Tag Archives: “evidenza tag”

Recensione: Edoardo Bennato ospite dell’Avella Art Festival 2020

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Seconda serata del cartellone Avella Art Festival 2020, con il concerto di Edoardo Bennato “da Rossini al rock”,  organizzata dal Comune  di Avella e da Scabec, rassegna voluta fortemente dal Sindaco di Avella Domenico Biancardi e diretta da Paolo Romano, ha visto uno strepitoso successo, come lo è stata già la prima serata con il teatro di Vincenzo Salemme che ha riscosso un sold out in ogni ordine di posto della bellissima location che è l’Anfiteatro di Avella, vero e proprio gioiello di arte e di storia ma che in tali occasioni si veste di una magia ancora più emozionante, diventando teatro di serate che sono amatissime dal pubblico che partecipa sempre più numeroso di evento in evento.

Una serata strepitosa visto che si è trattato in realtà di 4 concerti in uno: nella prima parte il cantautore napoletano è stato accompagnato dalle note del Quartetto Flegreo, poi da solo in una sorta di One Man show con la sua inseparabile armonica a bocca, seguito da una parte piu squisitamente rock con tutta la sua band al completo, per poi concludere il concerto con l’arrivo sul palco di uno dei più conosciuti ed apprezzati rapper napoletani Clementino che ha duettato, sotto l infinito applauso del pubblico presente, con Bennato in una sorta di concerto nel concerto che è stato accolto con una standing ovation di tutto il pubblico sia in platea che sulle gradinate che ha affollato sin da primo pomeriggio il sito di Avella.

Il concerto si è aperto proprio con le vibranti note dei violini e del violoncello del Quartetto Flegreo che hanno accompagnato Bennato in canzoni storiche come “Dotti, medici e sapienti“, “In fila per tre” “L’isola che non c’è“, “Fata”, “Detto tra noi” e “Cantatutore”, Una carrellata di brani storici che hanno subito infiammato il pubblico e che hanno lasciato spazio alla seconda parte del concerto in cui un Bennato in piena forma si è esibito da solo sul palco cantando per noi “Abbi dubbi“, “Sono solo canzonette” e “Il gatto e la volpe

Nella terza parte del live è entrata in scena la band conferendo un’impronta decisamente più rock alla serata.  Il via è dato da “Stop America”,  “Sarà falso, sarà vero”, seguito dalla bella “Mangiafuoco” arricchita da intensi assoli di batteria e percussioni che hanno appassionato il pubblico.

Da questo momento in poi, dopo aver ascoltato le nuove “Mastro Geppetto e Lucignolo”, un ritorno a Napoli con una serie di canzoni che ci hanno raccontato l’infanzia e la carriera di Bennato come “A Napoli 55 è ‘a musica”, “Sotto Viale Augusto che ce sta” e “Vendo Bagnoli”.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Dopo un’altra immersione in brano storici come “Io che non sono l’Imperatore”, “Rinnegato” e “La mia città”, è entrato nuovamente in scena il Quartetto Flegreo e verso la fine del concerto, grande sorpresa Clementino con il quale Bennato ha duettato in altrettante canzoni storiche del cantautore dimostrando che il rock si può sposare magnificamente anche con le note della musica rap di un’artista che ormai è un vero e proprio artista affermato come Clementino.

Grande successo quindi, meritatissimo e che fa onore a chi si sta impegnando in prima fila a far sì che non solo location straordinarie come quella dell’Anfiteatro di Avella possa essere utilizzata per spettacoli di grande emozione ma anche che la musica e lo spettacolo in generale possano tornare nella vita di chi ama l’Arte come prima di questa complicata emergenza sanitaria.

Complimenti quindi a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’Avella Art Festival e in particolar modo al Sindaco Domenico Biancardi che ogni anno si impegna a trovare il modo e i mezzi per poter realizzare rassegne sempre di altissimo livello.

