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Mercoledì 29 luglio – “E’ mio padre – Morricone dirige Morricone” | Anfiteatro degli Scavi di Pompei | NUOVA DATA

Nuova data:  mercoledì 29 luglio all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei

È MIO PADRE

MORRICONE DIRIGE MORRICONE

CON

 L’ORCHESTRA FILARMONICA DEL TEATRO DI MODENA

 DIRETTA DAL M°

ANDREA MORRICONE 

E LA PARTECIPAZIONE DI

MARCO MORRICONE

Inoltre, il CORO DA CAMERA RICERCARE ENSEMBLE
 la soprano VITTORIANA DE AMICIS

la pianista CECILIA GRILLO

il baritono ALESSIO QUARESIMA ESCOBARIl concerto per Fondazione Città della Speranza

Pompei, 24 luglio 2026 – Dopo il rinvio a causa del maltempo della serata in programma per giovedì 25 giugno scorso, fissata la nuova data del concerto-evento a favore di Fondazione Città della Speranza “È Mio Padre – Morricone Dirige Morricone”: mercoledì 29 luglio all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei. I biglietti già emessi sono validi per la nuova data.

“È Mio Padre – Morricone Dirige Morricone” è il progetto sinfonico dedicato all’eredità artistica di Ennio Morricone che prende vita sui palcoscenici attraverso una prospettiva unica: quella dei suoi figli. A guidare l’Orchestra Filarmonica del Teatro di Modena è il M° Andrea Morricone, con la partecipazione di Marco Morricone, voce narrante. Un progetto che riporta la musica di Ennio Morricone alla sua origine più profonda, intrecciando esecuzione, racconto e immagini in una forma essenziale, evocativa e diretta. Accompagnano l’Orchestra il Coro da Camera Ricercare Ensemble, la soprano Vittoriana De Amicis, il baritono Alessio Quaresima Escobar e la pianista Cecilia Grillo.

Mercoledì 29 luglio (ore 21.30) l’Anfiteatro degli Scavi di Pompei accoglierà questo evento unico, anche per le sue finalità. Il progetto che unisce indissolubilmente bellezza e solidarietà, sarà dedicato alla Fondazione Città della Speranza, dal 1994 impegnata nella ricerca sulle malattie oncoematologiche e malattie rare pediatriche.

A sei anni dalla scomparsa, avvenuta il 6 luglio 2020, la figura di Ennio Morricone continua a imporsi come una delle più alte espressioni della musica del Novecento. Autore di oltre 470 colonne sonore per cinema e televisione, vincitore di due Premi Oscar, tre Grammy Awards, Morricone ha cambiato per sempre il rapporto tra immagine e suono, lasciando un catalogo che attraversa generi, linguaggi e generazioni.

“È mio padre” riporta questa eredità sulla scena nella sua dimensione più autentica. Andrea Morricone ha scelto alcune tra le partiture più celebri e le affida all’ascolto così come sono state scritte con il risultato di unsuono che conserva intatta la scrittura del Maestro, nella sua precisione e nella sua forza evocativa.

Accanto alla musica, Marco Morricone, voce narrante, accompagna il pubblico raccontando episodi e frammenti tratti dal libro “Ennio Morricone, il genio, l’uomo, il padre”, pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2024, restituendo un ritratto costruito tra memoria personale e storia artistica.

Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico dal 1994 sostiene la ricerca sulle malattie oncoematologiche e malattie rare pediatriche. Da allora, grazie alle donazioni ricevute, ha realizzato alcune importanti strutture ospedaliere e l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza di Padova. Qui, oltre 200 ricercatori IRP ai quali si aggiungono altri 150 ricercatori esterni, ogni giorno si impegnano su progetti innovativi per trovare nuove ed efficienti cure contro queste patologie. Tra questi progetti, la Diagnostica Avanzata grazie alla quale vengono riprocessati tutti i campioni inviati dai nosocomi del territorio nazionale per giungere ad una terapia ancor più mirata ed efficiente e garantire a più bambini il diritto al Futuro. Attualmente Fondazione sta realizzando un importante ampliamento del Centro di Ricerca di Padova – la Seconda Torre – nel quale troverà posto una Officina Farmaceutica di nuova concezione dedicata, tra gli altri, allo studio delle cellule CAR T.

Il concerto è promosso da Fondazione Città della Speranza in collaborazione con Parco Archeologico di Pompei, Città di Pompei, DuePunti Eventi, Black Star Entertainments e Imarts. Il tour è organizzato da IMARTS – International Music and Arts. Media partner del Tour Radio Capital.

I biglietti sono disponibili in prevendita nei circuiti Ticketone e Vivaticket. I biglietti già emessi rimangono validi per la nuova data. Il ricavato va a sostegno della ricerca sulle malattie oncoematologiche pediatriche di Fondazione Città della Speranza. Chi non potesse partecipare può richiedere il rimborso al circuito di riferimento entro e non oltre il 6 luglio.

Biglietti:

poltronissima premium € 86+diritto di prevendita

poltronissima platinum € 78+diritto di prevendita

poltronissima gold e cavea numerata platinum € 69+diritto di prevendita

poltronissima e cavea numerata gold € 60+diritto di prevendita

poltrona € 52+diritto di prevendita

Vip Pack € 186+diritto di prevendita

Biglietto in Poltronissima Premium

Entrata dedicata

Aperitivo a buffet prima dello show in luogo esclusivo Gadget

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Ufficio stampa IRP e Città della Speranza

Cristina Sartori – ufficiostampa@irpcds.org– t. 348.0051314

Ufficio stampa DuePunti Eventi

Mara Bisinella – mara.bisinella@mabicomunicazione.com – t. 339.6783954

Ufficio stampa IMARTS

Viviana Tasco –  viviana.tasco@internationalmusic.it

Ufficio stampa Black Star Entertainments

Giulio di Donna – giulio@hungrypromotion.it

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Per informazioni:

http://www.cittadellasperanza.org

http://www.pompeiisites.org

A SORRENTO SI ACCENDONO I RIFLETTORI SUL LEMONJAZZ CON RAY GELATO & THE GIANTS, IL DUO TONINHO HORTA-ANTONIO ONORATO E CON L’INCREDIBILE TALENTO DI CARLO PODDIGHE

A SORRENTO SI ACCENDONO I RIFLETTORI SUL LEMONJAZZ CON RAY GELATO & THE GIANTS, IL DUO TONINHO HORTA-ANTONIO ONORATO E CON L’INCREDIBILE TALENTO DI CARLO PODDIGHE

In Villa Fiorentino a Sorrento dal 30 luglio al 1agosto la musica si colora di giallo al suono di grandi artisti.

