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Teatro Summarte: nuova stagione teatrale 2022/2023

Con estrema gioia il Teatro Summarte è pronto finalmente per la nuova stagione teatrale 2022/2023.

Anche quest’anno vogliamo sognare insieme a voi, si proprio sognare, quello che più ci è mancato in questi anni di pandemia. Vogliamo farlo vivendo, toccando con mano e facendoci lasciar coinvolgere dalla magia del teatro.

Noi del Summarte desideriamo per il prossimo anno una community che non sia solo follower ma persone vere con cui poter scambiare idee e anche qualche sorriso, quelli nascosti dalle mascherine e che finalmente possiamo rivedere.

Quest’anno con la tenacia di sempre abbiamo pensato ad una stagione teatrale che potesse emozionarvi e far passare del tempo in amicizia.

Si partirà il 21  ottobre 2022 fino al 5 Maggio 2023, resta con noi tutto l’anno non facendoti scappare la

conveniente formula

degli abbonamenti!

Ti aspettiamo in teatro!

In programma

21 Ottobre 2022 – Francesco Cicchella in “Ancora…Bis!”

11 Novembre 2022 – Enrico Lo Verso in “Mito in Fabula”

26 Novembre 2022 – Ciro Esposito, Rosario Minervini e Salvatore Catanese  in “In tutti giù per terra”

13 Gennaio 2023 – Rosaria De Cicco in” i giorni dell’ abbandono “

3 Febbraio 2023 – Giuseppe Sollazzo in “Bye Bye Varietà “

10 Marzo 2023 – Simone Schettino e Lucio Pierri in “Nella Vecchia Pandemia”

27 e 28 Marzo 2023 – Biagio Izzo 

21 Aprile 2023 – Veronica Pivetti in “Stanno sparando sulla nostra canzone”

5 Maggio 2023 – Francesco Procopio e Enzo Casertano in” Una canonica per due”

Costo abbonamenti per nove spettacoli 170 euro con prelazione per i nostri abbonati fino al 15 Settembre 2022.

Per info 0813629579 -3935667597

 info@summarte.it – summarte1@gmail.com

Siamo in Via Roma 15 Somma Vesuviana (NA) 80049

CONTROVENTO – TALENTI UNDER 35 A CASA DELLA MUSICA

La rassegna Controvento giunta alla sua quarta edizione, presso Casa della Musica si avvicina alla pausa estiva. Dopo un susseguirsi a tambur battente di spettacoli che hanno riscontrato un’ottima affluenza di pubblico, e che hanno visto avvicendarsi sul palco artisti rigorosamente under 35, come Mariano Lieto che ha presentato il suo ultimo lavoro discografico Solo un uomo o come gli appuntamenti serali di Armammece e gghiate! (Armiamoci e andate!) spettacoli basati sul criterio che utilizza colui che fa grandi progetti, programma grandi impegni ma autoescludendosi e facendo affidamento solo sugli altri per realizzarli. Il pubblico, quindi, è stato il vero protagonista dando agli attori incipit per una prosa improvvisata. Tre appuntamenti di puro divertimento che hanno toccato argomenti diversi e che hanno divertito il pubblico.

Di diverso genere sono stati gli altri spettacoli proposti tra cui Solitarie che ha affrontato la situazione femminile tra fine Ottocento e inizio Novecento denunciando la discriminazione e l’emarginazione che riducono la donna ad un ruolo di eterna subalternità. Ritratti di donne a tutto tondo: donne umili che hanno combattono la povertà e gli abusi, e hanno cercano riscatto portando sul proprio corpo i segni della fatica, o come Donne e uomini del nostro secolo un viaggio tra i destini ineluttabili ed affascinati di donne e uomini del nostro secolo che spesso vengono dimenticati. Le storie di chi ha lottato perché ha creduto nel suo talento e nelle sue intuizioni.

