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LORENZO HENGELLER al Teatro Summarte il 14 dicembre

Dopo lo straordinario successo dell’inaugurazione della stagione, riprende SABATO 14 DICEMBRE la pluripremiata rassegna Jazz & Baccalà presso il Teatro Summarte di Somma Vesuviana. La rassegna porta sul palco del Summarte alcuni degli artisti più in voga del momento nel panorama jazz internazionale offrendo ai propri ospiti la possibilità di gustare alcune tra i piatti più gustosi a base di sua eccellenza “O’baccalà”.

Tante le novità di questa sesta edizione, prima tra tutte, completamente rinnovata la proposta enogastronomica: tanti nuovi piatti e ricette a cura del ristorante 800borbonico; numerose prelibatezze da poter ordinare ai tavoli con un unico denominatore: la qualità.

A salire sul palco sarà la volta del funambolico LORENZO HENGELLER ed il suo quartetto in “Invadenze” omaggiando, tra gli altri, anche il grande Renato Carosone per uno spettacolo inedito ed imperdibile

 

Sabato 14 Dicembre

Teatro Summarte – Somma Vesuviana

Cena ore 21:00 – Concerto ore 22:15

info ticket 15 euro concerto – 20 euro cena concerto

info prenotazioni dirette: 081.3629579 – 393.5667597

 

Lorenzo Hengeller voce e piano

Gianfranco Campagnoli tromba

Gianfranco Coppola basso

Elio Coppola batteria

 

info sugli artisti:

Renato Carosone, Lelio Luttazzi, o magari Fred Buscaglione, ecco i suoi numi ispiratori. La canzone, insomma, fra jazz ed ironia e – perché no? – anche denuncia, all’insegna di una risata vi seppellirà, e se poi si ride e si sorride anche in musica, a ritmo di swing, allora il divertimento è assicurato.

È, in sintesi, il profilo artistico di Lorenzo Hengeller, una laurea in lettere moderne alla Federico II, atteso sabato 14 Dicembre per la seconda serata della fortunata rassegna vesuviana.

“Lorenzo Hengeller Invadenze”, è il titolo del concerto nel quale “il giovanotto matto” (titolo del suo primo album) proporrà una scaletta improvvisata all’istante, secondo l’ispirazione del momento (anche il pubblico darà il suo contributo), e che comunque non potrà prescindere da alcuni suoi pezzi di successo come “Lo swing del giornalaio” (proposto anche in Rai a quattro mani con Stefano Bollani), o “Guapparia 2000” che lo stesso Bollani (suo grande amico ed estimatore) ha inserito nel suo “Napoli trip”.

“Premio Carosone 2007” (dove improvvisò un applaudito “Pianofortissimo”) , Hengeller proporrà un repertorio tutto da gustare, insomma, come aperitivo pre-ragù, omaggiando tra gli altri il suo grande ispiratore, il grande Renato Carosone.

Recensione: Roberto Ottaviano al Roma Jazz Fest edizione 2019 in “Eternal Love”

di Annamaria De Crescenzo
Foto di Mario Catuogno by SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 30 novembre penultimo concerto del Roma Jazz Fest con uno dei musicisti più interessanti del panorama jazzistico italiano: Roberto Ottaviano che ha presentato il suo nuovo progetto musicale “Eternal Love”.

Roberto Ottaviano, saxofonista, compositore, didatta, è sulla scena jazzistica internazionale da quasi quarant’anni. Ha suonato ed inciso con alcuni tra i più importanti musicisti americani ed europei a cavallo tra diverse generazioni: D. Gillespie, C. Baker, A. Farmer, M. Waldron, R. Workman, A. Mangelsdorff, G. Gaslini, E. Rava, S. Swallow, F. Koglmann, P. Favre, K. Wheeler, K. Tippett, K. Berger, H. Bennink, A. Andersen, T. Gurtu, H. Drake, e tantissimi altri. Oltre che dirigere proprie formazioni, tra cui Astrolabio con G. Trovesi, G. Ferris e M. Godard, il QuarkTet con A. Hawkins, M. Formanek e G. Hemingway, ed il Trio Griòts con G. Maier e Z. De Rossi, suona con la Minafric Orchestra e con Canto General di Pino Minafra.

