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TRIANON VIVIANI, le “anime” di TONY CERCOLA – venerdì 3 febbraio, ore 21

Trianon Viviani, Tony Cercola e le sue “anime”

Venerdì 3 febbraio, alle 21, il “percussautore” con ospiti nel concerto “Suonando mi racconto

In programma anche l’anteprima di brani del nuovo album “Almas

Venerdì 3 febbraio, alle 21, al Trianon VivianiTony Cercola, con importanti ospiti, racconterà la propria storia e presenterà in anteprima alcuni brani del nuovo album.

In questo concerto, intitolato “Suonando mi racconto”, il percussionista e autore, ovvero “percussautore”, come ama definirsi, metterà in scena i momenti più intensi e comici della propria vita attraverso aneddoti e canzoni.

Ospiti della serata, introdotta da Ciro TumolilloPatrizio TrampettiGianni LamagnaGino Magurno e Ugo Mazzei.

Cercola interpreterà brani inconsueti e inaspettati, con un omaggio a Gegè Di Giacomo. La serata, che si aprirà con la proiezione del video di “Maronna mia”, girato con Pino Daniele e andato in onda nel 1978 su Rai 2, alternerà suoni malinconici e ironici ai ritmi del repertorio della sua carriera prossima al mezzo secolo di attività, tra un sound italiano e marocchino.

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TEATRO AUGUSTEO | “IL MEDICO DEI PAZZI”, in scena dal 3 al 12 febbraio 2023

Al Teatro Augusteo di Napoli, Piazzetta duca d’Aosta 263, in scena “Il medico dei pazzi” di Eduardo Scarpetta, con la regia di Claudio Di Palma, da venerdì 3 a domenica 12 febbraio 2023.

La celebre commedia di Scarpetta, capolavoro assoluto di comicità, rivive di nuova luce nell’adattamento diretto da Claudio Di Palma. Siamo negli anni Cinquanta, la filodiffusione invade per la prima volta i luoghi pubblici con l’intento di pacificare gli animi agitati da un vortice di affannoso arrivismo. Qui ritroviamo le avventure di Felice Sciosciammocca, giunto a Napoli per fare visita al nipote Ciccillo, che gli ha fatto credere di essere medico e proprietario di una clinica “per matti”. Le frustrazioni, le speranze, le ambizioni degli stravaganti personaggi si trasformano in assolute follie agli occhi dello stralunato Sciosciammocca, regalando al pubblico irresistibili spunti di travolgente comicità. 

Con Massimo De Matteo (Felice Sciosciammocca), e con Giovanni Allocca (Errico), Raffaele Ausiello (Peppino), Andrea de Goyzueta (Don Carlo), Angela De Matteo (Amalia), Renato De Simone (Michele), Luciano Giugliano (Ciccillo), Valentina Martiniello (Rosina), Ingrid Sansone (Concetta), Federico Siano (Raffaele).
Scene Luigi Ferrigno, costumi Giuseppe Avallone, aiuto regia Peppe Miale, assistente alla regia Manuel Di Martino, è una coproduzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro, S.G.A.T., Tradizione e Turismo – Teatro Sannazaro. 

Ticket al botteghino o su shop.bigliettoveloce.it – Platea € 35,00. Galleria € 25,00.

Informazioni su teatroaugusteo.it o allo 081414243.

Promo video dello spettacolo: https://youtu.be/oVJCkfnoVow

Teatro Augusteo

Marco Calafiore

Erri De Luca al Teatro Bolivar per le due uniche date in Campania

VENERDÌ 3 E SABATO 4 FEBBRAIO AL TEATRO BOLIVAR DIRETTO DA NU’TRACKS ARRIVERÀ ERRI DE LUCA CON “LE ROSE DI SARAJEVO” PER LE DUE UNICHE DATE IN CAMPANIA

Lo scrittore, attesissimo, sarà in scena con Cosimo Damiano Damato e la Minuscola Orchestra Balcanica di Giovanni Seneca

