Category Archives: Live

Photogallery: Festival TIME IN JAZZ 2019 in Sardegna ideato e diretto da Paolo Fresu

Di Annamaria De Crescenzo

Foto: Gabriele Lugli http://www.gabrielelugli.com 

 

Da mercoledì 7 agosto  a venerdi 16 agosto si è svolta  l’edizione 2019 del Festival Time in Jazz, giunto quest’anno alla 32 edizione, tra i meravigliosi luoghi di Berchidda (Ss) e altre località del nord Sardegna.
L’evento è iniziato già a  bordo della motonave della Sardinia Ferries in viaggio da Livorno a Golfo Aranci con la musica della Funky Jazz Orkestra e di Zoe Pia e con l’omaggio a Fabrizio De André a L’Agnata con Danilo Rea e ospiti.
Tantissime le location di quest’anno: Ardara, Arzachena, Bortigiadas, Budoni, Cheremule, Erula, Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo, Mores, Nulvi, Olbia, Ploaghe, Porto Rotondo, Posada, San Pantaleo, San Teodoro, Telti, Tempio Pausania, Tula, tutte frequentate da tantissimi appassionati innamorati della musica jazz ma anche di tantissimo pubblico incuriosito dalla particolarità di tale Festival, che si realizza in luoghi decisamente affascinati, immersi nella natura più bella della Sardegna.

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Recensione: XIII Edizione di “Muntagninjazz” Festival Internazionale di Musica Jazz in Abruzzo

di Clementina Abbamondi

Quest’anno si è svolta la XIII edizione di “Muntagninjazz” Festival internazionale di musica jazz organizzato dall’omonima  associazione   presieduta  da Valter Colasante.  Il cartellone  è ricco  di  concerti  straordinari distribuiti  in  vari  comuni   aquilani: Sulmona, Roccaraso, Castel di Sangro, Pescocostanzo,  Anversa  degli Abbruzzi, Campo di  Giove e Barrea. I concerti  si  sono  svolti quindi  nei  suggestivi  scenari dei centri storici  più  belli d’Abruzzo, una manifestazione il cui fine  è  anche quello di promuovere e  valorizzare  i luoghi e i paesaggi di questo territorio. Il direttore artistico della Manifestazione è stato il trombettista Fabrizio Bosso che, oltre ad essersi esibito nel concerto del 12 agosto sul palco del  Parco Fluviale di  Sulmona  in quartetto con Mario Biondi, ha fatto delle graditissime incursioni nei  concerti che si sono svolti sempre a Sulmona nel Cortile San Francesco  dando,  ancora una volta,  prova del suo indiscusso  talento  e virtuosismo.     Leggi altro

Recensione: Esca Jazz Festival a Sant’Angelo all’Esca (AV) musica jazz di altissimo livello

di Clementina Abbamondi

Dal 7 al 9  agosto nel piccolo borgo di Sant’Angelo all’Esca (AV) è andata in scena la VI edizione di Esca Jazz un  Festival che è riuscito a  portare dei  grandi nomi del  jazz internazionale sul bellissimo palco  allestito in Piazza Fante d’Italia con un belvedere affacciato sul panorama della Media Valle del Calore .

Michele Penta chitarrista ed insegnante  di chitarra jazz,  presidente e direttore  artistico  della associazione  organizzatrice dell’evento ha ideato questo Festival jazz per promuovere il territorio,le produzioni locali e la cultura.   Esca  jazz dà vita ad  un paese  di soli 800 abitanti  e riesce  a  mobilitare e a  coinvolgere  oltre  a  tantissimi volontari l’intera  comunità  coesa  nell’ organizzazione  dell’ evento. Tutti  i concerti sono  gratuiti le forze economiche provengono da  un  unico finanziamento  regionale, dagli  sponsor e dal  crowdfunding.

 

E’ stata una scelta coraggiosa che è stata premiata dagli ottimi risultati con una sempre maggiore presenza di pubblico che percorre  anche  molti  chilometri per godersi  le atmosfere ed  i concerti di  Esca jazz.

