POLITEAMA NAPOLI | Concerto spettacolo di Manù Squillante “Tra la mano, l’occhio e il cuore”

Al Politeama di Napoli (Via Monte di Dio 80), mercoledì 15 e giovedì 16 aprile ore 20.30, Manù Squillante sarà in scena con “Tra la mano, l’occhio e il cuore”, uno spettacolo che somiglia a un vecchio film in bianco e nero, di quelli che parlano poco, ma dicono tutto.

Storie che si svelano piano, come una pellicola che prende vita sotto la luce fioca di un proiettore. Storie fatte di dettagli, di sguardi rubati, di gesti sospesi nell’aria. E poi c’è la musica, che trasforma ogni frammento di vita in poesia. Lo spettacolo è un viaggio tra il peso delle parole e la leggerezza dei sogni, le canzoni ne saranno il filo conduttore: ogni brano è un fotogramma, una scena di quel film invisibile che tutti portiamo dentro. Si farà poesia attraverso il suono, la parola e il silenzio, attraverso le mani che scrivono, gli occhi che cercano, il cuore che ascolta. Perché la musica è un ponte invisibile tra ciò che siamo stati e ciò che dobbiamo ancora diventare.

Manù Squillante è cantautore, musicista, poeta e performer teatrale. Ha iniziato a suonare da bambino, spinto da un’attrazione istintiva per il ritmo e la melodia. La batteria è stato il suo primo strumento, seguita dal pianoforte e infine dalla voce, che oggi considera la sua casa naturale. E’ vincitore di due dei più prestigiosi riconoscimenti italiani dedicati alla canzone d’autore: il Premio Fabrizio De André presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma e il Premio Gianmaria Testa al teatro Superga di Torino. 

Biglietti, posto unico Euro 10, al botteghino Augusteo, al Politeama da un’ora prima dell’inizio spettacolo (salvo disponibilità) e online su Bigliettoveloce

https://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8294

Comunicazione

Marco Calafiore 3926075948

All’Arena Flegrea anche gli spettatori finiscono sul palco: nasce ARENA ON STAGE nuovo format con il pubblico e gli artisti insieme in scena. L’11 aprile atteso il dj e producer francese Folamour, per un nuovo evento del Collettivo Core, in collaborazione con Soulstice.

ALL’ARENA FLEGREA IL PUBBLICO FINISCE SUL PACO

NASCE IL NUOVO FORMAT “ARENA ON STAGE”

L’11 APRILE IL DJ E PRODUCER FRANCESE, FOLAMOUR

INAUGURA QUESTA NUOVA ESPERIENZA LIVE

L’Arena Flegrea porta il pubblico sul palco per una nuova fruizione dello spettacolo dal vivo. Nell’affascinante cornice della più grande arena all’aperto del sud Italianasce un’esperienza scenica che ribalta il punto di vista tradizionale, trasformando il palco nel luogo dell’incontro diretto tra artisti e pubblico. Ecco ARENA ON STAGE il progetto che propone una curiosa modalità di fruizione dello spazio scenico che accoglie 600 spettatori accanto ai protagonisti dello show, mentre la maestosa cavea dell’Arena Flegrea diventerà lo sfondo scenografico naturale. Rovesciando simbolicamente e percettivamente la scena: il pubblico non osserva più lo spettacolo da lontano, ma ne diventa parte integrante, immerso nella stessa dimensione creativa e narrativa.

Dopo l’anteprima – con la data zero dello scorso 21 marzo – che ha visto protagonisti il Collettivo Core e il dj uruguaiano Carlos Willengton con la sua eclettica selezione musicale con i vinili, prende ufficialmente il via ARENA ON STAGE. Sabato 11 aprile sale sul palco dell’Arena Flegrea (insieme al pubblico) il dj e producer francese Folamour, per un nuovo evento del Collettivo Core in collaborazione con Soulstice, realtà milanese attiva nella promozione di musica elettronica contemporanea.

Protagonista dell’evento che segna il debutto format ARENA ON STAGE sarà Folamour, al secolo Bruno Boumendil, poliedrico artista francese con base a Londra molto apprezzato nella scena house internazionale, capace di fondere sonorità soulful, disco e groove elettronici in set dal forte impatto emotivo. Dopo aver creato la sua label, Moonrise Hill Material, insieme a Ethyene, Kaffe Crème, e Okwa, Folamour ha pubblicato il suo primo disco, Umami nel 2017. Folamour si è poi spostato a Londra, dove ha fondato una nuova label, FHUO Records, con cui ha pubblicato i successivi lavori. Tra i suoi brani più noti ci sono Ya Just Need 2 Believe in Yaself, Petit Prince Du Macadam e These Are Just Places To Me Now.

Accanto a lui, nel cast di ARENA ON STAGE ecco Italoboys, Paccone, Carlo Martino che daranno vita a esibizioni live e dj set già dal pomeriggio, con musica di accompagnamento prima del main event. L’appuntamento prevede infatti diversi set che si alterneranno già dal pomeriggio, con apertura porte dalle ore 16. Una scelta pensata per favorire un flusso più dinamico e un turnover naturale del pubblico, permettendo di vivere l’Arena in diverse fasi della giornata, dalla luce del pomeriggio al tramonto, fino alle atmosfere più intime della notte. Biglietti disponibili su: Ticketsms.it.

