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Elena Somarè pubblica il nuovo album “Respiro”

“Respiro”

Il nuovo album di Elena Somarè

Si chiama Respiro il nuovo album di Elena Somarè, la principale interprete del fischio melodico in Italia e nel mondo. In questa terza opera, dopo le grandi melodie napoletane in Incanto del 2016 e il repertorio sudamericano di Aliento del 2019, in Respiro, Elena Somarè decide di interpretare un repertorio di brani celebri di fine anni’ 60 e 70. Brani che sono passati alla storia come Blackbird dei Beatles, Moonchild dei King Crimson o By this River di Brian Eno.

Tanti gli ospiti presenti, da Morgan Agren, ultimo batterista di Frank Zappa, al sound designer berlinese Bernhard Woestheinrich, ma anche la cantante Ada Montellanico, il bassista romano Fabrizio Sciannameo e, infine, Pat Mastelotto dei King Crimson, con un simbolico omaggio in Blackbird.

Operazione delicata e fascinosa, e anche una sfida, raccolta dal chitarrista svedese Mats Hedberg, che del disco è arrangiatore e missatore, dall’arpista Lincoln Almada che ne è supervisore artistico e dal pianista Gianluca Massetti che ha arrangiato le tastiere.

Il fischio è il nostro suono più ancestrale e il repertorio di questo album è stato scelto proprio per la connessione dei brani con la natura. Il tentativo di Elena Somaré è di trovare, quindi, un legame, un richiamo ancestrale e autentico con l’ambiente attraverso una voce più autentica.

Elena Somarè pubblica il nuovo album “Respiro”

Il suono della voce fischiante di Elena Somarè è delicato, spirituale e sentimentale al contempo, e con lei il fischio diventa un magnifico strumento dalle possibilità espressive inesplorate. Ma fischiare è anche un’arte. Riuscire a integrare questo suono insolito con quello degli strumenti, come fosse il cantato di un brano, richiede una tecnica e un controllo che per Elena Somaré sembrano essere le cose più naturali del mondo.

Dicono che sono una fischiatrice – dichiara Elena  ma a me sembra di cantare. Il mio fischio è una voce interiore, che diventa melodia senza bisogno di altroTranne lo studio, la ricerca, il perfezionismo e, naturalmente, alcuni grandi musicisti, che mi aiutano in questo percorso artistico.

Storia e tradizione non hanno reso la vita facile a questa forma di espressione artistica. Il fischio era identificato come la voce del diavolo, non a caso nel Mefistofele, di Arrigo Boito, il diavolo in persona entra in scena fischiando.

Eppure, qualcun altro, a rompere gli schemi, c’è stato. Spesso delle donne: l’italiana Daisy Lumini, cantante, compositrice e “solista di fischio”, ma, prima di lei, l’americana Alice Show, che tra Ottocento e Novecento, incarnando la rivolta delle suffragette,lasciò il marito e girò il mondo da solista del fischio, portando con sé i suoi tre figli.

Già a 6 anni fischiava le arie delle opere davanti agli amici della madre, ma il pubblico vero lo incontra solo quando l’amica Ada Montellanico la invita ad esibirsi sul palco dello storico Alexanderplatz di Roma. Dopo sono successe molte altre cose: dal Festival dei Due Mondi a Spoleto, continuando con tanti altri concerti in tutto il mondo, in Corea del Sud, alla New York University, all’Auditorium della Sorbonne ad Abu Dhabi, al Palazzo Metternich a Vienna, l’Ambasciata d’Italia di Nuova Delhi e al Tèatrè dès Variètes a Montecarlo

Elena Somarè ha collaborato, inoltre, alla colonna sonora del film di Paolo Sorrentino “Loro 2”, per il quale ha eseguito due brani di repertorio e uno originale, Sea Whistle, composto da Lele Marchitelli, che ha curato e firmato tutte le musiche del film. Elena è stata per me una bellissima sorpresa – dichiara Marchitelli – grande interprete, una sensibilità non comune e provvista di una tecnica sorprendente.