Tra i concerti in programma in questa edizione, bellissimo è stato quello che ha unito la vocalista, pianista e compositrice  Lauren  Henderson  nata a Boston ma cresciuta musicalmente a New York il cui percorso musicale è stato influenzato dalle  sue origini  caraibiche e latine al grande trombettista Flavio Boltro accompagnati da un quartetto d’eccezione : Elio Coppola alla batteria, Andrea Rea al pianoforte,Giuseppe Venezia al contrabbasso,Massimo Barrella alla chitarra.  Lauren Henderson grazie alle sue radici caraibiche riesce a fondere l’idioma del jazz afroamericano con le sonorità e la passionalità della musica latina.Tecnica impeccabile ed un timbro che riesce a catturare e a coinvolgere chi l’ascolta ed una capacità di creare la giusta atmosfera . Numerosi durante il concerto gli assoli dei musicisti e le improvvisazioni che hanno impreziosito questo evento. Leggi altro

Conferenza stampa di presentazione del Napoli Pizza Village edizione 2019

Presentato l’evento più internazionale della città, sul lungomare, dal 13 al 22 settembre,

Pizza, musica e cultura:10 giorni di promozione turistica e gastronomica rispettando l’ambiente.

                                                

Napoli 9 settembre 2019 – Numeri da record per il Napoli Pizza Village, raccontati al Comune di Napoli, oggi, in occasione della presentazione della nona edizione. Il primo food festival al mondo, riconoscimento ricevuto a dicembre 2018 a Las Vegas all’evento The FestX Awards, mira a conquistare nuovi primati in particolare sul mercato dell’incoming turistico. Forte del milione e 50mila presenze dello scorso anno, con un’incidenza di visitatori provenienti da fuori regione pari al 30% circa (314mila) del totale, la manifestazione si presenta con nuovi canali internazionali di turismo, grazie ad un accordo con la quarta compagnia aerea al mondo, l’United Airlines, e alla conferma di quello con Trenitalia per l’arrivo a Napoli del pubblico italiano e straniero.

 

Ospite d’onore lo scorso anno a New York per le celebrazioni del Columbus Day, dove tornerà ad ottobre prossimo da protagonista, Napoli Pizza Village è pronto a compiere l’ulteriore upgrade trasferendo il format organizzativo fuori dai confini regionali e persino in Medio Oriente, ma senza abbandonare la città d’origine. Napoli da esportare in tutto il mondo dunque, come è giusto che sia, con uno studio di settore che ha registrato la notorietà del brand da parte di oltre 18 milioni di persone. D’altra parte, si giustifica così il fatto che sempre più Media, nazionali e stranieri, hanno oramai un’attenzione sull’evento tanto che al Napoli Pizza Village 2019 saranno presenti troupe di televisioni francesi, tedesche, inglesi, arabe e persino giapponesi che seguiranno la manifestazione promuovendo, di conseguenza, l’evento e la città Napoli.

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Recensione: “Jazz a Surriento” con Igor Caiazza, Alessandro La Corte, Rocco Zaccagnino, Aldo Vigorito guest star Javier Girotto

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto

Venerdì 30 agosto, in uno dei più incantevoli luoghi di Sorrento, il Chiostro di San Francesco, perla storica della Città, si è realizzato uno dei concerti più belli ascoltati negli ultimi anni. La serata “Jazz a Surriento” ha ospitato un nuovo progetto del compositore e arrangiatore nonché batterista Igor Caiazza, con Alessandro La Corte al pianoforte acustico, Rocco Zaccagnino alla fisarmonica e Aldo Vigorito al contrabbasso, con la straordinaria partecipazione di Javier Girotto talento internazionale del sassofono e clarinetto, di origini argentine ma ormai da tempo italiano a tutti gli effetti, protagonista di concerti che hanno una vera e propria magia musicale come nessun altro sa creare per quanto riguarda il jazz unito a contaminazioni musicali di grande fascino come quello del tango con il gruppo Aires Tango che ha portato in giro nel mondo intero.

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Recensione: Maria Grand Trio ospiti del Jazz Flirt Festival di Formia

Di Clementina Abbamondi

La 15ª edizione del Jazz Flirt Festival di Formia, dopo i primi due concerti “Pipe Dream” e L’Orchestra Giovanile del Lazio diretta dal Maestro Mario Raja, ha presentato il 27 luglio un concerto formato da un gruppo di musiciste “Maria Grand Trio, con l’intento di celebrare la straordinaria qualità del jazz al femminile ed in particolare il jazz nato nel contesto newyorkese.

