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Spazio ZTL – Trio di Salerno concert – Sabato 16 novembre ore 21.30

Spazio ZTL
Via Giuseppe Piazzi 59
80137 – Napoli

Sabato 16 novembre ore 21.30
Concerto/Cena Fingerfood

Trio di Salerno
Concert

con
Sandro Deidda – sax tenore e soprano
Guglielmo Guglielmi – pianoforte
Aldo Vigorito – contrabbasso

Il Trio di Salerno è composto dal pianista, compositore e arrangiatore Guglielmo Guglielmi, dal contrabbassista Aldo Vigorito e dal sassofonista Sandro Deidda.
Il progetto, che allinea tre veterani della New Orleans italiana, Salerno, consiste in un inusuale trio strumentale che presenta un repertorio di temi originali a standards riarrangiati con brani come “Joy Spring” di Clifford Brown e “Summertime” di George Gershwin, un omaggio alla musica da film con “ Metti una sera a cena” e “Deborah’s Theme” di Ennio Morricone, fino alla reinterpretazione di classici della musica napoletana come “Passione”di Valente -Tagliaferri.
Particolarmente curato è l’interplay tra i musicisti, che si alternano nell’interpretazione dei temi e nell’accompagnamento.

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New Trolls e l’Orchestra d’Archi Tartini diretta da Antonio Cipriani ospiti dei Senzatempo di Avellino

Il 16 novembre 2019 presso l’Hotel de la Ville di Avellino, nell’ambito della Rassegna Am’Arcord, I Senzatempo presentano I New Trolls, accompagnati dall’Orchestra D’Archi Tartini di Latina, diretta da Antonio Cipriani.

Un evento di grande importanza, ma soprattutto di grande complessità organizzativa per una Associazione Culturale. Lo spirito è quello di rendere omaggio alla storia di un grande compositore, Luis Bacalov ed ad uno dei gruppi più importanti della storia musicale del nostro Paese, i New Trolls, appunto.

Il concerto infatti sarà diviso in due parti: la prima con il Concerto Grosso per i New Trolls di Luis Bacalov; e la seconda con i grandi successi di questa straordinaria band. Leggi altro

Recensione: Inaugurazione della nuova stagione dello “Spazio ZTL”

Di Clementina Abbamondi

Domenica 10 novembre nel Giardino di Babuk in via Giuseppe Piazzi, si è tenuta l’inaugurazione della nuova stagione dello “Spazio ZTL – ZurzoloTeatroLive” con un concerto che ha coinvolto Marco Zurzolo & Friends. Nel bellissimo Giardino di Babuk, di proprietà del Professore Gennaro Oliviero, si trovano delle piante centenarie come un antichissimo faggio e alberi di limone, alloro e tantissimi fiori ed una cavità naturale tufacea “l’Ipogeo”. Questo giardino è un luogo di pace nel cuore della città e ospita da anni l’inaugurazione della stagione musicale dello “Spazio ZTL”, una chiesa restaurata da Marco Zurzolo e dalla sua socia Manuela Renno e trasformata in un centro di aggregazione culturale che propone percorsi di formazione musicale e spazi performativi. Dopo l’esibizione degli allievi della “Scuola Spazio ZTL”, di cui Marco Zurzolo è direttore artistico, si sono esibiti sul palco alcuni musicisti.

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Recensione: Bologna Jazz Festival il concerto dei “Frontal”

Recensione e Foto di:Gabriele Lugli (http://www.gabrielelugli.com)

Nell’ambito del Bologna Jazz Festival, il Torrione Jazz Club ospita un concerto dei “Frontal”, quintetto ideato dal pianista Simone Graziano, che presenta il suo nuovo lavoro “Sexuality”.

Per la loro apparizione al BJF 2019 i “Frontal” si presentano con Dan Kinzelman ai sassofoni, Reiner Baas alla chitarra, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Stefano Tamborrino alla batteria.

Il lavoro per la realizzazione di Sexuality è iniziato due anni fa ed è il frutto di una ricerca interamente ispirata al libro di Simha Arom ‘African Polyphony and Polyrhythm’. «Simha era un cornista che avrebbe dovuto fermarsi quattro giorni nella Repubblica Centrafricana per alcuni concerti in orchestra,

si è poi imbattuto nella musica delle bande pigmee dell’Africa Centrale, e ha finito per restarci quattro anni, trascrivendo tutto il repertorio e tutti le linee strumentali dei vari gruppi pigmei». Graziano ha passato un lungo periodo ad approfondire il concetto di poliritmia nella teoria e nella pratica, nel tentativo di capire a fondo la differenza di approccio al ritmo fra la cultura africana e quella europea.

