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Recensione: Noa in “To Napoli with love” con i Solig String Quartet al Teatro Trianon Viviani

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Strepitoso  successo il concerto tenutosi il 2 aprile al Teatro Trianon Viviani di Napoli  di Noa e i Solis String Quartet per “To Napoli with love” uno spettacolo inedito con una scaletta creata appositamente per tale data.


Cantautrice, poeta, compositrice, percussionista, relatrice, attivista e madre di tre figli, Achinoam Nini in arte Noa, ha debuttato come cantante nel 1991 e si è fatta  apprezzare in coppia al chitarrista Gil Dor. Il loro primo album è Achinoam Nini e Gil Dor Live. Tre anni più tardi debutta con un lavoro in studio, intitolato Noa, in cui è inserito il suo primo vero successo: “I Dont’Know”.

Il 1996 è l’anno del suo secondo disco, Calling, che gli permette per la prima volta di essere apprezzata anche in Italia, dove si presenta tra l’altro per prendere parte a un concerto di Antonello Venditti in Piazza del Plebiscito a Napoli. Il rapporto con il nostro Paese però si stringe ancora di più l’anno dopo, quando viene scelta da Roberto Benigni per interpretare il brano Beautiful That Way, canzone principale della colonna sonora del film La vita è bella.

La sua carriera esplode definitivamente e gli anni Duemila sono ricchi di pubblicazioni di discreto successo, oltre che riconoscimenti importanti come ambasciatrice della pace proveniente dal mondo della cultura. Nel 2005 partecipa al Live 8 al Circo Massimo e l’anno dopo è in gara a Sanremo con il brano Un discorso generale, insieme a Carlo Fava e Solis String Quartet, insignito del Premio della Critica Mia Martini. Un ulteriore momento importante per la sua carriera è l’approdo all’Eurovision Song Contest nel 2009 in coppia con la connazionale Mira Awad. Nell’occasione canta There Must Be Another Way, interpretata in inglese, ebraico e arabo, e arriva al 16° posto

Nel 2011 pubblica l’album Noapolis, in cui la cantante riprende alcuni tra i più bei brani della canzone classica napoletana, fra cui Santa Lucia Luntana e I’ te vurria vasa’, presentate in anteprima a Napoli il 6 dicembre 2010.

Nel 2014, dopo quattro anni di lavorazione al fianco di Gil Dor (chitarrista, arrangiatore, compositore), Noa ritorna con un nuovo album intitolato “Love Medicine”, al quale partecipano anche grandi jazzisti tra cui Pat Metheny, altro suo storico collaboratore nonché produttore anche del suo primo lavoro nel 1994, che per l’occasione compone il brano Eternity in beauty. 

Nel marzo 2019 pubblica il nuovo disco Letters to Bach, progetto discografico prodotto da Quincy Jones, che nasce dalla profonda ammirazione di Noa per il genio del compositore tedesco Johann Sebastian Bach. Nell’album, Noa riprende 12 brani musicali di Bach, arricchendoli con le sue parole, grazie ai testi in inglese ed ebraico, ispirati a temi che spaziano dalla sfera personale a una più universale. Gli arrangiamenti per chitarra sono stati realizzati da Gil Dor.

Ma la sua intensa produzione musicale non si ferma qui e nel 2021 ha pubblicato “Afterllogy” il primo totalmente jazz e realizzato in proprio durante il lockdown causato dalla pandemia. Nella sala di registrazione annessa alla propria abitazione, la cantante israeliana e il suo compagno artistico e amico di una vita Gil Dor  hanno cosi scelto dodici brani di cui sentivano il bisogno interpretativo e, senza pianificare molto, complice la perfetta intesa professionale,hanno dato vita ad un disco davvero strepitoso.

