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Recensione: Fabrizio Bosso 4tet in “WE4” per Ravello Lab e Live Tones

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Strepitoso successo, venerdì 29 luglio al Largo San Martino  per il concerto straordinario di Fabrizio Bosso 4tet in “We4” a firma di Ravello Lab e l’Associazione Live Tones diretta da Alberto Bruno e Ornella Falco,  realizzato nell’ambito delle manifestazioni estive realizzate dal Comune di Napoli col sostegno della Regione Campania sotto lo slogan “Vedi Napoli e poi torni”.  

Una platea gremitissima ha accolto un Fabrizio Bosso in una forma smagliante e con un entusiasmo fuori dal comune per l’invito che i due organizzatori gli hanno rivolto per realizzare, ancora una volta, una serata di jazz puro di grandissmo successo di pubblico e di critica.

L’amore per la città di Napoli che in più occasioni ha dimostrato di avere non solo per l’arte e la cultura che è in essa ma anche per i musicisti napoletani e campani con i quali ha un rapporto splendido da sempre. Ed infatti il quartetto che lo ha accompagnato comprende uno di questi musicisti  campani che sono dei veri e proprio talenti del jazz italiano come Julian Oliver Mazzariello al piano che lo accompagna da sempre in progetti che sono dei veri capolavori musicali, e da altri musicisti di altissimo livello come Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria che danno a questo nuovo progetto “We4” uno stile e  una sonorità di grandissimo coinvolgimento musicale.

WE4 è il nuovo entusiasmante lavoro del quartetto di Fabrizio Bosso. Realizzato subito dopo il confinamento forzato dovuto all’epidemia del coronavirus, WE4 porta con sé la consapevolezza del valore del fare musica insieme e di come questo possa diventare un progetto di condivisione profonda, che prosegue quindi oltre il palco. Nel doppio live “ State of The Art”, pubblicato nel 2017, Fabrizio Bosso raccontava lo stato dell’arte della sua musica, considerandolo a tutti gli effetti l’inizio di un nuovo percorso con tre straordinari compagni di viaggio: Julian Oliver Mazzariello, Jacopo Ferrazza, Nicola Angelucci. Dopo innumerevoli concerti in giro per il mondo e anni di confronto continuo, WE4 è dunque la rappresentazione compiuta, nel suono, nell’interplay e nella composizione, di una condivisione totale. Nel nuovo repertorio, infatti, sono presenti brani originali scritti appositamente da ciascuno per questa formazione, una composizione a 4 mani di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello come “One Humanity” e due brani che portano la firma di tutti e quattro (“WE4” e “The way we see”).

Un disco assolutamente da non perdere come un concerto assolutamente da non perdere e che ha visto il pubblico estasiato dall’ascolto di una musica che li ha letteralmente rapiti e che si e’ concluso con una splendida interpretazione del brano “Cantabile” di Petrucciani, che Fabrizio Bosso ha eseguito , almeno nella parte iniziale del brano scendendo in mezzo al pubblico sotto gli sguardi ammirati e i lunghissimi applausi di tutto il pubblico presente.

Il quartetto del norvegese Eivind Aarset e il “Viaggio in Italia” del quintetto guidato da Gigi De Rienzo e Marco Zurzolo chiudono la XXVII edizione del Pomigliano Jazz Festival. Domenica 31 luglio al parco pubblico di Pomigliano d’Arco, dalle 21

EIVIND AARSET QUARTET e

DE RIENZO, ZURZOLO, FIMIANI, RIVA, SESSA

CHIUDONO LA XXVII EDIZIONE di POMIGLIANO JAZZ

Cala il sipario sulla XXVII edizione del festival Pomigliano Jazz. Domenica 31 luglio il parco pubblico “Giovanni Paolo II” di Pomigliano d’Arco (Napoli) ospita la serata conclusiva della rassegna musicale diretta da Onofrio Piccolo che, a partire dalle ore 21, proporrà tre esibizioni.

Si inizia con l’elettronica del duo Marco De Falco e Franco Piccinno, seguiti dal quintetto De RienzoZurzoloFimianiRivaSessa, in scena con “Viaggio in Italia”. Chiusura affidata al live dell’Eivind Aarset Quartet (ingresso 10 euro – info: www.pomiglianojazz.com).