Saranno al Teatro Bolivar, diretto da Nu’Tracks (Via Bartolomeo Caracciolo, 30 – Napoli), le uniche due date in Campania di Erri De Luca che porterà in scena “Le Rose di Sarajevo” venerdì 3 (ore 20.30) e sabato 4 febbraio (ore 20.30). Accanto allo scrittore andranno in scena il suo amico e fratello di poesia, Cosimo Damiano Damato e l’ensemble Minuscola Orchestra Balcanica di Giovanni Seneca con Anissa Gouizi e Gabriele Pesaresi, per rendere omaggio al poeta Izet Sarajlić, il cantore di Sarajevo testimone della tragedia della Bosnia, che più di tutti i poeti del Novecento è riuscito a raccontare la grande ferita della guerra, a vent’anni dalla sua scomparsa.

Lo spettacolo ha debuttato con un sold out al teatro delle Muse di Ancona in apertura dell’Adriatico Mediterraneo Festival. De Luca e Damato, hanno già raccontato insieme altre storie, per il cinema (“Tu non c’eri”), al teatro (“Se i delfini venissero in aiuto”) e in un libro (“L’ora X, una storia di lotta continua”). Due generazioni che stanno dalla stessa parte, con lo stesso sguardo civile e condividono la stessa poesia, le stesse battaglie. Salgono sul palco per amicizia, per raccontarsi ancora una volta una storia e lo fanno partendo dal pensiero del poeta Izet Sarajlić: “Chi ha fatto il turno di notte per impedire l’arresto del cuore del mondo? Noi, i poeti”.

«Nell’assedio più lungo del 1900 – scrive Erri De Luca – nella Sarajevo degli anni Novanta, i cittadini andavano alle serate di poesia nel buio di una città senza corrente elettrica. Sperimentavano che in una guerra solo i versi sono capaci di correggere a forza di sillabe miracolose il tempo sincopato dei singhiozzi, il ragtime delle granate, l’occhio di un mirino addossoCredo che un poeta debba diventare un membro di famiglia e non restare l’autore di versi pubblicati. Eppure, credo che un poeta paghi i suoi versi con la vita svolta. In un poeta cerco, esigo che la sua vita sia all’altezza della sua pagina. Perciò Izet Sarajlic doveva essere maestro di lealtà civile restando a Sarajevo fino all’ultimo giorno di malora. Con i suoi versi si erano dati voce gli innamorati di due generazioni. Chi è stato responsabile della felicità, lo è pure dell’infelicità». A Damato è affidata la lettura di alcune poesie di Izet per poi duettare con Erri dando voce al carteggio “Lettere fraterne” che Erri e Izet si sono scambiati, un epistolario che ha la potenza poetica dei carteggi dei grandi poeti. Ad Erri, volontario sui convogli umanitari a Sarajevo, il racconto del Novecento, dei suoi poeti e dei versi di Izet. A Giovanni Seneca, Anisa Gouzi e Gabriele Pesaresi il compito di imbarcare le parole su una nave musicale dalle atmosfere balcanico-Mediterranee.

Erri de Luca voce narrante

Cosimo Damato voce narrante

Giovanni Seneca chitarra classica

Gabrile Pesaresi contrabbasso

Anissa Gouizi Voce e percussioni (darabouka e tamburi a cornice)

Gabriella Diliberto

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

AMANTI al Teatro Diana dal 1 febbraio


Amanti

Scritto e diretto da Ivan Cotroneo

È settembre.

Claudia e Giulio si incontrano per la prima volta davanti a un ascensore, nell’atrio di un palazzo borghese. Le porte si aprono. Lei sta andando via, lui deve salire. Ma Claudia si accorge di avere dimenticato un fazzoletto su, e risale con Giulio. L’appartamento al quale sono diretti è lo stesso: scoprono infatti solo ora che entrambi frequentano la stesso analista, la dottoressa Gilda Cioffi, psicoterapeuta specializzata in problemi di coppia.

Hanno l’appuntamento settimanale con la dottoressa ogni mercoledì: alle 15 lei, alle 16 lui. Si presentano stringendosi la mano. È il loro primo contatto fisico.

