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Recensione: Bologna Jazz Festival il concerto dei “Frontal”

Recensione e Foto di:Gabriele Lugli (http://www.gabrielelugli.com)

Nell’ambito del Bologna Jazz Festival, il Torrione Jazz Club ospita un concerto dei “Frontal”, quintetto ideato dal pianista Simone Graziano, che presenta il suo nuovo lavoro “Sexuality”.

Per la loro apparizione al BJF 2019 i “Frontal” si presentano con Dan Kinzelman ai sassofoni, Reiner Baas alla chitarra, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Stefano Tamborrino alla batteria.

Il lavoro per la realizzazione di Sexuality è iniziato due anni fa ed è il frutto di una ricerca interamente ispirata al libro di Simha Arom ‘African Polyphony and Polyrhythm’. «Simha era un cornista che avrebbe dovuto fermarsi quattro giorni nella Repubblica Centrafricana per alcuni concerti in orchestra,

si è poi imbattuto nella musica delle bande pigmee dell’Africa Centrale, e ha finito per restarci quattro anni, trascrivendo tutto il repertorio e tutti le linee strumentali dei vari gruppi pigmei». Graziano ha passato un lungo periodo ad approfondire il concetto di poliritmia nella teoria e nella pratica, nel tentativo di capire a fondo la differenza di approccio al ritmo fra la cultura africana e quella europea.

Il titolo è ispirato al libro di Stephen Mitchell, “L’amore può durare”.

 

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Recensione: Marco Sannini 4et al Kind of Blue per Napoli Jazz Club

Di Clementina Abbamondi

Sabato 2 novembre 2019 ,nel nuovo jazz club “Kind of Blue”,locale situato tra Agnano e Pozzuoli si è esibito il quartetto formato da Marco Sannini alla tromba ,Giulio Martino al sassofono,Marco De Tilla al contrabbasso e Giuseppe Donato alla batteria.

Il nuovo progetto ideato da Marco Sannini “Jazz Reunion Quartet” omaggio al “pianoless” di Gerry Mulligan e Chet Baker ,ripropone i grandi successi jazz di un periodo abbastanza breve ’52-54 che vide i due artisti esibirsi senza pianoforte “Pianoless Quartet”.Rinunciare al pianoforte significò dare vita ad un gioco di contrappunti divisi con grande abilità  tra batteria,basso,sax e tromba.Il progetto di Marco Sannini ripropone dei brani standard famosi arrangiati in maniera particolare valorizzando il dialogo contrappuntistico dei due solisti.

C’è un forte richiamo come dice il sassofonista Giulio Martino al “cool jazz” nel suo significato di “giusto”,”rilassato”,non freddo che vede tra i suoi padri fondatori proprio Gerry Mulligan . A Marco Sannini ,napoletano classe ’59 è sempre piaciuto cercare elementi di sintesi nei più svariati generi della musica rielaborandoli in veste ritmica personale e moderna. Leggi altro

Herbie Hancock: Il Mito in concerto al Teatro Ariston a Sanremo

Recensione e Foto a cura di : Vittorio Santi

Ieri sera nella magica atmosfera del Teatro Ariston di Sanremo, dove abitualmente è possibile assistere a molti eventi musicali, oltre al Festival di Sanremo , si è tenuto l’attesissimo concerto di un vero Mito: Herbie Hancock , pianista, pluripremiato Artista, vincitore tra l’altro di molti Grammy Award.

Impossibile enumerare tutte le collaborazioni con i maggiori Artisti del nostro tempo, la sua musica nel corso degli anni ha zigzagato dalla” disco” a quella “elettronica” e, anche in questa occasione è stata proposta con ottimi arrangiamenti e suoni puliti.

Evento finale della rassegna “ Uno Jazz&Blues” che, nel corso dell’anno ha regalato alla città  di Sanremo vari concerti (Rava, Bollani,Gualazzi) ha fatto registrare il pienone in sala, con spettatori provenienti anche da fuori regione.

L’evento presentato da Savino Zaba , ha proposto al pubblico presente poco meno di due ore di grande musica,

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Recensione: Jazzmeia Horn Live al Blue Note di Milano

Recensione e foto di Gabriele Lugli (http://www.gabrielelugli.com)

Nata a Dallas nel 1991, Jazzmeia Horn è cresciuta in una famiglia di talenti musicali, ed è stata sua nonna, una pianista amante del jazz, a darle il suo particolare nome. Ha iniziato a cantare fin da bambina, ma è stato nell’adolescenza che si è avvicinata al jazz dopo essersi iscritta alla Booker T. Washington High School for the Performing and Visual Arts.

