Fabio Concato per Napolinfest San Gennaro Day al Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore (NA)

di Annamaria De Crescenzo
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Un calendario fittissimo di spettacoli, rappresentazioni teatrali, concerti ed eventi artistici, una sorta di doveroso omaggio alle quattro grandi rassegne legate alla tradizione partenopea: Piedigrotta in Festa, la festa padronale di San Gennaro, la Festa di Sant’Alfonso Maria De’ Liguori, la Festa della Madonna del Rosario. Napoli al centro del programma “Napolinfest -Naviganti, Eroi, Poeti e Santi della Città” , un progetto del Comune di Napoli, Regione Campagnia e Gabbianella Club srl, sotto la direzione Artistica del giornalista Lugi Necco, che diventa una meravigliosa opportunità per i cittadini e i turisti che dal 11 settembre al 7 ottobre hanno la possibilità di rivivere la bellezza delle grandi tradizioni popolari e degli spettacoli ad esse legate nel corso del tempo.

Tantissimi gli Artisti coinvolti nel progetto: da Ron, Francesca Marini, Antonello Roni, Monica Sarnelli, Federico Salvatore, Andrea Sannino, Eugenio Bennato solo per citarne alcuni, e tutti impegnati in quelli che sono stati o saranno eventi di grandissimo successo di pubblico e di critica. Grande trepidazione per l’evento più atteso: il San Gennaro Day, un premio identitario per prestigiosi ospiti a cura della “Jesce Sole” con la Direzione Artistica e la conduzione di Gianni Simioli.

Domenica 17 settembre il Chiostro del Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore ha ospitato, con uno strepitoso sold out già da diverse settimane, il concerto di uno degli artisti più applauditi e amati del panorama musicale italiano: Fabio Concato.

Presentato da Alessandro Incerto, noto attore napoletano, di fronte ad una numerosissima pletea di oltre cinquecento persone, con il Direttore Artistico Luigi Necco in prima fila e Gianluigi Osteri della Gabbianella Club Events, il cantante e musicista milanese ma con il cuore decisamente “napoletano” ha incantato la platea con i suoi successi di sempre, ma anche con la sua signorilità, i suoi modi garbati e la sua deliziosa autoironia che lo fanno amare da tutto il suo affezionatissimo pubblico.

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Lura al Festival Ethnos XXII Edizione: il ritmo travolgente di Capo Verde

Di Annamaria De Crescenzo
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Il Festival Ethnos giunto quest’anno alla XXII Edizione, è una delle manifestazioni artistico-culturali più interessanti del panorama musicale e non solo della nostra Regione. Progetto co-finanziato dalla Regione Campania, e diretto magistralmente dal Direttore Artistico Gigi Di Luca, coadiuvato da bravissimi collaboratori come Chiara Savelli (coordinamento organizzativo), Gaetano Petronio (Ufficio stampa nazionale), Umberto di Micco (ufficio stampa regionale), Giulio Di Donna (social media manager e Comunicazione) annovera quest’anno, oltre al Comune di San Giorgio come Comune organizzatore, altri Comuni partner come Bacoli, Casandrino, Massa Lubrense, Somma Vesuviana che ospiteranno, di volta in volta, i dieci eventi che, dal 16 settembre al 1 ottobre, ospiteranno artisti di rilievo internazionale, vere e proprie icone di mondi e culture lontane ma di grandissimo fascino e importanza artistica in siti di interesse storico-architettonico di estrema bellezza.

La bellezza e la forza di Ethnos sono proprio queste: scegliere, grazie alle straordinarie doti del Direttore Artistico Gigi Di Luca dei veri e propri talenti della musica etnica, in un intreccio di musica, danza, teatro e valorizzazione del territorio grazie ad un intenso programma di itinerari naturalistici e visite guidate ad alcuni tra i più bei musei, Chiese, Parchi archeologici e Catacombe del territorio napoletano, oltre, altra novità di quest’anno, a intrecciare al canto anche performance di altissimo livello di danza e teatro. Una vera e propria immersione della cultura degli altri popoli, senza trascurare le nostre radici storiche-ambientali-culturali che ha reso il Festival Ethnos uno dei festival della musica più importanti e di successo d’Italia, permettendo al pubblico napoletano e non solo di conoscere e apprezzare la migliore musica etnica del mondo.

