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TRIANON VIVIANI, la tradizione è contemporanea. MARISA LAURITO ha presentato il CARTELLONE della nuova STAGIONE 2022 | 2023

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Trianon Viviani, la tradizione è contemporanea

Marisa Laurito, direttore artistico del teatro della Canzone napoletana,
presenta l’articolato e ricco cartellone della nuova stagione 2022 | 2023

Teatro, musica, danza, favole, serate-evento e conferenze cantate

Anteprima alla stazione Marittima con due atti unici di Viviani, il 23 settembre

Il 13 ottobre l’inaugurazione di stagione con la commedia – parodia musicale “La donna è mobile” di Vincenzo Scarpetta

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Descrizione generata automaticamenteUn giovane rocker scatenato, che calza una paglietta da chansonnier e imbraccia un mandolino. Con il “claim” «Tradizione contemporanea». Questa la locandina che presenta la nuova stagione 2022 | 2023 del Trianon Viviani.

Marisa Laurito, direttore artistico del teatro della Canzone napoletana, conferma la linea della programmazione virtuosamente attenta alla tradizione quanto al presente, con la partecipazione di maestri e giovani artisti.

Lusinghiero il consuntivo della stagione che si sta per concludere a giugno: 40 titoli di spettacoli, per 78 recite; il talent show Tnt, per 16 serate; tre cicli di conferenze cantate, che hanno approfondito la canzone napoletana in 15 lezioni-concerto; per un totale di 109 alzate di sipario.

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TRIANON VIVIANI, serata omaggio per VITTORIO VIVIANI > martedì 31 maggio, ore 18

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PAOLO ANIMATOufficio stampa e comunicazionecomunicazione@teatrotrianon.orgfondazione Trianon Vivianipiazza Vincenzo Calenda, 9 – 80139 Napolitel. +39 081 2258285 / fax +39 081 0124472teatrotrianon.org

TRIANON VIVIANI, con “Captivo” il teatro canzone di GIANFRANCO GALLO venerdì 20 maggio, ore 21

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Al Trianon Viviani, con “Captivo” il teatro canzone di Gianfranco Gallo

Da venerdì 20 a domenica 22 maggio

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Descrizione generata automaticamenteGianfranco Gallo torna al Trianon Viviani con Captivo, uno spettacolo di teatro canzone da lui scritto, diretto e interpretato (venerdì 20 e sabato 21 maggio, alle 21, e domenica 22 maggio, ore 18).

«Captivo vuol dire, oltre che cattivo, prigioniero – spiega l’artista – ed è un quadro espressionista costituito da personaggi teatrali e cinematografici legati dalla loro peculiarità di essere costantemente border line, sulla linea di confine tra Bene e Male e in cui lo stesso confine tra carceriere e carcerato fa chiedere chi imprigiona chi?».

La recitazione e l’interpretazione capovolgono ulteriormente le carte sul tavolo: si fa parlare Viviani come se fosse diretto da Kubrick e si riveste la violenza di genere di finto amore, fino a una tirata della Commedia dell’arte. Voci che cambiano, intenzioni inaspettate, personaggi capovolti.

«Spesso, nel teatro e al cinema – prosegue Gallo – le parole sono state sottovalutate, musicate da una melodia allegra o velate da belle immagini: avete mai ascoltato con attenzione il testo de ‘A retena de’ scugnizze di Viviani? Grazie all’accompagnamento da festa popolare, forse sfugge quello che in effetti è un accordo tra ragazzini forse più che semplici “mariuncielle”, un accordo anche abbastanza duro. E cosa differenzia l’attacco prepotente e senza motivo al debole Mimì di Montemurro o alle femmine di Festa di Piedigrotta da parte dei Bazzarioti, dallo spirito che muove Alex e i suoi drughi in Arancia meccanica?».

In scena con Gianfranco Gallo, l’attrice Lisa Imperatore, il chitarrista solista jazz Antonio Maiello, che, con la sua musica, come un’onda densa e continua, asseconda la traversata, e il polistrumentista Michele Visconte.

