Recensione: Francesco Nastro e Javier Girotto allo Spazio ZTL

di Clementina Abbamondi

Sabato 12 gennaio ,nella sala dell’ex Cappella medievale Mauro completamente restaurata e sede dello spazio ZTL,concepito come centro di aggregazione culturale e musicale’con la direzione artistica del Maestro Marco Zurzolo , hanno suonato in duo Javier Girotto al sax e Francesco Nastro al piano.

Javier Girotto sassofonista ,compositore,arrangiatore e flautista argentino si avvicina alla musica grazie al nonno materno direttore di banda suonando prima il rullante,poi il clarinetto.Inizia in seguito a suonare il sax contralto formando a Cordoba i suoi primi gruppi d’ispirazione jazzistica .A 16 anni si iscrive al conservatorio ai corsi di clarinetto e flauto e a 19 anni vince una borsa di studio del Berklee College of music che gli spalanca le porte del jazz.In questi anni approfondisce gli studi di composizione e arrangiamento e di sax ed improvvisazione. A 25 anni viene in Italia e nel 1995 nasce il gruppo “Aires Tango”in un connubio tra le radici argentine e quelle del jazz. Con questo gruppo Girotto pubblica 8 album.Numerose sono le sue collaborazioni artistiche da Mercedes Sosa fino ad Enrico Rava ,Rita Marcotulli e Paolo Fresu.L’ambiente musicale di Girotto è quello del jazz ma anche quello della musica popolare argentina ,del tango in particolare,di cui è uno dei principali esponenti in Europa.

Francesco Nastro raffinato e sensibile pianista e compositore stabiese si è diplomato in pianoforte e composizione presso il conservatorio di Salerno.Ha collaborato con molti grandi artisti tra i quali Bruno Tommaso,Roberto Gatto,Max Ionata,Bruce Forman e svolge un’intensa attività didattica in Campania.

Ha pubblicato diversi album “Sea Inside”,”Trio Dialogues”, “Waiting for a new world” “Passione “ in duo con Javier Girotto. Francesco Nastro è riuscito a confermarsi come una delle voci più originali del piano jazz nazionale ed internazionale ,nonché l’esponente di maggiore spicco della nuova generazione di pianisti della scena campana e partenopea.

Il concerto prende il via con alcune composizioni originali di Francesco Nastro “Panta Rei “e”Fiaba Spagnola”. Bellissimo è l ‘arrangiamento di Francesco Nastro di uno dei temi presenti nel “Musical Tutti insieme appassionatamente” dal titolo “My Favorite Things” di cui c’è una famosissima versione di John Coltrane: nel brano il flauto andino suonato da Girotto impreziosisce la composizione inserendo dei sapori ed emozioni etniche.Nel brano “Neanche gli Dei” la cui composizione dice Nastro “è stata ispirata da un romanzo di Isaac Asimov”,le note struggenti del sax si fondono con quelle del piano tra fantasie spagnole ed improvvisazioni. In “Passione “ brano che dà il titolo al nuovo album del duo Nastro-Girotto le coloriture ed i ritmi della musica partenopea dell’elegante e versatile stile di Francesco Nastro e i ritmi della musica argentina del virtuoso Girotto determinano nell’esecuzione del brano un dialogo dalla forte empatia espressiva.

Il concerto applauditissimo si è concluso con un brano composto dal cantautore brasiliano “Francisco “Chico” Buarque de Hollanda“dal titolo “Oh che sarà” che racconta di un popolo sottomesso alla dittatura.Lo struggente suono del sax e le note dolcissime e nostalgiche del piano si rincorrono in un crescendo fino a che i suoni dei due strumenti si fondono creando un ‘emozione intensissima

Recensione: Teresa Salgueiro per “Sorrento incontra – M’illumino d’inverno”

Di Annamaria De Crescenzo
Foto: SpectraFoto

La musica è capace di far provare emozioni incredibili grazie al talento coinvolgente come quello di Teresa Salgueiro, ospite della rassegna “Sorrento incontra – M’illumino d’inverno” edizione 2018/2019, dedicata alla musica, alla danza e allo spettacolo, promossa dal Comune di Sorrento, sostenuta dalla Regione Campania e dal Comune di Sorrento, guidato dal sindaco Giuseppe Cuomo, coordinata dal dirigente del Settore Cultura, Antonino Giammarino e realizzata in partnership con importanti istituzioni nazionali ed internazionali come la fondazione Ilica, il Calandra Italian American Institute, la Cuny di New York e la Campania Music Commission, in collaborazione con la Fondazione Sorrento e la Federalberghi Penisola Sorrentina, ed organizzata da Area Live e CDRL con la direzione artistica del regista e coreografo Mvula Sungani.