Ancora una volta, l’Arena Flegrea si conferma come uno spazio capace di accogliere e amplificare linguaggi contemporanei, senza perdere il legame con la propria identità storica. Un luogo in cui la musica non è solo intrattenimento, ma strumento di rilettura dello spazio e delle sue possibilità.

L’imponente arena situata nel cuore della Mostra d’Oltremare di Napoli, con la sua storia stratificata, dimostra ancora una volta la propria capacità di evolversi. Nata per accogliere grandi rappresentazioni – dall’opera al teatro, fino ai concerti di grandi star italiane e internazionali – si apre a linguaggi nuovi, accogliendo format sperimentali che reinterpretano il suo significato. Non si tratta di una rottura con il passato, ma di una sua estensione, di un modo per attivare lo spazio in chiave contemporanea, senza tradirne l’identità.

Oltre al format “ARENA ON STAGE” resta confermata la classica programmazione estiva dell’Arena Flegrea che propone concerti e spettacoli per un pubblico eterogeneo. Tra gli eventi già annunciati:

 “Genesis – One Night with the Orchestra” con Martin Levac Nick D’Virgilio affiancati da un’orchestra sinfonica di 70 elementi e da un coro di 32 voci (25 giugno), Eduardo De Crescenzo con l’unico concerto in città col suo “Essenze Jazz” (30 giugno), il double bill con Goran Bregović e la Wedding & Funeral Orchestra anticipato dal live di Eugenio Bennato (7 luglio), lo spettacolo di Serena Rossi dal titolo “Serenata a Napoli” (9 luglio), il concerto di Serena Brancale (14 luglio), l’attesa reunion dei Litfiba che con la formazione originale per celebrare i 40 anni dell’album “17 Re” (28 luglio), il concerto di Emma Marrone (29 luglio) e il live del rapper Capo Plaza (30 luglio).

Grande novità di quest’anno, la nascita di un vero e proprio festival negli spazi della Mostra d’Oltremare: due giorni di musica nell’accogliente Viale delle 28 Fontane con grandi nomi della musica internazionale. Attesi al Noisy Naples Fest il 23 luglio i Franz FerdinandSkunk Anansie e Bluvertigo, mentre il giorno seguente, 24 luglio, sarà la volta di KasabianPlanet Funk e Subsonica.

PER INFO E CONTATTI:

Official websitewww.arenaflerea.com

Instagramhttps://www.instagram.com/arenaflegrea/

Facebookhttps://www.facebook.com/ArenaFlegrea

Ufficio stampa Arena Flegrea:

Umberto Di Micco dmvcomunicazione@gmail.com

Sacro Pane, progetto espositivo site-specific di Mario Ciaramella, dal 13 aprile al 14 maggio alla Chiesa di San Giovanni Battista. La mostra, a cura di Carla Travierso è organizzata da Officine Artistiche Vesuviane con il sostegno del Comune di Napoli

Officine Artistiche Vesuviane

presenta

Sacro Pane

Progetto Espositivo Site – Specific

di MARIO CIARAMELLA

dal 13 aprile al 14 maggio 2026

Chiesa di San Giovanni Battista

Corso San Giovanni a Teduccio, 594

NAPOLI

Si inaugura lunedì 13 aprile alle ore 18 a San Giovanni a Teduccio, la mostra “Sacro Pane” di Mario Ciaramella, un intervento site specific per la Chiesa di San Giovanni Battista.

L’evento, a cura di Carla Travierso, è organizzato da Officine Artistiche Vesuviane, ed è promosso e finanziato dal Comune di Napoli, nell’ambito della programmazione di Cultura Napoli 2026 – Visioni contemporanee.

Il progetto nasce dalle ricerche che l’artista sannita ha dedicato all’Ultima Cena, in particolare da alcuni disegni sul tema, da cui deriva la serie di sculture qui presentata.

Ciaramella allestisce nella navata settecentesca un cenacolo contemporaneo, rappresentato dalle sue interpretazioni delle figure di Gesù e dei dodici apostoli. Il percorso della mostra, concepito per un’esperienza lenta e immersiva, è teso a far rivivere il rito della condivisione del pane, primo nutrimento e simbolo della salvezza dell’uomo.

L’installazione, che durerà sino al 14 maggio 2026, coesisterà con le attività liturgiche della chiesa, con l’intento di rappresentare un punto di aggregazione e ispirazione per gli abitanti del quartiere.

Durante il periodo della mostra si svolgeranno visite guidate e incontri di approfondimento, a partecipazione libera. In particolare, il 13, 14 e 15 aprile il Maestro Ciaramella terrà un workshop di linoleografia, che condurrà i partecipanti alla scoperta di questa antica tecnica di stampa d’arte, dalla progettazione del disegno all’incisione in linoleum, fino alla preparazione ad inchiostro del supporto e al trasferimento su carta. Per iscriversi gratuitamente ai workshop è necessario inviare una mail entro il 9 aprile a officineartistichevesuviane@gmail.com.

