Sister Act al Teatro Augusteo di Napoli

di Francesca Petrillo

“Vorrei portare a Napoli un musical su Michael Jackson”,  afferma la protagonista cubana Belia Martin.

A rendere  celebre tale musical  fu Whoopy Goldberg nel ’92 al cinema,fonte di ispirazione per Saverio Marconi e per il suo team.Il regista si avvale di diverse collaborazioni,che ne fanno del musical un grande successo.Tra queste ricordiamo quella con la Compagnia della Rancia oppure tra gli artisti la SPECIAL GUEST Suor Cristina,la quale si cimenta per la prima volta in questo nuovo mondo nei “panni” di suor Maria Roberta. Inoltre nel cast figurano anche Pino Strabioli(Monsignor O’Hara) e la “Madre Superiora” Jacqueline Maria Ferry.

Ci si potrebbe aspettare un musical di un certo livello,bensi’ non lo classificherei tra i musical piu’ belli che ho visto fino ad oggi.Tuttavia non si puo’ togliere la bellezza intrinseca dei brani scelti di Alan Menken,lo stesso che nel 2011 ricevette il premio oscar per la colonna sonora. Franco Travaglio li riprende e li traduce in italiano facendone un capolavoro,anche se forse le 25 composizioni ne rallentano un po’ il ritmo della vicenda.

Inoltre anche la stessa protagonista ammette di saper ancora poco l’italiano e che ci vorrà del tempo prima che lo migliorerà del tutto.”Suor Claretta” deve a sua madre la possibilità che ha avuto di ascoltare musica classica e cubana,oltre che studiare musica gospel al conservatorio.

 

Recensione: Emilia Zamuner Quartet al “Pignatelli in jazz”

di Clementina Abbamondi

Secondo appuntamento della Rassegna “Pignatelli in jazz” che si terrà a Villa Pignatelli dal 4 al 25 marzo, organizzato e diretto da Emilia Zamuner in collaborazione con il Polo Museale della Campania nella fattispecie della Direzione del Museo Pignatelli, con il concerto, domenica 11 marzo, di “Emilia Zamuner Quartet” con Emilia Zamuner voce, Mino Lanzieri alla chitarra, Antonio Napolitano al contrabbasso e Massimo Del Pezzo alla batteria.

Emilia Zamuner ha proposto con il suo quartet il progetto “TRADITION”: un viaggio attraverso le culture del mondo, di tutti i continenti e le epoche riarrangiate in chiave jazz dal bravissimo Mino Lanzieri.

Il quartetto ha iniziato la sua performance con una splendida canzone di Nino Rota “Brucia la luna brucia la terra” cantata in siciliano dalla talentuosa Emilia Zamuner.

Il successivo brano è stato quello di Antonio Carlos Jobim “Fotografia” nel quale si è espressa tutta la vocalità di Emilia che ha catturato l’attenzione del pubblico con la sua voce melodiosa, ricca di vocalismi che si fondevano mirabilmente ai bellissimi assoli della chitarra e del contrabbasso suonati con grande maestria dai bravissimi musicisti. Continua a leggere

Recensione: “The Swing Tree” per la seconda Edizione di “Pignatelli in Jazz”

di Clementina Abbamonti

Domenica 4 marzo un inizio spumeggiante della seconda edizione di “Pignatelli jazz” con la direzione artistica di Emilia Zamuner che ormai è diventato un appuntamento fisso per gli appassionati del jazz e della musica di alto livello in generale.

Nella Veranda Neoclassica del Museo Pignatelli, per 4 domeniche del mese di marzo, si esibiranno sul palco del Pignatelli Jazz quattro splendidi artisti del jazz contemporaneo italiano ed internazionale, come il “The Swing Tree”,  “Emilia Zamuner quartet”, “Zak Trio” e “Benny Benack quartet”.

Il primo gruppo che si è esibito è  stato il trio “The Swing Tree” con Marco Sannini alla tromba,Oscar Montalbano alla chitarra e Marco de Tilla al contrabbasso. Sono stati riproposti dei brani con classiche sonorità swing che ci hanno riportato nella “Golden Age” del jazz con un repertorio filologico che spazia tra  gli anni 20 e 30. Il gruppo prende  il nome dalla popolare altalena di corda che si attacca ai rami degli alberi ,il cui nome inglese è “The swing tree”. Nel periodo che precede il jazz a New Orleans e Chicago nasce lo swing, una musica da ballo, che si contraddistingue per il ritmo “oscillante” (appunto swing in inglese). Lo strumento caratterizzante era la tromba che nel concerto è stata suonata da un interprete eccezionale : Marco Sannini accompagnato egregiamente dal contrabbasso di Marco de Tilla e da Oscar Montalbano alla chitarra.

