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Due leggende della musica cubana alla XXVII edizione del festival Pomigliano Jazz. Chucho Valdés & Paquito D’Rivera con Reunion sextet arrivano in Italia per due concerti, il 29 luglio a Pomigliano d’Arco (Napoli). In apertura Francesco Nastro e Marco Zurzolo, con l’anteprima del nuovo progetto di Itinera

CHUCHO VALDÉS & PAQUITO D’RIVERA

REUNION SEXTET AL POMIGLIANO JAZZ FESTIVAL

WWW.POMIGLIANOJAZZ.COM

Due leggende della musica cubana alla XXVII edizione del festival Pomigliano Jazz. Venerdì 29 luglio 2022 dalle ore 21, al Parco Pubblico di Pomigliano d’Arco (Napoli), va in scena il concerto di Chucho Valdés & Paquito D’Rivera con il loro Reunion sextet . Dopo aver iniziato il tour lo scorso maggio al Mastercard Jazz Fest di San Juan, Porto Rico, adesso arrivano anche in Europa per una serie di date esclusive. Oltre all’Italia – dove terranno due concerti – faranno tappa anche in Spagna, Polonia, Germania, Francia, Svizzera e Grecia.

In questo tour sono accompagnati da un superbo ensemble che include Diego Urcola alla tromba e al trombone a pistoni, Armando Gola al contrabbasso e al basso elettrico, Dafnis Prieto alla batteria e Roberto Vizcaino Jr alle percussioni. Il concerto in programma a Pomigliano Jazz è promosso in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Napoli.

Per quasi 60 anni, Chucho Valdés e Paquito D’Rivera sono stati ampiamente riconosciuti come illustri musicisti e compositori nel mondo della musica afro-cubana, jazz, classica e degli stili musicali più disparati. Annoverati tra i più importanti e influenti artisti della Cuba post-rivoluzionaria, separatamente hanno accumulato più di 25 tra Grammy e Latin Grammy e altri importanti riconoscimenti.

Fin dalla loro giovinezza, Chucho e Paquito hanno coltivato una solida amicizia ereditata dai padri Bebo e Tito, musicisti di spicco nella dinamica vita artistica della sfolgorante Havana degli anni Quaranta e Cinquanta.

Entrambi formatisi nella tradizione accademica della musica classica, ben presto furono attratti anche da grandi improvvisatori come Oscar Peterson, Charlie Parker, Dizzy Gillespie e altre star del jazz. Insieme svilupparono la maggior parte delle loro attività nel Teatro Musicale dell’Avana e nell’Orquesta Cubana de Música Moderna, che D’Rivera diresse per 2 anni, fino al 1973 quando Chucho invitò il suo inseparabile amico a partecipare alla fondazione di Irakere, una delle gruppi più trascendentali di tutta la storia musicale di Cuba.

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Summer Live Tones 2022 XI edizione al Maschio Angioino il 22 e il 26 luglio

SUMMER LIVE TONES 2022 XI ed.

Dopo la location mozzafiato del Museo Ferrioviario di Pietrarsa, il Live Tones prosegue il 22 e poi il 26 luglio l’ XI Edizione del Summer Live Tones con la direzione artistica del Presidente Alberto Bruno ritornando nella storica location di CastelNuovo dai più conosciuto come Maschio Angioino.

Il Summer Live Tones in questa occasione per l undicesimo anno è inserito nella programmazione estiva del Comune di Napoli riguardante le proposte culturali.

⏰️L ingresso è dalle ore 20,30 Inizio concerto ore 21.30

🎫Il costo del biglietto è  di 15.00 euro acquistabile la sera alla biglietteria predisposta e anche sul circuito on line go2 o prevendite fisiche territoriali.

Prevendita al link  https://www.boxol.it/it/event/mino-lanzieri-experience-feat-emanuele-cisi-maschio-angioino-napoli/412121

🎯INFO: 3389941559

📣 22 luglio 2022 ore 21:30

MINO LANZIERI “EXPERIENCE” feat. EMANUELE CISI

Emanuele Cisi sassofono 

Mino Lanzieri chitarra

Joseph Lepore contrabbasso Massimo del Pezzo batteria

” Experience ” è il nome del concerto che vedrà affiancati sul palco il sassofonista di caratura internazionale EMANUELE CISI e MINO LANZIERI, tra i più interessanti e rappresentativi chitarristi della sua generazione. Tra composizioni originali e i più ricercati standards, Experience promette uno spettacolo unico, ricco di swing, interplay e liricità.

