Sabato 18 e domenica 19 aprile 2026 al Teatro Sala Molière di Pozzuoli andrà in scena Caivano Dreamin’ di Fulvio Sacco

SABATO 18 E DOMENICA 19 APRILE 2026 CAIVANO

DREAMIN’ DI FULVIO SACCO ARRIVA A POZZUOLI NEL TEATRO SALA MOLIḔRE   

Lo spettacolo sbarcherà successivamente al Fringe di Torino dal 19 al 24 maggio e presto sarà di nuovo a Napoli

Arriva ora a Pozzuoli, al Teatro Sala Molière in ArtGarage a Via Bognar 21, “Caivano Dreamin’ – se puoi sognarlo devi farlo” di Fulvio Sacco, con l’organizzazione di Nu’Tracks, all’interno del tour partito ufficialmente dalla Sicilia, a Noto, dopo le conferme ottenute da numerose anteprime di successo. Sabato 18 (ore 21.00) e domenica 19 aprile 2026 (ore 19.00) lo spettacolo, che porta in scena il sogno americano e l’improbabile genesi del Topolino più famoso del mondo, farà tappa nella sala diretta da Nando Paone, all’interno del cartellone 25/26 che va sotto il claim di “La versatile creazione di Dio”. L’autore esplora il tema delicato dei sogni che restano incompiuti, partendo dalla leggenda secondo la quale Topolino sia nato a Napoli.

Caivano Dreamin’, che gode del sostegno di IAC centro arti integrate – Matera e del supporto morale di tutti quelli che hanno dimenticato il proprio sogno, vedrà in scena gli attori Christian Giroso e Fulvio Sacco. Dopo “Cazzimma&Arraggia”, Fulvio Sacco continua a incuriosire con il nuovo spettacolo, nel segno di una scrittura sempre originale.

 ​«Caivano Dreamin’, vuole portare sul palco una domanda che spesso evitiamo di porci – racconta Fulvio Sacco – che fine hanno fatto i nostri sogni? Partiamo da una leggenda quasi assurda — quella di un Topolino nato a Napoli — per parlare di qualcosa di estremamente reale: il rischio di lasciare i propri sogni incompiuti. Tutto questo però va trattato con leggerezza, ironia e divertimento. Non vogliamo certo un dramma sulla sconfitta – tiene a sottolineare l’autore – ci interessa molto di più invece una commedia sull’umanità. Il desiderio è che lo spettatore esca dal teatro con la voglia di “fare” perché se riusciamo a far sì che qualcuno, tornato a casa, guardi di nuovo a un suo vecchio progetto con un sorriso e meno timore, allora avremo davvero onorato lo spirito di questa storia.

Sinossi

È il 25 settembre del 1926 e due improbabili della provincia di Napoli s’imbarcano per Ellis Island, New York. Quello che sanno, è che non hanno nulla se non la speranza, i sogni e delle bottiglie di anice con un topo in pantaloncini corti ritratto sopra. Quello che non sanno invece, è che quello scarabocchio nero, incredibilmente simile al Mickey Mouse che Walt Disney avrebbe creato di lì a poco, cambierà la storia di ogni bambino sulla terra. Al di là della veridicità di questa storia, ciò che davvero conta è il tema universale del sogno e del rapporto quotidiano che ognuno di noi ha con le proprie aspirazioni. 

Coaching Armando Pirozzi

Scene Fabio Marroncelli

Costumi Nunzia Russo

Progetto sonoro Paky Di Maio

Assistente al Progetto Fabio Andreozzi.

Durata 50’ circa.

FULVIO SACCO Nasce a Napoli nel 1987. Si forma, da autodidatta, seguendo vari corsi e laboratori. In teatro debutta a Parigi con Nathalie Garraud, per il progetto della commissione europea Cities on stage nello spettacolo “Revolution(s)” al Teatro Ateliers Berthier. Poi viene diretto da Lucio Allocca come protagonista su testi di Schisgal e Mrozek, Michele Monetta, Mario Gelardi per il Nuovo Teatro Sanità, Pino Carbone per il Progetto Nichel, Anne Berelowich al Teatro Les 3 Pierrots di Parigi per

“Natale in casa Cupiello” (tradotto in francese) e altri. Debutta alla regia nel 2019 con “Laura” da Jean Bernard Luc, mentre nel 2021 debutta anche come drammaturgo, insieme ad Armando Pirozzi (Premio UBU 2016/2017), dello spettacolo  “cazzimma&arraggia” prodotto e sostenuto dal Teatro Bellini di Napoli, di cui è anche regista e interprete. Al cinema è scelto da Gennaro Nunziante in “Come può uno scoglio” (film distribuito poi su SKY e Amazon prime) e in TV è diretto da Monica Vullo nelle serie RAI “I Bastardi di Pizzofalcone 3” e “Resta con me”. 

CHRISTIAN GIROSO Nasce a Napoli nel 1988. Si forma artisticamente nel progetto

“Punta Corsara” e diventa co-fondatore della compagnia stessa diretta da Emanuele Valenti. In teatro è anche diretto da Arturo Cirillo in “Fatto di Cronaca” e “Miseria e nobiltà” e da Nathalie Garraud per il progetto della commissione europea Cities on stage, dove debutta al teatro Ateliers Berthier di Parigi con “Revolution(s)”. Nel 2011 vince, con la Compagnia Punta Corsara, il premio Ubu come miglior attore under 30.

