Author Archives: carteecartuscelle

Back on the Ground – Il piacevole incontro con Paolo Palopoli e Sergio Forlani.

Di Giorgio Borrelli

Paolo, Sergio, innanzitutto grazie per aver accettato la nostra intervista.

Back On The Ground, uscito per l’etichetta Full Heads, segna il vostro ritorno in sala di incisione rinnovando, in tal modo, la già pluriennale collaborazione. Come, quando e perché vi è venuta l’idea di questo progetto e quanto tempo vi è occorso per inciderlo?

Paolo: l’anno scorso Sergio ed io ci siamo rivisti ed abbiamo iniziato a lavorare alla stesura di questi brani, a cui è seguito un lavoro di prove con la ritmica (Contrabbasso e Batteria) che è stato molto utile per capire il groove da imprimere al progetto. Molto spesso si incidono i dischi e poi si suona live e ci si rende conto che si potevano fare delle modifiche, invece noi abbiamo voluto fare il contrario, suonare ed essere convinti di quello che avremmo registrato, prima di entrare in sala.

Sergio: L’ idea di far uscire Back on the Ground mi è venuta esattamente un anno fa, Paolo era tornato dagli States e l’ho contattato proponendogli di tornare in pista con un nuovo progetto, questa volta tornando alle nostre radici jazz/fusion. Per incidere le basi degli otto pezzi abbiamo impiegato 5 giorni, altri turni di sala ci sono serviti per sovraincisioni e correzioni.

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PAOLO FRESU DEVIL QUARTET – CARPE DIEM.

Di Giorgio Borrelli

“Chi passa i mari muta il cielo , non l’anima”.
Paolo Fresu, artista poliedrico nonchè profondo conoscitore delle sofisticate armonie del jazz, introduce così il suo ultimo lavoro dal carattere eclettico e ricco di sfumature cromatiche.
In questo progetto Fresu è accompagato da valenti musicisti. Ritroviamo alla chitarra acustica Bebo Ferra, al contrabasso Paolino Dalla Porta ed alla batteria Stefano Bagnoli.
Il quartetto si muove con disinvoltura in un paesaggio aulico e moderno, un jazz d’atmosfera che turba per la sua elevata bellezza.
Fresu dipinge immagini oniriche, melodie sospese nel vuoto, quasi a sollevare l’ascoltatore per poi farlo precipitare vertiginosamente in una raffica di note, accenti sincopati e melodie fitte di colori.
Sembra superfluo dirlo ma questo progetto, probabilmente, è uno dei più riusciti dell’attuale panorama jazz italiano.
La chitarra di Bebo Ferra sostiene come un pianoforte le idee del trombettista e lo asseconda con assoli virtuosi che, come una spirale, avvolgono e zittiscono.
La sezione ritmica, pur essendo granitica è tuttavia dolce.
Bagnoli suona la sua batteria persino a mani nude, il contrabasso impreziosito con accordi di matrice chiatarristica, lasciano trapelare il nucleo dell’intera opera: sperimentare.
Ebbene si, sperimentare, utilizzare anche il corpo che diventa un tutt’uno con lo strumento. La musica come fluida consapevolezza dell’io, della propria essenza, la musica come portavoce dell’anima e dei suoi nascondigli più reconditi. Continua a leggere

L’INTERVISTA AD ALBERTO LA NEVE e FABIANA DOTA : LIDENBROCK-CONCERT FOR SAX & VOICE

Di Giorgio Borrelli

Alberto e Fabiana innanzitutto grazie per l’intervista.

– Il vostro ultimo lavoro “Lidenbrock” è chiaramente ispirato al romanzo di Jule Verne: “Viaggio al centro della terra” ed in particolare dal personaggio Otto Lidenbrock. E’ dunque un viaggio introspettivo che, attraverso scenari onirici, narra anche di voi. Come siete giunti alla composizione di questa suite?

