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Il tour estivo degli ALMAMEGRETTA al via il 30 giugno con un concerto speciale all’Arena Flegrea di Napoli

ALMAMEGRETTA 

PARTE IL 30 GIUGNO DALL’ARENA FLEGREA DI NAPOLI 

IL TOUR DI “SENGHE”, IL NUOVO ALBUM 

CALENDARIO CONCERTI

30 Giugno Napoli – Arena Flegrea

13 Luglio Roma – Villa Ada

03 Agosto Monte San Giacomo (SA) – Rigenerazione Street festival – NUOVA DATA

10 agosto Sorrento – Festival dello Spettacolo Città di Sorrento 2022 – NUOVA DATA

11 Agosto Pineto (TE) – Pinetine Moderne Festival

12 Agosto Crispiano (TA) – Masseria Quis ut Deus – NUOVA DATA

13 Agosto S. Sofia d’Epiro (CS) – Emigration Song Festival

26 Agosto Udine – Bless Sound Festival

04 settembre Paestum (SA) – Dum Dum Republic – NUOVA DATA

10 Settembre Santa Lucia (NU) – Festa del Mare – NUOVA DATA

Parte il 30 giugno alle ore 21 dall’Arena Flegrea di Napoli il tour estivo degli ALMAMEGRETTA. Il calendario, in continuo aggiornamento, vedrà la band impegnata a presentare i brani del nuovo album di inediti “Senghe” uscito lo scorso 10 giugno per The Saifam Group, oltre ai brani più significativi del proprio repertorio. Il concerto inaugurale del tour sarà un evento speciale con la partecipazione di Riva Starr, con un dj set in apertura e chiusura. Sarà una grande festa, nella loro città, un evento unico che celebrerà i 30 anni di concerti dal vivo degli Almamegretta. I biglietti per assistere al concerto dell’Arena Flegrea sono disponibili sul circuito Etes al costo di 5 euro – la sera del concerto saranno disponibili anche al botteghino dell’Arena Flegrea, ma al costo di 10 euro.

Questa la formazione che sarà impegnata nel tour:

RAIZ – voce

PIER PAOLO POLCARI – tastiere, programming

GENNARO “T” TESONE – batteria

PAOLO BALDINI – basso, programming

FEFO FORCONI – chitarra

ALBINO D’AMATO – live engineering

Anticipato dall’uscita del singolo e video “Figlio”, il nuovo album “Senghe” vede la produzione artistica di Paolo Baldini, uno dei professionisti più richiesti del dub / reggae europeo, che ha curato l’intero lavoro, oltre ad essere ufficialmente entrato nella band come bassista.

Link al videoclip del brano “Figlio”: https://www.youtube.com/watch?v=Yz_DUSOu_Js

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Summer Live Tones 2022 XI Edizione il 1 e 7 luglio al Museo Ferroviario di Pietrarsa

SUMMER LIVE TONES 2022 XI ed.

🔥Nella location mozzafiato del Museo Ferrioviario di Pietrarsa, il Live Tones da inizio all XI Edizione del Summer Live Tones con la direzione artistica del Presidente Alberto Bruno e in collaborazione con Gabbianella Club di Gianluigi Osteri.

Si inizia con 2 concerti il 1 e il 7 luglio alle ore 21.30.

⏰️L ingresso è dalle ore 20,00 per visitare liberamente il Museo.

🎫Il costo del biglietto è  di 20,00 euro comprensivo della visita libera al museo e dell ascolto del concerto, acquistabile la sera sera alla biglietteria predisposta o da lunedì 27 giugno sul circuito on line go2 o prevendite fisiche territoriali

🔥NFO: 3389941559

🚗È possibile parcheggiare al Pietrarsa Parking convenzionato con il Museo di Pietrarsa per i suoi visitatori e che si trova a pochi metri dalla struttura.

