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Camera Jazz di Bologna ospita Robert Bargad trio


Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bologna
https://camerajazzclub.com

Venerdì 22 e Sabato 23 Ottobre ore 21:45

Robert Bargad trio
Robert Bargad pianoforte Stefano Senni contrabbasso Adam Pache batteriaDopo aver studiato pianoforte per 3 anni con Kenny Barron alla Rutgers University, Rob si è trasferito a New York City nel 1984. Oltre a guidare il suo quartetto, ha suonato con delle leggende del canto jazz come Little Jimmy Scott e Dakota Staton. Nel 1987 è entrato a far parte della Lionel Hampton Orchestra, con la quale ha effettuato tournée negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone. E nel 1991, Rob è stato chiamato dal grande  Nat Adderley Quintet, con il quale è rimasto per 8 anni, girando il mondo e registrando 8 CD.
Si è esibito, girato e registrato con: gli Harper Brothers, Jimmy Cobb’s Mobb, Gloria Lynne, Jeannie Bryson, Roy Hargrove, Laverne Butler, Walter Booker Quintet, Keiji Matsushima, Yoichi “Monkey” Kobayashi, Scotty Wright e il cantante pop Justin Tracy solo per citarne alcuni. 
Bargad è anche un affermato arrangiatore, produttore e autore di canzoni. Le sue canzoni sono state scelte per diversi progetti, inclusa la title track del CD di Dena DeRose, “Another World,” (Sharp Nine Records), e per il film indipendente, “Four Corners of Nowhere” (Dir. Steve Chbosky, 1996).
Contributo concerto €12a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”✅PRENOTAZIONE CONSIGLIATA⭕Green pass obbligatorio📧reservations@camerajazzclub.com📲
WhatsApp 391 1682442Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci,
quota annuale €15 (TESSERA VALIDA 365 GIORNI DALL’ INSERIMENTO DATI E CONVALIDA NELLA PIATTAFORMA E.N.D.A.S.)
per registrarsi online seguire le istruzioni al link: https://camerajazzclub.com/registrati/

Recensione: Javier Girotto in “Tango Nuevo Revisited” ospite di “Chambre and Jazz Music House” a Praiano

Grandissimo successo di pubblico per il concerto di inaugurazione della “Chambre and Jazz Music House” con il concerto jazz di Javier Girotto “Tango Nuevo Revisited”, organizzato in collaborazione con Eugenio Rubei, direttore artistico dell’Alexanderplatz di Roma e fortemente voluto da Gaetano Iacquinto che, in sinergia con il Sindaco di Praiano Annamaria Caso e il parroco della Parrocchia di San Luca, ha voluto dedicare  a Praiano questa prima edizione di musica di altissimo livello.

La “Chambre and Jazz Music House è progetto nato ed organizzato a Praiano, Costa d’Amalfi, con l’obiettivo di divulgare musica Jazz e da camera a residenti e turisti, italiani e stranieri che scelgono la Costiera per le loro vacanze.

La musica classica sarà ospitata nella sala della Congrega opera del 1600, adiacente alla Chiesa di San Luca completamente ristrutturata,  e sarà la sede di dodici eventi di musica da camera già programmati per il 2022 con il Direttore Musicale Carmine Laino del San Carlo di Napoli, mentre la Piazza San Luca antistante la Chiesa e contigua alla Congrega è la terrazza sul mare che con 300 posti a sedere ospiterà i 6 eventi di musica Jazz già programmati per il 2022 in collaborazione con l’Alexanderplatz di Roma, diretto da una delle menti più eccelse e illuminate del mondo jazz Eugenio Rubei, il quale ha in mente di sorprendere il pubblico praianese e non solo con le sue proposte jazz scelte tra i più ‘ grandi musicisti italiani ed internazionali del mondo jazz contemporaneo.

 Il Museo Diocesano, che completa il Polo Musicale di Praiano, sarà disponibile per Master Class per i giovani della Costiera che nei mesi invernali vogliono avvicinarsi allo studio dei vari strumenti musicali.