Recensioni: Giuseppe Bassi e Sumire Kuribayaschi ospiti del Summer Live Tones 2022

di Clementina Abbamondi 
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

La XI Edizione della Rassegna Summer Live Tones quest’anno si svolge in un luogo mozzafiato, il Museo Ferroviario di Pietrarsa a Portici. Il jazz entra nel Museo e propone con un ingresso di 20 euro l’ascolto del concerto e la possibilità di visitare anche il Museo Ferroviario di Pietrarsa, concepito nel 1845 da Ferdinando II, un vero gioiello dove si possono ammirare all’interno dei capannoni le prime locomotive a vapore costruite nella fabbrica. Per tale evento Alberto Bruno, Presidente dell’Associazione Live Tones, si è valso della collaborazione dello staff organizzativo e tecnico di Gabbianella Event diretta da Gianluigi Osteri.

Dopo il concerto di apertura della Rassegna il 1 luglio nel quale si esibito il trio formato da Art Hirahara al pianoforte,Aldo Vigorito al contrabbasso e Marco Fazzari alla batteria oggi 7 luglio è di scena il duo composto da Giuseppe Bassi al contrabbasso e Sumire Kuribayashi al pianoforte che presentano il loro CD dal titolo “I Will Touch You”.

Giuseppe Bassi è un musicista versatile ,la sua musica passa dal jazz più tradizionale ,alla avanguardia,dal funk alla musica classica.Inizia la sua attività concertistica nel 1988 studia e si perfeziona con i più grandi contrabbassisti del mondo presto ispirandosi a maestri come Ray Brown e Charlie Haden.Giovanissimo manifesta  una spiccata attitudine alla composizione e diviene presto leader di numerosi progetti musicali.Nella sua carriera ha collaborato con alcuni dei più grandi musicisti jazz del mondo tra cui: Bill Goodwin ,Avishai Choen,Helen Sung,Greg Osby ecc.Svolge un’ intensa attività  concertistica in tutto il mondo .Impossibile elencare le migliaia di concerti e tutti i festival e rassegne che l’hanno visto protagonista.E’ritenuto uno dei migliori contrabbassisti del mondo .La sua discografia è cospicua sia come leader sia come sideman.

Nel 2020 esce il CD “Atomic Bass prodotto dalla Verte Records frutto di un viaggio di Giuseppe Bassi in Giappone dopo il terribile disastro nucleare della Centrale Atomica di Fukushima avvenuto in seguito al violento tsunami che colpì il Giappone e la centrale nucleare l’11 marzo 2011. Il contrabbasso in questo CD è visto come reattore musicale che fa da argine alla radioattività dei reattori nucleari. Durante i 7 mesi del lungo lokdown dovuto alla pandemia Giuseppe Bassi ogni giorno si collegava da casa sua su facebook e suonava il suo contrabbasso presentando tanti brani arrivati anche dal Giappone dalla pianista Sumire Kuribayashi e da altri musicisti anche con l’aiuto della moglie Hsuch Ju, contrabbassista e bravissima animatrice dei pupazzi che riempiono di gioia la casa di Giuseppe Bassi.  Ne è venuto fuori un vero spettacolo di animazione musicale “The bass and the puppets” che chiunque può visionare su YouTube.

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Recensione: Max Ionata ospite di “A ritmo di jazz” Villa Di Donato

Recensione di Clementina Abbamondi 

Nella settecentesca dimora storica   Villa di Donato che la padrona di casa Patrizia De Mennato da anni è riuscita a far rivivere, ospitando nel bellissimo salone e nei meravigliosi giardini eventi culturali, teatrali e musicali, mercoledì 8 giugno si è svolto l’evento “L’improvvisazione nella musica moderna “la Masterclass ed il concerto del sassofonista Max Ionata. Questa serata anticipa la rassegna” A ritmo di Jazz” diretta dal sassofonista Daniele Sepe e completa il percorso musicale in Villa di Donato già iniziato con la rassegna “La musica ha trovato casa” diretta da Brunello Canessa e “Max 70” di David Romano.