Due mesi dopo ritroviamo Claudia e Giulio in una stanza d’albergo. Stanno facendo l’amore. Sono diventati amanti. Entrambi sposati, Giulio con moglie e tre figli, Claudia con un marito più giovane di lei con il quale sta cercando di avere un bambino, si vedono regolarmente e clandestinamente per stare insieme. E si dicono che è solo sesso, avventura, evasione. Che non fanno male a nessuno. Che quello spazio non c’entra davvero con le loro vite reali. Ma può essere davvero così quando due persone si incontrano ripetutamente e pretendono di controllare sesso e amore?

 Amanti segue la storia della relazione di Giulio e Claudia, intervallando i loro incontri in albergo con i dialoghi che ciascuno di due ha con la dottoressa Cioffi, la quale ovviamente ignora che i suoi due problematici pazienti hanno una relazione tra di loro. Così la loro storia si dipana fra gli incontri a letto, e le verità o le menzogne che contemporaneamente raccontano alla dottoressa, dalla quale vanno da soli o insieme ai rispettivi partner, Laura e Roberto.

Una progressione temporale fatta di equivoci, imbrogli, passi falsi, finte presentazioni, menzogne, incasinamenti, prudenza, e anche guai evitati per miracolo.

Fino a quando qualcosa stravolge tutti gli equilibri.

Amanti è una nuova commedia in due atti sull’amore, sul sesso, sul tradimento e sul matrimonio, sulle relazioni di lunga durata e sulle avventure a termine, sul maschile e sul femminile, e in definitiva sulla ricerca della felicità che prende sempre strade diverse da quelle previste. Una commedia brillante e divertente, con situazioni e dialoghi che strappano risate, ma anche un’esplorazione dei sentimenti di una coppia che nella clandestinità trova rifugio, conforto, divertimento, ma anche affanno, preoccupazione, e forse pericolo.

“I temi di Amanti mi appartengono da sempre. Nei miei romanzi, nei film, nelle serie televisive che ho scritto e diretto, il confronto tra il maschile e il femminile, la rottura degli stereotipi di genere, la prepotente forza del sesso e quella ancora più devastante dell’amore, hanno sempre avuto grande spazio, nel tentativo continuo di raccontare l’evoluzione della società e del costume attraverso le relazioni amorose. Nella commedia questi temi prendono forma in un racconto moderno ed estremamente divertente, ma anche pieno di tenerezza e verità, come sempre succede nella commedia della vita.”

Ivan Cotroneo

CAST

Massimiliano Gallo

con

Fabrizia Sacchi

Orsetta De Rossi

Eleonora Russo

Diego D’Elia

Scene Di Monica Sironi

Costumi Di Alberto Moretti

Luci Di Gianfilippo Corticelli

Regia Di Ivan Cotroneo

Per info e acquisto biglietti

Recensione: I Virtuosi di San Martino al Teatro Trianon in “Nel nome di Ciccio”

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 21 gennaio, al Teatro Trianon Viviani di Napoli, un’esilarante carrellata di canzoni, segmenti ilari, situazioni particolari, tratti dal vastissimo repertorio del teatro di avanspettacolo, della rivista, del teatro musicale “Nel nome di Ciccio”   con I Virtuosi di San Martino, formato da Roberto del Gaudio, voce narrante e drammaturgia,  Federico Odling elaborazioni musicali e violoncello, Vittorio Ricciardi (flauto), Vito Palazzo (chitarra) e Salvatore Morisco (violino),i quali, alla loro maniera, hanno rivisitato la “macchietta”, forma prediletta dagli importanti autori Pisano e Cioffi, che hanno creato  decine e decine di personaggi: dal celeberrimo Ciccio Formaggio a Nicola Quagliarulo, da Carlo Mazza e Rosa Pezza a Cosima, tanto per citarne qualcuno.

La “macchietta”  ha da sempre tratteggiato piccole storie di piccoli uomini, buffi, strambi, esilaranti stretti da  sgambetti di linguaggio e di situazioni inverosimili, e proprio nella “macchietta” queste figure rivelano la loro crisi e la loro drammatica comicità. In definitiva di un vero e proprio teatro musicale che porta direttamente a una sana risata.

