James Senese & Napoli Centrale per “Sound of the City”

Di Annamaria De Crescenzo
Foto:SpectraFoto

Terza serata di grandissimo successo, testimoniato da un sold out anticipato da giorni, mercoledi 31 gennaio al Teatro Sannazzaro di Napoli, nell’ambito della rassegna “Sound of the City” organizzata da Jesce Sole insieme al Teatro stesso, di un Artista che rappresenta da cinquant’anni la vera voce e la vera essenza musicale di Napoli: Jamese Senese. A quasi settant’anni, ha attraversato trasversalmente la canzone leggera italiana, il funk-jazz e il grande cantautorato riscuotendo sempre un grandissimo successo di pubblico e di critica.

Sul palco, animato dalla sua solita energia e dal groove che da sempre lo ha sempre contraddistinto, ha presentato i più grandi successi della sua carriera sia dei tempi di “Napoli Centrale” che come solista, come “Campagna”, “E’ na bella jurnata” , “O nonno mio “ , “Simme iute e simme venute”, “Sangue misto” e tanti altri. Ormai è piu che una leggenda, uno dei sassofonisti più importanti al mondo, tra i fondatori del “Neapolitan Power” una vera e propria rivoluzione nel campo musicale napoletano, con il suono del suo sax affascina e conquista il pubblico numerosissimo nella sala del Teatro Sannazzaro. Continua a leggere

Anonimo Italiano torna in autunno con “L.d.A” il nuovo album di inediti

Anonimo Italiano (al secolo Roberto Scozzi), cantautore

noto al pubblico per la caratteristica di indossare una maschera

argentea, già vincitore di un disco di Platino con l’omonimo

album del 1995, torna nell’autunno 2018 con il suo nuovo

album “L.d.A” (il titolo per ora, è volutamente criptato).

In studio con lui, grandi musicisti del panorama musicale italiano,

e coautori come Paolo Audino (Mina- Celentano- Bocelli) Antonio Decimo

(Amedeo Minghi) Claudio Ambrosecchio, lo stesso Anonimo Italiano, e un giovane

Autore premio della Critica di Sanremo di qualche anno fa. Gli arrangiamenti saranno

curati da Enzo Rossi (G.D’Alessio – Sal Da Vinci ed altri)

Il cd uscirà anche in vinile, a edizione limitata, e sarà preceduto

da un singolo in estate.”Il primo brano vi colpirà molto,per la

particolare tematica sociale di cui racconta” (dichiara lo stesso Anonimo

Italiano)”e tutto il lavoro sarà ispirato dalle cose dell’amore, melodie di ampio

respiro, quelle che ama il mio pubblico, da sempre

L’INTERVISTA AD ALBERTO LA NEVE e FABIANA DOTA : LIDENBROCK-CONCERT FOR SAX & VOICE

Di Giorgio Borrelli

Alberto e Fabiana innanzitutto grazie per l’intervista.

– Il vostro ultimo lavoro “Lidenbrock” è chiaramente ispirato al romanzo di Jule Verne: “Viaggio al centro della terra” ed in particolare dal personaggio Otto Lidenbrock. E’ dunque un viaggio introspettivo che, attraverso scenari onirici, narra anche di voi. Come siete giunti alla composizione di questa suite?

Prima di tutto, grazie a lei per aver dato spazio al nostro nuovo lavoro discografico. “Lidenbrock – Concert for Sax and Voice” è sicuramente nato da un viaggio alla scoperta di me stesso. Ha avuto diverse fasi di scrittura, fino a che non ha trovato il suo equilibrio con il timbro vocale e la personalità artistica di Fabiana Dota. E’ nato dalla mia profonda passione per uno scrittore “avanguardista” come Verne. Uno scrittore che ha spesso ispirato la mia creatività compositiva. Di sicuro dentro questo lavoro non scorre solo la fantasia verniana ma anche le personalità di chi ha scritto e interpretato la composizione musicale. Continua a leggere

Fabrizio Bosso al Music Art di Napoli

Di Clementina Abbamonti

Sabato 27 gennaio, nella sala del Music Art Club di Napoli, il concerto di Fabrizio Bosso con Domenico Sanna al piano, Jacopo Ferrazza al contrabbasso ed Elio Coppola alla batteria.

È incredibile che questo quartetto non avesse mai suonato insieme!!!  Il presidente del Music Art Ennio Forte e il Direttore Artistico Peppe Reale hanno fortemente voluto questa formazione al loro Club pensando che sarebbe stata una fusione perfetta e infatti già dalle prime note si è percepito un grande affiatamento tra i quattro artisti.

Meravigliosi musicisti, protagonisti da diversi anni del panorama jazzistico italiano e internazionale, hanno dato vita ad un concerto di grande fascino musicale.

