Venerdì 23 febbraio, al teatro Summarte di Somma Vesuviana, Daniele Sepe & RJF daranno vita allo spettacolo “A Note spiegate” per la rassegna Jazz&Baccalà.

Venerdì 23 febbraio, al teatro Summarte di Somma Vesuviana, Daniele Sepe & RJF daranno vita allo spettacolo “A Note spiegate” per la rassegna Jazz&Baccalà.
Il sassofonista e compositore napoletano si presenterà, venerdì 23 febbraio, sul palco del teatro sommese con uno spettacolo carico di energia dal titolo “A note spiegate“: un live che riconduce il jazz alla sua anima comunicativa e popolare, scrostandolo dalla patina elitaria e allontanandolo dagli attici asettici e mondani dove spesso negli ultimi tempi viene alloggiato. Daniele Sepe ci ricorda che la storia del jazz è stata fatta da “criminali, gente proveniente da bassifondi e suburra, ladri, magnaccia, truffatori, a volte ex assassini, in ogni caso gente che proveniva dal sottoproletariato urbano e non nordamericano. Una musica nata nel peggior quartiere di New Orleans, Storyville, l’unico in cui bianchi e neri avessero contatti, il quartiere delle bische e dei lupanari”. Da Mingus a Monk, da Barbieri a Hermeto Pascoal, da Davis a Zawinul, da Sonny Rollins ai Led Zeppelin: tutti insieme hanno regalato musica senza limiti di stile né di latitudine che sarà possibile rivivere attraverso la passionalità napoletana del sassofono di Daniele Sepe.
Ad accompagnarlo, ci saranno gli RJF: eccelsi musicisti del calibro di Tommy De Paola alla tastiere, Davide Costagliola al basso e Paolo Forlini alla batteria.
Il concerto, che avrà inizio alle 22.15, sarà preceduto, alle ore 21.00, dalla degustazione di piatti a base di baccalà magistralmente preparati dal ristorante ‘800 Borbonico.

Spazio ZTL – Zurzolo Teatro Live: Marco Zurzolo in “Intimate Concert”

Sabato 24 febbraio ore 21.30  Marco Zurzolo in “Intimate Concert”

con :

Marco Zurzolo – sax alto

Davide Costagliola – basso

Gianluca Brugnano – batteria

Ospite:

Gabriella Grossi – Sax Baritono

In questo concerto il Marco Zurzolo propone una nuova visione della musica, basata sulla fusione di suoni e linguaggi diversi, dal Jazz alla musica e alla Canzone tradizionale di Napoli e del Mediterraneo. Riprendendo il concetto di “song” crea un viaggio sonoro attraverso le più belle e intense canzoni della musica italiana, internazionale e popolare.

Continua a leggere

Sabato 24 febbraio alle ore 21.30 Mario Romano Quartieri Jazz, con il suo ritmo carico di sonorità multiformi, torna alla Galleria Borbonica di Napoli

Sabato 24 febbraio alle ore 21.30 Mario Romano Quartieri Jazz, con il suo ritmo carico di sonorità multiformi, torna alla Galleria Borbonica di Napoli (con ingresso da via D. Morelli 40 c/o Garage Morelli).

IL DISCO –  Il chitarrista napoletano dei Quartieri Spagnoli reduce dal grande successo del primo disco ‘E strade cà portano a mare “ha dato vita ad un nuovo lavoro, originale e sperimentale”  all’insegna della consapevolezza e della rivalutazione dell’identità partenopea, attraverso la fusione tra la napoletanità dei vicoli in cui vive l’artista, e il jazz manouche dei caposcuola come Reinhardt e Rosenberg, proseguendo così sulla strada del genere coniato…Il NEAPOLITAN GIPSY JAZZ.

