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Recensione: Carlo Buccirosso al Teatro Augusteo in “La Rottamazione di un italiano perbene”

di Annamaria De Crescenzo 

RiviviAmo il Teatro.

E’ questo lo slogan che il Teatro Augusteo ha adottato per questa riapertura tanto desiderata dopo quasi due anni durante i quali il Teatro, costretto dalla pandemia, ha dovuto annullare tutti gli spettacoli in cartellone della stagione 2020/2021. E non si poteva scegliere uno slogan piu’ indicato per una serata che e’ stata un autentico successo in quanto c’e’ stato sold out sia in platea che in galleria in quanto il pubblico ha risposto con un entusiasmo incredibile a questo primo spettacolo in scena, che sara’ in cartellone da mercoledì 20 a domenica 31 ottobre “La rottamazione di un italiano perbene”, tratto da “Il Miracolo di Don Ciccillo”.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Carlo Buccirosso, ed interpretato oltre che dallo stesso Buccirosso, da Donatella De Felice, Elvira Zingone, Giordano Bassetti, Fiorella Zullo, Peppe Miale, Gino Monteleone, Matteo Tugnoli, Davide Marotta e Tilde de Spirito.,narra le vicende di Alberto Pisapia, un ristoratore sull’orlo del fallimento che riceve ogni giorno una nuova cartella esattoriale. Infatti, a causa della crisi economica in cui versa il Paese e che si ripercuote sulla sua attività commerciale, e alcuni investimenti avventati consigliati dal cognato Ernesto (Peppe Miale), Alberto è ormai bersaglio continuo di Equitalia. La pressione è enorme e grave: la casa è ipotecata e non ci sono più risorse. Alberto è in preda ad un fortissimo esaurimento nervoso aggravato dalla freddezza della suocera Clementina (Tilde De Spirito), integerrimo funzionario della Agenzia delle Entrate che non ha alcuna intenzione di aiutarlo.

Nemmeno l’amore della moglie Valeria (Donatella De Felice), di cui anzi sospetta un tradimento col cognato , sposato con Agata (Fiorella Zullo), ossessionata dalla preparazione di camomille, e le cure degli amorevoli figli Viola (Elvira Zingone) e Matteo (Giordano Bassetti) sembrano riportarlo alla lucidità e mostrargli una realtà diversa da quella che vede. In Alberto si fa avanti un solo pensiero, quello della morte: o la sua o quella della suocera!

Da questa grave e tristemente realistica condizione, Carlo Buccirosso e’ riuscito a creare e dirigere una commedia divertentissima giocando su una complicita’ tra i vari attori e attrici in scena e sull’intreccio dei ruoli che vanno ad “incastrarsi” su un tema che seppur serio ha creato due ore di autentico divertimento.

La rottamazione di un italiano per bene è una commedia divertente e irriverente in pieno stile Buccirosso dove ogni personaggio ha un suo spazio e un suo stile da protagonista a suo modo visto che ognuno di loro diventa irresistibile e importantissimo nei ruoli assegnati nella commedia stessa. Ogni ruolo ha una propria identità ed è interpretato magnificamente dai protagonisti, anche i ruoli apparentemente minori, quali Padre Gabriele (Gino Monteleone), il postino (Davide Marotta) e il filippino Danilo (Matteo Tugnoli), hanno rilevanza in una commedia perfettamente equilibrata e portano altre note caratterizzanti. Lo stesso Davide Marotta e’, come spesso ci aveva abituato in altre commedie dello stesso attore e autore, una straordinaria “spalla” per la comicita’ trascinante di Carlo Buccirosso.

Questa nuova commedia, che vede appunto tutti perfettamente calati nel personaggio che interpretano, mette in luce oltre alla bravura di Gino Monteleone splendido nel ruolo del Padre Gabriele (con una voce affascinante) anche la brillante qualità attoriale della giovane Elvira Zingone, intensa, partecipata e frizzante, di Donatella De Felice che oltre ad essere una bravissima attrice ha dimostrato di avere una voce melodiosa grazie ad una magnifica interpretazione della canzone che ha dedicato al marito/Carlo Buccirosso a fine spettacolo.