Sempre in ambito cinematografico, Elena Somaré ha doppiato con il suo fischio melodico anche un’attrice nel film “Euforia”, diretto da Valeria Golino, presentato al 71° Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard e interpretato da Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea e Jasmine Trinca.

TRACKLIST

01 Riverman (Nick Drake)

02 By This River (Brian Eno)

03 Blackbird (Lennon/McCartney)

04 Moonchild (King Crinsom)

05 Waterman (Enja)

06 People are strange (The Doors)

07 Sorry Seems to be the hardest word (E. John)

08 Un Anno D’Amore (N. Ferrer)

09 iTroll

10 House of the Rising Sun (tradizionle)

11 Bathysphere (Somaré/Hedberg)

FORMAZIONE

Elena Somarè, fischio melodico

Mats Hedberg, chitarra classica, chitarra elettrica, banjolele ed ebow

Lincoln Almada, arpa e percussioni

Gianluca Massetti, tastiere

Morgan Agren, batteria

Ada Montellanico, voce

Bernhard Woestheinrich, sound design

Pat Mastelotto, percussione

Fabrizio Scannameo, basso

Arrangiamenti e mix, Mats Hedberg

Arrangiamenti tastiere, Gianluca Massetti

Supevisione artistica, Lincoln Almada

Per informazioni e interviste

GAITO UFFICIO STAMPA e PROMOZIONE

Guido Gaito guido@gaito.it

+39 329 0704981 | 06 + 39 06 45677859

Via Vincenzo Picardi 4C 00197 Roma

MANIA HOTEL il nuovo album di Simone Alessandrini

Simone Alessandrini

il nuovo album “Mania Hotel”

un concept album sul tema della follia

Si chiama Mania Hotel il nuovo album del sassofonista Simone Alessandrini con la formazione Storytellers, in uscita venerdì 24 settembre per la Parco della Musica Records. Mania Hotel, un concept album interamente dedicato al tema della follia, e’ stato presentato per la prima volta in concerto domenica 26 settembre alla Casa del Jazz di Roma.

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Simone Alessandrini ha raccolto 5 storie realmente accadute, alcune già note e altre che ha vissuto personalmente: la storia di Marina Luz, la bambina abbandonata nella jungla e cresciuta dalle scimmie, il Dr. Semmelweis “il salvatore delle madri”, il lamento d’amore di Attilio, la vicenda delle “libertine, snaturate, irose” rinchiuse nei manicomi durante il ventennio fascista e il giorno di ordinaria follia in un bar, in cui viene scagliata la ferocia contro un nemico invisibile. Storie accadute in epoche diverse ma che hanno in comune la fragilità dell’identità dell’essere umano e di
come questa possa essere cancellata dalla società stessa.

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ANDREA REA: il 2 luglio esce il nuovo album El Viajero

Andrea Rea

“El Viajero”

El Viajero è il quarto Album in uscita per Andrea Rea, musicista campano d’origine e romano d’adozione, in uscita il 2 luglio per Filibusta Records.

Pianista tra i più richiesti della scena jazzistica collabora da anni al fianco di numerosi musicisti tra cui: Stefano Di Battista, Dianne Reeves e John Patitucci.

Il suo approccio e la sua musica si rifanno ad innumerevoli colori ispirati sicuramente dalla tradizione jazzistica la quale funge da supporto ad un linguaggio personale influenzato da un’ampia gamma di suoni e musiche.

In questo lavoro intitolato “El Viajero” il filo conduttore che attraversa la diversità dei brani è il viaggiatore che spazia tra i diversi generi e luoghi che il pianista partenopeo ha deciso di raccontare. In questo lavoro Andrea si fa aiutare da personalità musicali intelligenti e sensibili in grado di sviluppare al meglio le sue idee di partenze. Come il contrabbassista Daniele Sorrentino (Stefano Di Battista, Joe Barbieri) già presente nel suo apprezzato lavoro d’esordio “Arioso” ed “Impasse” ed il batterista Lorenzo Tucci considerato uno dei nomi di spicco della batteria jazz in Italia.