La prima serata, giovedì 30 luglio, è di Carlo Poddighe, già produttore e musicista di artisti del calibro di Omar Pedrini, Joe Bastianich e molti altri, si presenta, con un originale ed innovativo progetto “One Man Show”, sotto il nome di SuperEgo, imbracciando contemporaneamente chitarra, batteria, tastiera e voce. Durante l’esibizione presenterà brani tratti dal suo nuovo album e alcuni imprescindibili classici della storia del Rock.

Il chitarrista e compositore napoletano Antonio Onorato insieme al leggendario chitarrista brasiliano Toninho Horta, in scena venerdì 31, hanno unito le rispettive culture nell’acclamato album collaborativo From Napoli To Belo Horizonte, che fonde la tradizione musicale napoletana con il sound sudamericano.

Gli appassionati dello swing non possono perdersi l’appuntamento di sabato 1 agosto. Ray Gelato con The Giants è un ambasciatore nel mondo della “bella Italia” e ormai un’istituzione per chi all’estero ama il folclore tricolore.

Link per l’acquisto: https://www.ticketone.it/event/lemon-jazz-villa-fiorentino-21777676/

Il Lemonjazz è organizzato dalla Fondazione Sorrento con la direzione artistica di Mario Mormone. Parte dei concerti sono ad ingresso libero. Altre Informazioni sono reperibili su http://www.lemonjazz.org, ai numeri :

+39 081 878 22 84 e +39 333 220 22 42.

Anastasio + Oyoshe + Speaker Cenzou e i Casino Royale chiudono con successo la terza edizione di “Musica al Castello 2026”

“MUSICA AL CASTELLO 2026”: DOPO OTTO SERATE DI GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO, SI CHIUDE CON ANASTASIO, OYOSHE, SPEAKER CENZOU E I CASINO ROYALE

Si avvia verso il gran finale la terza edizione di “Musica al Castello 2026”, la rassegna che ha trasformato le notti estive napoletane in un palcoscenico di straordinario richiamo. Infatti dopo otto serate, con altre due in arrivo, di grande successo di pubblico; la kermesse si conferma un appuntamento imperdibile per cittadini e turisti, capace di unire qualità artistica e varietà di generi come pochi eventi sanno fare.

Il pubblico ha risposto con entusiasmo gremendo ogni sera il castello più famoso di Napoli e decretando la rassegna come uno degli eventi clou dell’estate 2026.

Il cartellone di quest’anno ha saputo sapientemente mescolare nuove leve e nomi storici del panorama musicale nazionale e internazionale. Sul palco si sono alternati artisti di fama e band di grande spessore, regalando emozioni e concerti indimenticabili.

In dieci serate quattordici gli artisti per molteplici universi musicali differenti – dal folk al jazz, dalla world music all’indie, dal cantautorato d’autore alle sonorità balcaniche – che hanno disegnato un percorso eterogeneo, apprezzato proprio per la sua capacità di parlare a pubblici diversi, accomunati dalla voglia di buona musica dal vivo.

Hanno già calcato il palco del Castello: Bassolino, Mario Mario e Gioia Lucia, la Barcelona Gipsy BalKan Orchestra, Quintorigo & John De Leo, Altea e Sara Gioielli, Suzanne Vega, Roberto Gatto e Motta (questa sera in scena dalle ore 21).

Ma il sipario non è ancora calato. Le ultime serate si preannunciano imperdibili e chiuderanno in bellezza la rassegna.

24 luglio Anastasio Duo + Oyoshe + Speaker Cenzou inizio ore 21 ingresso libero fino esaurimento posti

Anastasio (pseudonimo di Marco Anastasio, classe 1997 di Meta di Sorrento) è un rapper e cantautore italiano. È noto al grande pubblico per la sua scrittura densa, carica di citazioni letterarie e filosofiche, e per aver tracciato una via originale che unisce il rap hardcore, il cantautorato classico e il rock teatrale.
Speaker Cenzou (pseudonimo di Vincenzo Artigiano, nato a Napoli nel 1977) è un pioniere assoluto, rapper e produttore dell’hip-hop italiano. È unanimemente considerato uno dei padri fondatori e delle colonne portanti della scuola del rap napoletano. Il suo evento sa già di viaggio emotivo durato trent’anni, gli stessi che sono trascorsi dall’uscita de” Il bambino cattivo ” album d’esordio del rapper napoletano che allora venne considerato dal panorama artistico culturale musicale come il bambino prodigio perché ridisegnò per sempre i confini e il linguaggio del rap italiano.

Oyoshe è un rapper, beatmaker, produttore e operatore sociale italiano. Originario di Fuorigrotta, è tra le figure più rispettate, della scena hip hop underground partenopea.
Tre artisti, tre visioni differenti per una serata che promette ritmo, testi taglienti e una carica incredibile.


25 luglio Casino Royale inizio ore 21 ingresso libero fino esaurimento posti

Uno dei gruppi più longevi, influenti e rivoluzionari della storia della musica alternativa italiana. Nati a Milano nel 1987, hanno segnato in modo indelebile gli anni ’90, traghettando il panorama indipendente nazionale dallo ska delle origini verso territori sonori inesplorati tra trip-hop, dub, hip-hop e rock elettronico.
Nel 2026 la band festeggia, con tappa a Napoli, lo storico traguardo dei trent’anni del loro capolavoro “Sempre più vicini” con l’album celebrativo “Sempre Più Vicini Adesso! – 30th anniversary.”