 

 

 

 

Recensione: Avion Travel ospiti dell’Arena Spartacus Festival

di Annamaria De Crescenzo
foto di : SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Dopo due mesi di intensissima programmazione dell’Arena Spartacus Festival che ha portato al pubblico campano spettacoli di grande bellezza artistica sia in campo musicale, teatrale e del cinema, con artisti di altissimo livello conquistando, settimana dopo settimana per l ‘intero periodo estivo un numero sempre maggiore di pubblico che ha seguito tutti gli eventi con interesse e partecipazione davvero strepitosa  i numerosi eventi del cartellone estivo, un doppio festeggiamento l’8 settembre che ha visto sul palco dell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere uno dei gruppi più interessanti del panorama musicale italiano come gli Avion Travel che proprio in questa data hanno festeggiato i  quarant’anni di carriera.

Il tema della serata è nato proprio dall’esigenza di tornare a calcare i palchi di Italia con uno spettacolo con il quale gli Avion Travel hanno proposto i loro più grandi successi in attesa della ripresa del tour del quarantennale “Oppla’ Tour / Avion Travel 1980/2020” rimandata, proprio a causa dell’emergenza sanitaria che ha bloccato per mesi l’organizzazione degli spettacoli live, alla prossima primavera 2021.

Il gruppo nasce a Caserta nel 1980. Negli anni si sono ritagliati uno spazio importante sulla scena della canzone d’autore italiana, con una intensa attività live e numerosi dischi. Nel 2000 vincono il Festival di Sanremo con il brano Sentimento. Nel 2018 esce l’ultimo album di inediti della band, Privé, un disco fedele allo spirito di
produzione indipendente e alle atmosfere della trilogia composta da “Bellosguardo”, “Opplà”, “Finalmente Fiori” e realizzato dopo aver ricostruito lo staff operativo dei loro inizi, con Mario Tronco nel ruolo di produttore artistico e supervisore, oltre che di arrangiatore e musicista.
Gli Avion Travel si sono ricongiunti in formazione originale per quello che è stato il Retour nel 2014, poi protrattosi fino agli inizi del 2017. Nell’estate dello stesso anno dopo la scomparsa di Fausto Mesolella e un periodo di esitazioni e riflessioni, il tour è ripreso in quintetto con la new entry di Duilio Galioto alle tastiere.

Sul palco dell’Anfiteatro la splendida voce di 𝗣𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝗹𝗹𝗼, voce, e il talento di straordinari musicisti come 𝗠𝗶𝗺𝗶̀ 𝗖𝗶𝗮𝗿𝗮𝗺𝗲𝗹𝗹𝗮, batteria, 𝗣𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗗’𝗔𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼, sax, 𝗙𝗲𝗿𝗿𝘂𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗦𝗽𝗶𝗻𝗲𝘁𝘁𝗶, contrabbasso, 𝗗𝘂𝗶𝗹𝗶𝗼 𝗚𝗮𝗹𝗶𝗼𝘁𝗼, piano e tastiere.

Continua a leggere

Recensione: Il Premio Bindi 2020 a Luca Guidi

Recensione e Foto : Vittorio Santi

Il premio Bindi 2020 a Luca Guidi

Anche quest’anno malgrado i noti problemi, il carattere e la volontà dell’Associazione Culturale “Le Muse Novae” di Enrica Corsi, insieme a Comune di Santa Margherita Ligure, Regione Liguria e SIAE hanno dato vita alla XVI° Edizione del Premio riservato alla Canzone d’autore.

Nei tre giorni di concorso (2-3-4 settembre) si sono alternati sul palco gli otto finalisti selezionati dal Direttore Artistico Zibba.

La Giuria del Premio a cui è toccato l’onere di decidere il vincitore era composta da:

Vittorio De Scalzi autore e musicista, Armando Corsi musicista, Massimo Cotto conduttore radiofonico e autore, Marco Rettani produttore discografico, e dai giornalisti Lucia Marchiò, Fabio Gallo, Massimo Poggini e Francesco Paracchini.

