CAMJazz presenta STEFANO CARBONELLI MORPHE’

Il chitarrista e compositore Stefano Carbonelli pubblicherà il secondo album Morphé il 2 febbraio per CAM Jazz (distribuzione Goodfellas). Il giovane musicista romano è sempre alla guida del suo quartetto composto da Daniele Tittarelli al sax, Matteo Bortone al basso e Riccardo Gambatesa alla batteria.
Fin dal titolo è subito chiaro il tema del disco, l’essenza della forma. Come nel primo album i brani prendono la forma di costruzioni articolate ed imprevedibili che avvolgono l’ascoltatore per sorpenderlo ad ogni passo catturandone l’attenzione grazie alla costante tensione che innerva il disco e ad una messa fuoco nitida. L’album dimostra una decisa maturità compositiva e di esecuzione di Carbonelli, che mostra profonda consapevolezza. La scrittura contrappuntistica curata nei dettagli offre un intreccio personale tra la musica da camera e il jazz moderno. Grazie al percorso comune che lega i 4 musicisti ormai dal 2014 anche le dinamiche del gruppo sono pienamente sviluppate.
Le nove composizioni originali dell’album, tutte a firma di Carbonelli a parte Car a Vudge Joe firmata da Bortone, si dipanano tra cambi improvvisi, sovrapposizioni, metamorfosi, citazioni e dediche sotto la guida sicura del giovane leader. Continua a leggere

Simone Graziano in tour presenta “Snailspace”

©_ANGELO_TRANI

Parte giovedì 1 febbraio dal Dermast di Brescia il tour di presentazione dell’album “Snailspace” di Simone Graziano, in trio con il contrabbassista Francesco Ponticelli e il batterista Enrico Morello.

Dopo la data Brescia, il tour continua sabato 3 febbraio ai Cantieri del Signorino di Viterbo, lunedì 5 al Teatro Metastasio di Prato, giovedì 8 al Jazz Club Tiravino di Fano e venerdì 9 alla Cantina Bentivoglio di Bologna.

 Parallelamente al tour di “Snailspace”, Simone Graziano sarà in concerto domenica 25 febbraio con il progetto “Frontal” al Teatro Sant’Andrea di Pisa, venerdì 23 marzo in duo insieme alla violoncellista e cantante Naomi Berilli alla Sala Vanni di Firenze e mercoledì 18 aprile in piano solo all’Hotel Londra di Venezia.

 “Snailspace” è apologia della lentezza, intesa come forma di ribellione. La quarta fatica discografica di Simone Graziano, uscita il 22 settembre 2017 per l’etichetta Auand, deve il titolo a un racconto di Luis SepúlvedaStoria di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza, in cui una lumaca di nome Ribelledopo essere stata cacciata dal suo gruppo, viaggia alla ricerca del significato della lentezza. In questo modo, scopre che proprio grazie al suo muoversi a un tempo diverso da tutti gli altri animali, riesce a vedere un mondo nascosto, più ricco e denso, solitario e silenzioso. Continua a leggere

Joy Garrison al Teatro Summarte per “Jazz & Baccalà Edizione 2018”: Energia e Talento

Di Annamaria De Crescenzo
Foto:SpectraFoto

Joy Garrison ©SpectraFoto

Quarta serata dell’Edizione 2018 della rassegna “Jazz & Baccalà ” diretta da Elio Coppola ed organizzata al Teatro Summarte di Somma Vesuviana (NA) con Joy Garrison quartet. Sul palco, insieme alla cantante americana, tre validissimi musicisti, Antonio Caps al piano, Antonio Napolitano al contrabbasso, Elio Coppola alla batteria che hanno reso il concerto ancora più spettacolare.

