FINALMENTE SPOSI: Tantissime risate insieme ad una bella riflessione su importanti temi sociali per il terzo film degli Arteteca

Di Annamaria De Crescenzo

Mercoledì 24 gennaio, al The Space Cinema di Napoli, l’anteprima di un film che sarà considerato uno dei più divertenti della produzione cinematografica del 2018: “Finalmente Sposi”, diretto da Lello Arena, scritto da Ciro Ceruti Nando Mormone ed interpretato da Monica Lima ed Enzo Iuppariello in arte gli “ARTETECA” insieme ad un gruppo di attori/cabarettisti dell’ormai più che consolidato gruppo di “Made in Sud”.

 

Emozionatissimi ed elegantissimi (entrambi in smoking nero) Monica ed Enzo hanno salutato il numerosissimo pubblico accorso per assistere alla proiezione in contemporanea in due sale del cinema stesso, accompagnati sia dal regista che dai due sceneggiatori, e preceduti da tantissimi colleghi dello show “Made in Sud” che hanno sfilato sulla passerella d’onore del cinema, concedendosi ai fotografi e giornalisti presenti, con evidente soddisfazione ed emozione per il risultato raggiunto.

Bella l’atmosfera che si è creata fino all’arrivo dei due protagonisti, con l’arrivo in sala degli stessi attori del cast insieme a tanti altri attori e colleghi come Paolo Caiazzo, Simone Schettino Mariano Bruno, Ciro Giustiani, i Ditelo Voi, Enzo e Sal, Enzo Fischetti, Gino Fastidio, Maria Bolignano, Mino Abbacuccio, Salvatore Misticone, Maria Mazza, Valerio Jovine (che ne ha curato la colonna sonora) e Massimo Jovine, e tanti altri.

Continua a leggere

In uscita venerdì 19 gennaio 2018 per la Parco della Musica Records Franco D’Andrea Octet – Intervals I

Franco D’Andrea è uno dei più grandi musicisti della scena contemporanea. Dentro la sua musica sono confluite e hanno avuto un ruolo importante le esperienze del Novecento Storico, soprattutto della Seconda Scuola di Vienna, la musica africana, l’Avanguardismo Americano. Eppure la sua prospettiva è squisitamente jazzistica. È quella di un musicista, nato e cresciuto dentro l’estetica e l’etica del jazz, che ha costruito il proprio linguaggio attingendo a piene mani anche altrove.

Il Serialismo, quale scelta tematica e improvvisativa del Modern Art Trio, negli anni Settanta, insieme a Bruno Tommaso e Franco Tonani, lo ha portato alla maturazione del personalissimo concetto di Aree Intervallari, oggi alla base del suo linguaggio armonico e melodico.

Sempre negli anni Settanta, grazie alla militanza nel Perigeo di Giovanni Tommaso, ha sperimentato con i timbri e la potenza della musica elettronica. La scoperta della psicanalisi lo ha portato a incidere due meravigliosi dischi in piano solo negli anni Ottanta nei quali la musica emerge come flusso di coscienza. La musica africana, con le sue poliritmie, ne ha permeato il linguaggio ritmico e ha donato una dimensione rituale alle sue performance. Il jazz classico, il grande amore che lo ha avvicinato alla musica da ragazzino, ha donato alla sua musica una dimensione democratica e collettiva, evidente soprattutto nelle performance col sestetto degli ultimi anni. Una dimensione che, insieme all’influenza di Charles Mingus, dell’ultimo Gil Evans, del free e dell’AEOC, lo ha portato a sperimentare con le forme e, alle volte, a romperle, alla composizione istantanea, all’opera aperta. Chi, oggi, avesse la fortuna di vedere la scaletta di un concerto di D’Andrea, si troverebbe davanti una matrice delle possibili combinazioni di brani, di pedali, di tempi, di riff. Continua a leggere

Raiz & Radicanto in “Casa” al Teatro Sannazzaro: le atmosfere e la musica del Mediterraneo

di Annamaria De Crescenzo
Foto:SpectraFoto

Raiz ©SpectraFoto

 “Noi Artisti in fondo abbiamo un unico vero obiettivo: quello di donare emozioni al nostro pubblico, facendo ritornare alla propria vita, dopo un nostro concerto, con una gioia in più nel cuore e nell’anima. Se stasera tornerete a casa con quest’emozione dentro e con la sensazione di “camminare” un po’ sollevati da terra……allora amm’ fatt’ ‘o nuost’ ! “