La mostra si potrà visitare gratuitamente dal lunedì al sabato dalle 10 alle 12.30. Sarà aperta anche di pomeriggio dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 19. Chiusa il martedì pomeriggio.

info & contatti:

www.officineartistichevesuviane.com

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Instagram: officine_artistiche_vesuviane

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Officine Artistiche Vesuviane è un’associazione culturale composta da artisti, professionisti e ricercatori di competenza eterogenea, che sostiene, promuove e valorizza le pratiche artistiche e intellettuali. 

Le attività principali comprendono la realizzazione di mostre d’arte, installazioni site-specific, eventi musicali, workshop. L’associazione ha maturato una solida esperienza nella progettazione tecnica e nell’allestimento di eventi, sia in spazi urbani che in contesti complessi e di rilievo storico-artistico. Gli eventi organizzati si accompagnano, ove possibile, ad interventi come i laboratori aperti al pubblico, volti a rafforzare il dialogo con le comunità locali, a sostenere la crescita delle nuove generazioni creative e a favorire ambienti di ricerca e sperimentazione.

L’associazione collabora attivamente con altre istituzioni culturali del territorio, e si avvale del supporto di enti locali, università, musei.

Il logo di Officine Artistiche Vesuviane è un bullone ottagonale, simbolo di armoniosa costruzione. Disegnato al suo interno c’è un sigillo magico estratto dall’universo simbolico di Giordano Bruno, a rappresentare lo spirito visionario che incontra il solido lavoro. Questo connubio di operosità e ispirazione è l’anima del lavoro dell’associazione.

Mario Ciaramella (Luzzano di Moiano, Benevento, 1956).

Ha studiato Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel suo percorso di formazione artistica è stato allievo di illustri Maestri, tra cui Mimmo Paladino e Augusto Perez.

Le radici della pratica scultorea di Ciaramella affondano nelle tradizioni della sua terra natale. Cresciuto tra le esperienze lavorative nei campi, nel contribuire sin da giovane alla costruzione di utensili per il lavoro agricolo della famiglia ha sviluppato e affinato le proprie abilità scultoree. La sua arte è permeata da un profondo legame con i territori della Valle Caudina, un aspetto essenziale che emerge dall’uso attento di materiali locali, come alcune tipologie di legno, argilla e pietra. Nel corso del tempo, Ciaramella ha sperimentato la propria creatività in diversi ambiti, prendendo parte a progetti scenografici per il teatro e contribuendo a diverse produzioni televisive. Nel 1984 ha collaborato alla realizzazione scenografica-teatrale da parte del regista Mariano Rigillo di “Nozze di Sangue”, di Federico Garcia Lorca. Nella sua carriera, ha partecipato a numerose mostre ed esposizioni, sia personali che collettive. Tra le mostre più significative in cui lo scultore beneventano ha esposto le proprie opere: “Spiritus Mundi”, Cappella Palatina del Maschio Angioino, Napoli, 2020; “Helix”, Eremo di S. Vitaliano, nell’ambito del festival “Settembre al Borgo”, Casertavecchia (CE), 2018; “Racconti di Pietra”, installazione, Piazza Magnani, Pistoia, 2017; “Wunderkammer”, installazione, Castello di Ptuj, Slovenia, 2015; “Kerres”, installazioni nel centro storico di Sant’Agata de’ Goti (BN), 2014; “Fuoco Vitale”, M.A.V. Museo Archeologico Virtuale, Ercolano (NA), 2006; “Vulcano”, Pasinger Fabrik, Monaco, 2002; “Sulle Tracce della Memoria”, Istituto Italiano di Cultura, New York (USA), 1991. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private; nel 2021 la sua opera “Il Nido” è stata collocata come installazione permanente a Rotondi (AV) nell’ambito del festival Vari∃Azioni (Varie Azioni 2021), nel 2025 ha esposto la sua opera in collettiva “Nafrica-Maschere” presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli. 

Ufficio stampa:

Umberto Di Micco dmvcomunicazione@gmail.com 

“Cultura a Colori” celebra 10 anni con la presentazione del nuovo numero e il premio “Donna è mille culure” al TIN di Napoli

“Cultura a Colori” celebra 10 anni con la presentazione del nuovo numero e il premio “Donna è mille culure” al TIN di Napoli

Napoli, 12 aprile 2026 – Un traguardo importante quello raggiunto dalla redazione di Cultura a Colori, giornale nazionale che celebra i suoi primi dieci anni di attività come testata giornalistica. L’evento si terrà domenica, 12 aprile 2026 alle ore 11:00, presso il Teatro Instabile di Napoli (TIN), in Vico del Fico al Purgatorio 38. Per l’occasione verrà presentato il nuovo numero cartaceo, che in questi anni si è affermato come spazio di approfondimento, inclusione e valorizzazione delle diversità culturali, pensato non solo per essere letto ma anche per essere collezionato. Questo volume si distingue per una forte identità editoriale e una cura estetica che lo rendono un vero e proprio oggetto culturale. L’edizione dà spazio a diverse realtà editoriali e propone un racconto ampio e articolato del presente, attraversando arte, politica, teatro e spettacolo, sport e moda Made in Italy.