E chi poteva interpretare tale genere di spettacolo se non lo straordinario Roberto Del Gaudio il quale con la sua ineguagliabile mimica facciale, la sua eccelsa capacità di dominare la scena recitando con ogni parte del suo corpo, con una capacità recitativa che diverte ed emoziona in pubblico dall’inizio alla fine dello spettacolo stesso, altro che “Chi entra in teatro non vedo l’ora che lo spettacolo finisca per scapparne via” come ha citato lo stesso Roberto durante uno dei suoi spassosissimi monologhi finali.

 In realtà, si tratta più di una rivisitazione della “macchietta” lo spettacolo proposto è un vero e proprio  percorso sul caffè-concerto e l’avanspettacolo che, attraverso una singolare composizione teatrale (ad opera di Del Gaudio), fa incontrare il teatro-canzone stile Gaber con lo stile irriverente di Dario Fo o il modo di fare teatro di Carmelo Bene.

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TRIANON VIVIANI, settimana con i canti antichi e l’omaggio a Nino Taranto – da giovedì 19 a sabato 21 gennaio

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, settimana con i canti antichi e l’omaggio a Nino Taranto

Giovedì 19, la conferenza cantata di Francesca Colapietro e Mariano Bellopede, con Paese mio bello

Venerdì 20 e sabato 21, i Virtuosi di san Martino in “Nel nome di Ciccio”

Immagine che contiene testo, edificio, esterni, segnale

Descrizione generata automaticamenteLa conferenza cantata sui “canti antichi”, con Francesca Colapietro e Mariano Bellopede, che vede la partecipazione dell’ensemble Paese mio bello, e lo spettacolo “Nel nome di Ciccio. Omaggio a Nino Taranto” dei Virtuosi di san Martino sono gli appuntamenti di questa settimana del Trianon Viviani, nel cartellone firmato da Marisa Laurito.

Francesca Colapietro e Mariano Bellopede nella conferenza cantata “I canti antichi”, con Paese mio bello – giovedì 19 gennaio, ore 21

I canti antichi” è il tema del secondo appuntamento de “Le mille e una Napoli”, il ciclo di tre conferenze cantate della cantante Francesca Colapietro e dell’arrangiatore e pianista Mariano Bellopede.

La musica popolaresca napoletana dalle sue origini, attraversando varî generi musicali, ha accompagnato nei secoli la vita del popolo napoletano, dai madrigali, le villanelle e le moresche alle canzonette, ed è stata oggetto di approfondimento e riflessione anche su scala internazionale.

Attraverso aneddoti, racconti, cenni storici e, soprattutto canzoni, si parlerà delle origini di questo repertorio partenopeo fino ad arrivare a quella canzone napoletana che ha fatto il giro del mondo.

Ospite della serata l’ensemble Paese mio bello, costituito dai cantanti Gianni LamagnaLello GiulivoAnna SpagnuoloPatrizia Spinosi e dai chitarristi Michele Bonè e Paolo Propoli.

I Virtuosi di san Martino in “Nel nome di Ciccio. Omaggio a Nino Taranto” – venerdì 20 e sabato 21 gennaio, ore 21

Nel nome di Ciccio” è l’omaggio a Nino Taranto e il mondo dell’avanspettacolo dei Virtuosi di san Martino.

Con un titolo che richiama Ciccio Formaggio, la macchietta più famosa dell’attore originario di Forcella, l’ensemble ripropone il grande patrimonio canoro e macchiettistico del caffè-concerto e del varietà, segnato da maestri indiscussi come Nicola Maldacea, Peppino Villani, Gennaro Pasquariello e, appunto, Nino Taranto. Si parte da ritmi ruffiani e rocamboleschi: surreali calembours di casa nostra. Ed ecco che, in una galleria di tipi talmente improbabili – si chiamano Carlo Mazza, Quagliarulo, Agata e Luana, figlia di cubana –, la rima inanella una sorte e il doppio senso che, impietoso, è costantemente in agguato, suggerito e mai detto.

