Recensione: Carlo Buccirosso e Biagio Izzo in “Due Vedovi allegri” al Teatro Augusteo

di Annamaria De Crescenzo 

Straordinaria serata di risate ma anche di riflessioni profonde ieri   sera al Teatro Augusteo   con Carlo Buccirosso e Biagio Izzo per la prima volta insieme a teatro, protagonisti dello spettacolo “Due vedovi allegri”  in scena dal 23 dicembre e fino a domenica 16 gennaio 2022.

Prodotto da A.G. Spettacoli ed Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro, è scritto e diretto da Carlo Buccirosso, interpretato da Carlo Buccirosso e Biagio Izzo, con Gino Monteleone, Elvira Zingone, Donatella De Felice, Floriana Monici e Roberto Giordano, con le scene di Gilda Cerullo e Renato Lori. Costumi di Zaira de Vincentiis. Musiche di Cosimo Lombardi. Disegno luci di Francesco Adinolfi.

Il protagonista della commedia e’ Cosimo Cannavacciuolo (interpretato da Carlo Buccirosso) vedovo ipocondriaco affetto da ansie e paure, costantemente in ricerca di affetti e certezze in una vita che sembra riservargli null’altro che sospetti di congiure e preoccupazioni di malattie, persa la sua amata moglie a causa di un virus si ritrova a combattere la solitudine e gli stenti dovuti al fallimento della propria attività di antiquariato, che lo ha costretto a riempirsi casa della merce invenduta e a dover lottare contro l’ombra incombente della banca concessionaria del mutuo, che a causa dei mancati pagamenti minaccia l’esproprio del suo appartamento.

Fortunamente e’ attorniato dall’allegra presenza di Salvatore (Biagio Izzo) anche lui vedovo, bizzarro custode del palazzo, dalla giovane figlia del custode   Angelina, ragazza delle pulizie non solo dell’ appartamento di Cosimo ma anche di altri inquilini del condominio, come quello dell’orefice Tomacelli e della consorte Pupetta, vent’anni più giovane di lui e da Virginia, quarantenne attrice di cinema e teatro, che porta una ventata di spensieratezza nel marasma generale di una casa allo sbando, che a detta di Angelina appare come un museo archeologico.

 Ma la vera angoscia di Cosimo, oltre l’ingombrante presenza di Salvatore, è rappresentata dai suoi vicini di casa: i coniugi Tomacelli, depositari di un drammatico segreto che da mesi contribuisce a rendere ancora più complessa la sua strenua lotta per la sopravvivenza.

La storia, apparentemente semplice offre momenti di grandissima divertimento   ma anche di   improvvisi colpi  di scena in quanto, soprattutto i due protagonisti principali (Carlo Buccirosso e Biagio Izzo) sono bravissimi a reggere il ritmo della recitazione con battute fulminanti e grande intesa dei tempi in scena, tanto da far sperare che sia nata una nuova coppia comica da ritrovare (speriamo) anche in altri testi teatrali magari scritti dallo stesso Buccirosso.

Da anni ormai Carlo Buccirosso ci ha abituato  a  commedie che “raccontano “ momenti di vita vissuta reali guardati dagli occhi di protagonisti spesso in crisi lavorativa o di vita ma animati sempre da uno spirito ironico che li fa poi ritrovare l’energia e la forza per poter cambiare le sorti difficili che li attanagliano della loro stessa vita.

Anche allo stesso Cosimo  succedera’ tale trasformazione.

Da uomo ansioso tormentato dai debiti e dalle difficolta’ di aver perso il lavoro, passa dall’essere messo sotto ricatto dal suo vicino di casa che chiede di aiutarlo a realizzare il sogno di sua moglie di avere un bambino  a quello di uomo felice grazie al fatto che riesce a trovare una soluzione a tutti i suoi problemi ( e anche a quelli del suo vicino, uno straordinario Gino Monteleone, da diversi anni attore fisso nei suoi spettacoli ) grazie all’allegria del custode Salvatore, al suo modo scanzonato di prendere la vita ma che dimostrera’ un grande sentimento di amicizia e di solidarieta’ allo stesso Cosimo anche se da tempo non si sopportavano a vicenda.

