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Recensione: Oumou Sangaré ospite della XXVII Edizione del Festival Ethnos 2022

articolo di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Successo strepitoso per il concerto di sabato 24 settembre  a Villa Vannucchi a San Giorgio a Cremano (NA) per il concerto di Oumou Sangaré la cantane maliana, considerata una delle più importanti artiste africane contemporanee che torna al Festival Ethnos dopo il sold out del 2017.

Programmata e co-finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec e dal Ministero della Cultura, la XXVII edizione di Ethnos, organizzata da La Bazzarra con il contributo del Comune di San Giorgio a Cremano e della Banca di Credito Popolare e in collaborazione con i comuni di Ercolano, Portici, Torre del Greco e Torre Annunziata, con la Fondazione Ente Ville Vesuviane e il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, si sta rivelando un’altra edizione di grandissimo successo, visto che come cinque anni fa il pubblico è accorso numerosissimo per poter applaudire  questa artista straordinaria e rendere omaggio alle scelte artistiche del Direttore Gigi De Luca che anche per tale edizione ha scelto artisti di altissimo livello artistico come ormai  accade ad ogni edizione di questo particolarissimo ed interessantissimo Festival.

Accompagnata da validissimi musicisti  della sua  collaudata formazione che comprende Julien Pestre (chitarra), Alexandre Millet (tastiere), Elise Blanchard (basso), Michee Luc DIbo (batteria), Abou Diarra (kamele n’goni), Emma Lamadji e Kandy Guira (cori), il concerto è stata l’occasione per presentare al pubblico campano  il suo nuovo album “Timbuktu”, pubblicato lo scorso aprile per World Circuit/BMG.

Dell’album e della sua pubblicazione, Oumou ha detto: “Ho bisogno di cantare ‘Timbuktu’ per liberare me stessa prima di tutto e per sostenere e mostrare al resto del mondo il valore di ‘Timbuktu’ e ciò che rappresenta per noi maliani e per l’umanità in generale”. L’album include il recente singolo ‘Wassulu Don’, una gioiosa espressione dell’orgoglio della città natale di Oumou, che è stato recentemente inserito in playlist da BBC 6Music ed è accompagnato da un video diretto da Justyna Obasi e girato in Ghana. 

Registrato in vari luoghi (Stati Uniti, Mali e Francia) e co-prodotto da Pascal Danaë e Nicolas Quéré, ‘Timbuktu’ contiene le prime tracce inedite della cantante maliana dall’uscita dell’album acclamato dalla critica ‘Mogoya’ del 2017. Il recente singolo ‘Wassulu Don’, una gioiosa fusione tra il caratteristico suono maliano di Oumou ed elementi di blues e rock, è stato presentato in anteprima in occasione della Giornata Internazionale della Donna.

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Maria Mazzotta (23 settembre) e Oumou Sangaré (24 settembre) in scena alla XXVII edizione del festival Ethnos, il festival internazionale di musica etnica diretto da Gigi Di Luca

ETHNOS

Festival internazionale di musica etnica

XXVII edizione

Presenta

MARIA MAZZOTTA

23 settembre Reggia di Portici

Ingresso 8 euro + prevendita

OUMOU SANGARÉ

24 settembre Villa Vannucchi, San Giorgio a Cremano

Ingresso 13 euro + prevendita

Due grandi voci della world music in scena al festival Ethnos questo week end. Maria Mazzotta e Oumou Sangaré saranno protagoniste, rispettivamente il 23 settembre a Portici e il 24 settembre a San Giorgio a Cremano, della XXVII edizione della rassegna internazionale di musica etnica ideata e diretta da Gigi Di Luca, in corso di svolgimento fino al 3 novembre 2022 in 5 comuni della costa vesuviana.

La nuova voce del folk europeo Maria Mazzotta presenta, venerdì 23 settembre alle ore 20.30 alla Reggia di Portici (Via Università 100) il suo ultimo album “Amoreamaro”, il primo da solista. Un’intensa e appassionata riflessione, da un punto di vista femminile, sui vari volti dell’amore: da quello grande, disperato e tenerissimo a quello malato, possessivo e abusato, spaziando dalla musica salentina a quella balcanica.

Con questo lavoro, pubblicato per Agualoca Records, Maria Mazzotta ha realizzato più di 100 concerti in 20 paesi europei, ottenendo ottimi consensi da pubblico e critica. Dagli showcase al WOMEX di Porto e all’International Kulturbörse di Friburgo alle finali al Premio Parodi e alle Targhe Tenco, fino alle vette delle classifiche internazionali, World Music Chart Europe Transglobal World Music Chart.

