COCAINA il nuovo singolo dei TheRivati

 

I TheRivati lanciano una nuova provocazione, il loro nuovo singolo è una canzone di Natale con un tema non proprio alla Michael Bublè, ma sulla cocaina.

Con la band  partenopea, il bianco Natale acquista un nuovo significato, molto più scomodo. I TheRivati raccontano una verità non facile da digerire, ci parlano di un argomento ancora poco sdoganato, un tabù di cui si dovrebbe parlare più che tacere, denunciare più che far finta di niente.

Ormai la cocaina è diffusa ovunque, in tutti gli ambienti, da quelli più borghesi a quelli più popolari – afferma Paolo Maccaro, frontman della band – Noi non abbiamo fatto altro che descrivere, nella canzone, una serata tipo di un consumatore, con lucidità e cinismo come se fosse una scena infernale: “dimme l’inferno addò stà sì ccà fa cavero già”. Ne volevamo parlare, perché esiste e se ne parla troppo poco a nostro avviso. La cocaina è una sostanza molto potente e pericolosa, bisogna saperlo che una volta provata non è facile rifiutarla come diciamo nel ritornello: “ma comme faccio pe’ n’ ascì, staje sempe dinto ‘a capa mia…”.

La scelta della copertina natalizia (fatta dall’artista Gesus Teisseyre) è pura e semplice provocazione, mostra una famiglia felice in stile America anni ’50 ma con dei piccoli dettagli macabri. Il sound della canzone è funk ma non regolare, duro e cattivo quasi a voler descrivere in musica gli effetti della sostanza.

Il brano fa parte del progetto NON C’é UN CAZZO DA RIDERE (la serie).

Un progetto audio/video iniziato a Settembre 2018 e che si concluderà con luscita del nuovo album: NON C’è UN CAZZO DA RIDERE (l’album) a Marzo del 2019. 

Il 22 dicembre alle ore 22 la band suonerà live allo Smav  a Santa Maria a Vico (Ce) in (Via Ferdinando 1° d’Aragona, 38. Ingresso 5 euro.

Link Spotify: http://bit.ly/COCAINAspotify

Link Video: http://bit.ly/NCUCDRepisodio4

TheRivati

Biografia:

TheRivati è un progetto musicale di inediti che nasce dall’idea di suonare un genere che unisse il groove della black music afroamericana con il cantautorato italiano e la tradizione napoletana.

Attivi ormai da quasi 10 anni, sono tra le band più riconosciute e seguite in Campania per la loro originalità di sound e impatto live, caratteristiche che gli hanno portato anche consensi nel resto d’Italia con il tour nazionale nato dal loro ultimo lavoro “Black from Italy” , con il quale hanno vinto nel 2016 il premio San Gennaro e avuto una nomination al Premio Tenco per la categoria disco in dialetto.

Moltissimi sono i videoclip in rete ma una particolare attenzione va alla collaborazione con Clementino per la canzone Senza Pensieri (Universal) che conta più di 3.500.000 visualizzazioni su YouTube.

Hanno prestato la loro musica al grande schermo nel 2013 con “Sto dove sto” (cortometraggio), nel 2014 “La legge è uguale per tutti…forse” (film), nel 2015 “Effetti in-desiderati” (film con la regia di Claudio Insegno) e sempre nel 2015 “All night long” (film)

Attualmente sono presenti su YouTube 4 singoli del nuovo progetto NON C’è UN CAZZO DA RIDERE. Un progetto audio/video iniziato a Settembre 2018 e che si concluderà con l’uscita del nuovo album a Marzo del 2019. Oltre ai 2 fonatori Paolo Maccaro (voce) e Marco Cassese (chitarre), attualmente i TheRivati sono formati da: Antonio Di Costanzo (basso), Saverio Giugliano (sax tenore e dub master) e Salvatore Zannella (batteria)

Discografia:

2008 – TheRivati (demo)

2011 – Chiù black ra’ midnight (demo)

