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ESECUTORI DI METALLO SU CARTA e FRANCESCO BIANCONI: domenica 13 dicembre esce “PINOCCHIO!” per 19’40”

19’40”

È orgogliosa di presentare

PINOCCHIO!

con la partecipazione straordinaria di

Francesco Bianconi

dal 13 dicembre disponibile su CD in abbonamento e su LP a tiratura limitata la tredicesima uscita della collana 19’40”,  disponibile in preorder al link:

https://www.19m40s.com/shop-vinyl/pinocchio

PINOCCHIO! è la colonna sonora dello spettacolo che unisce le celebri musiche dello sceneggiato tv “Le avventure di Pinocchio” (1972) scritte da Fiorenzo Carpi ed eseguite dagli Esecutori di Metallo su Carta a pagine scelte dal classico di Carlo Collodi lette da Francesco Bianconi

Contiene anche la canzone “Storia di Pinocchio” cantata da Francesco Bianconi.

Guarda il trailer del disco:  https://youtu.be/Wcal6qhO7Kg

(n. catalogo 19m40s_13_LP)

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COFFI – CortOglobo Film Festival Italia, la XV edizione si terrà in streaming dal 15 al 19 dicembre. Proiezioni di corti e film, incontri, webinar e workshop. Tra gli ospiti Mimmo Calopresti, Antonella Ponziani, Alessio Maria Federici, Giuseppe Colella, Gaetano Del Mauro, Caterina Nardi, Heman Zed

CINEMA, AL VIA LA XV EDIZIONE DI «COFFI-CORTOGLOBO»

PROIEZIONI, OSPITI, WEBINAR E WORKSHOP. DAL 15 AL 19 DICEMBRE

 

Con l’emergenza sanitaria in corso la XV edizione del «COFFI – CortOglobo Film Festival Italia» diventa interamente digital. Dal 15 al 19 dicembre 2020 sul portale www.coffifestival.it verranno proiettati i 20 cortometraggi finalisti selezionati tra i 625 lavori iscritti al festival diretto da Andrea Recussi e organizzato dall’Associazione ’O Globo di Angri, con il sostegno della Regione Campania.

Come ogni anno saranno quattro le categorie del concorso: «Sguardi d’Autore», dedicata ai professionisti del settore; «Nuovi Percorsi», sulle produzioni indipendenti; «Animazione», per gli amanti del Fumetto e del Disegno; «Documentari», per raccontare il mondo e l’attualità.

A scegliere i corti vincitori dell’edizione 2020 sarà una giuria tecnica composta da Mimmo Calopresti, regista, produttore e sceneggiatore vincitore del Nastro d’Argento con il suo ultimo film «Aspromonte – La terra degli ultimi»; Antonella Ponziani, attrice, già nel film «Intervista» di Federico Fellini e vincitrice del David di Donatello e Nastro d’Argento con «Verso Sud»; Gaetano Del Mauro, direttore della fotografia e autore del corto «Tonino», presentato al Giffoni Film Festival; Caterina Nardi, costumista in tante importanti produzioni che hanno scritto la storia del cinema italiano insieme al maestro Aurelio Grimaldi; Mario Spinocchio, regista cult della scena indipendente; Giuseppe Colella, responsabile della Sezione cinema e animazione di Comicon.

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Le Radici: pubblicato l’8 dicembre il brano “Il mio ultimo compleanno”

IL MIO ULTIMO COMPLEANNO

Fuori l’8 dicembre il nuovo singolo de Le Radïci

 

On air e su tutti i digital store dal giorno 8 dicembre il nuovo singolo del duo “Le Radïci”, dal titolo “Il mio ultimo compleanno”. Dopo il successo al festival di Castrocaro, in onda su Rai Due, di cui il gruppo di cantautori e musicisti napoletano composto da Marco Costanzo (voce e tastiere) e Mario Cianniello (seconda voce, chitarre e tastiere) ha partecipato raggiungendo la finalissima, i giovani artisti originari del quartiere di Ponticelli tornano con un brano indie-pop malinconico, che affronta il tema dell’amicizia e su come questa tenda a modificarsi man mano che si va avanti con l’età.  Nel corso della vita ci si allontana da molti amici storici che, chi per amore, chi per lavoro, o semplicemente per scelta, non saranno più presenti come una volta. Da questa riflessione nasce il titolo della canzone, da quell’ultimo compleanno durante cui non si riesce a festeggiare tutti insieme come un tempo.