Con queste parole, Gennaro Della Volpe, in arte Raiz ha sintetizzato meravigliosamente l’atmosfera del concerto con i Radicanto, tenutosi mercoledi 10 gennaio al Teatro Sannazzaro di Napoli organizzato, nell’ambito della rassegna “Sound of the City” da “Jesce Sole” in collaborazione con lo stesso Teatro Sannazzaro. E questa volta il “sound” non è solo di Napoli ma è stato un vero e proprio viaggio in quella che lo stesso Raiz chiama “musica immaginaria mediterranea” ricco di suoni, odori, sensazioni, ricordi e suggestioni nel quale l’ex leader degli Almamegretta dialoga con i Radicanto, gruppo popolare pugliese nato nel 1996 per opera del musicista Giuseppe De Trizio e che unisce le radici popolari e il canto, musica folk e canzone d’autore, vantando collaborazioni molto prestigiose con diversi musicisti ed artisti tra i quali Teresa De Sio, Pietra Montecorvino, Dario Fo, Lucilla Galeazzi, solo per citarne alcuni. Continua a leggere

È ONLINE IL NUOVO VIDEO DI “CORE MIO” DI GIOVANNI BLOCK

Core Mio (1)

Il video di “Core mio”, nona traccia dell’album “S.P.O.T.”, prodotto dalla Polosud Records e prima opera in lingua napoletana di Giovanni Block, è da pochi giorni disponibile online su YouTube e sulla pagina Facebook ufficiale dell’artista. Dopo il successo del video “Tiempo ‘e viento”, girato tra Barcellona e Napoli e primo singolo del disco, arriva “Core mio” a festeggiare l’anno nuovo e ad anticipare l’atteso concerto del cantacompositore, previsto per il 2 febbraio al teatro Piccolo Bellini, nell’ambito della rassegna Be Quiet da lui stesso ideata. “Core mio”, canzone autobiografica in cui Giovanni Block lascia entrare nelle stanze più profonde della sua emotività, confessandosi alla musica, è un brano che ospita l’intensa interpretazione della cantautrice partenopea Flo.

Il video, girato nel monumentale Palazzo dello Spagnolo in pieno centro storico, vede protagonisti gli attori Luigi Adimari della Bellini teatro Factory e Roberta Frascati ed è stato prodotto dalla Colibrì Film e dalla Polosud Records con la regia di Gianluca Loffredo e la direzione fotografica di Luca Lanzano, che spiega com’è nata l’idea di questo lavoro: “Con Gianluca Loffredo siamo rimasti particolarmente colpiti dal tema del brano e dallo stile con cui viene affrontato. Sentendolo così profondamente abbiamo deciso di realizzare questo videoclip, esperienza speciale per noi che generalmente, per la Colibrì Film, ci dedichiamo quasi solo alla produzione cinematografica”. Hanno, inoltre, collaborato al video Valeria Malpeso, Melissa Farina, Alessandra Cardone e Viola Bufano.

 https://www.youtube.com/watch?v=NIQ_jzJu7dU&feature=youtu.be

FRANCESCO FIORENZANI SILENT WATER

au9072

Il chitarrista e compositore Francesco Fiorenzani pubblicherà il suo album d’esordio Silent Water il 12 gennaio per l’etichetta Auand (distribuzione Goodfellas). Fiorenzani è alla guida di un quintetto composto da Achille Succi (sax alto/clarinetto basso), Luca Sguera (pianoforte), Francesco Ponticelli (contrabbasso) e Bernardo Guerra (batteria).

