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Umbria Music 2025 โ€“ Nove serate allโ€™Arena Santa Giuliana tra fuochi dโ€™artificio sonori, grandi ritorni e nuove visioni

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di Mario Catuogno (http://www.spectrafoto.com)

Perugia si รจ confermata anche questโ€™anno capitale della musica internazionale con la nuova edizione di Umbria Jazz โ€“ o meglio, Umbria Music, come forse sarebbe piรน corretto definirla guardando al vasto spettro sonoro che ha attraversato lโ€™Arena Santa Giuliana dal 12 al 20 luglio 2025.

La manifestazione, tra i festival musicali piรน importanti dโ€™Italia e dโ€™Europa, ha offerto un cartellone eclettico, capace di unire nomi storici e leggende viventi a giovani promesse, in una continua alternanza di stili, generi e visioni. Un evento che riesce da decenni a parlare a pubblici diversi senza mai perdere qualitร  nรฉ coerenza.

Lโ€™Arena Santa Giuliana, come da tradizione, รจ stata il cuore pulsante della rassegna. Ogni sera โ€“ a partire dalle ore 21 โ€“ migliaia di spettatori hanno gremito spalti e platea, con unโ€™affluenza continua, appassionata e partecipe, testimoniando il profondo legame che da anni unisce Perugia alla grande musica dal vivo.

Il racconto dei concerti โ€“ Dalla classe del jazz alla spettacolaritร  pop

Sabato 12 luglio ha aperto le danze Stefano Bollani, figura ormai iconica del panorama musicale italiano, che ha stupito con la consueta miscela di virtuosismo pianistico, ironia e improvvisazione. Il suo concerto, brillante e imprevedibile, ha subito catturato lโ€™attenzione del pubblico.

A seguire, I Patagarri, giovane formazione emergente, hanno portato sul palco un live solido e travolgente, con un mix di jazz elettrico, groove mediterraneo e ritmi contaminati che ha sorpreso anche i piรน tradizionalisti.

Domenica 13 luglio, due giganti: Dianne Reeves, con la sua voce profonda e calda, ha incantato con interpretazioni piene di sfumature e forza espressiva. รˆ stata una vera lezione di eleganza vocale.

Dopo di lei, Herbie Hancock, maestro assoluto del jazz moderno, ha accompagnato il pubblico in un viaggio sonoro tra tradizione e sperimentazione, toccando punte di lirismo, elettronica e improvvisazione che solo lui sa orchestrare.

Lunedรฌ 14 luglio, ha aperto Samara Joy, giovanissima voce dal timbro puro e maturo, che si sta rapidamente affermando come erede spirituale delle grandi vocalist jazz del passato. Il suo repertorio รจ stato eseguito con intensitร , controllo e naturalezza. Subito dopo, Gregory Porter, artista che non ha bisogno di presentazioni: la sua voce profonda, il carisma, la capacitร  di toccare il cuore con ogni nota hanno reso il concerto uno dei piรน emotivamente coinvolgenti dellโ€™intera edizione.

Martedรฌ 15 luglio, la potente vocalitร  di Ledisi, tra gospel, soul e R&B, ha scaldato lโ€™atmosfera con unโ€™esibizione appassionata, tra grande tecnica e presenza scenica. Nel secondo concerto, Kurt Ellington & The Yellow Jackets hanno offerto un concerto dalla scrittura raffinata e dal groove controllato, in perfetto equilibrio tra composizione e improvvisazione.

Mercoledรฌ 16 luglio รจ stato il giorno delle sei corde: Lee Ritenour, col suo tocco inconfondibile e la sua eleganza musicale, ha proposto un concerto pieno di finezza e groove. Poi รจ stata la volta di Steve Vai & Joe Satriani, che hanno trasformato lโ€™Arena in un’arena rock. Virtuosismo, interplay spettacolare, momenti di pura energia elettrica: la platea ha risposto con entusiasmo, applaudendo due mostri sacri della chitarra contemporanea.

Giovedรฌ 17 luglio, il basso monumentale di Marcus Miller ha messo subito tutti dโ€™accordo: groove, potenza e musicalitร  a livelli assoluti. Poi รจ arrivato Jacob Collier, enfant prodige della scena mondiale, che ha costruito un live multidimensionale, pieno di loop vocali, armonie dense e coinvolgimento diretto del pubblico, confermandosi come una delle menti piรน originali della nuova generazione musicale.

Venerdรฌ 18 luglio, Candy Dulfer ha portato una ventata funky, colorata e travolgente. Il suo sax ha riempito lโ€™arena di energia e leggerezza, facendo ballare anche i piรน timidi.

In chiusura, Kamasi Washington ha stregato con un performance musicale epico, spirituale, cinematico, che ha fatto vibrare le corde piรน profonde degli ascoltatori, tra assoli torrenziali e costruzioni armoniche mastodontiche.


Mika e Lionel Richie โ€“ Due serate da antologia

Sabato 19 luglio, Mika ha dato vita a uno degli show piรน spettacolari e coinvolgenti dellโ€™intera rassegna. Con il suo stile teatrale, ironico e trascinante, ha trasformato lโ€™Arena Santa Giuliana in una vera e propria festa a cielo aperto. Brani come Grace Kelly, Relax (Take It Easy) e Happy Ending sono diventati cori spontanei di migliaia di persone. Una performance trascinante, perfetta sintesi tra pop, spettacolo e partecipazione collettiva.

Domenica 20 luglio, il gran finale con Lionel Richie รจ stato allโ€™altezza delle piรน alte aspettative. Il leggendario artista americano ha proposto un live ricco di emozioni e memoria condivisa. Le sue hit planetarie โ€“ Hello, All Night Long, Say You, Say Me โ€“ sono state cantate in coro da un pubblico visibilmente commosso e coinvolto. Il suo bis, richiesto a gran voce, ha chiuso Umbria Jazz 2025 tra applausi infiniti, danze, sorrisi e una standing ovation sincera e calorosa.