Joy Garrison, newyorchese e figlia d’arte, ha iniziato a cantare sotto la guida di suo padre Jimmy Garrison (per anni contrabbassista dello storico quartetto di John Coltrane). Nella sua lunga e fortunata carriera, ha cantato nei più importanti locali di Manhattan al fianco di musicisti come Barney Kessel, Cameron Brown, Billy Heart, Ronnie Matthews, Hank Jones, Kevin Hubanks, Alberta Hunter solo per citarne alcuni. Il jazz, il gospel, il soul, il blues, il funk sono le sue passioni. Continua a leggere

LINDENBROCK – IL NUOVO LAVORO DI ALBERTO LA NEVE e FABIANA DOTA

Alberto La Neve, giovane e talentuoso sassofonista cosentino, ci introduce nel suo mondo con il nuovo lavoro intitolato: “Lindenbrock”, edito dalla Manitù Records.
Il titolo sembra essere stato liberamente ispirato dal romanzo di Jules  Verne “Viaggio al centro della terra” ed in particolare dal personaggio Otto Lindenbrock, un iracondo ed erudito professore di mineralogia.
Il disco si presenta come un vero e proprio viaggio ricco di suggestioni che rifugge da qualsiasi classificazione.
È un lavoro concepito come una sorta di “suite”, composto da quattro brani originali, frutto della prolifica vena compositiva di La Neve. Continua a leggere

FINALMENTE SPOSI: Tantissime risate insieme ad una bella riflessione su importanti temi sociali per il terzo film degli Arteteca

Di Annamaria De Crescenzo

Mercoledì 24 gennaio, al The Space Cinema di Napoli, l’anteprima di un film che sarà considerato uno dei più divertenti della produzione cinematografica del 2018: “Finalmente Sposi”, diretto da Lello Arena, scritto da Ciro Ceruti Nando Mormone ed interpretato da Monica Lima ed Enzo Iuppariello in arte gli “ARTETECA” insieme ad un gruppo di attori/cabarettisti dell’ormai più che consolidato gruppo di “Made in Sud”.

 

Emozionatissimi ed elegantissimi (entrambi in smoking nero) Monica ed Enzo hanno salutato il numerosissimo pubblico accorso per assistere alla proiezione in contemporanea in due sale del cinema stesso, accompagnati sia dal regista che dai due sceneggiatori, e preceduti da tantissimi colleghi dello show “Made in Sud” che hanno sfilato sulla passerella d’onore del cinema, concedendosi ai fotografi e giornalisti presenti, con evidente soddisfazione ed emozione per il risultato raggiunto.

Bella l’atmosfera che si è creata fino all’arrivo dei due protagonisti, con l’arrivo in sala degli stessi attori del cast insieme a tanti altri attori e colleghi come Paolo Caiazzo, Simone Schettino Mariano Bruno, Ciro Giustiani, i Ditelo Voi, Enzo e Sal, Enzo Fischetti, Gino Fastidio, Maria Bolignano, Mino Abbacuccio, Salvatore Misticone, Maria Mazza, Valerio Jovine (che ne ha curato la colonna sonora) e Massimo Jovine, e tanti altri.

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In uscita venerdì 19 gennaio 2018 per la Parco della Musica Records Franco D’Andrea Octet – Intervals I

Franco D’Andrea è uno dei più grandi musicisti della scena contemporanea. Dentro la sua musica sono confluite e hanno avuto un ruolo importante le esperienze del Novecento Storico, soprattutto della Seconda Scuola di Vienna, la musica africana, l’Avanguardismo Americano. Eppure la sua prospettiva è squisitamente jazzistica. È quella di un musicista, nato e cresciuto dentro l’estetica e l’etica del jazz, che ha costruito il proprio linguaggio attingendo a piene mani anche altrove.

Il Serialismo, quale scelta tematica e improvvisativa del Modern Art Trio, negli anni Settanta, insieme a Bruno Tommaso e Franco Tonani, lo ha portato alla maturazione del personalissimo concetto di Aree Intervallari, oggi alla base del suo linguaggio armonico e melodico.