Prima di tutto, grazie a lei per aver dato spazio al nostro nuovo lavoro discografico. “Lidenbrock – Concert for Sax and Voice” è sicuramente nato da un viaggio alla scoperta di me stesso. Ha avuto diverse fasi di scrittura, fino a che non ha trovato il suo equilibrio con il timbro vocale e la personalità artistica di Fabiana Dota. E’ nato dalla mia profonda passione per uno scrittore “avanguardista” come Verne. Uno scrittore che ha spesso ispirato la mia creatività compositiva. Di sicuro dentro questo lavoro non scorre solo la fantasia verniana ma anche le personalità di chi ha scritto e interpretato la composizione musicale. Continua a leggere

LINDENBROCK – IL NUOVO LAVORO DI ALBERTO LA NEVE e FABIANA DOTA

Alberto La Neve, giovane e talentuoso sassofonista cosentino, ci introduce nel suo mondo con il nuovo lavoro intitolato: “Lindenbrock”, edito dalla Manitù Records.
Il titolo sembra essere stato liberamente ispirato dal romanzo di Jules  Verne “Viaggio al centro della terra” ed in particolare dal personaggio Otto Lindenbrock, un iracondo ed erudito professore di mineralogia.
Il disco si presenta come un vero e proprio viaggio ricco di suggestioni che rifugge da qualsiasi classificazione.
È un lavoro concepito come una sorta di “suite”, composto da quattro brani originali, frutto della prolifica vena compositiva di La Neve. Continua a leggere

PIANI PARALLELI – GIOVANNI MAZZARINO.

Giovanni Mazzarino, classe ’65, pianista e compositore messinese, ci delizia con questo nuovo album dal sapore raffinato e mediterraneo, elemento evidente delle sue origini.
Album prodotto ed edito da “Jazzy Records”, con arrangiamento e direzione dell’Accademia d’Archi Arrigoni – Orchestra da Camera del Friuli, sound engeneer – Stefano Armerio.

Mazzarino nel suo lavoro è affiancato da prestigiosi musicisti. Troviamo al c.basso Steve Swallow, alla batteria Adam Nussbaum, alla tromba Fabrizio Bosso e Paolo Silvestri che incorniciano con superba maestria le idee del pianista.
Il taglio cinematografico dell’album rimanda a paesaggi da cui è possibile trarne i profumi e i tramonti di una mistica Sicilia.

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Il sole splende in Indocina – Fabrizio Fedele

di Giorgio Borrelli

“Rendi lieve il tuo vivere e non graverai mai sulla vita delle persone che ami!”.

Fabrizio Fedele, chitarrista, compositore e arrangiatore partonepeo apre così la preziosa raccolta di racconti “Cerchi di Luce Soffusa”, edito da Spazio Creativo Edizioni, contenuta nel lavoro “Il sole splende in Indocina”, interamente scritto, arrangiato, suonato, missato e masterizzato da Fedele presso il Cellar Studio di Napoli.
Il progetto di Fedele è un lavoro minuzioso che, incrociando narrativa e note, ritaglia scene di vita quotidiana.

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PERSISTENCE – di GIACINTO PIRACCI

di Giorgio Borrelli

PERSISTENCE

Giacinto Piracci non è solo un ottimo chitarrista ma, altresì, un raffinato compositore che, con “Persistence”, accompagna l’ascoltatore nel suo variopinto universo musicale.
Registrato presso lo Skidoo Records e prodotto dallo stesso Piracci, questo lavoro non è solo un album jazz. Persistence è il luogo natio del compositore in cui il suo linguaggio trova la massima espressione. È un disco maturo, un approdo sicuro che conduce, in modo vellutato verso territori sconfinati e policromatici

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“Persistency” il nuovo album di Cettina Donato

di Giorgio  Borrelli

Puoi raggiungere qualsiasi obiettivo tu abbia programmato ma ci vuole azione, persistenza è la capacità di guardare in faccia alle tue paure