2013 – #Black

2015 – Supported by San Gennaro Ep

2016 – Black from Italy

2019 – Non c’è un cazzo da ridere

Ufficio stampa

Manuela Ragucci manu3laragucci@gmail.com 338/3116674

Francesco Di Bella in “O diavolo” Tour : presentazione live al Teatro Sannazzaro 12 dicembre

 FRANCESCO DI BELLA in “‘O DIAVOLO” Tour

 La presentazione live del nuovo disco di inediti arriva a Napoli, il 12 dicembre, al Teatro Sannazaro

 Finalmente approda a Napoli, al Teatro Sannazaro, il tour del cantautore Francesco Di Bella: mercoledì 12 dicembre, a partire dalle ore 21 in via Chiaia 157, il nuovo apprezzatissimo disco, dal titolo “‘O Diavolo”, sarà eseguito dal vivo, di fronte al suo fedele pubblico (ingresso 12 + d.d.p.). Sarà l’occasione giusta per presentare, tra l’altro, i nuovi componenti della band: Salvatore Rainone alla batteria e Roberto Porzio alle tastiere. In scaletta anche i vecchi brani, tratti da “Ballads Café” del 2014 e “Nuova Gianturco” del 2016, che avranno una veste diversa.

“’O Diavolo”, un disco di rottura e di innovazione, che conferma ancora una volta  “’O Cardillo” napoletano come uno tra i migliori esponenti del cantautorato rock d’autore, esce nella versione di vinile lo stesso giorno, il 12 dicembre.

“‘O DIAVOLO”
IL NUOVO DISCO DI INEDITI
La Canzonetta Records
data di uscita: 25 ottobre 2018

 

TOUR DI PRESENTAZIONE
07/12 – Roma – Largo Venue
12/12 – Napoli Teatro Sannazaro
20/12 – Milano – Serraglio

Continua il tour di FRANCESCO DI BELLA per presentare “‘O DIAVOLO”, il nuovo disco di inediti uscito il 25 ottobre per La Canzonetta Records/Self Distribuzioni s.r.l..

L’album arriva dopo un anno durante il quale il cantautore napoletano è stato impegnato in un tour d’eccezione per celebrare i 20 anni della sua carriera musicale.

 Ex frontman del gruppo 24 Grana e da qualche anno protagonista di un percorso solista che lo ha visto pubblicare nel 2014 “Ballads Cafè” e nel 2016 “Nuova Gianturco”, Francesco Di Bella ritorna con “’O Diavolo”, il nuovo album di inediti, un disco che si preannuncia di rottura e di innovazione, confermando “’O Cardillo” napoletano come uno tra i migliori esponenti del cantautorato rock d’autore.

“’O Diavolo”, titolo che oltre all’intero album dà il nome anche al brano d’apertura, deriva dall’originaria parola greca Διάβολος (diábolos) che include tra i suoi significati innanzitutto quello di “colui che divide”. E in effetti non c’è figura nella storia che divida di più di quella del diavolo; ora spauracchio e capro espiatorio delle malefatte umane, ora fonte di piaceri proibiti e carnali. Il diavolo è probabilmente l’immagine che meglio descrive questa nostra epoca pazza e confusa, fatta di estrema sensualità e al contempo di estremo nichilismo: sensualità intesa come godimento dei piaceri della terra, del cibo, dell’amore, della musica, del vino o dell’arte; nichilismo inteso come rinuncia a qualsiasi valore e responsabilità, in nome del solo piacere.

È quest’ultimo forse il volto più temibile del diavolo contemporaneo: il disordine, che con la sua foga e la sua violenza spettacolare ha la capacità di scompigliare le carte, di attrarre la gente nel suo vortice inducendola, spesso, a sostituire la gioia dionisiaca per la vita in gioia distruttiva per le cose materiali, al servizio del consumismo e di chi, dietro le quinte, ha tutto da guadagnarci. In questo gioco all’autoannullamento solo l’amore può salvare: quell’amore tanto idealizzato dalla canzone pop, ma in realtà profondamente ancorato alle cose vive del mondo, come la musica, come il rock, come la vita prima che il diavolo si prendesse tutto. Lo scorso 18 ottobre, è uscito, in anteprima su Fanpage, “’O Diavolo”, il video del singolo che ha anticipato l’album.