Il concerto è stato impreziosito da un eccellente Fabrizio Bosso che ha interpretando con grande maestria brani standard e ballad con una intensità di suoni e una raffinata improvvisazione. Bravissimo il giovane Domenico Sanna che ha impreziosito il concerto con le sue intense improvvisazioni e il contrabbassista Iacopo Ferrazza ha affascinato il pubblico con i suoi apprezzatissimi assoli. Continua a leggere

CAMJazz presenta STEFANO CARBONELLI MORPHE’

Il chitarrista e compositore Stefano Carbonelli pubblicherà il secondo album Morphé il 2 febbraio per CAM Jazz (distribuzione Goodfellas). Il giovane musicista romano è sempre alla guida del suo quartetto composto da Daniele Tittarelli al sax, Matteo Bortone al basso e Riccardo Gambatesa alla batteria.
Fin dal titolo è subito chiaro il tema del disco, l’essenza della forma. Come nel primo album i brani prendono la forma di costruzioni articolate ed imprevedibili che avvolgono l’ascoltatore per sorpenderlo ad ogni passo catturandone l’attenzione grazie alla costante tensione che innerva il disco e ad una messa fuoco nitida. L’album dimostra una decisa maturità compositiva e di esecuzione di Carbonelli, che mostra profonda consapevolezza. La scrittura contrappuntistica curata nei dettagli offre un intreccio personale tra la musica da camera e il jazz moderno. Grazie al percorso comune che lega i 4 musicisti ormai dal 2014 anche le dinamiche del gruppo sono pienamente sviluppate.
Le nove composizioni originali dell’album, tutte a firma di Carbonelli a parte Car a Vudge Joe firmata da Bortone, si dipanano tra cambi improvvisi, sovrapposizioni, metamorfosi, citazioni e dediche sotto la guida sicura del giovane leader. Continua a leggere

Simone Graziano in tour presenta “Snailspace”

©_ANGELO_TRANI

Parte giovedì 1 febbraio dal Dermast di Brescia il tour di presentazione dell’album “Snailspace” di Simone Graziano, in trio con il contrabbassista Francesco Ponticelli e il batterista Enrico Morello.

Dopo la data Brescia, il tour continua sabato 3 febbraio ai Cantieri del Signorino di Viterbo, lunedì 5 al Teatro Metastasio di Prato, giovedì 8 al Jazz Club Tiravino di Fano e venerdì 9 alla Cantina Bentivoglio di Bologna.

 Parallelamente al tour di “Snailspace”, Simone Graziano sarà in concerto domenica 25 febbraio con il progetto “Frontal” al Teatro Sant’Andrea di Pisa, venerdì 23 marzo in duo insieme alla violoncellista e cantante Naomi Berilli alla Sala Vanni di Firenze e mercoledì 18 aprile in piano solo all’Hotel Londra di Venezia.

 “Snailspace” è apologia della lentezza, intesa come forma di ribellione. La quarta fatica discografica di Simone Graziano, uscita il 22 settembre 2017 per l’etichetta Auand, deve il titolo a un racconto di Luis SepúlvedaStoria di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza, in cui una lumaca di nome Ribelledopo essere stata cacciata dal suo gruppo, viaggia alla ricerca del significato della lentezza. In questo modo, scopre che proprio grazie al suo muoversi a un tempo diverso da tutti gli altri animali, riesce a vedere un mondo nascosto, più ricco e denso, solitario e silenzioso. Continua a leggere

Joy Garrison al Teatro Summarte per “Jazz & Baccalà Edizione 2018”: Energia e Talento

Di Annamaria De Crescenzo
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Joy Garrison ©SpectraFoto

Quarta serata dell’Edizione 2018 della rassegna “Jazz & Baccalà ” diretta da Elio Coppola ed organizzata al Teatro Summarte di Somma Vesuviana (NA) con Joy Garrison quartet. Sul palco, insieme alla cantante americana, tre validissimi musicisti, Antonio Caps al piano, Antonio Napolitano al contrabbasso, Elio Coppola alla batteria che hanno reso il concerto ancora più spettacolare.