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Al TRIANON VIVIANI, l’atteso e originale via al tour di NOA – la programmazione da mercoledì 30 marzo a domenica 3 aprile

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Al Trianon Viviani, l’atteso e originale via al tour di Noa

Nella ricca settimana del teatro della Canzone napoletana,
il concerto speciale dell’artista israeliana, dedicato a Napoli,
e la prima assoluta del recital di Barbara Buonaiuto, solista dell’Orchestra Italiana,
con il talent show Tnt e l’ultima conferenza cantata di Pasquale Scialò

Da mercoledì 30 marzo a domenica 3 aprile

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L’atteso concerto speciale di Noa, dedicato a Napoli, spicca nella ricca programmazione del Trianon Viviani della settimana, da mercoledì 30 marzo a domenica 3 aprile.

Sabato 2 aprile, alle 21, la grande cantante israeliana, nota anche per il suo attivismo a favore dei diritti civili e la pace, apre il proprio tour, in occasione dei trenta anni di carriera artistica, proprio nel teatro della Canzone napoletana, con “To Napoli with love”, un concerto speciale dedicato alla città della sirena Parthenope e alla sua tradizione musicale. Ad accompagnarla Gil Dor e il Solis string quartet.

Gli appuntamenti della settimana si aprono mercoledì 30 marzo, alle 21, con la nuova tappa di “Terræmotus Neapolitan Talent” (Tnt), il contest delle nuove voci “esplosive”.

Quindi, giovedì 31, alle 17, la quarta e ultima lezione-concerto di Pasquale Scialò, per il suo ciclo di conferenze cantate “Città cantante”.

Chiude la settimana, domenica 3 aprile, alle 19, il recital “A cunfessione” di Barbara Buonaiuto, voce solista dell’Orchestra italiana di Renzo Arbore.

Intanto il teatro della Canzone napoletana propone ancòra la sottoscrizione di una card, con la quale lo spettatore potrà assistere a sei spettacoli, al prezzo speciale di 90 € in poltrona e di 60 € in palco, scegliendoli liberamente dal cartellone. Inoltre, per il pubblico giovanile, ovvero “under 30”, il teatro rende disponibile, per ogni spettacolo, cento ingressi a 10 €. Un particolare miniabbonamento è dedicato agli abitanti di Forcella: un lotto di cinquanta biglietti per ogni spettacolo, disponibili allo speciale prezzo ridotto di 7 €, sottoscrivibile esclusivamente al botteghino del teatro.

I miniabbonamenti e i biglietti sono acquistabili presso il botteghino del teatro, le prevendite autorizzate e online sul circuito AzzurroService.net. Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13:30.

Per accedere in teatro è obbligatorio il possesso del green pass valido e l’uso della mascherina ffp2. Informazioni: sito istituzionale teatrotrianon.org, tel. 081 0128663.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno del Programma operativo complementare della Regione Campania (Poc 2014-2020), della sponsorship tecnica di Enel e il patrocinio di Rai Campania.

Terræmotus Neapolitan Talent (Tnt) – mercoledì 30 marzo, ore 21Mercoledì 30 marzo, alle 21, arriva alla dodicesima puntata il contest del teatro della Canzone napoletana, alla ricerca delle nuove voci “esplosive”.Ideato dal direttore artistico Marisa Laurito e presentato da Gennaro Monti con Tiziana De Giacomo, il talent show vede i concorrenti – da cinque a sette per serata – che si esibiscono sul palco del teatro, per il pubblico presente in sala e per i navigatori collegati in diretta streaming sulla pagina Facebook del Trianon Viviani. Al termine di ogni puntata una qualificata giuria tecnica, presieduta dal regista Bruno Garofalo, stila, a insindacabile giudizio, una classifica, tenendo conto del consenso espresso dal pubblico in sala e dai likes registrati sui social, e proclama il vincitore della serata che accederà alla fase finale. I due migliori talenti esplosivi che si aggiudicheranno la finale potranno essere inseriti nella compagnia Stabile della Canzone napoletana.Tutte le serate di Tnt sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.È possibile rivedere le tappe precedenti – che hanno visto l’affermazione come vincitori di Marianita CarforaFederica RaimoChiara CampitelliEnzo EspositoFabiana RussoFrancesca Curti GiardinaDaniele EspositoElisabetta MaschioPaola Falanga e Crizia Colonna, oltre alle due “ripescate” Anna Rita Di Pace eValentina De Angelis – sulla webtv del sito istituzionale e sul canale youtube del teatro.Immagine che contiene testo