Nel 2009 Horn si è trasferita a New York, dove ha continuato a studiare ed ha iniziato a farsi conoscere nella scena jazz della città. Nel 2013 ha vinto la Sarah Vaughan International Jazz Competition e nel 2015 ha vinto quello che è probabilmente il concorso più importante per un giovane musicista jazz oggi: la Thelonious Monk Institute International Jazz Competition. Da quella vittoria è nato il suo primo disco “A SOCIAL CALL” che annuncia l’arrivo di un giovane talento musicale con una lunga storia davanti a sé. Pubblicato dalla Prestige, questo album è un gioiello tra jazz classico, gospel e neo-soul.

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Con una maturità e fiducia vocale che va ben al di là dei suoi anni, la giovane cantante Jazzmeia Horn approda nella scena musicale internazionale rivelando un indiscusso talento. Vincitrice del prestigioso Thelonius Monk International Vocal Jazz Competition 2015, Jazzmeia è pronta a prendere posto al fianco dei migliori jazz vocalist di oggi. Naturalezza e sguardo verso un moderno approccio alla vocalità sono alcune delle caratteristiche della sua arte.

Recensione : Daniel Karlsson Trio per la rassegna “Autumn in Naples” Otto Jazz Club

di Clementina Abbamondi 

Sabato 26 ottobre 2019, nella bellissima Sala Scarlatti del Conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella “si è esibito nell’ambito della rassegna “Autumn in Naples”, organizzata da Maria Lucci, sorella di Enzo Lucci fondatore della storica associazione “Otto jazz Club”, il trio svedese “Daniel Karlsson Trio”.

Il gruppo ha presentato il suo ultimo CD realizzato il 30 agosto 2019 per l’etichetta Brus &Knaster dal titolo” Fuse Number Eleven”.

Daniel Karlsson è cresciuto in una piccola città, Kristinehamn, con un solo negozio di dischi dove la sezione jazz era tutt’altro che completa. Si appassiona al jazz ascoltando le cassette dei suoi insegnanti di musica e la collezione di dischi jazz dei suoi genitori. Per il suo 16° compleanno Daniel riceve in regalo il suo disco preferito “Amandla” di Miles Davis. Daniel viene influenzato nella sua tecnica dal pianista Keith Jarrett come ha rivelato lui stesso in un’intervista e dice che “l’approccio svedese al jazz deriva dalla mancanza di tradizione jazzistica, i musicisti svedesi facevano il possibile per suonare americano ma erano sempre identificati come nordici, ora invece ci si può distaccare dal riferimento jazz americano” Daniel Karlsson domina la scena pianistica del new jazz svedese sin dal debutto nel 2013. Conosciuto all’estero per la sua tournée con Magnus Ostrom, batterista dell’”Esbjorm Svensson trio” decide di dar vita al suo trio dopo aver assistito alla cerimonia commemorativa per Esbjorn Svensson, morto prematuramente. Daniel comincia a riguardare le loro clip su YouTube e decide di formare un trio con due musicisti con i quali instaura un rapporto otre che di lavoro anche di amicizia: il contrabbassista Christian Spering ed il batterista Fredrik Rundquist.  Nel 2013 esce il primo cd del trio “Das Taxibat”, nel 2014 “Fusion For Fisch” che ottiene numerosi premi tra i quali lo “Swedishradio’s Jazz Group of The Years Award e nel 2015 lo Swedish Jazz Grammy. In seguito usciranno nel 2018 “Feel Free Falafel”,” Ding Dong “e “N.5”. Nel 2019 esce una raccolta che si intitola “Sofar” ed include l’inedito dal titolo “Colourful Grey” scritto per celebrare Matera, capitale europea della cultura 2019 ed il sesto Cd del gruppo dal titolo” Fusen Number Eleven”. Durante il concerto nella “Sala Scarlatti” il trio svedese ha proposto dei brani tratti dall’ultimo CD “Fuse Number Eleven”. Si sono susseguiti “Liberty”,1900” ed il brano “Fuse Number Eleven “che dà il titolo al loro ultimo lavoro.

Uno degli aspetti emozionanti ed identificabili del trio è il suono del piano acustico e degli elementi elettronici che Daniel riesce a riprodurre. Bravissimo il contrabbassista Christian Spering che ha dato prova durante il concerto del suo virtuosismo con degli assoli con i quali è riuscito a creare dei suoni unici utilizzando effetti elettronici. Di grande effetto l’esibizione del batterista Fredrik Rundquist che ha contribuito con l’uso delle spazzole e di vari strumenti di percussione a creare sempre dei suoni molto particolari creando un perfetto interplay con gli altri membri del trio.

Il” Daniel Karlsson Trio” si distingue per l’incredibile qualità di idee. Il pianista Karlsson ha creato delle composizioni che lo connotano come uno dei più brillanti ed emozionanti pianisti contemporanei.

