TRIANON VIVIANI, ai “Quartieri spagnoli” lo sciopero delle donne contro la violenza, di e con GIANFRANCO GALLO > da giovedì 1° a domenica 4 dicembre

P

fondazione

direzione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, ai “Quartieri spagnoli” lo sciopero delle donne contro la
violenza

Da giovedì 1° dicembre, alle 21, la commedia musicale scritta, diretta e
interpretata da Gianfranco Gallo

Uno sciopero delle donne di camorra contro la violenza è al centro di Quartieri spagnoli, la commedia musicale scritta, diretta e interpretata da Gianfranco Gallo, in scena al Trianon Viviani da giovedì 1° a domenica 4 dicembre. La “prima” alle 21.

Ispirato alla Lysistrata di Aristofane, questo spettacolo ha totalizzato, dal 1999, oltre 500 repliche e migliaia di spettatori. L’Autore vi mette in scena una ribellione delle donne contro le violenze nelle loro famiglie camorristiche. «Al posto degli ateniesi e degli spartani della commedia greca, ci sono due famiglie dei Quartieri spagnoli, un piccolo spazio che
contiene la città intera, sullo sfondo del mondo dei neomelodici» spiega Gallo.

«In questa Napoli, che è un amalgama di Bene e Male, di commedia e di
tragedia, di sceneggiata e del più raffinato Kabarett – prosegue l’Autore –,
drammaturgicamente ho mischiato le carte: echi di spettacolo leggero sullo
sfondo di un destino da tragedia e momenti di commedia musicale pop,
inseriti in una struttura che sfugge alle definizioni, danno vita a una
favola dark, crudele e ironica, contraddittoria e appassionata».

«I personaggi, dal protagonista Tonino ‘o Tedesco al neomelodico Ciro
California e il ridicolo impresario Franchetiello Palermo – conclude Gallo
–, si esprimono in modo sincero, con battute senza fronzoli, pensate e dette
come le parole di un popolo basso che ho voluto rappresentare, e rimandano
nel loro piccolo, alle figure dell’Opera dei Mendicanti di John Gay o ai
“tipi” del Teatro di Viviani per la loro libertà».

Nel cast, oltre allo stesso Gallo nel ruolo del protagonista Tonino ‘o
Tedesco, in scena Gianni Parisi, nelle vesti del manager Franchetiello
Palermo, Salvatore Esposito (Ciceniello), Lisa Imperatore (Lisetta), Matteo
Mauriello (il Coro), Alessia Cacace (Maruzzella), Giusy Freccia
(donn’Assunta), Michele Selillo (Ciro California), Giovanna Di Vincenzo
(Susy, detta “Shaqquira”), Nello Nappi (don Armando) e Antonio Dell’Isola
(Giovanni Capone, detto “Serpico”).

Repliche venerdì 2 e sabato 3 dicembre, alle 21; domenica 4 dicembre, alle
18.

Lo spettacolo è stato allestito da Immaginando produzioni di Rosario
Imparato. Le scene sono di Flaviano Barbarisi, i costumi di Anna Giordano e
gli arrangiamenti di Carmine Liberati e Paco Ruggiero. Assistenti alla regia
Ursula Muscetta e Alfredo Le Boffe.

Biglietti e abbonamenti – I biglietti sono acquistabili presso il
botteghino del teatro, le prevendite autorizzate e online sul circuito
<https://azzurroservice.net/> AzzurroService.net. Il botteghino è aperto dal
lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica, dalle
10 alle 13:30. Telefono 081 0128663.

Continua intanto la campagna abbonamenti della ricca stagione del Trianon
Viviani, che si compone di settanta titoli, tra spettacoli di teatro
musicale, danza, concerti, sceneggiate, serate evento, spettacolo «per
giovanissimi» e conferenze cantate. I varî tipi di abbonamento, con formule
“à la carte”, consentono al sottoscrittore la comoda scelta del proprio
“bouquet” personalizzato di spettacoli, a partire da 48 euro.

Informazioni sul sito istituzionale  <https://www.teatrotrianon.org/>
teatrotrianon.org.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno del Programma operativo
complementare della Regione Campania (Poc 2014-2020) e il patrocinio di Rai
Campania.

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sinossi

1999, nei Quartieri spagnoli vige la legge di Tonino ‘o Tedesco, tipo di
boss in ascesa dalla violenza paradossale, che sfocia nel grottesco.

