Category Archives: Live

Recensione: Gabriele Coen ospite della XVIII Edizione Jazz Flirt Festival

Recensione di Clementina Abbamondi

Oggi 21 maggio 2022 nel Piccolo Teatro Iqbal a Formia si è svolto l’ultimo concerto della Rassegna” Spring”, anteprima della XVIII Edizione del Jazz Flirt Festival “Jewishe Experience”, progetto del clarinettista e sassofonista Gabriele Coen e del chitarrista Francesco Poeti accompagnati da un ospite Laerte Scotti all’organetto.  Il progetto di Gabriele Coen è incentrato su una immersione nel mondo musicale ebraico, un viaggio tra il” Klezmer” l’antica musica delle comunità ebraiche dell’Europa Orientale, che negli ultimi trenta anni sta vivendo una nuova grande riscoperta in America e in Europa, musica profana che trae la propria linfa dai rumori della strada come il canto della sinagoga.

Gabriele Coen, sassofonista, clarinettista e compositore si dedica da oltre venti anni all’incontro tra jazz e musiva etnica in particolare mediterranea ed est europea, svolgendo un’intensa attività a livello nazionale e internazionale. E’ fondatore dei “KlezRoym” la più nota formazione italiana dedita alla riattualizzazione del patrimonio musicale ebraico, con cui ha inciso cinque dischi per l’etichetta CNI.Con il progetto  Atlante Sonoro ha inciso nel 2004 “Duende”(CNI-RAI TRADE)accolto  con grandissimo favore dal pubblico e dalla critica e nel 2006 il cd “Alhambra” sempre con la CNI-RAI TRADE.A gennaio del 2009 è uscito il primo disco come Gabriele Coen “Jewish Experience” intitolato “Golem” per Alfa Music Dal 2010 Gabriele Coen incide per la Tzadik,la prestigiosa etichetta newyorchese di John Zorn : Awakening”(2010) e “Yiddish Melodies in jazz”(2013)

Francesco Poeti, chitarrista e compositore studia presso il Saint Louis College of Music a Roma. Frequenta corsi con i più importanti chitarristi del panorama internazionale quali Adam Rogers, Mike Stern, Scott Henderson e molti altri. Dopo aver vinto nel 2001 la borsa di studio frequentando i corsi chiamati “e love jazz” tenuti tra gli altri da Peter Bernstein, partecipa a numerosi festival di jazz. Collabora con molti artisti e incide vari dischi di cui due a suo nome “Lost in g.r.a.” e “Emergentry”.

Continua a leggere

Recensione: Elio Coppola Trio & Lauren Henderson ospiti al Winehouse di Napoli

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto: (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 14 maggio  al Winehouse di Napoli il pubblico presente ha potuto ascoltare, nell’ambito della rassegna jazz, sotto la direzione artistica di Marco Panico, che da quasi un anno sta portando in sala il jazz italiano ed internazionale, un concerto d’eccezione del batterista Elio Coppola in trio con Antonio CapsAntonio Napolitano al basso, e la splendida voce di Lauren Henderson nel loro nuovo progetto musicale “Musa”.

Elio Coppola si è fatto apprezzare nel panorama jazzistico sia italiano che internazionale.  Ha Perfezionato i suoi studi negli Stati Uniti col grande batterista Kenny Washington. I suoi “ritmi” hanno accompagnato alcuni tra i migliori musicisti al mondo tra cui Benny Golson, Peter Bernstein, Dado Moroni, Ronnie Cuber e tanti altri. Apprezzatissimo dai colleghi è importante ricordare la sua amicizia e la stima reciproca che lo lega al grande Maestro Tullio De Piscopo. Negli ultimi anni, fino al 2020 ha fatto diverse esperienze a New York con i più grandi musicisti americani e nei più grandi jazz club newyorkesi come il Birdland jazz club, lo Smoke Jazz club e il Mezzrow club.

Con il suo Trio, negli ultimi anni e spesso con la partecipazione straordinaria di musicisti e cantanti del jazz internazionale ha girato l’Italia in diverse rassegne e festival jazz tra i più importanti del mondo jazzistico italiano e in diversi e importantissimi club come il famosissimo Blue Note di Milano nel quale spesso si è esibito con un’altra grande voce del jazz come quella di Yoice Yuille.

Il concerto di sabato sera è iniziato con un brano strumentale con il solo Trio sul palco “The Great City” un bellissimo successo di Shirley Horn che è stato un ottimo preludio alla serata che si sarebbe annunciata un grande evento musicale per gli ospiti del Winehouse di Napoli.

Subito dopo è arrivata sul palco la splendida Lauren Henderson, con il suo portamento elegante e regale in abito, che con il Trio ha presentato al pubblico alcuni dei brani standard jazz riarrangiati con grande talento e interpretati con grande professionalità  come  “At last long love” (portata al successo dal grande Frank Sinatra)   , “Ahora”, “Forget me” (sempre di Shirley Horn) ,  Il meraviglioso “The look of love”  grande successo della meravigliosa Diana Krall, “Riptide” (splendida ballade di bossa nova) , “Perfidia” incisa da Nat King Cole nel 1959, magnifico brano con un bellissimo ritmo di rumba, famosissima al mondo e che nel 2013 fu scelta dal regista Ferzan Ozpetek nel suo film “Magnifica presenza” e che la voce di Lauren Henderson rende magnificamente in tutta la sua essenza.