La scelta dei membri del gruppo è stata motivata dalla loro esperienza e dalle affinità musicali riscontrate con Fiorenzani. Achille Succi vanta una lunga carriera di collaborazioni e lavori brillanti, ma è stata la sua ‘voce’ ineguagliabile a rendersi una costante fonte di ispirazione indispensabile per la trama imbastita da Fiorenzani. L’incontro con Luca Sguera è avvenuto da studenti all’interno della Siena Jazz University. E’ un giovane pianista molto promettente, dotato di una sensibilità rara per i timbri e i respiri nella musica che l’hanno reso sapiente nel dialogo con la chitarra. Francesco Ponticelli al contrabbasso, rappresenta per Fiorenzani l’ideale di bassista: background musicale aperto a 360 gradi ed estremamente dotato di solidità strumentale ma soprattutto di immaginazione. Infine Bernardo Guerra alla batteria, anche lui giovane ma ormai lanciato nel panorama jazz italiano, un musicista di sostanza che sempre mette le proprie idee al servizio della musica.
Il progetto nasce nel 2016 e la vittoria del concorso per giovani compositori sponsorizzato dall’U.N.C.L.A. e dal Ministero della Cultura Italiana, ha contribuito alla sua uscita discografica.

Il repertorio è composto esclusivamente da brani originali composti da Fiorenzani, dove emergono le influenze che hanno segnato la sua personalità nell’iniziare questo percorso. Il jazz è certamente il linguaggio a cui le composizioni fanno riferimento, soprattutto nell’intenzione ritmica e nello sviluppo formale del repertorio.
Sono inoltre chiare le influenze  provenienti della scena newyorkese dagli anni ’90 ad oggi, dove l’ispirazione arriva dai lavori di artisti come Kurt Rosenwinkel, David Binney e Ambrose Akinmusire.
Il risultato è una musica che trova un’equilibrata sintesi tra melodie orecchiabili ma raffinate e una costruzione sapiente di armonie ad esse legate simmetricamente. Continua a leggere

Dea Trio feat Stefano Di Battista alla Rassegna musicale de “ISenzatempo” di Avellino

Di Annamaria De Crescenzo
Foto: SpectraFoto

Dea Trio & Stefano Di Battista ©SpectraFoto

Il Dea Trio, composto da Elio Coppola alla batteria, Andrea Rea al piano e Daniele Sorrentino al contrabbasso, ha presentato domenica 17 dicembre nella sala Xanadu dell’Hotel de la Ville di Avellino il loro primo album “Secret Love” pubblicato a settembre 2016 per Itinera, con la partecipazione straordinaria del sassofonista Stefano di Battista.

Il disco è un mix di brani inediti e di standard di Brubeck, Kern e Gershwin: il talento di Elio, Andrea a Daniele si esprime con assoli di altissimo livello, frutto del lungo lavoro quasi ventennale che contraddistingue il Trio nel minuzioso lavoro di ricerca e di perfezione musicale. Il Dea Trio è uno dei progetti jazz più longevi e autorevoli in Campania, con 15 anni di album ed esibizioni nei più importanti festival jazz internazionali. Il disco è un vero e proprio viaggio in compagnia delle sette note e della musica, dove il protagonista assoluto è il virtuosismo, ma non quello fine a sé stesso ma piuttosto quello che deriva dal piacere di suonare in perfetto accordo e sinergia con dei musicisti con i quali si è iniziato a suonare da poco più che adolescenti come è accaduto a Elio Coppola e Andrea Rea, entrambi di Pomigliano.

Dea Trio ©SpectraFoto

Continua a leggere

Recensione: Gianluca Guidi in “Aggiungi un posto a tavola” al Teatro Cilea di Napoli

Solidarietà, accoglienza e amore verso il prossimo senza alcuna riserva o preclusione sono i temi di “Aggiungi un posto a tavola” indimenticabile commedia musicale, rappresentata per la prima volta nel 1974, di Garinei e Giovannini, scritta con Jaja Fiastri e le musiche del Maestro Armando Trovajoli e le coreografie di Gino Landi, dopo il grandissimo successo al Teatro Brancaccio di Roma in prima nazionale per celebrare gli 80 anni del teatro stesso, in scena anche a Napoli dal 14 al 17 dicembre al Teatro Cilea.

Temi importanti ed attualissimi per il periodo storico che stiamo vivendo e temi ancora più attuali visto che siamo in pieno periodo natalizio, in quanto tale commedia musicale è stata scelta per contribuire alla raccolta fondi per la Comunità di Sant’Egidio “A Natale aggiungi un posto a tavola” (sms al numero 45568 dal 10 al 25 dicembre) che darà la possibilità ai meno fortunati di poter partecipare ad un vero e proprio pranzo di Natale in diverse città d’ Italia tra le quali appunto Napoli.