Il trio si è esibito in una suggestiva location “Il Museo del Brigantaggio” di Itri. La formazione è capitanata dalla giovanissima sassofonista Maria Grand, ginevrina di nascita ma newyorkese di adozione La Granda è una delle musiciste più interessanti e originali del panorama jazzistico internazionale. Si è formata con Stive Coleman e, dopo numerose collaborazioni di grande prestigio ha esordito con un suo primo lavoro discografico “Tetra Wind”, un E P che ha avuto un grande successo da parte della critica. Ha inciso l’anno scorso “Magdalena” dedicato ad alcune delle più iconiche figure femminili della storia.

Nel 2018 è stata votata come migliore artista emergente dal referendum di Jazz Times e nominata Musicista dell’Anno dalla Jazz Journalist Association. Maria è anche membro fondatore del collettivo anti-discriminazione “We Have Voice”.

Le altre componenti del trio sono la bravissima contrabbassista Linda May Han Oh. Nata in Malesia e cresciuta in Australia si è poi specializzata alla ManhattanSchool of Music di New York. Attualmente suona nel quartetto di Pat Metheny e ha collaborato con alcuni dei più bei nomi del jazz mondiale.

 

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Recensione: doppio concerto del Summer Live Tones 2019 al Maschio Angioino

 

di Clementina Abbamondi

Nella suggestiva cornice del Maschio Angioino, il Summer Live Tones 2019 inserito nella programmazione di Estate a Napoli indetta dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli,  mercoledì 24 luglio ha organizzato un doppio concerto.

Alberto Bruno, presidente del Live Tones, ha deciso di  organizzare questi due concerti nella stessa  serata per mettere a confronto musicisti di diverse nazionalità. “Due gruppi, dice Alberto, con delle incredibili musicalità e di altissimo livello”.

Il primo set è costituito dal gruppo composto da Roberto Giaquinto alla batteria, Daniel Rotem al sax tenore, Erin Bentlage alla voce, Mike Bono alla chitarra, Christian Li al piano, Rick Rosato al basso.

Il progetto “In Motion Beat” si basa sul principio di sviluppo e condivisione di arte e cultura e di sensibilizzare il pubblico attraverso la musica improvvisata. La band è costituita da alcuni dei più attivi e talentuosi musicisti della scena statunitense. Roberto Giaquinto, vincitore dell’Elvin Jones Zildjian Award, ormai da svariati anni newyorkese di adozione vanta una notevole carriera da sideman,che lo ha portato ad esibirsi con alcuni dei musicisti più acclamati della scena jazz internazionale. Tecnica,armonia e ritmo incalzante sono espressione del grande talento dei musicisti. Grazie a dei momenti di originale improvvisazione i singoli musicisti hanno dato prova di grande virtuosismo. Una musica innovativa e raffinata dove la ricerca del “beat” e della improvvisazione hanno un ruolo predominante. Un insieme di folcrore,jazz della tradizione americana e jazz contemporaneo. Roberto Giaquinto  ha ringraziato Alberto Bruno, presidente del Live Tones  per aver organizzato questo concerto che gli ha dato l’opportunità di portare sul palco la sua esperienza  formativa newyorkese  e ringrazia gli organizzatori Alberto Bruno ed Ornella Falco per il loro impegno nel diffondere la cultura musicale nella città di Napoli. Leggi altro

Recensione: Umbria jazz ’19 uno sguardo sulla musica jazz a Perugia

di Clementina Abbamondi

Umbria jazz 2019 è uno degli eventi del settore a livello mondiale. Duecentottanta eventi, per la maggior parte gratuiti: 12 diverse location, dai grandi spazi dell’Arena Santa Giuliana, Piazza IV novembre, I Giardini Carducci al club di Via della Viola.

Una novantina di band con un centinaio di musicisti. Ma la magia di questa manifestazione è anche dovuta alla magnifica cornice di uno dei centri storici più belli d’Italia la città di Perugia che nei 10 giorni di Umbria jazz si trasforma in un palcoscenico di giorno e di notte dove si ascolta ininterrottamente musica  jazz.