«Dieci anni sono, prima di tutto, un punto di partenza. In questo tempo abbiamo raccontato storie, dato voce a chi spesso non ne ha avuto, costruito una comunità attenta e partecipe. – Ha commentato la direttrice di Cultura a colori, la giornalista e scrittrice Sonia Sodano. – Questo anniversario è il segno di un lavoro condiviso, fatto di passione, ma soprattutto di grande impegno e sacrificio. Abbiamo continuato a lavorare anche quando il Covid ci ha messo in ginocchio e questo Volume 8, rappresenta una ricompensa. È la prova che la cultura resiste, evolve e continua a generare valore. Questo numero è stato pensato come un oggetto da custodire, che racconta la complessità del nostro tempo attraverso una pluralità di voci.»

L’editoriale, firmato dalla direttrice Sodano, pone al centro la questione ambientale come urgenza globale, intrecciando dati e riflessione in una narrazione che richiama alla responsabilità collettiva. Un filo conduttore che si riflette anche nella scelta visiva della copertina, dove il colore diventa simbolo della bellezza fragile del nostro pianeta. Ampio spazio è dedicato all’arte e alla cultura, con vari approfondimenti come il ritorno de Il Martirio di Sant’Orsola di Caravaggio alle Gallerie d’Italia, raccontato attraverso uno sguardo critico e contemporaneo dalla giornalista Roberta D’Agostino, e interviste ad artisti che indagano il rapporto tra creatività e interiorità. Non manca uno sguardo sull’attualità internazionale, con analisi geopolitiche sui nuovi equilibri globali a cura del giornalista Daniele Naddei, né l’attenzione al Made in Italy, rappresentato da eccellenze come l’arte orafa di Gerardo Sacco, intervistato dalla giornalista Adele Monaco, capace di trasformare tradizione e identità in racconto. Particolarmente significativa è la sezione dedicata alle donne, con il progetto Meridiane. Storie ritrovate del Sud e approfondimenti sulla figura femminile nel teatro contemporaneo, a cura della giornalista Tania Sabatino, in linea con l’impegno della rivista nel dare voce a storie spesso marginalizzate. A completare il numero, interviste, musica, letteratura e sport contribuiscono a restituire uno sguardo dinamico e sfaccettato sulla contemporaneità, tra storie di riscatto, percorsi artistici e nuove narrazioni.

Nel corso della mattinata del 12 aprile al TIN, si terrà anche la cerimonia di consegna del premio “Donna è mille culure”, giunto alla sua quarta edizione. Un riconoscimento che la redazione del giornale Cultura a colori assegna ogni anno a realtà, personalità e progetti che si sono distinti nella promozione della questione femminile, premiando l’impegno concreto, la sensibilità sociale e l’eccellenza del territorio. Il nome del premio trae ispirazione dalla celebre canzone “Napule è” di Pino Daniele, in cui il verso “Napule è mille culure” diventa simbolo della complessità, delle contraddizioni e della ricchezza umana e culturale della città. Allo stesso modo, il premio intende raccontare e celebrare le molteplici sfumature dell’universo femminile: storie diverse, percorsi unici, esperienze che attraversano ambiti differenti, ma che condividono un comune denominatore fatto di forza, resilienza, talento e capacità di incidere concretamente nella società.

Un omaggio non solo alla figura della donna, ma anche a Napoli e alla sua identità più autentica, fatta di stratificazioni, contrasti e straordinaria vitalità, che il premio vuole riflettere e valorizzare.

«Non è semplicemente un premio da assegnare alle donne, ma un riconoscimento che incarna pienamente la nostra missione: valorizzare chi ogni giorno contribuisce a rendere la società più giusta e consapevole – ha spiegato la direttrice Sonia Sodano –. Quest’anno abbiamo scelto di conferire il premio a tre realtà del territorio che rappresentano, in modo diverso, esempi concreti di impegno e visione».

Per l’edizione imminente, il comitato ha deciso di premiare la casa editrice Armando De Nigris Editore, per aver sostenuto e pubblicato un progetto simbolo come “Meridiane. Storie ritrovate del Sud”; la dott.ssa Alessandra Borghese, per il suo impegno nel campo della salute; e la squadra Napoli Women, per il valore sportivo e sociale nella promozione del calcio femminile.

«Il mio ringraziamento va innanzitutto alla redazione, che in questi dieci anni ha contribuito con passione, competenza e spirito di sacrificio alla crescita della testata, e a tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato e creduto in questo progetto. – Ha, infine, aggiunto la direttrice Sodano – Un ringraziamento speciale va al Teatro Instabile di Napoli per l’ospitalità e al suo direttore, l’attore e regista Gianni Sallustro, per aver accolto e sostenuto questo momento.»

L’ingresso è aperto al pubblico.

Jazz al Museo Un Viaggio tra Musica e la Scienza

Jazz al Museo

Un Viaggio tra la Musica e la Scienza

L’appuntamento con i Quartieri Jazz è in programma per sabato 11 aprile ore 21.30 al Real Museo Mineralogico, Università di Napoli Federico II.

IL CONCERTO

Con una sonorità ricca, calda e travolgente, lasciatevi trasportare dalla musica in una delle location più suggestive del panorama partenopeo, dove il suono si amplifica ed avvolge l’ascoltatore come una candida coperta. Ad accompagnare la serata sarà il sound di Mario Romano alla chitarra manouche e Alberto Santaniello alla chitarra classica.

LA LOCATION –

Il Real Museo Mineralogico fa parte del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Fu istituito nel 1801 da Ferdinando IV di Borbone ed è uno tra i più antichi musei mineralogici italiani.

