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Recensione: Peppe Servillo e i Solis String Quartet in “Carosonamente”

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Serata di grande successo venerdì 14 gennaio al Teatro Trianon Viviani per il nuovo spettacolo di Peppe Servillo e i Solis String quartet “Carosonamente” con il quale hanno omaggiato la musica di un grande compositore musicista e cantante italiano quale Renato Carosone.

«Si può prendere a prestito l’aria lieve e scanzonata di un autore profondo e romantico come Renato Carosone? – si chiede Servillo – È utile forse e necessario ora più che mai, non per incoscienza ma per amore di quella vita colorata, ironica, spassionata che nel dopoguerra lui seppe cantare e interpretare. Oltre i titoli famosi proporremo brani meno noti che ci raccontano un Carosone “altro”, sempre vitale anche nella narrazione d’amore. Come al solito, nella versione sobria ed elegante dei Solis, speriamo di far apprezzare in controluce la voce di un singolare autore italiano».

Quale commento migliore per poter annunciare un concerto che è stato un vero e proprio immergersi in alcune delle più belle canzoni del Maestro tanto amato dal pubblico italiano?

Tanti gli omaggi che diversi artisti ed interpreti della canzone contemporanea italiana hanno fatto e stanno facendo anche negli ultimi anni al grande Renato Carosone (l’ultimo proprio il musical “Carosone , l’americano di Napoli” scritto da Federico Vacalebre ed interpretato da uno straordinario Andrea Sannino in scena nei più importanti teatri napoletani e non solo tra i quali proprio lo stesso Teatro Trianon Viviani lo scorso novembre) ma questa volta, come magnificamente illustrato dallo stesso Peppe Servillo, la figura del Maestro Carosone non è stata messa in luce solo con i suoi maggiori successi ma anche per quella sua straordinaria capacità di dare non solo voce ad un’esigenza fortissima, in pieno Dopoguerra, di prendere la vita con un animo ironico, divertente e divertito ma senza mai essere irriverente, con un’allegria trascinante e coinvolgente ma anche capace di dare spazio alla sua capacità di cantare l’amore con un’eleganza e uno stile che solo Carosone era capace di inventarsi e trasmettere al suo amatissimo pubblico.

Un Carosone inedito quindi, capace di divertire il pubblico con brani travolgente come “Caravan Petrol” ma anche appassionare e commuovere con canzoni che fanno parte ormai della storia della canzone della tradizione napoletana come “Maruzzella”  o “Te voglio bene assaje” o brani meno conosciuti dal grande pubblico come “Lettera da Milano”  ma di una bellezza straordinaria fatta di malinconia e desiderio di rivivere la propria terra che solo chi è costretto a starne lontano riesce a provarla sulla propria pelle ed a capirne le emozioni del brano stesso come lo stesso Carosone ha provato nella sua stessa vita.

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TRIANON VIVIANI, Napoli in jazz con NICKY NICOLAI e STEFANO DI BATTISTA – sabato 15 gennaio, ore 21

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, Napoli in jazz con Nicky Nicolai e Stefano Di Battista

Sabato 15 gennaio, alle 21, con “Ma perché mi inviti a cena?” la musica partenopea incontra i classici italiani

Immagine che contiene abbigliamento, posando

Descrizione generata automaticamenteNicky Nicolai e Stefano Di Battista sono in concerto al Trianon Vivianisabato 15 gennaio, alle 21, per un viaggio jazzistico tra la musica napoletana e i maggiori classici italiani.

Il titolo della serata, “Ma perché mi inviti a cena?” riprende quello dell’ultimo singolo della coppia d’arte e di vita, che ha visto la collaborazione del paroliere Pasquale Panella, già coautore di Lucio Battisti nel suo ultimo periodo di gusto elettronico.

La cantante e il sassofonista saranno accompagnati da Andrea Rea, pianoforte, Dario Rosciglione, basso, e Luigi Del Prete, batteria.

Di Battista impegnato nel tour europeo con lo spettacolo Morricone’s stories, sta dedicando questo periodo al tour italiano assieme con il suo quartetto.

