Hermanos allo Spazio ZTL sabato 15 dicembre

Spazio ZTL
Via Giuseppe Piazzi 55/59
80137 – Napoli

Sabato 15 Dicembre ore 21.30

“Hermanos”
Rea-D’Anna-Carles

con
Andrea Rea – Pianoforte
Alessandro D’Anna – Batteria
Ruben Carles – Contrabbasso

Il trio spazia tra jazz europeo, brani della tradizione sudamericana, il tutto colorato da composizioni originali dei tre elementi.

Hermanos non ha leader, ma tre amici di diverse parti del mondo: Andrea Rea Italia, Alessandro D’anna Finlandia, Ruben Carles Spagna.

Mostra Artistica di Pasquale Manzo
“PCI… ovvero
Pulcinella Circense Incantatore”

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Posti Disponibili: 80
Evento con sottoscrizione di 12,00 €

PARCHEGGIO
Garage Via Foria (di fronte la Caserma Garibaldi)
Dite dello Spazio ZTL
Chiusura prevista alle 01.00

PER PRENOTARE:
392.3915529 – 081.0331974
prenota@zurzoloteatrolive.it

QUARTIERI JAZZ ENSEMBLE IN CONCERTO A PALAZZO VENEZIA

Sabato 15 dicembre alle 21:30 nel cuore del centro storico di Napoli, a Palazzo Venezia, ospiteranno i Quartieri Jazz di Mario Romano con il loro ultimo album “Le 4 giornate di Napoli“.

PALAZZO VENEZIA

 ”Arte nell’Arte” è il tema ormai ricorrente dei concerti della Band Napoletana in giro per la città, un connubio che riscuote sempre più consenso da critica e pubblico. La scelta della location stavolta ricade sulla Casina Pompeiana di Palazzo Venezia. Si tratta di un edificio storico situato a Spaccanapoli, che ha vissuto molte vicissitudini nel corso della sua vita, ed è la testimonianza di un insieme di relazioni politiche ed economiche che mettevano in risalto l’allora repubblica di Venezia con la città Napoli.

L’edificio, oggi visitabile come appartamento storico, offre anche mostre di arti minori (presepi, porcellane, pitture ecc.). Citato spesso dal filosofo Benedetto Croce, in quanto confinante con Palazzo Filomarino (dove abitava), che lo chiamava il “Napoletano Palazzo di Venezia”, l’edificio nasconde uno splendido giardino pensile. Gli stessi giardini ospitano anche una piccola cappella denominata ”Grotta della Madonnina”. La Casina Pompeiana fu aggiunta in epoca neoclassica. Continua a leggere

live-tour del disco THROUGH THE SKY di Anastasio

Dopo le tappe di Perugia, Caserta, Roma e Avellino saranno gli spazi della GALLERIA BORBONICA di Napoli ad ospitare il prossimo concerto del live-tour di THROUGH THE SKY, primo album inedito del sassofonista e compositore Anastasio, giunto ai vertici delle classifiche digitali in Russia e lodato dai musicisti della scena-jazz statunitense.

VENERDI 14 DICEMBRE 2018 (ore 20.50 visita guidata della galleria borbonica | ore 21.30 concerto), la band guidata dal sassofonista proporrà dal vivo le tracce del disco pubblicato da Alfa Music, distribuito da Egea Distribution e disponibile su iTunes, Amazon Music, Spotify e sulle principali piattaforme digitali on-line (Believe Digital).

Il napoletano Enzo Anastasio – questo il suo nome completo – propone nove tracce nel suo nuovo progetto discografico: sette tracce inedite, una rilettura d’autore di For Your Love di Stevie Wonder e una bonus track del brano Stare Bene a Metà di Pino Daniele, musicista al quale Anastasio dedicò nel 2015 il suo album-tributo Che Soddisfazione.

Registrato negli USA e in Italia, THROUGH THE SKY è un ideale viaggio tra Napoli e gli Stati Uniti d’America: un disco che racconta in note le emozioni di un sassofonista, compositore e arrangiatore apprezzato da moltissimi musicisti d’oltreoceano.

