LIVE TONES NAPOLI ETS AL BOURBON STREET GIOVEDÌ 12 MARZO: FELICE CHIARAVALLE 5TET

Giovedì 12 marzo alle ore 21.45 il Live Tones Napoli ETS porta sul palco dello storico Bourbon Street Jazz club di Napoli in Via Bellini 53, un gruppo di talentuosi giovani musicisti che presenteranno la loro prima produzione discografica “Safe Place”:

Felice Chiaravalle Quintet

Felice Chiaravalle: chitarra

Elisabetta Saviano : batteria

Alessandro Vai : contrabasso

Giuseppe Capriello : sassofono

Enrico Asquitti: pianoforte

“Safe Place” (Wow Records) è il primo album di Felice Chiaravalle, un viaggio musicale che attraversa otto brani originali suonati in diverse formazioni, ciascuno un omaggio a persone e luoghi. Il carattere del disco è bipolare, tra mediterraneo e jazz moderno, creato da un ensemble di talentuosi musicisti: Alessandro Vai al contrabbasso, Elisabetta Saviano alla batteria, Enrico Asquitti al pianoforte, Giuseppe Capriello al sassofono tenore.

⏰️ L’ingresso è dalle ore 20:45. Inizio concerto ore 21:45. Posti limitati si prega di prenotare per l’assegnazione del posto. La prenotazione sarà valida sino alle 21.30.

🎫Il costo del biglietto per solo ascolto concerto è di € 12.00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria meccanizzata predisposta al Bourbon Street o in prevendita GO2

🔴Consumazione obbligatoria alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI: 338 9941559/ 338 8253756

ORLANDO CINQUE – Candidato come miglior attore non protagonista ai prossimi David di Donatello, l’interprete del Colonnello Labaro presenterá il 15 marzo a Berlino La Grazia di Sorrentino, mentre ogni mercoledì, su Canale 5, va in onda nei panni di Tito Macchia nella fiction Vanina 2

ORLANDO CINQUE

Candidato come miglior attore non protagonista ai prossimi David di Donatello, l’interprete del Colonnello Labaro presenterá il 15 marzo a Berlino La Grazia di Sorrentino, mentre ogni mercoledì, su Canale 5, va in onda nei panni di Tito Macchia nella fiction Vanina 2  

Fresco di candidatura ai David di Donatello 2026 come Miglior attore non protagonista per la sua tanto apprezzata interpretazione del Colonnello Labaro ne “La Grazia”, Orlando Cinque si appresta a presentare l’anteprima nazionale tedesca dell’ultimo film di Paolo Sorrentino: il 15 marzo (h 16) al Babylon di Berlino presenzierà, insieme al critico cinematografico Francesco Della Calce, alla proiezione e al talk dedicato. 

Riflettori puntati sull’attore e regista napoletano, grazie anche alla sua performance sul piccolo schermo nei panni di Tito Macchia: Orlando Cinque, infatti, figura tra i protagonisti della fortunata fiction Mediaset “Vanina”; dal 4 marzo scorso va in onda ogni mercoledì, in prima serata su Canale 5, la seconda stagione sulla squadra antimafia di Catania con protagonista Giusy Buscemi. 

Non è un caso che di serie tv Orlando sia ormai navigato: resta iconico, tra gli altri, il suo ruolo di ´Trentadenari´ in “Romanzo criminale – La serie”, come pure il personaggio di Pietro Monaco, figura centrale nella serie Netflix dal titolo “Briganti”. È stato il teatro, tuttavia, il luogo della sua formazione – con tanto di diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Genova – e rimane il teatro lo spazio in cui la propria ´vocazione´ trova la sua più alta espressione: tra i tanti registi con cui ha collaborato, Matthias Langhoff, Marco Sciaccaluga, Andrea De Rosa, Elio De Capitani, Anton Milenin, Ferdinando Bruni, Juri Ferrini, Andrè Ruth Shammah, Marco Baliani, Fabrizio Parenti, Renato Carpentieri, Andrea Liberovici e Pierpaolo Sepe; senza tralasciare il lavoro intrapreso da anni di pedagogia teatrale che guarda all’eredità drammaturgica di August Strindberg come a un pilastro imprescindibile.  

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BIOGRAFIA ORLANDO CINQUE 

Napoletano, attore e regista, nasce a Piano di Sorrento nel 1972.  

Studia alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, dove si diploma nel 1998. 

Lavora in seguito, in giro per l’Italia, con numerosi registi, tra i quali: Matthias Langhoff, Marco Sciaccaluga, Andrea De Rosa, Elio De Capitani, Anton Milenin, Ferdinando Bruni, Juri Ferrini, Andrè Ruth Shammah, Marco Baliani, Fabrizio Parenti, Renato Carpentieri, Andrea Liberovici, Pierpaolo Sepe. 