Il messaggio sotteso al concerto è la perdita del valore sociale dello stare a tavola: per gli antichi romani, la cena era il simposio, lo stare insieme e parlare guardandosi, mentre oggi si è persa tale dimensione: «Tutto è tavolo e piattezza sul tavolo – spiega Panella –: questioni, problemi, problematiche, intellettualismi. Ma non c’è sugo e non c’è gusto, solo chiacchiere. Solo un po’ di sciapa rissa tutti intorno alla tavolata televisiva del talk show e pure in collegamento da remoto, neppure viso a viso come certe cenette da lontano con il piatto e con lo schermo sotto gli occhi».

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TRIANON VIVIANI, l’omaggio a SERGIO BRUNI con RAI 1 – giovedì 16 dicembre, ore 21

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Al Trianon Viviani, l’omaggio a Sergio Bruni con Rai 1

Giovedì 16 dicembre la “Serata d’Onore” per «‘a Voce ‘e Napule»

È dedicato a Sergio Bruni il nuovo evento speciale che il Trianon Viviani presenta con Rai 1, domani, giovedì 16 dicembre, alle 21.

Dopo l’omaggio a Enrico Caruso, la nuova Serata d’Onore del teatro della Canzone napoletana con la rete ammiraglia della Rai celebra il centenario della nascita del cantautore, definito «‘a Voce ‘e Napule» da Eduardo De Filippo. La registrazione della Serata sarà poi trasmessa da Rai 1 il 1° gennaio prossimo.

Sergio Bruni è un artista assolutamente centrale in tutta la storia della canzone napoletana. Scritta da Marisa LauritoSalvatore Palomba e Giorgio Verdelli, con la consulenza di Massimo Andrei, la Serata ricorda e racconta l’Artista anche a un pubblico meno attento alla grande storia della canzone napoletana.

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Recensione: Peppe Barra in concerto al Teatro Trianon

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Un’emozionante serata di musica al Teatro Trianon, sabato 4 dicembre, grazie al concerto di una delle voci più interessanti e particolari del mondo musicale e teatrale di Napoli come quella di Peppe Barra, accompagnato sul palco da musicisti che lo accompagnano da anni come Paolo Del Vecchio chitarra-mandolino, Luca Urciuolo pianoforte-fisarmonica, Ivan Lacagnina alle percussioni, Sasà Pelosi al basso.

 Istrione, maschera unica, voce inimitabile, gestualità, musicalità, conoscenze delle tradizioni popolari. Un mix che rende unico ogni spettacolo di Peppe Berra e il concerto di sabato sera non è stato assolutamente da meno, un vero e proprio omaggio al suo cammino artistico iniziato più di cinquant’anni fa. Un viaggio attraverso il vasto paesaggio culturale rivisitato da Barra che propone canzoni vecchie e nuove di autori diversi, in un crescendo di emozioni e di musica: dagli autori del passato come Pisano-Rendine (La Pansè) per arrivare all’omaggio a Eduardo De Filippo (Uocchie c’arraggiunate) fino alla reinterpretazione dei brani di autori contemporanei come “Nun me lassa”  di Enzo Gragnianiello e “Cammina, cammina” di Pino Daniele, ai testi recitati diTiempo in cui la creatività artistica del cantante e attore napoletano trova il picco più alto, in questo eterno cammino di musica e poesia.

Il concerto iniziato con un elegantissimo Peppe Barra con la sua veste coloratissima, con una bellissima villanella seguito da un brano della meta’ dell’800 “Lu vasillo” che il Maestro ha dedicato, sornione e sorridente, a tutto il pubblico presente che ha seguito tutto il concerto in autentico visibilio di fronte all’Arte assoluta che esprime, nonostante “l’età certa” come lui stesso dichiara, del Maestro. A 77 anni ha una voce e una personalità scenica così forte e unica che ancora oggi conquista totalmente il pubblico.

