Category Archives: Live

Recensione: Inaugurazione della nuova stagione dello “Spazio ZTL”

Di Clementina Abbamondi

Domenica 10 novembre nel Giardino di Babuk in via Giuseppe Piazzi, si è tenuta l’inaugurazione della nuova stagione dello “Spazio ZTL – ZurzoloTeatroLive” con un concerto che ha coinvolto Marco Zurzolo & Friends. Nel bellissimo Giardino di Babuk, di proprietà del Professore Gennaro Oliviero, si trovano delle piante centenarie come un antichissimo faggio e alberi di limone, alloro e tantissimi fiori ed una cavità naturale tufacea “l’Ipogeo”. Questo giardino è un luogo di pace nel cuore della città e ospita da anni l’inaugurazione della stagione musicale dello “Spazio ZTL”, una chiesa restaurata da Marco Zurzolo e dalla sua socia Manuela Renno e trasformata in un centro di aggregazione culturale che propone percorsi di formazione musicale e spazi performativi. Dopo l’esibizione degli allievi della “Scuola Spazio ZTL”, di cui Marco Zurzolo è direttore artistico, si sono esibiti sul palco alcuni musicisti.

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Recensione: Bologna Jazz Festival il concerto dei “Frontal”

Recensione e Foto di:Gabriele Lugli (http://www.gabrielelugli.com)

Nell’ambito del Bologna Jazz Festival, il Torrione Jazz Club ospita un concerto dei “Frontal”, quintetto ideato dal pianista Simone Graziano, che presenta il suo nuovo lavoro “Sexuality”.

Per la loro apparizione al BJF 2019 i “Frontal” si presentano con Dan Kinzelman ai sassofoni, Reiner Baas alla chitarra, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Stefano Tamborrino alla batteria.

Il lavoro per la realizzazione di Sexuality è iniziato due anni fa ed è il frutto di una ricerca interamente ispirata al libro di Simha Arom ‘African Polyphony and Polyrhythm’. «Simha era un cornista che avrebbe dovuto fermarsi quattro giorni nella Repubblica Centrafricana per alcuni concerti in orchestra,

si è poi imbattuto nella musica delle bande pigmee dell’Africa Centrale, e ha finito per restarci quattro anni, trascrivendo tutto il repertorio e tutti le linee strumentali dei vari gruppi pigmei». Graziano ha passato un lungo periodo ad approfondire il concetto di poliritmia nella teoria e nella pratica, nel tentativo di capire a fondo la differenza di approccio al ritmo fra la cultura africana e quella europea.

Il titolo è ispirato al libro di Stephen Mitchell, “L’amore può durare”.

 

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Recensione: Dianne Reeves la regina del jazz, ospite di Roma Jazz Fest 2019

di Annamaria De Crescenzo
foto di Mario Catuogno by SpectraFoto

Roma è da sempre una delle città più importanti per gli artisti jazz di ogni Paese e tanti sono i concerti e le rassegne jazz che permettono agli appassionati ed estimatori di tale genere musicale di poter ascoltare i più grandi musicisti jazz del mondo.

Dal 1 novembre al 1 dicembre si realizzerà la 43a edizione del Roma Jazz Festival una produzione dell’IMF International Music Festival Foundation di Roma in co-realizzazione con Musica per Roma e Casa del Jazz con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività culturali, con l’attualissimo titolo di “No Borders Migration and Integration” sotto la direzione artistica Mario Ciampà, e con un programma pensato per indagare come la musica jazz, da sempre aperta ad ogni contaminazione culturale e musicale, possa riflettere l’esigenza di combattere vecchie e nuove forme di esclusione ed essere e creare importanti occasioni di incontro e di confronto fra le persone. Per questo ogni artista scelto per tale edizione (Archie Shepp, Abdullah Ibrahim, Dave Holland, Antonio Sánchez e Ralph Towner, Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren, Dianne Reeves, Carmen Souza e Linda May Han Oh e Elina Duni, Tigran Hamasyan, Gabriele Coen, Roberto Ottaviano solo per citarne alcuni) è stato scelto per il suo progetto artististico e la sua storia personale ed è stato inviato a dare una sua particolare visione di queste importantissime tematiche.

