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Recensione: Max Ionata ospite di “A ritmo di jazz” Villa Di Donato

Recensione di Clementina Abbamondi 

Nella settecentesca dimora storica   Villa di Donato che la padrona di casa Patrizia De Mennato da anni è riuscita a far rivivere, ospitando nel bellissimo salone e nei meravigliosi giardini eventi culturali, teatrali e musicali, mercoledì 8 giugno si è svolto l’evento “L’improvvisazione nella musica moderna “la Masterclass ed il concerto del sassofonista Max Ionata. Questa serata anticipa la rassegna” A ritmo di Jazz” diretta dal sassofonista Daniele Sepe e completa il percorso musicale in Villa di Donato già iniziato con la rassegna “La musica ha trovato casa” diretta da Brunello Canessa e “Max 70” di David Romano.

Nella Masterclass, rivolta” a tutti coloro che abbiano voglia di trovare una strada efficace nell’approccio all’improvvisazione”, sono stati trattati argomenti riguardanti l’armonia, il ritmo e l’uso corretto della melodia che sono da sempre i tre elementi fondamentali della musica.

I musicisti e gli studenti di musica si sono confrontati con Max Ionata, considerato uno dei maggiori sassofonisti italiani della scena del jazz contemporaneo. Alla fine della Masterclass si è svolto il concerto, aperto al pubblico, del sassofonista a cui è seguita una speciale “jam session” con i partecipanti della Masterclass.

Daniele Sepe ,curatore della rassegna “A ritmo di jazz” nella quale  sono  stati inseriti i due eventi, la Masterclass  ed il concerto del sassofonista Max Ionata ,ha presentato la formula con la quale prenderà il via la Rassegna nel mese di settembre :dice Daniele Sepe”  da settembre programmerò due appuntamenti mensili, prima la Masterclass con i giovani musicisti e contemporaneamente  “A note spiegate”, una masterclass non solo per i musicisti ma anche per un pubblico interessato alla storia del jazz ,una guida all’ascolto, agli stili, cercando anche di approfondire la storia sociale del jazz”.

Il sassofonista Daniele Sepe nasce nel quartiere Posillipo di Napoli nel 1960 A soli 16 anni partecipa allo storico disco “Tammurriata dell’Alfa sud” dei Zezi, gruppo operaio di Pomigliano d’Arco. Si diploma in flauto al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli .Dopo alcuni anni di esperienza prima come flautista classico di musica barocca e contemporanea ,poi di flautista turnista, nel 1990 realizza il suo primo album autoprodotto :” Malamusica”, Nel 1993 collabora con la band napoletana” 99 Posse per l’album “Curre curre guagliò”.Con l’album “Vite Perdite” del 1993 arriva il successo ed il disco realizzato dalla” Polosud Records” viene distribuito in tutto il mondo dall’etichetta tedesca “Piranha”. Nel 1996 pubblica “Viaggi fuori dai paraggi”, la sua prima antologia, e nel 1998 l’album “Lavorare stanca” che gli frutta la “targa Tenco” come miglior album in dialetto. Nel 1999 partecipa al progetto “La notte del dio che balla” con Teresa De Sio e Vinicio Capossela. Nel 2015 fonda il collettivo “Capitan Capitone e i fratelli della Costa” con cui pubblica tre album e inizia la collaborazione live in “Napoli Trip “con Stefano Bollani.Nel 2019 pubblica l’album dedicato al sassofonista argentino Leandro “Gato” Barbieri “The Cat with the hat” e collabora agli arrangiamenti dell’album di Vinicio Capossela “Ballate per uomini e bestie” che vince la targa Tenco come miglior album in assoluto. Numerose le sue collaborazioni con musicisti del panorama nazionale ed internazionale Durante la pandemia Daniele Sepe non si è   fermato e per reagire all’impossibilità di esibirsi dal vivo, ha affittato uno studio e ha registrato un po’ del repertorio abitualmente eseguito live insieme ai suoi fidi accompagnatori della” Rote Jazz Fraktion”. due album immessi dal musicista sulle piattaforme digitali: Lockdown #1 e 2.

