Recensione: “Mal di te” il progetto di Giulia Maglione dedicato alla poesia di Pino Daniele

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto

La musica può essere occasione di incontro tra le anime ma anche condivisione di esperienze, emozioni e una fortissima empatia tra persone fondamentalmente diverse tra loro ma unite da un fortissimo amore verso la musica, la cultura e l’arte in generale.

È quello che è accaduto sabato 30 marzo, in uno dei belli ed eleganti saloni del Club55 di Via Toledo nel cuore di Napoli nel palazzo dei Medici Acquaviva, uno spazio tenuto dall’Associazione Club 55 dove si mescolano virtuosamente varie attività culturali, dalla musica all’arte, dalla mostre artistiche ai progetti culturali, con il concerto “Mal di te” di Giulia Maglione, un vero e proprio omaggio a Pino Daniele con la Iesaino’ band : Andrea Panzera alla chitarra, Umberto de Santis al basso/contrabbasso, Andrea Borrelli alle percussioni e batteria, insieme all’artista Maurizio Yorck come voce narrante, il quale ha contribuito ad arricchire la performance della band raccontando aneddoti e curiosità importanti della carriera artistica del musicista napoletano, interpretando con grande carisma alcuni dei versi delle canzoni di Pino che resteranno per sempre nella memoria e nel cuore di tutti coloro che hanno da sempre amato la sua musica.

Come anticipatoci nell’intervista che ci ha concesso Giulia Maglione “Mal di te” è un progetto studiato in ogni piccolo particolare, molto diverso dalle innumerevoli cover che abbiamo avuto modo di conoscere o ascoltare in questi anni, soprattutto dopo la prematura scomparsa di Pino Daniele, ma un vero e proprio tributo all’artista in una versione più orientata ad esaltarne le caratteristiche ritmiche e musicali, cercando di valorizzare le sue poesie e portandone alla luce i suoi significati, anche quelli meno ricordati dell’Artista ma di una bellezza che lascia ogni volta senza fiato.

La particolarità di “Mal di te” è che le canzoni di Pino Daniele seppur siano interpretate da una voce femminile non perdono nulla in termini di bellezza ed emozione. Giulia Maglione non imita Pino, ma ne interpreta perfettamente il suo stile, donando ad esse una dimensione ancora più intensa e coinvolgente. La cantante, romana d’adozione ma napoletana di nascita e nel cuore, sin da adolescente innamoratissima delle canzoni di Pino Daniele, sa cogliere perfettamente la poesia e il senso di ogni brano, trasferendo emozioni al pubblico, quelle stesse emozioni che lei stessa prova ogni volta che ne interpreta ogni singolo verso e ogni singola nota dell’artista stesso. Giulia Maglione canta con tutta sé stessa, interpretando con grande passione i brani con le melodie più dolci di Pino Daniele e con grande energia quelle più ritmate e trascinanti, soprattutto quelle degli inizi della sua carriera, dei primi album come “Terra mia” e “Vai mo’”, “Nero a metà”.

 

Il talento di tutti i musicisti presenti sul palco è indiscutibile, ma il grande valore aggiunto è la presenza della “voce narrante” Maurizio Yorck, artista poliedrico, interprete dell’Arte in tutte le sue forme come la cultura, pittura, la fotografia, che con la sua voce profonda e il suo stile interpretativo, dona un’essenza particolare al progetto stesso.

È lui che inizia il concerto con il racconto sul momento storico musicale all’arrivo in scena di Pino Daniele e sul suo modo di raccontare Napoli, almeno nei primi anni della sua carriera, con la sua rabbia intrinseca e le sue emozioni.

Da queste parole, non si poteva iniziare che da “Terra Mia”, seguita dai brani più emozionanti di Pino come “Putesse essere allero”, Sulo pe’ parla”, “Alleria”, “Je sto vicino a te”, “Gesu’ Gesu’”, “Appocundria” “Bell mbriana”, “Jesce jorno”, “Lazzari felici”.

Molto intensa l’interpretazione di “Cammina cammina” e “Fortunato” che vede sul palco Carlo Contocalakis, gentile padrone di casa del Club55, che rende questi due brani ancora più intensi grazie alla dolcezza e alla poesia delle note del flauto traverso.

Il pubblico è incantato, molti di loro hanno seguito la band da Roma proprio per poter assaporare le note di Pino Daniele nella sua città natale, proprio perché a Napoli le emozioni sono ancora più intense, e seguono ogni brano con grande interesse e applausi, soprattutto quando Giulia Maglione incanta con la sua voce in “Annarè” , “Chi tene o mare”, “Femmena” e con la sua emozione in “Anna verrà” o quando invita sul palco Rita De rossi, con la quale interpreta “Viento’e terra”.

Il concerto si conclude, ricordando le contaminazioni di Pino con le atmosfere jazzistiche di uno dei più grandi chitarristi jazz del mondo come Pat Metheny con una bellissima interpretazione jazz con “Je so pazz” e ovviamente il brano che mai può mancare in una serata dedicata a Pino Daniele che è “Napul è “.

“Raccontarti, cantarti e continuare a viverti come se nulla fosse accaduto …  o forse sì, perché hai regalato un immenso patrimonio artistico alla musica perché IO ho MAL di TE”

Con queste parole di Giulia Maglione che scrisse di getto quando Pino ci lasciò prematuramente e abilmente recitate dalla voce profonda di  Maurizio Yorck, Giulia Maglione, la Iesaino’ band e lo stesso Maurizio hanno concluso un concerto spettacolare che è stato un vero e proprio toccasana per l’anima e per il cuore di tutti i presenti che hanno avuto la fortuna di ascoltare un concerto di emozioni e di poesia.

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