Un filo rosso che si è dipanato intrecciando i destini dei più disparati esponenti del mondo della cultura, dell’arte, della scienza, della politica, che sono legati inesorabilmente alla vita di tutti i giorni: Mariangela Melato, Nilde Iotti, Giovanni Falcone, Rita Levi Montalcini sono per citarne alcuni. Gli spettacoli più attesi, però, sono proprio quelli che segnano la chiusura della rassegna debuttando a livello nazionale con un cast di attori under 30  e con testi di talentuosi drammaturghi campani dotati di grande intuizione.

Il 22 Luglio alle ore 21 sarà la volta di Napoli, 11 Luglio 1982 mentre Paolo Rossi in quella magica giornata dell’11 luglio 1982, vince il Mundial con l’Italia diventando per sempre Pablito, tre prostitute in un bar del porto lottano tra la vita e la morte. Quello che hanno vissuto le ha rese quello che sono: forti, ma allo stesso tempo fragili, incomprese, invisibili. Un flusso di coscienza che si intreccia tra passato e presente. Riusciranno a riscattarsi? Riusciranno a vivere una vita normale? La regia sarà affidata a Silvio Fornacetti mentre il cast sarà composto da Chiara Cianciola, Rossella Di Lucca, Giovanni Meola, Martina Sionne e  Diego Sommaripa.

 Il 27 Luglio sempre alle 21, debutterà invece lo spettacolo Luna park delle illusioni regia di Silvio Fornacetti con Diego Sommaripa, Pasquale Aprile, Angelica Greco e Roberta Lista, un testo intrigante che narra le vicende di Paride uno sceneggiatore a corto d’idee per un copione di una serie tv commissionatogli ormai da più d’un anno e che finisce preda di una sua illusione bambinesca: il luna park. Qui incontrerà l’amore, la paura e forse chissà anche l’ispirazione? L’ultimo appuntamento prima della pausa agostana è per il 29 Luglio con ’A puteca de’ e leggende napulitane regia di Diego Sommaripa uno spettacolo dedicato alla tradizione delle leggende napoletane, riadattata e riscritta, una commistione tra antico e moderno; personaggi come il Principe di Sansevero, Colapesce, Maria la Rossa (la strega di Portalba), il Munaciello, la Regina Giovanna,  emergono dal passato di Napoli e diventano creature del presente. I protagonisti della tradizione prendono vita e forma come in un circo, come nella vita, per uno spettacolo che è tutto da scoprire, da ridere, da sognare, cantare.

La rassegna che vede la direzione artistica di Alessia Massa, ancora una volta punta ad un target, che va dai ragazzi delle scuole agli over 60, abbracciando così un bacino omogeneo e pur diverso per fascia d’età ma che ha un unico comun denominatore: è affascinato dalla cultura, ha voglia di sapere.

Il coinvolgimento di un’utenza così vasta, non solo ci permette di recuperare e rafforzare le identità locali, specialmente in ambiti territoriali che hanno vissuto o stanno vivendo un progressivo indebolimento del tessuto socio-culturale ma rafforza il legame fra l’offerta artistica e il territorio, inteso in tutte le sue valenze, per una piena valorizzazione delle risorse culturali, storiche, turistiche, ed economiche. Siamo assolutamente contro-corrente; ricercando e sperimentando nuovi linguaggi e la loro multidisciplinarità, nuovi allestimenti, e applicando una politica di contenimento dei prezzi. L’incipit per affrontare questo percorso è stato il voler scuotere lo scetticismo del sistema teatro e del pubblico verso le novità e la sperimentazione, non solo per i giovani, ma anche per quegli adulti che giovani lo sono stati, e che hanno dimenticato quanto sia importante dare attenzione, spazio e curiosità all’operato dei giovani artisti.”

CASA DELLA MUSICA

VIA CORRADO BARBAGALLO 115  NAPOLI

INFO: 081.570008

Biglietto intero € 8
Ridotto under 35/over 65 €5 —

ALESSIA MASSA

Press, Communication & PR

COMPLESSO PALAPARTENOPE

GESTIONE NONSOLOEVENTI SRL

Via Corrado Barbagallo 115

80125 Napoli

tel. 081.5700008 – 081.7628216

TEATRO AUGUSTEO | La stagione teatrale 2022/2023

1992 – 2022: quest’anno il teatro Augusteo festeggia i suoi primi 30 anni di attività con un cartellone ricco di spettacoli, musica, grandi interpreti e artisti di eccellenza, pronto a riempire la sua sala per divertire, emozionare con musical, commedie e concerti, ma anche per far rivivere la tradizione napoletana riportando in scena opere di grandi autori del passato e per permettere alla nuove generazioni di conoscerla.