Come per molte altre manifestazioni la prima serata è stata trasmessa completamente in streaming.

Il 3 settembre il concorso è proseguito sotto la condotta di Enrico Deregibus.

Dopo l’apertura di Jamila artista emergente toscana, abbiamo potuto ascoltare Dente.

Il cantautore intervistato da Claudio Cabona ha conversato su svariati temi musicali e ci ha fatto ascoltare alcuni pezzi del suo repertorio.

La serata finale condotta da Massimo Cotto di Virgin Radio ha dato la possibilità al folto pubblico presente di ascoltare gli Artisti.

Nel corso della stessa, Senna si aggiudicato la targa “Giorgio Calabrese” per il miglior autore.

Per quanto riguarda invece il miglior arrangiamento premiato dalla targa “Beppe Quirici” la vittoria è arrisa a Blindur.

Luca Guidi il vincitore assoluto della manifestazione, vanta partecipazioni importanti: nel  gruppo blues Betta Blues Society, e successivamente entrò a far parte dell’orchestra di ukulele Sinfonico Honolulu, che insieme a Mauro Ermanno Giovanardi pubblicarono “Maledetto Colui Che È Solo”, disco vincitore della Targa Tenco 2013 come miglior disco di cover.

Ospiti prestigiosi della serata finale Omar Pedrini e Vittorio De Scalzi.

Quest’ ultimo ha presentato in anteprima nazionale “ritratti d’Autore” disco che omaggia proprio il Cantautore a cui è associato il Premio.

Anche questa edizione …movimentata ora può andare in archivio

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

PRESENTATO A TODI IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA XXXIV EDIZIONE DI TODI FESTIVAL, DAL 3 AL 6 SETTEMBRE 2020

Si inaugura con il debutto teatrale firmato da Lorenzo Lavia, in scena con Ninni Bruschetta, Lodo Guenzi e Matteo Branciamore e si chiude sulle note di Max Gazzè.

 

Presentato ieri pomeriggio nella Sala del Consiglio, a Todi, il programma della XXXIV edizione di Todi Festival, che prenderà il via tra una settimana esatta, dal 3 al 6 Settembre prossimi.

Il Nostro grande Festival – afferma il Sindaco di Todi, Antonino Ruggiano – nel corso degli anni, si è saputo caratterizzare per la produzione e la scoperta della migliore prosa italiana e internazionale , tanto che, qualche anno fa, Maurizio Costanzo, allora Direttore Artistico, lo definì “la trincea della resistenza del teatro, di fronte ad un Mondo che sembra voglia fare a meno del teatro stesso”.

 

“In una realtà culturale – prosegue Ruggiano – nella quale, i teatri continuano a chiudere e appare sempre più difficile, tanto per le grandi compagnie, quanto per i giovani artisti, trovare nuovi spazi per la libertà espressiva, Todi Festival c’è. Quest’anno, che per evidenti motivi siamo stati costretti a un’edizione ridotta, il significato del nostro grande Festival è ancora più attuale. Il teatro a Todi c’è e vive, produce, resiste grazie al lavoro, all’ingegno e all’impegno di Eugenio Guarducci, il migliore degli interpreti di una tradizione di straordinari Direttori Artistici che hanno fatto grande il Festival della Nostra Città”.

Continua a leggere

R-estate con il Summarte – 25 agosto Mario Biondi all’arena concerti di Maiori

R-Estate con il Teatro Summarte 

Paolo Di Sabatino 4et Special Guest Mario Biondi 

25 agosto 2020

Arena concerti – porto turistico di Maiori

 

Sarà la calda  voce di Mario Biondi ad incantare il 25 agosto l’ Arena concerti  del porto turistico di Maiori per un evento estivo all’insegna della musica di qualità.

Nel rispetto delle misure anti contagio al fine di contrastare la diffusione del virus, l’arena ospiterà mille persone per un evento che segna la grande ripartenza della musica di qualità.