Nella Masterclass, rivolta” a tutti coloro che abbiano voglia di trovare una strada efficace nell’approccio all’improvvisazione”, sono stati trattati argomenti riguardanti l’armonia, il ritmo e l’uso corretto della melodia che sono da sempre i tre elementi fondamentali della musica.

I musicisti e gli studenti di musica si sono confrontati con Max Ionata, considerato uno dei maggiori sassofonisti italiani della scena del jazz contemporaneo. Alla fine della Masterclass si è svolto il concerto, aperto al pubblico, del sassofonista a cui è seguita una speciale “jam session” con i partecipanti della Masterclass.

Daniele Sepe ,curatore della rassegna “A ritmo di jazz” nella quale  sono  stati inseriti i due eventi, la Masterclass  ed il concerto del sassofonista Max Ionata ,ha presentato la formula con la quale prenderà il via la Rassegna nel mese di settembre :dice Daniele Sepe”  da settembre programmerò due appuntamenti mensili, prima la Masterclass con i giovani musicisti e contemporaneamente  “A note spiegate”, una masterclass non solo per i musicisti ma anche per un pubblico interessato alla storia del jazz ,una guida all’ascolto, agli stili, cercando anche di approfondire la storia sociale del jazz”.

Il sassofonista Daniele Sepe nasce nel quartiere Posillipo di Napoli nel 1960 A soli 16 anni partecipa allo storico disco “Tammurriata dell’Alfa sud” dei Zezi, gruppo operaio di Pomigliano d’Arco. Si diploma in flauto al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli .Dopo alcuni anni di esperienza prima come flautista classico di musica barocca e contemporanea ,poi di flautista turnista, nel 1990 realizza il suo primo album autoprodotto :” Malamusica”, Nel 1993 collabora con la band napoletana” 99 Posse per l’album “Curre curre guagliò”.Con l’album “Vite Perdite” del 1993 arriva il successo ed il disco realizzato dalla” Polosud Records” viene distribuito in tutto il mondo dall’etichetta tedesca “Piranha”. Nel 1996 pubblica “Viaggi fuori dai paraggi”, la sua prima antologia, e nel 1998 l’album “Lavorare stanca” che gli frutta la “targa Tenco” come miglior album in dialetto. Nel 1999 partecipa al progetto “La notte del dio che balla” con Teresa De Sio e Vinicio Capossela. Nel 2015 fonda il collettivo “Capitan Capitone e i fratelli della Costa” con cui pubblica tre album e inizia la collaborazione live in “Napoli Trip “con Stefano Bollani.Nel 2019 pubblica l’album dedicato al sassofonista argentino Leandro “Gato” Barbieri “The Cat with the hat” e collabora agli arrangiamenti dell’album di Vinicio Capossela “Ballate per uomini e bestie” che vince la targa Tenco come miglior album in assoluto. Numerose le sue collaborazioni con musicisti del panorama nazionale ed internazionale Durante la pandemia Daniele Sepe non si è   fermato e per reagire all’impossibilità di esibirsi dal vivo, ha affittato uno studio e ha registrato un po’ del repertorio abitualmente eseguito live insieme ai suoi fidi accompagnatori della” Rote Jazz Fraktion”. due album immessi dal musicista sulle piattaforme digitali: Lockdown #1 e 2.

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Made in sud. Super ospiti : Rocco Hunt, Marco Maddaloni e Ciro Ferrara

Super ospiti dell’ultima puntata: Rocco Hunt, Marco Maddaloni e Ciro Ferrara 

È tutto pronto per un nuovo appuntamento con “Made in Sud”, lo show comico di Rai 2 in diretta dall’Auditorium Rai di Napoli, giunto lunedì 6 giugno all’ultima puntata di questa edizione. A condurre saranno come sempre la coppia Clementino e Lorella Boccia insieme all’attore Maurizio Casagrande.

