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Napoli Pizza Village: ecco le prime 43 Pizzerie

 Presentato al Pan di Napoli l’evento 2019, un sorteggio ha decretato le postazioni sul Lungomare Caracciolo. Un contest consentirà al pubblico di scegliere le ultime 2 pizzerie

Napoli, 11 giugno 2019 – La pizza è arte. Sala gremita oggi al Palazzo delle Arti di Napoli (PAN) in occasione della presentazione del Napoli Pizza Village 2019 e del tradizionale sorteggio delle postazioni per le pizzerie all’evento in programma a settembre (13-22) sul lungomare partenopeo.

Il primo passo verso la nona edizione della manifestazione dedicata al piatto culinario più noto al mondo ha così definito buona parte delle pizzerie che saranno presenti sul Lungomare Caracciolo, mentre le ultime due giungeranno dal contest, in programma dal 20 giugno al 20 luglio, su indicazione del pubblico.

Alla presentazione e sorteggio, oltre gli organizzatori del NPV, i rappresentanti della società Oramata Grandi Eventi, ai pizzaioli e ai giornalisti, ha partecipato anche il vice sindaco di Napoli Enrico Panini, sostenitore dell’evento che promuove, oltre la pizza, anche l’immagine partenopea nel mondo e l’incoming turistico:

Questo è un evento nazionale e anche di più, le cifre che fa registrare sono da capogiro. Il NPV ha inaugurato, dal 2010 ad oggi, la stagione degli eventi che hanno contribuito a cambiare l’immagine di Napoli – ha concluso Panini – Ora come amministrazione vogliamo riportare in città il guinness mondiale della pizza lunga al mondo, perciò subito dopo l’evento lavoreremo per questo progetto”.

I nomi delle pizzerie più note ci sono tutti, così come saranno presenti sul lungomare i migliori pizzaioli della tradizione partenopea. Ma nomi a parte, i primi dati salienti giungono dall’elenco dei partecipanti: Napoli ha la pattuglia più folta con 30 pizzerie che giungono da tutti i quartieri della città, ma con una rappresentativa maggiore dalla zona Tribunali. Leggi altro

11 GIUGNO “GRETA & THE WHEELS” IN CONCERTO PER IL “NAPOLI TEATRO FESTIVAL”

Sarà il gruppo “Greta & The Wheels”, martedì 11 giugno, alle ore 22,30, a portare sognanti atmosfere di radice nordeuropea al “Dopofestival”, nell’ambito dell’attesa rassegna “Napoli Teatro Festival” (NTF) al via domani 8 giugno e che proseguirà per ben 37 giorni con moltissimi eventi a Napoli e in altre località della Campania. Non poteva esserci cornice migliore del Giardino Romantico del Palazzo Reale di Napoli (piazza del Plebiscito, 1) per accogliere il mondo musicale etereo e delicato della giovane band che lascia spazio all’immaginazione ma afferma con forza la propria identità, arricchendosi di molte contaminazioni e nuove sfumature elettroniche. Al popolarissimo prezzo di 3 euro, come ogni sera, si potrà prendere parte a tutti gli eventi (concerti, film o eventi enogastronomici) del Dopofestival. Il gruppo “Greta & The Wheels” si esibirà in quartetto e con qualche sorpresa in serbo.

Ad accompagnare Greta Zuccoli (voce), Caterina Bianco (violino), Emiliano Attolini (chitarra), Ernesto Nobili (chitarra), Lorenzo Campese (tastiere).

 Dopo il primo Ep omonimo (di cui alcuni brani sono stati utilizzati come soundtrack di servizi Rai e “Kilimangiaro”), partecipazioni e palcoscenici d’eccezione sono già promessa di successo per i giovanissimi talenti. Greta Zuccoli, duetta con la star internazionale Damien Rice all’Olympia di Parigi (11 dicembre 2017) e nel “Wood Water Wind Tour” (estate 2018). Poi, con la versione del brano “Grazie dei fiori”, sigla dell’omonimo programma (trasmessa anche da Fiorello ne “Il Rosario della sera” di Radio Deejay), il gruppo “Greta & The Wheels” sbarca anche su Rai 3. Quindi il “Premio Carpisa” (2017), il Premio Campania (2018) e il recente riconoscimento al Disco Days (2019).