Ufficio stampa Musica al Castello 2026 per Arealive srl

3395840777 giulio@hungrypromotion.it

Jazz in Vigna: Musica, Cibo e Vino nei Vigneti dei Campi Flegrei

Quarto appuntamento dei Quartieri Jazz con la XI edizione del “JAZZ IN VIGNA” nella splendida location dell’Agriturismo Il Gruccione della famiglia Iovino.

L’ appuntamento è per sabato 25 luglio 2026, alle ore 21:00.

Un’oasi al centro dei Campi Flegrei con uno splendido panorama sul golfo di Pozzuoli.


Serate all’insegna dell’enogastronomia tra i colori e i profumi del tramonto puteolano e l’ottima musica dei Quartieri Jazz, che dopo le degustazioni dei prodotti tipici della natura, delizieranno gli ospiti con uno splendido scenario tra i vigneti del Montespina. Un connubio studiato ad hoc alla ricerca di un piacere autentico che coinvolga tutti i sensi.


A salire sul palco i Quartieri Jazz New Quartet ed il loro Neapolitan Gipsy Jazz Riccardo Villari al violino, Mario Romano alla chitarra manouche, Ivan Del Vecchio alla chitarra classica e Dario Franco al basso. La nuova formazione presenterà al pubblico un viaggio musicale attraverso i loro tre album: “ ‘E strade ca portano a Mare”,“Le 4 giornate di Napoli” ispirato alla rivolta partenopea è l’ultimo lavoro discografico (2023) “La Città Parallela”.

Il loro sound frizzante e sanguigno riproduce i colori e gli umori della magica e vivace realtà della città.

Un jazz in cui predomina l’aspetto compositivo, dal sapore indiscutibilmente mediterraneo, capace di affascinare con suggestioni derivanti da differenti culture musicali e al contempo di trascinare il pubblico nei momenti più ritmati.

FORMULA DELLA SERATA:

Una serata a portata di tasca (20 euro) e prevede:

• Assaggio di Casatiello

• Primo pasta patate e provola

• Concerto del gruppo Quartieri Jazz New Quartet

• 1 Calice di Falanghina

• Ampio parcheggio gratuito

Un estratto del Jazz in Vignahttps://www.youtube.com/watch?v=hhyoPMVSzsg

Jazz in Vigna a Pozzuoli: prezzi, orari e date

Quando: sabato 25 luglio ore 21.00

Dove: Tenuta Il Gruccione in via San Gennaro Agnano, 63 Pozzuoli (lato Napoli)

Prezzo biglietto: degustazioni e concerto 20 euro

Contatti e informazioni: info e prenotazioni 340.489.38.36 mail: quartierijazz@live.it

Evento facebook: https://fb.me/e/7OZ8sg8Fs

 • Sito ufficiale: http://www.quartierijazz.com

Recensione: Andrea Rea e Leila Duclos concludono la XIV ed. di Pompei Inn…Jazz 2026

Articolo e Foto a cura di Annamaria De Crescenzo

Dopo due serate di strepitosa atmosfera jazzistica e altrettanti artisti applauditissimi dal numeroso pubblico accorso in piazza, la conclusione della XIV Edizione di Pompei INN,…Jazz 2026 e’ stata affidata a due progetti di altrettanti talenti della musica internazionale come Andrea Rea  in “El Viajero” e Leila Duclos con Django Moods.

Il pianista Andrea Rea (Classe 1983, originario di Pomigliano D’arco (NA) ma romano di adozione) è uno dei nomi più richiesti nell’ambiente jazzistico. Collabora da anni al fianco di numerosi musicisti tra cui: Stefano Di Battista, Dianne Reeves, John Patitucci, solo per citarne alcuni.

In questo lavoro intitolato “El Viajero” uscito il 18 giugno 2021 per l’etichetta italiana Filibusta Records, inserito nella lista dei primi 100 album (Greatest jazz album) del Jazzit award 2021, il filo conduttore che lega la diversità dei brani è il viaggiatore (el Viajero per l’appunto) che spazia tra i diversi generi e luoghi che il pianista partenopeo ha deciso di raccontare.

In “ El Viajero” ognuna delle otto tracce (tra cui 3 composizioni originali) ha un significato evocativo molto personale: e’ presente oltre al bellissimo omaggio alla musica Sud Americana (C.Aguirre,M.Rojas,H. De Hollanda) la quale non a caso rappresenta un’influenza costante nella musica di Rea, e’ presente un prezioso contributo di Giacomo Tantillo alla Tromba nel brano “En la Orilla del Mundo”.

El Viajero (Il Viaggiatore) è quindi un viaggio, il viaggio, quello personale, realizzato attraverso culture e luoghi di diversi paesi, che in qualche modo hanno influenzato la musica di Rea oltre ad essere un “viaggio” nelle sue emozioni di artista delicato, sensibile, quasi timido, ma di grandissimo talento pianistico e compositivo di rara bellezza.

Come lo stesso Rea ha dichiarato in una recente intervista “

”El viajero”, lanciato lo scorso giugno,  è un viaggio metaforico in tutti quei brani che hanno costituito la mia formazione come musicista ed autore.

E parlando dei temi del disco stesso: “ In “El Viajero” si viaggia da Cuba fino all’Argentina, passando per il Brasile ma con un occhio all’Europa. Ognuno di questi posti mi ha segnato profondamente ed ho voluto celebrare in qualche modo i profumi e le influenze che hanno avuto su di me attraverso la musica. Credo che, essendo napoletano di origine ed avendo vissuto una parte della mia vita a Napoli, ci sia un legame musicale molto forte con il Sudamerica.”

Il concerto e’ iniziato con “Agua de Vida” brano scritto da Andrea Rea, seguito da “Milonga gris” su particolari atmosfere della musica argentina di Carlos Aguirre, entrambi nel nuovo disco. Poi il Trio propone al numeroso pubblico in sala alcuni brani della carriera di Andrea Rea  per poi ritornare ai brani di “El Viajero” come appunto il brano che da il titolo all’intero album e una bellissima interpretazione in piano solo di “En la orilla del Mundo “ di Martin Rojas. Il concerto continua con lo straordinario talento non solo di Andrea Rea che al pianoforte e’ un vero e proprio interprete raffinato con uno stile che emoziona infinitamente la platea, ma anche di Francesco Puglisi al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria, i quali mostrano di avere una straordinaria intesa non solo stilistica con Andrea Rea ma anche di grande coinvolgimento emotivo con una musica che tocca le corde dell’anima di chi l’ascolta.