Il titolo è ispirato al libro di Stephen Mitchell, “L’amore può durare”.

 

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Inaugurazione Spazio ZTL domenica 10 novembre con Marco Zurzolo & Friends

Inaugurazione SPAZIO ZTL
Marco Zurzolo & Friend
Domenica 10 novembre ore 10.30
Via Giuseppe Piazzi n° 55
80137 – Napoli
Ore 10.30 GIARDINO DI BABUK – INGRESSO
in collaborazione con l’Associazione “Amici di Marcell Proust”
Raduno per la visita guidata all’ipogeo; inizio visita ore 11.00
ore 11:00/12:00 Spazio ZTL
Mostra Artistica di Pasquale Manzo
“PCI… ovvero Pulcinella Circense Incantatore”
ore 12.00 GIARDINO DI BABUK
Concerto MARCO ZURZOLO & FRIENDS
Aprono il Concerto
gli allievi della Scuola Spazio ZTL
Tanti artisti sul palco per omaggiare la nostra città con la sua meravigliosa musica e festeggiare insieme l’8° anno dello Spazio ZTL.
ore 13.00 GIARDINO DI BABUK
Brunch a cura dell’Associazione Scuderia Borbonica
EVENTO CON SOTTOSCRIZIONE DI 10,00 € Per sostenere il nostro progetto ed il nostro sogno!
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA:
392.3915529
081.0331974

Danilo Rea piano solo in “Omaggio a Fabrizio De Andrè” per Napoli Jazz Winter Teatro Acacia 7 novembre

NAPOLI JAZZ WINTER 2019
Giovedì 7 Novembre ore 21,30
Teatro Acacia- Via Tarantino 10 – 081.5563999

DANILO REA piano solo
Omaggio a Fabrizio De Andrè
Sono trascorsi vent’anni dalla scomparsa di Faber e uno dei migliori pianisti di oggi, Danilo Rea, propone il suo personale omaggio, in un’ interpretazione unica per piano solo.

“A tribute to Fabrizio De Andrè” resta una tra le più originali, ma nel contempo sensibile e fedele, elaborazioni del prezioso lascito del cantautore genovese.Il live rappresenta un’ occasione unica, per ascoltare la versione sempre rinnovata di brani celebri come La canzone di Marinella, La canzone dell’amore perduto, Via del campo, , Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, Il Pescatore e Bocca di rosa. Il tributo arricchisce la struttura musicale delle canzoni di arrangiamenti inediti, spaziando dal jazz alla classica, dal gospel alla ballad.

Ora entrambi i mondi, quello del jazz e quello della canzone d’autore, si fondono magicamente in questo tributo.
Il live interamente dedicato al cantautore genovese che morì prematuramente nel 1999 e che divenne famoso grazie alle innumerevoli canzoni che spesso riguardavano i soggetti marginali e i dimenticati della società, con testi che oggitrovano posto nei libri scolastici.

Spogliate dal significato effettivo della parola, le canzoni di De Andrè diventano l’ideale ispirazione per la grande forza creativa di Rea che qui si muove fra brani intramontabili come “Bocca di Rosa”e “La Canzone di Marinella”, intense ballate struggenti (“Caro Amore”, “La Stagione del tuo Amore”), al blues e allo swing sincopato (“La Ballata Dell’Amore Cieco”) per arrivare persino a passaggi di puro free jazz (“Girotondo”).

Ne scaturisce un magnifico tributo alle canzoni di De André
traboccante di melodia e di tecnica straordinaria, un lavoro del tutto personale e originale e che offre l’opportunità al mondo di conoscere due dei più importanti artisti italiani:
Danilo Rea e Fabrizio De Andre

Poltrona Gold numerata €. 20,00 + prev.
Poltrona Numerata €. 15,00 + prev.
Galleria non numerata €. 12,00 + prev.

