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Pomigliano Jazz in Campania XXVI Edizione dal 24 al 30 luglio

POMIGLIANO JAZZ in CAMPANIA

XXVI edizione

VesuvioAvellaPomigliano d’Arco

24 – 30 luglio 2021

www.pomiglianojazz.com

Concerti esclusivi, produzioni inedite e progetti speciali con musicisti italiani e internazionali in dialogo tra loro. La XXVI edizione del festival Pomigliano Jazz in Campania presenta dal 24 al 30 luglio un programma ricco di incontri ed eventi unici, pensati e realizzati per questa occasione.

15 concerti in totale con grandi nomi del jazz, musicisti campani e artisti internazionali impegnati in diverse esibizioni: Dave DouglasGonzalo RubalcabaAymée NuviolaEnzo AvitabileStefano Di BattistaMarco Zurzolo, l’Orchestra Napoletana di JazzMaria Pia De VitoLuca AquinoDaniele SepeFrancesco Nastro sono alcuni dei protagonisti attesi quest’anno. E ancora, gli omaggi a Ennio Morricone e Pino Daniele, l’anteprima del nuovo progetto discografico di Itinera (l’etichetta di Pomigliano Jazz) e – novità assoluta – la nascita dell’Orchestra del Ritmo e dell’Improvvisazione, prima azione del progetto Young Jazz Lab che coinvolge oltre 100 ragazzi delle scuole campane.

Il festival ideato e diretto da Onofrio Piccolo, programmato e finanziato dalla Regione Campania e dal MiC – Ministero della Cultura, è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz con Scabec, in partenariato con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e i comuni di Pomigliano d’Arco e Avella.

DUE EVENTI SPECIALI PER L’APERTURA, IN DUE LOCATION D’ECCEZIONE

Ad inaugurare la XXVI edizione di Pomigliano Jazz, sabato 24 luglio alle 18, sarà il suggestivo concerto sul gran cono del Vesuvio, divenuto ormai uno degli appuntamenti più attesi dell’estate musicale in Campania. Sulla vetta del vulcano più famoso al mondo andrà in scena l’inedito live che vede protagonisti il trombettista e compositore statunitense Dave Douglas e il sassofonista partenopeo Marco Zurzolo. Con loro, a completare l’inusuale formazione che si esibirà sullo spettacolare palco allestito a quota 1200 metri, sull’orlo del cratere, che abbraccia dall’alto il golfo di Napoli, ci saranno due contrabbassisti, Aldo Vigorito e Federica Michisanti. Un quartetto allestito appositamente per questa esibizione, per la prima volta in assoluto, con un programma musicale inedito e incursioni nella tradizione ebraica e napoletana.

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Meeting del Mare, la XXV edizione a Marina di Camerota (SA) dal 22 al 25 luglio. Tra gli ospiti Ariete, Iosonouncane e Venerus. Apertura affidata alla CREA meets Orchestra diretta da Pasquale Bardaro, ensemble di 15 musicisti che spazia dai poemi lirici ai temi jazz

MEETING DEL MARE

XXV edizione – IL CORPO

Dal 22 al 25 Luglio 2021

Molo Grande – Marina di Camerota (SA)

www.meetingdelmare.it

Il Meeting del Mare festeggia i suoi primi 25 anni con l’edizione 2021 del festival diretto da don Gianni Citro, in programma dal 22 al 25 luglio a Marina di Camerota (SA).

Musica, danza, mostre e incontri in riva al mare animeranno per 4 giorni e 4 notti la cittadina cilentana, pronta a ospitare 50 esibizioni di artisti e musicisti da tutta Italia, con tre headliner: ArieteIosonouncane e Venerus.

Organizzata dalla Fondazione Meeting del Mare CREA con il sostegno della Regione Campania e del Comune di Camerota, la XXV edizione è dedicata al tema “il corpo” e si svolgerà nel pieno rispetto delle normative anti-covid.