L’artista siciliano sarà accompagnato  dal quartetto del pianista teramano Paolo Di Sabatino che raccoglie alcuni dei musicisti più in vista e più versatili del panorama jazzistico nazionale: Max Ionata al sassofono, Marco Siniscalco al basso, Glauco Di Sabatino alla batteria.

Un progetto che vede Paolo Di Sabatino ricongiungersi artisticamente  con l’amico di sempre Mario Biondi, artista unico nel suo genere e riconosciuto dal grande pubblico come una delle voci più belle e affascinanti  del panorama internazionale.

Di Sabatino  ospiterà Biondi nel suo concerto per un momento di immersione nei più grandi successi del cantante, eseguiti con una band di eccellenza per ripercorrere i successi finora regalati da Biondi alla discografia.

Un incontro all’insegna della musica di qualità dove il soul man siciliano si esibirà con una serie di brani che restituiranno  un momento di musica di qualità.

Paolo Di Sabatino, oltre a 30 album da leader come jazzista, vanta due partecipazioni al festival di Sanremo e svariate collaborazioni con nomi importanti del pop, come pianista/produttore/compositore: Fabio Concato, Antonella Ruggiero, Mario Biondi, Grazia Di Michele, Gino Vannelli, Peppe Servillo.

L’evento organizzato dal teatro Summarte segna la ripartenza del teatro vesuviano dopo la chiusura del lockdown.

“Serve fiducia. E’ l’unica cosa che serve in questo delicato momento di timida ripresa. Questo evento  – afferma Marco Panico direttore generale del teatro Summarte – vuole essere un segno di rinascita e di speranza che ci fa guardare al futuro prossimo con fiducia. Noi operatori del teatro e dello spettacolo  siamo stati messi in ginocchio dall’emergenza coronavirus e tra mille difficoltà proviamo ora a ripartire e noi  del Summarte – conclude Marco Panico – lo vogliamo fare alla grande, con uno straordinario artista di caratura internazionale come Mario Biondi nell’incantevole cornice di Maiori”.

 

Info ticket:

1 settore 28,70 euro + 4,30 euro di prevendita

2 settore 33,05 euro + 4,95 euro di prevendita

 

Ticket disponibili on line su Etes o chiamando il numero + 39 393. 56 67 597

ufficio stampa + 39 393 56 67 597

Meeting del Mare, dal 22 al 24 agosto a Marina di Camerota (Sa) la XXIV edizione

MEETING DEL MARE

XXIV edizione  DIVERSITÀ

Dal 22 al 24 Agosto 2020 – Marina di Camerota

INGRESSO GRATUITO

Il MEETING DEL MARE non si ferma! Torna anche quest’anno a Marina di Camerota (Salerno) dal 22 al 24 agosto 2020 il festival ideato e diretto da don Gianni Citro.

Diversità è il tema di questa XXIV edizione che proporrà come sempre nell’area porto della cittadina cilentana – sulle terrazze del molo grande – concerti, danza, mostre, azioni teatrali, incontri d’autore e performance artistiche rigorosamente ad accesso gratuito, rispettando la normativa anticovid vigente.

Ad inaugurare la rassegna il 22 agosto saranno gli Psicologi, duo rivelazione della scena post-indie formato da Drast (al secolo Marco De Cesaris) e Lil Kaneki (Alessio Aresu), che negli ultimi mesi ha attirato l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori.

Il giorno seguente arrivano a Marina di Camerota due tra i più interessanti cantautori della nuova generazione, Colapesce e Dimartino, insieme per un nuovo progetto e un disco di inediti (“I Mortali”) realizzato interamente a quattro mani, nel solco delle grandi collaborazioni della musica d’autore italiana.

Il 24 agosto tocca a Fulminacci, cantautore romano vincitore della Targa Tenco come miglior Opera Prima e del Premio MEI come miglior giovane lo scorso anno.

