Il quartetto del norvegese Eivind Aarset e il “Viaggio in Italia” del quintetto guidato da Gigi De Rienzo e Marco Zurzolo chiudono la XXVII edizione del Pomigliano Jazz Festival. Domenica 31 luglio al parco pubblico di Pomigliano d’Arco, dalle 21

EIVIND AARSET QUARTET e

DE RIENZO, ZURZOLO, FIMIANI, RIVA, SESSA

CHIUDONO LA XXVII EDIZIONE di POMIGLIANO JAZZ

Cala il sipario sulla XXVII edizione del festival Pomigliano Jazz. Domenica 31 luglio il parco pubblico “Giovanni Paolo II” di Pomigliano d’Arco (Napoli) ospita la serata conclusiva della rassegna musicale diretta da Onofrio Piccolo che, a partire dalle ore 21, proporrà tre esibizioni.

Si inizia con l’elettronica del duo Marco De Falco e Franco Piccinno, seguiti dal quintetto De RienzoZurzoloFimianiRivaSessa, in scena con “Viaggio in Italia”. Chiusura affidata al live dell’Eivind Aarset Quartet (ingresso 10 euro – info: www.pomiglianojazz.com).

Oltre alla musica Pomigliano Jazz ospita anche la mostra “Sound Stories” al Palazzo dell’Orologio di Pomigliano d’Arco, visite guidate e degustazioni a cura di Slow Food, il progetto Green Jazz e laboratori di guida all’ascolto.

Il chitarrista norvegese Eivind Aarset, nella seconda delle due date italiane di questa estate, presenterà “Phantasmagoria, or A Different Kind of Journey, il suo ultimo lavoro discografico, pubblicato lo scorso settembre. Un progetto basato sulle esperienze dal vivo negli ultimi cinque anni, con un approccio più ruvido rispetto ai precedenti lavori. Particolare della band è la presenza di due batteristi – Erland Dahlen Wetle Holte – che garantiscono un solido e dinamico sostegno ritmico, cui offre il proprio contributo anche il bassista Audun Erlien. Una formazione imprevedibile che mescola in modo sapiente energia e creatività, in una perfetta fusione tra nu-jazz, post rock, elettronica e musica sperimentale.

Autentico esploratore della sei corde, Eivind Aarset è una delle figure di primissimo piano del composito universo musicale scandinavo. Un musicista con una visione unica che assorbe e riflette tutti i tipi di musica. Tra i più rappresentativi innovatori della chitarra elettrica dell’ultimo ventennio, ha una concezione assai originale del suo strumento, suonato in maniera molto personale.

Continua a leggere

MARLON BRANDO & NEBRA finalisti a SANREMO ROCK



I napoletani NEBRA hanno affiancato il cantautore polistrumentista Giovanni Manzo in arte MARLON BRANDO nella presentazione del brano “I Don’t Care” (di cui è autore di testo e musica) alla 35^ edizione del concorso nazionale “SANREMO ROCK”, risultando così tra i finalisti Campani che accederanno alla finale nazionale.

Una buona opportunità per i NEBRA che li porterà insieme al cantautore sul palco dell’Ariston dal 5 al 10 settembre prossimi.

Il gusto di MARLON BRANDO unito al rock d’impatto dei NEBRA hanno convinto la giuria presente in sala, che ha voluto così premiare il brano in gara eseguito alle finali regionali che si sono svolte lo scorso sabato 23 luglio al Club Tilt di Avellino.

Un sodalizio artistico questo che ha radici profonde, dal momento che Giovanni Manzo aveva già preso parte al secondo album dei NEBRA, intitolato “Cuore Colpevole”, abbinando una sua opera pittorica ad uno dei brani del disco dove figurano anche altri importanti artisti che hanno partecipato al progetto dei NEBRA con le proprie opere ammirabili nel booklet che correda il cd e la cui copertina è dedicata al compianto Riccardo Dalisi, architetto e designer di fama internazionale.

In attesa della performance che vedrà MARLON BRANDO & NEBRA, ovvero Giovanni Manzo (voce) con il supporto musicale di Aurora Pelosi (voce e cori), Danilo Napoli (chitarra), Francesco Fiordellisi (basso) e Alfredo Manzo (batteria) sul palco tanto ambito del Teatro Ariston di Sanremo, i NEBRA portano avanti i lavori al loro terzo album e ad una ambiziosa opera rock.