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Città cantante, “conferenza cantata” di Pasquale Scialò – giovedì 31 marzo, ore 17Giovedì 31 marzo, alle 17, Pasquale Scialò conduce il quarto e ultimo appuntamento del suo ciclo di conferenze cantate “Città cantante”.Con cadenza settimanale, il compositore e musicologo, docente di Musicologia e Storia della Musica all’università suor Orsola Benincasa di Napoli, ha dato vita a incontri parlati, cantati, suonati con proiezioni di documenti, filmati, immagini inedite, per raccontare con una scansione cronologica e tematica le tappe di un bene emozionale dell’umanità come la Canzone napoletana e dei suoi significativi protagonisti.«In pochi altri luoghi al mondo come a Napoli – spiega Scialò – è stato messo in musica tutto quanto fosse parte della vita pubblica e privata della città: dalle storie d’amore, di odio o di passione alle vicende politiche, dalla cucina alla guerra, dall’emigrazione alla disoccupazione, dalla malavita alla dolce vita, dalla toponomastica all’architettura».Il ciclo Città cantante ha inteso divulgare, con un approccio interdisciplinare, questa multiforme letteratura di musica vocale, a partire dalla recente pubblicazione della Storia della canzone, scritta da Scialò per l’editore Neri Pozza.Anche quest’ultimo incontro, della durata di poco più di un’ora, rivolto ad appassionati, amatori, studiosi, studenti liceali e universitarî, prevede la partecipazione di esperti, musicisti e cantanti dediti con rigore allo studio e all’interpretazione delle diverse forme di questo repertorio.A questo quarto finale, intitolato “Arcipelago della canzone: Zazà, chi l’ha vista? Festivàl, camel e nuovi arrivi”, partecipano il cantante e chitarrista Antonio Siano e il trio Suonno d’Ajere, con Irene Scarpato (voce), Gian Marco Libeccio (chitarra classica) e Marcello Smigliante Gentile (mandolino e mandoloncello).Biglietto unico 10 euro, ridotto per studenti 7 euro.Le Conferenze cantate sono prodotte dal Trianon Viviani.
To Napoli with love, concerto speciale di Noa, con Gil Dor e il Solis string quartet – sabato 2 aprile, ore 21Sabato 2 aprile, alle 21, il Trianon Viviani – teatro della Canzone napoletana ospita una speciale serata di musica di Noa in To Napoli with love.Achinoam Nini Barak, in arte Noa, cantante israeliana da tempo regina di una musica senza più confini, Gil Dor da sempre suo chitarrista e direttore musicale, il Solis string quartet, affermato ensemble di archi che con i due collabora attivamente da più di quindici anni, presentano questo concerto inedito, dalla scaletta creata ad hoc per l’occasione.Una serata dove l’arte e lo spessore di Noa si fondono con la maestria e la visione degli archi del Solis string quartet, con arrangiamenti raffinati e originali, in cui il rispetto delle tradizioni si coniuga alla ricerca musicale.Il concerto di Napoli sarà diverso rispetto alle altre tappe del tour, che andrà oltre i confini di genere musicale e della lingua, capace di parlare al cuore delle persone e di emozionarle, creando un punto di contatto tra di loro. Un omaggio alla Canzone partenopea unita alla capacità di sperimentare di un’artista che, in trenta anni di attività, ha saputo attraversare stili e argomenti, sempre in perfetta armonia tra di loro.Un mare di musica e di sogni, un mare di speranze e suggestioni, un concerto di forti emozioni che lascia spazio a tutte le passioni.Compongono il Solis string quartet i violinisti Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio, il violista Gerardo Morrone e il violoncellista Antonio DI Francia.Immagine che contiene testo, segnale

