Category Archives: Live

DISCODAYS: Quando la musica diventa passione!

Di Annamaria De Crescenzo

DiscoDays XIX edizione 7 – 8 Ottobre 2017_Teatro Palapartenope

Si è conclusa, domenica 8 ottobre la XIX Edizione di DiscoDays il progetto culturale realizzato due volte l’anno per la conservazione e la diffusione della musica e la promozione del suo ascolto. Un progetto speciale, organizzato ormai dal 2008 da due giovani ma validissimi imprenditori Nicola Iuppariello Vincenzo Russo della Iuppiter Eventi, in collaborazione con Teatro Palapartenope e con il patrocinio del Comune di Napoli. (leggi anche intervista a due voci agli organizzatori).

Per due giorni, sabato 7 e domenica 8, nello spazio della Casa della Musica di Napoli, migliaia di visitatori tra appassionati del Vinile, veri e propri collezionisti, musicisti, imprenditori e addetti ai lavori nel campo sia musicale che della comunicazione, si sono dati appuntamento in quella che ormai va oltre il semplice format “mostra mercato” ma che, nel corso di questi anni, è diventata una vera e propria occasione non solo per ricercare ed acquistare il Vinile dell’Artista o della band del cuore, anche rarissimo in alcuni casi, ma anche di ascoltare ed apprezzare nuove proposte musicali, partecipare a presentazioni di nuovi album o libri , visitare in assoluta esclusiva interessanti mostre fotografiche o assistere a showcase live davvero unici.

DiscoDays XIX edizione 7 – 8 Ottobre 2017_Teatro Palapartenope

Partecipare alle due giornate di DiscoDays è un’esperienza davvero unica. Entrare nello spazio della Casa della Musica, allestito con gli stand coloratissimi di 50 espositori di tutta Italia, ricercare il disco agognato tra i tantissimi contenitori esposti, scambiare opinioni sulla musica e sugli Artisti amati con gli stessi espositori, conoscere i direttori delle case discografiche presenti a DiscoDays, o gli stessi musicisti e Artisti presenti nei live, sempre disponibili verso il loro pubblico, è davvero un’emozione unica.

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HENRY RUGGERI : Trent’anni di passione per la fotografia e per la musica

Di Annamaria De Crescenzo

DiscoDays XIX edizione 7 – 8 Ottobre 2017_Teatro Palapartenope _Henry Ruggieri e Annamaria De Crescenzo

Napoli 8 Ottobre 2017,  Casa della Musica (Napoli)

Nel corso di DiscoDays, oltre ad intrattenersi con fotografi, addetti stampa e pubblico, Henry Ruggeri ci ha gentilmente concesso una sua breve intervista.

  • Henry Ruggeri, fotografo strepitoso, conosciutissimo in tutta Italia: Come nasce l’idea di presentare una tua mostra fotografica proprio qui alla XIX Edizione di Disco Days?

Innanzitutto sono stato tre anni fa onorato del Premio DiscoDays, Nicola e Vincenzo hanno voluto farmi questo omaggio graditissimo. Quando l’ho saputo sono letteralmente impazzito per due motivi: il primo per la città di Napoli perché ritengo questa città importantissima a livello culturale e quindi ne sono assolutamente innamorato e non potevo rifiutare di ricevere un premio così prestigioso proprio in questa città meravigliosa. Il secondo è che venivo premiato l’anno successivo a quello in cui fu premiato uno dei miei miti in assoluto, Guido Harari, e questo non poteva che riempirmi di ulteriore orgoglio. In quell’occasione promisi agli organizzatori di ritornare appena concluso questo progetto che sto portando in giro per l’Italia di foto e memorabilia e quest’anno è arrivata l’occasione giusta per farlo. Ed eccomi qui.