Le riprese live in studio sono state effettuate a Los Angeles da Dennis Moody (Sound Engineer di fama mondiale), mentre mixing e mastering sono stati effettuati da Ettore Gatta.

venerdì 14 dicembre 2018
ore 20.50 visita guidata Galleria Borbonica + ore 21.30 concerto
GALLERIA BORBONICA | Napoli
Info e prenotazioni: 338.7468449 | jazzeggiando1mail.com

 

ANASTASIO 6et “Through the sky”
 
– Enzo Anastasio _ alto e soprano sax
– Pierpaolo Bisogno _ vibraphone & percussion
– Federico Luongo _ guitar
– Alessio Busanca _ piano & key
– Carmine De Rosa _ drums
– Cristian Capasso _ bass

THROUGH THE SKY

Produced by Enzo Anastasio for AlfaMusic Label & Publishing
Production coordination Alessandro Guardia & Fabrizio Salvatore (AlfaMusic)

Recorded from december 2017 in Los Angeles, USA by Dennis Moody at Dennis Moody Recording

 

 

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 #davidgarfield #massimomoriconi #alfamusic #egeadistribution
ufficio stampa
MICHELANGELO COMUNICAZIONE
michelangelocomunicazione@gmail.com

UNA MARATONA PIANISTICA CHIUDE IL NAPOLI JAZZ WINTER 2018

Una maratona pianistica per una delle poche rassegne che ancora tengono vivo l’interesse per il jazz in Campania: è questo il senso del concerto che chiuderà l’edizione 2018 del Napoli Jazz Winter, manifestazione promossa e diretta da Michele Solipano.

Sabato 15 dicembre il Complesso Monumentale di S. Lorenzo Maggiore ospiterà “Otto pianisti in cerca d’autore”, originale performance collettiva che vedrà esibirsi, appunto, otto tra i più noti pianisti napoletani. Armanda Desidery, Bruno Persico, Giosi Cincotti, Dino Massa, Lorenzo Hengeller, Sergio Esposito, Sergio Forlani e Mimmo Napolitano si alterneranno sul palco in duo pianistici di grande intensità. Al centro delle loro esibizioni ci saranno sì le loro composizioni ma in un continuo scambio di ruoli fra interpreti ed autori: un dialogo tra personalità musicali diverse attraverso il suono magico del pianoforte. Non mancherà, poi, una nota di ironia nel sorprendente brano finale che vedrà sul palco tutti i pianisti coinvolti. Continua a leggere

Sorrento Jazz Festival 2018, un’edizione tutta al femminile

Da venerdì 14 a domenica 16 dicembre prossimi, al Teatro Comunale Tasso di Sorrento in programma la 19esima edizione di Sorrento Jazz Festival. L’evento promosso ed organizzato dal Comune di Sorrento nell’ambito del programma “M’Illumino d’Inverno“.

Sorrento Jazz Festival internazionale, aderisce al Circuito brevettato Penisola Sorrentina Festival della Associazione omonima.

Particolarmente interessante il cartellone per i tre concerti.

L’evento, con inizio alle ore 19,00, è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, aderisce all’iniziativa “S.O.S. SosteniAMO l’Ospedale di Sorrento”. Continua a leggere

Recensione: Ergio Valente Trio feat Giulio Angrisani per Live Tones

di Clementina Abbamondi

Venerdì 7 dicembre un altro bellissimo concerto organizzato dall’Associazione Live Tones nella sala dell’Albergo delle Terme di Agnano: il gruppo “Ergio Valente trio feat Giulio Angrisani” ha incantato il pubblico presente per la grande professionalità ed il talento dei suoi componenti.

Il trio è formato da giovani musicisti di Mondragone vincitori del premio del pubblico al concorso “Chicco Bettinardi” e finalisti del Conad jazz Contest 2018 nell’ambito di Umbria jazz summer che si svolge a Perugia .