Il suo “basso” è di fronte a quello di Ciceniello, figlio dell’ex-boss che
sta per sposare Maruzzella. Per un dispetto a Tonino, il futuro sposo
organizza una festa per il matrimonio durante la quale si esibiranno più di
cinquanta cantanti, mezza Napoli canora, tranne Ciro California,
l’eccentrico e stonato neomelodico, fratello di Tonino.

Lo scontro è inevitabile e l’affronto merita una reazione adeguata. A farne
le spese l’incolpevole manager Franchetiello Palermo.

Lisetta, dopo l’ennesimo atto di violenza del suo uomo, Tonino, convince le
altre donne a ribellarsi e, con Maruzzella, donn’Assunta e Susy, detta
“Shaqquira”, decidono di non concedersi più ai loro uomini per evitare di
dare vita a una nuova generazione di camorristi. Ma…

  _____ 

personaggi e interpreti


Tonino ‘o Tedesco

Gianfranco Gallo


Lisetta

Lisa Imperatore


Ciro California

Michele Selillo


Susy, detta “Shaqquira”

Giovanna Di Vincenzo


Ciceniello

Salvatore Esposito


Maruzzella

Alessia Cacace


donn’Assunta

Giusy Freccia


don Armando

Nello Nappi


Franchetiello Palermo

Gianni Parisi


Giovanni Capone, detto “Serpico”

Antonio Dell’Isola




il Coro

Matteo Mauriello

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stagione 2022 | 2023

prossima programmazione di dicembre




giovedì 1°, venerdì 2, sabato 3 dicembre, ore 21

domenica 4 dicembre, ore 18

Gianfranco Gallo in

Quartieri spagnoli

commedia musicale scritta e diretta da Gianfranco Gallo

con Gianni Parisi




venerdì 9, sabato 10 dicembre, ore 21

domenica 11 dicembre, ore 18

giovedì 15, venerdì 16, sabato 17 dicembre, ore 21

domenica 18 dicembre, ore 18

Spacciatore

Una sceneggiata

di Andrej Longo e Pierpaolo Sepe

drammaturgia Andrej Longo

regia Pierpaolo Sepe

produzione teatro di Napoli – teatro Nazionale

teatro musicale




giovedì 22, venerdì 23 dicembre, ore 21

domenica 25, lunedì 26, martedì 27, ore 21

giovedì 29, venerdì 30 dicembre, ore 21

Francesco Merola in

Canzona ‘e…

Guapparia

commedia con musiche di Raffaele Esposito e Bruno Garofalo

arrangiamenti e musiche originali di Pino Perris

regia Bruno Garofalo

produzione Trianon Viviani

prima assoluta

teatro musicale

Camera Jazz Club – i concerti della settimana dal 25 novembre

Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bologna
https://camerajazzclub.com
 
VENERDì 25 NOVEMBRE  ORE 22:00TONOLO-GOLDSTEIN-ABRAMS-ROSSY “PASSEPARTOUT”
Pietro Tonolo sax ten e sop 
Gil Goldstein piano e fisarmonica
Marc Abrams contrabbasso
 Jorge Rossy batteria
Un incrocio di amicizie artistiche cementate da innumerevoli esperienze condivise porta alla creazione di un inedito quartetto all stars: “Passepartout” Intero 20€
Under 30, nuovi soci 15€
Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, tessera annuale €15
Concerto In collaborazione con Bologna Jazz Festival
 
SABATO 26 NOVEMBRE  ORE 22:00LARA LUPPI 4ET“FEAT BIRRO/ZUNINO/PACHE”
Lara Luppi voce
Paolo Birro pianoforte  
Aldo Zunino contrabbasso 
Adam Pache batteria
Lara Luppi cantante sensibile e raffinata ha affrontato diversi percorsi stilistici nell’ambito del jazz, inciso dieci cd a suo nome con musicisti italiani e con americani illustri come Walter Booker e Bobby Durham. Con questa sezione ritmica (musicisti di indiscusso valore) affronta brani della tradizione mainstream con omaggi a compositori più e meno “classici”: da Ellington, Van Heusen e Berlin a Cedar Walton, Charles Mingus e Sam Jones, Paolo Birro firma gli eleganti e originali arrangiamenti.Intero 15€
Under 30, nuovi soci 10€Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, tessera annuale €15
Concerto In collaborazione con Bologna Jazz Festival
 
INFO E PRENOTAZIONI✅
PRENOTAZIONE CONSIGLIATA WhatsApp 391 168 24 42reservations@camerajazzclub.com 
Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, quota annuale €15
 per il tesseramento seguite le istruzioni al link: https://camerajazzclub.com/registrati/

Andrea Sannino : il nuovo brano è “ Pe’ Sempe”

Esce oggi  “Pe’sempe” , nuovo brano di Andrea Sannino e rivisitazione del capolavoro di Mauro Caputo  scritto nel 1978 da Orabona e De Rosa. Opera che anticipa il nuovo album dell’artista Sannino (in uscita nel 2023)  reduce dal successo di “ Te voglio troppo bene” (12 milioni di visualizzazioni in quattro mesi)  cantata con Franco Ricciardi e della sigla del programma Domenica In. 

