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Recensione: Freedom Trio & Fabrizio Bosso ospiti del Sannio Music Fest 2022

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

FREEDOM TRIO

Lello Petrarca: tastiere
Emiliano De Luca: basso elettrico
Claudio Borrelli: batteria
Special guest:
Fabrizio Bosso:tromba

Il Freedom Trio è una formazione campana che   riunisce in un gruppo stabile e coeso le forze di tre solisti che da tempo vantano una frequentazione delle platee nazionali appassionate di jazz, affiancando di volta in volta, anche stabilmente, i nomi più prestigiosi del panorama musicale italiano, tra i quali spiccano Pietro Condorelli, Emanuele Cisi, Pietro Tonolo, Fabio Morgera, Maurizio Giammarco, Gabriele Mirabassi, Rosario Giuliani, Marco Tamburini, tra gli altri.

Il repertorio proposto è costituito quasi esclusivamente di composizioni originali tratte dai lavori discografici di ognuno dei componenti (tra cui l’ultimo del pianista Lello Petrarca, dal titolo “Reflections”), nei cui mood aleggia lo “spettro” sia di reminiscenze coltraniane (presenti in ogni situazione che voglia dirsi moderna), ma anche di atmosfere mediterranee e classiche, con spesso uno sfondo melodico di ispirazione inevitabilmente partenopea, evitando accuratamente certe oleografie purtroppo frequenti in proposte provenienti dalle nostre parti, bilanciando dunque il virtuosismo con il gusto per il lirismo ed il colore.

Agli originali si affiancano riletture di standard poco battuti, provenienti dai songbook di autori moderni.

Il trio di base, per il concerto del 19 giugno nell’ambito della programmazione del Sannio Music Fest 2022 organizzato da Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano ,  ha ospitato a Montesarchio (BN)  uno tra i più noti ed autorevoli esponenti del jazz europeo, e non solo: il grandissimo trombettista Fabrizio Bosso, solista presente in infinite collaborazioni tutte ad altissimi livelli, anche nel campo della musica pop, con il quale il Freedom Trio ha dimostrato di avere una grandissima affinità musicale e un perfetto interplay riuscendo a dare un’impronta originale e molto coinvolgente  ai brani presentati durante il concerto stesso, accolti dal pubblico con grande entusiasmo e partecipazione.

Prossimo appuntamento del Sannio  Music Fest 2022 il 2 luglio  al Cortile del Vescovado di Sant’Agata dei Goti (BN) di Valerio Virzo 5tet.

Per info e prenotazioni:

#napolijazzclub

www.go2.it | www.tickeone.it | www.napolijazz.it

Info ; 0824. 361973 | 0824.700025

Recensione: Malika Ayane ospite del FestivaLOVE di Scandiano

Recensione e Foto di Gabriele Lugli (http://www.gabrielelugli.it)

É stata la voce unica di Malika Ayane ha incantato ieri sera e salutato l’edizione 2022 di FestivaLOVE a Scandiano.

Dopo la parentesi covid da qui riparte il tour estivo della cantante.

In questo viaggio musicale Malika è accompagnata da una band eccezionale composta da Stefano Brandoni alla chitarra, Andrea Andreoli al trombone, Raffaele Trapasso al basso, Carlo Gaudiello al piano e Searcy Leif alla batteria.

Lo spettacolo è prodotto e organizzato da Friends & Partners

                                Le prossime date del tour:

21 giugno 2022        Napoli – Festa della Musica

24 luglio 2022          Bard (AO) – Aosta Classica – Forte di Bard

29 luglio 2022          Castiglione del Lago (PG) – Lacustica

9   agosto 2022        Matera – SONIC PARK

4   settembre 2022   Vigevano (PV) – Estate in castello

15 settembre 2022    Francavilla Fontana (BR) –

                               Piazza Giovanni XXIII

Recensione: Frida Bollani Magoni ospite del Live Tones 2022

Recensione di Annamaria De Crescenzo

Venerdì 17 giugno alle ore 21,  lo straordinario concerto organizzato in maniera eccellente dall’Associazione Live Tones diretta da Alberto Bruno e Ornella Falco, della giovanissima ma straordinaria pianista e cantante  per la prima volta in concerto a Napoli, nella splendida cornice del Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova, Frida Bollani Magoni, diciassettenne figlia d’arte di Petra Magoni e Stefano Bollani,