Il secondo concerto della serata che conclude questa fantastica edizione e’ affidato all’estro creativo e alla bravura di Leila Duclos, uno dei nuovi talenti emergenti della scena musicale di Parigi, da anni ormai una delle capitali del jazz europeo.


La giovane cantantautrice/chitarrista francese è da sempre immersa nel mondo del jazz, fin da piccola, essendo anche figlia d’arte. Suo padre Cyril, anch’egli chitarrista, le ha trasmesso la grande passione per il genio del Gipsy Jazz ovvero il grande Django Reinhardt, ma anche per tanta musica afro-americana.

Tra i suoi idoli, infatti, c’è la leggendaria Ella Fitzgerald dalla quale è stata da sempre ispirata, fino a sviluppare la virtuosa tecnica dello scat usando la voce come uno strumento musicale. Grazie all’originale fusione di questi stili la Duclos si fa notare presto e si esibisce regolarmente in alcuni dei più prestigiosi jazz club parigini e festival europei, collaborando tra gli altri con grandi maestri del jazz manouche come Raphael Fays, Costel Nitescu, Steve Laffont e Ninine Garcia.


Max Barrella, chitarrista, polistrumentista e compositore di consolidata esperienza internazionale, proviene dalla scuola salernitana, riconosciuta ormai da molti anni come una delle migliori espressioni del jazz italiano. Si è esibito come leader e come sideman nell’ambito di numerosi festival e rassegne nei jazz club italiani ed europei grazie a vari tour in Italia, Germania, Spagna, Francia e Belgio. Ha collaborato con molti nomi della scena jazz e black music internazionale, tra i quali Randy Brecker, Wayne Tucker, Lauren Henderson, James Thompson, Gregg Kofi Brown, Noreda Graves e Jean-Yves Jung.

Questo connubio Italo-francese, che e’ iniziato grazie ad un incontro online sui social, come raccontato dallo stesso chitarrista, dà vita ad un repertorio che si sviluppa nel segno dello stile e della tradizione gipsy jazz creata dall’incredibile esperienza di Django Reinhardt, omaggiandone anche le doti di compositore con alcuni dei suoi brani più famosi, ma anche con alcuni originali della stessa Duclos, brani che fanno parte della loro uscita discografica intitolata “Django moods”.

Leila Duclos e’ un autentico vulcano di energia e di grinta musicale. Racconta con molta emozione i suoi inizi di una carriera che sta diventando ogni giorno sempre piu’ importante, figlia d’arte, i genitori sono entrambi straordinari musicisti, ha respirato da sempre la musica in ogni suo genere e stile e sono stati gli stessi genitori ad insegnarle ad amare la musica gipsy jazz e jazz manouche  oltre a brani della chanson francaise  che hanno conquistato le platee di tutto il mondo.

Sempre con la gioia di vivere per la Musica, sul palco ha duettato con il talento di Francesco Galatro alla chitarra, di Massimo Barrella sempre all chitarra, e di Osvaldo Costabile violino con un sorriso e una grande energia che ha dimostrato in ogni brano come abbia una straordinaria anima, sensibilissima alle emozioni della vita che racconta in un modo che è pura dolcezza e bellezza

Insomma, un bellissimo progetto che merita di essere presentato in tutti i grandi Festival e rassegne jazz di tutta Italia.

Ancora una volta tre bellissime serate di meravigliosa musica, ancora una volta artisti di straordinario talento scelti mirabilmente dall’Avv. Gianpiero De HOnestis

Non ci resta quindi di dare appuntamento alla prossima edizione con la certezza di ritrovarci ad ascoltare anche l’anno prossimo talenti straordinari del jazz a livello internazionale.

Recensione: Pompei INN.. Jazz: Giuseppe Venezia in “I’ve been waiting for you”

Articolo e foto di Annamaria De Crescenzo    

Dopo il grande successo di pubblico relativo alla prima serata della  XIV  edizione del Pompei INN.. Jazz Festival 2026  ideato ed organizzato da Music HUB sotto la Direzione Artistica di Gianpiero De Honestis e con il patrocinio del Comune di Pompei guidato dal neo sindaco Giuseppe Potenza, la seconda serata presenta un altro bellissimo progetto di uno dei più grandi talenti del panorama jazzistico italiano Giuseppe Venezia che con i suoi compagni di palco, Quentin Collins alla tromba, Attilio Troiano al sax e flauto, Andrea Candela al pianoforte ed Elio Coppola alla batteria ha presentato al pubblico “I’ve been waiting for you” .

Questo nuovo progetto di Venezia è riuscito ad ottenere diverse recensioni dalle più importanti riviste jazz  e altrettanto prestigiosi premi riuscendo ad ottenere    il 4 posto come miglior album dell’anno nel 2024 per Musica Jazz ,   Miglior Album Italia 2024 per Tracce di Jazz, e considerato da JazzIT  tra i migliori 100 album al mondo del 2024 .

Tali premi sono tutti assolutamente meritatissimi in quanto il progetto, ovunque venga presentato, ha sempre ottenuto degli straordinari sold out nei più importanti Festival Jazz e nei Jazz Club italiani e all’estero dove il pubblico ha mostrato grande consenso per la musica che Giuseppe Venezia è stato capace di comporre e presentare al pubblico.

Giuseppe Venezia è uno dei talenti più importanti del nostro Paese, non a caso ha conseguito anche premi per la rivista Musica Jazz come secondo miglior talento italiano e per la TOP JAZZ è stato considerato il sesto miglior musicista italiano.

Innamoratissimo della musica jazz e con una passione profonda per l ‘innovazione musicale e la tradizione jazzistica, Giuseppe Venezia ha un particolare carisma, quello di raccontare delle storie in musica che sono delle piccole gemme di poesia e di delicatezza nel raccontare la vita, i sentimenti, le passioni umane.