Quella appena trascorsa è stata una stagione di successo, oltre ogni aspettativa. Il pubblico è tornato con voglia e interesse ad assistere agli spettacoli, e sulla scia di questi risultati Giuseppe Caccavale e Roberta Starace Caccavale, rispettivamente direttore artistico e direttore generale del teatro Augusteo, sono orgogliosi di presentare la nuova stagione: “In linea con la mission del Teatro si è scelto di continuare a puntare anche sulla tradizione con compagnie di livello assoluto, infatti l’apertura è affidata a “La donna è mobile”, una produzione Trianon Viviani, dal 28 ottobre al 6 novembre, una commedia musicale di Vincenzo Scarpetta con la regia di Francesco Saponaro, musiche dal vivo di Mariano Bellopede e una numerosa e affiatata compagnia di attori. A febbraio è protagonista invece una tra le più famose opere di Eduardo Scarpetta, “Il medico dei pazzi”, con la regia di Claudio Di Palma e un’eccellente compagnia di nuova formazione.

A novembre, dall’11 al 20, la comicità di Paolo Caiazzo, sempre attento critico della vita di ogni giorno, che scrive con Francesco Procopio della separazione di una coppia dopo tanti anni di matrimonio in “Separati ma non troppo”: in scena con loro Nunzia Schiano, Giovanni Allocca, Daniele Ioia, Irene Grasso. A seguire, forte del doppio eccezionale successo di pubblico e di critica del 2021 all’Augusteo, dal 25 novembre al 4 dicembre la nuova commedia scritta, diretta e con Carlo Buccirosso “L’erba del vicino è sempre più verde” con un cast in via di definizione.

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Made in sud. Super ospiti : Rocco Hunt, Marco Maddaloni e Ciro Ferrara

Super ospiti dell’ultima puntata: Rocco Hunt, Marco Maddaloni e Ciro Ferrara 

È tutto pronto per un nuovo appuntamento con “Made in Sud”, lo show comico di Rai 2 in diretta dall’Auditorium Rai di Napoli, giunto lunedì 6 giugno all’ultima puntata di questa edizione. A condurre saranno come sempre la coppia Clementino e Lorella Boccia insieme all’attore Maurizio Casagrande.

Sono attesi super ospiti per l’ultima puntata del programma che ha fatto divertire il pubblico di tutte le età. A salire sul palco di Made in Sud sarà il cantante Rocco Hunt, un amico di Made in Sud, presente anche nella sigla del programma. Il “poeta urbano” regalerà agli spettatori un medley dei suoi brani più famosi. 
Altro ospite di Made in Sud sarà il campione Marco Maddaloni che annuncerà al pubblico un ritorno in tv insieme al duo comico Arteteca e poi, grande sorpresa per i tifosi, la presenza di un altro campione sportivo: l’allenatore ed ex calciatore Ciro Ferrara. 
A regalare risate e spensieratezza ci penseranno come sempre i tantissimi comici del programma come: Paolo Caiazzo, Uccio De Santis, Simone Schettino, Nello Iorio, Ciro Giustiniani, Mariano Bruno, i Gemelli di Guidonia, gli Arteteca, Pasquale Palma con Gennaro Scarpato, Ciro Ceruti con Serena Caputo e Antonio D’Ausilio, Mino Abbacuccio, le Sex and Sud , Tommy Terrafino, Alessandro Bolide, i Radio Rocket, Peppe Laurato  il professore Enzo Fischetti e tanti altri.
Non mancherà la musica con l’esibizione di Livio Cori e Mavi. La sigla e le musiche del programma sono firmate dal dj e compositore Frank Carpentieri.
 —
Dott.ssa Francesca Scognamiglio