Link al video di “’O Diavolo” su Fanpage: https://goo.gl/gKhvjW

TRACKLIST
‘O Diavolo
Scinne Ambresso
Stella nera
Rivelazione
Il giardino nascosto
Rub-a-dub style
Canzone ‘e carcerate
Sulo pe’ te
Notte senza luna
Etichetta: La Canzonetta Records
Produzione: La Canzonetta srl
Distribuzione: Self Distribuzioni s.r.l.
Ufficio Stampa e Promozione: Big Time – pressoff@bigtimeweb.it | www.bigtimeweb.it
CREDITI DISCO
Prodotto da Andrea Pesce
Con la collaborazione di: Cristiano de Fabritiis e Alessandro Innaro
Registrato da: Cristiano de Fabritiis e Andrea Pesce presso “Fish Eye” studio Roma
Missato da Angelo Elle presso “Cook Music” studio Latina
Masterizzato da Massimiliano Nevi presso “Bit Bazar” studio Roma
Francesco Di Bella: voce, ac guitar
Alfonso Bruno: ac & el guitar, banjo
Alessandro Innaro: bass, ac guitar su “‘O Diavolo”
Cristiano de Fabritiis: TR808 Roland, Percussion , Campionamenti ,Vibe ,Mellotron su rub-a-dub style
Andrea Pesce: pianoforte, wurlitzer, synth, mellotron, tampura , organ vox
Sebastiano Forte: ac guitar su “stella nera”
Houcine Ataa: voce su “Rub-a-dub style”
Roberto Dellera: bass su “Il giardino nascosto”
Valerio Vigliar: arrangiamento archi su “Stella nera”, “Canzone ‘e carcerate”,”Scinne ambresso”, “Sulo pe’ te”
Roberto Izzo: violino
Angelo Maria Santisi: cello
Claudio Mosconi: bass su “Canzone ‘e carcerate”
Angelo Elle: drum programming su “Il giardino nascosto”, vocoder su “Notte senza luna”
Gli archi sono stati registrati presso “Altipiani sound factory” studio
Copertina: David “Diavù” Vecchiato

 

Ufficio Stampa Arealive
Chiara Ricci
+393395923443
ricci.communication@gmail.com

Alessandro Paternesi presenta il secondo album “Melodico” per Pipo Music

Il batterista Alessandro Paternesi pubblica il secondo album Melodico, per la propria etichetta Pipo Music.

L’album è realizzato con il P.O.V.Quintet, formazione composta da alcuni dei migliori giovani jazzisti italiani: Simone La Maida al sax, Francesco Fiorenzani alla chitarra, Enrico Zanisi al piano e Gabriele Evangelista al contrabbasso.

La grande forza del gruppo è la facilità con cui le importanti personalità dei musicisti si fondono tra di loro a favore della musica e della creatività senza dimenticare l’approccio melodico da cui veniamo culturalmente. Il nuovo progetto discografico vuole proprio avere questo obiettivo recuperando, attraverso brani originali, la nostra tradizione melodica unendola alla attualità della musica contemporanea.

Sono tutti brani originali composti in campagna in Umbria, profondamente influenzati dal paesaggio, dalle incredibili sfumature della natura, dai dettagli, dal silenzio che si trasforma in pausa, comunicazione che è solo sottintesa.

Melodico sarà presentato il 16 dicembre a Roma alla Casa del Jazz.

