“Viktor Viktoria” con Veronica Pivetti al Teatro Augusteo di Napoli fino al 29 aprile

di Francesca Petrillo

A volte ciò che è ridicolo, è necessario”, sono queste le parole di una
donna (Susanne Weber)  interpretata da Veronica Pivetti che si finge
uomo che però si finge donna, protagonista della commedia riscritta da
Giovanna Gra e diretta da Emanuele Gamba.
Susanne Weber è una donna che, in cerca di scrittura
e di fama, approda in una Berlino devastata dalla miseria della
repubblica di Weimar. Affiancata da due uomini, i quali in un modo o
nell’altro faranno parte della sua vita: l’immigrato italiano Vito Esposito
(Yuri Gugliucci), che parte dalla povertà per arrivare alla ricchezza,
ma comunque sia riesce a conservare il suo cuore, e l’affascinante
conte Frederich Von Stein, interpretato da Giorgio Lupano.
La Berlino degli Anni Trenta fa da sfondo ad una vicenda che, con
leggerezza, arriva in profondità. Continua a leggere

“Lucio incontra Lucio” omaggio a due grandi cantautori italiani al Teatro Augusteo il 28 febbraio

di Clementina Abbamonti

Lo spettacolo “Lucio incontra Lucio“, in scena mercoledì 28 febbraio al Teatro Augusteo di Napoli, scritto da Liberato Santarpino, è stato dall’inizio alla fine commovente e coinvolgente.

Grazie alla calda e appassionata voce di Sebastiano Somma e alla fantastica orchestrazione di tutti i musicisti Sandro Deidda al sax, Guglielmo Guglielmi al piano Aldo Vigorito al contrabbasso, Giuseppe La Pusata alla batteria, Lorenzo Guastaferro al vibrafono e le intense voci di Emilia Zamuner, Alfina Scorza, Paola Forleo e Luca Spina viene raccontata la storia e le canzoni, i successi e i lati più intimi di due tra i più grandi cantautori nella storia della musica italiana : Lucio Battisti e Lucio Dalla.

I due artisti sono nati nello  stesso anno 1943, stesso mese, marzo, e solo 12 ore separano la loro nascita, 4 e 5 marzo.

Si sono susseguite alcune tra le più belle canzoni: Emozioni, Mi ritorni in mente, Acqua azzurra acqua chiara e ancora Futura, Caro Amico ti scrivo,Piazza Grande.

Meraviglioso è stato l’assolo di Sandro Deidda al sax che ha interpretato in maniera magistrale il brano “Come è profondo il mare“. Continua a leggere

Dirty Dancing in scena al Teatro Augusteo dal 16 al 25 febbraio: emozioni sulle note dei “Balli Proibiti”

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Nessuno può mettere Baby in un angolo”. Questa celebre frase, che ha fatto scattare l’entusiasmo e l’applauso di tutto il pubblico presente in sala, sintetizza perfettamente il tema del musical “Dirty Dancing” in scena al Teatro Augusteo dal 16 al 25 febbraio, in un’edizione particolare che celebra i 30 anni di successo del film omonimo, diretta dal regista Federico Bellone, con l’adattamento di Alice Mistroni, le coreografie di Gillian Bruce e prodotto da Wizard Productions.

Unico titolo anglosassone in assoluto il cui allestimento italiano è stato esportato in tutto il mondo, compreso il celeberrimo West End di Londra” come scrive lo stesso Bellone nelle note di regia, si è confermato, già nella prima di ieri sera, uno spettacolo assolutamente da non perdere.

Dirty Dancing è il musical delle emozioni che segnano indelebilmente lo spettatore fino a farlo sognare che ogni cosa al mondo sia davvero possibile, basta che la si desideri intensamente.

Già dal lontano 1987, con l’indimenticabile versione cinematografica con l’indimenticabile Patrick Swayze e Jennifer Grey, fu un enorme successo mondale culminato con la vittoria del Premio Oscar e del Golden Globe per la migliore Canzone Originale “(I’ve had) The Time of My Life”.