Sono attesi super ospiti per l’ultima puntata del programma che ha fatto divertire il pubblico di tutte le età. A salire sul palco di Made in Sud sarà il cantante Rocco Hunt, un amico di Made in Sud, presente anche nella sigla del programma. Il “poeta urbano” regalerà agli spettatori un medley dei suoi brani più famosi. 
Altro ospite di Made in Sud sarà il campione Marco Maddaloni che annuncerà al pubblico un ritorno in tv insieme al duo comico Arteteca e poi, grande sorpresa per i tifosi, la presenza di un altro campione sportivo: l’allenatore ed ex calciatore Ciro Ferrara. 
A regalare risate e spensieratezza ci penseranno come sempre i tantissimi comici del programma come: Paolo Caiazzo, Uccio De Santis, Simone Schettino, Nello Iorio, Ciro Giustiniani, Mariano Bruno, i Gemelli di Guidonia, gli Arteteca, Pasquale Palma con Gennaro Scarpato, Ciro Ceruti con Serena Caputo e Antonio D’Ausilio, Mino Abbacuccio, le Sex and Sud , Tommy Terrafino, Alessandro Bolide, i Radio Rocket, Peppe Laurato  il professore Enzo Fischetti e tanti altri.
Non mancherà la musica con l’esibizione di Livio Cori e Mavi. La sigla e le musiche del programma sono firmate dal dj e compositore Frank Carpentieri.
 —
Dott.ssa Francesca Scognamiglio

Giornalista professionista 

Recensione: Vittorio Cuculo 4tet per “Live Jazz Concerts” Live Tones

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Penultima serata sabato 28 maggio della rassegna “Live jazz Concerts” organizzata dall’Associazione Live Tones di Napoli di Alberto Bruno e Ornella Falco in collaborazione con Pasquale Barbaro patron del Salone Margherita, con un evento imperdibile il concerto del Vittorio Cuculo 4tet, tre generazioni di jazz al confronto, guidato dal sassofonista Vittorio Cuculo accompagnato da tre musicisti straordinari Dario Rosciglione, noto e affermato contrabbassista, con un’esperienza maturata in vari generi musicali, mentre in campo jazzistico ha collaborato con i più famosi musicisti italiani e stranieri, e numerose sono le incisioni discografiche accumulate,  Stefano Lestini al pianoforte, storico pianista Rai, anche lui musicista con diverse esperienze in vari generi musicali e con preziose collaborazioni in campo jazzistico,  Gegè Munari alla batteria, una vera e propria colonna del jazz, storico batterista dalle prestigiose, innumerevoli collaborazioni con musicisti nazionali e internazionali, batterista dallo swing inconfondibile.

Vittorio Cuculo, seppure giovanissimo , appena 28 anni, vanta già un curriculum professionale di tutto rispetto con due album al suo attivo di successo e numerose collaborazioni con artisti internazionali e partecipazione a premi prestigiosi come il  “Premio Massimo Urbani” nel 2019 fino al recentissimo “Premio Roma Jazz Contest 2022” conferitogli pochi giorni fa all’Elegant Cafè di Roma.

Vittorio Cuculo e’ uno degli esempi che nelle nuove generazioni di musicisti jazz possono esserci vere e proprie miniere di talento musicale che possono donarci emozioni di rara bellezza.

Durante tutto il concerto, seguito dal pubblico in sala con notevolissima attenzione e interesse, ha quasi commosso l’evidente amore per la musica di Vittorio Cuculo che traspare in ogni sua nota del suo sassofono ma ancor di più la sua grande emozione ed orgoglio nel suonare con tre musicisti che sono davvero dei miti assoluti della musica jazz e vedere che per la musica e grazie alla musica si riesce a creare un progetto che è un vero e proprio incontro generazionale che mette insieme una vera e propria leggenda del jazz come Gegè Munari che all’età di …. Anni ha dimostrato di avere una grinta e una volontà straordinaria di suonare , un virtuoso del pianoforte che ha saputo emozionarci con le sue note come Stefano Lestini, e uno dei più grandi contrabbassisti italiani, figlio d’arte, che ha saputo accompagnare il quartetto con un talento che va al disopra di qualsiasi definizione di assoluta bellezza.

