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Recensione: premi e riconoscimenti per il terzo giorno del Comicon 2019

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto 

Sabato 27 aprile, terzo giorno della XXI Edizione del Comicon 2019 (Salone Internazionale del Fumetto) tenutasi alla Mostra D’Oltremare di Napoli ha visto migliaia di visitatori affollare sin dalle ore del mattino gli spazi della Mostra stessa adibiti per la Fiera.

Oltre alla zona degli spazi espositivi delle varie fumetterie e case editrici sempre affollatissima alla continua “caccia” ai vari fumetti, giochi da tavolo, carte da gioco e vari gadget legati al mondo dei fumetti e delle varie serie TV e saghe cinematografiche, tantissimi, anche in tale giornata gli eventi previsti dal programma, a partire dalle varie conferenze stampa e presentazione delle novità e dei vari progetti editoriali, l’incontro tra lo scrittore Fabio Genovesi con GIPI sui temi centrali della Mostra come la ricorrenza di sogni e allucinazioni, fantasmi, uomini neri e ombre spettrali in Sala Andrea Pazienza o l’incontro con Charlie Adlard, uno dei più famosi worldbuilders , artisti che si distinguono per la capacità di creare non solo personaggi ma anche universi complessi e riconoscibili, solo per citare alcuni degli incontri interessantissimi che si sono svolti nelle due sale Andrea pazienza e Dino Di Matteo, adibite per tali eventi.

 

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Recensione/ Comicon a Napoli: i colori e le emozioni della giornata inaugurale alla Mostra d’Oltremare di Napoli

Di Annamaria De Crescenzo
Foto SpectraFoto

 

Inaugurata la prima giornata del Comicon, Salone Internazionale del Fumetto XXI Edizione, che avrà luogo da oggi, giovedì 25 aprile al 28 aprile, nello spazio della Mostra d’Oltremare di Napoli

Sin dalle prime ore del mattino, tantissimi giovani e giovanissimi, moltissimi nei panni dei loro idoli  Cosplay e del mondo del fumetto, e delle serie TV che adorano, si sono riversati ai cancelli della Mostra per poter vivere intensamente tutto il ricchissimo programma che da oggi a domenica è stato organizzato per loro.

Tantissime le iniziative e gli appuntamenti importantissimi della giornata: un ricco programma di attività culturali con protagonista Gipi, autore di riferimento per il fumetto italiano nel mondo, l’area videogioco, e lo spazio dedicato ai laboratori creativi per i bambini, un Cosplay Challenge Kids che ha aperto la prima delle 4 gare dei contest dedicati al mondo cosplay,il film Pet Sematary, il primo dei tanti movie in programma che saranno proiettati all’interno del programma del Comicon, tanti incontri nella Sala Andrea Pazienza e Sala Dino De Matteo con i protagonisti del mondo del Fumetto, le novità editoriali, gli autori, le case editrici che li producono, tanti angoli per i vari firmacopie con i protagonisti diretti di tale mondo, e tante simpatiche iniziative come il “Ring” una vera e propria “sfida” a colpi di matite.

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Leonardo de Lorenzo Trio in “The Ugly Duckling” per Live Tones

Nella hall dell’Hotel delle Terme di Agnano venerdì 12 aprile è stato presentato “The Ugly Duckling” un cd il cui repertorio propone composizioni originali di Leonardo De Lorenzo pubblicato nel 2017 e registrato con uno stile “Meet&Reel” ovvero live con pubblico in sala.

Dopo 10 anni Leonardo De Lorenzo ,batterista napoletano,ripropone l’organico del trio.

Dopo diversi lavori discografici pubblicati fino ad oggi ,lavori in cui gli organici si sono via via allargati fino a diventare ensemble con nove/dieci elementi,con sezioni di fiati e di archi con questo cd c’è il ritorno alla formula più intima del trio: Leonardo De Lorenzo alla batteria, Marco de Tilla al contrabbasso, Ergio Valente al piano e come guest star  Jerry Popolo al sax.