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Made in sud. Super ospiti : Rocco Hunt, Marco Maddaloni e Ciro Ferrara

Super ospiti dell’ultima puntata: Rocco Hunt, Marco Maddaloni e Ciro Ferrara 

È tutto pronto per un nuovo appuntamento con “Made in Sud”, lo show comico di Rai 2 in diretta dall’Auditorium Rai di Napoli, giunto lunedì 6 giugno all’ultima puntata di questa edizione. A condurre saranno come sempre la coppia Clementino e Lorella Boccia insieme all’attore Maurizio Casagrande.

Sono attesi super ospiti per l’ultima puntata del programma che ha fatto divertire il pubblico di tutte le età. A salire sul palco di Made in Sud sarà il cantante Rocco Hunt, un amico di Made in Sud, presente anche nella sigla del programma. Il “poeta urbano” regalerà agli spettatori un medley dei suoi brani più famosi. 
Altro ospite di Made in Sud sarà il campione Marco Maddaloni che annuncerà al pubblico un ritorno in tv insieme al duo comico Arteteca e poi, grande sorpresa per i tifosi, la presenza di un altro campione sportivo: l’allenatore ed ex calciatore Ciro Ferrara. 
A regalare risate e spensieratezza ci penseranno come sempre i tantissimi comici del programma come: Paolo Caiazzo, Uccio De Santis, Simone Schettino, Nello Iorio, Ciro Giustiniani, Mariano Bruno, i Gemelli di Guidonia, gli Arteteca, Pasquale Palma con Gennaro Scarpato, Ciro Ceruti con Serena Caputo e Antonio D’Ausilio, Mino Abbacuccio, le Sex and Sud , Tommy Terrafino, Alessandro Bolide, i Radio Rocket, Peppe Laurato  il professore Enzo Fischetti e tanti altri.
Non mancherà la musica con l’esibizione di Livio Cori e Mavi. La sigla e le musiche del programma sono firmate dal dj e compositore Frank Carpentieri.
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Dott.ssa Francesca Scognamiglio

Giornalista professionista 

Recensione: Vittorio Cuculo 4tet per “Live Jazz Concerts” Live Tones

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Penultima serata sabato 28 maggio della rassegna “Live jazz Concerts” organizzata dall’Associazione Live Tones di Napoli di Alberto Bruno e Ornella Falco in collaborazione con Pasquale Barbaro patron del Salone Margherita, con un evento imperdibile il concerto del Vittorio Cuculo 4tet, tre generazioni di jazz al confronto, guidato dal sassofonista Vittorio Cuculo accompagnato da tre musicisti straordinari Dario Rosciglione, noto e affermato contrabbassista, con un’esperienza maturata in vari generi musicali, mentre in campo jazzistico ha collaborato con i più famosi musicisti italiani e stranieri, e numerose sono le incisioni discografiche accumulate,  Stefano Lestini al pianoforte, storico pianista Rai, anche lui musicista con diverse esperienze in vari generi musicali e con preziose collaborazioni in campo jazzistico,  Gegè Munari alla batteria, una vera e propria colonna del jazz, storico batterista dalle prestigiose, innumerevoli collaborazioni con musicisti nazionali e internazionali, batterista dallo swing inconfondibile.

Vittorio Cuculo, seppure giovanissimo , appena 28 anni, vanta già un curriculum professionale di tutto rispetto con due album al suo attivo di successo e numerose collaborazioni con artisti internazionali e partecipazione a premi prestigiosi come il  “Premio Massimo Urbani” nel 2019 fino al recentissimo “Premio Roma Jazz Contest 2022” conferitogli pochi giorni fa all’Elegant Cafè di Roma.

Vittorio Cuculo e’ uno degli esempi che nelle nuove generazioni di musicisti jazz possono esserci vere e proprie miniere di talento musicale che possono donarci emozioni di rara bellezza.