In “El Viajero” ognuna delle otto tracce (tra cui tre composizioni originali a firma del leader) si riallaccia ed evoca esperienze, avvenimenti e ricordi.

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DEEPHO: esce domani il nuovo album CHIARO. Un autoritratto rap tra idealismo, ansia sociale e ricerca interiore

DEEPHO

esce domani

CHIARO
il nuovo album per peermusic ITALY

Deepho

Cover Chiaro

La ricerca dell’autenticità in un mondo dominato dall’ipocrisia, il bisogno di idealità e di libertà in una società che riduce gli individui alla loro funzione sociale e i pensieri a merce.

Prodotto da Michael Mills (con incursioni di Deriansky, Underwater e Talpah) e anticipato dai singoli Dita cotteTre Parole e Samoesce domani 11 giugno Chiaro, il nuovo album di Deepho per peermusic Italy. Senza alcuna preoccupazione verso le regole del mercato e con l’unica esigenza di mettere a fuoco uno stile assolutamente personale, Deepho tira fuori dodici pezzi che suonano come una traccia unica, un viaggio musicale fulmineo e senza tappe intermedie che, in poco meno di mezzora, riassume gli ultimi due anni di vita del giovanissimo rapper di Parma.

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ELLA AND FRANK // l’omaggio alla Fitzgerald e a Sinatra nell’album di Emilia Zamuner e Sergio Carlino

Lunedì 21 giugno 2021, il giorno della Festa Europea della Musica, verrà pubblicato il primo disco firmato dai due cantanti Emilia Zamuner e Sergio Carlino

Abbiamo immaginato un incontro discografico tra la Fitzgerald e Sinatra

Nel disco suonano il pianista Piero Frassi, il contrabbassista Massimo Moriconi e il batterista Massimo Del Pezzo

Ella Fitzgerald è l’unica performer con cui ho lavorato che mi rendeva nervoso. Credo che lei sia la più grande cantante al mondo”: parola di “The Voice”, Frank Sinatra.

Nonostante l’ammirazione che Ella Fitzgerald e Frank Sinatra nutrivano reciprocamente, le due più incredibili voci del Novecento non hanno mai realizzato un disco insieme. I due jazz-singer italiani Emilia Zamuner e Sergio Carlino hanno provato a immaginare un ideale incontro discografico tra i due artisti in questo loro album, intitolato “Ella and Frank”, in uscita il 21 giugno 2021 – in occasione della Festa Europea della Musica – con l’etichetta Useless Label.

Il disco esce in concomitanza con il 35esimo anniversario dalla scomparsa della Fitzgerald, avvenuta nel giugno del 1996: Ella è la cantante che, più di ogni altra, ha spinto Sinatra su territori improvvisativi da lui non sempre frequentati, come ha spesso ricordato lo stesso “The Voice” e come dimostrato dai loro duetti, inaugurati nel 1959 sugli schermi televisivi statunitensi.

Nelle tracce del disco di Zamuner e Carlino, che alterna duetti d’autore e brani per voce solista, trovano spazio la pirotecnica “Air Mail Special”, la sinuosa “The Lady is a Tramp”, le palpitanti “They can’t take that away from me” o “Puttin’ on the Ritz” e molto, moltissimo altro.

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When I Was a Young Girl è il nuovo singolo di Costanza Alegiani che anticipa l’album Folkways

When I was a young girl

Il nuovo singolo di Costanza Alegiani per la Parco della Musica Records.
Il 18 giugno: uscita nuovo album “Folkways e concerto alla Casa del Jazz di Roma.

Costanza Alegiani pubblica oggi, mercoledì 9 giugno, When I was a young girl, il singolo del nuovo album “Folkways” in uscita venerdì 18 maggio per la Parco della Musica Records, in occasione del concerto di presentazione alla Casa del Jazz di Roma.