Ha studiato, inoltre, con Valerio Binasco, Claudio Morganti, Elizabeth Kemp, Bruce Myers, Alfonso Santagata, Francis Pardelhian, Tomi Janezic, June Jasmin e altri. 

TEATRO 

Nel 2009 fonda HANGAR-O’, gruppo di ricerca e produzione teatrale, con il quale realizza la sua prima regia: “Quai Ouest” di Bernard-Marie Koltès, selezionato per l’edizione 2010 del Napoli Fringe Festival. 

Nel gennaio del 2011 ha liberamente adattato, diretto e interpretato il “Caligola” di Albert Camus, con la co-produzione del Teatro Stabile di Napoli, portando in scena“Caligola On Air”, al teatro Galleria Toledo. 

Nel 2013 ha adattato, diretto, interpretato e co-prodotto: “Creditori” di August Strindberg, presentato al Teatro Bellini di Napoli, con un notevole successo di pubblico e di critica e, successivamente, è stato protagonista di “Fiona”, tratto dall’omonimo romanzo di Mauro Covacich, e prodotto dal Teatro Stabile di Trieste per la regia di Andrea Liberovici. 

La stagione successiva è Creonte nella “Medea” di Seneca, (debutto al Piccolo di Milano) con la regia di Pierpaolo Sepe, al fianco di Maria Paiato. 

Nella stagione 2015/16 ha interpretato i ruoli di: Versinin in “Tre sorelle” di A. Cechov diretto da E. Bronzino per il TPE di Torino, e di Rafiluccio ne “Il Sindaco di Rione Sanità” di Eduardo De Filippo, produzione del Teatro Stabile di Genova e diretto da Marco Sciaccaluga. 

Nella stagione 2016/17 ha diretto e interpretato “Calcedonio” di Manlio Santanelli, prodotto dal Teatro Stabile di Napoli. 

Nella stagione 2018/19 ha interpretato il ruolo di Don Bartolomeo nell’adattamento di “Fronte del Porto” diretto da Alessandro Gassman. Nello stesso anno ha diretto e interpretato, con un nuovo cast, “Creditori” di August Strindberg, ancora per il Teatro Bellini di Napoli.  

Nella stagione 2021/2022 è stato tra i protagonisti di HOSPES-ITIS, spettacolo di Davide Iodice che ha inaugurato la stagione del Teatro Nazionale di Napoli. 

CINEMA E SERIE TV 

Dal 2008 al 2010 ha un ruolo da co-protagonista (Trentadenari) nella serie-tv “Romanzo Criminale”. 

Ha partecipato inoltre a numerose produzioni cinematografiche e televisive tra cui ricordiamo solo le più recenti: “L’uomo del labirinto” (Regia di Donato Carrisi) dove recita al fianco di Toni Servillo e Dustin Hoffman, “Sulla mia pelle” (Regia di Alessio Cremonini), “Capri revolution” (Regia di Mario Martone), “Liberi sognatori – Mario Francese” (Regia di Michele Alaique), “Il Sindaco pescatore” (regia di Maurizio Zaccaro) al fianco di Sergio Castellitto, “Un Mondo Nuovo” (regia di Alberto Negrin), “I Borgia”, serie tv europea ideata dall’americano Tom Fontana. 

È presente, con ruoli rilevanti, in alcune tra le serie più interessanti degli ultimi anni: “Romulus”, prodotta da Sky-Groenlandia, ideata e diretta da Matteo Rovere; “L’0RA – Inchiostro e Piombo”, sulla storia del quotidiano palermitano L’Ora, diretta da Piero Messina per Indiana Productions per Mediaset; “Un’estate fa”, diretta da Davide Marengo, prodotta da Fabula Pictures e trasmessa su Sky nell’ottobre 2023 

Nel 2024 è tra i protagonisti di “BRIGANTI”, serie Netflix, prodotta da Fabula pictures, nella quale interpreta il ruolo centrale di Pietro Monaco e di “VANINA” , Palomar-Mediaset, con il ruolo di Tito Macchia. Per il cinema, è presente in “IL FABBRICANTE DI LACRIME” , regia di Alessandro Genovesi, produzione Colorado. 

Nel 2025 è presente, con un ruolo fisso, nella serie tv “HOTEL COSTIERA”, diretta da Adam Bernstein per Prime, prodotta da Lux Vide, mentre è in attesa di uscire a breve la seconda serie di “VANINA”. 

Per il cinema, nell’anno che si è appena concluso, oltre ad avere interpretato il ruolo del Colonnello Labaro nell’ultimo film di Paolo Sorrentino, “LA GRAZIA”, ha recitato al fianco di Edoardo Leo e Fortunato Cerlino in “L’Invisibile”, film Netflix original, diretto da Fabio Guaglianone e prodotto da Colorado film, che uscirà probabilmente nel 2026. 