Il musical ne ricalca fedelmente non solo il racconto della trama ma anche le emozioni, la musica, e l’atmosfera che fece di quel film un autentico successo. Ambientato nell’estate 1963 in uno dei villaggi turistici delle Catskill Mountains dove la famiglia Houseman, composta da padre, madre e due figlie, si appresta a trascorrere le vacanze, come ogni anno. La figlia minore, Francis chiamata da tutti “Baby”(interpretata da una giovane Sara Santostasi) a 17 anni sogna di avere un futuro da economista e di realizzare una carriera nei Peace Corps. Nel corso della vacanza invece conosce il maestro di ballo Johnny Castle (Giuseppe Verzicco ) e piano piano inizia la sua trasformazione da adolescente impacciata in una donna sensuale e sicura di sé. Nonostante appartengano a due mondi completamente diversi, complice la musica e l’inaspettata gravidanza della ballerina Penny , interpretata dalla bravissima Federica Capra, che le impedirà di ballare per un po’ visto che sceglie di abortire in maniera clandestina per poi ricorrere alle cure proprio del padre di Baby, si ritrovano a provare insieme un ballo per una gara, e prova dopo prova finiranno per innamorarsi perdutamente. Ma il pregiudizio e i rigidi schemi sociali dell’epoca, come la dura reazione del padre di Baby nel scoprire la relazione della figlia con il maestro, sono pronti a impedire che tale amore possa continuare ma alla fine, anche se Johnny decide di allontanarsi dal villaggio e quindi dalla stessa amata per poter finalmente realizzare i propri sogni di ballerino e dare un senso concreto alla sua vita, torna indietro nel villaggio solo per poter ballare, per l’ultima volta, con la sua Baby in un ballo famosissimo, scena clou del musical, che vede la timida ed impacciata Baby in una donna e ballerina di grande sensualità e talento, meravigliando tutti i presenti, compresi gli increduli genitori.

Al di là della musica e dei brani che fanno parte dello spettacolo e del talento di ogni singolo attore/attrice e ballerini, su tutti spicca ovviamente il protagonista principale Giuseppe Verzicco, che ha una presenza scenica davvero strepitosa (la sua interpretazione di Johnny Castle non fa per nulla rimpiangere quella di Patrick Swayze), la bravura di Sara Santostasi nei panni di Baby, e quella di Federica Capra che da grande risalto al ruolo della ballerina Penny Johnson, dimostrando di essere davvero una grande professionista, soprattutto nelle scene di ballo sia con Verzicco che con gli altri ballerini del cast.

Tutti in Teatro, quindi, per poter assistere ad uno degli altri spettacoli che si terranno all’Augusteo per tutta la settimana fino a domenica 25 febbraio.

Info e costi su www.teatroagusteo.it

Serena Autieri in “Rosso Napoletano – quattro giornate dell’Amore”

Di Annamaria De Crescenzo

“Napoli è il miracolo dell’Amore!” È una delle battute di Carmela, il personaggio interpretato da Serena Autieri in “Rosso Napoletano – quattro giornate dell’Amore” che ha debuttato venerdì 8 dicembre al Teatro Augusteo e che sarà in scena durante tutta la settimana fino al 17 dicembre. Ma Napoli non è solo un miracolo per l’Amore, ma per quello che ha saputo suscitare nell’animo del regista Vincenzo Incenzo che ha creato uno spettacolo incentrato sul riscatto della città e dei Napoletani in un momento storico importantissimo, alla fine della seconda guerra mondiale, i cosiddetti giorni della rivolta contro l’oppressione tedesca, denominati le “Quattro giornate di Napoli” che videro tutto il popolo, giovani, vecchi, bambini a combattere per la propria libertà. Nelle intenzioni del regista, come dichiarato anche in conferenza stampa, è la rinascita del cosiddetto “Teatro Civile” cioè di quel Teatro capace di sottolineare i sentimenti nobili del genere umano, anche in situazioni difficili, come può essere appunto la guerra, e la volontà di suscitare una sorta di “orgoglio nazionale” che possa diventare una sorta di “riscatto” per tutti coloro che hanno desiderio di impegnarsi per la propria città e per la propria Nazione. Continua a leggere

“Rosso Napoletano – Quattro giornate d’amore” al Teatro Augusteo dal 8 al 17 dicembre: la rinascita del Teatro Civile

Grande emozione al Teatro Politeama di Napoli per la presentazione alla stampa di “Rosso Napoletano- Quattro giornate d’amore” il nuovo spettacolo musicale con Serena Autieri, scritto e diretto da Vincenzo Incenzo, con le coreografie di Bill Godson, la direzione musicale di Enzo Campagnoli, le scenografie di Roberto Crea, i costumi di Concetta Iannelli.

Come da tempo ci ha abituato il Teatro Augusteo è stata una conferenza stampa davvero speciale, non solo per gli interventi interessantissimi di tutti i protagonisti dello spettacolo, ma anche perché ci è stata regalata l’occasione per poter godere, in anteprima, una piccola anticipazione dello spettacolo stesso, sia di una parte recitata con Serena Autieri, Maria del Monte e Benedetto Casillo e sia di due meravigliosi balletti sulle note di “Rumba degli scugnizzi” e “Michelemma’ “ che ha lasciato estasiati tutti i numerosissimi giornalisti, redattori e fotografi presenti nella sala del Teatro stesso.

