“Lucio incontra Lucio” omaggio a due grandi cantautori italiani al Teatro Augusteo il 28 febbraio

di Clementina Abbamonti

Lo spettacolo “Lucio incontra Lucio“, in scena mercoledì 28 febbraio al Teatro Augusteo di Napoli, scritto da Liberato Santarpino, è stato dall’inizio alla fine commovente e coinvolgente.

Grazie alla calda e appassionata voce di Sebastiano Somma e alla fantastica orchestrazione di tutti i musicisti Sandro Deidda al sax, Guglielmo Guglielmi al piano Aldo Vigorito al contrabbasso, Giuseppe La Pusata alla batteria, Lorenzo Guastaferro al vibrafono e le intense voci di Emilia Zamuner, Alfina Scorza, Paola Forleo e Luca Spina viene raccontata la storia e le canzoni, i successi e i lati più intimi di due tra i più grandi cantautori nella storia della musica italiana : Lucio Battisti e Lucio Dalla.

I due artisti sono nati nello  stesso anno 1943, stesso mese, marzo, e solo 12 ore separano la loro nascita, 4 e 5 marzo.

Si sono susseguite alcune tra le più belle canzoni: Emozioni, Mi ritorni in mente, Acqua azzurra acqua chiara e ancora Futura, Caro Amico ti scrivo,Piazza Grande.

Meraviglioso è stato l’assolo di Sandro Deidda al sax che ha interpretato in maniera magistrale il brano “Come è profondo il mare“.

Eccezionale l’ interpretazione di “Caruso” da parte di una delle voci piu intense e limpide del panorama musicale la giovane Emilia Zamuner che ha coinvolto il pubblico grazie alla sua interpretazione struggente del brano di Dalla.

L’attore Sebastiano Somma oltre a raccontare con la sua voce calda la vita dei due artisti ha cantato con una splendida interpretazione la canzone di Salvatore Di Giacomo “Era di Maggio“.

Emozionante è stato quando Sebastiano Somma ha recitato:” A noi piace immaginarli così, seduti a un tavolo che parlano insieme di progetti e canzoni con alle spalle un grande arcobaleno che come un ponte colorato trasporta per sempre la loro grande poesia dal cielo alla terra”.

E’ infatti implicita la citazione della canzone “L’Arcobaleno” dedicata a Lucio Battisti dai suoi amici Mogol e Celentano che si riferisce ad un amico scomparso prematuramente ” io son partito poi così all’improvviso che non ho avuto il tempo  di salutare. Mi manchi tanto amico caro davvero“-

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