Recensione: Noa in “To Napoli with love” con i Solig String Quartet al Teatro Trianon Viviani

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Strepitoso  successo il concerto tenutosi il 2 aprile al Teatro Trianon Viviani di Napoli  di Noa e i Solis String Quartet per “To Napoli with love” uno spettacolo inedito con una scaletta creata appositamente per tale data.


Cantautrice, poeta, compositrice, percussionista, relatrice, attivista e madre di tre figli, Achinoam Nini in arte Noa, ha debuttato come cantante nel 1991 e si è fatta  apprezzare in coppia al chitarrista Gil Dor. Il loro primo album è Achinoam Nini e Gil Dor Live. Tre anni più tardi debutta con un lavoro in studio, intitolato Noa, in cui è inserito il suo primo vero successo: “I Dont’Know”.

Il 1996 è l’anno del suo secondo disco, Calling, che gli permette per la prima volta di essere apprezzata anche in Italia, dove si presenta tra l’altro per prendere parte a un concerto di Antonello Venditti in Piazza del Plebiscito a Napoli. Il rapporto con il nostro Paese però si stringe ancora di più l’anno dopo, quando viene scelta da Roberto Benigni per interpretare il brano Beautiful That Way, canzone principale della colonna sonora del film La vita è bella.

La sua carriera esplode definitivamente e gli anni Duemila sono ricchi di pubblicazioni di discreto successo, oltre che riconoscimenti importanti come ambasciatrice della pace proveniente dal mondo della cultura. Nel 2005 partecipa al Live 8 al Circo Massimo e l’anno dopo è in gara a Sanremo con il brano Un discorso generale, insieme a Carlo Fava e Solis String Quartet, insignito del Premio della Critica Mia Martini. Un ulteriore momento importante per la sua carriera è l’approdo all’Eurovision Song Contest nel 2009 in coppia con la connazionale Mira Awad. Nell’occasione canta There Must Be Another Way, interpretata in inglese, ebraico e arabo, e arriva al 16° posto

Nel 2011 pubblica l’album Noapolis, in cui la cantante riprende alcuni tra i più bei brani della canzone classica napoletana, fra cui Santa Lucia Luntana e I’ te vurria vasa’, presentate in anteprima a Napoli il 6 dicembre 2010.

Nel 2014, dopo quattro anni di lavorazione al fianco di Gil Dor (chitarrista, arrangiatore, compositore), Noa ritorna con un nuovo album intitolato “Love Medicine”, al quale partecipano anche grandi jazzisti tra cui Pat Metheny, altro suo storico collaboratore nonché produttore anche del suo primo lavoro nel 1994, che per l’occasione compone il brano Eternity in beauty. 

Nel marzo 2019 pubblica il nuovo disco Letters to Bach, progetto discografico prodotto da Quincy Jones, che nasce dalla profonda ammirazione di Noa per il genio del compositore tedesco Johann Sebastian Bach. Nell’album, Noa riprende 12 brani musicali di Bach, arricchendoli con le sue parole, grazie ai testi in inglese ed ebraico, ispirati a temi che spaziano dalla sfera personale a una più universale. Gli arrangiamenti per chitarra sono stati realizzati da Gil Dor.

Ma la sua intensa produzione musicale non si ferma qui e nel 2021 ha pubblicato “Afterllogy” il primo totalmente jazz e realizzato in proprio durante il lockdown causato dalla pandemia. Nella sala di registrazione annessa alla propria abitazione, la cantante israeliana e il suo compagno artistico e amico di una vita Gil Dor  hanno cosi scelto dodici brani di cui sentivano il bisogno interpretativo e, senza pianificare molto, complice la perfetta intesa professionale,hanno dato vita ad un disco davvero strepitoso.

Una grande Artista Noa. Per tutto il concerto ha dimostrato che le piace esibirsi dal vivo, e l ha dimostrato non solo con un’energia e una voce sempre emozionante nonostante i tanti anni di carriera ormai sulle spalle , ma anche con i sorrisi , le parole con le quali ha ringraziato i suoi “amici di palco” i Solis String Quartet e li ha presentati, con grande affetto e grande cuore ad uno ad uno dando ad ognuno di loro il giusto spazio per dare prova, laddove ce ne fosse ancora bisogno visto che sono il quartetto di archi più bravo e  più conosciuto in Italia, di un talento davvero strepitoso.