Pe’ Sempe  uscì come singolo e poi in un omonimo album nel 1978 , ed è considerato il più grande successo di Mauro Caputo. Nel 1982 fu poi girato il film con lo stesso titolo della canzone. Un brano che racconta l’amore eterno nella lingua universale del napoletano, e che all’epoca divenne un successo che varcò i confini regionali, in un periodo in cui la canzone napoletana non sembrava più godere delle attenzioni di un tempo. 

Andrea Sannino, dopo un video diffuso sui social, cantato piano e voce e diventato immediatamente virale, ha così deciso di incidere anche  la versione ufficiale del brano, ri-arrangiato da Mauro Spenillo e prodotto da Uànema Record (distribuzione.Believe). 

“La prima volta che ascoltai questa canzone avevo due anni – racconta Sannino- e fu grazie a mio padre che era un grande ammiratore di Caputo. L’ho sempre portata nel mio cuore e tutt’oggi amo cantarla, dunque quando mi fu chiesto di proporla in una mia versione non ho esitato un attimo e l’ho fatto con immensa gioia e grande reverenza nei confronti di Caputo”. 

Ad accompagnare la canzone un video con la regia di Alessandro Freschi (Frè) e con la collaborazione di Daniele Ippolito.

Il brano sarà disponibile dal 25 novembre su tutti i digital store. 

Videoclip 


Dott.ssa Francesca Scognamiglio

Giornalista professionista 

TEATRO AUGUSTEO | CARLO BUCCIROSSO in “L’erba del vicino è sempre più verde!”

Da venerdì 25 novembre a domenica 4 dicembre 2022 Carlo Buccirosso sarà in scena al teatro Augusteo di Napoli, Piazzetta duca d’Aosta 263, con lo spettacolo “L’erba del vicino è sempre più verde!”, commedia scritta e diretta da Carlo Buccirosso, con (in ordine di apparizione) Fabrizio Miano, Donatella de Felice, Peppe Miale, Elvira Zingone, Maria Bolignano, Fiorella Zullo.

Scene di Gilda Cerullo e Renato Lori, costumi di Zaira de Vincentiis, disegno luci di Luigi Della Monica. Musiche di Cosimo Lombardi. Aiuto regia Fabrizio Miano. Produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro e A.G. Spettacoli.

Mario Martusciello, funzionario benestante di banca, da tempo in aperta burrascosa crisi matrimoniale con sua moglie, si è rifugiato da alcuni mesi in un moderno monolocale, depresso e insoddisfatto della propria vita e di sua sorella, rea di preoccuparsi eccessivamente del suo inaspettato isolamento. In continua spasmodica ricerca di cambiamenti e nuove esperienze di vita, Mario guarda il mondo e le persone che lo circondano alla stessa stregua di un fanciullo smanioso di cimentarsi con le attrazioni più insidiose di un immenso parco giochi, cui non ha mai avuto l’opportunità di accedere. Così, pervaso dall’adrenalina della novità, si ritroverà soggiogato dalla sindrome dell’’Erba del vicino’, ovvero la sopravvalutazione di tutto quanto non gli appartenga e di ogni essere umano diverso da sé, e di qualsiasi tipo di emozione possa procurargli una donna che non sia uguale a sua moglie, come una giovane avvenente influencer conosciuta solo per caso. Ma quel senso di attrazione verso chi è diverso da te, che riesce in tutto più di te, potrebbe anche trasformarsi in un’irrefrenabile follia omicida, e a quel punto… sotto a chi tocca! In un simile spiazzante panorama, chiunque avesse la malaugurata idea di suonare alla porta di casa Martusciello, per qualsivoglia motivo, si troverebbe invischiato in una situazione ingestibile. In definitiva, ‘l’erba del vicino’ sarà pure più verde, ma ciò che conta è che non si macchi di rosso sangue… 

Ticket al botteghino del teatro, nelle rivendite autorizzate o su teatroaugusteo.it (Platea € 35,00 / Galleria € 25,00). Info: 081414243.