La rottamazione di un italiano per bene è una commedia ironica, divertente e scorretta, ma d’altro canto carica di contenuti seri, quali l’esasperazione a cui la crisi economica e l’assenza dello Stato possono portare i lavoratori e contribuenti, l’amore della famiglia e l’assistenza reciproca che all’interno della stessa si dovrebbe sentire di dare, all’unione familiare che spesso, purtroppo, non sempre si riesce a vivere in questi tempi sempre piu’ difficili e complicati.

In scena fino al 31 ottobre non si puo’ mancare a questo appuntamento di teatro, fatto di tantissime risate ma anche di tanti momenti di intensa riflessione.

Ticket al botteghino o su bigliettoveloce.it: platea € 35,00. Galleria € 25,00.

Informazioni sono disponibili su teatroaugusteo.it o telefonando allo 081414243 – 405660, dal lunedì al sabato dalle ore 10:30 alle 19:30.

Recensione: Javier Girotto in “Tango Nuevo Revisited” ospite di “Chambre and Jazz Music House” a Praiano

Grandissimo successo di pubblico per il concerto di inaugurazione della “Chambre and Jazz Music House” con il concerto jazz di Javier Girotto “Tango Nuevo Revisited”, organizzato in collaborazione con Eugenio Rubei, direttore artistico dell’Alexanderplatz di Roma e fortemente voluto da Gaetano Iacquinto che, in sinergia con il Sindaco di Praiano Annamaria Caso e il parroco della Parrocchia di San Luca, ha voluto dedicare  a Praiano questa prima edizione di musica di altissimo livello.

La “Chambre and Jazz Music House è progetto nato ed organizzato a Praiano, Costa d’Amalfi, con l’obiettivo di divulgare musica Jazz e da camera a residenti e turisti, italiani e stranieri che scelgono la Costiera per le loro vacanze.

La musica classica sarà ospitata nella sala della Congrega opera del 1600, adiacente alla Chiesa di San Luca completamente ristrutturata,  e sarà la sede di dodici eventi di musica da camera già programmati per il 2022 con il Direttore Musicale Carmine Laino del San Carlo di Napoli, mentre la Piazza San Luca antistante la Chiesa e contigua alla Congrega è la terrazza sul mare che con 300 posti a sedere ospiterà i 6 eventi di musica Jazz già programmati per il 2022 in collaborazione con l’Alexanderplatz di Roma, diretto da una delle menti più eccelse e illuminate del mondo jazz Eugenio Rubei, il quale ha in mente di sorprendere il pubblico praianese e non solo con le sue proposte jazz scelte tra i più ‘ grandi musicisti italiani ed internazionali del mondo jazz contemporaneo.

 Il Museo Diocesano, che completa il Polo Musicale di Praiano, sarà disponibile per Master Class per i giovani della Costiera che nei mesi invernali vogliono avvicinarsi allo studio dei vari strumenti musicali.

Il Trio del grande sassofonista argentino Javier Girotto ha presentato in questa serata che può essere considerata come la “data zero” di questa nuova rassegna, il progetto “Tango Nuevo Revisited”, un concerto in bilico tra tango e jazz ispirato all’incontro artistico tra Astor Piazzolla e Gerry Mulligan.

Javier Girotto, al sax baritono, è stato affiancato da Gianni Iorio al bandoneon e da Pasquale Stafano pianoforte, che ha dovuto sostituire all’ultimo minuto, il maestro Alessandro Gwis, bloccato in Sardegna ma che ha dimostrato di essere un grande professionista del pianoforte nonostante abbia avuto pochissimo tempo per poter provare ed imparare le musiche e le melodie del progetto stesso.

Il progetto è assolutamente meraviglioso, un autentico incontro tra due generi musicali, apparentemente lontani tra loro ma nel concreto vicinissimi come linguaggio musicale, come il jazz e il tango e che l’incontro tra due Maestri come Piazzolla e Gerry Mulligan ha reso assolutamente coinvolgente ed emozionante.