I biglietti sono acquistabili presso le prevendite autorizzate e online sul circuito AzzurroService.net. Il teatro della Canzone napoletana propone ancòra la promozione per il pubblico giovanile, ovvero “under 30”, e per gli abitanti dei quartieri di Forcella, Maddalena e porta Capuana, con ingressi rispettivamente a 10 e 7 €, acquistabili esclusivamente presso il botteghino del teatro, aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13:30.

Per accedere in teatro è obbligatorio l’uso della mascherina ffp2.

Informazioni: sito istituzionale teatrotrianon.org, tel. 081 0128663.

Altro appuntamento nel week end del Trianon Viviani, domenica 22 maggio, alle 11:30, con l’ultima conferenza cantata di Mauro Gioia, dedicata al tema della canzone, del cibo e dell’ecologia.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno del Programma operativo complementare della Regione Campania (Poc 2014-2020), della sponsorship tecnica di Enel e il patrocinio di Rai Campania.

Stanza delle Meraviglie – In questo mese di maggio, si segnala la nuova programmazione degli orarî di apertura dello spazio immersivo dedicato alla canzone napoletana: visite gratuite effettuabili tutti i giorni, dal lunedì al sabato, di mattina dalle 10:30, 11:30 e 12:30, e nel pomeriggio dalle 16:00, 17:00 e 18:00; la domenica e i festivi solo negli orarî mattutini.

La visita dura trenta minuti. È obbligatoria la prenotazione: telefonica, al numero 081 0128663, o via email all’indirizzo boxoffice@teatrotrianon.org.

Disegnata dal regista Bruno Garofalo da un’idea di Marisa Laurito, la Stanza è stata realizzata nell’àmbito dell’Ecosistema digitale Cultura Campania, Progetto ArCCa, Architettura della Conoscenza Campana – Contesto Musica (Por Campania Fesr 2014-2020 – assi 1 e 2), il progetto di digitalizzazione del patrimonio culturale campano, materiale e immateriale, promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec, la società in house della Regione per i beni culturali.

   

ufficio stampafondazione Trianon Viviani·       Paolo Animato, responsabiletel. 081 2258285 / email comunicazione@teatrotrianon.org·       Gabriella Galbiatitel.email galbiati@teatrotrianon.org
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Recensione: Titina la Magnifica in scena al Teatro Trianon Viviani fino al 8 maggio

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di :SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Il Teatro è vita. Il Teatro è emozione. E quando ci si trova in sala di fronte ad un testo cosi ben scritto ed interpretato l’emozione è lì pronta a conquistare il tuo cuore.

È quello che si prova allo spettacolo “Titina la magnifica”, produzione teatrale sulla figura di Titina De Filippo, prodotto dallo stesso Teatro Trianon Viviani, direttore artistico Marisa Laurito, che ha dato il via, ieri sera, a “L’eredità Scarpetta”, la mini rassegna dedicata ad alcuni aspetti della storia artistica e culturale della maggiore famiglia teatrale del Novecento.

Scritto da Domenico Ingenito e Francesco Saponaro (quest’ultimo anche regista), e liberamente ispirato dalla biografia “Titina De Filippo, Vita di una donna di teatro” scritta dal figlio Augusto Carloni, ne sono protagonisti Antonella Stefanucci, nel ruolo di Titina, ed Edoardo Sorgente che interpreta tutti gli altri personaggi, maschili e femminili del testo teatrale.

Entrambi si sono calati perfettamente nei ruoli degli artisti interpretati, incarnandone tutte le loro peculiarità e caratteristiche dall’infanzia di figli non riconosciuti di Eduardo Scarpetta, ai loro inizi in scena fin da bambini, agli anni del successo del Trio De Filippo, fino all’addio alle scene di Titina per una grave malattia al cuore e al suo dedicarsi alla pittura, ai collages e alla poesia.

Entrambi gli attori in scena si sono di volta in volta, da storia a storia, “trasformati” prendendo in loro aspetti, virtu’ , vizi, delle personalità che hanno interpretato, nel caso di Edoardo Sorgente, bravissimo nelle vesti “difficili” di due miti del teatro come i fratelli De Filippo, e di Antonella Stefanucci, attrice, monologhista, Artista eclettica ed esplosiva, capace di passare dal teatro al cinema con grande naturalezza, e che in questo testo teatrale incarna perfettamente i pensieri, le emozioni, i sentimenti  di una donna figlia, sorella, madre ma soprattutto ATTRICE, interprete autentica del fuoco dell’arte che la portò ad innamorarsi sin da ragazzina del Teatro che le scorreva nelle vene e nella sua stessa anima sin dalla nascita.

