Presentazione Cartellone 2017/2018 programmazione Teatro Augusteo

locandina Teatro Augusteo abbonatiMercoledì 19 luglio alle ore 12:00, nel foyer del Teatro Augusteo di Napoli si è svolta la conferenza stampa di presentazione del cartellone teatrale della stagione 2017/2018.

Il programma, che festeggia i 25 anni dalla riapertura del Teatro, è stato presentato da Giuseppe Caccavale con la straordinaria partecipazione di tanti artisti che hanno illustrato i loro spettacoli: Lello Arena, Sal da Vinci, Davide Marotta, Peppe Iodice, Andrea Sannino e altri ancora.  La prossima stagione del Teatro Augusteo si preannuncia di altissima qualità, offrendo ad abbonati e spettatori serate di puro divertimento, musica e spunti di riflessione. Il cartellone è firmato da Giuseppe, Roberta e Alba Caccavale, che per la composizione dello stesso hanno rispettato la traccia artistica delineata con successo in tutti questi anni di attività, seguendo anche i consigli degli abbonati, e plasmando così un’offerta teatrale completa.All’interno della programmazione sono presenti musical di successo, una prosa di grandissima qualità, senza tralasciare l’immancabile commedia napoletana con la sua tradizione di comicità. Prevista anche la ricca selezione di concerti e rappresentazioni fuori abbonamento, per ogni tipo di pubblico, anche turistico, nazionale e internazionale, e per ogni età. Continua a leggere

Dal 28 al 30 luglio a Vitorchiano (VT) arriva il Pepper Trumpet Jazz Fest

Dal 29 al 30 luglio 2017 in uno dei borghi più suggestivi della Tuscia, Vitorchiano (provincia di Viterbo) si terrà la prima edizione del Pepper Trumpet Jazz Fest: tre giorni di Jazz con concerti e seminari di improvvisazione ad ingresso gratuito. Ma anche mostre fotografiche, visite guidate, presentazione libri e degustazioni.
Il Festival, con la direzione artistica di Angelo Olivieri, è organizzato dal Comune di Vitorchiano – Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Associazione Culturale IANUS e con il sostegno della Regione Lazio. 
Il Festival si inaugurerà dunque venerdì 28 luglio alle 21 con il concerto del trio del grande trombettista Flavio Boltro, uno dei maggiori solisti del jazz italiano, dotato di un grande controllo tecnico dello strumento insieme a una grande espressività, anche tramite l’uso dell’elettronica, spostando talvolta il focus su un jazz cameristico. Il repertorio è in gran parte basato su composizioni di Boltro, e spazia dall’esuberante “Black Jack” a riletture di brani popolari sino alla classica “Everything happens to me”. 
La giornata si aprirà alle 18 all’Auditorium Comunale con la presentazione del libro “L’ultimo Totò” mentre alle 19 alla Sala Sant’Agnese si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica che espone 25 immagini inedite del grande Antonio De Curtis, in arte Totò .

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Il formidabile duo d’oltreoceano Tuck&Patti protagonista del Festival Comacchio Jazz

Domenica 13 agosto alle ore 21, all’Arena di Palazzo Bellini di Comacchio, si terrà il primo appuntamento del Festival Comacchio Jazz, che dal 2014 ha portato a Comacchio alcuni dei più grandi artisti del panorama jazz italiano e internazionale. In questa nuova edizione, la manifestazione ospita due concerti con artisti d’oltreoceano che hanno scritto e che continuano a scrivere la storia della musica contemporanea.
Protagonisti del 13 agosto, i grandi Tuck Andress e Patti Cathcart, noti al pubblico come “Tuck&Patti”: un affascinante duo americano, nell’arte e nella vita (sono insieme dal ’78). Lui, incredibile chitarrista jazz e padrone di una tecnica che gli permette di suonare contemporaneamente accordi, linee di basso e melodie; lei, vocalist di scuola gospel, che sa viaggiare con vibrante intensità fra soul, R&B e jazz grazie alle sue grandi doti liriche.