Durante tutto il concerto, seguito dal pubblico in sala con notevolissima attenzione e interesse, ha quasi commosso l’evidente amore per la musica di Vittorio Cuculo che traspare in ogni sua nota del suo sassofono ma ancor di più la sua grande emozione ed orgoglio nel suonare con tre musicisti che sono davvero dei miti assoluti della musica jazz e vedere che per la musica e grazie alla musica si riesce a creare un progetto che è un vero e proprio incontro generazionale che mette insieme una vera e propria leggenda del jazz come Gegè Munari che all’età di …. Anni ha dimostrato di avere una grinta e una volontà straordinaria di suonare , un virtuoso del pianoforte che ha saputo emozionarci con le sue note come Stefano Lestini, e uno dei più grandi contrabbassisti italiani, figlio d’arte, che ha saputo accompagnare il quartetto con un talento che va al disopra di qualsiasi definizione di assoluta bellezza.

Dotato di grande affiatamento, il gruppo ha presentato brani repertorio i più importanti e noti standard della tradizione del Jazz come “in a Walked Bud”, “Caravan”, “Cherokee”, “You would be so nice to come home to”, “Giant steps”, “Bye Bye Blackbird” in perfette reinterpretazioni che grazie al perfetto interplay, all’esperienza dei musicisti sul palco e all’entusiasmo creativo del  giovane sassofonista romano, sono riusciti a proporre al pubblico vere e proprie chicche di un jazz puro che ha saputo conquistare ed emozionare il pubblico presente in sala.

Vittorio Cuculo ha un vero e proprio amore incondizionato per il jazz, e lo dimostra non solo con interpretazioni perfette dei brani presentati sul palco ma anche dai racconti che tale musica suscita in lui, e i tanti ricordi che ha quando accompagnava, poco più che bambino, i genitori ai vari concerti jazz di straordinari musicisti che lui ammirava e che poi da lì a poco sono diventati anche i suoi idoli assoluti . E ha anche altre due qualità , quella non solo  di mettersi in “ascolto” del talento assoluto   e dell’esperienza consolidata dei suoi compagni di viaggio verso i quali ha un’ammirazione e una riconoscenza assoluta per avergli permesso di poter realizzare questo progetto che, a mio modesto parere, dovrebbe essere invitato nei maggiori festival e rassegne jazz del nostro Paese, perché è davvero un bellissimo progetto, ma anche quella di “dare spazio” a coloro che saranno sicuramente il jazz del futuro, invitando sul palco due giovanissimi talenti come Davide Battista alla tromba e Elisabetta Saviano  alla batteria, i quali, insieme a Vittorio Cuculo, Stefano Lestini e Dario Rosciglione hanno presentato tre bellissime interpretazioni di “Donna Lee”, “In a sentimental mood” e “Night in Tunisia” che hanno letteralmente conquistato il pubblico.

Il Jazz va oltre le generazioni, le mode, il concetto stesso di tempo, ed è e può essere sempre di più una MUSICA per  i GIOVANI e con l’Associazione Live Tones questo si realizza e si realizzerà sempre di più in quanto sono sempre attenti ai giovani talenti o a talenti che ancora il pubblico non ha potuto conoscere ed apprezzare.

Come nel caso del prossimo concerto che organizzeranno il 17 giugno con Frida Bollani Mangoni nel suggestivo Complesso di Santa Maria la Nova di  Napoli

Biglietti: posto unico €27.

Prevendite: https://bit.ly/tickets_17giugno22

Live Tones Napoli, tel. 338.9941559

Recensione: Elisabetta Serio conclude la rassegna “Live Jazz Concerts”

Recensione di Clementina Abbamondi
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Domenica 29 maggio si è conclusa la rassegna “Live Jazz concert” organizzata da Alberto Bruno presidente del “Live Tones” nella nuova location del Salone Margherita. Durante il mese di maggio si sono susseguiti dal 7 al 29 cinque concerti con alcuni dei   protagonisti più importanti del panorama del jazz contemporaneo.   Sul palco stasera si sono esibiti dei musicisti di grande bravura Elisabetta Serio al piano, Leonardo De Lorenzo alla batteria ed al contrabbasso il giovanissimo talento napoletano Aldo Capasso.