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Premio San Gennaro Day 2017 : il riconoscimento dei veri Talenti di Napoli

San Gennaro Day_Napoli_AroundEventi_25-9-2017_03

I Bottari di Macerata Campania_San Gennaro Day 2017

Giunta alla quinta edizione, il Premio San Gennaro Day quest’anno si è svolto, con il palco allestito sul sagrato del Duomo di Napoli, lunedì 25 settembre tra un vero e proprio tripudio di folla e di consensi da parte della critica e della stampa che conta qui a Napoli. Organizzato da Jesce Sole e lo stesso Gianni Simioli che ne cura anche la Direzione Artistica, in collaborazione con Gabbianella Eventi Club, Comune di Napoli e Regione Campania, e numerosi sponsor che sono stati citati diverse volte nel corso della serata stessa scelti tra i più importanti imprenditori napoletani e campani, è stato ancora una volta un grandissimo successo, come nelle precedenti edizioni, seguito in piazza da un numerosissimo pubblico e in diretta sui più importanti canali Social e diverse troupe televisive. Dietro le quinte i numerosi ospiti dell’evento, tutti uniti in un’atmosfera di amicizia e di desiderio di stare insieme che fa di questi grandi Artisti un gruppo affiatato ed entusiasta sia della serata che degli obiettivi del Premio stesso, come più volte affermato dallo stesso Simioli che ha fortemente voluto questo Premio come giusto riconoscimento del talento, grinta e determinazione degli Artisti (musicisti,cantanti, imprenditori, attrici) che dimostrano di essere legati alla propria città e fanno di tutto per poterla non solo renderla migliore ma anche essere ai vertici del proprio ambito professionale. Per tale motivo, ad ogni Premio consegnato sul palco è stata letta la “motivazione” per l’assegnazione del premio stesso, sull’applauso del pubblico che evidentemente ne condivideva ed apprezzava pienamente le scelte degli organizzatori.

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I Virtuosi di San Martino : Il Teatro che affascina – Intervista al Maestro Roberto Del Gaudio

Di Annamaria De Crescenzo

Prima di andare in scena il Maestro Roberto Del Gaudio ci ha concesso una bella e interessante intervista:

Parliamo oggi con uno degli Artisti più interessanti del panorama teatrale italiano, leader dei Virtuosi di San Martino, Roberto Del Gaudio. Come nasce l’idea del nome del gruppo e quando nasce quest’idea di fare teatro, cabaret, musica in una sorta di spettacolo nello spettacolo?

La scelta del nome Virtuosi di San Martino risale alla notte dei tempi, credo nel 1994, quindi davvero tantissimi anni fa. Perché questo nome? mah! Forse perché San Martino è il protettore dei “cornuti” secondo la tradizione popolare e magari ci ha ispirato questo fattore, oppure perché San Martino è il Santo di questa breve estate invernale che avviene a novembre e dunque poiché il virtuosismo, la tecnica attoriale, i rudimenti del mestiere di stare in scena sono ormai un ricordo dei tempi andati, una specie di estate fuggevole, ecco quindi il discorso che si riallaccia a San Martino, e al nome scelto per il gruppo.

Riguardo poi all’idea di far sprofondare in scena vari linguaggi tra i quali quello teatrale e quello musicale, quest’ idea non è stata un’idea dei Virtuosi di San Martino ma è un’idea che esiste da quando esiste il Teatro, considerato che la tragedia greca, ad esempio, era cantata. Oggi invece vengono riprodotte le tragedie greche senza musica anche a Siracusa e sono una cosa spaventosa, è come leggere un libretto di un’opera di Rossini o di Verdi senza musica. Il grande Teatro dell’Occidente ha avuto da sempre uno strettissimo legame con la musica ed ecco quindi, attenendoci agli autori più vicini a noi, Brecht, Petrolini, Viviani solo per citarne alcuni, è venuta fuori l’idea di riproporre con forza e con tenacia questo tipo di Teatro.

