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Recensione: Ergio Valente ospite di ItaClub Jazz Festival

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

La prima Edizione del ITACLUB Jazz Festival, il primo festival diffuso dei jazz club italiani con 60 eventi disseminati su gran parte del territorio nazionale e che ha visto uniti  23  dei più importanti jazz club italiani sotto un unico tema “l’incontro” in riferimento al fondamentale momento della nostra esistenza a cui abbiamo dovuto rinunciare per tanto tempo a causa delle misure restrittive dovute alla pandemia, e mai un tema poteva essere più indicato per una musica come il jazz che da sempre è considerata la musica dell’Incontro per eccellenza, visto che mette insieme in maniera trasversale e assolutamente unica sia differenti stili musicali che  generazioni e generazioni di musicisti e appassionati jazz che va oltre qualsiasi ostacolo e limite.

Questa prima esperienza ha dato l’opportunità di mostrare e dimostrare come i jazz club sono da sempre luoghi di fondamentale importanza per la musica jazz visto che per un’intera settimana sono stati la “casa” di veri e propri incontri fatti di concerti, di presentazioni di dischi e di libri che parlano di musica, di scambio culturale, musicale e personale fra musicisti e pubblico

Nella nostra città tale incontro è stato realizzato dall’Associazione Live Tones che tantissimi anni ha portato il grande jazz a Napoli e in tale occasione hanno organizzato due concerti straordinari, il primo il 14 ottobre di Enrico Pieranunzi e Valentina Ranalli, il secondo il 15 ottobre con uno dei più bravi pianisti jazz Ergio Valente.

Classe 1988, oltre ad essere un valentissimo pianista jazz, è anche un delicatissimo e sensibile compositore di musiche straordinarie. Ha all’attivo diverse formazioni di estrazione jazz e latin, sue principali fonti di ispirazione. In particolare, tantissimi concerti al suo attivo con una delle sue formazioni di successo, il trio jazz che porta il suo nome con Marco Fazzari alla batteria e Aldo Capasso al contrabbasso.

Ergio Valente inizia a studiare pianoforte a undici anni, complice l’aria musicale di famiglia che circonda il musicista da sempre. Quindi si diploma in pianoforte classico presso il Conservatorio di Benevento “Nicola Sala”. A guidarlo è la M° Orsolina D’Urso.

Tuttavia, non perde l’occasione di inoltrarsi nel meraviglioso mondo del Jazz. Infatti, contemporaneamente agli studi classici studia pianoforte jazz con i pianisti e compositori Andrea Beneventano e Ramberto Ciammarrughi.

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Recensione: “Valentina Sings Pieranunzi” con Enrico Pieranunzi e Valentina Ranalli

Recensione di Clementina Abbamondi
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Il 14 ottobre 2021 il Teatro sito all’interno del MAV, Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, ha ospitato   il concerto “Valentina Sings Pieranunzi “, organizzato dall’Associazione” Live Tones” presieduta da Alberto Bruno nell’ambito della I° Edizione dell’Italia Jazz Club.  La prima Edizione del “Festival diffuso dei Jazz Club Italiani”, prevede oltre 60 eventi disseminati su gran parte del territorio nazionale che si è svolto dal giorno 8 al 15 ottobre che sarà una giornata speciale, il tutto in nome del jazz. Per questa prima Edizione è stato scelto il tema “L’Incontro”, in riferimento al fondamentale momento della nostra esistenza, a cui abbiamo dovuto rinunciare per tanto tempo a causa della pandemia. I Jazz club ritornano ad essere luoghi di fondamentale importanza per la musica jazz; rapporto costante tra il pubblico e gli artisti unendo il paese in nome della musica jazz.