Subito dopo si torna al jazz puro con il brano “I concentrate   on you” canzone scritta da Cole Porter interpretata, fra gli altri da Ella Fitzgerald, per chiudere con “Besame mucho” che ha emozionato il numerosissimo pubblico presente e al quale la stessa artista ha dedicato una splendida versione di “What you want do for love” scritta dal cantautore americano Bobby Caldwell.

per info programmazione maggio

www.wine-house.it

Info&prenotazioni 345 867 76 20

📍Via Nuova Marina 5, Napoli

Conferenza stampa di presentazione programma Umbria Jazz 2022

Di Annamaria De Crescenzo

Si è svolta mercoledi 18 maggio la conferenza stampa della presentazione dell’attesissimo programma di Umbria Jazz 2022 nella famosissima sala concerti del Blue Note, il più importante Jazz club di Italia che ogni anno ospita migliaia di concerti seguitissimi sempre da un numerosissimo pubblico appassionato di tale genere musicale e non solo .

Presentata da Nick the Nightfly che al Blue Note ormai è di casa da decenni non solo come musicista ma anche come conduttore radiofonico di Radio Montecarlo, visto che è proprio dalla sala del Blue Note che ogni sera conduce il suo programma, la conferenza stampa è stata un autentico successo, sia in termini di presenze in sala oltre al Presidente della Fondazione Umbria Jazz Gian Luca Laurenzi, della Presidente di Regione Umbria Donatella Tesei,   del Sindaco di Perugia Andrea Romizi, dell’amministratore delegato di Radio Mediaset  Paolo Salvaderi, del Direttore Artistico Carlo Pagnotta,  di tantissimi giornalisti, conduttori radiofonici del gruppo Radio Mediaset, musicisti e rappresentanti del settore musicale, oltre che tutto lo staff tecnico e organizzativo  di Umbria Jazz stesso.

La conferenza stampa e’ inizata proprio dal discorso di benvenuto del Presidente Gian Luca Laurenzi il quale ha dichiarato “Umbria Jazz ricomincia alla grande, non un ritornare perché noi in realtà non ci siamo mai fermati ,  bloccati dal fermo di tutte le attività nel febbraio 2020, pochi giorni dopo l’annuncio del programma, siamo riusciti a proporre un’edizione 2021, anche se in versione ridotta, di tutto rispetto con tantissimi concerti e musicisti bravissimi. Ma ora è tempo di ricominciare con tantissimi nomi sia del jazz italiano che internazionale, con un programma che attraversa un po’ tutte le sfaccettature del complesso mondo musicale jazzistico nel mondo intero. E lo facciamo con un entusiasmo  straordinario e con un programma che torna alla sua formula consueta e con una rinnovata amicizia con Radio Montecarlo  media partner di Umbria Jazz e con lo stesso Nick che conosciamo ormai da tantissimi anni. E Torniamo con 260 eventi in 11 giorni, 11 diversi location 90 band con un totale di circa 500 musicisti musica in ogni luogo del centro storico di Perugia dalla mattina a notte inoltrata, un chilometro quadrato  di  una città che diventa lo scenario storico medievale nel quale si realizzeranno tutti i concerti della rassegna stessa. Tornano i concerti gratuiti all aperto, riprende il percorso di U4fkids un evento importantissimo per i bambini e per le loro famiglie che ha come obiettivo quello di avvicinare le nuove generazioni alla musica jazz in una sorta di gioco che coinvolgerà tantissime persone e che quest’anno si terrà nei giardini dell’Arena Santa Giuliana. Ritorneranno le Clinics legate al Barkley School di Boston che offrono agli studenti di tutto il mondo a specializzarsi nel jazz e che vedono centinaia di giovani coinvolti in tale progetto e che riempiranno le strade di Perugia con i loro strumenti e la loro allegria e entusiasmo. 

Entusiasmo confermato anche dalle parole di Donatella Tesei, Presidente della Regione Umbria, che ha dichiarato di ritenere importantissima la presenza di Umbria Jazz in una Regione che sta lavorando da anni per diventare una Regione aperta non solo al Turismo, ma anche ad eventi culturali, musicali e dello spettacolo in generale che possono mettere in risalto le bellezze culturali, architettoniche, paesaggistiche della Regione stessa. La Regione Umbria ha creato un percorso non solo di sostegno economico di un progetto cosi importante come Umbria Jazz ma si sta dedicando a progetti importantissimi come la rinascita dell’aereoporto di Perugia dove si stanno implementando nuove rotte nazionali ed internazionali in modo tale da rendere l’Umbria non solo una Regione al centro dell’Italia ma anche dell’Europa stessa.

Stesso entusiasmo anche nelle parole del Sindaco che non solo ha ringraziato il Presidente Terenzi , lo staff organizzativo di Umbria Jazz oltre allo stesso Pagnotta che 50 anni fa ebbe questa straordinaria intuizione di creare un Festival che potesse avere al centro di tutto la musica jazz, ma ha anche rinnovato l’impegno da parte dell’istituzione che lui rappresenta a collaborare intensamente per tutta la durata del Festival a far sì che possa realizzarsi un evento che anche quest’anno possa definirsi assolutamente unico e spettacolare nel suo genere. 