 

Obiettivo riuscitissimo visto anche il talento dei musicisti che ti accompagnano in scena

I musicisti che sono con me sul palco (Carmine Ianniciello violino, Federico Odling violoncello, Vittorio Ricciardi flauto, Carmine Terracciano chitarra) infatti non sono mai stati meri esecutori della musica proposta ma veri e propri protagonisti dello spettacolo stesso. Infatti sebbene siano tutti professori di Conservatorio guidati da un eccellente compositore come Federico Odling in scena sono “attori della loro musica” nel senso che è come se recitassero una parte, tramutando un quartetto classico in un vero e proprio coro greco, che prende parte alla vicenda attivamente e contrappuntando le tesi e le storie della “voce narrante” che sarei io. I Virtuosi quindi sono un fenomeno “comico” che affonda le sue radici nella tragedia greca, anche se questo non sempre ci viene riconosciuto. Infatti spesso, quando parlo con i giornalisti mi chiedono “Ma tu sei un musicista?”, non capendo che il Teatro greco era in origine strutturato proprio in questo modo, non come quello di oggi, che è incasellato in specifici generi come al supermercato ci sono i vari scaffali e i vari settori. Invece il Teatro dovrebbe essere tutt’altro, è il luogo dove tutte le competenze dovrebbero interagire e sprofondare. Infatti mi manca molto nella nostra esperienza artistica avere 4 danzatori classici ovviamente, 4 Tersicorei, facendo capire che il nostro Teatro non è “all’avanguardia” ma è al contrario un Teatro che affonda le sue radici nel Teatro greco. Oggi poi il termine “avanguardia” è fortemente abusato e utilizzato in maniera impropria, è diventato un pretesto per abolire la tecnica. Cioè qualsiasi persona che non sa far nulla si mette a fare il regista o l’attore di avanguardia, come diceva Pasolini “Qualsiasi artista che non è tale, si può professare artista all’avanguardia mettendosi al di fuori delle regole”. Invece le regole ci sono eccome. È come se qualcuno si mettesse a giocare a tresette con uno che sta giocando ad asso pigliatutto. Nel mio Teatro invece le regole ci sono e tutto non è frutto di mera improvvisazione ma è una seria ricerca e un’elaborazione e rielaborazione di regole antiche ma sempre attualissime per fare il vero Teatro.

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Fabio Concato per Napolinfest San Gennaro Day al Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore (NA)

di Annamaria De Crescenzo
Foto by SpectraFoto

Un calendario fittissimo di spettacoli, rappresentazioni teatrali, concerti ed eventi artistici, una sorta di doveroso omaggio alle quattro grandi rassegne legate alla tradizione partenopea: Piedigrotta in Festa, la festa padronale di San Gennaro, la Festa di Sant’Alfonso Maria De’ Liguori, la Festa della Madonna del Rosario. Napoli al centro del programma “Napolinfest -Naviganti, Eroi, Poeti e Santi della Città” , un progetto del Comune di Napoli, Regione Campagnia e Gabbianella Club srl, sotto la direzione Artistica del giornalista Lugi Necco, che diventa una meravigliosa opportunità per i cittadini e i turisti che dal 11 settembre al 7 ottobre hanno la possibilità di rivivere la bellezza delle grandi tradizioni popolari e degli spettacoli ad esse legate nel corso del tempo.

Tantissimi gli Artisti coinvolti nel progetto: da Ron, Francesca Marini, Antonello Roni, Monica Sarnelli, Federico Salvatore, Andrea Sannino, Eugenio Bennato solo per citarne alcuni, e tutti impegnati in quelli che sono stati o saranno eventi di grandissimo successo di pubblico e di critica. Grande trepidazione per l’evento più atteso: il San Gennaro Day, un premio identitario per prestigiosi ospiti a cura della “Jesce Sole” con la Direzione Artistica e la conduzione di Gianni Simioli.

Domenica 17 settembre il Chiostro del Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore ha ospitato, con uno strepitoso sold out già da diverse settimane, il concerto di uno degli artisti più applauditi e amati del panorama musicale italiano: Fabio Concato.

Presentato da Alessandro Incerto, noto attore napoletano, di fronte ad una numerosissima pletea di oltre cinquecento persone, con il Direttore Artistico Luigi Necco in prima fila e Gianluigi Osteri della Gabbianella Club Events, il cantante e musicista milanese ma con il cuore decisamente “napoletano” ha incantato la platea con i suoi successi di sempre, ma anche con la sua signorilità, i suoi modi garbati e la sua deliziosa autoironia che lo fanno amare da tutto il suo affezionatissimo pubblico.

