Al Sannazaro è di scena l’etnofunk di Ciccio Merolla: tra assoli, body percussion, successi, omaggi e brani inediti. Giovedì 26 aprile ore 21

Chiude in bellezza la rassegna Sound of the City, organizzata dalla Jesce Sole con il Teatro Sannazaro,  che ha portato la musica made in Naples nello storico teatro del salotto di Napoli.  L’ultimo appuntamento sarà con il talento di Ciccio Merolla, re del Groove che, giovedì 26 aprile, con le sue percussioni, le sue rime, il suo carisma, regalerà al pubblico uno spettacolo indimenticabile.  (costo biglietto 12 euro più d.p.).

Percussionista, cantante, autore, musicista carismatico dallo stile inconfondibile, uno dei più accreditati nel panorama musicale,Ciccio Merolla, ad un anno dal grande successo del suo one man show “Sonosolosuono”, ritorna nelteatro storico situato nel salotto di Napoli, questa volta con la sua band in formazione completa e tanti ospiti per ripercorrere insieme al pubblico le tappe salienti della sua carriera ventennale. Dalle atmosfere Medio Orientali, culla dei suoni del Mediterraneo, ai ritmi di Partenope, città natia del musicista, passando per la contemporaneità dell’etno rap, Ciccio Merolla offrirà uno spettacolo unico in cui i virtuosismi degli assoli di percussioni si alterneranno ai suoi brani di successo, passando per gli omaggi ai pilastri della canzone napoletana come Carosone, fino a proporre alcuni nuovi brani che faranno parte del prossimo progetto discografico, attualmente in lavorazione. Ci saranno inoltre intermezzi di body percussion in cui Ciccio Merolla darà prova di virtuosismo ed ironia.

Un concerto inedito dunque, pensato ad hoc per una location teatrale come quella del Sannazaro: “Quando noi siamo accordati con l’universo, possiamo far uscire il suono giusto. Il teatro è il massimo della sonorità, supera ogni impianto acustico possibile, è un bozzolo che esalta la percezione” – afferma Merolla, anticipando le sensazioni che solo un luogo magico come il teatro sono in grado di restituire all’ascoltatore che diventa un tutt’uno con i musicisti che si esibiscono sul palco, così vicini al pubblico da abbattere anche le ultime barriere fisiche, regalando una sintonia straordinaria.

Insieme a Ciccio Merolla saliranno sul palco del Sannazaro : 

Giuseppe Spinelli (chitarre); Antonio Esposito (batteria), Paolo Sessa (piano e keyboards);Gianfranco Campagnoli (tromba), Dario Spinelli (basso), Andrea Oluwong Esposito( dubmaster); special guest: Brunella Selo, Speaker Cenzou, PeppOh.
 
 Videoclip ‘O munno che sento: https://www.youtube.com/watch?v=_OqLvP9j_yg
 Ph. credits Manuela Ragucci

 Giovedì 26 aprile ore 21

Ciccio Merolla “Etnofunk” live al Teatro Sannazaro

Via Chiaia, 157 Napoli

prevendite qui:

https://www.azzurroservice.net/biglietti/ciccio-merolla/#.WtcGjUxuLIU

o presso Jesce Sole – 0815520906 jescesole02@gmail.com

o presso il botteghino del Teatro Sannazaro via Chiaia, 157 Napoli Tel.


Evento fb : https://www.facebook.com/events/1649239871838290/

Ufficio stampa Sound of the city

Manuela Ragucci

manu3laragucci@gmail.com

338/3116674

“Una vita per il teatro” Sala Ichòs per il sociale

Una collaborazione nata nel segno dello spettacolo, quella tra il gruppo Ichòs Zoe Teatro e l’Organizzazione di progettazione e management culturale Officinae Efesti, per realizzare una rassegna di teatro sociale d’arte dal titolo “Una vita per il teatro”.

«Le nostre organizzazioni da tempo lavorano sul tema del margine come spazio di possibilità. Questo progetto nasce dalla necessità di costruire un progetto artistico che impatti sulle comunità che abitano le periferie dell’area metropolitana, per generare nuove visioni» S.Piccolo / S.Mattiello, Direzione Artistica

La rassegna si lascia attraversare da linguaggi diversi ed abita differenti luoghi fisici e di senso, la drammaturgia trova il suo snodo principale nella resistenza come atto poetico, da “Antigone” della produzione Ichòs Zoe Teatro, in scena il 20 e 21 aprile, al mondo relazionale dell’Africa Occidentale attraverso il suono del Tama del polistrumentista griot Baba Sissoko, con il concerto ”Solo” del 28 aprile, fino alla tensione metafisica di “Abram e Isac” de I Sacchi di Sabbia del 4 e 5 maggio, quest’ultimo rivolto esclusivamente agli allievi delle scuole Livatino e Don Milani.