Ad accompagnare dal vivo la cantante pugliese – già voce del Canzoniere Grecanico Salentino per 15 anni e del duo col violoncellista albanese Redi Hasa – ci saranno Antonino De Luca (fisarmonica), Ernesto Nobili (chitarra elettrica) e Cristiano Della Monica (percussioni).

Sabato 24 settembre, invece, alle ore 20.30 a Villa Vannucchi a San Giorgio a Cremano toccherà a Oumou Sangaré. La cantante maliana, considerata una delle più importanti artiste africane contemporanee, torna al festival Ethnos dopo il sold out del 2017.

Ambasciatrice della FAO e attivista in difesa dei diritti delle donne, Oumou Sangaré presenta dal vivo il suo nuovo album “Timbuktu”, pubblicato lo scorso aprile per World Circuit/BMG. Questo lavoro è solo l’ultimo atto di un’epopea musicale senza precedenti, che consacra un’artista che è venuta fuori dai quartieri poveri di Bamako per diventare una musicista di fama mondiale. L’album intreccia intime connessioni sonore tra gli strumenti tradizionali dell’Africa occidentale e quelli legati alla storia del blues, in particolare il kamele n’goni e i suoi lontani eredi, il dobro e la slide guitar. Un disco intriso di blues, che ci porta la voce del Mali e una visione contaminata e personale della musica africana.

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Recensione: I Naturally 7 concludono l’edizione 2022 del Lemon Jazz Festival

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Domenica 18 settembre Sorrento ha ospitato, come serata conclusiva del Lemon Jazz Festival 2022, organizzato in collaborazione con Sorrento Fondazione e l’Amministrazione Comunale, sotto la direzione Artistica di Mario Mormone, un concerto indimenticabile grazie all’energia e alla classe dei Naturally 7. Un mix di soul, funky, black music di grande qualità e il loro stile esclusivo definito “vocal play” ha letteralmente sorpreso, entusiasmato, emozionato  il numerosissimo pubblico presente nel giardino della splendida Villa Fiorentino.

Naturally 7 originari di New York, non si limitano a cantare armonizzando le voci, ma letteralmente riproducono il suono dei singoli strumenti con la voce e con la postura, con una precisione tale che solo vedendoli in azione si percepisce che la batteria, il sax, il basso, la chitarra e tutti gli altri strumenti non sono fisicamente sul palco, ma sono suonati dalle loro magnifiche voci.

Il gruppo nasce nel 1999 a New York da un’idea di  Roger Thomas (sax baritono, arrangiatore e rap) al quale si aggiunge Warren Thomas (percussioni, clarinetto, chitarra e sax tenore), Rod Eldridge (sax tenore, tromba e scratching), Jamal Reed (sax tenore, chitarra elettrica), Dwilight Stewart (sax baritono), Garfield Buckley (sax tenore, ermonica) e Hops Hutton (basso). “Feel It“, cover di “In the Air Tonight” di Phil Collins e contenuta in “Ready To Fly“, durante il 2007 diventa uno dei brani più cliccati su You Tube, un video di culto visto da oltre 5milioni di persone. Il gruppo viene notato da importanti artisti come Coldplay, Brian Eno, Lionel Richie e naturalmente Quincy Jones Michael Bublè che li ha voluti con sé in tour mondiale.

Accordare 7 voci non è assolutamente facile ma loro lo sanno fare benissimo rendendo onore a tutta la black music. Inoltre hanno, oltre a voci straordinarie, un carisma particolarissimo nel dominare il palco con una verve e una simpatia straordinaria riuscendo ad interpretare, in un modo assolutamente originale alcuni dei più bei brani della discografia pop/soul e jazz mondiale come la già citata “Feel it” , “What is it”, “Englishman in New York”, “Wall of sound”,  “Jerico”, fino ad una scatenatissima  “Stayin’Alive” e un omaggio alla musica  giamaicana di Bob Marley con “One Love” con Garfield Buckley che ha sventolato, con orgoglio, una coloratissima bandiera della Giamaica e concludendo il concerto con tutto il pubblico a ballare e cantare sulle note scatenate del soul e dell ‘R&B che fanno parte dello stile unico dei Naturally 7.