Alessandro Paternesi è un giovane batterista e già solida realtà del panorama jazzistico italiano. Ha all’attivo numerose collaborazioni con i migliori jazzisti del panorama nazionale ed internazionale (Giovanni Tommaso, Rita Marcotulli, Danilo Rea, Rosario Bonaccorso, Paolo Damiani, Enzo Pietropaoli,  Maria Pia De Vito, Cristina Zavalloni, Mattew Garrison, Paul Mcandless, Cyro Baptista, Nguyen Lè, Amii Stewart solo per citarne alcuni).

Svolge ormai da anni un’intensa attività come performer all’interno di progetti musicali stabili che lo portano ad esibirsi in alcuni dei palchi più importanti d’Italia ed in numerosi festival Internazionali.

Oltre all’attività concertistica, Alessandro Paternesi è impegnato anche in quella didattica come insegnante di batteria jazz nel triennio e biennio di Jazz al Conservatorio di Perugia, Bologna e all’Accademia Nazionale di jazz a Siena.

 

www.alessandropaternesi.com/

www.pipomusic.it

LUCA DELL’ANNA QUARTET: è uscito Human see, human do

Il compositore e pianista Luca Dell’Anna ha pubblicato il suo terzo album come leader, “Human See, Human Do”, per la UR Records.

Oltre ad essere il primo album solista registrato in quartetto (con Massimiliano Milesi al sax, Danilo Gallo al contrabbasso ed Alessandro Rossi alla batteria) dopo i precedenti due in trio, “Human See, Human Do” è la continuazione della ricerca sull’interplay strutturato, dove l’interazione fra gli elementi (stavolta quattro, con tutti gli spostamenti di equilibri e forze contrapposte che questo comporta) è concepita come una sorta di andirivieni magmatico fra la struttura e la libertà improvvisativa e compositiva.

Proprio come l’uomo cerca domare la “Mente Scimmia” dello Yoga Vasistha imponendosi punti di ordine, pronti immediatamente a fuggire dietro le proprie bizzarre logiche momentanee di imitazione, capriccio e disturbo (“Monkey See, Monkey Do”), qui il materiale tematico non è soltanto un’esposizione iniziale subordinata ad un gioco improvvisativo “a turno” fine a se stesso, ma è una chiamata all’ordine, una convenzione condivisa per rientrare nei ranghi ed organizzare insieme il caos successivo.

Dell’Anna ha quindi elaborato una struttura compositiva ed improvvisativa in modo elastico così da dare ad ognuno dei musicisti il potere di vagare disordinatamente o richiamare il gruppo all’ordine in un percorso di ricerca che, proprio come quello della Mente Scimmia, non è mai statico né definitivo.

L’album verrà presentato dal vivo il 23 ottobre a Milano, Bonaventura Music Club.

 

Tracklist:
“Sector n.4”
“From The Other Room”
“Jade (part 1)”
“Jade  (part 2)”
“Sankhara”
“Human see, Human Do”
“Inside Dennis Cleg”
“Monkey and The Brain”
www.lucadellanna.com
www.urrecords.com

 

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ROBERTO NEGRO: il 19 ottobre esce Kings and Bastards

ROBERTO NEGRO
KINGS AND BASTARDS

Il pianista Roberto Negro è uno dei maggiori esponenti della nuova scena jazz francese.Sebbene sia nato a Torino nel 1981, la formazione musicale di Roberto è avvenuta prima a Kinshasa (ex Zaïre) dov’è cresciuto, poi in Francia, dove vive da oltre 20 anni, di cui gli ultimi 10 a Parigi. ‘Kings and Bastards’ è il suo primo album per CAM JAZZ ed il primo in piano solo. L’album è in uscita il 19 ottobre.