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Lura al Festival Ethnos XXII Edizione: il ritmo travolgente di Capo Verde

Di Annamaria De Crescenzo
Foto by SpectraFoto
Ethnos_Lura_Villa Vannucchi_SpectraFoto_16-9-2017

Il Festival Ethnos giunto quest’anno alla XXII Edizione, è una delle manifestazioni artistico-culturali più interessanti del panorama musicale e non solo della nostra Regione. Progetto co-finanziato dalla Regione Campania, e diretto magistralmente dal Direttore Artistico Gigi Di Luca, coadiuvato da bravissimi collaboratori come Chiara Savelli (coordinamento organizzativo), Gaetano Petronio (Ufficio stampa nazionale), Umberto di Micco (ufficio stampa regionale), Giulio Di Donna (social media manager e Comunicazione) annovera quest’anno, oltre al Comune di San Giorgio come Comune organizzatore, altri Comuni partner come Bacoli, Casandrino, Massa Lubrense, Somma Vesuviana che ospiteranno, di volta in volta, i dieci eventi che, dal 16 settembre al 1 ottobre, ospiteranno artisti di rilievo internazionale, vere e proprie icone di mondi e culture lontane ma di grandissimo fascino e importanza artistica in siti di interesse storico-architettonico di estrema bellezza.

La bellezza e la forza di Ethnos sono proprio queste: scegliere, grazie alle straordinarie doti del Direttore Artistico Gigi Di Luca dei veri e propri talenti della musica etnica, in un intreccio di musica, danza, teatro e valorizzazione del territorio grazie ad un intenso programma di itinerari naturalistici e visite guidate ad alcuni tra i più bei musei, Chiese, Parchi archeologici e Catacombe del territorio napoletano, oltre, altra novità di quest’anno, a intrecciare al canto anche performance di altissimo livello di danza e teatro. Una vera e propria immersione della cultura degli altri popoli, senza trascurare le nostre radici storiche-ambientali-culturali che ha reso il Festival Ethnos uno dei festival della musica più importanti e di successo d’Italia, permettendo al pubblico napoletano e non solo di conoscere e apprezzare la migliore musica etnica del mondo.

Lo stesso Direttore Artistico Gigi Di Luca ha evidenziato che “Il Festival Ethnos si conferma come grande evento che integra la valorizzazione del territorio con la scoperta di nuove culture. Lo definirei quest’anno ” Festival del Golfo “, in quanto tocca gli estremi luoghi di una terra bagnata del mare e si estende da Bacoli a Massalubrense mantenendo però il baricentro vulcanico nell’area vesuviana e nel comune di San Giorgio a Cremano con concerti ed eventi collaterali  anche a Somma vesuviana, Casandrino, Napoli e Torre del Greco. 7 concerti, 1 spettacolo di danza, 1 premio Ethnos, 2 stage , itinerari e visite guidate per una conoscenza ulteriore di patrimoni nascosti. Ecco la XXII edizione di un festival storico ed atteso che guarda alla crescita civile e culturale e allo sviluppo turistico con la partecipazione di artisti in esclusiva italiana e regionale. La manifestazione rinnova la sua tradizione guardando a culture lontane da noi. E’ stato svolto un attento lavoro di selezione e di ricerca di artisti affermati in campo musicale e capaci di affascinare il pubblico esprimendo la propria identità culturale attraverso la musica, la danza,  la scrittura, per un festival sempre più multidisciplinare. In 22 anni anni probabilmente siamo riusciti, attraverso inedite performance, ad aiutare a superare stereotipi e pregiudizi di cui spesso alcuni popoli sono vittime. Abbiamo scelto di dedicare uno spazio maggiore alle donne che provengono da territori retrogradi, dove non esiste emancipazione femminile e la sottocultura spadroneggia. Inoltre si rafforza il Premio Ethnos che per la seconda edizione verrà consegnato allo scrittore e giornalista franco- marocchino Tahar Ben Jelloun, un premio che vuole essere un riconoscimento verso chi nella sua opera creativa, artistica e sociale ha saputo tracciare da buon conoscitore del mondo mediorientale ed europeo, un ponte tra le differenze, raccontando con i suoi libri la bellezza che vive in ogni cultura”.