Nelle stradine medievali e lungo il corso principale si esibiscono tantissimi giovani musicisti che propongono la loro musica e creano dei punti di aggregazione spontanei catturando l’interesse dei passanti. L’atmosfera che si respira è di magia e allegria e questa manifestazione si ripropone ogni  anno  sempre rinnovata e  con musica di altissimo livello. Molti i concerti che si sono susseguiti sul palco dei Giardini Carducci dove, dal primo pomeriggio a tarda sera, si sono esibiti tantissimi artisti.

Grandissimo successo di pubblico ha riscosso il concerto di” Accordi Disaccordi “ un trio formato dalla chitarra solista, la chitarra ritmica ed il contrabbasso. Il gruppo suonava qualche anno fa nelle strade di Perugia in occasione di Umbria jazz summer  per farsi conoscere e durante una loro esibizione sono stati notati dagli organizzatori dell’evento che li hanno inseriti tra i gruppi che ogni anno  hanno l’opportunità di suonare sul palco dei Giardini Carducci. ” Accordi Disaccordi “ è oggi un gruppo che ha acquisito grande esperienza anche grazie  a  lunghi viaggi alla ricerca di nuovi  stimoli. Il genere che suonano è originale una fusione  tra swing e  gipsy. Leggi altro

Recensione: Stefania Tallini ospite della X Edizione del Pozzuoli Faber Jazz Festival dei Campi Flegrei

di Clementina Abbamondi 

 

Nel suggestivo contesto delle Terme Romane di Baia, mercoledì 10 luglio nell’ambito della X Edizione della rassegna “Pozzuoli Faber Jazz Festival ” si è esibito un quartetto strepitoso formato da Stefania Tallini al piano, Gabriele Mirabassi al clarinetto, Matteo Bortone al contrabbasso, Gregory Hutchinson alla batteria.

Stefania Tallini, apprezzata pianista , compositrice e arrangiatrice jazz italiana, laureata in Pianoforte Principale al Conservatorio   S. Cecilia di Roma ed in Jazz al Conservatorio L. Refice di Frosinone (Arrangiamento e Composizione per Big Band,) si è specializzata partecipando a numerose Masterclass   e seminari ed ha ottenuto diversi   premi in molti   concorsi internazionali, sia come pianista, che come compositrice e arrangiatrice. La sua discografia comprende 9 album da leader, nei quali sono contenuti tutti brani di sua composizione. Il suo brano “ New Life” è stato inserito nel Real Book italiano che comprende le composizioni dei più importanti jazzisti italiani. Il talento della Tallini, in grado di conciliare Frederic Chopin, Bill Evans e Antonio Carlos Jobim, l’ha condotta a   esibirsi in tutto il mondo insieme a nomi prestigiosi.

Gabriele Mirabassi nato a Perugia nel 1967 si è diplomato in clarinetto nel 1986 presso il Conservatorio Morlacchi di Perugia. Nella sua carriera ha spaziato dal jazz alla musica classica collaborando con numerosi artisti : Richard Galliano, Enrico Pieranunzi, Stefano Bollani, Roberto Gatto e molti altri. Negli ultimi anni ha iniziato a svolgere una ricerca approfondita sulla musica strumentale popolare brasiliana e sud americana. Vasta è la discografia del maestro Mirabassi, che è uno dei massimi virtuosi del clarinetto a livello internazionale. Dopo il diploma conseguito con il massimo dei voti, la sua formazione musicale nei primi anni ha riguardato tecniche esecutive peculiari della musica contemporanea. Parallelamente, ha cominciato a lavorare professionalmente in ambito jazzistico, attività che è diventata sempre più consistente fino a diventare esclusiva. Nel 1996 vince il Top Jazz nella categoria “miglior nuovo talento”. Numerosissime sono le collaborazioni estremamente eterogenee, sia sul piano degli stili, che dei linguaggi. Negli ultimi anni Mirabassi ha ampliato il suo panorama di collaborazioni sapendo aprirsi ad altri ambiti di spettacolo. Nel 2008 esce un disco interamente a suo nome, “Canto di Ebano”, che è un omaggio allo straordinario legno   africano e alle appassionate mani italiane che lo trasformano in clarinetto. Il disco ha vinto il 26°  Top Jazz  2008 come migliore disco dell’anno. Nella carriera di Mirabassi, vero spartiacque è l’incontro con il musicista brasiliano Giunga. Il disco “Graffiando Vento” rappresenta il definitivo slancio dell’artista verso la musica strumentale brasiliana.