Joy Garrison, newyorchese e figlia d’arte, ha iniziato a cantare sotto la guida di suo padre Jimmy Garrison (per anni contrabbassista dello storico quartetto di John Coltrane). Nella sua lunga e fortunata carriera, ha cantato nei più importanti locali di Manhattan al fianco di musicisti come Barney Kessel, Cameron Brown, Billy Heart, Ronnie Matthews, Hank Jones, Kevin Hubanks, Alberta Hunter solo per citarne alcuni. Il jazz, il gospel, il soul, il blues, il funk sono le sue passioni. Continua a leggere

LINDENBROCK – IL NUOVO LAVORO DI ALBERTO LA NEVE e FABIANA DOTA

Alberto La Neve, giovane e talentuoso sassofonista cosentino, ci introduce nel suo mondo con il nuovo lavoro intitolato: “Lindenbrock”, edito dalla Manitù Records.
Il titolo sembra essere stato liberamente ispirato dal romanzo di Jules  Verne “Viaggio al centro della terra” ed in particolare dal personaggio Otto Lindenbrock, un iracondo ed erudito professore di mineralogia.
Il disco si presenta come un vero e proprio viaggio ricco di suggestioni che rifugge da qualsiasi classificazione.
È un lavoro concepito come una sorta di “suite”, composto da quattro brani originali, frutto della prolifica vena compositiva di La Neve. Continua a leggere

FINALMENTE SPOSI: Tantissime risate insieme ad una bella riflessione su importanti temi sociali per il terzo film degli Arteteca

Di Annamaria De Crescenzo

Mercoledì 24 gennaio, al The Space Cinema di Napoli, l’anteprima di un film che sarà considerato uno dei più divertenti della produzione cinematografica del 2018: “Finalmente Sposi”, diretto da Lello Arena, scritto da Ciro Ceruti Nando Mormone ed interpretato da Monica Lima ed Enzo Iuppariello in arte gli “ARTETECA” insieme ad un gruppo di attori/cabarettisti dell’ormai più che consolidato gruppo di “Made in Sud”.

 

Emozionatissimi ed elegantissimi (entrambi in smoking nero) Monica ed Enzo hanno salutato il numerosissimo pubblico accorso per assistere alla proiezione in contemporanea in due sale del cinema stesso, accompagnati sia dal regista che dai due sceneggiatori, e preceduti da tantissimi colleghi dello show “Made in Sud” che hanno sfilato sulla passerella d’onore del cinema, concedendosi ai fotografi e giornalisti presenti, con evidente soddisfazione ed emozione per il risultato raggiunto.

Bella l’atmosfera che si è creata fino all’arrivo dei due protagonisti, con l’arrivo in sala degli stessi attori del cast insieme a tanti altri attori e colleghi come Paolo Caiazzo, Simone Schettino Mariano Bruno, Ciro Giustiani, i Ditelo Voi, Enzo e Sal, Enzo Fischetti, Gino Fastidio, Maria Bolignano, Mino Abbacuccio, Salvatore Misticone, Maria Mazza, Valerio Jovine (che ne ha curato la colonna sonora) e Massimo Jovine, e tanti altri.

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In uscita venerdì 19 gennaio 2018 per la Parco della Musica Records Franco D’Andrea Octet – Intervals I

Franco D’Andrea è uno dei più grandi musicisti della scena contemporanea. Dentro la sua musica sono confluite e hanno avuto un ruolo importante le esperienze del Novecento Storico, soprattutto della Seconda Scuola di Vienna, la musica africana, l’Avanguardismo Americano. Eppure la sua prospettiva è squisitamente jazzistica. È quella di un musicista, nato e cresciuto dentro l’estetica e l’etica del jazz, che ha costruito il proprio linguaggio attingendo a piene mani anche altrove.

Il Serialismo, quale scelta tematica e improvvisativa del Modern Art Trio, negli anni Settanta, insieme a Bruno Tommaso e Franco Tonani, lo ha portato alla maturazione del personalissimo concetto di Aree Intervallari, oggi alla base del suo linguaggio armonico e melodico.

Sempre negli anni Settanta, grazie alla militanza nel Perigeo di Giovanni Tommaso, ha sperimentato con i timbri e la potenza della musica elettronica. La scoperta della psicanalisi lo ha portato a incidere due meravigliosi dischi in piano solo negli anni Ottanta nei quali la musica emerge come flusso di coscienza. La musica africana, con le sue poliritmie, ne ha permeato il linguaggio ritmico e ha donato una dimensione rituale alle sue performance. Il jazz classico, il grande amore che lo ha avvicinato alla musica da ragazzino, ha donato alla sua musica una dimensione democratica e collettiva, evidente soprattutto nelle performance col sestetto degli ultimi anni. Una dimensione che, insieme all’influenza di Charles Mingus, dell’ultimo Gil Evans, del free e dell’AEOC, lo ha portato a sperimentare con le forme e, alle volte, a romperle, alla composizione istantanea, all’opera aperta. Chi, oggi, avesse la fortuna di vedere la scaletta di un concerto di D’Andrea, si troverebbe davanti una matrice delle possibili combinazioni di brani, di pedali, di tempi, di riff. Continua a leggere

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