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S.Elmo Estate 2017 : Giancarlo Giannini in Le Parole Note con Marco Zurzolo 4et

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di Catuogno Mario (SpectraFoto)

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Sabato 29 luglio, nell’ambito della X Edizione di Sant’Elmo Estate 2017 organizzata da Napoli Jazz Club e diretta da Michele Solipano, uno spettacolo straordinario che ha coniugato in modo perfetto poesia e musica portato in scena dall’attore Giancarlo Giannini con il Marco Zurzolo 4tet, formato da Marco Zurzolo al sassofono, Carlo Fimiani alla chitarra, Aldo Perris al contrabbasso e Marco Gagliano alla batteria.

Lo spettacolo ruota attorno alla celebrazione del tema dell’amore e della donna per mezzo de “Le parole note”, quelle dei versi di famosi poeti che ci conducono in un viaggio ideale verso una dimensione eterna, senza tempo, come quella della poesia.

“Questa sera ci divertiremo, spero – esordisce così Giannini – Viaggeremo un po’ tra musica e parole, nella poesia e soprattutto nel tema delle poesie d’amore e dei poeti che, nel presente e nel passato, hanno parlato della donna”

Infatti non poteva esserci scelta migliore di Giancarlo Giannini per tale progetto, uno dei migliori attori fra i più grandi talenti del cinema italiano, visto che con il suo talento e la capacità emotiva della sua voce è riuscito a suscitare emozioni tali da coinvolgere e commuovere il numerosissimo pubblico del Piazzale d’Armi, accompagnandolo in una sorta di percorso di riflessione sull’esaltazione dell’amore e della figura della donna attraverso la magia delle parole dei più importanti poeti di ogni tempo.

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NEK per “UNICI in Tour” all’Arena Flegrea di Napoli

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di Mario Catuogno (SpectraFoto)

Tappa di grandissimo successo, giovedì 20 luglio, all’Arena Flegrea di Napoli del nuovo tour estivo di NEK di “Unici in Tour” che lo porterà in prestigiose e suggestive location di tutta Italia fino a fine agosto.

Accompagnato dalla sua band composta da Emiliano Fantuzzi (chitarra e tastiere), Luciano Galloni (batteria e percussioni), Chicco Gussoni (chitarra) e Lorenzo Poli (basso e synth), Filippo Neviani in arte Nek, con la sua straordinaria energia ed evidente orgoglio per la sua carriera artistica che lo ha portato in tournée in tutto il mondo e gli ha fatto raggiungere il record di dieci milioni di dischi venduti, di fronte ad un’Arena gremitissima, ha presentato gli indimenticabili successi dei suoi 25 anni di carriera, fino alle hit degli anni più recenti e ai brani del suo nuovo album “Unici”, per una scaletta che si dimostrata imperdibile.

Appena pubblicato in Spagna, Usa e America Latina il singolo “Unicos” (versione in spagnolo di “Unici”) che anticipa la pubblicazione dell’album nei paesi latini, prevista per giugno 2017, in Italia si gode gli effetti di un successo straordinario sia del Tour che dell’album pubblicato dalla Warner Music, prodotto dallo stesso Nek e da Luca Chiaravalli, tredicesimo album di inediti dell’Artista, a quasi due anni di distanza dal precedente “Prima di parlare”.

Nek nasce con la musica nel sangue, comincia prestissimo la sua carriera cantando in una cover band dei Police, proseguendo nel 1991 come solista, lanciato prima dal Festival di Castrocaro e poi tra le nuove proposte al Festival di Sanremo 1993, con il brano sull’aborto “In te”.

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Pompei In Jazz 2017: Benny Benack III & Italian Quartet – Kiss me slowly

Articolo di Annamaria De Crescenzo

Foto di Catuogno Mario (SpectraFoto)

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Terza ed ultima serata nell’ambito del Pompei Jazz Festival 2017 organizzato dall’Associazione Musicology sotto la direzione artistica del presidente dell’associazione, l’avvocato Gianpiero De Honestis con il concerto di Benny Benack III, Elio Coppola, Giuseppe Venezia e Daniele Cordisco per la presentazione del loro nuovo disco “Kiss Me Slowly”, prodotto dalla stessa Associazione Musicology.