Antonella Stefanucci, soprattutto, ha avuto sicuramente molto “coraggio” ad indossare le vesti di Titina De Filippo, ma ne ha colto ogni sfumatura, e ha dato corpo, con un’interpretazione molto emozionante, ad un’attrice che per noi è e sarà sempre un’icona indimenticabile del teatro napoletano e non solo.

Tante le anime e le “vite” di Titina raccontate in scena, dai suoi inizi in teatro come il   bambino “Peppiniello” di “Miseria e nobilita’” (lo spettacolo inizia proprio con Antonella Stefanucci nell’abito di scena di Peppiniello) sostituita poi dal fratello Eduardo appena, ormai giovinetta non era più credibile nelle vesti di un bambino piccolo, poi da sciantosa da varietà e attrice comica nelle compagnie minori con il marito Pietro Carloni, del quale era innamoratissima, poi madre innamoratissima del figlio che portava in scena ovunque andasse, poi sorella e spesso impegnatissima a fare da anello di congiunzione tra due personalità difficili e spesso in disaccordo come quelle di Eduardo e Peppino De Filippo,  interprete meravigliosa di tantissime commedie di Eduardo nei ruoli indimenticabili scritti dal fratello apposta per lei come quello di “Filumena Marturano”  fino al ritiro dalle scene  per motivi di malattia.

Il testo si conclude con le scene dell’ultima volta in TV con Mario Riva al musichiere del 1959.

Titina De Filippo, elegantissima con un abito scuro e una stola di pelliccia si presenta al Musichiere per cantare “Nisciuno” una canzone famosissima di Evemero Nardella e si presta al gioco di Mario Riva che anziché farla cantare le chiede invece di recitare la scena del secondo atto di Filumena Marturano. L’attrice si mostra infastidita (scherzosamente) alla richiesta del conduttore ma alla fine lo accontenta, si fa bloccare mille volte quando lo stesso Riva, anziché farla cantare mostra al pubblico il quadro con il quale ha vinto un premio prestigiosissimo, poi i suoi amatissimi collages e poi le chiede una poesia prima di concederle finalmente il microfono per farla cantare. Titina fu strepitosa in quel momento di grandissima televisione, dimostrando di essere ancora una grande attrice e una grande personalità artistica con dei tempi teatrali assolutamente moderni e attualissimi, e la stessa “magia” si crea sul palco del Teatro Trianon Viviani con Antonella Stefanucci e Edoardo Sorgente, splendido nelle vesti del conduttore più ironico, sagace e divertente della storia della televisione italiana Mario Riva.

Se volete emozionarvi con Titina De Filippo, non perdete lo spettacolo in scena sabato 7 maggio ore 21 e domenica 8 maggio ore 18

Per info e acquisto biglietti online

TRIANON VIVIANI, omaggio a Titina De Filippo “la magnifica” – da venerdì 6 maggio

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Al Trianon Viviani, omaggio a Titina De Filippo “la magnifica”

Da venerdì 6 maggio, con la nuova produzione diretta da Francesco Saponaro,
prende il via “L’eredità Scarpetta”,
la minirassegna sulla maggiore famiglia teatrale del ‘900
con il patrocinio della Fondazione Eduardo De Filippo:
due spettacoli e un incontro di approfondimento
in collaborazione con l’università Federico II

Nuova programmazione di visita della “Stanza delle Meraviglie”, spazio immersivo sulla Canzone napoletana

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Descrizione generata automaticamenteCon la nuova produzione teatrale “Titina la magnifica”, sulla figura di Titina De Filippo, il Trianon Viviani dà il via a “L’eredità Scarpetta”, la minirassegna che intende approfondire alcuni aspetti del lascito artistico e culturale della maggiore famiglia teatrale del Novecento.