Da sempre immersa nel mondo dei suoni e della musica, Frida Bollani Magoni comincia a studiare regolarmente pianoforte classico all’età di 7 anni sotto la guida del maestro Paolo Razzuoli, che le insegna la notazione musicale in Braille. Ha collaborato più volte con l’Orchestra Operaia di Massimo Nunzi (Jazz Big Band) sia come cantante che come pianista esibendosi all’Auditorium Parco della Musica di Roma. In qualità di ospite si è esibita al Premio Bianca D’Aponte (concorso per cantautrici) nel teatro di Aversa nel 2017 e alla cerimonia di apertura degli Special Olympics 2018 presso l’ippodromo di Montecatini suonando e cantando davanti a 10.000 persone. Si è spesso esibita come ospite a sorpresa nei concerti dei genitori (Petra Magoni e Stefano Bollani) sia in Italia che all’estero. Ha anche esperienza nel mondo del musical avendo partecipato come cantante a: “The Adventures of Peter Pan” e “Jesus Christ meets the Orchestra”. Attualmente frequenta il Liceo Musicale Carducci di Pisa dove studia pianoforte. L’esordio live di Frida si è tenuto lo scorso 23/07/2020 al Giardino Scotto di Pisa.

Il 23 aprile 2021 è stata ospite speciale della fortunata trasmissione televisiva Rai Via dei Matti numero 0, condotta dal padre, Stefano Bollani, e da Valentina Cenni.
Frida, talento raro, è reduce dall’emozionante esibizione al Quirinale di fronte al Presidente della Repubblica in occasione delle celebrazioni del 2 giugno. Oltre alla toccante interpretazione dell’Inno nazionale, la giovanissima musicista ha eseguito in musica e voce una versione commovente del capolavoro di Lucio Dalla “Caruso” e omaggiato Franco Battiato, recentemente scomparso, con una bellissima interpretazione del brano “La Cura”.

Il 12 giugno da Orbetello parte la sua prima tournée che attraversa tutta la penisola. Nelle date del tour che si è concluso ad Ottobre, per poi riprendere a dicembre con 4 concerti in prestigiose chiede e cattedrali in Piemonte, Puglia e Basilicata, Frida si è esibita in quasi 30 concerti facendo sempre il tutto esaurito e calcando palchi prestigiosi. A Settembre suona a Milano per accompagnare Roberto Bolle in “L’Opera Meravigliosa. Roberto Bolle per il Duomo di Milano” ed inaugura la nuova edizione de “Il tempo delle donne” del Corriere della Sera in Triennale.

Il primo gennaio 2022 Frida è stata ospite dello show “Danza con me” di Roberto Bolle andato in onda in prima serata su Rai 1. Durante questi mesi ricchissimi di impegni e progetti Frida si dedica anche al lavoro di studio e alla produzione di brani e realizza con il produttore musicale inglese Jimmy Brixton il suo primo podcast.

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Recensione: Danilo Rea e Erika Pagan al Campania Teatro Festival 2022

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Il Campania Teatro Festival, diretto da Ruggero Cappuccio, prosegue con tanti eventi in diversi luoghi della città. Luci accese su Capodimonte, dove, già nei primi giorni di Festival, artisti del calibro di Lina Sastri e Vinicio Marchioni, hanno calcato i palchi, regalando serate di grande teatro.

Tantissimi gli appuntamenti nelle varie forme di arte dalla musica al teatro, tanto che tale evento annuale del Campania Teatro Festival ormai è uno dei più seguiti di tutta la programmazione degli eventi cittadini estivi.