Invece nel momento piu difficile per la vita di Cosimo , Salvatore (Biagio Izzo) riesce a mettere da parte il sentimento di antipatia iniziale per poter stringere prima una sorta di accordo nell’aiutarlo a soddisfare la richiesta del vicino di casa e poi, una volta che l’accordo fallisce, ma non vi svelero’ perche’, cosi da destare la vostra curiosita’ e correre a Teatro per vedere lo spettacolo, lo aiuterà a risollevarsi economicamente e a ritrovare la gioia di vivere e la voglia di ricominciare ad amare.

Insomma, una vera e propria storia di amicizia che vince su tutto e tutti e che alla fine e’ un trionfo della celebrazione dei buoni sentimenti e dell’aiuto reciproco del quale  in questi momenti di difficoltà dovuti a quasi due anni di pandemia ne abbiamo sempre piu bisogno.

Lo spettacolo sara’ in scena fino al 16 gennaio e ve lo consiglio assolutamente da vedere per poter trascorrere quasi due ore e mezza indimenticabili di allegria e risate.

TEATRO AUGUSTEO | CARLO BUCCIROSSO e BIAGIO IZZO in “Due vedovi allegri”

Carlo Buccirosso e Biagio Izzo per la prima volta insieme a teatro, protagonisti dello spettacolo “Due vedovi allegri” al Teatro Augusteo di Napoli, da giovedì 23 dicembre 2021 a domenica 16 gennaio 2022. Lo spettacolo, che vivrà la sua prima nazionale nella grande sala di Piazzetta Duca D’Aosta 263, sarà in scena per tutto il periodo delle Feste.

Prodotto da A.G. Spettacoli ed Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro, è scritto e diretto da Carlo Buccirosso; interpretato da Carlo Buccirosso e Biagio Izzo, con Gino Monteleone, Elvira Zingone, Donatella De Felice, Floriana Monici e Roberto Giordano.

Le scene sono di Gilda Cerullo e Renato Lori. Costumi di Zaira de Vincentiis. Musiche di Cosimo Lombardi. Disegno luci di Francesco Adinolfi.


Sinossi: in una collocazione appena futuristica, tre anni dopo la fine della pandemia, Cosimo Cannavacciuolo, vedovo ipocondriaco affetto da ansie e paure, costantemente in ricerca di affetti e certezze in una vita che sembra riservargli null’altro che sospetti di congiure e preoccupazioni di malattie, persa la sua amata moglie a causa di un virus si ritrova a combattere la solitudine e gli stenti dovuti al fallimento della propria attività di antiquariato, che lo ha costretto a riempirsi casa della merce invenduta e a dover lottare contro l’ombra incombente della banca concessionaria del mutuo, che a causa dei mancati pagamenti minaccia l’esproprio del suo appartamento.

La vita di Cosimo sarebbe più vuota e monotona senza la costante allegra presenza di Salvatore, vedovo, bizzarro custode del palazzo, che non ha mai manifestato eccessive simpatie nei confronti del povero Cannavacciuolo, inquilino del terzo piano, dove la sua giovane figliola Angelina, votata al matrimonio e alla navigazione su internet, dedica gran parte della giornata lavorativa pulendo gli appartamenti adiacenti quello di Cosimo, quello dell’orefice Tomacelli e della consorte Pupetta, vent’anni più giovane di lui. Ed è anche per fronteggiare le difficoltà economiche del momento che Cosimo ha concesso l’uso di una camera dell’appartamento a Virginia, quarantenne attrice di cinema e teatro, conosciuta per caso al supermercato, che porta una ventata di spensieratezza nel marasma generale di una casa allo sbando, che a detta di Angelina appare come un museo archeologico. Ma la vera angoscia di Cosimo, oltre l’ingombrante presenza di Salvatore, è rappresentata dai suoi vicini di casa: i coniugi Tomacelli, depositari di un drammatico segreto che da mesi contribuisce a rendere ancora più complessa la sua strenua lotta per la sopravvivenza.