PEDAGOGIA TEATRALE 

Dal 2018 dirige il progetto di formazione, ricerca e creazione teatrale Pelikan Projekt , nel quale – a partire dai testi di August Strindberg, prova a far dialogare percorso umano, artistico e spirituale; utilizzando come strumenti di lavoro: il metodo dell’etjud, sviluppato da Anatoly Vassilev, la meditazione ignaziana e la vegetoterapia di Wilhelm Reich. 

Dal gennaio 2025 lo studio è ospitato dal Teatro Sannazzaro, all’interno del progetto Sartoria, e si focalizza sul Pellicano di August Strindberg. 

Ufficio Stampa Semente

Chiara Ricci

3395923443

ricci.communication@gmail.com

Love songs from Abruzzo : il nuovo album di Lorenzo Tucci

Lorenzo Tucci

Love songs from Abruzzo

in uscita venerdì 6 marzo 2026

Tradizione popolare e improvvisazione jazz nel nuovo album del batterista

Love Songs from Abruzzo” è il nuovo album del batterista Lorenzo Tucci, in uscita in cd, vinile e digitale per Jando Music e Via Veneto Jazz venerdì 6 marzo 2026.

In questo progetto Tucci – abruzzese per nascita e romano d’adozione – torna alle proprie radici musicali guidando un trio con il pianista Claudio Filippini e il contrabbassista Jacopo Ferrazza. L’album prende spunto da alcune tra le melodie più note della tradizione popolare abruzzese e le rilegge attraverso il linguaggio del jazz contemporaneo.

Brani della tradizione oralecanti di lavoroninne nanne e danze popolari – tra cui Vola vola volaTutte le funtanellePaese me e Mare nostre – diventano il punto di partenza per un lavoro di arrangiamento e improvvisazione in cui ritmo, melodia e interplay costruiscono un dialogo continuo tra memoria e presente.

L’idea del progetto nasce da un incontro inatteso con il compositore Ennio Morricone.
«Un giorno, durante un incontro casuale, il maestro mi disse: “In Abruzzo ci sono delle melodie bellissime”. In quel momento mi promisi che prima o poi avrei realizzato un disco dedicato alle musiche popolari della mia terra», racconta Lorenzo Tucci.

Da quella suggestione prende forma un lavoro che recupera melodie che fanno parte della memoria collettiva e le trasforma in materiale aperto all’improvvisazione.

«Questo album racconta la bellezza della mia terra: i canti che ascoltavo da bambino, la mia infanzia, il mio vissuto, la mia gente», spiega Tucci. «La bellezza non appartiene a un luogo preciso: può esistere ovunque e, come nel mio caso, può trasformarsi in jazz».

Il risultato è un disco che parte da un patrimonio locale ma dialoga con il linguaggio universale del jazz, restituendo atmosfere e suggestioni dell’Abruzzo: le montagne e i parchi, il mare Adriatico, i trabocchi e i paesaggi che caratterizzano la regione.

Originario di Atessa (CH), Lorenzo Tucci è uno dei batteristi più rappresentativi del jazz italiano. Attivo da oltre trent’anni sulla scena internazionale, ha collaborato con numerosi protagonisti del jazz tra cui Chet Baker, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Fabrizio Bosso, George Garzone e Danilo Rea. Leader di diversi progetti discografici, è riconosciuto per uno stile energico e raffinato che unisce tradizione jazzistica e sensibilità contemporanea.

LORENZO TUCCI

Love songs from ABRUZZO

Lorenzo Tucci, batteria

Claudio Filippini, pianoforte

Jacopo Ferrazza, contrabbasso

Tracklist

1) Vola Vola Vola (G. Albanese – L. Dommarco)   ITC 93 25 15901

2) Paese me (A. Di Jiorio)                                                             ITC 93 25 15902

3) Tutte le funtanelle (Tradizionale)                                         ITC 93 25 15903

4) L’Acquabbelle (C.De Titta – G. Albanese)                          ITC 93 25 15904

5) Mare Nostre (L. Illuminati – A. Di Jorio)                            ITC 93 25 15905

6) Na casetta a la Majella (R. Santini)                      ITC 93 25 15906

7) Lu ‘bbene che j’ te vuje (Tradizionale)                               ITC 93 25 15907

8) Din Don (C.De Titta – A. Di Jorio)                                         ITC 93 25 15908

All songs arranged by Lorenzo Tucci

Recorded on October 2025 at “LA STRADA” Recording Studio (Roma)

Recording, mixing and mastering by Enrico Furzi

Cover photo by Riccardo Menna

Back photo by Stefano Micchìa

Artwork by Enzo Criscione

Produced by Jando Music / Via Veneto jazz

VVJ 159 – 8055385871594            

Gaito Ufficio Stampa e Promozione

Guido Gaito info@gaito.it

+39 329 0704981 | +39 06 45677859

Via Vincenzo Picardi 4C 00197 Roma

LIVE TONES NAPOLI ETS AL BOURBON STREET VENERDÌ 6 MARZO: PATRIZIODESTRIERE 4TET “THE ART OF THE QUARTET”

Sul palco del Bourbon Street in Via V.Bellini 53 Napoli venerdì 6 marzo alle ore 21.45 ,il Live Tones Napoli presenta un quartetto di grande interplay dove la tradizione si mescola all originalità delle composizioni.