Il Trio del grande sassofonista argentino Javier Girotto ha presentato in questa serata che può essere considerata come la “data zero” di questa nuova rassegna, il progetto “Tango Nuevo Revisited”, un concerto in bilico tra tango e jazz ispirato all’incontro artistico tra Astor Piazzolla e Gerry Mulligan.

Javier Girotto, al sax baritono, è stato affiancato da Gianni Iorio al bandoneon e da Pasquale Stafano pianoforte, che ha dovuto sostituire all’ultimo minuto, il maestro Alessandro Gwis, bloccato in Sardegna ma che ha dimostrato di essere un grande professionista del pianoforte nonostante abbia avuto pochissimo tempo per poter provare ed imparare le musiche e le melodie del progetto stesso.

Il progetto è assolutamente meraviglioso, un autentico incontro tra due generi musicali, apparentemente lontani tra loro ma nel concreto vicinissimi come linguaggio musicale, come il jazz e il tango e che l’incontro tra due Maestri come Piazzolla e Gerry Mulligan ha reso assolutamente coinvolgente ed emozionante.

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Recensione: Daniele Sepe in “Blind Mary” ospite di “Jazz & Baccala’”

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Straordinario successo di pubblico alla prima serata della VII Edizione 2021 di “Jazz & Baccalà” diretta da Elio Coppola ed organizzata al Teatro Summarte di Somma Vesuviana con il primo concerto dei 4 appuntamenti previsti in cartellone per questa nuova edizione con il concerto di Daniele Sepe in “Blind Mary”.

Tantissima l’attesa per questo ritorno finalmente in sala dopo quasi due anni di completa sospensione di qualsiasi programmazione teatrale e musicale del Teatro stesso, causa pandemia. Tantissime le prenotazioni e l’emozione di poter tornare finalmente ad ascoltare un concerto live e di godere finalmente di una serata all’insegna del jazz e della buona cucina, visto che come da storica tradizione ormai da sette anni, il concerto viene anticipato da un’ottima cena a base di baccalà che delizia il palato degli ospiti in sala.

L’emozione ha coinvolto tutti, dal Direttore Artistico allo staff del Teatro Summarte che ha accolto il pubblico con la solita gentilezza e professionalità ma quest’anno anche con una notevole emozione, suscitata dal fatto di vedere tantissime persone che hanno riempito la sala sia per la cena e concerto che nella formula “solo concerto” e che, visto l’entusiasmo dimostrato durante tutta la serata, hanno ancora una volta confermato che proviamo tutti un assoluto bisogno di tornare alla vita che vivevamo prima di questo dolorosissimo momento che ci ha visto obbligati a rinunciare a qualsiasi passione, soprattutto quella della musica e degli spettacoli in generale.

Emozionatissimi anche gli stessi musicisti sul palco, in primis di Daniele Sepe, il quale nonostante la proverbiale ironia, ha più volte affermato che era bellissimo vedere la platea cosi piena del Teatro e poter cosi, dopo tantissimo tempo, esibirsi finalmente dal vivo di fronte ad un pubblico entusiasta ed emozionato.

Il progetto “Blind Mary”  portato sul palco da Daniele Sepe è un progetto ambizioso e particolare e che mette insieme il talento di musicisti straordinari come Mario Nappi al piano, Davide Costagliola al basso, Paolo Forlini alla batteria  e  con il quale Sepe ha portato in scena un vero e proprio viaggio nella musica internazionale di artisti mondiali come Sonny Rollins, Gato Barbieri (Nunca Mas) , Atahualpa yupanqui , Turlough O’Carolan  (Blind Mary) concludendo il concerto con una carrellata di brani delle più belle colonne sonore di film storici come “Toto, Peppino e la dolce vita” fino ad una trascinante versione della colonna sonora del film famosissimo di Alberto Sordi “Il prof Dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue”  applauditissima dal numerosissimo pubblico presente in sala.