<<Non è un caso – spiegano Marco e Mario – che l’uscita pubblica del nostro singolo sia stata realizzata in un periodo così difficile in cui il mondo dell’arte, come pure altre realtà, sono state drasticamente penalizzate. Siamo profondamente convinti di proseguire con la nostra musica perché vogliamo dare un piccolo contributo all’arte che rappresenta per molti un importante supporto in un momento difficile. Per questo motivo la nostra canzone è un invito a sentirci più uniti nella difficoltà che questo periodo ci sta proponendo>>

Prosegue dunque il percorso di crescita de Le Radïci che dopo il successo degli inediti “Mi basterebbe il tuo nome” e “Ricordi mai dati” stanno ottenendo grandi consensi a livello nazionale.

Il 20 dicembre l’11^ Premio nazionale di Musica contro le mafie con Don Luigi Ciotti, Dario Brunori, Gianni Maroccolo, Erica Mou, Gabriella Martinelli con la conduzione di Ismaele La Vardera (Le Iene)

DOMENICA 20 DICEMBRE 2020 “Live from Everywhere
dallo storico Teatro Rendano di CosenzaPREMIO MUSICA CONTRO LE MAFIE – 11^ edizioneCon DON LUIGI CIOTTI, ISMAELE LA VARDERA (LE IENE)
Gianni Maroccolo, Erica Mou, Gabriella Martinelli, 
Dario Brunori e i
10 FINALISTI del PREMIO 2020

Le Finali “Live from Everywhere” dell’11^ edizione del Premio Musica contro le mafie si svolgeranno Domenica 20 Dicembre dalle ore 16:00. 
E’ possibile vivere l’esperienza in streaming collegandosi sulla pagina Facebook musicacontrolemafieofficial e ad una rete di partner e sostenitori.

Il Premio giunge alle Fasi Live che quest’anno saranno realizzate tra virtuale e reale, nella modalità che sta sempre più diventando cifra stilistica dell’organizzazione.
La direzione artistica ha tramutato le difficoltà in nuovi stimoli che hanno portato alla rielaborazione dell’evento in un nuovo format web-tv, con la conduzione dell’inviato de Le Iene – Ismaele La Vardera.
Lo scenario che ospiterà l’evento sarà nel cuore pulsante della città antica di Cosenza, il Teatro Comunale Alfonso Rendano, l’unico teatro di tradizione della Calabria con una storia prestigiosa e che ha attraversato il tempo segnando una traccia indelebile nel tessuto culturale dell’intera regione

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‘Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty’: la nuova raccolta dal 10 dicembre

VOCI PER LA LIBERTÀ – UNA CANZONE PER AMNESTY”: L’ALBUM CON FABI, REI, VICARIO, HER E MOLTI ALTRI PER L’ANNIVERSARIO DELLA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI UMANI

AL VIA IL BANDO DI CONCORSO PER GLI EMERGENTI

cover vxl 23

Il 10 dicembre 1948 veniva firmata a Parigi la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Per ribadirne il valore “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, lo storico festival della provincia di Rovigo che unisce musica e diritti umani, esce con l’album della 23a edizione, raccogliendo i brani dei protagonisti della rassegna, dai nomi più affermati, come Niccolò Fabi, Marina Rei e Margherita Vicario, ai finalisti del contest per emergenti.

