Al Summarte una serata travolgente tra tradizione e nuove sonorità

Applausi, partecipazione e grande calore del pubblico al Teatro Summarte, dove Fabio Fiorillo (voce) e Antonio Gillo (pianoforte) hanno regalato uno spettacolo capace di coinvolgere e conquistare sin dalle prime battute.

Con energia e presenza scenica, Fiorillo ha guidato la platea in un viaggio appassionato attraverso i grandi classici della canzone napoletana, restituendone fascino e intensità, mentre il pianoforte di Gillo ha tessuto un accompagnamento elegante e ricco di sfumature, creando un’intesa musicale solida e coinvolgente.

Il pubblico, numeroso e partecipe, ha seguito ogni momento con entusiasmo crescente: applausi convinti, attenzione viva e quella sensazione di condivisione che rende un concerto qualcosa di più di una semplice esibizione.

A impreziosire il repertorio, incursioni nella chanson francese come “La Bohème” di Charles Aznavour e “Lili Marleen”, che hanno aggiunto un tocco internazionale e raffinato, ampliando l’orizzonte musicale della serata.

Particolarmente apprezzato il momento dedicato al progetto Matriarcanto, Il gruppo nasce da un’idea di Fabio Fiorillo, con l’obiettivo di dedicarsi alla ricerca e alla rielaborazione della musica antica. Fin dall’inizio si configura come un laboratorio creativo, incentrato sullo studio dell’opera di Roberto De Simone, figura fondamentale per la riscoperta delle tradizioni musicali campane.


All’interno di questo percorso, ogni membro, tra cantanti e musicisti, contribuisce attivamente, trasformando lo studio in esperienza condivisa e viva. A questo progetto aderiscono Luigi Millunzi, chitarrista e ricercatore, Vincenzo Folmi, chitarrista, e Tobia De Stefano, membro della Paranza del sabato dei fuochi e custode della millenaria tradizione della tammorra. Completano il gruppo le voci di Irene Isolani, Rita Saviano, Alessia Lo Cicero e Paolo Iovino.
In occasione del concerto di Fabio Fiorillo e Antonio Gillo, tenutosi al teatro Summarte il 17 aprile, è stato presentato per la prima volta il risultato del loro lavoro collettivo, stavolta diretto e coordinato da Angelo Nocerino. Il gruppo ha eseguito rielaborazioni di villanelle e canzoni popolari formatesi nel contesto campano tra il XV e il XVII secolo, ma già riprese antecedentemente dalla NCCP. Alle sonorità e le suggestioni delle antiche tradizioni campane si sono unite poi quelle di brani inediti, come “Preta Santa”, dedicata al Monte Somma, e “Argiento”, divertente pettegolezzo su un intrigo sessuale e amoroso tra una giovane donna del Casamale e un uomo non proprio dabbene.

Il risultato è stato un crescendo di emozioni, culminato in un finale accolto da applausi lunghi e sentiti: una serata riuscita, viva, partecipata, in cui tradizione e ricerca si sono incontrate dando vita a uno spettacolo capace di lasciare il segno.

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