Prossimo appuntamento della VII Edizione di “Jazz & Baccalà “ il 29 ottobre con Armanda Desidery Quartet

Per info e prenotazioni: 0813629579 – 3935667597

Recensione: Ergio Valente ospite di ItaClub Jazz Festival

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

La prima Edizione del ITACLUB Jazz Festival, il primo festival diffuso dei jazz club italiani con 60 eventi disseminati su gran parte del territorio nazionale e che ha visto uniti  23  dei più importanti jazz club italiani sotto un unico tema “l’incontro” in riferimento al fondamentale momento della nostra esistenza a cui abbiamo dovuto rinunciare per tanto tempo a causa delle misure restrittive dovute alla pandemia, e mai un tema poteva essere più indicato per una musica come il jazz che da sempre è considerata la musica dell’Incontro per eccellenza, visto che mette insieme in maniera trasversale e assolutamente unica sia differenti stili musicali che  generazioni e generazioni di musicisti e appassionati jazz che va oltre qualsiasi ostacolo e limite.

Questa prima esperienza ha dato l’opportunità di mostrare e dimostrare come i jazz club sono da sempre luoghi di fondamentale importanza per la musica jazz visto che per un’intera settimana sono stati la “casa” di veri e propri incontri fatti di concerti, di presentazioni di dischi e di libri che parlano di musica, di scambio culturale, musicale e personale fra musicisti e pubblico

Nella nostra città tale incontro è stato realizzato dall’Associazione Live Tones che tantissimi anni ha portato il grande jazz a Napoli e in tale occasione hanno organizzato due concerti straordinari, il primo il 14 ottobre di Enrico Pieranunzi e Valentina Ranalli, il secondo il 15 ottobre con uno dei più bravi pianisti jazz Ergio Valente.

Classe 1988, oltre ad essere un valentissimo pianista jazz, è anche un delicatissimo e sensibile compositore di musiche straordinarie. Ha all’attivo diverse formazioni di estrazione jazz e latin, sue principali fonti di ispirazione. In particolare, tantissimi concerti al suo attivo con una delle sue formazioni di successo, il trio jazz che porta il suo nome con Marco Fazzari alla batteria e Aldo Capasso al contrabbasso.

Ergio Valente inizia a studiare pianoforte a undici anni, complice l’aria musicale di famiglia che circonda il musicista da sempre. Quindi si diploma in pianoforte classico presso il Conservatorio di Benevento “Nicola Sala”. A guidarlo è la M° Orsolina D’Urso.

Tuttavia, non perde l’occasione di inoltrarsi nel meraviglioso mondo del Jazz. Infatti, contemporaneamente agli studi classici studia pianoforte jazz con i pianisti e compositori Andrea Beneventano e Ramberto Ciammarrughi.

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Recensione: “Valentina Sings Pieranunzi” con Enrico Pieranunzi e Valentina Ranalli

Recensione di Clementina Abbamondi
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Il 14 ottobre 2021 il Teatro sito all’interno del MAV, Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, ha ospitato   il concerto “Valentina Sings Pieranunzi “, organizzato dall’Associazione” Live Tones” presieduta da Alberto Bruno nell’ambito della I° Edizione dell’Italia Jazz Club.  La prima Edizione del “Festival diffuso dei Jazz Club Italiani”, prevede oltre 60 eventi disseminati su gran parte del territorio nazionale che si è svolto dal giorno 8 al 15 ottobre che sarà una giornata speciale, il tutto in nome del jazz. Per questa prima Edizione è stato scelto il tema “L’Incontro”, in riferimento al fondamentale momento della nostra esistenza, a cui abbiamo dovuto rinunciare per tanto tempo a causa della pandemia. I Jazz club ritornano ad essere luoghi di fondamentale importanza per la musica jazz; rapporto costante tra il pubblico e gli artisti unendo il paese in nome della musica jazz.

L’Associazione “Live Tones” di cui è presidente Alberto Bruno, da anni è tra gli attori protagonisti degli eventi jazz nella città di Napoli. Fino a marzo 2020, quando la pandemia ha bloccato anche il mondo dello spettacolo, ha assicurato una programmazione continuativa fatta di concerti jazz in location private e pubbliche e a settembre 2021 ha ripreso il “Summer Live Tones” arrivato alla X Edizione, con il concerto di Giovanni Guidi piano solo nel cortile del Maschio Angioino, dedicato a Mario Guidi, menager di jazz internazionale scomparso nel dicembre 2019.