La raccolta viene pubblicata prima nella versione digitale, proprio il 10 dicembre, e poi, a fine gennaio, in una versione in vinile ad edizione limitata e numerata. Un’opera realizzata con la casa discografica Ala Bianca, da sempre attenta alle proposte di qualità e che assicura la distribuzione nei negozi da parte di Warner Music e quella di Fuga Digital per il digitale. 

Link alla raccolta: https://vocixlaliberta.lnk.to/2020

La tracklist parte dai due vincitori di “Voci per la Libertà” 2020: Niccolò Fabi con il brano “Io sono l’altro” (Premio Amnesty International Italia nella sezione Big), e H.E.R. con “Il mondo non cambia mai”, vincitrice nella sezione emergenti. Ma l’eclettica cantautrice-musicista ha offerto anche un’altra canzone, nata proprio per festeggiare la vittoria e dedicata ad Amnesty e a Voci per la libertà: “Il nostro mondo”.

Il brano ha anticipato la raccolta accompagnato da un video prodotto da Voci per la libertà, disponibile all’indirizzo: https://youtu.be/cNa1v8CLEXc

Non mancano poi le altre finaliste: Agnese Valle (con “La terra sbatte”), che ha vinto il Premio della critica; Adriana (con “Bumaye”), premio del pubblico; Assia Fiorillo (con “Io sono te”), premio “Il migliore per noi”; Micaela Tempesta (che ha presentato “4M3N”). Continua a leggere

Greta Panettieri festeggia 20 anni di carriera con un nuovo disco “Collection”

La diva del jazz italiano Greta Panettieri compie 20 anni di carriera tra Stati Uniti, Europa e Russia.

Li festeggia con la “Collection” remastered che propone al pubblico una grande attenzione alla qualità del suono.

Tra i brani del disco, “Goodbye Stranger” che su Spotify ha superato i 252.000 ascolti.

Ha mostrato al mondo il suo incredibile talento. Dal pop al free jazz, fino alla Musica Popolare Brasiliana, l’eclettismo di Greta Panettieri non ha limite e si è sviluppato grazie a un virtuosismo innato e a un fascino raffinato.  

Dopo aver collezionato una lunga serie di sold out all’estero e in Italia con i suoi tour dedicati all’album “Shattered-Sgretolata” ed a ad un sapiente omaggio a Mina, Greta ha deciso di racchiudere in un nuovo album la sua personalità poliedrica, rieditando i brani del cuore a favore di un suono di alta qualità che esaltasse al meglio la sua voce e la sua musica.

Esce dunque il 10 dicembre “Collection”, lalbum che contiene in versione Remastered i successi più amati dal pubblico, e alcune “chicche” meno conosciute dai suoi primissimi album.

Una storia musicale che parte da giovanissima, con lo studio del violino e del pianoforte al Conservatorio di Perugia, la vita a New York documentata anche dal libro a fumetti “Viaggio in Jazz”, dove le doti vocali di Greta vengono notate dalla Universal/DECCA che pubblica il suo primo disco “The Edge of Everything”.
Seguono il tour europeo come opening di Joe Jackson, le collaborazioni con grandi della musica mondiale come Larry Williams, Diane Warren, Curtis King, Terri Lynn Carrington, Mitch Forman, Robert Irvin III, Curtis King, Toninho Horta, il ritorno in Italia con uno strepitoso omaggio alle canzoni interpretate da Mina che ha incantato la critica e gli incontri professionali con Sergio Cammariere e Gegè Telesforo, i tanti sold out dei tour in Russia e nei festival italiani, le partecipazioni da tutto esaurito a varie edizioni di Umbria Jazz, fino alle lezioni all’Università IULM di Milano dedicate proprio alla vocalità.    
La voce è lo strumento di cui Greta Panettieri è maestra, con competenze di profonda interpretazione e una notevole estensione che padroneggia con facilità – basti pensare alla sua celebre esecuzione di “Brava” in versione be-bop, che nei concerti dal vivo fa spesso seguire una improvvisazione di oltre sei minuti. 