Sempre negli anni Settanta, grazie alla militanza nel Perigeo di Giovanni Tommaso, ha sperimentato con i timbri e la potenza della musica elettronica. La scoperta della psicanalisi lo ha portato a incidere due meravigliosi dischi in piano solo negli anni Ottanta nei quali la musica emerge come flusso di coscienza. La musica africana, con le sue poliritmie, ne ha permeato il linguaggio ritmico e ha donato una dimensione rituale alle sue performance. Il jazz classico, il grande amore che lo ha avvicinato alla musica da ragazzino, ha donato alla sua musica una dimensione democratica e collettiva, evidente soprattutto nelle performance col sestetto degli ultimi anni. Una dimensione che, insieme all’influenza di Charles Mingus, dell’ultimo Gil Evans, del free e dell’AEOC, lo ha portato a sperimentare con le forme e, alle volte, a romperle, alla composizione istantanea, all’opera aperta. Chi, oggi, avesse la fortuna di vedere la scaletta di un concerto di D’Andrea, si troverebbe davanti una matrice delle possibili combinazioni di brani, di pedali, di tempi, di riff. Continua a leggere

Raiz & Radicanto in “Casa” al Teatro Sannazzaro: le atmosfere e la musica del Mediterraneo

di Annamaria De Crescenzo
Foto:SpectraFoto

Raiz ©SpectraFoto

 “Noi Artisti in fondo abbiamo un unico vero obiettivo: quello di donare emozioni al nostro pubblico, facendo ritornare alla propria vita, dopo un nostro concerto, con una gioia in più nel cuore e nell’anima. Se stasera tornerete a casa con quest’emozione dentro e con la sensazione di “camminare” un po’ sollevati da terra……allora amm’ fatt’ ‘o nuost’ ! “

Con queste parole, Gennaro Della Volpe, in arte Raiz ha sintetizzato meravigliosamente l’atmosfera del concerto con i Radicanto, tenutosi mercoledi 10 gennaio al Teatro Sannazzaro di Napoli organizzato, nell’ambito della rassegna “Sound of the City” da “Jesce Sole” in collaborazione con lo stesso Teatro Sannazzaro. E questa volta il “sound” non è solo di Napoli ma è stato un vero e proprio viaggio in quella che lo stesso Raiz chiama “musica immaginaria mediterranea” ricco di suoni, odori, sensazioni, ricordi e suggestioni nel quale l’ex leader degli Almamegretta dialoga con i Radicanto, gruppo popolare pugliese nato nel 1996 per opera del musicista Giuseppe De Trizio e che unisce le radici popolari e il canto, musica folk e canzone d’autore, vantando collaborazioni molto prestigiose con diversi musicisti ed artisti tra i quali Teresa De Sio, Pietra Montecorvino, Dario Fo, Lucilla Galeazzi, solo per citarne alcuni. Continua a leggere

È ONLINE IL NUOVO VIDEO DI “CORE MIO” DI GIOVANNI BLOCK

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Il video di “Core mio”, nona traccia dell’album “S.P.O.T.”, prodotto dalla Polosud Records e prima opera in lingua napoletana di Giovanni Block, è da pochi giorni disponibile online su YouTube e sulla pagina Facebook ufficiale dell’artista. Dopo il successo del video “Tiempo ‘e viento”, girato tra Barcellona e Napoli e primo singolo del disco, arriva “Core mio” a festeggiare l’anno nuovo e ad anticipare l’atteso concerto del cantacompositore, previsto per il 2 febbraio al teatro Piccolo Bellini, nell’ambito della rassegna Be Quiet da lui stesso ideata. “Core mio”, canzone autobiografica in cui Giovanni Block lascia entrare nelle stanze più profonde della sua emotività, confessandosi alla musica, è un brano che ospita l’intensa interpretazione della cantautrice partenopea Flo.

Il video, girato nel monumentale Palazzo dello Spagnolo in pieno centro storico, vede protagonisti gli attori Luigi Adimari della Bellini teatro Factory e Roberta Frascati ed è stato prodotto dalla Colibrì Film e dalla Polosud Records con la regia di Gianluca Loffredo e la direzione fotografica di Luca Lanzano, che spiega com’è nata l’idea di questo lavoro: “Con Gianluca Loffredo siamo rimasti particolarmente colpiti dal tema del brano e dallo stile con cui viene affrontato. Sentendolo così profondamente abbiamo deciso di realizzare questo videoclip, esperienza speciale per noi che generalmente, per la Colibrì Film, ci dedichiamo quasi solo alla produzione cinematografica”. Hanno, inoltre, collaborato al video Valeria Malpeso, Melissa Farina, Alessandra Cardone e Viola Bufano.

 https://www.youtube.com/watch?v=NIQ_jzJu7dU&feature=youtu.be

FRANCESCO FIORENZANI SILENT WATER

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Il chitarrista e compositore Francesco Fiorenzani pubblicherà il suo album d’esordio Silent Water il 12 gennaio per l’etichetta Auand (distribuzione Goodfellas). Fiorenzani è alla guida di un quintetto composto da Achille Succi (sax alto/clarinetto basso), Luca Sguera (pianoforte), Francesco Ponticelli (contrabbasso) e Bernardo Guerra (batteria).