Elisabetta Serio, dopo la laurea in jazz presso il Conservatorio di Benevento, approfondisce gli studi con Valerio Silvestro (che vanta collaborazioni con Chet Baker), segue i seminari con Barry Harris e   Rita   Marcotulli.  Nel 2010 vince   come compositrice il “Premio Carosone” ed il “Premio Piedigrotta” e l’anno successivo si aggiudica il “Premio Lucca Donna in jazz”.  Elisabetta Serio è uno dei più validi talenti del jazz italiano recente.  La pianista-compositrice ha testato tutti o quasi i colori della musica prima di incidere album, April del 2013 è dedicato al padre per la sua dipartita, e Sedici nel 2017 registrato prima della collaborazione della pianista con Pino Daniele con il quale ha anche condiviso il palco per ben quattro anni. Ha suonato con Rino Zurzolo, Enzo Gragnaniello, Z-Star, Gianluca Grignani, Noa e il compianto Andrea Parodi, esibendosi in festival e concerti fra Italia ed estero.  L’ultimo disco “Piano Napoli” del 2020 ha unito Elisabetta Serio e Lorenzo Hengeller in un progetto che si può definire una inusuale e   sensibile   commistione di   intenti musicali. Le diverse   esperienze di Hengeller e Serio si uniscono nella medesima ed elegante padronanza dello strumento ma ciascuno portatore di un ingrediente personale.

Leonardo De Lorenzo dal 1985 svolge un ‘intensa attività concertistica e didattica. Presidente dell’Associazione di promozione sociale e culturale “L’Isola dei Girasoli”, con la quale conduce il progetto “Musica in corsia –i concerti del sorriso”, portando la musica negli Ospedali   pediatrici italiani. Ha registrato numerosi dischi in qualità di sideman e come leader. Ha collaborato, suonato e registrato con alcuni dei nomi più prestigiosi nel campo del jazz nazionale ed internazionale. In veste di leader ha pubblicato “Entropia” nel 2006, “Pictures” nel 2010 “Nice to Meet You” nel 2012. Inoltre ha pubblicato l’audio libro di favole e musica dal titolo “Le Favole dell’Isola dei Girasoli”, scritto dai bambini delle scuole di San Giuseppe Vesuviano, il lavoro “Waiting for” nel 2016 e l’audio libro  “Ti presento Francesco”  dedicato  al  figlio Francesco, al quale il batterista ha dedicato  gran  parte delle  sue  composizioni,  con  la presenza  di prestigiosi ospiti come Tullio De Piscopo, Paolo Fresu  e  la violoncellista  Giovanna Famulari.  Nel 2017  è uscito  il  CD “The Ugly Duckling” e nel  2021  “On Five”  per  Alfa Music  registrato  dal  vivo  in  studio col  pubblico. Ha anche pubblicato tre libri di tecnica del tamburo ed una raccolta di studi per il tamburo.

 Aldo Capasso, classe 1993,  bassista  e  contrabbassista jazz  napoletano  ha  già  riscosso numerosi premi e riconoscimenti durante festival nazionali e internazionali di grande rilievo.  Fin dalla prima adolescenza inizia lo studio del basso elettrico con il maestro Davide Costagliola. L’interesse per la musica jazz lo spinge ad intraprendere studi mirati sulla musica d’insieme e sull’improvvisazione. Infatti,  segue   i corsi  di  musica  d’insieme  con  il maestro Sergio  Di  Natale. Quindi, studia poi contrabbasso e improvvisazione sullo strumento con il maestro Gianluigi Goglia. Inoltre, si iscrive al corso di basso elettrico presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e, nel 2017, si laurea con il massimo dei voti. L’esperienza concertistica del contrabbassista jazz si concretizza in diverse formazioni musicali. Inoltre, partecipa a molteplici festival di rilievo, quali: Umbria Jazz, Jazzit Fest,  Piacenza Jazz Fest,  Tuscia in Jazz,  Pomigliano jazz, Agorà Jazz Festival e Janula Jazz Festival. Inoltre, partecipa al Festival dei Conservatori italiani, Rassegna Noteverde, Pozzuoli jazz, International  Jazz Day 2017,  Ispani Jazz festival  e  tanti altri. Dal 2014 vince una serie di premi e riconoscimenti che sottolineano la portata artistica di Aldo Capasso. Infatti, vince il primo premio con il “Cesi-Marciano Ensemble” al   Concorso  Internazionale  di  Esecuzione musicale di Airola. Nello stesso anno vince la prima edizione del premio “Giovani in jazz” in occasione del Janula Jazz Festival. Nel  2015  viene  selezionato  per  il  progetto  europeo  Giosi Jazz.It  e  grazie  al  quale si esibisce  per  la Fondazione  Siena Jazz.  Successivamente  suona  per  il  musical  “Change”  nella orchestra del Teatro San Carlo di Napoli. Nel 2018 partecipa con la formazione jazz  “Ergio Valente Trio”  al  Piacenza  Jazz  Festival  – Premio Bettinardi,  vincendo  il  premio  del  pubblico.  Quindi, partecipa al  Bucarest   International  Jazz  Competition, dove  vince   lo  “Special Prize”.  Infine, il contrabbassista  jazz  si  aggiudica  il  primo  posto  al  Premio internazionale Fara Music Jazz Live. Discografia Drop it!, Giannini Piracci Electric Quartet, No Voices Records, 20