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‘A cunfessione, recital in prima assoluta di Barbara Buonaiuto – domenica 3 aprile, ore 19Domenica 3 aprile, alle 19, il Trianon Viviani – teatro della Canzone napoletana ospita, in prima assoluta, il recital di Barbara Buonaiuto‘A cunfessione.«Il concerto  – spiega la cantante che, sin dal 1995, è la voce femminile dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore – ha un’atmosfera visiva e musicale assolutamente evocativa».«La passione, i sentimenti, anche la sofferenza, si possono esprimere con le parole, che a Napoli diventano poesia e, quindi musica – prosegue Buonaiuto –: di qui quelle melodie che questa città ha saputo rendere immortali».Tra un’interpretazione e l’altra, la cantante offrirà il contrappunto di qualche ricordo.Il concerto è prodotto da Aquadia.Immagine che contiene testo

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Recensione: “Pino Daniele Opera” al Teatro Trianon Viviani

di Annamaria De Crescenzo
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Il 19 marzo Pino Daniele avrebbe compiuto 67 anni. Il giorno precedente a questo speciale ricorrenza  speciale dell’artista ancora oggi amatissimo dal pubblico, venerdì 18 marzo, alle 21, il Trianon Viviani ha ricordato il cantante musicista compositore napoletano  con il concerto “Pino Daniele Opera”, che ha visto  la partecipazione di diversi musicisti, tra i quali alcuni dei   collaboratori storici del “Nero a metà”.

Il pubblico ha aderito con grande entusiasmo alla serata  diretta da Paolo Raffone, amico storico di Pino e arrangiatore di alcuni suoi brani, che l’ha ideata insieme al cantante interprete Michele Simonelli, per la produzione di Wing e Record M. e Simonelli che è stato accompagnato da un ensemble da camera di nove elementi Alessandro de Carolis (flauto), Marco Patierno (clarinetto), Alessia Viti (violino), Marco Traverso (viola), Giovanni Sanarico (violoncello), Cira Romano (arpa), Lorenzo Traverso (pianoforte), Eduardo Robbio (mandolino e mandoloncello) e Pasquale De Paola (batteria) e cinque special guests straordinari come  Rosario Jermano, Ernesto Vitolo, Antonio Onorato, Roberto Giangrande – in più occasioni a fianco di Pino – e Jerry Popolo.

« Pino Daniele Opera è un’opera cameristica in senso stretto nel segno del concertismo con un dialogo tra le voci degli strumenti. Non è un musical, ma un “concerto” vero e proprio” – spiegano Paolo Raffone e Michele Simonelli – e abbiamo fortemente voluto mantenere intatto il sentimento e l’anima dei brani di Pino».

Un viaggio emozionante per ritrovare, sotto una veste sonora inedita, tutte quelle suggestioni che si diffondono naturalmente dalle melodie e dai versi delle canzoni dell’Artista che ha riportato “Napoli” e la sua musica al centro dell’universo artistico nazionale ed internazionale.

Pubblicato discograficamente nel 2018, il progetto è stato presentato in luoghi come: Cortile della Reggia del Real Bosco di Capodimonte (NA), Maschio Angioino (NA), Chiostro di San Lorenzo Maggiore (NA), Chiesa di Santa Maria degli Angeli (CE), Villa Fiorentino (Sorrento), Teatro Augusteo (NA), Palazzo Donn’Anna Posillipo. (NA), Teatro Romano di Ostia Antica (RM).

Con gli arrangiamenti originali di Raffone, sono stati interpretati sedici tra i maggiori brani di successo del cantautore, che vanno cronologicamente da Napule è, dall’album Terra mia del 1977 – in cui Pino esprime appieno un profondo legame con la tradizione partenopea e mediterranea sia per le sonorità che per i testi – a Senza ‘e te, del 2001, contenuta nel cd Medina.