Dotato di grande affiatamento, il gruppo ha presentato brani repertorio i più importanti e noti standard della tradizione del Jazz come “in a Walked Bud”, “Caravan”, “Cherokee”, “You would be so nice to come home to”, “Giant steps”, “Bye Bye Blackbird” in perfette reinterpretazioni che grazie al perfetto interplay, all’esperienza dei musicisti sul palco e all’entusiasmo creativo del  giovane sassofonista romano, sono riusciti a proporre al pubblico vere e proprie chicche di un jazz puro che ha saputo conquistare ed emozionare il pubblico presente in sala.

Vittorio Cuculo ha un vero e proprio amore incondizionato per il jazz, e lo dimostra non solo con interpretazioni perfette dei brani presentati sul palco ma anche dai racconti che tale musica suscita in lui, e i tanti ricordi che ha quando accompagnava, poco più che bambino, i genitori ai vari concerti jazz di straordinari musicisti che lui ammirava e che poi da lì a poco sono diventati anche i suoi idoli assoluti . E ha anche altre due qualità , quella non solo  di mettersi in “ascolto” del talento assoluto   e dell’esperienza consolidata dei suoi compagni di viaggio verso i quali ha un’ammirazione e una riconoscenza assoluta per avergli permesso di poter realizzare questo progetto che, a mio modesto parere, dovrebbe essere invitato nei maggiori festival e rassegne jazz del nostro Paese, perché è davvero un bellissimo progetto, ma anche quella di “dare spazio” a coloro che saranno sicuramente il jazz del futuro, invitando sul palco due giovanissimi talenti come Davide Battista alla tromba e Elisabetta Saviano  alla batteria, i quali, insieme a Vittorio Cuculo, Stefano Lestini e Dario Rosciglione hanno presentato tre bellissime interpretazioni di “Donna Lee”, “In a sentimental mood” e “Night in Tunisia” che hanno letteralmente conquistato il pubblico.

Il Jazz va oltre le generazioni, le mode, il concetto stesso di tempo, ed è e può essere sempre di più una MUSICA per  i GIOVANI e con l’Associazione Live Tones questo si realizza e si realizzerà sempre di più in quanto sono sempre attenti ai giovani talenti o a talenti che ancora il pubblico non ha potuto conoscere ed apprezzare.

Come nel caso del prossimo concerto che organizzeranno il 17 giugno con Frida Bollani Mangoni nel suggestivo Complesso di Santa Maria la Nova di  Napoli

Biglietti: posto unico €27.

Prevendite: https://bit.ly/tickets_17giugno22

Live Tones Napoli, tel. 338.9941559

Recensione: Elisabetta Serio conclude la rassegna “Live Jazz Concerts”

Recensione di Clementina Abbamondi
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Domenica 29 maggio si è conclusa la rassegna “Live Jazz concert” organizzata da Alberto Bruno presidente del “Live Tones” nella nuova location del Salone Margherita. Durante il mese di maggio si sono susseguiti dal 7 al 29 cinque concerti con alcuni dei   protagonisti più importanti del panorama del jazz contemporaneo.   Sul palco stasera si sono esibiti dei musicisti di grande bravura Elisabetta Serio al piano, Leonardo De Lorenzo alla batteria ed al contrabbasso il giovanissimo talento napoletano Aldo Capasso.

Elisabetta Serio, dopo la laurea in jazz presso il Conservatorio di Benevento, approfondisce gli studi con Valerio Silvestro (che vanta collaborazioni con Chet Baker), segue i seminari con Barry Harris e   Rita   Marcotulli.  Nel 2010 vince   come compositrice il “Premio Carosone” ed il “Premio Piedigrotta” e l’anno successivo si aggiudica il “Premio Lucca Donna in jazz”.  Elisabetta Serio è uno dei più validi talenti del jazz italiano recente.  La pianista-compositrice ha testato tutti o quasi i colori della musica prima di incidere album, April del 2013 è dedicato al padre per la sua dipartita, e Sedici nel 2017 registrato prima della collaborazione della pianista con Pino Daniele con il quale ha anche condiviso il palco per ben quattro anni. Ha suonato con Rino Zurzolo, Enzo Gragnaniello, Z-Star, Gianluca Grignani, Noa e il compianto Andrea Parodi, esibendosi in festival e concerti fra Italia ed estero.  L’ultimo disco “Piano Napoli” del 2020 ha unito Elisabetta Serio e Lorenzo Hengeller in un progetto che si può definire una inusuale e   sensibile   commistione di   intenti musicali. Le diverse   esperienze di Hengeller e Serio si uniscono nella medesima ed elegante padronanza dello strumento ma ciascuno portatore di un ingrediente personale.