L’album dal titolo “ Le 4 giornate di Napoli” trae ispirazione da quell’incredibile momento storico rappresentato dal settembre del ’43 e dal sentimento di “ Unione e Ribellione” che unì i Napoletani tutti contro un unico e comune nemico. E come ieri, oggi spira in città una forte voglia di riscatto e cambiamento, ma oggi è necessario imbracciare le armi della cultura e cavalcare questa nuova “Rivoluzione Napoletana” partita dal basso, facendo “Resistenza Culturale”.

A fare gli onori di casa nell’ottimo progetto grafico di Maria Dalmotto (presso la Full Heads) tra le meravigliose foto di Marina Sgamato, i commoventi scritti dell’avv. Enzo Sabatasso, amico d’infanzia già presente nel lavoro precedente, e lo scrittore partenopeo Luca Delgado, anch’egli impegnato nel #Riscetamento della città, regalandoci due pagine su “Le 4 giornate di Napoli”, ma soprattutto su di una “Quinta Giornata”, all’insegna della lotta e di un nuovo “Riscatto Napoletano”.

Continua a leggere

IV concerto della rassegna “Classicamente” di Isolamusicaingioco: La melodiosa prima del Theremin e delle onde Martenot | Laminae cantus

Venerdì 23 febbraio 2018  presso Frida Milano

Emanuele Cedrone e Daniele Longo si esibiranno eseguendo musiche e arie tratte dal repertorio operistico di famosi compositori quali Puccini, Leoncavallo, Purcell, Verdi, Bellini, Mascagni e Wagner, appositamente trascritti per questo strumento meraviglioso e poco noto.

A primo acchito, la melodiosa parrebbe una lamina di metallo. Emanuele Cedrone è uno dei pochissimi al mondo che si cimenta con questo incredibile ‘parente povero’ del violino. Cedrone, accompagnato al pianoforte da Daniele Longo, guiderà il pubblico attraverso le più famose e amate composizioni interpretate dalla voce suggestiva della melodiosa.

Continua a leggere

Dirty Dancing in scena al Teatro Augusteo dal 16 al 25 febbraio: emozioni sulle note dei “Balli Proibiti”

DD TOUR 2017_100X140 blank

Nessuno può mettere Baby in un angolo”. Questa celebre frase, che ha fatto scattare l’entusiasmo e l’applauso di tutto il pubblico presente in sala, sintetizza perfettamente il tema del musical “Dirty Dancing” in scena al Teatro Augusteo dal 16 al 25 febbraio, in un’edizione particolare che celebra i 30 anni di successo del film omonimo, diretta dal regista Federico Bellone, con l’adattamento di Alice Mistroni, le coreografie di Gillian Bruce e prodotto da Wizard Productions.

Unico titolo anglosassone in assoluto il cui allestimento italiano è stato esportato in tutto il mondo, compreso il celeberrimo West End di Londra” come scrive lo stesso Bellone nelle note di regia, si è confermato, già nella prima di ieri sera, uno spettacolo assolutamente da non perdere.

Dirty Dancing è il musical delle emozioni che segnano indelebilmente lo spettatore fino a farlo sognare che ogni cosa al mondo sia davvero possibile, basta che la si desideri intensamente.

Già dal lontano 1987, con l’indimenticabile versione cinematografica con l’indimenticabile Patrick Swayze e Jennifer Grey, fu un enorme successo mondale culminato con la vittoria del Premio Oscar e del Golden Globe per la migliore Canzone Originale “(I’ve had) The Time of My Life”.