Ergio Valente ,eclettico pianista ,si diploma al Conservatorio di Benevento col massimo dei voti,dopo aver frequentato nel 2010 “ le clinics” all’Umbria jazz vincendo la borsa di studio per la rinomata scuola “Berkley” ha iniziato una intensa attività artistica collaborando con numerosi musicisti .

Aldo Capasso , classe1993, contrabbassista napoletano ha iniziato a studiare il basso elettrico all’età di 12 anni mostrando subito interesse per il jazz. Ha già ricevuto, nonostante la giovane età, svariati riconoscimenti e vanta numerose collaborazioni con noti artisti.

Marco Fazzari, classe 1990, sin da bambino prova un forte interesse per la musica e riceve in regalo la sua prima batteria all’età di 10 anni, a 14 anni viene a contatto col maestro Claudio Romano, musicista che lo aprirà al mondo della musica jazz, numerose sono sue collaborazioni artistiche e i concorsi ai quali ha preso parte.

Al trio già consolidato si è esibito in occasione del concerto alle Terme di Agnano il bravissimo e talentuoso trombettista Giulio Angrisani, vincitore del San Marino jazz Festival nel 2012. Giulio inizia gli studi della tromba all’età di 16 anni approfondendo i suoi studi di tromba jazz con il maestro Giovanni Amato. Dal 2004 inizia la sua esperienza di musicista professionista in vari club di Napoli e dal 2008 si dedica all’insegnamento della tromba ed improvvisazione jazz. Continua a leggere

Alberto Giraldi “Brag Trio” allo Spazio ZTL di Napoli il 7 dicembre

Spazio ZTL
Via Giuseppe Piazzi 55/59
80137 – Napoli

Venerdì 07 Dicembre ore 21.30

Alberto Giraldi
“BRAG trio”

con
Alberto Giraldi – Piano & Composer
Stefano Rossini – Drums
Marco Siniscalco – El. Bass

Un mio recente viaggio in Brasile per tenere una masterclass ed un concerto presso il Centro Universitario di Rio Grande do Norte, in Natal, ha coinciso col rivedere, dopo tantissimi anni, l’amico batterista e percussionista Stefano Rossini. Con una certa discrezione – tipica del suo gentile modo di essere e di fare – Stefano mi propone di formare un Trio di musica brasiliana. Caso o foriera coincidenza: ed io cosa faccio? Rispondo subito di sì, e con entusiasmo! Abbiamo scelto un certo numero di brani famosi, ma la mia penna non ha retto all’impulso che da sempre mi anima – quello di scrivere – ed ho portato in prova i primi due brani originali. Stefano ne è rimasto colpito. Così io, memore della famosa frase di Alberto Sordi:”M’hai provocato e io me te magno!”, non ho impiegato tempo a cedere alle lusinghe ed ho rapidamente completato un intero repertorio di brani originali, in stile brazilian jazz. Sperimentando il Samba, il Bajao, lo Choro, la Bossa Nova, trovando spunti ed idee che hanno acceso in me nuove prospettive, nella pratica – quella di scrivere “à la manière de” – che sin dall’Ottocento ha stimolato diversi blasonati miei predecessori.

La musica brasiliana è festa di impulsi, con le sue sincopi a sospendere il tempo, artifici ritmici che rinviano un battere più volte promesso e raggiunto solo qui e là; è festa di sensualità, con le sue appoggiature, i suoi cromatismi, le sue armonie che, sposate al tessuto jazzistico, aprono strade inusitate, eppure così famigliari e comunicative.

Così è nato BRAG Trio, acronimo che mescola il Brasile con le mie iniziali, da un’idea di Stefano Rossini. Stefano ha dato e continua a dare entusiasmo a questo progetto ed io raccolgo con altrettanto entusiasmo, ed ho la sensazione che BRAG Trio sia una promessa soltanto all’inizio, che nasconda chissà quali altri risultati, perseguiti con amore per le sfide e per la ricerca.