Oltre alla musica Pomigliano Jazz ospita anche la mostra “Sound Stories” al Palazzo dell’Orologio di Pomigliano d’Arco, visite guidate e degustazioni a cura di Slow Food, il progetto Green Jazz e laboratori di guida all’ascolto.

Il chitarrista norvegese Eivind Aarset, nella seconda delle due date italiane di questa estate, presenterà “Phantasmagoria, or A Different Kind of Journey, il suo ultimo lavoro discografico, pubblicato lo scorso settembre. Un progetto basato sulle esperienze dal vivo negli ultimi cinque anni, con un approccio più ruvido rispetto ai precedenti lavori. Particolare della band è la presenza di due batteristi – Erland Dahlen Wetle Holte – che garantiscono un solido e dinamico sostegno ritmico, cui offre il proprio contributo anche il bassista Audun Erlien. Una formazione imprevedibile che mescola in modo sapiente energia e creatività, in una perfetta fusione tra nu-jazz, post rock, elettronica e musica sperimentale.

Autentico esploratore della sei corde, Eivind Aarset è una delle figure di primissimo piano del composito universo musicale scandinavo. Un musicista con una visione unica che assorbe e riflette tutti i tipi di musica. Tra i più rappresentativi innovatori della chitarra elettrica dell’ultimo ventennio, ha una concezione assai originale del suo strumento, suonato in maniera molto personale.

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UMBRIA JAZZ A TERNI UN WEEKEND (15-18 SETTEMBRE) PIENO DI MUSICA

Nell’ultimo weekend dell’estate il cuore di Umbria Jazz batte a Terni con il ritmo della buona musica. Jazz e non solo. Quattro giorni (15/18 settembre) con 45 eventi che cominciano in tarda mattinata e finiscono dopo la mezzanotte. Sono di scena 18 band, quasi tutte residenti, per un totale di circa cento musicisti. Undici sono le location “fisse”, più la Cascata delle Marmore teatro delle parate della marching band.

La formula di questa edizione, frutto dei progressivi aggiustamenti apportati a quelle precedenti, è la più articolata e soprattutto la più vicina all’idea di una città che per quattro giorni vive di musica. Dopo le opportune verifiche e le conseguenti modifiche, questa è risultata la formula che meglio rispecchia i tratti identitari di Umbria Jazz.

Tre sono i palchi nel centro della città: Piazza Tacito, Piazza della Repubblica, Via Cavour. Quasi un filo che si collega con l’Umbria Jazz delle origini, alla vigilia del cinquantesimo anniversario della nascita che si festeggia il prossimo anno. Il jazz nelle piazze come mai era accaduto prima in un festival italiano. E molti ricorderanno che proprio in una piazza ternana andò in scena quello che forse resta il più bel concerto di Umbria Jazz in assoluto: Miles Davis nel 1984.

Sei sono i locali aperti di pomeriggio e di sera, volendo così valorizzare un’esperienza culturale e di aggregazione sociale che in questi spazi dura tutto l’anno e che è un tratto distintivo della città.

L’Anfiteatro Romano è il main stage della manifestazione, un simbolo della storia di Terni e luogo di spettacolo per eccellenza ma anche sintesi di passato e contemporaneità.

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Fabrizio Bosso 4tet in We4 venerdi 29 luglio ore 21

Nell’ambito delle manifestazioni estive del Comune di Napoli, “Vedi Napoli e poi…torni”, venerdì 29 luglio ore 21.00  al belvedere di Largo San Martino in Napoli, Ravello lab con il Live Tones presantano “Fabrizio Bosso 4tet in  We4” Fabrizio Bosso tromba, Julian Mazzariello piano, Jacopo Ferrazza cbasso, Nicola Angelucci batteria.

Ingresso libero dalle ore 20.00 sino ad esaurimento dei posti.