I brani sono stati intessuti mirabilmente di virtuosismi e assoli dei tre musicisti. Molto apprezzata l’esibizione di una giovanissima cantante Greta Zuccoli che ha dato prova di grande bravura interpretando alcuni brani con la sua calda voce.

Prossimo appuntamento 11 marzo ore 11.30 Emilia Zamuner Trio.

I concerti jazz di “Pignatelli in Jazz” si terranno tutte le domeniche del mese di marzo presso la veranda neoclassica della Villa al costo del biglietto-museo
(€ 5,00), con il quale avrete accesso al Museo Villa Pignatelli e, entrati nella veranda, potrete assistere agli spettacoli comodamente seduti.
L’inizio dei concerti è previsto per le ore 11:30.
 Museo Pignatelli – Riviera di Chiaia, 200 – tel. 081 669675 – 393 4772474 – 333 8527366; e-mail pm-
cam.pignatelli@beniculturali.it; facebook.com/villapignatellicasadellafotografia

Ufficio stampa
Polo museale della Campania – Simona Golia , 081229447 – pm-cam.uffstampa@beniculturali.it Rassegna Pignatelli in Jazz – Eduardo Scarfoglio, 393 4772474 – facebook: Pignatelli in Jaz

Recensione: “Insieme per Unitalsi” al Teatro Augusteo lunedì 5 marzo

di Annamaria De Crescenzo
foto :  SpectraFoto

È sempre un’emozione molto grande partecipare ad una serata speciale come quella di ieri, lunedì 5 marzo, al Teatro Augusteo “Insieme per l’Unitalsi” organizzata dalla Unitalsi Campania e BCC Napoli, con la direzione Artistica di Paola Laudadio e presentata dal Prof. Massimo Loiacono.

Già dalle parole di presentazione della serata della Presidente Unitalsi Federica Postiglione e il Direttore della BCC Napoli Amedeo Manzi è stato subito chiaro che sarebbe stata una serata davvero coinvolgente. E così è stato. Assistere alla proiezione del video di presentazione delle varie attività dell’Unitalsi, a partire ovviamente dai pellegrinaggi a Lourdes, alle varie attività ludiche dei campi scuola e delle uscite speciali come quelle organizzate per le uscite al mare o ai parchi divertimenti, con le foto di tutti gli ammalati e i loro instancabili volontari in momenti di gioia e di sorrisi è stato davvero emozionante. Il sorriso è il tema del 2018 e le foto del video l’hanno ampiamente dimostrato che è una dei mezzi più usati da tutti i volontari per donare amore al prossimo. Vederli in divisa in piedi sotto il palco del Teatro Augusteo durante la presentazione è stato ancora più emozionante.

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Recensione: Cecilia Sanchietti in “La Terza Via” per l’Associazione Otto Jazz Club

di Clementina Abbamonti

 

Sabato 3 marzo  un concerto emozionante e raffinato organizzato dall’Associazione Ottojazzclub, diretta da Maria Lucci, nella suggestiva chiesa di San Gennaro all’Olmo di Cecilia Sanchietti “la Terza Via”.

Il gruppo è formato da Cecilia Sanchietti batterista, band leader e compositrice che ha affiancato alla professione di musicista quella di educatrice nelle periferie romane e cooperatrice internazionale, accompagnata da eccellenti musicisti: Pierpaolo Principato al pianoforte,anch’egli autore di alcuni brani, Marco Siniscalco al contrabbasso e Nicolas Kummert al sax.

La band ha presentato il loro nuovo album uscito a gennaio 2018 per l’etichetta di cicago Blujazz dal titolo “La terza via -the third side of the coin“. Il tema del brano che dà il nome all’album è il coraggio .Dice infatti Cecilia” Nel mondo della musica e anche nella vita è importante avere coraggio ,il coraggio della verità,il coraggio di costruire la propria strada anche quando quelle che vedi sul tuo percorso non ti rappresentano e quindi te ne devi inventare una nuova” .

