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GIANFRANCO GALLO e MASSIMILIANO GALLO in “Comicissimi fratelli Il pubblico ha sempre ragione” al Teatro Augusteo

Al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 11 fino a domenica 20 gennaio 2019, Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo saranno in scena con lo spettacolo “Comicissimi fratelli. Il pubblico ha sempre ragione”, scritto e diretto da Gianfranco Gallo e prodotto da Città Mediterranee.

Il repertorio napoletano comico, la tradizione, le famiglie d’arte, in una scenografia immaginata come una piccola piazzetta urbana e moderna: al centro della scena una pedana sulla quale si reciterà la tradizione rinnovata, facendo Teatro, Teatro nel Teatro e Teatro nel Teatro al quadrato. La pedana come una zattera nel non spazio, nel quale entrano ed escono gli attori. Il motto “Castigat Ridendo Mores”, derivante dalla Commedia dell’Arte, in un’insegna luminosa, come quella di un’attività commerciale che cerca ostinatamente clientela. E poi le opere dipinte, applicate sui muri della scenografia, della geniale artista Roxy in the Box.

La trama racconta di due fratelli, attori in un piccolo teatro partenopeo, che all’inizio del ‘900 si separano. Uno dei due decide di andare a lavorare nella compagnia di Scarpetta, tradendo dunque, dal punto di vista dell’altro, il Teatro di Tradizione in un suo momento di crisi. Volutamente non esiste riferimento temporale se non quello molto indefinito del passaggio dal Teatro popolare a quello borghese. “In più ho di proposito mischiato le carte, presentando come successiva la farsa del secondo tempo, che invece è precedente a quella del primo. Tutto deve essere solo al servizio del gioco, della trama, del divertimento”, spiega Gianfranco Gallo.

In scena con Gianfranco Gallo e Massimiliano Gallo, anche Gianluca Di Gennaro, Bianca Gallo, Franco Pinelli, Arduino Speranza e Marco Palmieri.

Nota dell’autore e regista Gianfranco Gallo: “Quest’anno avrei dovuto ‘girare’ i teatri con un altro testo, poi, per una richiesta specifica, dirottai su una messa in scena che avrebbe rappresentato la Summa degli spettacoli ispirati alla tradizione da me riscritti, coi quali, insieme a Massimiliano, avevo calcato le scene con sempre lusinghiero successo. Pensai dunque di legare con una trama due dei nostri cavalli di battaglia comici: “Ti ho sposato per ignoranza” e “Una Comicissima Tragedia”. Durante il percorso però abbandonai l’idea, sentii di dover più che altro festeggiare il nostro primo spettacolo di genere che fu “Stasera Francesca di Rimini”: una pìece che avevo poi riscritto completamente e intitolato appunto “Una comicissima Tragedia”. Ho rinverdito ancora una volta, ho riletto, ho ricamato con nuova linea il lavoro teatrale e ho ambientato l’opera in un luogo indefinito, con un prologo nuovo e significativo.

Tutto però parte da lontano, dagli anni ‘80. All’epoca “Francesca da Rimini” di Petito era stato uno dei più grandi successi dei fratelli Giuffrè. Una nostra edizione del 1990 era stata poi firmata, per la regia, da uno di loro, il magnifico Aldo, e aveva segnato, nelle sue intenzioni, il passaggio di testimone da loro a noi. Con la recente morte di Carlo, “Comicissimi Fratelli” assume per noi un ancor più grande significato, e così il cerchio si chiude: Comicissimi fratelli… Una comicissima Tragedia… Stasera Francesca di Rimini… Francesca da Rimini.”.

Prezzi: platea euro 35,00; galleria euro 25,00.

Informazioni e biglietti sono disponibili presso il botteghino, le rivendite ufficiali e online sul sito del Teatro Augusteo di Napoli.

Orario degli spettacoli: venerdì 11 gennaio 2019 ore 21:00, sabato 12 gennaio ore 21:00, domenica 13 gennaio ore 18:00, martedì 15 gennaio ore 21:00, mercoledì 16 gennaio ore 18:00, giovedì 17 gennaio ore 21:00, venerdì 18 gennaio ore 21:00, sabato 19 gennaio ore 21:00, domenica 20 gennaio ore 18:00.