Nel corso della sua carriera ha avuto la possibilità di condividere il palco come sideman al fianco di tanti grandi talenti musicali come Enrico Rava, Gerry Bergonzi, Greg Hutchinson, Dado Moroni, Peter Bernstein ,  Jesse Davis, Emmeth Cohen , Eric Reed, Joe Farnsworth, David azeltine solo per citarne alcuni ma la particolare bravura è stata quella di attingere da ogni esperienza musicale accrescendo il suo bagaglio musicale e spirituale da musicista e compositore al punto tale da riuscire a portare tali emozioni nella sua Musica e rendendo i suoi brani di una poetica e di una particolare musicalità che affascina il pubblico presente ai suoi concerti.

È un uomo di grandi sentimenti Giuseppe Venezia e l’ascolto della sua Musica ne rivela ogni angolo della sua profonda umanità e della sua anima delicata e poetica, oltre che della sua straordinaria umiltà.

L’essenza di questo suo nuovo progetto non è solo nel disco, nel quale i musicisti  sono diversi da quello del concerto di Pompei avendo al piano un altro grande talento italiano Bruno Montrone e alla batteria un energico nonché’ eclettico Pasquale Fiore ad oggi considerato  uno dei migliori batteristi italiani , ma anche nella forza della musica dal vivo, dove in ogni brano Giuseppe Venezia da’ ad ogni musicista che condivide il palco con lui ampio spazio per poter viaggiare nelle sue note e renderle proprie con una personale interpretazione, il tutto all’interno di un progetto corale che attraversa la musica jazz come le grandi emozioni che la stessa suscita.

Il concerto è iniziato con una bellissima e dolcissima melodia “Prelude to a Message” che il contrabbassista ha dedicato al figlio Mauro  (in realtà tutto il disco è dedicato a lui, e alla sua grande emozione nel diventare padre ) , per continuare con le sonorità jazz di “Messaggeri” , seguito dalla “I’ve been waiting for your “ che da il titolo all’intero album e che narra appunto le emozioni di un’attesa cosi ‘importante che ha dato un’impronta diversa a tutta la sua dimensione di uomo e di artista, seguito da  “Just a line from the past”  e da “Song for Gerald” che Giuseppe Venezia ha dedicato al suo maestro Gerald Cannon che è un vero e proprio dialogo corale, e dove lo stesso Venezia riesce a trasmettere al pubblico tutto il suo amore per lo strumento che gli ha ispirato una melodia che arriva al cuore del pubblico.

Stessa dolcezza infinita per “The shortest story “che inizia con un bellissimo assolo di tromba di Quentin Collins  per poter continuare con lo swing più scatenato con “Blue Bird “ una vera e propria chicca di virtuosismo swing che ha letteralmente affascinato il pubblico presente, che ha applaudito il gruppo anche nell’interpretazione di alcuni brani standard conosciutissimi nel jazz e che hanno sottolineato lo straordinario talento e l’interplay profondo di tutti i musicisti sul palco.

Si dice che il jazz o si ama o si odia.

Bene, senza alcun dubbio, il jazz di Giuseppe Venezia non si può che amare e questo disco merita sicuramente il successo che ha e di essere presentato nei più importanti festival e rassegne jazz del nostro Paese e del mondo.

Recensione: Pompei Inn..Jazz 2026: Luigi del Prete in “Pangea” & Friends For Pino

Articolo e foto di Annamaria De Crescenzo

Grandissimo successo di pubblico per la prima serata della XIV Edizione del “Pompei Inn..Jazz Festival 2026 “ideato ed organizzato da Music HUB di Gianpiero De Honestis che ne è anche il Direttore Artistico e il patrocinio del Comune di Pompei, quest’ anno alla presenza del nuovo Sindaco Giuseppe Potenza.

Ogni anno il Festival si presenta come un’occasione straordinaria per giovani talenti e musicisti affermati a livello nazionale ed internazionale. Giampiero De Honestis è particolarmente attento al mondo jazz in ogni sua dimensione e valore e riesce, anno dopo anno, grazie alla sua profonda conoscenza musicale e degli artisti di tutto il mondo, a presentare progetti originali e di grandissimo livello artistico che ogni anno attraggono a Pompei un pubblico di appassionati del jazz sempre più numeroso ed entusiasta

E anche quest’anno non si è smentito, in tre giorni sono stati presentati quattro progetti originali , Pangea di Luigi del Prete Trio ,  “I’ve been waiting for you“  di Giuseppe Venezia 5tet,  “El Viajero” di Andrea Rea Trio,  Leila Duclos & The Djongo Moods , e  un progetto (Friends for Pino)   dedicato ad uno dei più grandi  musicisti e compositore di tutti i tempi che questa città ha amato e omaggiato in più occasioni ed eventi che hanno attratto sempre un pubblico numerosissimo : Pino Daniele.

La prima serata del Festival, presentato, come ogni anno, con grande professionalità e competenza da Franco Simeri, è iniziata con il primo disco da leader del batterista Luigi Del Prete “Pangea”   insieme ad Andrea Santaniello (sassofoni tenore, baritono, soprano e alto) e Daniele Sorrentino (contrabbasso).

 Il trio esplora le molteplici forme del jazz attraverso un interplay profondo, costruito sull’ascolto reciproco e sulla libertà espressiva.

Il nome non è a caso, Pangea è il supercontinente che riuniva tutte le terre emerse in un’unica configurazione, e quest’idea ha suscitato il progetto inteso come punto di incontro e di fusione di linguaggi musicali diversi, considerando il jazz come un mondo assolutamente libero e aperto alle contaminazioni, esperienze e musicalità diverse di tutti i musicisti che ne fanno parte.

Lugi del Prete suona la batteria dall’età di sei anni ì. Nel 2010, ha fatto il suo debutto discografico come sideman nell’album White Room del pianista Andrea Rea, con Daniele Sorrentino al basso. Nel corso degli anni, ha collaborato con numerosi musicisti di fama nazionale e internazionale, tra cui Benny Golson, Stefano DiBattista, Antonio Faraò, Julian Oliver Mazzariello, Irio De Paula, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Marco Tamburini, Dario Deidda, Reuben Rogers, Giovanni Amato, Daniele Scannapieco, Benito Gonzalez e Alfonso Deidda.