Nell’era della celebrazione del corpo mediatico, reso immagine, perché viviamo il trionfo del mondo virtuale, il Meeting del Mare ci chiama a un incontro di corpi, fatti di carne, sangue e parole. Tante parole che, condotte da suoni, diventano respiro.

Dopo l’anteprima di giugno con le attività del MdM Camp – residenza artistica sostenuta da SIAE con il progetto Per chi Crea, che per due settimane ha ospitato 8 giovani artisti under 35, guidati da Eugenio Cesaro e Lorenzo Kruger – il festival entra nel vivo. Giovedì 22 luglio la serata inaugurale della rassegna – ad accesso gratuito – presenta un concerto esclusivo con la CREA meets Orchestra diretta da Pasquale Bardaro. Un travolgente esperimento orchestrale con un ensemble di 15 musicisti, che vaga dai poemi lirici ai temi jazz: composizioni originali di Bardaro ispirate a famose arie d’opera italiane (Rossini, Verdi, Puccini). Sul palco, insieme al vibrafonista e percussionista originario di Camerota ci saranno Sara Vanderwert (voce), Nicola Pellegrino (clarinetto), Andrea Marotta (corno inglese), Claudio Mautone (sax alto), Bruno Cucciniello (sax tenore), Angelo Carpinelli (sax baritono), Antonio FedulloFrancesco Trenga e Alessandro Modesti (tromba), Antonio Reda e Giovanni Reda (trombone), Mirko Maria Matera (piano, rhodes, elettronica), Vincenzo Maurogiovanni (basso) e Pierluigi Villani (batteria).

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Amor conduce noi a Villa campolieto di Ercolano dal 9 luglio

Amor conduce noi…
nell’incanto e la meraviglia della Villa Campolieto di Ercolano con lo spettacolo dal vivo

Danza: 9 e 10 luglio con il debutto della compagnia del M° Francesco Annarumma e il suo spettacolo Eros e Agape

Musica e racconto con il duo Paolo Fresu e Daniele Bonaventura il 13 luglio

La tradizione affidata al Teatro vivianeo con uno spettacolo brillante tra suono e parola con Ernesto Lama, Marina Bruno ed Elisabetta D’Acunzo il 16 luglio

Tutti gli spettacoli sono alle h.20.30 nell’Esedra della Villa Campolieto di Ercolano, la partecipazione è  con acquisto di biglietto di ingresso in Villa di € 5,00

I links dove poter accedere per l’acquisto online dei biglietti sono:

Eros e Agape -> https://shop.visitarevillevesuviane.net/it/biglietti/detail/192

Amor conduce noi -> https://shop.visitarevillevesuviane.net/it/biglietti/detail/193

Sottovoce -> https://shop.visitarevillevesuviane.net/it/biglietti/detail/194

Conferenza Stampa presentazione progetto Agora’ Scarlatti

Musica, teatro, cinema, cabaret: al via un ricco calendario di appuntamenti nel segno della cultura e dello spettacolo che nei mesi di luglio, agosto e settembre, si svolgeranno (in tutta sicurezza nel rispetto dei protocolli anti-covid) nel cuore del Vomero presso gli spazi dell’Istituto Salesiano Don Bosco.

Il progetto Agorà Scarlatti nasce e prende il nome ispirandosi al termine “agorà”, ovvero lo spazio in cui si svolgeva la vita culturale della polis greca, e alla location selezionata. Sarà proprio il chiostro della struttura di Via Scarlatti ad ospitare l’evento, grazie ad un’arena da 460 posti a sedere.

Ideatori del progetto due imprenditori napoletani operanti nel campo dello spettacolo: Franco Branco – Cooperativa Unione Musicisti Artisti italiani, Luigi Molfetta – Sirioevents, insieme ai due partner Michele Solipano – Napoli Jazz Club e Peppe Minopoli – Red Carpet e al direttore dell’Istituto Salesiano don Franco Gallone.