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Dopo la doppia serata di inaugurazione del 1 Novembre con il concerto dei RadioDervish all’Auditorium Parco Della Musica e i KoKoroko allo storico locale jazz di Roma “Monk”, la seconda serata del Festival ha visto arrivare, sabato 2 novembre, sul palco della Sala Sinopoli, una delle più grandi stelle del jazz internazionale: Dianne Reeves, accompagnata da Peter Martin al pianoforte, Romero Lubambo alle chitarre, Reginal Veal al contrabbasso, Greg Hutchinson alla batteria. Leggi altro

Recensione: Marco Sannini 4et al Kind of Blue per Napoli Jazz Club

Di Clementina Abbamondi

Sabato 2 novembre 2019 ,nel nuovo jazz club “Kind of Blue”,locale situato tra Agnano e Pozzuoli si è esibito il quartetto formato da Marco Sannini alla tromba ,Giulio Martino al sassofono,Marco De Tilla al contrabbasso e Giuseppe Donato alla batteria.

Il nuovo progetto ideato da Marco Sannini “Jazz Reunion Quartet” omaggio al “pianoless” di Gerry Mulligan e Chet Baker ,ripropone i grandi successi jazz di un periodo abbastanza breve ’52-54 che vide i due artisti esibirsi senza pianoforte “Pianoless Quartet”.Rinunciare al pianoforte significò dare vita ad un gioco di contrappunti divisi con grande abilità  tra batteria,basso,sax e tromba.Il progetto di Marco Sannini ripropone dei brani standard famosi arrangiati in maniera particolare valorizzando il dialogo contrappuntistico dei due solisti.

C’è un forte richiamo come dice il sassofonista Giulio Martino al “cool jazz” nel suo significato di “giusto”,”rilassato”,non freddo che vede tra i suoi padri fondatori proprio Gerry Mulligan . A Marco Sannini ,napoletano classe ’59 è sempre piaciuto cercare elementi di sintesi nei più svariati generi della musica rielaborandoli in veste ritmica personale e moderna. Leggi altro

Herbie Hancock: Il Mito in concerto al Teatro Ariston a Sanremo

Recensione e Foto a cura di : Vittorio Santi

Ieri sera nella magica atmosfera del Teatro Ariston di Sanremo, dove abitualmente è possibile assistere a molti eventi musicali, oltre al Festival di Sanremo , si è tenuto l’attesissimo concerto di un vero Mito: Herbie Hancock , pianista, pluripremiato Artista, vincitore tra l’altro di molti Grammy Award.

Impossibile enumerare tutte le collaborazioni con i maggiori Artisti del nostro tempo, la sua musica nel corso degli anni ha zigzagato dalla” disco” a quella “elettronica” e, anche in questa occasione è stata proposta con ottimi arrangiamenti e suoni puliti.

Evento finale della rassegna “ Uno Jazz&Blues” che, nel corso dell’anno ha regalato alla città  di Sanremo vari concerti (Rava, Bollani,Gualazzi) ha fatto registrare il pienone in sala, con spettatori provenienti anche da fuori regione.

L’evento presentato da Savino Zaba , ha proposto al pubblico presente poco meno di due ore di grande musica,

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Teatro Cilea – presentato il programma ” Quadrifoglio” stagione 2019/2020

NANDO MORMONE
Direttore Artistico

Bentornati al Teatro Cilea.

Il nostro cartellone anche quest’anno raddoppia e presenta l’abbonamento
quadrifoglio” un programma di quattro spettacoli che si affianca al calendario
ufficiale della stagione 2019/2020.
Si alza il sipario su una nuova stagione artistica nel segno del divertimento, della musica
e della comicità.
Parallelamente, alla nostra stagione ufficiale, anche quest’anno, dopo il successo
delle scorse edizioni abbiamo pensato ad un programma di spettacoli rivolti ad un
pubblico che possa andare a teatro per trascorrere quale ora di spensieratezza.
Il nostro intento è quello di avvicinare e riportare i giovani a teatro, e tenere insieme le
diverse forme di spettacolo che proporremo tante generazioni.
Saranno in palcoscenico artisti amati dal grande pubblico e che voi stessi ci avete
richiesto: Paolo Caiazzo con Federico Salvatore, Simone Schettino; Peppe Iodice e
Valentina Stella. Un poker d’assi che vi farà sorridere, emozionare e commuovere,
Accomodatevi. Lo spettacolo ha inizio.