WE4 è l’ entusiasmante lavoro del quartetto di Fabrizio Bosso realizzato subito dopo il confinamento forzato dovuto all’epidemia del coronavirus.WE4 porta con sé la consapevolezza del valore del fare musica insieme e di  come  questo  possa  diventare  un  progetto  di  condivisione  profonda,che prosegue  quindi oltre  il palco.  Nel doppio  live “State  of The  Art”,pubblicato nel 2017, Fabrizio Bosso raccontava lo stato dell’arte della sua musica, considerandolo a tutti gli effetti l’inizio di un nuovo percorso con tre straordinari  compagni di viaggio: Julian  Oliver Mazzariello, Jacopo Ferrazza,  Nicola  Angelucci.  Dopo  innumerevoli  concerti  in  giro  per  il mondo e anni di confronto continuo, WE4 è dunque la rappresentazione compiuta,  nel  suono,  nell’interplay  e  nella  composizione,  di  una condivisione  totale.  Nel  nuovo  repertorio,  infatti,  sono  presenti  brani originali  scritti  appositamente  da  ciascuno  per  questa  formazione,  una composizione a 4 mani di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello e due brani che portano la firma di tutti e quattro gli eccezionali musicisti.

MARLON BRANDO & NEBRA finalisti a SANREMO ROCK



I napoletani NEBRA hanno affiancato il cantautore polistrumentista Giovanni Manzo in arte MARLON BRANDO nella presentazione del brano “I Don’t Care” (di cui è autore di testo e musica) alla 35^ edizione del concorso nazionale “SANREMO ROCK”, risultando così tra i finalisti Campani che accederanno alla finale nazionale.

Una buona opportunità per i NEBRA che li porterà insieme al cantautore sul palco dell’Ariston dal 5 al 10 settembre prossimi.

Il gusto di MARLON BRANDO unito al rock d’impatto dei NEBRA hanno convinto la giuria presente in sala, che ha voluto così premiare il brano in gara eseguito alle finali regionali che si sono svolte lo scorso sabato 23 luglio al Club Tilt di Avellino.

Un sodalizio artistico questo che ha radici profonde, dal momento che Giovanni Manzo aveva già preso parte al secondo album dei NEBRA, intitolato “Cuore Colpevole”, abbinando una sua opera pittorica ad uno dei brani del disco dove figurano anche altri importanti artisti che hanno partecipato al progetto dei NEBRA con le proprie opere ammirabili nel booklet che correda il cd e la cui copertina è dedicata al compianto Riccardo Dalisi, architetto e designer di fama internazionale.

In attesa della performance che vedrà MARLON BRANDO & NEBRA, ovvero Giovanni Manzo (voce) con il supporto musicale di Aurora Pelosi (voce e cori), Danilo Napoli (chitarra), Francesco Fiordellisi (basso) e Alfredo Manzo (batteria) sul palco tanto ambito del Teatro Ariston di Sanremo, i NEBRA portano avanti i lavori al loro terzo album e ad una ambiziosa opera rock.

Nel frattempo la cantante Aurora Pelosi ha partecipato al quinto album della storica band milanese Knife 49, capitanati dal Presidente della Dogo Gang, uscito il 10 giugno scorso con un suo featuring al brano “Fino a Morire” che affronta in maniera cruda la piaga della violenza sulle donne, tema già toccato dai NEBRA nell’ultimo album.

Recensione: Ron Carter ospite del “Sannio Music Fest 2022”

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Un’emozione fortissima quella di poter ascoltare ed applaudire colui che è stato definito “il più grande bassista jazz del mondo”, Ron Carter , esibitosi martedì 19 luglio al Teatro Romano di Benevento nell’ambito della seconda edizione del  Sannio Music Fest 2022, rassegna jazz organizzata dall’Associazione Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano,  che ha presentato un progetto assolutamente strepitoso “Foursight” per il quale Carter è accompagnato da un trio stellare: Renee Rosnes al piano, Payton Crossley alla batteria e Jimmy Greene al sassofono.

I Foursight sono la più recente incarnazione di una delle due formazioni con cui Ron Carter da molti anni predilige esibirsi: un quartetto che lascia alle sue dita gran parte del lavoro solistico (l’altro organico feticcio è il trio con chitarra e pianoforte). Ogni esibizione live di questo gruppo andrebbe riascoltata al rallentatore, per apprezzare pienamente la ricchezza di spunti tematici, di trame ritmiche, di citazioni che si intrecciano come in un vasto affresco. I dettagli hanno una densità tropicale, resa quasi impercettibile dalla finezza esecutiva che conferisce alla musica una grande ariosità.