In TV esordisce nella serie “Gomorra” diretta da Stefano Sollima nel ruolo di Carmine il cardillo e prende parte poi, alla serie diretta da Saverio Costanzo “L’amica geniale” nel ruolo di Antonio Cappuccio. Al cinema fa parte del film “Mixed by Erry” di Sidney Sibilla e “Sotto coperta” di Simona Cocozza. 

Napoli, 15/04/ 2026

Gabriella Diliberto

Suonno d’ajere il 18 aprile tornano dal vivo a Napoli dopo aver fatto una tappa esclusiva a Marsiglia

Suonno D’Ajere
IL TRIO DELLA TRADIZIONE NAPOLETANA il 18 APRILE TORNA LIVE A NAPOLI IN VERSIONE QUARTET

La canzone classica partenopea torna a vivere sul palco della Fondazione Il Canto di Virgilio (Via S. Chiara) con il concerto dei Suonno d’ajere, la band che ha fatto della tradizione napoletana il proprio marchio di fabbrica, arricchito oggi da nuove sonorità. Dopo le innumerevoli tappe in giro per il mondo, la band torna ad esibirsi nella sua città sabato 18 aprile 2026 alle ore 20:30 in formazione ampliata: Live in Quartet; come il titolo dell’ultimo lavoro discografico.
(Prevendite su AzzurroService prezzo intero euro 16.80)

L’evento segna il passaggio dal trio al quartetto, con l’ingresso delle percussioni e l’inserimento della chitarra elettrica accanto agli strumenti acustici. Un equilibrio perfetto tra eleganza e ricerca, dove il repertorio classico dialoga con sensibilità contemporanee, regalando una canzone napoletana viva, intensa e in continuo movimento.

Irene Scarpato – voce; Marcello Smigliante Gentile – mandolino, mandoloncello e Gian Marco Libeccio – chitarre ad inizio 2026 hanno pubblicato l’EP “Live in quartet” (Agualoca Records), sette brani – con un inedito – che rileggono in chiave personale e contemporanea la canzone classica partenopea, aprendo nuove rotte sonore.

I Suonno d’ajere  l’11 aprile scorso si sono esibiti a Marsiglia per un concerto all’Auditorium de Cité de la Musique. Il giorno 10 aprile invece Irene Scarpato è stata ospite dal vivo al club Makeda del gruppo franco-napoletano Ngasa Ngasa, un progetto che fonde ritmi e melodie folkloristiche del Sud Italia e del Mediterraneo occidentale. L’esibizione faceva parte della seconda edizione di “Marsoli”, una serata che ha celebrato il legame musicale tra Marsiglia e Napoli.

La permanenza a Marsiglia ha segnato anche l’inizio dei lavori di scrittura e pre-produzione del nuovo album dei Suonno d’ajere.

Per info e contatti
suonnodajeretrio@gmail.com
https://www.instagram.com/suonnodajere/
https://www.facebook.com/suonnodajeretrio

Ufficio Stampa Suonno d’ajere
Hungry Promotion
giulio@hungrypromotion.it – 3395840777

Satori è il nuovo album degli PSOAS in uscita oggi ::: video brano “Dinosauro” ::: tour il 16 aprile a Lecco, 17 aprile a Milano, 18 aprile a Verbania, il 6 giugno a Novara, il 7 giugno ad Arezzo

il nuovo album degli Psoas

Satori

in uscita mercoledì 15 Aprile 2026 per Aut Records

le prime date il 16 aprile a Lecco, 17 aprile a Milano, 18 aprile a Verbania, il 6 giugno a Novara, il 7 giugno ad Arezzo

Si chiama Satori il nuovo album degli Psoas, in uscita, martedì 14 aprile 2026 su cd e digitale per l’etichetta Aut Records.

La musica come necessità di autocura. In questo nuovo album, gli Psoas consolidano un percorso che affonda nelle esperienze di musica condivise. Un’affinità che li spinge a cercare il proprio suono senza modalità preconcette.

All’uscita dell’album sono previsti i primi concerti di presentazione: il 16 aprile al Libero Pensiero di Lecco, il 17 aprile alla Cascina nascosta di Milano, il 18 aprile allo Scenario jazz cafè di Verbania, il 6 giugno al Novarajazz Festival e il 7 giugno all’Argena di Arezzo.

Formato daAlessio dal Checco al Sax Tenore, Giulio Cuppari alla Chitarra e Giosuè Consiglio alla batteria, Psoas è uno spazio aperto in cui rischio, ascolto e interazione guidano il suono, dando forma a un’identità costruita nel dialogo continuo tra i musicisti.

Un trio che affonda le radici nel jazz contemporaneo, con una miscellanea di suggestioni british-rock, esplorando nuove possibilità compositive e ampliando il proprio linguaggio senza rinunciare a una forte dimensione melodica.