 

Gabriella Diliberto

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

Recensione: Nicola Mingo allo Spazio ZTL di Napoli – Un viaggio tra le “blue” note

di Giorgio Borrelli

Il 25 maggio scorso a Napoli, presso la Z.T.L. Live (Zurzolo Teatro Live di Marco Zurzolo) si è tenuto il concerto del chitarrista e compositore partenopeo Nicola Mingo.
Il musicista ha presentato il suo ultimo lavoro discografico, frutto di una ulteriore maturazione della sua prolifica produzione musicale ed intitolato “Blues Travel” (AlphaMusic).
Blues Travel è un viaggio musicale nel blue note sound, tipico del jazz anni Sessanta, la cui atmosfera è egregiamente riproposta da Mingo con sonorità spesso ottenute in registrazioni storiche che venivano effettuate “live” dalla famosa etichetta discografica Blue Note.

Il minimo comune denominatore è ovviamente il blues che viene sviscerato, analizzato e proposto nella sua chiave più prettamente strutturale.
Il lavoro alterna brani “storici” e composizioni originali, come Wes Blues, New Step, Song for you, la title track Blues Travel ed il brano To Pinot, dedicato a Pino Daniele.
Le influenze di Wes Montgomery son ben evidenti in Nicola Mingo, tuttavia, egli riesce a dare un tocco personale alle proprie composizioni ed alle rivisitazioni dei classici senza esserne preda e, dunque, mai ripetitivo o scontato.
Il chitarrista è stato supportato da valenti musicisti.

 

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Recensione: On Dance Final Show con Roberto Bolle all’Arena Flegrea di Napoli

di Francesca Petrillo

Domenica 19 maggio alle ore 21.30 si è conclusa la festa della danza con il Final Show presso l’Arena flegrea con il talentuoso Roberto Bolle e altri artisti strepitosi. L’intero ricavato della serata andrà all’associazione Annalisa Durante.

“Quando si è abituati al bello dopo lo si cerca un po’ ovunque”, così esordisce la conduttrice napoletana, nonché grande attrice, Luisa Ranieri.

Per la prima volta in esclusiva sul palco un trio strepitoso, composto da Stefano BollaniAndrea Bocelli Roberto Bolle, i quali si sono esibiti insieme a Nicoletta Manni (prima ballerina della Scala di Milano) sulle note di “Con te partirò”).

Intervistato da Luisa Ranieri,  Bocelli ha dichiarato:“Non è importante ciò che si fa, ma come si fa”. Mentre Bollani chiarisce la sua posizione circa il suo rapporto personale con la musica (“Ho suonato in una favela di Rio de Janeiro proprio perché sono fermamente convinto che la musica può mettere d’accordo tutti, nel bene e nel male, e pertanto crea aggregazione”).

Spettacolo ricco di ospiti internazionali e grandi artisti, da Bocelli ad Alessandro Quarta, da Melissa Hamilton(prima solista del Royal ballet) a Serena Rossi

Ma On dance non vuole accendere  solo un faro sulla danza in generale, dimostrando che essa non è elitaria come tutti pensano, bensì indurre a guardare alla danza come mezzo per comunicare le emozioni e trasmetterle agli altri.

Uno spettacolo che rompe gli schemi, portando sul palco anche l’arte con 2 esibizioni magnifiche: la prima si ispira al “Ritratto di Dorian Gray”, dove Bolle si esibisce da solista, accompagnato da una star internazionale, voluta fortemente dall’étoile, Alessandro Quarta(“La danza è bellezza, tuttavia può trasformarsi in ossessione e nasce così un alter ego di noi stessi”). La seconda si rifà ad un quadro di Caravaggio con i suoi chiaroscuri e giochi di luce, in cui Bolle è accompagnato da Hamilton.