Detto ciò, presentare Ron Carter è sin troppo facile, dato che siamo di fronte a uno dei massimi contrabbassisti della storia del jazz moderno. Nato a Ferndale (Missouri) il 4 maggio 1937, Ronald Levin Carter iniziò lo studio del violoncello all’età di dieci anni. Dovette però abbandonare questo strumento nel 1954, cedendo alle pressioni razziali dell’ambiente filarmonico. Passò al contrabbasso e, dal 1959, prese la via del jazz a scapito della musica classica. In fondo, questa fu la sua fortuna. Dopo le prime, e già cospicue, collaborazioni (Chico Hamilton, Eric Dolphy, Randy Weston, Thelonious Monk, Cannonball Adderley…), nel 1963 Carter entrò a far parte del quintetto di Miles Davis e, con esso, di una delle pagine più memorabili della storia del jazz: gli altri membri della band erano Herbie Hancock, Tony Williams e Wayne Shorter. Carter rimase con Davis fino al 1968, incidendo album epocali come Seven Steps to HeavenMy Funny ValentineE.S.P.Miles SmilesNefertitiMiles in the Sky e Filles de Kilimanjaro. Durante questo periodo, Carter divenne il contrabbassista più richiesto della scena jazz, nonché quello più registrato della storia, con oltre mille (alcuni sostengono quasi duemila) dischi a suo credito: con Wes Montgomery, Aretha Franklin, Sonny Rollins, McCoy Tyner, Cedar Walton, Jim Hall.


Dal 1972 in poi Carter ha lavorato frequentemente con formazioni proprie, sperimentando soluzioni ritmico-melodiche e sonorità fuori dal comune. Pur avendo guidato anche delle big band, Carter ha manifestato una predilezione per i piccoli gruppi, nei quali il contrabbasso può assurgere al ruolo di protagonista in situazioni espressive raffinate e cameristiche.

Il concerto di Benevento si è contraddistinto per la scelta di un repertorio eterogeneo, in grado di spaziare tra struggenti ballads, scorci cameristici e brani più veloci. La struttura modale di alcuni di essi riporta alle atmosfere davisiane dei primissimi anni Sessanta, terreno fertile per i pochi ma incantevoli assoli del leader, che non ha mai cercato di essere al centro della scena, dirigendo il gruppo solo con l’intensità dello sguardo. Particolare attenzione viene data all’uso della sezione ritmica, moderna e sempre originale, basata sull’interplay tra il contrabbasso di Carter e la batteria di Crossley, elemento imprescindibile di questo gruppo.

Recensione: Mino Lanzieri “Experience” feat Emanuele Cisi per Summer Live Tones 2022

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Quando si ascolta  un concerto particolare, cosi’ curato nella melodia, negli arrangiamenti, nella cura stilistica come è accaduto venerdì 22 luglio nel cortile del Maschio Angioino di Napoli, organizzato nell’ambito della XI Edizione del  Summer Live Tones 2022 ideato e realizzato dall’Associazione Live Tones diretta da Alberto Bruno e Ornella Falco, non si può che rimanere assolutamente affascinati.

Protagonisti assoluti dell’evento il jazz di Mino Lanzieri che ha portato sul palco un progetto inedito con la collaborazione e il talento di altri tre validissimi musicisti come Joseph Lepore al contrabbasso, Massimo Del Pezzo alla batteria e guest star d’eccezione Emanuele Cisi ai sassofoni.

Mino Lanzieri,  chitarrista jazz, musicista napoletano, compositore . ma nonostante la giovane eta’ ha gia’  un ampio curriculum alle spalle arricchito dalle numerose masterclass in Italia e negli USA. Il chitarrista ha già inciso tre dischi, di cui uno in ultimissima uscita che lo vede insieme a Reuben Rogers e Gene Jackson.

Il chitarrista jazz  ha partecipato a diverse masterclass con Jim Hall, John Taylor, Scofield, giusto per citarne alcuni. Anche i seminari e i jazz workshop vengono frequentati con puro interesse, tant’è che vince per due anni di seguito una borsa di studio. Lo cultura del Jazz lo ha portato a trasferirsi negli Stati Uniti, precisamente a New York e a Boston. Un breve periodo, durante il quale coglie l’occasione di studiare con Jonathan Kreisberg e Rick Peckham.