Nel chiostro sarà allestito un palco di 14 x 8 m con uno schermo per le proiezioni

cinematografiche da 10×7 m, impianto audio / luci residente necessario per la

realizzazione degli eventi di musica e teatro, 920 sedie per un totale di 460 posti utilizzabili, 8 camerini per ospitare gli artisti e un giardino pensile che verrà utilizzato per la presentazione dei libri, per gli incontri con attori e registi di cinema e teatro e per la realizzazione di interviste.

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Recensione: Tosca in “Morabeza tour” ospite del Sannio Music Fest #21

di Annamaria De Crescenzo
Foto SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Giovedì 24 giugno al Teatro Romano di Benevento, secondo appuntamento del Sannio Music Fest #21, rassegna musicale ideata e realizzata da Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano con il concerto di Tosca “Morabeza Tour”

Il percorso artistico di Tiziana Tosca Donati nel mondo della canzone italiana è molto particolare visto che ha iniziato come attrice poi l’incontro con Renzo Arbore, il primo disco nel 1992 e la partecipazione al festival di Sanremo. Da qui inizia un viaggio nella musica a 360 gradi (senza dimenticare mai il mondo del teatro), attraversandola in ogni suo aspetto: collaborazioni con i più grandi autori italiani, teatro canzone, colonne sonore, musica religiosa, passando dal festival di Sanremo al Premio Tenco mantenendo intatta la purezza della sua arte. Un viaggio che l’ha portata ad incontrare le musiche del mondo, prima con il disco “Il suono della voce”, con brani cantati in yiddish, portoghese, francese, africano,rumeno, giapponese e libanese, poi con il seguente tour Appunti musicali dal mondo, che l’ha portata a suonare in giro per i continenti per tre anni, duettando con moltissimi artisti importanti dei paesi visitati.

Il tour “Morabeza” (termine creolo che sta a cavallo tra saudade e alegria)  ispirato dall’album pubblicato nel 2019, è il frutto prezioso di questi viaggi e di incontri particolari con le musiche e gli artisti conosciuti, che ha portato alla creazione di un tour che è assolutamente affascinante, intriso di tutte le culture del mondo, superando qualunque differenza linguistica e di esperienze musicali .

In questo percorso Tosca è guidata da Joe Barbieri, che ha arrangiato tutti i brani e si è occupato di alcune traduzioni in italiano, grande musicista, arrangiatore e produttore, in questo disco mette subito in luce che con Tosca c’è un’intesa assoluta, come era inevitabile che fosse, e si sente in ogni atmosfera del disco stesso.

Molti gli ospiti di rilievo. Il primo è Gabriele Mirabassi, straordinario clarinettista umbro, in  “Giuramento”, accompagna la splendida voce di Tosca con una bellissima melodia, dal Brasile Lenine per “La bocca sul cuore” (testo di Joe Barbieri su musica di Cézar Mendez), un brano lento cantato dalle due voci, e subito ci conquista con quella particolare atmosfera che solo l’incontro tra la musica della canzone d’autore italiana con la canzone brasiliana sa creare.

Atmosfere che ritornano in “Mio canarino”, brano del repertorio di Marisa Monte che in questo adattamento di Joe Barbieri si trasforma in una canzone italiana, mantenendo in sé però tutto il sapore dei suoni del Brasile, e in “João”, un omaggio al padre della bossanova João Gilberto, scritto da Arnaldo Antunes, ospite in questa versione. Per “Normalmente” il procedimento è inverso. Si parte da un brano di Barbieri, che si trasforma in una canzone bilingue grazie all’intervento del portoghese Ivan Lins. Il risultato è un pregevole lento dal suono acustico, con le due voci accompagnate solo da una chitarra e un quartetto d’archi.

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Recensione : Karima in “No Filter” ospite di Campania Teatro Festival 2021

Di Annamaria De Crescenzo
Foto By SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Ennesimo successo di pubblico, venerdi 25 giugno, per l’Edizione 2021 del Campania Teatro Festival, come d’altronde tutti gli spettacoli teatrali e concerti nell’ampio cartellone previsto per quest’anno, per il concerto organizzato a Montesarchio (BN) di Karima in “No Filter”.