Nel frattempo la cantante Aurora Pelosi ha partecipato al quinto album della storica band milanese Knife 49, capitanati dal Presidente della Dogo Gang, uscito il 10 giugno scorso con un suo featuring al brano “Fino a Morire” che affronta in maniera cruda la piaga della violenza sulle donne, tema già toccato dai NEBRA nell’ultimo album.

“TARGHE TENCO 2022”: I VINCITORI (MARRACASH, “Noi, loro, gli altri”; DITONELLAPIAGA – “Camouflage”; “O Forse Sei Tu” – scritta da ELISA TOFFOLI e DAVIDE PETRELLA; SIMONA MOLINARI – “Petali”; ‘A67 – “Jastemma”; “The Gathering” prodottoda FERDINANDO ARNO’

TARGHE TENCO 2022

IL MAGGIOR RICONOSCIMENTO DELLA CANZONE D’AUTORE ITALIANA 

I VINCITORI

MIGLIOR ALBUM IN ASSOLUTO 

MARRACASH – “Noi, loro, gli altri”

OPERA PRIMA 

DITONELLAPIAGA – “Camouflage”

CANZONE SINGOLA 

“O Forse Sei Tu” – scritta da ELISA TOFFOLI e DAVIDE PETRELLA

cantata da Elisa

INTERPRETE DI CANZONI 

SIMONA MOLINARI – “Petali”

ALBUM IN DIALETTO 

‘A67 – “Jastemma”

ALBUM COLLETTIVO A PROGETTO 

“The Gathering” prodotto da FERDINANDO ARNÒ

Teatro Ariston – Sanremo

RASSEGNA DELLA CANZONE D’AUTORE (PREMIO TENCO) 

20, 21, 22 OTTOBRE 2022

Roma, 12 luglio 2022 – “Noi, loro, gli altri” di Marracash, “Camouflage” di Ditonellapiaga, “Petali” di Simona Molinari, “O forse sei tu” scritta daElisa Toffoli Davide Petrella, “Jastemma” degli‘A67 e il progettoThe Gathering” prodotto da Ferdinando Arnò sono le opere vincitrici delle Targhe Tenco 2022, il riconoscimento assegnato dal 1984 ai migliori dischi italiani di canzone d’autore usciti nel corso dell’anno trascorso. 

Gli artisti e i progetti discografici sono stati votati dalla più ampia giuria in Italia composta da giornalisti e critici musicali.

Il cantautore MARRACASH con l’album Noi, loro, gli altri (Island Records/ Universal Music Italia) si è aggiudicato la Targa Tenco per il Miglior Album in assoluto con 53 voti. Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono stati: Cristina Donà con “DeSidera” (47 preferenze); Giovanni Caccamo con “Parola” (42); Max Manfredi con “Il grido della fata” (38); Erica Boschiero con “Respira” (20), Federico Sirianni con “Maqroll” (20). 

Continua a leggere

CONTROVENTO – TALENTI UNDER 35 A CASA DELLA MUSICA

La rassegna Controvento giunta alla sua quarta edizione, presso Casa della Musica si avvicina alla pausa estiva. Dopo un susseguirsi a tambur battente di spettacoli che hanno riscontrato un’ottima affluenza di pubblico, e che hanno visto avvicendarsi sul palco artisti rigorosamente under 35, come Mariano Lieto che ha presentato il suo ultimo lavoro discografico Solo un uomo o come gli appuntamenti serali di Armammece e gghiate! (Armiamoci e andate!) spettacoli basati sul criterio che utilizza colui che fa grandi progetti, programma grandi impegni ma autoescludendosi e facendo affidamento solo sugli altri per realizzarli. Il pubblico, quindi, è stato il vero protagonista dando agli attori incipit per una prosa improvvisata. Tre appuntamenti di puro divertimento che hanno toccato argomenti diversi e che hanno divertito il pubblico.

