“Cultura a Colori” celebra 10 anni con la presentazione del nuovo numero e il premio “Donna è mille culure” al TIN di Napoli

“Cultura a Colori” celebra 10 anni con la presentazione del nuovo numero e il premio “Donna è mille culure” al TIN di Napoli

Napoli, 12 aprile 2026 – Un traguardo importante quello raggiunto dalla redazione di Cultura a Colori, giornale nazionale che celebra i suoi primi dieci anni di attività come testata giornalistica. L’evento si terrà domenica, 12 aprile 2026 alle ore 11:00, presso il Teatro Instabile di Napoli (TIN), in Vico del Fico al Purgatorio 38. Per l’occasione verrà presentato il nuovo numero cartaceo, che in questi anni si è affermato come spazio di approfondimento, inclusione e valorizzazione delle diversità culturali, pensato non solo per essere letto ma anche per essere collezionato. Questo volume si distingue per una forte identità editoriale e una cura estetica che lo rendono un vero e proprio oggetto culturale. L’edizione dà spazio a diverse realtà editoriali e propone un racconto ampio e articolato del presente, attraversando arte, politica, teatro e spettacolo, sport e moda Made in Italy.

«Dieci anni sono, prima di tutto, un punto di partenza. In questo tempo abbiamo raccontato storie, dato voce a chi spesso non ne ha avuto, costruito una comunità attenta e partecipe. – Ha commentato la direttrice di Cultura a colori, la giornalista e scrittrice Sonia Sodano. – Questo anniversario è il segno di un lavoro condiviso, fatto di passione, ma soprattutto di grande impegno e sacrificio. Abbiamo continuato a lavorare anche quando il Covid ci ha messo in ginocchio e questo Volume 8, rappresenta una ricompensa. È la prova che la cultura resiste, evolve e continua a generare valore. Questo numero è stato pensato come un oggetto da custodire, che racconta la complessità del nostro tempo attraverso una pluralità di voci.»

L’editoriale, firmato dalla direttrice Sodano, pone al centro la questione ambientale come urgenza globale, intrecciando dati e riflessione in una narrazione che richiama alla responsabilità collettiva. Un filo conduttore che si riflette anche nella scelta visiva della copertina, dove il colore diventa simbolo della bellezza fragile del nostro pianeta. Ampio spazio è dedicato all’arte e alla cultura, con vari approfondimenti come il ritorno de Il Martirio di Sant’Orsola di Caravaggio alle Gallerie d’Italia, raccontato attraverso uno sguardo critico e contemporaneo dalla giornalista Roberta D’Agostino, e interviste ad artisti che indagano il rapporto tra creatività e interiorità. Non manca uno sguardo sull’attualità internazionale, con analisi geopolitiche sui nuovi equilibri globali a cura del giornalista Daniele Naddei, né l’attenzione al Made in Italy, rappresentato da eccellenze come l’arte orafa di Gerardo Sacco, intervistato dalla giornalista Adele Monaco, capace di trasformare tradizione e identità in racconto. Particolarmente significativa è la sezione dedicata alle donne, con il progetto Meridiane. Storie ritrovate del Sud e approfondimenti sulla figura femminile nel teatro contemporaneo, a cura della giornalista Tania Sabatino, in linea con l’impegno della rivista nel dare voce a storie spesso marginalizzate. A completare il numero, interviste, musica, letteratura e sport contribuiscono a restituire uno sguardo dinamico e sfaccettato sulla contemporaneità, tra storie di riscatto, percorsi artistici e nuove narrazioni.

Nel corso della mattinata del 12 aprile al TIN, si terrà anche la cerimonia di consegna del premio “Donna è mille culure”, giunto alla sua quarta edizione. Un riconoscimento che la redazione del giornale Cultura a colori assegna ogni anno a realtà, personalità e progetti che si sono distinti nella promozione della questione femminile, premiando l’impegno concreto, la sensibilità sociale e l’eccellenza del territorio. Il nome del premio trae ispirazione dalla celebre canzone “Napule è” di Pino Daniele, in cui il verso “Napule è mille culure” diventa simbolo della complessità, delle contraddizioni e della ricchezza umana e culturale della città. Allo stesso modo, il premio intende raccontare e celebrare le molteplici sfumature dell’universo femminile: storie diverse, percorsi unici, esperienze che attraversano ambiti differenti, ma che condividono un comune denominatore fatto di forza, resilienza, talento e capacità di incidere concretamente nella società.

Un omaggio non solo alla figura della donna, ma anche a Napoli e alla sua identità più autentica, fatta di stratificazioni, contrasti e straordinaria vitalità, che il premio vuole riflettere e valorizzare.