L’Associazione “Live Tones” di cui è presidente Alberto Bruno, da anni è tra gli attori protagonisti degli eventi jazz nella città di Napoli. Fino a marzo 2020, quando la pandemia ha bloccato anche il mondo dello spettacolo, ha assicurato una programmazione continuativa fatta di concerti jazz in location private e pubbliche e a settembre 2021 ha ripreso il “Summer Live Tones” arrivato alla X Edizione, con il concerto di Giovanni Guidi piano solo nel cortile del Maschio Angioino, dedicato a Mario Guidi, menager di jazz internazionale scomparso nel dicembre 2019.

Il concerto di stasera “Valentina Sings Pieranunzi”, con Valentina Ranalli alla voce ed Enrico Pieranunzi al piano si riallaccia al tema dell’”Itaclub Jazz Festival” che è quello dell’”Incontro”.

In questo concerto si incontrano   le parole di Valentina Ranalli e la musica di Enrico Pieranunzi. Questo è un progetto nuovo ed inedito, nato da una tesi di laurea di Valentina Ranalli dal   titolo” Cantare Enrico Pieranunzi”. L’ incontro tra Valentina e Pieranunzi   è avvenuto, come racconta il maestro, dopo aver ricevuto dall’insegnante di canto di Valentina del Conservatorio di Santa Cecilia una e-mail nella quale veniva informato del progetto di una bravissima allieva di scrivere la tesi sulle sue composizioni. In seguito è nata una collaborazione che ha portato alla realizzazione di testi sulle musiche del maestro. Dice il maestro Pieranunzi “Valentina è riuscita a dare una veste nuova alla mia musica “illuminandola di versi di straordinaria bellezza” Il maestro    Enrico Pieranunzi compositore, pianista, arrangiatore ha registrato più di settanta CD collaborando con i più grandi nomi della jazz internazionale esibendosi oltre che nei principali paesi europei anche in America e Giappone.   L’ unico musicista Italiano ad avere suonato più volte ed aver registrato a suo nome nello storico “Village Venguard” di New York.  È stato riconosciuto nel   1989, 2003 e 2008 come migliore musicista Italiano nell’ annuale referendum “Top Jazz” della rivista Musica Jazz. Molte composizioni del maestro sono diventate degli standards suonati da musicisti di tutto il mondo: “Les Amants”, “Night Bird”, “Fellini’s Waltz”. Nel 2014 gli è stato assegnato l’Echo Jazz Award.      

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Live Tones – ITAClub Jazz Festival + Giornata Nazionale dei Jazz Club

Italia Jazz Club presenta 

Si alza il sipario su

ITACLUB JAZZ FESTIVAL

FRA I PROTAGONISTI NON POTEVA MANCARE LA CAMPANIA CON

LO STORICO LIVE TONES NAPOLI

Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli e sta per alzarsi il sipario su ITACLUB Jazz Festival. Un’imponente manifestazione che si articolerà in oltre sessanta eventi disseminati su tutto il territorio nazionale e che culminerà nella prima Giornata Nazionale dei Jazz Club, il prossimo 15 ottobre.

Così dichiara Giovanni Serrazanetti, presidente dell’associazione Italia Jazz Club: “La nostra associazione fa parte della Federazione Jazz Italiano, presieduta da Paolo Fresu, che raccoglie alcuni dei migliori Jazz Club del Paese. Quest’anno abbiamo vinto il bando ministeriale, con il progetto ITACLUB Jazz Festival e siamo orgogliosi di presentarlo. Si tratta di un vero e proprio festival diffuso, che illustrerà tutto quello che fanno i jazz club, realtà presenti sui territori in maniera capillare. I jazz club sono grandi palestre per i musicisti giovani che si stanno affermando e allo stesso tempo luoghi dove i musicisti già affermati possono presentare il proprio lavoro ad un pubblico affezionato, che partecipa attivamente all’atto creativo. Questa è la nostra grande forza, siamo luoghi veri, dove il feeling si tocca”.

Non poteva non far parte della partita lo storico jazz club Live Tones che da anni porta avanti con passione e costanza l’impegno a promuovere e diffondere il jazz, rappresentando un autentico punto di riferimento per tanti appassionati, musicisti, professionisti del settore e semplici amatori.