Insomma, BRAG Trio è tutto questo: espressione di vitalità e della gioia di fare Musica, onorando lo spirito di un popolo – quello brasiliano – che tanto ha dato e dà all’arte musicale, e continuando lo spirito del nostro popolo – quello italiano – che da sempre eccelle nella ricerca di connessioni, di intrecci geografici, culturali ed artistici.

Mostra Artistica di Pasquale Manzo
“PCI… ovvero
Pulcinella Circense Incantatore”

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Posti Disponibili: 80
Evento con sottoscrizione di 12,00 €

PARCHEGGIO
Garage Via Foria (di fronte la Caserma Garibaldi)
Dite dello Spazio ZTL
Chiusura prevista alle 01.00

PER PRENOTARE:
392.3915529 – 081.0331974
prenota@zurzoloteatrolive.it

Marco Francini Band in “Siamo Tutti Mina” allo Spazio ZTL

Sabato 01 Dicembre ore 21.30

MARCO FRANCINI BAND in
“SIAMO TUTTI MINA”
Omaggio a Studio Uno

con
Marco Francini – voce e chitarra
Marianna Testa – voce
Marcello Massa – piano
Eunice Petito – tastiere
Pietro Scalera – basso
Nicola De Luca – batteria

La magia di STUDIO UNO, il programma-simbolo dell’Italia del boom, e il fascino degli eroi del mondo televisivo italiano sono al centro di “SIAMO TUTTI MINA – OMAGGIO A STUDIO UNO”, il nuovo spettacolo del cantattore Marco Francini.

Un viaggio nella storia degli show televisivi italiani, un percorso fatto di musica e parole per raccontare un universo affascinante e ‘in bianco e nero’.
Dalle voci di Mina e Johnny Dorelli alle performance di Lelio Luttazzi a Raimondo Vianello, passando per l’irrefrenabile energia di Domenico Modugno e la regia meravigliosa di Antonello Falqui. Tutto racconterà un mondo fatto di immagini, ricordi e grande spettacolo.
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Daniele Scannapieco Organ Trio alle Terme di Agnano per l’Associazione Live Tones

di Clementina Abbamondi

Alberto Bruno e Ornella Falco con la loro Associazione culturale “Live Tones” hanno organizzato il 23 novembre, all’interno della hall dell’”Hotel delle Terme di Agnano”un concerto bellissimo e unico “Daniele Scannapieco organ trio”.

Alberto Bruno ha voluto replicare l’esperienza “Alle Terme a ritmo di jazz” scegliendo questa location per rilanciare sia il territorio, sia le stesse terme e per dare alla città un nuovo luogo dove poter ascoltare musica con un buon bicchiere di vino.

L’atmosfera è veramente magica ,le luci soffuse della hall dell’”Hotell delle Terme”  di Agnano hanno contribuito  a creare una bellissima atmosfera.

Comodamente seduti sui divani ,sorseggiando un bicchiere di vino ci si ritrova in un contesto intimo .Sembra di trovarsi seduti nel proprio salotto ad ascoltare dal vivo musica jazz di altissima qualità.

La hall assume le inconsuete sembianze di un jazz club. Dopo quattro chiacchiere tra amici ed un bicchiere di vino ,gli spettatori possono godersi musica jazz interpretata da artisti di grandissimo talento che rappresentano il panorama jazz nazionale.