 

Teatro Augusteo

Marco Calafiore 3926075948

Ufficio stampa per Città Mediterranee

Enrica Buongiorno 3288598396

L’Oro di Napoli in scena alla Casa della Musica di Napoli

Di Annamaria De Crescenzo
Foto: SpectraFoto

Martedì 1 gennaio ha debuttato in prima nazionale alla Casa della Musica lo spettacolo “L’Oro di Napoli” tratto dal romanzo di Giuseppe Marotta e rielaborato da Manlio Santanelli per la regia di Nello Mascia. Il progetto, fortemente voluto dal patron del Complesso Palapartenope Rino Manna sempre alla ricerca di nuovi progetti e dalla compagnia Attori Indipendenti, ha avuto un grandissimo successo di pubblico, accorso, nonostante il giorno festivo dedicato solitamente al riposo dopo i festeggiamenti della fine dell’anno, numerosissimo in Teatro per iniziare l’anno assistendo ad uno dei progetti più creativi degli ultimi anni.

Lo spettacolo è stato una vera e propria sorpresa in quanto questa edizione teatrale non è stata, come ormai troppo spesso accade in teatro, una riproduzione fedele del film di De Sica, ma una ricomposizione totalmente nuova dei suoi racconti, dei quali alcuni riportati nel film stesso ma altri completamente inediti.

La voce narrante che fa anche da filo conduttore tra i vari personaggi e i vari episodi è il portiere del palazzo nel quale si svolge la storia e che fa da scenografia all’intero spettacolo, Peppino, interpretato magistralmente dallo stesso regista Nello Mascia.

L’Oro di Napoli è la pazienza, “la possibilità di rialzarsi dopo ogni caduta; una remota, ereditaria, intelligente, superiore pazienza.” Con queste parole Don Peppino, “spiega” il senso dello spettacolo, una vera e propria “sinfonia teatrale”, un racconto della Napoli dai mille volti, dei napoletani dalle mille virtù ma anche dai tantissimi vizi compreso quella di un’eterna indolenza, di un eterno attendere un “maestro che forse non arriverà mai”.

La storia si sviluppa con il racconto delle varie “vite” dei personaggi che abitano nel palazzo-microcosmo, a partire da Saverio (Giovanni Mauriello), il pazzariello del quartiere, vessato dal boss del quartiere Don Carmine (Ciro Capano) del quale riuscirà a liberarsi in un moto di orgoglio e di dignità, Donna Rosaria (Rosaria de Cicco) sempre dedita al culto della “Mamma Schiavone” come viene chiamata dal popolo napoletano la Madonna di Montevergine, sempre in contrasto con Concetta (Cloris Brosca) , devota alla Madonna di Pompei, vedova con tre figli, che rifiuta tutti gli spasimanti per poter fare la mamma, Don Leopoldo Criscuolo (Giancarlo Cosentino), vedovo inconsolabile, ma che si fa “tentare” dal profumo e dal sapore di una pizza preparata dalla procace e conturbante Sofia (Rossella Amato) e dal marito Rosario (Gianni Ferreri) gelosissimo di lei, ma che subisce anche l’onta del tradimento con il marchesino (Matteo Mauriello) pur di non perderla, il Conte Prospero (Roberto Azzurro) rovinato dal gioco che perde addirittura con un bambino di 8 anni, fino a Don Ersilio, interpretato da un bravissimo Gigi Savoia, il venditore di “saggezza”, che dietro la modica somma di 100 lire, dispensa consigli e suggerimenti per risolvere le crisi e i piccoli/grandi problemi che affliggono gli abitanti del quartiere stesso.

Nello Mascia, oltre che bravissimo attore, dirige tutti con uno straordinario talento, accompagnati dalla musica di Ciccio Merolla, il quale accanto ad alcuni brani della tradizione napoletana come “Mare Verde” di Sergio Bruni, o “Torna Maggio” , “Lu Guarracino”, ha presentato i suoi brani di maggiore successo come “O Bongo” e “Song e Napule”.

Lo spettacolo racconta il vero volto di Napoli, le sue emozioni, la sua energia, la sua vera identità, e ha divertito ma anche commosso il numerosissimo pubblico presente in Teatro.

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In scena fino al 6 gennaio è decisamente uno spettacolo da non perdere.