Nelle nove tracce originali che costituiscono Satori, i riff circolari richiamano una dimensione quasi meditativa e si sviluppano attraverso l’interplay, dando vita a un linguaggio originale e in costante trasformazione.

Fin dall’inizio, gli Psoas sono sempre stati affascinati dal potere curativo della musica, sia dal punto di vista fisico, che spirituale. Anche facendo riferimento a trascorsi personali, hanno scelto di far derivare il loro nome da ileopsoas, un muscolo importantissimo che influenza il respiro, collega le gambe al torso e ci fa stare ben dritti e saldi sulle gambe, come alberi.

E proprio come per gli alberi o per i fiori, la storia di Satori nasce nell’oscurità. Quando si pianta un seme il primo grande bivio è all’inizio, sotto la superficie. Esistere, oppure no. Così come un seme buca la terra, così suonando, possiamo trovare la luce e restare in piedi.

Nasce così Satori, che secondo il buddhismo zen significa risveglio, un’illuminazione improvvisa, camminare ancora, e respirare.

Here We Stand – ricordano Alessio, Giulio e Giosuè – è titolo del nostro primo album. Guardando indietro, era come se non avessimo scelta: in quella musica, anche ingenua per certi aspetti, c’era tutta la nostra voglia di nascere. È stato l’inizio del nostro percorso condiviso, viaggiando con la musica, guarendo, imparando e componendo nuovi brani.

Era il 23 gennaio 2023, il concerto di presentazione. Forse quel giorno il germoglio ha bucato la terra.

FORMAZIONE

Alessio dal Checcco, Sax Tenore

Giulio Cuppari, Chitarra

Giosuè Consiglio, batteria

TRACKLIST

01. Verde                    10:45

02. Delicato                7:45

03. Chen                     7:52

04. Orme                     3:10

05. Dinosauro             7:19

06. Linda                     7:58

07. Angela                   3:53

08. Piccola preghiera  4:26

09. Oggi                      8:28

10. Satori                    6:24

Date live – Satori

16 aprile         Lecco, Libero Pensiero

17 aprile         Milano, Cascina nascosta

18 aprile         Verbania, Scenario Jazz Cafè

06 giugno        Novara, Novarajazz

07 giugno        Arezzo, Argena

Aut Records AUT151

Registrato da Giovanni Doneda at Atelier Fantasia

Mixato e masterizzato da Guido Block at Lo Studio, Milano.

Artwork di Andrea Giussani e Simone Ciocca

Gaito Ufficio Stampa e Promozione

Guido Gaito info@gaito.it

+39 329 0704981 | +39 06 45677859

Via Vincenzo Picardi 4C 00197 Roma

LIVE TONES NAPOLI ETS AL BOURBON STREET VENERDÌ 17 APRILE: ATTILIO SEPE GROUP “SPELLBOUND”

Venerdì 17 aprile 2026 nello storico Bourbon Street Jazz club napoletano, in via V.Bellini 53, il Live Tones Napoli presenta un quartetto che unisce tradizione e innovazione jazzistica. Sul palco:

Attilio Sepe Group in “ Spellbound”.

Attilio Sepe sassofono

Marco Marcelletti pianoforte

Francesco Pierotti contrabbasso

Leandro Zurzolo batteria

⏰️ L’ingresso è dalle ore 20:45. Inizio concerto ore 21:45. Posti limitati si prega di prenotare per l’assegnazione del posto. La prenotazione sarà valida sino alle 21.30.

🎫Il costo del biglietto per solo ascolto concerto è di € 12.00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria meccanizzata predisposta al Bourbon Street o in prevendita GO2

🔴Consumazione obbligatoria alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI: 338 9941559/ 338 8253756

La band nasce dalla collaborazione a Bruxelles tra il sassofonista Attilio Sepe e il pianista Marco Marcelletti, insieme al contrabbassista Francesco Pierotti e al batterista Leandro Zurzolo. L’incontro tra questi musicisti dà vita a un quartetto che unisce tradizione e innovazione jazzistica. Il repertorio spazia tra brani della tradizione jazzistica e composizioni originali. La band si è esibita in diversi jazz club tra Belgio e Italia e ha collaborato con il sassofonista Maurizio Giammarco, figura di riferimento della scena jazz italiana e internazionale. Con questa formazione Attilio Sepe ha registrato l’album Spellbound, pubblicato da WoW Records il 7 febbraio 2025, presentato dal vivo durante il tour italiano della band sin dal dicembre 2024.

SSOCIAZIONE NUOVE NACCHERE ROSSE | 100 ANNI DI DARIO FO

Martedì 14 aprile ore 18, con ingresso libero fino esaurimento posti alla Fondazione Il Canto di Virgilio (Napoli, Via Santa Chiara 10/C), si terrà l’incontro “Siamo fatti di memoria, 100 anni di Dario Fo”, organizzato dall’Associazione Nuove Nacchere Rosse con il sostegno morale della Fondazione Fo Rame, Colonnese Editore, Fondazione Il Canto di Virgilio. 