Riuscirà l’inquilino del quarto piano, lo scaltro dottor De Angelis, con la sua conoscenza in materia, a fare chiarezza nella tresca innescata da Cosimo e Salvatore, pur di fronteggiare le pressanti richieste dei coniugi Tomacelli? Sarà producente la fantasia e la stravaganza di Angelina per sopperire alle intemperanze dei due vedovi? O sarà necessario e determinante l’istrionismo della misteriosa Virginia? Chi può dirlo, signore e signori. Quando si chiuderà il sipario lo saprete.

Ticket: botteghino o shop.bigliettoveloce.it (platea € 40,00 / galleria € 30,00).

Informazioni sono disponibili su teatroaugusteo.it o telefonando allo 081414243 – 405660 dal lunedì al sabato dalle ore 10:30 alle 19:30.

Ufficio stampa e comunicazione

Marco Calafiore

Milestone Live Club MEGA JAM degli Auguri pro AISM sabato 18/12

MEGA JAM DEGLI AUGURI BENEFICA AL MILESTONE LIVE CLUB

Sabato 18 dicembre al Milestone una jam session a favore della sede piacentina dell’AISM

Piacenza, 13 dicembre 2021 – Nuova formula quest’anno per il consueto Concerto di Natale dell’associazione Piacenza Jazz Club. Sabato 18 dicembre alle ore 21.30 il Milestone Live Club ospiterà una Mega Jam degli auguri che vedrà salire sul palco alcuni docenti della Milestone School of Music, la scuola di musica piacentina dell’associazione, insieme ad altri musicisti che hanno accettato di buon grado l’invito.

Scopo della serata è duplice. Oltre allo scambio di auguri ci sarà anche la possibilità concreta di aiutare l’associazione piacentina dell’AISM che si occupa dei malati di sclerosi multipla del nostro territorio. Sul posto sarà attiva una raccolta fondi e sottoscrizioni gestite dai volontari della stessa AISM, oltre ad una lotteria benefica realizzata grazie a premi offerti da “Bulla Sport”. Inoltre il Piacenza Jazz Club devolverà a scopo benefico 1 euro per ogni consumazione al bar, compreso il caffè!

Già confermata la presenza di Gianni Satta alla tromba, Alex Carreri e Paolo Zucconi al contrabbasso, Gianni Azzali al sax, Giovanni Guerretti e Lorenzo Grazioli al pianoforte, Tiziano Chiapelli alla fisarmonica, Renato Podestà alla chitarra, Luca Mezzadri, Emilio Zilioli, Luigi Cornelli e Roberto Lupo alla batteria, Debora Lombardo, Francesca Bianco e Federica Cattaneo alla voce, Luca Mariani alle percussioni, solo per citarne alcuni.

La sede piacentina dell’AISM è in via Campagna 153 ed è presieduta da Daniela Reggiori e Ilenia Leccardi, mentre Miriam Stefanoni è la responsabile eventi.

L’associazione, dedicata alle serie problematiche legate alla sclerosi multipla, offre trasporti attrezzati, ginnastica dolce e shiatsu, supporto psicologico e attività ricreative e di socializzazione.

Per questa speciale occasione sarà presente all’interno del locale un punto informazioni e raccolta fondi e tutti i soci AISM che vorranno partecipare alla serata potranno tesserarsi al Piacenza Jazz Club al costo di soli 6 euro.

L’invito a partecipare è esteso a tutti coloro che avranno voglia di lasciarsi coinvolgere da una serata ad alto tasso di buone vibrazioni.

Per informazioni contattare:

Angelica Dadomo – Ufficio Stampa Piacenza Jazz

email: ufficiostampa@piacenzajazzclub.it

TRIANON VIVIANI, l’omaggio a SERGIO BRUNI con RAI 1 – giovedì 16 dicembre, ore 21

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Al Trianon Viviani, l’omaggio a Sergio Bruni con Rai 1

Giovedì 16 dicembre la “Serata d’Onore” per «‘a Voce ‘e Napule»

È dedicato a Sergio Bruni il nuovo evento speciale che il Trianon Viviani presenta con Rai 1, domani, giovedì 16 dicembre, alle 21.