E’ il secondo concerto del suo nuovo tour che la porterà in giro per tutta Italia tal e l’emozione della cantante e’ davvero tantissima non solo per la presentazione del nuovo disco nel quale Karima crede tantissimo ma anche per il fatto di essere salita di nuovo su un palco, di fronte al suo amatissimo pubblico, dopo un’assenza prolungata di diversi mesi.

Karima è un talento indiscutibile della musica. Sin da bambina, sostenuta dal suo talento, si avvicina alla musica partecipando prima a Bravo Bravissimo e poi a Domenica In. Nell’ottobre del 2006 entra nel programma Amici di Maria De Filippi. Si classifica al terzo posto e vince il premio della critica, decretato all’unanimità da tutta la giuria tecnica, che la ritiene la nuova voce più interessante del panorama musicale italiano. Nello stesso anno Karima sigla il suo primo contratto discografico con Sony Bmg e incide il suo primo Ep. Nella sua voce potente e significativa convivono e si esprimono i colori del jazz, del soul ​del blues e perfino del gospel. Nonostante la sua giovane età, Karima ha già una lunga e variegata esperienza artistica, tra cui il Festival di Sanremo nel 2009 e soprattutto la collaborazione con Burt Bacharach dal quale è stata prodotta nel suo primo album dal titolo Karima. Sempre nello anno viene scelta dalla Disney per interpretare la colonna sonora nel film di animazione la Principessa e il ranocchio,ha aperto i concerti di Whitney Houston e di John Legend, ha partecipato a Tale e Quale Show e I migliori Anni su Rai 1. Con Umbria Jazz rappresenta l’italia nei festival internazionali. Artista molto amata in Cina dove ha portato per due anni consecutivi in tour, il progetto” Close to you” (tratto dal secondo album della cantante pubblicato nel 2015) cantando per prima al prestigioso teatro dell’opera di Pechino, tempio sacro della musica classica. Nel 2017 nel musical The Bodyguard è Rachel la protagonista, ruolo interpretato nel film da Whitney Houston. Amata dai musicisti ha collaborato con Dado Moroni, Riccardo FIoravanti e con Stefano Bagnoli. Esplosiva la collaborazione con la più famosa street band italiana i Funk Off. Nei suoi concerti i brani da lei interpretati rinascono nella “versione Karima” unici e inimitabili.

Questo nuovo disco, pubblicato a maggio scorso e prodotto da Parco della Musica Records e Jando Music, con la produzione artistica di Aldo Mercurio e gli arrangiamenti di Piero Frassi, nato dall’esigenza di tornare in studio in un momento cosi difficile per la musica come l’anno appena trascorso e in totale assenza della possibilità di potersi esibire dal vivo porta l’Artista a confrontarsi , non solo con gli indimenticabili brani della musica jazz della quale è una protagonista indiscussa grazie alla sua magnifica voce, ma anche con la musica internazionale pop rock, con brani conosciutissimi e legati indissolubilmente con le interpretazioni originali degli artisti piu’ conosciuti al mondo . Ma Karima, insieme ai suoi compagni di viaggio Gabriele Evangelista al contrabbasso, Bernardo Guerra alla batteria e Piero Frassi che, con i suoi arrangiamenti e il suo straordinario talento al pianoforte è riuscito a dare massimo risalto alle sonorità della voce di Karima riuscendo a trasformare veri e propri capolavori della musica in brani totalmente calati nello stile “Karima” fatto di voce potentissima, straordinaria empatia con il pubblico, e particolare versatilità nel riuscire ad interpretare sempre magnificamente stili musicali cosi diversi tra loro.

Dopo sei anni dal suo ultimo album, “Close to you” , anche se come dichiarato avrebbe voluto tornare in studio per un altro tipo di album di inediti, ha sentito l’esigenza di dare voce a brani gia conosciuti per poter esprimere le sue molteplici “anime” di inteprete jazz, pop e rock, confrontandosi con Artisti a volte lontanissimi dal suo modo di esprimersi in musica ma per questo motivo capaci di coinvolgerla in una sfida con ste stessa, che, dopo aver ascoltato il concerto, si può tranquillamente affermare che ha vinto totalmente.