Si è esibito in Germania, Austria, Svizzera, Belgio, Francia, Danimarca, Norvegia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Iugoslavia, Albania, Romania, Russia, India, Giappone, Messico, Tailandia, Marocco, Algeria, Costa d’Avorio, Senegal, Camerun, Stati Uniti, Canada, ed ha inciso per Red, Splasc(h), Soul Note, Dodicilune, Hat Art, Intakt, ECM, DIW ed Ogun. Continua a leggere

Recensione: Carmen Souza ospite del Roma Jazz Fest edizione 2019

di Annamaria De Crescenzo
Foto di Mario Catuogno by SpectraFoto(http://www.spectrafoto.com)

A distanza da quasi un mese dall’inizio del Roma Jazz Festival, durante il quale si sono esibiti sul palco dell’Auditorium Parco della Musica, della Casa del Jazz e del Monk di Roma artisti di livello internazionale, venerdì 28 novembre si apre il week end conclusivo del Festival con il concerto di Carmen Souza.

Nata a Lisbona in una famiglia cristiana di Capo Verde, Carmen Souza è cresciuta in un ambiente linguistico misto di creolo, il dialetto di Capo Verde, che i suoi genitori parlavano a casa e il portoghese, sempre circondata dallo stile di vita di Capo Verde.

Theo Pascal, il suo produttore e mentore, uno dei migliori bassisti del Portogallo, scoprì il suo talento e introdusse Carmen al jazz e ad altre sonorità contemporanee che hanno influenzato notevolmente il suo sviluppo musicale.

Carmen Souza è andata in tournée in tutto il mondo dal 2005 e ha suonato in festival come The North Sea Jazz Festival, Leverkusener Jazztage, San Francisco Jazz Festival e molti altri conquistando un posto speciale e unico nella cultura musicale capoverdiana. Nel 2013 ha vinto il titolo di Migliore cantante femminile e Migliore Musica con l’album Kachupada ai “Grammys” del Capo Verde – Cabo Verde Music Awards 2013.

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Spazio ZTL – Di Nunzio Condorelli Busanca Brugnano in Concerto – Sabato 30 novembre ore 21.30

Sabato 30 novembre ore 21.30
Concerto/Cena FingerfoodDi Nunzio-Condorelli-Busanca-Brugnano
in Concertocon
Luigi Di Nunzio – saxofono
Pietro Condorelli – chitarra
Alessio Busanca – hammond
Gianluca Brugnano – batteriaL’incontro di quattro artisti partenopei, per dar vita ad un concerto pieno di contaminazioni,

con la rivisitazione di alcuni standard della tradizione jazzistica,
ma anche “songs” importanti nell’immaginario collettivo.

Insomma: un evento da non perdere!

VI ASPETTIAMO!

Cena FingerFood a cura di Scuderia Borbonica
(aperitivo-pasta-dolce-bicchiere di vino)

Mostra Artistica di Pasquale Manzo
“PCI… ovvero Pulcinella Circense Incantatore”
Edizioni MEA – PUNTO VENDITA
www.edizionimea.it

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Posti Disponibili: 80
Evento con sottoscrizione di 15,00 €

PARCHEGGIO
Garage Via Foria (di fronte la Caserma Garibaldi)
Dite dello Spazio ZTL
Chiusura prevista alle 01.00

PER PRENOTARE:
392.3915529 – 081.0331974
prenota@zurzoloteatrolive.it

Recensione: Sasà Mendoza in “Latin jazz Combo” al Kind of Blue

di Annamaria De Crescenzo

foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 23 novembre sul palco del nuovo spazio per la musica “Kind of Blue” sito ad Agnano, nell’ambito della rassegna Napoli jazz Winter organizzata e diretta da Napoli Jazz Club e diretta da Michele Solipano un nuovo progetto musicale di Sasà Mendoza “Latin Jazz Combo”. Con lui sul palco anche Peppe Sannino alle percussioni, Gianfranco Campagnoli alla tromba, Cristina Zeta alla voce, Dario Spinelli al basso e Domenico De Marco alla batteria con i quali ha dato vita ad una serata di musica dedicata ai ritmi e alle sonorita’ della musica latin jazz, con alcuni delle più belle canzoni della bossanova come “Tristeza” di Toquinho, “Agua de beber” di Antonio Carlos Jobim, “ seguite da brani di milonga e ritmi sudamericani, e brani originali del pianista napoletano, tra i quali “Alba Mediterranea” con i quali ha conquistato la platea.