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TEATRO AUGUSTEO | DIANA DEL BUFALO E BAZ in “Sette spose per sette fratelli”

Diana Del Bufalo e Baz, esplosivi, divertenti, vulcanici, nuova coppia del teatro musicale italiano dal talento vocale dirompente, sono i protagonisti del musical “Sette spose per sette fratelli”, in scena al teatro Augusteo di Napoli, Piazzetta Duca D’Aosta 263, da venerdì 20 a domenica 29 gennaio 2023, con la regia e coreografia di Luciano Cannito e la direzione musicale di Peppe Vessicchio.

Dal libretto di Lawrence Kasha & David Landay; liriche di Johnny Mercer; musica di Gene De Paul; canzoni aggiunte di Al Kasha e Joel Hirschhorn; traduzione di Michele Renzullo; scene Italo Grassi; costumi Silvia Aymonino; produzione FDF Entertainment – Roma City Musical – Art Village.


“Sette Spose per Sette Fratelli” è uno dei musical più amati dal pubblico italiano. Questa nuova e divertente edizione, con un cast di 22 interpreti tra danzatori, cantanti e attori supportati da un grande impianto scenografico e meravigliosi costumi, progettati e creati secondo i canoni estetici e spettacolari di Broadway e di West End, è ispirata al celebre e omonimo film di Hollywood, ma con uno sguardo ai personaggi e alle ambientazioni del mondo ironico dei western di Quentin Tarantino.

Oregon, 1850, in una fattoria tra le montagne vivono i sette fratelli Pontipee. Adamo, il fratello maggiore, pensa sia arrivata l’ora di trovare una moglie che si occupi della casa e della cucina. Conosce Milly, cameriera della locanda del villaggio, tra i due è colpo di fulmine. Adamo e Milly si sposano e partono per la fattoria. Arrivati a casa Pontipee, Milly scopre che dovrà prendersi cura non solo del marito, ma anche dei suoi fratelli, sei rozzi montanari rissosi e refrattari all’igiene personale e alle buone maniere. Milly mette in riga i sei ragazzi e comincia segretamente a progettare di unire i sei cognati con le sue amiche del paese. L’occasione si presenta a una festa danzante annuale, in cui i sei fratelli Pontipee, puliti e ben vestiti, danno prova della loro abilità alle amiche di Milly. La festa vedrà opposte le squadre dei cittadini e dei montanari, degenerando presto in una rissa. I fratelli Pontipee tornano sconsolati alla loro fattoria e Milly scopre che i sei ragazzi si sono innamorati delle sue amiche. Sanno però che i genitori delle ragazze non acconsentiranno mai alle nozze, così organizzano un rapimento…

Ticket al botteghino del teatro, nelle rivendite autorizzate o su teatroaugusteo.it (Platea € 55,00 / Galleria € 44,00). Info: 081414243.

Link promo video dello spettacolo: https://youtu.be/GrU0S-c2o0Q

Teatro Augusteo

Ufficio stampa e comunicazione

Marco Calafiore

TRIANON VIVIANI, i concerti di FLO, FINARDI e CONVERSO – dal 13 al 15 gennaio

fondazione

direzione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, i concerti di Flo, Finardi e Converso

I tre appuntamenti del week end, dal 13 al 15 gennaio

Nel week end della settimana, i recital dei cantautori Flo e Eugenio
Finardi e il concerto desimoniano di Raffaello Converso sono gli
appuntamenti proposti dal Trianon Viviani, nel cartellone firmato da Marisa
Laurito.

Flo in “Brave ragazze” – venerdì 13 gennaio, ore 21

Con “Brave ragazze” la cantautrice Flo racconta la musica e la vita di
donne straordinarie, che, “armate” di canzoni, hanno lasciato un segno
indelebile nella cultura latina: storie di coraggio e rivoluzione che ci
restituiscono una visione contemporanea e allargata della prospettiva
femminile e del carattere latino.

