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LA CANZONE NAPOLETANA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: I CONCERTI IN STREAMING DI NAPULITANATA

Porte chiuse e canali web aperti: è digitale la risposta di Napulitanata alle prescrizioni restrittive imposte dall’emergenza coronavirus. La sala stabile della canzone napoletana ha deciso di continuare la sua attività concertistica programmando una serie di esibizioni che saranno trasmesse in diretta sulla propria pagina Facebook. Il primo dei live in streaming si svolgerà mercoledì 11 marzo con inizio alle ore 21.00.

Rispetteremo le direttive del D.P.C.M. del 4 marzo proponendo online quella proposta artistica che finora è stata premiata dalla presenza di oltre 15.000 spettatori, in larga parte turisti” hanno dichiarato Mimmo Matania e Pasquale Cirillo, fondatori di Napulitanata.

Nata tre anni fa per colmare l’endemica carenza di spazi dedicati alla canzone napoletana, la sala concerto di piazza Museo rimarrà, dunque, chiusa al pubblico ma amplierà la modalità di fruizione della sua offerta culturale sfruttando le opportunità offerte dal web. Da un lato, infatti, sarà possibile seguire i concerti in tempo reale via Facebook; dall’altro, invece, sarà possibile rivederli nei giorni successivi al loro svolgimento sotto forma di podcast, pubblicati sul sito dell’associazione. Leggi altro

Recensione: Adrien Brandeis 4tet ospiti del Live Tones allo Spirits Speakeasy di Napoli

di Clementina Abbamondi

Venerdì 28 febbraio nell’ambito dei concerti organizzati dal “Live Tones” nell’American Bar Spirits Speakeasy in Via Chiatamone 6 si è esibito un quartetto eccezionale formato da Adrien Brandeis al piano, Roman Dauneau al basso, Andrea Paone alla batteria e Philippe Ciminato alle percussioni. Il gruppo ha presentato il Cd “Euforia “uscito il 18 ottobre 2017 con la casa discografica Adrien Brandeis Music e composto da musiche originali di Adrien Brandeis.

Alberto Bruno, presidente del “Live Tones”, presentando il quartetto ha ringraziato il proprietario del American Bar Spirits Speakeasy Gianpaolo Peretti di aver aderito all’ iniziativa di dar vita nel suo locale ai concerti jazz organizzati dall’ Associazione. Nel locale si respira un’atmosfera anni trenta, la cura dei particolari e dell’arredamento riesce a creare degli angoli suggestivi, le luci soffuse, i divani in pelle, i quadri alle pareti rendono il locale caldo e accogliente, ottimi sono sia i cocktail   sia i piatti da gustare.

Il pianista   Adrien Brandeis, giovane talento pianistico francese (classe 92) ha fatto il suo esordio ad Umbria Jazz Summer nel 2019. Nel 2017 esce il suo primo disco “Euforia” e conquista la vittoria del “Letter One Rising Stars Jazz Award Europe Edition”. Quando Adrien ha iniziato a suonare jazz ha scoperto Michel Camilo e ha amato da subito il mix tra jazz e musica latina. Le sue composizioni sono state influenzate anche dalla musica di Chick Corea, Richard Bona e Bill Evans. Adrien ha incorporato nel suo modo di suonare sia l’approccio tradizionale sia quello più moderno della musica cubana. Il quartetto di Adrien Brandeis è composto dal batterista napoletano Andrea Paone che attualmente vive in Francia, dal percussionista Philippe Ciminato specializzato nelle tradizioni afro-cubane e che ha vissuto per quasi un decennio nel sud est asiatico suonando e insegnando percussioni latine e il bassista Roman Dauneau. Tra i brani che si sono susseguiti durante il concerto “Fausse bonne humeur” dove ci troviamo in un modern mainstream, “Tamaris” dove il latin jazz è solo suggerito, “Quatro” nel quale i ritmi latini confluiscono nella fusion e ancora il dolcissimo brano “La sonrisa” e Euforia” che dà il titolo al CD un brano ricco di energia: “La musica, dice Adrien per me rappresenta una grande gioia che cerco di condividere con il pubblico”. L’esibizione del quartetto ha regalato gradi emozioni, momenti euforici e gioiosi; tutti bravi e talentuosi i quattro musicisti che sono riusciti ad instaurare un perfetto interplay. Grazie alla vittoria al “Letter One Rising Stars Jazz Award Europe Edition” Adrien Brandeis è riuscito a condividere la sua musica in Europa e a poter suonare in alcuni dei più prestigiosi Festival Europei e sta già lavorando al suo secondo album che sarà registrato entro la fine dell’anno sempre in quartetto.