Teresa Salgueiro è una cantante portoghese, già dall’età di 16 anni inizia a cantare il fado e la bossa nova nelle strade e nei bar di Lisbona, città che gli ha dato i natali. Nel 1987 Teresa incontrò il chitarrista e produttore Pedro Ayres Magalhães e, insieme al violoncellista Francisco Ribeiro, al fisarmonicista Gabriel Gomes e al tastierista Rodrigo Leão, decisero di formare i Madredeus. A partire da quell’anno il complesso ha realizzato undici album riscuotendo, anche grazie a numerosi tour, un grande successo in tutto il mondo. Insieme a Magalhães, ha interpretato una delle parti principali nel film di Wim WendersLisbon Story, girato nel 1994, curandone inoltre la colonna sonora, pubblicata con il titolo di Ainda.Teresa Salgueiro ha cantato come ospite speciale anche negli album di Carlos Nuñez ed António Chainho, pubblicati nel 2000.Nel novembre del 2005 ha pubblicato il suo primo album da solista, intitolato Obrigado, che si fregia della partecipazione di musicisti del calibro di Caetano Veloso, Carlos Nuñez e José Carreras. Nel 2007, con una decisione a sorpresa, lascia i Madredeus per seguire la carriera solista. Nello stesso anno partecipa alla 57ª edizione del Festival di Sanremo in qualità di ospite degli Stadio, con il cui cantante Gaetano Curreri interpreta il brano “Guardami“.

Dal 2007 ad oggi ha pubblicato altri 5 album, l ‘ultimo nel 2016 “O Horizonte”. Il concerto di sabato sera al Teatro Tasso di Sorrento è stata l’occasione per presentarlo al pubblico sorrentino che ha avuto modo di conoscere ed apprezzare non solo la voce straordinaria della cantante portoghese ma anche la sua particolare personalità scenica e la sua capacità di affascinare il pubblico con i racconti della poesia e della musica della sua terra. Con lei sul palco il chitarrista dei Madredeus, José Peixoto, un fisarmonicista eccezionale, Gabriel Costa, un secondo chitarrista/percussionista, Rui Lobato ed Oscar Torres al contrabbasso elettrificato con i quali la Salgueiro ha un rapporto di stima professionale davvero speciale, soprattutto con Josè Peixoto, con il quale ha condiviso l’esperienza dei “Madredeus” e che ha dato prova, durante alcuni brani molto intensi e particolari, del suo infinito talento che ne fa uno dei più grandi maestri contemporanei della chitarra portoghese.

Bellissimi ed intensi i brani tratti da “O Horizonte”, (“Horizonte”, “A Cidade”, “A Luz”, “Exodo”, anticipati dal racconto di Teresa Salgueiro sui motivi che l’hanno ispirato. L’album nasce dall’esigenza di raccontare di guardare sempre verso l’orizzonte che non è altro che il “guardare ai propri sogni e ai propri desideri, senza mai rinunciare a essi” e di “camminare” verso esso, attraverso le bellezze della natura che ci circonda e che ci fa sentire vivi e importanti in ogni cosa che si compie. Innamorata della bellezza della natura e della vita, profondamente legata alla storia della sua amatissima terra e ad alcune figure importantissime della musica e della storia politica contemporanea del Portogallo.