Di diverso genere sono stati gli altri spettacoli proposti tra cui Solitarie che ha affrontato la situazione femminile tra fine Ottocento e inizio Novecento denunciando la discriminazione e l’emarginazione che riducono la donna ad un ruolo di eterna subalternità. Ritratti di donne a tutto tondo: donne umili che hanno combattono la povertà e gli abusi, e hanno cercano riscatto portando sul proprio corpo i segni della fatica, o come Donne e uomini del nostro secolo un viaggio tra i destini ineluttabili ed affascinati di donne e uomini del nostro secolo che spesso vengono dimenticati. Le storie di chi ha lottato perché ha creduto nel suo talento e nelle sue intuizioni.

Un filo rosso che si è dipanato intrecciando i destini dei più disparati esponenti del mondo della cultura, dell’arte, della scienza, della politica, che sono legati inesorabilmente alla vita di tutti i giorni: Mariangela Melato, Nilde Iotti, Giovanni Falcone, Rita Levi Montalcini sono per citarne alcuni. Gli spettacoli più attesi, però, sono proprio quelli che segnano la chiusura della rassegna debuttando a livello nazionale con un cast di attori under 30  e con testi di talentuosi drammaturghi campani dotati di grande intuizione.

Il 22 Luglio alle ore 21 sarà la volta di Napoli, 11 Luglio 1982 mentre Paolo Rossi in quella magica giornata dell’11 luglio 1982, vince il Mundial con l’Italia diventando per sempre Pablito, tre prostitute in un bar del porto lottano tra la vita e la morte. Quello che hanno vissuto le ha rese quello che sono: forti, ma allo stesso tempo fragili, incomprese, invisibili. Un flusso di coscienza che si intreccia tra passato e presente. Riusciranno a riscattarsi? Riusciranno a vivere una vita normale? La regia sarà affidata a Silvio Fornacetti mentre il cast sarà composto da Chiara Cianciola, Rossella Di Lucca, Giovanni Meola, Martina Sionne e  Diego Sommaripa.

 Il 27 Luglio sempre alle 21, debutterà invece lo spettacolo Luna park delle illusioni regia di Silvio Fornacetti con Diego Sommaripa, Pasquale Aprile, Angelica Greco e Roberta Lista, un testo intrigante che narra le vicende di Paride uno sceneggiatore a corto d’idee per un copione di una serie tv commissionatogli ormai da più d’un anno e che finisce preda di una sua illusione bambinesca: il luna park. Qui incontrerà l’amore, la paura e forse chissà anche l’ispirazione? L’ultimo appuntamento prima della pausa agostana è per il 29 Luglio con ’A puteca de’ e leggende napulitane regia di Diego Sommaripa uno spettacolo dedicato alla tradizione delle leggende napoletane, riadattata e riscritta, una commistione tra antico e moderno; personaggi come il Principe di Sansevero, Colapesce, Maria la Rossa (la strega di Portalba), il Munaciello, la Regina Giovanna,  emergono dal passato di Napoli e diventano creature del presente. I protagonisti della tradizione prendono vita e forma come in un circo, come nella vita, per uno spettacolo che è tutto da scoprire, da ridere, da sognare, cantare.

La rassegna che vede la direzione artistica di Alessia Massa, ancora una volta punta ad un target, che va dai ragazzi delle scuole agli over 60, abbracciando così un bacino omogeneo e pur diverso per fascia d’età ma che ha un unico comun denominatore: è affascinato dalla cultura, ha voglia di sapere.

Il coinvolgimento di un’utenza così vasta, non solo ci permette di recuperare e rafforzare le identità locali, specialmente in ambiti territoriali che hanno vissuto o stanno vivendo un progressivo indebolimento del tessuto socio-culturale ma rafforza il legame fra l’offerta artistica e il territorio, inteso in tutte le sue valenze, per una piena valorizzazione delle risorse culturali, storiche, turistiche, ed economiche. Siamo assolutamente contro-corrente; ricercando e sperimentando nuovi linguaggi e la loro multidisciplinarità, nuovi allestimenti, e applicando una politica di contenimento dei prezzi. L’incipit per affrontare questo percorso è stato il voler scuotere lo scetticismo del sistema teatro e del pubblico verso le novità e la sperimentazione, non solo per i giovani, ma anche per quegli adulti che giovani lo sono stati, e che hanno dimenticato quanto sia importante dare attenzione, spazio e curiosità all’operato dei giovani artisti.”