LITACLUB Jazz Festival, si terrà dall’8 al 15 ottobre, proponendo eventi realizzati dai propri associati in 23 dei più importanti jazz club italiani, fra i quali il Live Tones. Dai concerti alle masterclass, dalle mostre alle presentazioni di libri, dai laboratori alle guide all’ascolto, l’intero Stivale sarà percorso da una grande festa dedicata al jazz e agli irrinunciabili presidi dedicati a questa meravigliosa musica, i jazz club.


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Recensione: Chiara Civello e Rita Marcotulli duo ospiti all’Agorà scarlatti

Recensione a cura di Annamaria De Crescenzo
foto: SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Un bellissimo concerto e una bellissima atmosfera, ieri sera, giovedi 26 agosto all’Agorà Scarlatti al Vomero per il concerto, organizzato da Napoli Jazz club diretta da Michele Solipano, di Chiara Civello & Rita Marcotulli Duo che ha visto, ancora una volta, una presenza straordinaria di pubblico, come ormai si sta verificando per tutte le date organizzate in questa bellissima location napoletana.
La voce di Chiara Civello e la sua immancabile chitarra e il pianoforte di Rita Marcotulli si incontrano per la prima volta insieme sul palco in questo tour che in qualsiasi data sta riscontrando un notevole successo di pubblico e di critica.


Chiara Civello è una cantante e autrice che spazia dalla canzone al jazz, dalla musica italiana a quella americana e brasiliana. Rita Marcotulli è una pianista con una lunga esperienza anche nel jazz nord-europeo e che ha saputo dare un’impronta molto personale ai suoi progetti.
Si sono conosciute attraverso la mediazione di Pino Daniele, con il quale entrambe hanno collaborato, e da poco tempo hanno iniziato a esibirsi in concerto anche con l’apporto di altri musicisti.
Il jazz di entrambe; la canzone d’autore di Chiara, cui Rita è tutt’altro che estranea; la sperimentazione musicale di Rita, che trova in Chiara un partner perfetto; il virtuosismo di entrambe ai rispettivi strumenti, voce e pianoforte: questi sono stati gli ingredienti di un concerto che ha emozionato, stupito, commosso il pubblico presente.


Dopo una intro di solo piano si parte con «Travessia» brano tratto dall’omonimo album del compositore, cantante e chitarrista brasiliano, Milton Nascimento. Poi «Bocca di rosa» di Fabrizio De André. Il pubblico sembra ipnotizzati dal suono del pianoforte della Marcotulli e dalla particolarità della voce della Civello. Le due musiciste, tra sperimentazioni e virtuosismi, appassionano, stupiscono e fanno divertire. Un’ora è mezza di concerto, con rivisitazioni di classici come “Il muro dei ricordi” nella bellissima versione di Jannacci, “Metti una sera a cena” o brani di Chiara Civello come “Resta”, fino al doppio omaggio a Pino Daniele con “L’ironia di sempre” e “Anima” fino al bis «Io che amo solo te» di Sergio Endrigo che il pubblico ha accolto con un lunghissimo applauso.


Prossimo appuntamento con la musica d’autore sarà il 4 settembre con il concerto di Sergio Caputo.

Recensione: John Patitucci, Chris Potter e Brian Blade all’Agora Scarlatti

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Strepitoso successo di pubblico, ieri sera mercoledì 21 luglio all’Agora Scarlatti al Vomero per il secondo degli appuntamenti di musica jazz organizzati dall’Associazione Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano nell’ambito dell’interessantissimo cartellone di musica/teatro/cabaret che accompagnerà per l’intera stagione estiva la città di Napoli e che sta diventando un importante punto di riferimento per tutti coloro che, dopo tanti mesi di sospensione di concerti ed eventi in generale, sentono il bisogno e il desiderio di ritornare alla normalità di una serata di musica e di divertimento.