Prevendite abituali circuito GO2 ;
081.5564726 – 081.7611221 –
081.5568054 – 081.5294939

on line su www.go2.it

Recensione: Dianne Reeves la regina del jazz, ospite di Roma Jazz Fest 2019

di Annamaria De Crescenzo
foto di Mario Catuogno by SpectraFoto

Roma è da sempre una delle città più importanti per gli artisti jazz di ogni Paese e tanti sono i concerti e le rassegne jazz che permettono agli appassionati ed estimatori di tale genere musicale di poter ascoltare i più grandi musicisti jazz del mondo.

Dal 1 novembre al 1 dicembre si realizzerà la 43a edizione del Roma Jazz Festival una produzione dell’IMF International Music Festival Foundation di Roma in co-realizzazione con Musica per Roma e Casa del Jazz con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività culturali, con l’attualissimo titolo di “No Borders Migration and Integration” sotto la direzione artistica Mario Ciampà, e con un programma pensato per indagare come la musica jazz, da sempre aperta ad ogni contaminazione culturale e musicale, possa riflettere l’esigenza di combattere vecchie e nuove forme di esclusione ed essere e creare importanti occasioni di incontro e di confronto fra le persone. Per questo ogni artista scelto per tale edizione (Archie Shepp, Abdullah Ibrahim, Dave Holland, Antonio Sánchez e Ralph Towner, Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren, Dianne Reeves, Carmen Souza e Linda May Han Oh e Elina Duni, Tigran Hamasyan, Gabriele Coen, Roberto Ottaviano solo per citarne alcuni) è stato scelto per il suo progetto artististico e la sua storia personale ed è stato inviato a dare una sua particolare visione di queste importantissime tematiche.

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Dopo la doppia serata di inaugurazione del 1 Novembre con il concerto dei RadioDervish all’Auditorium Parco Della Musica e i KoKoroko allo storico locale jazz di Roma “Monk”, la seconda serata del Festival ha visto arrivare, sabato 2 novembre, sul palco della Sala Sinopoli, una delle più grandi stelle del jazz internazionale: Dianne Reeves, accompagnata da Peter Martin al pianoforte, Romero Lubambo alle chitarre, Reginal Veal al contrabbasso, Greg Hutchinson alla batteria. Leggi altro

Recensione: Marco Sannini 4et al Kind of Blue per Napoli Jazz Club

Di Clementina Abbamondi

Sabato 2 novembre 2019 ,nel nuovo jazz club “Kind of Blue”,locale situato tra Agnano e Pozzuoli si è esibito il quartetto formato da Marco Sannini alla tromba ,Giulio Martino al sassofono,Marco De Tilla al contrabbasso e Giuseppe Donato alla batteria.

Il nuovo progetto ideato da Marco Sannini “Jazz Reunion Quartet” omaggio al “pianoless” di Gerry Mulligan e Chet Baker ,ripropone i grandi successi jazz di un periodo abbastanza breve ’52-54 che vide i due artisti esibirsi senza pianoforte “Pianoless Quartet”.Rinunciare al pianoforte significò dare vita ad un gioco di contrappunti divisi con grande abilità  tra batteria,basso,sax e tromba.Il progetto di Marco Sannini ripropone dei brani standard famosi arrangiati in maniera particolare valorizzando il dialogo contrappuntistico dei due solisti.

C’è un forte richiamo come dice il sassofonista Giulio Martino al “cool jazz” nel suo significato di “giusto”,”rilassato”,non freddo che vede tra i suoi padri fondatori proprio Gerry Mulligan . A Marco Sannini ,napoletano classe ’59 è sempre piaciuto cercare elementi di sintesi nei più svariati generi della musica rielaborandoli in veste ritmica personale e moderna. Leggi altro

Herbie Hancock: Il Mito in concerto al Teatro Ariston a Sanremo

Recensione e Foto a cura di : Vittorio Santi

Ieri sera nella magica atmosfera del Teatro Ariston di Sanremo, dove abitualmente è possibile assistere a molti eventi musicali, oltre al Festival di Sanremo , si è tenuto l’attesissimo concerto di un vero Mito: Herbie Hancock , pianista, pluripremiato Artista, vincitore tra l’altro di molti Grammy Award.

Impossibile enumerare tutte le collaborazioni con i maggiori Artisti del nostro tempo, la sua musica nel corso degli anni ha zigzagato dalla” disco” a quella “elettronica” e, anche in questa occasione è stata proposta con ottimi arrangiamenti e suoni puliti.