Recensione: La Cantata dei Pastori di Peppe Barra il vero Teatro dell’Arte a Napoli

di Annamaria De Crescenzo

Ormai non e’ veramente Natale senza la rappresentazione in scena de “La Cantata dei Pastori” di Peppe Barra, in scena da giovedi 20 dicembre al 6 gennaio al Teatro Politeama.  Si tratta di un’opera di due atti di Peppe Barra e Paolo Memoli, liberamente ispirata all’ Opera Pastorale Sacra di Andrea Perrucci con la regia dello stesso Peppe Barra, musiche di Lino Cannavacciuolo, Paolo del Vecchio, Luca Urciuolo, una straordinaria scenografia di Tonino Di Ronza, costumi di Annalisa Giacci che ha saputo riprodurre perfettamente lo spirito della storia, eterna lotta tra il bene e il male, soprattutto nel costume di Satana, di grande effetto scenico o dell’Arcangelo Gabriello  e degli stessi Giuseppe  e Maria, come le coreografie di Erminia Sacchi che ha saputo dare il giusto movimento alla storia che parte in effetti da una matrice sacra per poi raccontare la vita, i vizi e le virtù di due tipici personaggi napoletani, cardini della storia stessa.

E’ cosi sulla storia sacra dell’attesa e la nascita di Gesù che verrà a trasformare il mondo e a vincere definitivamente il male si intreccia la storia dello scrivano Razzullo, magnificamente interpretato dallo stesso Peppe Barra e quella di Sarchiapone, un buffo personaggio napoletano, brutto e gobbo ma che si crede un vero e proprio adone, interpretato quest’anno da Rosalia Porcaro. Non deve essere stato facile per lei, bravissima cabarettista e attrice, ad indossare i panni di tale personaggio, dopo che l’ha fatto, nel corso degli anni, l’inarrivabile Concetta Barra, mamma dell’attore Peppe, ma devo dire che è riuscita perfettamente nella difficile prova, facendo da perfetta spalla all’incommensurabile prova di teatro dello strepitoso Peppe Barra, insostituibile, secondo il parere di chi scrive, in tale ruolo.

Il testo, scritto nel 1698 (esilarante la battuta di Razzullo durante il testo ai musicisti dell’orchestra che esegue tutti i brani dell’opera : ”Maestro, la volete finire di fare tutta quest’ammuina? Questo e’ un testo del 1600, è un cosa seria !!!!!! e che diamine… facitel ‘ pa’ Maronn’ che sta ‘a lla deret” ) e portata in scena nel 1974 da Roberto De Simone per una rivoluzionaria edizione della Nuova Compagnia di Canto Popolare, è arrivata ai giorni nostri, in varie edizioni ed interpretazioni teatrali, senza mai perderne la sua magia e la sua poesia.

La regia di Peppe Barra non è da meno. Sulla base della storia di Giuseppe e Maria, in viaggio per trovare una giusta dimora per accogliere la nascita del loro figlio Gesù, si intrecciano le storie di Razzullo, Sarchiapone, e degli altri personaggi come Armenzio (Francesco Viglietti), un vecchio pastore, saggio e ispirato, padre di Cidonio (Patrizio Trampetti), cacciatore cortese e romantico, (Trampetti interpreta anche un altro personaggio il terribile oste)  e del più famoso Benino (Giuseppe De Rosa) vispo come un monello e dalla battuta sempre pronta ma anche più propenso a dormire tutto il giorno anzicchè aiutare il padre nel duro lavoro di pastore, famoso perché personaggio di tutti i Presepi presenti nelle nostre case, rappresentato appunto sempre steso a terra e dormiente, e che nella storia fa solenni scherzi e battute anche a Razzullo e Sarchiapone, Ruscellio (Enrico Vicinanza) il pescatore altro personaggio sempre presente nella storia del presepe napoletano, oltre ai personaggi della storia sacra come San Giuseppe (Andrea Carotenuto) che interpreta benissimo il senso della protezione e della guida di Maria e del figlio che sta nascendo, Maria Vergine (Chiara di Girolamo) umile e devota incarna l’attesa del Messia, l’arcangelo Gabriello (Maria Letizia Gorga) rappresentato a metà con i tratti dell’Arcangelo dell’Annunciazione a metà con quelli del San Michele Popolare con spada ed elmetto da guerra e ali spiegate per combattere e vincere il Demonio (Marco Bonadei) perfetto nel ruolo del Male, sottolineato da coreografie di danza perfettamente interpretate dal Corpo di Ballo Skaramacay e da costumi di grande effetto scenico, sconfitto dal Bene e relegato alla fine della storia negli inferi ai quale è destinato da sempre.