Teatro Augusteo

Ufficio stampa e comunicazione

Marco Calafiore

Al Teatro Cilea in scena lo spettacolo “Ci vuole orecchio” con ELIO che reinterpreta Enzo Jannacci

Con un lungo viaggio musicale ELIO reinterpreta Enzo Jannacci.Al Teatro Cilea in scena lo spettacolo “Ci vuole orecchio”.

Venerdi 2 dicembre, e in replica sabato 3 e domenica 4 dicembre (inizio ore 21, biglietti platea € 

31+d.p. e galleria € 27+d.p. – prevendite a questo link) va in scena “Ci vuole orecchio”, un viaggio nel mondo musicale del cantante-chirurgo milanese Enzo Jannacci. Protagonista un altro milanese doc ELIO (voce della storica band Elio e Le Storie Tese) che canta e recita il “poetastro”, come amava definirsi.

Con la regia, e drammaturgia, di Giorgio Gallione e gli arrangiamenti musicali di Paolo Silvestri, in scena ad accompagnare Elio troviamo: Alberto Tafuri al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono e Giulio Tullio al trombone.

Enzo Jannacci, il poetastro come amava definirsi, è stato il cantautore più eccentrico e personale della storia della canzone italiana, in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia. E ogni volta il suo sguardo, poetico e bizzarro, è riuscito a spiazzare, a stupire: popolare e anticonformista contemporaneamente. 

Jannacci è anche l’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano delle periferie degli anni ‘60 e ‘70, trasfigurandola in una sorta di teatro dell’assurdo realissimo e toccante, dove agiscono miriadi di personaggi picareschi e borderline, ai confini del surreale.

“Roba minima”, diceva Jannacci: barboni, tossici, prostitute coi calzett de seda, ma anche cani coi capelli o telegrafisti dal cuore urgente. 

Un Buster Keaton della canzone, nato dalle parti di Lambrate, che verrà rivisitato, reinterpretato e “ricantato” da Elio

Sul palco, nella coloratissima scenografia disegnata da Giorgio Gallione, troveremo assieme a Elio cinque musicisti, i suoi stravaganti compagni di viaggio, che formeranno un’insolita e bizzarra carovana sonora. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile, arricchito da scritti e pensieri di compagni di strada, reali o ideali, di “schizzo” Jannacci. Da Umberto Eco a Dario Fo, da Francesco Piccolo a Marco Presta, a Michele Serra. 

Uno spettacolo giocoso e profondo perché “chi non ride non è una persona seria”.

Uno spettacolo un po’ circo un po’ teatro canzone, dove una band di cinque musicisti, grazie agli arrangiamenti di Paolo Silvestri, permetterà ad Elio, filosofo assurdista e performer eccentrico, di surfare sul repertorio dell’amato Jannacci, nume tutelare e padre putativo di quella parte della storica canzone d’autore che mai si è vergognata delle gioie della lingua e del pensiero o dello sberleffo libertario, e che considera il Comico, anche in musica, non come un ingrediente ciecamente spensierato ma piuttosto un potente strumento dello spirito di negazione, del pensiero divergente che distrugge il vecchio e prepara al nuovo. Sovversione del senso comune, mondo alla rovescia, ludica aggressione alla noia e ai linguaggi standardizzati e che, contemporaneamente, non teme di creare disagio o generare dubbi. 

Così, nel panorama infinito delle figure che abitano l’universo Jannacci trovano posto anche personaggi dolenti, clown tristi e inadeguati che spesso inciampano nella vita. Il nostro spettacolo sarà perciò un viaggio in questo pantheon teatralissimo, dove per vivere “ci vuole orecchio” e dove, da saltimbanchi si vive e si muore… Opla!

“Ci vuole orecchio” non è un omaggio, ma una ricostruzione di quel suo mondo di nonsense, comico e struggente (…) – dichiara Elio.