Martedi 14 giugno al Teatro Politeama un grandissimo concerto di Danilo Rea al pianoforte ed Erika Pagan alla voce, in “VIAGGIO DELLA CANZONE ATTRAVERSO I SECOLI”.

Il progetto è quello di condurre lo spettatore in un viaggio attraverso la musica nelle varie epoche. Una miscellanea di melodie scelte, classiche e non, dal ‘700 fino ad arrivare ai giorni nostri, rivive di nuove sonorità e sperimentazioni raccontate al pianoforte dal grande talento jazz Danilo Rea e dalla poliedrica voce di Erika Pagan, dando vita ad un’esperienza accattivante ed indimenticabile per l’ascoltatore.

Grande poeta tra i musicisti di jazz, audace improvvisatore dalla spiccata sensibilità melodica, Danilo Rea è certamente uno dei pianisti che più ha segnato la scena jazz in Italia negli ultimi decenni, tanto che viene spesso accostato al grande Keith Jarrett. A differenza delle star Usa, egli trae la propria aspirazione dalla tradizione dalla sua terra di origine, dai classici e dal pop italiano. Il suo repertorio non conosce limiti di genere dai Beatles alle arie d’opera dagli standard jazz alle canzoni dei cantautori italiani, la sua musica dimostra un eclettismo che fanno del jazz un linguaggio applicabile a qualunque tipo di brano senza limiti di sorta.

Suoniamo per trasmettere ciò che ci emoziona a chi viene ad ascoltarci. Non c’è cosa più bella che l’arrivo di un ascoltatore che ti dice: grazie per le emozioni che questa sera mi hai dato. È lo scopo della musica, l’emozione, e la musica è in grado di arrivare a comunicarla più di ogni altra cosa.
(Danilo Rea, intervista da Piano Solo, Feb 2011)

Erika Pagan studia e si laurea presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida del M. Vittorio Terranova. Dopo il diploma di laurea, continua il suo perfezionamento dapprima con il M. Sherman Lowe a Venezia poi con il soprano Renata Scotto all’Accademia di Santa Cecilia durante i corsi di Opera Studio e infine con il Soprano Elizabeth Norberg-Shultz. Oltre alla dottrina classica ricevuta dai prestigiosi insegnanti che ha avuto modo di frequentare in Conservatorio a Milano e privatamente, ha preso parte a Masterclass, che le hanno permesso di arricchire le sue conoscenze didattiche anche di tutto il panorama di insegnamento d’oltreoceano, conferendole nuove e preziose competenze. In quattro anni di attività didattica, alcuni dei suoi allievi hanno già ottenuto riconoscimenti internazionali. Digital Event Manager: Esperta in eventi digitali, prepara cantanti e artisti al fine di creare video didattici e professionali per le nuove richieste digitali sia di teatri e concorsi, che per esibizioni streaming. Founder and Art director di WE STAGE una nuova piattaforma di streaming dedicata al mondo dell’opera lirica e del teatro classico.

Come dichiarato dalla stessa Erika Pagan ” É un vero e proprio esperimento in quanto unisce due mondi diversi tra loro come quello della musica classica e del jazz, in quanto nel mondo della classica prevale un certo stile con regole molto ferree, rispetto al jazz che molto spesso è pura improvvisazione, estro, creatività allo stato puro, e lavorare con uno dei talenti più importanti del jazz, anzi IL TALENTO, è stato per me una grandissima esperienza, un interessante esperimento che per me è stato molto importante “.

Recensione: Max Ionata ospite di “A ritmo di jazz” Villa Di Donato

Recensione di Clementina Abbamondi 

Nella settecentesca dimora storica   Villa di Donato che la padrona di casa Patrizia De Mennato da anni è riuscita a far rivivere, ospitando nel bellissimo salone e nei meravigliosi giardini eventi culturali, teatrali e musicali, mercoledì 8 giugno si è svolto l’evento “L’improvvisazione nella musica moderna “la Masterclass ed il concerto del sassofonista Max Ionata. Questa serata anticipa la rassegna” A ritmo di Jazz” diretta dal sassofonista Daniele Sepe e completa il percorso musicale in Villa di Donato già iniziato con la rassegna “La musica ha trovato casa” diretta da Brunello Canessa e “Max 70” di David Romano.