Nelle composizioni di Cecilia è racchiuso il suo impegno sociale e il suo vissuto,le sue performance sono permeate da uno stile misurato ed elegante.

Cecilia ha infatti presentato un brano dal titolo “Not My Name” da lei dedicato ad Asia, una combattente curda morta in battaglia nel 2016: Asia era molto simile fisicamente all’attrice Angiolina Jolie e negli articoli dei giornali, dopo la sua morte è stata menzionata come la Jolie curda, negandole il suo vero nome con questo brano ha voluto ridarle la sua identità e attestare il suo coraggio e nel contempo scrivere una composizione contro tutte le guerre. Questo brano è stato caratterizzato dalle note toccanti del sassofono e dal ritmo del tamburo di guerra nella parte finale della composizione. Il concerto si è concluso con una bellissima composizione di Keith jarrett “Innocence” interpretata in maniera sublime.

Flo al Teatro Nuovo di Napoli per la II Edizione di “Il Nuovo Suona Giovane”

di Annamaria De Crescenzo
foto:  SpectraFoto 

Flo ©SpectraFoto

Grandissimo successo di pubblico, dal pomeriggio in sold out, nell’ambito della II Edizione de “Il Nuovo Suona Giovane”, rassegna organizzata da Teatro Pubblico Campano, diretto da Alfredo Balsamo in collaborazione con Progetto Sonora, ospitata al Teatro Nuovo di  Napoli con il concerto di Flo Cangiano, in arte Flo, accompagnata da un trio di formidabili musicisti: Marcello Giannini alle chitarre, Marco di Paolo al violoncello, Michele Maione alle percussioni.

Il concerto è stata l’occasione per riascoltare alcune delle canzoni più belle dei suoi due album già pubblicati e per lanciare la notizia del nuovo disco in arrivo quest’estate che sarà accompagnato da una serie di concerti nelle piazze più importanti d’Italia e d’Europa, come spesso già accade al quartetto, spesso ospiti in Germania e in altri paesi europei.

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VOŁOSI ai “I Senzatempo” di Avellino: talento e musica all’ennesima potenza

Di Annamaria De Crescenzo
Foto:SpectraFoto

VOŁOSI ©SpectraFoto

La musica di Vołosi è inimitabile e incomparabile. Davvero straordinario creare oggi qualcosa di così nuovo e fresco” – Musical Cracow 

 Il disco di Vołosi non solo è un monumento nel reame della musica polacca, ma di tutta l’Europa dell’Est. Un quintetto d’archi dal virtuosismo sorprendente, Volosi crea una magica ed accessibile fusione di musica classica e tradizionale musica dei Carpazi, intrisa di melodia malinconia e del profumo dell’Europa dell’Est ” – World Music Charts Europe  

Sono solo alcune delle recensioni assolutamente positive per i Vołosi, il gruppo ospitato sabato 3 marzo nell’ambito della rassegna musicale organizzata dall’Associazione ISenzatempo di Avellino e diretta da Luciano Moscati, nella sala dell’Hotel de la Ville.

Un’autentica rivelazione, hanno letteralmente conquistato tutto il pubblico presente in sala con la loro irresistibile energia e per la loro performance artistica che trascende qualsiasi confine musicale e geografico, dando vita ad un concerto assolutamente irresistibile.

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“Lucio incontra Lucio” omaggio a due grandi cantautori italiani al Teatro Augusteo il 28 febbraio

di Clementina Abbamonti

Lo spettacolo “Lucio incontra Lucio“, in scena mercoledì 28 febbraio al Teatro Augusteo di Napoli, scritto da Liberato Santarpino, è stato dall’inizio alla fine commovente e coinvolgente.

Grazie alla calda e appassionata voce di Sebastiano Somma e alla fantastica orchestrazione di tutti i musicisti Sandro Deidda al sax, Guglielmo Guglielmi al piano Aldo Vigorito al contrabbasso, Giuseppe La Pusata alla batteria, Lorenzo Guastaferro al vibrafono e le intense voci di Emilia Zamuner, Alfina Scorza, Paola Forleo e Luca Spina viene raccontata la storia e le canzoni, i successi e i lati più intimi di due tra i più grandi cantautori nella storia della musica italiana : Lucio Battisti e Lucio Dalla.

I due artisti sono nati nello  stesso anno 1943, stesso mese, marzo, e solo 12 ore separano la loro nascita, 4 e 5 marzo.