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Recensione: Daniele Sepe in “Blind Mary” ospite di “Jazz & Baccala’”

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Straordinario successo di pubblico alla prima serata della VII Edizione 2021 di “Jazz & Baccalà” diretta da Elio Coppola ed organizzata al Teatro Summarte di Somma Vesuviana con il primo concerto dei 4 appuntamenti previsti in cartellone per questa nuova edizione con il concerto di Daniele Sepe in “Blind Mary”.

Tantissima l’attesa per questo ritorno finalmente in sala dopo quasi due anni di completa sospensione di qualsiasi programmazione teatrale e musicale del Teatro stesso, causa pandemia. Tantissime le prenotazioni e l’emozione di poter tornare finalmente ad ascoltare un concerto live e di godere finalmente di una serata all’insegna del jazz e della buona cucina, visto che come da storica tradizione ormai da sette anni, il concerto viene anticipato da un’ottima cena a base di baccalà che delizia il palato degli ospiti in sala.

L’emozione ha coinvolto tutti, dal Direttore Artistico allo staff del Teatro Summarte che ha accolto il pubblico con la solita gentilezza e professionalità ma quest’anno anche con una notevole emozione, suscitata dal fatto di vedere tantissime persone che hanno riempito la sala sia per la cena e concerto che nella formula “solo concerto” e che, visto l’entusiasmo dimostrato durante tutta la serata, hanno ancora una volta confermato che proviamo tutti un assoluto bisogno di tornare alla vita che vivevamo prima di questo dolorosissimo momento che ci ha visto obbligati a rinunciare a qualsiasi passione, soprattutto quella della musica e degli spettacoli in generale.

Emozionatissimi anche gli stessi musicisti sul palco, in primis di Daniele Sepe, il quale nonostante la proverbiale ironia, ha più volte affermato che era bellissimo vedere la platea cosi piena del Teatro e poter cosi, dopo tantissimo tempo, esibirsi finalmente dal vivo di fronte ad un pubblico entusiasta ed emozionato.

Il progetto “Blind Mary”  portato sul palco da Daniele Sepe è un progetto ambizioso e particolare e che mette insieme il talento di musicisti straordinari come Mario Nappi al piano, Davide Costagliola al basso, Paolo Forlini alla batteria  e  con il quale Sepe ha portato in scena un vero e proprio viaggio nella musica internazionale di artisti mondiali come Sonny Rollins, Gato Barbieri (Nunca Mas) , Atahualpa yupanqui , Turlough O’Carolan  (Blind Mary) concludendo il concerto con una carrellata di brani delle più belle colonne sonore di film storici come “Toto, Peppino e la dolce vita” fino ad una trascinante versione della colonna sonora del film famosissimo di Alberto Sordi “Il prof Dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue”  applauditissima dal numerosissimo pubblico presente in sala.

Prossimo appuntamento della VII Edizione di “Jazz & Baccalà “ il 29 ottobre con Armanda Desidery Quartet

Per info e prenotazioni: 0813629579 – 3935667597

Recensione: Ergio Valente ospite di ItaClub Jazz Festival

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

La prima Edizione del ITACLUB Jazz Festival, il primo festival diffuso dei jazz club italiani con 60 eventi disseminati su gran parte del territorio nazionale e che ha visto uniti  23  dei più importanti jazz club italiani sotto un unico tema “l’incontro” in riferimento al fondamentale momento della nostra esistenza a cui abbiamo dovuto rinunciare per tanto tempo a causa delle misure restrittive dovute alla pandemia, e mai un tema poteva essere più indicato per una musica come il jazz che da sempre è considerata la musica dell’Incontro per eccellenza, visto che mette insieme in maniera trasversale e assolutamente unica sia differenti stili musicali che  generazioni e generazioni di musicisti e appassionati jazz che va oltre qualsiasi ostacolo e limite.