Peppe Barra è strepitoso nel ruolo di Razzullo e la storia diventa con la sua Arte indiscussa un vero e proprio capolavoro di Teatro dell’Arte. Perfetto attore e teatrante, al di là della storia stessa, intrattiene il pubblico con esilaranti “siparietti” con i musicisti sotto palco, prendendoli in giro ad uno ad uno e richiamandoli scherzosamente ad un atteggiamento più consono per il testo importantissimo che stavano rappresentando.

Barra non fa teatro, lui è l’ESSENZA del TEATRO stesso. Ogni gesto, parola, atteggiamento e anche inflessione della voce e del modo di raccontare che lui solo ha, trasformando la voce con un timbro particolare che solo lui sa fare, ha rapito l’attenzione del pubblico e lo ha conquistato con il suo modo di recitare, muoversi, cantare e interagire con gli altri attori e con il pubblico stesso in sala.

Non è Natale senza la “Cantata dei Pastori” come non è Natale senza la magia e il talento di Peppe Barra.

Auguriamoci che tale talento venga seguito dalle nuove generazioni e che venga riproposto, anche in forme e modalità diverse, per far sì che il Teatro napoletano di altissimo livello continui ad avere ancora tanti “Peppe Barra” per tanti, tanti anni ancora.

Premio Massimo Troisi: dal 14 dicembre la comicita’ e’ in scena a San Giorgio a Cremano

Premio Massimo Troisi
Al via il 14 dicembre con “I sorrisi di un saggio vesuviano”,
In scena giovani talenti diretti da Eduardo Tartaglia

Al via la XVIII edizione del Premio Massimo Troisi, prestigioso osservatorio sulla comicità, in programma a San Giorgio a Cremano. A partire da questo weekend e per tutto il mese di dicembre si alterneranno nei luoghi della città che ha dato i natali al grande Massimo, numerosi spettacoli gratuiti e aperti al pubblico.

Si comincia venerdì 14 dicembre alle ore 21.00 con la messa in scena, in Villa Bruno (Ex Fonderie Righetti), dello spettacolo “I sorrisi di un saggio vesuviano” rappresentato dai giovani attori del laboratorio realizzato durante l’edizione precedente del festival e diretto da Eduardo Tartaglia. Sabato alle 21 verrà invece rappresentato, nella stessa location, “Come Alice nel paese delle meraviglie  “ spettacolo a cura dell’associazione teatrale “Uno spazio per il teatro” di Vincenzo Borrelli ed operante nel Centro Teatro Spazio. Domenica sarà protagonista l’attrice Rosalia Porcaro, che porterà in scena un monologo presso Villa Bruno (non più Villa Pignatelli di Montecalvo per motivi tecnici)  alle ore 19.30.

 

Nel corso delle tre serate sarà oltremodo possibile visionare le due mostre dedicate a Massimo Troisi ed allestite nei luoghi del Premio: la “Mostra fotografica”  con esposte le foto di archivio con gli ospiti e le locandine delle passate edizioni della kermesse e la mostra “Il cinema di Massimo” che raccoglie materiale originale usato da Troisi durante le riprese ed i montaggi dei suoi film.

Per il Sindaco Giorgio Zinno: “Il Premio inizia proprio con la valorizzazione dei talenti vesuviani. Lo spettacolo che andrà in scena il 14 dicembre è infatti il frutto del lavoro svolto dal laboratorio teatrale  diretto da Eduardo Tartaglia che partì lo scorso anno, sempre nell’ambito della Kermesse dedicata Troisi e che ha offerto oltre 100 ore di lezioni gratuite a giovani del territorio con la possibilità di imparare o perfezionare l’arte della recitazione. La ricerca dei talenti sarà il leit motiv del Premio, sostenuto dalla presenza di ospiti nazionali che rappresenteranno un supporto artistico per tanti giovani che hanno voglia di emergere nel cinema, nella recitazione e nella scrittura comica”.