La Salgueiro incanta il pubblico non solo con i suoi brani ma anche con il suo modo di porsi di fronte ad esso, in punta di piedi, con un’eleganza fuori dal comune, con il suo modo di raccontare la vita e la storia di musicisti come Carlos Paredes dedicandogli una bellissima interpretazione di “Verdes Anos” o Jose Alfonso detto Zeca, musicista e attivista politico durante gli anni della “Rivoluzione dei garofani” al quale dedica una struggente “Canção de embalar” e Antonino Victorino d’Almeida al quale dedica “As brumas do futuro” colonna sonora del film di Maria de Medeiros “Capitães de Abril” che racconta il colpo di Stato militare che avvenne in Portogallo il 25 aprile 1974 che pose fine al lungo regime autoritario fondato da António Salazar e che portò al ripristino della democrazia nel paese dopo due anni di transizione tormentati da aspre lotte politiche, interpretazioni che raccontano quanto la cantante sia sensibile ai diritti civili inalienabili dell’essere umano e al suo bisogno di libertà e di giustizia. Con umiltà racconta anche la vita e le opere di Amalia Rodrigues cantando una versione di “Barco Negro” che toglie il respiro, e della cilena Violeta Parra con una versione di “Gracias A la Vida” strepitosa, oltre che dei suoi inizi, di “Lisbon Story” con un’applauditissima “Guitarra” e “Ainda” dei Madredeus, concludendo il concerto con una sublime “Estrela Do Mar” di Jorge Palma con il pubblico in standing ovation per omaggiare una voce e una personalità che ha conquistato il cuore di tutti.

 

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Umbria Jazz Winter XVI Edizione : Paolo Fresu & Richard Galliano in “Mare Nostrum”

 

di Clementina Abbamondi

In questa 26° edizione di Umbria jazz Winter il pubblico ha apprezzato e si è lasciato coinvolgere emotivamente da “MARE NOSTRUM” ,un progetto che si rifà al disco registrato nel 2007 da Paolo Fresu,Richard Galliano e Jan Lundgren.

Il progetto è dedicato al mare inteso come luogo che unisce.Il concerto nonostante le rispettive radici dei tre musicisti :il trombettista sardo,il fisarmonicista francese ed il pianista svedese,è contraddistinto da una dimensione europea .Il mare è qui inteso come luogo dove si affacciano culture,genti ed identità diverse destinate all’incontro.

Quello che più affascina di “MARE NOSTRUM”è il senso di naturalezza con cui scorre la musica.

Richard Galliano un virtuoso della fisarmonica e del bandoneon e compositore, spazia in tutti i campi musicali dalla classica al jazz. Il suo grande merito consiste nella sua originalità e nell’essere riuscito a sintetizzare le sue esperienze in una nuova musica fatta di jazz e tradizioni filtrate dalla sua personalità. Altro punto di forza è il suo modo di utilizzare la fisarmonica che nelle sue mani acquista la policromia di un’orchestra e l’intimismo di una formazione da camera.

Jan Lundgren, pianista fin da piccolo, crescendo ha scelto il jazz come campo d’azione per il suo grande talento.

Paolo Fresu dopo aver esordito ad 11 anni nella banda del suo paese Barchidda,al conservatorio di Sassari scopre il jazz ed apprende da Chet Baker il lirismo e la poesia del suo fraseggio e da Miles Davis la straordinaria tecnica e la padronanza espressiva dello strumento a fiato per eccellenza .Fresu è un profondo innovatore della tromba sempre alla ricerca di nuovi progetti ed allo stesso tempo raffinato compositore.

Nel concerto il senso lirico di Fresu , la sensibilità francese di Galliano e la lucida cristallinità tutta nordica dello svedese Lundgren si fondono in un equilibrio che si traduce in un dialogo tra i due strumenti melodici perfettamente complementari ,dal gioco di accompagnamento interplay delle tastiere,al punto da risultare quasi una conversazione a tre .

Tra i tre musicisti si crea un intenso fealing creativo ed espressivo.Oltre alle composizioni originali i tre musicisti hanno interpretato alcuni classici come “EUNAO EXISTO SEM VOCE “ di Jobim , “MA MERE L’OYE” di Maurice Ravel e un bellissimo madrigale di Claudio Monteverdi “SI’ DOLCE E’IL TORMENTO” arrangiato splendidamente.

La musica dei tre artisti riesce a trasportare l’ascoltatore in un’altra dimensione ,in un viaggio di sentimenti,dolcezza e tormento.