Ethnos Festival: Cristina Donadio, il cinese Wang Li, gli argentini Aguamadera, la portoghese Carmen Souza, tra gli ospiti di questo week end. Dal 16 al 18 settembre tra Ercolano e San Giorgio a Cremano prosegue la 27esima edizione del festival diretto da Gigi Di Luca

ETHNOS

Festival Internazionale di Musica Etnica

 XXVII edizione dal 9 settembre al 3 novembre 2022

SAN GIORGIO A CREMANO, ERCOLANO, PORTICI,

TORRE ANNUNZIATA e TORRE DEL GRECO

 GLI APPUNTAMENTI DEL 16,17 E 18 SETTEMBRE

www.festivalethnos.it

La XXVII edizione di Ethnos, il festival internazionale della world music ideato e diretto da Gigi Di Luca, in programma fino al 3 novembre 2022 in cinque comuni della costa vesuviana, entra nel vivo questo week end.

Dopo il successo dei primi appuntamenti dello scorso fine settimana con il sestetto francese San Salvador (a San Giorgio a Cremano), la compositrice cubana Ana Carla Maza (a Torre Annunziata) e il duo Alessandro D’Alessandro e Margherita Abita (a Torre del Greco), la rassegna itinerante organizzata da La Bazzarra propone diversi appuntamenti tra musica e teatro, nelle ville del Miglio d’Oro.

Venerdì 16 settembre il festival Ethnos giunge a Ercolano dove, alle 20.30 al Parco sul mare di Villa Favorita, va in scena “Appassionata“, il reading teatrale-musicale con Cristina Donadio. L’attrice partenopea rende omaggio alla donna del Mediterraneo e ai luoghi in cui la sua essenza è viva, alla sua eterna bellezza e alla sua grazia resistente, accompagnata da Mario Crispi (fiati etnici), Giovanni Seneca (chitarra classica e chitarra battente) e Francesco Savoretti (percussioni). Un incontro tra una narrazione poetica – da Sofocle a Moscato, da Yourcenar a Lorca, da Viviani a Patroni Griffi – con le suggestioni degli strumenti etnici dell’ensemble, sospeso tra il classico e il contemporaneo. Lo spettacolo, per la regia di Gigi Di Luca, è co-prodotto dal Festival Adriatico Mediterraneo di Ancona e da Formedonda di Palermo, oltre che dallo stesso festival vesuviano.

Sabato 17 settembre Ethnos ritorna a San Giorgio a Cremano. Dalle ore 19 alle Fonderie di Villa Bruno è in programma il concerto del musicista cinese Wang Li. L’acclamato polistrumentista e cantante di Tsingtao (Shandong) presenta un solo live con l’arpa Jaw, il flauto calabash e piccoli strumenti twangy, dando vita a un’esibizione ipnotica di grande fascino evocativo.

A Villa Vannucchi, invece, sono in programma due appuntamenti. Il primo (alle 20.30) con le finali di Ethnos GenerAzioni, contest per artisti under 35, dove si esibiranno per la sezione musica RacinesHiram Salsano e Brigan Band.

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Recensione: “Dalla Sibilla al Jazz” i dieci anni di Artemide

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Venerdì 9 settembre una delle serate che restano sicuramente nella memoria e nel cuore.

Alle Cantine dell’Averno si è celebrata una ricorrenza davvero speciale che può essere considerata sicuramente come la quintessenza dell’amore verso l’Arte, la Musica, la Cultura e verso il nostro territorio da parte di due persone eccezionali, Arturo Delogu e Luisa Perfetto, i quali, 10 anni fa, hanno creato una delle realtà cittadine più belle del territorio: l’associazione Artemide.  Gli stessi Arturo e Luisa, presentando la loro serata, hanno dichiarato al pubblico accorso numerosissimo alla serata organizzata appunto per festeggiare il decimo anniversario della fondazione di Artemide “Non volevamo fare i soliti tour guidati, volevamo dare al turista una esperienza in più, volevamo che il turista vivesse il luogo, ne assaporasse i frutti, ne ascoltasse la musica. Entrammo a far parte della grande famiglia di Malazè, di cui tutt’ora facciamo parte. Questo festival archeoenogastronomico dei Campi Flegrei conosciuto ormai in tutto il mondo.”

Ed infatti in questi 10 anni l’Associazione ha ideato e realizzato progetti di grandissimo spessore culturale che hanno, da sempre, coniugato in una perfetta sinergia visite teatralizzate, eventi archeoenogastronomici, concerti jazz che hanno visto sempre un enorme affluenza di pubblico che ha imparato a conoscere e amare gli eventi sempre molto particolari di “Artemide”.

Tante anche le presentazioni di libri o di progetti speciali con i più grandi scrittori e giornalisti contemporanei, con musicisti jazz di altissimo livello, con personalità dell’arte, della pittura e del Teatro come il grande Giorgio Albertazzi che fu presente ad un evento davvero unico che rimase nel cuore di tutti coloro che vi parteciparono.