Sul palco tanta energia e tantissimo talento che hanno accompagnato il pubblico in un viaggio nella musica di Pino. La bellezza di questo progetto e’ che sul palco, nell’eseguire i vari brani si sono susseguiti i vari musicisti che hanno condiviso tante volte il palco con Pino come “nun ce sta piacere” con Jerry Popolo, “Maggio se ne va “  e “Chi tene o mare” con Antonio Onorato, “A testa in giu” e “Voglio di piu’ “, “Alleria” con Ernesto Vitolo, oppure con l’intera ensemble in brani straordinariamente interpretati come “Napule e’ “ , “A me mi piace o blues”, e nel finale del concerto stesso in una travolgene “Yes I Know my way “ applauditissima dal pubblico emozionato e felice per una serata di musica davvero strepitosa.

Al TRIANON VIVIANI, “PINO DANIELE OPERA” – venerdì 18 marzo, ore 21

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Al Trianon Viviani, “Pino Daniele Opera

Venerdì 18 marzo, il teatro della Canzone napoletana omaggia
il grande cantautore partenopeo con un supergruppo di musicisti,
tra cui collaboratori storici, alla vigilia del suo compleanno

Il prossimo 19 marzo Pino Daniele avrebbe compiuto 67 anni. Nel giorno del suo compleanno si terrà il consueto memorial al PalaPartenope ideato da Nello Daniele, fratello del grande cantautore partenopeo.

A latere di questa manifestazione, venerdì 18 marzo, alle 21, il Trianon Viviani ricorderà l’Artista il con il concerto “Pino Daniele Opera”, che vede la partecipazione di musicisti, tra cui collaboratori storici del “Nero a metà”.

La serata nel teatro della Canzone napoletana sarà diretta da Paolo Raffone, amico storico di Pino e arrangiatore di alcuni suoi brani, che l’ha ideata insieme al cantante interprete Michele Simonelli, per la produzione di Wing e Record M.E.. Simonelli sarà accompagnato da un ensemble da camera di nove elementi. Special guests del concerto Rosario JermanoErnesto VitoloAntonio OnoratoRoberto Giangrande – in più occasioni a fianco di Pino – e Jerry Popolo.

«”Pino Daniele Opera” è un’opera cameristica in senso stretto, con un dialogo tra le voci degli strumenti – spiegano Raffone e Simonelli –: un concerto vero e proprio nel quale abbiamo fortemente voluto mantenere intatto il sentimento e l’anima dei brani di Pino: un viaggio emozionante per ritrovare, sotto una veste sonora inedita, tutte quelle suggestioni che si diffondono naturalmente dalle melodie e dai versi delle canzoni dell’Artista che ha riportato “Napoli” e la sua musica al centro dell’universo artistico nazionale e internazionale».

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CONFERENZA STAMPA di “PINO DANIELE OPERA” spostata nel complesso monumentale di S. MARIA LA NOVA, lunedì 14 marzo, ore 12


fondazione
direzione artistica Marisa Laurito

Marisa Laurito Direttore Artistico del Teatro Trianon Viviani, presenterà alla stampa il concerto Pino Daniele Opera lunedi 14 marzo ore 12 nel complesso monumentale di santa Maria la Nova e non più nel teatro della Canzone napoletana come precedentemente comunicato.

Il concerto Pino Daniele Opera si terrà al Trianon Viviani venerdì 18 marzo prossimo, alle 21. Parteciperanno la voce solista Michele Simonelli, l’arrangiatore e direttore Paolo Raffone, gli special guests Rosario JermanoErnesto VitoloAntonio OnoratoRoberto Giangrande e Jerry Popolo, con un’orchestra di nove elementi.

L’illustrazione avverrà nell’àmbito della conferenza stampa che presenterà anche l’evento Je sto vicino a te, memorial dedicato al grande cantautore partenopeo, ideato da Nello Daniele, con il sostegno della Regione Campania, che avrà luogo al PalaPartenope.

