PAOLO FRESU DEVIL QUARTET – CARPE DIEM.

Di Giorgio Borrelli

“Chi passa i mari muta il cielo , non l’anima”.
Paolo Fresu, artista poliedrico nonchè profondo conoscitore delle sofisticate armonie del jazz, introduce così il suo ultimo lavoro dal carattere eclettico e ricco di sfumature cromatiche.
In questo progetto Fresu è accompagato da valenti musicisti. Ritroviamo alla chitarra acustica Bebo Ferra, al contrabasso Paolino Dalla Porta ed alla batteria Stefano Bagnoli.
Il quartetto si muove con disinvoltura in un paesaggio aulico e moderno, un jazz d’atmosfera che turba per la sua elevata bellezza.
Fresu dipinge immagini oniriche, melodie sospese nel vuoto, quasi a sollevare l’ascoltatore per poi farlo precipitare vertiginosamente in una raffica di note, accenti sincopati e melodie fitte di colori.
Sembra superfluo dirlo ma questo progetto, probabilmente, è uno dei più riusciti dell’attuale panorama jazz italiano.
La chitarra di Bebo Ferra sostiene come un pianoforte le idee del trombettista e lo asseconda con assoli virtuosi che, come una spirale, avvolgono e zittiscono.
La sezione ritmica, pur essendo granitica è tuttavia dolce.
Bagnoli suona la sua batteria persino a mani nude, il contrabasso impreziosito con accordi di matrice chiatarristica, lasciano trapelare il nucleo dell’intera opera: sperimentare.
Ebbene si, sperimentare, utilizzare anche il corpo che diventa un tutt’uno con lo strumento. La musica come fluida consapevolezza dell’io, della propria essenza, la musica come portavoce dell’anima e dei suoi nascondigli più reconditi. Continua a leggere

Anonimo Italiano torna in autunno con “L.d.A” il nuovo album di inediti

Anonimo Italiano (al secolo Roberto Scozzi), cantautore

noto al pubblico per la caratteristica di indossare una maschera

argentea, già vincitore di un disco di Platino con l’omonimo

album del 1995, torna nell’autunno 2018 con il suo nuovo

album “L.d.A” (il titolo per ora, è volutamente criptato).

In studio con lui, grandi musicisti del panorama musicale italiano,

e coautori come Paolo Audino (Mina- Celentano- Bocelli) Antonio Decimo

(Amedeo Minghi) Claudio Ambrosecchio, lo stesso Anonimo Italiano, e un giovane

Autore premio della Critica di Sanremo di qualche anno fa. Gli arrangiamenti saranno

curati da Enzo Rossi (G.D’Alessio – Sal Da Vinci ed altri)

Il cd uscirà anche in vinile, a edizione limitata, e sarà preceduto

da un singolo in estate.”Il primo brano vi colpirà molto,per la

particolare tematica sociale di cui racconta” (dichiara lo stesso Anonimo

Italiano)”e tutto il lavoro sarà ispirato dalle cose dell’amore, melodie di ampio

respiro, quelle che ama il mio pubblico, da sempre

CAMJazz presenta STEFANO CARBONELLI MORPHE’

Il chitarrista e compositore Stefano Carbonelli pubblicherà il secondo album Morphé il 2 febbraio per CAM Jazz (distribuzione Goodfellas). Il giovane musicista romano è sempre alla guida del suo quartetto composto da Daniele Tittarelli al sax, Matteo Bortone al basso e Riccardo Gambatesa alla batteria.
Fin dal titolo è subito chiaro il tema del disco, l’essenza della forma. Come nel primo album i brani prendono la forma di costruzioni articolate ed imprevedibili che avvolgono l’ascoltatore per sorpenderlo ad ogni passo catturandone l’attenzione grazie alla costante tensione che innerva il disco e ad una messa fuoco nitida. L’album dimostra una decisa maturità compositiva e di esecuzione di Carbonelli, che mostra profonda consapevolezza. La scrittura contrappuntistica curata nei dettagli offre un intreccio personale tra la musica da camera e il jazz moderno. Grazie al percorso comune che lega i 4 musicisti ormai dal 2014 anche le dinamiche del gruppo sono pienamente sviluppate.
Le nove composizioni originali dell’album, tutte a firma di Carbonelli a parte Car a Vudge Joe firmata da Bortone, si dipanano tra cambi improvvisi, sovrapposizioni, metamorfosi, citazioni e dediche sotto la guida sicura del giovane leader. Continua a leggere