Il concerto di apre con una bellissima interpretazione di “Feel like making love ” dei Queen e Paul Rodges e “Walk on the Wilde side” indimenticabile successo di Lou Reed, per poi continuare con altri brani bellissimi del disco come “Come together” dei Beatles che rileva un’inaspettata quanto coinvolgente anima rock di Karima che li interpreta con una grinta e una passione fuori dal comune, non dimenticando mai di dare risalto alle potenzialità della sua voce e al suo profondo amore per il jazz (in fondo le sue interpretazioni nei maggiori festival jazz, come, tra l altri, Umbria Jazz , ne hanno fatto un’indiscutibile regina ) tanto che ad essi seguono due brani meravigliosi che riescono ad emozionare la platea come “What a little moolight to do ” grande successo di Billie Holiday per poi passare al genere rock soft di “Don’t Let Me Be Lonely Tonight ” di James Taylor che la stessa Karima ricorda come la prima canzone che lei stessa ha dedicato al suo primo grande amore.

L’emozione è tantissima nella piazza allestita per il concerto come l’entusiasmo per l’Artista e la sua musica che, insieme al maestro Piero Frassi e al suo pianoforte spiega come è nata l ‘idea di riarrangiare, nonostante che proprio a Piero Frassi non piaccia la musica dei Queen, una canzone bellissima d’amore dello splendido gruppo inglese “Love my life” che Karima interpreta in modo struggente e particolare al punto tale da emozionare tutto il pubblico presente.

Anche se nel disco non siano presenti brani dedicati a Burt Bacharach visto che il precedente disco era gia dedicato alla sua musica, Karima fa comunque un omaggio alla sua musica del grande Maestro con una travolgente e scatenata versione di ” I Say a little player ” seguita da una dolcissima “Walk on bay” straordinario successo di Dionne Warwick.

Karima si mostra sempre piu a suo agio sul palco, esalta la bravura dei musicisti, racconta le sue emozioni al pubblico, la sua musica, il perche delle scelte musicali del nuovo album, ed è sempre piu chiaro che ormai è un’Artista completa, che può affrontare qualsiasi palcoscenico, ben lontana dalla ragazza che partecipo ad Amici alcuni anni fa, con una padronanza della voce assoluta con la quale si esprime con tonalità meravigliose e con grinta e passione si esibisce in altri due brani della storia della musica internazionale come “Blackbird” dei Beatles, una dolcissima “Tears in heaven” di eric clapton, ina una versione piu “nuda” possibile iniziando il brano con una voce a cappella per poi continuare con l’introduzione delle note del contrabbasso di Gabriele Evangelista seguito dalle bellissime note del fender rhodes suonato dal maestro Piero Frassi, seguita da una versione strabiliante di “Wrapped around your finger” dei Police.

Si emoziona nel ricordare che in tale data ricorre un triste anniversario , il dodicesimo anno dalla scomparsa di un mito assoluto della musica mondiale come Micheal Jackson e a lui dedica una romantica quanto struggente versione di “Man in the mirrow ” forse una delle piu belle canzoni dell’indimenticabile artista scomparso, con la quale conclude il concerto tra gli applausi infiniti del pubblico presente.

Richiamata a gran voce dal pubblico, ritorna quasi immediatamente sul palco, abbandonando le sue bellissime ma altissime scarpe dietro le quinte in un gesto quasi liberatorio, per potersi emozionarsi ed emozionare il pubblico ormai in piedi per applaudire l’ultimo brano della serata “Lately” grande successo di Stevie Wonder.

Non mi resta che aggiungere che KARIMA è ormai una STELLA luminosissima nel firmamento della musica!