CASA DELLA MUSICA

VIA CORRADO BARBAGALLO 115  NAPOLI

INFO: 081.570008

Biglietto intero € 8
Ridotto under 35/over 65 €5 —

ALESSIA MASSA

Press, Communication & PR

COMPLESSO PALAPARTENOPE

GESTIONE NONSOLOEVENTI SRL

Via Corrado Barbagallo 115

80125 Napoli

tel. 081.5700008 – 081.7628216

N.O.I. la Nuova Orchestra Italiana live nel Parco Archeologico di Paestum

Nella splendida cornice del Parco Archeologico di Paestum e Velia, N.O.I. La Nuova Orchestra Italiana si esibirà in concerto venerdì 22 luglio.

Dopo la data di esordio a Venafro, N.O.I. la Nuova Orchestra Italiana prosegue il suo tour (iniziato dopo l’annuncio del ritiro dai palchi della live music di Renzo Arbore) facendo tappa a Paestum, all’interno della prestigiosa rassegna “Musica & Parole 2022” giunta alla sua terza edizione. Qui, le colonne doriche del Tempio di Nettuno, saranno la quinta scenografica d’eccezione per gli artisti, che vedranno anche la presenza sul palco dell’attrice Veronica Mazza in veste di presentatrice.

Il loro repertorio, fatto di capolavori come “Era de’ maggio”, “Luna Rossa”, “Torna a Surriento”, “Maruzzella”, “’O Sarracino” e tantissimi altri, proseguirà con gli arrangiamenti, rispettosi e innovativi al tempo stesso che, nell’ultimo trentennio, hanno contribuito al rilancio della canzone classica napoletana, un patrimonio culturale inestimabile e intramontabile.

Il gruppo è formato da 14 musicisti definiti “All stars” con l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, quella etnica di Mariano Caiano, i virtuosismi vocali e percussivi di Giovanni Imparato, la direzione orchestrale e il pianoforte e la voce di Massimo Volpe, le chitarre e le voci di Michele Montefusco, Marco Manusso e Nicola Cantatore, le percussioni e la voce di Peppe Sannino, la batteria e la voce di Roberto Ciscognetti, il basso e la voce di Massimo Cecchetti e, dulcis in fundo, gli struggenti e festosi mandolini e voci di Raffaele La Ragione, Salvatore Esposito, Salvatore Della Vecchia. 

“Siamo molto emozionati per questa prima data in Campania, la regione di provenienza della maggior parte di noi. Ringraziamo gli organizzatori che ci hanno voluto in questa prestigiosa rassegna e in una location mozzafiato.” – Affermano i componenti del gruppo – “Sarà per noi una spinta maggiore per mettere ancora più cuore nelle nostre esecuzioni.”

Si conclude con un record di presenze la XXII edizione del PREMIO MASSIMO TROISI. Annunciati i vincitori dei concorsi




Si è conclusa la XXII EDIZIONE del
PREMIO MASSIMO TROISI
osservatorio sulla comicità
Pubblico da record con oltre diecimila presenze
Assegnati i premi per le categorie in concorso.

(Ezio Greggio_foto di Sandro Barrasso)

Si è conclusa con successo la XXII edizione del Premio Massimo Troisi che in cinque giorni ha registrato la presenza di oltre diecimila persone affollando l’arena di Villa Bruno location della kermesse dedicata al grande attore sangiorgese. Il premio è organizzato e promosso dal Comune di San Giorgio a Cremano e realizzato con un contributo della Regione Campania.



Concorsi, musica e tanta comicità sono stati i fattori che hanno caratterizzato questa edizione che ha visto l’attore e showman Gino Rivieccio fare da perfetto padrone di casa. Accompagnato dalla giornalista Titta Masi il direttore artistico ha accolto grandi interpreti della comicità nazionale come Ezio Greggio e Ale e Franz – interagendo con loro in esilaranti sketches e regalandoci altri momenti comici con brevi monologhi che hanno riconfermato il suo spessore artistico – e le testimonianze amorevoli in ricordo di Massimo delle attrici Sandra Milo Nathaly Caldonazzo. Straordinari gli intermezzidi Vincenzo De Lucia con le sue divertenti imitazioni. Ampia la sezione musicale con l’attesa esibizione di Gigi Finizio e le sorprendenti performance vocali dei Super4 e delle Ebbanesis. Spazio anche alle giovani promesse musicali della GenZ con gli showcase di Kya, Gaiè, Apno, Veronica Di Nocera ed Eva Maus. 