Simone Graziano in tour presenta “Snailspace”

©_ANGELO_TRANI

Parte giovedì 1 febbraio dal Dermast di Brescia il tour di presentazione dell’album “Snailspace” di Simone Graziano, in trio con il contrabbassista Francesco Ponticelli e il batterista Enrico Morello.

Dopo la data Brescia, il tour continua sabato 3 febbraio ai Cantieri del Signorino di Viterbo, lunedì 5 al Teatro Metastasio di Prato, giovedì 8 al Jazz Club Tiravino di Fano e venerdì 9 alla Cantina Bentivoglio di Bologna.

 Parallelamente al tour di “Snailspace”, Simone Graziano sarà in concerto domenica 25 febbraio con il progetto “Frontal” al Teatro Sant’Andrea di Pisa, venerdì 23 marzo in duo insieme alla violoncellista e cantante Naomi Berilli alla Sala Vanni di Firenze e mercoledì 18 aprile in piano solo all’Hotel Londra di Venezia.

 “Snailspace” è apologia della lentezza, intesa come forma di ribellione. La quarta fatica discografica di Simone Graziano, uscita il 22 settembre 2017 per l’etichetta Auand, deve il titolo a un racconto di Luis SepúlvedaStoria di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza, in cui una lumaca di nome Ribelledopo essere stata cacciata dal suo gruppo, viaggia alla ricerca del significato della lentezza. In questo modo, scopre che proprio grazie al suo muoversi a un tempo diverso da tutti gli altri animali, riesce a vedere un mondo nascosto, più ricco e denso, solitario e silenzioso. Continua a leggere

LINDENBROCK – IL NUOVO LAVORO DI ALBERTO LA NEVE e FABIANA DOTA

Alberto La Neve, giovane e talentuoso sassofonista cosentino, ci introduce nel suo mondo con il nuovo lavoro intitolato: “Lindenbrock”, edito dalla Manitù Records.
Il titolo sembra essere stato liberamente ispirato dal romanzo di Jules  Verne “Viaggio al centro della terra” ed in particolare dal personaggio Otto Lindenbrock, un iracondo ed erudito professore di mineralogia.
Il disco si presenta come un vero e proprio viaggio ricco di suggestioni che rifugge da qualsiasi classificazione.
È un lavoro concepito come una sorta di “suite”, composto da quattro brani originali, frutto della prolifica vena compositiva di La Neve. Continua a leggere

In uscita venerdì 19 gennaio 2018 per la Parco della Musica Records Franco D’Andrea Octet – Intervals I

Franco D’Andrea è uno dei più grandi musicisti della scena contemporanea. Dentro la sua musica sono confluite e hanno avuto un ruolo importante le esperienze del Novecento Storico, soprattutto della Seconda Scuola di Vienna, la musica africana, l’Avanguardismo Americano. Eppure la sua prospettiva è squisitamente jazzistica. È quella di un musicista, nato e cresciuto dentro l’estetica e l’etica del jazz, che ha costruito il proprio linguaggio attingendo a piene mani anche altrove.

Il Serialismo, quale scelta tematica e improvvisativa del Modern Art Trio, negli anni Settanta, insieme a Bruno Tommaso e Franco Tonani, lo ha portato alla maturazione del personalissimo concetto di Aree Intervallari, oggi alla base del suo linguaggio armonico e melodico.