Si tratta di un disco che si muove su due binari, tra pianoforte naturale e piano preparato, tra lirismo e abrasività, tra buoni e cattivi. I 13 brani, scritti o improvvisati ma tutti a firma del pianista, sono stati registrati a Cavalicco, nello studio di Stefano Amerio, ad un concerto al festival Sons d’Hiver in Francia e sul pianoforte di casa sua, con un lavoro accurato di aggiunta di elettronica e post produzione successivo, mantenendo sempre una linea coerente e centrata che non si frammentasse in troppe direzioni. In questo modo Negro è riuscito a creare un’opera che lo rappresentasse fedelmente e che si discostasse dalla tradizione dei piano solo. Un’opera che sintetizza i materiali che lo hanno nutrito negli anni: la recente scomparsa del padre, Kinshasa e i suoi quartieri, la montagna, simulacri di musica da film, il Lo-Fi…

Per quanto riguarda il titolo, riprende la struttura binaria del disco, il dualismo tra Re e i cattivi, anche se nella realtà i confini sono più ambigui e sfumati, i re si trasformano in cattivi, i cattivi in re. Lo stesso accade con la musica, un susseguirsi di dolcezza e brutalità.

www.robertonegro.com
www.camjazz.com

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Through the Sky il nuovo album di Enzo Anastasio

di Clementina Abbamondi

Venerdì 12 ottobre presso la Libreria Feltrinelli in Piazza dei Martiri il sassofonista e compositore Enzo Anastasio ha presentato dal vivo il suo primo album di inediti “THROUGH THE SKY”,nove tracce registrate tra Los Angeles ,Chicago e l’Italia con la collaborazione di ospiti straordinari come il batterista Gregg Bissonette,il bassista Jimmy Earl e il pianista David Garfield. Ad accompagnarlo in questa bellissima ed emozionante avventura americana Mario Nappi al piano &key, da Enzo Anastasio definito “uno staordinario musicista e un ideale compagno di viaggio “ e Federico Luongo chitarrista e arrangiatore che Enzo ringrazia “ per essergli sempre accanto con la sua amicizia ,la sua lealtà,il suo talento ,con professionalità e serietà”.

Tra gli artisti che hanno collaborato all’album anche Gianfranco Campagnoli alla tromba, Alessandro Tedesco al trombone e Paolo Sessa al piano /key &synth bass.

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“Neshama” il nuovo disco di Raiz & Radicanto (Arealive)

ESCE IL 7 OTTOBRE
“NESHAMA”
IL NUOVO DISCO DI RAIZ & RADICANTO
(Arealive)

 

ANNUNCIATE LE DATE DEL TOUR DI PRESENTAZIONE
07/10 Bitonto – Teatro Traetta
13/10 Avellino – Tilt Club
14/10 – Showcase nell’ambito del “Discodays”
25/10 Salerno – Modo Club
01/11 Aversa (CE) – Magazzini Fermi
10/11 Casapulla (CE) – Sottoscale
11/11 Subiaco (RM) Rocca Abbaziale, Festival AGORA’
17/11 Gravina di Puglia – Officine Culturali
18/11 Taranto – Mudi (Museo Diocesano di Arte Sacra)
19/11 Corigliano D’Otranto (LE) – Officine Agorà
21/11 Napoli – Teatro Sannazaro

Prodotto da Arealive con il contributo di Puglia Sounds, il nuovo album di Raiz & Radicanto esce il 7 ottobre – anticipato dal singolo “Jerusalem” (feat. Mauro Pagani) – e continua il percorso svolto in questi anni a partire dalla realizzazione del precedente disco, dal titolo “Casa”, di ricerca e rielaborazione della musica tradizionale del Mediterraneo come una realtà ‘panregionale’, senza frontiere: parole che si fanno suono, non nel senso che diventano testo di una canzone, ma che evocano la canzone stessa.

Arrangiamenti in chiave acustica, intensi, legano con dolcezza ed efficacia una musica meticcia, che nasce dall’incontro di Raiz (storica voce degli Almamegretta) con i Radicanto, finalisti del Premio Tenco e nella Top Ten della World Music Chart of Europe.

Si tratta di un progetto, potente e raffinato al tempo stesso, in cui l’universo sonoro della voce di Raiz si intreccia ai ritmi cadenzati, agli echi delle corde, delle pelli, dei mantici e dei fiati dei Radicanto. Ospiti del disco, inoltre, due grandi nomi della musica italiana: la pianista Rita Marcotulli e il violinista Mauro Pagani.