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Recensione: Musica e “light art” con Camilla Battaglia e Martin Mayer a La Torre di Modena

Recensione e Fotogallery di : Gabriele Lugli (www.gabrielelugli.com)

Domenica 25 Ottobre La Torre di Modena ha presentato dal vivo in forma di concerto la produzione realizzata nel corso della residenza artistica Multimedi-on.

Camilla Battaglia e Martin Mayer, light designer di Berlino, insieme ai sei partecipanti selezionati per questo percorso, hanno proposto uno spettacolo multimediale dove luce e buio sono il palcoscenico su cui dialogare.

I musicisti si sono esibiti nella performance finale in cui, grazie alle proiezioni di Mayer, si sono trasformati in ‘interactive audiovisual sculptures’ ovvero silhouettes influenzate dall’azione della luce.

La volontà di coniugare il repertorio musicale con la “light art” in una performance multimediale ha indirizzato la ricerca di evocazioni  verso la realtà sospesa della poesia.

La scelta è ricaduta sulle poesie di E.E. Cummings, poeta americano la cui espressione si regge in bilico tra tradizione romantica dei contenuti e spinta formale verso innovazione linguistica.

Diverse evocazioni sono state concesse dalla fascinazione per la musica sacra dove i temi di “Lux” e “Tenebrarae”fossero chiari protagonisti.

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Line up:

Camilla Battaglia: voce, elettronica, direzione e composizione

Michele Bonifati: chitarra

Simone Di Benedetto c.basso

Giovanni Minguzzi: batteria

Filippo Orefice sax

Nicola Raccanelli: elettronica

Elena Roveda: flauto

Martin Mayer light designer

Progetto Sonda – Sondamusicaresidente – Centro Musica Modena

MULTIMEDI-ON è una residenza artistica, curata dalla Associazione MUSE e realizzata con il sostegno del Centro Musica del Comune di Modena, attraverso finanziamento Legge 2/18 Regione Emilia Romagna.

Recensione: Carlo Lomanto in “Passione” per Napoli Jazz Winter 2020

di  Annamaria De Crescenzo
Foto SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Secondo appuntamento del Napoli Jazz Winter 2020 sabato 24 ottobre all’Auditorium Salvo d’Acquisto di Napoli con il concerto di Carlo Lomanto in “Passione” un vero e proprio omaggio in jazz alla canzone napoletana che il musicista, cantante oltre che compositore e docente jazz ha voluto dedicare alla sua amatissima città in un periodo certamente tra i più difficili della storia italiana e mondiale contemporanea.

“Con la pandemia come tutti sono rimasto per due mesi a casa bloccato e ho deciso di usare questo tempo per rendere omaggio alla mia città ed alle sue più́ belle canzoni producendo da solo a casa un disco con la mia voce e la mia chitarra come protagonisti principali, la mia ispirazione é stata il grande Roberto Murolo con la sua “Antologia della Canzone Napoletana” che conservo gelosamente” 

Ha così commentato lo stesso Lomanto nel presentare questo suo nuovo progetto che ispirato da un bisogno interiore di dedicarsi alla musica e alle emozioni che da essa sono generate in un animo sensibile come quello di Carlo in un periodo di forzata distanza da palchi, sale registrazioni, aule universitarie che normalmente fanno parte della vita di ogni giorni di questo Artista dall’animo sensibile e dal modo di porsi elegante e discreto come un vero gentleman di altri tempi.

“Passione” è quindi non solo un progetto musicale di alto livello ma una risposta concreta che vede la Musica come la soluzione per poter riempirsi di emozioni e forza necessarie per poter affrontare e vincere un periodo così difficile per tutti. Il nome, come spiegato dallo stesso Lomanto durante il concerto, non è casuale, infatti “Passione” è una delle canzoni presenti nel suo primo album e quindi ha fortemente voluto tale brano anche per tale nuovo cd, ma anche per la passione intesa come sentimento, forza, determinazione che ha mosso sempre tutta la sua vita e continuerà a farlo per sempre.