Giornalista professionista 

TRIANON VIVIANI, la tradizione è contemporanea. MARISA LAURITO ha presentato il CARTELLONE della nuova STAGIONE 2022 | 2023

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, la tradizione è contemporanea

Marisa Laurito, direttore artistico del teatro della Canzone napoletana,
presenta l’articolato e ricco cartellone della nuova stagione 2022 | 2023

Teatro, musica, danza, favole, serate-evento e conferenze cantate

Anteprima alla stazione Marittima con due atti unici di Viviani, il 23 settembre

Il 13 ottobre l’inaugurazione di stagione con la commedia – parodia musicale “La donna è mobile” di Vincenzo Scarpetta

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Descrizione generata automaticamenteUn giovane rocker scatenato, che calza una paglietta da chansonnier e imbraccia un mandolino. Con il “claim” «Tradizione contemporanea». Questa la locandina che presenta la nuova stagione 2022 | 2023 del Trianon Viviani.

Marisa Laurito, direttore artistico del teatro della Canzone napoletana, conferma la linea della programmazione virtuosamente attenta alla tradizione quanto al presente, con la partecipazione di maestri e giovani artisti.

Lusinghiero il consuntivo della stagione che si sta per concludere a giugno: 40 titoli di spettacoli, per 78 recite; il talent show Tnt, per 16 serate; tre cicli di conferenze cantate, che hanno approfondito la canzone napoletana in 15 lezioni-concerto; per un totale di 109 alzate di sipario.

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TRIANON VIVIANI, serata omaggio per VITTORIO VIVIANI > martedì 31 maggio, ore 18

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito
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Descrizione generata automaticamente
PAOLO ANIMATOufficio stampa e comunicazionecomunicazione@teatrotrianon.orgfondazione Trianon Vivianipiazza Vincenzo Calenda, 9 – 80139 Napolitel. +39 081 2258285 / fax +39 081 0124472teatrotrianon.org

TRIANON VIVIANI, con “Captivo” il teatro canzone di GIANFRANCO GALLO venerdì 20 maggio, ore 21

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Al Trianon Viviani, con “Captivo” il teatro canzone di Gianfranco Gallo

Da venerdì 20 a domenica 22 maggio

Immagine che contiene testo, quotidiano, screenshot

Descrizione generata automaticamenteGianfranco Gallo torna al Trianon Viviani con Captivo, uno spettacolo di teatro canzone da lui scritto, diretto e interpretato (venerdì 20 e sabato 21 maggio, alle 21, e domenica 22 maggio, ore 18).

«Captivo vuol dire, oltre che cattivo, prigioniero – spiega l’artista – ed è un quadro espressionista costituito da personaggi teatrali e cinematografici legati dalla loro peculiarità di essere costantemente border line, sulla linea di confine tra Bene e Male e in cui lo stesso confine tra carceriere e carcerato fa chiedere chi imprigiona chi?».

La recitazione e l’interpretazione capovolgono ulteriormente le carte sul tavolo: si fa parlare Viviani come se fosse diretto da Kubrick e si riveste la violenza di genere di finto amore, fino a una tirata della Commedia dell’arte. Voci che cambiano, intenzioni inaspettate, personaggi capovolti.

«Spesso, nel teatro e al cinema – prosegue Gallo – le parole sono state sottovalutate, musicate da una melodia allegra o velate da belle immagini: avete mai ascoltato con attenzione il testo de ‘A retena de’ scugnizze di Viviani? Grazie all’accompagnamento da festa popolare, forse sfugge quello che in effetti è un accordo tra ragazzini forse più che semplici “mariuncielle”, un accordo anche abbastanza duro. E cosa differenzia l’attacco prepotente e senza motivo al debole Mimì di Montemurro o alle femmine di Festa di Piedigrotta da parte dei Bazzarioti, dallo spirito che muove Alex e i suoi drughi in Arancia meccanica?».

In scena con Gianfranco Gallo, l’attrice Lisa Imperatore, il chitarrista solista jazz Antonio Maiello, che, con la sua musica, come un’onda densa e continua, asseconda la traversata, e il polistrumentista Michele Visconte.