“Neshama”, dunque, rappresenta l’omaggio di Raiz e dei Radicanto alla musica e ai testi paraliturgici della tradizione degli ebrei di origine spagnola: dopo l’approdo nella penisola iberica conseguente alla distruzione di Gerusalemme da parte romana nel 70 dc e dopo 1400 anni di permanenza, furono espulsi da Isabella la Cattolica disperdendosi in Nord Africa, Italia, Grecia e Turchia e mantenendo un legame fortissimo, linguistico e culturale, con la ‘seconda madrepatria’.

Alla comunità degli ebrei sefarditi (da “Sefarad”, che in ebraico significa appunto “Spagna”) appartengono grandi filosofi e maestri come Moshe ben Maimon (Maimonide), conosciuto presso i musulmani con il suo nome arabo “Musa ibn Mimun”, Shelomo ibn Gabirol, Ibn Ezra, tutti autori di poemi paraliturgici detti “piyutim”, che sono stati diversamente musicati nei secoli dai fedeli, ora con melodie originali, ora adattandone le parole a melodie già esistenti, e che spesso sono sopravvissute nel tempo soltanto nelle slà (“sinagoga” in giudeo-arabo).

Nonostante sia un progetto dal profilo molto identitario, ben si sposa col concetto di musica spuria a cui Raiz & Radicanto ci hanno abituato: essendo l’identità culturale degli ebrei sefarditi estremamente composita e varia (ebraico, arabo, spagnolo; melodie che attraversano il Mediterraneo dall’Andalusia alla Grecia passando per il Sud Italia fino al Levante), il gruppo ha inteso celebrarla come campione non di purezza ma di consapevole tolleranza e coesistenza, unica possibilità di sopravvivenza per un mondo sempre più attraversato da populismo e razzismo.

“Neshama”, tra l’altro, in ebraico vuol dire “anima”: un po’ come la ‘soul music’ del Mediterraneo, che spesso ha in comune con quella degli afroamericani i testi tratti dal Libro dei Salmi e, soprattutto, una religiosità che fa leva su giustizia, equità e difesa dei più deboli.

 CREDITS “Neshama”
Prodotto da Raiz e Giuseppe De Trizio.
Arrangiamenti a cura di Giuseppe De Trizio.
Registrazione, missaggio, editing e mastering a cura di Luigi Patruno al Crescendo Studio di Bari.
 
Raiz: voce;
Giuseppe De Trizio: chitarra classica, mandolino;
Adolfo La Volpe:  oud, cumbus, saz;
Giorgia Santoro: flauto contralto e traverso, ottavino, bansuri, xiao;
Giovanni Chiapparino: fisarmonica;
Francesco De Palma: tar, cajon, zarb, darbuka, doumbek, daf, riq, udu,
Calabash.
 

Special guests: Mauro Pagani, violino su “Jerusalem” e Rita Marcotulli, piano su “Astrigneme/Shir Hashirim 7/7,4”.

 Tutti i brani sono tradizionali ad eccezione di:
“Marlen” (Maroum/Masias), “Era de Maggio” (Di Giacomo/Costa), “Astrigneme” (Polcari/Della Volpe) and “Jerusalem” (Kone Seydou).
 
Foto: Fabio Frittoli alla “Casa di Titta”.

 P& C Arealive S.r.l.

Ufficio Stampa Arealive
Chiara Ricci
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PAOLO FRESU DEVIL QUARTET – CARPE DIEM.