Arturo Delogu e Luisa Perfetto sono anche dei bravissimi narratori/attori e in questi anni hanno interpretato le vite di tantissime personalità della storia e delle Arti come Goethe, Plino il Vecchio, Miseno,  il Principe di San Severo, Francesco di Borbone, Sibilla e Dedalo, la storia della canzone di Malafemmina del bravissimo Totò, e tanti tanti altri eventi straordinari che hanno animato le serate di tutti questi dieci anni.

Tutti questi eventi sono stati ricordati con il racconto dei due fondatori ma anche con un bellissimo video di foto scattate durante questi eventi stessi e le parole sono state intervallate da brani musicali che ne interpretavano la loro essenza.

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ETHNOS festival, la XXVII edizione dal 9 settembre al 3 novembre con artisti da tutto il mondo, in scena in 5 comuni della costa vesuviana

ETHNOS

Festival Internazionale di Musica Etnica

Direzione artistica Gigi Di Luca

XXVII edizione dal 9 settembre al 3 novembre 2022

Villa Vannucchi, Villa Bruno, Parco sul mare di Villa Favorita,

Villa delle Ginestre, Reggia di Portici, Villa del Parnaso

www.festivalethnos.it

I suoni e le culture del mondo s’incontrano alla XXVII edizione di Ethnos. Il festival internazionale di musica etnica ideato e diretto da Gigi Di Luca in programma dal 9 settembre al 3 novembre 2022, in 5 comuni della costa vesuviana.

Nelle ville del miglio d’Oro e nei luoghi storici di San Giorgio a CremanoErcolanoPorticiTorre del greco e Torre Annunziata arriveranno artisti da varie parti del mondo per un dialogo tra la musica, danza, teatro e tradizioni.

Sul palco itinerante di Ethnos si alterneranno nell’arco di due mesi grandi nomi della world music, nuove proposte e musicisti provenienti da Cuba, Cina, Argentina, Capo Verde, Portogallo, Mozambico, Francia, Mali, oltre all’Italia. Tra i numerosi ospiti attesi quest’anno: l’icona della musica africana Oumou Sangaré, la cantante portoghese di origini capoverdiane Carmen Souza, l’acclamato polistrumentista e cantante di Tsingtao (Shandong) Wang Li, il trio franco-argentino Aguamadera, la nuova voce del folk europeo Maria Mazzotta.

Ad inaugurare l’edizione 2022 del festival, venerdì 9 settembre alle ore 20.30 a Villa Vannucchi (San Giorgio a Cremano), sarà il sestetto francese San Salvador. Un gruppo che fonde polifonie occitane e ritmo, canto e percussioni, usando incastri vocali, tamburi di diversa foggia e il battito delle mani.

Il giorno seguente, 10 settembre, la compositrice cubana Ana Carla Maza presenta un raffinato concerto per voce e violoncello a Villa del Parnaso (Torre Annunziata). Un mélange di jazz, musica classica, bossa nova e sonorità latinoamericane.

A chiudere il primo week end, l’11 settembre a Villa delle Ginestre (Torre del Greco), sarà Alessandro D’Alessandro, uno dei più talentuosi organettisti italiani, accompagnato in questa occasione dalla cantante Margherita Abita.

Oltre alla musica spazio anche alla danza e al teatro, con workshop e spettacoli. In scena le compagnie Movimento Danza di Gabriella Stazio e Tarantarte, l’attrice Cristina Donadio in “Appassionata“, reading teatrale-musicale con Mario Crispi (fiati etnici), Giovanni Seneca (chitarra classica e chitarra battente) e Francesco Savoretti (Percussioni), per la regia di Gigi Di Luca.

Spazio anche alle nuove generazioni e ai nuovi talenti con le finali delle tre categorie del contest Ethnos GenerAzioni: musica, danza e teatro.

Infine, si rinnova l’appuntamento con Ethnos per le Scuole che vede protagonisti di due appuntamenti alle Fonderie di Villa Bruno, Cafè Loti – ovvero Nando CitarellaStefano Saletti e Pejman Tadayon – il 13 ottobre e Raiz & Radicanto il 3 novembre. 

