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Recensione: Oumou Sangaré ospite della XXVII Edizione del Festival Ethnos 2022

articolo di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Successo strepitoso per il concerto di sabato 24 settembre  a Villa Vannucchi a San Giorgio a Cremano (NA) per il concerto di Oumou Sangaré la cantane maliana, considerata una delle più importanti artiste africane contemporanee che torna al Festival Ethnos dopo il sold out del 2017.

Programmata e co-finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec e dal Ministero della Cultura, la XXVII edizione di Ethnos, organizzata da La Bazzarra con il contributo del Comune di San Giorgio a Cremano e della Banca di Credito Popolare e in collaborazione con i comuni di Ercolano, Portici, Torre del Greco e Torre Annunziata, con la Fondazione Ente Ville Vesuviane e il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, si sta rivelando un’altra edizione di grandissimo successo, visto che come cinque anni fa il pubblico è accorso numerosissimo per poter applaudire  questa artista straordinaria e rendere omaggio alle scelte artistiche del Direttore Gigi De Luca che anche per tale edizione ha scelto artisti di altissimo livello artistico come ormai  accade ad ogni edizione di questo particolarissimo ed interessantissimo Festival.

Accompagnata da validissimi musicisti  della sua  collaudata formazione che comprende Julien Pestre (chitarra), Alexandre Millet (tastiere), Elise Blanchard (basso), Michee Luc DIbo (batteria), Abou Diarra (kamele n’goni), Emma Lamadji e Kandy Guira (cori), il concerto è stata l’occasione per presentare al pubblico campano  il suo nuovo album “Timbuktu”, pubblicato lo scorso aprile per World Circuit/BMG.

Dell’album e della sua pubblicazione, Oumou ha detto: “Ho bisogno di cantare ‘Timbuktu’ per liberare me stessa prima di tutto e per sostenere e mostrare al resto del mondo il valore di ‘Timbuktu’ e ciò che rappresenta per noi maliani e per l’umanità in generale”. L’album include il recente singolo ‘Wassulu Don’, una gioiosa espressione dell’orgoglio della città natale di Oumou, che è stato recentemente inserito in playlist da BBC 6Music ed è accompagnato da un video diretto da Justyna Obasi e girato in Ghana. 

Registrato in vari luoghi (Stati Uniti, Mali e Francia) e co-prodotto da Pascal Danaë e Nicolas Quéré, ‘Timbuktu’ contiene le prime tracce inedite della cantante maliana dall’uscita dell’album acclamato dalla critica ‘Mogoya’ del 2017. Il recente singolo ‘Wassulu Don’, una gioiosa fusione tra il caratteristico suono maliano di Oumou ed elementi di blues e rock, è stato presentato in anteprima in occasione della Giornata Internazionale della Donna.

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Camera Jazz Club concerti del 23 e 24 settembre

VENERDÌ 23 E SABATO 24 SETTEMBRE ORE 22:00
ERENA TERAKUBO 4ET
Erena Terakubo alto sax  
Julian Schmidt piano
Paolo Benedettini bass 
Xaver Hellmeier drums

Erena Terakubo è nata a Sapporo, in Giappone. Ha iniziato a suonare il sassofono contralto all’età di nove anni.
Nel 2010 ha pubblicato il suo primo album, “North Bird” con Kenny Barron, Christian McBride, Lee Pearson e Peter Bernstein, per la major giapponese King Records. È stata al primo posto nelle classifiche jazz giapponesi ed è stata premiata con il disco d’oro dello Swing Journal. Nello stesso anno, si è esibita con Ron Carter, Omar Hakim e Will Boulware al Tokyo Jazz Festival. Nel 2011 ha registrato il suo secondo album, “New York Attitude” con Kenny Barron, Ron Carter, Lee Pearson e Dominick Farinacci. Nello stesso anno, ha ricevuto una borsa di studio presidenziale dal Berklee College of Music. Si è laureata nel 2015 e si è trasferita a New York, Erena si è esibita con Kenny Barron, Ron Carter, Jimmy Cobb, Louis Hayes, Vincent Herring, Christian McBride, Monk’estra di John Beasley, Lewis Nash e Lenny WhiteIntero 15€
Under 30 e nuovi soci 10€
Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, tessera annuale €15
INFO E PRENOTAZIONI✅PRENOTAZIONE CONSIGLIATAWhatsApp 391 168 24 42reservations@camerajazzclub.com Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, quota annuale €15 per il tesseramento seguite le istruzioni al link: https://camerajazzclub.com/registrati/