Alberto Bruno  presenta  il  trio   dicendo  “Sto cercando da tempo di  organizzare questo concerto e finalmente ci sono riuscito,  sono  tre  musicisti che adoro e con i quali ho un rapporto  di amicizia e quindi sono molto contento di averli  qui stasera. Vorrei  che un brano del concerto fosse dedicato al  grande  trombettista  Marco Tamburini  che purtroppo ci  ha  lasciati sette anni fa.”e ancora,” volevo dire al numeroso e affezionato pubblico che ha partecipato a questa rassegna che in autunno il” Live Tones” organizzerà una nuova rassegna di concerti live” . 

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“Jazz in Vigna” VII edizione sabato 4 giugno ore 21.00 Quartieri Jazz Ensemble in concerto presso la Tenuta Il Gruccione

L’ appuntamento è per sabato 4 giugno 2022, a partire dalle ore 21:00.

Si inaugura l’estate dei Quartieri Jazz con la VII edizione del “JAZZ IN VIGNA” nella splendida location dell’Agriturismo Il Gruccione della famiglia Iovino. Un’oasi al centro dei Campi Flegrei con uno splendido panorama sul golfo di Pozzuoli.


Serate all’insegna dell’enogastronomia tra i colori e i profumi del tramonto puteolano e l’ottima musica dei Quartieri Jazz, che dopo le degustazioni dei prodotti tipici della natura, delizieranno gli ospiti con uno splendido scenario tra i vigneti del Montespina. Un connubio studiato ad hoc alla ricerca di un piacere autentico che coinvolga tutti i sensi.


A salire sul palco i Quartieri Jazz ed il loro Neapolitan Gipsy Jazz con Mario Romano alla chitarra classica, Luigi Esposito al piano, Ciro Imperato al basso ed Emiliano Barrella alla batteria. La storica formazione presenterà al pubblico un viaggio musicale attraverso i loro due album: “E strade ca portano a Mare” e l’ultimo lavoro discografico “Le 4 giornate di Napoli” ispirato alla rivolta partenopea.

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Recensione: Elio Coppola Trio & Lauren Henderson ospiti al Winehouse di Napoli

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto: (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 14 maggio  al Winehouse di Napoli il pubblico presente ha potuto ascoltare, nell’ambito della rassegna jazz, sotto la direzione artistica di Marco Panico, che da quasi un anno sta portando in sala il jazz italiano ed internazionale, un concerto d’eccezione del batterista Elio Coppola in trio con Antonio CapsAntonio Napolitano al basso, e la splendida voce di Lauren Henderson nel loro nuovo progetto musicale “Musa”.

Elio Coppola si è fatto apprezzare nel panorama jazzistico sia italiano che internazionale.  Ha Perfezionato i suoi studi negli Stati Uniti col grande batterista Kenny Washington. I suoi “ritmi” hanno accompagnato alcuni tra i migliori musicisti al mondo tra cui Benny Golson, Peter Bernstein, Dado Moroni, Ronnie Cuber e tanti altri. Apprezzatissimo dai colleghi è importante ricordare la sua amicizia e la stima reciproca che lo lega al grande Maestro Tullio De Piscopo. Negli ultimi anni, fino al 2020 ha fatto diverse esperienze a New York con i più grandi musicisti americani e nei più grandi jazz club newyorkesi come il Birdland jazz club, lo Smoke Jazz club e il Mezzrow club.