Lo stesso Direttore Artistico Gigi Di Luca ha evidenziato che “Il Festival Ethnos si conferma come grande evento che integra la valorizzazione del territorio con la scoperta di nuove culture. Lo definirei quest’anno ” Festival del Golfo “, in quanto tocca gli estremi luoghi di una terra bagnata del mare e si estende da Bacoli a Massalubrense mantenendo però il baricentro vulcanico nell’area vesuviana e nel comune di San Giorgio a Cremano con concerti ed eventi collaterali  anche a Somma vesuviana, Casandrino, Napoli e Torre del Greco. 7 concerti, 1 spettacolo di danza, 1 premio Ethnos, 2 stage , itinerari e visite guidate per una conoscenza ulteriore di patrimoni nascosti. Ecco la XXII edizione di un festival storico ed atteso che guarda alla crescita civile e culturale e allo sviluppo turistico con la partecipazione di artisti in esclusiva italiana e regionale. La manifestazione rinnova la sua tradizione guardando a culture lontane da noi. E’ stato svolto un attento lavoro di selezione e di ricerca di artisti affermati in campo musicale e capaci di affascinare il pubblico esprimendo la propria identità culturale attraverso la musica, la danza,  la scrittura, per un festival sempre più multidisciplinare. In 22 anni anni probabilmente siamo riusciti, attraverso inedite performance, ad aiutare a superare stereotipi e pregiudizi di cui spesso alcuni popoli sono vittime. Abbiamo scelto di dedicare uno spazio maggiore alle donne che provengono da territori retrogradi, dove non esiste emancipazione femminile e la sottocultura spadroneggia. Inoltre si rafforza il Premio Ethnos che per la seconda edizione verrà consegnato allo scrittore e giornalista franco- marocchino Tahar Ben Jelloun, un premio che vuole essere un riconoscimento verso chi nella sua opera creativa, artistica e sociale ha saputo tracciare da buon conoscitore del mondo mediorientale ed europeo, un ponte tra le differenze, raccontando con i suoi libri la bellezza che vive in ogni cultura”.

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“Snailspace” è il nuovo album di Simone Graziano

Esce il 22 settembre per Auand, il nuovo album del pianista Simone Graziano, dal titolo “Snailspace”. Ad accompagnare Simone Graziano, qui al piano, synth e Fender Rhodes, in questo percorso alla riscoperta del valore del tempo, ci sono Francesco Ponticelli al contrabbasso e synth, e Tommy Crane, giovane rising star internazionale alla batteria. Impegnato attualmente dal vivo con “Frontal”, Graziano presenterà questo nuovo album in un tour a partire da febbraio 2018.

 “Snailspace” è apologia della lentezza, intesa come forma di ribellione. La quarta fatica discografica di Simone Graziano deve il titolo a un racconto di Luis SepúlvedaStoria di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza, in cui una lumaca di nome Ribelledopo essere stata cacciata dal suo gruppo, viaggia alla ricerca del significato della lentezza. In questo modo, scopre che proprio grazie al suo muoversi a un tempo diverso da tutti gli altri animali, riesce a vedere un mondo nascosto, più ricco e denso, solitario e silenzioso.

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Dunkirk: la guerra vista da Chris Nolan

di Alessio Bosi

dunkirTrama: i fatti narrati riguardano un episodio della seconda guerra mondiale, quello in cui rimasero intrappolati nella spiaggia di Dunkerque, sulla costa francese, 400.000 soldati alleati, stretti nella morsa della Wehrmacht tedesca.