I biglietti sono acquistabili presso le prevendite autorizzate e online sul circuito AzzurroService.net. Il teatro della Canzone napoletana propone ancòra la promozione per il pubblico giovanile, ovvero “under 30”, e per gli abitanti dei quartieri di Forcella, Maddalena e porta Capuana, con ingressi rispettivamente a 10 e 7 €, acquistabili esclusivamente presso il botteghino del teatro, aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13:30.

Per accedere in teatro è obbligatorio l’uso della mascherina ffp2.

Informazioni: sito istituzionale teatrotrianon.org, tel. 081 0128663.

Altro appuntamento nel week end del Trianon Viviani, domenica 22 maggio, alle 11:30, con l’ultima conferenza cantata di Mauro Gioia, dedicata al tema della canzone, del cibo e dell’ecologia.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno del Programma operativo complementare della Regione Campania (Poc 2014-2020), della sponsorship tecnica di Enel e il patrocinio di Rai Campania.

Stanza delle Meraviglie – In questo mese di maggio, si segnala la nuova programmazione degli orarî di apertura dello spazio immersivo dedicato alla canzone napoletana: visite gratuite effettuabili tutti i giorni, dal lunedì al sabato, di mattina dalle 10:30, 11:30 e 12:30, e nel pomeriggio dalle 16:00, 17:00 e 18:00; la domenica e i festivi solo negli orarî mattutini.

La visita dura trenta minuti. È obbligatoria la prenotazione: telefonica, al numero 081 0128663, o via email all’indirizzo boxoffice@teatrotrianon.org.

Disegnata dal regista Bruno Garofalo da un’idea di Marisa Laurito, la Stanza è stata realizzata nell’àmbito dell’Ecosistema digitale Cultura Campania, Progetto ArCCa, Architettura della Conoscenza Campana – Contesto Musica (Por Campania Fesr 2014-2020 – assi 1 e 2), il progetto di digitalizzazione del patrimonio culturale campano, materiale e immateriale, promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec, la società in house della Regione per i beni culturali.

   

ufficio stampafondazione Trianon Viviani·       Paolo Animato, responsabiletel. 081 2258285 / email comunicazione@teatrotrianon.org·       Gabriella Galbiatitel.email galbiati@teatrotrianon.org
PAOLO ANIMATOufficio stampa e comunicazionecomunicazione@teatrotrianon.orgfondazione Trianon Vivianipiazza Vincenzo Calenda, 9 – 80139 Napolitel. +39 081 2258285 / fax +39 081 0124472teatrotrianon.org

Recensione: Titina la Magnifica in scena al Teatro Trianon Viviani fino al 8 maggio

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di :SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Il Teatro è vita. Il Teatro è emozione. E quando ci si trova in sala di fronte ad un testo cosi ben scritto ed interpretato l’emozione è lì pronta a conquistare il tuo cuore.

È quello che si prova allo spettacolo “Titina la magnifica”, produzione teatrale sulla figura di Titina De Filippo, prodotto dallo stesso Teatro Trianon Viviani, direttore artistico Marisa Laurito, che ha dato il via, ieri sera, a “L’eredità Scarpetta”, la mini rassegna dedicata ad alcuni aspetti della storia artistica e culturale della maggiore famiglia teatrale del Novecento.

Scritto da Domenico Ingenito e Francesco Saponaro (quest’ultimo anche regista), e liberamente ispirato dalla biografia “Titina De Filippo, Vita di una donna di teatro” scritta dal figlio Augusto Carloni, ne sono protagonisti Antonella Stefanucci, nel ruolo di Titina, ed Edoardo Sorgente che interpreta tutti gli altri personaggi, maschili e femminili del testo teatrale.

Entrambi si sono calati perfettamente nei ruoli degli artisti interpretati, incarnandone tutte le loro peculiarità e caratteristiche dall’infanzia di figli non riconosciuti di Eduardo Scarpetta, ai loro inizi in scena fin da bambini, agli anni del successo del Trio De Filippo, fino all’addio alle scene di Titina per una grave malattia al cuore e al suo dedicarsi alla pittura, ai collages e alla poesia.