PAOLO FRESU: il 7 ottobre esce Ferlinghetti

Tǔk Music

FRESU – RUBINO – DI BONAVENTURA – BARDOSCIA

FERLINGHETTI

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 Ferlinghetti è la colonna sonora del docufilm “The Beat Bomb” del regista Ferdinando Vicentini Orgnani che racconta la meravigliosa storia di Lawrence Ferlinghetti. Poeta, pittore, e attivista, nel 1953 Ferlinghetti ha fondato la libreria City Lights a San Francisco, che, grazie ai suoi rapporti di stretta amicizia con molte delle figure di spicco della beat generation, tra cui Allen Ginsberg, Gregory Corso e Jack Kerouac, ben presto divenne anche la casa editrice di riferimento del movimento.

Per la registrazione Fresu mette assieme due formazioni sempre più presenti nel proprio orizzonte musicale: il trio con Dino Rubino al pianoforte e Marco Bardoscia al contrabbasso, attivo dal 2018, anno del fortunato “Tempo di Chet”, e il duo con il fidato collaboratore Daniele di Bonaventura al bandoneon, un incontro ed un confronto tra generazioni diverse. La colonna sonora sarà pubblicata il 7 ottobre su cd e digitale dalla Tǔk Music nella sezione Tǔk Movie, dedicata alle musiche per il cinema.

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Maria Mazzotta (23 settembre) e Oumou Sangaré (24 settembre) in scena alla XXVII edizione del festival Ethnos, il festival internazionale di musica etnica diretto da Gigi Di Luca

ETHNOS

Festival internazionale di musica etnica

XXVII edizione

Presenta

MARIA MAZZOTTA

23 settembre Reggia di Portici

Ingresso 8 euro + prevendita

OUMOU SANGARÉ

24 settembre Villa Vannucchi, San Giorgio a Cremano

Ingresso 13 euro + prevendita

Due grandi voci della world music in scena al festival Ethnos questo week end. Maria Mazzotta e Oumou Sangaré saranno protagoniste, rispettivamente il 23 settembre a Portici e il 24 settembre a San Giorgio a Cremano, della XXVII edizione della rassegna internazionale di musica etnica ideata e diretta da Gigi Di Luca, in corso di svolgimento fino al 3 novembre 2022 in 5 comuni della costa vesuviana.

La nuova voce del folk europeo Maria Mazzotta presenta, venerdì 23 settembre alle ore 20.30 alla Reggia di Portici (Via Università 100) il suo ultimo album “Amoreamaro”, il primo da solista. Un’intensa e appassionata riflessione, da un punto di vista femminile, sui vari volti dell’amore: da quello grande, disperato e tenerissimo a quello malato, possessivo e abusato, spaziando dalla musica salentina a quella balcanica.

Con questo lavoro, pubblicato per Agualoca Records, Maria Mazzotta ha realizzato più di 100 concerti in 20 paesi europei, ottenendo ottimi consensi da pubblico e critica. Dagli showcase al WOMEX di Porto e all’International Kulturbörse di Friburgo alle finali al Premio Parodi e alle Targhe Tenco, fino alle vette delle classifiche internazionali, World Music Chart Europe Transglobal World Music Chart.

Ad accompagnare dal vivo la cantante pugliese – già voce del Canzoniere Grecanico Salentino per 15 anni e del duo col violoncellista albanese Redi Hasa – ci saranno Antonino De Luca (fisarmonica), Ernesto Nobili (chitarra elettrica) e Cristiano Della Monica (percussioni).

Sabato 24 settembre, invece, alle ore 20.30 a Villa Vannucchi a San Giorgio a Cremano toccherà a Oumou Sangaré. La cantante maliana, considerata una delle più importanti artiste africane contemporanee, torna al festival Ethnos dopo il sold out del 2017.

Ambasciatrice della FAO e attivista in difesa dei diritti delle donne, Oumou Sangaré presenta dal vivo il suo nuovo album “Timbuktu”, pubblicato lo scorso aprile per World Circuit/BMG. Questo lavoro è solo l’ultimo atto di un’epopea musicale senza precedenti, che consacra un’artista che è venuta fuori dai quartieri poveri di Bamako per diventare una musicista di fama mondiale. L’album intreccia intime connessioni sonore tra gli strumenti tradizionali dell’Africa occidentale e quelli legati alla storia del blues, in particolare il kamele n’goni e i suoi lontani eredi, il dobro e la slide guitar. Un disco intriso di blues, che ci porta la voce del Mali e una visione contaminata e personale della musica africana.