Musicista partenopeo, Sasà Mendoza si è diplomato in pianoforte al Conservatorio di Salerno nel 1990. Nel 1995 ha inciso il suo primo album “Alba Mediterranea”, dove le suggestioni del sound mediterraneo   sono ispirate dalle leggende, dalla magia e dà i miti classici della grande tradizione partenopea. Artista sensibile ha partecipato a vari progetti culturali con “‘ O Cuorp ‘e Napule” e “Song ‘e Napoli” atti a realizzare progetti di adozione e recupero del   territorio, e del restauro di monumenti della città di Napoli, affiancandosi ad artisti come: Zurzolo, Onorato, Esposito, Senese, Bennato, Cercola, e Gragnaniello con il quale ha collaborato per  diversi anni e partecipato a diversi premi come il premio Tenco 1996, al Festival della Musica di Parigi nel 200, alla IV edizione “Mediterraneo Video Festival” nell’ambito della rassegna internazionale “Mediterraneo tra Musica e Paesaggio”, nel 2004 al “PREMIO CAROSONE” con una rivisitazione in chiave Jazz di  “GUAGLIONE”, dedicandosi anche alla produzione di un cd “Sponde” nel 2006 patrocinato da AMNESTY INTERNATIONAL il cui ricavato andò a favore  di CONTROL ARMS , campagna contro l’uso delle armi, nel 2010 al Teatro Sistina di Roma insieme a numerosi artisti internazionali  tra cui Ennio Morricone ha partecipato ad  uno spettacolo di beneficenza a favore della ricostruzione della “mensa di Celestino” dei poveri de l’Aquila, distrutta dal terremoto, e per  l’acquisto di macchinari per il reparto di Ematologia Pediatrica dell’ospedale Bambino  Gesù di Roma. Nel marzo 2010 al Teatro Greco di Roma insieme con Enzo De Caro in uno spettacolo dedicato a Massimo Troisi dal titolo: POETA MASSIMO”, e sempre nel 2010 ha inciso il suo CD “Guardando il mare”, edito da Blue & Blue musica di Milano da Halidon.

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Spazio ZTL – Lalla Esposito in “OMAGGIO A RAFFAELE VIVIANI” – Domenica 24 novembre ore 11.00

Spazio ZTL
Via Giuseppe Piazzi 59
80137 – Napoli

Domenica 24 novembre ore 11.00
Concerto/Aperitivo Fingerfood

Lalla Esposito
in
“‘E primme vase tuoje ll’aggio avute io!”
OMAGGIO A RAFFAELE VIVIANI

con
Lalla Esposito – Voce
Antonio Ottaviano – Pianoforte

L’omaggio ad uno dei più grandi artisti del novecento Raffaele Viviani. Attraverso la poetica drammaturgica e musicale di Viviani, la voce di una donna che diventa un innamorato ferito, una prostituta, un’anima aspettando che quella ruota di cui parla Viviani giri finalmente verso quella umanità ferita che lui tanto amava.

VI ASPETTIAMO!

Aperitivo FingerFood a cura di Scuderia Borbonica
(aperitivo/vino-cicchetti veneziani)

Mostra Artistica di Pasquale Manzo
“PCI… ovvero Pulcinella Circense Incantatore”
Edizioni MEA – PUNTO VENDITA
www.edizionimea.it

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Posti Disponibili: 80
Evento con sottoscrizione di 15,00 €

PARCHEGGIO
Via Foria o zone limitrofe
Parcheggio più vicino disponibile Piazza Cavour

PER PRENOTARE:
392.3915529 – 081.0331974
prenota@zurzoloteatrolive.it

Recensione: Al Jazz Festival di Bologna : il mondo dei suoni di HERMETO PASCOAL & GRUPO

Recensione e Foto di: Gabriele Lugli (http://www.gabrielelugli.com)

Al Bologna Jazz Festival il mondo dei suoni di HERMETO PASCOAL & GRUPO

Bella serata di brasilian jazz, a dir poco eccentrico.

Nel Grupo,che da solo sa swingare carioca, spiccano tre elementi davvero talentuosi, in testa il grintoso sassofonista.

Hermeto, ha inevitabilmente ipnotizzato e divertito tutta la grande platea dell’Unipol Auditorium per circa due ore con colori sonori e con suoni di giocattoli e oggettistica varia.

Alla fine l’ottuagenario artista alagoense, che Miles Davis chiamò simpaticamente “albino pazzo” ha donato un pezzo scritto a Bologna nel pomeriggio per il pubblico bolognese.

Con lui sul palco Jota P., sassofoni e flauti, André Marques, piano, flauto e percussioni, Itiberê Zwarg, basso elettrico e percussioni, Ajurinã Zwarg, batteria e percussioni e Fábio Pascoal, percussioni.

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Recensione : Per la rassegna JazzMi al Teatro della Triennale di Milano: Enrico Rava Special

Recensione e Foto di: Gabriele Lugli (http://www.gabrielelugli.com)

Nell’ambito di JazzMi, al Teatro della Triennale di Milano, si è svolto il concerto di Enrico Rava Special.

Nella sua lunga carriera Enrico Rava ha collaborato prima con artisti come Gato Barbieri e Steve Lacy, poi con Roswell Rudd, Carla Bley, Cecil Taylor, per citarne alcuni.