Introducono Carlo Faiello, direttore artistico della Fondazione Il Canto di Virgilio; Enzo La Gatta, presidente dell’Associazione Nuove Nacchere Rosse e ideatore del progetto; Nino Marchesano, autore del libro Dario Fo a Napoli. Storia di un concerto (Colonnese Editore, 2025). Interverrà l’On. Dario Carotenuto, Deputato della Repubblica Italiana, con un saluto dedicato al valore civile e culturale dell’eredità di Dario Fo. A seguire, proiezione sintetica del DVD Siamo fatti di memoria (Rai Trade, 2009), prodotto dall’associazione Nuove Nacchere Rosse.

Partecipano all’incontro Eugenio Bennato, Tony Cercola, Jacopo Fo, Enzo Gragnaniello, Renato Marengo, Ugo Mazzei, Sasà Mendoza, Gennaro Monti, Nuove Nacchere Rosse (Danilo D’Addio, Antonio Mancuso, Tina Pelella), Pasquale Nocerino, Ana Rita Rosarillo, Lino Vairetti. Modera Carmine Aymone.

In chiusura momenti musicali.

Il 22 luglio scorso è stato illustrato a Perugia il programma delle iniziative previste per il centenario della nascita di Dario Fo (24 marzo 2026), Premio Nobel per la letteratura nel 1997 e figura cardine del teatro contemporaneo mondiale. Il titolo scelto dalla Fondazione Fo Rame per le celebrazioni internazionali, che si svolgeranno fino a marzo 2027, è “100 anni per 100 paesi”, prevedendo 100 eventi all’estero, almeno uno a Stato, e 100 in Italia. A Napoli, alla Fondazione Il Canto di Virgilio, si organizza il ricordo di Dario Fo per raccontare il suo rapporto con la città e il concerto tenuto al teatro Augusteo il 4 maggio 2005, uno degli ultimi eventi musicali tenuti dal premio Nobel in città: l’iniziativa nasce dunque come momento di memoria viva e partecipata, capace di tenere insieme parola, musica e impegno civile nel solco dell’eredità artistica e politica di Dario Fo. Nella narrazione dell’incontro si ricorderà di quando, nel 1977, Dario Fo e le Nacchere Rosse (Gruppo di musica popolare di Pomigliano d’Arco) portarono in scena uno spettacolo di beneficenza per minori a rischio, voluto da Eduardo De Filippo: Dario Fo rimase entusiasta dell’evento e invitò le Nacchere Rosse in un tour europeo, al riguardo scrisse il saggio “Le gloriose Nacchere Rosse”. E ancora quando venne pubblicato il disco nel 2005 con il titolo “Scià Scià”, dal nome del cantante e performer delle Nacchere Rosse scomparso prematuramente. Nello stesso anno, il 3 maggio, Dario Fo tenne una conferenza stampa a Napoli per annunciare il concerto che avrebbe tenuto al teatro Augusteo il giorno dopo: poco dopo la conferenza lo raggiunse la notizia dell’uccisione, in seguito a una rapina in banca, di Emilio Albanese, padre della compagna di Jacopo Fo, figlio di Dario. Nonostante il tragico evento, il 4 maggio 2005 Dario Fo e Le Nacchere Rosse portarono lo stesso in scena il previsto concerto al teatro Augusteo e Dario Fo si rivolse al pubblico in sala dicendo: “Indignatevi, amo Napoli, città di cultura e di sapienza, io sarò sempre al vostro fianco“. Nel 2009 uscì il DVD “Siamo fatti di memoria” per raccontare la storia di quel disco e di quel concerto.

Comunicazione: Marco Calafiore 3926075948

POLITEAMA NAPOLI | Concerto spettacolo di Manù Squillante “Tra la mano, l’occhio e il cuore”

Al Politeama di Napoli (Via Monte di Dio 80), mercoledì 15 e giovedì 16 aprile ore 20.30, Manù Squillante sarà in scena con “Tra la mano, l’occhio e il cuore”, uno spettacolo che somiglia a un vecchio film in bianco e nero, di quelli che parlano poco, ma dicono tutto.

Storie che si svelano piano, come una pellicola che prende vita sotto la luce fioca di un proiettore. Storie fatte di dettagli, di sguardi rubati, di gesti sospesi nell’aria. E poi c’è la musica, che trasforma ogni frammento di vita in poesia. Lo spettacolo è un viaggio tra il peso delle parole e la leggerezza dei sogni, le canzoni ne saranno il filo conduttore: ogni brano è un fotogramma, una scena di quel film invisibile che tutti portiamo dentro. Si farà poesia attraverso il suono, la parola e il silenzio, attraverso le mani che scrivono, gli occhi che cercano, il cuore che ascolta. Perché la musica è un ponte invisibile tra ciò che siamo stati e ciò che dobbiamo ancora diventare.

Manù Squillante è cantautore, musicista, poeta e performer teatrale. Ha iniziato a suonare da bambino, spinto da un’attrazione istintiva per il ritmo e la melodia. La batteria è stato il suo primo strumento, seguita dal pianoforte e infine dalla voce, che oggi considera la sua casa naturale. E’ vincitore di due dei più prestigiosi riconoscimenti italiani dedicati alla canzone d’autore: il Premio Fabrizio De André presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma e il Premio Gianmaria Testa al teatro Superga di Torino. 