Unโ€™edizione da ricordare. E il futuro รจ giร  scritto

Umbria Jazz 2025 ha confermato la sua capacitร  unica di coniugare lโ€™eccellenza artistica alla partecipazione popolare, offrendo un cartellone ricco, trasversale e sempre di altissimo livello. In nove giorni, lโ€™Arena Santa Giuliana ha ospitato un mosaico sonoro senza confini, tra jazz, soul, funk, pop e sperimentazione, sempre con un pubblico attento, caloroso, esigente.

La direzione artistica ha saputo, ancora una volta, intercettare lo spirito del tempo, affiancando le nuove generazioni ai grandi nomi della scena internazionale, senza mai perdere di vista la qualitร .

Umbria Jazz tornerร  nel 2026, sempre a Perugia, sempre allโ€™Arena Santa Giuliana, dal 3 al 12 luglio.
Lโ€™attesa รจ giร  cominciata. E sarร , ancora una volta, musica allo stato puro.

“Umbria Jazz 2025 al Teatro Morlacchi: Un Viaggio nel Cuore del Jazz Contemporaneo”

Di Annamaria De Crescenzo
Fotogallery : Catuogno Mario (http://www.spectrafoto.com)

Il Teatro Morlacchi, gioiello storico nel cuore di Perugia, ha offerto un’atmosfera intima e accogliente, ideale per vivere ogni concerto come un’esperienza unica. Ogni esibizione ha portato sul palco emozioni diverse, ma tutte altrettanto potenti, rendendo ogni pomeriggio un’occasione speciale per apprezzare il jazz in una delle sue forme piรน pure.

12/7 – Isaiah Collier & The Chosen Few

Isaiah Collier e la sua band hanno aperto il festival con una performance energica e coinvolgente. Il suo sax, robusto e ricco di improvvisazioni, ha trascinato il pubblico in un viaggio sonoro emotivo. Il gruppo ha offerto una miscela perfetta di passione e sperimentazione, creando unโ€™atmosfera intensa che ha catturato l’attenzione fin dai primi minuti.

13/7 – Sullivan Fortner Trio

Il trio di Sullivan Fortner ha conquistato la sala con la sua eleganza sofisticata. Il pianoforte di Fortner, tecnicamente impeccabile, ha saputo alternare momenti lirici e intensi, accompagnato da una ritmica precisa che ha creato un equilibrio perfetto. Un concerto che ha regalato al pubblico il piacere di ascoltare un jazz raffinato e introspectivo.

14/7 – Johnathan Blake “My Life Matters”

Johnathan Blake ha presentato un progetto dal forte impatto sociale, “My Life Matters”, che ha trattato temi di identitร , lotta e speranza. La sua batteria, potente e incisiva, ha guidato il gruppo con precisione, mentre il dialogo musicale con gli altri musicisti ha dato vita a un concerto emotivamente denso e significativo.

15/7 – Jazzmeia Horn

Jazzmeia Horn ha incantato il pubblico con la sua voce straordinaria, un mix di soul e jazz che ha reso ogni brano unico. La sua capacitร  di improvvisare con una naturalezza disarmante e la sua presenza scenica magnetica hanno trasformato il concerto in un’esperienza coinvolgente, facendo vivere al pubblico ogni nota con grande intensitร  emotiva.

18/7 – Ambrose Akinmusire “Honey from Winter Stone”

Il trombettista Ambrose Akinmusire ha presentato un progetto visionario e delicato, “Honey from Winter Stone”. La sua tromba, alternando suoni dolci e incisivi, ha creato unโ€™atmosfera introspettiva, accompagnata da una band che ha saputo equilibrare improvvisazione e ricerca musicale. Un concerto che ha mostrato la profonditร  artistica di Akinmusire e la sua capacitร  di emozionare con il suono.

19/7 – Enrico Rava & Fred Hersch

Il dialogo musicale tra Enrico Rava e Fred Hersch รจ stato uno dei momenti piรน affascinanti del festival. La tromba di Rava e il pianoforte di Hersch hanno creato un’intesa perfetta, alternando momenti di grande lirismo e improvvisazione. Un concerto che ha esplorato la sottile arte del dialogo musicale, lasciando il pubblico affascinato dalla loro complicitร .

20/7 – Paolo Fresu & Omar Sosa “Food”

Il concerto di Paolo Fresu e Omar Sosa, intitolato “Food”, ha unito il suono del cibo alla musica. Registrazioni di suoni di cucine e ristoranti โ€“ come tintinnii di calici, il fruscio dellโ€™olio che frigge e le voci narranti in diverse lingue โ€“ sono diventate la base per le composizioni originali del duo. Fresu alla tromba e Sosa al pianoforte hanno mescolato influenze mediterranee e cubane, creando una performance che rifletteva sul piacere del cibo e la sostenibilitร  globale. Un concerto che ha portato il pubblico in un viaggio sensoriale, fondendo arte musicale e cultura gastronomica.

Il Teatro Morlacchi, sempre affollato di pubblico, ha reso ogni concerto un’esperienza ancora piรน speciale. Il pubblico, attento e partecipe, ha apprezzato la qualitร  delle performance, mentre la location ha esaltato l’intensitร  di ogni esibizione, contribuendo a consolidare Umbria Jazz come uno degli eventi jazzistici piรน importanti a livello mondiale.

“Un Viaggio Sonoro alla Sala Podiani: I Grandi Concerti di Umbria Jazz 2025

Di Annamaria De Crescenzo
Fotogallery : Catuogno Mario (http://www.spectrafoto.com)

La Sala Podiani di Perugia, con la sua atmosfera intima e raccolta, รจ da anni un punto di riferimento imprescindibile per gli amanti del jazz. Ogni concerto qui รจ unโ€™esperienza unica, grazie anche alla sua capienza limitata che consente agli spettatori di godere della musica in modo personale e coinvolgente. Il festival, che prevede due appuntamenti giornalieri โ€“ alle 12.30 e alle 15.30 โ€“ ha offerto nel 2025 una serie di performance straordinarie, caratterizzate dalla presenza di artisti di livello internazionale. Ogni set ha saputo raccontare una storia, unโ€™emozione, un linguaggio musicale che ha saputo trascinare il pubblico in un viaggio sonoro senza pari.