«Non è semplicemente un premio da assegnare alle donne, ma un riconoscimento che incarna pienamente la nostra missione: valorizzare chi ogni giorno contribuisce a rendere la società più giusta e consapevole – ha spiegato la direttrice Sonia Sodano –. Quest’anno abbiamo scelto di conferire il premio a tre realtà del territorio che rappresentano, in modo diverso, esempi concreti di impegno e visione».

Per l’edizione imminente, il comitato ha deciso di premiare la casa editrice Armando De Nigris Editore, per aver sostenuto e pubblicato un progetto simbolo come “Meridiane. Storie ritrovate del Sud”; la dott.ssa Alessandra Borghese, per il suo impegno nel campo della salute; e la squadra Napoli Women, per il valore sportivo e sociale nella promozione del calcio femminile.

«Il mio ringraziamento va innanzitutto alla redazione, che in questi dieci anni ha contribuito con passione, competenza e spirito di sacrificio alla crescita della testata, e a tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato e creduto in questo progetto. – Ha, infine, aggiunto la direttrice Sodano – Un ringraziamento speciale va al Teatro Instabile di Napoli per l’ospitalità e al suo direttore, l’attore e regista Gianni Sallustro, per aver accolto e sostenuto questo momento.»

L’ingresso è aperto al pubblico.

Jazz al Museo Un Viaggio tra Musica e la Scienza

Jazz al Museo

Un Viaggio tra la Musica e la Scienza

L’appuntamento con i Quartieri Jazz è in programma per sabato 11 aprile ore 21.30 al Real Museo Mineralogico, Università di Napoli Federico II.

IL CONCERTO

Con una sonorità ricca, calda e travolgente, lasciatevi trasportare dalla musica in una delle location più suggestive del panorama partenopeo, dove il suono si amplifica ed avvolge l’ascoltatore come una candida coperta. Ad accompagnare la serata sarà il sound di Mario Romano alla chitarra manouche e Alberto Santaniello alla chitarra classica.

LA LOCATION –

Il Real Museo Mineralogico fa parte del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Fu istituito nel 1801 da Ferdinando IV di Borbone ed è uno tra i più antichi musei mineralogici italiani.

Il Museo, situato nel centro storico della città, custodisce una vasta gamma di esemplari raccolti tra il 1789 e il 1797 in molte località minerarie europee alcune delle quali ormai dismesse. Occupa un’area di oltre 1168 mq e conserva circa 45.000 minerali di cui solo una parte esposti, e poi rocce, strumenti scientifici e libri.

LA FORMULA – Ore 21,00 apertura Museo, visita libera al Real Museo Mineralogico e a seguire concerto dei Quartieri Jazz comodamente seduti nello splendido Salone Monumentale, dove colori dei minerali e suoni si fondono in un rilassante abbraccio.

Concerto al Real Museo Mineralogico: prezzi, orari e date

Quando: sabato 11 aprile alle 21.30

Dove: Real Museo Mineralogico, Università di Napoli Federico II – via Mezzocannone, 8 Napoli

Prezzo biglietto: visita libera + concerto (posto unico) 20 €

Contatti e informazioni: Info e prenotazioni tel. 340.489.38.36 e/o mandare mail a quartierijazz@live.it

• Evento facebook: https://fb.me/e/4g8gLCZ1c

Sito ufficiale: http://www.quartierijazz.com

LIVE TONES NAPOLI ETS AL BOURBON STREET GIOVEDÌ 9 APRILE: SCANNAPIECO GEREMIA 5TET

Giovedì 9 aprile alle ore 21.45 al Bourbon Street in Via V.Bellini 53, il Live Tones Napoli presenta uno dei gruppi della nuova generazione jazz tra i più premiati e dalla critica giudicato molto positivamente sul palco:

Scannapieco – Geremia 5et “New Album Presentation”

Antonio Scannapieco – Tromba

Pasquale Geremia – Sax

Guglielmo Santimone – Pianoforte

Giulio Scianatico – Contrabbasso

Angelo Gregorio – Batteria

⏰️ L’ingresso è dalle ore 20:45. Inizio concerto ore 21:45. Posti limitati si prega di prenotare per l’assegnazione del posto. La prenotazione sarà valida sino alle 21.30.

🎫Il costo del biglietto per solo ascolto concerto è di € 12.00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria meccanizzata predisposta al Bourbon Street o in prevendita GO2

🔴Consumazione obbligatoria alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI: 338 9941559/ 338 8253756

Il 5et nasce nel 2024 da un’idea di Antonio Scannapieco e Pasquale Geremia, con l’obiettivo di dare vita a un progetto capace di unire ricerca, energia e identità nel panorama jazz contemporaneo. Dopo la vittoria del Conad Jazz Contest, il percorso del gruppo si intreccia con il riconoscimento ottenuto da Antonio, vincitore nel 2025 del Premio Massimo Urbani. Proprio grazie a questo premio nasce il nuovo album, pubblicato il 24 dicembre 2025: “introducing Antonio Scannapieco” — in quanto prodotto nell’ambito del Premio — ma realizzato insieme alla stessa formazione del 5et, che ne rappresenta l’anima musicale.