Sul palco

Patrizio Destriere quartet in “THE ART OF THE QUARTET”

Patrizio Destriere saxofoni soprano, alto e tenore

Pierpaolo Principato pianoforte

Stefano Cantarano contrabasso

Ettore Fioravanti batteria

4 musicisti, 4 maestri del loro strumento che si riuniscono per omaggiare la formazione jazzistica per antonomasia, che ha dato il via allo sviluppo massimo dell’espressione jazzistica, nel quale vi è l’equilibrio perfetto dell’interplay tra i vari strumenti: il quartetto jazz. Dal quartetto di John Coltrane, passando per Lester Young e Teddy Wilson, al Modern Jazz Quartet, dalle formazioni capitanate da Sonny Stitt, Charlie Parker, Warne Marsh fino ai gruppi di Wayne Shorter, Bob Berg, Michael Brecker per arrivare ai gruppi dei musicisti moderni come Eric Alexander Chris Potter o Joel Frahm, sono tutti esempi di quello che questa formazion è, un universo dalle potenzialità infinite.

Il disco propone una serie di composizioni scritte ed arrangiate dai membri del quartetto, lo stile del gruppo è di stampo mainstream ma con una grande attenzione all’originalità e alla modernità.

⏰️ L’ingresso è dalle ore 20:45. Inizio concerto ore 21:45. Posti limitati si prega di prenotare per l’assegnazione del posto. La prenotazione sarà valida sino alle 21.30.

🎫Il costo del biglietto per solo ascolto concerto è di € 12.00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria meccanizzata predisposta al Bourbon Street o in prevendita GO2

🔴Consumazione obbligatoria alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI: 338 9941559/ 338 8253756

Una commedia brillante che riscrive Manzoni in chiave napoletana: Paolo Caiazzo dal 5 marzo in scena al teatro Cilea

AL TEATRO CILEA TORNA PAOLO CAIAZZO CON
“I PROMESSI SUOCERI”

Una commedia brillante che riscrive Manzoni in chiave napoletana

Dal 5 all’8 marzo 2026, per quattro straordinarie serate

Dopo i recenti grandi successi che hanno visto trionfare sul palco artisti del calibro di Cicchella, Lina Sastri ed Eduardo Tartaglia, il Teatro Cilea prosegue con l’undicesimo appuntamento nel segno dell’eccellenza del teatro napoletano contemporaneo. A calcare la prestigiosa sala vomerese, dal 5 all’8 marzo, torna un pilastro del teatro e del cabaret partenopeo: Paolo Caiazzo.

Autore e attore di multiforme talento, capace di dare vita a una galleria di indimenticabili personaggi, Caiazzo è un esponente di spicco della nuova comicità napoletana. La sua arte fonde con maestria la tradizione del cabaret con una satira sociale acuta e mai banale, regalando sempre spunti di riflessione dietro a una risata.

In questa nuova produzione, Caiazzo firma sia la regia che il testo de “I Promessi Suoceri”, spettacolo in cui è anche protagonista insieme a Maria Bolognano, affiancati da una compagine di eccellenti attori: Antonio D’Avino, Gaetano Migliaccio, Yulia Mayarchuck e Giovanna Sannino.

LA TRAMA: UNA DIVINA COMMEDIA DEI MALINTESI FAMILIARI
L’evoluzione da “Papà” a “Suocero” è un momento complicato nella vita di un uomo, e per Antonio, ex animatore di villaggi turistici con il rimpianto di una carriera artistica mai decollata, è arrivato il momento di affrontarlo. Sua figlia Lucia ha deciso di sposare il suo amato Renzo, scatenando in Antonio il timore di finire nella “soffitta dei ricordi”. Fedele alle tradizioni, convoca quindi un incontro ufficiale tra le due famiglie.

È l’inizio di una irresistibile commedia degli equivoci. Tra Antonio e la moglie Elisa, insegnante di italiano, e la famiglia dello sposo – Gaetano, erede di un capoclan, e Giulia, ex soubrette straniera trapiantata a Napoli – la distanza sociale ed economica appare subito abissale. I tentativi di trovare un punto d’incontro naufragano quando una verità inconfessabile viene a galla, trasformando tutti i genitori in ostacolatori del matrimonio.