«Il programma della XXVII edizione di Ethnos come sempre non asseconda le mode, invitando il pubblico all’approfondimento, alla scoperta di artisti radicati nella contemporaneità come nella tradizione» – dichiara il direttore artistico, Gigi Di Luca. «Un festival educa, accompagna la crescita, propone novità, ed Ethnos dal 1995 resta fedele alla sua linea di progetto culturale innovativo, che ha saputo guardare al futuro come al passato preservando memorie. Grazie al costante lavoro sulla ricerca della qualità e sulla valorizzazione del territorio è arrivato il riconoscimento del Ministero della Cultura che ha inserito il festival nel fondo unico dello spettacolo 2022-2024».

Anche per questa XXVII edizione – spiega il Sindaco Giorgio Zinno –  San Giorgio a Cremano ospiterà ben cinque concerti, le tre finali del concorso Ethnos GenerAzioni, rivolto agli artisti under 35 provenienti da tutta Italia e il progetto dedicato alle scuole che chiuderà la rassegna il prossimo novembre. È la testimonianza di come la nostra città continui ad essere il punto di riferimento per questa rassegna, riconosciuta ormai universalmente come il festival della contaminazione culturale. Anche attraverso l’arte e la conoscenza delle tradizioni popolari, diffondiamo i valori di accoglienza e tolleranza e inclusione”.

Programmata e co-finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec e dal Ministero della Cultura, la XXVII edizione di Ethnos è organizzata da La Bazzarra con il contributo del Comune di San Giorgio a Cremano e della Banca di Credito Popolare e in collaborazione con i comuni di Portici, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata, con la Fondazione Ente Ville Vesuviane e il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Ethnos è una manifestazione artistico-culturale ideata per promuovere la conoscenza delle “culture e arti del mondo”. Nata nel 1995 con l’intento di recuperare le tradizioni popolari dell’area vesuviana, nel corso ha allargato il suo raggio di azione, diventando uno dei maggiori appuntamenti dedicati alla world music in Italia.

Grazie alla programmazione di numerose attività tese all’incontro e alla comunione tra i popoli e i diversi linguaggi, Ethnos si propone di creare un ponte tra la memoria del passato e la visione del futuro, tra la tradizione e la contemporaneità dell’arte con uno sguardo attento alle problematiche delle migrazioni, delle integrazioni e del Mediterraneo.

biglietti per assistere agli eventi della XXVII edizione del festival Ethnos sono disponibili su AzzurroService: tel. 081 5934001 – biglietteria@azzurroservice.it.

www.azzurroservice.net/stagioni-teatrali/festival-ethnos-xxvii-edizione

Per informazioni e contatti: Tel. 3287232399 

Social: www.facebook.com/EthnosFestival – www.instagram.com/ethnosfestival

UFFICIO STAMPA:

Ethnos Festival: Umberto Di Micco dmvcomunicazione@gmail.com

Comune di San Giorgio a Cremano: Valeria Di Giorgio valeria.digiorgio@e-cremano.it

Recensione: Ron Carter ospite del “Sannio Music Fest 2022”

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Un’emozione fortissima quella di poter ascoltare ed applaudire colui che è stato definito “il più grande bassista jazz del mondo”, Ron Carter , esibitosi martedì 19 luglio al Teatro Romano di Benevento nell’ambito della seconda edizione del  Sannio Music Fest 2022, rassegna jazz organizzata dall’Associazione Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano,  che ha presentato un progetto assolutamente strepitoso “Foursight” per il quale Carter è accompagnato da un trio stellare: Renee Rosnes al piano, Payton Crossley alla batteria e Jimmy Greene al sassofono.

I Foursight sono la più recente incarnazione di una delle due formazioni con cui Ron Carter da molti anni predilige esibirsi: un quartetto che lascia alle sue dita gran parte del lavoro solistico (l’altro organico feticcio è il trio con chitarra e pianoforte). Ogni esibizione live di questo gruppo andrebbe riascoltata al rallentatore, per apprezzare pienamente la ricchezza di spunti tematici, di trame ritmiche, di citazioni che si intrecciano come in un vasto affresco. I dettagli hanno una densità tropicale, resa quasi impercettibile dalla finezza esecutiva che conferisce alla musica una grande ariosità.