Voce e dialetto sono gli strumenti principali del suo lavoro. Un artista autentico, custode indiscusso della nostra tradizione popolare, Peppe Barra ha dimostrato ancora una volta di avere un estro geniale in grado di trasmettere al suo pubblico un fiume inarrestabile di emozioni, dalla risata più sonora alla commozione più autentica.

E lo dimostra ampiamente in questo viaggio nelle emozioni dei brani presentati durante il concerto stesso.

Interpreta in maniera straordinaria uno dei brani di colui che lo stesso Maestro indica come uno dei poeti più importanti del panorama musicale napoletano come Enzo Gragnaniello “Nun me lassa’”, insieme ad un altro poeta per eccellenza della musica italiana come Pino Daniele” con una dolcissima versione di “Cammina .. Cammina” una delle più belle versioni mai ascoltate per la dolcezza e la sensibilità del Maestro che la trasforma in una perla dell’anima, per passare poi ad un altro poeta questa volta dalla fama internazionale come Bob Marley che Peppe Barra reinterpreta con “nun chiagnere cchiu” che è un vero e proprio quadro sulle emozioni e sul vissuto di una città bellissima ma complicata come Napoli, un “blues napoletano” dell’anima.

Peppe Barra affascina anche con i suoi racconti sul teatro, come quando racconta della bellezza dell’arte di Petito con “L’ammore” recitato magistralmente dall’artista con lo stile dell’interpretazione con la voce e una gestualità che ne fa un maestro assoluto del Teatro vero, quello con la T maiuscola in tutto le sue sfaccettature.

E ancora tanti i brani in scaletta, come “Piccire’” tratta dal suo album “N’attimo “dedicato a sua mamma Concetta Barra, composto da Piero Gallo, altro straordinario musicista e compositore, che rende tale brano paragonabile ad un vero e proprio gioiello della canzone classica  napoletana, “Papaveri e papere” straordinario esempio del talento creativo del Maestro che con la sua voce e la sua interpretazione del brano che fu portato al successo da Nilla Pizzi, lo trasforma in una vera e propria chicca teatrale, come nel caso di “Uallarino” dove interpreta con un tono sempre diverso tutti gli animali della filastrocca popolare, seguito da “L’amore no” per la quale assume uno stile un po’ da crooner napoletano un po’ da attore ironico e irriverente ma divertentissimo, come straordinario nel  brano blues per eccellenza “Shit Struck Street Blues” nato apposta per le sue indiscutibili doti da voce blues man napoletano  che ha emozionato e  divertito fino alla lacrime il pubblico in sala.

 La sua voce gli consente di raggiungere in scena risultati mirabili, con il sostegno di musicisti straordinari che da lungo tempo sono i suoi compagni di viaggio e che sapientemente partecipano alla preparazione delle pozioni di Peppe, mescolando timbri e scale di tradizioni musicali diverse, creando un sound in cui si mescolano tradizione ed innovazione.

Nel finale del concerto ovviamente non poteva mancare quella che lo stesso Peppe Barra ha definito come “Tammurriata d’autore”, una bellissima interpretazione di “Tammurriata nera” dove viene narrato, dietro alla maschera ridanciana e divertente del popolo napoletano il dolore della guerra vissuta nella propria vita e nella propria carne come quella vissuta negli ultimi tempi della Seconda guerra mondiale allo sbarco degli americani. Nel tempo, come racconta lo stesso Maestro Barra “L’ho trasformata nel tempo, e l’ho intesa come un grido di dolore e ribellione al dolore stesso e l’ho dedicata alle donne, contro la violenza che ancora oggi viene fatta contro le donne, e il mio grido di dolore e il mio personale basta violenza”  e nel bis richiestissimo a gran voce da tutto il pubblico presente in sala con “Uocchie c’arraggiunate” dedicata alla mamma Concetta Barra e ad Eduardo De Filippo che ama moltissimo questa bellissima canzone della tradizione napoletana.

TRIANON VIVIANI, la ricca offerta di spettacolo di dicembre


fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, la ricca offerta di spettacolo di dicembre

Al Trianon Viviani, musica, teatro musicale, serate/evento e una speciale rappresentazione eduardiana di teatro di figura caratterizzano la programmazione di dicembre.