Il Museo, situato nel centro storico della città, custodisce una vasta gamma di esemplari raccolti tra il 1789 e il 1797 in molte località minerarie europee alcune delle quali ormai dismesse. Occupa un’area di oltre 1168 mq e conserva circa 45.000 minerali di cui solo una parte esposti, e poi rocce, strumenti scientifici e libri.

LA FORMULA – Ore 21,00 apertura Museo, visita libera al Real Museo Mineralogico e a seguire concerto dei Quartieri Jazz comodamente seduti nello splendido Salone Monumentale, dove colori dei minerali e suoni si fondono in un rilassante abbraccio.

Concerto al Real Museo Mineralogico: prezzi, orari e date

Quando: sabato 11 aprile alle 21.30

Dove: Real Museo Mineralogico, Università di Napoli Federico II – via Mezzocannone, 8 Napoli

Prezzo biglietto: visita libera + concerto (posto unico) 20 €

Contatti e informazioni: Info e prenotazioni tel. 340.489.38.36 e/o mandare mail a quartierijazz@live.it

• Evento facebook: https://fb.me/e/4g8gLCZ1c

Sito ufficiale: http://www.quartierijazz.com

LIVE TONES NAPOLI ETS AL BOURBON STREET GIOVEDÌ 9 APRILE: SCANNAPIECO GEREMIA 5TET

Giovedì 9 aprile alle ore 21.45 al Bourbon Street in Via V.Bellini 53, il Live Tones Napoli presenta uno dei gruppi della nuova generazione jazz tra i più premiati e dalla critica giudicato molto positivamente sul palco:

Scannapieco – Geremia 5et “New Album Presentation”

Antonio Scannapieco – Tromba

Pasquale Geremia – Sax

Guglielmo Santimone – Pianoforte

Giulio Scianatico – Contrabbasso

Angelo Gregorio – Batteria

⏰️ L’ingresso è dalle ore 20:45. Inizio concerto ore 21:45. Posti limitati si prega di prenotare per l’assegnazione del posto. La prenotazione sarà valida sino alle 21.30.

🎫Il costo del biglietto per solo ascolto concerto è di € 12.00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria meccanizzata predisposta al Bourbon Street o in prevendita GO2

🔴Consumazione obbligatoria alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI: 338 9941559/ 338 8253756

Il 5et nasce nel 2024 da un’idea di Antonio Scannapieco e Pasquale Geremia, con l’obiettivo di dare vita a un progetto capace di unire ricerca, energia e identità nel panorama jazz contemporaneo. Dopo la vittoria del Conad Jazz Contest, il percorso del gruppo si intreccia con il riconoscimento ottenuto da Antonio, vincitore nel 2025 del Premio Massimo Urbani. Proprio grazie a questo premio nasce il nuovo album, pubblicato il 24 dicembre 2025: “introducing Antonio Scannapieco” — in quanto prodotto nell’ambito del Premio — ma realizzato insieme alla stessa formazione del 5et, che ne rappresenta l’anima musicale.

Un lavoro che conferma la coesione e la visione artistica della band, capace di affermarsi come una delle realtà emergenti più interessanti della scena jazz contemporanea.

Monica Sarnelli: Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci in scena a Boscoreale, Pompei e Acerra

Teatro Pubblico Campano

presenta

MONICA SARNELLI

in

SIRENE, SCIANTOSE, MALAFEMMENE ED ALTRE STORIE DI DONNE VERACI

Il Teatro Pubblico Campano, diretto da Alfredo Balsamo porta in tour “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci”, spettacolo che vede protagonista Monica Sarnelli, scritto da Federico Vacalebre con la regia di Carlo Cerciello. Lo spettacolo, in un’edizione completamente rinnovata, è prodotto da RitmiUrbani Network, Lazzara Felice, Andreano Management.

Ad aprile 2026 le date saranno: il 9 al Teatro Minerva di Boscoreale, il 10-11 e 12 al Teatro Di Costanzo -Mattiello di Pompei e il 22 al Teatro Italia di Acerra.

Lo spettacolo

“Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci” è un recital antimisogino sulla donna nella misoginissima canzone napoletana. Lo spettacolo segue un filo narrativo ironico, ma serio, in cui si riflette su un mondo, quello della musica, non solo partenopea, ancora sin troppo maschilista. Testo, canzoni e videoproiezioni con la presenza virtuale di artisti molto cari a Monica Sarnelli (il cantautore Enzo Gragnaniello, l’attore/scrittore Peppe Lanzetta e la cantante Fuliggine, nome d’arte di Francesca Andreano) raccontano il patriarcato imperante in una canzone romantica a chiacchiere, in cui alla donna non resta che il ruolo di moglie, mamma, puttana o “brutta copia ‘e n’ommo”, come cantano gli Almamegretta. Il copione arruola femmene, malafemmene, trans, e sirene naturalmente, visto che siamo nell’anno 2500 dalla fondazione di una città che doveva essere femmina vista la sua fondatrice, ma invece si è ritrovata maschia, macha, maschile, persino nelle canzoni. Una storia che tiene insieme sciantose e cantautrici, Gilda Mignonette e Teresa De Sio, Ria Rosa ed Angela Luce, “Bammenella” e Giulietta Sacco, sino ad arrivare all’inno all’orgasmo femminile, “Marea” di Madame, tradotto in napoletano in “Parea”

La protagonista Monica Sarnelli e il cast

Monica Sarnelli si muove in una scenografia con tanti simboli e abiti: da sciantosa, primadonna postmoderna, brava ragazza «jeans e maglietta», tra canzoni, aneddoti e racconti. Al suo fianco un’attrice (Cinzia Cordella), una pianista (Eunice Petito), un quartetto d’archi (Anna Rita Di Pace, Isabella Parmiciano, Tiziana Traverso, Monia Massa). Arrangiamenti musicali di Pino Tafuto e Salvio Vassallo. Disegno luci, Andrea Iacopino; aiuto regia e video di Fabiana Fazio.