Un’altra forma d’arte che ha fatto  da protagonista della serata e’ stata  la  musica. Non a caso Serena Rossi ha  omaggiato  2 artisti fondamentali che sono Mia Martini, molto legata a Napoli e Pino Daniele, icona partenopea per eccellenza(“Pino è ancora vivo in tutti noi, così come Mia, proprio per la sua speranza che le cose possano cambiare”).

Roberto Bolle è ormai divenuto un punto di riferimento per molti ragazzi, questo risulta evidente dalla grande adesione avuta in questi giorni dedicati alla danza, alle varie open class di danza classica, moderna, contemporanea e di tango aperte a tutte le eta’ ed a tutti i livelli, dalla danza dei piu’ piccoli (4-5 anni) ai studenti delle varie scuole  e licei di danza di Napoli.

Egli stesso ha raccontato  dell’incontro che ha rivoluzionato completamente la sua vita, non solo professionale, ma anche personale, cioè quello con Rudolf Nureyev (“Egli ha rivalutato completamente il ruolo del ballerino nel balletto classico”).

“Chi non conoscerà mai il piacere di entrare in una sala con delle sbarre di legno e degli specchi, chi smette perché non ottiene risultati, chi ha sempre bisogno di stimoli per amare o vivere, non è entrato nella profondità della vita, ed abbandonerà ogni qualvolta la vita non gli regalerà ciò che lui desidera. È la legge dell’amore: si ama perché si sente il bisogno di farlo, non per ottenere qualcosa od essere ricambiati, altrimenti si è destinati all’ infelicità. Io sto morendo, e ringrazio Dio per avermi dato un corpo per danzare cosicché io non sprecassi neanche un attimo del meraviglioso dono della vita… “(lettera alla danza-R.Nureyev)

Prossimo appuntamento il 26 maggio a Milano, dove continuerà la festa della danza per un’intera settimana con lo scopo di “Portare la danza a tutti”.

 

BLUSANZA l’album d’esordio di SETAK

BLUSANZA

l’album d’esordio di Setak

videoclip Marijehttps://youtu.be/hamlGq67YYg

in uscita venerdì 17 maggio 2019

concerto di presentazione

domenica 26 maggio ore 21, Auditorium Parco della Musica di Roma

Si chiama “Blusanza”, l’album d’esordio del cantautore Nicola Pomponi, in arte Setak, in uscita venerdì 17 maggio in Italia.  Originario di Penne, un piccolo paese in provincia di Pescara, ma da anni residente a Roma, Setak raccoglie queste prime 11 canzoni in un album corale, intimo e sincero, in cui gli incontri, le esperienze, le visioni e i personaggi descritti vengono cantanti con arte e sapienza, in una sorta di “Spoon River” nostrana.

Setak aveva già fatto parlare di sé un anno fa, quando pubblicò su youtube il video del brano Marije, riscontrando subito l’attenzione di pubblico e critica. A questo, sono poi seguiti i video di Dumane ha ‘ggià ‘rrivatee Alè Alessa’, fino alla pubblicazione di questo atteso primo album che verrà presentato domenica 26 maggio, all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Il nome “Blusanza”, ovvero blues e transumanza, sentimento e appartenenza, vuole intendere una condizione dell’anima, uno sguardo sul mondo, la ricerca delle radici e gli spostamenti continui, nella ricerca continua di un nuovo futuro. Attraverso questo “meticciato dell’anima”, Setak riesce a scavare nei ricordi, trovando emozioni potenti e senza tempo grazie alle quali, anche gli ascoltatori, possono orientarsi e riconoscersi.