24 giugno a Montesarchio l’eco band Capone&BungtBangt torna in concerto con “Come suona il caos”

A Montesarchio l’eco band Capone&BungtBangt torna in concerto con Come suona il caos 
Proseguono gli appuntamenti musicali del Campania Teatro Festival, diretto da Ruggero Cappuccio e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano. Dopo il successo all’Anfiteatro di Avella, domani 24 giugno, il concerto dell’eco band Capone&BungtBangt, ensemble considerato tra i pionieri nella “Musica Green”, fa tappa a Montesarchio dove, in piazza Umberto I alle 21, si esibiranno in “Come suona il caos”. “Come suona il caos”, di cui firma la regia Raffaele Di Florio, è un live denso di energia e contenuti, una pièce musicale con i maggiori successi dello storico collettivo di musicisti eco-ambientalisti.Gli strumenti di Capone&BingtBangt sono infatti realizzati con materiali riciclati, simbolo di una creatività a costo zero. Tra questi, la Scopa Elettrica, una comune scopa con un elastico che suona come una chitarra elettrica, o la Buatteria, la batteria realizzata con bidoni di plastica e metallo dal suono anche più innovativo della batteria convenzionale. 

Recentemente, in occasione della “Giornata mondiale dell’ambiente” promossa dall’ONU, Capone&BungtBangt ha pubblicato il brano inedito “Io Sono…”, un singolo che riporta sulla scena discografica una delle band più originali del panorama musicale, scritto per trasmettere positività in un momento nel quale c’è un gran desiderio di tornare alla vita normale. 

Il ricavato della vendita dei biglietti dell’evento, programmato all’interno della sezione Musica, sarà devoluto all’Ospedale Cotugno di Napoli. 

Ufficio Stampa Capone&BungtBangt

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www.hungrypromotion.it 

Recensione: Sergio Cammariere in “Sannio Jazz Fest 2021”

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Dopo una lunga attesa, dovuta al fermo di tutte le attività culturali causa covid, ritorna la grande musica live nell’ambito del Sannio Jazz Fest 2021 organizzato da Napoli Jazz Club di Napoli e diretto da Michele Solipano, venerdì 18 Sergio Cammariere è tornato ad esibirsi al Teatro Romano di Benevento, in una serata di grandissimo successo di critica e di pubblico.

Talentuoso, riservato e sensibile, una carriera trentennale, undici album da cantautore, venti colonne sonore per il cinema, dodici premi internazionali, collaborazioni con grandi nomi della musica italiana, Premio Tenco nel 2002 con “Dalla pace del mare lontano”, e terzo posto a Sanremo 2003 con “Tutto quello che un uomo”, oggi Cammariere continua a regalare emozioni attraverso le sue sonorità raffinate e intense. Dopo  “La fine di tutti i guai” del 2019 ha pubblicato recentemente un album composto da  brani strumentali dal titolo “Piano Nudo”, un bellissimo progetto, un disco coraggioso in quanto non sono tanti i cantautori che pubblicano album strumentali ma Sergio Cammariere è anche uno straordinario pianista jazz e così, dopo la pubblicazione di “Piano” del 2017, primo disco di solo pianoforte, e avendo continuato a comporre, editare, ascoltare da lontano, suonare, e registrare nuovi brani strumentali ha pensato, a giusta ragione, di pubblicare un secondo album che, ne siamo certi, sarà un autentico successo.

Carico di umanità, stile, classe ed eleganza di altri tempi, Cammariere è capace di emozionarsi ancora nonostante tanti anni di attività professionale e di coinvolgere ed emozionare il pubblico presente nell’arena del Teatro Romano di Benevento con la sua Musica d’Autore.

Insieme ai musicisti che lo seguono ormai da anni, Luca Bulgarelli (contrabbasso) e Amedeo Ariano (batteria) ha presentato alcuni dei suoi più grandi successi della sua carriera artistica.

Sergio Cammariere arriva puntuale sul palco allestito con grande sapienza scenica e luci d’effetto puntate sulla bellezza artistica del Teatro che diventa esso stesso scenografia naturale del concerto stesso, nella sua inarrivabile eleganza e con quel suo portamento elegante che lo rende un uomo di grande fascino oltre che meraviglioso poeta grazie alle sue canzoni che spesso sono ispirate a sentimenti importantissimi come l’amore e l’amicizia.