Sono molto contenta dei riscontri positivi ottenuti dallo spettacolo scritto per me da Federico Vacalebre nel lontano 2015 che – grazie anche alla regia illuminata e visionaria di Carlo Cerciello – nel 2026 ha avuto una nuova e più concreta definizione ottenendo l’inserimento nella programmazione del “Teatro Pubblico Campano” di Alfredo Balsamo. Importante il valore aggiunto degli stretti collaboratori di Cerciello: Fabiana Fazio “aiuto regia” e, soprattutto, realizzatrice dei bellissimi video artistici; Andrea Iacopino, a sua cura un disegno luci di rara eleganza. – ha dichiarato Monica Sarnelli – Solo grandi complimenti per Cinzia Cordella – attrice e “performer” straordinaria – che con me condivide il palco per tutta la durata dello spettacolo. Per le musiche, un plauso a Salvio Vassallo ed a Pino Tafuto, arrangiatori dei bellissimi brani scelti da Federico Vacalebre – “a supporto” dei suoi testi teatrali – che, in maniera perfettamente complementare, hanno realizzato ciò che dal vivo mi permette di proporre al meglio le quasi trenta canzoni previste in scaletta, con il piacere artistico “raddoppiato” di poterle cantare accompagnata dalle mie meravigliose “Sirene Ensemble”: Eunice Petito al pianoforte, Anna Rita Di Pace ed Isabella Parmiciano ai violini, Tiziana Traverso alla viola, Monia Massa al violoncello”.

Il video, la scaletta e il disco

Fondamentale è l’uso del video, tra immagini d’archivio, veri e propri videoclip e sdoppiamenti d’azione tra il teatro e lo schermo ad alta definizione. Canzoni famose, ma anche no, in qualche caso messe alla berlina, per raccontare il maschilismo insito nella canzone napoletana di ieri e di oggi. Gli arrangiamenti moderni sanno di tradizione, ma anche di electro-swing, rap, tango digitale, che portano ai giovani il repertorio e le storie di Gilda Mignonette, Ria Rosa, Angela Luce, Gloria Christian, Mirna Doris, Lina Sastri, Teresa De Sio, Giulietta Sacco e altre ancora. Anche di loro la Sarnelli parla e canta: il sorriso, la rabbia, la pancia, il sesso, il ritmo, la melodia saranno chiavi di volta di uno spettacolo che usa le radici per imparare a volare.

Una sequenza di brani che rappresenta un meraviglioso viaggio nella canzone partenopea: Malafemmena (Totò), Nun Te Scurda’ (Almamegretta), Bammenella (Raffaele Viviani), Reginella , Rundinella, Indifferentemente; Donna (Enzo Gragnaniello); Dove Sta Zazà (Gabriella Ferri); Lily Kangy; Penzo Sempe A Isso (Maria Nazionale); Passione, Funtana All’ombra, Comme Facette Mammeta; Duje Gemelle; Chillo È Nu Buono Guaglione (Pino Daniele); ‘A Cartulina ‘E Napule (Gilda Mignonette); Preferisco Il Novecento (Ria Rosa); Liu’ (Alunni Del Sole); Cerasella (Gloria Christian); Ipocrisia (Angela Luce); Assaje (Lina Sastri | Pino Daniele); Voglia ‘E Turna’ (Teresa De Sio), Stammo Buono (Teresa De Sio | Raiz).

L’autore

Già in “Passione tour” e “Carosone l’americano di Napoli”, e più di recente con «Carmen rap», Federico Vacalebre, giornalista, critico musicale, saggista, esperto di canzone napoletana, sceneggiatore, si è misurato con la scrittura teatrale, sempre usando la canzone come protagonista principale, se non assoluto. In questo spettacolo ha chiesto di nuovo a Monica Sarnelli di abbandonare il suo repertorio, per trovarne uno che pure le appartiene per DNA. Un viaggio al termine della melodia perduta e patriarcale. Con una sorpresa finale, la traduzione in napoletano di «Marea» di Madame, inno all’orgasmo femminile che diventa «Parea». Una ripresa artistica, ma anche politica, per rivendicare l’argomento trattato nel 2015 quando la parola “patriarcato” non era attuale come oggi.

Acquisto Biglietti:

I biglietti possono essere acquistati sul sito ufficiale del Teatro Pubblico Campano www.teatropubblicocampano.com o su piattaforme autorizzate come Vivaticket.

