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Spazio ZTL – Pino Jodice Jazz Trio “Infinite Space” – Sabato 23 febbraio

 

PINO JODICE JAZZ TRIO

“Infinite Space”

con

Pino Jodice | pianoforte, composizioni e arrangiamenti

Luca Pirozzi | contrabbasso

Pietro Iodice | batteria

Il progetto PJTRIO – PINO JODICE JAZZ TRIO | INFINITE SPACE rappresenta l’ultimo lavoro discografico di questo trio che ha all’attivo una collaborazione ventennale e un’attività concertistica immensa. E’ stata per molti anni ritmica di una delle orchestre jazz nazionali più importanti come la PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra (Orchestra residente dell’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 2005 al 2009) e vanta collaborazioni con artisti internazionali di chiara fama come: Mike Stern, Kenny Wheeler, Michel Portal, Bob Brookmeyer, Maria Scheneider, Bill Holmann, Nguyen Le, Dick Oatts, Tommy Smith,Paul Mc Candless, Dave Douglas, Frank Tiberi, George Garzone, Enrico Rava, Paolo Fresu e tantissimi altri.

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Recensione: ” ThinkOfThree feat. Alfonso Deidda” per Live Tones

Di Clementina Abbamondi

Un nuovo successo il concerto organizzato dal “Live Tones” nella hall dell’Albergo delle Terme di Agnano: I“Think of Three” con Alfonso Deidda “ special guest”. Il trio è formato da Alessandro Castiglione alla chitarra,Antonio Napolitano al contrabbasso e Massimo Del Pezzo alla batteria.

Alfonso Deidda classe ’70 è figlio e fratello d’arte.Diplomatosi al Conservatorio di Salerno in sassofono ha svolto contemporaneamente un’intensa attività di concertista jazz esibendosi sia come sassofonista sia come flautista,pianista,tastierista e percussionista.Si diploma con lode in musica jazz presso il Conservatorio di Musica di Napoli.Dopo aver collaborato con moltissimi artisti italiani ha fondato una propria band “Cuban Stories” dalle contaminazioni più propriamente latin jazz proponendo un repertorio basato su sue composizioni.Nel 2015 presenta il primo disco,in veste di leader dal titolo”Lucky Man” ‘‘dedicato alla memoria dell’amico trombonista salernitano Fortunato Santoro”,dove Deidda dà sfoggio delle sue doti di compositore,leader e strumentista.

Alessandro Castiglione ,nato a Napoli negli anni ’70,inizia gli studi da autodidatta studia in seguito con Sandro Coppola e Corrado Paonessa per poi proseguire da solo il percorso di formazione musicale jazzistica.Nel 1994 inizia un’intensa attività di concerti accompagnando Tony Cercola,Enzo Gragnaniello,Marco Zurzolo.Nel 1995 entra nel gruppo degli Almanegretta,partecipa a numerosi festivals e rassegne collaborando con Pino Daniele,Litfiba,Lucio Dalla,Danilo Rea.Nel 1997 suona con Teresa De Sio e partecipa a svariati progetti teatrali .Nel 2008 incontra Dario Deidda col quale inizierà una amicizia ed una intensa collaborazione musicale che dà vita alla band “6 in jazz” con Sandro Deidda,Guglielmo Guglielmi,Pierpaolo Bisogno,Aldo Vigorito,Peppe La Pusata. Nel 2012 suona con Stefano Di Battista : Attuamente continua l’attività di insegnamento e di concerti in varie formazioni.

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Concorso “Il Jazz e i colori della Musica” riservato ai giovani musicisti Regione Campania

 

