Fabrizio Bosso: il nuovo album “Routes” + TOUR

Foto di: David Morresi

Routes

il nuovo album di Fabrizio Bosso

in uscita lunedì15 giugno 2026 per Warner Italysu cd e digitale

Routes Tour

03/07 Nocera Inferiore (SA)

10/07 Castelfranco Veneto (TV)

09/08 San Gimignano (SI)

11/08 Noto (SR)

14/08 Sulmona (AQ)

15/08 Berchidda (OT)

16/08 Diersbach (AUT)

22/08 Castelbuono (PA)

16/10 Bologna

22/10 Milano

11/11 Ortisei (BZ)

02/01 Roma

Si intitola Routes il nuovo album di Fabrizio Bosso, in uscita lunedì 15 giugno 2026 per Warner Italy. Un lavoro che mette al centro il dialogo, il jazz come cultura in continuo movimento, attraversando tradizione e contemporaneità.

Insieme a Julian Oliver Mazzariello (piano), Jacopo Ferrazza (contrabbasso) e Nicola Angelucci (batteria), con cui condivide da oltre dieci anni un intenso percorso artistico, Fabrizio Bosso cerca nuove strade, nuove rotte musicali, spingendo il quartetto verso nuovi spazi di libertà espressiva.

Espressione compiuta di questa formazione, Routes si sviluppa come un lavoro pienamente condiviso, dove ogni nota, ogni assolo, non è mai un’azione solitaria, ma un gioco collettivo. Il quartetto modella continuamente la materia sonora con uno sguardo aperto e contemporaneo, creando un tessuto ritmico mobile, che rilancia continuamente e sostiene le idee musicali di ciascuno. Una cifra e un suono identitarioottenuti in anni di concerti e nei diversi album pubblicati.

Le composizioni, tutte originali, a firma di ciascuno ma anche collettivamente – con l’unica eccezione di “Love Dance” di Ivan Lins – spaziano dai richiami al Bop, fino alle aperture modali, passando per atmosfere più rarefatte e sospese. In questo contesto, la tromba di Bosso si muove con grande libertà espressiva, tra echi dei grandi maestri e una ricerca timbrica profondamente personale e contemporanea.

Particolare attenzione è stata rivolta al suono dell’album, per annullare la distanza con l’ascoltatore e farlo sentire “dentro” il quartetto, al centro della musica. Registrato a marzo 2026 al Cicaleto Recording Studio di Francesco Ponticelli, che ne ha curato anche il missaggio, Routes è inoltre impreziosito dall’opera in copertina “Icona 21 – Per strade Diverse” del pittore Enrico Lombardi.

Numerose le date in continuo aggiornamento per il live di Routes. Prima tappa il 3 luglio a Nocera Inferiore, poi il 10 luglio a Castelfranco Veneto, il 9 agosto a San Gimignano, l’11 agosto a Noto, il 14 agosto a Sulmona, il 15 agosto a Berchidda, il 16 a Diersbach in Austria, il 22 agosto a Castelbuono, il 16 ottobre a Bologna, il 22 ottobre a Milano, l’11 novembre a Ortisei. Il 2 gennaio, il quartetto di Bosso inaugura il nuovo anno nella capitale, con un concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Nel calendario di Fabrizio Bosso si aggiungono anche i concerti degli altri progetti come lo Spiritual Trio, il duo con Mazzariello e lo speciale omaggio a Miles Davis del 17 luglio alla Casa del Jazz di Roma e del 19 luglio a Pescara Jazz, dove Fabrizio eseguirà Sketches of Spain, accompagnato dalla CDJO (Casa del Jazz Orchestra) diretta da Mario Corvini, nelle partiture originali di Gil Evans.

Fabrizio Bosso è uno dei trombettisti più riconosciuti della scena jazz europea. Con oltre trenta album a suo nome e diverse formazioni stabili di lunga durata, nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti e musicisti di rilievo internazionale. Accanto alla sua intensa attività concertistica e discografica, Bosso continua a distinguersi per la capacità di costruire progetti in cui tecnica, interplay e dimensione narrativa convivono in equilibrio costante.

ROUTES TOUR

03/07 Nocera Inferiore (SA)

10/07 Castelfranco Veneto (TV)

09/08 San Gimignano (SI)

11/08 Noto (SR)

14/08 Sulmona (AQ)

15/08 Berchidda (OT)

16/08 Diersbach (AUT)

22/08 Castelbuono (PA)

16/10 Bologna

22/10 Milano

11/11 Ortisei (BZ)

02/01 Roma

FORMAZIONE CD

Fabrizio Bosso, tromba, effettistica

Julian Oliver Mazzariello, piano

Jacopo Ferrazza, contrabbasso

Nicola Angelucci, batteria

TRACKLIST

01. Elevation 1:42 (Fabrizio Bosso)

02. Traveling people 05:00 (Jacopo Ferrazza)

03. Blind Spots 03:58 (Nicola Angelucci)

04. Melody for F 06:20 (Julian Oliver Mazzariello)

05. Passeggiando 07:26 (Fabrizio Bosso)

06. Angular Flights 03:53 (Fabrizio Bosso)

07. Love Dance 06:29 (Ivan Lins)

08. Senza tempo 04:01 (Bosso, Mazzariello, Ferrazza, Angelucci)

09. Better days Ahead 05:49 (Jacopo Ferrazza)

10. One minute song 00:53 (Bosso, Mazzariello, Ferrazza, Angelucci)

Warner 0827568013101

Registrato, mixato e masterizzato presso Cicaleto Recording Studio, Località Sargiano, 32, 52100 Arezzo