Perugia è legatissima ad Umbria Jazz e siamo fieri che i nostri vicoli, i nostri teatri, i nostri musei, palazzi storici della città possano essere i luoghi scelti da Umbria Jazz per poter dare vita a giornate di musica davvero strepitose. L’altro elemento che renderà la nostra città molto accattivante in questo periodo è l’atmosfera di campus della Musica, grazie a questa attenzione alle nuove generazioni partendo proprio dai bambini e adolescenti di 4xKids fino agli studenti dei piu importanti conservatori del mondo che nei giorni del Festival saranno in città non solo per imparare ma anche per viversi la Musica con gioia ed entusiasmo. Inoltre con grande orgoglio vi annuncio che i luoghi dedicati ai concerti aumenteranno,  ci sarà anche una nuova piazza e numerosi luoghi che accoglieranno tanti importanti concerti, e che una delle location degli eventi musicali del Festival sarà una rinnovata sala del Galleria Nazionale dell’Umbria  che quest’anno vi accoglierà con tutta la sua ritrovata bellezza vista la recente ristrutturazione e che sarà anche sede dei festeggiamenti dei 500 anni dalla morte del Perugino che ricorrerà nel 2023, in concomitanza dei 50 anni del Festival e ci impegneremo sin d ‘ora di creare un’Edizione ancora più importante ed emozionante di sempre.  In ultimo ormai è chiaro che Umbria Jazz crea dipendenza e molti di voi che sono qui oggi in sala lo possono testimoniare. Allora  che ben venga questa dipendenza, Perugia è con Umbria Jazz da sempre e sempre lo sarà’”.

I progetti quindi oltre ai concerti previsti dal programma sono tanti come hanno sottolineato anche le parole di Giovanni Tommaso, responsabile organizzativo delle Clinics, fieramente orgoglioso che dopo quasi due anni, la Città si riempirà di giovani che hanno messo al centro della propria esistenza lo studio della musica  e confermata l’importanza di tale progetto per la loro carriera, in termini non solo di condivisione delle competenze musicali che i vari maestri daranno loro nel corso dell’Edizione e che porterà alcuni di loro a poter frequentare un corso di altissima specializzazione proprio alla Barkley School di Boston, ma anche di esperienza di vita che difficilmente potranno dimenticare nella loro vita personale e professionale, e ovviamente anche quello dedicato ai bambini, presentato magnificamente dalla parole del coordinatore Fabrizio Croce che viene fuori dall’intuizione di voler creare una sorta di “passaggio di testimone” dell’amore verso il jazz dalle generazioni attuali alle future generazioni, in modo tale da suscitare in loro la curiosità verso questa musica e magari desiderare di diventare dei grandi musicisti del futuro o più semplicemente il pubblico del futuro. Tale progetto, interessantissimo sotto ogni punto di vista, è il punto di arrivo di un lavoro enorme fatto con gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado a partire dalla scuola materna fino alle superiori, e con le scuole di Musica e che anche quest’anno vedrà il coinvolgimento di bambini di età diverse, a partire dai primissimi anni di vita fino a 18 anni , e le loro famiglie in una sorta di percorso studio/gioco  che non ha paragoni.

Poi arrivano le parole dell’Amministratore Delegato di Radio Mediaset Paolo Salvaderi che non solo ringrazia la Fondazione Umbria Jazz per averli scelti come Media Partner dell’evento ma sottolinea l’importanza di tale evento al punto tale che, dichiara, di aver voluto mettere a disposizione dello staff organizzativo del Festival tantissimi conduttori e giornalisti della Radio per poter seguire l’evento in ogni momento della giornata e dedicare a tali giornate vere e proprie maratone in radio per dare a questa edizione l’importanza che merita.

La conferenza stampa si è conclusa con le parole del Direttore Artistico Carlo Pagnotta, colonna portante dell’intero Festival, che da 50 anni sceglie, insieme ad uno staff di collaboratori di grandissimo talento tutti citati da Carlo come riconoscimento del loro impegno e professionalità , gli artisti  di Umbria Jazz tra i più importanti e assoluti  protagonisti della musica internazionale e italiana del jazz, presentando nomi molte volte in esclusiva al Festival o in anteprima assoluta in Italia prima di proseguire magari in successive tappe dei loro tour italiani ed Europei. Non dimentichiamo che nomi importantissimi come Chick Corea, Diana Krall, Sarah Jane Morris, Dee Dee Bridgewater, Herbie Hanckock solo per citarne alcuni  delle centinaia e centinaia d artisti  che si sono succeduti sul palco di Umbria Jazz in questi 49 anni di Festival, sono stati e sono tuttora presenti sul palco di Umbria Jazz.

A grande sorpresa, Carlo Pagnotta ha preferito dare il microfono a Manuele Morbidini, sassofonista affermato nonché musicista dell’Orchestra Jazz di Perugia che lo stesso Direttore Artistico ha presentato come “colui che sarà, anzi lo spero, il futuro Direttore Artistico di Umbria Jazz”.

A Manuele Morbidini è stato dato quindi l’onore di presentare alla stampa e ai presenti in sala il variegato e corposo programma di Umbria Jazz 2022 che si può visualizzare al seguente  link: https://www.umbriajazz.it/artisti-uj22/  e  che vedrà alternarsi sui 15 palchi di Umbria jazz i nomi più prestigiosi del jazz in tutte le sue complesse sfaccettature e volti di questo genere musicale, spiegando che i tre spazi più rappresentativi del Festival daranno spazio a diverse visioni del jazz nel mondo.