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AD ENRICO DE ANGELIS LA TESSERA BE QUIET NUMERO UNO

In occasione della tappa conclusiva del “Premio Bianca d’Aponte in tour”, il giornalista, storico della canzone ed ex direttore artistico del Club Tenco, Enrico de Angelis, è diventato primo socio onorario dell’associazione culturale Be Quiet. Il collettivo di cantautori, nato a Napoli da un’idea di Giovanni Block, ha ospitato, infatti, lo scorso 9 aprile, nella preziosa cornice del teatro Piccolo Bellini, l’ultima data del tour di presentazione del Premio istituito in onore della giovane cantautrice scomparsa precocemente.

Nel corso del grande evento all’insegna del cantautorato femminile, con alcuni suoi illustri esponenti, è avvenuta la consegna della prima “Targa Be Quiet”, finora esclusiva dei cantautori, ad uno storico addetto ai lavori, ora anche primo socio onorario. Dopo quasi sei anni di militanza a difesa della musica cantautorale, passando dalle cantine al teatro e a sempre più grandi palcoscenici, il Be Quiet diventa faro e nuovo punto di riferimento al Sud, con un’associazione che, riunendo artisti, critici, addetti ai lavori e sostenitori della causa artistica, aumenta le opportunità di espressione senza più la necessità di dover fare le valigie.

“A Vigevano Jazz”: incontri, lezioni e concerti con Tullio De Piscopo, Jazz Company Big Band, Caterina Comeglio e Orchestra Città di Vigevano dal 30 aprile al 2 giugno

VIGEVANO (PV) – Tre masterclass aperte anche al pubblico (con Chicco Gussoni, Claudio Angeleri e Alfredo Golino), lezioni-concerto per gli studenti delle scuole cittadine, performance e iniziative speciali, tutto a ingresso rigorosamente gratuito: da fine aprile a inizio giugno il jazz tornerà a risuonare a Vigevano grazie alla terza edizione del festival “A Vigevano Jazz”, il cui direttore artistico è il sassofonista Gabriele Comeglio, attualmente in tour come direttore musicale con lo spettacolo “Massimo Lopez & Tullio Solenghi show”.

L’International Jazz Day

Si comincerà lunedì 30 aprile con un’imperdibile anteprima, cioè l’International Jazz Day, la giornata in cui in tutto il mondo si celebrano i valori artistici e sociali di questa musica: all’auditorium San Dionigi (ore 16) è in programma un concerto swing con la presenza di alcuni dei componenti della Jazz Company Big Band e altri artisti lomellini. In scaletta classici del jazz e dello swing, da Duke Ellington a Benny Goodman. Una jam session concluderà la giornata.

I concerti

Il primo concerto della nuova edizione del festival è previsto venerdì 4 maggio alla Cavallerizza del Castello (ore 21), quando si esibirà, sempre nel segno dello swing, la Jazz Company Big Band diretta dal sassofonista Gabriele Comeglio.

Come ben sanno gli appassionati, quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario di uno dei più importanti eventi della storia del jazz e, cioè, la performance dell’orchestra di Benny Goodman alla Carnegie Hall di New York, tempio statunitense della musica classica. I 2.760 biglietti disponibili furono venduti in poche ore, segno inequivocabile che l’aspettativa del pubblico era enorme. Goodman si lanciò a capofitto nell’impresa, arrivando addirittura a cancellare diverse esibizioni  già da tempo programmate per permettere all’orchestra di provare in loco e abituarsi così all’acustica della sala (allora non si utilizzava l’amplificazione): il concerto fu un successo travolgente, tanto che questa data viene comunemente indicata come l’inizio dell’era dello Swing, una musica che avrebbe fatto ballare l’America per oltre un decennio e che, in Europa,  sarebbe diventata la colonna sonora della Liberazione e della rinascita dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Per l’occasione, la Jazz Company, con i solisti Tazio Forte (al pianoforte) e le vocalist Chiara Perazzolo e Maggie Charlton, rivisiterà non solo il repertorio di Goodman, ma eseguirà anche alcune celebri composizioni di Glenn Miller, Count Basie e Duke Ellington.