Grande interprete oltre che regista Gianluca Guidi che veste i panni del protagonista Don Silvestro, ruolo già interpretato nelle due precedenti edizioni del 2009 e del 2010, e ancor prima dal padre Johnny Dorelli. Ironico a tratti sarcastico, sempre con battuta pronta ma anche con la giusta parola per tutti, con una grande vocazione per la veste talare anche se attraversato da quelli che potremmo definire “i giusti turbamenti” circa il celibato, che lo porterà, ad un certo punto della storia, ad avvertire un senso di solitudine che penserà di colmare con l’amore che prova per lui Clementina (la figlia del Sindaco del paese) alla quale dedica una splendida canzone d’amore, ma l’amore verso Dio e verso i suoi fedeli lo riporterà alla sua vera vocazione di uomo della Chiesa. Continua a leggere

Serena Autieri in “Rosso Napoletano – quattro giornate dell’Amore”

Di Annamaria De Crescenzo

“Napoli è il miracolo dell’Amore!” È una delle battute di Carmela, il personaggio interpretato da Serena Autieri in “Rosso Napoletano – quattro giornate dell’Amore” che ha debuttato venerdì 8 dicembre al Teatro Augusteo e che sarà in scena durante tutta la settimana fino al 17 dicembre. Ma Napoli non è solo un miracolo per l’Amore, ma per quello che ha saputo suscitare nell’animo del regista Vincenzo Incenzo che ha creato uno spettacolo incentrato sul riscatto della città e dei Napoletani in un momento storico importantissimo, alla fine della seconda guerra mondiale, i cosiddetti giorni della rivolta contro l’oppressione tedesca, denominati le “Quattro giornate di Napoli” che videro tutto il popolo, giovani, vecchi, bambini a combattere per la propria libertà. Nelle intenzioni del regista, come dichiarato anche in conferenza stampa, è la rinascita del cosiddetto “Teatro Civile” cioè di quel Teatro capace di sottolineare i sentimenti nobili del genere umano, anche in situazioni difficili, come può essere appunto la guerra, e la volontà di suscitare una sorta di “orgoglio nazionale” che possa diventare una sorta di “riscatto” per tutti coloro che hanno desiderio di impegnarsi per la propria città e per la propria Nazione. Continua a leggere

James Senese al “Sorrento incontra – M’illumino d’immenso” edizione 2017/2018 a Sorrento

Di Annamaria De Crescenzo
Foto: SpectraFoto
James Senese e Napoli Centrale_Teatro Tasso – Sorrento_©SpectraFoto_2-12-2017_15

James Senese e Napoli Centrale ©SpectraFoto

Continua la rassegna “Sorrento incontra – M’illumino d’immenso” , 15 appuntamenti di musica, danza, arte e cultura, che si terranno a Sorrento dal 25 novembre al 27 gennaio ai quali si aggiungerà uno spettacolo di chiusura della kermesse nel mese di marzo del prossimo anno, diretta dal regista e coreografo Mvula Sungani, è una sorta di contenitore unico degli eventi sostenuti dal Comune di Sorrento, guidato dal Sindaco Giuseppe Cuomo, promossi dall’Assessorato agli Eventi, retto da Mario Gargiulo, e coordinati dal dirigente del Settore Cultura Antonino Giammarino.

La rassegna, promossa dal Comune di Sorrento in collaborazione con la Fondazione Sorrento e la Federalberghi Penisola Sorrentina, ed organizzata da Arealive, agenzia di produzione e management partenopea si svolgerà nei luoghi culturali ed architettonici più belli della città di Sorrento come il Teatro Armida, il Teatro Tasso, la Cattedrale, la Chiesa dell’Annunziata e tanti altri scorsi e piazze cittadine.

Anticipata da quattro momenti partiti dallo scorso autunno come “Qui il mare luccica tributo a Luciano Pavarotti”, la rassegna “Suoni Divini”, il ponte ideale tra New York e Sorrento con il premio “Man of the Year” ricevuto da Mvula Sungani il 4 novembre a New York, e la piece teatrale “PFF Piano , forte, forte”, è proseguita il 25 novembre con il concerto di Ara Malikian, il violinista armeno-libanese vero genio del violino, e con i due concerti il 2 e 3 dicembre che il sassofonista napoletano James Senese ha voluto dedicare alla città di Sorrento per celebrare i 50 anni della sua carriera artistica.