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Recensione: I Naturally 7 concludono l’edizione 2022 del Lemon Jazz Festival

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Domenica 18 settembre Sorrento ha ospitato, come serata conclusiva del Lemon Jazz Festival 2022, organizzato in collaborazione con Sorrento Fondazione e l’Amministrazione Comunale, sotto la direzione Artistica di Mario Mormone, un concerto indimenticabile grazie all’energia e alla classe dei Naturally 7. Un mix di soul, funky, black music di grande qualità e il loro stile esclusivo definito “vocal play” ha letteralmente sorpreso, entusiasmato, emozionato  il numerosissimo pubblico presente nel giardino della splendida Villa Fiorentino.

Naturally 7 originari di New York, non si limitano a cantare armonizzando le voci, ma letteralmente riproducono il suono dei singoli strumenti con la voce e con la postura, con una precisione tale che solo vedendoli in azione si percepisce che la batteria, il sax, il basso, la chitarra e tutti gli altri strumenti non sono fisicamente sul palco, ma sono suonati dalle loro magnifiche voci.

Il gruppo nasce nel 1999 a New York da un’idea di  Roger Thomas (sax baritono, arrangiatore e rap) al quale si aggiunge Warren Thomas (percussioni, clarinetto, chitarra e sax tenore), Rod Eldridge (sax tenore, tromba e scratching), Jamal Reed (sax tenore, chitarra elettrica), Dwilight Stewart (sax baritono), Garfield Buckley (sax tenore, ermonica) e Hops Hutton (basso). “Feel It“, cover di “In the Air Tonight” di Phil Collins e contenuta in “Ready To Fly“, durante il 2007 diventa uno dei brani più cliccati su You Tube, un video di culto visto da oltre 5milioni di persone. Il gruppo viene notato da importanti artisti come Coldplay, Brian Eno, Lionel Richie e naturalmente Quincy Jones Michael Bublè che li ha voluti con sé in tour mondiale.

Accordare 7 voci non è assolutamente facile ma loro lo sanno fare benissimo rendendo onore a tutta la black music. Inoltre hanno, oltre a voci straordinarie, un carisma particolarissimo nel dominare il palco con una verve e una simpatia straordinaria riuscendo ad interpretare, in un modo assolutamente originale alcuni dei più bei brani della discografia pop/soul e jazz mondiale come la già citata “Feel it” , “What is it”, “Englishman in New York”, “Wall of sound”,  “Jerico”, fino ad una scatenatissima  “Stayin’Alive” e un omaggio alla musica  giamaicana di Bob Marley con “One Love” con Garfield Buckley che ha sventolato, con orgoglio, una coloratissima bandiera della Giamaica e concludendo il concerto con tutto il pubblico a ballare e cantare sulle note scatenate del soul e dell ‘R&B che fanno parte dello stile unico dei Naturally 7.

Enrico Rava e Fred Hersch: esce oggi l’album “The Song Is You” ECM

The Song is You

l’album Enrico Rava e Fred Hersch

uscito per ECM venerdì 9 settembre

E’ uscito venerdì 9 settembre“The Song is You”, l’album di Enrico Rava e Fred Hersch, pubblicato dall’etichetta ECM e disponibile in CD e digitale, e a novembre in LP.

Registrato a Lugano nel novembre 2021, “The Song is You” sugella l’incontro tra due giganti del jazz, l’incrocio di due storie musicali diverse e straordinarie che finalmente si incontrano, unendo le loro esperienze in un dialogo dai risultati inaspettati e sorprendenti.

Flicorno e pianoforte, Rava ed Hersch, un senso affinato dell’improvvisazione jazzistica come arte del narrare, esplorano insieme un repertorio che comprende, oltre a due brani con la loro firma Child’s Song di (Hersh) e The Trial (Rava), anche alcuni standard come Mysterioso e ‘Round Midnight di Thelonious Monk, The Song Is You di Jerome Kern, Retrato em Branco e Preto di Jobim e I’m Getting Sentimental Over You di George Bassman.

Ci conosciamo da poco più di un anno – racconta Enrico Rava – abbiamo suonato la prima volta a Pescara la scorsa estate. Poi, la magia, ed eccoci ancora qui. Quando suono con Fred ho la sensazione di essere trasportato su un tappeto volante, sul quale vai ad esplorare il mondo scegliendo traiettorie e destinazioni sempre nuove.