Continua a leggere

Jazzflirt festival 2022 XVIII edizione

Formia 4 – 5 – 6 luglio  

Jazzflirt festival 2022 XVIII edizione

Formia 4 – 5 – 6 luglio  

WILLIAM PARKER – HAMID DRAKE – PASQUALE MIRRA

SIMONE ALESSANDRINI

ORCHESTRA GIOVANILE DI JAZZ DI ROMA

TETRAD 4 et

Conclusa la XVIII edizione del JazzFlirt Festival, che ha festeggiato la maggiore età a Formia nell’Area Archeologica Caposele

Con una tre giorni di musica eccellente si è svolta la XVIII edizione del Jazzflirt Festival, organizzato dall’Associazione Jazzflirt.

La partecipazione di pubblico è stata straordinaria, oltre le previsioni più rosee, dopo questo lungo e sofferto periodo distopico che stiamo ancora in parte vivendo. 

Il JazzFlirt Festival, il più longevo del sud-pontino e quest’anno ne festeggiamo la maggiore età, con nostra grande gioia si è confermato ancora una volta un appuntamento molto amato dalla città, dal comprensorio, dal pubblico proveniente dai territori limitrofi e dai “fortunati” già in vacanza.

Tre le serate, iniziate con un concerto evento: sul nostro palco due leggende del jazz internazionale, William Parker e Hamid Drake, e uno dei maggiori talenti del jazz italiano, Pasquale Mirra, che con la sua poliedricità è da sempre impegnato anche in altri settori musicali (basti pensare ai C’mon Tigre). Invero Parker e Drake da una parte e Drake Mirra dall’altra hanno già a lungo collaborato e ora questi due sodalizi si sono fusi in un progetto potente, cui abbiamo avuto la “fortuna” di assistere, no anzi abbiamo avuto la caparbia volontà di inserirli nel nostro cartellone per goderceli e farli godere. La ritmica perfetta di questi due giganti, Parker e Drake, ha fatto da contrappunto alla mirabile, vivida, guizzante, trascinante e “ludica” esecuzione di Mirra, che quando suona – non troviamo migliore definizione – si diverte. Un concerto bellissimo, all’altezza delle aspettative, dove il grande jazz è stato indiscusso e assoluto protagonista.

Continua a leggere

Recensione: Umbria Jazz 2022 uno sguardo sulla musica jazz

di Clementina Abbamondi 
Foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Dall’8 al 17 luglio 2022 si è svolta a Perugia la 22° Edizione di Umbria Jazz Summer. Dopo il lungo periodo della pandemia, finalmente questa estate c’è stata la rinascita della musica e della cultura e Perugia si è ripopolata di migliaia di persone che sono accorse per assistere ai moltissimi concerti che hanno animato in questi dieci giorni le strade e le piazze di questa bellissima città.

I concerti sono stati organizzati sia nell’Arena Santa Giuliana, che ha ospitato delle vere stelle della musica internazionale tra i quali: Dee Dee Bridgewater, Herbie Hancock, Diana Krall,Tom Jones  sia nella Sala Podiani ,situata nella Galleria Nazionale dell’Umbria, sia nel Teatro Morlacchi.

La  caratteristica vineria “La Bottega del vino”, posta nel centro storico di Perugia a pochi passi dal Duomo, ha ospitato ad ora di pranzo il gruppo Accordi Disaccordi con Anaìs Drago ed alle 19 il pianista Lorenzo Hengeller.

Sul palco dei Giardini Carducci si sono alternati  dalle 13  fino a tarda sera tantissimi gruppi che hanno animato questo bellissimo luogo di Perugia. Tra i vari gruppi musicali che si sono esibiti sul palco c’è stato quello dei “Sugarpie&Candymen” ,formatosi nel 2008 in Emilia-Romagna, conosciuti anche per alcune collaborazioni con Renzo Arbore sono noti   anche per aver riarrangiato nel loro genere ,ovvero il jazz, molti brani popolari di artisti e gruppi notevolmente conosciuti, alcuni dei quali; Bohemian Rhapsody,Disco Inferno,Come Together,Quando, Quando ,Nel blu.  dipinto di blu. Tra i loro album vi è anche “Let it Swing”dedicato interamente ad alcune it dei Beatles. Bravissima la cantante del gruppo Lara Ferrari che ha regalato dei momenti di grande spensieratezza coinvolgendo con il suo swing il numeroso pubblico presente nei Giardini Carducci.