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Il pubblico numeroso ha saputo apprezzare il talento dei musicisti ed in particolare la ritmica travolgente che ha impresso una grandissima energia ai brani eseguiti.

Nel mese di marzo  il “Live Tones”, Alberto Bruno ed Ornella Falco ospiteranno altri gruppi jazz in questa location vintage e raffinata. Si inizierà il 4 marzo con il Ms.JLean Trio, e a seguire l 11 marzo con il concerto del Freedom Jazz Trio

 

 

Giovedì 5 marzo: NEAPOLIS MANTRA, lo spettacolo del regista e coreografo Mvula Sungani, con la partecipazione di Emanuela Bianchini ed Enzo Gragnaniello, fa tappa all’Augusteo di Napoli. Ospiti speciali, I Virtuosi Italiani

NEAPOLIS MANTRA”

Giovedì 5 marzo lo spettacolo del regista e coreografo Mvula Sungani, con la partecipazione di Emanuela Bianchini ed Enzo Gragnaniello, fa tappa all’Augusteo di Napoli. Ospiti speciali, I Virtuosi Italiani.

Per la prima volta sarà di scena a Napoli – giovedì 5 marzo al Teatro Augusteo, dalle ore 21 – lo spettacolo “Neapolis Mantra”: un’opera multidisciplinare ideata dal regista e coreografo italo-africano Mvula Sungani, che vede insieme sullo stesso palco l’étoile Emanuela Bianchini, con la forza della sua physical dance, e il maestro Enzo Gragnaniello e la sua potente voce black. In scena, insieme alla compagnia di danza, all’attrice ed alla band, la sezione d’archi de I Virtuosi Italiani, arrangiati dal M° Erasmo Petringa. Uno spettacolo globale di interazione e compenetrazione tra danza, musica live e parola, un volano della cultura partenopea contemporanea co-prodotto da Arealive CRDL ed in collaborazione con Sorrento IncontraMSPD StudiosAsi NazionaleCalandra Institute – City University of New York ILICA USA.

La creazione, ispirata dall’omonimo album inciso nel 1998 dal cantautore napoletano, e omaggio ai 20 anni dalla pubblicazione della canzone Donna, interpretata dall’indimenticata Mia Martini, indaga la ricerca dell’essenziale, dove il corpo e la voce diventano ponte tra il reale e l’irreale e vogliono far entrare chi assiste in una dimensione onirica, tantrica: un viaggio nelle origini più vere e viscerali di Napoli, città che nelle sue profonde contraddizioni ama i suoi figli, e come una madre li protegge e li custodisce gelosamente. Leggi altro

Recensione: Giulio Martino Trio in “Soul Eyes”

Recensione di Clementina Abbamondi

Sabato 22 febbraio si è tenuto il terzo dei quattro concerti, Martino-Goglia-Iodice Trio” “Soul Eyes”, nell’ambito della rassegna organizzata nel mese di febbraio, dall’ Associazione Jam Jazz Art Music, nella suggestiva location dell’UnderNeaTh, sede di numerosi eventi culturali, teatrali e musicali, un luogo magico nel centro storico di Napoli, con archi e muri di tufo, dove fare musica in una atmosfera intima ed accogliente. L’Associazione   Jam Jazz Art  Music è  composta  da Vincenzo  De Falco, promotore e organizzatore di eventi musicali,  e da cinque  musicisti : Aldo Farias, Pasquale Bardaro, Giulio Martino, Franco De Crescenzo e Giuseppe La Pusata.