Nasce grazie al grande impegno del gruppo de I Senzatempo ed alla collaborazione di artisti e professionisti del settore, il Primo Concorso Musicale targato Senzatempo. Il titolo racchiude in sé l’essenza e gli obiettivi che in questi anni l’associazione ha portato avanti con grande abnegazione ed impegno. La volontà è quella di dare spazio alla musica ed ai giovani talenti che vivono una fase difficile in questo momento nel nostro Paese, e che hanno molto da raccontare e molto da costruire. Naturalmente il Concorso si rivolge alla Regione Campania con lo spirito di chi lavora duramente per questa terra e con l’intento di gettare un seme quanto più profondo possibile, per costruire una visione quanto più aperta di cultura, di formazione, di merito, perché è nell’arte e nella bellezza che risiedono gli strumenti per una crescita felice di una società civile. Il Concorso nasce anche con il patrocinio morale della Fondazione Siena Jazz- Accademia Nazionale della Musica Jazz ed è aperto a gruppi e solisti che avranno voglia di cimentarsi in arrangiamenti di standard ed in opere prime. Il tutto sarà supervisionato da una giuria tecnica composta da autori, esperti del settore e critici musicali che selezionerà un primo ed un secondo classificato, a cui sarà possibile accedere ai Seminari : al primo classificato, l’iscrizione ai Seminari di Siena Jazz, al secondo classificato, l’iscrizione ai Seminari di EMN- Ente Musicale di Nuoro. Puntiamo sulla qualità , sul merito e sulla formazione. Leggi altro

Britti Gazzè Katchè – In Missione per Conto di Dio a Umbria Jazz

Alex Britti e Max Gazzè
In missione per conto di Dio
 
Special guest : Manu Katché
 
12 luglio 2019 – UmbriaJazz – Arena Santa Giuliana Perugia
biglietti disponibili su ticketone.it 
 
In missione per conto di Dio vedrà di nuovo sullo stesso palco Alex Britti e Max Gazzè, già nel 2017 insieme per due concerti unici alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. L’evento era nato come un tributo alle loro radici comuni che affondano nel blues; negli anni Novanta Alex e Max si erano ritrovati a suonare insieme nei fumosi locali blues di tutta Europa.
A due anni da quell’unico concerto, al già eccezionale duo si aggiunge un altro straordinario musicista: il batterista francese Manu Katché che nel suo curriculum vanta lunghe collaborazioni con Peter Gabriel, Sting, Pink Floyd, Joe Satriani, Dire Straits e tra gli italiani Pino Daniele e Stefano Bollani.
Il concerto vedrà Gazzè, Britti e Katché insieme in una formazione  fuori dal comune. Britti, autore di canzoni tra le più amate dal pubblico italiano e chitarrista fenomenale; Max Gazzè, bassista raffinato, artista estremamente eclettico che riesce a trasformare in successo ogni suo progetto e Manu Katché, batterista di fama mondiale, i tre insieme per un nuovo evento imperdibile.


 

Erica Gasaro
Press Office and Communication

 

Ascoltare jazz e parlare di musica” alla Casa della Cultura di Milano

Prenderà il via lunedì 11 febbraio, alla Casa della Cultura, in via Borgogna 3, a Milano, il ciclo di incontri intitolato “Ascoltare jazz e parlare di musica” organizzato da MIDJ Lombardia (Musicisti Italiani di Jazz).
 
Il primo appuntamento è con il pianista e compositore Enrico Intra, che discuterà del rapporto tra il jazz e Milano con Claudio Sessa, scrittore, giornalista e critico musicale del Corriere della Sera.

 
All’incontro sarà presente l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno.
 
 
 
Andrea Conta
Ufficio stampa MIDJ Lombardia
Cell 3471655323
E-mail: andrea.conta1968@libero.it

 

Danilo Rea e Ramin Bahrami in “Bach in the air”

di Annamaria De Crescenzo
Foto: SpectraFoto

Danilo Rea e Ramin Bahrami ©SpectraFoto

Ramin Bahrami e Danilo Rea, due pianoforti e quattro mani per un omaggio all’eredità musicale di Johann Sebastian Bach: sabato 9 febbraio all’Auditorium dell’Hotel de la Ville di Avellino, i due pianisti hanno tenuto un concerto spettacolare organizzato dall’Associazione Senzatempo di Avellino, diretta da Luciano Moscati, dedicato alla produzione per pianoforte meno conosciuta del compositore tedesco le cui opere occupano una posizione di assoluto rilievo nella storia della musica, sia per il loro valore intrinseco che per il ruolo storico dell’intera produzione. “Bach in the air” questo il titolo del progetto di Bahrami e Rea, è un viaggio musicale in cui la musica classica di Bahrami si sposa con le incursioni jazz del maestro Danilo Rea che grazie alla sua grande versatilità e apertura musicale si conferma uno dei più importanti pianisti jazz Italiani capace di spaziare in composizioni classiche e non solo. Leggi altro

Back in the air di Danilo Rea e Ramin Bahrami ai Senzatempo di Avellino

Il 9 febbraio arriva a I Senzatempo il progetto “ Bach is in the air”, un evento di grandissimo prestigio, ma soprattutto di bellezza assoluta, fortemente voluto dalla Associazione Avellinese.