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CONTEST FOTOGRAFICO PASSAGGI FESTIVAL 2018 DAL 16 APRILE AL 26 MAGGIO Le immagini di “quando noi eravamo” migranti

Fano, 16 aprile 2018 –  È legato al progetto europeo Refest, il contest fotografico #WhenWeWere (Quando eravamo noi) lanciato da Passaggi Cultura nell’ambito della sesta edizione di Passaggi Festival della Saggistica di Fano, al quale si potrà partecipare a partire dal 21 aprile e fino al 26 maggio. In premio libri e soggiorni a Fano durante la manifestazione (dal 27 giugno al primo luglio).

La partecipazione è gratuita e aperta a coloro che seguano uno dei profili social ufficiali di Passaggi Festival, a scelta tra Facebook, Twitter o Instagram.

Il tema si propone di raccogliere testimonianze visive di esperienze migratorie del passato e del presente. Potrà essere sviluppato raccontando un’esperienza propria di migrazione o testimoniando un’esperienza altrui, sia attraverso il recupero di fotografie di famiglia o archivio personale, sia attraverso documentazione visiva di un confronto diretto con un particolare evento migratorio.

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Grande festa a Chiaia presso lo storico locale S’move

Grande festa a Chiaia presso lo storico locale S’move che ha dato inizio ad una nuova stagione di eventi. Si intitola infatti “S’move Young” la nuova realtà del locale di Vico dei Sospiri, nel cuore della movida napoletana, affidato ora alla proprietà di Mario Esposito e Nando Mormone affiancati dall’imprenditore Luigi Scavone con Francesco Barberini . A dirigere il cartellone degli eventi sarà la giovane Venere Altruda, che in occasione della inaugurazione del theater bar, ha festeggiato i suoi 25 anni attorniata da centinaia di amici. Naturalmente presenti al party  molti personaggi dello spettacolo vicini al Teatro Cilea e alla Tunnel Produzioni di Mormone e Esposito, come: Lello Arena, Maria Bolignano, Francesco Mastandrea e Valerio Jovine, Anna Capasso.  Lo S’move Young – affermano i proprietari – pur mantenendo le sue tradizioni di lounge bar di gran classe sarà aperto con serate evento di musica; dj set; serate sushi ; ed incontri culturali e di spettacolo ad un pubblico giovane e amante delle serate di gran classe e divertimento. Foto di Martina Chirico.

Black, soul e pop: Marquica in concerto sabato 5 maggio allo Spazio Teatro 89 di Milano

MILANO – Riflettori puntati su Nicoletta Marchica, in arte Marquica, sabato 5 maggio allo Spazio Teatro 89 di Milano (inizio live ore 21.30; ingresso 10-13 euro). L’ex cantante dei Dirotta su Cuba presenterà “La teoria della ghianda”, album di 12 inediti (uscito lo scorso febbraio) in cui le sonorità black-soul e pop si mescolano a quelle della tradizione cantautorale italiana.

Afferma la musicista e cantautrice lombarda: «Questo disco è una raccolta di esperienze realmente accadute ad amici, conoscenti o direttamente a me in prima persona. Come cantautrice non riesco a inventarmi delle storie. In me è naturale il racconto di ciò che vedo, che sento, che è successo per davvero. Ogni brano è la narrazione di una tematica: soggettiva, legata a un accadimento specifico e personale, o collettiva, relativa a temi più universali».

Sul palco dell’auditorium milanese di via Fratelli Zoia 89, Marquica sarà accompagnata da Piergiorgio Elia (sax), Giovanni Ghioldi (chitarra), Giordano Alberti (piano), Elia Micheletto (batteria) e Gabriele Costa (basso).

SPAZIO TEATRO 89, via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano.

Tel: 0240914901; info@spazioteatro89.org; http://www.spazioteatro89.org.

Biglietto: 13 euro intero; 10 euro ridotto.

Spazio Teatro 89 – Ufficio stampa

Andrea Conta; cell 347-1655323;

Mail: ufficiostampa@spazioteatro89.org; andrea.conta1968@libero.it

Al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 20 fino a domenica 29 aprile 2018, Veronica Pivetti sarà in scena con lo spettacolo “Viktor und Viktoria”

Al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 20 fino a domenica 29 aprile 2018, Veronica Pivetti sarà in scena con lo spettacolo “Viktor und Viktoria”. 

Sul palco del Teatro Augusteo di Napoli, Veronica Pivetti si cimenta nell’insolito doppio ruolo di Viktor/Viktoria, nato sul grande schermo e per la prima volta sulle scene italiane nella sua versione originale.