Un lavoro che conferma la coesione e la visione artistica della band, capace di affermarsi come una delle realtà emergenti più interessanti della scena jazz contemporanea.

Monica Sarnelli: Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci in scena a Boscoreale, Pompei e Acerra

Teatro Pubblico Campano

presenta

MONICA SARNELLI

in

SIRENE, SCIANTOSE, MALAFEMMENE ED ALTRE STORIE DI DONNE VERACI

Il Teatro Pubblico Campano, diretto da Alfredo Balsamo porta in tour “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci”, spettacolo che vede protagonista Monica Sarnelli, scritto da Federico Vacalebre con la regia di Carlo Cerciello. Lo spettacolo, in un’edizione completamente rinnovata, è prodotto da RitmiUrbani Network, Lazzara Felice, Andreano Management.

Ad aprile 2026 le date saranno: il 9 al Teatro Minerva di Boscoreale, il 10-11 e 12 al Teatro Di Costanzo -Mattiello di Pompei e il 22 al Teatro Italia di Acerra.

Lo spettacolo

“Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci” è un recital antimisogino sulla donna nella misoginissima canzone napoletana. Lo spettacolo segue un filo narrativo ironico, ma serio, in cui si riflette su un mondo, quello della musica, non solo partenopea, ancora sin troppo maschilista. Testo, canzoni e videoproiezioni con la presenza virtuale di artisti molto cari a Monica Sarnelli (il cantautore Enzo Gragnaniello, l’attore/scrittore Peppe Lanzetta e la cantante Fuliggine, nome d’arte di Francesca Andreano) raccontano il patriarcato imperante in una canzone romantica a chiacchiere, in cui alla donna non resta che il ruolo di moglie, mamma, puttana o “brutta copia ‘e n’ommo”, come cantano gli Almamegretta. Il copione arruola femmene, malafemmene, trans, e sirene naturalmente, visto che siamo nell’anno 2500 dalla fondazione di una città che doveva essere femmina vista la sua fondatrice, ma invece si è ritrovata maschia, macha, maschile, persino nelle canzoni. Una storia che tiene insieme sciantose e cantautrici, Gilda Mignonette e Teresa De Sio, Ria Rosa ed Angela Luce, “Bammenella” e Giulietta Sacco, sino ad arrivare all’inno all’orgasmo femminile, “Marea” di Madame, tradotto in napoletano in “Parea”

La protagonista Monica Sarnelli e il cast

Monica Sarnelli si muove in una scenografia con tanti simboli e abiti: da sciantosa, primadonna postmoderna, brava ragazza «jeans e maglietta», tra canzoni, aneddoti e racconti. Al suo fianco un’attrice (Cinzia Cordella), una pianista (Eunice Petito), un quartetto d’archi (Anna Rita Di Pace, Isabella Parmiciano, Tiziana Traverso, Monia Massa). Arrangiamenti musicali di Pino Tafuto e Salvio Vassallo. Disegno luci, Andrea Iacopino; aiuto regia e video di Fabiana Fazio.

Sono molto contenta dei riscontri positivi ottenuti dallo spettacolo scritto per me da Federico Vacalebre nel lontano 2015 che – grazie anche alla regia illuminata e visionaria di Carlo Cerciello – nel 2026 ha avuto una nuova e più concreta definizione ottenendo l’inserimento nella programmazione del “Teatro Pubblico Campano” di Alfredo Balsamo. Importante il valore aggiunto degli stretti collaboratori di Cerciello: Fabiana Fazio “aiuto regia” e, soprattutto, realizzatrice dei bellissimi video artistici; Andrea Iacopino, a sua cura un disegno luci di rara eleganza. – ha dichiarato Monica Sarnelli – Solo grandi complimenti per Cinzia Cordella – attrice e “performer” straordinaria – che con me condivide il palco per tutta la durata dello spettacolo. Per le musiche, un plauso a Salvio Vassallo ed a Pino Tafuto, arrangiatori dei bellissimi brani scelti da Federico Vacalebre – “a supporto” dei suoi testi teatrali – che, in maniera perfettamente complementare, hanno realizzato ciò che dal vivo mi permette di proporre al meglio le quasi trenta canzoni previste in scaletta, con il piacere artistico “raddoppiato” di poterle cantare accompagnata dalle mie meravigliose “Sirene Ensemble”: Eunice Petito al pianoforte, Anna Rita Di Pace ed Isabella Parmiciano ai violini, Tiziana Traverso alla viola, Monia Massa al violoncello”.