Le brave ragazze – autrici o ispiratrici di questo recital – sono donne
divise tra grandi successi e grandi solitudini, pietre miliari della nostra
musica e della nostra cultura. Come Gabriella Ferri e Violeta Parra,
entrambe simboli di passione incontenibile e mal di vivere. Come la Lupe,
l’artista cubana che incantò Hemingway, Tennessee Williams e Marlon Brando,
che, dopo l’enorme successo in America, conobbe l’oblio in sedia a rotelle e
la vita da senza tetto. Come Leda Valladares, la cantante ricercatrice del
Tucuman, che con il suo registratore raccoglieva sul campo canzoni antiche e
urla solitarie, che andavano via via scomparendo: a lei che recuperava la
memoria, l’ironia macabra della sorte la condannò a finire i suoi giorni in
una clinica per malati di Alzheimer. Come, infine, Gilda Mignonette, la più
famosa cantante napoletana d’America, la Regina degli emigranti che morì in
mare, durante la traversata da New York a Napoli, dopo aver espresso il
desiderio di morire nella propria amata città natale: sul suo certificato di
morte verranno riportate le coordinate del punto in cui si spense, da
migrante per sempre.

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Recensione: “Canzona ‘e Guapparia” con Francesco Merola al Teatro Trianon

Grandissimo successo di pubblico  al Teatro Trianon di Napoli, lunedi 26 dicembre per lo spettacolo “Canzona ‘e……GUAPPARIA”  in scena dallo scorso 22 dicembre fino al 30 con uno strepitoso Francesco Merola che ha dominato la scena insieme ai suoi fantastici compagni di palcoscenico in una reintepretazione moderna della sceneggiata tradizionale che ha come tema la vita e le “imprese” dei guappi con intrecci di storie d’amore e di amicizia e di valori importantissimi per la societa’ della prima meta’ del secolo scorso come il rispetto, l’onore, la solidarieta’ alle persone meno fortunate, l’aiuto reciproco nell’ambito del quartiere stesso che diventava un’unica grande famiglia.

Bruno Garofalo.  firmandone la regia e le scene,  ha messo in scena la famosa sceneggiata, grandissimo successo dell’indimenticabile Mario Merola, trasformandola in chiave moderna in un vero e proprio “gioiello” teatrale. 

 Protagonista e mattatore della messinscena è Francesco Merola, beniamino della canzone napoletana, apprezzatissimo artista figlio del “Re della Sceneggiata” Mario Merola, per cui lo stesso Bruno Garofalo ha scritto le musiche insieme a Raffaele Esposito. La storia e’ quella famosissima del classico triangolo amoroso composto dal guappo Don Michele, dalla fioraia Margherita e dall’usuraia Regina, personaggi magistralmente interpretati da Francesco Merola, Tiziana de Giacomo e Marianna Mercurio, circondati dal gruppo dei fedelissimi guappi di Don Michele e le varie storie del quartiere costretto dalla miseria di quegli anni a ricorrere a prestiti che poi non riuscivano mai a restituire in tempo, o dalle varie vicissitudini o liti di quartiere che potevano essere discusse solo di fronte al capo guappo, in questo caso, il temutissimo Don Michele, insieme a fidi amici come l’avvocato interpretato da un bravissimo Maurizio Murano che poi ne diventa acerrimo nemico visto che, pur non sapendo che era la sua donna, si innamora di Margherita e la riesce a conquistare, suscitando la gelosia e l’ira di Don Michele che per onore lo sfida a duello e muore per mano dell’amico stesso.