Sempre negli anni Settanta, grazie alla militanza nel Perigeo di Giovanni Tommaso, ha sperimentato con i timbri e la potenza della musica elettronica. La scoperta della psicanalisi lo ha portato a incidere due meravigliosi dischi in piano solo negli anni Ottanta nei quali la musica emerge come flusso di coscienza. La musica africana, con le sue poliritmie, ne ha permeato il linguaggio ritmico e ha donato una dimensione rituale alle sue performance. Il jazz classico, il grande amore che lo ha avvicinato alla musica da ragazzino, ha donato alla sua musica una dimensione democratica e collettiva, evidente soprattutto nelle performance col sestetto degli ultimi anni. Una dimensione che, insieme all’influenza di Charles Mingus, dell’ultimo Gil Evans, del free e dell’AEOC, lo ha portato a sperimentare con le forme e, alle volte, a romperle, alla composizione istantanea, all’opera aperta. Chi, oggi, avesse la fortuna di vedere la scaletta di un concerto di D’Andrea, si troverebbe davanti una matrice delle possibili combinazioni di brani, di pedali, di tempi, di riff. Continua a leggere

È ONLINE IL NUOVO VIDEO DI “CORE MIO” DI GIOVANNI BLOCK

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Il video di “Core mio”, nona traccia dell’album “S.P.O.T.”, prodotto dalla Polosud Records e prima opera in lingua napoletana di Giovanni Block, è da pochi giorni disponibile online su YouTube e sulla pagina Facebook ufficiale dell’artista. Dopo il successo del video “Tiempo ‘e viento”, girato tra Barcellona e Napoli e primo singolo del disco, arriva “Core mio” a festeggiare l’anno nuovo e ad anticipare l’atteso concerto del cantacompositore, previsto per il 2 febbraio al teatro Piccolo Bellini, nell’ambito della rassegna Be Quiet da lui stesso ideata. “Core mio”, canzone autobiografica in cui Giovanni Block lascia entrare nelle stanze più profonde della sua emotività, confessandosi alla musica, è un brano che ospita l’intensa interpretazione della cantautrice partenopea Flo.

Il video, girato nel monumentale Palazzo dello Spagnolo in pieno centro storico, vede protagonisti gli attori Luigi Adimari della Bellini teatro Factory e Roberta Frascati ed è stato prodotto dalla Colibrì Film e dalla Polosud Records con la regia di Gianluca Loffredo e la direzione fotografica di Luca Lanzano, che spiega com’è nata l’idea di questo lavoro: “Con Gianluca Loffredo siamo rimasti particolarmente colpiti dal tema del brano e dallo stile con cui viene affrontato. Sentendolo così profondamente abbiamo deciso di realizzare questo videoclip, esperienza speciale per noi che generalmente, per la Colibrì Film, ci dedichiamo quasi solo alla produzione cinematografica”. Hanno, inoltre, collaborato al video Valeria Malpeso, Melissa Farina, Alessandra Cardone e Viola Bufano.

 https://www.youtube.com/watch?v=NIQ_jzJu7dU&feature=youtu.be

FRANCESCO FIORENZANI SILENT WATER

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Il chitarrista e compositore Francesco Fiorenzani pubblicherà il suo album d’esordio Silent Water il 12 gennaio per l’etichetta Auand (distribuzione Goodfellas). Fiorenzani è alla guida di un quintetto composto da Achille Succi (sax alto/clarinetto basso), Luca Sguera (pianoforte), Francesco Ponticelli (contrabbasso) e Bernardo Guerra (batteria).