Nella Masterclass, rivolta” a tutti coloro che abbiano voglia di trovare una strada efficace nell’approccio all’improvvisazione”, sono stati trattati argomenti riguardanti l’armonia, il ritmo e l’uso corretto della melodia che sono da sempre i tre elementi fondamentali della musica.

I musicisti e gli studenti di musica si sono confrontati con Max Ionata, considerato uno dei maggiori sassofonisti italiani della scena del jazz contemporaneo. Alla fine della Masterclass si è svolto il concerto, aperto al pubblico, del sassofonista a cui è seguita una speciale “jam session” con i partecipanti della Masterclass.

Daniele Sepe ,curatore della rassegna “A ritmo di jazz” nella quale  sono  stati inseriti i due eventi, la Masterclass  ed il concerto del sassofonista Max Ionata ,ha presentato la formula con la quale prenderà il via la Rassegna nel mese di settembre :dice Daniele Sepe”  da settembre programmerò due appuntamenti mensili, prima la Masterclass con i giovani musicisti e contemporaneamente  “A note spiegate”, una masterclass non solo per i musicisti ma anche per un pubblico interessato alla storia del jazz ,una guida all’ascolto, agli stili, cercando anche di approfondire la storia sociale del jazz”.

Il sassofonista Daniele Sepe nasce nel quartiere Posillipo di Napoli nel 1960 A soli 16 anni partecipa allo storico disco “Tammurriata dell’Alfa sud” dei Zezi, gruppo operaio di Pomigliano d’Arco. Si diploma in flauto al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli .Dopo alcuni anni di esperienza prima come flautista classico di musica barocca e contemporanea ,poi di flautista turnista, nel 1990 realizza il suo primo album autoprodotto :” Malamusica”, Nel 1993 collabora con la band napoletana” 99 Posse per l’album “Curre curre guagliò”.Con l’album “Vite Perdite” del 1993 arriva il successo ed il disco realizzato dalla” Polosud Records” viene distribuito in tutto il mondo dall’etichetta tedesca “Piranha”. Nel 1996 pubblica “Viaggi fuori dai paraggi”, la sua prima antologia, e nel 1998 l’album “Lavorare stanca” che gli frutta la “targa Tenco” come miglior album in dialetto. Nel 1999 partecipa al progetto “La notte del dio che balla” con Teresa De Sio e Vinicio Capossela. Nel 2015 fonda il collettivo “Capitan Capitone e i fratelli della Costa” con cui pubblica tre album e inizia la collaborazione live in “Napoli Trip “con Stefano Bollani.Nel 2019 pubblica l’album dedicato al sassofonista argentino Leandro “Gato” Barbieri “The Cat with the hat” e collabora agli arrangiamenti dell’album di Vinicio Capossela “Ballate per uomini e bestie” che vince la targa Tenco come miglior album in assoluto. Numerose le sue collaborazioni con musicisti del panorama nazionale ed internazionale Durante la pandemia Daniele Sepe non si è   fermato e per reagire all’impossibilità di esibirsi dal vivo, ha affittato uno studio e ha registrato un po’ del repertorio abitualmente eseguito live insieme ai suoi fidi accompagnatori della” Rote Jazz Fraktion”. due album immessi dal musicista sulle piattaforme digitali: Lockdown #1 e 2.

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Umbria Jazz Weekend a Terni dal 15 al 18 settembre, con Mario Biondi, Christian De Sica, Fabrizio Bosso all’Anfiteatro Romano

UMBRIA JAZZ WEEKEND

TERNI 15-18 SETTEMBRE 2022

Torna il weekend lungo targato UJ a Terni, in programma dal 15 al 18 Settembre: un evento che ormai fa parte stabilmente del “sistema” Umbria Jazz che ha trovato una consolidata articolazione territoriale nell’itinerario Terni-Perugia-Orvieto.