Si partirà il giorno 8 Luglio con una sorta di grande festa della musica con i Funk off con Mark Lettieri all’Arena Santa Giuliana seguito da Joss Stone che rappresenta l’anima soul del jazz nel mondo. I giorni successivi sarà dato spazio ad una serata “sguardo sul Brasile “ con Marisa Monte e Gilberto Gil , un immergersi nella musica di Cuba con il Duo Gonzalo Rubalcaba e Aymee Nuviola e i CimaFunk, per seguire con i ritmi groove e soul di grandissimi artisti come Christone KingFish Ingram trio  e Jamie Cullum, seguiti da Dee Dee Bridgewater , Incognito, seguiti da concerti spettacoli di jazz mondiale come quelli di Herbie Hancock e Diana Krall per finire con un week end spettacolare sabato 16 luglio arriverà sul palco dell’Arena Tom Jones per concludere domenica 17 con il concerto di Jeff Beck.

Altrettanto spettacolari i concerti previsti alla Galleria Nazionale dell Umbria con formazioni  che con la loro arte esalteranno i luoghi meravigliosi della Galleria,  e altrettanto strepitosi i concerti  previsti al Teatro Morlacchi  che vedranno nomi internazionali come Christian McBride , Kurt Elling, Charles Lloyd , a nomi italiani come Enrico Rava, Dado Moroni, Paolo Fresu, Rita Marcotulli, e dove si festeggeranno i 25 anni di carriera dei Doctor 3 composto da Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra.

Ovviamente il Festival è anche tantissimo altro, come i concerti gratuiti in piazza IV Novembre e ai Giardini Carducci, e da quest’anno anche in Piazza matteotti che sarà lo scenario meraviglioso per la musica swing, e in via Della Viola che sarà in prima serata location di concerti di artisti come Samara Joy, Shake em up jazz band, Mathis Picard seguiti da strepitose jam session guidate ormai dalla The Resident Band formata da Piero Odorici, Daniele Scannapieco, Paolo Birro, Aldo Zunino, Anthony Pinciotti.

La conferenza stampa è stata seguita da un concerto di Danilo Rea in piano solo che ha emozionato la platea con una breve ma intensa performance con la quale ha dato ancora una volta conferma delle sue straordinarie doti pianistiche e compositive con brani tratti sia dalla tradizione jazzistica internazionale che musiche italiane e brani da lui stesso composti che hanno emozionato il pubblico che lo ha applaudito a lungo alla fine del concerto stesso

Non ci resta quindi che dare appuntamento a Perugia dal 8 al 17 luglio per Umbria Jazz 2022.

I biglietti per i concerti dell’Arena Santa Giuliana sono già disponibili online, da oggi in vendita anche il Teatro Morlacchi e la Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria.

Per info sul programma dettagliato e  per l’acquisto dei biglietti gia disponibili online:

https://www.umbriajazz.it/artisti-uj22/

Il manifesto ufficiale di Umbria Jazz 22 opera di Luigi Marazzi.

Recensione: Andrea Rea Trio in “El Viajero” per Live Jazz Concerts

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Secondo appuntamento della rassegna “Live Jazz Concerts” al Salone Margherita di Napoli organizzata e diretta dall’Associazione Live Tones in collaborazione con Pasquale Barbaro, con il concerto di Andrea Rea Trio in “El Viajero

Il pianista Andrea Rea (Classe 1983, originario di Pomigliano D’arco (NA) ma romano di adozione) è uno dei nomi più richiesti nell’ambiente jazzistico.Collabora da anni al fianco di numerosi musicisti tra cui: Stefano Di Battista, Dianne Reeves, John Patitucci, solo per citarne alcuni.

Il suo approccio e la sua musica si rifanno ad innumerevoli colori ispirati sicuramente dalla tradizione jazzistica la quale funge da supporto ad un linguaggio personale influenzato da diverse tipologie di musiche.

In questo Andrea si fa aiutare da personalità musicali intelligenti e sensibili in grado di sviluppare al meglio le sue idee di partenze. Come il contrabbassista Daniele Sorrentino (Stefano Di Battista, Joe Barbieri) già presente nel suo apprezzato lavoro d’esordio “Arioso” ed “Impasse” ed il batterista Lorenzo Tucci considerato uno dei nomi di spicco della batteria jazz in Italia.

In questo lavoro intitolato “El Viajero” uscito il 18 giugno 2021 per l’etichetta italiana Filibusta Records, inserito nella lista dei primi 100 album (Greatest jazz album) del Jazzit award 2021, il filo conduttore che lega la diversità dei brani è il viaggiatore (el Viajero per l’appunto) che spazia tra i diversi generi e luoghi che il pianista partenopeo ha deciso di raccontare.

In “ El Viajero” ognuna delle otto tracce (tra cui 3 composizioni originali) ha un significato evocativo molto personale: e’ presente oltre al bellissimo omaggio alla musica Sud Americana (C.Aguirre,M.Rojas,H. De Hollanda) la quale non a caso rappresenta un influenza costante nella musica di Rea, e’ presente un prezioso contributo di Giacomo Tantillo alla Tromba nel brano “En la Orilla del Mundo”.

El Viajero (Il Viaggiatore) è quindi un viaggio, il viaggio, quello personale, realizzato attraverso culture e luoghi di diversi paesi, che in qualche modo hanno influenzato la musica di Rea oltre ad essere un “viaggio” nelle sue emozioni di artista delicato, sensibile, quasi timido, ma di grandissimo talento pianistico e compositivo di rara bellezza.