È un viaggio dentro le epoche di Jannacci, perché non è stato sempre uguale: tra i brani c’è La luna è una lampadina, L’Armando, El purtava i scarp del tennis, canzoni che rido mentre le canto. Ne farò alcune snobbate, Parlare con i limoni, Quando il sipario calerà. Perché c’è Jannacci comico e quello che ti spezza il cuore di Vincenzina o Giovanni telegrafista, risate e drammi. Come è la vita: imperfetta. E nessuno meglio di chi abita nel nostro paese lo sa.I

PROSSIMI SPETTACOLI IN PROGRAMMA AL TEATRO CILEA:
8 Dicembre – 11 DicembreFicarra e Picone con Lello ArenainLa Smorfia
15 Dicembre – 18 DicembreAndea Deloguin40 e sto
altre informazioni 

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Recensione: Francesco Marziani Trio al Mav di Ercolano per Live Tones 2022

Di Clementina Abbamondi
Foto Spectra Foto (www.spectrafoto.com)

Sabato 19 novembre 2022 ,presso il Teatro M.A.V. Di Ercolano ,si è tenuto il concerto jazz del trio formato da tre musicisti partenopei Francesco Marziani al pianoforte, Antonio Napolitano al contrabbasso e Massimo Del Pezzo alla batteria.

L’evento rientra nella programmazione promossa da Gabbianella club S.r.l. che ha assunto la gestione del Teatro M.A.V. di Ercolano.

Alberto Bruno, Presidente del “Live Tones” che ha organizzato il concerto ,ha ringraziato sia il pubblico presente in sala e sia Gianluigi Osteri ,manager della Gabbianella Club, da sempre in prima linea nel diffondere arte e cultura e ha presentato i musicisti che dice “conosco da tanti anni questi bravissimi musicisti e sono legato da  sentimenti di affetto e stima al pianista Francesco Marziani e lo ammiro per l’impegno e l’amore che ha verso la musica “ e ancora “questa sera il trio formato da Francesco Marziani al pianoforte, Antonio Napolitano al contrabbasso e Massimo Del Pezzo alla batteria presenterà il CD TROISI ,il primo lavoro discografico che li vede insieme”.

Il disco è stato inciso per Cose Sonore/Alman Music ed è dedicato a Troisi l’attore napoletano che ha saputo animare la scena teatrale e cinematografica con la sua ironia ed il suo umorismo, sempre velato da una nota di malinconia. L’album contiene otto tracce in tutto, alcune delle quali sono composizioni di Miles Davis,Fats Waller e Stevie Wonder, altre invece sono brani originali composti da Francesco Marziani. Grazie a questo disco il trio ha  l’opportunità di esprimere le proprie idee musicali . Nelle note di presentazione del CD si legge “Il trio ha un linguaggio radicato nella tradizione della musica afroamericana pur se sempre rivolto alla ricerca di ritmi e soluzioni armoniche differenti attraverso la creazione di composizioni originali. Particolare attenzione è rivolta alle contaminazioni musicali in cui si fa spazio il pensiero del territorio”.

I brani raccolti nel CD TROISI si susseguono durante il concerto .due brani composti da Francesco Marziani “Little Child” e “Troisi” che dà il titolo al CD che rappresenta un omaggio all’indimenticabile attore partenopeo. In questo brano i musicisti riescono ad esprimere con i loro strumenti la personalità di Troisi allegra ma sempre un po’ velata di tristezza. Bellissima l’interpretazione del brano” Lately “ di S. Wonder e “The Jiherbug Watz” di F.Waller.

I musicisti durante il concerto hanno dato prova del loro virtuosismo  con degli assoli ricchi di grande energia e passione ed è stato evidente il legame profondo che li lega ed il divertimento ,il piacere e la complicità nel suonare insieme. Di grande effetto è risultata l’interpretazione di Francesco Marziani del famosissimo brano “Anima” cantato dall’indimenticabile Pino Daniele e composto dalla pianista Rita Marcotulli.

I tre musicisti ,in questo concerto, suonano con grande interplay e riescono ad esprimere appieno la loro improvvisazione, grazie anche alla grande amicizia che li lega da tempo e alla condivisione di idee maturate nei tanti anni nei quali hanno collaborato.

Recensione: “L’Orientale è jazz” ad inaugurare l’anno accademico 2022 dell’Università L’Orientale di Napoli

Di Clementina Abbamondi

Martedì 15 novembre 2022 nella bellissima Sala Scarlatti del Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella, si è tenuto il concerto “L’Orientale è Jazz” ad inaugurare l’anno accademico dell’Università L’Orientale. Di Napoli in collaborazione con il Conservatorio di San Pietro a Majella, l’ISMEO e il Centro Studi Sebetia-Ter. Il Rettore dell’Orientale Roberto Tottoli ha detto in una intervista che la colonna sonora ideale è la musica jazz, un genere che fa della contaminazione culturale il suo punto di forza in quanto lo spirito dell’Ateneo ha come” mission” l’incontro tra culture per la reciproca conoscenza ed un reciproco apprezzamento.