Leonardo De Lorenzo dal 1985 svolge un ‘intensa attività concertistica e didattica.Presidente dell’Associazione di promozione sociale e culturale “L’Isola dei Girasoli”,con la quale conduce il progetto “Musica in corsia –i concerti del sorriso”, portando la musica negli Ospedali pediatrici italiani.Ha registrato numerosi dischi in qualità di sideman e come leader.Ha collaborato ,suonato e registrato con alcuni dei nomi più prestigiosi nel campo del jazz nazionale ed internazionale. In veste di leader ha pubblicato “Entropia” nel 2006, “Pictures nel 2010 “Nice to Meet You” nel 2012. Inoltre ha pubblicato l’audio libro di favole e musica dal titolo “Le Favole dell’ Isola dei Girasoli”,scritto dai bambini delle scuole di San Giuseppe Vesuviano ,il lavoro “Waiting for” nel 2016 e l’audio libro “Ti presento Francesco” dedicato al figlio Francesco, al quale il batterista ha dedicato gran parte delle sue composizioni, con la presenza di prestigiosi ospiti come Tullio De Piscopo,Paolo Fresu e la violoncellista Giovanna Famulari. Ha anche pubblicato tre libri di tecnica del tamburo ed una raccolta di studi per il tamburo. Continua a leggere

Recensione: Piano City Napoli 2019: la musica ha inondato di note la città

di Clementina Abbamondi

Venerdì 5 aprile sotto l’emiciclo del colonnato della chiesa di San Francesco di Paola 21 pianoforti hanno suonato all’unisono inaugurando così con un concerto meraviglioso la sesta edizione di Piano City Napoli . Quest’anno tre giovani compositori napoletani Lorenzo Corrado, Andrea Laudante, Alfredo Giordano Orsini, studenti della scuola di Composizione di Patrizio Marrone hanno elaborato un programma che si è focalizzato sul repertorio operistico di Mozart, Puccini, Bizet, Rossini in particolare le celeberrime ouverture di opere quali Il Flauto Magico, Manon Lescaut, Carmen, La Gazza Ladra.

Magica è l’atmosfera che si è creata in Piazza Plebiscito quando a poco a poco i pianoforti hanno cominciato a suonare a due a due in un crescendo che ha raggiunto l’apice quando tutti i 21 pianoforti hanno suonato contemporaneamente .L’illuminazione del colonnato ha contribuito a rendere l’atmosfera veramente incantata i colori proiettati passavano dal rosso al verde al blu ed il suono dei 21 pianoforti arricchiti dalle risonanze del porticato e della piazza avvolgevano il pubblico in un’atmosfera unica. I 21 giovani pianisti sono stati selezionati attraverso un bando regionale e provenivano da diversi Licei Musicali della Regione Campania coordinati da Patrizio Marrone e diretti da Mariano Patti. Durante il concerto davanti al Palazzo Reale è stata proiettata L’Opera “Sol” dell’artista Davide Cantoni a cura di Blindarte.

 

Sabato 6 nella hall dell’Hotel delle Terme di Agnano a cura del Live Tones”, una nuova location di Piano City , tre giovani pianisti hanno suonato alternandosi ed hanno eseguito degli arrangiamenti sia di standards jazz sia di musica classica. Eunice Petito ha eseguito standards jazz riarrangiati in maniera personalissima dimostrando di essere oltre che una abilissima pianista una brava arrangiatrice. Giuseppe Di Maio ha rielaborato delle caratteristiche ritmiche e melodiche di alcune delle composizioni di Chopin ed il suo progetto musicale presto diventerà un lavoro discografico. Paolo Astarita ha presentato dei brani standard jazz regalando agli spettatori una prova di grande virtuosismo e di grande talento .

Nel Maschio Angioino dove si sono susseguiti moltissimi concerti sia di musica jazz sia di classica suddivisi nelle varie sale è stato presentato un nuovo progetto di due pianisti Armanda Desidery e Giosi Cincotti che si sono esibiti nella Sala dei Baroni . I due pianisti dopo tanti anni di amicizia hanno finalmente realizzato il sogno di suonare insieme. Una musica travolgente e un accompagnamento di percussioni suonate dai due pianisti che riuscivano a creare un armonia completa.

Tra i Main Concert bellissimo quello del pianista Francesco Libetta che ha interpretato alcuni brani di musica classica emozionando il pubblico sia per l’esecuzione ricca di virtuosismi sia per l’intensissima esibizione di Giulio Galimberti che ha danzato interpretando le musiche con grandissima intensità .

Francesco Libetta acclamato dalla critica internazionale e dal pubblico più esigente possiede una tecnica strumentale straordinaria ed un peculiare stile di aristocratica signorilità.Il suo virtuosismo è non solo a livello di velocità e potenza ma soprattutto a livello di ricerca sonora e timbrica.