Recensione : “The Swing Strings Trio” – Valente / Lomanto/ Iovine per LIVE TONES

Di Clementina Abbamonti

Il concerto proposto dai Live Tones giovedì 20 dicembre ,sotto le luci soffuse della hall dell’Hotel delle Terme di Agnano “The swing string trio” ,è il titolo di un nuovissimo progetto musicale che ripercorre alcune tra le più belle pagina della musica swing .Un progetto riuscitissimo che ha coinvolto il pubblico presente che ha apprezzato la bellissima fusione di due voci ,una maschile,baritonale,calda di Carlo Lomanto e l’altra femminile ,morbida e vellutata di Beatrice Valente capaci di duettare sullo swing della chitarra di Lomanto e del contrabbasso della Valente arricchiti e sostenuti dalla batteria di Ciro Iovine.

Carlo Lomanto vocalist,strumentista,compositore e didatta ,ha conseguito i diplomi di I e II livello di jazz al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli ,è docente della cattedra di canto jazz al Conservatorio G.Martucc i di Salerno. In 30 anni di attività artistica dedicata alla musica jazz ha collaborato con i più apprezzati musicisti di jazz nazionale e internazionale. La continua ricerca sulle potenzialità espressiva della voce e sull’utilizzo della stessa in maniera più prettamente strumentale ,lo ha condotto negli anni ad approfondire ed a diventare uno dei più ferrati utilizzatori della tecnica “scat” usata per l’improvvisazione vocale. Continua a leggere

Roberta Gambarini ospite del Pozzuoli Jazz Festival Winter

 

di Clementina Abbamondi

Nell’ambito della X edizione del Pozzuoli Jazz Festival Winter martedì 18 dicembre presso il complesso turistico Averno Damiani si è tenuto un concerto speciale ed unico “Jazz and Conversation” Roberta Gambarini e Ivan Dalia ,una conversazione in musica tra “Napoli e New York….lo stesso parallelo”.

Il concerto è stato arricchito oltre che dalle performance dei due talentuosi artisti ,anche da una conversazione con il pubblico presente in sala. Una contaminazione tra il jazz newyorkese ed il virtuosismo partenopeo.

Roberta Gambarini ,tra le maggiori voci del panorama jazz USA, ha incontrato il pianista e compositore partenopeo Ivan Dalia, i due si sono conosciuti nella Grande Mela e hanno deciso di collaborare.

Roberta Gambarini ,nata a Torino si trasferisce negli STATES nel 1998 .Nello stesso anno è semifinalista in un concorso canoro del Thelonius Monk Istitute of jazz,classificandosi al terzo posto.Ha cantato con Herbie Hancock ,Christian Mc Bride.Nel 2004 ha cominciato l’attività in tour con la Dizzy Gillespie esibendosi ,tra gli altri, con James Moody,Frankwess, Paquito D’Rivera, Roy Hargrove.

Il sogno della Gambarini è stato sempre quello di cantare musica jazz. Roberta è una delle pochissime artiste non americane che per due volte hanno visto un loro album candidata al Grammj come disco dell’anno con “Easy to love “ e con “So in love”. Il Boston Globe ha scritto della voce unica della Gambarini”E’ lei la vera erede di Ella Fitzgerald ,Sarah Vaughan e Carmen Mc Rae”

Roberta ha studiato varie tecniche ,tutte legate alla fisicità e non ad uno stile particolare di musica. Quando ha studiato tecnica classica dice la Gambarini “Non mi sono trovata bene perché sentivo che in quel tipo di approccio si dovevano seguire delle indicazioni che mi inibivano e mi allontanavano dalla naturalezza di quando cantavo da bambina con grande spontaneità” Ancora Roberta Gambarini dice : ” In America ci sono delle difficoltà a sfondare nel jazz ma  la  donna ha più chance ,non le è reso impossibile controllare la propria attività e soprattutto può farsi notare per quanto sa fare” e ancora “ In America è più facile conoscere e collaborare con grandi nomi della musica jazz ed essere stimolati da musicisti provenienti da tutto il mondo”.