Nel ricco cartellone del mese, curato da Marisa Laurito, spazio a concerti di noti cantautori partenopei e giovani cantanti già affermati sul panorama nazionale, con rivisitazioni di brani famosi in chiave napoletana e alcuni rilevanti omaggi: il tributo a Enrico Caruso e Sergio Bruni, due grandi figure artistiche del Novecento apprezzate internazionalmente, rispettivamente nel centenario della scomparsa del primo e dei cento anni dalla nascita del secondo, nonchè i novant’anni della commedia Natale in casa Cupiello.

La programmazione si dipana da venerdì 3 dicembre, alle 21, con il recital, già sold out da giorni, di Tommaso Primo che presenta, con Favola nera in concerto, il suo ultimo album. «È un concept album – spiega il cantautore partenopeo – che vuole fotografare la parte oscura dell’essere umano nello sfondo del ventre partenopeo». Dieci racconti forti dove la provocazione è l’ingrediente principale, storie di strada e di sessualità, ma anche di fiori che sbocciano nel cemento, di angeli che diventano demoni e viceversa. Ospiti della serata Roberto Colella della Maschera con Antonio Gomez Caddeo e Vincenzo CapassoDario Sansone dei Foja, il Cile e Pasquale Palma.

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Conferenza stampa di presentazione della PROGRAMMAZIONE DI DICEMBRE – VENERDÌ 26 NOVEMBRE ore 12

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Domani, venerdì 26 novembre 2021, ore 12

al teatro Trianon Viviani

conferenza stampa

la programmazione di dicembre del teatro della Canzone napoletana

Domani, venerdì 26 novembre, alle 12, nel Trianon Viviani, si terrà la conferenza stampa di presentazione della programmazione di dicembre del teatro della Canzone napoletana.Nel cartellone del mese anche due Serate d’Onore per Rai1, con gli omaggi a Enrico Caruso, nel centenario della scomparsa del grande tenore, e Sergio Bruni, nella ricorrenza dei cento anni dalla nascita del cantautore definito da Eduardo De Filippo «‘a Voce ‘e Napule».Interverranno Giovanni Pinto, presidente della fondazione Trianon Viviani, Marisa Laurito, direttore artistico del teatro, e i protagonisti degli spettacoli e delle attività in cartellone.
PAOLO ANIMATOufficio stampa e comunicazione
comunicazione@teatrotrianon.org
fondazione Trianon Viviani
piazza Vincenzo Calenda, 9 – 80139 Napoli
tel. +39 081 2258285 / fax +39 081 0124472
teatrotrianon.org

TRIANON VIVIANI, ANDREA SANNINO è “CAROSONE, L’AMERICANO DI NAPOLI” – da mercoledì 17 novembre

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, Andrea Sannino è “Carosone, l’americano di Napoli

Il fortunato musical biografico sul grande cantapianista da mercoledì 17 a domenica 21 novembre

E per gli spettatori “il Teatro saporito”, le eccellenze gastronomiche di Forcella a un prezzo speciale

Andrea Sannino è il protagonista del fortunato musical Carosone, l’americano di Napoli, in scena al Trianon Vivianida mercoledì 17 a domenica 21 novembre.

In questo nuovo allestimento, prodotto da Gestione attività teatrali per l’Augusteo, in collaborazione con il teatro della Canzone napoletana, l’autore e direttore artistico Federico Vacalebre, biografo ufficiale del cantapianista scomparso venti anni fa, ha conservato le caratteristiche del viaggio all’insegna di uno stile, di un suono e di un’arte nazionalpopolare.

Lo spettacolo è la storia del più moderno dei musicisti italiani, dei suoi complici Gegè Di Giacomo e Peter Van Wood, del suo amico Fred Buscaglione, di sex symbol maggiorate di altri tempi come Maruzzella e le “mammifere modello 103”. Il tutto tra filmati di ieri e di oggi, scenografie digitali, suoni vintage e remix: ricanta Napoli. In scena una compagnia giovanissima, con band, dj in scena e un corpo di ballo electroswing, per la regia di Luigi Russo.