La conferenza stampa è iniziata con un bellissimo intervento della stessa Serena Autieri che ha dichiarato che “lo spettacolo musicale intende portare in scena il canto di libertà e l’orglioglio di un popolo che, armato solo del suo spirito e della sua geniale creatività, durante le Quattro Giornate di Napoli insorse contro l’oppressione delle forze armate tedesche e restituì alla città la sua luminosa e gioiosa identità” .

Di una bellezza strepitosa, ma ancor più di una disponibilità e di un’eleganza comune a poche attrici finora conosciute, Serena Autieri ha ammesso che lo spettacolo le ha dato tantissima emozione, perché è un lavoro che racconta Napoli attraverso le sue tradizioni canore, la canzone napoletana ha un suo fascino che è rimasto inalterato nei secoli, e cantare queste canzoni la fa sentire ancora di più una figlia della sua Napoli. Per molti anni per ragioni artistiche è stata spesso lontana dalla sua città, ma ora grazie a suo marito Enrico Griselli (produttore dello spettacolo) si è ritrovata di nuovo al cospetto di brani capaci di emozionarla e farla vivere un momento veramente straordinariio della sua carriera. Ma lo spettacolo non è solo canzoni, ma è anche la storia di una città in un momento storico difficile che e’ quello della fine della guerra e allo spirito del popolo napoletano che trova la forza per ribellarsi all’esercito tedesco e riuscendo ad affermare la sua indipendenza, che potrebbe essere di monito e di sprone anche per realizzare una rinascita della città anche ai giorni nostri. Serena Autieri in questa storia impersona Carmela, una ragazza madre, un’eroina che lotta contro i tedeschi inseguendo l’ideale della libertà e dell’indipendenza ma allo stesso tempo vive una forte storia d’amore con un militare tedesco che poi le salverà la vita. Nella storia tanti altri protagonisti, primo fra tutti Benedetto Casillo nel ruolo di Ferdinando detto “O professore”, che in gioventù ha avuto una storia con Donna Rosa, la bravissima e simpaticissima Maria del Monte, mamma di Carmela con la quale crea degli spassosissimi battibecchi in scena come nella vita, visto che hanno animato parte della conferenza con un loro (finto) litigio, fatto di punzecchiamenti e battute ma anche sorrisi e complimenti a vicenda. Da entrambi è emerso l’enorme soddisfazione e l’orgoglio di far parte di tale spettacolo, anche in virtù della loro ormai storica presenza e importanza artistica nel mondo del teatro storico napoletano. Oltre a queste due colonne del teatro napoletano, altri artisti fanno parte del cast come Bruno Cuomo, splendida voce e attore formidabile, nel ruolo del marinario, e Antonio Melissa nel ruolo dell’ufficiale tedesco insieme a decine di ragazzi e ragazze che interpretano i ruoli del popolo di Napoli che insorge,bravissimi attori e ballerini, che vinsero le selezioni che vennero fatte per questi ruoli proprio al Teatro Augusteo e che videro presentarsi più di 1500 ragazzi e ragazze e che oggi sono al settimo cielo di poter stare su questo palco per poter imparare ancora di più i segreti di quest’Arte meravigliosa qual è il Teatro e la danza. Guidati dal talento e dall’esperienza di Bill Godson ci hanno fatto emozionare con i due balletti in anteprima per la stampa con una danza che unisce tradizioni napoletane come la tarantella a passi di danza moderna ed hip hop, in una riuscitissima unione tra antico e moderno.

Lo stesso regista Vincenzo Incenzo si è mostrato al settimo cielo, evidentemente soddisfatto del lavoro minuzioso che li ha visti impegnati per mesi e mesi per poter organizzare lo spettacolo nei minimi dettagli, dalle scene, ai costumi, tutti originali, disegnati e creati da Concetta Iannelli, napoletana ma che vive a Roma per motivi di produzione, la quale per poter realizzare i costumi di scena, come lei stessa ha detto, si è rivolta a sarte napoletana e i costumi che vedremo sono stati realizzati tutti qui a Napoli. Lo stesso regista ha elogiato infatti Napoli per questa straordinaria capacità di riuscire ad impegnarsi, in ogni ruolo, da quelli creativi a quelli puramente tecnici (luci, suono, trovarobe ecce cc ) per poter realizzare un lavoro assolutamente perfetto.