Ad accompagnare Roberta Gambarini il bravissimo pianista e compositore Ivan Dalia diplomatosi in pianoforte nel 2011 e in composizione nel 2016 ha vinto già nel 2007 il premio internazionale del concorso per musicisti non vedenti della città di Kursk in Russia.Nel 2017 ha ricevuto il premio Cimitile per la musica e si è piazzato in finalissima nel programma “Italia’s Got Talent”.

Ivan alla domanda postagli da una persona del pubblico di come riuscisse a suonare il piano senza leggere uno spartito risponde : ”La musica si fa con le orecchie e con il cuore ed in particolare sono passato dallo studio della musica classica al jazz perché ho avuto più spazio per le mie improvvisazioni”.

Infatti Ivan ha eseguito una personalissima interpretazione del Bolero di Ravel accompagnata dalla voce di Roberta Gambarini che con grande tecnica ha valorizzato i vari pezzi alternando lo scat e passando da toni profondi ad altri altissimi senza alcun problema . Bellissima l’esecuzione dei tre brani “Un posto ci sarà”, Summertime ,I a Sentimental Mood”,nei quali i due artisti hanno saputo fondere tecnica,talento,ed improvvisazione deliziando il pubblico presente.

Alla fine del concerto Antimo Civero ,organizzatore del Pozzuoli jazz Festival ha consegnato ai due artisti la “Bomba della Pace” ringraziandoli per l’ affettuosa partecipazione all’ evento anche perché Roberta Gamberini viene spesso a Pozzuoli amando questo luogo ricco di antichità e con un bellissimo mare.

Recensione: Simona Bencini e Mario Rosini in “Wonderland” al Teatro Summarte

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto

 

Terzo appuntamento per la rassegna 2018/2019 “Jazz & Baccalà” ideata e diretta da Elio Coppola in collaborazione con lo staff Direttivo del Teatro Summarte con il concerto “Wonderland” con Simona Bencini e la partecipazione straordinaria di Mario Rosini, dedicato alla musica di Stevie Wonder.

Accompagnati sul palco da bravissimi musicisti come lo stesso Elio Coppola alla batteria, Giuseppe Venezia al contrabbasso e Daniele Scannapieco al sax, hanno dato vita ad una serata di musica entusiasmante reinterpretando alcune delle canzoni più famose o particolari dell’intensa discografia del cantante e compositore americano in chiave decisamente jazz.

Proprio in onore di questa rassegna abbiamo preparato 
un progetto ex novo – ha raccontato la cantante fiorentina 
che debuttò con i Dirotta su Cuba a Pozzuoli. 
Con Mario la collaborazione è pluriennale però il 
resto della formazione, composta da grandi musicisti locali, 
e il repertorio scelto rendono quest’esperienza completamente 
nuova e ancora più stimolante. Stevie Wonder non è un 
caso: oltre ad essere un idolo e un riferimento a tutti 
gli effetti per entrambi, rappresenta un 
esperimento mai fatto in chiave jazz”.

Simona Bencini  è stata la voce indimenticabile dei Dirotta su Cuba, gruppo fiorentino di acid e funky jazz con il quale ha collaborato dal 1990 al 2000 anche se con la stessa formazione registro l’ultimo disco che uscì nella primavera del 2002, dopo diversi album e singoli di grandissimo successo come “Gelosia”, “Solo Baci”,”Liberi d-Liberi da”, “Dove sei”, “Legami”solo per citarne alcuni.

Dopo l’esperienza con i Dirotta su Cuba, si dedica alla sua carriera di solista.

L’8 aprile 2005 esce Sorgente per l’Atlantic-Warner. Scritto e arrangiato da Simona in collaborazione con Nicolò Fragile è ricco di collaborazioni – da Questa Voce, primo singolo, brano composto dal cantautore Pacifico e arricchita dal piano del jazzista Stefano Bollani a Ricorderò cantata in duetto con la concittadina Irene Grandi fino a Sottovoce il cui testo è stato scritto in collaborazione con Alex Cremonesi dei La Crus e Verso sud, composta da Walter Afanasieff.