Grande attesa c’è poi per i numerosi ospiti che saliranno sul palco del Premio Massimo Troisi nel corso delle prossime settimane: “ Accanto a me – ha dichiarato il Direttore Artistico Paolo Caiazzo –  ho voluto per questa edizione le persone che hanno Massimo nel cuore e che hanno trascorso con lui momenti importanti di vita: è il caso di Enzo Decaro, Stefano Veneruso, Anna Pavignano come anche Gianni Minà. E poi ci sono i giovani, che saranno i veri protagonisti della kermesse dedicata al talento e alla comicità”.

Importante novità di questa edizione sarà il progetto ‘O SSAJE COMME FA’ ‘O CORE “ in programma il 29 dicembre presso il Palaveliero – struttura sportiva della città.  A cura dell’associazione CAMPUS 3S “ Salute, Sport e Solidarietà” verrà allestito un ospedale da campo dove la cittadinanza potrà effettuare gratuitamente visite, consulenze ed esami diagnostici in materia cardiologica.

Numerosi gli attori che interverranno in prima persona per sottoporsi alle visite e lanciare dunque un messaggio di solidarietà sociale. Seguirà un torneo di calcio a cinque che vedrà in campo la nazionale ItalianAttori, la Nazionale Medici, e la squadra Amministrazione e Vecchie Glorie Sangiorgesi .

Programma completo su pagina Facebook ufficiale PremioMassimoTroisi

Carlo Buccirosso in “Colpo di Scena” Teatro Augusteo dal 21 dicembre

Al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 21 dicembre 2018 e fino a domenica 6 gennaio 2019, Carlo Buccirosso, attore, autore e regista, debutta a Napoli con lo spettacolo “Colpo di scena”, la sua nuova commedia ricca di invenzioni divertenti e personaggi irresistibili.

In un classico commissariato di provincia, il vice questore Armando Piscitelli conduce il proprio lavoro con integerrimo rigore e con la consapevolezza di svolgere le mansioni di garante dell’ordine pubblico e difesa del cittadino, inviato dal cielo per ripulire la terra dalle nefandezze degli uomini scellerati, che minacciano la gente cristiana che vorrebbe condurre una vita serena.

 

Nell’ufficio del paladino Armando si barcamenano una serie di fidi scudieri nel tentativo di debellare le barbarie di tutti i santi giorni: l’inossidabile tartassato ispettore Murolo; i giovani agenti rampanti Varriale, Di Nardo e Farina; l’esperta rassicurante sovrintendente Signorelli. Insieme rappresentano una sorta di cavalieri della tavola rotonda, attorno alla quale si aggirano le insidie quotidiane della delinquenza spicciola, lontana sì dagli echi mortali del terrorismo mondiale, ma angosciosamente vicina al respiro del singolo cittadino, a difesa del quale il vice questore si vedrà costretto all’inevitabile sacrificio di un capro espiatorio a lui tristemente noto, tale Michele Donnarumma, vittima predestinata, agnello feroce dall’aspetto inquietante, che sconvolgerà la salda religione di Piscitelli come il più spietato e barbaro dei saraceni.

 

Solo allora, per la prima volta nella sua vita, il paladino Armando cercherà conforto nel tepore degli affetti familiari, trovando così rifugio tra le mura sicure della propria casa di montagna, dove ad attenderlo con ansia ci saranno suo padre Marcello, ex colonnello dell’esercito affetto da Alzheimer; Gina, la sua bisbetica badante rumena; e la suadente professoressa Cuccurullo, che con stravagante follia, degna della più classica struttura psichiatrica, contribuiranno a far vacillare definitivamente le sicurezze e i sacri comandamenti di Piscitelli. Ma come nella più classica e scontata sceneggiatura di una trama thriller, neppure il tepore di un sicuro nascondiglio di montagna potrà sottrarre lo spettatore e il povero vice questore dal più classico, ma si spera imprevedibile, colpo di scena finale.

 

“Colpo di scena” con Carlo Buccirosso.

Scritto e diretto da Carlo Buccirosso.

Con Gino Monteleone, Gennaro Silvestro, Peppe Miale, Monica Assante di Tatisso, Elvira Zingone, Claudiafederica Petrella, Giordano Bassetti, Fiorella Zullo, Matteo Tugnoli.