Continua a leggere

Recensione: Daniele Gorgone Quartet ospite del Festival di valle Christi

Recensione e Foto di: Vittorio Santi

Il Festival di valle Christi non si arrende.

Anche quest’anno pur con tutte le attenzioni del caso la manifestazione ha preso il via seppur in forma ridotta.

Tre serate ben diversificate tra di loro nei generi ma con protagonisti di primissimo rango nei vari campi artistici.

L’apertura di questa edizione è toccata a un concerto di musica jazz di altissimo livello.

Il” Daniele Gorgone Quartet “formato dal pianista stesso e da Matteo Cidale alla Batteria, Nico Gori al sax e clarinetto, Marco Piccirillo al contrabbasso ha potuto anche contare sulla presenza di un fuoriclasse della tromba: Flavio Boltro.

Nell’anfiteatro di questo monumento di rara bellezza sono risuonate magiche le note che i musicisti senza risparmiarsi hanno regalato ai circa 130 presenti che è un numero molto vicino alla capienza massima possibile rispettando i distanziamenti sociali.

Il tocco leggero del pianista, si è unito con classe alle “intemperanze” dei due fiati che hanno duettato a lungo in varie esecuzioni e che insieme a un contrabbasso leggero ma mai ininfluente, e alla batteria, che nei momenti topici ha saputo farsi riconoscere hanno riscosso grandi applausi alla fine di ogni pezzo eseguito.

La performance durata circa 1 h 30 m ha poi avuto la prevedibile richiesta di bis, due per l’esattezza, che hanno chiuso il concerto con il pubblico visibilmente soddisfatto.

il prossimo appuntamento per quest’anno a Valle Christi è fissato domenica 9 Agosto con Adolfo Margiotta, attore cresciuto alla scuola del Teatro Stabile di Genova.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Recensione: Vinicio Caposella “Pandemonium” al Gubbio Oltre Festival

Recensione e Foto di : Massimo Radicchi (www.massimoradicchi.it)

Pandemoniumè un concerto narrativo di canzoni messe a nudo, scelte liberamente da un repertorio che quest’anno tocca il traguardo dei trent’anni dalla data di pubblicazione del primo disco “All’una e trentacinque circa”.

Pandemonium da Pan, tutto, e demonio: tutto demonio, in opposizione a pan theos, tutto Dio. Dunque un concertato per tutti i demoni.  Sul palco, insieme a Vinicio Capossela al pianoforte e al “rumorista intraterrestre” Vincenzo Vasi, una serie di strumenti musicali che insieme evocheranno il Pandemonium, mitologico e gigantesco strumento di metallo dal tono grave, che scava negli inferi, in quel sottosuolo che è anche sede della memoria.

Pandemonium è anche il nome della rubrica quotidiana tenuta da Capossela durante la quarantena, una sorta di almanacco del giorno, che indagava le canzoni e le storie che ci stavano dietro mettendole in connessione con le storie di un’attualità apparentemente immobile, ma in continuo cambiamento. Durante la serata ci sono stati dunque anche momenti dedicati all’intimità del colloquio, così come è avvenuto nella distanza: una narrazione che svela le storie e gli scheletri negli armadi delle canzoni.

Il demone a cui mi riferisco in questo Pandemoium è il dáimōn dei greci – scrive l’artista -l’essenza dell’anima imprigionata dal corpo che è il tramite tra umano e divino. Il destino legato all’indole, e quindi al carattere. Pan Daimon, tutti i demoni che fanno la complessità della nostra natura, tutte le stanze di cui è composto il bordello del nostro cuore.

Pan e Daimon, tutti insieme. Il Pandemonium è la somma delle nature nelle loro contraddizioni Nature che generano cacofonia, il pan panico, la confusione del tutto quanto, l’entropia incessante che ci fa continuamente procedere e separare. Tutti i dáimōn, come in un vaso di pandora liberati nell’isolamento e nell’insicurezza che ci ha colti nella pandemia. Nuove e antiche pestilenze. Ma allo stesso tempo il dáimōn è l’angelo, l’entità che fa da ponte col divino. Perché un po’ di divino nell’uomo c’è, pure se impastato col fango e il dáimōn lo rimesta e solleva.(cit. Vinicio Capossela)

Sono le 19:35 di un 4 di agosto.