Dopo l’omaggio a Enrico Caruso, la nuova Serata d’Onore del teatro della Canzone napoletana con la rete ammiraglia della Rai celebra il centenario della nascita del cantautore, definito «‘a Voce ‘e Napule» da Eduardo De Filippo. La registrazione della Serata sarà poi trasmessa da Rai 1 il 1° gennaio prossimo.

Sergio Bruni è un artista assolutamente centrale in tutta la storia della canzone napoletana. Scritta da Marisa LauritoSalvatore Palomba e Giorgio Verdelli, con la consulenza di Massimo Andrei, la Serata ricorda e racconta l’Artista anche a un pubblico meno attento alla grande storia della canzone napoletana.

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DOMANI AL TEATRO BOLIVAR “SOLLO&GNUT” PER NU’TRACKS

In occasione del concerto sarà presentato il vinile “L’Orso live” dell’evento registrato due anni fa al Pio Monte della Misericordia

Arriva “L’Orso ‘nnammurato” di Sollo&Gnut domani, giovedì 16 dicembre, dalle ore 21, al teatro Bolivar (Via Bartolomeo Caracciolo, 30) per la rassegna di successo “Nu’Tracks”, giunta al suo quarto appuntamento. Il concerto del duo, che si esibirà in full band, nell’unica data in programma, sarà l’occasione per presentare al pubblico il vinile “L’Orso live” dell’evento registrato il 13 dicembre 2019 al Pio Monte della Misericordia sotto il celebre dipinto del Caravaggio, nell’ambito della seconda edizione del “Nu’Tracks Festival”.

Al termine di un tour ricco di soddisfazioni durato due anni, Sollo&Gnut scelgono il Bolivar per salutare questo progetto e prepararsi a nuovi debutti previsti in primavera.

Napoli, 15 dicembre 2021

Gabriella Diliberto

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

LA GRANDE MUSICA al PECORANERA JAZZ ART BISTROT venerdi 17 dicembre con Illogic Trio

LA GRANDE MUSICA al PECORANERA JAZZ ART BISTROT

Venerdi 17 dicembre
Illogic Trio

Ugo Rodolico – batteria

Lucio D’Amato – piano

Francesco Galatro – contrabbasso


NON MANCATE!!!!


PECORANERA

Via Francesco Vito, 17Pignataro Maggiore (CE)

A pochi minuti dall uscita di Capua, A1
È gradita la prenotazioneGreen Pass obbligatorio

Supplemento concerto 5€ sulla prima consumazione.
Per info e prenotazioni
3409641940 (Ivana)

3470840640 (Ingrid

IL 17, 18 E 19 DICEMBRE AL TEATRO BOLIVAR SARÀ DI SCENA “FAMIGLIA MESSENGER”

IL 17, 18 E 19 DICEMBRE AL TEATRO BOLIVAR SARÀ DI SCENA “FAMIGLIA MESSENGER”

La commedia in due atti di Gigi Attrice fotografa la realtà dei nostri giorni

Novanta minuti di quotidianità trasferiti sul palcoscenico di un teatro: una sintesi tanto spietata quanto comica dei nostri giorni sempre meno “reali”. “Famiglia Messenger” è la commedia in due atti scritta da Gigi Attrice che sarà di scena al Teatro Bolivar (via Bartolomeo Caracciolo, 30) nei giorni venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 dicembre, a partire dalle ore 20,30.