In “Passione “Carlo Lomanto ha cercato di far dialogare la tradizione e la modernità sia nel suo modo di cantare che egli arrangiamenti dei brani stessi che ne fanno parte, a cominciare da “A Vucchella” del 1892 e fino ad arrivare all’indimenticabile Pino Daniele, oltre a tre nuovi brani dei quali ha composto le musichi su testi di tre autrici napoletane, Miriam Lattanzio, Federica Cammarota e Daniela Carelli che hanno scritto tre testi molto particolari e di grande spessore.

Carlo Lomanto, fortemente emozionato di tornare finalmente su un palco prestigioso come quello di Napoli Jazz Winter, una delle più importanti rassegne jazz sul territorio campano, è riuscito a coinvolgere il pubblico non solo con i suoi brani , ma anche con i suoi racconti riguardanti le emozioni, agli incontri con altri artisti come le amiche autrici che gli hanno regalato tre brani bellissimi, o lo stesso Roberto Murolo al quale anni fa Carlo propose un brano che poi ha presentato in sala che ha suscitato lunghissimi applausi.

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Carlo Lomanto “Passione” Napoli Jazz winter 2020 il 24 ottobre ore 20

NAPOLI JAZZ WINTER 2020
Auditorium Salvo D’Acquisto
Via Morghen 60 -Napoli

Sabato 24 Ottobre ore 20.00
CARLO LOMANTO “Passione”
Omaggio in jazz alla canzone napoletana

Sabato 24 ottobre alle ore 20 presso l’Auditorium Salvo D’Acquisto del Vomero, ancora un altro appuntamento con il Napoli Jazz Winter, il grande festival del jazz organizzato dall’Associazione Culturale “Napoli Jazz Club”. Questa volta l’appuntamento è con Carlo Lomanto in “ Passione”, un omaggio in jazz alla canzone napoletana.

Con la pandemia, come tutti sono rimasto per due mesi a casa bloccato – spiega Carlo Lomanto- e ho deciso di usare questo tempo per rendere omaggio alla mia città ed alle sue piú belle canzoni producendo da solo a casa un disco con la mia voce e la mia chitarra come protagonisti principali, la mia ispirazione é stata il grande Roberto Murolo con la sua “Antologia della Canzone Napoletana” che conservo gelosamente.Ovviamente il mio modo di affrontare la tradizione é stato sicuramente influenzato dalla mia passione per il Jazz e per la Bossanova ed il prodotto che ne é venuto fuori é un viaggio che parte dalla tradizione con “A Vucchella” scritta nel 1892 da Gabriele D’Annunzio e Paolo Tosti fino ad arrivare al nostro beneamato Pino Daniele, passando per Carosone e Modugno. Mi sono permesso di inserire nell’album anche tre canzoni di mia composizione con i testi di tre autrici Napoletane, Miriam Lattanzio, Federica Cammarota e Daniela Carelli, che hanno scritto tre testi di grande spessore e le ringrazio per questo splendido regalo”.

I concerti del Napoli Jazz Winter sono organizzati nel massimo rispetto delle normative anti Covid per permetterne la fruizione in totale sicurezza.

 

Info & Prevendita bigliettI presso le prevendite abituali 081.5568054 – 0815564726 – 081.7611221 – 081.5519188

 

www.go2.itoppure consultare le pagine FB ; Napoli Jazz Club Gruppo FB ; Quelli del …..Napoli Jazz Club

 

Posto Unico €. 12,00 + prev

Ufficio stampa Manuela Ragucci

manu3laragucci@gmail.com 

Recensione: Antonio Fresa in “Piano Verticale a soundtrack experience” per Napoli Jazz Winter 2020