📌1 luglio 2022 h 21.30

ART HIRAHARA TRIO

📌7 luglio 2022 h 21.30

Giuseppe Bassi Sumire Kuribayashi in “I will touch you”

📣 1 luglio

Art Hirahara Trio 

Art Hirahara pianoforte

Aldo Vigorito cbasso

Marco Fazzari batteria

Compositore, pianista, tastierista e produttore musicale, Art Hirahara vive a New York. Nel corso della sua carriera ha creato un “sound” tutto suo, che attraversa generi e confini e va dal jazz tradizionale all’avant-gard. Ha registrato sei album come leader per l’etichetta jazz Posi-Tone Records, e compare in dozzine di album di altri artisti internazionali. Si esibisce non solo sui palcoscenici americani, ma anche quelli di Europa, Asia, Sud America e Medio Oriente. Oltre a suonare con la sua band, ha avuto il privilegio di esibirsi con grandi nomi del jazz internazionali tra i quali Don Braden, Freddy Cole, Stacey Kent, royal hartigan e Akira Tana. Con il suo trio, questa sera suonerà un misto di standard e composizioni originali.

📣 7 luglio

Giuseppe Bassi Sumire Kuribayashi in “I will touch you”

Sumire Kuribayashi pianoforte

Giuseppe Bassi cbasso

I Will Touch You 

Non è un disco, non un progetto, non un’idea… 

È una storia che si scrive da sola. 

Figlio della pandemia, che ha annullato la tournée di Giuseppe Bassi e Sumire Kuribayashi, ha visto la luce come naturale seguito delle dirette quotidiane “The bass and the puppets” che il contrabbassista ha prodotto avvalendosi delle basi di Sumire al piano solo che quotidianamente arrivavano dal Giappone. 

“I will touch you” Racchiude una piccolissima parte di quelle musiche, scelte tra le più emozionanti. 

Il disco è un trionfo di gioia, ma anche di malinconia. La presenza di Sumire in quelle note celebra un’amicizia vera ed un amore profondo che nessuna lontananza e assenza potrà mai sconfiggere. 

Le composizioni originali di Sumire e di Giuseppe, appositamente scritte nel periodo di lontananza, e le musiche di grandi compositori del ‘900, come Gershwin, Rodgers, Hancock, celebrano l’amore in tutte le sue sfaccettature. 

“I Will Touch You” è un classico disco d’amore in cui sono protagonisti i musicisti e tutte le persone che per sette mesi hanno ininterrottamente assistito a “The bass and the puppets” (le dirette FaceBook che Giuseppe ha fatto ininterrottamenteby ogni giorno dal 12 marzo 2020, per 7 mesi). 

Giuseppe Bassi lo considera il disco più bello della sua vita.

Recensione: Freedom Trio & Fabrizio Bosso ospiti del Sannio Music Fest 2022

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

FREEDOM TRIO

Lello Petrarca: tastiere
Emiliano De Luca: basso elettrico
Claudio Borrelli: batteria
Special guest:
Fabrizio Bosso:tromba

Il Freedom Trio è una formazione campana che   riunisce in un gruppo stabile e coeso le forze di tre solisti che da tempo vantano una frequentazione delle platee nazionali appassionate di jazz, affiancando di volta in volta, anche stabilmente, i nomi più prestigiosi del panorama musicale italiano, tra i quali spiccano Pietro Condorelli, Emanuele Cisi, Pietro Tonolo, Fabio Morgera, Maurizio Giammarco, Gabriele Mirabassi, Rosario Giuliani, Marco Tamburini, tra gli altri.

Il repertorio proposto è costituito quasi esclusivamente di composizioni originali tratte dai lavori discografici di ognuno dei componenti (tra cui l’ultimo del pianista Lello Petrarca, dal titolo “Reflections”), nei cui mood aleggia lo “spettro” sia di reminiscenze coltraniane (presenti in ogni situazione che voglia dirsi moderna), ma anche di atmosfere mediterranee e classiche, con spesso uno sfondo melodico di ispirazione inevitabilmente partenopea, evitando accuratamente certe oleografie purtroppo frequenti in proposte provenienti dalle nostre parti, bilanciando dunque il virtuosismo con il gusto per il lirismo ed il colore.

Agli originali si affiancano riletture di standard poco battuti, provenienti dai songbook di autori moderni.