Detto ciò, presentare Ron Carter è sin troppo facile, dato che siamo di fronte a uno dei massimi contrabbassisti della storia del jazz moderno. Nato a Ferndale (Missouri) il 4 maggio 1937, Ronald Levin Carter iniziò lo studio del violoncello all’età di dieci anni. Dovette però abbandonare questo strumento nel 1954, cedendo alle pressioni razziali dell’ambiente filarmonico. Passò al contrabbasso e, dal 1959, prese la via del jazz a scapito della musica classica. In fondo, questa fu la sua fortuna. Dopo le prime, e già cospicue, collaborazioni (Chico Hamilton, Eric Dolphy, Randy Weston, Thelonious Monk, Cannonball Adderley…), nel 1963 Carter entrò a far parte del quintetto di Miles Davis e, con esso, di una delle pagine più memorabili della storia del jazz: gli altri membri della band erano Herbie Hancock, Tony Williams e Wayne Shorter. Carter rimase con Davis fino al 1968, incidendo album epocali come Seven Steps to HeavenMy Funny ValentineE.S.P.Miles SmilesNefertitiMiles in the Sky e Filles de Kilimanjaro. Durante questo periodo, Carter divenne il contrabbassista più richiesto della scena jazz, nonché quello più registrato della storia, con oltre mille (alcuni sostengono quasi duemila) dischi a suo credito: con Wes Montgomery, Aretha Franklin, Sonny Rollins, McCoy Tyner, Cedar Walton, Jim Hall.


Dal 1972 in poi Carter ha lavorato frequentemente con formazioni proprie, sperimentando soluzioni ritmico-melodiche e sonorità fuori dal comune. Pur avendo guidato anche delle big band, Carter ha manifestato una predilezione per i piccoli gruppi, nei quali il contrabbasso può assurgere al ruolo di protagonista in situazioni espressive raffinate e cameristiche.

Il concerto di Benevento si è contraddistinto per la scelta di un repertorio eterogeneo, in grado di spaziare tra struggenti ballads, scorci cameristici e brani più veloci. La struttura modale di alcuni di essi riporta alle atmosfere davisiane dei primissimi anni Sessanta, terreno fertile per i pochi ma incantevoli assoli del leader, che non ha mai cercato di essere al centro della scena, dirigendo il gruppo solo con l’intensità dello sguardo. Particolare attenzione viene data all’uso della sezione ritmica, moderna e sempre originale, basata sull’interplay tra il contrabbasso di Carter e la batteria di Crossley, elemento imprescindibile di questo gruppo.

Recensione: Mino Lanzieri “Experience” feat Emanuele Cisi per Summer Live Tones 2022

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Quando si ascolta  un concerto particolare, cosi’ curato nella melodia, negli arrangiamenti, nella cura stilistica come è accaduto venerdì 22 luglio nel cortile del Maschio Angioino di Napoli, organizzato nell’ambito della XI Edizione del  Summer Live Tones 2022 ideato e realizzato dall’Associazione Live Tones diretta da Alberto Bruno e Ornella Falco, non si può che rimanere assolutamente affascinati.

Protagonisti assoluti dell’evento il jazz di Mino Lanzieri che ha portato sul palco un progetto inedito con la collaborazione e il talento di altri tre validissimi musicisti come Joseph Lepore al contrabbasso, Massimo Del Pezzo alla batteria e guest star d’eccezione Emanuele Cisi ai sassofoni.

Mino Lanzieri,  chitarrista jazz, musicista napoletano, compositore . ma nonostante la giovane eta’ ha gia’  un ampio curriculum alle spalle arricchito dalle numerose masterclass in Italia e negli USA. Il chitarrista ha già inciso tre dischi, di cui uno in ultimissima uscita che lo vede insieme a Reuben Rogers e Gene Jackson.

Il chitarrista jazz  ha partecipato a diverse masterclass con Jim Hall, John Taylor, Scofield, giusto per citarne alcuni. Anche i seminari e i jazz workshop vengono frequentati con puro interesse, tant’è che vince per due anni di seguito una borsa di studio. Lo cultura del Jazz lo ha portato a trasferirsi negli Stati Uniti, precisamente a New York e a Boston. Un breve periodo, durante il quale coglie l’occasione di studiare con Jonathan Kreisberg e Rick Peckham.

La competenza tecnica, la capacità espressiva, la raffinata composizione caratterizzano questo giovane e talentuoso chitarrista. Un talento che gli ha permesso di comparire tra i più grandi del Jazz italiano. Il suo nome, infatti, compare nel “Dizionario del Jazz Italiano”, pubblicato dalla Feltrinelli a cura di Flavio Caprera. Mino Lanzieri riesce a conquistare ogni genere di pubblico, anche a chi non ascolta solitamente il Jazz. 

Ha collaborato con diversi musicisti del territorio campano, quali Giovanni Amano, Francesco Nastro, Pietro Condorelli, Daniele e Tommaso Scannapieco, Luigi Del Prete  e suonato  con Alessio Busanca, e Aldo Vigorito con i quali registra Hot Market. E ancora, con artisti quali Antonio Faraò, Emanuele Cisi, Gene Jackson, Reuben Rogers. Infine condivide il palco con Ulysses Owens, Stacy Dillard, Mark Sherman e tanti altri ancora.