Lo stesso  Vincenzo De Falco nell’ intervista rilasciata ad  AroundEventi parlando dell’Associazione e dei suo obiettivi dice:   “L’Associazione Jam Jazz Art  Music nasce nel maggio  2018 con l’idea di creare cultura musicale attraverso i concerti e l’incontro con i musicisti italiani, trasmettere emozioni attraverso la musica”.

Il Trio che si è esibito in questo terzo concerto è formato da Giulio Martino al sax, Gianluigi Goglia al basso e Pietro Iodice alla batteria.

Giulio Martino, nato a Napoli nel 1961 dopo aver suonato la batteria ed il pianoforte, all’età di diciotto anni inizia a studiare il sassofono approfondendo la tecnica con Steve Gossman e Jerry Bergonzi da allora la carriera del sassofonista si arricchisce di importanti collaborazioni con musicisti italiani e stranieri. Per molti anni è un componente del gruppo Elbas guidato dal batterista Antonio Golino e del Essential Team e del Joe Zawinul Tribute del bassista Pippo Matino. In seguito collabora con la pianista americana Peggy Stern e con il pianista Arrigo Cappelletti.  Giulio Martino è presente in oltre cinquanta pubblicazioni discografiche è il primo sassofono tenore dell’Orchestra Napoletana di Jazz e svolge una intensa attività didattica e concertistica.

Gianluigi Goglia nato a Torino nel 1971 dopo aver intrapreso come autodidatta lo studio del contrabbasso si iscrive al Conservatorio di Avellino “D. Cimarosa”. Nel 1996 inizia l’attività professionale collaborando con artisti di livello nazionale ed internazionale.

Pietro Iodice nato a Napoli inizia lo studio del clarinetto per poi appassionarsi alla batteria avvicinandosi al jazz. Si trasferisce a Roma nel 1988 diventando da subito un batterista di spicco del panorama jazzistico Italiano. Moltissime le sue collaborazioni con artisti in campo nazionale ed internazionale.

 

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Biagio Izzo in “Tartassati dalle tasse” al Teatro Augusteo da venerdì 21 febbraio al 1 marzo

Al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 21 febbraio a domenica 1 marzo 2020, Biagio Izzo sarà protagonista in scena con lo spettacolo “Tartassati dalle tasse”, una commedia scritta e diretta da Eduardo Tartaglia, con Mario Porfito, Stefania De Francesco, Arduino Speranza, Roberto Giordano e Adele Vitale.

“Io le tasse le pagherei volentieri, se le cose funzionassero veramente!” Quante volte abbiamo ascoltato simili confidenze? Quante volte lo abbiamo pensato? Il problema è che se poi davvero ragionassimo tutti quanti sempre così, come potrebbero veramente funzionare le cose?

Sarà costretto a domandarselo anche Innocenzo Tarallo, 54 anni ben portati, imprenditore napoletano nel settore della ristorazione, il classico “self made man” che da nipote e figlio di baccalaiuolo si ritrova proprietario orgoglioso di un ristorante internazionale di sushi all’ultima moda, e che dopo tanti sacrifici avrebbe voluto godersi un po’ la vita, magari anche grazie a qualche piccola ‘furbizia’ di contribuente. Tarallo si ritroverà invece in balia di mille peripezie e problemi, costretto a risolvere un quesito che angustia la maggioranza degli italiani: come è possibile che due parole, che da sole evocano così tanta bellezza: “Equità” e “Italia”, unite si contraggono dolorosamente come chi è in preda alla più dolorosa delle coliche addominali?

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Recensione: I Dirotta su Cuba ospiti dei Senzatempo di Avellino

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Una stagione di successi quella della nuova rassegna musicale organizzata dall’Associazione ISenzatempo di Avellino a cura del direttore Artistico Luciano Moscati, che non poteva che confermarsi con il concerto di domenica 16 febbraio dei Dirotta Su Cuba, una serata che si è trasformata in un evento di pura energia e adrenalina allo stato puro.