La scelta dei membri del gruppo è stata motivata dalla loro esperienza e dalle affinità musicali riscontrate con Fiorenzani. Achille Succi vanta una lunga carriera di collaborazioni e lavori brillanti, ma è stata la sua ‘voce’ ineguagliabile a rendersi una costante fonte di ispirazione indispensabile per la trama imbastita da Fiorenzani. L’incontro con Luca Sguera è avvenuto da studenti all’interno della Siena Jazz University. E’ un giovane pianista molto promettente, dotato di una sensibilità rara per i timbri e i respiri nella musica che l’hanno reso sapiente nel dialogo con la chitarra. Francesco Ponticelli al contrabbasso, rappresenta per Fiorenzani l’ideale di bassista: background musicale aperto a 360 gradi ed estremamente dotato di solidità strumentale ma soprattutto di immaginazione. Infine Bernardo Guerra alla batteria, anche lui giovane ma ormai lanciato nel panorama jazz italiano, un musicista di sostanza che sempre mette le proprie idee al servizio della musica.
Il progetto nasce nel 2016 e la vittoria del concorso per giovani compositori sponsorizzato dall’U.N.C.L.A. e dal Ministero della Cultura Italiana, ha contribuito alla sua uscita discografica.

Il repertorio è composto esclusivamente da brani originali composti da Fiorenzani, dove emergono le influenze che hanno segnato la sua personalità nell’iniziare questo percorso. Il jazz è certamente il linguaggio a cui le composizioni fanno riferimento, soprattutto nell’intenzione ritmica e nello sviluppo formale del repertorio.
Sono inoltre chiare le influenze  provenienti della scena newyorkese dagli anni ’90 ad oggi, dove l’ispirazione arriva dai lavori di artisti come Kurt Rosenwinkel, David Binney e Ambrose Akinmusire.
Il risultato è una musica che trova un’equilibrata sintesi tra melodie orecchiabili ma raffinate e una costruzione sapiente di armonie ad esse legate simmetricamente. Continua a leggere

Full Heads presenta “Curaggio”, il nuovo singolo dei Foja

Ph. Riccardo Piccirillo

Dal 15 dicembre l’ultimo album dei Foja diventa vinile, e si impreziosisce così di due inediti: “Curaggio”, allineato in stile e scrittura al disco che lo ha preceduto, “‘O treno che va”, e “‘E fronne”, brano strumentale composto e registrato per l’occasione. La pubblicazione del doppio vinile in tiratura limitata è anticipata dall’uscita di un lyric video – per la regia di Francesco Filippini – del primo inedito estratto, attesa per il 5 dicembre sui canali ufficiali Youtube della band e dell’etichetta: nel videoclip, realizzato in stop-motion, le parole vengono fuori dai quaderni del frontman Dario Sansone – che, ricordiamo, è tra i registi del film d’animazione “Gatta Cenerentola”, apprezzato all’ultima Biennale di Venezia ed in lizza per le prossime nomination agli Oscar –, immagini che attraverso un viaggio onirico prendono vita e portano alla luce l’anima della canzone. L’uscita del vinile di “‘O treno che va”, inoltre, è accompagnata da un mini-tour promozionale. Continua a leggere

ANAKATÀ ENSEMBLE UBIQUE DODICILUNE / IRD

DIMA ED372 CLAUDIO PISELLI
Venerdì 1 dicembre esce in Italia e all’estero, distribuito da Ird e nei migliori store digitali, “Ubique” il nuovo lavoro discografico dell’Anakatà Ensemble, prodotto dall’etichetta Dodicilune. Il quartetto è composto da Marco Silletti (chitarre), Laura Rosa (flauti), < strong>Alessandra Gho (violino), Maria Grazia Reggio (chitarre), musicisti di consolidata esperienza concertistica in numerose formazioni cameristiche, che hanno al loro attivo registrazioni per la DDT di Torino, la Bèrben di Ancona, la Tirreno di Zurigo, la Map di Milano e la Bongiovanni di Bologna. Il disco sarà presentato sabato 16 dicembre (ore 18.30) nella “Casa della Musica” di Portacomaro (Asti), venerdì 22 dicembre (ore 21) nella “Sala Borsalino” di Pecetto di Valenza (Alessandria) e venerdì 19 gennaio (ore 21) nell’Aula Magna del Liceo Plana ad Alessandria.

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