PAOLO ANIMATO
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Recensione:  Mario Maglione al Teatro Trianon in “Napoli … in smocking “

Di Annamaria De Crescenzo
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Domenica 6 marzo, alle 18.00, Mario Maglione è stato il protagonista del concerto “Napoli… in smoking”, un viaggio attraverso la Canzone napoletana dai Murolo a Totò. Partendo da un omaggio a Fausto Cigliano, recentemente scomparso, lo chansonnier partenopeo propone un live intimo e suggestivo, con le più belle melodie degli autori e degli interpreti della canzone classica napoletana, come Ernesto e Roberto Murolo, Bovio, Tagliaferri, Totò, Taranto e Carosone.

Ad accompagnare Mario Maglione in questa prima assoluta al Trianon Viviani, Emidio Ausiello (percussioni), Sasà Pelosi (basso), Lorenzo dei Panama (tastiere) e Michele Cordova (mandolino e chitarra). La produzione esecutiva del concerto è di Magazzini di fine millennio.

Mario Maglione è uno dei migliori esponenti della canzone classica napoletana. Un interprete colto e raffinato dei nostri giorni, erede spirituale di Roberto Murolo, un figlio della nostra Terra, vincitore di numerosi premi, noto nell’ambiente della musica partenopea e non solo, infatti durante la sua carriera artistica ha più volte valicato i confini nazionali diffondendo la canzone classica napoletana in diversi paesi del mondo, profondo conoscitore di un repertorio senza tempo che ha  portato il pubblico nei vicoli di Napoli, nelle piazze, nei cortili dei palazzi, tra la gente, i colori, i profumi e la magia che solo la canzone napoletana sa evocare.

Brani e melodie che raccontano sentimenti Universali, un inno alla Vita e alla Speranza, un Patrimonio artistico e culturale immenso, apprezzato in tutto il mondo, canzoni che uniscono i popoli, un’eccellenza che ci appartiene da custodire, tutelare e valorizzare. 

Visibilmente emozionato e felice di fronte al pubblico, che nonostante l’anticipo dell’orario del concerto alle 18, scelto a causa della concomitanza con la partita del Napoli allo Stadio Maradona, era presente ad uno dei più bei concerti di musica classica napoletana al quale abbiamo assistito negli ultimi anni. L’atmosfera del concerto era proprio quella della quale abbiamo sempre più bisogno, soprattutto dopo tutto quello che abbiamo dovuto superare negli ultimi due anni. Sentirsi a casa, grazie alla musica e alla voce, sempre splendida, del Maestro Mario Maglione fa davvero bene al cuore e anzi ci auguriamo che simili iniziative vengano riproposte più spesso e con una risposta da parte del pubblico ancora più forte in modo tale da consolidare e rafforzare il legame che c’è tra il popolo napoletano e la canzone napoletana e il Trianon che da sempre è il Tempio d’eccezione proprio della musica e della tradizione culturale di Napoli.

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Recensione: Fiorenza Calogero in “Vico Viviani” al Teatro Trianon Viviani

di Annamaria De Crescenzo
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L’emozione di arrivare in Teatro e vedere che il pubblico aspetta con entusiasmo e gioia di vivere di poter applaudire una grande interprete della musica popolare come Fiorenza Calogero è una vera gioia per il cuore.

È quello che è successo domenica sera al Teatro Trianon Viviani che, in anteprima assoluta, ha presentato il nuovo progetto “Vico Viviani” che anticipa il disco che sarà pubblicato ad ottobre prossimo e per il quale Fiorenza Calogero ha coinvolto musicalmente tantissimi musicisti e cantanti sia italiani che internazionali come Rosalia de Souza, M’barka Ben Taleb, Elena Ledda, Jaques Morelenbaum, solo per citarne alcuni.

Nata a Castellamare di Stabia, proprio come Raffaele Viviani, nel periodo del lockdown ha sentito l’esigenza di raccontare la sua città attraverso un linguaggio artistico che ne avrebbe esaltato la bellezza della sua città e contestualmente dell’opera del grande Maestro.