Entrambi gli attori in scena si sono di volta in volta, da storia a storia, “trasformati” prendendo in loro aspetti, virtu’ , vizi, delle personalità che hanno interpretato, nel caso di Edoardo Sorgente, bravissimo nelle vesti “difficili” di due miti del teatro come i fratelli De Filippo, e di Antonella Stefanucci, attrice, monologhista, Artista eclettica ed esplosiva, capace di passare dal teatro al cinema con grande naturalezza, e che in questo testo teatrale incarna perfettamente i pensieri, le emozioni, i sentimenti  di una donna figlia, sorella, madre ma soprattutto ATTRICE, interprete autentica del fuoco dell’arte che la portò ad innamorarsi sin da ragazzina del Teatro che le scorreva nelle vene e nella sua stessa anima sin dalla nascita.

Antonella Stefanucci, soprattutto, ha avuto sicuramente molto “coraggio” ad indossare le vesti di Titina De Filippo, ma ne ha colto ogni sfumatura, e ha dato corpo, con un’interpretazione molto emozionante, ad un’attrice che per noi è e sarà sempre un’icona indimenticabile del teatro napoletano e non solo.

Tante le anime e le “vite” di Titina raccontate in scena, dai suoi inizi in teatro come il   bambino “Peppiniello” di “Miseria e nobilita’” (lo spettacolo inizia proprio con Antonella Stefanucci nell’abito di scena di Peppiniello) sostituita poi dal fratello Eduardo appena, ormai giovinetta non era più credibile nelle vesti di un bambino piccolo, poi da sciantosa da varietà e attrice comica nelle compagnie minori con il marito Pietro Carloni, del quale era innamoratissima, poi madre innamoratissima del figlio che portava in scena ovunque andasse, poi sorella e spesso impegnatissima a fare da anello di congiunzione tra due personalità difficili e spesso in disaccordo come quelle di Eduardo e Peppino De Filippo,  interprete meravigliosa di tantissime commedie di Eduardo nei ruoli indimenticabili scritti dal fratello apposta per lei come quello di “Filumena Marturano”  fino al ritiro dalle scene  per motivi di malattia.

Il testo si conclude con le scene dell’ultima volta in TV con Mario Riva al musichiere del 1959.

Titina De Filippo, elegantissima con un abito scuro e una stola di pelliccia si presenta al Musichiere per cantare “Nisciuno” una canzone famosissima di Evemero Nardella e si presta al gioco di Mario Riva che anziché farla cantare le chiede invece di recitare la scena del secondo atto di Filumena Marturano. L’attrice si mostra infastidita (scherzosamente) alla richiesta del conduttore ma alla fine lo accontenta, si fa bloccare mille volte quando lo stesso Riva, anziché farla cantare mostra al pubblico il quadro con il quale ha vinto un premio prestigiosissimo, poi i suoi amatissimi collages e poi le chiede una poesia prima di concederle finalmente il microfono per farla cantare. Titina fu strepitosa in quel momento di grandissima televisione, dimostrando di essere ancora una grande attrice e una grande personalità artistica con dei tempi teatrali assolutamente moderni e attualissimi, e la stessa “magia” si crea sul palco del Teatro Trianon Viviani con Antonella Stefanucci e Edoardo Sorgente, splendido nelle vesti del conduttore più ironico, sagace e divertente della storia della televisione italiana Mario Riva.

Se volete emozionarvi con Titina De Filippo, non perdete lo spettacolo in scena sabato 7 maggio ore 21 e domenica 8 maggio ore 18

Per info e acquisto biglietti online

TEATRO POLITEAMA | 11 e 12 maggio 2022 – IL MURO DI NAPOLI

Gigi Savoia e Gianni Ferreri, mercoledì 11 e giovedì 12 maggio 2022 alle ore 21:00, saranno in scena al Teatro Politeama di Napoli, in Via Monte di Dio 80, con lo spettacolo “Il Muro di Napoli”, tratto dal romanzo omonimo di Giovanni Calvino e Giovanni Parisi, edito da Homo Scrivens. Adattamento e Regia di Roberto Pappalardo.