Grazie a:

PICANO RENT – Noleggio Auto, Moto e Furgoni;

CULT! – Incontri di Sapere; NAPOLISOUND – I Suoni e le Parole di Partenope; RITMIURBANI Social; EVENTIinCAMPANIA.it

Foto di scena e manifesto Pino Miraglia

Foto con Federico Vacalebre, Carlo Cerciello e Monica Sarnelli di Vincenzo Burrone

Grafica a cura di Max Laezza

RitmiUrbani Network – Ufficio Stampa

Enrica Buongiorno e Gabriella Diliberto

Tel. 328 8598396      tel. 347 137 5439

enricabuongiorno@gmail.com gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

LIVE TONES NAPOLI ETS AL BOURBON STREET VENERDÌ 3 APRILE: DI NUNZIO, PIRACCI, LEPORE, D’ALESSANDRO

Prosegue la rassegna del Live Tones Napoli e, con la primavera, inizia Spring Jazz venerdì 3 aprile 2026 alle ore 21.45 sul palco del Bourbon Street Jazz club in Via V. Bellini,53 il Live Tones presenta:

DI Nunzio, Piracci, Lepore, D’Alessandro

Luigi Di Nunzio sassofono 

Giacinto Piracci chitarra

Umberto Lepore contrabbasso

Giuseppe D’ Alessandro batteria

⏰️ L’ingresso è dalle ore 20:45. Inizio concerto ore 21:45. Posti limitati si prega di prenotare per l’assegnazione del posto. La prenotazione sarà valida sino alle 21.30.

🎫Il costo del biglietto per solo ascolto concerto è di € 12.00 acquistabile la sera stessa alla biglietteria meccanizzata predisposta al Bourbon Street o in prevendita GO2

🔴Consumazione obbligatoria alla carta

➡️INFO e PRENOTAZIONI: 338 9941559/ 338 8253756.

Un quartetto nuovo, come nuovi sono sempre gli incontri fertili, in qualunque punto della vita arrivino, e nuove le terre e le interazioni da esplorare. Con una ritmica sensibile e vitale fornita da due musicisti di comprovata esperienza quali Umberto Lepore al contrabbasso e Giuseppe D’Alessandro alla batteria, il quartet si basa su Luigi Di Nunzio al sax e Giacinto Piracci alla chitarra.

Joe Lovano ha definito Luigi Di Nunzio “come un brillante giovane sassofonista e compositore con un suono che ti cattura dalle prime note! suona con la passione e la forza di un veterano. Ne sentiremo parlare in futuro!” Lovano non si è sbagliato, ormai Luigi Di Nunzio è uno tra i più ricercati sassofonisti e tra i più richiesti da gruppi nazionali ed internazionali.

Giacinto Piracci chitarrista e compositore napoletano di grande sensibilità ai più conosciuto per il suo stile elegante e ricco di sfumature completa il gruppo offrendo la possibilità di ascolti partecipi e coinvolgenti, con melodie profonde del repertorio jazzistico e brani originali.

POLITEAMA NAPOLI | Carlo Morelli sul rapporto tra Musica e Uomo

Il Maestro Carlo Morelli sarà in scena al Politeama di Napoli (Via Monte di Dio 80), mercoledì 8 e giovedì 9 aprile ore 20:30, con “Perchè la Musica, tra suono e parole”, un’analisi armonica sul rapporto tra Musica e Uomo.

Perché la Musica? Da dove nasce la musica? Perché l’uomo non può farne a meno? “Perché la Musica” è un viaggio tra filosofia, emozione e scienza. Un racconto che attraversa le origini del suono, il battito primordiale del ritmo, il bisogno umano di esprimere ciò che le parole non riescono a dire.

La Musica non è solo intrattenimento, è memoria, identità, trascendenza. È ciò che unisce corpo e anima, pensiero e sentimento. È il linguaggio invisibile che colora ogni giorno la nostra mente.

Vieni a scoprire “Perché la Musica” non si ascolta soltanto… si vive.

Biglietti, posto unico Euro 10, al botteghino del teatro Augusteo, al Politeama da un’ora prima dell’inizio e online su Bigliettoveloce.

https://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8288

Ufficio stampa e comunicazione

Marco Calafiore 3926075948

I racconti inediti di Maurizio de Giovanni e Diego De Silva per “Scartelle e Guarattelle” del Maestro Antonio Nocera. Mercoledì 1 aprile ore 17.30, la presentazione dell’opera alla Fondazione Banco di Napoli. Letture dell’attore Giovanni Ludeno. Modera don Gianni Citr

Scartelle e Guarattelle

il nuovo libro d’artista di Antonio Nocera

con iracconti inediti di Maurizio de Giovanni e Diego De Silva

Mercoledì 1 aprile alle ore 17.30

A Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco di Napoli

La presentazione dell’opera

con Antonio Nocera, Maurizio de Giovanni e Diego De Silva

modera don Gianni Citro, letture di Giovanni Ludeno

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Mercoledì 1 aprile alle ore 17.30, negli spazi della Fondazione Banco di Napoli – Palazzo Ricca (Via dei Tribunali, 213 – Napoli), si terrà la presentazione di “Scartelle e Guarattelle”, il nuovo libro d’artista di Antonio Nocera. Un lavoro che attraversa l’immaginario napoletano tra segni, simboli e visioni, arricchito da due racconti inediti di Maurizio de Giovanni e Diego De Silva che dialogano con le opere, ampliandone il senso e aprendo nuove traiettorie narrative.

