Al Teatro La Perla il musical Romeo e Giulietta : Dall’odio all’amore

La compagnia Shultz presenta il suo spettacolo per la prima volta a Napoli.

di Francesca Petrillo

“È un riadattamento moderno della tragedia rinascimentale, che coinvolge soprattutto i più giovani”, così esordisce Antonio Deibu Alaia, nei panni di Mercuzio, in occasione dell’intervista fatta poco prima dello spettacolo di Romeo e Giulietta, che si è tenuto ieri alle 20.30 presso il Cineteatro “La Perla” di Napoli. Insieme a Mercuzio vi erano presenti anche i due protagonisti: Romeo (Vincenzo Limongelli) e Giulietta (Chiara Biagini),i quali hanno dato la loro più completa disponibilità, rispondendo alle domande a loro poste, chiarendo che la loro è una compagnia autogestita e autofinanziata con tanta passione e voglia di comunicare il loro messaggio al pubblico: “L’arte è capace di allontanare i ragazzi dalla strada, nonostante la maggior parte dei ragazzi prima di entrare nella compagnia non aveva la minima idea di cosa potesse essere il mondo del musical. Quindi l’arte può diventare anche un mezzo di elevazione culturale”. Continua a leggere

Sister Act al Teatro Augusteo di Napoli

di Francesca Petrillo

“Vorrei portare a Napoli un musical su Michael Jackson”,  afferma la protagonista cubana Belia Martin.

A rendere  celebre tale musical  fu Whoopy Goldberg nel ’92 al cinema,fonte di ispirazione per Saverio Marconi e per il suo team.Il regista si avvale di diverse collaborazioni,che ne fanno del musical un grande successo.Tra queste ricordiamo quella con la Compagnia della Rancia oppure tra gli artisti la SPECIAL GUEST Suor Cristina,la quale si cimenta per la prima volta in questo nuovo mondo nei “panni” di suor Maria Roberta. Inoltre nel cast figurano anche Pino Strabioli(Monsignor O’Hara) e la “Madre Superiora” Jacqueline Maria Ferry.

Ci si potrebbe aspettare un musical di un certo livello,bensi’ non lo classificherei tra i musical piu’ belli che ho visto fino ad oggi.Tuttavia non si puo’ togliere la bellezza intrinseca dei brani scelti di Alan Menken,lo stesso che nel 2011 ricevette il premio oscar per la colonna sonora. Franco Travaglio li riprende e li traduce in italiano facendone un capolavoro,anche se forse le 25 composizioni ne rallentano un po’ il ritmo della vicenda.

Inoltre anche la stessa protagonista ammette di saper ancora poco l’italiano e che ci vorrà del tempo prima che lo migliorerà del tutto.”Suor Claretta” deve a sua madre la possibilità che ha avuto di ascoltare musica classica e cubana,oltre che studiare musica gospel al conservatorio.

 

Billy Elliot un musical di grandissimo successo al Teatro Palapartenope di Napoli

elliot“Io non ho bisogno della mia adolescenza. Ho bisogno di ballare!”, è la frase che racchiude tutta la tenacia e la caparbietà del ‘undicenne Billy Eliot nel realizzare il suo grande sogno, spinto anche dalla signorina Wilkinson, la sua maestra di danza che tramite Billy cerca un riscatto dalla vita, sfidando anche l’ottusità del padre e di un fratello che lo vorrebbe a tutti i costi pugile. A far da sfondo alla vicenda è un’Inghilterra della seconda metà degli anni ‘80 sotto il governo del ministro del ferro Margaret Thatcher. Nonostante il divieto del padre e la grave crisi economica che la sua famiglia deve affrontare, proprio il padre, resosi conto del talento del figlio, lo accompagnerà ad un’audizione presso la prestigiosa Royal Ballet School, dove Billy inizia la prestigiosa carriera di étoile.

Questa in sintesi la storia del Musical, presentato al Teatro Palapartenope di Napoli il 1 e 2 febbraio, firmato Massimo Romeo Piparo, già notevolmente celebre per “The Full Monty” e “Jesus Christ Superstar”.

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