Il trio di base, per il concerto del 19 giugno nell’ambito della programmazione del Sannio Music Fest 2022 organizzato da Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano ,  ha ospitato a Montesarchio (BN)  uno tra i più noti ed autorevoli esponenti del jazz europeo, e non solo: il grandissimo trombettista Fabrizio Bosso, solista presente in infinite collaborazioni tutte ad altissimi livelli, anche nel campo della musica pop, con il quale il Freedom Trio ha dimostrato di avere una grandissima affinità musicale e un perfetto interplay riuscendo a dare un’impronta originale e molto coinvolgente  ai brani presentati durante il concerto stesso, accolti dal pubblico con grande entusiasmo e partecipazione.

Prossimo appuntamento del Sannio  Music Fest 2022 il 2 luglio  al Cortile del Vescovado di Sant’Agata dei Goti (BN) di Valerio Virzo 5tet.

Per info e prenotazioni:

#napolijazzclub

www.go2.it | www.tickeone.it | www.napolijazz.it

Info ; 0824. 361973 | 0824.700025

Recensione: Danilo Rea e Erika Pagan al Campania Teatro Festival 2022

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Il Campania Teatro Festival, diretto da Ruggero Cappuccio, prosegue con tanti eventi in diversi luoghi della città. Luci accese su Capodimonte, dove, già nei primi giorni di Festival, artisti del calibro di Lina Sastri e Vinicio Marchioni, hanno calcato i palchi, regalando serate di grande teatro.

Tantissimi gli appuntamenti nelle varie forme di arte dalla musica al teatro, tanto che tale evento annuale del Campania Teatro Festival ormai è uno dei più seguiti di tutta la programmazione degli eventi cittadini estivi.

Martedi 14 giugno al Teatro Politeama un grandissimo concerto di Danilo Rea al pianoforte ed Erika Pagan alla voce, in “VIAGGIO DELLA CANZONE ATTRAVERSO I SECOLI”.

Il progetto è quello di condurre lo spettatore in un viaggio attraverso la musica nelle varie epoche. Una miscellanea di melodie scelte, classiche e non, dal ‘700 fino ad arrivare ai giorni nostri, rivive di nuove sonorità e sperimentazioni raccontate al pianoforte dal grande talento jazz Danilo Rea e dalla poliedrica voce di Erika Pagan, dando vita ad un’esperienza accattivante ed indimenticabile per l’ascoltatore.

Grande poeta tra i musicisti di jazz, audace improvvisatore dalla spiccata sensibilità melodica, Danilo Rea è certamente uno dei pianisti che più ha segnato la scena jazz in Italia negli ultimi decenni, tanto che viene spesso accostato al grande Keith Jarrett. A differenza delle star Usa, egli trae la propria aspirazione dalla tradizione dalla sua terra di origine, dai classici e dal pop italiano. Il suo repertorio non conosce limiti di genere dai Beatles alle arie d’opera dagli standard jazz alle canzoni dei cantautori italiani, la sua musica dimostra un eclettismo che fanno del jazz un linguaggio applicabile a qualunque tipo di brano senza limiti di sorta.

Suoniamo per trasmettere ciò che ci emoziona a chi viene ad ascoltarci. Non c’è cosa più bella che l’arrivo di un ascoltatore che ti dice: grazie per le emozioni che questa sera mi hai dato. È lo scopo della musica, l’emozione, e la musica è in grado di arrivare a comunicarla più di ogni altra cosa.
(Danilo Rea, intervista da Piano Solo, Feb 2011)

Erika Pagan studia e si laurea presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida del M. Vittorio Terranova. Dopo il diploma di laurea, continua il suo perfezionamento dapprima con il M. Sherman Lowe a Venezia poi con il soprano Renata Scotto all’Accademia di Santa Cecilia durante i corsi di Opera Studio e infine con il Soprano Elizabeth Norberg-Shultz. Oltre alla dottrina classica ricevuta dai prestigiosi insegnanti che ha avuto modo di frequentare in Conservatorio a Milano e privatamente, ha preso parte a Masterclass, che le hanno permesso di arricchire le sue conoscenze didattiche anche di tutto il panorama di insegnamento d’oltreoceano, conferendole nuove e preziose competenze. In quattro anni di attività didattica, alcuni dei suoi allievi hanno già ottenuto riconoscimenti internazionali. Digital Event Manager: Esperta in eventi digitali, prepara cantanti e artisti al fine di creare video didattici e professionali per le nuove richieste digitali sia di teatri e concorsi, che per esibizioni streaming. Founder and Art director di WE STAGE una nuova piattaforma di streaming dedicata al mondo dell’opera lirica e del teatro classico.