Il concerto ha visto salire sul palco Giuseppe Bassi contrabbassista barese, un musicista versatile, la cui musica passa dal jazz più tradizionale, alla avanguardia, dal funk alla musica classica. Nella sua carriera ha collaborato con alcuni dei più grandi musicisti jazz del mondo. Giuseppe Bassi è molto vicino alla cultura giapponese e nel 2020 è uscito il CD” Atomic Bass” frutto del suo viaggio in Giappone dopo il terribile disastro nucleare della Centrale Atomica di Fukushima, avvenuto in seguito al violento tsunami che colpì il Giappone nel 2011 e nel 2022 “I Will Touch You” frutto della collaborazione con la pianista giapponese Sumire Kuribayaschi.

Giuseppe Bassi, dopo aver ringraziato il Conservatorio di Napoli e L’Orientale per averlo invitato a partecipare al concerto dice “Non avrei mai sperato e sognato di suonare con questo grande musicista perché apparteniamo a culture lontanissime e suoniamo musiche diverse e quindi sono onorato di presentare Berkant Cakici che trasporterà con la sua musica gli spettatori nell’atmosfera dei suoi luoghi di provenienza”. Il percussionista turco Berkant Cakici ha creato uno stile personale dopo aver studiato sotto la guida del grande maestro di darbuk Hamdi Akatay ed è diventato un virtuoso di un’ampia gamma di percussioni, ha partecipato ad innumerevoli progetti artistici e festival nella scena del jazz e della word music.

Intensissima e coinvolgente è stata la performance di Berkant Cakici che, con grande maestria e tecnica ha tratto dai suoi strumenti il kik e il doholio un ritmo ed un’energia travolgente grazie alla quale è riuscito a far rivivere le atmosfere ed il fascino della sua cultura.

Giuseppe Bassi ha poi presentato gli altri due musicisti che si sono esibiti con lui sul palco della Sala Scarlatti la violinista giapponese Nanako Tarui che suona ogni genere di musica dal jazz all’hip hop alla classica. Nanako Tarui canta, suona e dipinge, ha al suo attivo diversi progetti musicali e ha collaborato con artisti a livello internazionale ed il pianista, tastierista e arrangiatore napoletano Paolo Sessa.

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Recensione: Sasa’ Mendoza al Teatro Summarte per “Coprifuoco”

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Emozionante concerto, sabato 12 novembre al Teatro Summarte di Somma Vesuviana (NA) per la presentazione del nuovo disco di Sasa’ Mendoza COPRIFUOCO  realizzato durante uno dei periodi più bui della storia dei nostri tempi, durante le lunghe chiusure, dove ognuno di noi ha vissuto momenti davvero difficili per l’isolamento imposto, per la mancanza di una vita quotidiana, per la paura di una sorta di tempesta che ci ha travolti tutti nella vita come nelle emozioni e nelle paure.

Sasà Mendoza nasce a Napoli il 20 Maggio 1960  diplomandosi al Conservatorio di Salerno nel 1990 in pianoforte. Ragazzo dalle virtù indiscusse comincia la sua carriera da subito affiancato da grandi nomi. Jazz, sound mediterraneo, progetti culturali, sono ancora oggi “leitmotiv” del suo grande desiderio di ” voler fare” senza mai discostarsi dalla sua sensibilità. ll sorriso irresistibile del  Musicista partenopeo Sasà Mendoza,  come quello del suo amato Dalai Lama, racchiude il segreto di un uomo che, della sua sensibilità, del suo approccio pacifico,  del suo rispetto per l’ambiente e l’umanità tutta, ne ha fatto tesoro, preparando così sempre di più la sua anima  ad accogliere una “musicalità” aperta, priva di pregiudizi, dove le diverse culture, attraverso note e virtuosismi, comunicano tra loro scambiandosi spirito umanitario, speranza, autenticità, per una vita sempre migliore.

“QUARANTENA NAPULEGNA”. Così il nostro amico Sasà definisce nel suo disco  il coprifuoco e i continui lockdown che hanno caratterizzato questi ultimi due anni. 

Lui stesso racconta: “ Era il periodo che tutti noi ci sentivamo “Sepolti vivi” tra il suono straziante delle sirene, delle ambulanze e i TG che non passavano altro che immagini di ospedali, di morti. Quando si perdevano i propri cari senza la possibilità di poterli vedere e salutare e quando ci è stata negata ogni possibilità di contatto umano e sociale, nessun abbraccio e, nonostante tutto, fuori i balconi si cantava, si suonava e si gridava “andrà tutto bene!”