Un altro gruppo musicale tutto al femminile il “ EM UP Jazz Band” sono riuscite a far rivivere la tipica polifonia dei gruppi vocali degli anni ruggenti del jazz . Il gruppo ha base a New Orleans ,la formazione della band rievoca le prime orchestre dixieland :una frontline con tromba ,trombone e clarinetto e una sezione ritmica con basso, chitarra e washboard. Hanno inciso dischi e fatto un tour in America e fuori . Con la loro musica il pubblico si è scatenato ballando e applaudendo entusiasta.

Un artista che ha stabilito un rapporto privilegiato con il pubblico proprio sul palco dei Giardini Carducci è  stato il giovanissimo pianista Mathis Picard ,compositore, produttore e band leader di origini franco-malgasce e newyorkese di adozione .Mathis è stato nominato una “stella nascente” da The Scotsmen all’età di dieci anni. È’ una personalità dinamica e allo stesso tempo un grande virtuoso. L’ultimo album da solista “Live At The Museum” ,pubblicato con il plauso della critica nel gennaio 2022 rende omaggio alle opere dei grandi compositori di musica classica e jazz che hanno influenzato il percorso musicale di Mathis,attraverso interpretazioni audaci ed evocative di brani classici.  In qualità di band leader dirige la “The Sound Orchestra”  il suo grande ensemble.  Le sue mani riescono a trarre dallo strumento dei suoni ricchi  di rievocazioni di grandi pianisti della musica classica, fusi e stravolti abilmente dal pianista che riesce a creare un suono unico e personale nel quale confluiscono anche lo swing, il jazz rendendo il ritmo perfetto e travolgente. Il pubblico presente numerosissimo nei Giardini Carducci ha tributato moltissimi applausi  a questa stella nascente del piano .

Uno dei concerti più seguiti dal pubblico è stato quello del pianista napoletano Lorenzo Hengeller,cantautore e compositore di musica swing. Hengeller ha vinto nel 2007 il Premio Carosone .

La sua musica  trae ispirazione da grandi autori come Lelio Luttazzi, il Quartetto Cetra, Gorni Kramer, Renato Carosone. Dopo il suo primo album “Parlami Mariù ma non d’amore”, nel 2006 esce “Il giovanotto matto”, album di matrice swing dove rende omaggio a Renato Carosone e Gorni Kramer. Nel 2010 esce il disco “Canzoniere minimo leggero” con duetti con Gianluca Guidi e Stefano Bollani. Nel 2013 esce il disco tributo a Lelio Luttazzi “Pianoforte e amici”, nel 2016 “Gli stupori del Giovane Hengeller” e nel 2020 esce “Piano Napoli” in collaborazione con Elisabetta Serio. Lorenzo Hengeller ha la passione per l’umorismo, quello di Luttazzi e Carosone, che si intreccia con quella per il jazz e le musiche divertenti.

Continua a leggere

Recensione: Umbria Jazz 2022 un’edizione da record

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di Max Radicchi (https://www.massimoradicchi.it/)
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Il jazz di altissimo livello arriva a Perugia. Il programma degli ultimi quattro giorni di Umbria Jazz presenta un cartellone  di importantissimi nomi del jazz a livello mondiale e che spesso riusciamo ad ascoltare, come stampa specializzata ma anche come estimatori del jazz, solo in questo splendido ed organizzatissimo Festival.

Come abbiamo detto tanti sono gli appuntamenti che accompagnano tutta la giornata a Perugia, ma spesso il caldo di questi giorni ci ha impedito di poter seguire tutto, anche perché per il ricchissimo programma che è in essere ci vorrebbero squadre intere di fotografi e giornalisti per raccontare nella sua interessa il Festival stesso, quindi nostro malgrado, si sceglie quello che è particolarmente interessante o che è il nome o il progetto che si ritiene che è meglio non perdere.