Venerdì 6 e sabato 7, alle 21, e domenica 8 maggio, alle 18, andrà in scena questo spettacolo scritto da Domenico Ingenito e Francesco Saponaro, liberamente ispirato dalla biografia Titina De Filippo. Vita di una donna di teatro, scritta dal figlio Augusto Carloni. Diretti dallo stesso Saponaro, che ha anche disegnato lo spazio scenico, sono protagonisti Antonella Stefanucci, nel ruolo del titolo, ed Edoardo Sorgente, che interpreta tutti gli altri personaggi, maschili e femminili.

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TRIANON VIVIANI, “L’EREDITA’ SCARPETTA” con spettacoli teatrali e incontri – da venerdì 6 a lunedì 23 maggio

Posta in arrivo

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Al Trianon Viviani, “L’eredità Scarpetta” con spettacoli teatrali e incontri

La minirassegna sulla maggiore famiglia teatrale del ‘900 con il patrocinio della Fondazione Eduardo De Filippo

Due nuove produzioni con la regia di Francesco Saponaro: “Titina la magnifica”, omaggio originale a Titina De Filippo
e la commedia “
La donna è mobile” di Vincenzo Scarpetta, parodia musicale della lirica

All’università Federico II il primo appuntamento di “2000 Eduardo”, a cura di Giulio Baffi

Da venerdì 6 a lunedì 23 maggio

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Descrizione generata automaticamenteL’8 novembre 1911 Vincenzo Scarpetta inaugurava il Trianon, il nuovo teatro elegante sorto per incentivare lo sviluppo abitativo dell’insula del Risanamento vicina a Forcella.

In scena con la fortunata commedia paterna Miseria e Nobiltà, il capocomico debuttava nel ruolo di don Felice Sciosciammocca, dopo aver interpretato a lungo il ruolo del figlio Peppeniello, segnando così il passaggio di testimone con papà Eduardo.

Per approfondire alcuni aspetti del lascito culturale della maggiore famiglia teatrale del Novecento, il direttore artistico Marisa Laurito ha dedicato, nel mese di maggio, una piccola rassegna sugli Scarpetta – De Filippo.

Intitolata “L’eredità Scarpetta” e posta sotto il patrocinio della Fondazione Eduardo De Filippo, si compone di due nuovi allestimenti in prima assoluta, prodotti dal Trianon Viviani, per la regia e il disegno dello spazio scenico di Francesco Saponaro, e di un primo incontro di approfondimento sul lascito artistico di Eduardo De Filippo sui giovani artisti, in collaborazione con l’università degli studî di Napoli Federico II.

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Recensione: Noa in “To Napoli with love” con i Solig String Quartet al Teatro Trianon Viviani

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Strepitoso  successo il concerto tenutosi il 2 aprile al Teatro Trianon Viviani di Napoli  di Noa e i Solis String Quartet per “To Napoli with love” uno spettacolo inedito con una scaletta creata appositamente per tale data.


Cantautrice, poeta, compositrice, percussionista, relatrice, attivista e madre di tre figli, Achinoam Nini in arte Noa, ha debuttato come cantante nel 1991 e si è fatta  apprezzare in coppia al chitarrista Gil Dor. Il loro primo album è Achinoam Nini e Gil Dor Live. Tre anni più tardi debutta con un lavoro in studio, intitolato Noa, in cui è inserito il suo primo vero successo: “I Dont’Know”.

Il 1996 è l’anno del suo secondo disco, Calling, che gli permette per la prima volta di essere apprezzata anche in Italia, dove si presenta tra l’altro per prendere parte a un concerto di Antonello Venditti in Piazza del Plebiscito a Napoli. Il rapporto con il nostro Paese però si stringe ancora di più l’anno dopo, quando viene scelta da Roberto Benigni per interpretare il brano Beautiful That Way, canzone principale della colonna sonora del film La vita è bella.