Ogni brano racconta come una fotografia del momento e delle emozioni in esso vissute come la sensazione che il mondo “si era fermato”, e come “ognuno di noi lo guardava impaurito dietro le finestre di casa impotenti e bloccati dalla pandemia”

Così nascono Aret a na’ fenesta, Sepolti vivi, alcuni dei brani contenuti nel CD e così tutti gli altri, con una motivazione, con un dolore da raccontare”.

Laddove il mondo era bloccato, il mondo dell’Arte lo è stato ancora di più, niente più concerti, niente più teatro, niente più musica, niente più incontri tra musicisti per registrare brani nuovi , per suonare insieme . Ma un gruppo di musicisti, amici, non si arrendono a questo assordante e tetro silenzio. Pur costretti a stare segregati in casa cominciano il “tam tam” di note, parole, accordi e melodie. Uno scambio di emozioni attraverso la rete che permette a “COPRIFUOCO” di prendere vita e donare a chi la vita l’ha persa, l’immortalità.

Ed ecco che nasce il nuovo disco, e come lui stesso racconta dal palco del Teatro Summarte sono stati ispirati dalla perdita di amici musicisti a lui  molto vicini che lo  hanno accompagnato durante il mio percorso musicale suonando nei miei concerti. Andalucia Lontana é uno d quei brani che rievoca sentimenti puri, amicizia, passione infinita che lui stesso ha per la sua adoratissima Musica.

La sensibilità di Susà Mendoza si avverte anche in un altro brano “Transfiguration” perché’ questa pandemia ha cambiato tutto il nostro essere, ci ha trasformati in persone molto più fragili e con ferite profonde e insanabili. Ma è in Lia, è un brano dedicato alla madre che Sasà mette a nudo la sua delicatissima anima di artista e di uomo, riuscendo a mettere in un brano tutte le forti emozioni che ha vissuto per la perdita improvvisa della mamma, che è un meraviglioso concentrato di note ed armonie così coinvolgenti che emozionano il numerosissimo pubblico in sala.

Sul palco del Teatro Summarte, spesso si è emozionato ma ancor più quando ha dedicato un  pensiero speciale al suo amico  JOE AMORUSO con il quale spesso si  trovavano  a parlare di esoterismo e di come la musica fosse mezzo per entrare nella propria anima.  Gli ha dedicato il brano “Sognando Joe“, che nel disco Sasa’ Mendoza ha suonato con musicisti che da sempre hanno fatto parte della sua storia musicale come: James Senese,Tony Esposito,Enzo Gragnaniello, Ciccio Merolla, Peppe Sannino e Antonio Onorato che con la sua band composta da Mario De Paola e Diego Imparato per anni hanno condiviso con Joe lo stesso palco.

La lista dei musicisti che hanno suonato in “COPRIFUOCO” è lunga ognuno da casa ha voluto offrire il proprio contributo, continua Sasà, per questo li ringrazio tutti, amici e musicisti eccezionali: Nico Di Battista, Fredy Malfi, Savio Arato, Romeo Barbaro, Aniello Misto, Carlo Avitabile, Michele Montefusco, Gianni Guarracino, Roberto Giangrande, Antonio Mambelli, Domenico De Marco, Leonardo di Lorenzo, Roberto Perrone, Enrico del Gaudio, Dario Spinelli e Dario Franco.

Lo stesso Sasa’ Mendoza nel raccontare il nuovo disco ha dichiarato: “Ogni brano è legato a una storia, ho ricercato la specificità dei musicisti e inviato loro i temi musicali che riprendevano e rielaboravano rimandandomi i file via e-mail. È come se avessimo registrato in studio. In quel periodo ho pensato spesso che  sarebbe bello presentare il disco dal vivo, trovare un teatro per rivederci e suonare insieme”. Quel giorno è arrivato qui con voi. “

Ma in questo nuovo disco non ci sono solo sentimenti ed emozioni intense di un periodo che non dimenticheremo mai, ma sinceramente è soprattutto un inno alla speranza, alla gioia, alla vita che continua con la sua ” bella musica” e suoi abbracci ed è davvero, secondo il nostro parere, un disco assolutamente da acquistare e ascoltare con grandissima attenzione.