Questa prima esperienza ha dato l’opportunità di mostrare e dimostrare come i jazz club sono da sempre luoghi di fondamentale importanza per la musica jazz visto che per un’intera settimana sono stati la “casa” di veri e propri incontri fatti di concerti, di presentazioni di dischi e di libri che parlano di musica, di scambio culturale, musicale e personale fra musicisti e pubblico

Nella nostra città tale incontro è stato realizzato dall’Associazione Live Tones che tantissimi anni ha portato il grande jazz a Napoli e in tale occasione hanno organizzato due concerti straordinari, il primo il 14 ottobre di Enrico Pieranunzi e Valentina Ranalli, il secondo il 15 ottobre con uno dei più bravi pianisti jazz Ergio Valente.

Classe 1988, oltre ad essere un valentissimo pianista jazz, è anche un delicatissimo e sensibile compositore di musiche straordinarie. Ha all’attivo diverse formazioni di estrazione jazz e latin, sue principali fonti di ispirazione. In particolare, tantissimi concerti al suo attivo con una delle sue formazioni di successo, il trio jazz che porta il suo nome con Marco Fazzari alla batteria e Aldo Capasso al contrabbasso.

Ergio Valente inizia a studiare pianoforte a undici anni, complice l’aria musicale di famiglia che circonda il musicista da sempre. Quindi si diploma in pianoforte classico presso il Conservatorio di Benevento “Nicola Sala”. A guidarlo è la M° Orsolina D’Urso.

Tuttavia, non perde l’occasione di inoltrarsi nel meraviglioso mondo del Jazz. Infatti, contemporaneamente agli studi classici studia pianoforte jazz con i pianisti e compositori Andrea Beneventano e Ramberto Ciammarrughi.

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Recensione: “Valentina Sings Pieranunzi” con Enrico Pieranunzi e Valentina Ranalli

Recensione di Clementina Abbamondi
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Il 14 ottobre 2021 il Teatro sito all’interno del MAV, Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, ha ospitato   il concerto “Valentina Sings Pieranunzi “, organizzato dall’Associazione” Live Tones” presieduta da Alberto Bruno nell’ambito della I° Edizione dell’Italia Jazz Club.  La prima Edizione del “Festival diffuso dei Jazz Club Italiani”, prevede oltre 60 eventi disseminati su gran parte del territorio nazionale che si è svolto dal giorno 8 al 15 ottobre che sarà una giornata speciale, il tutto in nome del jazz. Per questa prima Edizione è stato scelto il tema “L’Incontro”, in riferimento al fondamentale momento della nostra esistenza, a cui abbiamo dovuto rinunciare per tanto tempo a causa della pandemia. I Jazz club ritornano ad essere luoghi di fondamentale importanza per la musica jazz; rapporto costante tra il pubblico e gli artisti unendo il paese in nome della musica jazz.

L’Associazione “Live Tones” di cui è presidente Alberto Bruno, da anni è tra gli attori protagonisti degli eventi jazz nella città di Napoli. Fino a marzo 2020, quando la pandemia ha bloccato anche il mondo dello spettacolo, ha assicurato una programmazione continuativa fatta di concerti jazz in location private e pubbliche e a settembre 2021 ha ripreso il “Summer Live Tones” arrivato alla X Edizione, con il concerto di Giovanni Guidi piano solo nel cortile del Maschio Angioino, dedicato a Mario Guidi, menager di jazz internazionale scomparso nel dicembre 2019.

Il concerto di stasera “Valentina Sings Pieranunzi”, con Valentina Ranalli alla voce ed Enrico Pieranunzi al piano si riallaccia al tema dell’”Itaclub Jazz Festival” che è quello dell’”Incontro”.