Scene Gilda Cerullo e Renato Lori.
Musiche Paolo Petrella.
Costumi Zaira de Vincentiis.
Disegno luci Francesco Adinolfi.

Consulenza speciale Luciano Nigro.
Aiuto regia Martina Parisi.
Coordinatore effetti speciali Simone Petrella.

Foto di scena Gilda Valenza.

Produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro.

Produzione esecutiva A.G. Spettacoli.

 

Prezzi: platea euro 35,00; galleria euro 25,00

Biglietti sono disponibili presso il botteghino del Teatro Augusteo, le rivendite ufficiali e online sul sito del Teatro.

 

Orario degli spettacoli: venerdì 21 dicembre 2018 ore 21:00, sabato 22 dicembre ore 21:00, domenica 23 dicembre ore 18:00, martedì 25 dicembre ore 21:00, mercoledì 26 dicembre ore 18:00, giovedì 27 dicembre ore 21:00, venerdì 28 dicembre ore 21:00, sabato 29 dicembre ore 21:00, domenica 30 dicembre ore 18:00, mercoledì 02 gennaio 2019 ore 18:00, giovedì 03 gennaio ore 21:00, venerdì 04 gennaio ore 21:00, sabato 05 gennaio ore 21:00, domenica 06 gennaio ore 18:00.

 

Teatro Augusteo

Marco Calafiore 3926075948

Peppe Barra in “La Cantata dei Pastori” al Teatro Politeama

Al Teatro Politeama di Napoli, in Via Monte di Dio 80, da giovedì 20 dicembre 2018 e fino a domenica 6 gennaio 2019, Peppe Barra sarà in scena con “La Cantata dei Pastori”, di Peppe Barra e Paolo Memoli, liberamente ispirata all’opera teatrale sacra di Andrea Perrucci.

Da oltre tre secoli non c’è Natale senza “Cantata dei Pastori”.
Da oltre quarant’anni non c’è “Cantata dei Pastori” senza Peppe Barra.

Testo di teatro gesuitico, scritto espressamente per contrastare la ‘diabolica’ Commedia dell’Arte, “La Cantata dei Pastori” è, tra versi arcadici e lazzi scurrili, tra lingua colta e dialetto, tra sentimento cattolico e rito pagano, una storia che racconta le traversie di Giuseppe e Maria per giungere al censimento di Betlemme e gli ostacoli che la santa coppia dovrà superare prima di trovare rifugio nella grotta della Natività.

Nel difficile viaggio vengono accompagnati da due figure popolari napoletane: Razzullo, scrivano assoldato per il censimento; e Sarchiapone, barbiere pazzo in fuga per omicidio.

Peppe Barra (Razzullo) è protagonista e regista dello spettacolo.  Leggi altro

Claudia Gerini & Solis String Quartet al Mozart Box

MOZART BOX 2018
Claudia Gerini & Solis String Quartet in “Qualche estate fa”
Sabato 15 dicembre | ore 20.30
Museo Ferroviario di Pietrarsa

  Si avvicina l’evento clou della seconda parte del Festival “Mozart Box”, organizzato dal Comune di Portici, fortemente voluto e portato avanti nel tempo dal Sindaco di Portici Enzo Cuomo e dal vicesindaco Assessore alla Cultura Fernando Farroni, e curato nella direzione artistica da Stefano ValanzuoloSabato 15 dicembre, alle 20.30, il Museo di Ferroviario di Pietrarsa ospita Claudia Gerini & Soli String Quartet in “Qualche estate fa”.

Dopo l’opening di questa nuova sezione, che ha riportato in primo piano la dimensione cameristica, celebrata a lungo delle edizioni passate, con “Note di colore: l’arte di Carlo e Paolo Montarsolo” dell’8 dicembre, da un’idea di Federico Romanelli Montarsolo, con la partecipazione di Peppe Servillo, il calendario continua fino a domenica 16 dicembre, con la chiusura del festival affidata alla pianista Annie Corrado, che alle 11.30, si esibirà nella Sala Cinese della Reggia di Portici, dove venerdì 14 dicembre, alle 19.00 sono attesi Pueri Cantores e Cantori della “Malibran”.