Il video, la scaletta e il disco

Fondamentale è l’uso del video, tra immagini d’archivio, veri e propri videoclip e sdoppiamenti d’azione tra il teatro e lo schermo ad alta definizione. Canzoni famose, ma anche no, in qualche caso messe alla berlina, per raccontare il maschilismo insito nella canzone napoletana di ieri e di oggi. Gli arrangiamenti moderni sanno di tradizione, ma anche di electro-swing, rap, tango digitale, che portano ai giovani il repertorio e le storie di Gilda Mignonette, Ria Rosa, Angela Luce, Gloria Christian, Mirna Doris, Lina Sastri, Teresa De Sio, Giulietta Sacco e altre ancora. Anche di loro la Sarnelli parla e canta: il sorriso, la rabbia, la pancia, il sesso, il ritmo, la melodia saranno chiavi di volta di uno spettacolo che usa le radici per imparare a volare.

Una sequenza di brani che rappresenta un meraviglioso viaggio nella canzone partenopea: Malafemmena (Totò), Nun Te Scurda’ (Almamegretta), Bammenella (Raffaele Viviani), Reginella , Rundinella, Indifferentemente; Donna (Enzo Gragnaniello); Dove Sta Zazà (Gabriella Ferri); Lily Kangy; Penzo Sempe A Isso (Maria Nazionale); Passione, Funtana All’ombra, Comme Facette Mammeta; Duje Gemelle; Chillo È Nu Buono Guaglione (Pino Daniele); ‘A Cartulina ‘E Napule (Gilda Mignonette); Preferisco Il Novecento (Ria Rosa); Liu’ (Alunni Del Sole); Cerasella (Gloria Christian); Ipocrisia (Angela Luce); Assaje (Lina Sastri | Pino Daniele); Voglia ‘E Turna’ (Teresa De Sio), Stammo Buono (Teresa De Sio | Raiz).

L’autore

Già in “Passione tour” e “Carosone l’americano di Napoli”, e più di recente con «Carmen rap», Federico Vacalebre, giornalista, critico musicale, saggista, esperto di canzone napoletana, sceneggiatore, si è misurato con la scrittura teatrale, sempre usando la canzone come protagonista principale, se non assoluto. In questo spettacolo ha chiesto di nuovo a Monica Sarnelli di abbandonare il suo repertorio, per trovarne uno che pure le appartiene per DNA. Un viaggio al termine della melodia perduta e patriarcale. Con una sorpresa finale, la traduzione in napoletano di «Marea» di Madame, inno all’orgasmo femminile che diventa «Parea». Una ripresa artistica, ma anche politica, per rivendicare l’argomento trattato nel 2015 quando la parola “patriarcato” non era attuale come oggi.

Acquisto Biglietti:

I biglietti possono essere acquistati sul sito ufficiale del Teatro Pubblico Campano www.teatropubblicocampano.com o su piattaforme autorizzate come Vivaticket.

Grazie a:

PICANO RENT – Noleggio Auto, Moto e Furgoni;

CULT! – Incontri di Sapere; NAPOLISOUND – I Suoni e le Parole di Partenope; RITMIURBANI Social; EVENTIinCAMPANIA.it

Foto di scena e manifesto Pino Miraglia

Foto con Federico Vacalebre, Carlo Cerciello e Monica Sarnelli di Vincenzo Burrone

Grafica a cura di Max Laezza

RitmiUrbani Network – Ufficio Stampa

Enrica Buongiorno e Gabriella Diliberto

Tel. 328 8598396      tel. 347 137 5439

enricabuongiorno@gmail.com gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

LIVE TONES NAPOLI ETS AL BOURBON STREET VENERDÌ 3 APRILE: DI NUNZIO, PIRACCI, LEPORE, D’ALESSANDRO

Prosegue la rassegna del Live Tones Napoli e, con la primavera, inizia Spring Jazz venerdì 3 aprile 2026 alle ore 21.45 sul palco del Bourbon Street Jazz club in Via V. Bellini,53 il Live Tones presenta:

DI Nunzio, Piracci, Lepore, D’Alessandro

Luigi Di Nunzio sassofono 

Giacinto Piracci chitarra

Umberto Lepore contrabbasso

Giuseppe D’ Alessandro batteria

⏰️ L’ingresso è dalle ore 20:45. Inizio concerto ore 21:45. Posti limitati si prega di prenotare per l’assegnazione del posto. La prenotazione sarà valida sino alle 21.30.