La forza del testo portato in scena e’ la sua modernita’. Insieme alla storia, grazie all’intuito geniale di arricchire il testo con i dialoghi tra un giornalista napoletano e uno americano, con papa’ napoletano, che interroga il collega per poter approfondire cio’ che accade in questa citta’ per lui stranissima e con valori spesso incomprensibili ma che lo affascina in tutte le storie che gli vengono raccontate con dovizie di particolari e con significati molto intensi. Nelle parole dei due giornalisti c’e’ tutta la vera essenza di Napoli: miseria, difficolta’ a trovare lavoro, ad affrontare la vita, ma anche una citta’ che vive sull’essenza di grandi sentimenti, sull’aiuto reciproco, sul fatto di essere sempre uniti come una grande comunita’. Napoli e’ tutto e il contrario di tutto, e’ una contraddizione continua ma e’ la citta’ che piu’ di ogni altra citta’ accoglie in se’ la forza di sentimenti speciali come l’amore per la propria citta’, per la propria donna, per i propri amici. Ma il testo presentato in scena racconta non solo di sentimenti ma ha scene di puro divertimento grazie soprattutto a due personaggi con una comicita’ strepitosa come quella dell’aspirante guappo che poi si rivela completamente dominato dalla sua fidanzata, aspirante sciantosa che accetta la corte di altrettanti sedicenti corteggiatori che la circondano

Francesco Merola, oltre ad una straordinaria presenza scenica, ha una voce che non fa assolutamente rimpiangere quella del padre, interpreta con grande carisma e grande intensita’ le numerose canzoni presenti nella sceneggiata con grande temperamento e grande passione. In una recente intervista ha dichiarato :” So che un altro Mario Merola non ci sarà più, ma i miei spettacoli registrano il sold out perché il pubblico vuol ricordarlo assieme a me, che sono il suo sangue. D’altra parte, se la sceneggiata non la fa suo figlio, chi la deve fare? Quando salgo in palcoscenico mi tremano le gambe, ma il miglior complimento che posso ricevere alla fine è questo: “L’hai recitata come tuo padre”.

Meraviglioso i momenti in cui il pubblico dalla sala partecipa in maniera da assoluto protagonista incitando il protagonista a farsi giustizia, o accogliendo con una lunghissima ovazione le famosissime note di “Guapparia”  e di tante altre canzoni della sceneggiata che infiammano il pubblico che emozionatissimo omaggia tutto il gruppo degli attori presenti sul palco con un lunghissimo applauso per le emozioni vissute durante tutto lo spettacolo.

In scena, ad accompagnare un eccellente cast di attrici e attori (Antoine, Mattia Cioffi, Michele Costantino, Marcello Cozzolino, Tiziana De Giacomo, Francesco Del Gaudio, Oscarino Di Maio, Raffaele Esposito, Laura Lazzari, Marianna Mercurio, Maurizio Murano,Alessio Sica e Sara Testa.) , in linea con quanto impone la tradizione, anche l’orchestrina che esegue impeccabilmente dal vivo i brani arrangiati e creati da Pino Perris, orchestrina che comprende un gruppo di bravissimi musicisti: Ciro Cascino (direzione musicale e pianoforte), Gaetano Campagnoli (clarinetto e sax), Gennaro Desiderio (violino), Luigi Fiscale (batteria), Diego Perris (tastiera), Claudio Romano (mandolino) e Luigi Sigillo (basso).

“Canzona ‘e… Guapparia” sarà in scena tutte le sere, fino a  venerdì 30 dicembre alle 21.

Prezzi Platea e Galleria di Platea – Intero 28,00 € / Palchi di I, II e III Ordine – Intero22,40.

Maggiori informazioni Teatro Trianon Viviani Napoli

TRIANON VIVIANI, torna la sceneggiata a Natale con FRANCESCO MEROLA in “Guapparia”

Trianon Viviani, torna la sceneggiata a Natale con Francesco Merola

Il figlio ed erede spirituale di “re Mario” nel triangolo amoroso con due
donne: una fioraia (“Essa”) e un’usuraia (“‘a Malamente”)

“Canzona ‘e… GUAPPARIA”, diretta da Bruno Garofalo, dal 22 al 30 dicembre

Il Natale del Trianon Viviani sotto il segno della sceneggiata.

Domani, giovedì 22 dicembre, alle 21, in prima assoluta, il teatro della
Canzone napoletana porta in scena “Canzona ‘e… GUAPPARIA”, una sceneggiata
di stampo tradizionale con le scene e la regia di Bruno Garofalo, dopo
Spacciatore, diretta da Pierpaolo Sepe, che ha rivisitato questo genere con
i linguaggi della contemporaneità.