Il musical ne ricalca fedelmente non solo il racconto della trama ma anche le emozioni, la musica, e l’atmosfera che fece di quel film un autentico successo. Ambientato nell’estate 1963 in uno dei villaggi turistici delle Catskill Mountains dove la famiglia Houseman, composta da padre, madre e due figlie, si appresta a trascorrere le vacanze, come ogni anno. La figlia minore, Francis chiamata da tutti “Baby”(interpretata da una giovane Sara Santostasi) a 17 anni sogna di avere un futuro da economista e di realizzare una carriera nei Peace Corps. Nel corso della vacanza invece conosce il maestro di ballo Johnny Castle (Giuseppe Verzicco ) e piano piano inizia la sua trasformazione da adolescente impacciata in una donna sensuale e sicura di sé. Nonostante appartengano a due mondi completamente diversi, complice la musica e l’inaspettata gravidanza della ballerina Penny , interpretata dalla bravissima Federica Capra, che le impedirà di ballare per un po’ visto che sceglie di abortire in maniera clandestina per poi ricorrere alle cure proprio del padre di Baby, si ritrovano a provare insieme un ballo per una gara, e prova dopo prova finiranno per innamorarsi perdutamente. Ma il pregiudizio e i rigidi schemi sociali dell’epoca, come la dura reazione del padre di Baby nel scoprire la relazione della figlia con il maestro, sono pronti a impedire che tale amore possa continuare ma alla fine, anche se Johnny decide di allontanarsi dal villaggio e quindi dalla stessa amata per poter finalmente realizzare i propri sogni di ballerino e dare un senso concreto alla sua vita, torna indietro nel villaggio solo per poter ballare, per l’ultima volta, con la sua Baby in un ballo famosissimo, scena clou del musical, che vede la timida ed impacciata Baby in una donna e ballerina di grande sensualità e talento, meravigliando tutti i presenti, compresi gli increduli genitori.

Al di là della musica e dei brani che fanno parte dello spettacolo e del talento di ogni singolo attore/attrice e ballerini, su tutti spicca ovviamente il protagonista principale Giuseppe Verzicco, che ha una presenza scenica davvero strepitosa (la sua interpretazione di Johnny Castle non fa per nulla rimpiangere quella di Patrick Swayze), la bravura di Sara Santostasi nei panni di Baby, e quella di Federica Capra che da grande risalto al ruolo della ballerina Penny Johnson, dimostrando di essere davvero una grande professionista, soprattutto nelle scene di ballo sia con Verzicco che con gli altri ballerini del cast.

Tutti in Teatro, quindi, per poter assistere ad uno degli altri spettacoli che si terranno all’Augusteo per tutta la settimana fino a domenica 25 febbraio.

Info e costi su www.teatroagusteo.it

Simone Schettino in :FONDAMENTALMENTE SHOW Dal 16 febbraio in scena al Teatro Cilea

Simone Schettino  In  FONDAMENTALMENTE SHOW

Dal 16 febbraio in scena al Teatro Cilea

e con Francesco Mastandrea

regia di Mauro Simone

SINOSSI

“Fondamentalmente Show”è una sorta di favola dal sapore fumettistico ambientata in tempi moderni, dove lo spettatore verrà catapultato in una scatola tridimensionale del tempo in cui smartphone e computer ed attuali tendenze convivono insieme a cabine telefoniche mangianastri e nostalgie del vintage.

Spetterà a lui decidere cosa eliminare senza rimpianti e soprattutto come utilizzare ciò che invece porterà con se.

NOTE

In un mondo globalizzato dove non esistono più punti fermi aumentano sempre di più i nostalgici di un tempo, quelli del “Si stava meglio quando si stava peggio….Non c’è più religione…. I giovani di oggi non hanno più futuro “.

Ma una società che cerca di ripristinare il passato è perdente in partenza, bisogna inevitabilmente avere il coraggio di affrontare il presente con tutte le sue conseguenze, solo così possiamo trarre beneficio dai cambiamenti.

Per migliorare la società dei giovani ed il loro futuro è necessario analizzare il presente dei più grandi, dove per “grandi” non si intendono esclusivamente quelli che governano  ma tutti quelli che appartengono ad un’ età matura. Ognuno di noi in cuor suo ha la ricetta per una società migliore, ma quanti sono disposti realmente a sacrificarsi e ad ammettere le proprie colpe per migliorarla??Parafrasando un famoso film dei fratelli Coen dal titolo “Non è un paese per vecchi“,potremmo dire che il sottotitolo di Fondamentalmente Show è “ Non è uno spettacolo per permalosi “. L’importante è l’essere predisposti a ridere, anche di se stessi.