Ingegneri del suono: Paolo Alberta e Francesco Ponticelli

Mixato e Masterizzato da: Francesco Ponticelli

Immagine di copertina: Icona 21 – Per strade Diverse di Enrico Lombardi, 2004 (Courtesy of private collection)

www.lombardienrico.it

Foto interna di: David Morresi

Jacopo Ferrazza plays Mark Bass Amps and AAJ sound pickup

Nicola Angelucci plays “Zildjian” cymbals e “ideas for drummer” signature sticks

Management: Giovanna Maria Mascetti

www.fabriziobosso.eu

www.flyingspark.it

Gaito Ufficio Stampa e Promozione

Guido Gaito info@gaito.it

+39 329 0704981 | +39 06 45677859

Via Vincenzo Picardi 4C 00197 Roma

“A NAPOLI LA MUSICA CAMBIA”: 150 GIOVANI MUSICISTI IN CONCERTO AL TEATRO SAN CARLO PER IL PREMIO “PELLEGRINI DI PACE”

“A NAPOLI LA MUSICA CAMBIA”: IL 17 GIUGNO 150 GIOVANI MUSICISTI IN CONCERTO AL TEATRO SAN CARLO PER IL PREMIO “PELLEGRINI DI PACE”

L’evento, promosso dall’Arciconfraternita dei Pellegrini e dal Pio Monte della Misericordia, e prodotto dalla Fondazione Il Canto di Virgilio; unisce tradizione, dialogo interreligioso e valore educativo.
Sul palco quattro orchestre giovanili, poi tutti insieme nell’Intermezzo di Mascagni diretto dal M° Gennaro Cappabianca. Conducono la serata Gennaro Monti.
Torna “A Napoli la musica cambia”, il grande appuntamento che trasforma il tempio dell’opera lirica in un laboratorio di comunità, speranza e futuro.

Mercoledì 17 giugno alle ore 18:00, il Massimo napoletano si appresta a vivere una delle sue giornate più simboliche e corali. Protagonisti assoluti saranno 150 giovani musicisti provenienti da diverse realtà del territorio, riuniti nell’ambito del Premio Internazionale “Pellegrini di Pace”, iniziativa promossa dall’Arciconfraternita dei Pellegrini e dal Pio Monte della Misericordia e prodotta dalla Fondazione Il Canto di Virgilio.

Un titolo, quello del Premio, che non è solo una dichiarazione d’intenti: in una città come Napoli, crocevia di culture e fedi, parlare di pace attraverso la musica significa offrire un linguaggio capace di superare ogni barriera.

Dopo le passate tre edizioni che avevano coinvolto oltre seicento giovani, il progetto rinnova la sua vocazione educativa e sociale. La pratica orchestrale diventa esperienza di bellezza condivisa, capace di unire quartieri difficili e scuole, tradizioni colte e saperi popolari.

Non è solo un concerto”, spiegano gli organizzatori, “ma un gesto culturale e civile: un invito ad ascoltarsi e a costruire armonia”.

Sul palcoscenico si alterneranno quattro ensemble, ciascuno con un programma di circa venti minuti, in un itinerario che attraversa epoche e stili:

Orchestra a Plettro della Penisola Sorrentina (diretta da Michele De Martino): dal Concerto Brandeburghese n. 3 di Bach alla contemporanea Viaticum di Salvatore Della Vecchia, passando per la suggestione giapponese di Yasuo Kuwahara.

Ensemble ChamberCelli (a cura di Aurelio Bertucci): il calore dei violoncelli in un repertorio che spazia dal Te Deum di Charpentier all’Ave Maria di Caccini, dalla Pavane di Fauré all’Allegretto della Settima Sinfonia di Beethoven.

Duæ Siciliæ Sax Ensemble (diretto da Gianfranco Brundo e Giuseppe Galiano): la versatilità del sassofono nella Danse Macabre di Saint-Saëns e nel trascinante Danzón n. 2 di Arturo Márquez.

Piccola Orchestra di Forcella (diretta da Paolo Acunzo): un viaggio tra le pagine più celebri del repertorio europeo – Carmen di Bizet, Peer Gynt di Grieg, la Sinfonia Dal Nuovo Mondo di Dvořák, i valzer di Strauss e l’inaugurale Also sprach Zarathustra di Richard Strauss.

Il momento più atteso sarà l’epilogo: tutti i 150 giovani musicisti si riuniranno in un’unica grande orchestra affidata alla bacchetta del M° Gennaro Cappabianca, coordinatore musicale del progetto. A suggellare la serata sarà l’Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, una delle pagine più amate e struggenti dell’opera italiana, scelta come simbolo di un’armonia possibile.

A condurre la serata sarà Gennaro Monti, attore, cantante, autore e regista teatrale napoletano. Noto per le sue collaborazioni con artisti del calibro di Marisa Laurito, Peppe Barra e Lina Sastri, vanta una formazione multidisciplinare e una solida carriera nello spettacolo.