Sullo sfondo di una Berlino anni ‘30, l’attrice ci racconta una storia piena di qui pro quo, cambi di sesso, di persona e di intrecci sentimentali senza esclusione di colpi: il mondo dello spettacolo non è sempre scintillante. Quando la crisi colpisce, anche gli artisti devono aguzzare l’ingegno. Ecco allora che Viktoria, talentuosa cantante disoccupata, si finge Viktor e conquista le platee. Ma il suo fascino androgino scatenerà presto curiosità e sospetti.

Tra battute di spirito e divertenti equivoci, si legge la critica a una società bigotta e superficiale, sempre pronta a giudicare dalle apparenze. La Berlino degli anni ‘30 fa da sfondo a una vicenda che, con leggerezza, arriva in profondità. Continua a leggere

Recensione: “Weekend con il nonno” al Teatro Cilea con Ciro Giustiniani fino a 15 aprile

di Annamaria De Crescenzo

Con la battuta ” Un nonno e’ per sempre ” (seguito da una riuscitissima risposta del nonno, voce fuori campo del regista Ernesto Lama, che non vi sveliamo per non anticiparvi tutto il finale) si conclude lo spettacolo “Week end con il nonno” in scena al Teatro Cilea dal 13 al 15 aprile con Ciro Giustiniani, Sergio Del Prete, Maria Chiara Centorami e Antonio Speranza, prodotto da Tunnel Produzioni, scritto dallo stesso Ciro Giustiniani con Francesco Velona’ e diretto da Ernesto Lama.

Ciro Giustiniani, classe 1977, nativo di San Giorgio a Cremano e’ un napoletano doc. Si racconta che gia’ dai tempi del liceo si divertiva ad improvvisare scenette e sketch con i quali divertiva gli amici ed a capire che il palcoscenico sarebbe stata la sua passione e il suo lavoro di attore e cabarettista.

Nel 2000, infatti, possiamo dire che sia iniziata la sua carriera che l’ha portato, solo 7 anni dopo, a vincere il Premio Charlot. “Si… pariando”, il laboratorio realizzato al Tam Tunnel Comedy Club di Napoli, ‘ stato il vero trampolino di lancio per il comico che, tra improvvisazioni e personaggi oramai divenuti celebri (dall’operaio a San Gennaro, fino al riuscitissimo Don Antonio, piu’ famoso come il Boss delle Cerimonie), riesce a trovare una propria collocazione stabile nel panorama artistico italiano. Continua a leggere

VENERDì 20 APRILE 2018 ore 21.00 Teatro Bolivar – Via Bartolomeo Caracciolo, 30-Napoli Mulino ad Arte presenta MI ABBATTO E SONO FELICE

VENERDì 20 APRILE 2018 ore 21.00

Teatro Bolivar  –  Via Bartolomeo Caracciolo, 30-Napoli

Mulino ad Arte  presenta

MI ABBATTO E SONO FELICE

Di e con Daniele Ronco

regia Marco Cavicchioli

durata 60’

Vincitore dei premi:

MaldiPalco 2015, CassinoOFF 2016, Premio voce della società giovanile, Anello Verde come migliore spettacolo green e smart 2017.

Ispirato alla ‘Decrescita felice’ di Maurizio Pallante

“Mi abbatto e sono felice” è un monologo a impatto ambientale “0”, autoironico, dissacrante, che vuole far riflettere su come si possa essere felici abbattendo l’impatto che ognuno di noi ha nei confronti del Pianeta. “Mi abbatto e sono felice” non utilizza energia elettrica in maniera tradizionale.  Si autoalimenta, grazie allo sforzo fisico prodotto dall’attore in scena. Non sono presenti altri elementi scenici, le musiche sono live, i costumi essenziali e recuperati dal guardaroba di nonno Michele, il vero protagonista del monologo.

“Mi abbatto e sono felice nasce dalla riflessione che mi ha accompagnato nei mesi successivi alla morte di mio nonno, una persona che mi ha insegnato tanto e che stimo infinitamente per la condotta di vita esemplare  perseguita durante i 91 anni trascorsi su questo pianeta.”

 Disagio, crisi, scarsa produttività, povertà, inquinamento, surriscaldamento globale, etc..  Ma come, nell’era del benessere ci sono tutti questi problemi?! La felicità dell’uomo occidentale pare essere direttamente proporzionale a quanto produce e quanto consuma. Ma è davvero così? Mi abbatto e sono felice, rifacendosi ai principi etici della Decrescita felice, accompagna il pubblico in un viaggio che fa la spola fra un passato intriso di freschezza e genuinità e un presente frenetico e stanco di correre.

Biglietti:   
Intero 15€
Ridotto: 12€
Ridotto soci Cral 10€                                                    
Per info e prenotazioni:
tel: 081 5442616
info@teatrobolivar.com