Il brano, reso celebre dalle interpretazioni di Barbara Dane, Nina Simone e Fiest, vuole essere un omaggio a tutta la tradizione folk a cui l’album è interamente ispirato. In “Folkways”, la cantante e compositrice Costanza Alegiani propone sia brani originali che altri tradizionali e ricchi di storia, a cui riesce a donare nuova luce, tonalità e sfumature di colore. Nelle prossime settimane, è prevista anche l’uscita del videoclip della regista Loredana Antonelli.

Etichetta: Parco della Musica Records

Distribuzione: Egea Music

Spotify: https://open.spotify.com/artist/3vmXOe2R3Qaq9BGpIRkoei?si=SISVS_GATrmlHRA34VsmbQ

Apple Music https://music.apple.com/it/artist/costanza-alegiani/844663634

Facebook www.facebook.com/CostanzaAlegianiOfficial

Instagram www.instagram.com/costanza.al/

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Conferenza stampa al Teatro Trianon del nuovo album “Carosone l’americano di Napoli”

Andrea Sannino canta Renato Carosone

Presentato il cd tratto dal musical biografico scritto da Federico Vacalebre

Un canzoniere di successi, con l’inedito ‘A signora!, prodotto dal Trianon Viviani,
in collaborazione col teatro Augusteo, col sostegno della Regione Campania

In attesa della messa in scena dello spettacolo sull’«americano di Napoli»

Un cd con Andrea Sannino per ricordare musicalmente Renato Carosone.

L’album raccoglie le canzoni più significative di Carosone, l’americano di Napoli, l’edizione speciale del fortunato musical – scritto da Federico Vacalebre, per la regia di Nello Mascia – che racconta la storia del grande musicista napoletano.

Lo produce il Trianon Viviani, il teatro della Canzone napoletana diretto artisticamente da Marisa Laurito, in collaborazione col teatro Augusteo, grazie a un progetto inserito nella programmazione strategica della Regione Campania e finanziato con il Programma operativo complementare della Regione Campania (Poc Campania 2014-2020).

Quattordici i brani in programma. In questo canzoniere, accanto agli immancabili successi di Tu vuo’ fa’ l’americanoToreroMaruzzellaCaravan petrolPigliate na pastiglia e ‘O sarracino, è inserito anche un inedito carosoniano, ‘A signora!. «Renato la scrisse nel 1993, un anno dopo dell’uscita al cinema di Basic instinct – spiega Vacalebre, biografo ufficiale del cantapianista che ha curato anche la direzione artistica dell’album – ed è la storia di una signora “di rimpetto”, un poco esibizionista, che in bell’esposizione alla finestra, si veste e si sveste e, soprattutto accavalla e scavalla, accavalla e scavalla le sue magnifiche gambe: una Sharon Stone verace rimasta negli archivi sino all’anno scorso».

Gli arrangiamenti sono curati da Lorenzo Hengeller. I remix da Gransta MSV.

Con Andrea Sannino, lo stesso Hengeller al pianoforte, Giovanni Imparato (percussioni), Pietro Botte (chitarra e voce), Forlenzo Massarone (voce), Rocco Di Maiolo (sax e clarinetto), Gaetano Diodato (contrabbasso) e Annibale Guarino (sax).

Il cd è in vendita nei maggiori canali di distribuzione da venerdì 30 aprile.

Lo spettacolo Carosone, l’americano di Napoli da cui è tratto questo cd è stato prodotto da Gestione attività teatrali di Roberta Starace Caccavale, in collaborazione con il Trianon Viviani. Era stato programmato originariamente l’anno scorso dal teatro Augusteo , nel cartellone curato da Giuseppe Caccavale, e dallo stesso teatro della Canzone napoletana di Forcella, in occasione del centenario della nascita del maestro di Pianofortissimo. Compatibilmente con il superamento dell’emergenza sanitaria, il musical dovrebbe andare in scena nei due teatri quest’anno, anche nel ricordo del ventennale della scomparsa del musicista.