Camera Jazz Club – i concerti della settimana dal 18 novembre

Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bologna
https://camerajazzclub.com
 
VENERDì 18 NOVEMBRE  ORE 22:00LUCA MANNUTZA 4ET “UNEVEN SHORTER”
Luca Mannutza pianoforte 
Paolo Recchia sax alto      
   Daniele Sorrentino contrabbasso
 Lorenzo Tucci batteria
Omaggio alla musica di Wayne Shorter rielaborata dal pianista Luca Mannutza che per questo progetto, ha scelto di essere affiancato da alcuni compagni di viaggio di lunga data, Il proposito è essere fedele alle melodie ed alle armonie delle scritture originali dei brani, composti nel periodo tra il 1963 e il 1967, e sostenerle con una tessitura di accompagnamenti ritmici.
Intero 15€
Under 30, nuovi soci 10€
Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, tessera annuale €15
Concerto In collaborazione con Bologna Jazz Festival
 
SABATO 19 NOVEMBRE  ORE 22:00DOUG LAWRENCE & MASSIMO FARAÒ TRIO“FEAT BYRON. LANDHAM” 
Doug Lawrence sax tenore
 Massimo Faraò pianoforte      
 Nicola Barbon contrabbasso
Byron Landham batteria
Nato in Louisiana e cresciuto in New Mexico, il sassofonista  ha trascorso più di 20 anni a New York City, dove si è fatto conoscere. Tra gli artisti con cui Doug si è esibito e ha registrato ci sono Ella Fitzgerald, Benny Goodman, Aretha Franklin, Tony Bennett, Dizzy Gillespie, Ray Charles, Sarah Vaughan, Frank Sinatra, Nancy Wilson,Dee Dee Bridgewater, Lady Gaga, e tanti altri, il quartetto ospita il grande batterista di Philadelphia Byron Landham.Intero 20€
Under 30, nuovi soci 15€
Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, tessera annuale €15
Concerto In collaborazione con Bologna Jazz Festival
 
DOMENICA 20 NOVEMBRE ORE 22:00BOLOGNA JAM BOLOGNA JAM “JAM SESSION TEMATICHE: DEXTER GORDON“
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti (non si accettano prenotazioni)
Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, tessera annuale €15
Il progetto è stato finanziato dall’Unione europea – Fondi Strutturali e di Investimento Europei, nell’ambito del Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020 e della risposta dell’Unione alla pandemia di COVID-19 – Autorità Urbana Comune di Bologna
 
INFO E PRENOTAZIONI✅PRENOTAZIONE CONSIGLIATAWhatsApp 391 168 24 42reservations@camerajazzclub.com
 Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, quota annuale €15 per il tesseramento seguite le istruzioni al link: https://camerajazzclub.com/registrati/

SuoNa winter Festival, dal 14 novembre al 22 dicembre a Napoli (Casa della Musica, Palapartenope e Città della Scienza). Musica, danza, teatro e workshop. Tra gli ospiti: Paky, Verdena, La Maschera, Stefano Rapone e tanti altri

SUONA WINTER FESTIVAL

Musica/danza/teatro/workshop

Dal 14 Novembre al 22 Dicembre 2022 a Napoli

Casa della MusicaPalapartenopeCittà della Scienza

 Torna il SuoNa Festival 2022 con una versione winter, inserita tra le rassegne dell’ampio progetto “Affabulazione”, sostenuto dal Comune di Napoli con il contributo del Fondo Unico per lo Spettacolo della Direzione generale dello Spettacolo del Ministero della Cultura.

Organizzato da Ufficio K, il SuoNa winter Festival proporrà nell’arco di due mesi, da novembre a dicembre 2022, oltre ai consueti concerti anche spettacoli di danza acrobatica e classica, stand-up comedy e corsi di formazione. Confermando il suo carattere multidisciplinare e coinvolgendo nelle sue attività un target giovanile sempre più ampio.

Ad inaugurare gli spettacoli del SuoNa winter 2022, lunedì 14 novembre, sarà il concerto già sold out in prevendita di Paky alla Casa della Musica. Il giovane rapper classe ’99 originario di Secondigliano e cresciuto a Rozzano, ha debuttato a marzo di quest’anno con l’album Salvatore, per Island Records / Universal Music. Un grande successo commerciale, anticipato dai singoli BLAUERMama I’m a Criminal e Storie Tristi, che ha esordito in vetta alla Classifica FIMI Album e in meno di tre mesi ha ottenuto un disco di platino con oltre 50mila vendite certificate.

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