Biglietti, posto unico Euro 10, al botteghino Augusteo, al Politeama da un’ora prima dell’inizio spettacolo (salvo disponibilità) e online su Bigliettoveloce

https://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8294

Comunicazione

Marco Calafiore 3926075948

All’Arena Flegrea anche gli spettatori finiscono sul palco: nasce ARENA ON STAGE nuovo format con il pubblico e gli artisti insieme in scena. L’11 aprile atteso il dj e producer francese Folamour, per un nuovo evento del Collettivo Core, in collaborazione con Soulstice.

ALL’ARENA FLEGREA IL PUBBLICO FINISCE SUL PACO

NASCE IL NUOVO FORMAT “ARENA ON STAGE”

L’11 APRILE IL DJ E PRODUCER FRANCESE, FOLAMOUR

INAUGURA QUESTA NUOVA ESPERIENZA LIVE

L’Arena Flegrea porta il pubblico sul palco per una nuova fruizione dello spettacolo dal vivo. Nell’affascinante cornice della più grande arena all’aperto del sud Italianasce un’esperienza scenica che ribalta il punto di vista tradizionale, trasformando il palco nel luogo dell’incontro diretto tra artisti e pubblico. Ecco ARENA ON STAGE il progetto che propone una curiosa modalità di fruizione dello spazio scenico che accoglie 600 spettatori accanto ai protagonisti dello show, mentre la maestosa cavea dell’Arena Flegrea diventerà lo sfondo scenografico naturale. Rovesciando simbolicamente e percettivamente la scena: il pubblico non osserva più lo spettacolo da lontano, ma ne diventa parte integrante, immerso nella stessa dimensione creativa e narrativa.

Dopo l’anteprima – con la data zero dello scorso 21 marzo – che ha visto protagonisti il Collettivo Core e il dj uruguaiano Carlos Willengton con la sua eclettica selezione musicale con i vinili, prende ufficialmente il via ARENA ON STAGE. Sabato 11 aprile sale sul palco dell’Arena Flegrea (insieme al pubblico) il dj e producer francese Folamour, per un nuovo evento del Collettivo Core in collaborazione con Soulstice, realtà milanese attiva nella promozione di musica elettronica contemporanea.

Protagonista dell’evento che segna il debutto format ARENA ON STAGE sarà Folamour, al secolo Bruno Boumendil, poliedrico artista francese con base a Londra molto apprezzato nella scena house internazionale, capace di fondere sonorità soulful, disco e groove elettronici in set dal forte impatto emotivo. Dopo aver creato la sua label, Moonrise Hill Material, insieme a Ethyene, Kaffe Crème, e Okwa, Folamour ha pubblicato il suo primo disco, Umami nel 2017. Folamour si è poi spostato a Londra, dove ha fondato una nuova label, FHUO Records, con cui ha pubblicato i successivi lavori. Tra i suoi brani più noti ci sono Ya Just Need 2 Believe in Yaself, Petit Prince Du Macadam e These Are Just Places To Me Now.

Accanto a lui, nel cast di ARENA ON STAGE ecco Italoboys, Paccone, Carlo Martino che daranno vita a esibizioni live e dj set già dal pomeriggio, con musica di accompagnamento prima del main event. L’appuntamento prevede infatti diversi set che si alterneranno già dal pomeriggio, con apertura porte dalle ore 16. Una scelta pensata per favorire un flusso più dinamico e un turnover naturale del pubblico, permettendo di vivere l’Arena in diverse fasi della giornata, dalla luce del pomeriggio al tramonto, fino alle atmosfere più intime della notte. Biglietti disponibili su: Ticketsms.it.

Ancora una volta, l’Arena Flegrea si conferma come uno spazio capace di accogliere e amplificare linguaggi contemporanei, senza perdere il legame con la propria identità storica. Un luogo in cui la musica non è solo intrattenimento, ma strumento di rilettura dello spazio e delle sue possibilità.

L’imponente arena situata nel cuore della Mostra d’Oltremare di Napoli, con la sua storia stratificata, dimostra ancora una volta la propria capacità di evolversi. Nata per accogliere grandi rappresentazioni – dall’opera al teatro, fino ai concerti di grandi star italiane e internazionali – si apre a linguaggi nuovi, accogliendo format sperimentali che reinterpretano il suo significato. Non si tratta di una rottura con il passato, ma di una sua estensione, di un modo per attivare lo spazio in chiave contemporanea, senza tradirne l’identità.

Oltre al format “ARENA ON STAGE” resta confermata la classica programmazione estiva dell’Arena Flegrea che propone concerti e spettacoli per un pubblico eterogeneo. Tra gli eventi già annunciati:

 “Genesis – One Night with the Orchestra” con Martin Levac Nick D’Virgilio affiancati da un’orchestra sinfonica di 70 elementi e da un coro di 32 voci (25 giugno), Eduardo De Crescenzo con l’unico concerto in città col suo “Essenze Jazz” (30 giugno), il double bill con Goran Bregović e la Wedding & Funeral Orchestra anticipato dal live di Eugenio Bennato (7 luglio), lo spettacolo di Serena Rossi dal titolo “Serenata a Napoli” (9 luglio), il concerto di Serena Brancale (14 luglio), l’attesa reunion dei Litfiba che con la formazione originale per celebrare i 40 anni dell’album “17 Re” (28 luglio), il concerto di Emma Marrone (29 luglio) e il live del rapper Capo Plaza (30 luglio).