Leonardo De Lorenzo dal 1985 svolge un ‘intensa attività concertistica e didattica. Presidente dell’Associazione di promozione sociale e culturale “L’Isola dei Girasoli”, con la quale conduce il progetto “Musica in corsia –i concerti del sorriso”, portando la musica negli Ospedali   pediatrici italiani. Ha registrato numerosi dischi in qualità di sideman e come leader. Ha collaborato, suonato e registrato con alcuni dei nomi più prestigiosi nel campo del jazz nazionale ed internazionale. In veste di leader ha pubblicato “Entropia” nel 2006, “Pictures” nel 2010 “Nice to Meet You” nel 2012. Inoltre ha pubblicato l’audio libro di favole e musica dal titolo “Le Favole dell’Isola dei Girasoli”, scritto dai bambini delle scuole di San Giuseppe Vesuviano, il lavoro “Waiting for” nel 2016 e l’audio libro  “Ti presento Francesco”  dedicato  al  figlio Francesco, al quale il batterista ha dedicato  gran  parte delle  sue  composizioni,  con  la presenza  di prestigiosi ospiti come Tullio De Piscopo, Paolo Fresu  e  la violoncellista  Giovanna Famulari.  Nel 2017  è uscito  il  CD “The Ugly Duckling” e nel  2021  “On Five”  per  Alfa Music  registrato  dal  vivo  in  studio col  pubblico. Ha anche pubblicato tre libri di tecnica del tamburo ed una raccolta di studi per il tamburo.

 Aldo Capasso, classe 1993,  bassista  e  contrabbassista jazz  napoletano  ha  già  riscosso numerosi premi e riconoscimenti durante festival nazionali e internazionali di grande rilievo.  Fin dalla prima adolescenza inizia lo studio del basso elettrico con il maestro Davide Costagliola. L’interesse per la musica jazz lo spinge ad intraprendere studi mirati sulla musica d’insieme e sull’improvvisazione. Infatti,  segue   i corsi  di  musica  d’insieme  con  il maestro Sergio  Di  Natale. Quindi, studia poi contrabbasso e improvvisazione sullo strumento con il maestro Gianluigi Goglia. Inoltre, si iscrive al corso di basso elettrico presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e, nel 2017, si laurea con il massimo dei voti. L’esperienza concertistica del contrabbassista jazz si concretizza in diverse formazioni musicali. Inoltre, partecipa a molteplici festival di rilievo, quali: Umbria Jazz, Jazzit Fest,  Piacenza Jazz Fest,  Tuscia in Jazz,  Pomigliano jazz, Agorà Jazz Festival e Janula Jazz Festival. Inoltre, partecipa al Festival dei Conservatori italiani, Rassegna Noteverde, Pozzuoli jazz, International  Jazz Day 2017,  Ispani Jazz festival  e  tanti altri. Dal 2014 vince una serie di premi e riconoscimenti che sottolineano la portata artistica di Aldo Capasso. Infatti, vince il primo premio con il “Cesi-Marciano Ensemble” al   Concorso  Internazionale  di  Esecuzione musicale di Airola. Nello stesso anno vince la prima edizione del premio “Giovani in jazz” in occasione del Janula Jazz Festival. Nel  2015  viene  selezionato  per  il  progetto  europeo  Giosi Jazz.It  e  grazie  al  quale si esibisce  per  la Fondazione  Siena Jazz.  Successivamente  suona  per  il  musical  “Change”  nella orchestra del Teatro San Carlo di Napoli. Nel 2018 partecipa con la formazione jazz  “Ergio Valente Trio”  al  Piacenza  Jazz  Festival  – Premio Bettinardi,  vincendo  il  premio  del  pubblico.  Quindi, partecipa al  Bucarest   International  Jazz  Competition, dove  vince   lo  “Special Prize”.  Infine, il contrabbassista  jazz  si  aggiudica  il  primo  posto  al  Premio internazionale Fara Music Jazz Live. Discografia Drop it!, Giannini Piracci Electric Quartet, No Voices Records, 20