Il concerto di stasera “Valentina Sings Pieranunzi”, con Valentina Ranalli alla voce ed Enrico Pieranunzi al piano si riallaccia al tema dell’”Itaclub Jazz Festival” che è quello dell’”Incontro”.

In questo concerto si incontrano   le parole di Valentina Ranalli e la musica di Enrico Pieranunzi. Questo è un progetto nuovo ed inedito, nato da una tesi di laurea di Valentina Ranalli dal   titolo” Cantare Enrico Pieranunzi”. L’ incontro tra Valentina e Pieranunzi   è avvenuto, come racconta il maestro, dopo aver ricevuto dall’insegnante di canto di Valentina del Conservatorio di Santa Cecilia una e-mail nella quale veniva informato del progetto di una bravissima allieva di scrivere la tesi sulle sue composizioni. In seguito è nata una collaborazione che ha portato alla realizzazione di testi sulle musiche del maestro. Dice il maestro Pieranunzi “Valentina è riuscita a dare una veste nuova alla mia musica “illuminandola di versi di straordinaria bellezza” Il maestro    Enrico Pieranunzi compositore, pianista, arrangiatore ha registrato più di settanta CD collaborando con i più grandi nomi della jazz internazionale esibendosi oltre che nei principali paesi europei anche in America e Giappone.   L’ unico musicista Italiano ad avere suonato più volte ed aver registrato a suo nome nello storico “Village Venguard” di New York.  È stato riconosciuto nel   1989, 2003 e 2008 come migliore musicista Italiano nell’ annuale referendum “Top Jazz” della rivista Musica Jazz. Molte composizioni del maestro sono diventate degli standards suonati da musicisti di tutto il mondo: “Les Amants”, “Night Bird”, “Fellini’s Waltz”. Nel 2014 gli è stato assegnato l’Echo Jazz Award.      

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Bologna Jazz Festival dal 28 ottobre al 16 novembre

Si chiama Bologna Jazz Festival ma è ormai una kermesse musicale di dimensioni che vanno ben al di là della città felsinea, coinvolgendo i comuni dell’area metropolitana e le province di Modena, Ferrara e Forlì. Un festival di proporzioni regionali, quindi, che si svolgerà dal 28 ottobre al 16 novembre, ospitando stelle come Paolo Fresu (con la sua formazione all stars in omaggio a David Bowie), John Scofield assieme a Dave HollandGonzalo Rubalcaba in duo con Aymée Nuviola. Attorno ai grandi concerti nei teatri si svilupperà poi una programmazione nei club ricca anch’essa di nomi di primo piano.

Il BJF ‘fa’ musica anche al di là dei numerosi concerti: il programma del festival includerà importanti contenuti didattici e numerose conferenze. Inoltre, grazie alla collaborazione con BilBOlbul – Festival Internazionale di fumetto, è stato coinvolto l’illustratore e fumettista Alessandro Baronciani, che ha realizzato una novel story per l’immagine coordinata del BJF 2021. La si potrà vedere esposta sull’Autobus del Jazz e nelle bacheche storiche di CHEAP on board.

Il Bologna Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Bologna Città della Musica UNESCO, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione MAST, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol, Coop Alleanza 3.0, TPER, Città Metropolitana di Bologna, Peugeot, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura.

Concerti principali nei teatri

Il jazz ha ricevuto molto da David Bowie e ora gli restituisce qualcosa: un omaggio in grande stile orchestrato attorno alla tromba di Paolo Fresu (1 novembre al Teatro Auditorium Manzoni, in collaborazione con Gruppo Hera). Il cast di “Heroes” è a dir poco stellare, completato da Petra Magoni, Gianluca Petrella, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli, Christian Meyer: una band unica, creata appositamente da Fresu per questo progetto convocando grandi musicisti eclettici e provenienti da esperienze diverse, anche lontane dal jazz. Con il primo dei suoi concerti principali, Bologna Jazz Festival 2021 recupera quello che avrebbe dovuto essere l’evento di punta dell’edizione 2020, non andata in scena a causa del lockdown.