Proprio come i loro omonimi manzoniani, Renzo e Lucia si troveranno davanti a un inspiegabile “questo matrimonio non s’ha da fare”. Attraverso una serie di esilaranti colpi di scena a catena, la matassa si ingarbuglia fino a sembrare inestricabile. Riuscirà la “divina provvidenza” a intervenire? Sì, ma in maniera molto particolare, garantendo un lieto fine che, però, non potrà rimarginare tutte le vecchie ferite e gli scheletri finalmente liberati dagli armadi dei nostri “Promessi Suoceri”.

Con “I Promessi Suoceri”, Paolo Caiazzo compie un’operazione brillante: rilegge il classico di Manzoni attraverso le lenti della famiglia napoletana contemporanea, celebrando le dinamiche universali con una risata che stimola la riflessione. Le dinamiche e i colori della messa in scena strizzano l’occhio alla comicità umana e generosa della commedia all’italiana dei tempi d’oro, condita con i meccanismi tipici del teatro classico napoletano. Non a caso, l’esilarante colloquio tra i futuri suoceri è un chiaro e affettuoso omaggio alla celeberrima scena di “Miseria e Nobiltà” di Eduardo Scarpetta.


Biglietti: giovedì platea 25 euro, galleria 23 euro, venerdì, sabato e domenica euro platea 30 euro e galleria 25 euro
Inizio spettacolo: ore 21 tranne la domenica ore 18
Prevendite:
https://teatrocilea.it/spettacoli/paolo-caiazzo-i-promessi-suoceri/

IL RESTO DELLA STAGIONE 2026 DEL CILEA:
Carlo Buccirosso (in “L’erba del vicino è sempre più verde”, in scena dal 26 marzo) e Nino Frassica (in “Novella Bella” in scena dal 30 aprile). Dal 7 maggio Biagio Izzo in “Finché giudice non ci separi”.

INFO
Gli abbonamenti e i singoli biglietti sono disponibili sul sito Etes.it oppure presso la biglietteria del teatro tramite i contatti ufficiali.

Il Teatro Cilea mette a disposizione del pubblico un parcheggio convenzionato adiacente al teatro. Per informazioni: 0817141801.

N.B. le richieste accrediti vanno inoltrate entro il giorno 3 marzo ore 19. Le richieste oltre quella data non verranno prese in considerazione. I posti assegnati non potranno essere cambiati.


Teatro Cilea
Via San Domenico 11, (Vomero) Napoli
info tel. 0817141801
www.teatrocilea.it
www.facebook.com/TeatroCileaNapoli

Ufficio Stampa
Giulio Di Donna – info@hungrypromotion.it

Sabato 7 e domenica 8 marzo 2026 al Teatro Sala Molière di Pozzuoli arriva “Sconosciuto. In attesa di rinascita” di e con Sergio Del Prete

SABATO 7 E DOMENICA 8 MARZO AL TEATRO SALA MOLIḔRE DI POZZUOLI ARRIVA “SCONOSCIUTO. IN ATTESA DI RINASCITA” DI E CON SERGIO DEL PRETE

Uno spettacolo sulla paura di vivere senza essere accolti che vede un uomo in dialogo col fratello mai nato

Sabato 7, alle ore 21.00, e domenica 8 marzo, alle ore 19.00, al Teatro Sala Molière di Pozzuoli (Via Bognar, 21), diretto da Nando Paone, sarà di scena “Sconosciuto. In attesa di rinascita” di e con Sergio Del Prete, nella stagione 25/26 dedicata a “La Versatile Creazione di Dio” (dal titolo di uno spettacolo di Cetty Sommella) per indicare tutta quella umanità messa ai margini della società.

«Il protagonista è un uomo solo al centro della scena, al centro della storia, al centro del mondo – spiega Del Prete – ma non al centro di sé stesso. In questo flusso di coscienza, un non-mitico Edipo si è già accecato. Se il celebre predecessore lo ha fatto una volta vista la verità, qui invece lo fa prima ancora prima di vedere. Prima ancora di vivere. È la paura che acceca, la paura di non poter superare i fantasmi, gli schemi, le aridità reiterate della periferia fisica e mentale, la vera protagonista di questo spettacolo».