Il gruppo “Daniele Scannapieco organ trio” si è formato da circa due anni e mezzo e propone un sound raffinato e colmo di grande energia. Daniele Scannapieco ,figlio d’arte ‘è presente nelle programmazioni di jazz della maggior parte dei clubs e dei festivals in Italia e all’estero.Il musicista suona il suo sassofono con tutto se stesso: lo strumento e il musicista si fondono in un unico elemento dal quale scaturisce un sound personalissimio che coinvolge lo spettatore.Scannapieco riesce ad esprimere i concetti musicali sempre con grande semplicità e grande comunicazione con gli ascoltatori. Alessio Busanca all’organo Hammond è un talentuoso pianista e compositore vero virtuoso del suo strumento. E’ certamente uno dei pianisti più brillanti del panorama jazzistico italiano.La sua performance è vulcanica e coinvolgente. Con l’organo Hammond Alessio gioca e dialoga con gli altri strumenti con una velocità di esecuzione e una grandissima passione incantando il pubblico con i suoi molteplici virtuosismi. Il terzo componente del trio il batterista Luigi Del Prete ha già al suo attivo numerose collaborazioni in ambito jazzistico con grandi musicisti e ha dimostrato durante il concerto una padronanza eccellente del suo strumento regalando al pubblico presente delle performance uniche sia con i suoi potenti ed esplosivi assoli, sia giocando e duettando col suo strumento con i talentuosi membri del trio. Un concerto energico e coinvolgente conclusosi con un bellissimo brano con uno stile giocoso e colorato influenzato dalla musica latino americana di Harace Silver “Song for my father”che ha trascinato il pubblico in un ultimo calorosissimo applauso.

Intervista con Pino Jodice: la musica degli Xenia

di Annamaria De Crescenzo

La bellezza della musica e’ che ti da’ l’occasione di poter scoprire ed apprezzare non solo musicisti di straordinario talento ma anche generi musicali che attraversano varie sfumature e “colori” della musica stessa, soprattutto quando queste si concretizzano in un gruppo di grande fascino musicale come lo e’ XENIA Sextet.

Ospiti della rassegna “Jazz & Baccala’ ” che si svolge ormai da 5 anni al Teatro Summarte di Somma vesuviana (NA) organizzata e diretta da Elio Coppola, che quest’anno vede, per il secondo anno consecutivo, la collaborazione con un-altra rassegna jazz di grandissimo livello come “Napoli Jazz Winter” organizzata da Napoli Jazz Club e diretta da Michele Solipano, i Xenia Sextet , guidati da Pino Jodice, hanno letteralmente conquistato il numeroso pubblico in sala con la loro particolarissima musica, fatta di jazz, latin e fusion interpretata con grandissima maestria e talento.

Dopo il concerto stesso, abbiamo avuto la possibilita’ di conoscere meglio il gruppo tramite le parole dello stesso ideatore/ispiratore Pino Jodice.

a) Il nome XENIA che ha /avete scelto per il gruppo sembra molto particolare. Chi ha fatto questa scelta e perché?

Il nome è stato scelto da me. Significa straniero (Xenos). In effetti noi musicisti ci sentiamo un po’ stranieri, sia fisicamente perché siamo in continuo movimento in giro per il mondo come nomadi, sia dal punto di vista filosofico perché siamo sempre alla ricerca del bello, di un mondo senza confini, di un mondo diverso da quello che stiamo lasciando ai nostri figli…insomma alla ricerca di una speranza che possa permettere di godere della fruizione di qualsiasi espressione artistica, culturale. Io sono fermamente convinto che la Musica ci salvera’.

b) Il gruppo è nato 24 anni fa, sull’idea di riunire degli amici/musicisti che mettono la musica al centro della loro creatività e professionalità . Ci puo’ parlare di più dei suoi compagni di viaggio?

In quegli anni si sognava molto, probabilmente il periodo storico più interessante, culturalmente parlando, perché non si respirava aria di crisi e si investiva molto nella Musica, Cultura ecc.. Roma era un riferimento per tutti i musicisti ed era crocevia di incontri straordinari dal punto di vista jazzistico; potevi incontrare chiunque tra i musicisti americani più blasonati e si suonava davvero tanto. Ricordo delle jam session straordinarie fino all’alba.