 L’idea le è arrivata un giorno correndo per i vicoli della sua città, ritrovandosi, cosi per caso, proprio di fronte alla casa natale di Viviani, da lì l’intuizione particolare di aver trovato la “strada” per il suo progetto per raccontare il suo legame, unitamente come quello del grande commediografo, con il popolo stabiese e con la sua terra.

Il progetto ha dato vita, oltre ad un emozionante concerto e ad un disco di prossima uscita, anche ad un bellissimo docufilm, la cui anteprima è stata proiettata alla fine del concerto stesso, in cui la stessa interprete ha “raccontato” in parole e musiche la scelta delle varie “voci “che hanno contribuito al progetto stesso e che lo hanno reso un vero e proprio gioiello musicale.   

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Recensione : Lorenzo Hengeller e Raiz in “Compagni di scuola e di note” al Teatro Trianon Viviani

di Annamaria De Crescenzo
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Grande successo di pubblico e di critica, il concerto proposto in anteprima venerdì 11 febbraio al Teatro Trianon Viviani di Lorenzo Hengeller e RaizCompagni di scuola e di note”.

L’idea accettata con grandissimo entusiasmo dalla Direttrice Artistica del Teatro Marisa Laurito, presente in sala in prima fila per applaudire i due artisti napoletani, non poteva avere un titolo più appropriato di questo.

L’amicizia tra i due artisti infatti risale proprio dai tempi del liceo Vittorio Emanuele, in un quartiere storico e vicinissimo sia al Conservatorio San Pietro a Majella che alla famosa strada dei negozi di strumenti musicali che Lorenzo, come da lui stesso raccontato, frequentava spessissimo, pur non avendo le risorse economiche per comprare uno strumento, pur di suonare i pianoforti o le tastiere in esposizione nei negozi stessi. E come compagni di scuola si dedicavano  già da allora alla  musica, suonando tantissime volte nelle varie feste di fine anno che si organizzavano, esibendosi nella musica che a loro piaceva di più, spaziando da un genere all’altro, prima che entrambi decidessero poi di dedicarsi totalmente alla musica, pur intraprendendo due carriere artistiche diverse , Lorenzo Hengeller uno straordinario cantapianista jazzista, Raiz cantante di  un genere che fonde mirabilmente reggae, sonorità mediterranee e canzone napoletana.

L’occasione che li ha fatti incontrare, la registrazione dell’album di Lorenzo Hengeller ed Elisabetta Serio “Piano Napoli” per il quale sono stati chiamati musicisti appartenenti   a mondi sonori decisamente differente fra loro, da Concato a Servillo, Bollani, Luche’ e molti altri. Tra questi artisti Raiz  con il quale i due pianisti jazz hanno scelto di arrangiare e registrare uno dei suoi famosi brani “Nanninella X”  con il quale poi il duo ha aperto proprio il concerto di venerdì sera, e da questa occasione nacque il desiderio di poter tornare a suonare e cantare insieme per poter proporre al pubblico non  la propria musica ma la musica che più hanno amato i due artisti nella loro vita.

Fu allora che nacque il progetto “Due Compagni di scuola e di note”  che lo stesso Raiz, in una recente intervista di promozione del concerto, ha dichiarato “Il progetto si basa su un concetto molto in voga in Inghilterra, diciamo su uno stile di musica eclettica, cioè che sembra a caso, ma che in realtà evoca momenti, situazioni, passioni di quell’epoca che ci vedeva di volta in volta innamorarci della musica di artisti italiani e stranieri che cercavamo di imparare e suonare alla perfezione, almeno la perfezione di quei tempi”.

Ed infatti la scaletta del concerto presenta alcuni dei brani che non solo loro ma tutti noi abbiamo cantato e amato da sempre.

Sul palco solo un bellissimo pianoforte che Lorenzo Hengeller ha suonato con il suo strepitoso talento e con il suo solito coinvolgente sorriso ed entusiasmo e la voce altrettanto strepitosa di Raiz che ha emozionato, con il suo stile di sempre il numerosissimo pubblico presente in sala.