Il protagonista del musical è Andrea Sannino, il cantautore che, con il suo brano Abbracciame, cantato diffusamente dai balconi durante il lockdown, ha incarnato la speranza collettiva di uscita dalla pandemia.

Con lui, una compagnia giovanissima, con band e dj in scena, e un corpo di ballo electroswing, portano in scena la storia del più moderno dei musicisti italiani, dei suoi complici Gegè Di Giacomo e Peter Van Wood, del suo amico Fred Buscaglione, di sex symbol maggiorate di altri tempi come Maruzzella e le “mammifere modello 103”. Il tutto tra filmati di ieri e di oggi, scenografie digitali, suoni vintage e remix: ricanta Napoli.

 in collaborazione UNIONE EUROPEA  

progetto inserito nella programmazione strategica della Regione Campania

e finanziato con il Programma operativo complementare Poc Campania 2014-2020

NOTA BENE
tutta la documentazione testuale e audiovisivaè scaricabile nella sezione specializzata del sito istituzionaleufficio comunicazione
teatrotrianon.org/ufficio-comunicazione

ufficio stampa

fondazione Trianon Viviani

·       Paolo Animato, responsabile email comunicazione@teatrotrianon.org

·       Gabriella Galbiati email galbiati@teatrotrianon.org

teatro Augusteo

·       Marco Calafiore email stampa.teatroaugusteo@gmail.com

Do you Grove?: il nuovo album di Enzo Anastasio e Federico Luongo

“DO YOU GROVE?”  Vol.1 è il titolo del nuovo progetto del sassofonista Enzo Anastasio e del chitarrista Federico Luongo un disco nato dalla consolidata amicizia e collaborazione tra i due musicisti amatissimi dal grande pubblico.

Undici tracce, tutte composizioni originali composte dai due musicisti ,che celebrano la batteria, infatti, in ogni brano, oltre al gruppo di musicisti consolidato negli anni, Mario Nappi al piano e alle tastiere, Diego Imparato al basso elettrico, Gabriele Borrelli alle percussioni, si susseguono dei batteristi di spessore che vantano collaborazioni internazionali.                            

Michael   Baker  feat  del primo brano  “Life’s Fulcrum”  ha  collaborato con  Whitnes  Houston, Sting  e tanti altri ;  Cristiano  Micalizzi  feat  nel  brano “Four Jump”  che  ha  suonato  dal  2019 al  2021 nell’orchestra  di Sanremo;  “Urban Traffic “  feat  Joel Rosemblatt,  batterista  degli  Spyro Gyra ;Lele Melotti  feat  nel  brano “Aurora” e “ Free Exit “ vanta collaborazioni con Laura Pausini ,Pino Daniele ecc. ; “Partenobeat” feat Calvin Fenner ;  ”  BBQ  “  feat  Gianluca  Palmieri  che  ha suonato  con  il  chitarrista  statunitense  Greg Howe ; “Smiling Eyes “  feat  Phil Mer    che ha collaborato con i Pooh ,  Pino Daniele ecc;  “You Know? “feat Francesco Mendolia, batterista degli Incognito; “Morning Mist “feat   Vittorio Riva   che ha collaborato con Gino Paoli; “Kings of Desert “feat Claudio Sannino. 

 L ‘ intero lavoro è stato arrangiato e programmato da Federico Luongo.  Il Mix ed il Master dell’intero lavoro è stato curato da Graziano Donadona presso l’Artistika Recording