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SABATO 29 LUGLIO ORE 21.00 “JAZZ IN VIGNA” CON MARIO ROMANO QUARTIERI JAZZ ORKESTRINE IN CONCERTO

Continuano i concerti all’aperto della band partenopea del momento: i Quartieri Jazz saranno nuovamente protagonisti, a grande richiesta, del “Jazz in Vigna” nella splendida location dell’Agriturismo Il Gruccione della famiglia Iovino a Pozzuoli.

Un’oasi al centro dei Campi Flegrei con un superbo panorama sul golfo di Pozzuoli. L’appuntamento è per sabato 29 luglio, a partire dalle ore 21.00.

L’oro dell’Azienda Vitivinicola Tenuta il Gruccione di Pozzuoli, coltiva i suoi terreni con metodo tradizionale nel pieno rispetto delle risorse ambientali. Si prende cura dell’ecosistema, cioè dell’insieme degli organismi viventi, delle sostanze chimiche, delle condizioni fisiche, climatiche, di un ambiente e delle relazioni esistenti fra tutti questi fattori; coltiva, cioè, mettendo in prima linea la “Compatibilità ambientale“. Il risultato di questo atteggiamento, prima ancora che di tecniche di produzione, è non solo l’ottenimento di prodotti sani e genuini, ma anche la salvaguardia di un ambiente per le generazioni future. “Il Gruccione” Agriturismo e cucina tipica è la perla dell’Azienda Agricola Vitivinicola Montespina Iovino. In un ambiente caldo e accogliente, la clientela può degustare i prodotti tipici della natura, coltivati nei propri terreni con metodo tradizionale, degustare i vini della Cantina ed apprezzare la cucina semplice e genuina della tradizione napoletana, preparata sapientemente e con passione da mani esperte. Protagonista della serata culinaria la pasta e fagioli con le cozze. Un’esperienza che riempie il cuore di armonia, pervade e stupisce i cinque sensi, lasciando la sensazione di un irrefrenabile desiderio di ritornarci.

Gli “spalti” del Jazz in Vigna, tra musica e profumi

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Pompei In Jazz 2017: Benny Benack III & Italian Quartet – Kiss me slowly

Articolo di Annamaria De Crescenzo

Foto di Catuogno Mario (SpectraFoto)

Photoset

Terza ed ultima serata nell’ambito del Pompei Jazz Festival 2017 organizzato dall’Associazione Musicology sotto la direzione artistica del presidente dell’associazione, l’avvocato Gianpiero De Honestis con il concerto di Benny Benack III, Elio Coppola, Giuseppe Venezia e Daniele Cordisco per la presentazione del loro nuovo disco “Kiss Me Slowly”, prodotto dalla stessa Associazione Musicology.

Da diverse settimane la nuova jazz band sta girando l’Italia per presentare il nuovo progetto musicale che li vede impegnati in diverse date fino alla fine dell’estate dimostrando non solo un elevato talento di ogni singolo musicista ma anche un fortissimo affiatamento all’intern del gruppo che viene espresso anche sul palco stesso, come si è verificato, domenica 23 luglio, sul palco allestito all’interno del bellissimo cortile del Palazzo De Fusco di Pompei.

Benny Benack III è un trombettista e cantante statunitense che negli ultimi tempi sta riscuotendo un incredibile successo internazionale per la sua notevole versatilità, ottima tecnica e padronanza del linguaggio jazz.

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IN ASSENZA DI GRAVITA’: ON AIR IL NUOVO SINGOLO DI VALERIO JOVINE

In assenza di gravità è il secondo singolo estratto del nuovo Album di Valerio Jovine ed è  anche il titolo dell’Album.
Una canzone che parla di sogni, che raccoglie la speranza di un domani diverso. Il video è girato a Napoli, una città che ha voglia di vivere, “andare avanti”, le immagini dei vicoli si mescolano con i colori, con le immagini di festa e gli occhi dei bimbi che sanno ancora sognare.

“Immagina un futuro senza guerra, immagina di stare su una stella, fare tre volte il giro della terra, immagina che ognuno imparerà a volare via, in assenza di gravità”.