Con il suo Trio, negli ultimi anni e spesso con la partecipazione straordinaria di musicisti e cantanti del jazz internazionale ha girato l’Italia in diverse rassegne e festival jazz tra i più importanti del mondo jazzistico italiano e in diversi e importantissimi club come il famosissimo Blue Note di Milano nel quale spesso si è esibito con un’altra grande voce del jazz come quella di Yoice Yuille.

Il concerto di sabato sera è iniziato con un brano strumentale con il solo Trio sul palco “The Great City” un bellissimo successo di Shirley Horn che è stato un ottimo preludio alla serata che si sarebbe annunciata un grande evento musicale per gli ospiti del Winehouse di Napoli.

Subito dopo è arrivata sul palco la splendida Lauren Henderson, con il suo portamento elegante e regale in abito, che con il Trio ha presentato al pubblico alcuni dei brani standard jazz riarrangiati con grande talento e interpretati con grande professionalità  come  “At last long love” (portata al successo dal grande Frank Sinatra)   , “Ahora”, “Forget me” (sempre di Shirley Horn) ,  Il meraviglioso “The look of love”  grande successo della meravigliosa Diana Krall, “Riptide” (splendida ballade di bossa nova) , “Perfidia” incisa da Nat King Cole nel 1959, magnifico brano con un bellissimo ritmo di rumba, famosissima al mondo e che nel 2013 fu scelta dal regista Ferzan Ozpetek nel suo film “Magnifica presenza” e che la voce di Lauren Henderson rende magnificamente in tutta la sua essenza.

Subito dopo si torna al jazz puro con il brano “I concentrate   on you” canzone scritta da Cole Porter interpretata, fra gli altri da Ella Fitzgerald, per chiudere con “Besame mucho” che ha emozionato il numerosissimo pubblico presente e al quale la stessa artista ha dedicato una splendida versione di “What you want do for love” scritta dal cantautore americano Bobby Caldwell.

per info programmazione maggio

www.wine-house.it

Info&prenotazioni 345 867 76 20

📍Via Nuova Marina 5, Napoli

SPAZIO ZTL CONCERTO PIERLUIGI CUOMO “À LA GUITARE COMME À LA GUITARE” domenica 22 maggio ore 11.00

CONCERTI DELLA DOMENICA MATTINA

22 MAGGIO 2022 ore 11:00

PIERLUIGI CUOMO
“À LA GUITARE COMME À LA GUITARE”

CONCERTO PER CHITARRA SOLA

11:00 – 𝑨𝒄𝒄𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂
11:30 – 𝑰𝒏𝒊𝒛𝒊𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒓𝒕𝒐

Pierluigi Cuomo chitarrista e attore  si esibisce in un concerto

per chitarra sola con musiche di sua composizione.

Microstorie fatte di musica di immagini e di piccoli segreti,

quelli che che le parole non riuscirebbero a raccontare.

L’artista proporrà al pubblico dello ZTL sue ultime composizioni

per chitarra e alcune musiche dal suo disco “Sconcerto per chitarra sola”, non dimenticando brevi e affettuosi passaggi

su note dell’immaginario comune.

À LA GUITARE COMME À LA GUITARE,
non possiamo far altro che suonare.

𝐄𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄
10,00 € Formula Teatro (caffè e dolcino)

𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀
📱 +39 392 3915529
📞 081 0331974
📩 zurzoloteatrolive@gmail.com

PRENOTA ANCHE ONLINE AL SEGUENTE LINK
https://www.zurzoloteatrolive.it/news/22-05-2022-pierluigi-cuomo-a-la-guitare-comme-a-la-guitare/

𝑺𝒊 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂 𝒄𝒉𝒆:
– è necessario utilizzo obbligatorio di mascherine per gli spettatori;

𝑵𝒐𝒊 𝒗𝒊 𝒂𝒔𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒊𝒂𝒎𝒐:
– l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori;
– la periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti;
– l’adeguata areazione naturale e ricambio d’aria;
– la disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani;
– la regolamentazione dell’utilizzo dei servizi igienici in maniera tale da prevedere sempre il distanziamento sociale.