I Dirotta su Cuba (Simona Bencini, Stefano De Donato e Rossano Gentili) si formano nel 1989 a Firenze. Nel 1994 il brano “Gelosia” anticipa l’album di debutto “Dirotta su Cuba”; dal disco, che diventerà platino, vengono estratti ben 5 singoli nel corso del 1995. Il secondo album “Nonostante tutto…”, pubblicato nel 1996, sarà di nuovo un successo trainato da singoli come “Sensibilità” e “Ridere”.  Nel 1997 vengono invitati al Festival di Sanremo con il brano “È andata così”. Sul palco dell’Ariston con loro l’armonicista di fama   mondiale TootsThielemans. Dall’esperienza nasce la raccolta antologica “È andata così”, in cui una reinterpretazione funk di “Jesahel” dei Delirium è il secondo inedito. Nel 2000 esce il quarto album “Dentro ad ogni attimo”, dal quale sono estratti i singoli “Bang!” e “Notti d’estate” che portano la band ancora in alta classifica radiofonica. Quello stesso anno Stefano De Donato lascia il gruppo. Nel 2002 esce “Fly” da cui vengono estratti i singoli “Sono qui” e la title-track “Fly”. Segue un lungo giro di concerti per l’Italia, che segnerà anche l’ultima esperienza di Simona Bencini con il gruppo, che lascerà per intraprendere la carriera solista. Nel 2007 Rossano ricomincia a lavorare con Stefano De Donato; nel 2009 il gruppo torna di nuovo insieme nella line-up originale, col rientro di Simona Bencini alla voce per il ventennale dalla fondazione del gruppo. Celebra la ricorrenza il “Back To The Roots Tour 1989-2009”, che li ha visti protagonisti sui principali palcoscenici italiani. Il 18 maggio 2012 è la data del ritorno sulle scene dei Dirotta su Cuba: usciranno tre singoli nell’arco del 2012-2013 “Ragione o sentimento”,” Essere o non essere” e “Parole”. Continua anche l’attività live, con inviti a festival e rassegne prestigiose. Il 23 settembre 2016 esce “STUDIO SESSIONS VOL.1”, prodotto da FepGroup/Warner Music, con il ritorno della formazione originale, composta da Simona Bencini, Stefano De Donato e Rossano Gentili e contiene una versione rivisitata del primo storico album dei Dirotta Su Cuba 6 inediti. Il 18 gennaio 2019 è uscito “Good Things”, il loro primo brano in inglese: un brano pop-funk con incursioni gospel ispirato da un viaggio a Londra compiuto dal gruppo alla ricerca delle proprie radici musicali e del proprio sound.

I Dirotta su Cuba hanno presentato così il nuovo singolo:

“Good Things è una vera e propria sfida. È la prima volta che ci mettiamo alla prova con un brano in inglese, ma possiamo dire che ci rappresenta in pieno.
Il ritornello ripete come un mantra ‘Good things take time’: per ottenere grandi risultati nella vita vanno fatte ‘cose buone’ e ci vuole tempo ed impegno.
In questa era del ‘tutto e subito’ sembra quasi un concetto romantico, ma per noi in quelle parole c’è la chiave del successo e della serenità nella vita. Diciamo che questa è davvero una Good Thing!”

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TEATRO AUGUSTEO | TANGO FATAL 19 febbraio ore 21

Mercoledì 19 febbraio 2020, alle ore 21:00, al teatro Augusteo di Napoli sarà in scena lo spettacolo “Tango Fatal – Tango y Amor!” della compagnia internazionale di Tango diretta da Guillermo Berzins, ballerino e coreografo argentino di fama mondiale, nello spettacolo con Marijana Tanaskovic, sensuale ballerina con grande capacità tecnica e interpretativa.

Lo spettacolo, di forte impatto emotivo, con oltre 13 artisti in scena, fa rinascere e vivere sul palcoscenico le sensuali e misteriose atmosfere di Buenos Aires, riuscendo a mantenere un’ambientazione astratta e sospesa nel tempo, sempre attuale e moderna, dove il ballo, elemento principe e fondamentale, si fonde armoniosamente con la musica suonata da musicisti d’eccellenza diretti da Oksana Peceny.