L’ottavo lavoro discografico di Valerio Jovine (Jovine) contiene 12 canzoni in cui il cantautore Partenopeo spazia nei generi, nei suoni e nelle melodie.

Il disco è prodotto dalla TUNNEL PRODUZIONI , su etichetta Campi Flegrei , distribuzione  A1 ENTERNAINEMENT.

Si parte dal Reggae ma i linguaggi utilizzati in questo disco hanno la volontà di parlare a tutti, di appartenere a Napoli ed essere internazionali.

Il lavoro sui testi è stato accurato e reso il più semplice possibile così come le melodie e gli arrangiamenti.  Canzoni come “doje parole” composta da voce, chitarra e pianoforte si fonde con l’elettronica di “In assenza di gravità ” e ” un giorno che non va”, ritorna il reggae in ” una vita normale” e “nu poco e vient”.

“In Assenza di Gravità” è un po’ il resoconto della vita di Valerio, di tanti anni di musica che si fondono con la vita di tutti i giorni in brani come “Autoritratto” e “Quello che rimane in testa”la voglia di rivolgersi a chi non ha aspettative. La lingua napoletana sempre presente come è presente il senso di Appartenenza alla città” in brani come Napoli Centro che vede la collaborazione con Speaker Cenzou.

Senza dubbio questo è un album che parla di “Speranza”, scritto da un sognatore che ha voglia di cambiare il mondo, di volare lontano.

Di seguito il link al videoclip IN ASSENZA DI GRAVITA’

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Elena Somarè inaugura il Festival della Voce di Capri 2017 Martedì 25 luglio alle ore 20.00 Capri, Piazza Umberto I (La Piazzetta)

Il Festival della Voce di Capri, diretto da Massimiliano Finazzer Flory è in programma fino al 31 luglio. L’apertura è affidata al cocnerto dell’unica interprete italiana contemporanea di fischio melodico, Elena Somarè, che, per l’occasione, sarà accompagnata dalla chitarra di Francesco Poeti.

Il repertorio del concerto è rivolto sia alla “voce” italiana per eccellenza dell’inizio del secolo scorso, il tenore Caruso, che a Louis Armstrong.

Brani della canzone napoletana che furono anche interpretati da Caruso, come Fenesta c’a luciveEra de maggioScetate, presenti anche nell’album “Incanto” di Elena Somarè, si alterneranno, infatti, a standard Jazz quali On the sunny side of the streetOver the rainbowSomeone who watch over me.

Caruso – dichiara Elena Somarè – è stato una star assoluta all’inizio del secolo scorso e, soprattutto, è stato il primo cantante lirico a incidere dei dischi, che venivano abitualmente dati in omaggio con l’acquisto dei primi grammofoni. Soprattutto nel sud degli Stati Uniti, i grammofoni venivano suonati spesso con le finestre di casa aperte e Louis Armstrong racconta di aver passato l’infanzia sentendo la voce di Caruso per le strade di New Orleans e, quindi, di essere stato influenzato dalla sua musica. Molti musicologi, a oggi, ritengono che il jazz derivi dalla commistione tra la ritmica africana e la grande melodia operistica occidentale e, quindi, soprattutto italiana. Elena Somarè ne parla anche ne “La grande storia del Jazz”, dai lei diretta e uscita in 12 volumi video con L’Espresso e poi trasmessa a puntate su Rai 5.

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Domenica 30 luglio 2017 ore 21.30 Summertime 2° edizione Fondazione Sorrento Villa Fiorentino – Corso Italia, Sorrento

Gatos do Mar “La zattera” live

Un’arpa che diventa una zattera per viaggiare ed esplorare nuovi mondi…
Dai ritmi latini al blues, dalla tradizione popolare italiana al jazz statunitense, la “zattera” viaggia e porta con se le sue storie. Alcune serie e profonde, come il singolo “Salamastra”, dedicato alla pietra di sale dell’isola di Capri, o “Ciore”, cantato in lingua napoletana, altri brani invece ironici, come “Gioca con me”, “Canterò” e l’originale “1,93cm blues”, piccole storie di vita diventate note.