__________________________________________________________

𝐂𝐎𝐍𝐂𝐄𝐑𝐓𝐈 𝐙𝐮𝐫𝐳𝐨𝐥𝐨𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨𝐋𝐢𝐯𝐞
MAGGIO 2022

🗓️ 𝐏𝐑𝐎𝐒𝐒𝐈𝐌𝐄 𝐃𝐀𝐓𝐄

29 MAGGIO 2022 – ORE 11:00
MARCO ZURZOLO & MAURIZIO DE GIOVANNI
in “MUSICA & PAROLE”
MARIA EMANUELA RENNO

VICE-PRESIDENTE 
EXPLORATORIUM APSCONTATTI:+39 320 4148206
+39 392 3915529
 081 0331974
 zurzoloteatrolive@gmail.com

Arriva al Winehouse la straordinaria Lauren Henderson


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­­Arriva al Winehouse la straordinaria musica di Lauren Henderson­­­
Posti disponibili limitati
Prenota subito il tuo tavolo chiamando al 39 3458677620o su www.wine-house.it­­
Prenota Subito­­­­­
WinehouseVia Nuova Marina 5, 80133, Napoli

TRIANON VIVIANI, con “Captivo” il teatro canzone di GIANFRANCO GALLO venerdì 20 maggio, ore 21

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Al Trianon Viviani, con “Captivo” il teatro canzone di Gianfranco Gallo

Da venerdì 20 a domenica 22 maggio

Immagine che contiene testo, quotidiano, screenshot

Descrizione generata automaticamenteGianfranco Gallo torna al Trianon Viviani con Captivo, uno spettacolo di teatro canzone da lui scritto, diretto e interpretato (venerdì 20 e sabato 21 maggio, alle 21, e domenica 22 maggio, ore 18).

«Captivo vuol dire, oltre che cattivo, prigioniero – spiega l’artista – ed è un quadro espressionista costituito da personaggi teatrali e cinematografici legati dalla loro peculiarità di essere costantemente border line, sulla linea di confine tra Bene e Male e in cui lo stesso confine tra carceriere e carcerato fa chiedere chi imprigiona chi?».

La recitazione e l’interpretazione capovolgono ulteriormente le carte sul tavolo: si fa parlare Viviani come se fosse diretto da Kubrick e si riveste la violenza di genere di finto amore, fino a una tirata della Commedia dell’arte. Voci che cambiano, intenzioni inaspettate, personaggi capovolti.

«Spesso, nel teatro e al cinema – prosegue Gallo – le parole sono state sottovalutate, musicate da una melodia allegra o velate da belle immagini: avete mai ascoltato con attenzione il testo de ‘A retena de’ scugnizze di Viviani? Grazie all’accompagnamento da festa popolare, forse sfugge quello che in effetti è un accordo tra ragazzini forse più che semplici “mariuncielle”, un accordo anche abbastanza duro. E cosa differenzia l’attacco prepotente e senza motivo al debole Mimì di Montemurro o alle femmine di Festa di Piedigrotta da parte dei Bazzarioti, dallo spirito che muove Alex e i suoi drughi in Arancia meccanica?».

In scena con Gianfranco Gallo, l’attrice Lisa Imperatore, il chitarrista solista jazz Antonio Maiello, che, con la sua musica, come un’onda densa e continua, asseconda la traversata, e il polistrumentista Michele Visconte.

I biglietti sono acquistabili presso le prevendite autorizzate e online sul circuito AzzurroService.net. Il teatro della Canzone napoletana propone ancòra la promozione per il pubblico giovanile, ovvero “under 30”, e per gli abitanti dei quartieri di Forcella, Maddalena e porta Capuana, con ingressi rispettivamente a 10 e 7 €, acquistabili esclusivamente presso il botteghino del teatro, aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13:30.

Per accedere in teatro è obbligatorio l’uso della mascherina ffp2.

Informazioni: sito istituzionale teatrotrianon.org, tel. 081 0128663.

Altro appuntamento nel week end del Trianon Viviani, domenica 22 maggio, alle 11:30, con l’ultima conferenza cantata di Mauro Gioia, dedicata al tema della canzone, del cibo e dell’ecologia.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno del Programma operativo complementare della Regione Campania (Poc 2014-2020), della sponsorship tecnica di Enel e il patrocinio di Rai Campania.