In locandina con Andrea Sannino, Raffaele GiglioGiovanni ImparatoClaudia LetiziaGeremia Longobardo e Forlenzo Massarone, accompagnati dal complesso CarosoneVincenzo Anastasio, sax e clarinetto, Gaetano Diodato, contrabbasso, Luigi Patierno, sax, Pino Tafuto, pianoforte, e Roberto Funaro, dj.

Il corpo di ballo delle “Maruzzelle” e dei “Sarracini” schiera Paolo AnzaloniGianluigi CacciapuotiChiara CampochiaroFederica MoscaFrancesco SabellaRaffaele SicilianoMarialucrezia SorgenteLuca Squadritti e Lorena Zinno.

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TRIANON VIVIANI in scena Carosone l’americano di Napoli dal 17 al 21 novembre

fondazione

direzione artistica Marisa Laurito

Carosone, l’americano di Napoli”, con Andrea SanninoIl prossimo spettacolo in cartellone sarà Carosone, l’americano di Napoli, la riedizione del fortunato musical, per la regia di Luigi Russo, con protagonista Andrea Sannino. In scena da mercoledì 17 a domenica 21 novembre.

L’autore e direttore artistico Federico Vacalebre, biografo ufficiale del cantapianista, ha ripreso lo spettacolo senza abbandonare le caratteristiche del viaggio all’insegna di uno stile, di un suono e di un’arte nazionalpopolare.Una compagnia giovanissima, con band e dj in scena, e un corpo di ballo electroswing, porta in scena la storia del più moderno dei musicisti italiani, dei suoi complici Gegè Di Giacomo e Peter Van Wood, del suo amico Fred Buscaglione, di sex symbol maggiorate di altri tempi come Maruzzella e le “mammifere modello 103”. Il tutto tra filmati di ieri e di oggi, scenografie digitali, suoni vintage e remix: ricanta Napoli.Gestione attività teatraliin collaborazione con Trianon VivianipresentaAndrea Sannino inCarosone, l’americano di Napolimusicaltesto e direzione artistica Federico Vacalebrecon Raffaele GiglioGiovanni ImparatoClaudia LetiziaGeremia Longobardo e Forlenzo Massaronearrangiamenti musicali Lorenzo Hengellerremix Gransta Msvcoreografie Ferdinando Arenellascenografie Massimiliano Pintocostumi Antonietta Rendinadisegno luci Gianluca Saccosuono Daniele Chessaregia Luigi Russocomplesso Carosone: Vincenzo Anastasio, sax e clarino, Gaetano Diodato, contrabbasso, Luigi Patierno, sax, Pino Tafuto, pianoforte, Roberto Funaro, djcorpo di ballo delle Maruzzelle e dei Sarracini: Paolo AnzaloniGianluigi CacciapuotiChiara CampochiaroFederica MoscaFrancesco SabellaRaffaele SicilianoMarialucrezia SorgenteLuca SquadrittiLorena Zinno