Di Giorgio Borrelli

“Chi passa i mari muta il cielo , non l’anima”.
Paolo Fresu, artista poliedrico nonchè profondo conoscitore delle sofisticate armonie del jazz, introduce così il suo ultimo lavoro dal carattere eclettico e ricco di sfumature cromatiche.
In questo progetto Fresu è accompagato da valenti musicisti. Ritroviamo alla chitarra acustica Bebo Ferra, al contrabasso Paolino Dalla Porta ed alla batteria Stefano Bagnoli.
Il quartetto si muove con disinvoltura in un paesaggio aulico e moderno, un jazz d’atmosfera che turba per la sua elevata bellezza.
Fresu dipinge immagini oniriche, melodie sospese nel vuoto, quasi a sollevare l’ascoltatore per poi farlo precipitare vertiginosamente in una raffica di note, accenti sincopati e melodie fitte di colori.
Sembra superfluo dirlo ma questo progetto, probabilmente, è uno dei più riusciti dell’attuale panorama jazz italiano.
La chitarra di Bebo Ferra sostiene come un pianoforte le idee del trombettista e lo asseconda con assoli virtuosi che, come una spirale, avvolgono e zittiscono.
La sezione ritmica, pur essendo granitica è tuttavia dolce.
Bagnoli suona la sua batteria persino a mani nude, il contrabasso impreziosito con accordi di matrice chiatarristica, lasciano trapelare il nucleo dell’intera opera: sperimentare.
Ebbene si, sperimentare, utilizzare anche il corpo che diventa un tutt’uno con lo strumento. La musica come fluida consapevolezza dell’io, della propria essenza, la musica come portavoce dell’anima e dei suoi nascondigli più reconditi. Continua a leggere

Anonimo Italiano torna in autunno con “L.d.A” il nuovo album di inediti

Anonimo Italiano (al secolo Roberto Scozzi), cantautore

noto al pubblico per la caratteristica di indossare una maschera

argentea, già vincitore di un disco di Platino con l’omonimo

album del 1995, torna nell’autunno 2018 con il suo nuovo

album “L.d.A” (il titolo per ora, è volutamente criptato).

In studio con lui, grandi musicisti del panorama musicale italiano,

e coautori come Paolo Audino (Mina- Celentano- Bocelli) Antonio Decimo

(Amedeo Minghi) Claudio Ambrosecchio, lo stesso Anonimo Italiano, e un giovane

Autore premio della Critica di Sanremo di qualche anno fa. Gli arrangiamenti saranno

curati da Enzo Rossi (G.D’Alessio – Sal Da Vinci ed altri)

Il cd uscirà anche in vinile, a edizione limitata, e sarà preceduto

da un singolo in estate.”Il primo brano vi colpirà molto,per la

particolare tematica sociale di cui racconta” (dichiara lo stesso Anonimo

Italiano)”e tutto il lavoro sarà ispirato dalle cose dell’amore, melodie di ampio

respiro, quelle che ama il mio pubblico, da sempre

CAMJazz presenta STEFANO CARBONELLI MORPHE’

Il chitarrista e compositore Stefano Carbonelli pubblicherà il secondo album Morphé il 2 febbraio per CAM Jazz (distribuzione Goodfellas). Il giovane musicista romano è sempre alla guida del suo quartetto composto da Daniele Tittarelli al sax, Matteo Bortone al basso e Riccardo Gambatesa alla batteria.
Fin dal titolo è subito chiaro il tema del disco, l’essenza della forma. Come nel primo album i brani prendono la forma di costruzioni articolate ed imprevedibili che avvolgono l’ascoltatore per sorpenderlo ad ogni passo catturandone l’attenzione grazie alla costante tensione che innerva il disco e ad una messa fuoco nitida. L’album dimostra una decisa maturità compositiva e di esecuzione di Carbonelli, che mostra profonda consapevolezza. La scrittura contrappuntistica curata nei dettagli offre un intreccio personale tra la musica da camera e il jazz moderno. Grazie al percorso comune che lega i 4 musicisti ormai dal 2014 anche le dinamiche del gruppo sono pienamente sviluppate.
Le nove composizioni originali dell’album, tutte a firma di Carbonelli a parte Car a Vudge Joe firmata da Bortone, si dipanano tra cambi improvvisi, sovrapposizioni, metamorfosi, citazioni e dediche sotto la guida sicura del giovane leader. Continua a leggere