Si è esibito in numerosi festival e jazz club sia in Italia che all’estero, e negli ultimi anni fa parte in pianta stabile del Quartetto di Stefano Di Battista

Luigi del Prete, Daniele Sorrentino e Andrea Santaniello suonano insieme da oltre vent’anni, e questo si avverte in ogni melodia, in ogni suono, in ogni armonia che fa parte di questo disco.

Ma anche sul palco che ha visto il giovane talento di Aldo Capasso al contrabbasso anziché Daniele Sorrentino che fa parte del disco, questa stessa armonia, questa stessa intesa musicale si è realizzata pienamente facendo del progetto una vera e propria perla musicale nel vastissimo panorama del jazz italiano contemporaneo.

Immagino non sia facile comporre della nuova musica nel jazz dopo che si è suonato e amato dei brani standard che ancora oggi dopo tantissimi anni vengono proposti, reinterpretati dai più grandi talenti della musica internazionale, ma con questo primo disco da leader Luigi del Prete ha centrato pienamente l’obiettivo di farne un lavoro prezioso e inedito.

Ogni brano è frutto di un’intensa ricerca musicale visto che il Trio esplora le molteplici forme del jazz con una sensibilità musicale straordinaria, una profonda intesa tra i vari musicisti sul palco capaci di abbandonarsi ad assoli di grandissimo livello artistico e dare emozioni profonde al pubblico che li ha ascoltati con grandissimo interesse e applauditi con grande entusiasmo.

Perla preziosa del concerto la presenza come guest star di Daniele Scannapieco al sax che con il suo talento da musicista presente nei più importanti festival jazz italiani e internazionali, ha dato ancora più valore e forza ad un progetto che ritengo assolutamente vincente.

Il secondo concerto della serata è stata una vera e propria festa della Musica con un progetto “Friends for Pino” dedicato ad una delle stelle più lucenti del firmamento musicale mondiale come lo è stato e lo sarà per sempre il nostro Pino Daniele.

Nato dall’idea di due degli amici storici nonché’ musicisti dello stesso artista napoletano, Ernesto Vitolo alle tastiere, e Gigi Di Rienzo  al basso, che con Pino Daniele hanno calcato per decenni i maggiori palchi italiani e internazionali, e impreziosito della presenza di musicisti di altissimo livello come Carlo Fimiani alla chitarra, Jerry Popolo al sax, e Paolo Ryo alla voce, oltre che di una vera e propria guest star straordinaria come Tony Esposito alle percussioni, amico fraterno di Pino con il quale ha condiviso concerti straordinari.

Una festa della musica e dei ricordi in musica visto che la band ha riproposto in versioni opportunamente riarrangiate dall’estro creativo dello stesso Vitolo, Di Rienzo e impreziosita dai ritmi travolgenti delle percussioni di Tony Esposito, dal talento musicale di Jerry Popolo e di Carlo Fimiani che in alcuni brani ha dato una prova tangibile di essere uno dei più virtuosi chitarristi in Italia e non solo, e dall’energia e dalla voce particolare del cantante Paolo Ryo che ha interpretato , e non era assolutamente facile, i brani di Pino dando loro una personale versione che ha suscitato nel numeroso pubblico presente emozione ed approvazione.

Non è facile suonare e cantare le canzoni di Pino, la sua voce era unica e inimitabile, e i suoi brani fanno parte della nostra vita e ai quali tanti di noi associano emozioni e momenti storici vissuti nella propria adolescenza o gioventù. Ma Friends for Pino è riuscito nell’intento di portare la Musica di Pino al pubblico in modo originale e coinvolgente.

Al centro del progetto la musica di Pino, con particolare attenzione a Nero a metà, l’album più accreditato del grande musicista napoletano, al quale De Rienzo e Vitolo hanno dato un contributo fondamentale, senza trascurare altri capolavori appartenenti a momenti diversi della storia di Pino.

Tantissimi i brani presentati al pubblico che fanno parte del patrimonio musicale dell’Artista da “Je so Pazzo”, “Quanno chiove” , “Yes I Know my way” , “A me me piace o blues” , “I Say I’ Sto Ccà”, a brani di una dolcezza infinita come “Quando” che Paolo  Ryo ha interpretato accompagnato da un assolo di chitarra di Carlo Fimiani di assoluta bellezza da brividi, ad una inedita versione di “Sotto o sole” che nel disco di Pino Daniele era su sonorità di bossa nova  ed invece è stata proposta al pubblico nel progetto originale dell’artista che era con delle inedite sonorità  fusion, autentico mix di energia e coinvolgimento musicale .

Voce narrante del concerto Gigi Di Rienzo, che ha saputo raccontare tutti i vari momenti vissuti durante i tour con l ‘Artista, i retroscena dei vari dischi, e collaborazioni nate negli anni con Pino Daniele, tutte le emozioni vissute sul palco e prima del palco, spesso con l’aiuto dello stesso Tony Esposito che ha vissuto in prima persona  tantissimi di quei momenti ,  ed emozionandosi nel ricordare i grandi Artisti che con Pino hanno fatto la storia della Musica della cosiddetta “Neapolitan Power come James Senese, Rino Zurzolo e Joe Amoruso,  che vivranno per sempre nel cuore dei fans di tutto il mondo.

Insomma, un concerto di quelli che riescono a dare emozioni infinite e che resteranno a lungo nel cuore e nell’anima del pubblico del Pompei Jazz Festival.

RitmiUrbani Network: nuovi appuntamenti CULT! e le prossime date dei live di Monica Sarnelli

RitmiUrbani, riprende CULT! il salotto itinerante dove gli artisti si raccontano:

ecco i prossimi appuntamenti e le date dei live di Monica Sarnelli

RitmiUrbani, il noto format tv degli anni ’90 ideato dal produttore musicale Dario Andreano – e del quale l’artista Monica Sarnelli è stata il volto per tanti anni – è sbarcato sui social con un proprio canale* YouTube, RitmiUrbani Network (ma anche su Spotify), dove è possibile rivedere tutte le interviste di Cult! – “Incontri di sapere, sapori, suoni, odori e suggestioni” – il nuovo “salotto itinerante” che sta accogliendo artisti, cantanti, scrittori e chiunque voglia promuovere il proprio progetto artistico, nello stile e nel linguaggio di “RitmiUrbani”, presso gli spazi più intriganti del territorio campano.