Un altro Main Concert sempre nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino è stato quello di Stefano Battaglia pianista che dal 1984 ad oggi ha tenuto nel mondo più di 3000 concerti collaborando con molti musicisti internazionali e pubblicando più di cento dischi che gli hanno valso numerosi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali . Il suo stile è particolare e unico e riconoscibile nei profondi vibrato,nei ritmi danzanti,nei silenzi risonanti ,nella velocità delle dita che scorrono sulla tastiera improvvisando e costruendo delle composizioni velate di malinconia.

Domenica 7 aprile in un luogo magico “Il Cantastorie” Il Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli si sono susseguiti tre concerti nell’ambito dell’evento Piano City. Hanno suonato Luca Di Tommaso un giovane pianista di grande talento originario di Campobasso che ha eseguito delle musiche di sua composizione che hanno creato un atmosfera magica , un giovanissimo studente del Conservatorio Giuseppe Cardarelli che ha proposto degli standard jazz arrangiati in maniera molto personale e Giancarlo Bobbio polistrumentista professionista amante delle contaminazioni che ha improvvisato su brani sia jazz sia di musica contemporanea. I concerti incorniciati dalle scritture degli antichi banchi pubblici napoletani hanno reso l’esibizioni dei pianisti veramente unica.

Nel pomeriggio di domenica all’interno del salone della settecentesca Villa di Donato la padrona di casa ,Patrizia De Mennato ,ha ospitato i pianisti della Blue Spiral Records: Paolo Morese,Fabio Cuomo,Flavio G.Cuccurullo ,Raffaele Grimaldi.che hanno proposto tutte musiche originali . Paolo Morese ha presentato delle composizioni del suo ultimo album “Anime” e Fabio Cuomo alcune composizioni dell’album “Sette Studi fra quiete ed inquietudine”. Il piano era collocato nel bellissimo salone ricco di affreschi che evocano scene di caccia e di vita campestre . Molti i presenti che hanno potuto applaudire i talentuosi pianisti in questo splendido contesto .

La Chiesa dei Santi Severino e Sossio ,un gioiello composto di affreschi della seconda metà del seicento intarsi lignei ricchissimi,preziosi pavimenti, ha ospitato un altro dei Main Concert quello del pianista Antonio Faraò. Il pianista ha uno stile inconfondibile :musicista completo ed al contempo eclettico con una impressionante energia e tecnica.Pianista di formazione classica si è presto convertito al jazz. E’ considerato dalla critica europea uno dei più interessanti pianisti jazz delle ultime generazioni .

Questa sesta edizione di Piano City ha visto il pianoforte protagonista negli House,Main,City e Guest Concert e la partecipazione sempre crescente di cittadini e turisti ad un evento culturale frutto del grande impegno dell’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli , dei numerosi volontari che hanno contribuito alla perfetta realizzazione dell’evento e dell’entusiastica partecipazione dei sempre più numerosi pianisti coinvolti.

Giulia Maglione : la voce e il cuore di “Mal di te”

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto

In occasione del concerto al Club 55 di Napoli, abbiamo avuto il piacere di intervistare Giulia Maglione, voce di “Mal di Te” progetto dedicato alla musica e alla poesia di Pino Daniele, e a Maurizio Yorck, Artista Metropolitano.

 

Dove e quando nasce la tua passione per la musica ?

Giulia: È nata con me, a casa mia si è sempre fatta musica. Io non ho ricordi della mia vita senza musica. Mio padre suonava, i fratelli facevano musica, mia mamma canticchiava anche in maniera intonata quindi la passione per la musica ha la mia stessa età. Quello che ha preso forma nel tempo è la progettualità, la musica non è stata più un qualcosa che io ascoltavo soltanto ma volevo dare una forma a queste emozioni. Ascoltare non solo le note ma anche le parole. Quando sei ragazza ti fai trasportare dalle emozioni che quella musica ti dà contestualmente ad esempio in estate. Poi piano piano la musica ha preso sempre più spazio in me, e dalle varie esperienze musicali come quella che ho fatto cantando nei vari jazz club dove tu hai un rapporto diretto con le persone che vengono ad ascoltarti e puoi sperimentare da vicino le emozioni che nello stesso tempo dai loro e loro danno a te, anche perché io sono molto attenta a questa cosa, mi contamino e contamino, una sorta di empatia con il pubblico fortissima.

 

E la tua passione per la musica di Pino Daniele?

