Sant’Elmo Estate – REMO ANZOVINO: omaggio a Napoli e alla sua musica indimenticabile

Articolo di Annamaria De Crescenzo

Foto: (SpectraFoto)  Photoset

“Nonostante sia nato e cresciuto a Pordenone, ho sempre ritenuto Napoli la MIA città vera, perchè sono nato e  cresciuto con la sua musica, con la sua melodia, con la sua poesia. Da bambino adoravo tornare a Napoli per trascorrere le vacanze di Natale con i parenti, adoravo fare quel viaggio che mi portava alle origini, come ancora oggi adoro tornare in questa città e camminare nelle sue strade, nei suoi angoli anche più nascosti, anche di notte, fonte di grandissima ispirazione per la mia musica e le mie composizioni. Stasera sto realizzando un sogno: fare un concerto in uno dei posti più belli e più rappresentativi di Napoli di fronte ad un pubblico meraviglioso come voi e attorniati dai musicisti che ho sempre seguito, ammirato, amato. Grazie Napoli ! “

Con queste parole Remo Anzovino ha ringraziato il pubblico alla fine di un concerto davvero unico che, mercoledi 19, lo ha visto esibirsi sul palco del Castel Sant’Elmo nell’ambito della rassegna Sant’Elmo Estate 2017 organizzata dall’Associazione Napoli Jazz Club in collaborazione con l’Associazione Incroci Sonori e diretta da Michele Solipano, con tre splendidi musicisti: Enzo Gragnaniello, Tony Esposito e Marco Zurzolo, ai quali si è aggiunto, nel finale, a sorpresa anche Aniello Misto, bassista, tra le altre collaborazioni, alla band dello stesso Gragnaniello.

Il pianista e compositore Remo Anzovino ha fortemente voluto tale concerto, non solo come incontro tra differenti culture musicali, ma anche come da profonde ragioni emozionali che lo stesso Anzovino ha spiegato durante il concerto legate alla sua infanzia (la mamma è nata in  uno dei luoghi più belli di Napoli all’interno del Castel dell’Ovo in quanto suo padre era militare li e il padre anch’egli di Napoli da generazioni) ma anche all’amore che lui stesso provava e prova tutt’ora per la musica napoletana oltre a quella che poi fu denominata “Napolitan Power ” dei vari Pino Daniele, Napoli Centrale, Enzo Gragnaniello, Tony Esposito e Rino Zurzolo. Proprio quest’ultimo, avendo ascoltato alcuni dischi di Remo Anzovino, su invito di Peppe Ponti (importantissimo discografico di Suoni del Sud) aveva manifestato la possibilità di fare un concerto insieme. Possibilità purtroppo negata per l’improvvisa e ancora dolorosa scomparsa di un grandissimo musicista oltre che compositore/poeta tra i più importanti che la nostra Napoli abbia mai generato nel tempo, il concerto si è organizzato ugualmente, arricchendosi  della presenza di Marco Zurzolo che con il suo sax ha dato un’emozionante apporto alla serata, grazie al suo talento indiscutibile e ad una particolare dedica che ha emozionato la platea.

Il concerto è iniziato con una prima parte tutta dedicata alla musica di Remo Anzovino in piano solo. Brani come “Nocturne in Tokyo”, “Istanbul”, “Galilei”, “Estasi”, e un’emozionante “9 ottobre ’63” ispirata e dedicata alla tragedia del Vajont, è proseguito con l’arrivo sul palco dei vari ospiti della serata.

Il primo, Tony Esposito, il quale ha fatto il suo ingresso suonando in duo con Anzovino la sua ormai famosissima “Rosso Napoletano” continuando, sempre solo in duo, con “Transoceano”, ai quali si è unita la chitarra di Enzo Gragnaniello in una splendida versione di “Natural Mind”.

Lasciando il palco Tony Esposito, i due musicisti, in perfetta sintonia, hanno dato con pianoforte e voce tre splendide versioni di “Senza Voce”, “Alberi” e l’applauditissima “Cu MMe” che vede salire sul palco, nell’ultima parte del brano, anche Marco Zurzolo.

Di un’emozione intensa il brano suonato magistralmente da Zurzolo, colonna sonora di una nuova fiction di D’Alaltri che sara’ trasmessa a partire da ottobre, intitolata “Rino” nel quale il sassofonista infonde tutta il suo talento da fine compositore e soprattutto tutti i suoi sentimenti e la sua sensibilità, dedicandola al fratello scomparso e in una reinterpretazione del brano di Anzovino “I’m not leaving” anche questa colonna sonora di un film dedicato a Cassius Clay nel quale Marco Zurzolo esprime al massimo il suo talento, soprattutto in merito al fatto di aver avuto pochissimo tempo durante le poche ore di prove del pomeriggio stesso del concerto  per poter studiare ed eseguire in maniera perfetta il brano.

Il concerto volge al finale comprendendo un brano eseguiti da tutti i musicisti sul palco per uno splendido omaggio proprio alla musica di Rino Zurzolo con “Falero” che emoziona e commuove il numerosissimo pubblico presente all’interno di Piazzale (più di 1500 persone) e il brano “Cammino nella notte” per celebrare, tutti insieme, una notte di musica e di emozioni.

 

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