Un Concerto che è la sintesi di anime, culture e storie musicali differenti, ma che non poteva mancare dalla programmazione di questa Stagione, un scossone per una città che sembra aver perduto qualsiasi contatto con il senso della armonia e dell’ equilibrio, e che merita di risorgere a nuova vita, grazie alla capacità degli uomini di buona volontà di seminare terreni nuovi in cui far crescere presto nuovi e rigogliosi alberi di speranza. La musica che riempirà la sala dell’Auditorium del de la Ville, che ospita l’evento, sarà sicuramente capace di riempiere il vuoto di sogni che sembra una costante dei nostri tempi.

La musica jazz e la musica classica, in fondo non sono poi così distanti. I grandi compositori classici come, Bach, Mozart, Beethoven, sono sempre stati dei grandi improvvisatori. Lo stesso Bahrami ha affermato che “ il più grande jazzista è stato J.S. Bach”, e questo proprio per il grande senso di libertà che ha caratterizzato la sua musica e le sue composizioni,  Infatti nonostante la sua musica sia incredibilmente architettonica e quindi abbia bisogno di grande struttura mentale e musicale, ha un tale senso del ritmo che lo rendono vicinissimo al mondo del jazz, e non è assolutamente un caso che molti jazzisti lo abbiano riarrangiato. Quindi con Bach si incontrano Ramin Bahrami, pianista iraniano diventato una star proprio raccontando la vita e la musica del compositore tedesco in dischi da hit parade, concerti affollati e perfino libri per bambini, e Danilo Rea, uno dei più grandi jazzisti italiani – “uno dei patrimoni della musica italiana” lo definisce Bahrami. “Questo lavoro non vuole tradire la musica colta di Bach – avverte Bahrami, che è un certificatore di qualità in materia bachiana – Ma anzi vuole allargarla a chi non è abituato ad ascoltarla e per chi è più difficile incontrarla. Il target è di chi ascolta di solito pop e jazz. Il senso è dare insomma un’aria più fresca e più nuova alle opere di Bach. Basta bandiere. Esiste una musica con la emme maiuscola e una con la emme minuscola, così come esiste la politica con la pi maiuscola e quella con la pi minuscola. La musica colpisce ma non fa male come dice Bob Marley, invece Trump colpisce e basta”. Bahrami fa più volte il parallelo alle barriere che devono essere abbattute nella musica come nella politica. Ci pare che non si debba aggiungere altro ma solo immergersi nella magica atmosfera musicale, sabato sera 9 febbraio alle ore 19.30, presso l’Auditorium dell’Hotel de la Ville di Avellino. Ancora una volta accompagnano come sponsor questo percorso : Ford- Conc. Blu Center- di Avellino; Generali- Agenzia Avellino Italia; Stefano Rago Gioielli. Le immagini della serata saranno a cura della Spectrafoto.

Per info e prenotazioni: info.senzatempo@libero.it

 

The Italian Trio per Napoli Jazz Winter 2019 al Teatro Summarte

NAPOLI JAZZ WINTER 2019 – XIII° ed.
VENERDI 8 FEBBRAIO 2019 ore 22.00
TEATRO SUMMARTE
Via Roma 15 – Somma Ves. – 081.3629579

THE ITALIAN TRIO
Dado Moroni | Rosario Bonaccorso | Roberto Gatto

Il trio nasce dall’idea di creare un prodotto jazz di altissimo valore artistico e totalmente made in Italy.
I tre massimi esponenti dello strumento: Dado Moroni al pianoforte, Roberto Gatto alla batteria e Rosario Bonaccorso al basso.
E’ in produzione proprio in questi giorni il loro primo album che uscirà prima dell’estate e conterrà brani originali scritti dai tre musicisti.
In occasione del concerto per il Napoli Jazz Winter si potranno ascoltare alcuni di questi brani e qualche standard jazz, il tutto condito da una profonda amicizia che lega i tre musicisti fin dall’inizio delle loro carriere.
La serata è preceduta dalla degustazione di una
cena a base di baccalà .