Prodotta dallo stesso Trianon Viviani, questa commedia con musiche di
Raffaele Esposito e Bruno Garofalo, che firma anche la regia e le scene,
vede come protagonista Francesco Merola, l’interprete figlio ed erede
spirituale di Mario, “Re della sceneggiata”.

La sceneggiata ruota attorno alla canzone “Guapparia”, scritta da Libero
Bovio e Rodolfo Falvo nel 1914, il brano che successivamente ha ispirato
tanti altri autori sulla figura del “guappo”. Ambientato nei primi del ‘900,
con l’orchestrina che tipicamente eseguiva all’epoca le musiche e i brani
scelti, il triangolo dei protagonisti si compone del guappo don Michele
(Isso), della fioraia Margherita (Essa) e dell’usuraia Regina, innamorata
del primo, nel ruolo della Malamente.

In scena, con Francesco Merola (don Michele), Antoine (Aniello), Mattia
Cioffi (Derubato | Oste),  Michele Costantino (Vincenzo | Brigadiere),
Marcello Cozzolino (Guappo | Pezzente | Ladro), Tiziana De Giacomo
(Margherita), Francesco Del Gaudio (Pezzente | Guappo), Oscarino Di Maio
(Pataniello), Raffaele Esposito (Giornalista), Laura Lazzari (Maria Stella),
Vittorio Menzione (Guappo), Marianna Mercurio (Regina), Maurizio Murano
(Giannino), Alessia Panico (Vedova), Alessio Sica  (Giornalista americano) e
Sara Testa (Moglie di Vincenzo).

Con gli arrangiamenti e le musiche originali di Pino Perris, partecipano i
musicisti Ciro Cascino (direzione musicale e pianoforte), Gaetano Campagnoli
(clarinetto e sax), Gennaro Desiderio (violino), Luigi Fiscale (batteria),
Diego Perris (tastiera), Claudio Romano (mandolino) e Luigi Sigillo (basso).

I costumi sono di Anna Giordano, i movimenti coreografici di Carolina
Aterrano, le luci di Gianluca Sacco e il suono di Daniele Chessa, con le
foto di scena di Pino Miraglia.

“Canzona ‘e… Guapparia” sarà in scena tutte le sere, da giovedì 22 a
venerdì 30 dicembre, tranne il giorno 24, sempre alle 21.

Biglietti e abbonamenti – I biglietti sono acquistabili presso il
botteghino del teatro, le prevendite autorizzate e online sul circuito
<https://azzurroservice.net/> AzzurroService.net. Il botteghino è aperto dal
lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica, dalle
10 alle 13:30. Telefono 081 0128663.

Continua intanto la campagna abbonamenti della ricca stagione del Trianon
Viviani, che si compone di settanta titoli, tra spettacoli di teatro
musicale, danza, concerti, sceneggiate, serate evento, spettacolo «per
giovanissimi» e conferenze cantate. I varî tipi di abbonamento, con formule
“à la carte”, consentono al sottoscrittore la comoda scelta del proprio
“bouquet” personalizzato di spettacoli, a partire da 48 euro.

Informazioni sul sito istituzionale  <https://www.teatrotrianon.org/>
teatrotrianon.org.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno del Programma operativo
complementare della Regione Campania (Poc 2014-2020) e il patrocinio di Rai
Campania.

  _____ 

personaggi & interpreti

don Michele

Francesco Merola

Regina

Marianna Mercurio

Giornalista

Raffaele Esposito

Giornalista americano

Alessio Sica

Giannino

Maurizio Murano

Margherita

Tiziana De Giacomo

Pataniello

Oscarino Di Maio

Maria Stella

Laura Lazzari

Aniello

Antoine

Vincenzo | Brigadiere

Michele Costantino

Moglie di Vincenzo

Sara Testa

Guappo | Pezzente | Ladro

Marcello Cozzolino

Pezzente | Guappo

Francesco Del Gaudio

Derubato | Oste

Mattia Cioffi

Guappo

Vittorio Menzione

Vedova

Alessia Panico

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