Dopo il primo concerto nell’estate 2021, Rava ed Hersch hanno continuato a suonare in tutta Italia. Il 30 ottobre a Piacenza, il 1 novembre a Forlì e il 2 a Udine le prossime date.

Enrico Rava è senza ombra di dubbio il jazzista del nostro Paese più conosciuto e apprezzato a livello internazionale, un musicista senza tempo, passato attraverso le diverse stagioni della storia del jazz sempre da protagonista. La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali. Rava, oltre ad aver collaborato con il Gotha del jazz mondiale, da diversi anni svolge anche un fondamentale ruolo di Talent Scout, grazie al quale molti musicisti hanno potuto ottenere un adeguata attenzione e riconoscimento.

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Ethnos Festival: Cristina Donadio, il cinese Wang Li, gli argentini Aguamadera, la portoghese Carmen Souza, tra gli ospiti di questo week end. Dal 16 al 18 settembre tra Ercolano e San Giorgio a Cremano prosegue la 27esima edizione del festival diretto da Gigi Di Luca

ETHNOS

Festival Internazionale di Musica Etnica

 XXVII edizione dal 9 settembre al 3 novembre 2022

SAN GIORGIO A CREMANO, ERCOLANO, PORTICI,

TORRE ANNUNZIATA e TORRE DEL GRECO

 GLI APPUNTAMENTI DEL 16,17 E 18 SETTEMBRE

www.festivalethnos.it

La XXVII edizione di Ethnos, il festival internazionale della world music ideato e diretto da Gigi Di Luca, in programma fino al 3 novembre 2022 in cinque comuni della costa vesuviana, entra nel vivo questo week end.

Dopo il successo dei primi appuntamenti dello scorso fine settimana con il sestetto francese San Salvador (a San Giorgio a Cremano), la compositrice cubana Ana Carla Maza (a Torre Annunziata) e il duo Alessandro D’Alessandro e Margherita Abita (a Torre del Greco), la rassegna itinerante organizzata da La Bazzarra propone diversi appuntamenti tra musica e teatro, nelle ville del Miglio d’Oro.

Venerdì 16 settembre il festival Ethnos giunge a Ercolano dove, alle 20.30 al Parco sul mare di Villa Favorita, va in scena “Appassionata“, il reading teatrale-musicale con Cristina Donadio. L’attrice partenopea rende omaggio alla donna del Mediterraneo e ai luoghi in cui la sua essenza è viva, alla sua eterna bellezza e alla sua grazia resistente, accompagnata da Mario Crispi (fiati etnici), Giovanni Seneca (chitarra classica e chitarra battente) e Francesco Savoretti (percussioni). Un incontro tra una narrazione poetica – da Sofocle a Moscato, da Yourcenar a Lorca, da Viviani a Patroni Griffi – con le suggestioni degli strumenti etnici dell’ensemble, sospeso tra il classico e il contemporaneo. Lo spettacolo, per la regia di Gigi Di Luca, è co-prodotto dal Festival Adriatico Mediterraneo di Ancona e da Formedonda di Palermo, oltre che dallo stesso festival vesuviano.

Sabato 17 settembre Ethnos ritorna a San Giorgio a Cremano. Dalle ore 19 alle Fonderie di Villa Bruno è in programma il concerto del musicista cinese Wang Li. L’acclamato polistrumentista e cantante di Tsingtao (Shandong) presenta un solo live con l’arpa Jaw, il flauto calabash e piccoli strumenti twangy, dando vita a un’esibizione ipnotica di grande fascino evocativo.

A Villa Vannucchi, invece, sono in programma due appuntamenti. Il primo (alle 20.30) con le finali di Ethnos GenerAzioni, contest per artisti under 35, dove si esibiranno per la sezione musica RacinesHiram Salsano e Brigan Band.

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Recensione: Il Jazz di altissimo livello a Umbria Jazz Weekend 2022

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Umbria Jazz a Terni ormai è un appuntamento fisso da alcuni anni e anche in questa edizione, che è partita da giovedì 15 settembre fino al 18 settembre, si è dimostrato un appuntamento davvero imperdibile per la musica jazz cosi come accade per Perugia ed Orvieto rispettivamente nelle edizioni di Umbria Jazz e di Umbria Jazz Winter.