Il progetto nasce proprio nell’occasione del Summer Live tones  che ha dato a Mino Lanzieri la possibilità di riunirsi con grandi musicisti come quelli presenti nel progetto che sono anche grandissimi amici verso i quali lo stesso chitarrista jazz ha una stima professionale e personale enorme e con i quali aveva avuto modo di collaborare già per precedenti progetti   dando vita ad un bellissimo progetto come quello di “Experience” che appunto è un vera e propria condivisione di brani amatissimi della storia del jazz internazionale con l’esecuzione di brani originali dei musicisti presenti sul palco.

Il concerto è iniziato con due bellissimi brani  “Warnin up” e “Do you remember me”  di Emanuele Cisi, seguiti da “Up jumped spring” di Freddie Hubbard, “One for Reuben” di Mino Lanzieri,  “Prezeology” di Emanuele Cisi , concludendo il concerto che e’ stato un vero e proprio gioiello di emozioni e di musica con un brano stupendo come “Sonny moon for two” di Sonny Rollins.

CONTROVENTO – TALENTI UNDER 35 A CASA DELLA MUSICA

La rassegna Controvento giunta alla sua quarta edizione, presso Casa della Musica si avvicina alla pausa estiva. Dopo un susseguirsi a tambur battente di spettacoli che hanno riscontrato un’ottima affluenza di pubblico, e che hanno visto avvicendarsi sul palco artisti rigorosamente under 35, come Mariano Lieto che ha presentato il suo ultimo lavoro discografico Solo un uomo o come gli appuntamenti serali di Armammece e gghiate! (Armiamoci e andate!) spettacoli basati sul criterio che utilizza colui che fa grandi progetti, programma grandi impegni ma autoescludendosi e facendo affidamento solo sugli altri per realizzarli. Il pubblico, quindi, è stato il vero protagonista dando agli attori incipit per una prosa improvvisata. Tre appuntamenti di puro divertimento che hanno toccato argomenti diversi e che hanno divertito il pubblico.

Di diverso genere sono stati gli altri spettacoli proposti tra cui Solitarie che ha affrontato la situazione femminile tra fine Ottocento e inizio Novecento denunciando la discriminazione e l’emarginazione che riducono la donna ad un ruolo di eterna subalternità. Ritratti di donne a tutto tondo: donne umili che hanno combattono la povertà e gli abusi, e hanno cercano riscatto portando sul proprio corpo i segni della fatica, o come Donne e uomini del nostro secolo un viaggio tra i destini ineluttabili ed affascinati di donne e uomini del nostro secolo che spesso vengono dimenticati. Le storie di chi ha lottato perché ha creduto nel suo talento e nelle sue intuizioni.

Un filo rosso che si è dipanato intrecciando i destini dei più disparati esponenti del mondo della cultura, dell’arte, della scienza, della politica, che sono legati inesorabilmente alla vita di tutti i giorni: Mariangela Melato, Nilde Iotti, Giovanni Falcone, Rita Levi Montalcini sono per citarne alcuni. Gli spettacoli più attesi, però, sono proprio quelli che segnano la chiusura della rassegna debuttando a livello nazionale con un cast di attori under 30  e con testi di talentuosi drammaturghi campani dotati di grande intuizione.

Il 22 Luglio alle ore 21 sarà la volta di Napoli, 11 Luglio 1982 mentre Paolo Rossi in quella magica giornata dell’11 luglio 1982, vince il Mundial con l’Italia diventando per sempre Pablito, tre prostitute in un bar del porto lottano tra la vita e la morte. Quello che hanno vissuto le ha rese quello che sono: forti, ma allo stesso tempo fragili, incomprese, invisibili. Un flusso di coscienza che si intreccia tra passato e presente. Riusciranno a riscattarsi? Riusciranno a vivere una vita normale? La regia sarà affidata a Silvio Fornacetti mentre il cast sarà composto da Chiara Cianciola, Rossella Di Lucca, Giovanni Meola, Martina Sionne e  Diego Sommaripa.