Cettina Donato, pianista, compositrice e direttore d’orchestra siciliana dal gusto raffinato, spiega così il titolo del suo nuovo album “Persistency – the New York project“, che palesa la voglia di superare sempre e comunque i propri limiti, in una gara con se stessi.
Accompagnata da valenti professionisti, ovvero: Matt Garrison al sax soprano e tenore, Curtis Ostle al contrabbasso ed Eliot Zigmud alla batteria, la Donato ci accompagna in un mondo a tratti ricco di tensioni emotive che, in una maniera personale e consapevole, offre un repertorio incline al jazz d’avanguardia ma che non dimentica le proprie radici.
Il quartetto genera una deliziosa “piece teatrale”, esprimendo pienamente il senso quasi cinematografico delle immagini in esso contenute. Continua a leggere

Addio a Rino Zurzolo, Anima Nobile di Napoli

di Giorgio Borrelli

rinoAddio a Rino Zurzolo, Anima Nobile di Napoli.   Immagini, profumi, ricordi si rincorrono e si mescolano nella mente.  Emozioni, il cuore che batte, voler credere a tutti i costi in un sogno.  Tutto questo è Rino Zurzolo: un uomo schivo ma, unito al suo contrabbasso, in grado di esprimere tutta la solarità di Napoli.

Si! Napoli.  Ascolto la musica composta con Pino e vedo i vicoli della mia città, i suoi profumi,  le sue luci. Il successo di un musicista non si misura dalla quantità di dischi venduti ma dalla capacità di trasmettere emozioni, riuscire ad incarnare un luogo, un’epoca e restare lì immortalato nel tempo e nello spazio. Così come per Pino Daniele, Massimo Troisi e altri importanti personaggi vissuti tra le stradine tumultuose e ricche di Partenope, Rino è un Amico, un parente, lo senti vicino anche se non lo hai mai conosciuto….E’ parte di te, parte di noi.  Siente fa accussì…nun da retta a nisciuno…

Portavoce del vero neapolitan power, emblema di una città in fermento e ricca di esplosioni culturali, Zurzolo ha il merito di aver contribuito al risveglio della coscienza collettiva di una città che vuole riscattarsi dinanzi al mondo. L’uomo che, fino alla fine, lotta con una malattia che non conosce rispetto, non conosce la bellezza dell’armonia delle note e, sprezzante, tenta di rubare colori e suoni che in realtà non spariranno mai.  ‘A speranza è sempe a sola e nuje pigliamme sempe ‘e sóle?

Non credo , questa volta non credo.

Resti immutabile nel cuore. Vai mo’….. il nostro  cuore è con te. Rino ❤️

Recensione: SHATTERED – il nuovo album di Greta Panettieri

di Giorgio Borrelli

Shattered_pIl nuovo lavoro di Greta Panettieri per l’etichetta “Greta’s Bakery Music”, si realizza in collaborazione con Andrea Sammartino al piano, organo, sinth e arrangiamenti, Max Ionata al sax  tenore, Alfonso Deidda al sax soprano, Francesco Diodati alla chitarra, Cristiano Arcelli al sax alto, Itaiguara Brandao e Daniele Mencarelli al basso elettrico, Francesco Puglisi al contrabbasso, Mauricio Zottarelli, Francesco Ciniglio e  Alessandro Paternesi alla batteria, Francesco Fratini alla tromba, Alessio Bernardi al sax tenore, baritono e alto ed infine Federico Proietti al trombone. L’atmosfera, grazie all’uso di elementi elettronici, sembra particolarmente ispirata, trovandosi ad operare su un tappeto sonoro dalle ritmiche complesse ma fruibili, vellutate ma sempre piacevole all’ascolto. Nove brani che formano la selezione dell’intero cd, tutti originali ed a firma di Greta Panettieri e di Andrea Sammartino  ad eccezione della traccia n. 2 che vede tra gli autori Claudio Gregori “Greg”, della n. 4 con l’aggiunta di Jennie Booth, la n. 5 con Piji Siciliani, la n. 6 “Life on mars” del compianto David Bowie.

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