La formula, ormai più che vincente, adottata da qualche anno dal Direttore Artistico Carlo Pagnotta e da tutto lo staff organizzativo di Umbria Jazz è quella di proporre  oltre alle quattro serate all’Anfiteatro Romano di Terni tanti gruppi e musicisti jazz che si esibiscono nei locali della città come il  Rendez-Vous che ha ospitato il  Jim Rotondi & Piero Odorici quintet, il Pazzaglia con Lorenzo Hengeller, il Fat Art Club con Mauro Ottolini & Licaones quartet, il  Mishima con Rosario Giuliani Quartet, il Caffè del Corso con Gianni Cazzola Quartet, l’Ecurie  con Olivia Trummer Trio, il Bavarai con Angela Mosley & the Blue Elements, e da quest’anno la presenza di  due ulteriori palchi in Via Cavour e a Piazza Tacito sui quali si sono alternati  Accordi Disaccordi, i Funk Off, The Good Fellas attirando sempre tantissimo pubblico pronto ad emozionarsi grazie alla musica jazz di volta in volta presentata durante tutti gli appuntamenti della giornata.

Ogni giorno a partire dal pomeriggio, nelle varie location di Umbria Jazz weekend, tanti gli appuntamenti musicali tanto che la città, già a partire dalla giornata di giovedì, ha iniziato a riempirsi di musica e di tanti turisti e appassionati del jazz che ormai accorrono sempre più numerosi agli appuntamenti imperdibili di Umbria Jazz.

E visto che sono tantissimi gli eventi, e spesso in orari concomitanti, abbiamo fatto, come Redazione, una scelta degli artisti da seguire e fotografare nei loro appuntamenti musicali.

Arrivati venerdì pomeriggio abbiamo avuto la possibilità solo di seguire in prima serata il concerto nel fantastico giardino antistante l’Anfiteatro Romano di Terni, negli spazi del Bavarai, della bravissima Angela Mosley & The Blue elements, che ha scatenato il numeroso pubblico presente con la sua voce blues proponendo brani storici del soul/blues a composizioni originali del gruppo. Una musica che emoziona il cuore e che ti da la sensazione di essere accolti nell’atmosfera che tutti amiamo di Umbria Jazz: musica di altissimo livello/calore familiare/sorrisi.

Alle 21.30 il secondo dei quattro appuntamenti serali previsti dal programma di Umbria Jazz Weekend: il concerto di Mario Biondi in “Romantic Tour 2022”.

Il nuovo lavoro del cantautore siciliano è uscito lo scorso marzo ed è dedicato all’amore in tutte le sue forme, spaziando dalla musica soul al jazz e all’RnB, ripercorrendo i più grandi successi della sua carriera, fatta di tanti brani in inglese. Tra i miti che più lo hanno influenzato, primo tra tutti Ray Charles, Barry White, non mancano cantanti italiani di spicco, come Lucio Battisti, di cui dal palco Mario Biondi ha interpretato “Prendila così”.

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Recensione: “Dalla Sibilla al Jazz” i dieci anni di Artemide

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Venerdì 9 settembre una delle serate che restano sicuramente nella memoria e nel cuore.

Alle Cantine dell’Averno si è celebrata una ricorrenza davvero speciale che può essere considerata sicuramente come la quintessenza dell’amore verso l’Arte, la Musica, la Cultura e verso il nostro territorio da parte di due persone eccezionali, Arturo Delogu e Luisa Perfetto, i quali, 10 anni fa, hanno creato una delle realtà cittadine più belle del territorio: l’associazione Artemide.  Gli stessi Arturo e Luisa, presentando la loro serata, hanno dichiarato al pubblico accorso numerosissimo alla serata organizzata appunto per festeggiare il decimo anniversario della fondazione di Artemide “Non volevamo fare i soliti tour guidati, volevamo dare al turista una esperienza in più, volevamo che il turista vivesse il luogo, ne assaporasse i frutti, ne ascoltasse la musica. Entrammo a far parte della grande famiglia di Malazè, di cui tutt’ora facciamo parte. Questo festival archeoenogastronomico dei Campi Flegrei conosciuto ormai in tutto il mondo.”

Ed infatti in questi 10 anni l’Associazione ha ideato e realizzato progetti di grandissimo spessore culturale che hanno, da sempre, coniugato in una perfetta sinergia visite teatralizzate, eventi archeoenogastronomici, concerti jazz che hanno visto sempre un enorme affluenza di pubblico che ha imparato a conoscere e amare gli eventi sempre molto particolari di “Artemide”.