Alla fine del 2005, incontra Elisa: nasce subito una simpatia che si traduce spontaneamente in una collaborazione artistica dalla quale prende le forme il brano Tempesta (musica di Elisa e testo di Simona). La canzone verrà selezionata per partecipare al Festival di Sanremo 2006. Durante il Festival verrà proposta una versione italo-inglese di Tempesta cantata con Sarah Jane Morris, duetto che verrà registrato successivamente. È l’inizio di una proficua collaborazione che porterà le due artiste a cantare insieme in giro per l’Italia.

Nel giugno 2007 nelle radio esce il nuovo singolo, Presto arriverò da te, frutto della collaborazione col produttore Max Calò. Nel settembre 2008 verrà invitata a partecipare come ospite fissa per 7 puntate alla trasmissione su Rai 1 Volami nel cuore condotta da Pupo per interpretare classici italiani e stranieri. Nell’estate 2009 ecco finalmente la rèunion ufficiale di Simona, Rossano Gentili e Stefano De Donato, alias Dirotta su Cuba. Per l’occasione la band funky parte col tour Back to the roots 1989-2009 per festeggiare direttamente sul palco i loro 20 anni di musica, tour che chiuderà con un tutto esaurito al Blue Note di Milano.

Nel 2009 inoltre formerà insieme al collega ed amico Mario Rosini il quintetto jazz Simona Bencini & Last Minute Gig Quartet (Mario Rosini al piano, Mimmo Campanale alla batteria, Giuseppe Bassi al contrabbasso, Gaetano Partipilo al sax) con il quale inciderà un album Spreading love per la GrooveMaster di Gegè Telesforo, distribuzione Egea, in uscita nel gennaio 2011. Nel 2010 viene scelta dal regista Massimo Romeo Piparo per interpretare Mary Magdalene nel musical Jesus Christ Superstar in scena in tutti i più importanti teatri italiani dall’ottobre 2010 a febbraio 2011.

Nel maggio 2012, Simona Bencini torna a essere la cantante dei Dirotta su Cuba in formazione originale ed usciranno tre singoli nell’arco del 2012-2013: Ragione o sentimento, Essere o non essere e Parole. Tutto questo mentre l’attività live riprende con inviti a festival e rassegne come l’apertura del prestigioso Estival Jazz a Lugano nel 2014 e Umbria Jazz Winter 2015-16.

Il 23 settembre 2016 esce, dopo 14 anni di assenza discografica, un nuovo album prodotto da FepGroup/Warner Music dal titolo Studio Sessions vol.1. L’album contiene una versione rivisitata del primo storico album dei Dirotta e 6 inediti, nel segno di quelle sonorità funky e groovy che hanno reso popolarissima la band.

Guest star d’eccezione della serata Mario Rosini con il quale la cantante fiorentina ha collaborato già con un quintetto jazz nel 2009. Pianista e cantante d’eccezione, con una lunga carriera artistica (nel 2004 arrivò secondo al Festival di Sanremo con la canzone “Sei la vita mia”) è stata la vera rivelazione della serata, apprezzatissimo dal pubblico presente a Teatro, che lo ha applaudito a lungo, non solo per il suo talento pianistico ma anche per una splendida voce soprattutto nei brani a lui affidati come voce solista del ricco repertorio del grandissimo Stevie Wonder.

Il concerto ha dato modo di mettere in evidenza anche straordinari arrangiamenti in chiave decisamente jazzistica e la voce di Simona Bencini, pur provenendo da un ambiente musicale decisamente pop/soul, perfettamente amalgamata alle sonorità jazz del concerto stesso. Iniziato con una serie di brani della strepitosa carriera di Stevie, il pubblico si è entusiasmato alla versione di “Rainbow in the sky” e “You’re the sunshine of my life” che la Bencini ha cantato in duetto con Mario Rosini, che le ha interpretate con lo stesso timbro vocale e lo stesso ritmo del grande Stevie Wonder. Entusiasmo e ritmo coinvolgente anche per “Pastime in Paradise” e “For once in my life” con una scatenatissima Simona Bencini, elegantissima in abito bianco e nero, cappello nero da diva americana. Applauditissimo Mario Rosini in una personalissima versione di “I Just call to say I Love you” al piano e voce che ha incantato il pubblico presente.