Continua a leggere

Recensione: Joey Calderazzo e John Patitucci per “Vomero Suona” Napoli Jazz Club

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Un duo formato da fuoriclasse del jazz , Joey Calderazzo e John Patitucci, per un incontro al vertice nella sala dell’Auditorium Salvo D’Acquisto di Napoli per l’ultimo concerto, sabato 14 maggio, della rassegna “VomeroSuona” organizzata da Napoli Jazz Club con la direzione di Michele Solipano

Uno dei migliori pianisti della sua generazione, dopo aver registrato tredici album come leader, Joey Calderazzo ha percorso la strada da bambino prodigio a musicista di sessione richiesto a membro d’élite dei migliori ensemble del jazz. Ha accompagnato i geni della musica, da Michael Brecker e Branford Marsalis a Jack DeJohnette e Dave Holland. Durante il suo viaggio, Calderazzo ha esplorato audacemente la propria psiche e il suo posto nel mondo, come compositore, improvvisatore, membro della band e leader.

Ascoltandolo suonare, sembra che il giovane pianista americano raccolto abbia con grande maestria la difficile eredità di giganti del calibro di Art Tatum e Jerry Roll Morton ed abbia creato un linguaggio musicale del tutto personale.


 
John Patitucci è nato a Brooklyn, New York, nel 1959 e ha iniziato a suonare il basso elettrico all’età di dieci anni, cimentandosi successivamente con il basso acustico e il pianoforte. Passa rapidamente dal suonare soul e rock al blues, al jazz e alla musica classica: i suoi gusti eclettici gli hanno fatto esplorare tutti i generi musicali come musicista e compositore. Le sue sei registrazioni da solista per la GRP Records e le sue registrazioni successive gli hanno portato due Grammy Awards e oltre quindici nomination ai Grammy. 

In sala sin dai primi istanti dell’arrivo sul palco dei due musicisti abbiamo avuto la sensazione di ritrovarci di fronte a due assoluti astri megagalattici del panorama jazzistico internazionale.

In completo elegante Joey Calderazzo, in total black come da diversi anni ormai, il grandissimo John Patitucci si sono presentati al pubblico in sala con grande autoironia, divertimento, sorrisi e una naturale propensione a comunicare, oltre alla propria musica, anche le proprie emozioni e la grande gioia di ritrovarsi di nuovo insieme di fronte al pubblico che li adora in un tour che li vedrà girare per tantissime città italiane, sotto la guida sapiente del loro manager tour italiano Alex Travi della Zenart, che li sta accompagnando in ogni tappa del tour seguendoli dalle prove in teatro al consueto giro turistico in città che lo stesso Patitucci non manca mai di fare con relativa (obbligatoria) sosta gastronomica per godere della cucina napoletana, soprattutto della pizza che lui ama particolarmente.

Continua a leggere

Recensione: Elio Coppola Trio & Lauren Henderson alla VIII Edizione di Jazz & Baccalà

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di Gianni Esposito (www.giovanni-esposito.it)

Sabato 7 marzo al Teatro Summarte di Somma Vesuviana il pubblico presente ha potuto ascoltare, nell’ambito della rassegna ormai giunta alla VIII edizione “Jazz &Baccalà “un concerto d’eccezione del batterista Elio Coppola in trio con Antonio Caps, Antonio Napolitano al basso, e la splendida voce di Lauren Henderson nel loro nuovo progetto musicale “Musa”.

Elio Coppola, classe 85’, sebbene giovanissimo si è fatto apprezzare nel panorama jazzistico sia italiano che internazionale.  Ha Perfezionato i suoi studi negli Stati Uniti col grande batterista Kenny Washington. I suoi “ritmi” hanno accompagnato alcuni tra i migliori musicisti al mondo tra cui Benny Golson, Peter Bernstein, Dado Moroni, Ronnie Cuber e tanti altri. Apprezzatissimo dai colleghi è importante ricordare la sua amicizia e la stima reciproca che lo lega al grande Maestro Tullio De Piscopo. Negli ultimi anni, fino al 2020 ha fatto diverse esperienze a New York con i più grandi musicisti americani e nei più grandi jazz club newyorkesi come il Birdland jazz club, lo Smoke Jazz club e il Mezzrow club.

Con il suo Trio, negli ultimi anni e spesso con la partecipazione straordinaria di musicisti e cantanti del jazz internazionale ha girato l’Italia in diverse rassegne e festival jazz tra i più importanti del mondo jazzistico italiano e in diversi e importantissimi club come il famosissimo Blue Note di Milano nel quale spesso si è esibito con un’altra grande voce del jazz come quella di Yoice Yuille.

Il concerto di sabato sera è iniziato con due brani in Trio, il primo un medley di due brani entrambi di Dizzy Gillespie al quale Elio Coppola fa sempre un piccolo tributo, “Alma” e “Two bass hit”, il secondo “Let’s” di Tommy Flanagan

Subito dopo è arrivata sul palco del Teatro Summarte la splendida Lauren Henderson, elegantissima nel suo abito lungo oro e nero, che con il Trio ha presentato al pubblico alcuni dei brani standard jazz riarrangiati con grande talento e interpretati dall’affascinante voce di Lauren come  “At last long love”   , “Ahora”, “Forget me”,  Il meraviglioso “The look of love”  grande successo della meravigliosa Diana Krall, “Riptide”, “Perfidia” di Nat King Cole,   per chiudere con “Besame mucho” che ha emozionato il numerosissimo pubblico presente e al quale la stessa artista ha dedicato una splendida versione di “What you want do for love”.

Il Trio con Lauren Henderson sarà in tour Mercoledì 11 maggio al 38 Riv a Parigi, Venerdì 13 maggio al Sounds Jazz Club di Bruxelles, Sabato 14 maggio all’AnJazz Festival di Oslo.