Giulia: Da bambina ho iniziato a fare musica ma in particolare ad ascoltarla, non sentirla soltanto, ma proprio ascoltarla dal profondo di me stessa e soprattutto quella di Pino Daniele. Dal primo giorno che ho sentito la sua musica è come se fossi stata invasa da qualcosa che mi faceva scorrere il sangue nelle vene, io avevo la sua foto nel diario per dire, ma non ho mai pensato a lui come uomo come attrazione ma ciò che lui rappresentava. Con la sua musica era capace di portarmi in un altro mondo ed accompagnarmi nella mia vita.

 

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Recensione: “Mal di te” il progetto di Giulia Maglione dedicato alla poesia di Pino Daniele

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto

La musica può essere occasione di incontro tra le anime ma anche condivisione di esperienze, emozioni e una fortissima empatia tra persone fondamentalmente diverse tra loro ma unite da un fortissimo amore verso la musica, la cultura e l’arte in generale.

È quello che è accaduto sabato 30 marzo, in uno dei belli ed eleganti saloni del Club55 di Via Toledo nel cuore di Napoli nel palazzo dei Medici Acquaviva, uno spazio tenuto dall’Associazione Club 55 dove si mescolano virtuosamente varie attività culturali, dalla musica all’arte, dalla mostre artistiche ai progetti culturali, con il concerto “Mal di te” di Giulia Maglione, un vero e proprio omaggio a Pino Daniele con la Iesaino’ band : Andrea Panzera alla chitarra, Umberto de Santis al basso/contrabbasso, Andrea Borrelli alle percussioni e batteria, insieme all’artista Maurizio Yorck come voce narrante, il quale ha contribuito ad arricchire la performance della band raccontando aneddoti e curiosità importanti della carriera artistica del musicista napoletano, interpretando con grande carisma alcuni dei versi delle canzoni di Pino che resteranno per sempre nella memoria e nel cuore di tutti coloro che hanno da sempre amato la sua musica.

Come anticipatoci nell’intervista che ci ha concesso Giulia Maglione “Mal di te” è un progetto studiato in ogni piccolo particolare, molto diverso dalle innumerevoli cover che abbiamo avuto modo di conoscere o ascoltare in questi anni, soprattutto dopo la prematura scomparsa di Pino Daniele, ma un vero e proprio tributo all’artista in una versione più orientata ad esaltarne le caratteristiche ritmiche e musicali, cercando di valorizzare le sue poesie e portandone alla luce i suoi significati, anche quelli meno ricordati dell’Artista ma di una bellezza che lascia ogni volta senza fiato.

La particolarità di “Mal di te” è che le canzoni di Pino Daniele seppur siano interpretate da una voce femminile non perdono nulla in termini di bellezza ed emozione. Giulia Maglione non imita Pino, ma ne interpreta perfettamente il suo stile, donando ad esse una dimensione ancora più intensa e coinvolgente. La cantante, romana d’adozione ma napoletana di nascita e nel cuore, sin da adolescente innamoratissima delle canzoni di Pino Daniele, sa cogliere perfettamente la poesia e il senso di ogni brano, trasferendo emozioni al pubblico, quelle stesse emozioni che lei stessa prova ogni volta che ne interpreta ogni singolo verso e ogni singola nota dell’artista stesso. Giulia Maglione canta con tutta sé stessa, interpretando con grande passione i brani con le melodie più dolci di Pino Daniele e con grande energia quelle più ritmate e trascinanti, soprattutto quelle degli inizi della sua carriera, dei primi album come “Terra mia” e “Vai mo’”, “Nero a metà”.

 

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Recensione: Chiara Orlando 5tet in “A Place of Stillness” per Live Tones

di Clementina Abbamondi 

Venerdì 29 marzo nella hall dell’Hotel delle Terme di Agnano è stato presentato un cd dal titolo “A Place of Stillness” che come ha detto Alberto Bruno ,presidente dell’Associazione “Live Tones”,”è frutto di tanto studio e lavoro da parte di Chiara Orlando che ,oltre ad avere una bellissima voce suona anche il contrabbasso e la tromba”.

Questo nuovo progetto è quasi esclusivamente formato da brani originali scritti con il contrabbassista Pietro Ciancaglini. Come precisa Antonello Sorrentino che suona tromba e filicorno nel quintetto “ Il cd è frutto di una bella storia d’amore di due musicisti che sono qui sul palco e che sono gli autori della maggior parte dei brani”.