Grande novità di quest’anno, la nascita di un vero e proprio festival negli spazi della Mostra d’Oltremare: due giorni di musica nell’accogliente Viale delle 28 Fontane con grandi nomi della musica internazionale. Attesi al Noisy Naples Fest il 23 luglio i Franz FerdinandSkunk Anansie e Bluvertigo, mentre il giorno seguente, 24 luglio, sarà la volta di KasabianPlanet Funk e Subsonica.

PER INFO E CONTATTI:

Official websitewww.arenaflerea.com

Instagramhttps://www.instagram.com/arenaflegrea/

Facebookhttps://www.facebook.com/ArenaFlegrea

Ufficio stampa Arena Flegrea:

Umberto Di Micco dmvcomunicazione@gmail.com

Sacro Pane, progetto espositivo site-specific di Mario Ciaramella, dal 13 aprile al 14 maggio alla Chiesa di San Giovanni Battista. La mostra, a cura di Carla Travierso è organizzata da Officine Artistiche Vesuviane con il sostegno del Comune di Napoli

Officine Artistiche Vesuviane

presenta

Sacro Pane

Progetto Espositivo Site – Specific

di MARIO CIARAMELLA

dal 13 aprile al 14 maggio 2026

Chiesa di San Giovanni Battista

Corso San Giovanni a Teduccio, 594

NAPOLI

Si inaugura lunedì 13 aprile alle ore 18 a San Giovanni a Teduccio, la mostra “Sacro Pane” di Mario Ciaramella, un intervento site specific per la Chiesa di San Giovanni Battista.

L’evento, a cura di Carla Travierso, è organizzato da Officine Artistiche Vesuviane, ed è promosso e finanziato dal Comune di Napoli, nell’ambito della programmazione di Cultura Napoli 2026 – Visioni contemporanee.

Il progetto nasce dalle ricerche che l’artista sannita ha dedicato all’Ultima Cena, in particolare da alcuni disegni sul tema, da cui deriva la serie di sculture qui presentata.

Ciaramella allestisce nella navata settecentesca un cenacolo contemporaneo, rappresentato dalle sue interpretazioni delle figure di Gesù e dei dodici apostoli. Il percorso della mostra, concepito per un’esperienza lenta e immersiva, è teso a far rivivere il rito della condivisione del pane, primo nutrimento e simbolo della salvezza dell’uomo.

L’installazione, che durerà sino al 14 maggio 2026, coesisterà con le attività liturgiche della chiesa, con l’intento di rappresentare un punto di aggregazione e ispirazione per gli abitanti del quartiere.

Durante il periodo della mostra si svolgeranno visite guidate e incontri di approfondimento, a partecipazione libera. In particolare, il 13, 14 e 15 aprile il Maestro Ciaramella terrà un workshop di linoleografia, che condurrà i partecipanti alla scoperta di questa antica tecnica di stampa d’arte, dalla progettazione del disegno all’incisione in linoleum, fino alla preparazione ad inchiostro del supporto e al trasferimento su carta. Per iscriversi gratuitamente ai workshop è necessario inviare una mail entro il 9 aprile a officineartistichevesuviane@gmail.com.

La mostra si potrà visitare gratuitamente dal lunedì al sabato dalle 10 alle 12.30. Sarà aperta anche di pomeriggio dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 19. Chiusa il martedì pomeriggio.

info & contatti:

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Officine Artistiche Vesuviane è un’associazione culturale composta da artisti, professionisti e ricercatori di competenza eterogenea, che sostiene, promuove e valorizza le pratiche artistiche e intellettuali. 

Le attività principali comprendono la realizzazione di mostre d’arte, installazioni site-specific, eventi musicali, workshop. L’associazione ha maturato una solida esperienza nella progettazione tecnica e nell’allestimento di eventi, sia in spazi urbani che in contesti complessi e di rilievo storico-artistico. Gli eventi organizzati si accompagnano, ove possibile, ad interventi come i laboratori aperti al pubblico, volti a rafforzare il dialogo con le comunità locali, a sostenere la crescita delle nuove generazioni creative e a favorire ambienti di ricerca e sperimentazione.

L’associazione collabora attivamente con altre istituzioni culturali del territorio, e si avvale del supporto di enti locali, università, musei.

Il logo di Officine Artistiche Vesuviane è un bullone ottagonale, simbolo di armoniosa costruzione. Disegnato al suo interno c’è un sigillo magico estratto dall’universo simbolico di Giordano Bruno, a rappresentare lo spirito visionario che incontra il solido lavoro. Questo connubio di operosità e ispirazione è l’anima del lavoro dell’associazione.

Mario Ciaramella (Luzzano di Moiano, Benevento, 1956).

Ha studiato Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel suo percorso di formazione artistica è stato allievo di illustri Maestri, tra cui Mimmo Paladino e Augusto Perez.