Le musiche dello spettacolo sono di Frank Carpentieri

Singer: Mathè

Disegno luci: Dario Vastarella

Costumi: Rita Boccarossa e Antonietta Rendina

Trucco: Ciro Florio

Video scenografie: Mariano Soria

Grafica e foto: Francesco Fiengo

Lo spettacolo sarà in scena i giorni: 16 – 17 febbraio ore 21 \ 18 febbraio ore 18\  23 -24 febbraio ore 21\  25 febbraio ore 18

Il soul jazz e l’hard bop di Jazz Inc. in concerto allo Zingarò Jazz Club di Faenza

Mercoledì 21 febbraio 2018, sul palco dello Zingarò Jazz Club si esibirà Jazz Inc., quintetto formato da Alessandro Fariselli al sax tenore, Giacomo Uncini alla tromba, Massimiliano Rocchetta al pianoforte, Mauro Mussoni al contrabbasso e Fabio Nobile alla batteria. La serata è ad ingresso libero con inizio alle 22.

Jazz Inc. è un vero e proprio contenitore musicale che, negli anni ha collaborato, con alcuni degli interpreti più celebri del panorama jazz italiano ed internazionale. Una formazione versatile e capace di un linguaggio moderno: l’eclettico ensemble romagnolo spazia dall’hard-bop al soul-jazz e si colloca tra le band più in vista del panorama jazzistico grazie alla presenza nei più prestigiosi club e festival internazionali insieme ad artisti quali Mario Biondi, Gegé Telesforo, Joyce E. Yuille, Rosalia De Souza, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Marco Tamburini e Nicola Conte.

Continua a leggere

Marialy Pacheco & Joo Kraus ai “I Senzatempo” di Avellino

Di Annamaria De Crescenzo
Foto:SpectraFoto

Marialy Pacheco & Joo Kraus ©SpectraFoto

Settima serata della rassegna musicale dei “I Senzatempo” di Avellino, diretta da Luciano Moscati, con il concerto di una delle pianiste jazz assoluta rivelazione degli ultimi anni del panorama jazzistico internazionale Marialy Pacheco con il trombettista definito dalla stampa internazionale il “Paolo Fresu tedesco” Joo Kraus.

Il risultato di questo riuscitissimo duo è un suono nuovo e fresco, combinazione di musica tradizionale cubana, ritmi afro-cubani e jazz contemporaneo.

Marialy Pacheco è stata la prima donna a vincere il prestigioso Montreux Jazz Piano Competition (2012) in 15 anni di storia del concorso. Per commentare la decisione della giuria, il presidente Leszek Mozdzer dichiarò “Scegliere fra i tre concorrenti è stato molto difficile. Alla fine a indirizzare la nostra scelta è stata la gioia dimostrata dalla pianista nella performance e la sua autenticità.”

Marialy Pacheco suona come appare: gioiosa, sorridente e sorprendente! Di sicuro, ci sono Cuba e i Caraibi nella sua musica ma, lontano dai ritmi salsa, ha uno stile percussivo e nel contempo capace di profondi risvolti melodici che richiama da una parte Oscar Peterson e dall’altra Keith Jarrett.

Nel 2014, Marialy è diventata “Artista Bösendorfer”, antica fabbrica di pianoforti austriaca, prima pianista jazz donna in tutto il mondo ad avere questo privilegio.

Marialy Pacheco si è esibita per festival internazionali come Aalener Jazzfest, Enter Music Festival (Polonia), St. Moritz Art Masters (Svizzera), Rheingau-Musik-Festival, ZMF Freiburg, Jazzfestival Oloron (Francia) Audi Jazzfestival, Ingolstädter Jazztage, Piano City Milano, Havana Jazzfestival e Beethovenfestival Bonn.