Come dichiarato dalla stessa Erika Pagan ” É un vero e proprio esperimento in quanto unisce due mondi diversi tra loro come quello della musica classica e del jazz, in quanto nel mondo della classica prevale un certo stile con regole molto ferree, rispetto al jazz che molto spesso è pura improvvisazione, estro, creatività allo stato puro, e lavorare con uno dei talenti più importanti del jazz, anzi IL TALENTO, è stato per me una grandissima esperienza, un interessante esperimento che per me è stato molto importante “.

Recensione: Max Ionata ospite di “A ritmo di jazz” Villa Di Donato

Recensione di Clementina Abbamondi 

Nella settecentesca dimora storica   Villa di Donato che la padrona di casa Patrizia De Mennato da anni è riuscita a far rivivere, ospitando nel bellissimo salone e nei meravigliosi giardini eventi culturali, teatrali e musicali, mercoledì 8 giugno si è svolto l’evento “L’improvvisazione nella musica moderna “la Masterclass ed il concerto del sassofonista Max Ionata. Questa serata anticipa la rassegna” A ritmo di Jazz” diretta dal sassofonista Daniele Sepe e completa il percorso musicale in Villa di Donato già iniziato con la rassegna “La musica ha trovato casa” diretta da Brunello Canessa e “Max 70” di David Romano.

Nella Masterclass, rivolta” a tutti coloro che abbiano voglia di trovare una strada efficace nell’approccio all’improvvisazione”, sono stati trattati argomenti riguardanti l’armonia, il ritmo e l’uso corretto della melodia che sono da sempre i tre elementi fondamentali della musica.

I musicisti e gli studenti di musica si sono confrontati con Max Ionata, considerato uno dei maggiori sassofonisti italiani della scena del jazz contemporaneo. Alla fine della Masterclass si è svolto il concerto, aperto al pubblico, del sassofonista a cui è seguita una speciale “jam session” con i partecipanti della Masterclass.

Daniele Sepe ,curatore della rassegna “A ritmo di jazz” nella quale  sono  stati inseriti i due eventi, la Masterclass  ed il concerto del sassofonista Max Ionata ,ha presentato la formula con la quale prenderà il via la Rassegna nel mese di settembre :dice Daniele Sepe”  da settembre programmerò due appuntamenti mensili, prima la Masterclass con i giovani musicisti e contemporaneamente  “A note spiegate”, una masterclass non solo per i musicisti ma anche per un pubblico interessato alla storia del jazz ,una guida all’ascolto, agli stili, cercando anche di approfondire la storia sociale del jazz”.

Il sassofonista Daniele Sepe nasce nel quartiere Posillipo di Napoli nel 1960 A soli 16 anni partecipa allo storico disco “Tammurriata dell’Alfa sud” dei Zezi, gruppo operaio di Pomigliano d’Arco. Si diploma in flauto al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli .Dopo alcuni anni di esperienza prima come flautista classico di musica barocca e contemporanea ,poi di flautista turnista, nel 1990 realizza il suo primo album autoprodotto :” Malamusica”, Nel 1993 collabora con la band napoletana” 99 Posse per l’album “Curre curre guagliò”.Con l’album “Vite Perdite” del 1993 arriva il successo ed il disco realizzato dalla” Polosud Records” viene distribuito in tutto il mondo dall’etichetta tedesca “Piranha”. Nel 1996 pubblica “Viaggi fuori dai paraggi”, la sua prima antologia, e nel 1998 l’album “Lavorare stanca” che gli frutta la “targa Tenco” come miglior album in dialetto. Nel 1999 partecipa al progetto “La notte del dio che balla” con Teresa De Sio e Vinicio Capossela. Nel 2015 fonda il collettivo “Capitan Capitone e i fratelli della Costa” con cui pubblica tre album e inizia la collaborazione live in “Napoli Trip “con Stefano Bollani.Nel 2019 pubblica l’album dedicato al sassofonista argentino Leandro “Gato” Barbieri “The Cat with the hat” e collabora agli arrangiamenti dell’album di Vinicio Capossela “Ballate per uomini e bestie” che vince la targa Tenco come miglior album in assoluto. Numerose le sue collaborazioni con musicisti del panorama nazionale ed internazionale Durante la pandemia Daniele Sepe non si è   fermato e per reagire all’impossibilità di esibirsi dal vivo, ha affittato uno studio e ha registrato un po’ del repertorio abitualmente eseguito live insieme ai suoi fidi accompagnatori della” Rote Jazz Fraktion”. due album immessi dal musicista sulle piattaforme digitali: Lockdown #1 e 2.