Debutta al Politeama “Il Muro di Napoli”, la commedia che racconta la Napoli del 1943 subito dopo la cacciata dei tedeschi e l’arrivo degli americani. Solo che, nella finzione scenica, a pochi giorni di distanza arrivano in città anche i russi, pronti ad alzare un muro che la divida in due.

Dal diffondersi di questa notizia si susseguono situazioni comiche, grottesche, drammatiche, che accompagnano lo spettatore in un vortice di emozioni, fino ad arrivare alle viscere della Napoli sotterranea dei ricoveri di guerra e delle anime pezzentelle.

Insieme a Gigi Savoia e Gianni Ferreri, in scena anche Patrizia Di Martino, Marianita Carfora, Roberto Pappalardo e Dalal Suleiman.

Le musiche originali sono di Mariano Bellopede, la scenografia è di Laura Simonet, i costumi sono di Francesca Colica, il progetto grafico è a cura di Mariano Ferreri.

Lo spettacolo è coprodotto da Teatro Augusteo e Associazione Libra Produzioni.

Sinossi: Napoli, 30 settembre 1943. È l’ultima delle Quattro giornate di Napoli. Alfonso Carotenuto, anziano professore di filosofia, comunista e fervente antifascista, raccoglie tutte le sue forze e, nonostante la cataratta e i suoi malanni fisici, decide di scendere in piazza a combattere i tedeschi in fuga. Con lui c’è Salvatore Borrelli, un tempo bidello della sua scuola, adesso custode del palazzo in cui abita.

Cacciati i tedeschi, Vincenzo, il figlio di Alfonso, di ritorno dalla campagna di Russia, viene arrestato in compagnia di alcuni soldati sovietici. Si sparge la notizia che, oltre agli americani, siano entrati a Napoli anche le truppe dell’Armata rossa. La notizia diventa virale, tutti ormai temono la costruzione di un muro che dividerà la città in due zone di influenza: a nord i russi, a sud gli americani.

Sofia, la figlia di Alfonso; Filomena, sua cognata; e a modo suo Salvatore, cercano di nascondere una tragica verità al professore, che riguarda il vero motivo del ritorno di Vincenzo. A rendere ancora più complicata la situazione è Assuntina, la fidanzata di Vincenzo, che nel frattempo è costretta a fare la ‘signorina’.

Ticket al botteghino Augusteo, rivendite autorizzate o su teatropoliteama.it (Poltrona o palco: 10,00 euro). Info: 081414243.

Ufficio stampa e comunicazione

Marco Calafiore

TRIANON VIVIANI, omaggio a Titina De Filippo “la magnifica” – da venerdì 6 maggio

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Al Trianon Viviani, omaggio a Titina De Filippo “la magnifica”

Da venerdì 6 maggio, con la nuova produzione diretta da Francesco Saponaro,
prende il via “L’eredità Scarpetta”,
la minirassegna sulla maggiore famiglia teatrale del ‘900
con il patrocinio della Fondazione Eduardo De Filippo:
due spettacoli e un incontro di approfondimento
in collaborazione con l’università Federico II

Nuova programmazione di visita della “Stanza delle Meraviglie”, spazio immersivo sulla Canzone napoletana

Immagine che contiene testo

Descrizione generata automaticamenteCon la nuova produzione teatrale “Titina la magnifica”, sulla figura di Titina De Filippo, il Trianon Viviani dà il via a “L’eredità Scarpetta”, la minirassegna che intende approfondire alcuni aspetti del lascito artistico e culturale della maggiore famiglia teatrale del Novecento.

Venerdì 6 e sabato 7, alle 21, e domenica 8 maggio, alle 18, andrà in scena questo spettacolo scritto da Domenico Ingenito e Francesco Saponaro, liberamente ispirato dalla biografia Titina De Filippo. Vita di una donna di teatro, scritta dal figlio Augusto Carloni. Diretti dallo stesso Saponaro, che ha anche disegnato lo spazio scenico, sono protagonisti Antonella Stefanucci, nel ruolo del titolo, ed Edoardo Sorgente, che interpreta tutti gli altri personaggi, maschili e femminili.

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