Chiara Orlando ,jazzista siciliana da tempo trasferitasi a Roma, spiega al pubblico che nel cd “A Place of Stillness” ossia il “Il Posto della Quiete” ha cercato di rispondere alla domanda “Qual è il posto,il ricordo,il raggiungimento di un obiettivo che potrebbe generare in me uno stato di calma?” Quasi tutti i brani hanno una dedica precisa .

Il quintetto è composto da Chiara Orlando alla voce , Pietro Ciancaglini al contrabbasso , Manuel Magrini al piano, Antonello Sorrentino alla tromba e filicorno e Andrea Nunzi alla batteria.

Chiara Orlando si diploma in canto jazz presso il Saint Louis College of Music . Nel 2008 intraprende lo studio della tromba jazz con Claudio Corvini ,Vito Giordano,Pietro Pellegrini e Andy Gravisch. Dal 2011 al 2013 fa parte della “Saint Luis big band”; dal 2014 fa parte della” New Talents jazz Orchestra” diretta da Mario Corvini. Continua a leggere

Conferenza stampa Piano City Napoli 2019: Napoli si colora di musica dal 5 al 7 aprile

di Clementina Abbamondi

Piano City ,nato da un’idea di Andreas Kern, torna a Napoli per la sesta edizione ,organizzato e promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli in collaborazione con l’associazione Napoli Piano .

Un intero weekend dedicato alla celebrazione del pianoforte con concerti ,eventi e appuntamenti che coinvolgono i luoghi pubblici e i salotti belli della città.Il pianoforte protagonista si lascia suonare con ogni genere musicale negli House,Main,City e Guest Concert.Questa edizione esplode con numeri ancora più importanti di quelle precedenti :250 eventi gratuiti ,700 pianisti coinvolti ,60 house concert,55 location sparse per la città 160 ore di musica per i tre giorni di festival visitato nelle precedenti edizioni da oltre 50.000 persone.

Cristiano Bernardi del coordinamento artistico di Piano City , durante la conferenza stampa di stamattina,  che si è tenuta a Palazzo San Giacomo dove è stato illustrato il Programma di Piano City, ha detto che quest’anno hanno contato i pianisti che parteciperanno all’evento e che sono risultati ben 700 . Oltre a pianisti italiani quest’anno sono stati   selezionati anche pianisti provenienti dal Canada, dal Brasile. Dice Bernardi” E’ bello vedere quanta gente dedica la propria vita a costruire qualcosa di bello con la musica” .

Tra gli eventi evidenziati in conferenza stampa l’inaugurazione di Piano City alle ore 21 del 5 aprile in Piazza Plebiscito dove ci sarà una novità ossia la partecipazione dell’Orchestra Regionale di Pianoforti dei Licei Musicali della Campania ,composto da 21 studenti ,selezionati attraverso un bando regionale ,che precederanno l’inaugurazione eseguendo musiche di Satie e Mozart ,a testimonianza dell’attenzione che da sempre Piano City Napoli ha nei confronti dei giovanissimi musicisti.

Il concerto con i 21 pianoforti in questa edizione sarà dedicata alle Overture delle più note opere a cura di Patrizio Marrone. Il concerto sarà accompagnato dalla proiezione in Piazza Plebiscito dell’opera “SOL” dell’artista Davide Cantoni, a cura di Blindarte. Continua a leggere

Recensione: Alberto Giraldi, Francesco Galatro, Sergio di Natale e Giacinto Piracci allo Spazio ZTL

di Clementina Abbamondi

 

Sabato 23 marzo nello spazio ZTL ,luogo di musica e cultura , con la direzione artistica del maestro Marco Zurzolo ha suonato un quartetto di eccezione formato da Alberto Giraldi al piano,Francesco Galatro al basso elettrico,Sergio Di Natale alla batteria e Giacinto Piracci alla chitarra.Il quartetto ha presentato il suo nuovo lavoro un cd che contiene tutti brani originali composti dai musicisti del gruppo dal titolo “Quartetto con vista”.