Il protagonista   assoluto di questo progetto “DO YOU GROOVE?”  Vol.1 è proprio il “Grove” inteso come capacità che hanno alcuni brani di coinvolgere l’ascoltatore creando una potente empatia.                              A marzo   era stato organizzato un mini tour di quattro date in Campania in vari club ospitando il batterista Michael Baker e, per suggellare la collaborazione, Enzo Anastasio e Federico Luongo scrissero un brano ad hoc, che poi avrebbero dovuto registrare in Studio e immortalare il tutto con un video. Ma il progetto si fermò a causa del lockdown determinato dalla pandemia causata dal Covid 19, determinando la decisione “rimboccarsi le maniche” e continuare la scrittura di un intero disco. Enzo Anastasio e Federico Luongo, così, decidono di sfruttare il periodo del loockdown utilizzandolo per produrre musica positiva, energica e travolgente.                                                                                                                                                                          Dai vari brani del CD “DOYOU GROVE?”  Vol.1 scaturisce una grande voglia di rinascita, di ritorno alla vita, alla gioia degli incontri e degli abbracci.  Questo CD ci dà speranza in un futuro finalmente lontano da quest’anno di pandemia e di isolamento, lontani dalla musica dal vivo.  La musica non si è mai fermata durante il lockdown come la ricerca e la creatività dei vari musicisti.

 Questo disco ne è un esempio, infatti, un’amicizia   consolidata e un’intensa   collaborazione musicale tra il sassofonista   Enzo Anastasio ed il chitarrista Federico Luongo   è riuscita a produrre una musica ricca di gioia e di allegria che ci riempie il cuore e ci proietta verso un futuro dove la musica, che non ci ha mai abbandonato continua a procurarci grandi emozioni.

Siamo quindi in trepida attesa di un “Live” che renda maggior giustizia a questo progetto così solare e coinvolgente e per poter godere del perfetto interplay di questi musicisti, veri talenti e virtuosi dei loro strumenti capaci di regalarci grandissime emozioni.

 Il CD uscirà su tutti i digital stores e non ci sarà (al momento) la stampa fisica.                                                                                                                               Nei giorni scorsi sono già usciti due singoli di questo CD   Life’s   Fulcrum   e Four Jumps su tutte le piattaforme digitali, il 15 aprile sarà disponibile l’intero lavoro.    

DARIO SANSONE (FOJA) CANTA ’A MANO ‘E DIOS​ LA VERSIONE IN LINGUA NAPOLETANA​ DEL BRANO DEDICATO A DIEGO ARMANDO MARADONA

ESCE SU YOUTUBE  
UNA VERSIONE ACUSTICA DI “’A MANO ‘E DIOS”
IL BRANO DEDICATO A DIEGO ARMANDO MARADONA 
FIRMATO IN LINGUA NAPOLETANA DA DARIO SANSONE

Dario Sansone dei Foja rilegge in lingua napoletana “La mano de Dios”, canzone di Alejandro Romero portata al successo da Rodrigo e inserita in “Maradona di Kusturica”, il documentario dedicato dal regista serbo a Diego Armando Maradona nel 2008. 

“’A mano ‘e Dios” è una versione emozionante, destinata a rimanere nei cuori dei tifosi di calcio e degli appassionati dei Foja.

Link al videoclip ufficiale di ’A mano ‘e Dios di Dario Sansone:

https://www.youtube.com/watch?v=4xM4Se6ekDI

Come dice lui stesso “La Mano di Dios di Rodrigo è un inno alla vita e alla storia di Diego Armando Maradona, una canzone che ho sempre adorato per la sua immediatezza ed suo storytelling agrodolce. Da napoletano, tifoso e innamorato di Diego ho sentito forte l’esigenza di creare un adattamento in lingua napoletana che non tradisse i contenuti emotivi della versione originale e la mia storia musicale, mettendoci cuore ed emozione per narrare la storia di una figura così sacra per la mia città ed il mondo intero.”