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TRIANON VIVIANI, “sold out” per ENZO GRAGNANIELLO – sabato 12 febbraio, ore 21

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, “sold out” per Enzo Gragnaniello

Sabato 12 febbraio, ore 21, debutto live per Napoli del popolare cantautore in “Rint’ ‘o posto sbagliato”, tra brani dell’ultimo album e successi della carriera artistica

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Descrizione generata automaticamenteTutto esaurito al Trianon Viviani, per il concerto di sabato 12 febbraio, alle 21, di Enzo Gragnaniello.

Il popolare cantautore presenterà, per la prima volta a Napoli dal vivo, brani di “Rint’ ‘o posto sbagliato”, il recente album salutato positivamente dalla critica, pubblicato nello scorso mese di ottobre, a due anni dal precedente “Lo chiamavano vient’ ‘e terra”.

«Queste mie ultime composizioni– spiega Gragnaniello –, a eccezione di una, sono nate spontaneamente in napoletano, che è il dialetto in cui si riesce meglio a trasformare tutto in chiave poetica».

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Recensione: Peppe Servillo e i Solis String Quartet in “Carosonamente”

Di Annamaria De Crescenzo
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Serata di grande successo venerdì 14 gennaio al Teatro Trianon Viviani per il nuovo spettacolo di Peppe Servillo e i Solis String quartet “Carosonamente” con il quale hanno omaggiato la musica di un grande compositore musicista e cantante italiano quale Renato Carosone.

«Si può prendere a prestito l’aria lieve e scanzonata di un autore profondo e romantico come Renato Carosone? – si chiede Servillo – È utile forse e necessario ora più che mai, non per incoscienza ma per amore di quella vita colorata, ironica, spassionata che nel dopoguerra lui seppe cantare e interpretare. Oltre i titoli famosi proporremo brani meno noti che ci raccontano un Carosone “altro”, sempre vitale anche nella narrazione d’amore. Come al solito, nella versione sobria ed elegante dei Solis, speriamo di far apprezzare in controluce la voce di un singolare autore italiano».

Quale commento migliore per poter annunciare un concerto che è stato un vero e proprio immergersi in alcune delle più belle canzoni del Maestro tanto amato dal pubblico italiano?

Tanti gli omaggi che diversi artisti ed interpreti della canzone contemporanea italiana hanno fatto e stanno facendo anche negli ultimi anni al grande Renato Carosone (l’ultimo proprio il musical “Carosone , l’americano di Napoli” scritto da Federico Vacalebre ed interpretato da uno straordinario Andrea Sannino in scena nei più importanti teatri napoletani e non solo tra i quali proprio lo stesso Teatro Trianon Viviani lo scorso novembre) ma questa volta, come magnificamente illustrato dallo stesso Peppe Servillo, la figura del Maestro Carosone non è stata messa in luce solo con i suoi maggiori successi ma anche per quella sua straordinaria capacità di dare non solo voce ad un’esigenza fortissima, in pieno Dopoguerra, di prendere la vita con un animo ironico, divertente e divertito ma senza mai essere irriverente, con un’allegria trascinante e coinvolgente ma anche capace di dare spazio alla sua capacità di cantare l’amore con un’eleganza e uno stile che solo Carosone era capace di inventarsi e trasmettere al suo amatissimo pubblico.

Un Carosone inedito quindi, capace di divertire il pubblico con brani travolgente come “Caravan Petrol” ma anche appassionare e commuovere con canzoni che fanno parte ormai della storia della canzone della tradizione napoletana come “Maruzzella”  o “Te voglio bene assaje” o brani meno conosciuti dal grande pubblico come “Lettera da Milano”  ma di una bellezza straordinaria fatta di malinconia e desiderio di rivivere la propria terra che solo chi è costretto a starne lontano riesce a provarla sulla propria pelle ed a capirne le emozioni del brano stesso come lo stesso Carosone ha provato nella sua stessa vita.

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