Gregory Hutchinson, nato a Brooklyn nel 1970, è un batterista jazz americano . Ha studiato con Marvin Smith e   Kenny Washington alla fine degli anni 80 e ha iniziato la sua carriera suonando con Red Rodney nel 1989-1990. Gregory esprime una freschezza dell’inventiva che è stata una sua caratteristica fin dall’inizio. Ispirato da Charlie Parker, il desiderio di Greg ed il suo obiettivo è quello che la batteria suoni così come cantava il sax di Charlie Parker. Ha suonato con grandissimi artisti tra i quali Christian Mc Bride, Roy Hargrove, Steve Wilson e tanti altri.

Matteo Bortone è uno dei giovani contrabbassisti che si sta affermando a livello nazionale, e non solo, come compositore, strumentista e leader, in particolare dopo essere stato eletto “Migliore Nuovo Talento” al Top Jazz 2015, dai giornalisti della rivista Musica Jazz. Nativo di Otranto, ma cresciuto musicalmente a Parigi, dove ha ottenuto un Master in jazz al Conservatorio Nazionale Superiore, Matteo ha già all’attivo tre produzioni discografiche. Suona stabilmente in diverse band italiane e francesi.

Stefania Tallini si mostra contentissima di suonare in un luogo ricco di cultura e suggestione: Le Terme Romane di Baia. La Tallini presenta il suo nuovo progetto che presto sarà registrato in trio, dal titolo “Uneven” (Irregolare)  e dice in una recente intervista: “col passare del tempo la mia musica ha acquisito sempre più caratteristiche di irregolarità e di asimmetria ed anche nella vita le cose che più mi affascinano sono quelle “irregolari”, appunto, imprevedibili, asimmetriche, non razionali”. E ancora: ”in questo nuovo progetto c’è la sintesi dei generi musicali che suono e ascolto da sempre: jazz, musica classica, musica brasiliana”.

Alcuni dei brani che si sono susseguiti nel concerto sono: “Uneven”,   “Il sogno”, “Anna”, dedicata ad una sua amica prematuramente scomparsa,”Bluesme”, un blues “storto” come lei lo ha definito ed una bellissima ballad che al concerto ha voluto dedicare  a Joao Gilberto, scomparso recentemente. L’ultimo brano, “Choro para dois” è di ispirazione brasiliana.

Nei brani si evidenzia la bravura dei singoli musicisti ed il loro talento personale che riesce a raggiungere un grande interplay, un suono omogeneo e un ritmo perfetto. Stefania Tallini ha una tecnica nitida e brillante ma soprattutto le sue doti di compositrice le permettono di scrivere sempre temi melodici e raffinati. La sua caratteristica è quella di riuscire a fondere stili diversi con grande maestria.

Alla fine del concerto a nome dell’Associazione “Jazz & Conversation”, Antimo Civero Direttore Artistico insieme ad Angelo Pesce del Festival, ha consegnato alla Tallini il premio “la Bomba della Pace” creata dal maestro puteolano Raffaele Ariante.

Recensione: Enrico Pieranunzi Trio & Valentina Ranalli ospiti alla X Edizione di Pozzuoli Faber Jazz Festival

di Clementina Abbamondi

 

Venerdì 5 luglio 2019 nel cortile del Castello Aragonese di Baia, sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei   si è tenuto nell’ ambito della X edizione del Pozzuoli Faber Jazz Festival un bellissimo concerto “Valentina sings Pieranunzi” con Enrico Pieranunzi al piano, Giuseppe Romagnoli al contrabbasso, Cesare Mangiacavallo alla batteria e alla voce Valentina Ranalli .

Pozzuoli Jazz Festival dei Campi Flegrei è una manifestazione che nasce da una duplice passione : quella per la musica e quella per il territorio Flegreo. Organizzato dall’ A.P.S. “ Jazz and Conversation” con la direzione artistica di Antimo Civero e Angelo Pesce è un Festival di musica Jazz “itinerante” che si tiene sul territorio dei Campi Flegrei con edizione estiva ed invernale. Si è voluto creare un legame ideale tra cultura e patrimonio dei Beni Culturali ed Ambientali dell’ area Flegrea. Il fine dell’ Associazione è quello di sensibilizzare le coscienze nei confronti del patrimonio artistico troppo spesso abbandonato e dimenticato grazie al messaggio musicale.

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