La sua carriera esplode definitivamente e gli anni Duemila sono ricchi di pubblicazioni di discreto successo, oltre che riconoscimenti importanti come ambasciatrice della pace proveniente dal mondo della cultura. Nel 2005 partecipa al Live 8 al Circo Massimo e l’anno dopo è in gara a Sanremo con il brano Un discorso generale, insieme a Carlo Fava e Solis String Quartet, insignito del Premio della Critica Mia Martini. Un ulteriore momento importante per la sua carriera è l’approdo all’Eurovision Song Contest nel 2009 in coppia con la connazionale Mira Awad. Nell’occasione canta There Must Be Another Way, interpretata in inglese, ebraico e arabo, e arriva al 16° posto

Nel 2011 pubblica l’album Noapolis, in cui la cantante riprende alcuni tra i più bei brani della canzone classica napoletana, fra cui Santa Lucia Luntana e I’ te vurria vasa’, presentate in anteprima a Napoli il 6 dicembre 2010.

Nel 2014, dopo quattro anni di lavorazione al fianco di Gil Dor (chitarrista, arrangiatore, compositore), Noa ritorna con un nuovo album intitolato “Love Medicine”, al quale partecipano anche grandi jazzisti tra cui Pat Metheny, altro suo storico collaboratore nonché produttore anche del suo primo lavoro nel 1994, che per l’occasione compone il brano Eternity in beauty. 

Nel marzo 2019 pubblica il nuovo disco Letters to Bach, progetto discografico prodotto da Quincy Jones, che nasce dalla profonda ammirazione di Noa per il genio del compositore tedesco Johann Sebastian Bach. Nell’album, Noa riprende 12 brani musicali di Bach, arricchendoli con le sue parole, grazie ai testi in inglese ed ebraico, ispirati a temi che spaziano dalla sfera personale a una più universale. Gli arrangiamenti per chitarra sono stati realizzati da Gil Dor.

Ma la sua intensa produzione musicale non si ferma qui e nel 2021 ha pubblicato “Afterllogy” il primo totalmente jazz e realizzato in proprio durante il lockdown causato dalla pandemia. Nella sala di registrazione annessa alla propria abitazione, la cantante israeliana e il suo compagno artistico e amico di una vita Gil Dor  hanno cosi scelto dodici brani di cui sentivano il bisogno interpretativo e, senza pianificare molto, complice la perfetta intesa professionale,hanno dato vita ad un disco davvero strepitoso.

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Al TRIANON VIVIANI, l’atteso e originale via al tour di NOA – la programmazione da mercoledì 30 marzo a domenica 3 aprile

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Al Trianon Viviani, l’atteso e originale via al tour di Noa

Nella ricca settimana del teatro della Canzone napoletana,
il concerto speciale dell’artista israeliana, dedicato a Napoli,
e la prima assoluta del recital di Barbara Buonaiuto, solista dell’Orchestra Italiana,
con il talent show Tnt e l’ultima conferenza cantata di Pasquale Scialò

Da mercoledì 30 marzo a domenica 3 aprile

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L’atteso concerto speciale di Noa, dedicato a Napoli, spicca nella ricca programmazione del Trianon Viviani della settimana, da mercoledì 30 marzo a domenica 3 aprile.

Sabato 2 aprile, alle 21, la grande cantante israeliana, nota anche per il suo attivismo a favore dei diritti civili e la pace, apre il proprio tour, in occasione dei trenta anni di carriera artistica, proprio nel teatro della Canzone napoletana, con “To Napoli with love”, un concerto speciale dedicato alla città della sirena Parthenope e alla sua tradizione musicale. Ad accompagnarla Gil Dor e il Solis string quartet.

Gli appuntamenti della settimana si aprono mercoledì 30 marzo, alle 21, con la nuova tappa di “Terræmotus Neapolitan Talent” (Tnt), il contest delle nuove voci “esplosive”.

Quindi, giovedì 31, alle 17, la quarta e ultima lezione-concerto di Pasquale Scialò, per il suo ciclo di conferenze cantate “Città cantante”.

Chiude la settimana, domenica 3 aprile, alle 19, il recital “A cunfessione” di Barbara Buonaiuto, voce solista dell’Orchestra italiana di Renzo Arbore.

Intanto il teatro della Canzone napoletana propone ancòra la sottoscrizione di una card, con la quale lo spettatore potrà assistere a sei spettacoli, al prezzo speciale di 90 € in poltrona e di 60 € in palco, scegliendoli liberamente dal cartellone. Inoltre, per il pubblico giovanile, ovvero “under 30”, il teatro rende disponibile, per ogni spettacolo, cento ingressi a 10 €. Un particolare miniabbonamento è dedicato agli abitanti di Forcella: un lotto di cinquanta biglietti per ogni spettacolo, disponibili allo speciale prezzo ridotto di 7 €, sottoscrivibile esclusivamente al botteghino del teatro.