 

Non è semplicemente un film sulla guerra o su un episodio di guerra…. è indubbiamente un film DI Christopher Nolan, girato ALLA Christopher Nolan.
Emozionante, commovente, teso (il nemico si percepisce, la tensione si palpa), registicamente sublime (le inquadrature, i giochi temporali a cui ormai ci ha abituato il regista), ottime le performance degli attori, a cominciare dai tre giovani protagonisti, ma anche Mark Rylance e Cillian Murphy… peccato per un Tom Hardy meno efficace del solito.
Personalmente sono rimasto senza fiato per quasi tutto il film. Non ci giro tanto intorno…. a mio avviso un film di quelli che restano nella memoria per sempre!

 

S.Elmo Estate 2017 : Giancarlo Giannini in Le Parole Note con Marco Zurzolo 4et

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di Catuogno Mario (SpectraFoto)

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Sabato 29 luglio, nell’ambito della X Edizione di Sant’Elmo Estate 2017 organizzata da Napoli Jazz Club e diretta da Michele Solipano, uno spettacolo straordinario che ha coniugato in modo perfetto poesia e musica portato in scena dall’attore Giancarlo Giannini con il Marco Zurzolo 4tet, formato da Marco Zurzolo al sassofono, Carlo Fimiani alla chitarra, Aldo Perris al contrabbasso e Marco Gagliano alla batteria.

Lo spettacolo ruota attorno alla celebrazione del tema dell’amore e della donna per mezzo de “Le parole note”, quelle dei versi di famosi poeti che ci conducono in un viaggio ideale verso una dimensione eterna, senza tempo, come quella della poesia.

“Questa sera ci divertiremo, spero – esordisce così Giannini – Viaggeremo un po’ tra musica e parole, nella poesia e soprattutto nel tema delle poesie d’amore e dei poeti che, nel presente e nel passato, hanno parlato della donna”

Infatti non poteva esserci scelta migliore di Giancarlo Giannini per tale progetto, uno dei migliori attori fra i più grandi talenti del cinema italiano, visto che con il suo talento e la capacità emotiva della sua voce è riuscito a suscitare emozioni tali da coinvolgere e commuovere il numerosissimo pubblico del Piazzale d’Armi, accompagnandolo in una sorta di percorso di riflessione sull’esaltazione dell’amore e della figura della donna attraverso la magia delle parole dei più importanti poeti di ogni tempo.

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NEK per “UNICI in Tour” all’Arena Flegrea di Napoli

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di Mario Catuogno (SpectraFoto)

Tappa di grandissimo successo, giovedì 20 luglio, all’Arena Flegrea di Napoli del nuovo tour estivo di NEK di “Unici in Tour” che lo porterà in prestigiose e suggestive location di tutta Italia fino a fine agosto.

Accompagnato dalla sua band composta da Emiliano Fantuzzi (chitarra e tastiere), Luciano Galloni (batteria e percussioni), Chicco Gussoni (chitarra) e Lorenzo Poli (basso e synth), Filippo Neviani in arte Nek, con la sua straordinaria energia ed evidente orgoglio per la sua carriera artistica che lo ha portato in tournée in tutto il mondo e gli ha fatto raggiungere il record di dieci milioni di dischi venduti, di fronte ad un’Arena gremitissima, ha presentato gli indimenticabili successi dei suoi 25 anni di carriera, fino alle hit degli anni più recenti e ai brani del suo nuovo album “Unici”, per una scaletta che si dimostrata imperdibile.

Appena pubblicato in Spagna, Usa e America Latina il singolo “Unicos” (versione in spagnolo di “Unici”) che anticipa la pubblicazione dell’album nei paesi latini, prevista per giugno 2017, in Italia si gode gli effetti di un successo straordinario sia del Tour che dell’album pubblicato dalla Warner Music, prodotto dallo stesso Nek e da Luca Chiaravalli, tredicesimo album di inediti dell’Artista, a quasi due anni di distanza dal precedente “Prima di parlare”.