La competenza tecnica, la capacità espressiva, la raffinata composizione caratterizzano questo giovane e talentuoso chitarrista. Un talento che gli ha permesso di comparire tra i più grandi del Jazz italiano. Il suo nome, infatti, compare nel “Dizionario del Jazz Italiano”, pubblicato dalla Feltrinelli a cura di Flavio Caprera. Mino Lanzieri riesce a conquistare ogni genere di pubblico, anche a chi non ascolta solitamente il Jazz. 

Ha collaborato con diversi musicisti del territorio campano, quali Giovanni Amano, Francesco Nastro, Pietro Condorelli, Daniele e Tommaso Scannapieco, Luigi Del Prete  e suonato  con Alessio Busanca, e Aldo Vigorito con i quali registra Hot Market. E ancora, con artisti quali Antonio Faraò, Emanuele Cisi, Gene Jackson, Reuben Rogers. Infine condivide il palco con Ulysses Owens, Stacy Dillard, Mark Sherman e tanti altri ancora.

Il progetto nasce proprio nell’occasione del Summer Live tones  che ha dato a Mino Lanzieri la possibilità di riunirsi con grandi musicisti come quelli presenti nel progetto che sono anche grandissimi amici verso i quali lo stesso chitarrista jazz ha una stima professionale e personale enorme e con i quali aveva avuto modo di collaborare già per precedenti progetti   dando vita ad un bellissimo progetto come quello di “Experience” che appunto è un vera e propria condivisione di brani amatissimi della storia del jazz internazionale con l’esecuzione di brani originali dei musicisti presenti sul palco.

Il concerto è iniziato con due bellissimi brani  “Warnin up” e “Do you remember me”  di Emanuele Cisi, seguiti da “Up jumped spring” di Freddie Hubbard, “One for Reuben” di Mino Lanzieri,  “Prezeology” di Emanuele Cisi , concludendo il concerto che e’ stato un vero e proprio gioiello di emozioni e di musica con un brano stupendo come “Sonny moon for two” di Sonny Rollins.

“TARGHE TENCO 2022”: I VINCITORI (MARRACASH, “Noi, loro, gli altri”; DITONELLAPIAGA – “Camouflage”; “O Forse Sei Tu” – scritta da ELISA TOFFOLI e DAVIDE PETRELLA; SIMONA MOLINARI – “Petali”; ‘A67 – “Jastemma”; “The Gathering” prodottoda FERDINANDO ARNO’

TARGHE TENCO 2022

IL MAGGIOR RICONOSCIMENTO DELLA CANZONE D’AUTORE ITALIANA 

I VINCITORI

MIGLIOR ALBUM IN ASSOLUTO 

MARRACASH – “Noi, loro, gli altri”

OPERA PRIMA 

DITONELLAPIAGA – “Camouflage”

CANZONE SINGOLA 

“O Forse Sei Tu” – scritta da ELISA TOFFOLI e DAVIDE PETRELLA

cantata da Elisa

INTERPRETE DI CANZONI 

SIMONA MOLINARI – “Petali”

ALBUM IN DIALETTO 

‘A67 – “Jastemma”

ALBUM COLLETTIVO A PROGETTO 

“The Gathering” prodotto da FERDINANDO ARNÒ

Teatro Ariston – Sanremo

RASSEGNA DELLA CANZONE D’AUTORE (PREMIO TENCO) 

20, 21, 22 OTTOBRE 2022

Roma, 12 luglio 2022 – “Noi, loro, gli altri” di Marracash, “Camouflage” di Ditonellapiaga, “Petali” di Simona Molinari, “O forse sei tu” scritta daElisa Toffoli Davide Petrella, “Jastemma” degli‘A67 e il progettoThe Gathering” prodotto da Ferdinando Arnò sono le opere vincitrici delle Targhe Tenco 2022, il riconoscimento assegnato dal 1984 ai migliori dischi italiani di canzone d’autore usciti nel corso dell’anno trascorso. 

Gli artisti e i progetti discografici sono stati votati dalla più ampia giuria in Italia composta da giornalisti e critici musicali.