I miniabbonamenti e i biglietti sono acquistabili presso il botteghino del teatro, le prevendite autorizzate e online sul circuito AzzurroService.net. Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13:30.

Per accedere in teatro è obbligatorio il possesso del green pass valido e l’uso della mascherina ffp2. Informazioni: sito istituzionale teatrotrianon.org, tel. 081 0128663.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno del Programma operativo complementare della Regione Campania (Poc 2014-2020), della sponsorship tecnica di Enel e il patrocinio di Rai Campania.

Terræmotus Neapolitan Talent (Tnt) – mercoledì 30 marzo, ore 21Mercoledì 30 marzo, alle 21, arriva alla dodicesima puntata il contest del teatro della Canzone napoletana, alla ricerca delle nuove voci “esplosive”.Ideato dal direttore artistico Marisa Laurito e presentato da Gennaro Monti con Tiziana De Giacomo, il talent show vede i concorrenti – da cinque a sette per serata – che si esibiscono sul palco del teatro, per il pubblico presente in sala e per i navigatori collegati in diretta streaming sulla pagina Facebook del Trianon Viviani. Al termine di ogni puntata una qualificata giuria tecnica, presieduta dal regista Bruno Garofalo, stila, a insindacabile giudizio, una classifica, tenendo conto del consenso espresso dal pubblico in sala e dai likes registrati sui social, e proclama il vincitore della serata che accederà alla fase finale. I due migliori talenti esplosivi che si aggiudicheranno la finale potranno essere inseriti nella compagnia Stabile della Canzone napoletana.Tutte le serate di Tnt sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.È possibile rivedere le tappe precedenti – che hanno visto l’affermazione come vincitori di Marianita CarforaFederica RaimoChiara CampitelliEnzo EspositoFabiana RussoFrancesca Curti GiardinaDaniele EspositoElisabetta MaschioPaola Falanga e Crizia Colonna, oltre alle due “ripescate” Anna Rita Di Pace eValentina De Angelis – sulla webtv del sito istituzionale e sul canale youtube del teatro.Immagine che contiene testo

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Città cantante, “conferenza cantata” di Pasquale Scialò – giovedì 31 marzo, ore 17Giovedì 31 marzo, alle 17, Pasquale Scialò conduce il quarto e ultimo appuntamento del suo ciclo di conferenze cantate “Città cantante”.Con cadenza settimanale, il compositore e musicologo, docente di Musicologia e Storia della Musica all’università suor Orsola Benincasa di Napoli, ha dato vita a incontri parlati, cantati, suonati con proiezioni di documenti, filmati, immagini inedite, per raccontare con una scansione cronologica e tematica le tappe di un bene emozionale dell’umanità come la Canzone napoletana e dei suoi significativi protagonisti.«In pochi altri luoghi al mondo come a Napoli – spiega Scialò – è stato messo in musica tutto quanto fosse parte della vita pubblica e privata della città: dalle storie d’amore, di odio o di passione alle vicende politiche, dalla cucina alla guerra, dall’emigrazione alla disoccupazione, dalla malavita alla dolce vita, dalla toponomastica all’architettura».Il ciclo Città cantante ha inteso divulgare, con un approccio interdisciplinare, questa multiforme letteratura di musica vocale, a partire dalla recente pubblicazione della Storia della canzone, scritta da Scialò per l’editore Neri Pozza.Anche quest’ultimo incontro, della durata di poco più di un’ora, rivolto ad appassionati, amatori, studiosi, studenti liceali e universitarî, prevede la partecipazione di esperti, musicisti e cantanti dediti con rigore allo studio e all’interpretazione delle diverse forme di questo repertorio.A questo quarto finale, intitolato “Arcipelago della canzone: Zazà, chi l’ha vista? Festivàl, camel e nuovi arrivi”, partecipano il cantante e chitarrista Antonio Siano e il trio Suonno d’Ajere, con Irene Scarpato (voce), Gian Marco Libeccio (chitarra classica) e Marcello Smigliante Gentile (mandolino e mandoloncello).Biglietto unico 10 euro, ridotto per studenti 7 euro.Le Conferenze cantate sono prodotte dal Trianon Viviani.
To Napoli with love, concerto speciale di Noa, con Gil Dor e il Solis string quartet – sabato 2 aprile, ore 21Sabato 2 aprile, alle 21, il Trianon Viviani – teatro della Canzone napoletana ospita una speciale serata di musica di Noa in To Napoli with love.Achinoam Nini Barak, in arte Noa, cantante israeliana da tempo regina di una musica senza più confini, Gil Dor da sempre suo chitarrista e direttore musicale, il Solis string quartet, affermato ensemble di archi che con i due collabora attivamente da più di quindici anni, presentano questo concerto inedito, dalla scaletta creata ad hoc per l’occasione.Una serata dove l’arte e lo spessore di Noa si fondono con la maestria e la visione degli archi del Solis string quartet, con arrangiamenti raffinati e originali, in cui il rispetto delle tradizioni si coniuga alla ricerca musicale.Il concerto di Napoli sarà diverso rispetto alle altre tappe del tour, che andrà oltre i confini di genere musicale e della lingua, capace di parlare al cuore delle persone e di emozionarle, creando un punto di contatto tra di loro. Un omaggio alla Canzone partenopea unita alla capacità di sperimentare di un’artista che, in trenta anni di attività, ha saputo attraversare stili e argomenti, sempre in perfetta armonia tra di loro.Un mare di musica e di sogni, un mare di speranze e suggestioni, un concerto di forti emozioni che lascia spazio a tutte le passioni.Compongono il Solis string quartet i violinisti Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio, il violista Gerardo Morrone e il violoncellista Antonio DI Francia.Immagine che contiene testo, segnale