 Il 27 Luglio sempre alle 21, debutterà invece lo spettacolo Luna park delle illusioni regia di Silvio Fornacetti con Diego Sommaripa, Pasquale Aprile, Angelica Greco e Roberta Lista, un testo intrigante che narra le vicende di Paride uno sceneggiatore a corto d’idee per un copione di una serie tv commissionatogli ormai da più d’un anno e che finisce preda di una sua illusione bambinesca: il luna park. Qui incontrerà l’amore, la paura e forse chissà anche l’ispirazione? L’ultimo appuntamento prima della pausa agostana è per il 29 Luglio con ’A puteca de’ e leggende napulitane regia di Diego Sommaripa uno spettacolo dedicato alla tradizione delle leggende napoletane, riadattata e riscritta, una commistione tra antico e moderno; personaggi come il Principe di Sansevero, Colapesce, Maria la Rossa (la strega di Portalba), il Munaciello, la Regina Giovanna,  emergono dal passato di Napoli e diventano creature del presente. I protagonisti della tradizione prendono vita e forma come in un circo, come nella vita, per uno spettacolo che è tutto da scoprire, da ridere, da sognare, cantare.

La rassegna che vede la direzione artistica di Alessia Massa, ancora una volta punta ad un target, che va dai ragazzi delle scuole agli over 60, abbracciando così un bacino omogeneo e pur diverso per fascia d’età ma che ha un unico comun denominatore: è affascinato dalla cultura, ha voglia di sapere.

Il coinvolgimento di un’utenza così vasta, non solo ci permette di recuperare e rafforzare le identità locali, specialmente in ambiti territoriali che hanno vissuto o stanno vivendo un progressivo indebolimento del tessuto socio-culturale ma rafforza il legame fra l’offerta artistica e il territorio, inteso in tutte le sue valenze, per una piena valorizzazione delle risorse culturali, storiche, turistiche, ed economiche. Siamo assolutamente contro-corrente; ricercando e sperimentando nuovi linguaggi e la loro multidisciplinarità, nuovi allestimenti, e applicando una politica di contenimento dei prezzi. L’incipit per affrontare questo percorso è stato il voler scuotere lo scetticismo del sistema teatro e del pubblico verso le novità e la sperimentazione, non solo per i giovani, ma anche per quegli adulti che giovani lo sono stati, e che hanno dimenticato quanto sia importante dare attenzione, spazio e curiosità all’operato dei giovani artisti.”

CASA DELLA MUSICA

VIA CORRADO BARBAGALLO 115  NAPOLI

INFO: 081.570008

Biglietto intero € 8
Ridotto under 35/over 65 €5 —

ALESSIA MASSA

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N.O.I. la Nuova Orchestra Italiana live nel Parco Archeologico di Paestum

Nella splendida cornice del Parco Archeologico di Paestum e Velia, N.O.I. La Nuova Orchestra Italiana si esibirà in concerto venerdì 22 luglio.

Dopo la data di esordio a Venafro, N.O.I. la Nuova Orchestra Italiana prosegue il suo tour (iniziato dopo l’annuncio del ritiro dai palchi della live music di Renzo Arbore) facendo tappa a Paestum, all’interno della prestigiosa rassegna “Musica & Parole 2022” giunta alla sua terza edizione. Qui, le colonne doriche del Tempio di Nettuno, saranno la quinta scenografica d’eccezione per gli artisti, che vedranno anche la presenza sul palco dell’attrice Veronica Mazza in veste di presentatrice.

Il loro repertorio, fatto di capolavori come “Era de’ maggio”, “Luna Rossa”, “Torna a Surriento”, “Maruzzella”, “’O Sarracino” e tantissimi altri, proseguirà con gli arrangiamenti, rispettosi e innovativi al tempo stesso che, nell’ultimo trentennio, hanno contribuito al rilancio della canzone classica napoletana, un patrimonio culturale inestimabile e intramontabile.

Il gruppo è formato da 14 musicisti definiti “All stars” con l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, quella etnica di Mariano Caiano, i virtuosismi vocali e percussivi di Giovanni Imparato, la direzione orchestrale e il pianoforte e la voce di Massimo Volpe, le chitarre e le voci di Michele Montefusco, Marco Manusso e Nicola Cantatore, le percussioni e la voce di Peppe Sannino, la batteria e la voce di Roberto Ciscognetti, il basso e la voce di Massimo Cecchetti e, dulcis in fundo, gli struggenti e festosi mandolini e voci di Raffaele La Ragione, Salvatore Esposito, Salvatore Della Vecchia. 

“Siamo molto emozionati per questa prima data in Campania, la regione di provenienza della maggior parte di noi. Ringraziamo gli organizzatori che ci hanno voluto in questa prestigiosa rassegna e in una location mozzafiato.” – Affermano i componenti del gruppo – “Sarà per noi una spinta maggiore per mettere ancora più cuore nelle nostre esecuzioni.”

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