Dinner: h 21.00 / Music: h 22.00
Tavolo + degustazione € 27,00
Posto a sedere non numerato €. 20,00 + prev.
Info per bigliettie prenotazione tavoli 081.3629579
Info e prevendite ; 081.5564726 – 081.7611221 –
081.5568054 – 081.5519188 – 081.5294939

http://www.go2.ithttp://www.promosnapoli.ithttp://www.concerteria.it
http://www.ilbotteghino.comhttp://www.tktpoint.it

UFFICIO STAMPA  Teatro Summarte

Paolo Jannacci & Band “In Concerto con Enzo” al Teatro Summarte per Napoli Jazz Winter 2019

Un concerto sospeso tra musica jazz e la canzone d’autore per ricordare Enzo Jannacci: è un tributo al più istrionico dei cantautori italiani il secondo appuntamento del Napoli Jazz Winter 2019. Venerdì 25 gennaio, infatti, il teatro Summarte di Somma Vesuviana ospiterà lo spettacolo “In concerto con Enzo”

Protagonista della serata sarà Paolo Jannacci per uno show che comprenderà suoi brani jazz originali ma anche e soprattutto le canzoni del padre Enzo più care al pubblico. L’occasione sarà quella giusta per ripercorrere la carriera di uno dei più importanti interpreti ed autori della canzone italiana del dopoguerra, molto legato ad artisti come Giorgio Gaber e Dario Fo.

“Sarà uno spettacolo pieno di energia poetica e musicale per ricordare mio padre a chi lo conosce e cercando di farlo conoscere a chi non ha mai sentito parlare di lui” ha dichiarato Paolo Jannacci “Oltre a mie composizioni, suonerò i pezzi che più piacevano a lui e ai suoi ascoltatori. In più, eseguirò canzoni che mi sono sempre state care: per esempio, Musical e Messico e nuvole. E poi farò brani di Paolo Conte e di Tenco”. Leggi altro

Recensione: “The Choice” con Giuseppe Bassi, Bruno Montrone e Giovanni Sciasciamacchia per Live Tones

di Clementina Abbamondi

Nella location storica delle Terme di Agnano,nell’ambito della rassegna “Alle Terme a ritmo di jazz “ ,che l’Associazione “Live Tones” dedica agli appassionati del jazz,venerdì 18 gennaio ho assistito ad un concerto coinvolgente con dei bravissimi musicisti “The Choice” con Giuseppe Bassi al contrabbasso, Bruno Montrone al piano e Giovanni Sciasciamacchia alla batteria.

“The Choice” la scelta si rifà al concetto che spesso questa diventa sempre meno libera perché sempre più vittima delle strutture culturali che spesso condizionano la vita ed il percorso esistenziale.

Giuseppe Bassi ,contrabbassista e compositore barese racconta infatti della sua scelta “da adolescente il mio sogno era di diventare giudice come mio zio ma fu proprio lui a dissuadermi    dicendo che per me    non sarebbe stata la giusta scelta di vita ma bensì la strada da percorrere sarebbe stata diventare musicista”.Infatti ,seguendo il suo consiglio ho iniziato a suonare il contrabbasso .Dice Bassi “Fare il musicista è uno dei lavori più belli del mondo” e ancora “Il musicista sa che la musica arricchisce e condiziona in positivo la vita”.Giuseppe Bassi ,soprannominato “Fratello Joseph “ nei suoi discorsi parla spesso dello spirito di fratellanza che lega ogni musicista di jazz del mondo ,uomo o donna che sia e ha fatto sempre suoi dei valori quali la lotta alle ingiustizie, alle discriminazioni e alla violenza in genere. In Italia ci sono poche opportunità di crescita e di lavoro per i giovani musicisti per questo   dice Bassi” quando incontro un adolescente che ha scelto di studiare musica cerco di incoraggiarlo ad intraprendere questa strada anche se il percorso è ricco di ostacoli e difficoltà””.Un plauso và anche ad Alberto Bruno ed Ornella Falco per la passione e l’impegno che li accomunano nell’organizzare concerti di musica jazz che permettono anche a giovani e talentuosi musicisti di esibirsi sul palco promuovendo la loro carriera nel mondo del jazz”. Leggi altro

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