«Questo testo è un esperimento, un rischio, una scommessa. Così come la scelta del cast – racconta l’autore e attore Gigi Attrice -. Ho puntato su artisti giovani perché mi piace dare al loro talento e alla loro verità l’occasione per venire fuori. E perché non sono uno da “confort zone”». Lo spettacolo è una parodia della famiglia attuale che, tra varie vicende e peripezie, a causa dell’uso eccessivo della tecnologia e, in particolar modo, dei social network, perde il contatto con la realtà. L’effetto esilarante nasce proprio dall’estremizzazione del problema, per cui ogni componente impersonifica un social e diventa schiavo di determinate funzioni e linguaggi comunicativi come storie, webcam, like, abbandonando il pudore di tutelare la propria privacy e arrivando, anzi, spesso ad esibirla con perfetti estranei. Una famiglia, dunque, troppo virtuale ma in cui sarà facile e amaro ritrovarsi come davanti ad uno specchio. La chiave comica serve a sdrammatizzare ma anche a disvelare il baratro in cui è sempre più probabile cadere.

Interpreti:

• Gigi Attrice – Francobollo

• Francesca Librano – Lettera

• Costantino Del Prete – Tiktok e voce di Alexia e Webcam

• Sharon Giustino – Instagram

• Antonietta Di Mauro – Whatsapp

• Enrica Caturano – Snappy

• Noemi Giordano – Reel

• Giuseppe Casaburo – Bluetooth

e con la collaborazione di 

Maria Amato e Beatrice Esposito

Si ringrazia :

• Rosaria Grieco per il trucco;

• Davide Guida per le riprese;

• Gennaro Conte Cocorullo per le public relations. 

Produzione : Enrico D’Ambrosio

Napoli, 13 dicembre 2021


Gabriella Diliberto

abrielladiliberto@musicpressoffice.com

VINICIO CAPOSSELA AL TEATRO DUSE DI BOLOGNA CON ‘BESTIALE COMEDIA’

VINICIO CAPOSSELA AL TEATRO DUSE CON ‘BESTIALE COMEDIA’

Concerto dantesco a 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.

Giovedì 16 dicembre 2021 | ore 21

Teatro Duse di Bologna, via Cartoleria 42

          Attesissimo ritorno di Vinicio Capossela al Teatro Duse di Bologna, dove il 16 dicembre, alle ore 21, porterà sul palco ‘Bestiale Comedìa’, un concerto per celebrare i 700 anni della morte di Dante Alighieri.

Se quello di Dante è un viaggio tra i morti per salvare i vivi, la Bestiale Comedìa, vuole essere un itinerario nell’immaginazione musicale e letteraria, per redimere il reale dallo smarrimento in cui sembra gettato.

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Gli anniversari, infatti, offrono l’occasione di misurare il tempo che passa e i relativi mutamenti, ma offrono anche l’opportunità di valutare il tempo che non è passato e ciò che è rimasto immutato, in modo da poterlo riscattare. Per il settecentesimo anno dalla morte di Dante Alighieri è, dunque, parso naturale che Vinicio Capossela, artista che da tempo orienta la sua ricerca alla riattualizzazione di figure e motivi antichi fuori delle ingiunzioni dell’attualità, abbia pensato ad un progetto che dal confronto con la Divina Commedia tragga punti d’orientamento per una navigazione dantesca nel proprio repertorio.

In realtà, la ricerca musicale, artistica e letteraria che Vinicio Capossela porta avanti da tempo è da sempre ricca di riferimenti danteschi. Sebbene le citazioni esplicite ad alcuni passi della Divina Commedia siano presenti in particolare in alcuni brani dell’album Marinai, profeti e balene del 2011, in tutta la discografia di Capossela riecheggia l’universo metafisico dantesco attraverso una ricerca della ritualità, del primordiale, delle radici mitiche della propria cultura, tutta volta a decifrare e restituire la complessità dell’animo umano.