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SABATO INTENSO PER IL PIACENZA JAZZ FEST TRA MUSICA, PRESENTAZIONI DI LIBRI, CONFERENZE E IL CONCERTO SERALE

Nel pomeriggio prima Massarutto alla Libreria Pagine, quindi Zenni al Conservatorio Nicolini

SABATO INTENSO PER IL PIACENZA JAZZ FEST TRA MUSICA, PRESENTAZIONI DI LIBRI, CONFERENZE E IL CONCERTO SERALE

La sera concerto delle Orchestre Artchipel e di via Padova al Teatro President 

Piacenza, 11 ottobre 2021 – Spesso accade in musica che mondi apparentemente lontanissimi riescano a dialogare tra loro realizzando un disco che ora è anche un concerto. Batik Africana Suite vedrà insieme le due milanesi Artchipel Orchestra e Orchestra di via Padova sabato 16 ottobre alle ore 21.00 presso il Teatro President. Il concerto è organizzato in collaborazione con Crossroads – Jazz Network, il festival itinerante che si svolge su tutto il territorio nazionale. I biglietti sono acquistabili presso la sede del Piacenza Jazz Club nei pomeriggi feriali dalle 15:00 alle 19.30 e il sabato mattina dalle 10:30 alle 12.30, in tutte le tabaccherie e ricevitorie Sisal oppure sul sito diyticket.it. Sono garantite tutte le misure in termini di sicurezza richieste per gli spettacoli dal vivo.

Ma tutta la giornata di sabato 16 sarà ricchissima di appuntamenti, a partire dal concerto che terrà nella galleria S. Donnino, antistante alla libreria piacentina Pagine, il chitarrista Renato Podestà alle 15.15 e che farà da prologo alla presentazione del libro “Il Jazz dentro. Storia e cultura nel fumetto a ritmo di Jazz”, a cura dell’autore, Flavio Massarutto che ne discuterà con il musicologo Stefano Zenni. Questo libro analizza come i fumetti abbiano raccontato l’impatto del Jazz sulla società americana, europea e italiana attraverso una serie di capitoli dove le questioni dell’identità nazionale, razziale e di genere rivelano paure e desideri inconfessati, stereotipi ancora oggi presenti, istanze di liberazione sociale ed esistenziale, in grado di fare emergere in controluce questioni di bruciante attualità. A seguire un aperitivo con degustazione di vini del Poggiarello.

Alle ore 18.00 invece ci si sposterà al Conservatorio Nicolini per una conferenza dello stesso Stefano Zenni, sul tema “Non proprio free. Da Miles a Ornette, il Jazz cambia forma”, sul rapporto tra libertà e struttura nel mondo della musica afroamericana.

La sera invece il concerto di queste due ensemble, la Artchipel e l’Ochestra di via Padova (22 elementi sul palco), che sono dei veri e propri “laboratori sonori” tra i più stimolanti nati negli ultimi anni a Milano. Il disco collettivo, frutto della collaborazione tra le due, è uscito lo scorso anno, s’intitola “Batik Africana Suite” ed è ispirato e dedicato interamente alla musica africana. La Artchipel è stata fondata ed è guidata da sempre da Ferdinando Faraò, qui anche in veste di autore e arrangiatore di molti brani in repertorio. La seconda è coordinata dal chitarrista Massimo Latronico, anch’egli autore e arrangiatore. I due differenti punti di riferimento vengono rielaborati, tenendo insieme mondi sonori apparentemente distanti tra loro. Questo progetto celebra la dimensione dell’incontro, più che mai importante al giorno d’oggi, soprattutto in questo momento storico in cui “sentirsi parte” fa stare meno soli, e capace di tenere vivi i presupposti fondamentali del Jazz, che sono da sempre quelli di una musica sociale interdipendente.

Il Piacenza Jazz Fest è reso possibile grazie al fondamentale sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Regione Emilia-Romagna, si avvale del patrocinio del Ministero della Cultura e del contributo di alcune realtà del mondo imprenditoriale.

Per ricevere tutte le informazioni sui concerti del Piacenza Jazz Fest basta rimanere connessi alle pagine Facebook, Twitter e Instagram del Piacenza Jazz Club o consultare il sito http://www.piacenzajazzfest.it.