Saranno quattro giorni pieni di musica, con il clou del festival ambientato nell’Anfiteatro Romano, dove si svolgeranno tre spettacoli serali. Il 16 settembre sarà in programma Mario Biondi, con i suoi brani più celebri e quelli contenuti nel recente lavoro “Romantic”, uscito lo scorso 18 marzo. Il 17 “Una serata tra amici”: è questo il titolo dello spettacolo che Christian De Sica porterà in scena sulla scia dei ricordi, del cinema e della musica, che riprende il titolo dello speciale televisivo andato in onda in televisione lo scorso anno. Fabrizio Bosso il 18, in quartetto con ospite Nico Gori, presenterà per la prima volta “We Wonder”, un omaggio al genio musicale di Stevie Wonder, suo idolo sin da quando ha iniziato a suonare le prime note alla tromba; proprio il mese scorso è uscito il singolo “Overjoyed”, anteprima del nuovo lavoro previsto per settembre dedicato a Wonder che Fabrizio presenterà proprio a Terni.

I biglietti saranno in vendita da mercoledì 15 giugno, abbonamento alle tre serate, e da giovedì 16 giugno con i biglietti per le singole serate.

Tutte le info su www.umbriajazz.com

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Cristiano Romano
Ufficio Stampa
Fondazione di Partecipazione Umbria Jazz

Questa mattina a Napoli è stato presentato il progetto “Napoli Città della Musica” con l’istituzione dell’ Ufficio Musica


Questa mattina presso la sede dell’Ufficio Cultura del Comune di Napoli – e in presenza del Sindaco Gaetano Manfredi – è stato presentato il progetto “Napoli Città della Musica” coordinato dal neonato Ufficio Musica diretto da Ferdinando Tozzi.
Tra le prime azioni il tavolo permanente con la Soprintendenza ai Beni Culturali.

Napoli Città della Musica, attraverso l’Ufficio Musica, è un’attività di coordinamento tra imprese e istituzioni culturali per realizzare e concretizzare un legame forte tra il network di artisti e professionisti e il business del musica nazionale. E’ questo il futuro di Napoli Città della Musica presentato questa mattina durante la conferenza stampa nella quale sono stati annunciati i primi due eventi targati NCM: Ecofest Napoli 2022, che si terrà a Castel Sant’Elmo e Certosa di San Martino, e la XXVIII Festa della Musica che si terranno i prossimi 21-22 giugno.

Tra gli interventi anche quelli degli Assessori Teresa Armato, Luca Trapanese e Chiara Marciani a simboleggiare l’unione d’intenti che coinvolge anche gli Assessori Vincenzo Santagada, Edoardo Cosenza e Paolo Mancuso.


La presentazione dei concerti del 21 e 22 giugno, cui ospite d’eccezione sarà Malika Ayane (già sold out in meno di 24 ore), è stata l’occasione per presentare un progetto ritenuto strategico per l’amministrazione comunale e in particolare per il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi che ha dichiarato:

Con questo progetto vogliamo mettere la Musica al centro della città trasformando la capacità creativa dei nostri artisti per la loro crescita economica, culturale e di inclusione sociale. Il progetto ‘Napoli Città della musica‘ è ”molto ambizioso” ma realizzabile. Partiamo dalle grandi eccellenze quali sono il San Carlo e il Conservatorio di San Pietro a Majella – ha spiegato il Sindaco il collegamento video streaming perché positivo al covid – ma questo progetto vuole avere la capacità di essere trasversali declinando le attività musicali con l’ambiente, l’inclusione, l’integrazione multiculturale con le tante comunità che vivono in città e dall’altro avere la capacità di realizzare, e localizzare, i grandi eventi musicali che la città merita. Al contempo vogliamo costruire anche eventi dal basso e promuovere la creatività dei nostri giovani”. La nostra azione politica – continua il Sindaco – “è avere una maggiore centralità nella produzione e nella crescita economica legata alla musica”. ”E’ stato già fatto un lavoro importante con l’ufficio cinema che valorizzeremo ancora di più – ha sottolineato Manfredi – e ora l’ufficio musica seguirà la stessa strada. Ogni evento sarà il mattone per costruire una casa che resti nel tempo e che ci consenta di fare di Napoli la capitale della musica non solo per le sue radici, ma anche per capacità di attrazione e di trasformazione di un’identità in economia”.