In questo concerto si incontrano   le parole di Valentina Ranalli e la musica di Enrico Pieranunzi. Questo è un progetto nuovo ed inedito, nato da una tesi di laurea di Valentina Ranalli dal   titolo” Cantare Enrico Pieranunzi”. L’ incontro tra Valentina e Pieranunzi   è avvenuto, come racconta il maestro, dopo aver ricevuto dall’insegnante di canto di Valentina del Conservatorio di Santa Cecilia una e-mail nella quale veniva informato del progetto di una bravissima allieva di scrivere la tesi sulle sue composizioni. In seguito è nata una collaborazione che ha portato alla realizzazione di testi sulle musiche del maestro. Dice il maestro Pieranunzi “Valentina è riuscita a dare una veste nuova alla mia musica “illuminandola di versi di straordinaria bellezza” Il maestro    Enrico Pieranunzi compositore, pianista, arrangiatore ha registrato più di settanta CD collaborando con i più grandi nomi della jazz internazionale esibendosi oltre che nei principali paesi europei anche in America e Giappone.   L’ unico musicista Italiano ad avere suonato più volte ed aver registrato a suo nome nello storico “Village Venguard” di New York.  È stato riconosciuto nel   1989, 2003 e 2008 come migliore musicista Italiano nell’ annuale referendum “Top Jazz” della rivista Musica Jazz. Molte composizioni del maestro sono diventate degli standards suonati da musicisti di tutto il mondo: “Les Amants”, “Night Bird”, “Fellini’s Waltz”. Nel 2014 gli è stato assegnato l’Echo Jazz Award.      

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Bologna Jazz Festival dal 28 ottobre al 16 novembre

Si chiama Bologna Jazz Festival ma è ormai una kermesse musicale di dimensioni che vanno ben al di là della città felsinea, coinvolgendo i comuni dell’area metropolitana e le province di Modena, Ferrara e Forlì. Un festival di proporzioni regionali, quindi, che si svolgerà dal 28 ottobre al 16 novembre, ospitando stelle come Paolo Fresu (con la sua formazione all stars in omaggio a David Bowie), John Scofield assieme a Dave HollandGonzalo Rubalcaba in duo con Aymée Nuviola. Attorno ai grandi concerti nei teatri si svilupperà poi una programmazione nei club ricca anch’essa di nomi di primo piano.

Il BJF ‘fa’ musica anche al di là dei numerosi concerti: il programma del festival includerà importanti contenuti didattici e numerose conferenze. Inoltre, grazie alla collaborazione con BilBOlbul – Festival Internazionale di fumetto, è stato coinvolto l’illustratore e fumettista Alessandro Baronciani, che ha realizzato una novel story per l’immagine coordinata del BJF 2021. La si potrà vedere esposta sull’Autobus del Jazz e nelle bacheche storiche di CHEAP on board.

Il Bologna Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Bologna Città della Musica UNESCO, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione MAST, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol, Coop Alleanza 3.0, TPER, Città Metropolitana di Bologna, Peugeot, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura.

Concerti principali nei teatri

Il jazz ha ricevuto molto da David Bowie e ora gli restituisce qualcosa: un omaggio in grande stile orchestrato attorno alla tromba di Paolo Fresu (1 novembre al Teatro Auditorium Manzoni, in collaborazione con Gruppo Hera). Il cast di “Heroes” è a dir poco stellare, completato da Petra Magoni, Gianluca Petrella, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli, Christian Meyer: una band unica, creata appositamente da Fresu per questo progetto convocando grandi musicisti eclettici e provenienti da esperienze diverse, anche lontane dal jazz. Con il primo dei suoi concerti principali, Bologna Jazz Festival 2021 recupera quello che avrebbe dovuto essere l’evento di punta dell’edizione 2020, non andata in scena a causa del lockdown.

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Padova Jazz Festival 2021 dal 10 al 21 novembre 2021

23° edizione

10 – 21 novembre 2021

COMUNICATO STAMPA

In una sorta di playback virtuoso, il Padova Jazz Festival 2021 recupera quasi totalmente i concerti dell’edizione 2020, che fu completamente annullata a causa del lockdown. E a essi aggiunge numerose novità, guardando al futuro. In scena dal 10 al 21 novembre, la ventitreesima edizione del festival padovano sarà un inno all’Europa, con un cast artistico proveniente da Italia, Svezia, Germania, Russia, oltre a una notevole rappresentanza di musicisti statunitensi che dell’Europa hanno fatto la loro seconda casa. Riflettori puntati, tra gli altri, su David MurrayEnrico Rava con Fred Hersch e su una presenza d’eccezione come quella di Charles Lloyd. Inoltre, come anteprima in attesa del festival, il 23 ottobre si esibiranno due campioni della bossa nova, i brasiliani Fred Martins e Jaques Morelenbaum (Multisala MPX).