PAOLO CAIAZZO FEDERICO SALVATORE
“Quelle pizze diventano 2”
Azz e Caiazz due caffè senza tazz
di e con
Paolo Caiazzo & Federico Salvatore

dal 24 GENNAIO 2020

 

SIMONE SCHETTINO
“SE TOCCO IL FONDO…SFONDO”
di S. Schettino e V. Coppola
regia di Enzo Liguori
dal 21 FEBBRAIO 2020

 

VALENTINA STELLA
“IN CONCERTO”
dal 6 MARZO 2020

 

PEPPE IODICE
“JODY BEACH PARTY”
Tutte scemità di Lello Marangio e Peppe Iodice
regia delle scemiltà Francesco Mastandrea
colonna sonora delle scemità Daniele Decibel Bellini
con la partecipazione straordinaria de Los Locos
dal 17 Aprile 2020

Recensione: Jazzmeia Horn Live al Blue Note di Milano

Recensione e foto di Gabriele Lugli (http://www.gabrielelugli.com)

Nata a Dallas nel 1991, Jazzmeia Horn è cresciuta in una famiglia di talenti musicali, ed è stata sua nonna, una pianista amante del jazz, a darle il suo particolare nome. Ha iniziato a cantare fin da bambina, ma è stato nell’adolescenza che si è avvicinata al jazz dopo essersi iscritta alla Booker T. Washington High School for the Performing and Visual Arts.

Nel 2009 Horn si è trasferita a New York, dove ha continuato a studiare ed ha iniziato a farsi conoscere nella scena jazz della città. Nel 2013 ha vinto la Sarah Vaughan International Jazz Competition e nel 2015 ha vinto quello che è probabilmente il concorso più importante per un giovane musicista jazz oggi: la Thelonious Monk Institute International Jazz Competition. Da quella vittoria è nato il suo primo disco “A SOCIAL CALL” che annuncia l’arrivo di un giovane talento musicale con una lunga storia davanti a sé. Pubblicato dalla Prestige, questo album è un gioiello tra jazz classico, gospel e neo-soul.

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Con una maturità e fiducia vocale che va ben al di là dei suoi anni, la giovane cantante Jazzmeia Horn approda nella scena musicale internazionale rivelando un indiscusso talento. Vincitrice del prestigioso Thelonius Monk International Vocal Jazz Competition 2015, Jazzmeia è pronta a prendere posto al fianco dei migliori jazz vocalist di oggi. Naturalezza e sguardo verso un moderno approccio alla vocalità sono alcune delle caratteristiche della sua arte.

Recensione : Daniel Karlsson Trio per la rassegna “Autumn in Naples” Otto Jazz Club

di Clementina Abbamondi 

Sabato 26 ottobre 2019, nella bellissima Sala Scarlatti del Conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella “si è esibito nell’ambito della rassegna “Autumn in Naples”, organizzata da Maria Lucci, sorella di Enzo Lucci fondatore della storica associazione “Otto jazz Club”, il trio svedese “Daniel Karlsson Trio”.

Il gruppo ha presentato il suo ultimo CD realizzato il 30 agosto 2019 per l’etichetta Brus &Knaster dal titolo” Fuse Number Eleven”.

Daniel Karlsson è cresciuto in una piccola città, Kristinehamn, con un solo negozio di dischi dove la sezione jazz era tutt’altro che completa. Si appassiona al jazz ascoltando le cassette dei suoi insegnanti di musica e la collezione di dischi jazz dei suoi genitori. Per il suo 16° compleanno Daniel riceve in regalo il suo disco preferito “Amandla” di Miles Davis. Daniel viene influenzato nella sua tecnica dal pianista Keith Jarrett come ha rivelato lui stesso in un’intervista e dice che “l’approccio svedese al jazz deriva dalla mancanza di tradizione jazzistica, i musicisti svedesi facevano il possibile per suonare americano ma erano sempre identificati come nordici, ora invece ci si può distaccare dal riferimento jazz americano” Daniel Karlsson domina la scena pianistica del new jazz svedese sin dal debutto nel 2013. Conosciuto all’estero per la sua tournée con Magnus Ostrom, batterista dell’”Esbjorm Svensson trio” decide di dar vita al suo trio dopo aver assistito alla cerimonia commemorativa per Esbjorn Svensson, morto prematuramente. Daniel comincia a riguardare le loro clip su YouTube e decide di formare un trio con due musicisti con i quali instaura un rapporto otre che di lavoro anche di amicizia: il contrabbassista Christian Spering ed il batterista Fredrik Rundquist.  Nel 2013 esce il primo cd del trio “Das Taxibat”, nel 2014 “Fusion For Fisch” che ottiene numerosi premi tra i quali lo “Swedishradio’s Jazz Group of The Years Award e nel 2015 lo Swedish Jazz Grammy. In seguito usciranno nel 2018 “Feel Free Falafel”,” Ding Dong “e “N.5”. Nel 2019 esce una raccolta che si intitola “Sofar” ed include l’inedito dal titolo “Colourful Grey” scritto per celebrare Matera, capitale europea della cultura 2019 ed il sesto Cd del gruppo dal titolo” Fusen Number Eleven”. Durante il concerto nella “Sala Scarlatti” il trio svedese ha proposto dei brani tratti dall’ultimo CD “Fuse Number Eleven”. Si sono susseguiti “Liberty”,1900” ed il brano “Fuse Number Eleven “che dà il titolo al loro ultimo lavoro.