Interpretando le romantiche e drammatiche note dei più famosi tanghi, coniugando ritmi di diverse epoche tanguere a partire dall’energia contagiosa del folklore argentino, con i suoi gauchos con bombos e boleadoras, per giungere a spettacolari coreografie contemporanee, lo spettacolo è una promessa di irresistibile seduzione. Leggi altro

Recensione: Fabio Concato & Paolo Di Sabatino Trio al Teatro Summarte

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Due splendidi sold out, al Teatro Summarte di Somma Vesuviana (NA), sia venerdì 14 che sabato 15 febbraio, meritatatissimi tra l’altro, per i concerti di  uno degli artisti più applauditi e amati del panorama musicale italiano: Fabio Concato accompagnato da un Trio spettacolare formato da Paolo Di Sabatino al piano, Glauco Di Sabatino alla batteria e Marco Siniscalco alla chitarra.

Il cantante e musicista milanese ha incantato la platea con i suoi successi di sempre, ma anche con la sua signorilità, i suoi modi garbati e la sua deliziosa autoironia che lo fanno amare da tutto il suo affezionatissimo pubblico.

Ad Teatro Summarte si presenta  in una veste speciale, quello di jazzista. L’occasione è dovuta alla presentazione del suo nuovo disco, a coronamento di 40 anni di carriera, completamente riarrangiato da Paolo di Sabatino intitolato “Gigi” dedicato al padre dell’Artista, grazie al quale Fabio Concato si è avvicinato alla musica facendola diventare la sua passione e il suo lavoro, diventandone nel tempo un interprete di altissimo livello e di profonda sensibilità, oltre  che Artista amatissimo dal pubblico. L’incontro con Paolo Di Sabatino avvenuto nel 2011 per registrare alcuni brani contenuti nel disco di Paolo “Voices”, diede vita ad una bellissima amicizia tra i due musicisti e una preziosa collaborazione che continua ancora fino ad oggi e che ha reso possibile non solo la realizzazione di questo album davvero emozionante ma anche ad una serie di concerti di grandissimo successo di critica e di pubblico.  Pubblicato dall’etichetta Egea Music nel maggio del 2017, “Gigi” è la raccolta di alcuni dei più grandi successi di Concato in chiave decisamente jazz acustico,  che li rende ancora più coinvolgenti ed emozionanti.

Il concerto inizia con “Canto” e “Ti ricordo ancora” e la platea già si emoziona. Poi via via tutti gli altri successi di sempre come “Stazione Nord”, “Tienimi dentro te”, “Domenica Bestiale”, “ “Guido Piano” e “Sexi Tango” solo per citarne alcuni. Prima di ogni brano scherza con il pubblico raccontando un po’ di se, e ironizzando su nuovi brani da far loro ascoltare in anteprima mentre arriva la famosissima “Fiore di Maggio”. La firma di Paolo Di Sabatino si percepisce, grazie alle melodie jazzistiche che rendono ogni brano speciale, e ricco di un’atmosfera unica ed originale. Ottimo pianista e compositore, Di Sabatino, coadiuvato dai bravissimi Glauco Di Sabatino e Marco Siniscalco, dimostra di aver creato degli autentici capolavori con brani conosciutissimi ma che in tale versione sono ancora più coinvolgenti e per questo ancora di più apprezzati da un pubblico esperto e profondo estimatore della vera musica jazz.

Con “Gigi”, scritta in ricordo del padre anch’egli musicista, e “051.222525” scritta per  Telefono Azzurro il pubblico si emoziona infinitamente.
Il concerto si conclude con un brano particolarmente caro all’Artista “Non smetto di aspettarti” e  con il ritmo scatenato di Rosalina accolto dall’applauso infinito del numerosissimo pubblico presente in sala.