Il concerto si è concluso con il ritmo di “Part time lover” e un bis fuori programma con Andrea Santaniello, chiamato sul palco dallo stesso Scannapieco, per “Isn’t She Lovely” per un momento di coinvolgimento speciale tra i musicisti sul palco e il pubblico che ha partecipato ballando e cantando sottopalco in un’unica grande festa della musica.

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Prossimo appuntamento per la rassegna “Jazz & Baccalà” il 28 dicembre con Marianne Solivan 4tet in “Christmas Concert”.

Recensione: Ergio Valente Trio feat Giulio Angrisani per Live Tones

di Clementina Abbamondi

Venerdì 7 dicembre un altro bellissimo concerto organizzato dall’Associazione Live Tones nella sala dell’Albergo delle Terme di Agnano: il gruppo “Ergio Valente trio feat Giulio Angrisani” ha incantato il pubblico presente per la grande professionalità ed il talento dei suoi componenti.

Il trio è formato da giovani musicisti di Mondragone vincitori del premio del pubblico al concorso “Chicco Bettinardi” e finalisti del Conad jazz Contest 2018 nell’ambito di Umbria jazz summer che si svolge a Perugia .

Ergio Valente ,eclettico pianista ,si diploma al Conservatorio di Benevento col massimo dei voti,dopo aver frequentato nel 2010 “ le clinics” all’Umbria jazz vincendo la borsa di studio per la rinomata scuola “Berkley” ha iniziato una intensa attività artistica collaborando con numerosi musicisti .

Aldo Capasso , classe1993, contrabbassista napoletano ha iniziato a studiare il basso elettrico all’età di 12 anni mostrando subito interesse per il jazz. Ha già ricevuto, nonostante la giovane età, svariati riconoscimenti e vanta numerose collaborazioni con noti artisti.

Marco Fazzari, classe 1990, sin da bambino prova un forte interesse per la musica e riceve in regalo la sua prima batteria all’età di 10 anni, a 14 anni viene a contatto col maestro Claudio Romano, musicista che lo aprirà al mondo della musica jazz, numerose sono sue collaborazioni artistiche e i concorsi ai quali ha preso parte.

Al trio già consolidato si è esibito in occasione del concerto alle Terme di Agnano il bravissimo e talentuoso trombettista Giulio Angrisani, vincitore del San Marino jazz Festival nel 2012. Giulio inizia gli studi della tromba all’età di 16 anni approfondendo i suoi studi di tromba jazz con il maestro Giovanni Amato. Dal 2004 inizia la sua esperienza di musicista professionista in vari club di Napoli e dal 2008 si dedica all’insegnamento della tromba ed improvvisazione jazz. Continua a leggere

Daniele Scannapieco Organ Trio alle Terme di Agnano per l’Associazione Live Tones

di Clementina Abbamondi

Alberto Bruno e Ornella Falco con la loro Associazione culturale “Live Tones” hanno organizzato il 23 novembre, all’interno della hall dell’”Hotel delle Terme di Agnano”un concerto bellissimo e unico “Daniele Scannapieco organ trio”.

Alberto Bruno ha voluto replicare l’esperienza “Alle Terme a ritmo di jazz” scegliendo questa location per rilanciare sia il territorio, sia le stesse terme e per dare alla città un nuovo luogo dove poter ascoltare musica con un buon bicchiere di vino.

L’atmosfera è veramente magica ,le luci soffuse della hall dell’”Hotell delle Terme”  di Agnano hanno contribuito  a creare una bellissima atmosfera.

Comodamente seduti sui divani ,sorseggiando un bicchiere di vino ci si ritrova in un contesto intimo .Sembra di trovarsi seduti nel proprio salotto ad ascoltare dal vivo musica jazz di altissima qualità.

La hall assume le inconsuete sembianze di un jazz club. Dopo quattro chiacchiere tra amici ed un bicchiere di vino ,gli spettatori possono godersi musica jazz interpretata da artisti di grandissimo talento che rappresentano il panorama jazz nazionale.