E suonando proprio in quegli spazi ci siamo incontrati io, Pietro, Rocco Zifarelli, Marco Siniscalco e successivamente con Paolo Recchia che è il più giovane tra noi. Con Giovanni Imparato ci conosciamo invece da molto prima quando io e mio fratello Pietro abitavamo ancora a Napoli. Al di là della profonda amicizia ci lega la stima reciproca e la voglia di fare sempre meglio insieme. Dopo il primo cd “Terre” che vede la presenza anche del mitico Paul McCandless (oboista e sassofonista degli Oregon) abbiamo fatto molti concerti e questo ci ha dato la possibilità di essere conosciuti anche in altri ambiti e permesso di intraprendere lavori professionalmente di elevato spessore artistico, rendendo più difficile mantenere gli impegni con Xenia e abbiamo deciso successivamente di interrompere questa attività concertistica per affrontare diverse esperienze. Rocco è diventato uno dei musicisti di riferimento del grande Ennio Morricone e ha coronato il sogno l’estate scorsa di suonare nell’orchestra di Quincy Jones ad Umbria Jazz.

Marco è il bassista di una delle formazioni più acclamate degli ultimi anni Aires Tango e con Pietro fanno insieme una delle ritmiche più richieste attualmente in Italia e all’estero. Giovanni è una star dell’orchestra Italiana di Renzo Arbore oltre ad aver suonato con tutti in Italia tra artisti pop e latin jazz. Artista partenopeo tra i maggiori esperti di Afrocubanía. Giovanni Imparato è Babalawo iniziato alla regla de Ifà, Santero iniziato alla “Regla de Osha”, è Omoalàña, sacerdote di Añá (tamburi batà consacrati), e arricchisce la sacralità dell’opera di Pergolesi senza confini religiosi, con i suoi melismi vocali, che ricordano i Mantra e con il suono dei tamburi Batá, tamburi sacri usati nelle cerimonie della santería cubana della tradizione Yoruba: Cuba custodisce il codice più “aulico” dell’Africa, ossia la fonte sapienziale della “Regla de Ifá”, ossia una tradizione millenaria rigorosamente orale che, traspone musicalmente sui tamburi Batá la descrizione iniziatica della cosmogonìa regale del continente “madre”.

Paolo Recchia è il più giovane e lo abbiamo visto crescere incredibilmente mostrando a livelli altissimi il suo talento in Italia e all’estero. Oggi è un artista affermato ed è leader di un suo trio, quartetto e ha all’attivo già diverse pubblicazioni a suo nome. Una garanzia di qualità, talento e professionalità. Io e mio fratello Pietro siamo cresciuti insieme studiando e suonando a casa…da trent’anni abbiamo condiviso orchestre jazz, formazioni e tantissime registrazioni di dischi in studio e live. L’interplay che ho con lui è davvero difficile da ottenere con qualcun altro per affinità elettiva e per aver condiviso una vita intera la Musica.

c) La musica degli Xenia è sembrata una musica molto particolare: elementi jazz intrecciati con fusion, latin jazz ma anche elementi di influenza rock. Ce ne puo parlare più diffusamente?

Xenia è il risultato di esperienze musicali di diversa estrazione, io provengo da una formazione classica di tipo accademico, ho suonato in formazioni da camera, etniche, jazz, jazz rock, orchestrali, e non ho mai disprezzato alcun genere musicale. Ho sempre pensato che qualsiasi tipo di musica anche semplice potesse insegnarmi qualcosa che avrei poi dopo inserito nella mia creatività. Non sono un jazzista “Talebano”, conservatore e amo la diversità che per me rappresenta un valore aggiunto e proprio dalla mescolanza di generi sono uscite fuori le migliori opere.

d) Due gli album degli Xenia uno dopo cinque anni uno adesso in pubblicazione . Ci puo parlare di entrambi ?