Grazie ancora a Maria Lucci per il suo garbo e la sua competenza nel riuscire ad organizzare concerti sempre di altissima qualità.

 

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Padova Jazz Festival 2019 22esima Edizione dal 25 ottobre al 23 novembre

22° edizione

25 ottobre – 23 novembre 2019

 

Padova Jazz Festival piano edition. La ventiduesima edizione della kermesse padovana, in scena dal 25 ottobre al 23 novembre, punta decisamente sui pianisti, convocando un cast in cui brillano i pianoforti di Raphael GualazziMonty AlexanderKenny BarronVijay IyerBenny GreenAaron Diehl, nonché l’organo di Dan Hemmer, che si intreccerà alla batteria di Steve Gadd.

Con la sua programmazione espansa su un intero mese di calendario, il festival padovano punta al coinvolgimento dell’intera città, distribuendo i concerti in varie sedi: dalle sale riservate ai grandi eventi (il Teatro Verdi e l’MPX) alle prestigiose location della Sala dei Giganti (che ospiterà una sequenza di recital di solo piano) e dello storico Caffè Pedrocchi (per le serate in stile jazz club). La Sala Fronte del Porto al PortoAstra sarà invece il punto di ritrovo per le proposte musicali più audaci e moderniste.

Il Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e di Antenore Energia. Si inaugura quest’anno un’importante collaborazione con il Centro d’Arte dell’Università di Padova, storica associazione cittadina attiva sin dagli anni Quaranta, per la realizzazione dei concerti alla Sala dei Giganti e alla Sala Fronte del Porto/PortoAstra. Leggi altro

ACHILLE LAURO IN CONCERTO A NAPOLI DOMENICA 13 OTTOBRE ALLA CASA DELLA MUSICA L’UNICA TAPPA AL SUD DEL “ROLLS ROYCE TOUR”

 

Cresce l’attesa per Il ROLLS ROYCE TOUR”, che ad ottobre porterà l’energia rivoluzionaria di ACHILLE LAURO nei migliori club d’Italia.  Domenica 13 ottobre è atteso in concerto a Napoli, alla Casa della Musica (via Barbagallo a Fuorigrotta – c/o Palapartenope), per l’ultima data del suo tour che toccherà 6 città italiane. Un viaggio che partirà da Firenze per poi raggiungere Roma, Milano, Bologna, Venaria Reale (TO) e il gran finale di Napoli, unica tappa al sud Italia.

Sarà uno spettacolo a 360° con Achille Lauro nelle vesti da gran cerimoniere, immergendo le sue hit in una rappresentazione scenica curata nei dettagli tra luci, scenografia e abiti. Al suo fianco, non mancheranno Boss Doms e la band formata da Nicola Iazzi al basso, Mattia Tedesco alle chitarre e Marco Lanciotti alla batteria.

 

Ad anticipare l’atteso Rolls Royce Tour” è uscito lo scorso 27 settembre “Delinquente”, il nuovo singolo estratto dal suo ultimo album “1969” (Sony Music Italy). Un brano Rock and Roll travolgente, che spinge sul ritmo fin dall’apertura e che delinea l’autoritratto di un’artista che non vuole e non può essere etichettato. Intanto, già si parla del prossimo lavoro discografico dal titolo “1990” annunciato di recente dallo stesso Achille Lauro.

Dal 1969 passiamo al 1990, stiamo viaggiando nelle epoche. Sono molto contento, perché prima c’eravamo ispirati ai monumenti della musica mondiale, e ora siamo passati alle vecchie nostalgie. Aspettatevi la fine del mondo“.

 

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Recensione : “Accelerando – Arts and Music Festival“ : Una Voce una Fisarmonica – Antonella Ruggiero e Renzo Ruggieri

Recensione e Foto: Vittorio Santi

 

A conclusione dell’Accelerando Festival curato e organizzato dalle Associazioni Michele Dioniso, Musicamica di Santa Margherita Ligure e dalla Compagnia dei Pianisti Indipendenti; si è tenuto a Genova l’atteso concerto di Antonella Ruggiero, Artista poliedrica; nella prestigiosa sala del Maggior Consiglio all’interno di Palazzo Ducale, vero scrigno di iniziative culturali a Genova. La sala, già completamente gremita un’ora prima dell’inizio della performance, ha dimostrato di gradire il concerto con grandi applausi ad ogni brano presentato.

Accompagnata magistralmente dal fisarmonicista jazz Renzo Ruggeri l’artista ha incantato il pubblico presente passando con classe, passando da interpretazioni davvero straordinarie di brani retrò a canzoni di Tenco e De Andre con una emozionante “Ma se ghe pensu” dedicata alla sua città.