L’evento è aperto al pubblico e rientra nel cartellone del Teatro di San Carlo. Un’occasione unica per vedere il Massimo napoletano animato da centocinquanta ragazzi che, con i loro archi, plettri, sax e ottoni, dimostrano che – come recita il titolo – a Napoli la musica cambia davvero. E lo fa restando fedele alla propria vocazione più antica: essere arte, incontro, riscatto e, soprattutto, preghiera laica di pace.

https://www.fondazioneilcantodivirgilio.it/


Ufficio stampa Fondazione Il Canto di Virgilio
3395840777 – giulio@hungrypromotion.it

Esseri umani a teatro. 10 giugno ore 21 Art Garage, sala Moliere

ESSERI UMANI: QUANDO IL TEATRO DIVENTA INCONTRO

La Sala Molière dell’Art Garage di Pozzuoli ha ospitato il primo appuntamento live di “Esseri Umani”, il format ideato da Mario Artiaco che porta sul palco storie di vita, coraggio e resilienza. Ospite della serata Luigi Leonardi, imprenditore campano noto per la sua battaglia contro il racket e la criminalità organizzata.

Più che uno spettacolo tradizionale, “Esseri Umani” si è configurato come uno spazio di ascolto e condivisione, un luogo in cui il racconto biografico ha incontrato l’emozione collettiva. La testimonianza di Leonardi ha offerto al pubblico una riflessione profonda sul significato della scelta, della responsabilità e del prezzo che talvolta comporta il coraggio.

Ad accompagnare il racconto, gli interventi musicali di Yuri Menna, capaci di creare atmosfere suggestive e di amplificare la dimensione emotiva della narrazione.

Tra gli elementi più originali della serata, la presenza scenica di Manuela Ragucci, che ha aperto l’evento con il suono della campana tibetana, trasformando l’ingresso del pubblico in un vero e proprio rito di passaggio. In scena come una presenza discreta ma costante, Ragucci ha scelto di definirsi una “zattera”: una figura pronta ad accompagnare il viaggio emotivo senza invaderlo.

I suoi monologhi originali di cui è autrice, misurati e poetici, hanno introdotto immagini e riflessioni capaci di creare connessioni profonde con il pubblico. Particolarmente apprezzata la metafora del viaggio come attraversamento umano e dell’emozione come ritorno da portare con sé al termine dell’esperienza.

La sua presenza ha contribuito a dare allo spettacolo una dimensione più simbolica e sensoriale, introducendo un linguaggio fatto di ascolto, silenzio, movimento e suggestione. Un ruolo non convenzionale, a metà tra narratrice, testimone e presenza poetica, che ha arricchito la serata di sfumature inattese.

Nel finale, sulle note di “Portami a ballare”, il movimento danzato ha aggiunto un ulteriore livello emotivo alla rappresentazione, senza mai sottrarre attenzione ai protagonisti del racconto.

“Esseri Umani” conferma così la propria vocazione: raccontare storie vere e creare occasioni di incontro autentico. E proprio nei momenti in cui parola, musica e presenza scenica si sono intrecciate, il format ha mostrato le sue potenzialità più interessanti, lasciando al pubblico non soltanto una testimonianza da ascoltare, ma un’emozione da portare via con sé.

Questa versione ti valorizza molto, ma lo fa attraverso ciò che hai portato in scena, non attraverso giudizi diretti sugli altri. Proprio per questo risulta più forte e più professionale.

Il 10 giugno alle ore 21 si ripeterà con il secondo appuntamento del format. L’ ospite sarà Gianpaolo Gargiulo che con il padrone di casa Artiaco andrà  alla ricerca dei trisogni,

Jazz in Vigna: Musica, Cibo e Vino nei Vigneti dei Campi Flegrei

Jazz in Vigna: Musica, Cibo e Vino nei Vigneti dei Campi Flegrei

Si inaugura l’estate dei Quartieri Jazz con la XI edizione del “JAZZ IN VIGNA” nella splendida location dell’Agriturismo Il Gruccione della famiglia Iovino.

L’ appuntamento è per sabato 13 giugno 2026, alle ore 21:00.

Un’oasi al centro dei Campi Flegrei con uno splendido panorama sul golfo di Pozzuoli.


Serate all’insegna dell’enogastronomia tra i colori e i profumi del tramonto puteolano e l’ottima musica dei Quartieri Jazz, che dopo le degustazioni dei prodotti tipici della natura, delizieranno gli ospiti con uno splendido scenario tra i vigneti del Montespina. Un connubio studiato ad hoc alla ricerca di un piacere autentico che coinvolga tutti i sensi.


A salire sul palco i Quartieri Jazz ed il loro Neapolitan Gipsy Jazz Mario Romano alla chitarra manouche, Ciro Imperato al basso e Ivan Del Vecchio alla chitarra classica. La nuova formazione presenterà al pubblico un viaggio musicale attraverso i loro tre album: “ ‘E strade ca portano a Mare”,“Le 4 giornate di Napoli” ispirato alla rivolta partenopea è l’ultimo lavoro discografico (2023) “La Città Parallela”.

Il loro sound frizzante e sanguigno riproduce i colori e gli umori della magica e vivace realtà della città.

Un jazz in cui predomina l’aspetto compositivo, dal sapore indiscutibilmente mediterraneo, capace di affascinare con suggestioni derivanti da differenti culture musicali e al contempo di trascinare il pubblico nei momenti più ritmati.