Claudia Gerini & Solis String Quartet, ovvero Vincenzo Di Donna (violino), Gerardo Morrone (viola), Luigi De Maio (violino) Antonio Di Francia (cello), porteranno in scena “Qualche estate fa”. Ideazione e testo di Stefano Valanzuolo. Regia di Massimiliano Vado. Sabato 15 dicembre, alle 20.30, parole e musica di Franco Califano rivivranno nello spettacolo “Qualche estate fa”, tenuto a battesimo nel luglio scorso ad Asti e Roma”. Il biglietti d’ingresso del concerto (15 euro) permetterà al pubblico di visitare anche i Mercatini di Natale del Museo di Pietrarsa. Il testo teatrale, a cura di Stefano Valanzuolo, è interamente declinato al femminile, anche per sfuggire alla tentazione di riproporre stereotipi “dongiovanneschi” e sottrarsi ai pericoli del raffronto verista. Si susseguono nove quadri, narrati da altrettante voci di donne diverse, personaggi soprattutto di fantasia che raccontano aspetti e storie riferibili, nella realtà, all’uomo e all’artista. Ogni quadro culmina in una canzone di Califano, di modo che la musica (i cui arrangiamenti sono stati curati da Antonio Di Francia) si ponga come didascalia al racconto, e non viceversa. Le nove donne del racconto hanno sulla scena, in Claudia Gerini, un’unica voce recitante e cantante. Sul piano musicale, invece, sarà il Solis String Quartet a ripensare e riproporre dal vivo le canzoni del Califfo, con l’intento di renderne il senso e restituirlo al pubblico, con ispirata passione. La storia artistica di Franco Califano si è sempre intrecciata, per scelta consapevole e perseguita, con quella umana, al punto che il personaggio, forse, ha spesso finito con il mettere in ombra l’autore di tanti successi. “Qualche estate fa” prova a riportare in equilibrio le due dimensioni, facendo di alcune canzoni molto amate il punto di partenza per raccontare la vita dell’autore. Una vita avventurosa, non sempre fortunata, comunque vissuta con una sfrontatezza seducente o detestabile, a seconda dei punti di vista, che lo spettacolo prova a restituire in musica e parole.

 

Ufficio stampa: Francesca Scognamiglio Petino | 3493553036

13 dicembre Rosa Chiodo per “Song Sud” al Teatro Toto’

Per la prima volta in concerto, la cantante Rosa Chiodo ha scelto come palcoscenico una location che porta il nome di un figlio straordinario di Napoli : il Teatro Totò , per dedicarlo alla donna che l’ha sempre spronata a non rinunciare ai suoi sogni, mamma Lucia. Song Sud è un viaggio che parte dalla voglia di comunicare con il canto il proprio amore per la canzone napoletana. Con la veracità e la forza che le donne del sud hanno in tutto quello che fanno.

Ospiti d’eccezione della serata saranno:  Mario Rosini , che recentemente ha inciso un brano inedito ” Se ci sei Tu “( scritto da Ario De Pompeis) e  Ivan Granatino.  Sul palco ci sarà una band composta da: Ernesto Nobili alla chitarra e ai plettri, Davide Costagliola al basso, Michele Maione alle percussioni, Caterina Bianco al violino e a keyboard, Giuseppe Pagliuso corista, Emidio Ausiello alle percussioni e Franco Ponzo alle chitarre. In scena anche uno dei tangheri fra i più apprezzati  in Italia e all’estero : Adriano Mauriello.  Il disegno luci sarà curato dal maestro Pino Sondelli. La regia è di Claudio Niola.  Abiti di scena Pinú Couture. La serata sarà introdotta da Gigio Rosa .

Nel  repertorio di Rosa Chiodo sono stati riletti brani di autori straordinari come Sergio Bruni,  Vittorio Annona, Pino Daniele, Fabrizio De André, Domenico Modugno Franco Del Prete, Enzo Gragnaniello, Ario De Pompeis.

Rosa Chiodo,  nella sua breve ma intensa carriera, cantando in lingua italiana, ha vinto il Premio Mia Martini nel 2013 e il premio della Critica alla finale su Rai uno a Castrocaro . Da  circa un anno dopo il successo della sua versione di “ Vasame” di Enzo Gragnaniello ha iniziato  a cantare  in lingua napoletana. Così si è arrivati ad allestire “Song Sud “ che significa per l’artista : “ io amo essere e cantare il sole, il mare e l’amore per me stessa e per tutti coloro che vivono senza pregiudizi al di sotto del polo nord”.