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Recensione; Mario Nappi presenta il nuovo cd “Trilogy vol.3” al Nanà Club

di Clementina Abbamondi

Giovedì 26 settembre,nell’ambito della Rassegna “Jazz &Book by the pool”, direzione artistica di Max Puglia,presso il Nanà club ex base Nato di Bagnoli, il pianista Mario Nappi ha presentato il suo ultimo cd Trilogy vol. 3.

Mario Nappi ,classe ’84 pianista jazz napoletano,arrangiatore e compositore dopo essersi diplomato presso  il Conservatorio di  San Pietro a Majella di Napoli,fonda un trio col quale vince nel 2013 il premio “Piacenza Jazz” ed il  primo premio all’”European Jazz Contest” e nel 2014 il premio “Bergamo Jazz Festival”.Mario Nappi insegna pianoforte,armonia,improvvisazione  e solfeggio senza dimenticare i concerti e la stesura dei libri. Il suo cd d’esordio nel 2013 è “Tank you” ,nel 2014 “Introducing”,nel 2015 “Vela” e nel 2016 e 2017 i primi due cd che fanno parte della trilogia “Trilogy vol.1  e Trilogy vol. 2.Nel 2019 “Trilogy vol. 3” il cd che Mario Nappi ha presentato  al Nanà club con il suo trio formato da Corrado Cirillo al contrabbasso e  Luca Mignano alla batteria. Questo cd è stato registrato “live” lo scorso ottobre al Teatro Bolivar di Napoli feat “ Mariglianoinjazz big band” diretta da Marcello Massa.

Per Mario Nappi il trio è un “organismo vivente” dice Mario “ognuno di noi respira,parla e pensa con la propria testa ma ,insieme agli altri due ,cercando di fare un gioco di squadra non ci sono solisti ma il trio è il vero solista “.

Dice ancora Mario” i musicisti che suonano con me sono prima di tutto amici, voglio che ci divertiamo insieme”.

Il cd Trilogy 3 è composto da un bellissimo arrangiamento del famosissimo brano  di Denza “Funiculi,Funiculà”, un brano composto da Corrado Cirillo “Thenext”,uno di Luca Mignano “Clap on the beat”,splendido il brano composto da Mario Nappi “Frammenti di un riflesso” e Tank You” col quale il trio chiude spesso i suoi concerti proprio per ringraziare il pubblico che lo segue nei suoi progetti e gli tributa sempre un calorosissimo applauso.

Altri due brani contenuti nel cd sono  “Humpty Dumpty “ di Chick Corea e “You stepped out of a dream”di Herb –Brown.

Mario Nappi ha suonato anche una bellissima ballad di Pat Metheny che fa parte di un progetto in duo  con  il bravissimo chitarrista Federico Luongo. Leggi altro

Napoli Pizza Village: ecco le prime 43 Pizzerie

 Presentato al Pan di Napoli l’evento 2019, un sorteggio ha decretato le postazioni sul Lungomare Caracciolo. Un contest consentirà al pubblico di scegliere le ultime 2 pizzerie

Napoli, 11 giugno 2019 – La pizza è arte. Sala gremita oggi al Palazzo delle Arti di Napoli (PAN) in occasione della presentazione del Napoli Pizza Village 2019 e del tradizionale sorteggio delle postazioni per le pizzerie all’evento in programma a settembre (13-22) sul lungomare partenopeo.

Il primo passo verso la nona edizione della manifestazione dedicata al piatto culinario più noto al mondo ha così definito buona parte delle pizzerie che saranno presenti sul Lungomare Caracciolo, mentre le ultime due giungeranno dal contest, in programma dal 20 giugno al 20 luglio, su indicazione del pubblico.

Alla presentazione e sorteggio, oltre gli organizzatori del NPV, i rappresentanti della società Oramata Grandi Eventi, ai pizzaioli e ai giornalisti, ha partecipato anche il vice sindaco di Napoli Enrico Panini, sostenitore dell’evento che promuove, oltre la pizza, anche l’immagine partenopea nel mondo e l’incoming turistico:

Questo è un evento nazionale e anche di più, le cifre che fa registrare sono da capogiro. Il NPV ha inaugurato, dal 2010 ad oggi, la stagione degli eventi che hanno contribuito a cambiare l’immagine di Napoli – ha concluso Panini – Ora come amministrazione vogliamo riportare in città il guinness mondiale della pizza lunga al mondo, perciò subito dopo l’evento lavoreremo per questo progetto”.

I nomi delle pizzerie più note ci sono tutti, così come saranno presenti sul lungomare i migliori pizzaioli della tradizione partenopea. Ma nomi a parte, i primi dati salienti giungono dall’elenco dei partecipanti: Napoli ha la pattuglia più folta con 30 pizzerie che giungono da tutti i quartieri della città, ma con una rappresentativa maggiore dalla zona Tribunali. Leggi altro

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