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Dal 16 al 19 dicembre nella magnifica cornice del Teatro Comunale Tasso in Sorrento, nel centro
urbano reso ancora più suggestivo dalle luci e dai decori natalizi, la 22esima edizione di Sorrento Jazz
Festival Internazionale-Penisola Sorrentina Festival. L’evento è promosso dal Comune di Sorrento ed
organizzato da Italiaconcerti con la Direzione Artistica di Antonino Esposito.
Quest’anno l’organizzazione, anche per festeggiare il ritorno all’attività piena ha deciso di riproporre il
Premio “Surrentum Eventi” che giunge alla decima edizione.
Il Festival costruito dalla Direzione artistica è variegato e cosi articolato:
16 dicembre ore 19:30 MAURIZIO CASAGRANDE in ”E la musica mi gira intorno”
Consegna del Premio “Surrentum Eventi” a Maurizio Casagrande
Nato a Napoli, figlio dell’attore di teatro Antonio Casagrande, durante gli anni scolastici si appassiona
alla musica, imparando a suonare prima il pianoforte e poi la batteria. Negli anni settanta fa parte di
una band rock, i Tetra Neon, che arriveranno ad esibirsi al Teatro Tenda di Napoli. Dopo lo
scioglimento del gruppo, Casagrande decide di proseguire i suoi studi musicali, iscrivendosi al
Conservatorio di San Pietro a Majella e specializzandosi nel pianoforte, nel contrabbasso e nel canto.
Il suo primo contatto con il palcoscenico è al Teatro Cilea per una fortuita occasione: infatti, si trovava
lì per assistere ad un saggio dei suoi studenti, ma per la mancanza di uno di essi dovette sostituirlo.
Fu così scritturato dalla compagnia di Nello Mascia, ed entrò nel mondo dello spettacolo.
“Un uomo senza passato è un uomo che non ha futuro” Maurizio spiega che è questa la frase che
lo ha spinto a ricostruire la sua storia attraverso le canzoni ed a mettere in piedi questo “finto
concerto”.Partendo dagli anni cinquanta e arrivando ai giorni nostri, il racconto si dipana
sull’onda delle canzoni, tutte molto popolari e di sicura presa, ma mai scontate e banali.
17 dicembre 19:30 ANDREA ABBADIA QUARTET
Andrea Abbadia – sax baritono
Lello Petrarca – pianoforte
Luca Varavallo – contrabbasso
Alex Perrone – batteria
Il quartetto guidato da Andrea Abbadia, nasce ufficialmente in occasione della registrazione del
disco,”Maschere” partendo dal desiderio dei musicisti di fare musica insieme, una speranza
coltivata nel tempo. Fatta eccezione del brano Song for Nara scritto da L. Varavallo e F. Girardi,
tutte le composizioni e gli arrangiamenti sono di Abbadia, creati appositamente per il suono e le
caratteristiche di ogni musicista del quartetto. Il titolo dell’album è di ispirazione “pirandelliana”:
ognuno di noi quando si relaziona con gli altri indossa una maschera, non è mai realmente sé
stesso, ma con la musica, in particolare con l’improvvisazione, questo non può accadere. Quando si
suona si è nudi, ci si libera da ogni tipo di maschera.
Nel 2021 l’album è stato pubblicato, per la Wow Records
18 dicembre ore 19:30 PAOLO DI SABATINO 4et Special Guest MARIO BIONDI
Paolo Di Sabatino – pianoforte
Marco Siniscalco – basso
Glauco Di Sabatino – batteria
Max Ionata – sassofono,
Mario Biondi – voce
Il quartetto del pianista teramano Paolo Di Sabatino raccoglie alcuni dei musicisti più in vista e più
versatili del panorama jazzistico nazionale. Lo stile pianistico lirico e cristallino di Paolo si sposa alla
perfezione con il carattere melodico e ricco di pathos delle sue composizioni originali, che vengono
arricchite dal suono inconfondibile del sassofono tenore di Ionata. Di Sabatino, oltre a 30 album da
leader come jazzista, vanta due partecipazioni al festival di Sanremo e svariate collaborazioni con
nomi importanti del pop,come pianista/produttore/compositore: Fabio Concato, Antonella
Ruggiero,Mario Biondi, Grazia Di Michele, Gino Vannelli, Peppe Servillo e tanti altri.
In questo progetto il nostro Paolo si ricongiunge con l’amico di sempre Mario Biondi, artista unico nel
suo genere e riconosciuto dal grande pubblico come una delle voci più belle e affascianti del
panorama internazionale, Paolo ospita Biondi nel suo concerto per un momento di immersione nei più
grandi successi del cantante, eseguiti con una band di eccellenza per ripercorrere i successi finora
regalati da Biondi alla discografia. Un incontro all’insegna della musica di qualità dove il nostro Mario
Biondi ci regala un intervento a completamento dell’idea di regalare un momento di musica di qualità.
19 dicembre ore 19:30 NERI PER CASO in “Natale per caso”
Natale. La festa occidentale per eccellenza. Quella che meglio rappresenta e celebra nel bene e nel
male i valori e l’universo simbolico della cultura europea e della sua filiazione statunitense,
genericamente designata come “cultura occidentale”. Oggi celebrare il Natale in molti casi vuol dire
essenzialmente vacanze, regali e cenoni. La parte tradizionale, religiosa e culturale in senso ampio
della festa è spesso trascurata. Una delle tradizioni più antiche e squisitamente occidentali del Natale
è quella dei canti natalizi, le carols della tradizione popolare dei paesi nordici. Alcuni di questi canti
sono di grande bellezza e pregio musicale oltre che di lunghissima tradizione.
Riproposti oggi, con stili e sonorità attuali, i canti natalizi tradizionali guadagnano in bellezza,
suggestione e capacità di ripetere sempre con successo la loro magia su chi ascolta.
I Neri Per Caso, come gruppo “a cappella”, sono da sempre esperti naturali nel genere del canto
natalizio e offrono una performance perfettamente all’altezza delle aspettative caratterizzata dai più
elevati standard di qualità del genere oggi disponibili in Italia.
INFO:
Le prenotazioni per partecipare ai concerti sono possibili attraverso il sito https://www.eventbrite.it.
Le prenotazioni sono valide fino alle 19,00 del giorno del concerto.
dalle ore 18,30 alle 19,00 l’accesso è consentito solo a chi è munito di prenotazione,
dalle 19.00 alle 19.25: è previsto l’accesso fino ad esaurimento posti.
Per tutti, come da normativa anti-covid è richiesto il Super Green-Pass.
http://www.sorrentojazz.ithttp://www.penisolasorrentinafestival.ithttp://www.ats-sorrento.it
Tel. 3391829660 – sorrentojazz@italiaconcertigroup.i