12 luglio: Mathis Picard / Dado Moroni

Il 12 luglio ha visto due esibizioni straordinarie. Mathis Picard, pianista di talento, ha aperto la giornata alle 12.30 con un set solista che ha messo in evidenza una grande versatilitร , fondendo jazz moderno e tradizione con uno stile personale e molto apprezzato. Alle 15.30, Dado Moroni ha offerto unโ€™altra performance di altissimo livello. Con il suo pianoforte, ha incantato il pubblico con il suo lirismo e la sua tecnica impeccabile, portando in scena una raffinata miscela di jazz classico e improvvisazione, che ha esaltato la sua grande esperienza e il suo talento.

13 luglio: Melissa Aldana Quartet

Melissa Aldana ha portato la sua straordinaria visione del jazz il 13 luglio. Alle 12.30, il quartetto della saxofonista cilena ha regalato un set ricco di energia e lirismo, dimostrando come il jazz contemporaneo possa mescolare tradizione e innovazione. La sua capacitร  di improvvisare e la sua musicalitร  hanno conquistato il pubblico, che ha apprezzato ogni singola nota. Il secondo set alle 15.30 ha continuato su questa scia, regalando un’esibizione ancora piรน intensa, che ha saputo emozionare e coinvolgere con un sound che ha spaziato tra il tradizionale e il moderno.

14 luglio: Danilo Rea / Danilo Rea & Luciano Biondini โ€œCosa sono le nuvoleโ€

Il 14 luglio si รจ aperto con il set solista di Danilo Rea alle 12.30, che ha incantato il pubblico con la sua capacitร  di coniugare improvvisazione e melodia. Alle 15.30, il duo Danilo Rea & Luciano Biondini ha proposto il progetto โ€œCosa sono le nuvoleโ€. La loro sintonia, nata durante la pandemia, รจ stata immediatamente percepibile. Nonostante la sfida di far convivere due strumenti armonici come il pianoforte e la fisarmonica, la loro intesa รจ stata perfetta. Il repertorio, che spaziava dalla canzone dโ€™autore italiana alla tradizione popolare e ai classici del jazz, รจ stato eseguito con grande freschezza e improvvisazione, regalando al pubblico unโ€™esibizione ricca di emozioni e sorprese musicali.

15 luglio: Giovanni Mirabassi & Rosario Giuliani โ€œLive and Kickingโ€ / Matteo Bordone โ€œNo Landโ€™sโ€

Il 15 luglio รจ stato caratterizzato da due set che hanno messo in luce diverse sfumature del jazz. Alle 12.30, Giovanni Mirabassi e Rosario Giuliani hanno offerto unโ€™esibizione ricca di energia e virtuosismo con il progetto “Live and Kicking”. La loro sintonia era palpabile, e il loro interplay ha dato vita a una performance vibrante e appassionata. Alle 15.30, Matteo Bordone ha presentato โ€œNo Landโ€™sโ€, un progetto che fonde il jazz con lโ€™elettronica in modo originale e coinvolgente. Il set รจ stato un’esplorazione sonora che ha affascinato il pubblico, unendo la tradizione jazzistica con suoni piรน futuristici e contemporanei.

16 luglio: Fabrizio Bosso & Julian Olivier Mazzariello โ€œIl cielo รจ pieno di stelle (Omaggio a Pino Daniele)โ€

Il 16 luglio ha visto due esibizioni indimenticabili. Alle 12.30, il trombettista Fabrizio Bosso e il pianista Julian Olivier Mazzariello hanno eseguito il loro omaggio a Pino Daniele con il progetto โ€œIl cielo รจ pieno di stelleโ€. La loro interpretazione della musica di Daniele ha saputo mescolare jazz e sonoritร  mediterranee, creando unโ€™atmosfera intensa e coinvolgente. Il secondo set alle 15.30 ha continuato su questa scia, con il pubblico che ha potuto godere di unโ€™altra performance di altissima qualitร .

17 luglio: Enrico Pieranunzi / Marco Bardoscia โ€œLegnoMadreโ€

Il 17 luglio ha visto due performance molto diverse ma ugualmente affascinanti. Alle 12.30, Enrico Pieranunzi ha offerto una performance solista di grande raffinatezza. Il suo approccio al pianoforte รจ stato sofisticato e improvvisativo, con ogni nota che sembrava raccontare una storia. Alle 15.30, Marco Bardoscia ha presentato il suo progetto โ€œLegnoMadreโ€, una proposta che unisce jazz e musica naturale, unendo elementi tradizionali e contemporanei in un set che ha saputo coinvolgere il pubblico con la sua freschezza e originalitร .

18 luglio: Kurt Rosewinkel & Gerard Clayton โ€œA Lovesome Thing in Tribute to Geri Allenโ€

Il 18 luglio รจ stato dedicato al tributo alla pianista Geri Allen. Alle 12.30, Kurt Rosewinkel alla chitarra e Gerard Clayton al piano hanno interpretato il repertorio della grande musicista con grande sensibilitร  e rispetto. La loro performance รจ stata un viaggio emozionante tra improvvisazione e lirismo. Alle 15.30, il secondo set ha continuato su questa linea, con un omaggio che ha saputo rendere omaggio alla grandezza di Geri Allen, mantenendo comunque una forte impronta personale.

