Recensione: Gino Giovannelli Trio feat Luigi di Nunzio per “Pignatelli in jazz”

di Clementina Abbamondi

Grande successo del concerto che si è tenuto stamattina nella veranda neoclassica di Villa Pignatelli nell’ambito della rassegna “Pignatelli in jazz “,con la direzione artistica di Emilia Zamuner.

Il gruppo era formato da Gino Giovannelli al piano,Luigi Di Nunzio al sax,Umberto Lepore al contrabbasso e Salvatore Rainone alla batteria.E’ stato presentato l’esordio discografico di Gino Giovannelli dal titolo “Overwhelmed” costituito da tutti brani originali composti da Giovannelli e prodotto dall’etichetta pugliese Dodicilune. In una delle brevi recensioni contenute nel booklet Roberto Tarenzi dice di Gino” E’ un pianista di raro talento ed in questo suo primo album troviamo lirismo ed introspezione non comuni accanto a forti influenze newyorkesi nella scrittura e nelle improvvisazioni .Splendidi brani ed eccellenti i musicisti coinvolti,un disco da ascoltare e riascoltare”. Gino Giovannelli dedica il suo lavoro “Ai miei genitori,Ai miei fratelli,Ai miei pochi amici veri.A coloro il cui ricordo vive,feroce.A chi,invece,è appena arrivato.A tutti quelli che hanno vissuto ed inevitabilmente contribuito alla nascita di un’idea.Questa è la mia idea,la nostra idea.”

Gino Giovannelli ,napoletano classe ’88 a 15 anni comincia a suonare il pianoforte da autodidatta .Nel 2010 inizia i suoi studi al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli con Francesco D’Errico ,Pietro Condorelli,Salvatore Franchini.Dal 2012 viene selezionato per partecipare a tutte le edizioni di Piano City Napoli,tenendo quattro concerti in piano solo a Palazzo Zevallos Stigliano. Ha l’opportunità di studiare con musicisti del calibro di Dado Moroni ,Peater Bernstein ,David Liebman e tanti altri. Dopo un periodo di perfezionamento a Newyork nel 2014 al suo ritorno ha suonato frequentemente col quartetto di Luigi Di Nunzio.

Luigi Di Nunzio classe ’91 inizia a suonare sax alto in tenera età,sotto la guida del padre sassofonista Pasquale Di Nunzio.A 11 anni entra nel conservatorio di Napoli San Pietro a Majella .Nel 2010 consegue il diploma di sassofono classico col maestro Andrea Pace. Nel 2006 vince la borsa di studio alla Berklee jazz Clinics,nel 2008-2010 segue il corso di alto perfezionamento a Siena jazz.Dal 2009 fa parte del quartetto del pianista Antonio Faraò.Nel 2014 è uscito il suo album d’esordio dal titolo”Inexistent”.Nonostante la giovane età ha collaborato con importanti jazzisti italiani ed internazionali.

Umberto Lepore ,napoletano classe ’86 a 11 anni inizia a suonare il pianoforte per poi passare al basso elettrico ed al contrabbasso .Dalle sue prime esperienze musicali nell’ambito punk e post rock passa alle collaborazioni con Claudia Sorvillo e Andea Cassese ,due cantautori napoletani con i quali si esibisce dal vivo e per i quali incide varie pubblicazioni.Nel 2009 entra nella band” Corde Oblique”,incide tre album e si esibisce in un tour europeo. Nel 2012 fonda “Forefront” con Jack D’Amico e Marco Castaldo con i quali pubblica il disco “Chaos magnum”.Nel 2013 partecipa ai corsi internazionali di perfezionamento a Siena jazz .E’impegnato a suonare in varie formazioni.

Salvatore Rainone nasce a Nola nell’86 inizia gli studi della batteria a 8 anni con il maestro Domenico Perroni .Partecipa a moltissimi seminari e diventa il batterista degli “Slivovitz” con i quali ha inciso tre album .Suona anche con lo storico gruppo rap napoletano “La Famiglia” e ha fondato con Marcello Giannini “Guru” un progetto di musica elettronica. Due album all’attivo “Frammenti” “Digital Desert”. Membro dei “Bisca”ha collaborato con i “99 Posse”.

I brani originali contenuti in questo disco di esordio di Giovanni Giovannelli sono pervasi da bellissime melodie ,da un accurato equilibrio degli strumenti e da una vena melodia che rende alcuni brani struggenti”.Si susseguono così i vari brani del cd :” Like Sunday,Overwhelmed,Feliciana,Un giorno qualunque” nei quali il pianista Giovannelli dà prova della sua maestria e del suo talento riuscendo a far suonare oltre che i tasti del piano anche le corde ottenendo dei suoni di grande suggestione.Bellissime le performance di Luigi Di Nunzio che esalta i brani con il suono del suo sax passando da ritmi lenti e dolcissimi a ritmi ricchi di grande energia. Bravissimo il contrabbassista Umberto Lepore che ha più volte dato prova del suo talento con dei bellissimi assoli ed il batterista Salvatore Rainone che graffiando i piatti della batteria con le bacchette riesce a creare dei suoni stridenti di grande effetto ,e ancora dei ritmi travolgenti e dei suoni delicatissimi .Perfetto l’interplay dei musicisti del quartetto determinato oltre che dal loro talento anche dal loro grandissimo affiatamento.

Domenica 24 ancora un concerto di altissimo livello sempre a Villa Pignatelli “Lorenzo Hengheller “ voce e pianoforte.

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