Dopo il successo di Karima, sul palco dell’Agora Scarlatti due grandi eventi: in apertura di serata il concerto di Ciccio Merolla affiancato dalla chitarra di Pietro Condorelli e con il basso di Davide Afzal nel suo nuovo progetto “Future music project” e a seguire un Trio d’eccezione del mondo jazz internazionale John Patitucci al contrabbasso e basso, Chris Potter al sax tenore,e Brian Blade alla batteria.

Visibilmente emozionato, ma carico di quell’energia che ha sempre contraddistinto Ciccio Merolla e da un grande desiderio di tornare alla musica live, il percussionista napoletano che con il suo stile unico da voce a degli strumenti particolarissimi oltre a tutto ciò che ha nel suo animo sensibile e attento alla vita e ai mille volti del mondo stesso e dell’animo umano, ha dichiarato di essere molto felice di aprire la serata dedicata a tre grandi miti della musica jazz, e  ha presentato con molto orgoglio il suo nuovo progetto musicale, fiero di avere al suo fianco un Maestro indiscusso della chitarra come Pietro Condorelli e un virtuoso del basso come Davide Afzal che hanno arricchito la musica già di per se’ straordinaria di Merolla con un’alchimia di talento ed esperienza musicale che ha conquistato il pubblico presente. Un progetto inedito che ha alla base l’interplay, il dialogo tra musicisti attraverso gli strumenti e l’omaggio a grandi artisti quali Ryuchi Sakamoto, Rino Zurzolo e Gianluigi di Franco.

“L’intento – ha spiegato lo stesso Ciccio Merolla nel comunicato stampa della presentazione del progetto – è quello di coinvolgere il pubblico nell’interplay basato sul groove. ll mio set di percussioni, la sonorità, è quella che mi ha accompagnato per tutta la vita: è un ibrido tra batteria e percussioni basato sul beat che mi permette di girare il mondo e di andare con loro oltre, nell’universo. Ho con me due grandi artisti che sono Davide Afzal al basso e Pietro Condorelli alla chitarra. Sono come me persone che stravolgono i loro strumenti fino ad incontrare il pubblico portandolo nel loro mondo e abbracciandolo con suoni caldi e tempestosi. C’è chi definisce il Trio funky, chi lo preferisce hip hop, chi lo definisce jazz o world music, noi non definiamo, semplicemente apriamo il cuore e diamo quello che siamo”.

Sette i brani del nuovo progetto in scaletta che il Trio ha eseguito con grande talento e grande energia come “JoeZ”, “Ciccio’s Hang”, “O viaggio”, “Fore” seguiti da un bellissimo omaggio alla musica di Pino Daniele nel quale si e’ avvertito tutto l’amore che il Trio prova per la musica del musicista napoletano mai dimenticato, concludendo il loro concerto con due grandi successi di Merolla come  “Se chiamm ammore” e “Cash” , applauditissimi da tutto il pubblico presente. Un progetto che ha un fascino decisamente particolare, al quale auguriamo di conquistare tutto il successo che merita.

Il pubblico non vede l’ora che arrivi sul palco il Trio Patitucci/Potter/Blade anche perché’, e non è molto frequente purtroppo, la platea è pienissima di musicisti già affermati e di giovani talenti e studenti del Conservatorio di San Pietro a Majella che hanno scelto stasera di venire ad ascoltare ed applaudire i loro miti musicali. Riempie il cuore infatti una platea così variegata tra appassionati fedelissimi dei concerti jazz che si organizzano in città e cosi tanti giovani che studiano o hanno studiato musica e che hanno scelto di dedicare ad essa la loro vita e la loro carriera artistica. E non poteva essere scelta migliore ieri sera in quanto sin dalle prime note del concerto si ha avuto la sensazione di trovarsi davvero di fronte a tre miti della musica jazz internazionale che hanno suonato dei brani jazz con un livello che ha fatto venire i brividi a tutto il pubblico presente.

Il Trio composto da tre star jazz della musica d’oltreoceano sono arrivati in Italia, grazie alla Zenart Management, per un imperdibile tour a luglio 2021 per un totale di tredici date nei più grandi teatri e festival italiani.