Terzo spettacolo con la Autieri, si è dichiarato assolutamente fortunato nel lavorare con un’artista cosi duttile come lei in quanto capace di spaziare dalla Principessa del Galles all’ultima popolana, al cospetto della quale ci si può sentire come un bambino al Luna Park per quanto lei sia brava e capace di creare in scena qualunque storia o emozione che egli stessa abbia pensato di creare. Ha inoltre definito lo spettacolo come un ritorno, finalmente, al Teatro Civile, che non si esaurisce in un singolo spettacolo ma va a mettere un faro sulla città di Napoli, sulla sua cultura, sulla sua storia, sulla gente di Napoli, su quello che sarà dopo , in una sorta di visione a largo respiro e che potrebbe dare un vestito nuovo a questa Città. A tal proposito ha, supportato poi anche dallo stesso produttore, anticipato il loro progetto di creare uno spettacolo residente, uno spettacolo suo per il quale Napoli essere riconoscibile, e far parte della città stessa, non solo per il turista che arriva a Napoli e che si aspetta uno spettacolo che parli di Napoli o delle sue tradizioni, ma anche per il napoletano stesso che ha bisogno di canzoni, teatro o quant’altro che racconti le sue origini e la sua stessa anima. Questo progetto di Teatro Civile dovrebbe essere realizzato (si spera ! ) nello stesso Teatro Politeama, che è esso stesso parte importantissima della storia del Teatro stesso. Questo sarebbe importantissimo per la città di Napoli in quanto il Teatro produce lavoro, come dichiarato dallo stesso produttore Enrico Griselli, in ogni ruolo, e la città potrebbe finalmente orientarsi a vivere di teatro e di cultura, di musica. Alla musica infine è stato dato un ruolo importantissimo in questo spettacolo. Lo stesso Direttore musicale Enzo Campagnoli ha cercato di dare modernità a delle canzoni che sono pietre miliari della canzone napoletana, come “Tu che nun chiagne”, “Michelemma’” e tante altre e al suo impegno di rappresentare una parte di Napoli che è ancora dolorosamente presente nel cuore e nei ricordi di tanti napoletani , contaminandola con elementi moderni ma senza stravolgere la bellezza e l’unicità della canzone napoletana, e invitando le nuove generazioni a Teatro per poter conoscere e apprezzare una parte della storia di Napoli ma anche le sue tradizioni nella storia della musica e della canzone napoletana.

Appuntamento quindi al Teatro Augusteo dal 8 dicembre al 17 dicembre per uno spettacolo che, ne siamo sicuri, sarà uno strepitoso successo di pubblico e di critica

Per info su orari e costi/disponibilità biglietti: www.teatroaugusteo.com

 

TEATRO AUGUSTEO – I RACCONTI DI MASHA in scena sabato 14 ottobre

Al Teatro Augusteo di Napoli, sabato 14 ottobre 2017, sarà in scena lo spettacolo “I Racconti di Masha”, il nuovo entusiasmante live show che con l’allegria delle musiche, le scenografie digitali e il dinamismo delle coreografie, porterà sul palco dello storico teatro napoletano lo spin-off della più amata serie tv per bambini, proponendosi ancora una volta di eccellere con contenuti nuovi e massima interattività. Accanto alla piccola Masha non mancherà di certo Orso, prezioso supporto nel racconto delle sue storie.

Dunque tanta attesa per questo nuovo spettacolo, che in anteprima europea porterà in scena le storie e le fiabe popolari, rielaborate e mescolate dalla piccola Masha, con tanta fantasia e tutta l’ingenuità tipica di un bambino. Divertimento Assicurato!

Scheda dello spettacolo

Masha: Giulietta Rebeggiani

Orso: Matteo Vanni

Da un’idea di Edoardo Lombardi

Produzione: EMA Srl, su concessione della Kidz Entertainment /EEMC A/S (Masha and the Bear™ è un marchio di proprietà della Animaccord Ltd)

Regia: Daniele Venturini

Coreografie: Luigi Fortunato

Direttore Artistico: Tony D’Alessio

Costumista Masha: Annalisa Benedetti

Musiche inedite: Alessandro Fortunato

Riadattamenti Scenografie Virtuali: Federica Grassi

Riadattamento e Nuovi testi musicali Domenico Prezioso e Daniele Venturini

Service Audio Luci: Ramon di Bartolomeo

Giorno e orari spettacoli

Sabato 14 ottobre alle ore 15:30 e alle 18:30

Prezzi

Poltrona di platea 20,00 euro

Poltroncina di galleria 15,00 euro

Informazioni sono disponibili al sito www.teatroaugusteo.it o telefonando al botteghino: 081414243 – 405660, dal lunedì al sabato tra le ore 10:30 e le ore 19:30. La domenica dalle ore 10:30 alle ore 13:30.