On stage:

Annalisa Madonna – voce

Gianluca Rovinello – Arpa

Pasquale Benincasa – Percussioni

Link video:

https://www.youtube.com/watch?v=617QxKn1GR8

https://www.youtube.com/watch?v=v3Hs6m9WrLA

https://www.youtube.com/watch?v=HKDXZGEfBVY

Link info:

http://www.fondazionesorrento.com/

Per info: 0818782284 – info live 3282005169

 

IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA

Mibact – Ministero per i beni e le attività Culturali e del Turismo

Comune dell’Aquila – in occasione di Perdonanza Celestiniana 2017

Comune di Amatrice, Comune di Camerino, Comune di Scheggino

Main Sponsor SIAE  gli organizzatori I-Jazz, MIDJ, Casa del Jazz

 presentano : 

IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA

 

 

 

31 agosto a Scheggino (PG)

1 settembre a Camerino (MC)

2 settembre ad Amatrice (RI)

3 settembre a L’Aquila

#jazz4italy

Anche quest’anno, il jazz Italiano torna a mobilitarsi per le terre colpite dal sisma. Saranno 4 le città coinvolte quest’anno, in 4 giornate consecutive di concerti: il 31 agosto a Scheggino (PG), il 1 settembre a Camerino (MC), il 2 settembre ad Amatrice (RI), e per finire il 3 settembre a L’Aquila.

Oltre 700 musicisti coinvolti, provenienti da tutta Italia, parteciperanno a questo grande evento, a significare la vicinanza di tutto il mondo del jazz ai territori e alle popolazioni colpiti dal terremoto.

 

L’iniziativa di quest’anno (che si aggiunge a quella dell’anno scorso) collabora in modo associativo con Io Ci Sono Onlus alla costruzione del Centro Polifunzionale di Amatrice ed alle successive attività socio-culturali che daranno vita e respiro alla struttura.

 

Solidarietà e unione fanno ancora rima con jazz. “Il jazz italiano per L’Aquila” è stato il primo capitolo di un percorso importante, significativo, indimenticabile che ha visto riversarsi nel capoluogo abruzzese, il primo weekend del settembre 2015, un fiume di persone appassionate che si sono strette attorno al cuore di una realtà ancora profondamente segnata dal terremoto del 2009. L’anno successivo, il tentativo di organizzare una seconda edizione è stato spazzato via dal terribile sisma che ha messo in ginocchio il centro Italia, il 24 agosto. Tutta l’Italia del jazz, però, si è prontamente mobilitata per riuscire a riunire i pezzi di un progetto che, alla luce di quanto successo, poteva avere ancora più valore. Il 4 settembre 2016 la penisola intera, da Courmayeur a Lampedusa, ha visto nascere “Il jazz italiano per Amatrice”, una maratona nazionale che ha avvicinato e unito i cuori e i luoghi nel grande abbraccio della musica.

Memori di questo piccolo grande miracolo e ancora più fiduciosi nel continuare l’opera di sensibilizzazione indirizzata ad accelerare i tempi della ricostruzione delle zone terremotate, per il 2017 presentiamo “Il Jazz italiano per le terre del sisma”. La manifestazione, promossa da MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Comune dell’Aquila-Comitato Perdonanza, sostenuta da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, in qualità di main sponsor, e organizzata da Associazione I-Jazz, MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz e Casa del Jazz, vede la straordinaria adesione anche dei comuni di Scheggino, Camerino e Amatrice, vera novità della presente edizione.

Fortemente voluta dal Ministro Dario Franceschini, dai sindaci dei quattro centri coinvolti (Pierluigi Biondi, Sindaco L’Aquila; Sergio Pirozzi, Sindaco Amatrice; Gianluca Pasqui, Sindaco Camerino; Paola Agabiti Urbani, Sindaco Scheggino) e dal musicista e direttore artistico Paolo Fresu, l’iniziativa sarà caratterizzata da una natura itinerante, con una quattro giorni di grande musica che traccerà un ponte ideale, un filo indissolubile di bellezza e arte nel cuore rosso dell’Italia: l’inizio è previsto il 31 agosto a Scheggino (PG), in Piazza Carlo Urbani, dalle ore 17:30; la manifestazione si sposterà poi a Camerino (MC), il 1 settembre, con concerti dalle 14.30 nella zona della Rocca Borgesca e ad Amatrice (RI), il 2 settembre, presso il Piazzale dell’ex Istituto Alberghiero, dalle 17:00, per concludersi il 3 settembre all’Aquila, con 600 artisti previsti, 100 band in 18 luoghi della città che verranno animati dalle 11:00 fino a notte fonda.