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TEATRO AUGUSTEO | La stagione teatrale 2022/2023

1992 – 2022: quest’anno il teatro Augusteo festeggia i suoi primi 30 anni di attività con un cartellone ricco di spettacoli, musica, grandi interpreti e artisti di eccellenza, pronto a riempire la sua sala per divertire, emozionare con musical, commedie e concerti, ma anche per far rivivere la tradizione napoletana riportando in scena opere di grandi autori del passato e per permettere alla nuove generazioni di conoscerla.

Quella appena trascorsa è stata una stagione di successo, oltre ogni aspettativa. Il pubblico è tornato con voglia e interesse ad assistere agli spettacoli, e sulla scia di questi risultati Giuseppe Caccavale e Roberta Starace Caccavale, rispettivamente direttore artistico e direttore generale del teatro Augusteo, sono orgogliosi di presentare la nuova stagione: “In linea con la mission del Teatro si è scelto di continuare a puntare anche sulla tradizione con compagnie di livello assoluto, infatti l’apertura è affidata a “La donna è mobile”, una produzione Trianon Viviani, dal 28 ottobre al 6 novembre, una commedia musicale di Vincenzo Scarpetta con la regia di Francesco Saponaro, musiche dal vivo di Mariano Bellopede e una numerosa e affiatata compagnia di attori. A febbraio è protagonista invece una tra le più famose opere di Eduardo Scarpetta, “Il medico dei pazzi”, con la regia di Claudio Di Palma e un’eccellente compagnia di nuova formazione.

A novembre, dall’11 al 20, la comicità di Paolo Caiazzo, sempre attento critico della vita di ogni giorno, che scrive con Francesco Procopio della separazione di una coppia dopo tanti anni di matrimonio in “Separati ma non troppo”: in scena con loro Nunzia Schiano, Giovanni Allocca, Daniele Ioia, Irene Grasso. A seguire, forte del doppio eccezionale successo di pubblico e di critica del 2021 all’Augusteo, dal 25 novembre al 4 dicembre la nuova commedia scritta, diretta e con Carlo Buccirosso “L’erba del vicino è sempre più verde” con un cast in via di definizione.

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Recensione: Elisabetta Serio conclude la rassegna “Live Jazz Concerts”

Recensione di Clementina Abbamondi
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Domenica 29 maggio si è conclusa la rassegna “Live Jazz concert” organizzata da Alberto Bruno presidente del “Live Tones” nella nuova location del Salone Margherita. Durante il mese di maggio si sono susseguiti dal 7 al 29 cinque concerti con alcuni dei   protagonisti più importanti del panorama del jazz contemporaneo.   Sul palco stasera si sono esibiti dei musicisti di grande bravura Elisabetta Serio al piano, Leonardo De Lorenzo alla batteria ed al contrabbasso il giovanissimo talento napoletano Aldo Capasso.

Elisabetta Serio, dopo la laurea in jazz presso il Conservatorio di Benevento, approfondisce gli studi con Valerio Silvestro (che vanta collaborazioni con Chet Baker), segue i seminari con Barry Harris e   Rita   Marcotulli.  Nel 2010 vince   come compositrice il “Premio Carosone” ed il “Premio Piedigrotta” e l’anno successivo si aggiudica il “Premio Lucca Donna in jazz”.  Elisabetta Serio è uno dei più validi talenti del jazz italiano recente.  La pianista-compositrice ha testato tutti o quasi i colori della musica prima di incidere album, April del 2013 è dedicato al padre per la sua dipartita, e Sedici nel 2017 registrato prima della collaborazione della pianista con Pino Daniele con il quale ha anche condiviso il palco per ben quattro anni. Ha suonato con Rino Zurzolo, Enzo Gragnaniello, Z-Star, Gianluca Grignani, Noa e il compianto Andrea Parodi, esibendosi in festival e concerti fra Italia ed estero.  L’ultimo disco “Piano Napoli” del 2020 ha unito Elisabetta Serio e Lorenzo Hengeller in un progetto che si può definire una inusuale e   sensibile   commistione di   intenti musicali. Le diverse   esperienze di Hengeller e Serio si uniscono nella medesima ed elegante padronanza dello strumento ma ciascuno portatore di un ingrediente personale.