Recensione: Gabriel Marciano & Domenico Sanna ospiti di “Live Jazz Concert” al Salone Margherita

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Emozioni e musica jazz sabato 7 maggio, grazie alla proposta di una rassegna jazz che nasce dalla collaborazione dell’Associazione Live Tones di Alberto Bruno e Ornella Falco, con il Salone Margherita della Galleria Umberto , uno dei luoghi più belli di tutta Napoli, protagonista delle serate della società napoletana di inizio ‘900 e che ancora oggi, sotto la sapiente guida di Pasquale Barbaro, si conferma uno dei più importanti luoghi della musica e della cultura della nostra città, oltre che come tutti sanno, “Tempio” assoluto del Tango che qui ha trovato la sua “naturale ” casa da sempre, visto che ospita da decenni sia milonghe frequentatissime che serate di gala con le esibizioni dei più grandi maestri internazionali di tango.
Live Jazz concert è una rassegna che dal 7 al 28 maggio porterà nella sala del Salone Margherita 5 concerti con alcuni dei protagonisti del jazz italiano più importanti e affascinanti a livello musicale che esistono oggi nel jazz contemporaneo.
Ad inaugurare tale rassegna il concerto del 7 maggio, in una sala gremitissima di appassionati del jazz, del sassofonista contralto Gabriel Marciano e il pianista Domenico Sanna, accompagnati da una sezione ritmica composta da Giulio Scianatico al contrabbasso e Cesare Mangiocavallo alla batteria.


Domenico Sanna è un pianista tra i più raffinati che abbiamo in Italia e il suo nome si fa spazio sempre di più tra i grandi, perché dalla sua parte, non c’è solo tecnica o virtuosismo, ma un qualche indomito desiderio di ricerca Ha debuttato nella discografia internazionale con ‘BrooklynBeat’ ft Ameen Saleem e Dana Hawkins, album in trio registrato a NewYork. Ha suonato in più di 40 album da sideman e condiviso palchi in giro per il mondo con artisti di fama internazionali come Dave Liebman, Jeff Ballard, Steve Grossman, Bill Stewart, Peter Bernstein, Mat Penman, Lage Lund, Rick Margitza, Greg Hutchinson, Joe Lovano, Bobby Whatson, Eddie Gomez, Logan Richardson, Michael Rosen, Gege Telesforo, Roberto Gatto, Stefano di Battista, Dario Deidda, Giorgio Rosciglione, Gege Munari, Maurizio Giammarco, Fabrizio Bosso solo per citarne alcuni.


Emozionatissimi nel presentare questo nuovo progetto che mette insieme due generazioni di musicisti in una sorta di “dialogo musicale ” non solo tra diversi stili jazzistici ma anche di esperienze consolidate come nel caso di Domenico Sanna, da anni protagonista di tantissime serate in rassegne e festival jazz seguitissimi in tutta Italia ma anche di tre giovani talenti che hanno un grande desiderio e una fortissima determinazione non solo nel dedicare la propria vita alla musica ma anche quella di portare nelle atmosfere jazz tutto quello che hanno imparato nei loro anni di studi ma anche di innovazioni, evoluzioni stilistiche del loro particolare modo di “viversi” e “sentire ” il jazz attraverso la loro sensibilità e il loro strumento musicale.
É quello che è emerso in tutti i momenti del concerto stesso, sotto gli occhi e soprattutto l’ascolto attentissimo dei numerosissimi appassionati in sala che hanno seguito il concerto con particolare attenzione.
Il nuovo progetto è stato quindi l’occasione per presentare sia brani standard jazz in particolari e indovinatissimi arrangiamenti che brani scritti sia da Sanna che da Gabriel Marciano . Si è iniziato con “DDLJ” di Jaky Byard, “Evidente” (un brano contrafact scritto da Sanna sul brano di Monk Evidence), “hicarus” ( di Gabriel Marciano ) “Ottobre” (sempre di Sanna ) poi “Tea for two” (arrangiamento preso da alcuni Changes di Art Tatum ) per salutare il pubblico con un’applauditissima “Central Park Wes”t di J.Coltrane.


Il concerto è stato una vera e propria emozione nell’emozione, Domenico Sanna insieme a Gabriel Marciano hanno dato vita ad un vero e proprio dialogo tra sax e pianoforte in maniera perfetta, e a loro si sono uniti in un coinvolgente interplay gli altri due musicisti sul palco che, nonostante la giovane età, hanno dimostrato di avere tutte le qualità professionali per poter ambire ad una grande carriera artistica nel mondo del jazz come meritano.


Prossimo appuntamento della rassegna “Live Jazz Concerts” domenica 15 maggio ore 18.30 Andrea Rea Trio in “El Viajero” con Andrea Rea al piano, Daniele Sorrentino al contrabbasso, Lorenzo Tucci alla batteria.
Salone Margherita Tango Club, Via Santa Brigida, 67 Napoli
Contributo ascolto concerto € 15,00


🔴Prenotazione al seguente link:
https://forms.gle/ThMTVBnKHYkSRqVGA
Info e Prenotazioni: 081426097/ 3389941559/ 3356369512

Recensione: Chiara Civello in “Chanson” per “VomeroSuona” Napoli Jazz Club

 

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Strepitoso successo di pubblico e di critica il concerto di giovedì 5 maggio all’Auditorium Salvo D’Acquisto di Napoli, organizzato da Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano nell’ambito della rassegna “Vomero Suona”, di Chiara Civello che ha presentato il suo nuovo album “Chanson”.