Un’opera sull’incomunicabilità che vede al centro della scena un uomo in dialogo col fratello mai nato. Da una banale discussione tra i genitori – tra una madre amata, che porta negli occhi la sofferenza di tutte le donne vittime della vita, e un padre odiato, che vorrebbe simbolicamente uccidere, perché (a torto o a ragione) il protagonista vede in lui riflessa la sua inadeguatezza – l’uomo senza nome viene a sapere che, prima che lui nascesse, la madre ha subito un aborto. Da questa rivelazione scocca una scintilla che gli cambia la vita: «Io potevo non esistere, potevo non nascere». Da qui si genera un dialogo a senso unico: da un lato, c’è un feto non nato, dall’altro, un feto rabbioso di paura, vivo, che però si percepisce come aborto. Ne emerge un flusso vulcanico, un dialogo aperto, un’invettiva nei confronti di un fratello mai nato, di un fratello che non nascendo, lo costringe a esistere, facendogli vivere una vita all’insegna dell’incomunicabilità familiare, una vita borderline, in una periferia dimenticata da Dio e dagli uomini. Circondato da brutture, l’uomo non riesce più a vedere la bellezza, quella delle sfumature, della semplicità, quella nascosta dentro sé stessi. Da qui l’accusa al fratello mai nato, che lo ha intrappolato in una condizione di sconosciuto a sé stesso e al mondo, in cerca di una verità che non riesce a guardare in faccia. Rifugiandosi tra le braccia di Marta, una massaggiatrice, ritrova in lei sprazzi di felicità emotiva, non avvertendo alcun giudizio, ma sentendo la vicinanza di un’anima abbandonata come lui. Marta è la chiave di volta, è lo sprono alla bellezza. Nonostante tutto. Marta lo accoglie nella sua intimità. “Bisognerebbe avere il coraggio dei ragazzi che si lanciano dagli scogli per tuffarsi ed essere accolti”. In fondo è ciò che desideriamo tutti nella vita, essere accolti.

Scene e disegno luci – Carmine De Mizio

Costumi – Rosario Martone

Foto di scena – Pepe Russo

Aiuto Regia – Raffaele Ausiello

Regia – Sergio Del Prete

con il sostegno di L’Asilo – Ex Asilo Filangieri

Debutto al Campania Teatro Festival 2021

Menzione speciale della giuria giovane al Milano Off Fringe Festival

Napoli, 2 marzo 2026

Gabriella Diliberto

Gabriella Diliberto

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Al via domani al Museo Archeologico di Nola “Young Symphonya 2026” la stagione cameristica firmata Luna di Seta

AL VIA DOMANI AL MUSEO STORICO ARCHEOLOGICO DI NOLA LA STAGIONE 2026 DI “YOUNG SYMPHONYA”

Dalla scuola barocca italiana alla tradizione napoletana, dalla musica d’autore del Novecento alle danze storiche e contemporanee, fino alle influenze mediterranee e latino-americane: la stagione cameristica Luna di Seta, composta di cinque appuntamenti, si concluderà il 31 maggio

Prenderà ufficialmente il via domani, domenica 1° marzo 2026, alle ore 19.00, presso il Museo Storico Archeologico di Nolala Stagione Cameristica Luna di Seta 2026 “Young Symphonya”, promossa dall’Associazione Luna di Seta sotto la direzione artistica di Simone Giliberti, Giovanni Masi e Massimo Piccolo. La rassegna si propone come un percorso musicale articolato e coinvolgente, capace di attraversare epoche, stili e linguaggi, rendendo omaggio alla grande tradizione classica italiana, alla scuola napoletana, alla musica d’autore del Novecento, fino alle suggestioni iberiche e latino-americane, con particolare attenzione alla dimensione della danza come elemento espressivo universale.

La stagione inaugurale, domenica 1° marzo alle ore 19.00, presenterà il concerto “Tra Venezia e Firenze”, dedicato a due figure fondamentali della musica italiana: Antonio Vivaldi, massimo esponente del barocco veneziano, e Mario Castelnuovo-Tedesco, protagonista della musica del Novecento e tra i più importanti autori per la chitarra e la musica cameristica. La serata segnerà inoltre il debutto ufficiale del Quartetto Seta, formazione che prende il nome dall’Associazione Luna di Seta e ne incarna pienamente l’identità artistica.

Il Quartetto sarà composto da Federica Paduano e Simone Giliberti ai violini, Giuseppe Citro alla viola, Emilio Mottola al violoncello, con la partecipazione del chitarrista Giovanni Masi.

Programma:

Il secondo appuntamento, domenica 29 marzo, alle ore 18.15, sarà dedicato alle “Danze e sonate del ’600 italiano”, con Giuseppe Copia alla tiorba e Antonella De Chiara al violino, in un affascinante viaggio nella prassi esecutiva antica e nelle sonorità della musica barocca. Nella stessa serata, il concerto “Evocaciones latinas” renderà omaggio al centenario di Manuel de Falla, con Andrea Ristaino al bandoneon e Giacomo Monteleone alla chitarra, offrendo al pubblico un’esperienza intensa tra colori, ritmi e suggestioni della tradizione ispano-americana.

Il terzo appuntamento, domenica 26 aprile alle ore 19.00, vedrà protagonista il Mefitis Quartet con il programma “Canciones y Aires”, un percorso musicale che esplora il repertorio cameristico tra lirismo, identità culturale e influenze popolari, confermando il valore della musica da camera come spazio di dialogo tra tradizione e innovazione.