Il prossimo appuntamento CULT! è fissato per giovedì 16 luglio 2026 dalle ore 17 al Complesso di Santa Maria La Nova dove saranno ospiti delle telecamere di RitmiUrbani : Francesca Pagliari (Presidente  Federalberghi Napoli), Ciro Ceruti (attore), Tony Cercola (musicista), Alan De Luca (attore), Michele Signore (musicista), Patrizia Gargiulo (Presidente Associazione Donne per il Sociale Onlus), Franco Cutolo (regista), Luigi Libra (cantautore), Roberto Sansone (produttore), Federico Luongo (musicista), Giuseppe Panariello (artista), Gennaro Buccino (imprenditore).

 Alle 20, poi, Monica Sarnelli presenterà il nuovo disco e si racconterà al giornalista e critico musicale, Carmine Aymone. Interverranno anche il giornalista Rosario Lavorgna e il Direttore del Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova, Giuseppe Reale.

Sono venuti a raccontarsi nel salotto CULT! recentemente: Nino Buonocore (cantautore), Rosalia Porcaro (attrice), Cosimo Alberti (attore), Bruno Lanza (autore), Lino Vairetti (musicista), Stefano Prestisimone (giornalista/scrittore), Alessandro “FRÈ” Freschi (musicista/attore/videomaker), Pasquale Barbaro (imprenditore), Diego Moreno (cantautore), Gigi Attrice (attore), Mario Maglione (cantante/chitarrista), Marco Lobasso (giornalista/editore), Antimo Civero (Presidente Pozzuoli Jazz Festival), Antoine (cantante/attore), – ed ancora – i musicisti Antonio Onorato, Carlo Morelli, Luca Rustici, Marco Zurzolo, l’attore Patrizio Rispo con la moglie la scrittrice Mariafrancesca “Checca” Villani, le cantanti Monica Sarnelli e Fuliggine, i cantautori Antonio e Gianluca Brugnano, il Prof/scrittore Antonio D’Addio, l’attore Lino D’Angiò, il regista Luciano Melchionna, l’attrice Cinzia Cordella, i musicisti Sasà Mendoza e Romeo Barbaro, la cantante Alessandra Murolo, gli attori Angelo Di Gennaro, Marco Lanzuise e Salvatore Turco, l’imprenditore/scrittore Gennaro Di Dio, il cantautore Marco Fasano, il cantante/chitarrista Yuri Menna.

RitmiUrbani, che cura la produzione e l’attività di Monica Sarnelli, ricorda le date imminenti degli eventi live dell’artista:

MONICA SARNELLI

“Chesta sera e le più belle”

18 luglio 🚩Napoli

Villa Domi – Salita Scudillo, 19

Live – Dinner – Dj set

(start: ore 21:00)

info: 393 3325648

MONICA SARNELLI

“Napoli a Colori”

21 luglio 🚩Bacoli (NA)

Villa Ferretti – Via Castello, 14

La Carta dei BENI COMUNI

Concerto per la Legalità: festeggiando 10 anni di Villa Ferretti restituita alla città.

Le telecamere di RitmiUrbani Network saranno presenti all’evento per sostenere le giuste tematiche collegate a socialità e legalità.

Ingresso libero (ore 20:00)

MONICA SARNELLI

“Napoli: Onda Beat”

25 luglio 🚩Comiziano (NA)

Piazza San Severino

HollySummerComiziano2026

Ingresso libero (ore 20:00)

RitmiUrbani Network – Ufficio Stampa:

Enrica Buongiorno tel. 328 8598396 e Gabriella Diliberto 347 1375439

 enricabuongiorno@gmail.com//gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

Walter Ricci – Neapolis Mambo mercoledì 22 luglio 2026 al Nocera Jazz Festival

Walter Ricci – Neapolis Mambo mercoledì 22 luglio 2026  al Nocera Jazz Festival

Walter Ricci presenta “Neapolis Mambo”, un progetto che racconta Napoli attraverso il linguaggio universale del jazz, dove jazz, swing e sonorità mediterranee si incontrano in uno spettacolo elegante e coinvolgente.

“Neapolis Mambo” è il progetto discografico del cantautore, pianista e crooner jazz partenopeo Walter Ricci, pubblicato il 16 gennaio 2026. L’opera rappresenta un’evoluzione artistica significativa che fonde le radici della canzone napoletana con il jazz e i ritmi tradizionali del Sud America.Il Progetto ArtisticoL’album nasce dall’incontro culturale tra Napoli e New York, città chiave in cui il lavoro è stato interamente registrato. L’idea centrale è un’osmosi stilistica in cui la lingua napoletana si adatta perfettamente alla metrica e alle strutture sincopate della musica latina. Il disco è stato pubblicato dall’etichetta Mr.few e distribuito da Altafonte Italia.Sonorità e InfluenzeLa tracklist esplora un ventaglio di generi esotici riletti in chiave jazz e acustica:Mambo e Son cubanoCumbia e Cha Cha ChaRumba e CongaL’intero album si distingue per un sound orgogliosamente retrò ispirato alle atmosfere degli anni ’50 e alla genialità di grandi innovatori come Renato Carosone.Produzione e StrumentazioneIl disco vede la firma di Walter Ricci insieme a Mauro Romano per la produzione e la composizione delle melodie, con i testi curati dal paroliere Alessio Bonomo. Per mantenere un’identità calda, solare e sincera, la registrazione ha previsto l’uso esclusivo di strumentazione acustica, integrando elementi tradizionali e percussioni caraibiche:Pianoforte e contrabbassoCongas, timbales e marimbaXilofono e sezioni di fiatiProfilo dell’ArtistaWalter Ricci, classe 1989, è un musicista e cantante napoletano da anni affermato sulla scena jazz nazionale e internazionale per la sua versatilità vocale. Prima di Neapolis Mambo, ha riscosso ampi consensi con progetti dedicati ai classici americani rivisitati in chiave partenopea e collaborando con orchestre jazz di rilievo. I dettagli sul lancio del disco e i videoclip ufficiali sono fruibili sul canale YouTube di Walter Ricci.