Chiara Civello è una cantautrice romana la cui vita artistica si divide tra Italia, Stati Uniti e Brasile. Né pop, né jazz, lontanissima dalle classificazioni musicali, con sei dischi all’attivo, un passaggio a Sanremo e avidamente aperta sul mondo, la sua musica potrebbe essere definita da una serie di ossimori: naturalmente sofisticata, globale e italiana. 
A Boston e New York si forma artisticamente ed entra in contatto con personaggi come Burt Bacharach e Tony Bennett che la definirà la miglior cantante jazz della sua generazione; è stata la prima italiana a incidere per la leggendaria etichetta Verve. In Brasile trova un’altra casa collaborando con Chico Buarque, Ana Carolina, Maria Gadù, Gilberto Gil e tantissimi altri.
Artista e donna avventurosa, ha metabolizzato le culture dei continenti che ha attraversato e oggi parla e canta in inglese, italiano, portoghese, spagnolo e francese, senza mai prendere fissa dimora, né in una città, né in uno stile.


La cantante italiana Chiara Civello e il produttore Marc Collin si uniscono oggi per la seconda volta, dopo “Eclipse”, in questo nuovo “Chansons: Chiara Civello Sings International French Standards”, dodici classici dal 1945 al 1975, tutti scritti da cantautori francesi.
Da Michel Legrand a Charles Aznavour passando per Charles Trenet, Édith Piaf, Jacques Brel, Gilbert Bécaud e Francis Lai: nomi familiari degli amanti della musica di lingua francese, ma meno al grande pubblico internazionale; canzoni che hanno varcato i confini della loro terra natìa senza che il grande pubblico ne conosca l’appartenenza alla storia musicale francese. Canzoni che qui passano dall’ombra alla luce.


Chi avrebbe mai pensato che Feelings, The Good Life o My Way sono tutti firmati da autori francesi? Pezzi che Frank Sinatra, Julio Iglesias, Elvis Presley, Madonna, Lady Gaga, Luciano Pavarotti, Céline Dion, Dali-da, i Sex Pistols o Caetano Veloso hanno inciso e portato al successo a livello internazionale.

È da tanto che l’artista aveva il desiderio di poter pubblicare un disco dedicato alla musica francese e “Chanson” esprime al massimo il suo desiderio, in quanto lo fa non certo scimmiottando tante cantanti che si sono ispirate alla musica francese ma con il suo stile originale, con il patrimonio jazzistico che sempre l’accompagna, con la musicalità che fa parte della sua personalità, con quell’eleganza e la dolcezza del suo timbro vocale che fa parte ormai dello stile Chiara Civello.

La produzione è pura con il tocco di Marc Collin: un pò retrò con una varietà di stili che vanno dal piano bar, nel senso nobile del termine (I Will Wait For You, My Way, The Good Life), allo swing (Petite Fleur), ai ritmi cubani (Feelings), batteria e beat con improvvisazioni vocali e al pianoforte (La Vie en Rose), fino al soul (What Now My Love) e anche blaxploitation (Hier Encore) .

Chiara Civello oltre a suonare il piano e ovviamente le sue amatissime chitarre, racconta il nuovo album con grande emozione, spiegando al pubblico tanti aneddoti che hanno determinato la scelta dei brani presenti nell’album dai quali si avverte il suo grande amore per la musica francese. Storie che forse molti non sanno come quella di “My Way” che ha fatto parte del repertorio di Frank Sinatra, Elvis Presley e tantissimi altri cantanti americani al punto che si è sempre pensato che fosse una canzone americana invece nasce col titolo “Comme d’habitude” portata al successo da Claude Francois nel 1968, o come nel caso di “Feelings” portata al successo internazionale  da Morris Albert nel 1975 ma che fu contestata da Loulou Gaste’, compositore francese, che portò Albert in tribunale per plagio di una sua canzone composta nel 1956 dal titolo “Pour toi” che Chiara Civello interpreta in maniera assolutamente emozionante.

Il concerto non è stato solo l’occasione per presentare le canzoni del nuovo disco ma anche per rivivere le emozioni dei suoi successi di sempre come “Non Andare via” , “ora”, “Qualcuno come te”, “Cuore in tasca”, le splendide reinterpretazioni di “Io che amo solo te” e “Metti una sera a cena” e l’ultimo successo “Perdiamoci”  che fa parte della colonna sonora della serie TV  “Imma Tataranni Sostituto procuratore” scritto dalla stessa Civello con Andrea Farri e la straordinaria partecipazione di Emanuele Trevi (premio Strega 2021).

Il prossimo evento   di “Vomero Suona” il 14 maggio con il concerto di John Patitucci e Joey Calderazzo

Info e acquisto biglietti:

Recensione: 30 aprile Giornata internazionale del jazz al Teatro “Iabal Masih ” Formia

di Clementina Abbamondi 

Ieri sabato 30 aprile 2022 si sono esibiti a Formia nel Piccolo Teatro “Iqbal Masih” due quartetti .I due concerti sono stati organizzati dall’Associazione “Jazz Flirt “musica &altri amori in occasione della Giornata internazionale del jazz istituita dall’UNESCO. La Giornata internazionale del jazz è nata da un’idea di Herbie Hancock,pianista ed ambasciatore UNESCO ma soprattutto icona mondiale di un jazz che sa guardare avanti ed espande la sua forza in tutto il mondo.Il jazz è un genere musicale che è ricco di momenti di improvvisazione,ricerca della libertà e rispetto della libertà stessa sia che si riferisca a quella individuale sia alla libertà dei popoli. Il jazz ,quindi,come strumento di pace e strumento educativo ed inclusivo. Gerardo Albanese ,alla guida del “Jazz Flirt” formiano ha presentato ,finalmente in presenza dopo i due lunghi anni della pandemia,due concerti di due gruppi di musicisti che hanno presentato i loro nuovi progetti.