Il Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, il sostegno del Ministero della Cultura e la collaborazione del Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova, storica associazione cittadina attiva sin dagli anni Quaranta.

Italia & USA: confronto tra big

Due delle serate ospitate alla Sala dei Giganti (Palazzo del Liviano) saranno dedicate agli estimatori del grande jazz saldamente ancorato alle radici della tradizione afroamericana. Il 13 novembre due fenomenali pianisti come Dado Moroni e Danny Grissett si confronteranno sul repertorio di Charlie Parker (la serata prevede anche un set introduttivo con un solo del vibrafonista Pasquale Mirra). Il 17, il sassofonista statunitense David Murray si presenterà alla testa di un trio dalla composizione ideale per esaltare il suo percorso stilistico, partito dal free e poi approdato a un jazz più ‘ecumenico’ tra mainstreamworld music, richiami africani (anche qui un set iniziale, con i fiati di Marco Colonna e il basso di Silvia Bolognesi).

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Recensione: “Frida en silencio” di Israel Varela conclude la IIa edizione di Around Jazz

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Domenica 10 ottobre uno  straordinario  concerto ha concluso una delle rassegne jazz di successo che ha accompagnato questo periodo di fine estate romana “Around Jazz” giunta alla seconda edizione,  organizzato e diretto dal Direttore Artistico Fabio Giachetta e  seguito dall’esperienza ormai consolidata dell’addetto stampa  Fiorenza Gherardi De Candei, Press e che ha visto, sul palco allestito nel meraviglioso parco del Mausoleo di  Cecilia Metella sulla Via Appia l’avvicendarsi di straordinari musicisti di altissimo livello come Roberto Gatto, Gege’ Telesforo, Antonio Farao, Ramberto Ciammarughi,  Javier Girotto, Stefania Tallini, Stefano di Battista, Cinzia Tedesco solo per citarne alcuni. Una rassegna che ha visto un’importante affluenza di pubblico sia ai concerti serali che in quelli organizzati nelle splendide mattinate di un ottobre decisamente mite che ha attratto appassionati della musica jazz e non solo a partecipare a questi veri e propri incontri fatti di musica, amicizia ed emozioni.

La serata finale di tale rassegna non poteva essere stata affidata che ad un’Artista che ha saputo attrarre ed emozionare un pubblico numerosissimo che ha testimoniato ancora una volta che quando un progetto è di altissimo livello come quello presentato da Israel Varela come “Frida en silencio” il pubblico accorre, anche da altre Regioni, per poter emozionarsi di fronte ad un concerto di pura poesia come quello presentato domenica.

Con il progetto FRIDA EN SILENCIO la vita di Frida Kahlo è narrata in un modo fuori dal comune, attraverso la musicalità e la personalità del batterista, compositore e cantante messicano Israel Varela. Un uomo che con la sua musica riesce sempre a mostrare la profondità del suo pensiero, che osserva e comprendere l’essere umano. Attraverso sonorità raffinate e soluzioni ritmiche innovative, Varela ci racconta una straordinaria donna, icona contemporanea, nata nel 1907 a Coyoacán in Messico. Una storia caratterizzata da passioni e sventure, da ribellione contro le costrizioni del nazismo e dalla malattia che l’ha accompagnata in un lungo tratto della sua vita fino alla morte, causata proprio dalle condizioni fisiche nel 1954, a soli 47 anni.