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Recensione: Maurizio Capone & BungtBangt ospiti di “Campania Teatro Festival 2021”

di Annamaria De Crescenzo 
Foto: Mario Catuogno di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 19 giugno atmosfera adrenalinica per il tanto desiderato concerto di Maurizio Capone & BungtBangt all’Anfiteatro di Avella, concerto organizzato nell’ambito del Campania Teatro Festival che quest’anno presenta un ricchissimo programma composto da 150 eventi all’aperto e in sicurezza tra prosa, musica, mostre, letture, oltre a tante altre attività durante le varie giornate della rassegna.

Finanziato dalla Regione Campania ed organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival sotto la direzione artistica di Ruggero Cappuccio il Campania Teatro Festival è una vera e propria “rivoluzione artistica” in un momento storico difficilissimo nel quale abbiamo un bisogno incredibile di musica, teatro, cultura e arte.

Maurizio Capone & BungtBangt tornano sul palco, dopo un anno di forzato “esilio” dai live causa covid, in un concerto, che come nel loro stile, ha messo insieme l’energia incredibile e la forza coinvolgente della loro musica che è pura esplosione di gioia. Lo spettacolo guidato dalla sapiente regia di Raffaele Florio dal titolo “Come suona il caos è una vera e propria pièce musicale con i maggiori successi dello storico collettivo di musicisti eco-ambientalisti.

Lo stesso Maurizio Capone, leader della band, ha cosi sottolineato il loro ritorno sul palco: “Un ritorno alla vita, è questa la sensazione che abbiamo nel tornare a fare concerti. Non a caso si dice “suonare dal vivo”, e noi saremo vivi come non mai. Abbiamo lavorato tanto a questo nuovo concerto con l’obiettivo, e la speranza, di poter fare un lungo tour. Saranno due concerti nei quali vogliamo ritrovare il contatto tra le nostre canzoni e la nostra anima da performer concependoli come una festa dove tutti si potranno divertire in modo spensierato e consapevole. Vogliamo che il pubblico assista a qualcosa di unico che solo noi con le nostre caratteristiche possiamo creare. Sarà la nostra firma su un’estate di rinascita che auguriamo a tutta l’Italia ed all’intero pianeta!

Le emozioni scaturite da un concerto cosi particolare sono davvero difficili da raccontare, ad iniziare dalle emozioni di vedere il pubblico arrivare, piano piano, a riempire tutto lo spazio allestito all’interno dell’Anfiteatro di Avella, in pieno rispetto delle norme anticovid stabilite per i concerti all’aperto, fino all’arrivo sul palco della band capitanata da Maurizio Capone alla voce, percussaglie, scopa elettrica, Mr.Paradais scatolophon, basso da ponte e percussaglie, Maestro Zanella buatteria, Horus tubolophon, mazzimba e percussaglie. 

Maurizio Capone, napoletano di sangue e nel sangue, inizia la sua attività artistica negli anni ‘80 accostandosi al jazz militando nella formazione rock dei 666 pur collaborando con altri artisti, tra cui Pino Daniele (produttore del gruppo), Phil Manzanera, Eugenio Bennato, Tony Esposito, Roberto Murolo e Alan Sorrenti.

Nel 1993 con l’album “Capone” comincia la sua carriera da solista che lo porterà ad essere uno tra i musicisti più originali del panorama italiano, un creativo che produce musica in modo innovativo e scrive testi che toccano temi scottanti che a volte anticipano il sentire comune stimolando ancora oggi le nuove generazioni ad aprire la mente.

Da allora un percorso artistico di grande spessore e un impegno nel sociale unico nel suo genere, tanto da guadagnarsi da parte della critica il riconoscimento di artista “avanti rispetto ai tempi”, dando vita nei primi anni ‘90 al progetto “Sciarap”, una contaminazione fra ritmi e generi musicali africani, caraibici, afroamericani e partenopei.