Il gruppo “Brew 4et” è composto da Gianluca Manfredonia al vibrafono,Giuseppe Giroffi al sax,Alex Perrone alla batteria e Luca Varavallo al contrabbasso,che durante la pandemia hanno lavorato al loro ultimo progetto”DROPS” uscito da poco con l’etichetta norvegese Losen Records.

Il gruppo di musicisti ha in comune la passione per la musica e per il jazz che amano contaminare con sonorità nuove sempre con lo sguardo rivolto alla tradizione. A seguire si è esibito il gruppo dei “DAB FOUR” con Dario D’Abrosca  al sax tenore e alla tastiera, Cosmo Ripa alla tromba,Ivan D’Abrosca al basso elettrico,Rodrigo Bastoni alla batteria .

Il concerto dei “Brew 4et”è stato emozionante e coinvolgente.I musicisti sono talentuosi e ricchi di interplay che si percepisce durante tutto il concerto anche perchè oltre al dialogo dei vari strumenti è palese l’affiatamento ,un comune sentire ed un legame profondo di amicizia e stima che accomuna i componenti del quartetto.Il risultato è un suono che ti avvolge e ti coinvolge regalandoti momenti di grande intensità emotiva.

Di grande effetto ed originalità è stato l ‘utilizzo degli archetti con i quali Gianluca Manfredonia ha suonato il vibrafono dialogando con il contrabbasso di Luca Varavallo .Il risultato sono state delle vibrazioni uniche ed intense frutto oltre che dell’abilità dei musicisti di un continuo studio e sperimentazione del suono.

Bravissimi anche i musicisti del secondo gruppo i “DAB FOUR”che si è esibito sul palco dando prova di grande originalità con una costante ricerca sonora grazie all’ausilio di effetti e dell’uso del loop. Nel 2018 era già uscito il loro primo CD “The Time Machine” in trio. In questo concerto sul palco del Teatro formiano il gruppo ha presentato il nuovo progetto questa volta in quartetto  con la partecipazione del trombettista Cosmo Ripa che ne arricchisce le potenzialità espressive.

L’Associazione “Jazz Flirt” ha programmato un altro concerto il 21 maggio alle 21 sempre nel Piccolo Teatro “Iabal Masih” del duo Gabriele Coen al sax soprano e clarinetto e Francesco Poeti alla chitarra per il progetto “Jewish Experience” Il mondo musicale ebraico:klezmer,canzone yiddish,musica sefardita e jewish jazz. Inoltre presso il Ristorante “La Tavola dei Cavalieri” a Gaeta si potranno ascoltare due concerti nel mese di maggio che fanno parte della Rassegna “Jam in piazzetta” primavera 2022. Il primo concerto giovedì 12 alle ore 21 con Simone Pannozzo Power Trio -Il Funk e giovedì 26 sempre alle 21 con Cyrano Vatel Trio -Jazz Manouche.

Recensione: il mondo meraviglioso della XXII Edizione di Comicon

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Si è conclusa il 25 aprile, la XXII edizione di COMICON, svoltasi negli spazi della Mostra D’Oltremare di Napoli, con quattro giorni di sold out e 135.000 visitatori. Un risultato che deriva dalla scelta degli organizzatori di COMICON di contenere fino all’80% il numero di ingressi rispetto al 2019 per assicurare al pubblico un festival in sicurezza dopo i due anni di pandemia. Oltre 300 ospiti – nazionali ed internazionali – e 500 eventi hanno affollato i programmi delle tante anime del festival: Fumetto, Serie TV & Cinema, Videogioco, Gioco, Asian Village, Neverland, PizzaCon e Kids.

Lo straordinario successo di tale edizione, con biglietti e abbonamenti in sold out già da diverse settimane, dimostra che gli appassionati di tale manifestazione avevano uno straordinario bisogno di potersi incontrare con i propri idoli di tale settore, e con gli stessi Cosplayer che da anni si cimentano nell’ideazione e realizzazione di costumi ispirati al mondo dei fumetti e dei videogiochi amatissimi dal pubblico dei giovani e non solo che sono assolutamente perfetti in ogni particolare.

Entrare al Comicon è come ogni anno un’autentica emozione. L’atmosfera è quella di una grande festa di appassionati o semplicemente curiosi di questo mondo cosi particolare e che da anni da vita ad una manifestazione che ogni anno conferma la sua straordinaria unicità e il suo fascino. Anche chi magari partecipa per mera curiosità  a questo evento si trova alla fine ad esserne assolutamente affascinato e si ritrova a girare all’interno dei vari spazi per ammirare i vari stands allestiti per la vendita di libri, fumetti, gadgets di ogni genere oltre agli spazi dedicati ai vari giochi da tavolo, videogiochi, spazi appositamente dedicati ai bambini, oltre a due grandi palchi allestiti per le varie esibizioni musicali e per l’annuale Cosplay Challenge Pro svoltasi all’interno del Teatro Mediterraneo e che ha visto sfilare costumi bellissimi che hanno emozionato il numerosissimo pubblico presente in sala.

per ovvi motivi di spazio per le gallery dei cospley vi rimandiamo al seguente link:

https://www.spectrafoto.com/comicon.html

Continua a leggere

« Vecchi articoli