“Solitudo” è il nuovo album di Anais Drago

SOLITUDO

il nuovo album di Anais Drago

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Solitudo è il nome del nuovo album della violinista Anais Drago, pubblicato dalla Cam Jazz. Un disco in solo che sorprende per la pluralità di voci, un elogio alla solitudine che si nutre di bellezza.

Violinista sin dalla tenera età di 3 anni, Anais nutre per lo strumento, e per la musica, un amore assoluto. Per mia natura – dichiara – non nutro certezze quasi su nulla, tranne che su una cosa: quando suono, sto bene davvero”.

Solitudo il titolo, solista lo strumento. Eppure, Anais, in questa nuova opera, sola non lo è mai veramente. Neanche sul palco, durante i numerosi concerti che hanno preceduto l’album e che continuano ad aggiungersi al calendario. Solitudo, infatti, è tutt’altro che un album monocolore, ma stupisce, invece, per la moltitudine di suoni e la ricchezza armonica e melodica. In parte rigorosa scienziata, in parte virtuosa incantatrice e dedita sacerdotessa, Anais Drago sembra essere intenta a estrarre, una alla volta, tutte le infinite potenziali voci del violino, come a volerne esaurire il repertorio antico, inventando poi nuove e ardite conformazioni, persino aliene alle nostre orecchie. Grazie all’uso sapiente di effetti, loop station e sovraincisioni, le corde del violino (sia elettrico che acustico) si moltiplicano fino a raggiungere volumi orchestrali.

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Artemide in “Pino… La storia… La musica”

Pino Daniele, la sua storia, la sua musica.

Con Beatrice Valente, contrabbasso e voce e Ivana Muscoso al pianoforte. Arturo Delogu e Luisa Perfetto racconteranno i momenti salienti della sua vita.L’azienda “Il Quarto Miglio” ci delizierà con le sue pietanze ed il suo ottimo vino.


Offerta per i soci di ArtemideConcerto+tagliere+1 calice di vino35 Euro a coppia.


Possibilità di cenare alla carta.

Possibilità di alimenti Gluten free


Saranno rispettate tutte le normative Covid19
Greenpass obbligatorio.
Parcheggio interno custodito

Padova Jazz Festival 2021 dal 10 al 21 novembre 2021

23° edizione

10 – 21 novembre 2021

COMUNICATO STAMPA

In una sorta di playback virtuoso, il Padova Jazz Festival 2021 recupera quasi totalmente i concerti dell’edizione 2020, che fu completamente annullata a causa del lockdown. E a essi aggiunge numerose novità, guardando al futuro. In scena dal 10 al 21 novembre, la ventitreesima edizione del festival padovano sarà un inno all’Europa, con un cast artistico proveniente da Italia, Svezia, Germania, Russia, oltre a una notevole rappresentanza di musicisti statunitensi che dell’Europa hanno fatto la loro seconda casa. Riflettori puntati, tra gli altri, su David MurrayEnrico Rava con Fred Hersch e su una presenza d’eccezione come quella di Charles Lloyd. Inoltre, come anteprima in attesa del festival, il 23 ottobre si esibiranno due campioni della bossa nova, i brasiliani Fred Martins e Jaques Morelenbaum (Multisala MPX).

Il Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, il sostegno del Ministero della Cultura e la collaborazione del Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova, storica associazione cittadina attiva sin dagli anni Quaranta.

Italia & USA: confronto tra big

Due delle serate ospitate alla Sala dei Giganti (Palazzo del Liviano) saranno dedicate agli estimatori del grande jazz saldamente ancorato alle radici della tradizione afroamericana. Il 13 novembre due fenomenali pianisti come Dado Moroni e Danny Grissett si confronteranno sul repertorio di Charlie Parker (la serata prevede anche un set introduttivo con un solo del vibrafonista Pasquale Mirra). Il 17, il sassofonista statunitense David Murray si presenterà alla testa di un trio dalla composizione ideale per esaltare il suo percorso stilistico, partito dal free e poi approdato a un jazz più ‘ecumenico’ tra mainstreamworld music, richiami africani (anche qui un set iniziale, con i fiati di Marco Colonna e il basso di Silvia Bolognesi).

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