Recensione: Marco Sannini 4et al Kind of Blue per Napoli Jazz Club

Di Clementina Abbamondi

Sabato 2 novembre 2019 ,nel nuovo jazz club “Kind of Blue”,locale situato tra Agnano e Pozzuoli si è esibito il quartetto formato da Marco Sannini alla tromba ,Giulio Martino al sassofono,Marco De Tilla al contrabbasso e Giuseppe Donato alla batteria.

Il nuovo progetto ideato da Marco Sannini “Jazz Reunion Quartet” omaggio al “pianoless” di Gerry Mulligan e Chet Baker ,ripropone i grandi successi jazz di un periodo abbastanza breve ’52-54 che vide i due artisti esibirsi senza pianoforte “Pianoless Quartet”.Rinunciare al pianoforte significò dare vita ad un gioco di contrappunti divisi con grande abilità  tra batteria,basso,sax e tromba.Il progetto di Marco Sannini ripropone dei brani standard famosi arrangiati in maniera particolare valorizzando il dialogo contrappuntistico dei due solisti.

C’è un forte richiamo come dice il sassofonista Giulio Martino al “cool jazz” nel suo significato di “giusto”,”rilassato”,non freddo che vede tra i suoi padri fondatori proprio Gerry Mulligan . A Marco Sannini ,napoletano classe ’59 è sempre piaciuto cercare elementi di sintesi nei più svariati generi della musica rielaborandoli in veste ritmica personale e moderna.

Giulio Martino classe ’61 ,musicista di respiro internazionale suona in coppia con Marco Sannini da oltre 20 anni e quindi ha stabilito con lui un’intesa artistica ampiamente collaudata .

Bravissima la sezione ritmica composta da Marco De Tilla al contrabbasso di cui proprio Giulio Martino dice”E’ stato scelto per il suo talento in quanto in assenza del piano la bravura del contrabbassista risulta essenziale alla buona riuscita dell’interplay del quartetto”.

Il batterista Giuseppe Donato ha sostenuto perfettamente la ritmica regalando degli assoli di grande intensità. Il sassofonista Giulio Martino racconta di come l’idea di suonare senza piano sia stata dettata dall’urgenza di Gerry Mulligan di non perdere un ingaggio ottenuto in un locale californiano .

Non avendo a disposizione un piano Mulligan decise di costituire il quartetto solo con la tromba suonata da Baker e la batteria ed il contrabbasso “piano less”.

Alcuni dei brani  che si sono susseguiti durante il concerto sono stati il primo “Reunion”che ricorda proprio il periodo nel quale dopo diversi anni il quartetto si è ricomposto ,”Line for Lyons” ,la bellissima “My Funny Valentine”,”Bernie’S Tune”,”Five Brothers”,”Walkin’S Shoes”.Il Marco Sannini 4et riesce a riproporre in maniera perfetta il” piano-less quartet” dei grandissimi Mulligan e Baker esaltando i momenti d’incontro e di dialogo del sax e della tromba che non fanno sentire affatto la mancanza del tradizionale sostegno armonico costituito dal pianoforte. La formazione di Mulligan e Beker ,come raccconta Giulio Martino ,durerà poco  tempo e sarà interrotta da continue liti fra i due musicisti. Il “cool jazz” suonato da Mulligan e Baker e riproposto dal Marco Sannini 4et riscopre il contenuto melodico del jazz e ha regalato al pubblico intervenuto numeroso per l’evento un concerto piacevolissimo e di grande intensità ricco di virtuosismi dei quattro musicisti tra i quali si percepiva la profonda intesa artistica.

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