Nell’aprile 2017 Marialy ha pubblicato il nuovo cd “DUETS“, un album intimo e multi sfaccettato nel quale Marialy ha invitato i suoi amici musicisti preferiti: Hamilton de Holanda, Omar Sosa, Joo Kraus, Rhani Krija, Miguel Zenon e Max Mutzke. Continua a leggere

VENERDÌ 16 FEBBRAIO GABRIELLA PASCALE LIVE AL MUSEUM SHOP&BAR

 

Prosegue la rassegna musicale al Museum Shop&Bar (Largo Corpo di Napoli, 3) con una serie di appuntamenti che lasceranno spazio a cantautori emergenti e non. Venerdì 16 febbraio si esibirà sul palco Gabriella Pascale, cantante dei Walhalla, gruppo storico della scena napoletana degli anni ‘80, che, dopo prime importanti esperienze tra cui il Festival di Sanremo dell’‘89 in cui vinse nella sezione Sanremo Rock, ha intrapreso una carriera da solista mostrando grande attitudine per le atmosfere latine e il sound sudamericano.

Folk, canzone d’autore e molto altro ancora fa del mondo di Gabriella Pascale uno spazio vario e appassionato nel quale tornano i componenti dei Walhalla come il fratello Ninni Pascale (voce e chitarra) ed Ettore Scialla (chitarra), produttori e preziosi arrangiatori dei suoi ultimi lavori. Vittorio Pepe al basso, Pasquale De Paola alla batteria e Fabio Renzullo alla tromba completeranno la formazione e accompagneranno con sapienza in un viaggio tra le note e i luoghi di un’anima calda.

Tra i prossimi appuntamenti del Museum Shop&Bar il 23 febbraio Mariano Bellopede, il 9 marzo Simone Spirito, il 23 marzo Greta &The Wheels e il 6 aprile Nicola Dragotto.

Prosa: Angela De Gaetano in “Bocche di dama” martedì 6 marzo allo Spazio Teatro 89 di Milano

MILANO – Il terzo appuntamento della rassegna “Monologhi per cinque sere”, organizzata dallo Spazio Teatro 89 di Milano, è in programma martedì 6 marzo, quando nell’auditorium polifunzionale di via Fratelli Zoia 89 andrà in scena lo spettacolo “Bocche di dama”, di e con Angela De Gaetano (ore 21; ingresso 10-13 euro).

Nel Salento, terra in cui è ambientata la storia, le bocche di dama – dolci a forma di cupoletta fatti con farina, uova e zucchero, farciti di crema e ricoperti di glassa bianca – sono immancabili in ogni festività e alla fine dei pranzi di nozze. E proprio alla vigilia di un matrimonio prende spunto il racconto: sola nella sua stanza, Margherita, la sposa, non riesce ad addormentarsi. Mentre aspetta l’alba, i suoi pensieri scivolano a poco a poco in una storia d’amore omosessuale e di violenza d’altri tempi: la storia di due compagne di scuola che, per lunghissimo tempo, avevano coltivato il loro legame, unicamente attraverso sguardi da lontano, lettere segrete, parole gridate nella notte, fino al giorno in cui decisero di scappare via da tutto.

La storia raccontata da Margherita, con sguardo ora lucidamente ironico ora dolente, si svolge negli anni Cinquanta, a Lecce, scenario vivo e insieme opprimente in cui i personaggi si muovono in luoghi che ormai non esistono più, tra ambizioni, teneri legami, invidie tra famiglie e pranzi della domenica.

«Dedico questo spettacolo – afferma Angela De Gaetano – a chi, per difendere il rispetto della diversità, dell’onestà e dell’amore, opera scelte forti o piccoli gesti nel quotidiano. Lo dedico a chi con cura coltiva dentro di sé un racconto, a chi tiene strette la vita, la memoria e le parole anche soltanto attraverso una canzone».

Continua a leggere