John Patitucci, vincitore di due Grammy Awards e oltre quindici nomination, ha legato il suo nome ai più grandi artisti del panorama della musica jazz; solo per citarne alcuni Chick Corea, Wayne Shorter, Pat Metheny, Stan Getz, Herbie Hancock, Freddie Hubbard e molti altri,anche se deve molto all indimenticabile Chick Corea con il quale ha raggiunto una fama planetaria, collaborando con lui sin dal 1985 sia con l’Elektric Band che con l’Akoustic Band .

Sul palco anche Chris Potter, il quale vanta numerose collaborazioni con musicisti come Paul Motian, Ray Brown, Jim Hall, James Moody, Dare Douglas, Jole Lovano, Wayne Krenz, Mike Manieri e numerosi altri. Chris Potter viene considerato, grazie alle sue eccellenti abilità tecniche, alla versatilità con cui affronta diverse situazioni musicali, e al suo temperamento sperimentale e innovativo, come uno dei migliori sassofonisti jazz viventi.

Brian Blade, terzo vertice della formazione e mago della batteria, nel 1997 ha formato la Fellowship Band con cui ha pubblicato il suo album di debutto nel 1998, seguito da “Perceptual” (nel 2000), “Season of Changes” (2008), “Landmarks” (2014) e l’ultimo “Body and Shadow” (2017).

Ma il talento del Trio non è il solo aspetto che ha colpito ieri sera. L’empatia che da subito ha stabilito John Patitucci con il pubblico, insieme alla sua umiltà nel presentarsi ad esso, ha confermato da subito che ci siamo trovati di fronte ad una persona eccezionale oltre ad un musicista davvero straordinario, tra i più grandi contrabbassisti jazz del mondo intero.

Ha raccontato, in un italiano quasi perfetto (anche se  lui ha continuato a scusarsi per un italiano non comprensibile) le sue origini in parte calabresi e in parte napoletane/salernitane, delle quali si è dichiarato subito assolutamente orgoglioso e fiero, come si è dichiarato da subito straordinariamente emozionato di essere di nuovo a Napoli a suonare come non gli capitava più da tantissimo tempo, dai tempi dei vari tour con Chick Corea che ricorderà spesso durante la serata dedicandogli anche un bellissimo brano.  Il pubblico già visibilmente affascinato, si è lasciato emozionare e conquistare dalla sua musica, e già dai primi brani eseguiti con un carisma e un talento strepitoso unito al talento inarrivabile di Potter che con il suo sax ci ha fatto letteralmente sognare, e all’energia di Blade che ha accompagnato, senza protagonismi di sorta, gli altri due musicisti sul palco facendo della musica del Trio un’autentica armonia di suoni e di anime. Come lui stesso ha dichiarato in una recente intervista qui a Napoli “Potter e Blade sono come una famiglia per me, abbiamo suonato spesso insieme e presto faremo un nuovo disco. Stasera sara’ un mix fra nuove e vecchie composizioni e qualche standard, fra cui un brano dei Beatles e un bellissimo omaggio al mio mentore e amico Chick Corea”

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Unconventional duo a Palazzo Sisto V giovedi 22 luglio

Live Tones e Palazzo Sisto V sono ad accogliervi per una serata in JAZZ…buona musica…ottimo ristorante e buon lounge bar…

Vi aspettiamo giovedì 22 luglio 2021 nella splendida terrazza di Palazzo Sisto V in Via Napoli 93 Pozzuoli …per
“Unconventional duo”

Raffaele Ranieri piano elettrico

Errico Cutolo crooner 


Questo progetto piano e voce è il risultato di un’ amicizia di lunga data che è poi risultato di grande complicità musicale .

Raff e Errico si sono ritrovati  dopo 8 anni e, maturati musicalmente, decidono di proporre un repertorio ricco di colori e sfumature prettamente legati alla tradizione americana.