James Senese e Napoli Centrale_Teatro Tasso – Sorrento_©SpectraFoto_2-12-2017_13

James Senese ©SpectraFoto

Continua a leggere

“Rosso Napoletano – Quattro giornate d’amore” al Teatro Augusteo dal 8 al 17 dicembre: la rinascita del Teatro Civile

Grande emozione al Teatro Politeama di Napoli per la presentazione alla stampa di “Rosso Napoletano- Quattro giornate d’amore” il nuovo spettacolo musicale con Serena Autieri, scritto e diretto da Vincenzo Incenzo, con le coreografie di Bill Godson, la direzione musicale di Enzo Campagnoli, le scenografie di Roberto Crea, i costumi di Concetta Iannelli.

Come da tempo ci ha abituato il Teatro Augusteo è stata una conferenza stampa davvero speciale, non solo per gli interventi interessantissimi di tutti i protagonisti dello spettacolo, ma anche perché ci è stata regalata l’occasione per poter godere, in anteprima, una piccola anticipazione dello spettacolo stesso, sia di una parte recitata con Serena Autieri, Maria del Monte e Benedetto Casillo e sia di due meravigliosi balletti sulle note di “Rumba degli scugnizzi” e “Michelemma’ “ che ha lasciato estasiati tutti i numerosissimi giornalisti, redattori e fotografi presenti nella sala del Teatro stesso.

La conferenza stampa è iniziata con un bellissimo intervento della stessa Serena Autieri che ha dichiarato che “lo spettacolo musicale intende portare in scena il canto di libertà e l’orglioglio di un popolo che, armato solo del suo spirito e della sua geniale creatività, durante le Quattro Giornate di Napoli insorse contro l’oppressione delle forze armate tedesche e restituì alla città la sua luminosa e gioiosa identità” .

Di una bellezza strepitosa, ma ancor più di una disponibilità e di un’eleganza comune a poche attrici finora conosciute, Serena Autieri ha ammesso che lo spettacolo le ha dato tantissima emozione, perché è un lavoro che racconta Napoli attraverso le sue tradizioni canore, la canzone napoletana ha un suo fascino che è rimasto inalterato nei secoli, e cantare queste canzoni la fa sentire ancora di più una figlia della sua Napoli. Per molti anni per ragioni artistiche è stata spesso lontana dalla sua città, ma ora grazie a suo marito Enrico Griselli (produttore dello spettacolo) si è ritrovata di nuovo al cospetto di brani capaci di emozionarla e farla vivere un momento veramente straordinariio della sua carriera. Ma lo spettacolo non è solo canzoni, ma è anche la storia di una città in un momento storico difficile che e’ quello della fine della guerra e allo spirito del popolo napoletano che trova la forza per ribellarsi all’esercito tedesco e riuscendo ad affermare la sua indipendenza, che potrebbe essere di monito e di sprone anche per realizzare una rinascita della città anche ai giorni nostri. Serena Autieri in questa storia impersona Carmela, una ragazza madre, un’eroina che lotta contro i tedeschi inseguendo l’ideale della libertà e dell’indipendenza ma allo stesso tempo vive una forte storia d’amore con un militare tedesco che poi le salverà la vita. Nella storia tanti altri protagonisti, primo fra tutti Benedetto Casillo nel ruolo di Ferdinando detto “O professore”, che in gioventù ha avuto una storia con Donna Rosa, la bravissima e simpaticissima Maria del Monte, mamma di Carmela con la quale crea degli spassosissimi battibecchi in scena come nella vita, visto che hanno animato parte della conferenza con un loro (finto) litigio, fatto di punzecchiamenti e battute ma anche sorrisi e complimenti a vicenda. Da entrambi è emerso l’enorme soddisfazione e l’orgoglio di far parte di tale spettacolo, anche in virtù della loro ormai storica presenza e importanza artistica nel mondo del teatro storico napoletano. Oltre a queste due colonne del teatro napoletano, altri artisti fanno parte del cast come Bruno Cuomo, splendida voce e attore formidabile, nel ruolo del marinario, e Antonio Melissa nel ruolo dell’ufficiale tedesco insieme a decine di ragazzi e ragazze che interpretano i ruoli del popolo di Napoli che insorge,bravissimi attori e ballerini, che vinsero le selezioni che vennero fatte per questi ruoli proprio al Teatro Augusteo e che videro presentarsi più di 1500 ragazzi e ragazze e che oggi sono al settimo cielo di poter stare su questo palco per poter imparare ancora di più i segreti di quest’Arte meravigliosa qual è il Teatro e la danza. Guidati dal talento e dall’esperienza di Bill Godson ci hanno fatto emozionare con i due balletti in anteprima per la stampa con una danza che unisce tradizioni napoletane come la tarantella a passi di danza moderna ed hip hop, in una riuscitissima unione tra antico e moderno.