“Terre” è il primo CD e racchiude principalmente brani di mia composizione, un brano di Rocco Zifarelli e uno di Marco Siniscalco. Una memorabile recording session resa possibile alla grande visionaria sensibilità di un grande produttore quale era Biagio Pagano della Via Veneto Jazz, etichetta ancora tra le più importanti in Italia. Biagio mi chiese con quale artista vuoi registrare questo CD? io dissi mi piacerebbe con il sassofonista/oboista degli Oregon Paul McCandless…il giorno dopo coronò il mio sogno…e quello è stato un disco fortunatissimo perché fu in classifica nelle radio internazionali ai primi posti tra i dischi più ascoltati e richiesti insieme ad artisti del calibro di Pat Metheny…insomma fu subito un successo e inaspettato per il genere musicale che rappresentava…ma si impose immediatamente come una musica senza confini…originale e di spessore artistico. Il nuovo lavoro ha un suono completamente differente perché risente di tutte le esperienze che hanno confluito nella nostra attività concertistica e che hanno lasciato un segno indelebile nella nostra formazione artistica. Trovo che ci sia una maggiore consapevolezza della musica suonata e una sintesi che in passato non avevamo per ingenuità e inesperienza se pur artisticamente di altissimo livello…Il nuovo CD si chiamerà Countdown…un conto alla rovescia per ritrovare rinascita e rinnovamento dell’Uomo…che oggi stà andando verso un imbarbarimento consapevole e rassegnato…per questo credo che la Musica ci salverà…e musicalmente il brano che dà il titolo all’intero album è costruito su una metrica decrescente infatti il tema è formato da una misura di 4/4, seguita da una di 3/4, 2/4 e 3/8…e si ripete sempre così in maniera regolare e simmetrico.

Anche in questo album ci saranno un brano di Marco, di Rocco e uno di Giovanni in 5/8 perfettamente in linea con tutti i brani. Suonare sui tempi dispari come se suonassimo dei semplici tempi pari è sempre stata una nostra sfida

e) Durante la serata al Summarte ha dato molto spazio al primo album ma anche un anticipo su “Countdown” . Quali sono gli elementi che caratterizzano la vostra vena creativa e la vostra musica come Xenia ?

Del primo album abbiamo suonato due mie composizioni Terre e Jamna (affluente del fiume Gange) e del secondo album che andremo a registrare nei prossimi mesi, Countdown, Mysterious, Inner Voice, Jungle, Crossroads, e uno di Marco Siniscalco Anime Mobili un brano molto intimo e di gran classe. Gli elementi che caratterizzano la nostra idea di Musica sono la melodia, che nel mio caso si rifà alla tradizione partenopea, mediterranea che appartiene alle mie origini, il ritmo spesso in tempo dispari, armonie Stravinskjiane, moderne e una continua ricerca dell’interplay.

f) Durante il concerto come leader è stato l’elemento che ha unito tutti i talenti dei suoi compagni di palco e allo stesso tempo a dare spazio alle composizioni di tutti gli altri musicisti del gruppo. Quale è il suo segreto di musicista e compositore ?

Avere fiducia, stima e voglia di condividere il proprio sapere con chi hai affinità rappresenta non il segreto ma l’elemento fondamentale per fare Musica. Se non ami condividere il tuo piacere e la tua esperienza con qualcuno che stimi rischi di suonare per tutta la vita da solo…io voglio suonare con tutti quelli che lasciano aperto il canale della “comunicazione” a tutti i livelli espressivi.

g) Cosa c’e’ nel futuro degli Xenia ?

Per ora la registrazione del nuovo CD e tantissimi concerti in Italia e all’estero. Crediamo molto in quello che stiamo facendo e del fatto che abbiamo ancora oggi qualcosa da dire musicalmente e umanamente. Il pubblico che viene ad ascoltarci ci testimonia con affetto e competenza che il linguaggio che utilizziamo è moderno e originale nello stesso tempo e comunica gioia, emozione e professionalità. Qualità che dovrebbero essere sempre in primo piano musicalmente e culturalment. Purtroppo non sempre riceviamo questo da chi controlla i media e dallo Show business di questo momento storico davvero complesso e difficile. Non ci resta che continuare a sperare in un cambiamento di direzione migliore, consapevole e in più breve tempo possibile. Incrociamo le dita per i nostri figli e per restituire a loro la possibilità di continuare a sognare. I progetti futuri dipenderanno proprio dalla volontà di continuare a condividere i nostri sogni con tutto il pubblico che ci verrà ad ascoltare.