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

È rarissimo ormai che organizzatori e imprenditori legati al mondo musicale ad avere modo di poter ideare, progettare e realizzare una rassegna, un festival, un semplice evento. Le norme anticovid, la diffidenza del pubblico, le paure di un possibile contagio allontanano il pubblico dagli eventi, e ci vuole molto coraggio e molta determinazione a far sì che si possa ritornare alla normalità, fatta di emozioni e alla gioia che solo una serata di buona musica può dare.  E quando capitano tali serate non si può che apprezzare, sostenere ed applaudire il “coraggio” di chi sta facendo di tutto per tornare alla vita di sempre. Uno di questi uomini coraggiosi è sicuramente Michele Solipano che ha fortemente voluto organizzare l’edizione 2020 di Napoli Jazz Winter per conto dell’Associazione Napoli Jazz Club di Napoli, iniziata con grande successo venerdì 16 ottobre all’Auditorium salvo D’Acquisto del Vomero con il concerto di Antonio Fresa in piano solo in “Piano Verticale  a soundtrack experience” e che continuerà con altre due serate, sempre ad ottobre e sempre nello stesso Auditorium, il 24 con Carlo Lomanto in “Passione”omaggio in jazz alla canzone napoletana  e il 30 con Lello Petrarca in piano solo con l’omaggio alla musica di Ennio Morricone.

Pianista, Compositore, Arrangiatore, Produttore, Antonio Fresa ha avuto una formazione musicale eclettica che si arricchisce di un’esperienza di tre anni negli Stati Uniti presso l’Università Berklee School of Music e successivamente di un percorso classico che lo porterà al diploma in pianoforte presso il Conservatorio.

Ha dedicato i suoi primi anni di attività alla scrittura di arrangiamenti e composizioni originali per ensemble jazzistici e cameristici, oltre a dedicarsi alla produzione e a lavorare come assistente musicale alle musiche di diversi sceneggiati e film per la televisione, oltre a firmare colonne sonore di diversi film come –“Non è Giusto”, – Il mio nuovo Strano Fidanzato (vers. per mercato italiano)- Il principe di San Sereno – El camp – La Cantata dei Pastori – L’Arte della Felicità

 Nonostante un costante impegno in studio di registrazione come produttore, continua a dedicarsi all’attività di numerosi concerti in piano solo, oltre ad essere musicista nel gruppo di  Joe Barbieri e di  Nino Buonocore.

Il concerto di venerdì sera e un vero toccasana per l’anima. Antonio Fresa ha dimostrato non solo di essere un eccellente pianista ma anche un artista di una sensibilità fuori dal comune e da un profondo amore per la musica e per la composizione. Il progetto presentato segna una svolta nella vita artistica di Fresa in quanto e il racconto di un mondo di idee e di emozioni sussurrate, suscitate, ispirate dai tasti di un pianoforte verticale. Come ha lui stesso annunciato durante il concerto stesso “L’idea di tale progetto è nata dal desiderio e dall’esigenza di poter dare spazio ad uno strumento che accompagna noi  pianisti sin dall’inizio dei nostri studi ed è appunto il piano verticale, quello che i genitori possono permettersi di acquistare al figlio che inizia a studiare musica e che lo accompagna per le tante ore che si dedicano allo studio di tale strumento e il suono che ne è derivato, anche grazie al fatto che ho deciso di suonarlo con la sordina, un particolare strumento che ne attutisce i suoni,  per non dare fastidio ai vicini, quasi a farne un insieme di suoni ovattati, ma allo stesso tempo intrisi di una sorta di magia speciale”.  

Il progetto, diventato anche un disco pubblicato dalla casa discografica The Writing Room, e nato per le Vatican Chapels sull’Isola di San Giorgio a Venezia che hanno trasformato una visita tra natura ed architettura in una vera e propria esperienza multisensoriale, sottolineata dalla musica che è una vera e propria colonna sonora firmata da Antonio Fresa che ha creato undici composizioni, una per ciascuna delle installazioni, più il tema Close Afar riservato al Padiglione Asplund, firmato da Francesco Magnani e Traudy Pelzel, un vero e proprio preludio narrativo alla visita, non musica didascalica, bensì una struttura evocativa in grado di far emergere una nuova dimensione dalla visita.

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