Al Teatro Augusteo di Napoli, giovedì 12 ottobre alle ore 21:00, il concerto di Cristiano De Andrè in “De Andrè canta De Andrè” tour 2017

Al Teatro Augusteo di Napoli, giovedì 12 ottobre alle ore 21:00, il concerto di Cristiano De Andrè in “De Andrè canta De Andrè” tour 2017.

Prezzo poltronissima: euro 46,00

Prezzo poltrona: euro 40,25

Prezzo galleria: euro 32,20

 

Teatro Augusteo

Marco Calafiore 3926075948

Serena Autieri in “Diana & Ladi D. al Teatro Augusteo: conferenza stampa

serenaUno spettacolo che mi sta molto a cuore, un lavoro intenso, sul quale lavoriamo da due anni, di grande precisione e attenzione e tutto questo grazie alla sensibilità di Vincenzo Incenzo che ha messo su una grande squadra artistica e tecnica di grandissimo valore con la quale è riuscito a creare un capolavoro teatrale e musicale di grande emozione”.

Con queste parole, Serena Autieri, dopo aver ringraziato la famiglia Caccavale del Teatro Augusteo presente alla conferenza per lo splendido lavoro che sta facendo grazie all’ottima programmazione teatrale che ogni anno presenta degli spettacoli che poi si rivelano dei grandissimi successi di pubblico e di critica, e aver riconosciuto in questo Teatro come la sua seconda casa, dopo il Sistina, avendola ospitata già 13 anni fa con “Vacanze Romane” ha salutato tutto il numerosissimo gruppo di giornalisti, redattori e fotografi intervenuti nel salone del Teatro stesso stamattina giovedì 2 marzo. Continua a leggere

“Napoli canta… è amore ” al Teatro Augusteo di Napoli

“Napoli, la città che ispira amore, che rende le anime più sensibili come quella di Pino Mauro a cantarne la bellezza e i sentimenti, per alcuni versi città difficile, per altri unica al mondo, è l’unica che è capace di essere al centro di un spettacolo di così grande coinvolgimento creativo ed emotivo”

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Tutto questo è stato racchiuso in uno spettacolo di grande successo di pubblico e di critica che è stato proposto giovedì 2 febbraio al Teatro Augusteo di Napoli ” ” per celebrare i 60 anni di carriera di una delle “voci” più rappresentative di Napoli quale quella di Pino Mauro. Sul palco insieme a lui, per riproporre alcune delle sue canzoni più famose della sua carriera, tantissimi Artisti con i quali ha duettato per più di ore di concerto, duetti che faranno parte di un disco e di un documentario/film di prossima uscita.

La serata, organizzata da Tunnel Produzioni e da Bronx Film, nella persona dei produttori Carlo Luglio, Fabio Gargano, Gaetano di Vaio e Nando Mormone, è stata uno spaccato di musica e di costume, di canzoni rivisitate dal talento di Artisti di grandissimo livello in chiave moderna, con l’arrangiamento e il coordinamento musicale di Massimo Volpe, già arrangiatore dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore.

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Massimo Ghini in “Un’ora di tranquillità ” al Teatro Augusteo di Napoli dal 20 al 29 gennaio

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Massimo Ghini, attore e regista della commedia “Un’ora di tranquillità” di Florian Zeller, uno dei più apprezzati drammaturghi francesi contemporanei, in scena dal 20 al 29 gennaio, ha letteralmente conquistato il pubblico del Teatro Augusteo.

Sul palco insieme a Ghini, protagonista della commedia nel ruolo di Michel, l’attrice Galatea Ranzi (Nathalie), Claudio Bigagli (Pavel), Marta Zoffoli (Elsa), Massimo Ciavarro (Pierre) Luca Scapparone(l’idraulico), Alessandro Giuggioli (Sebastien).

La storia si sviluppa su una serie di “intrecci” e di entrata in scena dei vari personaggi mentre il protagonista, Michel appunto, dentista parigino appassionato di jazz, non avrebbe avuto altro desiderio che ascoltare un disco (la mitica versione orginale di “Me, Myself and I” incisa dal mitico clarinettista Niel Youart) che cercava da anni e che riesce a trovare, miracolosamente, in un mercatino delle pulci a Parigi.

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