Lo stesso regista Vincenzo Incenzo si è mostrato al settimo cielo, evidentemente soddisfatto del lavoro minuzioso che li ha visti impegnati per mesi e mesi per poter organizzare lo spettacolo nei minimi dettagli, dalle scene, ai costumi, tutti originali, disegnati e creati da Concetta Iannelli, napoletana ma che vive a Roma per motivi di produzione, la quale per poter realizzare i costumi di scena, come lei stessa ha detto, si è rivolta a sarte napoletana e i costumi che vedremo sono stati realizzati tutti qui a Napoli. Lo stesso regista ha elogiato infatti Napoli per questa straordinaria capacità di riuscire ad impegnarsi, in ogni ruolo, da quelli creativi a quelli puramente tecnici (luci, suono, trovarobe ecce cc ) per poter realizzare un lavoro assolutamente perfetto.

Terzo spettacolo con la Autieri, si è dichiarato assolutamente fortunato nel lavorare con un’artista cosi duttile come lei in quanto capace di spaziare dalla Principessa del Galles all’ultima popolana, al cospetto della quale ci si può sentire come un bambino al Luna Park per quanto lei sia brava e capace di creare in scena qualunque storia o emozione che egli stessa abbia pensato di creare. Ha inoltre definito lo spettacolo come un ritorno, finalmente, al Teatro Civile, che non si esaurisce in un singolo spettacolo ma va a mettere un faro sulla città di Napoli, sulla sua cultura, sulla sua storia, sulla gente di Napoli, su quello che sarà dopo , in una sorta di visione a largo respiro e che potrebbe dare un vestito nuovo a questa Città. A tal proposito ha, supportato poi anche dallo stesso produttore, anticipato il loro progetto di creare uno spettacolo residente, uno spettacolo suo per il quale Napoli essere riconoscibile, e far parte della città stessa, non solo per il turista che arriva a Napoli e che si aspetta uno spettacolo che parli di Napoli o delle sue tradizioni, ma anche per il napoletano stesso che ha bisogno di canzoni, teatro o quant’altro che racconti le sue origini e la sua stessa anima. Questo progetto di Teatro Civile dovrebbe essere realizzato (si spera ! ) nello stesso Teatro Politeama, che è esso stesso parte importantissima della storia del Teatro stesso. Questo sarebbe importantissimo per la città di Napoli in quanto il Teatro produce lavoro, come dichiarato dallo stesso produttore Enrico Griselli, in ogni ruolo, e la città potrebbe finalmente orientarsi a vivere di teatro e di cultura, di musica. Alla musica infine è stato dato un ruolo importantissimo in questo spettacolo. Lo stesso Direttore musicale Enzo Campagnoli ha cercato di dare modernità a delle canzoni che sono pietre miliari della canzone napoletana, come “Tu che nun chiagne”, “Michelemma’” e tante altre e al suo impegno di rappresentare una parte di Napoli che è ancora dolorosamente presente nel cuore e nei ricordi di tanti napoletani , contaminandola con elementi moderni ma senza stravolgere la bellezza e l’unicità della canzone napoletana, e invitando le nuove generazioni a Teatro per poter conoscere e apprezzare una parte della storia di Napoli ma anche le sue tradizioni nella storia della musica e della canzone napoletana.

Appuntamento quindi al Teatro Augusteo dal 8 dicembre al 17 dicembre per uno spettacolo che, ne siamo sicuri, sarà uno strepitoso successo di pubblico e di critica

Per info su orari e costi/disponibilità biglietti: www.teatroaugusteo.com

 

« Vecchi articoli Recent Entries »