19 luglio: Alessandro Lanzoni โ€œBouncing with Budโ€ / Giovanni Guidi Trio con Joe Rehmer e Enrico Morello

Alessandro Lanzoni ha regalato un tributo vibrante a Bud Powell alle 12.30 con il suo progetto โ€œBouncing with Budโ€. La sua interpretazione al pianoforte ha mescolato modernitร  e classicismo, rendendo omaggio al grande pianista in modo originale e appassionato. Alle 15.30, il Giovanni Guidi Trio ha proposto un set ricco di inventiva e freschezza, con Joe Rehmer al basso e Enrico Morello alla batteria che hanno dato vita a un sound dinamico e originale.

20 luglio: Craig Taborn

Il 20 luglio, Craig Taborn ha concluso il festival con unโ€™esibizione straordinaria. Il suo approccio radicale al pianoforte, che mescola elettronica, jazz acustico e avanguardia, ha incantato il pubblico con la sua audacia e originalitร . La sua performance alle 12.30 รจ stata intensa e coinvolgente, mentre il secondo set alle 15.30 ha confermato la sua unicitร , lasciando un segno indelebile nel cuore degli ascoltatori.


Umbria Jazz 2025 ha, ancora una volta, dimostrato che la Sala Podiani รจ il cuore pulsante di uno dei festival jazz piรน importanti del panorama mondiale. Ogni concerto ha saputo unire la grande tradizione del jazz con le sue piรน moderne evoluzioni, creando unโ€™atmosfera unica che ha coinvolto ogni spettatore. L’edizione 2025 sarร  sicuramente ricordata come una delle piรน emozionanti e artisticamente ricche.

Karima in “Canta Autori” all’Arena S.Sebastiano Sere D’Estate 2025

ARENA SAN SEBASTIANO SERE D’ESTATE 2025
Parco Urbano San Sebastiano al Vesuvio
Mercoledi 23 Luglio ore 21.15
KARIMA – CANTA AUTORI

Karima voce | Gabriele Evangelista contrabbasso
Bernarndo Guerra batteria | Piero Frassi: piano

Anche per il 2025 si rinnova la collaborazione tra il Napoli Jazz Club e Lโ€™Amm.ne Comunale di San
Sebastiano al Vesuvio , infatti il 4 ยฐ anno consecutivo alcuni concerti dalla forte connotazione
jazzistica ,che godono della direzione artistica di Michele Solipano, approdano al Parco Urbano di
San Sebastiano al Vesuvio nellโ€™ambito degli eventi della rassegna denominata Sere Dโ€™Estate 2025

In particolare si parte il 23 luglio 2025 con il concerto di Karima e il suo Canta Autori La
talentuosa ed eclettica artista, accompagnata da Piero Frassi al pianoforte, Gabriele Evangelista al
contrabbasso, e Bernardo Guerra alla batteria, propone un viaggio nella storia della musica
italiana che, pur rispettando le melodie tradizionali, si distingue per tratti black e interpretazioni
personali. โ€œQuesto nuovo progetto nasce dall’esigenza di tornare alle proprie radici, di cantare la musica della terra in cui sono nata e cresciuta. Come molti di voi sanno nasco da mamma toscana, padre algerino e nonni egiziani, sin da piccola mi sono approcciata con grande naturalezza alla musica black, dal gospel al jazz che diventa il mio linguaggio musicale principale in cui mi esprimo al massimo e dove mi riconoscoโ€ (Karima).
Con sorprendente gioia prende vita questo progetto che vuole raccontare un pezzo di storia di
musica italiana, rispettando le melodie, per le quali siamo cosรฌ famosi in tutto il mondo, ma con
venature di quel mondo black in cui mi sono sempre sentita a casa e ormai sono conosciuta.
Al mio fianco in questo ”italian trip” la ritmica piรน forte che abbiamo nel panorama jazzistico
italiano, Bernardo Guerra alla batteria e Gabriele Evangelista al contrabbassoโ€ฆ gli arrangiamenti
delle canzoni sono stati vestiti egregiamente dal M. Piero Frassi, al fianco di Karima da ormai 20
anni.
Il repertorio spazia da brani come ”Anna Verrร ” e ”Bella Mbriana” di Pino Daniele, per passare da
Umberto Bindi con una struggente ”Il nostro Concerto”, farsi accarezzare dalla freschezza di
”Fortuna” di Mario Venuti, fino ad un Groove incessante in cui si รจ trasformata ”Quando l’amore
se ne va” di Edoardo De Crescenzo. I brani sono davvero tanti e dei piรน disparati, potrete perรฒ
conoscerli davvero solo VIVENDO il concerto live.


Posto unico a sedere numerato โ‚ฌ. 20.00+ 2.00 prev.


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Recensione: “Piazzolla meets Ultimo tango a Parigi” per DopoFestival Campania Teatro Festival

Articolo e foto di Annamaria De Crescenzo

Martedรฌ 17 giugno uno scenario meravigliosamente romantico come il Giardino Romantico sito allโ€™interno del Palazzo Reale di Napoli ha accolto , in una delle date del Dopo Festival del Campania Teatro Festival , le sonoritร  del tango in uno dei progetti piรน belli finora mai ascoltati โ€œPiazzolla meets Ultimo tango a Parigiโ€  con due dei musicisti piรน bravi del panorama jazzistico italiano  Giulio Martino al sax e Rocco Zaccagnino alla fisarmonica.

Questโ€™anno negli eventi predisposti dallโ€™organizzazione di DROP Eventi in collaborazione con lโ€™organizzazione del Campania Teatro Festival , รจ stata ideata una rassegna di serate djset, concerti live , il  Dopo Festival del Campania Teatro Festival, al Palazzo Reale di Napoli che dal 14 giugno al 13 luglio, trasformerร  il Giardino Romantico, arricchito da una scenografia unica, unโ€™istallazione architettonica luminosa arricchita di spazi per poter ospitare il pubblico trasformando questo Giardino in un palcoscenico di musica, arte, cultura , godendosi momenti di grande bellezza artistica gustando drink dโ€™autore e street food di qualitร  preparati al momento negli spazi del Giardino stesso.