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Intervista a Vincenzo De Falco promotore dell’Associazione Jam JazzArt Music

di Annamaria De Crescenzo
foto SpectraFoto

Ci troviamo oggi con uno dei protagonisti del “dietro le quinte” del mondo jazz, un appassionato di tale genere musicale che, spinto appunto dalla sua passione per la musica, alcuni anni fa decise di rilevare un noto locale storico del Vomero (Around Midnight) che da oltre vent’anni proponeva concerti jazz in un piccolo locale ma frequentato dai maggiori jazzisti italiani e non solo: Vincenzo de Falco.

Oggi Vincenzo de Falco ritorna sulla scena napoletana da promotore della nuova Associazione per la promozione e organizzazione di concerti jazz nel centro storico di Napoli e non solo: Jam Jazz art Music.

Nata nel maggio 2018 con la collaborazione e l’aiuto di una decina di musicisti jazz di Napoli, ha organizzato in questo ultimo anno diversi concerti e rassegne come quella, negli ultimi mesi, al Teatro Cortese dei Colli Aminei, presentando concerti di grande valore musicale.

Per il mese di febbraio ha ideato e organizzato una rassegna jazz composta da 4 concerti di altrettanti gruppi jazz composti dai più bravi musicisti jazz di Napoli nella sede dell’UndherNath Club, sede di numerosi eventi culturali, teatrali e musicali nonché’ spazio per corsi di teatro per bambini e giovani nonché iniziative per avvicinarli all’Arte in generale.

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Recensione: Naima Girou Quartet allo Spazio ZTL di Napoli

di Clementina Abbamondi 

Sabato  15 febbraio   2020 nella sala dell’ ex cappella medioevale Mauro completamente restaurata  è sede  dello  ZTL,  concepito come centro di aggregazione culturale e  musicale con la direzione  artistica  di  Marco Zurzolo,  si è tenuto il concerto del  Naima Girou Quartet  composto da Naima Girou voce  e contrabbasso, Andrea Pellegrini al pianoforte, Vittorio Silvestri alla  chitarra e Michael Santanastasio  alla batteria.

Naima Girou, figlia d’arte inizia la sua esperienza  musicale molto presto e  già  da tre anni lavora su un repertorio  di  composizioni  e standards,  il quartetto esplora e arrangia trasformando un repertorio tradizionale  jazz in una esperienza innovativa e multiforme. Sono tante le suggestione musicali a cui Naima Girou si ispira, nomi quali Betty Carter, Johon  Coltrane, Abbey  Lincon, Sarah Vaughan. Vittorio Silvestri e Andrea Pellegrini  collaborano da oltre venti anni, ed   hanno realizzato anche composizioni originali caratterizzate da armonie complesse e melodie legate alle loro radici partenopee, liguri  e toscane.

Andrea Pellegrini nato nel 1963 a Genova, discende dalla famiglia di musicisti Pellegrini – Vianesi.  Guidato dal padre Gianfranco (jazzista attivo negli anni 50 a Livorno) nel jazz e nell’improvvisazione ha iniziato a studiare pianoforte all’età  di  sei  anni conseguendo la licenza  di teoria e solfeggio presso il Boccheri di Lucca a soli  dieci anni. Ha studiato batteria, percussioni, chitarra, contrabbasso, basso elettrico, vibrafono. Si è diplomato in jazz  con lode e si è perfezionato presso la Fondazione Siena Jazz.  Lo stile di Andrea Pellegrini è definito  “poliedrico ed eclettico” attinge a tendenze diverse con influenze “third stream”  dovute  al rispetto per ogni buona musica e ciò deriva dalle  sue esperienze musicali precoci e varie.  Il suo impegno è volto a una ricerca musicale che coniuga gli stilemi del jazz con quelli della musica accademica classica. Ha collaborato con moltissimi artisti in campo internazionale, ed  è  docente all’Istituto Mascagni di Livorno e al Conservatorio  Cherubini di Firenze. Il suo ultimo CD  su Piero Ciampi ha ricevuto il premio della giuria al “Premio Ciampi 2016”.                                                                                                                            Leggi altro

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