FORMULA DELLA SERATA:

Una serata a portata di tasca (20 euro) e prevede:

• Assaggio di Casatiello

• Primo pasta patate e provola

• Concerto del gruppo Quartieri Jazz

• 1 Calice di Falanghina

• Ampio parcheggio gratuito

Un estratto del Jazz in Vignahttps://www.youtube.com/watch?v=hhyoPMVSzsg

Jazz in Vigna a Pozzuoli: prezzi, orari e date

Quando: sabato 13 giugno ore 21.00

Dove: Tenuta Il Gruccione in via San Gennaro Agnano, 63 Pozzuoli (lato Napoli)

Prezzo biglietto: degustazioni e concerto 20 euro

Contatti e informazioni: info e prenotazioni 340.489.38.36 mail: quartierijazz@live.it

Evento facebook: https://fb.me/e/62DMXkzrd

 • Sito ufficiale: http://www.quartierijazz.com

Al via “Una giornata al borgo”: a Serramezzana (SA) la lentezza è rivoluzione tra natura, musica e sapori autentici. Con Roberto Colella

“Una giornata al borgo” con Roberto Colella

Al via “Una giornata al borgo”: a Serramezzana (SA) la lentezza è rivoluzione tra natura, musica e sapori autentici

Vivere il tempo con un’altra velocità, ascoltare il silenzio di antichi vicoli, ritrovare il gusto delle relazioni e del cibo genuino. È questo il cuore di “Una giornata al borgo”, l’iniziativa in programma domenica 14 giugno a Serramezzana, uno dei “gioielli minori” ma più autentici del Cilento.

Un appuntamento pensato per (ri)scoprire un territorio ricco di bellezze naturali e storiche, dove le antiche tradizioni si tramandano ancora oggi nel rispetto dei luoghi e delle comunità locali. Un invito ad abitare il borgo, non solo a visitarlo.

IL PROGRAMMA – Due momenti distinti, uniti dallo stesso filo rosso: convivialità, arte del cibo, scoperta del borgo e musica cantautorale.

Si parte alle 13:00 presso The Finch – Cilento Country House, con “Il pranzo per farli conoscere”. Un’esperienza a tavola che va oltre il semplice pasto: protagonisti saranno il musicista Roberto Colella e il produttore di mirto distillato Danilo Porro, ospiti di Max e Cate. Il pranzo, curato dallo chef Andrea Squillaro con la conduzione di Davide DDL, unirà gastronomia d’autore, racconto e intrattenimento, in un clima di autentica condivisione. Questa iniziativa ha raggiunto già il massimo dei partecipanti possibili.

Nel pomeriggio, dalle 17:00, l’appuntamento si sposta presso il Municipio di Serramezzana (Via Roma 1) per “Storie e sentieri”: una passeggiata narrata alla scoperta del borgo e del suo immaginario. A guidare i partecipanti sarà Anna Acquaviva (già Sindaco di Serramezzana), in un percorso che intreccia storia locale, paesaggio e memoria con note musicali finali del cantautore Roberto Colella.
Per partecipare a questa iniziativa è necessaria la prenotazione cliccando a questo link .

VALORI E TERRITORIO – «Non vogliamo proporre un evento “usa e getta” – spiegano gli organizzatori – ma un’esperienza che lasci traccia, nel cuore e nel rispetto di chi abita questi luoghi ogni giorno. La bellezza di Serramezzana si custodisce vivendola con lentezza».

L’iniziativa si inserisce in un più ampio desiderio di valorizzazione dei borghi cilentani, lontano dal turismo di massa: un turismo consapevole, che sceglie la qualità del tempo, la relazione con gli abitanti, l’ascolto della natura e delle storie.
Il progetto è finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, nell’ambito del PNRR, tramite l’incentivo Imprese Borghi, promosso dal MIC.

Info & contatti
unagiornataalborgo@gmail.com
https://www.instagram.com/restaqui.serramezzana

Ufficio stampa
giulio@hungrypromotion.it

Concerto evento: “Suoni dal Passato, Note del Futuro”, l’11 giugno per la Stagione Concertistica dell’Associazione Domenico Scarlatti

L’appuntamento dell’11 giugno della Stagione Concertistica dell’Associazione Domenico Scarlatti conferma l’importanza culturale di Napoli attraverso l’unione di tradizione, ricerca e valorizzazione dei giovani talenti, in uno dei luoghi più suggestivi del centro storico.
In scena tre promettenti compositori napoletani: Walter Aveta, Donato Attanasio e Matteo Marangio

Prosegue il percorso di spettacoli dal vivo della 43ª stagione concertistica della prestigiosa Associazione Domenico Scarlatti, con un programma che si articola da maggio a ottobre 2026. La rassegna, da oltre quattro decenni punto di riferimento per la vita musicale colta napoletana, propone una serie di concerti di qualità ricca e variegata, spaziando con equilibrio tra epoche e stili musicali diversi: dalla musica classica alla sperimentazione, sempre con un occhio di riguardo per l’innovazione drammaturgica e la qualità interpretativa.

Sotto la direzione artistica del Maestro Enzo Amato, la stagione è un’occasione imperdibile per gli amanti della musica colta, offrendo – inclusi numerosi appassionati provenienti da fuori regione – un percorso coinvolgente e di alto profilo artistico-musicale. Un viaggio affascinante che l’associazione porta avanti da anni, con il sostegno costante di artisti, istituzioni e pubblico.

Dopo lo Stabat Mater di Pergolesi, il trionfo di Rachmaninov & Čechov: Preludi di un’anima e il Guitar Day con il Margherita Guitar Ensemble e le Arie e duetti tra Napoli e Vienna, la Domenico Scarlatti annuncia il prossimo, attesissimo appuntamento della sua Stagione Concertistica.