Cala la sera, l’aria si rinfresca e un bel venticello ci avvolge dopo una giornata intensa e calda.. il posto giusto per una cena raffinata o un aperitivo è Palazzo Sisto VLounge bar Restaurant Via Napoli 93 Pozzuoli.


Un palazzo Liberty dei primi ‘900, con suggestivi terrazzi che danno sul maree che sono un luogo ideale per cene ed aperitivi e per ascoltare buona musica.


Palazzo Sisto VUn tuffo nel passato con uno sguardo al presente.

Restaurant Events Music Lounge Bar Via Napoli 93, Pozzuoli

Per info e prenotazione obbligatoria nel rispetto dei protocolli Covid19 : 333 3475274

Nu’ Tracks ospita Dominic Miller a Napoli il 14 luglio a Casa Tolentino

L’unica data al Sud dell’artista internazionale è organizzata dall’associazione Nu’Tracks con un evento esclusivo in acustico a Casa Tolentino (Napoli)

Mercoledì 14 luglio Dominic Miller presenta l’album “Absinthe” presso Casa Tolentino (monastero seicentesco di San Nicola da Tolentino – Vico San Nicola da Tolentino 12 – Napoli) a partire dalle ore 20,45 (open 19,30). Un grande evento firmato “Nu’Tracks” che conferma la sua preziosa presenza sul territorio e l’ampiezza dei suoi confini.  Dopo un lungo percorso di eventi esclusivi, infatti, l’associazione compie adesso un passo ancora più grande con l’approdo a Napoli di una stella internazionale della musica.

Più noto come il fidato chitarrista di Sting, Miller è anche solista di grande successo e, nella sua unica data al Sud, si esibirà in acustico in quartetto con i musicisti Rhani Krija, Nicolas Fiszman, Jacob Carlzon. Il disco “Absinthe”, registrato nello studio “La Buissonne”, nel sud della Francia, con musicisti di livello mondiale (Manu Katché alla batteria, Nicolas Fiszman al basso, Mike Lindup al pianoforte, tastiere e Santiago Arias al bandoneon), è un concentrato di jazz, pop, folk acustico, elementi classici contemporanei, latini e tango. In questo nuovo lavoro discografico Dominic Miller combina tutti questi stili producendo qualcosa di completamente nuovo per cui non esiste ancora un termine di genere appropriato.

Gabriella Diliberto

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

Amor conduce noi a Villa campolieto di Ercolano dal 9 luglio

Amor conduce noi…
nell’incanto e la meraviglia della Villa Campolieto di Ercolano con lo spettacolo dal vivo

Danza: 9 e 10 luglio con il debutto della compagnia del M° Francesco Annarumma e il suo spettacolo Eros e Agape

Musica e racconto con il duo Paolo Fresu e Daniele Bonaventura il 13 luglio

La tradizione affidata al Teatro vivianeo con uno spettacolo brillante tra suono e parola con Ernesto Lama, Marina Bruno ed Elisabetta D’Acunzo il 16 luglio

Tutti gli spettacoli sono alle h.20.30 nell’Esedra della Villa Campolieto di Ercolano, la partecipazione è  con acquisto di biglietto di ingresso in Villa di € 5,00

I links dove poter accedere per l’acquisto online dei biglietti sono:

Eros e Agape -> https://shop.visitarevillevesuviane.net/it/biglietti/detail/192

Amor conduce noi -> https://shop.visitarevillevesuviane.net/it/biglietti/detail/193

Sottovoce -> https://shop.visitarevillevesuviane.net/it/biglietti/detail/194

Conferenza Stampa presentazione progetto Agora’ Scarlatti

Musica, teatro, cinema, cabaret: al via un ricco calendario di appuntamenti nel segno della cultura e dello spettacolo che nei mesi di luglio, agosto e settembre, si svolgeranno (in tutta sicurezza nel rispetto dei protocolli anti-covid) nel cuore del Vomero presso gli spazi dell’Istituto Salesiano Don Bosco.