Dopo un breve soggiorno a Buenos Aires, poi uno lungo a New York, il ritorno in Italia e le innumerevoli collaborazioni con Lee Konitz, Pat Metheny, Joe Lovano, Geri Allen, Michel Petrucciani, e la predisposizione a scoprire nuovi talenti.

 

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Recensione: AL Teatro Ristori di Verona per la rassegna Jazz en Rose la pianista Hiromi

Recensione e Foto di Gabriele Lugli: (http://www.gabrielelugli.com)

La pianista e compositrice nippo – statunitense Hiromi, protagonista indiscussa del jazz contemporaneo si è esibita l’8 novembre 2019 al Teatro Ristori di Verona per la rassegna Jazz en Rose quest’anno dedicato alla figura femminile.

Hiromi comincia a suonare il pianoforte in giovane età, e già a 12 anni inizia a esibirsi in pubblico. A 17 anni ha l’occasione di suonare dal vivo con il pianista Chick Corea durante un concerto tenuto da quest’ultimo a Tokyo. Nel 1999 Hiromi si iscrive al prestigioso Berklee College of Music di Boston dove studia con il grande Oscar Peterson.

Alla Berklee conosce il celebre pianista Ahmad Jamal, divenuto poi suo mentore. Il suo debutto arriva con l’album d’esordio Another Mind, prodotto dal bassista Richard Evans, già suo insegnante alla Berklee, e da Ahmal Jamal. Con centomila copie vendute e svariati premi, tra cui “Album of the Year” da parte della Recording Industry Association of Japan, Hiromi continua la sua straordinaria carriera portando la sua musica in tour in tutto il mondo e partecipando ai più prestigiosi Jazz Festival internazionali. Le influenze rock, progressive, jazz, fusion l’hanno resa un’artista originale che ottiene grandi riconoscimenti e premi per tutti i suoi dischi.

Nel 2004 pubblica “Brain”, seguito da un tour di concerti che la porta all’Umbria Jazz Festival, dove apre l’esibizione dei “Big Four”: Hancock, Shorter, Corea e Blade. L’album, costituito da 8 brani interamente originali, vanta un vasto repertorio e sorprende con le grandi velocità di “Kung Fu World Champion”, con gli intrecci sinfonici di Desert on the Moon e con i meravigliosi assoli di “Green Tea Farm”.

 

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Recensione: Emilia Zamuner ha presentato al Teatro Diana di Napoli il suo CD “Once Upon a Time”

Recensione di Clementina Abbamondi

Lunedì 11 novembre al Teatro Diana di Napoli si è svolta la presentazione del disco “Once Upon a Time” frutto del prestigioso Premio Internazionale Massimo Urbani ,vinto da Emilia Zamuner a Camerino nel 2016.Il trio che ha accompagnato Emilia era composto da alcuni dei più grandi nomi del  jazz italiano Massimo Moriconi al contrabbasso, Massimo Manzi alla batteria e Piero Frassi al pianoforte che nel 2016 hanno fatto parte della giuria del Premio Massimo Urbani e  hanno decretato la vittoria  della Zamuner. Sul palco sono saliti anche due grandi Maestri Giulio Martino al sax e Marco Sannini alla tromba che hanno seguito il percorso di Emilia e sono stati “responsabili della sua conversione jazz”. Questo concerto ha creato un incontro tra la solidarietà e la musica e ha abbracciato in pieno il concetto di musica e solidarietà. Parte dei ricavi dello spettacolo sarà infatti devoluto in beneficenza per sostenere le attività dell’UNITALSI di Napoli. Emilia Zamuner classe ’93 è figlia d’arte con la mamma Maria Sbreglia e il papà Umberto entrambi pianisti di formazione classica. Dopo aver vinto nel 2016 il Premio Massimo Urbani, partecipa a prestigiosi festival jazz e nel 2019 viene selezionata fra le cinque finaliste del prestigioso premio “Ella Fitzgerald Competition” di Washington (unica artista italiana) e vince con grande successo di pubblico e critica il secondo premio. Emilia Zamuner è anche ideatrice e direttore artistico della Rassegna “Pignatelli in jazz” che si svolge nella veranda neoclassica di Villa Pignatelli. La Zamuner è anche insegnante di canto jazz e pop presso il “Centro della voce “della dott.ssa Marina Tripodi, sua vocal trainer. Dice Emilia “essere insegnante è la cosa più difficile del mondo, per me l’insegnamento deve essere inteso come un rapporto di interscambio di idee, per me i ragazzi che seguo sono dei compagni di viaggio di un’avventura bellissima ed emozionante”.

 

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