Da sempre attento ai bisogni e alle emozioni delle varie anime e volti dell’essere umano, Maurizio riesce a fondere nella sua musica e grazie ai suoi amatissimi strumenti presi dalla vita quotidiana come bidoni, contenitori di plastica, barattoli di vetro, pentole,  scope e così via e rielaborati al punto tale da diventare dei veri e propri strumenti musicali riesce a dare vita a brani che sono dei veri e propri capolavori di quello che lui stesso definisce come “Junk music” o musica ecologica in quanto i loro strumenti sono realizzati con materiali riciclati e reinventati non solo grazie ad una creatività straordinaria ma anche a costo zero e nel pieno rispetto per l ‘ambiente.  

Tante le collaborazioni artistiche del gruppo a partire da Daniele Silvestri, i Negramaro, Edoardo Bennato, e tanti i dischi prodotti fino all’ultimo disco “Mozzarella Nigga” con ospiti illustri come il batterista afroamericano Don Moye dell’Art Ensamble of Chicago, Daniele Sepe, Gnut, Shaone de la Famiglia, Nelson, Dario Sansone dei Foja, Roberto Colella de La Maschera.

Recentemente, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente promossa dall’ONU, Capone&BungtBangt ha pubblicato il brano inedito “Io Sono…”, un singolo che riporta sulla scena discografica una delle band più originali del panorama musicale nazionale ed internazionale e che in sole tre settimane ha superato 600 mila streaming sulle piattaforme digitali.

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Michele Placido, Giuliana De Sio e Remo Anzovino protagonisti dal 20 al 26 giugno di “Irpinia Madre Contemporanea”, festival ideato e organizzato da Antonia De Mita

IRPINIA MADRE CONTEMPORANEA

presenta

MICHELE PLACIDO – 20 giugno a Calabritto
GIULIANA DE SIO – 23 giugno a Montaguto

REMO ANZOVINO – 26 giugno a Petruro Irpino

Dal 20 al 26 giugno 2021 torna Irpinia Madre Contemporanea, originale festival ideato e organizzato da Antonia De Mita per riscoprire la bellezza dei borghi irpini e valorizzare le risorse di un territorio ricco di storia e tradizione.

Michele PlacidoGiuliana De Sio e Remo Anzovino saranno i protagonisti dei prossimi appuntamenti della rassegna che riprende le sue attività dopo la pausa forzata dovuta all’emergenza sanitaria, che ha di fatto azzerato le iniziative culturali e gli spettacoli dal vivo nell’ultimo anno. Tre nuovi eventi che seguono quelli già realizzati con l’omaggio a Bernardo Bertolucci di Adriano Giannini, nel Castello della Leonessa di Montemiletto e il concerto della soprano Carmen Giannattasio a Rocca San Felice.

Tornare a condividere arte, storia e bellezza, rendendosi conto di cosa realmente ci rende felici, mi ricorda una frase di Italo Calvino che parlava del coraggio della felicità. Manifestazioni come la nostra rappresentano un momento importante di condivisione per ritrovarsi, tornando a respirare cultura, arte e tradizioni. Questa è sicuramente una parte di felicità” dichiara Antonia De Mita.

Ad inaugurare la IV edizione di Irpinia Madre Contemporanea sarà Michele Placido, in scena domenica 20 giugno ore 20 nel borgo di Quaglietta a Calabritto, nell’alta Valle del Sele. L’attore, regista e sceneggiatore pugliese presenta il recital “Serata D’onore”, accompagnato alla chitarra da Gianluigi Esposito e Antonio Saturno. Un viaggio poetico-musicale tra le più belle pagine della poesia e del teatro non solo italiano, che per circa due ore condurrà gli spettatori in una sorta di racconto/dialogo. Placido interpreterà poesie e monologhi di grandi autori come Dante, Neruda, Montale, D’Annunzio e non mancheranno i versi dei più importanti poeti e scrittori napoletani come Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani, Eduardo De Filippo.

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