Nek nasce con la musica nel sangue, comincia prestissimo la sua carriera cantando in una cover band dei Police, proseguendo nel 1991 come solista, lanciato prima dal Festival di Castrocaro e poi tra le nuove proposte al Festival di Sanremo 1993, con il brano sull’aborto “In te”.

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Pompei In Jazz 2017: Benny Benack III & Italian Quartet – Kiss me slowly

Articolo di Annamaria De Crescenzo

Foto di Catuogno Mario (SpectraFoto)

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Terza ed ultima serata nell’ambito del Pompei Jazz Festival 2017 organizzato dall’Associazione Musicology sotto la direzione artistica del presidente dell’associazione, l’avvocato Gianpiero De Honestis con il concerto di Benny Benack III, Elio Coppola, Giuseppe Venezia e Daniele Cordisco per la presentazione del loro nuovo disco “Kiss Me Slowly”, prodotto dalla stessa Associazione Musicology.

Da diverse settimane la nuova jazz band sta girando l’Italia per presentare il nuovo progetto musicale che li vede impegnati in diverse date fino alla fine dell’estate dimostrando non solo un elevato talento di ogni singolo musicista ma anche un fortissimo affiatamento all’intern del gruppo che viene espresso anche sul palco stesso, come si è verificato, domenica 23 luglio, sul palco allestito all’interno del bellissimo cortile del Palazzo De Fusco di Pompei.

Benny Benack III è un trombettista e cantante statunitense che negli ultimi tempi sta riscuotendo un incredibile successo internazionale per la sua notevole versatilità, ottima tecnica e padronanza del linguaggio jazz.

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Sant’Elmo Estate – REMO ANZOVINO: omaggio a Napoli e alla sua musica indimenticabile

Articolo di Annamaria De Crescenzo

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“Nonostante sia nato e cresciuto a Pordenone, ho sempre ritenuto Napoli la MIA città vera, perchè sono nato e  cresciuto con la sua musica, con la sua melodia, con la sua poesia. Da bambino adoravo tornare a Napoli per trascorrere le vacanze di Natale con i parenti, adoravo fare quel viaggio che mi portava alle origini, come ancora oggi adoro tornare in questa città e camminare nelle sue strade, nei suoi angoli anche più nascosti, anche di notte, fonte di grandissima ispirazione per la mia musica e le mie composizioni. Stasera sto realizzando un sogno: fare un concerto in uno dei posti più belli e più rappresentativi di Napoli di fronte ad un pubblico meraviglioso come voi e attorniati dai musicisti che ho sempre seguito, ammirato, amato. Grazie Napoli ! “

Con queste parole Remo Anzovino ha ringraziato il pubblico alla fine di un concerto davvero unico che, mercoledi 19, lo ha visto esibirsi sul palco del Castel Sant’Elmo nell’ambito della rassegna Sant’Elmo Estate 2017 organizzata dall’Associazione Napoli Jazz Club in collaborazione con l’Associazione Incroci Sonori e diretta da Michele Solipano, con tre splendidi musicisti: Enzo Gragnaniello, Tony Esposito e Marco Zurzolo, ai quali si è aggiunto, nel finale, a sorpresa anche Aniello Misto, bassista, tra le altre collaborazioni, alla band dello stesso Gragnaniello.

Il pianista e compositore Remo Anzovino ha fortemente voluto tale concerto, non solo come incontro tra differenti culture musicali, ma anche come da profonde ragioni emozionali che lo stesso Anzovino ha spiegato durante il concerto legate alla sua infanzia (la mamma è nata in  uno dei luoghi più belli di Napoli all’interno del Castel dell’Ovo in quanto suo padre era militare li e il padre anch’egli di Napoli da generazioni) ma anche all’amore che lui stesso provava e prova tutt’ora per la musica napoletana oltre a quella che poi fu denominata “Napolitan Power ” dei vari Pino Daniele, Napoli Centrale, Enzo Gragnaniello, Tony Esposito e Rino Zurzolo. Proprio quest’ultimo, avendo ascoltato alcuni dischi di Remo Anzovino, su invito di Peppe Ponti (importantissimo discografico di Suoni del Sud) aveva manifestato la possibilità di fare un concerto insieme. Possibilità purtroppo negata per l’improvvisa e ancora dolorosa scomparsa di un grandissimo musicista oltre che compositore/poeta tra i più importanti che la nostra Napoli abbia mai generato nel tempo, il concerto si è organizzato ugualmente, arricchendosi  della presenza di Marco Zurzolo che con il suo sax ha dato un’emozionante apporto alla serata, grazie al suo talento indiscutibile e ad una particolare dedica che ha emozionato la platea.