Evento finale della rassegna “ Uno Jazz&Blues” che, nel corso dell’anno ha regalato alla città  di Sanremo vari concerti (Rava, Bollani,Gualazzi) ha fatto registrare il pienone in sala, con spettatori provenienti anche da fuori regione.

L’evento presentato da Savino Zaba , ha proposto al pubblico presente poco meno di due ore di grande musica,

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Recensione : Daniel Karlsson Trio per la rassegna “Autumn in Naples” Otto Jazz Club

di Clementina Abbamondi 

Sabato 26 ottobre 2019, nella bellissima Sala Scarlatti del Conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella “si è esibito nell’ambito della rassegna “Autumn in Naples”, organizzata da Maria Lucci, sorella di Enzo Lucci fondatore della storica associazione “Otto jazz Club”, il trio svedese “Daniel Karlsson Trio”.

Il gruppo ha presentato il suo ultimo CD realizzato il 30 agosto 2019 per l’etichetta Brus &Knaster dal titolo” Fuse Number Eleven”.

Daniel Karlsson è cresciuto in una piccola città, Kristinehamn, con un solo negozio di dischi dove la sezione jazz era tutt’altro che completa. Si appassiona al jazz ascoltando le cassette dei suoi insegnanti di musica e la collezione di dischi jazz dei suoi genitori. Per il suo 16° compleanno Daniel riceve in regalo il suo disco preferito “Amandla” di Miles Davis. Daniel viene influenzato nella sua tecnica dal pianista Keith Jarrett come ha rivelato lui stesso in un’intervista e dice che “l’approccio svedese al jazz deriva dalla mancanza di tradizione jazzistica, i musicisti svedesi facevano il possibile per suonare americano ma erano sempre identificati come nordici, ora invece ci si può distaccare dal riferimento jazz americano” Daniel Karlsson domina la scena pianistica del new jazz svedese sin dal debutto nel 2013. Conosciuto all’estero per la sua tournée con Magnus Ostrom, batterista dell’”Esbjorm Svensson trio” decide di dar vita al suo trio dopo aver assistito alla cerimonia commemorativa per Esbjorn Svensson, morto prematuramente. Daniel comincia a riguardare le loro clip su YouTube e decide di formare un trio con due musicisti con i quali instaura un rapporto otre che di lavoro anche di amicizia: il contrabbassista Christian Spering ed il batterista Fredrik Rundquist.  Nel 2013 esce il primo cd del trio “Das Taxibat”, nel 2014 “Fusion For Fisch” che ottiene numerosi premi tra i quali lo “Swedishradio’s Jazz Group of The Years Award e nel 2015 lo Swedish Jazz Grammy. In seguito usciranno nel 2018 “Feel Free Falafel”,” Ding Dong “e “N.5”. Nel 2019 esce una raccolta che si intitola “Sofar” ed include l’inedito dal titolo “Colourful Grey” scritto per celebrare Matera, capitale europea della cultura 2019 ed il sesto Cd del gruppo dal titolo” Fusen Number Eleven”. Durante il concerto nella “Sala Scarlatti” il trio svedese ha proposto dei brani tratti dall’ultimo CD “Fuse Number Eleven”. Si sono susseguiti “Liberty”,1900” ed il brano “Fuse Number Eleven “che dà il titolo al loro ultimo lavoro.

Uno degli aspetti emozionanti ed identificabili del trio è il suono del piano acustico e degli elementi elettronici che Daniel riesce a riprodurre. Bravissimo il contrabbassista Christian Spering che ha dato prova durante il concerto del suo virtuosismo con degli assoli con i quali è riuscito a creare dei suoni unici utilizzando effetti elettronici. Di grande effetto l’esibizione del batterista Fredrik Rundquist che ha contribuito con l’uso delle spazzole e di vari strumenti di percussione a creare sempre dei suoni molto particolari creando un perfetto interplay con gli altri membri del trio.

Il” Daniel Karlsson Trio” si distingue per l’incredibile qualità di idee. Il pianista Karlsson ha creato delle composizioni che lo connotano come uno dei più brillanti ed emozionanti pianisti contemporanei.

Grazie ancora a Maria Lucci per il suo garbo e la sua competenza nel riuscire ad organizzare concerti sempre di altissima qualità.

 

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