Tante anche le presentazioni di libri o di progetti speciali con i più grandi scrittori e giornalisti contemporanei, con musicisti jazz di altissimo livello, con personalità dell’arte, della pittura e del Teatro come il grande Giorgio Albertazzi che fu presente ad un evento davvero unico che rimase nel cuore di tutti coloro che vi parteciparono.

Arturo Delogu e Luisa Perfetto sono anche dei bravissimi narratori/attori e in questi anni hanno interpretato le vite di tantissime personalità della storia e delle Arti come Goethe, Plino il Vecchio, Miseno,  il Principe di San Severo, Francesco di Borbone, Sibilla e Dedalo, la storia della canzone di Malafemmina del bravissimo Totò, e tanti tanti altri eventi straordinari che hanno animato le serate di tutti questi dieci anni.

Tutti questi eventi sono stati ricordati con il racconto dei due fondatori ma anche con un bellissimo video di foto scattate durante questi eventi stessi e le parole sono state intervallate da brani musicali che ne interpretavano la loro essenza.

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Recensione: Richard Galliano ospite del Lemon Jazz Festival 2022

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Sabato 10 settembre Richard Galliano, uno dei più grandi fisarmonicisti di tutti i tempi, ha inaugurato l’edizione 2022 del Lemon Jazz Festival che si terrà nei due week end di settembre 10/11 e 18/19 nello splendido parco di Villa Fiorentino su corso Italia in pieno centro di Sorrento.

Una bellissima edizione questa del Lemon Jazz Festival che come ormai da tantissimi anni, sotto la direzione artistica di un grande organizzatore come Mario Mormone e la collaborazione di Fondazione Sorrento e dell’Amministrazione Comunale, presenta nomi prestigiosissimi del jazz italiano ed internazionale. Quest’anno oltre alla presenza del grande Maestro francese ci sarà l’11 settembre l’incontro tra la musica americana e quella partenopea con Jo Bastianich & Terza Classe, sabato 17 settembre il bravissimo chitarrista siciliano Matteo Mancuso per concludere, domenica 18 settembre, con un gruppo straordinario di vocalist americani Naturally 7, unica data italiana  del loro tour internazionale.

Galliano a soli quattro anni, sotto l’influenza del padre, comincia a suonare musica classica. A quattordici  l’incontro con il jazz, di cui si innamora, cambia il suo modo di suonare al punto di “piegare” il genere alla sua fisarmonica, inventando un percorso musicale nuovo. Un percorso che rivendica al suo strumento la stessa dignità riservata a tromba e sassofono, grazie a un lavoro sul concetto ritmico del tre tempi, un cambiamento nelle armonie che richiama appunto il ritmo jazz. Oggi, a sessantotto anni, è l’unico fisarmonicista a registrare con la famosa etichetta tedesca Deutsche Grammophon, la stessa per cui hanno registrato leggende come Pierre Boulez, Hélène Grimaud, Daniel Barenboim, Chick Corea. Il Maestro Richard Galliano è un musicista che ha saputo abbattere le barriere della musica, con la pratica virtuosa di uno strumento a cui ha dato un nuovo modo di esprimersi.

Assistere ad un concerto del Maestro Richard Galliano è un’autentica emozione dell’anima. Anche in un concerto particolarissimo come quello di sabato scorso con la sola fisarmonica è riuscito, nel silenzio assoluto del pubblico, accorso numerosissimo al punto tale che il concerto è andato sold out già dalle prime ore della pubblicazione dell’evento stesso, a coinvolgere ed emozionare il pubblico con le sue composizioni originali e le due reinterpretazioni di musiche internazionali che sono dei veri e propri capolavori della musica che attraversa ogni genere e mondo musicale .

Con un grande fascino e un carisma che lo contraddistingue da sempre, Richard Galliano ha eseguito con una passione e un talento che va oltre ogni possibile definizione e che lo ha consacrato tra i maggiori fisarmonicisti del mondo, brani che hanno significato tantissimo nella sua vita e nella sua carriera artistica, a partire da brani famosissimi della musica francese, a quelli della musica bossanova che lui ha ancora una volta dichiarato di amare tantissimo, a sue composizioni di adorabili vals e di tango che hanno commosso il pubblico presente.

Il concerto è iniziato con “les Forains” seguito da una bella interpretazione di “Fou nire” e “Grossieneneffs” e subito il pubblico ha avuto la certezza di trovarsi di fronte ad uno straordinario virtuoso della fisarmonica e in un concerto che non avrebbe mai più dimenticato nella sua vita.

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