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Sergio Cammariere in “IO tour” per Avella Art Festival all’Anfiteatro Romano di Avella

Articolo di Annamaria De Crescenzo

Foto di Annamaria De Crescenzo(SpectraFoto)

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Prosegue la stagione artistica dell’Avella Art Festival organizzata dal Comune di Avella con il patrocinio della Regione Campania e diretta dal Direttore Artistico Paolo Romano con il concerto di sabato 15 luglio di Sergio Cammariere all’Anfiteatro Romano di Avella.

Un vero e proprio Artista/poeta, che non ha mai dimenticato le sue origini, schivo , riservato e  di un’umiltà straordinaria e un’eleganza fuori dal comune . Sempre emozionato come il primo giorno ogni volta che sale sul palco, nonostante sia la sua vera vita e la sua vera dimensione, come lui stesso ha dichiarato, oltre a suonare per quasi due ore, ha “raccontato” la sua musica, sul come nascono le sue canzoni e di come la vita lo ispira in quelle che sono considerate, a giusta ragione, delle vere e proprie composizioni poetiche .

Il pubblico lo adora, e si capisce dal fatto, che nonostante un tempo inclemente, con un vento fortissimo e una pioggia che ha fatto rischiare di far saltare il concerto, sono tutti presenti all’ingresso dell’Anfiteatro già da diverso tempo prima dell’inizio del concerto stesso.  Grazie alla  determinazione del Direttore Artistico Paolo Romano  che ha fortemente voluto  Cammeriere tra quelli presentati quest’anno nel programma ricchissimo dell’Avella Art Festival, che sin dal pomeriggio aveva più volte confermato il concerto, il  pubblico è arrivato numeroso e soprattutto sono rimasti all’interno dell’Anfiteatro Romano di Avella anche al sopraggiungere di un inizio di pioggia a metà concerto, fortunamente di breve durata, pur di ascoltare e applaudire il proprio  idolo.

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Paolo Fresu e Uri Caine in “Two Minuettos” : un capolavoro Jazz per Sant’Elmo Estate 2017

Articolo di Annamaria De Crescenzo
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Serate come quella di martedì 11 luglio sono straordinarie per coloro che ascoltano e amano la musica jazz di altissimo livello. Paolo Fresu e Uri Caine, assoluti protagonisti di un progetto che ha affascinato ed emozionato il pubblico che ha scelto di ascoltare uno dei concerti più belli degli ultimi tempi, all’interno di una location assolutamente fantastica come il Piazzale d’Armi del Castello di Sant’Elmo a Napoli per la rassegna “Sant’Elmo Estate  2017 ” organizzata dall’Associazione Napoli Jazz Club (diretta da Michele Solipano)  in collaborazione con l’Associazione Incroci Sonori.

La collaborazione tra Paolo Fresu e Uri Caine, iniziata dodici anni fa, è una delle più belle ed affascinanti che il mondo jazz abbia realizzato negli ultimi anni, decisamente diversa dalle tante collaborazioni che si ascoltano abitualmente visto che il timbro a tratti malinconico a tratti lirico di Fresu  ma sempre improntati su una ricerca stilistica che lo porta ad essere riconosciuto come uno dei trombettisti più importanti del panorama italiano ed internazionale si sposa perfettamente con lo stile unico del pianista innamorato dei temi classici quanto di quelli jazzistici rielaborati in uno stile decisamente inimitabile.

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