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Arriva il Roma Summer Fest il festival musicale della capitale

ARRIVA IL ROMA SUMMER FEST

IL FESTIVAL MUSICALE DELLA CAPITALE NELLA CAVEA DELL’AUDITORIUM

DAL 23 GIUGNO FINO AL 2 AGOSTO OLTRE UN MESE DI MUSICA DAL VIVO

 

UN CARTELLONE PENSATO PER UN PUBBLICO DI TUTTE LE ETÀ

PER BALLARE ANCHE QUEST’ANNO NELLA CAVEA IN VERSIONE STAND UP

 

Il 23 giugno inaugura la nuova stagione estiva della Fondazione Musica per Roma all’Auditorium Parco della Musica, più di un mese di concerti dal vivo molti dei quali sarà possibile ascoltare in piedi. Dopo l’apertura con il doppio concerto dei Maneskin il 23 e il 24 giugno, la cavea ospiteràun festival nel festival, RETAPE, una woodstock dedicata alla scena musicale romana con ospiti speciali come Fabrizio Moro, Roberto Angelini, Ainè (28 giugno).

E fino al 2 agosto il Roma Summer Festival sarà il nuovo palcoscenico dell’estate romana con ospiti internazionali come Thom Yorke, Steve Hackett, Skunk Anansie, Tears for Fears, Thirty Second To Mars, Toto, Aurora, Diana Krall, Ben Harper, Take That, Apparat, The Cinematic Orchestra, Rufus Wainwright, Angelique Kidjo e molti altri per una stagione unica in Europa.

Tra gli artisti italiani novità come Gazzelle, Irama, Bowland, Maneskin e Il Volo, e grandi big daFiorella Mannoia a Massimo Ranieri, da Gigi Proietti ai Carmina Burana e a Federico Zampaglione dei Tiromancino e molti altri per un’esperienza straordinaria in una venued’eccezione.

 

 

 

 

Ufficio Comunicazione Strategica Fondazione Musica per Roma
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TEATRO AUGUSTEO | SIMONA MOLINARI in concerto con Raphael Gualazzi, Serena Brancale e Fabrizio Bosso

Simona Molinari in concerto al Teatro Augusteo di Napoli mercoledì 22 maggio 2019, con lei sul palco anche Gualazzi, Brancale e Bosso.

La tappa napoletana di Simona Molinari apre ufficialmente il tour Sbalzi D’Amore: “Sono felicissima, ho scelto di iniziare questo percorso da Napoli, la mia città d’origine, per poi concludere a dicembre a L’Aquila, la mia città di adozione. In questo primo concerto canterò alcuni brani del nuovo album e festeggerò insieme ai fan i miei primi 10 anni di carriera. Ma non saró sola, con me infatti ci saranno anche Raphael Gualazzi, Serena Brancale e Fabrizio Bosso, che mi accompagneranno in questo giorno così speciale. Non vedo l’ora!”.

Simona Molinari, nata a Napoli e crescita a L’Aquila, fin da piccola si appassiona ai vecchi musical americani e inizia a studiare canto e a specializzarsi nella musica jazz, canto moderno, improvvisazione e vocalità nero-americana. Successivamente approda anche alla musica classica.

Quello di Simona Molinari è il progetto pop-jazz più rilevante dell’ultimo decennio. La cantautrice napoletana ha collaborato e duettato con artisti di fama mondiale, tra i quali citiamo Gilberto Gil, Peter Cincotti, Andrea Bocelli, Danny Diaz, Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso, Renzo Arbore, Franco Cerri, Ornella Vanoni, Dado Moroni e Roberto Gatto. E si è esibita nei jazz club più importanti del mondo, come il Blue Note di New York, Teatro Estrada di Mosca, Blue Note di Tokyo, e tanti altri club e teatri a Pechino, Toronto, Rio De Janeiro, Parigi.

Attualmente è impegnata nella scrittura del suo nuovo album di inediti.

 

Prezzi:

poltrona VIP in platea € 27,50

poltrona in platea o galleria € 22,00

Informazioni e biglietti sono disponibili presso il botteghino (dal lunedì al sabato dalle ore 10:30 alle 19:30, la domenica dalle ore 10:30 alle 13:30), e presso le rivendite ufficiali e online sul sito del Teatro Augusteo di Napoli.