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TEATRO AUGUSTEO | La stagione teatrale 2022/2023

1992 – 2022: quest’anno il teatro Augusteo festeggia i suoi primi 30 anni di attività con un cartellone ricco di spettacoli, musica, grandi interpreti e artisti di eccellenza, pronto a riempire la sua sala per divertire, emozionare con musical, commedie e concerti, ma anche per far rivivere la tradizione napoletana riportando in scena opere di grandi autori del passato e per permettere alla nuove generazioni di conoscerla.

Quella appena trascorsa è stata una stagione di successo, oltre ogni aspettativa. Il pubblico è tornato con voglia e interesse ad assistere agli spettacoli, e sulla scia di questi risultati Giuseppe Caccavale e Roberta Starace Caccavale, rispettivamente direttore artistico e direttore generale del teatro Augusteo, sono orgogliosi di presentare la nuova stagione: “In linea con la mission del Teatro si è scelto di continuare a puntare anche sulla tradizione con compagnie di livello assoluto, infatti l’apertura è affidata a “La donna è mobile”, una produzione Trianon Viviani, dal 28 ottobre al 6 novembre, una commedia musicale di Vincenzo Scarpetta con la regia di Francesco Saponaro, musiche dal vivo di Mariano Bellopede e una numerosa e affiatata compagnia di attori. A febbraio è protagonista invece una tra le più famose opere di Eduardo Scarpetta, “Il medico dei pazzi”, con la regia di Claudio Di Palma e un’eccellente compagnia di nuova formazione.

A novembre, dall’11 al 20, la comicità di Paolo Caiazzo, sempre attento critico della vita di ogni giorno, che scrive con Francesco Procopio della separazione di una coppia dopo tanti anni di matrimonio in “Separati ma non troppo”: in scena con loro Nunzia Schiano, Giovanni Allocca, Daniele Ioia, Irene Grasso. A seguire, forte del doppio eccezionale successo di pubblico e di critica del 2021 all’Augusteo, dal 25 novembre al 4 dicembre la nuova commedia scritta, diretta e con Carlo Buccirosso “L’erba del vicino è sempre più verde” con un cast in via di definizione.

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Al TRIANON VIVIANI, il FESTIVAL PER UN TEATRO DI PROSSIMITÀ – da domenica 12 a martedì 21 giugno



Al Trianon Viviani, il Festival per un teatro di prossimità

La manifestazione, inserita nel progetto di arte e inclusione sociale il Teatro delle Persone,
ideato e diretto da Davide Iodice, conclude la stagione del teatro della Canzone napoletana

Da domenica 12 a martedì 21 giugno

Il Festival per un Teatro di prossimità, la manifestazione inserita nel progetto di arte e inclusione sociale il Teatro delle Persone, ideato e diretto dal regista e pedagogo Davide Iodice, concluderà, dal 12 al 21 giugno, la programmazione della stagione del Trianon Viviani.

Il Festival proporrà al pubblico, con ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti, gli esiti di un articolato e intenso processo di pedagogia, relazione, condivisione, scambio culturale. Quest’anno Il teatro delle persone ha accolto nei varî percorsi, tutti gratuiti, circa trecento partecipanti, tra adolescenti, ragazzi di nazionalità e cultura diverse, persone con disabilità fisica e intellettiva, allievi attori, attori professionisti, gruppi in formazione e operatori sociali.

A partire dal territorio si è intessuta una rete di relazioni su scala nazionale e internazionale per creare quella “comunità di destino” per una relazione d’aiuto attraverso l’arte, così importante per le fasce più svantaggiate e fragili del nostro tessuto sociale. Sono state così coinvolte istituzioni culturali quali il teatro Nazionale di Napoli, l’Accademia di Belle arti, il progetto the Walk, associazioni del terzo settore (come Dedalusla Casa di VetroMade in Earth e Piccoli maestri di Roma), diversi distretti sanitari e comunità religiose.