E allora iniziamo il pomeriggio con Charles Lloyd Quartet feat Bill Frisell

A 80 anni compiuti il grande sassofonista afroamericano Charles Lloyd torna a suonare dal vivo e  continua ad esibirsi in giro per il mondo in una sorta di ritrovata seconda giovinezza musicale.

Nato a Memphis, in Tennessee nel 1938, ha cominciato a suonare all’età di 9 anni e a soli 12 anni lavorava per la banda blues di BB King. Compagno di band di Cannonball Adderley nei primi anni Sessanta, Charles Lloyd ha guidato una formazione storica (composta tra gli altri da Keith Jarrett) con la quale ha registrato uno dei primi album jazz che ha venduto oltre un milione di copie (“Forest Flower”, 1967). Vanta in seguito collaborazioni con i Doors e i Beach Boys. Dopo una breve collaborazione con il pianista Michel Petrucciani nel 1981 si ritira dalle scene. Riprende ad esibirsi occasionalmente e inizia a registrare per l’ECM, inaugurando una lunga serie di dischi in cui figurano musicisti come Billy Higgins e John Abercrombie.

Bill Frisell tra rock e country, jazz e blues è uno dei chitarristi più vitali e produttivi d’America e tra i più ricercati nella musica contemporanea. Nato a Baltimora, la sua carriera come chitarrista e compositore ha attraversato più di 35 anni e numerose celebri registrazioni. Ha realizzato colonne sonore, arrangiamenti e vanta collaborazioni prestigiose con leggende del jazz quali Dave Holland, Elvin Jones, Ron Carter e Paul Motia

Charles Lloyd e il suo quartetto hanno dato vita davvero ad uno di quei concerti che difficilmente si potranno dimenticare nella vita . Tanti i brani eseguiti con una musicalità e un talento e un perfetto interplay tra i vari componenti del gruppo che potrebbero far impallidire formazioni più giovani del mondo jazz ma che non possono dar vita ad un concerto così emozionante per il pubblico.

Ci spostiamo alla fine per la nostra solita serata all’Arena Santa Giuliana per colui che riteniamo il RE del jazz mondiale: Herbie Hanckock .

Il concerto è stato aperto da un giovane ma validissimo chitarrista Pedro Martins. Musicista eclettico, dopo aver cominciato a studiare la chitarra da bambino, è in seguito diventato polistrumentista, songwriter e cantante. È perfettamente a suo agio con i generi tipicamente brasiliani come samba e choro, ma anche con jazz, fusion, progressive rock, world music. È diventato noto per le sue collaborazioni con musicisti come Kurt Rosenwinkel (con il quale ha suonato a lungo), Yaron Herman, David Binney, Jacob Collier. Pedro Martins ha collaborato anche con e con star del jazz brasiliano come Hamilton de Holanda, Gabriel Grossi e Toninho Horta.

Ma la platea freme e si avverte sensibilmente che il pubblico non vede l’ora di ascoltare e applaudire il grande Herbie Hancock, colui che è una vera e propria icona del jazz.

La band che HH porta a Umbria Jazz è una raccolta di star: Terence Blanchard (tromba) è uno dei più grandi artisti jazz contemporanei; Lionel Loueke (chitarra) è una scoperta di Hancock, cui ha dedicato un disco e un tour; James Genus (contrabbasso) ha suonato con decine di grandi jazzmen, tra cui proprio Hancock, oltre che come leader; Justin Tyson (batteria) con trascorsi nel mondo del gospel, ha cominciato a suonare la batteria a tre anni e ultimamente ha collaborato con Robert Glasper ed Esperanza Spalding.

Herbie Hancock è un pianista jazz jazz, tastierista e compositore americano. Ha suonato tutti gli stili jazz, ad eccezione del jazz gratuito, inclusi bebop, hard bop, fusion, jazz modale, funk jazz e jazz elettronico.