Stanza delle Meraviglie – In questo mese di maggio, si segnala la nuova programmazione degli orarî di apertura dello spazio immersivo dedicato alla canzone napoletana: visite gratuite effettuabili tutti i giorni, dal lunedì al sabato, di mattina dalle 10:30, 11:30 e 12:30, e nel pomeriggio dalle 16:00, 17:00 e 18:00; la domenica e i festivi solo negli orarî mattutini.

La visita dura trenta minuti. È obbligatoria la prenotazione: telefonica, al numero 081 0128663, o via email all’indirizzo boxoffice@teatrotrianon.org.

Disegnata dal regista Bruno Garofalo da un’idea di Marisa Laurito, la Stanza è stata realizzata nell’àmbito dell’Ecosistema digitale Cultura Campania, Progetto ArCCa, Architettura della Conoscenza Campana – Contesto Musica (Por Campania Fesr 2014-2020 – assi 1 e 2), il progetto di digitalizzazione del patrimonio culturale campano, materiale e immateriale, promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec, la società in house della Regione per i beni culturali.

   

ufficio stampafondazione Trianon Viviani·       Paolo Animato, responsabiletel. 081 2258285 / email comunicazione@teatrotrianon.org·       Gabriella Galbiatitel.email galbiati@teatrotrianon.org
PAOLO ANIMATOufficio stampa e comunicazionecomunicazione@teatrotrianon.orgfondazione Trianon Vivianipiazza Vincenzo Calenda, 9 – 80139 Napolitel. +39 081 2258285 / fax +39 081 0124472teatrotrianon.org

Recensione: Andrea Rea Trio in “El Viajero” per Live Jazz Concerts

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Secondo appuntamento della rassegna “Live Jazz Concerts” al Salone Margherita di Napoli organizzata e diretta dall’Associazione Live Tones in collaborazione con Pasquale Barbaro, con il concerto di Andrea Rea Trio in “El Viajero

Il pianista Andrea Rea (Classe 1983, originario di Pomigliano D’arco (NA) ma romano di adozione) è uno dei nomi più richiesti nell’ambiente jazzistico.Collabora da anni al fianco di numerosi musicisti tra cui: Stefano Di Battista, Dianne Reeves, John Patitucci, solo per citarne alcuni.

Il suo approccio e la sua musica si rifanno ad innumerevoli colori ispirati sicuramente dalla tradizione jazzistica la quale funge da supporto ad un linguaggio personale influenzato da diverse tipologie di musiche.

In questo Andrea si fa aiutare da personalità musicali intelligenti e sensibili in grado di sviluppare al meglio le sue idee di partenze. Come il contrabbassista Daniele Sorrentino (Stefano Di Battista, Joe Barbieri) già presente nel suo apprezzato lavoro d’esordio “Arioso” ed “Impasse” ed il batterista Lorenzo Tucci considerato uno dei nomi di spicco della batteria jazz in Italia.

In questo lavoro intitolato “El Viajero” uscito il 18 giugno 2021 per l’etichetta italiana Filibusta Records, inserito nella lista dei primi 100 album (Greatest jazz album) del Jazzit award 2021, il filo conduttore che lega la diversità dei brani è il viaggiatore (el Viajero per l’appunto) che spazia tra i diversi generi e luoghi che il pianista partenopeo ha deciso di raccontare.

In “ El Viajero” ognuna delle otto tracce (tra cui 3 composizioni originali) ha un significato evocativo molto personale: e’ presente oltre al bellissimo omaggio alla musica Sud Americana (C.Aguirre,M.Rojas,H. De Hollanda) la quale non a caso rappresenta un influenza costante nella musica di Rea, e’ presente un prezioso contributo di Giacomo Tantillo alla Tromba nel brano “En la Orilla del Mundo”.

El Viajero (Il Viaggiatore) è quindi un viaggio, il viaggio, quello personale, realizzato attraverso culture e luoghi di diversi paesi, che in qualche modo hanno influenzato la musica di Rea oltre ad essere un “viaggio” nelle sue emozioni di artista delicato, sensibile, quasi timido, ma di grandissimo talento pianistico e compositivo di rara bellezza.

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