Tutti i concerti si terranno nella suggestiva Chiesa dell’Ecce Homo al Cerriglio (Via del Cerriglio 12, Napoli):

Giovedì 11 giugno 2026, ore 19:30
Concerto evento: “Suoni dal Passato, Note del Futuro
Progetto vincitore del bando SIAE “Per Chi Crea”

Una serata interamente dedicata alla musica contemporanea napoletana e alla valorizzazione dei giovani compositori.
L’evento prevede:
La presentazione delle pubblicazioni edite da Diarmonia nell’ambito del progetto “Note dal Passato, Suoni del Futuro”;
L’esecuzione dal vivo delle opere di tre promettenti compositori napoletani: Walter Aveta, Donato Attanasio e Matteo Marangio.

Un appuntamento speciale che unisce ricerca sul patrimonio musicale del passato (in particolare la Scuola Napoletana del Settecento) e creazione contemporanea, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire nuove voci della scena musicale napoletana.

Altre info https://note-dal-passato-suoni-del-futuro.com/il-progetto.php

Seguiranno altri eventi:

Sabato 20 giugno 2026, ore 19:30
Fra Spettri e Dumky
Trio Virgilio Mago:
Emiliana Cannavale, violino; Alfonso D’Aniello, violoncello; Domenico Spampanato, pianoforte. Musiche di Ludwig van Beethoven e Antonín Dvořák.
Un programma intenso che alterna il dramma romantico alle atmosfere popolari slave, con particolare attenzione al celebre Trio “Dumky” op. 90 di Dvořák.

Sabato 27 giugno 2026, ore 19:30
Duelli e Trionfi alle Corti d’Europa
L’Ombra del Parnaso:
Eleonora Amato, violino barocco; Marco Rozza, clavicembalo.
Musiche di Domenico Scarlatti, Nicola Matteis e George Frideric Händel. Un omaggio al repertorio barocco europeo in un “duello” ideale tra violino e clavicembalo, in linea con la missione dell’Associazione intitolata al grande compositore napoletano.

Informazioni e biglietti
https://www.domenicoscarlatti.it/
https://www.azzurroservice.net/stagioni-teatrali/associazione-domenico-scarlatti/
infoline 081 5437430

Informazioni: info@domenicoscarlatti.it
https://www.facebook.com/AssociazioneDomenicoScarlatti

Ufficio stampa Associazione Domenico Scarlatti
3395840777 giulio@hungrypromotion.it

ATELLA SOUND CIRCUS 2026 Arte e solidarietà: al via la IX edizione del festival che educa le nuove generazioni attraverso lo spettacolo

ATELLA SOUND CIRCUS 2026
Arte e solidarietà: al via la IX edizione del festival che educa le nuove generazioni attraverso lo spettacolo
Dal 19 al 21 giugno con sedici artisti provenienti dal Congo, Argentina, Brasile e Uruguay, Francia e Italia

Dal 19 al 21 giugno 2026 il Casale di Teverolaccio (Succivo, CE) si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto tra circo, musica, inclusione sociale e restauro della memoria. L’arte che educa, la solidarietà che forma, la musica che unisce.
Ingresso libero con inizio dalle ore 17:30.

Con la IX edizione l’evento Atella Sound Circus – Festival della Musica e Artisti di Strada, è tra gli appuntamenti più attesi e colorati della Campania. E’ organizzato dall’Associazione Artenova con il patrocinio del Comune di Succivo e il sostegno del Ministero della Cultura per la promozione del teatro urbano e sociale. Partner ARCI, Spaccio Culturale.

Nella splendida cornice del Casale di Teverolaccio (via XXIV Maggio), il festival offrirà tre giorni di spettacolo, laboratori creativi, installazioni scenografiche, musica dal vivo e arti circensi, in un’atmosfera di spensieratezza dedicata in particolare a famiglie e bambini. Ma non solo: l’edizione 2026 si distingue per una missione chiara – arte e solidarietà come pilastri fondamentali per la crescita educativa delle nuove generazioni.

«Crediamo che un bambino che impara a stupirsi davanti a un giocoliere o a emozionarsi con una canzone dal vivo porti dentro di sé un seme di cittadinanza consapevole» – dichiarano i responsabili dell’Associazione Artenova. «Per questo Atella Sound Circus non è solo un festival, ma un’esperienza formativa diffusa, dove l’inclusione sociale diventa spettacolo e lo spettacolo diventa comunità».

L’inaugurazione del festival coincide con l’avvio del progetto di restauro della corte storica del Casale di Teverolaccio, voluto dall’Amministrazione Comunale di Succivo nelle persone del Sindaco Salvatore Papa e del delegato alla Cultura Giuseppe Mitrano. Un intervento che restituisce alla collettività un luogo identitario, valorizzando il patrimonio come spazio vivo di relazione intergenerazionale.

In collaborazione con ARCI Caserta e in concomitanza con la Giornata Mondiale del Rifugiato, i beneficiari del progetto SAI (Sistema Accoglienza Integrazione), attivo sul territorio, parteciperanno attivamente alla realizzazione del festival.
Sarà allestita anche una mostra fotografica dedicata al tema dello sfruttamento lavorativo, per sensibilizzare adulti e giovani su diritti e giustizia sociale.Tante le iniziative attrattive per tutte le età: Spettacoli di strada, circo contemporaneo e concerti; laboratori ludico-creativi ed esperienziali di trucco e parrucco; installazioni scenografiche firmate Artenova; Area food con prodotti tipici locali, birre artigianali, pietanze vegane e senza glutine; l’angolo della chiromante; meditazione armonica (solo sabato 20 giugno ore 10 presso gli orti del Casale prenotazione whatsapp al 3926649199) con la Psicologa/Psicoterapeuta Ida Franzese e l’insegnante di yoga Vero Ve. E poi Mercatino dell’Arte artigianale e grande attenzione alla Musica dal vivo con un programma ricco di concerti.