Leonardo De Lorenzo dal 1985 svolge un ‘intensa attività concertistica e didattica. Presidente dell’Associazione di promozione sociale e culturale “L’Isola dei Girasoli”, con la quale conduce il progetto “Musica in corsia –i concerti del sorriso”, portando la musica negli Ospedali   pediatrici italiani. Ha registrato numerosi dischi in qualità di sideman e come leader. Ha collaborato, suonato e registrato con alcuni dei nomi più prestigiosi nel campo del jazz nazionale ed internazionale. In veste di leader ha pubblicato “Entropia” nel 2006, “Pictures” nel 2010 “Nice to Meet You” nel 2012. Inoltre ha pubblicato l’audio libro di favole e musica dal titolo “Le Favole dell’Isola dei Girasoli”, scritto dai bambini delle scuole di San Giuseppe Vesuviano, il lavoro “Waiting for” nel 2016 e l’audio libro  “Ti presento Francesco”  dedicato  al  figlio Francesco, al quale il batterista ha dedicato  gran  parte delle  sue  composizioni,  con  la presenza  di prestigiosi ospiti come Tullio De Piscopo, Paolo Fresu  e  la violoncellista  Giovanna Famulari.  Nel 2017  è uscito  il  CD “The Ugly Duckling” e nel  2021  “On Five”  per  Alfa Music  registrato  dal  vivo  in  studio col  pubblico. Ha anche pubblicato tre libri di tecnica del tamburo ed una raccolta di studi per il tamburo.

 Aldo Capasso, classe 1993,  bassista  e  contrabbassista jazz  napoletano  ha  già  riscosso numerosi premi e riconoscimenti durante festival nazionali e internazionali di grande rilievo.  Fin dalla prima adolescenza inizia lo studio del basso elettrico con il maestro Davide Costagliola. L’interesse per la musica jazz lo spinge ad intraprendere studi mirati sulla musica d’insieme e sull’improvvisazione. Infatti,  segue   i corsi  di  musica  d’insieme  con  il maestro Sergio  Di  Natale. Quindi, studia poi contrabbasso e improvvisazione sullo strumento con il maestro Gianluigi Goglia. Inoltre, si iscrive al corso di basso elettrico presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e, nel 2017, si laurea con il massimo dei voti. L’esperienza concertistica del contrabbassista jazz si concretizza in diverse formazioni musicali. Inoltre, partecipa a molteplici festival di rilievo, quali: Umbria Jazz, Jazzit Fest,  Piacenza Jazz Fest,  Tuscia in Jazz,  Pomigliano jazz, Agorà Jazz Festival e Janula Jazz Festival. Inoltre, partecipa al Festival dei Conservatori italiani, Rassegna Noteverde, Pozzuoli jazz, International  Jazz Day 2017,  Ispani Jazz festival  e  tanti altri. Dal 2014 vince una serie di premi e riconoscimenti che sottolineano la portata artistica di Aldo Capasso. Infatti, vince il primo premio con il “Cesi-Marciano Ensemble” al   Concorso  Internazionale  di  Esecuzione musicale di Airola. Nello stesso anno vince la prima edizione del premio “Giovani in jazz” in occasione del Janula Jazz Festival. Nel  2015  viene  selezionato  per  il  progetto  europeo  Giosi Jazz.It  e  grazie  al  quale si esibisce  per  la Fondazione  Siena Jazz.  Successivamente  suona  per  il  musical  “Change”  nella orchestra del Teatro San Carlo di Napoli. Nel 2018 partecipa con la formazione jazz  “Ergio Valente Trio”  al  Piacenza  Jazz  Festival  – Premio Bettinardi,  vincendo  il  premio  del  pubblico.  Quindi, partecipa al  Bucarest   International  Jazz  Competition, dove  vince   lo  “Special Prize”.  Infine, il contrabbassista  jazz  si  aggiudica  il  primo  posto  al  Premio internazionale Fara Music Jazz Live. Discografia Drop it!, Giannini Piracci Electric Quartet, No Voices Records, 20