Le radici della pratica scultorea di Ciaramella affondano nelle tradizioni della sua terra natale. Cresciuto tra le esperienze lavorative nei campi, nel contribuire sin da giovane alla costruzione di utensili per il lavoro agricolo della famiglia ha sviluppato e affinato le proprie abilità scultoree. La sua arte è permeata da un profondo legame con i territori della Valle Caudina, un aspetto essenziale che emerge dall’uso attento di materiali locali, come alcune tipologie di legno, argilla e pietra. Nel corso del tempo, Ciaramella ha sperimentato la propria creatività in diversi ambiti, prendendo parte a progetti scenografici per il teatro e contribuendo a diverse produzioni televisive. Nel 1984 ha collaborato alla realizzazione scenografica-teatrale da parte del regista Mariano Rigillo di “Nozze di Sangue”, di Federico Garcia Lorca. Nella sua carriera, ha partecipato a numerose mostre ed esposizioni, sia personali che collettive. Tra le mostre più significative in cui lo scultore beneventano ha esposto le proprie opere: “Spiritus Mundi”, Cappella Palatina del Maschio Angioino, Napoli, 2020; “Helix”, Eremo di S. Vitaliano, nell’ambito del festival “Settembre al Borgo”, Casertavecchia (CE), 2018; “Racconti di Pietra”, installazione, Piazza Magnani, Pistoia, 2017; “Wunderkammer”, installazione, Castello di Ptuj, Slovenia, 2015; “Kerres”, installazioni nel centro storico di Sant’Agata de’ Goti (BN), 2014; “Fuoco Vitale”, M.A.V. Museo Archeologico Virtuale, Ercolano (NA), 2006; “Vulcano”, Pasinger Fabrik, Monaco, 2002; “Sulle Tracce della Memoria”, Istituto Italiano di Cultura, New York (USA), 1991. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private; nel 2021 la sua opera “Il Nido” è stata collocata come installazione permanente a Rotondi (AV) nell’ambito del festival Vari∃Azioni (Varie Azioni 2021), nel 2025 ha esposto la sua opera in collettiva “Nafrica-Maschere” presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli. 

Ufficio stampa:

Umberto Di Micco dmvcomunicazione@gmail.com 

“Cultura a Colori” celebra 10 anni con la presentazione del nuovo numero e il premio “Donna è mille culure” al TIN di Napoli

“Cultura a Colori” celebra 10 anni con la presentazione del nuovo numero e il premio “Donna è mille culure” al TIN di Napoli

Napoli, 12 aprile 2026 – Un traguardo importante quello raggiunto dalla redazione di Cultura a Colori, giornale nazionale che celebra i suoi primi dieci anni di attività come testata giornalistica. L’evento si terrà domenica, 12 aprile 2026 alle ore 11:00, presso il Teatro Instabile di Napoli (TIN), in Vico del Fico al Purgatorio 38. Per l’occasione verrà presentato il nuovo numero cartaceo, che in questi anni si è affermato come spazio di approfondimento, inclusione e valorizzazione delle diversità culturali, pensato non solo per essere letto ma anche per essere collezionato. Questo volume si distingue per una forte identità editoriale e una cura estetica che lo rendono un vero e proprio oggetto culturale. L’edizione dà spazio a diverse realtà editoriali e propone un racconto ampio e articolato del presente, attraversando arte, politica, teatro e spettacolo, sport e moda Made in Italy.

«Dieci anni sono, prima di tutto, un punto di partenza. In questo tempo abbiamo raccontato storie, dato voce a chi spesso non ne ha avuto, costruito una comunità attenta e partecipe. – Ha commentato la direttrice di Cultura a colori, la giornalista e scrittrice Sonia Sodano. – Questo anniversario è il segno di un lavoro condiviso, fatto di passione, ma soprattutto di grande impegno e sacrificio. Abbiamo continuato a lavorare anche quando il Covid ci ha messo in ginocchio e questo Volume 8, rappresenta una ricompensa. È la prova che la cultura resiste, evolve e continua a generare valore. Questo numero è stato pensato come un oggetto da custodire, che racconta la complessità del nostro tempo attraverso una pluralità di voci.»

L’editoriale, firmato dalla direttrice Sodano, pone al centro la questione ambientale come urgenza globale, intrecciando dati e riflessione in una narrazione che richiama alla responsabilità collettiva. Un filo conduttore che si riflette anche nella scelta visiva della copertina, dove il colore diventa simbolo della bellezza fragile del nostro pianeta. Ampio spazio è dedicato all’arte e alla cultura, con vari approfondimenti come il ritorno de Il Martirio di Sant’Orsola di Caravaggio alle Gallerie d’Italia, raccontato attraverso uno sguardo critico e contemporaneo dalla giornalista Roberta D’Agostino, e interviste ad artisti che indagano il rapporto tra creatività e interiorità. Non manca uno sguardo sull’attualità internazionale, con analisi geopolitiche sui nuovi equilibri globali a cura del giornalista Daniele Naddei, né l’attenzione al Made in Italy, rappresentato da eccellenze come l’arte orafa di Gerardo Sacco, intervistato dalla giornalista Adele Monaco, capace di trasformare tradizione e identità in racconto. Particolarmente significativa è la sezione dedicata alle donne, con il progetto Meridiane. Storie ritrovate del Sud e approfondimenti sulla figura femminile nel teatro contemporaneo, a cura della giornalista Tania Sabatino, in linea con l’impegno della rivista nel dare voce a storie spesso marginalizzate. A completare il numero, interviste, musica, letteratura e sport contribuiscono a restituire uno sguardo dinamico e sfaccettato sulla contemporaneità, tra storie di riscatto, percorsi artistici e nuove narrazioni.