Nei tre giorni di festival sono 5 i concerti previsti che inizieranno tutti dalle ore 21:
Si parte il 19 giugno con i napoletani Karakal dal suono world music, a seguire Fulu Miziki, collettivo afro-beat futuristico proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo. Inoltre dalle ore 19 – presso l’Arena degli Orti – una battle di freestyle rap a cura del collettivo Gradoni che aggrega i massimi esponenti della scena freestyle napoletana.

Il giorno seguente 20 giugno dal vivo i marsigliesi/napoletani Ngasa Ngasa dal suono funk, jazz e rock a seguire gli Zinharua che dalla Calabria e Puglia portano sonorità balcaniche e mediterranee. Il terzo giorno 21 giugno di scena i milanesi Sunomi Sain con sonorità che sono una miscela di punk mediterraneo e patchanka.

Ricco il programma degli artisti di strada con ben 11 progetti che si alterneranno nei tre giorni tra acrobati e giocolieri con spettacoli di equilibrismo e manipolazione di oggetti, pali cinesi, slapstick, discipline aeree, mangiafuoco, sputafuoco e performer di strada che animeranno i cortili del casale con giochi di luce e illusionismo, saltimbanchi e clown.
Gli street artist di questa edizione sono: Tei Tei (Argentina), Gato Blanco Gato Nero (Argentina), Una Lamp (Italia), Mago Mpare (Italia), Castigamatt (Italia), Teatro Random (Italia), Brunitus (Argentina), Ete Clown (Argentina), Mr. Ritmo (Italia), Il Poeta delle Bolle (Italia), Cia Circo Delírio (Brasile/Uruguay). 

Informazioni
atellasoundcircus@gmail.com
Facebook : https://www.facebook.com/AtellaSoundCircus
Instagram : https://www.instagram.com/atellasoundcircus

Ufficio stampa Atella Sound Circus

giulio@hungrypromotion.it

tel. 3395840777

Con la direzione artistica di Alberto Bruno del Live Tones Napoli ETS “ Note di Jazz “ all Hde di Via Giuseppe Martucci, 64 Napoli venerdì 12 giugno 2026 :VIRGINIA SORRENTINO TRIO

Vino Cibo Arte e Jazz un abbinamento perfetto.

Con la direzione artistica di Alberto Bruno del Live Tones Napoli ETS “ Note di Jazz “ all Hde di Via Giuseppe Martucci, 64 Napoli venerdì 12 giugno 2026

Potrai accedere alla struttura sin dalle ore 20.30 concedendoti, tra mostre di illustratori e opere site specific, un momento di relax con un buon bicchiere di vino o un cocktail, accompagnati da taglieri di salumi e formaggi o buon cibo immersi in un contesto unico e sempre stimolante dove potrai gustare la magia del Jazz.

Venerdi 12 giugno ore 22.00 

Virginia Sorrentino Trio

Virginia Sorrentino voce

Francesco Marziani pianoforte

Marco de Tilla contrabbasso

Prenota il tuo tavolo al

338 9941559/ 339 3551182

La prenotazione dà diritto ad un posto riservato e ad una prima consumazione bar euro 20,00.

Drink e Food alla carta

Virginia Sorrentino, una delle voci più raffinate e autorevoli del panorama jazzistico italiano, protagonista di oltre trent’anni di attività concertistica, arriva sul palco accompagnata da due musicisti di grande sensibilità ed esperienza: Francesco Marziani al pianoforte e Marco de Tilla al contrabbasso. Nel corso della sua carriera ha preso parte a importanti festival nazionali e internazionali, collaborando con numerosi artisti e sviluppando progetti originali che uniscono eleganza interpretativa, ricerca musicale e profonda comunicatività.

La serata sarà un viaggio attraverso alcune delle pagine più belle della storia del jazz, con una selezione di standard immortali che hanno segnato il repertorio americano e conquistato generazioni di ascoltatori. Accanto a questi grandi classici, non mancheranno omaggi alle leggendarie interpreti che hanno contribuito a definire il linguaggio del canto jazz, da Sarah Vaughan a Ella Fitzgerald, da Billie Holiday a Carmen McRae, attraverso arrangiamenti raffinati e personali.

Troveranno inoltre spazio alcuni brani tratti dai progetti artistici che caratterizzano il percorso di Virginia Sorrentino, tra cui il repertorio dedicato a Barbra Streisand e le affascinanti riletture delle composizioni di Burt Bacharach, autore di alcune delle melodie più amate del Novecento. E poiché siamo a Napoli, la musica non potrà che dialogare con la tradizione della città: alcuni celebri classici della canzone napoletana saranno reinterpretati in chiave jazzistica, con gusto, eleganza e libertà improvvisativa, creando un ponte ideale tra la grande tradizione partenopea e il linguaggio universale del jazz.

Un concerto intenso e coinvolgente, fatto di swing, lirismo ed emozione, dove la voce di Virginia Sorrentino, il pianoforte di Francesco Marziani e il contrabbasso di Marco de Tilla accompagneranno il pubblico in un percorso musicale ricco di fascino, memoria e creatività.