E ha dimostrato di amare Napoli, non solo dalle parole che le ha dedicato dal palco , ma dall’intensità interpretativa con la quale ha caratterizzato le canzoni napoletane che ha inserito nella scaletta stessa del concerto, dichiarandosi lei stessa profondamente innamorata non solo della melodia delle canzoni della tradizione napoletana ma anche della città stessa, della bellezza, la storia, la cultura di una città unica al mondo non solo per la particolarità della città stessa ma anche dell’unicità delle persone che la abitano e la vivono ogni giorno con le proprie storie positive e le loro contraddizioni nella vita di tutti i giorni.

E il suo amore per Napoli che ha manifestato parlando in un ottimo italiano della sua gioia di esibirsi a Napoli dopo tanto tempo di forzata lontananza dalle scene, non poteva essere rappresentato meglio che sul palco di un Teatro, che come ha annunciato la stessa Marisa Laurito nel suo discorso di presentazione della serata, è a tutti gli effetti il Teatro della Musica Napoletana.

Il concerto ha avuto un suo fascino particolare presentando al pubblico le tante anime musicali di Noa in trent’anni di carriera artistica, con la prima parte con la dolcezza e la musicalita’ straordinaria di  brani della sua storia musicale come  “Valda Im Tzamot” , “Mishaela”, “Eye opener”, “I dont’know” (facendo cantare tutto il pubblico presente), “Uri”, “Child of man “, esibendosi anche alle sue amatissime percussioni e il talento dei Solis String Quartet.

Noa, splendida nel suo abito di taglio maschile completamente nero,  ha salutato i Solis per potersi poi esibire in un mix di brani tratti dal suo disco “Letters to Bach” anticipato da un bellissimo discorso che ha raccontato come e’ nato il disco e come ha rafforzato ancora di piu’ il sodalizio artistico che la lega al chitarrista che l’accompagna nei suoi concerti da 32 anni.

Arriva poi il momento di una splendida performance artistica dei Solis String Quartet che deliziano letteralmente il pubblico con due splendidi brani come “Minuano” e “Mozartango”.

Ritornata sul palco Noa (in uno splendido abito colorato) ricorda il primo incontro con il Solis tantissimi anni fa al Monastero di Santa Chiara dal quale nacque la loro collaborazione in tour e dischi di grandissimo successo. E da questo sodalizio e’ nato proprio uno dei momenti pù intensi ed emozionanti dell’intero concerto con brani meravigliosi come “Feneste vascia” , “Sia Maledetta”, “Santa lucia luntana”, “Era di maggio”, “io te vurria vasa’” , “Tammurriata nera” sottolineati da applausi intensissimi del numerosissimo pubblico presente in sala che ha riempito il teatro fino alla balconata.

Oltre ad una serata di musica straordinaria grazie alla sua voce da vero usignolo come l’ha definita la stessa Marisa Laurito, e al talento di straordinari musicisti come Gil Dor e i Solis String Quartet è stata anche una serata meravigliosa nella quale Noa ha parlato della necessità di fermare ogni guerra, ogni violenza, per salvaguardare la bellezza del pianeta, e di amare con il cuore come solo un’Artista speciale come lei sa fare.

 “non vogliamo renderci conto di quanto abbiamo distrutto il nostro pianeta, il paradiso che abbiamo avuto in dono. Proteggerlo significa proteggere noi stessi e il futuro dell’umanità. Perché oltre ogni guerra, dobbiamo ricordarci che siamo figli di una sola famiglia umana, non devono esistere barriere e confini”

Nel bis, acclamatissima da tutto il pubblico presente, ha regalato un altro momento meraviglioso al pubblico come “Beautiful that way” e una splendida “Torna  a Surriento” accolta da un lunghissimo ed emozionatissimo applauso.

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