Varela, vincitore del Euro Latin Award nel 2009 con il suo primo album e celebre per la bellezza del suo suono, l’omogeneità della timbrica e l’eleganza esecutiva che lo hanno portato a condividere i palchi di tutto il mondo con artisti come Pat Metheny, Charlie Haden, Yo Yo Ma, George Benson, Mike Stern, Diego Amador e, in Italia, Pino Daniele. 

Questo progetto portato in giro per il mondo da ormai più di cinque anni ha dato vita ad un disco pubblicato nello scorso luglio e che racchiude brani che esprimono tutto il meraviglioso mondo interiore di Varela. Artista meraviglioso, autore di brani che rapiscono il cuore e l’anima, sul palco si presenta come un messaggero di poesia e di anima delicata. Solo ascoltarlo presentare i  brani del disco che hanno suonato durante il concerto stesso non si può che farsi coinvolgere e trascinare dalla bellezza della sua musica, ispirata, come ha raccontato la stesso Varela, più che dai dipinti di Frida Khalo dai testi delle lettere meravigliose che ha scritto e dedicato al grande amore della sua vita Diego Ribera.

E il mondo interiore di Frida non poteva essere raccontato in una dimensione  poetica più emozionante di quella che suscita Varela con brani come “Flores” “Veo Horizontes”, “Colores de Tayen”, Lo que el agua” , “Silencio” scritta con la stessa Serena Brancale, splendida voce sul palco ha dato una carica espressiva ancora più intensa ed emozionante alla musica di Varela, e naturalmente “Espejo de la Noche” che incarna la dolcezza, la sensibilità e l’emozione che solo la musica di Israel Varela sa suscitare nell’anima di un pubblico che è rimasto dall’inizio alla fine in un silenzio assoluto per ascoltare ogni nota con un’attenzione e una carica emotiva che solo nei concerti dei grandi progetti come questo si può assaporare.

Sicuramene non  è stato facile scrivere la musica su testi cosi importanti, ma lo stesso Varela ha raccontato che alla fine è riuscito a realizzare un progetto cosi importante per la sua stessa carriera artistica perché’ tanti pensieri, emozioni narrate da Frida Khalo nelle sue lettere sono le emozioni che lui stesso prova e sono le idee e valori nei  quali lui stesso crede e per i  quali  vive intensamente la sua vita.

Nell’ascoltare il concerto si ha avuto la sensazione di trovarsi di fronte ad un uomo ed Artista davvero speciale, dotato di una sensibilità’ e di un’umanità e umiltà personale ed artistica che è difficile da trovare nel mondo attuale. Il progetto dedicato a Frida Khalo è di una bellezza che  interrompe il fiato, anche perché’ sia nel disco nel quale Israel Varela ha voluto musicisti internazionali insieme a grandi artisti del panorama jazzistico italiano, che sul palco dove è stato accompagnato da musicisti straordinari come Rita Marcotulli al pianoforte, Serena Brancale voce, Jacopo Ferrazza al contrabbasso, un bellissimo quartetto d’archi  Noemi Loi, Carla Mulas violini, Chiara Ciancone viola, Susanna Garcia violencello e Josi Varela alle tastiere, mentre le coreografie di flamenco sono state interpretate dalla ballerina Nazaret Reyes che ha letteralmente incantato il pubblico.

Non ci resta quindi che dare appuntamento alla prossima edizione che, ne siamo sicuri, sarà ancora di più un autentico successo di pubblica e di critica.

Recensione: Enrico Pieranunzi ospite di Spoleto Jazz Season 2021

Recensione e Gallery di Max Radicchi (www.massimoradicchi.it)

Enrico Pieranunzi è un pianista raffinato, discreto, misurato. La sua musica è pulita, limpida ma allo stesso tempo intensa e ricca di accelerazioni e variazioni ritmiche.

“Ora non so’ cosa vi suonerò’ e come…” dice all’inizio dice del concerto. Un processo in divenire…spontaneo, improvvisato.

Passare da Scarlatti a My foolish heart è davvero “unlimited” (cosi ‘è intitolato il suo ultimo lavoro). In fondo la sua grandezza sta tutta qui.