Parlare di lui vuol dire  parlare di un mito assoluto della musica, uno dei massimi esponenti della musica mondiale. Un autentico crocevia di jazz, funk ed elettronica, capace soprattutto di trasformare la sua tecnica sopraffina in un’ emancipazione sovversiva dove le linee si basso si trasformano in synth e i riff di chitarra suonano come un basso gommoso. In splendida forma, non ha smesso di cantare e di parlare con quel suo sorriso smagliante al pubblico per quasi due ore comunicando non solo con la musica ma anche con il rapporto con la sua band  e con il pubblico che lo ascolta rapito tributandogli alla fine quando suona il suo strumento   particolarissimo che lo ha reso celebre in tutto il mondo i suoi brani più conosciuti come “Cantaloupe Island” e “Watermelon Man “ il pubblico è travolto dalla emozione e scatta la standing ovation per colui che è davvero il mito del jazz mondiale .

Continua a leggere

“Trasimeno Blues”, tutto pronto in Umbria per il festival che inonderà di note Castiglione del Lago e non solo (19-24 luglio) – Tra gli ospiti Eric Gales, Seun Kuti, Martha High e Treves-Finardi

Trasimeno Blues

Lago Trasimeno, 19-24 luglio

Archiviate le tre anteprime con il “blues fuori porta” tutto è pronto per la 27esima edizione di Trasimeno Blues che svela il programma completo della 5 giorni a Castiglione del Lago (20-24 luglio), con un prologo a Mercatello di Marsciano insieme alla strepitosa voce di Noreda Graves.

Sono attesi uno dei più grandi chitarristi rock blues sulla scena internazionale come Eric Gales, fresco vincitore del “Blues Music Award” quale miglior chitarrista dell’anno, i ritmi travolgenti dell’Afrobeat di Seun Kuti con la storica formazione degli Egypt 80, i due mostri sacri del blues e della canzone d’autore Treves Blues Band ed Eugenio Finardi, la leggenda della musica Soul e Funk Martha High & The Italian Royal Family.

Musica dal pomeriggio fino a notte, anche con una Marching Soul Band, ma pure presentazioni di nuove pubblicazioni legate al blues per animare il borgo lacustre e le sue suggestive location per tutta la giornata.

CASTIGLIONE DEL LAGO – Dal 19 al 24 luglio il lago Trasimeno tornerà ad essere inondato dalle note di alcune tra le migliori espressioni contemporanee del Blues e delle sue varie declinazioni, con particolare riguardo alla ricerca delle radici più profonde del Blues e delle connessioni sempre più frequenti tra il Blues del Mississippi e quello delle sue origini primordiali africane.

Tutto è pronto, insomma, archiviate con successo le tre anteprime con il “blues fuori porta” del 22 maggio all’Abbazia dei Sette Frati di Pietrafitta (Piegaro) con Malick & The Smooth, del 17 giugno alla Cantina di Monte Vibiano (Marsciano) con Lebron Johnson, e quella più recente del 2 luglio a Panicale con il coinvolgente Soul, Blues e Rhythm’n’Blues di Nick Becattini Band &Ty Leblanc. Appuntamenti che hanno raccontato il territorio umbro che circonda il Lago Trasimeno, riscoprendo il piacere della convivialità nel condividere esperienze socio/culturali coinvolgenti e appaganti.

Un prologo il 19 luglio, con la strepitosa voce di Noreda Graves presso la Cantina di Monte Vibiano a Mercatello di Marsciano, introdurrà la ventisettesima edizione del festival che avrà il suo clou nel comune di Castiglione del Lago dal 20 al 24 luglio. Cinque giornate intense di musica e cultura che animeranno il centro storico e che vedranno lo scenario magnifico della Rocca Medievale ospitare alcuni tra i più autorevoli interpreti della scena internazionale quali: lo straordinario bluesman Eric Gales, tra i più grandi chitarristi della scena Rock Blues attualmente in circolazione e fresco vincitore del “Blues Music Award” quale miglior chitarrista dell’anno (24 luglio); due mostri sacri del Blues e della canzone d’autore italiana insieme sul palco, la Treves Blues Band e l’indomabile “Anima Blues” di Eugenio Finardi (21 luglio); i ritmi travolgenti dell’Afrobeat di Seun Kuti con la storica formazione degli Egypt 80 (23 luglio); la leggenda della musica Soul e Funk Martha High & The Italian Royal Family preceduti dalla Francesco Piu Band special guest Davide Speranza (22 luglio); il vulcanico bluesman di Chicago Melvin Taylor preceduto dal power duo dei Superdownhome (20 luglio).

Continua a leggere

« Vecchi articoli