🎫Il costo del biglietto per solo ascolto concerto è di € 12.00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria meccanizzata predisposta al Bourbon Street o in prevendita GO2

🔴Consumazione obbligatoria alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI: 338 9941559/ 338 8253756.

Un quartetto nuovo, come nuovi sono sempre gli incontri fertili, in qualunque punto della vita arrivino, e nuove le terre e le interazioni da esplorare. Con una ritmica sensibile e vitale fornita da due musicisti di comprovata esperienza quali Umberto Lepore al contrabbasso e Giuseppe D’Alessandro alla batteria, il quartet si basa su Luigi Di Nunzio al sax e Giacinto Piracci alla chitarra.

Joe Lovano ha definito Luigi Di Nunzio “come un brillante giovane sassofonista e compositore con un suono che ti cattura dalle prime note! suona con la passione e la forza di un veterano. Ne sentiremo parlare in futuro!” Lovano non si è sbagliato, ormai Luigi Di Nunzio è uno tra i più ricercati sassofonisti e tra i più richiesti da gruppi nazionali ed internazionali.

Giacinto Piracci chitarrista e compositore napoletano di grande sensibilità ai più conosciuto per il suo stile elegante e ricco di sfumature completa il gruppo offrendo la possibilità di ascolti partecipi e coinvolgenti, con melodie profonde del repertorio jazzistico e brani originali.

POLITEAMA NAPOLI | Carlo Morelli sul rapporto tra Musica e Uomo

Il Maestro Carlo Morelli sarà in scena al Politeama di Napoli (Via Monte di Dio 80), mercoledì 8 e giovedì 9 aprile ore 20:30, con “Perchè la Musica, tra suono e parole”, un’analisi armonica sul rapporto tra Musica e Uomo.

Perché la Musica? Da dove nasce la musica? Perché l’uomo non può farne a meno? “Perché la Musica” è un viaggio tra filosofia, emozione e scienza. Un racconto che attraversa le origini del suono, il battito primordiale del ritmo, il bisogno umano di esprimere ciò che le parole non riescono a dire.

La Musica non è solo intrattenimento, è memoria, identità, trascendenza. È ciò che unisce corpo e anima, pensiero e sentimento. È il linguaggio invisibile che colora ogni giorno la nostra mente.

Vieni a scoprire “Perché la Musica” non si ascolta soltanto… si vive.

Biglietti, posto unico Euro 10, al botteghino del teatro Augusteo, al Politeama da un’ora prima dell’inizio e online su Bigliettoveloce.

https://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8288

Ufficio stampa e comunicazione

Marco Calafiore 3926075948

I racconti inediti di Maurizio de Giovanni e Diego De Silva per “Scartelle e Guarattelle” del Maestro Antonio Nocera. Mercoledì 1 aprile ore 17.30, la presentazione dell’opera alla Fondazione Banco di Napoli. Letture dell’attore Giovanni Ludeno. Modera don Gianni Citr

Scartelle e Guarattelle

il nuovo libro d’artista di Antonio Nocera

con iracconti inediti di Maurizio de Giovanni e Diego De Silva

Mercoledì 1 aprile alle ore 17.30

A Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco di Napoli

La presentazione dell’opera

con Antonio Nocera, Maurizio de Giovanni e Diego De Silva

modera don Gianni Citro, letture di Giovanni Ludeno

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Mercoledì 1 aprile alle ore 17.30, negli spazi della Fondazione Banco di Napoli – Palazzo Ricca (Via dei Tribunali, 213 – Napoli), si terrà la presentazione di “Scartelle e Guarattelle”, il nuovo libro d’artista di Antonio Nocera. Un lavoro che attraversa l’immaginario napoletano tra segni, simboli e visioni, arricchito da due racconti inediti di Maurizio de Giovanni e Diego De Silva che dialogano con le opere, ampliandone il senso e aprendo nuove traiettorie narrative.

L’incontro, introdotto da Orazio Abbamonte, presidente della Fondazione Banco di Napoli e Ciro Castaldo, direttore generale Fondazione Banco di Napoli, sarà moderato da don Gianni Citro, curatore della mostra del Maestro Nocera, “Mondi in Movimento. Pinocchio incontra Pulcinella”, esposta fino al 20 giugno a Palazzo Ricca. All’evento di presentazione parteciperà anche l’attore Giovanni Ludeno, vincitore nel 2024 ai Nastri d’Argento come Miglior Attore non Protagonista per “Le indagini di Lolita Lobosco” – che leggerà alcuni brani tratti dai racconti di “Scartelle e Guarattelle”.