 

L’Aquila, inoltre,  sarà animata il 2 settembre, alle ore 12:00, dalla partita di calcio di beneficenza organizzata dalla Nazionale Italiana Jazzisti con il patrocinio del Comune dell’Aquila: in concomitanza con l’evento storico religioso della Perdonanza Celestiniana nel capoluogo abruzzese e del Jazz italiano per le terre del sisma, la partita di calcio a 11 presso lo stadio comunale dell’Aquila avrà lo scopo di raccogliere fondi da destinare all’acquisto di strumenti musicali della Banda musicale di Amatrice tutti irrimediabilmente distrutti dai tragici eventi del terremoto dello scorso anno.

 

Per il terzo anno il Jazz italiano si mobilita per i territori del Centro Italia colpiti dal terremoto – dichiara il Ministro Dario FranceschiniGrazie al prezioso contributo di tutte le realtà che sostengono l’iniziativa, dal 31 agosto migliaia di musicisti si esibiranno nelle strade e sui palchi delle località colpite dal sisma per concludere il 3 settembre con una maratona jazz all’Aquila. Un gesto di solidarietà da parte del mondo dello spettacolo che ha il merito di portare l’attenzione sulle comunità che con grande sacrificio e perseveranza stanno ricostruendo il proprio tessuto vitale“.

“Il jazz italiano per le terre del sisma” sarà quindi un evento capillare, capace di esaltare e radicare una sensibilità diffusa al tema grazie al linguaggio universale della musica. “La nuova geografia del sisma ridisegna la mappa della solidarietà – commenta Paolo FresuAnche il jazz italiano si muove, presenziando non solo a l’Aquila (per il terzo anno consecutivo) ma anche ad Amatrice, Camerino e Scheggino. Le quattro regioni del centro Italia portano con sé una forte tradizione jazzistica. Non solo per il numero di musicisti a cui hanno dato i natali ma per la qualità storica e architettonica di città e borghi che si legano, da sempre, alla cultura e al turismo e che oggi sposano le ambizioni di un linguaggio contemporaneo e in divenire come il jazz. Per questo saremo presenti capillarmente nei luoghi feriti con oltre 700 musicisti e circa 140 concerti. Se i suoni divengono strumento di comunione e riflessione si rafforza così il messaggio universale della musica da intendersi come idioma capace di migliorare il mondo mostrando tutta la sua forza comunicativa e poetica”.

In questi anni – dichiara il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandiniil sostegno di SIAE in favore delle comunità del centro Italia duramente colpite dagli eventi sismici ha trovato declinazioni concrete in diverse iniziative come ‘Il Jazz italiano per L’Aquila’, ‘SIAE per Amatrice’ e ‘RisorgiMarche’, nella convinzione che la cultura è la base attraverso cui passa ogni ricostruzione. Siamo lieti che quest’anno la grande maratona del jazz farà tappa in diversi Comuni terremotati

per unire musica e solidarietà e contribuire alla rinascita del tessuto sociale e culturale nel rispetto delle popolazioni colpite”.

Anche la Rai, che ha sempre sostenuto la manifestazione dal suo inizio, ha confermato con entusiasmo questa causa con il forte impegno editoriale di Radio Rai: “Credo che iniziative come questa – ha dichiarato Roberto Sergio, Direttore della Radiofonia siano il segno tangibile di quanto la musica, e la cultura in generale, possa fare per migliorare il nostro Paese, seppur con piccoli passi. In particolare, dare un aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto attraverso una manifestazione di jazz itinerante nei luoghi del sisma mi sembra una straordinaria testimonianza di solidarietà. Per questo, come Rai Radio sosterremo l’operazione dandole il massimo della visibilità e diffondendola attraverso i nostri canali. Auguro il miglior successo all’iniziativa, certo che sarà se possibile ancora più appassionante e ricca di ospiti delle scorse edizioni”.