Nello splendido Teatro Romano di Gubbio, le nuvole minacciose hanno da poco lasciato spazio a raggi di sole che illuminano un piccolo palco. Un organo (che sembra uscito dalle Avventure del Barone di Munchausen), un piano e delle tastiere.

La piccola folla inizia ad entrare e a disporsi nei gradoni …

Dopo mesi, rintanate nelle case,le persone finalmente non vedo l ora di uscire,desiderose di vita…e di musica!

I fotografi (tra cui me) si dispongono cercando la miglior posizione.

Si studia la luce…”i suoi cappelli, gli fanno sempre ombra sul viso..” dice qualcuno.

Siamo pronti.

Questo slideshow richiede JavaScript.

All’improvviso, un diavoletto, di rosso vestito, sbuca dal palco.

Accanto a lui un piccolo elfo dai capelli bianchi.

Gli astanti li accolgono con fragorosi applausi e strepiti troppo a lungo soffocati tra le mura domestiche.

Che lo spettacolo abbia inizio.

Parole e suoni.

Un caleidoscopico crogiuolo di stili musicali e intrecci letterari.

Un” matto ” nella città dei matti.

Scivola e va via, una nota dopo l’altra.

 

Credits: Si ringrazia Danilo Nardoni per l’accredito concessaci e tutto lo staff organizzativo di Gubbio Oltre Festival per la gentile accoglienza e la perfetta organizzazione dell’evento

Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma 2020

Mibact – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Comune dell’Aquila-Programma Restart

I Comuni di Accumoli, Amatrice, Camerino, Fiastra, Norcia e Ussita

Main Sponsor SIAE

NUOVOIMAIE

Gli organizzatori di Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano” con il coordinamento di I-Jazzcon il contributo di Casa del Jazz e Movimento Tellurico

presentano

29 agosto – 5 settembre: cammino e concerti tra Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo

5 e 6 settembre a L’Aquila: 200 musicisti, 10 palchi, il più grande evento di jazz

#jazz4italy

“In cuore abbiamo tutti un cavaliere pieno di coraggio,
pronto a rimettersi sempre in viaggio”
. Non potremmo scegliere parole migliori rispetto a quelle di Gianni Rodari per raccontare la piccola impresa che gli organizzatori de “Il jazz italiano per le terre del sisma” hanno intrapreso nel portare avanti, anche nel 2020, questo lungo cammino ininterrotto dal 2015. Coraggio e viaggio erano ciò che serviva per mettere in piedi il progetto anche in questo anno difficile, complesso e pieno di incognite; coraggio e viaggio sono necessari per riuscire ad andare al di là del Coronavirus, del contingentamento, delle normative da rispettare, della distanze da tenere, della nuova forma di fruizione dello spettacolo dal vivo, degli abbracci mancati, dei baci non dati, della musica non suonata, degli spostamenti interrotti, degli appuntamenti mancati; coraggio e viaggio sono il motore di una nuova edizione che senza tradire la tradizione e le esperienze passate ha cercato di raggiungere comunque nuovi obiettivi, nuove forme di bellezza.

Continua a leggere

Recensione: “I tre moschettieri” ospiti della IX Edizione Summer Live Tones 2020

di Clementina Abbamondi
Foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Sabato 1 agosto il concerto  che si sarebbe  dovuto  svolgere  negli spazi  esterni alla Casina Pompeiana sita nella Villa Comunale di Napoli si  è  tenuto all’interno della  struttura  a causa  di  un  temporale  improvviso ovviamente  rispettando tutte  le norme del  distanziamento e  l’uso delle mascherine  come da   protocollo per  il covid 19.