La stagione proseguirà venerdì 29 maggio, alle ore 18.15, con il Duo Olimpo, che vedrà protagonista lo straordinario sassofonista Silvio Rossomando, accompagnato da Giuseppe Giulio Di Lorenzo, in un concerto dedicato al repertorio contemporaneo e alle potenzialità espressive del sassofono nella musica cameristica anche grazie alla partecipazione finale del trio Eudemonia, tra ricerca sonora, virtuosismo e nuove prospettive timbriche.

Gran finale domenica 31 maggio, alle ore 18.15, con il Trio Armonie, che proporrà un programma dedicato alla grande tradizione cameristica, offrendo al pubblico un’ulteriore testimonianza della ricchezza espressiva della musica d’insieme e della sua capacità di attraversare epoche e linguaggi diversi.

In un’ottica di sensibilizzazione e promozione culturale, l’Associazione Luna di Seta ha previsto un abbonamento simbolico di soli 15 euro, per favorire la partecipazione e avvicinare il pubblico alla musica da camera, mentre il biglietto per il singolo concerto è di soli 3 euro, rendendo la stagione accessibile a tutti.

Napoli, 28 febbraio 2026

Gabriella Diliberto

Gabriella Diliberto

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TEATRO AUGUSTEO | Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato in scena con “A qualcuno piace caldo”, regia di Geppy Gleijeses

Con adattamento teatrale di Mario Moretti e regia di Geppy Gleijeses, liberamente tratto dal film “Some like it hot”, sarà in scena al teatro Augusteo di Napoli, in Piazza duca d’Aosta 263, da venerdì 6 a domenica 15 marzo, la commedia “A qualcuno piace caldo”, con protagonisti Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato, e con Maria Rosaria Carli, Stefania Barca, Salvatore Esposito, Antonio Tallura, Francesco Laruffa, Teo Guarini, Davide Montalbano, Michele Demaria.

Costumi di Chiara Donato. Scene di Roberto Crea. Musiche di Matteo D’Amico

Nota regia di Geppy Gleijeses: allestire per il Teatro un titolo così unico e inimitabile è certo un’impresa da far tremare le vene ai polsi. Fortunatamente, aver portato al successo una commedia della stessa levatura come “Arsenico e vecchi merletti” con Giulia Lazzarini e Annamaria Guarnieri, mi conforta non poco. Ma mentre “Arsenico” si svolge tutto nella gotica villa delle ziette, qui ci troviamo di fronte a decine di ambienti diversi, compresi spiagge e yacht di gran lusso. Con pochi oggetti e soprattutto con l’aiuto di tecnologia e videoproiezioni l’impresa non mi sembra impossibile. Per la scenografia sono moderatamente tranquillo (ma ci sarà da lavorare, naturalmente) e ho la fortuna di disporre di un cast eccezionale: Euridice Axen, attrice duttilissima e donna bellissima nei panni che furono di Marilyn Monroe, Giulio Corso giovane attore tra i migliori in Italia che ho già diretto in “Testimone d’accusa” (guarda caso un dramma giudiziario già adattato cinematograficamente da Billy Wilder) nel ruolo che fu di Tony Curtis e Gianluca Ferrato, attore da me prediletto, tra i pochi che eccelle nel comico e nel drammatico, che si cimenterà con il ricordo di Jack Lemmon. E con loro un nutrito gruppo di caratteriste/i.

La commedia che mettiamo in scena, libero adattamento della trama del film, fu scritta nel 1987 da Mario Moretti, indimenticato autore italiano e grande organizzatore culturale. 

Vi rivelerò una chicca: più di 50 anni fa (ero un ragazzino) ebbi la fortuna di fare la comparsa nel film “Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?”. Il regista era Billy Wilder e il protagonista maschile Jack Lemmon! Ovvero i due regali più grandi che il cinema americano ci abbia fatto da quando i fratelli Lumière inventarono il cinematografo. Eravamo in aliscafo tra Napoli e Ischia e naturalmente si giravano delle scene. I due geni erano di una semplicità disarmante (vallo a dire a tanti cialtroni di oggi), chiacchieravano nelle pause amabilmente con tutti e traspariva dai loro comportamenti un affetto e una serenità senza pari. A un certo punto della traversata si sedettero nella fila di poltrone davanti a me a chiacchierare animatamente. Chiesi, ero molto curioso, al direttore di produzione di cosa stessero parlando, immaginando un dialogo sui massimi sistemi filmici, egli candidamente mi rispose: “Stanno decidendo dove andare a mangiare il coniglio all’ischitana…”. Credo sia questo il segreto di un genio: “l’impresa eccezionale è essere normale” (Lucio Dalla) 

Biglietti a partire da Euro 25, disponibili al botteghino, presso le rivendite e online su Bigliettoveloce e Ticketone

Ufficio stampa e comunicazione: Marco Calafiore 3926075948

L’associazione Artemide vi invita a Casa Mehari per uno  Spettacolo Teatrale: W.A.F.S. di The Freelancers

L’associazione Artemide vi invita a Casa Mehari per uno 🎭 Spettacolo Teatrale:

W.A.F.S. di The Freelancers

Due coppie, un salotto, un caffè e le migliori intenzioni. Cosa potrebbe andare storto? Tutto.