 

Importante anche il contributo organizzativo di MIDJ, l’associazione dei Musicisti Italiani di Jazz: “Il jazz è l’arte dell’incontro, e del dialogo tra culture e popoli diversi – afferma il presidente Ada MontellanicoUna musica capace di costruire e attraversare ponti tesi a favorire il rapporto tra le persone, a creare unione, come è accaduto e come accadrà per la terza volta a settembre nella manifestazione considerata l’evento musicale più importante dell’anno: Il Jazz Italiano per le terre del Sisma.  Centinaia di musicisti e di operatori, 50 direttori artistici e un folto pubblico si troveranno nuovamente insieme affinché la ricostruzione dei luoghi e delle vite delle persone sopravvissute al terremoto non sia solo una dichiarazione di intenti ma fatti reali e concreti. La musica si unirà coralmente all’urlo di protesta di chi aspetta ancora di tornare alla vita di sempre”.

Grandi nomi e giovani talenti, street band e grandi formazioni caratterizzeranno il programma denso e variegato delle quattro giornate. La partecipazione massiccia dei musicisti e di tutti gli operatori del settore conferma quanto oggi il jazz italiano sia sempre più vivo e dinamico. Lo è sia nelle sue espressioni artistiche sia nella fitta rete di realtà che lo rappresentano su tutto il territorio nazionale, realtà che da qualche anno dialogano tese alla costruzione di un progetto comune con l’obiettivo di dare voce ad una musica oggi profondamente radicata nel nostro paese.

 

Il coordinamento generale del progetto è realizzato dall’Associazione I-Jazz (che raccoglie i principali festival e progetti di jazz italiani), unitamente all’Associazione Musicisti Italiani di Jazz (MIDJ) e alla Casa del Jazz di Roma. Da segnalare, per gli altri comuni coinvolti, la straordinaria organizzazione e il sostegno di Associazione Visioni in Musica (Scheggino), Musicamdo Jazz e TAM-Tutta un’Altra Musica (Camerino) e Fara Music (Amatrice).

 

“Il jazz italiano per le terre del sisma” è promosso dal MIBACT, Comune dell’Aquila-Comitato Perdonanza, con l’adesione di Comune di Scheggino, Comune di Camerino e Comune di Amatrice. SIAE si conferma main sponsor dell’evento, con il contributo di Fondazione Finanza Etica e di Cafim, Nuovo Imaie, Tipici dei Parchi in Jazz

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Manuel Magrini in concerto in Scozia per il suo “Unexpected”

Dopo la vittoria del Premio Lelio Luttazzi dello scorso 28 giugno, il giovane pianista Manuel Magrini continua il tour internazionale dedicato al suo album in in piano solo “Unexpected” (prodotto da Encore Jazz): il 22 e il 27 luglio sarà in concerto in Scozia, rispettivamente al Rose Room di Edimburgo e al Blue Lamp di Aberdeen.
“Unexpected” è un titolo che si sta rivelando sempre più emblematico degli ultimi anni di carriera del giovane e talentuoso pianista umbro, 
classe 1990, già vincitore al Fara Music Festival del Premio come miglior solista e miglior gruppo con il suo Manuel MagriniTrio, mentre in ambito pop ha vinto il concorso Rai Demo 2010 condotto da Michel Pergolani e Renato Marengo, come strumentista e coarrangiatore nel gruppo di Tom Bangura.

Presentato alla scorsa edizione del Piano City di Milano per la redazione di Vanity Fair, il disco “Unexpected” presenta un carattere strettamente autobiografico“parla della mia storia, piena di eventi ed incontri che non avrei mai immaginato di fare e che mi fanno sentire parte di un bellissimo disegno”.

Imprevista è stata anche la genesi del disco, nata da una proposta di Roberto Lioli e Vittorio Bartoli dell’etichetta Encore Jazz, affascinati dal grande talento di questo giovanissimo fuoriclasse.

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