ALTRE INFORMAZIONI
 
Il Teatro saporito
Quando l’arte incontra il gusto

Nell’azione di valorizzazione delle eccellenze del territorio, il Trianon Viviani ha lanciato il Teatro saporito, una iniziativa, in collaborazione con l’associazione dei commercianti A’Forcella, grazie alla quale il pubblico del teatro della Canzone napoletana può sorseggiare un aperitivo, gustare una buona pizza, un cuoppo fritto o un gelato nei bar e ristoranti convenzionati a un prezzo speciale.Presentando il biglietto dello spettacolo lo spettatore otterrà uno sconto speciale in famosi esercizî convenzionati di via Pietro Colletta: il sabato, prima dello spettacolo, un cocktail e tagliere di specialità napoletane (da Laura bistrot) o un cuoppo fritto e birra (da 1947 pizza fritta); il sabato e la domenica, prima e dopo lo spettacolo, un gelato (dalla gelateria Polo nord 1931); e la domenica, dopo lo spettacolo, una pizza e bibita (dalla pizzeria Trianon da Ciro).
Miniabbonamenti e promozioni per il pubblicoIl Trianon Viviani ha lanciato un particolare miniabbonamento per il pubblico, uno speciale biglietto per i giovani e un’iniziativa permanente per gli abitanti di Forcella.Fino al mese di dicembre il teatro della Canzone napoletana propone la sottoscrizione di una card, con la quale lo spettatore potrà assistere a sei spettacoli, al prezzo speciale di 90 € in poltrona e di 60 € in palco, scegliendoli liberamente dal cartellone.Inoltre, per il pubblico giovanile, ovvero “under 30”, il teatro rende disponibile, per ogni spettacolo, cento ingressi a 10 €.Il direttore artistico Marisa Laurito ha annunciato anche un’iniziativa, dedicata agli abitanti di Forcella: un lotto di cinquanta biglietti per ogni spettacolo, disponibili allo speciale prezzo ridotto di 7 €, acquistabili esclusivamente al botteghino del teatro.Il miniabbonamento e il biglietto ridotto per gli under 30 sono acquistabili da oggi presso il botteghino del teatro, le prevendite autorizzate e online sul circuito AzzurroService.net. Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica dalle 10 alle 13:30.Per accedere al teatro è obbligatorio il possesso del green pass e l’uso della mascherina.Informazioni: sito istituzionale teatrotrianon.org, tel. 081 2258285.
La Stanza delle Meraviglie, un’immersione innovativa nella Canzone napoletanaDa martedì a domenica, con prenotazione obbligatoria e ingresso gratuitoContinuano, con vivi consensi dei media e del pubblico, le visite alla Stanza delle Meraviglie, lo spazio di realtà immersiva nel patrimonio e nella storia della Canzone napoletana, unico e innovativo nel panorama italiano e internazionale.Disegnata dal regista Bruno Garofalo da un’idea di Marisa Laurito, la Stanza è stata realizzata nell’àmbito dell’Ecosistema digitale Cultura CampaniaProgetto ArCCaArchitettura della Conoscenza Campana – Contesto Musica (Por Campania Fesr 2014-2020 – assi 1 e 2), il progetto di digitalizzazione del patrimonio culturale campano, materiale e immateriale, promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec, la società in house della Regione per i beni culturali.La Stanza delle Meraviglie è visitabile dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, e la domenica e i festivi, dalle 10 alle 13. La visita dura trenta minuti ed è effettuata a gruppi di quindici persone. È obbligatoria la prenotazione telefonica al numero del botteghino del teatro 081 2258285 (interno 1). Ingresso gratuito fino a tutto il mese di novembre.
   

ufficio stampafondazione Trianon Viviani·       Paolo Animato, responsabiletel. 081 2258285 / email comunicazione@teatrotrianon.org·       Gabriella Galbiatitel. email galbiati@teatrotrianon.org

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Recensione: Gianni Conte in “Duje Paravise” al Teatro Trianon

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

La cultura della tradizione della canzone napoletana non poteva trovare luogo migliore per poterla accogliere se non gli spazi del Teatro Trianon di Napoli, storico teatro che sorge in uno dei quartieri storici e popolari della Città, e che ormai da due anni sta riscoprendo una sorta di “rinascita” culturale grazie al nuovo Direttore Artistico Marisa Laurito e a tutto il suo staff organizzativo che ha fortemente voluto tale impegno per poter donare alla Città stessa uno spazio particolare per il Teatro, la musica, e tantissime iniziative culturali che danno una nuova forza a chi vive di Teatro e per il Teatro.

Finalmente dopo tanti anni  il Ministero della Cultura ha riconosciuto il Trianon come struttura di produzione teatrale e nel mese di ottobre scorso è stata  inaugurata la “stanza delle Meraviglie della canzone napoletana” uno speciale spazio “immersivo” dove grazie ad impianti digitali i visitatori possono entrare virtualmente in una Napoli di altri tempi e con una “passeggiata immersiva” rivivere tra suoni, colori ed immagini in movimento, la storia della canzone napoletana con un’esperienza multisensoriale e a breve la sala Enrico Caruso diventerà la Stanza della Memoria  uno spazio pubblico per accedere ad una fruizione completa del patrimonio della canzone napoletana e delle culture musicali della Campania archiviato sul portale SoNa, Contesto Musica dell’ecosistema digitale ArCCa, promosso dalla Regione Campania ed attuato da Scabec SpA.