Alberto Bruno  presenta  il  trio   dicendo  “Sto cercando da tempo di  organizzare questo concerto e finalmente ci sono riuscito,  sono  tre  musicisti che adoro e con i quali ho un rapporto  di amicizia e quindi sono molto contento di averli  qui stasera. Vorrei  che un brano del concerto fosse dedicato al  grande  trombettista  Marco Tamburini  che purtroppo ci  ha  lasciati sette anni fa.”e ancora,” volevo dire al numeroso e affezionato pubblico che ha partecipato a questa rassegna che in autunno il” Live Tones” organizzerà una nuova rassegna di concerti live” . 

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“Jazz in Vigna” VII edizione sabato 4 giugno ore 21.00 Quartieri Jazz Ensemble in concerto presso la Tenuta Il Gruccione

L’ appuntamento è per sabato 4 giugno 2022, a partire dalle ore 21:00.

Si inaugura l’estate dei Quartieri Jazz con la VII edizione del “JAZZ IN VIGNA” nella splendida location dell’Agriturismo Il Gruccione della famiglia Iovino. Un’oasi al centro dei Campi Flegrei con uno splendido panorama sul golfo di Pozzuoli.


Serate all’insegna dell’enogastronomia tra i colori e i profumi del tramonto puteolano e l’ottima musica dei Quartieri Jazz, che dopo le degustazioni dei prodotti tipici della natura, delizieranno gli ospiti con uno splendido scenario tra i vigneti del Montespina. Un connubio studiato ad hoc alla ricerca di un piacere autentico che coinvolga tutti i sensi.


A salire sul palco i Quartieri Jazz ed il loro Neapolitan Gipsy Jazz con Mario Romano alla chitarra classica, Luigi Esposito al piano, Ciro Imperato al basso ed Emiliano Barrella alla batteria. La storica formazione presenterà al pubblico un viaggio musicale attraverso i loro due album: “E strade ca portano a Mare” e l’ultimo lavoro discografico “Le 4 giornate di Napoli” ispirato alla rivolta partenopea.

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La straordinaria Frida Bollani Magoni per la prima volta in concerto a Napoli

Per la prima volta a Napoli un evento eccezionale targato Live Tones.

La straordinaria Frida Bollani Magoni per la prima volta in concerto a Napoli

Venerdì 17 giugno alle ore 21, la eccellente figlia d’arte di Petra Magoni e Stefano Bollani sarà in concerto piano e voce nel suggestivo Complesso Monumentale Santa Maria la Nova di Napoli.

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Venerdì 17 giugno alle ore 21, una giovane fuoriclasse della musica italiana sarà per la prima volta in concerto a Napoli, nella splendida cornice del Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova. È la eccellente pianista e cantante Frida Bollani Magoni, diciassettenne figlia d’arte di Petra Magoni e Stefano Bollani, che ha già incantato il pubblico italiano con la sua indimenticabile esibizione al Quirinale di fronte al Presidente della Repubblica, con una commovente versione del capolavoro di Lucio Dalla “Caruso” e omaggiando Franco Battiato con una bellissima interpretazione del brano “La Cura”, in occasione delle celebrazioni del 2 giugno 2021. Nonostante la giovane età, si è esibita su palchi importanti realizzando il tutto esaurito durante il tour italiano. Di recente, ha collaborato con Roberto Bolle nello spettacolo “L’opera meravigliosa. Roberto Bolle per il Duomo di Milano” e nello show “Danza con me” su Rai1. 

 
Per il concerto del 17 giugno, organizzato da Live Tones con la direzione artistica di Alberto Bruno, Frida Bollani Magoni si esibirà piano e voce nelle antiche mura medievali Santa Maria la Nova – in piazza Santa Maria la Nova 44, sovrastate dall’incantevole soffitto ligneo dell’inizio del 1600.

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