Alberto Bruno  presenta  il  trio   dicendo  “Sto cercando da tempo di  organizzare questo concerto e finalmente ci sono riuscito,  sono  tre  musicisti che adoro e con i quali ho un rapporto  di amicizia e quindi sono molto contento di averli  qui stasera. Vorrei  che un brano del concerto fosse dedicato al  grande  trombettista  Marco Tamburini  che purtroppo ci  ha  lasciati sette anni fa.”e ancora,” volevo dire al numeroso e affezionato pubblico che ha partecipato a questa rassegna che in autunno il” Live Tones” organizzerà una nuova rassegna di concerti live” . 

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“Jazz in Vigna” VII edizione sabato 4 giugno ore 21.00 Quartieri Jazz Ensemble in concerto presso la Tenuta Il Gruccione

L’ appuntamento è per sabato 4 giugno 2022, a partire dalle ore 21:00.

Si inaugura l’estate dei Quartieri Jazz con la VII edizione del “JAZZ IN VIGNA” nella splendida location dell’Agriturismo Il Gruccione della famiglia Iovino. Un’oasi al centro dei Campi Flegrei con uno splendido panorama sul golfo di Pozzuoli.


Serate all’insegna dell’enogastronomia tra i colori e i profumi del tramonto puteolano e l’ottima musica dei Quartieri Jazz, che dopo le degustazioni dei prodotti tipici della natura, delizieranno gli ospiti con uno splendido scenario tra i vigneti del Montespina. Un connubio studiato ad hoc alla ricerca di un piacere autentico che coinvolga tutti i sensi.


A salire sul palco i Quartieri Jazz ed il loro Neapolitan Gipsy Jazz con Mario Romano alla chitarra classica, Luigi Esposito al piano, Ciro Imperato al basso ed Emiliano Barrella alla batteria. La storica formazione presenterà al pubblico un viaggio musicale attraverso i loro due album: “E strade ca portano a Mare” e l’ultimo lavoro discografico “Le 4 giornate di Napoli” ispirato alla rivolta partenopea.

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Recensione: Elio Coppola Trio & Lauren Henderson ospiti al Winehouse di Napoli

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto: (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 14 maggio  al Winehouse di Napoli il pubblico presente ha potuto ascoltare, nell’ambito della rassegna jazz, sotto la direzione artistica di Marco Panico, che da quasi un anno sta portando in sala il jazz italiano ed internazionale, un concerto d’eccezione del batterista Elio Coppola in trio con Antonio CapsAntonio Napolitano al basso, e la splendida voce di Lauren Henderson nel loro nuovo progetto musicale “Musa”.

Elio Coppola si è fatto apprezzare nel panorama jazzistico sia italiano che internazionale.  Ha Perfezionato i suoi studi negli Stati Uniti col grande batterista Kenny Washington. I suoi “ritmi” hanno accompagnato alcuni tra i migliori musicisti al mondo tra cui Benny Golson, Peter Bernstein, Dado Moroni, Ronnie Cuber e tanti altri. Apprezzatissimo dai colleghi è importante ricordare la sua amicizia e la stima reciproca che lo lega al grande Maestro Tullio De Piscopo. Negli ultimi anni, fino al 2020 ha fatto diverse esperienze a New York con i più grandi musicisti americani e nei più grandi jazz club newyorkesi come il Birdland jazz club, lo Smoke Jazz club e il Mezzrow club.

Con il suo Trio, negli ultimi anni e spesso con la partecipazione straordinaria di musicisti e cantanti del jazz internazionale ha girato l’Italia in diverse rassegne e festival jazz tra i più importanti del mondo jazzistico italiano e in diversi e importantissimi club come il famosissimo Blue Note di Milano nel quale spesso si è esibito con un’altra grande voce del jazz come quella di Yoice Yuille.

Il concerto di sabato sera è iniziato con un brano strumentale con il solo Trio sul palco “The Great City” un bellissimo successo di Shirley Horn che è stato un ottimo preludio alla serata che si sarebbe annunciata un grande evento musicale per gli ospiti del Winehouse di Napoli.