Il gruppo “Daniele Scannapieco organ trio” si è formato da circa due anni e mezzo e propone un sound raffinato e colmo di grande energia. Daniele Scannapieco ,figlio d’arte ‘è presente nelle programmazioni di jazz della maggior parte dei clubs e dei festivals in Italia e all’estero.Il musicista suona il suo sassofono con tutto se stesso: lo strumento e il musicista si fondono in un unico elemento dal quale scaturisce un sound personalissimio che coinvolge lo spettatore.Scannapieco riesce ad esprimere i concetti musicali sempre con grande semplicità e grande comunicazione con gli ascoltatori. Alessio Busanca all’organo Hammond è un talentuoso pianista e compositore vero virtuoso del suo strumento. E’ certamente uno dei pianisti più brillanti del panorama jazzistico italiano.La sua performance è vulcanica e coinvolgente. Con l’organo Hammond Alessio gioca e dialoga con gli altri strumenti con una velocità di esecuzione e una grandissima passione incantando il pubblico con i suoi molteplici virtuosismi. Il terzo componente del trio il batterista Luigi Del Prete ha già al suo attivo numerose collaborazioni in ambito jazzistico con grandi musicisti e ha dimostrato durante il concerto una padronanza eccellente del suo strumento regalando al pubblico presente delle performance uniche sia con i suoi potenti ed esplosivi assoli, sia giocando e duettando col suo strumento con i talentuosi membri del trio. Un concerto energico e coinvolgente conclusosi con un bellissimo brano con uno stile giocoso e colorato influenzato dalla musica latino americana di Harace Silver “Song for my father”che ha trascinato il pubblico in un ultimo calorosissimo applauso.

Gianluca Guidi & Dea Trio al Teatro Summarte

Di Annamaria De Crescenzo
Foto : SpectraFoto 

Venerdì 9 novembre al Teatro Summarte di Somma Vesuviana (NA) è iniziata la quinta edizione della rassegna “Jazz & Baccalà“, diretta da Elio Coppola e che vede anche quest’anno la collaborazione con l’Associazione culturale Napoli Jazz Club,  unisce eccellenze gastronomiche del territorio con prodotti tipici primo fra tutti il baccalà, e grandi nomi nazionali e internazionali del jazz con il concerto appuntamento della rassegna diretta da Elio Coppola, batterista di fama internazionale, “Gianluca Guidi meets Dea Trio”, un grande tributo dell’attore Gianluca Guidi a Frank Sinatra. “Sono molto felice di inaugurare la quinta edizione di questa rassegna di successo che ogni anno ottiene una grande affluenza di pubblico. Un altro luogo di bellezza che si aggiunge a quelli che ho già visitato in Campania” spiega l’artista, uomo di teatro e vero cultore della musica jazz, impegnato dall’11 novembre nella nuova tournée del riallestimento della commedia musicale “Aggiungi un posto a tavola”. Per l’occasione Gianluca Guidi è stato accompagnato da Andrea Rea al piano, Daniele Sorrentino al contrabasso e da Elio Coppola alle percussioni. Il concerto non è stato un tributo al “crooner” più importante e famoso del mondo bensì un vero e proprio viaggio in musica e parole nell’universo di Frank Sinatra, riprendendo uno spettacolo che venne portato in scena per la prima volta nel 2015 per celebrare i 100 anni della nascita dell’artista italoamericano. Continua a leggere

Eugenio Bennato inaugura la rassegna “Suoni della città” al Teatro Sannazzaro

di Francesca Petrillo 
foto di:SpectraFoto

L’omaggio a Carlo D’Angiò del 31 ottobre alle ore 21 presso il Teatro Sannazzaro con le Voci del Sud dirette da Eugenio Bennato ha inaugurato la seconda edizione della rassegna “SUONI DELLA CITTÀ”, curata da Jesce Sole e il Teatro Sannazzaro, il quale ospiterà da ottobre ad aprile sette appuntamenti mensili.

Carlo lascia una cospicua eredità musicale, poetica e di insegnamenti stilistici lungo il suo percorso artistico, a partire dalla fondazione della Nuova Compagnia di Canto Popolare insieme a Bennato, all’intuizione di Musicanova, ossia il collettivo fondato nel ’76 con Tony Esposito, Teresa De Sio, Robert Fix, Gigi De Rienzo, Pippo Cerciello e molti altri.

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