Questo prezioso volume, racchiuso in un originale cofanetto, è stampato su carta naturale di puro cotone 100% della Magnani di Pescia editions da 130g. in edizione pregiata a tiratura limitata in 600 esemplari, di cui 575 in numeri arabi, più 25 esemplari numerati in numeri romani. Ogni cofanetto contiene un volume di 96 pagine con 36 illustrazioni originali del Maestro Antonio Nocera, la coppia Pulcinella e lo Scartellato, sculture/gioiello in argento 925 e smalto, tre incisioni ritoccate a mano, firmate e numerate dall’autore. Ad arricchire il volume, due racconti inediti firmati da Maurizio de Giovanni Diego De Silva, che dialogano con l’universo visivo di Nocera, ampliandone le suggestioni e offrendo ulteriori chiavi di lettura. La parola scritta si intreccia così con l’immagine, costruendo un percorso che attraversa linguaggi diversi ma complementari.

In “Scartelle e Guarattelle” l’opera artistica non si limita a rappresentare, ma evoca e interroga un sistema simbolico che continua a vivere nel quotidiano, trasformandosi e adattandosi nel tempo. Il libro si inserisce in una riflessione più ampia sul rapporto tra tradizione e contemporaneità, tra ciò che viene tramandato e ciò che continua a generare senso. La presentazione di quest’opera rappresenta un momento d’incontro tra arte e letteratura, in un luogo simbolico della città di Napoli, custode della sua memoria storica e culturale. Un appuntamento che si propone di restituire al pubblico non solo un’opera, ma un’esperienza capace di mettere in relazione visione artistica, racconto e identità collettiva.

Antonio Nocera si è formato a Napoli nelle discipline della pittura, scenografia e scultura. La sua poetica, segnata dal dialogo tra tradizione e contemporaneità, intreccia mito, sacro e fiaba, trovando nelle figure archetipiche di Pulcinella e Pinocchio metafore universali, divenendone l’interprete più rappresentativo di tali soggetti. Dagli anni ottanta si afferma a livello internazionale con la realizzazione di diverse mostre. Collabora con le più grandi istituzioni culturali, tra cui il Parlamento Europeo, l’Unesco, l’Onu, l’Unicef, la Zecca dello Stato, la Fondazione Collodi oltre che con la Presidenza della Repubblica Italiana ed il Vaticano, realizzando Opere per Papa Giovanni Paolo II e Papa Francesco. Negli ultimi vent’anni realizza eventi in diverse sedi, tra le più prestigiose del panorama artistico internazionale, tra cui si evidenziano i Mercati di Traiano a Roma, il Grimaldi Forum di Monaco, due edizioni della Biennale di Venezia (2011-2013), l’EXPO Milano 2015, la Reggia di Monza ed il Belvedere di San Leucio.

Maurizio de Giovanni è nato a Napoli, dove vive e lavora ed è un grande tifoso della squadra della sua città. Ha pubblicato quattro serie di genere giallo: quella con protagonista il commissario Ricciardi, quella dei Bastardi di Pizzofalcone, quella dedicata a Sara Morozzi e quella con protagonista Mina Settembre, da cui sono tratte fiction tv.  I suoi romanzi sono tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, catalano  e giapponese. L’Università degli Studi di Napoli Federico II gli ha conferito la Laurea honoris causa in filologia moderna e ha ricevuto il Nastro d’Argento speciale per la scrittura. Scrive anche per il teatro, facendo adattamenti e realizzando testi originali. Ha ricevuto l’ onorificenza di Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana e il Premio alla carriera Doranera 2024.

Diego De Silva è nato a Napoli nel ‘64. Scrittore e sceneggiatore, è autore dei romanzi che hanno per protagonista l’avvocato d’insuccesso Vincenzo Malinconico, a cui è anche dedicata una serie televisiva della Rai, questa di grande successo. Fra i suoi libri, tutti pubblicati da Einaudi e tradotti in diverse lingue, ricordiamo: “Certi bambini” (Premio Selezione Campiello – da cui il film omonimo); “Non avevo capito niente” (finalista Premio Strega e Premio Napoli); “Terapia di coppia per amanti” (da cui il film omonimo); “I titoli di coda di una vita insieme” (Premio Viareggio).

Ufficio stampa Archivio Antonio Nocera:

Umberto Di Micco dmvcomunicaizone@gmail.com

Ufficio stampa Fondazione Banco di Napoli:

Federica Ricco federicaricciopress@gmail.com

Jazz Vista Mare e Sapori Partonopei: la tua serata perfetta a Pozzuoli

Jazz Vista Mare e Sapori Partonopei: la tua serata perfetta a Pozzuoli


L’appuntamento è per sabato 28 marzo dalle 21.00 presso la Tenuta Il Gruccione – via San Gennaro Agnano, 63 Pozzuoli (nei pressi hotel San Germano).