Martedรฌ 17 giugno รจ stato un vero e proprio incontro imperdibile con la musica del tango e il fascino di una location tra le piรน belle di Napoli. Di fronte alla bellezza senza fiato di luoghi come il Palazzo Reale, La galleria Umberto I , il San Carlo , l enorme cuore del popolo del tango di Napoli e non solo, รจ riuscito ad emozionarsi e a vibrare con i piรน bei brani storici del tango e i brani del tango nuevo che ha presentato durante lโ€™aperitivo pre serata da Peppe De Gennaro, uno dei piรน bravi Maestri di tango di Napoli, oltre che bravissimo tdj e organizzatore di eventi e serate tango di enorme successo insieme a Fabrizio Miglietta, e che attirano tangueri di ogni generazione, soprattutto giovani e giovanissimi che negli ultimi anni si stanno avvicinando sempre di piรน al mondo del tango.

Dopo aver ย ascoltato brani bellissimi che alcuni temerari del tango hanno provato a ballare anche nei corridoi laterali del giardino stesso dove il pavimento era un poโ€™ piรน adatto, la presentazione del progetto โ€œPiazzolla meets Ultimo Tango a Parigiโ€ introdotta da un bellissimo racconto di Diego Nuzzo, (scrittore affermato che ha pubblicato da pochissimo tempo un libro molto interessante sul cinema e musica “Bellissima Ossessione” ) sulla storia e gli aneddoti legati al film stesso, che fu bloccato dalla censura fino al ย 1987 e che poi รจ diventato uno dei film piรน visti in Italia con quasi 15 milioni di spettatori che gli hanno fatto conseguire ilย  6 posto nella classifica dei film piรน visti in Italia.

Un film osteggiato, criticato, censurato, riabilitato , amato da tantissime persone ma che oltre al tema del film stesso รจ famoso per  una delle colonne sonore piรน belle mai scritte al mondo da uno dei piรน grandi geni della musica che รจ stato Gato Barbieri, sassofonista e compositore argentino.

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Recensione: lo swing dei “Parteno Swing” all’American Hall

Articolo e foto di Annamaria De Crescenzo

Venerdรฌ 30 maggio un bellissimo ed emozionante concerto , tenutosi presso lโ€™American Hall nellโ€™ambito della rassegna musicale organizzata e diretta da Sergio Carlino, del gruppo Parteno Swing  composto da Federica Cardone (voce), Alfredo Di Martino (fisarmonica), Luciano Saiano (chitarra), Vincenzo De  Falco (chitarra)

Non รจ facile incontrare unโ€™atmosfera di amicizia e di grande entusiasmo cosรฌ come si eโ€™ avvertita  durante lโ€™attesa del concerto stesso nel foyer dellโ€™American Hall . Queste occasioni di musica, abbracci ed amicizia sono la vera essenza del jazz, cosรฌ come tantissime volte ha sempre raccontato  Vincenzo De Falco, chitarrista del gruppo, dal palco dello storico locale โ€œNew Around Midnightโ€ di Via Bonito quando organizzava serata di musica jazz , riuscendo a portare a Napoli artisti di livello nazionale ed internazionale di grandissimo valore.

Venerdรฌ questo concerto รจ stato pienissimo di tale atmosfera, avere modo di riabbracciare vecchi amici, scambiare quattro chiacchiere con gli stessi musicisti prima del concerto, e poter godere della bellezza della musica swing  gustando un ottimo drink รจ uno di quelli che io chiamo  gli โ€œ irrinunciabili  piaceri della vitaโ€.

Inoltre prima della musica รจ stato dato spazio alle parole della Consigliera Roberta Gaeta che ha ringraziato ancora una volta il Direttore Artistico e i musicisti presenti sul palco che sono strumento per poter portare in luce le cose belle di Napoli e dare spazio ai talenti che solo questa cittร  sa esprimere alla massima potenza.

Il concerto di venerdรฌ sera รจ stato un autentico viaggio nella musica attraverso epoche diverse, artisti di paesi diversi, sonoritร  diverse ma sempre affascinanti.

Iniziato con una bellissima interpretazione di Federica Cardone in uno dei brani piรน famosi di Duke Ellington โ€œIt donโ€™t mean a thingโ€ , brano iconico del jazz anni โ€™30 interpretato in quasi trentโ€™anni dai piuโ€™ grandi artisti jazzisti del mondo, seguito da un altro brano famosissimo โ€œWhy Donโ€™t you do right โ€œ una bellissima ballata blues, riarrangiato negli anni โ€™80 per essere cantata da uno dei cartoni animati piรน originali dei film di animazione come Jessica Rabbit.

Ma lo swing non รจ solo americano, visto che qui a Napoli abbiamo avuto un grande interprete di questo genere musicale che rivoluzionรฒ lo stile della musica qui in Italia, Renato Carosone e il gruppo si scatena con i ritmi travolgenti di โ€œChell llaโ€ , โ€œA sonnambulaโ€,  โ€œTu vuoโ€™ ffa l americanoโ€ โ€œMaruzzellaโ€ a brani bellissimi della tradizione napoletana come โ€œMaria Mariโ€™โ€, โ€œReginellaโ€, insieme ad omaggi alla voce e alla musica di straordinari musicisti e compositori come Lucio Dalla con โ€œCarusoโ€ o Paolo conte con โ€œVia con meโ€

I musicisti presenti sul palco accompagnano la particolare ed intensa voce di Federica Cardone con grande sinergia e profondo interplay che testimonia come la musica rende tutto assolutamente e meravigliosamente possibile, le due chitarre del bravissimo Luciano Saiano e di Vincenzo De Falco accompagnate dalle sonoritร  della fisarmonica dello straordinario Alfredo Di Martino che personalmente ritengo uno dei fisarmonicisti piรน bravi del panorama musicale italiano e che ci ha deliziato con una magnifica interpretazione di uno dei piรน bei brani di Astor Piazzollaย  โ€œLbertangoโ€ che ha emozionato tutto il pubblico presente in sala.