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“Live in Villa di Donato”, ospiti Max Ionata e Paʃqà

Musicisti e fruitori uniti nel “sacro vincolo del jazz”: a Villa di Donato parte “A ritmo di Jazz” la rassegna curata da Daniele Sepe. Un programma ancora tutto da scoprire e che aprirà le porte della dimora storica settecentesca, nel quartiere di Sant’Eframo, a professionisti di prim’ordine nel panorama nazionale e internazionale di questo stile musicale contemporaneo.

Ad inaugurare la nuova avventura musicale sarà il noto sassofonista Max Ionata con una masterclass e un concerto dal titolo “L’improvvisazione nella musica moderna” che si terranno entrambi l’8 giugno, rispettivamente alle ore 15 e alle ore 21.

Considerato uno dei maggiori sassofonisti italiani della scena jazz contemporanea, Max Ionata ha rapidamente conquistato l’approvazione di critica e pubblico riscuotendo sempre grandi successi in Italia e all’estero. Con oltre settanta dischi pubblicati e collaborazioni con musicisti italiani ed internazionali, Ionata è impegnato in diversi progetti personali e collabora stabilmente con alcuni dei migliori musicisti della scena internazionale.
Ha suonato nei più importanti jazz club e jazz festival al mondo e ha collaborato con grandi musicisti tra i quali: Robin Eubanks, Reuben Rogers, Clarence Penn, Lenny White, Billy Hart, Alvin Queen, Joe Locke, Anne Ducros, Steve Grossman, Mike Stern, Bob Mintzer, Bob Franceschini, Hiram Bullock, Joel Frahm, Miles Griffith, Anthony Pinciotti, Jon Cowherd, John Benitez, Dino Piana, Roberto Gatto, Dado Moroni, Stefano Di Battista, Gegè Telesforo, Giovanni Tommaso, Flavio Boltro, Furio Di Castri, Fabrizio Bosso, Enrico Pierannunzi, Mario Biondi, Ornella Vanoni, Sergio Cammariere, Renzo Arbore e molti altri.

Si è esibito in Giappone, Cina, Olanda, Inghilterra, Francia, Polonia, Spagna, Portogallo, Serbia, Svizzera, Danimarca, Germania, Emirati Arabi, Kuwait, Perù, Stati Uniti d’America.

Con la partecipazione di Daniele Sepe, Max Ionata incontrerà quindi musicisti e studenti di musica per quattro intense ore di confronto musicale a partire dalle ore 15,00; mentre dalle 21,00 si terrà il concerto aperto al pubblico, a cui segue una speciale jam session con i partecipanti della masterclass.  

Programma

MASTERCLASS:

Prima sessione – 15,00/17,00

break time – 30 minuti con piccolo rinfresco

Seconda sessione – 17,30/19,30

CONCERTO: ore 21

Segue JAM SESSION con Max Ionata e i musicisti della masterclass

Stagione 2021/22 – Live in Villa di Donato

La prenotazione è obbligatoria. Le prenotazioni devono essere inviate esclusivamente a: prenotazioni@villadidonato.it

o attraverso il sito www.villadidonato.it

Masterclass:

biglietto unico 30 euro (compresa partecipazione al concerto serale e alla jam session)

Concerto:

biglietto intero = 20 euro

biglierro ridotto = 10 euro (under 30 e studenti di scuole musicali /conservatorio)

Durante il concerto è possibile accedere al servizio bar (a pagamento).

Le prenotazioni saranno chiuse insindacabilmente alle ore 12 della data dell’evento.

Nella piazza antistante la Villa è disponibile un garage custodito a pagamento.

Villa di Donato – Piazza S. Eframo Vecchio, 80137, Napoli

Web: www.villadidonato.it

Fb: https://www.facebook.com/villadidonato/

Instagram: Villa di Donato

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