Alberto Giraldi pianista,compositore e direttore del conservatorio di Frosinone per anni ha fatto radio,televisione,pubblicità,cinema sempre a partire dal suo compiuter ,è stato un antesignano della “compiuter music”.Un bel giorno ha deciso di tornare a suonare con strumenti acustici.DiceGiraldi “Quando sento un tema ,già lo sento con lo strumento che lo suionerà.Suono con chi ama provare e riprovare,con chi non si accontenta.L’interplay si forma guardandosi negli occhi e suonando insieme”. E ancora “Dopo molti anni io e Sergio Di Natale ci siamo incontrati e abbiamo deciso di suonare insieme.Sia io che lui siamo autori ,e l’intesa sul vero senso della musica,sulla profonda necessità di comunicare cercando strade altre rispetto alla commercialità è subito riaffiorata. Abbiamo in seguito coinvolto due musicisti come Giacinto Piracci e Francesco Galatro per la loro sensibilità,per la loro apertura e concezione moderna del fare musica e soprattutto del fare jazz oggi.Un jazz che raccoglie sollecitazioni diverse,sempre incline ad accogliere e contaminare. E’ nato così questo “Quartetto con vista”,vista allargata su più fronti e per me romano,l’incontro con una napoletanità moderna.

IL quartetto ha iniziato a suonare il brano “Il Fiore e l’Autunno”scritto da Alberto Giraldi ricco di influenze jazz ,bebop e anche rock. Il brano successivo sempre scritto da Giraldi “Dimmelo sottovoce “ nel quale si riscontrano influenze sudamericane seguito dal brano scritto da Francesco Galatro “Fidarsi è umano”nel quale il batterista Sergio Di Natale regala al pubblico un assolo strepitoso ed il successivo brano “Filo sottile” scritto proprio dal Di Natale . E’ poi la volta del brano “Loro di Napoli” scritto da Alberto Giraldi e dedicato ai musicisti del suo gruppo tutti partenopei ,un omaggio alla napoletanità,un brano ricco di ritmo partenopeo con nella parte finale un accenno a delle bellissime canzoni della tradizione napoletana.

Album coinvolgente ricco di grande creatività ,il pianista Alberto Giraldi garbato,raffinato,dal tocco gentile e personale ,un artista sensibile che sa comunicare con l’ascoltatore è sostenuto dall’eccellente ritmica di Francesco Galatro al basso elettrico che ha regalato al pubblico dei bellissimi e raffinati assoli ed il talentuoso Sergio Di Natale alla batteria che ha arricchito il concerto con delle performance ricche d’improvvisazioni e virtuosismi.Imprescindibile anche l’apporto del chitarrista Giacinto Piracci che ha scritto anche un brano “Tantinello” che si è esibito in performance di altissimo livello.

Recensione: Gino Giovannelli Trio feat Luigi di Nunzio per “Pignatelli in jazz”

di Clementina Abbamondi

Grande successo del concerto che si è tenuto stamattina nella veranda neoclassica di Villa Pignatelli nell’ambito della rassegna “Pignatelli in jazz “,con la direzione artistica di Emilia Zamuner.

Il gruppo era formato da Gino Giovannelli al piano,Luigi Di Nunzio al sax,Umberto Lepore al contrabbasso e Salvatore Rainone alla batteria.E’ stato presentato l’esordio discografico di Gino Giovannelli dal titolo “Overwhelmed” costituito da tutti brani originali composti da Giovannelli e prodotto dall’etichetta pugliese Dodicilune. In una delle brevi recensioni contenute nel booklet Roberto Tarenzi dice di Gino” E’ un pianista di raro talento ed in questo suo primo album troviamo lirismo ed introspezione non comuni accanto a forti influenze newyorkesi nella scrittura e nelle improvvisazioni .Splendidi brani ed eccellenti i musicisti coinvolti,un disco da ascoltare e riascoltare”. Gino Giovannelli dedica il suo lavoro “Ai miei genitori,Ai miei fratelli,Ai miei pochi amici veri.A coloro il cui ricordo vive,feroce.A chi,invece,è appena arrivato.A tutti quelli che hanno vissuto ed inevitabilmente contribuito alla nascita di un’idea.Questa è la mia idea,la nostra idea.”

Gino Giovannelli ,napoletano classe ’88 a 15 anni comincia a suonare il pianoforte da autodidatta .Nel 2010 inizia i suoi studi al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli con Francesco D’Errico ,Pietro Condorelli,Salvatore Franchini.Dal 2012 viene selezionato per partecipare a tutte le edizioni di Piano City Napoli,tenendo quattro concerti in piano solo a Palazzo Zevallos Stigliano. Ha l’opportunità di studiare con musicisti del calibro di Dado Moroni ,Peater Bernstein ,David Liebman e tanti altri. Dopo un periodo di perfezionamento a Newyork nel 2014 al suo ritorno ha suonato frequentemente col quartetto di Luigi Di Nunzio. Continua a leggere

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