La canzone, presentata per la prima volta in un’esibizione chitarra e voce durante la trasmissione “Peppy New Year 2021” andata in onda su Canale 21 la sera del 1° gennaio alla presenza di un emozionato Diego Armando Jr, ha ottenuto riscontri eccezionali sui social della band, con centinaia di pagine e profili privati che stanno ricondividendo il video creando un vero “caso” in città con una propagazione di visualizzazioni che complessivamente supera le 500.000.
Si comincia anche a parlare di candidare la versione napoletana come inno ufficiale da cantare nel “Diego Armando Maradona Stadio” prima di ogni partita. Continua a leggere

LASTANZADIGRETA: il 5 febbraio esce il secondo album MACCHINE INUTILI, online da oggi il lyric video della title track

Lastanzadigreta

Il 5 febbraio esce il secondo album

Macchine inutili

Online da oggi il lyric video della title track

Guardalo qui: https://youtu.be/E_ZxWqCifFw

cover album Macchine inutili credit Cinzia Ghigliano 

Lastanzadigreta credit Renzo Chiesa

 

Lastanzadigreta, collettivo torinese che nel 2017 ha vinto la Targa Tenco per la migliore opera prima con Creature selvagge, annuncia l’uscita il 5 febbraio del secondo album Macchine inutili e pubblica oggi il lyric video della title track, una romanza per marimba, oboe, viola, violoncello e clarinetto basso dedicata alle macchine e all’amore che fanno tra loro, quando l’uomo non le guarda. Guarda il video qui: https://youtu.be/E_ZxWqCifFw

Anticipato dal brano Attenzione Attenzioneil nuovo albumriprende lo spirito del suo predecessore nel segno della “musica bambina”, di un approccio giocoso e leggero alla scrittura di canzoni, ma vira in una direzione più matura e “pop”, tra arrangiamenti di archi e fiati (con la collaborazione della Filarmonica del Teatro Regio di Torino), sintetizzatori e la consueta parata di strumenti “strani”, dalla marimba al banjolino, da pentole e padelle a strumenti giocattolo a vari organetti da trovarobato.

Il titolo del disco è un omaggio al lavoro del grande artista e designer milanese Bruno Munari, che alla metà del secolo scorso, nel pieno dell’industrializzazione del nostro paese, sviluppò una serie di disegni e sculture dedicati a macchine «inutili perché non fabbricano, non eliminano manodopera, non fanno economizzare tempo e denaro, non producono niente di commerciabile». Macchine che hanno dunque anche un ruolo di resistenza, attraverso l’arte, alla dittatura delle macchine “utili”, per una musica che abbia ancora una valenza civile, sociale e politica.

Macchine inutili sarà pubblicato in cd, vinile e digitale per La Contorsionista / Sciopero Records, con distribuzione Self e con il sostegno del MiBACT e di SIAE nell’ambito del programma “Per chi Crea”.

BIOGRAFIA

Lastanzadigreta è un collettivo di cinque musicisti torinesi che scrive canzoni e sviluppa progetti culturali, attivo dal 2009. Nel 2017 il primo album del gruppo, Creature selvagge, ha vinto la Targa Tenco per la miglior Opera Prima, scelto tra centinaia di titoli da una giuria di 200 critici musicali.

Lastanzadigreta è Alan Brunetta (percussioni, marimba, tastiere, bidoni); Leonardo Laviano (voce, chitarre); Umberto Poli (chitarre, cigar box); Flavio Rubatto (theremin, didjeridoo, sintetizzatori, voce); Jacopo Tomatis (mandolini, sintetizzatori, giocattoli, voce).


Testo Macchine inutili (parte I)

La macchina copula

stride e si accoppia

l’amore che scoppia fra pettine e lana

si tesse la tela

vola il volano

e frena la ruota che gira

Il tornio ci ha fatto

due pezzi tra molti

diversi e costretti a serrarci

stringimi forte amore mio dado

e non mi lasciare perché

Voglio vederti filare

amo la spola che fa su e giù

cerco una trama d’amore

il filo che fili anche tu

Guardo le macchine

come guardo le nuvole

che sono macchine inutili in cielo

e se otto ore vi sembrano poche

provate anche voi a non lavorare

Voglio vederti filare

amo la spola che fa su e giù

cerco una trama d’amore

il filo che fili anche tu.

 

facebook/lastanzadigreta

instagram/lastanzadigreta

Con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito del programma “Per chi Crea”

Ufficio Stampa GDG Press

www.gdgpress.com

Giulia Di Giovanni mob  info@gdgpress.com

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