Presentazione di “Love. Le canzoni d’amore dei Beatles”

Sala Santa Cecilia Napoli
SABATO 15 DICEMBRE 2018 | ore 21.30
[Vico Lungo Teatro Nuovo, 112-113 | Napoli]

Viaggio nelle canzoni dei Beatles
Presentazione di “Love. Le canzoni d’amore dei Beatles”
di Michelangelo Iossa …tra musica e parole

SABATO 15 DICEMBRE 2018 alle ore 21.30 la Sala Santa Cecilia di Napoli ospiterà un viaggio nelle canzoni dei Beatles. Tra musica e parole, il giornalista/storyteller e musicista Michelangelo Iossa intraprenderà un percorso – per pianoforte e voce – attraverso le intramontabili canzoni dei Fab Four.

Il live-set di Iossa ripercorrerà l’epopea del quartetto di Liverpool partendo dal suo ultimo libro “Love. Le canzoni d’amore dei Beatles”: “la Terra è un pianeta ricoperto per tre quarti dalle acque dei mari e per un quarto dai dischi dei Beatles! Quella dei Beatles è un’autentica storia d’Amore con il mondo intero”.
Una serata all’insegna della musica, delle parole delle canzoni più belle del repertorio dei Fab Four, di aneddoti e curiosità di una fetta di musica immortale che ha accompagnato e accompagnerà le emozioni di generazioni passate e anche future.

IL LIBRO
Con LOVE – Le canzoni d’Amore dei Beatles, Michelangelo Iossa presenta un godibilissimo saggio sui Beatles e sulla loro discografia in tema amoroso. Lo studio parte dal singolo d’esordio Love Me Do del 1962 fino ad arrivare al colossale collage sonoro Love degli anni Duemila.

L’AUTORE
Michelangelo Iossa [L’Aquila, 1974] è uno dei maggiori studiosi italiani del fenomeno-Beatles, a cui ha dedicato sei differenti libri e numerosi reportage e speciali radiofonici e televisivi.
Giornalista, scrittore e ricercatore universitario, collabora sin dagli anni ’90 con alcune delle più prestigiose testate musicali italiane, con numerose trasmissioni radiofoniche e televisive ed è co-direttore della mostra internazionale ROCK!, che si tiene dal 2010 negli spazi del PAN – Palazzo delle Arti di Napoli.
Tra il 2003 e il 2011 ha firmato alcuni fortunati libri: The Beatles (2003), Le Canzoni dei Beatles (2004), Gli Ultimi Giorni di Lennon (2005), Le Canzoni di George Harrison (2006) e Paul McCartney a Napoli (2011).

SALA SANTA CECILIA | Napoli
 Ingresso con contributo associativo di 10 euro (drink incluso)
 Piatti tipici in convenzione su richiesta
️ Info: 335.7466327 | 347.7576387
www.salasantacecilia.it

Nel corso dell’evento sarà possibile acquistare il volume di Michelangelo Iossa ad un prezzo di 12 euro anziché 15 euro

Claudia Gerini e i Solis String Quartet in “Qualche estate fa” al Mozart Box 2018

Claudia Gerini e i Solis String Quartet saranno in scena il 15 dicembre nello splendido palcoscenico del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa con “Qualche estate fa”, lo spettacolo sulla vita, la poesia e la musica di Franco Califano.

Ideazione e testo di Stefano Valanzuolo – Regia di Massimiliano Vado

La storia artistica di Franco Califano si è sempre intrecciata, per scelta, con quella umana, al punto che il personaggio, forse, ha spesso finito con il mettere in ombra, ingiustamente, l’autore di tanti successi. “Qualche estate fa” gioca tra le due dimensioni dell’artista, facendo di alcune canzoni belle e famose il punto di partenza per raccontare una carriera d’autore formidabile.

Claudia Gerini, nella doppia veste di attrice e cantante, ricrea un mondo poetico al quale il SOLIS STRING QUARTET regala una colonna sonora originale e coinvolgente.

I biglietti disponibili
• online http://bit.ly/Gerini_SolisStringQuartet
• Marina Hi Fi – Via Libertà, 16 – Portici
• Rivendite circuito Go2

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