Tornati alle sonoritร  americane con una trascinante โ€œAll of me โ€œ ย Federica duetta con Sergio Carlino, chiamato sul palco, non solo in questo brano ma anche in una bellissima versione di uno dei brani piรน belli di Sinatra โ€œMy Wayโ€ e uno dei brani piรน importanti della carriera di Edith Piaf โ€œle Feuillesย  Mortesโ€ ย nei quali Sergio Carlino ha interpretato magnificamente entrambi iย  brani con la sua splendida voce da perfetto crooner che gli ha fatto guadagnare lโ€™appellativo, del tutto meritato, del โ€œFrank Sinatra italianoโ€.

Il concerto sta per finire ma il gruppo, affiatatissimo e perfettamente in sinergia con il pubblico che li applaude a lungo ad ogni brano eseguito, ha ancora tantissimo desiderio di suonare e di condividere emozioni con il pubblico regalando ad esso non solo una bellissima interpretazione di โ€œMidnight in Paris โ€œseguito da altri due ย brani della tradizione napoletana come ย โ€œIndifferentementeโ€ ย e โ€œVasame โ€œ l โ€˜emozionante brano scritto da Gragnaniello e reso famoso da Arisa nella colonna sonora del film โ€œNapoli Velataโ€ e che Federica Cardone interpreta al massimo della sua bellissima voce accompagnata dal talento indiscutibile di tutti i musicisti del Partenio Swing

In definitiva un progetto DA NON PERDERE !!

AL TEATRO SUMMARTE PER L’ULTIMA SERATA DI JAZZ & BACCALร€ UN ARTISTA ECCEZIONALE : ALLAN HARRIS

Foto gallery : SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

La XI edizione del festival โ€œJazz & Baccalร โ€ si รจ conclusa il venerdรฌ 16 maggio con il concerto del crooner newyorkese Allan Harris, considerato uno dei piรน raffinati interpreti vocali del jazz contemporaneo.

La rassegna ha preso il via il 15 marzo con la performance della cantante e pianista statunitense Nicole Zuraitis, vincitrice del Grammy Award 2024 per il miglior album vocale jazz, accompagnata dall’Elio Coppola Trio.

Il 28 marzo, la pianista e cantante cubana Jany McPherson ha presentato il suo progetto “A Long Way”, accompagnata da Luca Bulgarelli al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria.

Il programma รจ proseguito con le esibizioni di Sergio Caputo il 4 e 5 aprile, e di Joe Barbieri il 7 maggio al Teatro Acacia di Napoli.

La XI edizione del festival โ€œJazz & Baccalร โ€ ha animato il Teatro Summarte di Somma Vesuviana dal 15 marzo al 16 maggio 2025, offrendo un’esperienza unica che ha coniugato musica jazz di alto livello e tradizione gastronomica partenopea. Ogni serata ha offerto al pubblico la possibilitร  di partecipare a una degustazione di piatti a base di baccalร , preparati dal ristorante ‘800 Borbonico, seguita dal concerto.

La direzione artistica รจ stata curata da Elio Coppola, in collaborazione con il direttore del Teatro Summarte Marco Panico. “Jazz & Baccalร ” si conferma un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica e della buona cucina, celebrando l’incontro tra arte e tradizione nel cuore del Vesuvio.

Il crooner newyorkese ha incantato il pubblico con la sua voce calda e avvolgente, proponendo un repertorio che ha spaziato tra classici del jazz, omaggi a Nat King Cole e brani originali, tra cui alcuni tratti dal suo recente album Kateโ€™s Soulfood.

Accompagnato da una formazione di musicisti di alto livello, Harris ha offerto un’esibizione intensa e raffinata, confermando la sua reputazione di interprete tra i piรน eleganti e versatili della scena jazz internazionale.

Nato ad Harlem nel 1956, Allan Harris รจ un cantante, chitarrista e compositore jazz noto per la sua voce baritonale profonda e per la capacitร  di raccontare storie attraverso la musica. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui tre New York Nightlife Awards come “Outstanding Male Jazz Vocalist” e il premio “Rising Star Jazz Vocalist” nel sondaggio dei critici di DownBeat. Ha inoltre ottenuto due premi come “Best Jazz Vocalist” dalla rivista Hot House Jazz Magazine e una borsa di studio dalla Chamber Music America per il suo progetto musicale Cross That River, che esplora il ruolo degli afroamericani nella conquista del West.

Harris ha calcato i palchi di oltre 30 festival internazionali, tra cui l’Umbria Jazz Festival, dove รจ una presenza costante sia nell’edizione estiva di Perugia che in quella invernale di Orvieto. Nel 2019, ha aperto la serata all’Arena Santa Giuliana con un omaggio a Eddie Jefferson, mentre nel 2022 ha presentato il progetto Kate’s Soulfood al Teatro Mancinelli di Orvieto, ispirato ai ricordi della Harlem degli anni ’50 e ’60.

Con una carriera che abbraccia jazz, blues e soul, Allan Harris continua a essere una delle voci piรน autentiche e apprezzate del panorama musicale contemporaneo.

Cosรฌ si รจ conclusa lโ€™XI edizione di โ€œJazz & Baccalร โ€ con un grande finale: il concerto del celebre crooner newyorkese Allan Harris, che il 16 maggio ha incantato ed entusiasmato il pubblico del Teatro Summarte di Somma Vesuviana.

Con la sua voce profonda, elegante e intrisa di soul, Harris ha trasformato la serata in un viaggio musicale raffinato ed emozionante, alternando standard jazz, omaggi a icone del passato e brani originali tratti dal suo apprezzato repertorio.

Il pubblico, numeroso e partecipe, ha risposto con lunghi applausi e standing ovation, suggellando unโ€™edizione che ha saputo unire musica dโ€™autore, atmosfere intime e il sapore autentico della tradizione culinaria vesuviana. Un perfetto epilogo per una rassegna che, anno dopo anno, si conferma tra gli appuntamenti culturali piรน attesi della regione.