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‘A cunfessione, recital in prima assoluta di Barbara Buonaiuto – domenica 3 aprile, ore 19Domenica 3 aprile, alle 19, il Trianon Viviani – teatro della Canzone napoletana ospita, in prima assoluta, il recital di Barbara Buonaiuto‘A cunfessione.«Il concerto  – spiega la cantante che, sin dal 1995, è la voce femminile dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore – ha un’atmosfera visiva e musicale assolutamente evocativa».«La passione, i sentimenti, anche la sofferenza, si possono esprimere con le parole, che a Napoli diventano poesia e, quindi musica – prosegue Buonaiuto –: di qui quelle melodie che questa città ha saputo rendere immortali».Tra un’interpretazione e l’altra, la cantante offrirà il contrappunto di qualche ricordo.Il concerto è prodotto da Aquadia.Immagine che contiene testo

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Recensione: “Pino Daniele Opera” al Teatro Trianon Viviani

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)


Il 19 marzo Pino Daniele avrebbe compiuto 67 anni. Il giorno precedente a questo speciale ricorrenza  speciale dell’artista ancora oggi amatissimo dal pubblico, venerdì 18 marzo, alle 21, il Trianon Viviani ha ricordato il cantante musicista compositore napoletano  con il concerto “Pino Daniele Opera”, che ha visto  la partecipazione di diversi musicisti, tra i quali alcuni dei   collaboratori storici del “Nero a metà”.

Il pubblico ha aderito con grande entusiasmo alla serata  diretta da Paolo Raffone, amico storico di Pino e arrangiatore di alcuni suoi brani, che l’ha ideata insieme al cantante interprete Michele Simonelli, per la produzione di Wing e Record M. e Simonelli che è stato accompagnato da un ensemble da camera di nove elementi Alessandro de Carolis (flauto), Marco Patierno (clarinetto), Alessia Viti (violino), Marco Traverso (viola), Giovanni Sanarico (violoncello), Cira Romano (arpa), Lorenzo Traverso (pianoforte), Eduardo Robbio (mandolino e mandoloncello) e Pasquale De Paola (batteria) e cinque special guests straordinari come  Rosario Jermano, Ernesto Vitolo, Antonio Onorato, Roberto Giangrande – in più occasioni a fianco di Pino – e Jerry Popolo.