Il cantautore MARRACASH con l’album Noi, loro, gli altri (Island Records/ Universal Music Italia) si è aggiudicato la Targa Tenco per il Miglior Album in assoluto con 53 voti. Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono stati: Cristina Donà con “DeSidera” (47 preferenze); Giovanni Caccamo con “Parola” (42); Max Manfredi con “Il grido della fata” (38); Erica Boschiero con “Respira” (20), Federico Sirianni con “Maqroll” (20). 

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Teatro Summarte: nuova stagione teatrale 2022/2023

Con estrema gioia il Teatro Summarte è pronto finalmente per la nuova stagione teatrale 2022/2023.

Anche quest’anno vogliamo sognare insieme a voi, si proprio sognare, quello che più ci è mancato in questi anni di pandemia. Vogliamo farlo vivendo, toccando con mano e facendoci lasciar coinvolgere dalla magia del teatro.

Noi del Summarte desideriamo per il prossimo anno una community che non sia solo follower ma persone vere con cui poter scambiare idee e anche qualche sorriso, quelli nascosti dalle mascherine e che finalmente possiamo rivedere.

Quest’anno con la tenacia di sempre abbiamo pensato ad una stagione teatrale che potesse emozionarvi e far passare del tempo in amicizia.

Si partirà il 21  ottobre 2022 fino al 5 Maggio 2023, resta con noi tutto l’anno non facendoti scappare la

conveniente formula

degli abbonamenti!

Ti aspettiamo in teatro!

In programma

21 Ottobre 2022 – Francesco Cicchella in “Ancora…Bis!”

11 Novembre 2022 – Enrico Lo Verso in “Mito in Fabula”

26 Novembre 2022 – Ciro Esposito, Rosario Minervini e Salvatore Catanese  in “In tutti giù per terra”

13 Gennaio 2023 – Rosaria De Cicco in” i giorni dell’ abbandono “

3 Febbraio 2023 – Giuseppe Sollazzo in “Bye Bye Varietà “

10 Marzo 2023 – Simone Schettino e Lucio Pierri in “Nella Vecchia Pandemia”

27 e 28 Marzo 2023 – Biagio Izzo 

21 Aprile 2023 – Veronica Pivetti in “Stanno sparando sulla nostra canzone”

5 Maggio 2023 – Francesco Procopio e Enzo Casertano in” Una canonica per due”

Costo abbonamenti per nove spettacoli 170 euro con prelazione per i nostri abbonati fino al 15 Settembre 2022.

Per info 0813629579 -3935667597

 info@summarte.it – summarte1@gmail.com

Siamo in Via Roma 15 Somma Vesuviana (NA) 80049

CONTROVENTO – TALENTI UNDER 35 A CASA DELLA MUSICA

La rassegna Controvento giunta alla sua quarta edizione, presso Casa della Musica si avvicina alla pausa estiva. Dopo un susseguirsi a tambur battente di spettacoli che hanno riscontrato un’ottima affluenza di pubblico, e che hanno visto avvicendarsi sul palco artisti rigorosamente under 35, come Mariano Lieto che ha presentato il suo ultimo lavoro discografico Solo un uomo o come gli appuntamenti serali di Armammece e gghiate! (Armiamoci e andate!) spettacoli basati sul criterio che utilizza colui che fa grandi progetti, programma grandi impegni ma autoescludendosi e facendo affidamento solo sugli altri per realizzarli. Il pubblico, quindi, è stato il vero protagonista dando agli attori incipit per una prosa improvvisata. Tre appuntamenti di puro divertimento che hanno toccato argomenti diversi e che hanno divertito il pubblico.

Di diverso genere sono stati gli altri spettacoli proposti tra cui Solitarie che ha affrontato la situazione femminile tra fine Ottocento e inizio Novecento denunciando la discriminazione e l’emarginazione che riducono la donna ad un ruolo di eterna subalternità. Ritratti di donne a tutto tondo: donne umili che hanno combattono la povertà e gli abusi, e hanno cercano riscatto portando sul proprio corpo i segni della fatica, o come Donne e uomini del nostro secolo un viaggio tra i destini ineluttabili ed affascinati di donne e uomini del nostro secolo che spesso vengono dimenticati. Le storie di chi ha lottato perché ha creduto nel suo talento e nelle sue intuizioni.