Nel corso della mattinata del 12 aprile al TIN, si terrà anche la cerimonia di consegna del premio “Donna è mille culure”, giunto alla sua quarta edizione. Un riconoscimento che la redazione del giornale Cultura a colori assegna ogni anno a realtà, personalità e progetti che si sono distinti nella promozione della questione femminile, premiando l’impegno concreto, la sensibilità sociale e l’eccellenza del territorio. Il nome del premio trae ispirazione dalla celebre canzone “Napule è” di Pino Daniele, in cui il verso “Napule è mille culure” diventa simbolo della complessità, delle contraddizioni e della ricchezza umana e culturale della città. Allo stesso modo, il premio intende raccontare e celebrare le molteplici sfumature dell’universo femminile: storie diverse, percorsi unici, esperienze che attraversano ambiti differenti, ma che condividono un comune denominatore fatto di forza, resilienza, talento e capacità di incidere concretamente nella società.

Un omaggio non solo alla figura della donna, ma anche a Napoli e alla sua identità più autentica, fatta di stratificazioni, contrasti e straordinaria vitalità, che il premio vuole riflettere e valorizzare.

«Non è semplicemente un premio da assegnare alle donne, ma un riconoscimento che incarna pienamente la nostra missione: valorizzare chi ogni giorno contribuisce a rendere la società più giusta e consapevole – ha spiegato la direttrice Sonia Sodano –. Quest’anno abbiamo scelto di conferire il premio a tre realtà del territorio che rappresentano, in modo diverso, esempi concreti di impegno e visione».

Per l’edizione imminente, il comitato ha deciso di premiare la casa editrice Armando De Nigris Editore, per aver sostenuto e pubblicato un progetto simbolo come “Meridiane. Storie ritrovate del Sud”; la dott.ssa Alessandra Borghese, per il suo impegno nel campo della salute; e la squadra Napoli Women, per il valore sportivo e sociale nella promozione del calcio femminile.

«Il mio ringraziamento va innanzitutto alla redazione, che in questi dieci anni ha contribuito con passione, competenza e spirito di sacrificio alla crescita della testata, e a tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato e creduto in questo progetto. – Ha, infine, aggiunto la direttrice Sodano – Un ringraziamento speciale va al Teatro Instabile di Napoli per l’ospitalità e al suo direttore, l’attore e regista Gianni Sallustro, per aver accolto e sostenuto questo momento.»

L’ingresso è aperto al pubblico.

Jazz al Museo Un Viaggio tra Musica e la Scienza

Jazz al Museo

Un Viaggio tra la Musica e la Scienza

L’appuntamento con i Quartieri Jazz è in programma per sabato 11 aprile ore 21.30 al Real Museo Mineralogico, Università di Napoli Federico II.

IL CONCERTO

Con una sonorità ricca, calda e travolgente, lasciatevi trasportare dalla musica in una delle location più suggestive del panorama partenopeo, dove il suono si amplifica ed avvolge l’ascoltatore come una candida coperta. Ad accompagnare la serata sarà il sound di Mario Romano alla chitarra manouche e Alberto Santaniello alla chitarra classica.

LA LOCATION –

Il Real Museo Mineralogico fa parte del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Fu istituito nel 1801 da Ferdinando IV di Borbone ed è uno tra i più antichi musei mineralogici italiani.

Il Museo, situato nel centro storico della città, custodisce una vasta gamma di esemplari raccolti tra il 1789 e il 1797 in molte località minerarie europee alcune delle quali ormai dismesse. Occupa un’area di oltre 1168 mq e conserva circa 45.000 minerali di cui solo una parte esposti, e poi rocce, strumenti scientifici e libri.

LA FORMULA – Ore 21,00 apertura Museo, visita libera al Real Museo Mineralogico e a seguire concerto dei Quartieri Jazz comodamente seduti nello splendido Salone Monumentale, dove colori dei minerali e suoni si fondono in un rilassante abbraccio.

Concerto al Real Museo Mineralogico: prezzi, orari e date

Quando: sabato 11 aprile alle 21.30

Dove: Real Museo Mineralogico, Università di Napoli Federico II – via Mezzocannone, 8 Napoli

Prezzo biglietto: visita libera + concerto (posto unico) 20 €

Contatti e informazioni: Info e prenotazioni tel. 340.489.38.36 e/o mandare mail a quartierijazz@live.it

• Evento facebook: https://fb.me/e/4g8gLCZ1c

Sito ufficiale: http://www.quartierijazz.com

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