Un’oasi al centro dei campi flegrei con un superbo panorama sul golfo di Pozzuoli.


TENUTA IL GRUCCIONE

“Il Gruccione” Agriturismo e cucina tipica è la perla dell’Azienda Agricola Vitivinicola Montespina Iovino. In un ambiente caldo e accogliente, la clientela può degustare i prodotti tipici della natura, coltivati nei propri terreni con metodo tradizionale, degustare i vini della Cantina ed apprezzare la cucina semplice e genuina della tradizione napoletana, preparata sapientemente e con passione da mani esperte. Protagonista della serata culinaria la pasta e patate con provola. Un’esperienza che riempie il cuore di armonia, pervade e stupisce i cinque sensi, lasciando la sensazione di un irrefrenabile desiderio di ritornarci.


LE NOTE DEI QUARTIERI JAZZ

Dopo le degustazioni, di scena in “terrazza” ci sarà il concerto dei “Quartieri Jazz Ensemble” ed il loro Neapolitan Gipsy Jazz, capitanati dal chitarrista Mario Romano alla chitarra manouche, Ivan Del Vecchio alla chitarra classica, Dario Franco al basso ed Alessandro De Carolis ai flauti. La storica formazione presenterà al pubblico un viaggio musicale attraverso i loro tre album: “E strade ca portano a Mare” ,“Le 4 giornate di Napoli” ispirato alla rivolta partenopea e l’ultimo lavoro discografico “La città parallela”  .


La partecipazione all’evento costa 20 euro e ci offre una bella serata assieme alla buona musica.

La serata prevede:
• Casatiello napoletano
• Primo pasta e patate con provola
• Concerto del gruppo Quartieri Jazz
• Calice di Falanghina
• Ampio parcheggio gratuito

Terrazza in Jazz a Pozzuoli: prezzi, orari e date
Quando: sabato 28 marzo ore 21.00
Dove: Tenuta il Gruccione in via San Gennaro Agnano, 63 Pozzuoli (lato Napoli)
Prezzo biglietto: degustazione e concerto 20 euro
Contatti: info e prenotazioni 340.489.38.36 mail: quartierijazz@live.it

Evento facebook: https://fb.me/e/6mfFPqzVR
Sito ufficiale: http://www.quartierijazz.com

L’evento si svolgerà in terrazza chiusa e riscaldata

ORCHESTRA TOPICA: dal cuore di Napoli parte un viaggio tra Brasile e Europa. Choro e musica d’autore nel secondo album in uscita per Retro Records

PH CREDIT SABRINA CIRILLO

ORCHESTRA TOPICA
DAL CUORE DI NAPOLI UN VIAGGIO TRA BRASILE ED EUROPA, TRA CHORO E MUSICA D’AUTORE

Il quintetto annuncia il secondo album “Magic Umbu”: dal 16 aprile in digitale e dal 16 maggio in vinile per Retro Records.
Live showcase di presentazione del vinile il 16 maggio a Napoli.

Orchestra Topica esplora nuove sonorità muovendosi con disinvoltura tra repertorio brasiliano, bandistico, afrobeat e la grande tradizione melodica napoletana.

C’è un luogo dove il Mediterraneo incontra i tropici, dove la polka europea dell’Ottocento si fonde con il ritmo africano e dove la nostalgia di un porto si trasforma in musica. Questo luogo è Napoli, e da questo humus fertile nasce Orchestra Topica, un collettivo musicale che dal 2021 porta avanti una raffinata operazione di sintesi culturale: rileggere lo Choro brasiliano con gli occhi (e le orecchie) di chi vive in una città crocevia di culture, suoni e stati d’animo come il capoluogo partenopeo.

Lo Choro, genere strumentale nato a Rio de Janeiro tra ‘800 e ‘900 dall’incontro tra balli europei (polca, valzer, mazurka) e ritmi afro-brasiliani, è da sempre musica di “ritorno”. Ed è proprio su questo concetto che l’Orchestra Topica costruisce la propria identità: se un tempo il Brasile rielaborava la musica del Vecchio Continente, oggi il quintetto restituisce il favore contaminando il linguaggio brasiliano con le proprie radici e esperienze.

Magic Umbu” è pubblicato dalla label Retro Records in versione digital il 16 aprile e in versione vinile il giorno 16 maggio con un live showcase a Napoli (TBA).