Non è sono solo lo stile e la tecnica (di quello che è senza dubbio uno dei più grandi pianisti italiani degli ultimi 30 anni) a colpirci e disorientarci ma è la sua grandezza nel rivisitare terreni già esplorati e superare ogni barriera tra generi diversi.

Scavalcare confini. Superare limiti appunto.

In fin dei conti è questo che fa il jazz…il grande jazz. Enrico Pieranunzi è veramente un maestro del piano. Avevo già avuto la fortuna di ascoltarlo dal vivo.

Sono passati 20 anni circa e me lo ritrovo a qualche metro di distanza. Stavolta ho anche la fortuna di fotografarlo…

Spoleto e il teatro Caio Melisso hanno assistito ad un concerto di altri tempi. Meraviglioso. Applausi, bis finale.

Visioni in musica.

Candlelight: Tributo a Morricone e Rota a lume di candela

Biglietti
🎫 Zona A: visibilità premium
🎫 Zona B: ottima visibilità
🎫 Zona C: buona visibilità
🎫 Zona D: visibilità limitata

I posti vengono assegnati all’arrivo, in base al tipo di biglietto acquistato.

Punti salienti
🕯️ Un’atmosfera intima a lume di candela
🎹 Le musiche dei grandi film storici italiani eseguiti da un duo pianoforte e sassofono
🏯 Nella splendida Villa Domi
✔️ Un evento organizzato nella massima sicurezza e nel rispetto delle ultime misure sanitarie

Informazioni generali
📍 Dove: Villa Domi
📅 Date e orari: varie date disponibili alle 19:30 e 21:30 (seleziona l’orario desiderato al momento dell’acquisto)
⏳ Durata: 65 minuti (circa). Le porte aprono 30 minuti prima dell’inizio del concerto. Non saranno consentiti ritardi
👤 Requisiti di età: 8 anni e oltre. I minori di 16 anni devono essere accompagnati da un adulto
♿ Accessibilità: questo luogo dispone di un accesso disabili
🚗 Parcheggio disponibile in loco
❓ Per accedere all’evento è necessario essere in possesso del Green Pass valido: maggiori info qui. Per leggere la FAQ di questo evento, clicca qui
🔗 La tua sicurezza è importantissima per Fever. Per leggere le misure di sicurezza applicate nei nostri concerti, clicca qui

ProgrammaGabriel’s Oboe (Mission) – E. MorriconeSuite da “C’era Una Volta in America” – E. MorriconeNow we are free (Il Gladiatore) – H. ZimmerRomeo e Giulietta – N. RotaNuovo Cinema Paradiso – E. MorriconeIl Padrino – parte I e II – N. RotaMetti una Sera a Cena – E. MorriconeLa Leggenda del Pianista sull’Oceano – E. MorriconeThe Heart Asks Pleasure First (Lezioni di Piano) – M. NymanIl Clan dei Siciliani – E. MorriconeLa Califfa – E. MorriconeUltimo Tango a Parigi – G. BarbieriMoon River (Colazione da Tiffany) – H. ManciniSomeday My Prince will come (Biancaneve e i sette nani) – F. Churchill
Musicisti

  • Duo pianoforte e sassofono – Luca Ruggero Jacovella & Alessandro Tomei

Descrizione
Il cinema si celebra a lume di candela con Candlelight! Che tu stia cercando un’esibizione di musica classica meravigliosamente unica o un’esperienza romantica e intimista, questa esibizione fa al caso tuo. Non è necessario conoscere tutte le colonne sonore per godersi la serata: basta semplicemente sedersi, assaporare l’atmosfera straordinaria e lasciarsi trasportare dal suono della tromba e del pianoforte. Nella sontuosa Villa Domi di Napoli, le candele creeranno un’atmosfera grazie a dei giochi di luce sulle pareti. Preparati a un viaggio tra le nuvole con i capolavori più apprezzati di Morricone e Rota!

Per maggiori info ed acquisto biglietti

https://feverup.com/m/101315

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