NAPOLI PRIDE 2026: MARIA GRAZIA CUCINOTTA , LEO GASSMANN, BIG MAMA E LA TARANTINA MADRIN3 DEL TRENTENNALE

NAPOLI PRIDE 2026: MARIA GRAZIA CUCINOTTA , LEO GASSMANN, BIG MAMA E LA TARANTINA MADRIN3 DEL TRENTENNALE

Diego Di Flora, direttore artistico, annuncia i madrin3 del trentennale e la madrina solidale: la Tarantina, storica femminella napoletana che ha compiuto 90 anni

Napoli, giugno 2026 – Saranno Mariagrazia Cucinotta, Leo Gassmann, BigMama le madrin3 ufficiali del Napoli Pride 2026, in programma il prossimo 27 giugno, anno in cui la manifestazione celebra i suoi 30 anni di storia con il claim “Ricomincio da 30”. L’annuncio è stato dato da Diego Di Flora, direttore artistico del Napoli Pride per il sesto anno consecutivo, che ha presentato i protagonisti di un’edizione speciale dedicata alla memoria, ai diritti conquistati e alle nuove sfide per l’inclusione.

Accanto ai tre madrin3, il Napoli Pride 2026 avrà anche una madrina solidale, scelta come simbolo della memoria storica e dell’identità della comunità LGBTQIA+: la Tarantina, storica femminella napoletana che quest’anno ha compiuto 90 anni, figura iconica della cultura popolare partenopea, testimone di un percorso di resistenza, autenticità e accoglienza, e punto di riferimento per generazioni di persone LGBTQIA+.
Di Flora ha dato l’annuncio in rappresentanza del Comitato organizzatore del Napoli Pride 2026, costituito da Antinoo Arcigay Napoli, ALFI Le Maree, Associazione Trans Napoli (ATN), Pride Vesuvio (PV) e Coordinamento Campania Rainbow.
I madrin3 saranno presenti sia alla tradizionale parata del Pride che allo Star Show conclusivo in Piazza Dante, cuore della grande festa dei diritti e della libertà.

Mariagrazia Cucinotta, attrice, produttrice e ambasciatrice della cultura italiana nel mondo, porta con sé una lunga carriera costellata di successi internazionali e un costante impegno a favore dei diritti, della dignità delle persone e della valorizzazione delle differenze. Figura elegante e profondamente vicina alle battaglie civili, rappresenta un esempio di sensibilità e partecipazione.Dichiara Maria Grazia Cucinotta: “Da sempre sono dalla parte di chi sceglie di amare seguendo il proprio cuore. Per questo sono orgogliosa di essere madrina del Napoli Pride, una manifestazione che celebra la libertà di essere se stessi, il rispetto delle differenze e l’uguaglianza dei diritti. Napoli è una città che ho sempre sentito vicina per il suo calore, la sua umanità e la sua straordinaria capacità di accogliere. Essere qui, al fianco di una comunità che continua a promuovere inclusione, rispetto e libertà, è per me motivo di grande emozione. Credo che l’amore, in ogni sua forma, meriti di essere vissuto apertamente, con orgoglio, dignità e senza paura.”

BigMama, artista tra le più amate e influenti della nuova scena musicale italiana, è diventata un simbolo di empowerment e autodeterminazione grazie alla sua capacità di trasformare la propria esperienza personale in un messaggio universale di accettazione e libertà. Con la sua voce autentica e il suo impegno contro ogni forma di discriminazione, rappresenta un punto di riferimento per le nuove generazioni.
Dichiara Big Mama: “Sono davvero felicissima di poter essere con le mie persone al Pride di Napoli: per me sarà un’emozione fortissima perché è una città che io sento molto e che amo da morire. È un desiderio che avevo da un po’ ed ora si è finalmente avverato: non vedo l’ora di esserci per i nostri diritti, per le nostre vite, per la nostra felicità, per la nostra libertà, per noi. Essere madrina per me vuol dire tanto e donerò, alla città che mi aspetta, tantissimo rispetto, che è ciò che merita. Napoli è una città favolosa, piena di persone bellissime, persone che si attivano quotidianamente per la nostra realtà e non vedo l’ora di vederle in faccia tutte, di vederle tutte ballare, camminare, urlare, piangere, emozionarsi e vivere una giornata che non vedo l’ora di vivere anch’io. Quindi, uagliù, ci vediamo a Napoli”.

Leo Gassmann, cantautore e attore apprezzato per la sensibilità dei suoi testi e per l’attenzione ai temi sociali, ha saputo conquistare il pubblico con un linguaggio artistico capace di unire emozione, rispetto e inclusione. La sua presenza al Napoli Pride testimonia l’importanza della cultura e della musica come strumenti di dialogo e consapevolezza. Ha pubblicato il suo terzo album in studio, “Vita Vera Paradiso” via EMI RECORDS ITALY / Universal Music Italia. Il progetto è stato anticipato dal lead single “Oltre” e dal singolo sanremese “Naturale”. Dichiara Leo Gassmann: “In un tempo in cui i diritti vacillano e la violenza alza la voce, essere madrino del Pride di Napoli è un onore enorme per me. Voglio usare questa occasione per celebrare ogni sfumatura che rende il mondo più bello. E per stare sempre dalla parte di chi lotta, ogni giorno, per essere semplicemente se stesso.”

«Per il trentennale del Napoli Pride ho voluto tre personalità che, attraverso percorsi diversi, rappresentano il coraggio di essere sé stessi, il valore dell’inclusione e la forza della cultura come strumento di cambiamento sociale», dichiara Diego Di Flora. «BigMama, Leo Gassmann e Mariagrazia Cucinotta parlano a pubblici differenti ma condividono autenticità, sensibilità e attenzione ai diritti. La loro presenza sarà un messaggio potente di vicinanza alla nostra comunità e a tutte le persone che credono in una società più libera e rispettosa delle differenze.»
Sulla scelta della madrina solidale, Di Flora aggiunge: «La Tarantina rappresenta la nostra memoria collettiva. In un anno così importante, dedicato ai trent’anni del Pride, sentivo il dovere di rendere omaggio a chi ha vissuto epoche molto più difficili e ha contribuito, con la propria esistenza, ad aprire la strada alle nuove generazioni. I suoi 90 anni, la sua vita, sono un patrimonio umano, culturale e identitario che Napoli deve custodire e celebrare.»