La XI edizione ha proposto artisti di levatura internazionale, offrendo concerti di altissimo livello che hanno valorizzato non solo il jazz, ma anche la cultura dell’accoglienza e della condivisione. Sicuramente, per la XII edizione, il pubblico potrร  aspettarsi un programma altrettanto ricco e sorprendente, capace di consolidare ulteriormente il prestigio di โ€œJazz & Baccalร โ€ nel panorama dei festival musicali italiani.

Mario Venuti chiude il tour โ€œTra la carne e il cieloโ€ con una serata di grande musica al Teatro Summarte

Foto gallery : SpectraFoto (www.spectrafoto)

SOMMA VESUVIANA โ€“ Si รจ concluso venerdรฌ 10 maggio 2025, sul palco del Teatro Summarte, il tour โ€œTra la carne e il cieloโ€ di Mario Venuti, che ha portato in scena lโ€™eleganza e la complessitร  del suo ultimo lavoro discografico. Una serata intensa, a tratti evocativa, che ha confermato la cifra stilistica di un artista che continua a reinventarsi, restando fedele a una poetica musicale colta e raffinata.

Lโ€™artista siciliano ha proposto i brani del suo ultimo album, uscito nellโ€™aprile 2024, affiancati da alcuni dei suoi successi piรน noti. Sul palco, accompagnato da una band di altissimo livello, Venuti ha mescolato sapientemente pop dโ€™autore, sonoritร  world, influenze jazz e blues, in un concerto che ha unito sperimentazione musicale e forte radicamento nella tradizione italiana.

Lโ€™evento ha segnato il culmine di un tour partito allโ€™indomani della pubblicazione dellโ€™omonimo album, uscito ad aprile 2024. โ€œTra la carne e il cieloโ€ rappresenta unโ€™evoluzione artistica rispetto al precedente โ€œTropitaliaโ€, con cui Venuti aveva riscoperto le radici della musica tropicalista brasiliana. In questo nuovo lavoro, le influenze si ampliano: accanto al pop cantautorale italiano, trovano spazio richiami al jazz, al blues e alle musiche del mondo, creando un mix sonoro sofisticato, mai banale.

Sul palco, Venuti ha dato prova di grande maturitร  artistica, supportato da una band affiatata: Peppe Milia e Giuseppe Nasello alle chitarre, Eusebio Gentulio al basso, Franco Barresi alla batteria e Gabriel Prado alle percussioni. La scaletta ha spaziato dai nuovi brani โ€“ come la piรน politica โ€œDegradoโ€ โ€“ ai classici del suo repertorio, riproposti in chiave aggiornata ma sempre riconoscibile.

Il pubblico del Summarte ha accolto con calore ogni pezzo, dai ritmi coinvolgenti di โ€œNapoli-Bahiaโ€ ai testi piรน riflessivi di brani come โ€œDegradoโ€. Tra applausi, emozioni e un dialogo costante con la platea, lโ€™ex voce dei Denovo ha confermato il suo talento e la sua continua evoluzione artistica.

Grande lโ€™interazione con il pubblico, che ha risposto con entusiasmo e partecipazione. Tra applausi convinti e momenti di autentica emozione, la performance ha mantenuto un equilibrio perfetto tra introspezione e ritmo, tra ballata e danza, tra carne e cielo โ€“ proprio come suggerisce il titolo del tour.

Un evento che ha lasciato il segno e che ha chiuso in bellezza un tour tra i piรน interessanti del panorama musicale italiano recente.

Sergio Caputo col suo Trio al Teatro Summarte il 4 e 5 Aprile

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lโ€™undicesima edizione del festival โ€œJazz & Baccalร โ€ prosegue al Teatro Summarte di Somma Vesuviana presentando venerdรฌ 4 e sabato 5 aprile una due giorni di musica dโ€™autore con protagonista Sergio Caputo, accolto da un teatro pieno per celebrare con Sergio Caputo i fasti della musica degli anni 80, mai tramontata.

Dopo il successo del tour dedicato ai quarantโ€™anni di โ€œUn sabato italianoโ€, lโ€™artista romano classe 1954 (da tempo trasferitosi in Francia), cantante, chitarrista e scrittore, con piรน di 20 album allโ€™attivo tra inediti, live e raccolte, torna dal vivo in Campania e in trio proponendo un repertorio che spazierร  lungo tutta la sua carriera, recuperando brani diventati veri e propri cult, alcuni dei quali raramente eseguiti dal vivo.

Sergio Caputo รจ un cantautore, musicista e arrangiatore italiano, nato a Roma il 31 ottobre 1954. Conosciuto per il suo stile unico che fonde jazz, swing e musica popolare italiana, ha raggiunto la notorietร  negli anni ’80 grazie al successo di brani come “Un Sabato Italiano” e “Italiani mambo”, che rappresentano il suo incontro tra la musica italiana e il jazz.

Il suo percorso musicale รจ stato caratterizzato da una grande versatilitร , passando dall’iniziale carriera come autore di canzoni ad un’evoluzione verso un sound piรน sofisticato, influenzato dal jazz e dalla musica latina. Caputo ha avuto anche unโ€™importante carriera come arrangiatore e produttore, riuscendo a collaborare con diversi artisti italiani e internazionali.

Durante la sua carriera, ha pubblicato numerosi album e partecipato a importanti festival musicali, consolidandosi come uno degli artisti piรน apprezzati nel panorama musicale italiano. La sua capacitร  di mescolare il linguaggio della canzone d’autore con lโ€™improvvisazione jazz gli ha permesso di restare rilevante nel tempo, mantenendo un seguito di fan affezionati anche nelle decadi successive al suo debutto.

Sergio Caputo continua a esibirsi in concerti dal vivo, portando il suo repertorio a un pubblico sempre entusiasta delle sue performance energiche e coinvolgenti.