Subito dopo è arrivata sul palco la splendida Lauren Henderson, con il suo portamento elegante e regale in abito, che con il Trio ha presentato al pubblico alcuni dei brani standard jazz riarrangiati con grande talento e interpretati con grande professionalità  come  “At last long love” (portata al successo dal grande Frank Sinatra)   , “Ahora”, “Forget me” (sempre di Shirley Horn) ,  Il meraviglioso “The look of love”  grande successo della meravigliosa Diana Krall, “Riptide” (splendida ballade di bossa nova) , “Perfidia” incisa da Nat King Cole nel 1959, magnifico brano con un bellissimo ritmo di rumba, famosissima al mondo e che nel 2013 fu scelta dal regista Ferzan Ozpetek nel suo film “Magnifica presenza” e che la voce di Lauren Henderson rende magnificamente in tutta la sua essenza.

Subito dopo si torna al jazz puro con il brano “I concentrate   on you” canzone scritta da Cole Porter interpretata, fra gli altri da Ella Fitzgerald, per chiudere con “Besame mucho” che ha emozionato il numerosissimo pubblico presente e al quale la stessa artista ha dedicato una splendida versione di “What you want do for love” scritta dal cantautore americano Bobby Caldwell.

per info programmazione maggio

www.wine-house.it

Info&prenotazioni 345 867 76 20

📍Via Nuova Marina 5, Napoli

SPAZIO ZTL CONCERTO PIERLUIGI CUOMO “À LA GUITARE COMME À LA GUITARE” domenica 22 maggio ore 11.00

CONCERTI DELLA DOMENICA MATTINA

22 MAGGIO 2022 ore 11:00

PIERLUIGI CUOMO
“À LA GUITARE COMME À LA GUITARE”

CONCERTO PER CHITARRA SOLA

11:00 – 𝑨𝒄𝒄𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂
11:30 – 𝑰𝒏𝒊𝒛𝒊𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒓𝒕𝒐

Pierluigi Cuomo chitarrista e attore  si esibisce in un concerto

per chitarra sola con musiche di sua composizione.

Microstorie fatte di musica di immagini e di piccoli segreti,

quelli che che le parole non riuscirebbero a raccontare.

L’artista proporrà al pubblico dello ZTL sue ultime composizioni

per chitarra e alcune musiche dal suo disco “Sconcerto per chitarra sola”, non dimenticando brevi e affettuosi passaggi

su note dell’immaginario comune.

À LA GUITARE COMME À LA GUITARE,
non possiamo far altro che suonare.

𝐄𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄
10,00 € Formula Teatro (caffè e dolcino)

𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀
📱 +39 392 3915529
📞 081 0331974
📩 zurzoloteatrolive@gmail.com

PRENOTA ANCHE ONLINE AL SEGUENTE LINK
https://www.zurzoloteatrolive.it/news/22-05-2022-pierluigi-cuomo-a-la-guitare-comme-a-la-guitare/

𝑺𝒊 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂 𝒄𝒉𝒆:
– è necessario utilizzo obbligatorio di mascherine per gli spettatori;

𝑵𝒐𝒊 𝒗𝒊 𝒂𝒔𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒊𝒂𝒎𝒐:
– l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori;
– la periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti;
– l’adeguata areazione naturale e ricambio d’aria;
– la disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani;
– la regolamentazione dell’utilizzo dei servizi igienici in maniera tale da prevedere sempre il distanziamento sociale.

__________________________________________________________

𝐂𝐎𝐍𝐂𝐄𝐑𝐓𝐈 𝐙𝐮𝐫𝐳𝐨𝐥𝐨𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨𝐋𝐢𝐯𝐞
MAGGIO 2022

🗓️ 𝐏𝐑𝐎𝐒𝐒𝐈𝐌𝐄 𝐃𝐀𝐓𝐄

29 MAGGIO 2022 – ORE 11:00
MARCO ZURZOLO & MAURIZIO DE GIOVANNI
in “MUSICA & PAROLE”
MARIA EMANUELA RENNO

VICE-PRESIDENTE 
EXPLORATORIUM APSCONTATTI:+39 320 4148206
+39 392 3915529
 081 0331974
 zurzoloteatrolive@gmail.com

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