La programmazione della stagione 2021/2022 oltre a recuperare gli spettacoli che a causa della pandemia non è stato possibile mettere in scena prevede tantissimi spettacoli teatrali, musicali di altissimo livello e tante iniziative per i giovani talenti e una serie di laboratorî per costruire un Centro nazionale d’arte e inclusione sociale, con una particolare attenzione al quartiere di Forcella.

In questa ricca e variegata programmazione del Teatro, ennesimo successo, domenica 7 novembre, per il concerto di Gianni ConteDuje Paravise” accompagnato da musicisti straordinari come   Cristian Capasso al basso, Massimo Volpe al piano, Antonio Mambelli alla batteria e con la partecipazione straordinaria di Mariano Caiano voce e percussioni e Pippo Noviello nel ruolo di “San Pietro”.

Gianni Conte è un napoletano d.o.c, voce meravigliosa, raggiunge un successo strepitoso e fino al ’91 come leader indiscusso del fenomeno piano-bar e protagonista nei locali più accreditati di mezza Italia. Dal 1992 al 1995 è in RAI, in qualità di pianista e cantante, ospite fisso in trasmissioni seguitissime, dal 1996 voce solista dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore, oltre ad affermarsi grazie anche alla sua carriera solista una delle vocalità più importanti e stimate della tradizione melodica partenopea di oggi.

Nel 1993 è sul palco del Teatro Ariston al fianco del grande Maestro Roberto Murolo che lo volle con sé per presentare il brano “L’Italia è bella” al Festival di Sanremo.

In qualità di autore, ha scritto per Peppino di Capri, Nino Frassica, Umberto Bellissimo (per cui ha composto il disco “Non solo Varietè” sui testi dello stesso compianto attore) e le musiche di “Bene & Male”, commedia musicale in lingua napoletana

In occasione del centenario della nascita di Eduardo De Filippo, ha presentato in anteprima al Teatro Augusteo di Napoli la canzone “Filumè” (testo è di Ilio Stellato) da lui stesso composta.

Nel 2020 scrive una canzone #stattacasa in collaborazione con Mirea Flavia Stellato, giovane giornalista ed attrice in forza alla compagnia di Vincenzo Salemme per raccontare il lockdown da Covid-19, per esorcizzare la paura del coronavirus e mantenere alta l’attenzione sulla questione igiene e norme di sicurezza che ci hanno accompagnato purtroppo per tutto il periodo iniziale della quarantena imposta dal coronavirus in quasi tutto il 2020.

L’idea dello spettacolo viene dal testo di “Duje Paravise” una delle più belle canzoni napoletane scritta dal 1928 musicata da E.A. Mario, nella quale duje viecchie prufessure ‘e cuncertino esaltano l’incanto e la bellezza della musica e della città partenopea, al cospetto di san Pietro e di tutti i santi, entusiasti e meravigliati ascoltatori. 

I due vecchi professori sono stati simpaticamente ed ironicamente interpretati da Gianni Conte e Mariano Caiano, accompagnati da Pippo Noviello, un elegante San Pietro, che li ha accolti in questo immaginario Paradiso (palcoscenico del Trianon) insistendo con loro affinché’ rimanessero a deliziarlo, insieme ai musicisti/santi del Paradiso stesso, con una sorta di viaggio nelle più belle canzoni della tradizione napoletana.

Le due voci dei protagonisti in scena, quella più classica di Gianni Conte e quella più contemporanea caratterizzata da un groove più moderno di Mariano Caiano, bravissimo percussionista oltre che cantante, hanno dato vita ad un concerto davvero unico.