Il progetto Agorà Scarlatti nasce e prende il nome ispirandosi al termine “agorà”, ovvero lo spazio in cui si svolgeva la vita culturale della polis greca, e alla location selezionata. Sarà proprio il chiostro della struttura di Via Scarlatti ad ospitare l’evento, grazie ad un’arena da 460 posti a sedere.

Ideatori del progetto due imprenditori napoletani operanti nel campo dello spettacolo: Franco Branco – Cooperativa Unione Musicisti Artisti italiani, Luigi Molfetta – Sirioevents, insieme ai due partner Michele Solipano – Napoli Jazz Club e Peppe Minopoli – Red Carpet e al direttore dell’Istituto Salesiano don Franco Gallone.

Nel chiostro sarà allestito un palco di 14 x 8 m con uno schermo per le proiezioni

cinematografiche da 10×7 m, impianto audio / luci residente necessario per la

realizzazione degli eventi di musica e teatro, 920 sedie per un totale di 460 posti utilizzabili, 8 camerini per ospitare gli artisti e un giardino pensile che verrà utilizzato per la presentazione dei libri, per gli incontri con attori e registi di cinema e teatro e per la realizzazione di interviste.

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sabato 10 Luglio Standard Jazz Duo organizzato da associazione artemide

Cosa sono gli standard jazz, perchè si chiamano così, come nascono.
Un viaggio nel mondo del jazz alla scoperta dei brani più famosi, delle esecuzioni più celebri.

Le narrazioni di Arturo Delogu e Luisa Perfetto ci accompagneranno in questo viaggio e due giovani musicisti ci delizieranno con le note dei brani jazz più famosi

Il pianista Guido Foi, Guido Foi nasce a Sulmona(AQ) il 16/08/1997 da genitori Napoletani e fin dalla giovane età intraprende lo studio della musica, dedicandosi al pianoforte e più avanti alla composizione e all’improvvisazione.
Laureatosi in “pianoforte jazz” con lode presso il Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella frequenta attualmente il biennio in “composizione  jazz”.
Nonostante la giovane età si è già esibito in numerosi festival e ha partecipato a numerose masterclass di importanza internazionale.

Anna Galiano, cantante jazz classe ’98, si avvicina alla musica a soli 5 anni intraprendendo gli studi pianistici con il M°Lucia Alfano e successivamente con il M°Paolo Acunzo.
Non ha abbandonato l’amore per questo strumento e tuttora è sotto la
guida del M°Armanda Desidery, con la quale approfondisce il linguaggio Jazz.
Ha tenuto il suo primo concerto in qualità di cantante a soli 12 anni presso
il Complesso Monumentale S.Lorenzo Maggiore di Napoli.
Inizia a studiare sistematicamente canto all’età di 16 anni con il M°Brunella Selo. Con il jazz che ha trovato la sua vera passione e si iscrive nel 2017 sotto la guida del M°Carlo Lomanto al Conservatorio G.Martucci di Salerno, dove consegue con lode la laurea di primo livello in canto jazz nell’ottobre 2020 (con una tesi su Al
Jarreau) e dove tuttora frequenta il secondo livello.


Nel 2016 entra a far parte del Napoli City Choir diretto dal M°Carlo Morelli con il
quale si esibisce nel concerto di Capodanno 2017 tenutosi in Piazza del Plebiscito di Napoli e nel
concerto di Capodanno 2018 nella città di Viterbo.
Nel 2017 entra anche a far parte del That’s Napoli Live Show, anch’esso ideato e scritto dal M°Carlo Morelli.
Dall’ottobre 2018 invece, entra a far parte dell’ orchestra Ritmico Sinfonica del Conservatorio
S.Pietro a Majella di Napoli, un progetto ideato e diretto dal M°Mariano Patti e dal M°Marco Sannini. Tale orchestra è nata con l’intento di fondere il repertorio classico con quello più
prettamente jazzistico.

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