Con il suo stile inconfondibile, musicale e letterario, Sergio Caputo abbina la canzone italiana al jazz, con testi ispirati alla poesia moderna. Oggi, dopo la lunga esperienza americana, lโ€™artista si esibisce in varie formazioni portando il meglio del suo repertorio al pubblico internazionale.

รˆ il 1983 quando esce il suo primo album: โ€œUn sabato italianoโ€. Questo disco lo porta subito al successo ed รจ tuttโ€™ora un classico. La sua musica รจ un pop-jazz che spesso spazia nel latino con un uso innovativo del linguaggio. I temi predominanti sono il quotidiano, lโ€™amore, e le nevrosi metropolitane. A โ€œUn sabato italianoโ€ seguono 12 album, piรน varie compilation. Sergio Caputo partecipa al Festival di Sanremo tre volte, e negli ultimi anni torna con particolare decisione a sonoritร  jazzistiche e latine. Fra le sue collaborazioni si annoverano nomi come Dizzy Gillespie, Tony Scott, Mel Collins (King Crimson), Tony Bowers (Simply Red), Enrico Rava, Roberto Gatto, Flavio Boltro, Danilo Rea e molti altri. Nel 2013 ha celebrato il trentennale di โ€œUN SABATO ITALIANOโ€ con un nuovo album, โ€œUN SABATO ITALIANO 30โ€, remake in versione piรน jazz dello storico album, contenente due brani inediti.

Sergio Caputo รจ stato accompagnato in questo viaggio musicale con Fabiola Torresi al basso e Alessandro Marzi alla batteria e pianoforte

Ha eseguito con grande maestria e rivisitando le sue canzoni:

  1. Mettimi Giรน
  2. Straight for my heart
  3. Cโ€™est moi lโ€™amour
  4. Metamorfosi
  5. Un sabato italiano
  6. Sono uno spirito libero
  7. Spicchio di luna
  8. Citrosodina
  9. Mai dire mai
  10. Merci bocรน
  11. Non bevo piรน tequila
  12. Caffรจ
  13. Lโ€™astronave che arriva
  14. Italiani mambo
  15. (bis) Il Garibaldi innamorato

Recensione: Virginia Sorrentino in “Sings Bacharach” al Bourbon Street per Live Tones

di Annamaria De Crescenzo

Grandissimo successo di pubblico, giovedรฌ 28 marzo, per il terzo ultimo concerto della rassegna Winter Jazz organizzata dallโ€™Associazione Live Tones diretta da Alberto Bruno e Ornella Falco in collaborazione con tutto lo staff del Bourbon Street di Napoli, ย che ha visto sul palco del locale una delle piรน belle voci del jazz italiano come quella di Virginia Sorrentino con un progetto strepitoso โ€œSings Bacharachโ€ .

La rassegna che ha portato sul palco dello storico locale di musica dal vivo  i nomi piรน prestigiosi del jazz italiano attualmente piรน conosciuti ed apprezzati  con un grande successo di pubblico sarร  seguita anche da seconda rassegna โ€œSpring Jazzโ€ che continuerร  per tutto il mese di aprile e maggio , visto il grande consenso ricevuto ad ogni concerto che ha visto partecipare un gran numero di appassionati del jazz di Napoli e non solo, e che credo continuerร  ancora per molto tempo vista lโ€™intuizione e la bravura di Alberto Bruno e di Ornella Falco di โ€œscoprireโ€  tra le nuove generazioni di musicisti jazz i progetti piรน interessanti e soprattutto di portare in una cittร  dove purtroppo le occasioni per ascoltare jazz non sono tantissime musicisti affermati che presentano al pubblico progetti davvero originali e coinvolgenti.

Come nel caso del concerto di giovedรฌ scorso durante il quale Virginia Sorrentino, accompagnata da musicisti di altissimo livello come Marco de Tilla al contrabbasso, Stefano Tatafiore alla batteria e Lello Petrarca al pianoforte, ha presentato un progetto che eโ€™ stato a dir poco emozionante sulla storia musicale di uno dei piuโ€™ grandi compositori contemporanei e musicisti come Burt Bacharach, il quale ci ha regalato brani che sono considerati ancora oggi dei veri e propri capolavori della musica internazionale.

Cantante professionista da 30 anni, versatile e dalla sensibilitร  spiccata, vanta oltre un migliaio di concerti da solista leader di diverse formazioni, oltre a collaborazioni con diverse orchestre swing/jazz anche con noti artisti italiani: Massimo Ranieri,  Alan Sorrenti, Massimo Modugno, Gianni Nazzaro, Franco Fasano, Francesca Alotta, Barbara Cola

Diversi premi come Naples in the world XVIII edizione tenutosi a Ravello nel 2015,  una targa nel 2023 per il 30ennale della sua carriera, al Premio Nazionale Corbisiero Letteratura Arti Cultura- V edizione, e dopo pochi mesi, un terzo premio sempre nell’ambito di Naples in The World XXIV edizione, diverse partecipazioni a Festival e Rassegne in Italia ed Europa, tra i quali Umbria Jazz 2001 e 2002, Copenaghen Jazz Festival, Le Mans Jazz Festival, Valbonne Jazz Festival, Festival dei due mondi di Spoleto, Jazz in Capri solo per citarne alcuni,  17 dischi al suo attivo con diverse collaborazioni discografiche  fino allโ€™ultimo disco di recente pubblicazione โ€œ But The World Goes ‘Roundโ€ che riporta nelle note di presentazione del disco la recensione di due delle piรน grandi cantanti jazz nel mondo Maria Pia De Vito e Roberta Gambarini su un progetto che รจ un vero e proprio capolavoro sullo studio e lโ€™utilizzo della voce nel canto jazz, e un prossimo disco in pubblicazione  “Windmills” dedicato a Barbra Streisand e Michel Legrand con Marco De Tilla, Ciro Caravano al piano (Neri per caso) e Gino Del Prete alla batteria.

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