Recensione: Peppe Barra in concerto al Teatro Trianon

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Un’emozionante serata di musica al Teatro Trianon, sabato 4 dicembre, grazie al concerto di una delle voci più interessanti e particolari del mondo musicale e teatrale di Napoli come quella di Peppe Barra, accompagnato sul palco da musicisti che lo accompagnano da anni come Paolo Del Vecchio chitarra-mandolino, Luca Urciuolo pianoforte-fisarmonica, Ivan Lacagnina alle percussioni, Sasà Pelosi al basso.

 Istrione, maschera unica, voce inimitabile, gestualità, musicalità, conoscenze delle tradizioni popolari. Un mix che rende unico ogni spettacolo di Peppe Berra e il concerto di sabato sera non è stato assolutamente da meno, un vero e proprio omaggio al suo cammino artistico iniziato più di cinquant’anni fa. Un viaggio attraverso il vasto paesaggio culturale rivisitato da Barra che propone canzoni vecchie e nuove di autori diversi, in un crescendo di emozioni e di musica: dagli autori del passato come Pisano-Rendine (La Pansè) per arrivare all’omaggio a Eduardo De Filippo (Uocchie c’arraggiunate) fino alla reinterpretazione dei brani di autori contemporanei come “Nun me lassa”  di Enzo Gragnianiello e “Cammina, cammina” di Pino Daniele, ai testi recitati diTiempo in cui la creatività artistica del cantante e attore napoletano trova il picco più alto, in questo eterno cammino di musica e poesia.

Il concerto iniziato con un elegantissimo Peppe Barra con la sua veste coloratissima, con una bellissima villanella seguito da un brano della meta’ dell’800 “Lu vasillo” che il Maestro ha dedicato, sornione e sorridente, a tutto il pubblico presente che ha seguito tutto il concerto in autentico visibilio di fronte all’Arte assoluta che esprime, nonostante “l’età certa” come lui stesso dichiara, del Maestro. A 77 anni ha una voce e una personalità scenica così forte e unica che ancora oggi conquista totalmente il pubblico.