La scelta dei membri del gruppo è stata motivata dalla loro esperienza e dalle affinità musicali riscontrate con Fiorenzani. Achille Succi vanta una lunga carriera di collaborazioni e lavori brillanti, ma è stata la sua ‘voce’ ineguagliabile a rendersi una costante fonte di ispirazione indispensabile per la trama imbastita da Fiorenzani. L’incontro con Luca Sguera è avvenuto da studenti all’interno della Siena Jazz University. E’ un giovane pianista molto promettente, dotato di una sensibilità rara per i timbri e i respiri nella musica che l’hanno reso sapiente nel dialogo con la chitarra. Francesco Ponticelli al contrabbasso, rappresenta per Fiorenzani l’ideale di bassista: background musicale aperto a 360 gradi ed estremamente dotato di solidità strumentale ma soprattutto di immaginazione. Infine Bernardo Guerra alla batteria, anche lui giovane ma ormai lanciato nel panorama jazz italiano, un musicista di sostanza che sempre mette le proprie idee al servizio della musica.
Il progetto nasce nel 2016 e la vittoria del concorso per giovani compositori sponsorizzato dall’U.N.C.L.A. e dal Ministero della Cultura Italiana, ha contribuito alla sua uscita discografica.

Il repertorio è composto esclusivamente da brani originali composti da Fiorenzani, dove emergono le influenze che hanno segnato la sua personalità nell’iniziare questo percorso. Il jazz è certamente il linguaggio a cui le composizioni fanno riferimento, soprattutto nell’intenzione ritmica e nello sviluppo formale del repertorio.
Sono inoltre chiare le influenze  provenienti della scena newyorkese dagli anni ’90 ad oggi, dove l’ispirazione arriva dai lavori di artisti come Kurt Rosenwinkel, David Binney e Ambrose Akinmusire.
Il risultato è una musica che trova un’equilibrata sintesi tra melodie orecchiabili ma raffinate e una costruzione sapiente di armonie ad esse legate simmetricamente. Continua a leggere

Dea Trio feat Stefano Di Battista alla Rassegna musicale de “ISenzatempo” di Avellino

Di Annamaria De Crescenzo
Foto: SpectraFoto

Dea Trio & Stefano Di Battista ©SpectraFoto

Il Dea Trio, composto da Elio Coppola alla batteria, Andrea Rea al piano e Daniele Sorrentino al contrabbasso, ha presentato domenica 17 dicembre nella sala Xanadu dell’Hotel de la Ville di Avellino il loro primo album “Secret Love” pubblicato a settembre 2016 per Itinera, con la partecipazione straordinaria del sassofonista Stefano di Battista.

Il disco è un mix di brani inediti e di standard di Brubeck, Kern e Gershwin: il talento di Elio, Andrea a Daniele si esprime con assoli di altissimo livello, frutto del lungo lavoro quasi ventennale che contraddistingue il Trio nel minuzioso lavoro di ricerca e di perfezione musicale. Il Dea Trio è uno dei progetti jazz più longevi e autorevoli in Campania, con 15 anni di album ed esibizioni nei più importanti festival jazz internazionali. Il disco è un vero e proprio viaggio in compagnia delle sette note e della musica, dove il protagonista assoluto è il virtuosismo, ma non quello fine a sé stesso ma piuttosto quello che deriva dal piacere di suonare in perfetto accordo e sinergia con dei musicisti con i quali si è iniziato a suonare da poco più che adolescenti come è accaduto a Elio Coppola e Andrea Rea, entrambi di Pomigliano.

Dea Trio ©SpectraFoto

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