Il risultato delle 9 tracce di “Magic Umbu” è un sound unico, che spazia dal virtuosismo contrappuntistico dei chorões alle atmosfere delle orchestre da ballo italiane e con tipiche composizioni per colonne sonore anni 60 (Gorni Kramer, Piero Piccioni), passando per la musica d’ascolto cameristica. Ispirandosi a giganti come Hermeto Pascoal, Zé da Velha e Silvério Pontes o al leggendario Paulo Moura, l’Orchestra Topica non si limita a eseguire, ma reinventa, creando un ponte ideale tra le gafieiras di Rio e i vicoli di Napoli.

Nata come una spontanea Roda de Choro partenopea, la formazione ha presto sentito l’esigenza di mettere ordine e creatività in questo dialogo, dando vita a un progetto discografico e performativo che unisce tre anime: quella napoletana, turco-genovese e franco algerina.

Il percorso dell’Orchestra è iniziato nel 2024 con l’album d’esordio “Chorando a Napoli” e anche in questo secondo capitolo s’intreccia la tradizione melodica italiana allo stile brasiliano dello Choro, in un dialogo che attraversa epoche e continenti.

Responsabili del progetto un collettivo di musicisti della ampia scena napoletana che si contamina sempre di più con un suono cosmopolita. Cinque musicisti con storie e background differenti, uniti dalla passione per la ricerca e l’improvvisazione: Roberto Dogustan (Genova): chitarra a 7 corde, pilastro armonico del gruppo; Davide d’Alò (Napoli): clarinetto, già membro dei Posteggiatori Tristi; Joe Zerbib (Parigi): trombone, con esperienze nei Les Vilains Chicots e nella band napo-balcanica Bagarija Orkestar; Gibbone (Napoli): percussioni, reduce da esperienze con Gentelmen’s Agreement, Le Loup Garou e Pegaonda; e Francesca Diletta Iavarone (Napoli): flauto e sonorizzazioni teatrali, attiva anche con Fitness Forever, Bassolino e I Catechisti.

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Sabato 28 e domenica 29 marzo 2026 al Teatro Sala Molière di Pozzuoli andrà in scena “Trattamento di fine rapporto – Dedicato alla sicurezza sul lavoro” con Rosalba Di Girolamo

SABATO 28 E DOMENICA 29 MARZO 2026 AL TEATRO SALA MOLIḔRE DI POZZUOLI SARÀ DI SCENA ROSALBA DI GIROLAMO CON “TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO – DEDICATO ALLA SICUREZZA SUL LAVORO”

Al Teatro Sala Molière di Pozzuoli (Via Bognar, 21), diretto da Nando Paonesabato 28 (ore 21.00) e domenica 29 marzo (ore 19.00) sarà di scena Rosalba Di Girolamo con lo spettacolo dal titolo “Trattamento di fine rapporto – Dedicato alla sicurezza sul lavoro, per la regia di Rosalba Di Girolamo e Giovanni Meola.

Ogni mattina donne e uomini escono di casa per fare una cosa normale, lavorare, e non tornano più. Perché muoiono. Precisamente 4 al giorno, domeniche incluse, circa 1400 l’anno nella sola Italia; 6000 al giorno nel mondo, 2.200.000 l’anno, una cifra pari a 10 tsunami, migliaia di Nassiriya senza corredi di messe cantate. La stampa non ne parla ancora abbastanza. Non ne parla abbastanza la TV, la società civile, non se ne parla nei bar. Non ne parla abbastanza il teatro. Il 5 luglio 2006 a Montesano sulla Marcellana in provincia di Salerno, Italia, una donna di 48 anni ed una ragazza di 16 muoiono asfissiate, intrappolate dalle fiamme divampate nel materassificio dove lavoravano per scarsi 3 euro l’ora. A nero. In un sottoscala. Al buio.

Il testo, scritto sulla base di interviste a persone direttamente coinvolte nella tragedia, è il racconto dell’incidente dal punto di vista di una giovane lavoratrice sopravvissuta e diventa pretesto per raccontare uno spaccato della vita di un lavoratore, delle sue aspettative, dei suoi sogni, del rapporto con gli altri lavoratori e col potere: il Datore di Lavoro.

Crediti dello spettacolo

Testo e interpretazione: Rosalba Di Girolamo
Regia: Rosalba Di Girolamo e Giovanni Meola
Speaker: Francesco Mastandrea
Direzione tecnica: Angela Grimaldi
Social Media Manager: Mattia Tammaro
Direzione di produzione: Flavio Di Fiore

Ufficio stampa: Roberta D’Agostino
Elaborazioni audio: Mauro Spenillo
Progetto fotografico: Nunzia Esposito

Si ringrazia Francesco Vecchione
Produzione: BabaYaga Teatro
Durata: 50 minuti

Napoli, 24 marzo 2026

Gabriella Diliberto

Gabriella Diliberto

3471375439

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

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