Con il claim “Ricomincio da 30”, il Napoli Pride 2026 guarda al futuro partendo dalla propria storia: trent’anni di battaglie, conquiste e partecipazione che hanno reso la manifestazione uno degli appuntamenti più importanti del panorama nazionale dei diritti civili.
Il 27 giugno Napoli tornerà a colorarsi di orgoglio, partecipazione e libertà, per una grande celebrazione collettiva che unisce memoria, visione e futuro. Il Napoli Pride sarà preceduto da 10 giorni di eventi dal 18 al 28 giugno al Real Albergo dei Poveri per la Quarta edizione del Pride Park, il villaggio dei diritti.

Lampadedromia 2026: 6 giugno spettacolo inaugurale al tempio di Diana Baia-Bacoli – 7 giugno mezza maratona da Baia a Napoli


Lampadedromia 2026: dove corre il fuoco della memoria

La mezza maratona che si richiama all’omonima corsa con le fiaccole in onore di Partenope, è in programma domenica 7 giugno dalle Stufe di Nerone, Baia, alla Rotonda Diaz di Napoli. Sabato 6 giugno lo spettacolo inaugurale ‘Dove corre il fuoco’ in piazza De Gasperi–Tempio di Diana a Baia-Bacoli

I Campi Flegrei e Napoli sono lo scenario della Lampadedromia 2026 – Parthenope’s Torch Relay Run, la mezza maratona che domenica 7 giugno 2026, con partenza alle ore 8.30 dalle Stufe di Nerone, a Baia, e arrivo alla Rotonda Diaz di Napoli, attraverserà luoghi simbolici della memoria greca, romana e partenopea. L’iniziativa rientra nel programma di Isolympia – Giochi Isolimpici Partenopei, VII edizione, e si inserisce nell’ambito di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026.

La Lampadedromia, come voluta dall’associazione Amartea, non è una semplice rievocazione storica, ma riattualizza l’omonima corsa con le fiaccole in onore di Partenope con una vera mezza maratona della memoria, un percorso di circa 21 chilometri che unirà sport, mito, archeologia, paesaggio e identità. La corsa riproporrà l’antico rito greco della trasmissione del fuoco, trasformandolo in un gesto contemporaneo di continuità tra generazioni, territori e civiltà.

Nel segno degli ideali di Pierre de Coubertin, fondatore dei Giochi Olimpici moderni, la Lampadedromia 2026 intende valorizzare lo sport non solo come competizione, ma come linguaggio universale di educazione, memoria e fratellanza. La fiaccola diventa così simbolo di un patrimonio immateriale storico: un’eredità fatta di riti, valori, racconti, gesti collettivi e appartenenza civile.

Il legame con la tradizione delle Isolimpiadi è al centro dell’iniziativa. Gli antichi Sebastà Isolympia, istituiti in età augustea a Neapolis, rappresentarono uno dei momenti più alti dell’incontro tra cultura greca e mondo romano. La Lampadedromia 2026 rinnova quella memoria, restituendo alla città e al suo territorio un frammento vivo della propria identità mediterranea, nell’anno delle celebrazioni per Napoli Capitale Europea dello Sport.

Il percorso partirà dai Campi Flegrei, luogo simbolico della classicità e della memoria mitica, per attraversare Baia, Pozzuoli, Bagnoli, Coroglio, Posillipo, Mergellina e il lungomare di Napoli, fino a raggiungere la Rotonda Diaz, uno degli spazi urbani più rappresentativi del fronte mare partenopeo. La corsa diventerà così un viaggio alle origini di Partenope, capace di connettere il paesaggio fisico con quello simbolico della città.

A precedere la mezza maratona sarà, sabato 6 giugno 2026 alle ore 20.00, lo spettacolo inaugurale ‘Dove corre il fuoco’, in programma in piazza De Gasperi–Tempio di Diana a Baia-Bacoli. L’evento, a cura di Amartea, con regia e testo originale di Francesca Esposito, coreografie di Alessandra Vacca, direzione di compagnia di Angelantonio Aversana e rievocatori della Militum Schola, porterà in scena un racconto teatrale rievocativo dedicato al viaggio della fiamma dalle sue origini greche fino al presente.

Teatro, danza e rievocazione storica accompagneranno il pubblico in un percorso poetico sul fuoco come simbolo di trasmissione, resistenza e rinascita. Al centro della narrazione vi è un atleta dell’antica Grecia che, smarrita la propria fiaccola, intraprende un viaggio fuori dal tempo, incontrando figure e memorie che richiamano il mito, la grecità, la romanità e l’identità profonda dei luoghi flegrei e partenopei.

Con la Lampadedromia 2026, Napoli e i Campi Flegrei riaffermano la propria vocazione di territorio ponte tra passato e futuro, tra Mediterraneo antico e sport contemporaneo. La fiaccola di Partenope rappresenta dunque il segno vivo di una comunità che riconosce nella propria storia una risorsa per costruire cultura, partecipazione e futuro.

Ufficio Stampa

Manuela Ragucci manu3laragucci@gmail.com.  338/3116674

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