In apertura di questo attesissimo concerto Ornella  Falco ha colto l’occasione per esprimere il suo disappunto sulla impossibilità  di usare  la Casina Pompeiana luogo  già adibito all’arte,  alla musica ed alla cultura  nel  quale anche  il Live Tones   ha  tenuto in  passato  diverse  rassegne  jazz  durante il periodo invernale  come sede abituale  in una zona quella  di  Chiaia  carente  di luoghi  riservati ad eventi musicali e culturali.

L’ultimo concerto  della  IX  Edizione  della  Summer  Live Tones  2020 con la  Direzione  artistica di Alberto Bruno nell’ambito della rassegna “ART’erie”, progetto organizzato da Ravello Creative Lab Srl,con la quale  collabora il Live Tones  per  la sezione  jazz  “I tre Moschettieri” , tutti per uno, uno per tutti, ha  visto come  protagonisti  tre  musicisti  e tre grandi amici: Giuseppe Bassi  al  contrabbasso, Seby Burgio  piano  e tastiere,Vince Abbracciante alla fisarmonica.

Un concerto che parte dal motto dei celeberrimi Moschettieri di Dumas e  porta  in scena musiche  originali  e musiche finemente  scelte appartenenti  a  diverse  culture, dall’Italia al Giappone  fino all’ Argentina .Un viaggio intenso fatto di emozioni perché evoca le emozioni di tre grandi musicisti ,tre eccellenze italiane nel mondo.

Anche in questa serata il pubblico,nonostante le rigidissime misure  anticovid  imposte e l’imprevisto della  pioggia , è  accorso numeroso . I musicisti sono emozionati e commossi di poter esibirsi finalmente dopo il lungo  look down  finalmente  davanti al pubblico.  Per i musicisti questo periodo lontano dai palchi è stato molto  doloroso  sia per evidenti motivi economici , venendo a mancare la possibilità di lavorare , sia per motivi psicologici.

Giuseppe Bassi ha superato questo lungo periodo di lontananza dal pubblico organizzando per ben tre mesi ,tutti i pomeriggi,dei concerti online dal suo sito facebook . Personalmente posso raccontare di aver partecipato insieme ad altri amici a questi piacevolissimi  incontri pomeridiani  nei quali Giuseppe Bassi ci ha accolti nella sua casa di Cellamare , nel suo  luogo incantato colmo di pupazzi  collezionati  durante i suoi viaggi intorno al mondo . Giuseppe  con  i suoi contrabbassi tra i quali “Caterina” e la regia della moglie la bravissima contrabbassista e  violoncellista  Wu Hsueh-Su   che abilmente  animava  i  pupazzi  facendoli  ballare a tempo di musica, ha suonato dei  bellissimi  brani alcuni dei quali composti da due eccellenti  musicisti giapponesi  la pianista  Sumire Kuribayashi  e  il chitarrista Yudo Matsuo , conosciuti da  Giuseppe  nel  suo viaggio in  Giappone durante il  quale sono stati composti  i brani che fanno  parte del CD “Atomic Bassi”.

Durante  il concerto  all’interno della  Casina  Pompeiana   Alberto Bruno, presidente dei “Lives Tones” ed Ornella Falco hanno  motivato la scelta del musicista che ha dato il via alla IX edizione del” Summer  Lives  Tones “  il pianista  Giovanni Guidi e la scelta del trio che la  conclude “I tre Moschettieri” Giuseppe Bassi , Seby Burgio  e  Vince Abbracciante  proprio per il  loro  impegno  durante  il  lockdown  nel supportare il pubblico con i loro concerti  online diventati  appuntamenti  quotidiani  durati  diversi  mesi  e che hanno supportato psicologicamente sia gli stessi musicisti sia il pubblico che li ha seguiti fedelmente in questi  piacevolissimi  pomeriggi  e serate ricche  di musiche, chiacchiere e allegria.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Continua a leggere

« Vecchi articoli