Un filo rosso che si è dipanato intrecciando i destini dei più disparati esponenti del mondo della cultura, dell’arte, della scienza, della politica, che sono legati inesorabilmente alla vita di tutti i giorni: Mariangela Melato, Nilde Iotti, Giovanni Falcone, Rita Levi Montalcini sono per citarne alcuni. Gli spettacoli più attesi, però, sono proprio quelli che segnano la chiusura della rassegna debuttando a livello nazionale con un cast di attori under 30  e con testi di talentuosi drammaturghi campani dotati di grande intuizione.

Il 22 Luglio alle ore 21 sarà la volta di Napoli, 11 Luglio 1982 mentre Paolo Rossi in quella magica giornata dell’11 luglio 1982, vince il Mundial con l’Italia diventando per sempre Pablito, tre prostitute in un bar del porto lottano tra la vita e la morte. Quello che hanno vissuto le ha rese quello che sono: forti, ma allo stesso tempo fragili, incomprese, invisibili. Un flusso di coscienza che si intreccia tra passato e presente. Riusciranno a riscattarsi? Riusciranno a vivere una vita normale? La regia sarà affidata a Silvio Fornacetti mentre il cast sarà composto da Chiara Cianciola, Rossella Di Lucca, Giovanni Meola, Martina Sionne e  Diego Sommaripa.

 Il 27 Luglio sempre alle 21, debutterà invece lo spettacolo Luna park delle illusioni regia di Silvio Fornacetti con Diego Sommaripa, Pasquale Aprile, Angelica Greco e Roberta Lista, un testo intrigante che narra le vicende di Paride uno sceneggiatore a corto d’idee per un copione di una serie tv commissionatogli ormai da più d’un anno e che finisce preda di una sua illusione bambinesca: il luna park. Qui incontrerà l’amore, la paura e forse chissà anche l’ispirazione? L’ultimo appuntamento prima della pausa agostana è per il 29 Luglio con ’A puteca de’ e leggende napulitane regia di Diego Sommaripa uno spettacolo dedicato alla tradizione delle leggende napoletane, riadattata e riscritta, una commistione tra antico e moderno; personaggi come il Principe di Sansevero, Colapesce, Maria la Rossa (la strega di Portalba), il Munaciello, la Regina Giovanna,  emergono dal passato di Napoli e diventano creature del presente. I protagonisti della tradizione prendono vita e forma come in un circo, come nella vita, per uno spettacolo che è tutto da scoprire, da ridere, da sognare, cantare.

La rassegna che vede la direzione artistica di Alessia Massa, ancora una volta punta ad un target, che va dai ragazzi delle scuole agli over 60, abbracciando così un bacino omogeneo e pur diverso per fascia d’età ma che ha un unico comun denominatore: è affascinato dalla cultura, ha voglia di sapere.

Il coinvolgimento di un’utenza così vasta, non solo ci permette di recuperare e rafforzare le identità locali, specialmente in ambiti territoriali che hanno vissuto o stanno vivendo un progressivo indebolimento del tessuto socio-culturale ma rafforza il legame fra l’offerta artistica e il territorio, inteso in tutte le sue valenze, per una piena valorizzazione delle risorse culturali, storiche, turistiche, ed economiche. Siamo assolutamente contro-corrente; ricercando e sperimentando nuovi linguaggi e la loro multidisciplinarità, nuovi allestimenti, e applicando una politica di contenimento dei prezzi. L’incipit per affrontare questo percorso è stato il voler scuotere lo scetticismo del sistema teatro e del pubblico verso le novità e la sperimentazione, non solo per i giovani, ma anche per quegli adulti che giovani lo sono stati, e che hanno dimenticato quanto sia importante dare attenzione, spazio e curiosità all’operato dei giovani artisti.”

CASA DELLA MUSICA

VIA CORRADO BARBAGALLO 115  NAPOLI

INFO: 081.570008

Biglietto intero € 8
Ridotto under 35/over 65 €5 —

ALESSIA MASSA

Press, Communication & PR

COMPLESSO PALAPARTENOPE

GESTIONE NONSOLOEVENTI SRL

Via Corrado Barbagallo 115

80125 Napoli

tel. 081.5700008 – 081.7628216

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