Da diverse settimane la nuova jazz band sta girando l’Italia per presentare il nuovo progetto musicale che li vede impegnati in diverse date fino alla fine dell’estate dimostrando non solo un elevato talento di ogni singolo musicista ma anche un fortissimo affiatamento all’intern del gruppo che viene espresso anche sul palco stesso, come si è verificato, domenica 23 luglio, sul palco allestito all’interno del bellissimo cortile del Palazzo De Fusco di Pompei.

Benny Benack III è un trombettista e cantante statunitense che negli ultimi tempi sta riscuotendo un incredibile successo internazionale per la sua notevole versatilità, ottima tecnica e padronanza del linguaggio jazz.

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Sant’Elmo Estate – REMO ANZOVINO: omaggio a Napoli e alla sua musica indimenticabile

Articolo di Annamaria De Crescenzo

Foto: (SpectraFoto)  Photoset

“Nonostante sia nato e cresciuto a Pordenone, ho sempre ritenuto Napoli la MIA città vera, perchè sono nato e  cresciuto con la sua musica, con la sua melodia, con la sua poesia. Da bambino adoravo tornare a Napoli per trascorrere le vacanze di Natale con i parenti, adoravo fare quel viaggio che mi portava alle origini, come ancora oggi adoro tornare in questa città e camminare nelle sue strade, nei suoi angoli anche più nascosti, anche di notte, fonte di grandissima ispirazione per la mia musica e le mie composizioni. Stasera sto realizzando un sogno: fare un concerto in uno dei posti più belli e più rappresentativi di Napoli di fronte ad un pubblico meraviglioso come voi e attorniati dai musicisti che ho sempre seguito, ammirato, amato. Grazie Napoli ! “

Con queste parole Remo Anzovino ha ringraziato il pubblico alla fine di un concerto davvero unico che, mercoledi 19, lo ha visto esibirsi sul palco del Castel Sant’Elmo nell’ambito della rassegna Sant’Elmo Estate 2017 organizzata dall’Associazione Napoli Jazz Club in collaborazione con l’Associazione Incroci Sonori e diretta da Michele Solipano, con tre splendidi musicisti: Enzo Gragnaniello, Tony Esposito e Marco Zurzolo, ai quali si è aggiunto, nel finale, a sorpresa anche Aniello Misto, bassista, tra le altre collaborazioni, alla band dello stesso Gragnaniello.

Il pianista e compositore Remo Anzovino ha fortemente voluto tale concerto, non solo come incontro tra differenti culture musicali, ma anche come da profonde ragioni emozionali che lo stesso Anzovino ha spiegato durante il concerto legate alla sua infanzia (la mamma è nata in  uno dei luoghi più belli di Napoli all’interno del Castel dell’Ovo in quanto suo padre era militare li e il padre anch’egli di Napoli da generazioni) ma anche all’amore che lui stesso provava e prova tutt’ora per la musica napoletana oltre a quella che poi fu denominata “Napolitan Power ” dei vari Pino Daniele, Napoli Centrale, Enzo Gragnaniello, Tony Esposito e Rino Zurzolo. Proprio quest’ultimo, avendo ascoltato alcuni dischi di Remo Anzovino, su invito di Peppe Ponti (importantissimo discografico di Suoni del Sud) aveva manifestato la possibilità di fare un concerto insieme. Possibilità purtroppo negata per l’improvvisa e ancora dolorosa scomparsa di un grandissimo musicista oltre che compositore/poeta tra i più importanti che la nostra Napoli abbia mai generato nel tempo, il concerto si è organizzato ugualmente, arricchendosi  della presenza di Marco Zurzolo che con il suo sax ha dato un’emozionante apporto alla serata, grazie al suo talento indiscutibile e ad una particolare dedica che ha emozionato la platea.

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