« Pino Daniele Opera è un’opera cameristica in senso stretto nel segno del concertismo con un dialogo tra le voci degli strumenti. Non è un musical, ma un “concerto” vero e proprio” – spiegano Paolo Raffone e Michele Simonelli – e abbiamo fortemente voluto mantenere intatto il sentimento e l’anima dei brani di Pino».

Un viaggio emozionante per ritrovare, sotto una veste sonora inedita, tutte quelle suggestioni che si diffondono naturalmente dalle melodie e dai versi delle canzoni dell’Artista che ha riportato “Napoli” e la sua musica al centro dell’universo artistico nazionale ed internazionale.

Pubblicato discograficamente nel 2018, il progetto è stato presentato in luoghi come: Cortile della Reggia del Real Bosco di Capodimonte (NA), Maschio Angioino (NA), Chiostro di San Lorenzo Maggiore (NA), Chiesa di Santa Maria degli Angeli (CE), Villa Fiorentino (Sorrento), Teatro Augusteo (NA), Palazzo Donn’Anna Posillipo. (NA), Teatro Romano di Ostia Antica (RM).

Con gli arrangiamenti originali di Raffone, sono stati interpretati sedici tra i maggiori brani di successo del cantautore, che vanno cronologicamente da Napule è, dall’album Terra mia del 1977 – in cui Pino esprime appieno un profondo legame con la tradizione partenopea e mediterranea sia per le sonorità che per i testi – a Senza ‘e te, del 2001, contenuta nel cd Medina.

Sul palco tanta energia e tantissimo talento che hanno accompagnato il pubblico in un viaggio nella musica di Pino. La bellezza di questo progetto e’ che sul palco, nell’eseguire i vari brani si sono susseguiti i vari musicisti che hanno condiviso tante volte il palco con Pino come “nun ce sta piacere” con Jerry Popolo, “Maggio se ne va “  e “Chi tene o mare” con Antonio Onorato, “A testa in giu” e “Voglio di piu’ “, “Alleria” con Ernesto Vitolo, oppure con l’intera ensemble in brani straordinariamente interpretati come “Napule e’ “ , “A me mi piace o blues”, e nel finale del concerto stesso in una travolgene “Yes I Know my way “ applauditissima dal pubblico emozionato e felice per una serata di musica davvero strepitosa.

Al TRIANON VIVIANI, “PINO DANIELE OPERA” – venerdì 18 marzo, ore 21

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Al Trianon Viviani, “Pino Daniele Opera

Venerdì 18 marzo, il teatro della Canzone napoletana omaggia
il grande cantautore partenopeo con un supergruppo di musicisti,
tra cui collaboratori storici, alla vigilia del suo compleanno

Il prossimo 19 marzo Pino Daniele avrebbe compiuto 67 anni. Nel giorno del suo compleanno si terrà il consueto memorial al PalaPartenope ideato da Nello Daniele, fratello del grande cantautore partenopeo.

A latere di questa manifestazione, venerdì 18 marzo, alle 21, il Trianon Viviani ricorderà l’Artista il con il concerto “Pino Daniele Opera”, che vede la partecipazione di musicisti, tra cui collaboratori storici del “Nero a metà”.

La serata nel teatro della Canzone napoletana sarà diretta da Paolo Raffone, amico storico di Pino e arrangiatore di alcuni suoi brani, che l’ha ideata insieme al cantante interprete Michele Simonelli, per la produzione di Wing e Record M.E.. Simonelli sarà accompagnato da un ensemble da camera di nove elementi. Special guests del concerto Rosario JermanoErnesto VitoloAntonio OnoratoRoberto Giangrande – in più occasioni a fianco di Pino – e Jerry Popolo.

«”Pino Daniele Opera” è un’opera cameristica in senso stretto, con un dialogo tra le voci degli strumenti – spiegano Raffone e Simonelli –: un concerto vero e proprio nel quale abbiamo fortemente voluto mantenere intatto il sentimento e l’anima dei brani di Pino: un viaggio emozionante per ritrovare, sotto una veste sonora inedita, tutte quelle suggestioni che si diffondono naturalmente dalle melodie e dai versi delle canzoni dell’Artista che ha riportato “Napoli” e la sua musica al centro dell’universo artistico nazionale e internazionale».

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