Venerdì 6 marzo, a Casa Mehari, non metteremo in scena solo uno spettacolo, ma un gesto di solidarietà concreta.

✨ IL PROGRAMMA DELLA SERATA
Un evento che unisce cultura, riflessione e solidarietà:
🕒 Ore 19:30: Apericena a cura della cooperativa La Quercia Rossa.
🎭 Ore 21:00: Inizio spettacolo.
🔹 Contributo: € 20,00

Per info e prenotazioni contatta Luisa
Tel. 3471594511 – email: artemide.ass@gmail.it

IL TEATRO CHE FA BENE AL CUORE ❤️
​A volte un applauso può arrivare molto lontano.

Parte del ricavato sarà devoluto a Casa Mehari, un presidio di legalità e cultura che abbiamo il dovere di sostenere insieme. Grazie alla compagnia The Freelancers per la loro generosità.

​Unisciti a noi.

​Ti aspettiamo!

Luisa Perfetto

Associazione Culturale

Luisa Perfetto

Associazione Culturale

Frida Bollani Magoni in concerto sabato 28 febbraio ore 21

PH Francesco Prandoni

Frida Bollani Magoni in concerto a Napoli

Sabato 28 febbraio ore 21

Teatro Trianon Viviani

Sabato 28 febbraio ore 21Frida Bollani Magoni in concerto sul palco del Teatro Trianon Viviani di Napoli. Cantante e pianista, Frida presenta al pubblico un concerto ricco di canzoni e suggestioni, in cui convivono grandi classici della musica italiana e internazionale insieme ai suoi brani originali, scritti e composti da lei.

Ogni brano del repertorio racconta una parte del suo personale percorso musicale: dai primissimi ascolti, alle influenze più recenti. Ne nasce una proposta artistica sfaccettata e contemporanea, che attraversa il pop, il jazz, la musica d’autore, con richiami alla musica classica, arrangiamenti più complessi e suggestioni elettroniche, impreziosite anche da effetti vocali.

Il concerto diventa così un vero e proprio itinerario musicale, da You’ve Got a Friend di Carole King – uno dei primi brani ascoltati da Frida da bambina – a Futura di Lucio Dalla, canzone senza tempo capace di attraversare le generazioni. Le diverse declinazioni dell’amore trovano spazio in Back to Black di Amy Winehouse o in There You’ll Be di Faith Hill, passando per le atmosfere poetiche di Battiato, Paolo Conte e Leonard Cohen, di cui Frida interpreta una intensa e toccante Hallelujah, capace di emozionare profondamente il pubblico.

Lo spettacolo di Frida è un caleidoscopio di colori musicali: non c’è un genere unico, ma un intreccio armonioso di linguaggi sonori. E così la sua voce — delicata ma potente, limpida, giovane e sincera — si muove con naturalezza tra diverse atmosfere, capace di salire verso le note più alte e di restituire ogni brano con grande maturità espressiva.

Sul palco, Frida è affiancata dal musicista britannico Mark Glentworth. Insieme portano un sound ricco e contemporaneo, grazie all’uso del pianoforte elettrico, del vibrafono e di altri strumenti elettrici ed effetti, che arricchiscono il suono, i colori e l’impatto emotivo di ogni brano proposto.

Figlia d’arte di Stefano Bollani e Petra Magoni, Frida è cresciuta immersa nella musica, sviluppando fin da giovanissima una solida formazione e una sensibilità artistica personale. Ne emerge una personalità luminosa, fatta di lirismo e ironia, estro e fantasia, capace di coniugare tecnica, emozione e autenticità.

Un concerto che è molto più di una semplice esibizione: è un incontro, un racconto musicale e umano che lascia il segno.

Negli anni Frida ha conquistato un pubblico vasto ed eterogeneo, salendo su numerosi palchi importanti e anche istituzionali, nonostante la sua giovane età. Tra i momenti più significativi figura l’esibizione al Quirinale in apertura della Festa della Repubblica, davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dove ha interpretato l’Inno nazionale e altri brani con grande intensità e partecipazione. Inoltre, Frida è stata protagonista agli Internazionali d’Italia di Roma, dove ha cantato l’Inno di Mameli prima delle finali di singolare, in un contesto di sport e spettacolo.

Teatro Trianon Viviani

Piazza Vincenzo Calenda 9

Frida Bollani Magoni in concerto

Sabato 28 febbraio

Ore 21

Biglietti a partire da 22 euro

su Vivaticket

Gaito Ufficio Stampa e Promozione

Guido Gaito info@gaito.it

+39 329 0704981 | +39 06 45677859

Via Vincenzo Picardi 4C 00197 Roma

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