Si sono susseguite alcune tra le più belle canzoni: Emozioni, Mi ritorni in mente, Acqua azzurra acqua chiara e ancora Futura, Caro Amico ti scrivo,Piazza Grande.

Meraviglioso è stato l’assolo di Sandro Deidda al sax che ha interpretato in maniera magistrale il brano “Come è profondo il mare“. Continua a leggere

Back on the Ground – Il piacevole incontro con Paolo Palopoli e Sergio Forlani.

Di Giorgio Borrelli

Paolo, Sergio, innanzitutto grazie per aver accettato la nostra intervista.

Back On The Ground, uscito per l’etichetta Full Heads, segna il vostro ritorno in sala di incisione rinnovando, in tal modo, la già pluriennale collaborazione. Come, quando e perché vi è venuta l’idea di questo progetto e quanto tempo vi è occorso per inciderlo?

Paolo: l’anno scorso Sergio ed io ci siamo rivisti ed abbiamo iniziato a lavorare alla stesura di questi brani, a cui è seguito un lavoro di prove con la ritmica (Contrabbasso e Batteria) che è stato molto utile per capire il groove da imprimere al progetto. Molto spesso si incidono i dischi e poi si suona live e ci si rende conto che si potevano fare delle modifiche, invece noi abbiamo voluto fare il contrario, suonare ed essere convinti di quello che avremmo registrato, prima di entrare in sala.

Sergio: L’ idea di far uscire Back on the Ground mi è venuta esattamente un anno fa, Paolo era tornato dagli States e l’ho contattato proponendogli di tornare in pista con un nuovo progetto, questa volta tornando alle nostre radici jazz/fusion. Per incidere le basi degli otto pezzi abbiamo impiegato 5 giorni, altri turni di sala ci sono serviti per sovraincisioni e correzioni.

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Recensione di “E mo?….facimm ‘o giallo…..overamente” in scena al Teatro Paradiso di Napoli

Domenica 25 febbraio, si è conclusa, con una serata di sold out, come le altre due precedenti, la rappresentazione in scena al Teatro Paradiso di Napoli della commedia “E mo?….facimm ‘o giallo…..overamente!” di Angela Cotugno e diretta dalla stessa autrice in collaborazione con l’aiuto regia Giuseppe Cotugno e l’assistente alla regia Viviana Stefanelli. La compagnia, seppur formata da attori non professionisti, è stata interamente, senza distinzioni, assolutamente all’altezza della situazione, capace di far intrattenere la platea con un testo divertente e scanzonato, non dimenticando alcuni temi importanti che hanno regalato un finale veramente sorprendente.

La storia è ambientata in un albergo di proprietà di due amici sin dall’infanzia, protagonisti della storia, Gaetano (Rosario Russo) e Peppino (Peppe Cotugno) che nessuno al mondo è mai riuscito a dividere, neppure la moglie di Gaetano , Adelina (Enza Iaccarino) gelosa del loro rapporto. Mentendole sull’improvvisa partenza dopo una delusione d’amore dello stesso Peppino, in realtà i due le avevano sempre mentito e non solo Peppino non si è mai trasferito in America ma addirittura i due amici avevano acquistato un albergo, facendolo dirigere e curare da Peppino. In tale location, si sviluppa la storia tra addette alla reception Gemma (Melania Aluzzi) e Adriana (Viviana Stefanelli) , barman Alfredo (Cristian Rendina), il parcheggiatore Enricuccio (Alessandro Esposito), e gli ospiti dell’albergo come la signora Cotugno (Titti Paesano) e la nipote Carlotta (Flavia Zenga), lo scrittore Alberto (Luca Cotugno) che non riesce a completare il suo romanzo e l’aspirante segretaria che risponde al suo annuncio di lavoro Silvia (Miriam Aluzzi). In questo turbinio di storie si intreccia anche una sorta di “indagine” che porta il Commissario (Fabio Scarpati) ad arrivare ad indagare su un “probabile” omicidio (probabile perché non si trova neppure il morto ! ) proprio tra gli ospiti e il personale dell’albergo, creando una serie di equivoci e di battute divertentissime che mettono in luce la bravura soprattutto di Cristian Rendina che interpreta benissimo il suo ruolo di “aspirante detective”. Divertente e spiritoso anche Alessandro Esposito che incarna perfettamente lo spirito del “classico parcheggiatore napoletano”. Continua a leggere

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