Il concerto è iniziato con i classici di sempre come “Marechiaro”, “Mandulinata a Napule”, “O Paese d’o Sole”, “Guapparia”, “Canzone appassiunata” affiancati dai ritmi travolgenti di alcune delle canzoni più belle del repertorio carosoniano come “” O Sarracino”, “Maruzzella”, “Scapricciatiello” conquistando tutto il pubblico presente in sala che li omaggia con lunghissimi ed emozionatissimi applausi.

Verso la fine del concerto un bellissimo spazio al rap di Mariano Caiano che ha presentato un suo brano a testimonianza che la musica napoletana di livello si può esprimere anche tramite linguaggi differenti da quelli che storicamente appartengono alla canzone della tradizione napoletana senza mai perderne in termini di bellezza e di importanza culturale, per poi ritornare di nuovo agli amatissimi classici napoletani come “Simme ‘e Napule Paisa’” , una travolgente e scatenatissima versione di “Luna Rossa” sullo stile dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore, fino ad un’applauditissima “O surdato ‘Nnamurato” con la quale Gianni Conte ha concluso un concerto con il quale ha dimostrato ancora una volta non solo la bellezza della sua voce ma anche del fatto che la canzone napoletana ha ancora tanto da dare e da dire alle generazioni di ogni età.

TRIANON VIVIANI, “SCÈTATE” il buongiorno musicale quotidiano sul web con la Canzone napoletana – da GIOVEDì 30 MAGGIO

Ogni mattina una canzone, eseguita da un grande interprete, dall’archivio storico Ascn della Rai

Da giovedì 20 maggio, alle 8, sulla web tv del sito del teatro della Canzone napoletana

Giovedì 20 maggio, alle 8 del mattino, prende il via Scètate, il nuovo appuntamento musicale quotidiano sul web del Trianon Viviani con il grande repertorio conservato dall’Archivio storico della Canzone napoletana (Ascn) della Rai.

Pubblicata sulla web tv del sito istituzionale del teatro della Canzone napoletanateatrotrianon.org/webtv, questa striscia giornaliera in streaming (gratuito) è il buongiorno musicale che Marisa Laurito dedica a tutti gli appassionati: «Cosa c’è di meglio che affacciarsi a un nuovo giorno iniziandolo con una nostra melodiosa canzone e magari sorseggiando un buon caffè?» spiega il direttore artistico.

Frutto dell’accordo di collaborazione tra fondazione Trianon Viviani e Rai Campania (centro di produzione tv della Rai di Napoli), l’appuntamento prevede una clip musicale quotidiana, della durata media di quattro minuti, curata dall’Ascn. In ognuna, utilizzando i documenti audiovisivi dell’Archivio storico, Gino Aveta, autore di programmi radiotelevisivi, organizzatore musicale e giornalista, introdurrà all’ascolto di una canzone eseguita da un grande interprete.

La programmazione fino alla fine del mese proporrà i brani più famosi dedicati a maggio. Giovedì 20 si parte con un grande classico, Era de maggio, di Salvatore Di Giacomo e Mario Pasquale Costa, nell’intensa interpretazione di Angela Luce. Nei giorni successivi ascolteremo, tra gli altri, Renzo ArboreSergio BruniVittorio De SicaAurelio FierroCarlo MissagliaPino Daniele OperaFranco RicciGiacomo RondinellaAlan SorrentiMario Trevi e Claudio Villa.

Trianon Viviani, 18 maggio 2021

nota benetutta la documentazione informativa (testuale e audiovisiva)della programmazione e delle attivitàdel Trianon Viviani – teatro della Canzone napoletanaè scaricabile dalla sezione ufficio comunicazione del sito istituzionaleteatrotrianon.org/ufficio-comunicazione

ufficio stampa

fondazione Trianon Viviani

·       Paolo Animato, responsabile

email comunicazione@teatrotrianon.org

·       Gabriella Galbiati

email galbiati@teatrotrianon.org

fondazione Trianon Vivianipiazza Vincenzo Calenda, 9 – 80139 Napolitel. 081 2258285 / fax 081 0124472teatrotrianon.org
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