Il  “Nocera Jazz Festival” gode dei patrocini del MIC ( Soprintendenza Archeologia belle Arti e Paesaggio -Salerno -Avellino),ConfCommercio,Camera di Commercio Salerno,ASL Salerno, Diocesi Nocera Inferiore -Sarno,Museo S.Prisco. La  Direzione artistica del Nocera Jazz Festival e’ de “ Il Moro “ in collaborazione con Sofy Music.

🕣 Accesso alla struttura dalle ore 20:30

🎤 Open Act 21:00

📍 Chiostro degli Olivetani

Via Federico Ricco

84014 Nocera Inferiore (Sa) – Zona Tribunale

• Roberta Amanda D’Agosto

• Francesco Landri

🕤 Concerto Walter Ricci – Neapolis Mambo ore 21:30

🎟 Biglietti disponibili su Postoriservato.it

Abbonamento: https://bit.ly/AbbonamentoNoceraJazzFestival

Da domani a domenica 19 luglio al Rione Terra a Pozzuoli si conclude l’VIII edizione di “Antichi Scenari – appuntamenti flegrei d’arte in movimento”

Da domani a domenica 19 luglio al Rione Terra a Pozzuoli si conclude l’VIII edizione di “Antichi Scenari – appuntamenti flegrei d’arte in movimento”

Inizia l’ultimo fine settimana di eventi per la rassegna d’arte al tramonto

Si conclude, con l’ultimo fine settimana di eventi sulla terrazza di Largo Centimolo al Rione Terra (Pozzuoli), il festival multidisciplinare “Antichi scenari – appuntamenti flegrei d’arte in movimento”, prodotto e organizzato dall’Associazione Luna Nova con la direzione artistica di Veronica Grossi, che giunge quest’anno all’ottava edizione.

Venerdì 17 luglio, a partire dalle ore 19:30, il linguaggio della danza incontrerà la forza della letteratura con la Compagnia Akerusia Danza in “Una stanza tutta per sé”, una performance liberamente ispirata al celebre saggio di Virginia Woolf.

Concepita come un attraversamento scenico della sua scrittura e del suo pensiero, l’opera restituisce la radicale riflessione dell’autrice sulla libertà femminile E sulla necessità di uno spazio autonomo dedicato alla creazione artistica. Un percorso in cui il corpo diventa voce, memoria e spazio di libertà, trasformando la danza in un linguaggio capace di dare forma alle parole alle emozioni.

Regia e adattamento: Anita Mosca. Danza: Sabrina D’Aguanno. Musiche originali: Giulia Primicile Carafa. Ideazione: Rosario Liguoro. Produzione: Akerusia Danza.

Sabato 18 luglio, alle ore 19:30, andrà in scena la prima assoluta di “Sister Luisa”. Atto unico della monaca pittrice.

Riaffiora la storia di Luisa Capomazza, pittrice puteolana del 600 che per secoli è stata dimenticata. Per Luisa la pittura non era solo un diletto ma una necessità interiore così forte da spingerla a fare una scelta radicale e, per lei, di libertà: entrare in convento. La clausura diventa l’unico spazio possibile per sfuggire alle insistenze dei pretendenti e ai vincoli del matrimonio, permettendogli di fare dell’arte il centro della sua esistenza. Tuttavia, questo rifugio ha un prezzo alto. Luisa emerge come una figura di confine, troppo artista per una vita monastica tradizionale, troppo indipendente per le regole della società esterna.

L’autrice Veronica Grossi dà finalmente un nome e una voce a questa donna coraggiosa che, in un’epoca in cui il destino delle donne sembrava già deciso, ha scelto di seguire solo la sua passione.

La regia è di Francesca Esposito. Interpreti: Adriana D’Agostino e Anna Bocchino. Musiche dal vivo: Minnie e Marta Carbone (percussioni e voci). Produzione: Associazione Luna Nova.

Domenica 19 luglio, a partire dalle 19.30, in occasione dell’ultima serata del Festival, torna la danza con Körper Young nella performance di 15 minuti “Last movement of hope. Capitolo IV: Attesa”.

Coreografia di Adriano Bolognino (assistente alla coreografia Rosaria Di Maro). Interpreti Gabriella Luongo, Giorgia Mattiello. Musiche Giuseppe Villarosa. Produzione Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza.

Si proseguirà con un’altra performance, della durata di 35 minuti, della Compagnia Twain in “Le vie di carta_sulla leggerezza” che racconta  il  bisogno  umano  di  comunicare,  di  lasciare  segni,  di  dire “ti penso”, “ci sono”, superando distanze e silenzi. Dalle  lettere  dal  fronte  alla  prima  spedita  nello  spazio,  ogni  messaggio  è  un  frammento  di  umanità,  un  atto  di  fiducia.  Lo  spettacolo  attraversa  queste  trasformazioni  intrecciando  voce,  suono  e  immagine.  Ogni  epoca  diventa  scena,  ogni  mezzo  diventa  linguaggio.  La  leggerezza  non  è  assenza  di  peso,  ma  capacità  di  attraversare il tempo e reinventarsi.

Regia e coreografia  Loredana Parrella, Yoris Petrillo.  Interpreti  Caroline  Loiseau,  Anne-Gaëlle  Stéphant,  Aby  Koshy  Biju,  Catarina  Ramos  Nunes,  Matteo  Vairo. Musiche  AA.VV.  Direzione Artistica Loredana Parrella. Produzione  Twain_centro produzione danza.

Antichi Scenari gode del sostegno della Regione Campania e del patrocinio del Comune di Pozzuoli, del Parco Archeologico dei Campi Flegrei e del Real Bosco e Museo di Capodimonte e promuove le arti attraverso un’ampia programmazione di spettacoli dal vivo che, soprattutto attraverso il tema del mito e della classicità, rievocano antichi scenari anche in maniera impercettibile e sottile.

Napoli, 16 luglio 2026

Gabriella Diliberto

Gabriella Diliberto

3471375439

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

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