 

Teatro Augusteo

Marco Calafiore 3926075948

The Taste of a 2nd Life – Il nuovo lavoro discografico di Gabriele Buonasorte // Time Lapse

“The Taste of a 2nd Life”

il nuovo album di

“Gabriele Buonasorte // Time Lapse”

in uscita il 24 maggio 2019

Un nuovo progetto realizzato con una nuova esplosiva formazione. Dopo 5 anni che lo hanno visto impegnato nella produzione artistica e come sideman, Gabriele Buonasorte torna sulla scena jazzistica con un nuovo lavoro discografico “The Taste of a 2nd Life” e lo fa affiancato da tre musicisti eccezionali, Greg Burk, Gabriele Lazzarotti e John B. Arnold.

 

L’uscita del disco, prevista per il 24 maggio, è preceduta dalla presentazione live, venerdì 17 maggio, sul palco del Boogie Club a Roma.

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Recensione: Quartieri jazz – Le quattro giornate di Napoli

di Giorgio Borrelli

Lo scorso 4 maggio, nella suggestiva cornice dell’agriturismo “Il Gruccione” di Pozzuoli, si è tenuto il concerto dei Quartieri Jazz capitanati dal chitarrista e compositore partenopeo Mario Romano.
Quartieri Jazz nasce da un’idea di Mario Romano con l’intento di coniugare la tradizione musicale napoletana con lo stile libero e senza regole del gipsy jazz.
La serata si è svolta con la degustazione delle specialità della tenuta “Il Guccione” e l’assaggio di vini di loro produzione.
Una formula vincente quella dei Quartieri Jazz che diffondono un messaggio volto alla valorizzazione delle tradizioni campane, non solo nell’ambito musicale.
La performance è stata eseguita, oltre che da Mario Romano alla chitarra, dal valente musicista Ciro Imparato al basso elettrico e dal simpaticissimo e altrettanto valido strumentista Alberto Santaniello alla chitarra ritmica.
Il trio ha sviscerato tutta l’anima napoletana che culla dentro di se, come valore inestimabile da tramandare pur tuttavia strizzando l’occhio alla contaminazione del genere manouche.
Il chitarrista Mario Romano attraverso la sua musica ha più volte espresso il desiderio di unire la città e le sue varie pieghe ed ha traghettato tutti i presenti verso un’idea, nobile, di unica entità. Infatti, il progetto “le quattro giornate di Napoli” trae ispirazione dall’incredibile momento storico del settembre del ’43 e dal sentimento di unione e ribellione che unì i napooletani contro un unico e comune nemico. Leggi altro

POMIGLIANO JAZZ ASSEGNA LA CARTA BIANCA 2019 A DANIELE SEPE

Conferenza Parco del Vesuvio/Pomigliano Jazz in Campania 2019
Caffè Gambrinius
Napoli

Dopo l’annuncio del concerto degli Snarky Puppy (12 luglio, Anfiteatro romano di Avella – unica data al sud Italia) la seconda anticipazione del Pomigliano Jazz in Campania riguarda la “carta bianca” affida quest’anno a Daniele Sepe. Il sassofonista napoletano sarà protagonista della XXIV edizione del festival presentando in esclusiva diverse produzioni originali, a iniziare dal concerto che si terrà domenica 28 luglio sul Gran Cono del Vesuvio. Un concerto acustico al tramonto sull’orlo del cratere, sulla vetta del vulcano più famoso al mondo.

Sepe – presente con il direttore artistico del festival Onofrio Piccolo alla conferenza stampa di presentazione del progetto “Vesuvius Plastic Free” promosso dal Parco Nazionale del Vesuvio –  ha anticipato il tema del live che lo vedrà protagonista, insieme ad ospiti internazionali, in una delle location più suggestive al mondo. Sarà la “battaglia del Vesuvio”, lo scontro che nel 73 a.C. vide protagonista una milizia romana comandata dal pretore Gaio Claudio Glabro e un gruppo di schiavi ribelli guidati dal gladiatore Spartaco. Leggi altro

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