L’incontro, introdotto da Orazio Abbamonte, presidente della Fondazione Banco di Napoli e Ciro Castaldo, direttore generale Fondazione Banco di Napoli, sarà moderato da don Gianni Citro, curatore della mostra del Maestro Nocera, “Mondi in Movimento. Pinocchio incontra Pulcinella”, esposta fino al 20 giugno a Palazzo Ricca. All’evento di presentazione parteciperà anche l’attore Giovanni Ludeno, vincitore nel 2024 ai Nastri d’Argento come Miglior Attore non Protagonista per “Le indagini di Lolita Lobosco” – che leggerà alcuni brani tratti dai racconti di “Scartelle e Guarattelle”.

Questo prezioso volume, racchiuso in un originale cofanetto, è stampato su carta naturale di puro cotone 100% della Magnani di Pescia editions da 130g. in edizione pregiata a tiratura limitata in 600 esemplari, di cui 575 in numeri arabi, più 25 esemplari numerati in numeri romani. Ogni cofanetto contiene un volume di 96 pagine con 36 illustrazioni originali del Maestro Antonio Nocera, la coppia Pulcinella e lo Scartellato, sculture/gioiello in argento 925 e smalto, tre incisioni ritoccate a mano, firmate e numerate dall’autore. Ad arricchire il volume, due racconti inediti firmati da Maurizio de Giovanni Diego De Silva, che dialogano con l’universo visivo di Nocera, ampliandone le suggestioni e offrendo ulteriori chiavi di lettura. La parola scritta si intreccia così con l’immagine, costruendo un percorso che attraversa linguaggi diversi ma complementari.

In “Scartelle e Guarattelle” l’opera artistica non si limita a rappresentare, ma evoca e interroga un sistema simbolico che continua a vivere nel quotidiano, trasformandosi e adattandosi nel tempo. Il libro si inserisce in una riflessione più ampia sul rapporto tra tradizione e contemporaneità, tra ciò che viene tramandato e ciò che continua a generare senso. La presentazione di quest’opera rappresenta un momento d’incontro tra arte e letteratura, in un luogo simbolico della città di Napoli, custode della sua memoria storica e culturale. Un appuntamento che si propone di restituire al pubblico non solo un’opera, ma un’esperienza capace di mettere in relazione visione artistica, racconto e identità collettiva.

Antonio Nocera si è formato a Napoli nelle discipline della pittura, scenografia e scultura. La sua poetica, segnata dal dialogo tra tradizione e contemporaneità, intreccia mito, sacro e fiaba, trovando nelle figure archetipiche di Pulcinella e Pinocchio metafore universali, divenendone l’interprete più rappresentativo di tali soggetti. Dagli anni ottanta si afferma a livello internazionale con la realizzazione di diverse mostre. Collabora con le più grandi istituzioni culturali, tra cui il Parlamento Europeo, l’Unesco, l’Onu, l’Unicef, la Zecca dello Stato, la Fondazione Collodi oltre che con la Presidenza della Repubblica Italiana ed il Vaticano, realizzando Opere per Papa Giovanni Paolo II e Papa Francesco. Negli ultimi vent’anni realizza eventi in diverse sedi, tra le più prestigiose del panorama artistico internazionale, tra cui si evidenziano i Mercati di Traiano a Roma, il Grimaldi Forum di Monaco, due edizioni della Biennale di Venezia (2011-2013), l’EXPO Milano 2015, la Reggia di Monza ed il Belvedere di San Leucio.

Maurizio de Giovanni è nato a Napoli, dove vive e lavora ed è un grande tifoso della squadra della sua città. Ha pubblicato quattro serie di genere giallo: quella con protagonista il commissario Ricciardi, quella dei Bastardi di Pizzofalcone, quella dedicata a Sara Morozzi e quella con protagonista Mina Settembre, da cui sono tratte fiction tv.  I suoi romanzi sono tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, catalano  e giapponese. L’Università degli Studi di Napoli Federico II gli ha conferito la Laurea honoris causa in filologia moderna e ha ricevuto il Nastro d’Argento speciale per la scrittura. Scrive anche per il teatro, facendo adattamenti e realizzando testi originali. Ha ricevuto l’ onorificenza di Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana e il Premio alla carriera Doranera 2024.

Diego De Silva è nato a Napoli nel ‘64. Scrittore e sceneggiatore, è autore dei romanzi che hanno per protagonista l’avvocato d’insuccesso Vincenzo Malinconico, a cui è anche dedicata una serie televisiva della Rai, questa di grande successo. Fra i suoi libri, tutti pubblicati da Einaudi e tradotti in diverse lingue, ricordiamo: “Certi bambini” (Premio Selezione Campiello – da cui il film omonimo); “Non avevo capito niente” (finalista Premio Strega e Premio Napoli); “Terapia di coppia per amanti” (da cui il film omonimo); “I titoli di coda di una vita insieme” (Premio Viareggio).

Ufficio stampa Archivio Antonio Nocera:

Umberto Di Micco dmvcomunicaizone@gmail.com

Ufficio stampa Fondazione Banco di Napoli:

Federica Ricco federicaricciopress@gmail.com

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