Voce e dialetto sono gli strumenti principali del suo lavoro. Un artista autentico, custode indiscusso della nostra tradizione popolare, Peppe Barra ha dimostrato ancora una volta di avere un estro geniale in grado di trasmettere al suo pubblico un fiume inarrestabile di emozioni, dalla risata più sonora alla commozione più autentica.

E lo dimostra ampiamente in questo viaggio nelle emozioni dei brani presentati durante il concerto stesso.

Interpreta in maniera straordinaria uno dei brani di colui che lo stesso Maestro indica come uno dei poeti più importanti del panorama musicale napoletano come Enzo Gragnaniello “Nun me lassa’”, insieme ad un altro poeta per eccellenza della musica italiana come Pino Daniele” con una dolcissima versione di “Cammina .. Cammina” una delle più belle versioni mai ascoltate per la dolcezza e la sensibilità del Maestro che la trasforma in una perla dell’anima, per passare poi ad un altro poeta questa volta dalla fama internazionale come Bob Marley che Peppe Barra reinterpreta con “nun chiagnere cchiu” che è un vero e proprio quadro sulle emozioni e sul vissuto di una città bellissima ma complicata come Napoli, un “blues napoletano” dell’anima.

Peppe Barra affascina anche con i suoi racconti sul teatro, come quando racconta della bellezza dell’arte di Petito con “L’ammore” recitato magistralmente dall’artista con lo stile dell’interpretazione con la voce e una gestualità che ne fa un maestro assoluto del Teatro vero, quello con la T maiuscola in tutto le sue sfaccettature.

E ancora tanti i brani in scaletta, come “Piccire’” tratta dal suo album “N’attimo “dedicato a sua mamma Concetta Barra, composto da Piero Gallo, altro straordinario musicista e compositore, che rende tale brano paragonabile ad un vero e proprio gioiello della canzone classica  napoletana, “Papaveri e papere” straordinario esempio del talento creativo del Maestro che con la sua voce e la sua interpretazione del brano che fu portato al successo da Nilla Pizzi, lo trasforma in una vera e propria chicca teatrale, come nel caso di “Uallarino” dove interpreta con un tono sempre diverso tutti gli animali della filastrocca popolare, seguito da “L’amore no” per la quale assume uno stile un po’ da crooner napoletano un po’ da attore ironico e irriverente ma divertentissimo, come straordinario nel  brano blues per eccellenza “Shit Struck Street Blues” nato apposta per le sue indiscutibili doti da voce blues man napoletano  che ha emozionato e  divertito fino alla lacrime il pubblico in sala.

 La sua voce gli consente di raggiungere in scena risultati mirabili, con il sostegno di musicisti straordinari che da lungo tempo sono i suoi compagni di viaggio e che sapientemente partecipano alla preparazione delle pozioni di Peppe, mescolando timbri e scale di tradizioni musicali diverse, creando un sound in cui si mescolano tradizione ed innovazione.

Nel finale del concerto ovviamente non poteva mancare quella che lo stesso Peppe Barra ha definito come “Tammurriata d’autore”, una bellissima interpretazione di “Tammurriata nera” dove viene narrato, dietro alla maschera ridanciana e divertente del popolo napoletano il dolore della guerra vissuta nella propria vita e nella propria carne come quella vissuta negli ultimi tempi della Seconda guerra mondiale allo sbarco degli americani. Nel tempo, come racconta lo stesso Maestro Barra “L’ho trasformata nel tempo, e l’ho intesa come un grido di dolore e ribellione al dolore stesso e l’ho dedicata alle donne, contro la violenza che ancora oggi viene fatta contro le donne, e il mio grido di dolore e il mio personale basta violenza”  e nel bis richiestissimo a gran voce da tutto il pubblico presente in sala con “Uocchie c’arraggiunate” dedicata alla mamma Concetta Barra e ad Eduardo De Filippo che ama moltissimo questa bellissima canzone della tradizione napoletana.

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