Uno degli aspetti emozionanti ed identificabili del trio è il suono del piano acustico e degli elementi elettronici che Daniel riesce a riprodurre. Bravissimo il contrabbassista Christian Spering che ha dato prova durante il concerto del suo virtuosismo con degli assoli con i quali è riuscito a creare dei suoni unici utilizzando effetti elettronici. Di grande effetto l’esibizione del batterista Fredrik Rundquist che ha contribuito con l’uso delle spazzole e di vari strumenti di percussione a creare sempre dei suoni molto particolari creando un perfetto interplay con gli altri membri del trio.

Il” Daniel Karlsson Trio” si distingue per l’incredibile qualità di idee. Il pianista Karlsson ha creato delle composizioni che lo connotano come uno dei più brillanti ed emozionanti pianisti contemporanei.

Grazie ancora a Maria Lucci per il suo garbo e la sua competenza nel riuscire ad organizzare concerti sempre di altissima qualità.

 

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Recensione: Premio Tenco la storia continua attraverso la musica

Recensione e Foto di Vittorio Santi

 

Tre giorni pieni di musica e di eventi questo Premio Tenco 2019.

Iniziato tra le polemiche per la scelta di invitare Achille Lauro, il quale ha anche cantato (male) la sigla di apertura, ha poi dispiegato le sue ali offrendo durante il suo svolgimento tutta una serie di interessanti spunti e di ricordi, fino al gran finale con la Gianna Nazionale.

Oltre al pluri celebrato Teatro Ariston altri eventi si sono svolti nel vecchio quartiere della Pigna di Sanremo con varie esibizioni nella ex Chiesa di Santa Brigida al quale seguiva “ l’aperiTenco “.

Filo conduttore ,come recitava il volantino di presentazione “dove vola la colomba bianca” è stato il ripercorrere la storia della canzone italiana attraverso il ricordo di alcuni di personaggi di spicco del tempo quali , Ernesto Bassignano e i suoi ricordi del Folkstudio , Franco Fabbri (Premio Tenco come “operatore culturale”) e un inesauribile Roberto Brivio ex Gufi che con la sua verve comica ha fatto rivivere momenti storici dei tempi milanesi legati a Jannacci e Gaber.

La prima serata ha visto sul palco, oltre al già citato Achille Lauro, anche tutti gli Artisti vincitori delle varie Targhe Tenco e precisamente Manuel Agnelli, che insieme a Daniele Silvestri e Rancore con “Argento Vivo “hanno vinto lo stesso nella categoria “miglior canzone”, Vinicio Capossela (“miglior disco”), Fulminacci (“Opera prima”).

Lavori discografici premiati con la Targa anche a Enzo Gragnaniello “disco in dialetto “, Alessio Lega “miglior interprete” e infine Piero Fabrizi “album a progetto”.

 

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Recensione: Presentazione della IV Stagione di “Live in Villa Di Donato”

Di Clementina Abbamondi 

 

Giovedì 3 ottobre nella settecentesca Villa di Donato  è stato presentato il programma  della IV stagione della rassegna “Live in Villa di Donato”

La padrona di casa Patrizia De Mennato è riuscita a realizzare un progetto meraviglioso ,far rivivere il salone e i bellissimi giardini della Villa di famiglia ,ospitando eventi culturali,teatrali e musicali.

La rassegna “Live in Villa di Donato” è composta da quattro rassegne artistiche: “La musica ha trovato casa” direttore artistico Brunello Canessa , “A cena con… Monologhi d’artista” direttore artistico Annamaria  Ackerman, “Max 70 musica da camera” direttore artistico David Romano e “off .artisti di passaggio” direttore artistico Giuseppe Fontanella.

Il successo della Rassegna che si svolge nella incantevole Villa di Donato è determinata oltre che dalla competenza dei direttori artistici anche dallo spirito di amicizia ed intesa che  si è instaurato tra di loro e la padrona di casa . Leggi altro

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