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Recensione:Sade Mangiaracina Trio ad Umbria Jazz 2022

Di Ornella Falco
Foto di Roberto Cifarelli (https://www.robertocifarelli.com/)

Umbria Jazz 2022, quarantanovesima edizione, ha dato il meglio di sé e, dopo le restrizioni pandemiche, si è ritornati agli usi delle precedenti edizioni rivedendo la città di Perugia inondata da musica, musicisti stranieri e tanto pubblico. Ovviamente l’ascolto più attento e specialistico è stato per i concerti al Teatro Morlacchi e per quelli alla Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria dove, a differenza del Morlacchi, si sono potuti ascoltare nuovi progetti, alcuni anche sperimentali, meno consueti, ma sempre di alto livello proposti da quei musicisti che ancora definiamo giovani, ma che giovani musicalmente non lo sono più.

Tra questi annoveriamo Sade Mangiaracina in trio con Marco Bardoscia e Gianluca Brugnano. Il progetto della siciliana Sade Mangiaracina, talento genuino del nuovo jazz italiano, risente molto in alcuni brani di suoni e ritmi della sua terra che ben si amalgamano con il linguaggio del jazz. Le composizioni sono delicate pur se dal ritmo incalzante e manifestano una crescita tecnica e compositiva che la leader ormai ha raggiunto possiamo dire a pieni voti. Con lei al pianoforte, in questo viaggio musicale Marco Bardoscia al contrabasso musicista di eccezionale capacità che con l’archetto, ritornato in uso, realizza suoni pieni, amalgamati a volte cupi e Gianluca Brugnano alla batteria che dà al trio la forza ritmica necessaria ai brani presentati esplodendo nell’ultimo brano dedicato a Mandela dove Sade si esprime attraverso un “pianoforte” romantico ma travolgente nello stesso tempo. Tra i brani Destroyng Pass Boy, Anna, Coco, La Terra dei Ciclopi, brano interamente dedicato alla Sicilia e due pezzi ancora non editati tanto che la stessa Sade li titola nuovo 1 e nuovo 2. Il plauso del pubblico e stato tale che il trio non ha esitato nel donare ai presenti un secondo bis dal titolo Amella brano cadenzato nelle note di un dolcissimo suono di piano, di un vibrante contrabbasso e di una delicatissima batteria.

Recensione: Al via l’edizione 2022 di Umbria jazz con talenti strepitosi

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Eccoci pronti per l’ edizione 2022 di Umbria Jazz a Perugia.

La città, prontissima per accogliere quella che ormai è una vera e propria “macchina da guerra” del più grande Festival Jazz di tutta Italia, ci viene incontro con il generoso sorriso di tutti gli operatori  della sala stampa del Festival, dell’accoglienza affettuosa dell’addetto stampa Cristiano Romano e di tutti i suoi collaboratori presenti per la consegna dell’ormai ambitissimo pass photo/stampa nella sala stampa allestita in una delle sale al piano terra del famosissimo Hotel Brufani, che da anni e anni ospita i più grandi artisti che saliranno sui vari palchi previsti per tale edizione.

Da venerdì 8 luglio a domenica 17 la Città accoglierà  i migliaia e migliaia di appassionati jazz che affolleranno da mattino a notte inoltrata quasi l’alba i vari angoli della città, dalle famose piazze cittadine come Piazza IV Novembre, Giardini Carducci, la nuova location di quest’anno Piazza Matteotti, e tutta la zona di Via della Viola dove locali molto particolari e soprattutto il Chiostro di San Fiorenzo ospiteranno la musica gratuita fino agli spazi immensi dell’Arena Santa Giuliana che invece, come di consuetudine ospiterà i concerti serali che quest’anno vede musicisti delle più varie angolazioni e sfaccettature della musica partendo sempre dalla  musica jazz , per poter toccare sonorità blues, funky, bossa nova e musica brasiliana fino alle note scatenate della musica cubana e al grande finale pop rock di domenica 17 con Jeff Beck con guest star Johnny Depp

Aspettative a mille per questa edizione che, dopo l’effetto paralizzante del covid sulla musica che ha costretto gli organizzatori del Festival ad annullare l edizione del 2020 e a presentare un’edizione 2021 molto limitata, presenterà un programma di oltre 260 eventi in dieci giorni, undici diverse location (non contando il centro storico percorso dalla marching band), 90 band per un totale di circa 500 musicisti,

Ad aprire il Festival di Umbria Jazz 22 oltre alla musica gratuita delle varie piazze a partire dalle ore 13, all’Arena Santa Giuliana due grandi artisti del mondo jazz pop internazionale: Mark Lettieri accompagnato in questi edizione dall’energia trascinante dei Funk Off, seguito da una straordinaria Joss Stone che ha incantato il numeroso pubblico presente con il suo nuovo tour “Never forget my love” .

I Funk Off incontrano sul palco uno dei chitarristi di Snarky Puppy, Mark Lettieri. Con la band americana Lettieri ha condiviso quattro Grammy per altrettanti album, ma ha anche una intensa attività di leader di musica strumentale, che spazia attraverso i più disparati generi della popular music.

Il pubblico nella prima parte del concerto (la formula è sempre quella due artisti per serata per due set di musica davvero sempre emozionanti serata dopo serata ) si scatena grazie al talento di Mark Lettieri che è davvero uno straordinario musicista e l’allegria, la grinta e l’enorme capacità di comunicare che sono gli elementi caratterizzanti la vera anima della marching band più famosa di Italia e che per tutto quanto il Festival saranno coloro che animeranno le strade dell’intera Città di Perugia oltre ad essere protagonisti assoluti anche di concerti in piazza seguitissimi dal pubblico presente.

Il secondo concerto è ancora più emozionante. Il debutto discografico Joss Stone lo fece a 15 anni, quando pubblicò “The Soul Sessions”. Da allora questa cantante e songwriter di Devon (UK), vincitrice di Grammy e Brit Awards, ha avuto una carriera intensa, che a livello discografico significa sette album in sedici anni. Come tutti nel mondo dello spettacolo e della musica quando la pandemia ha impedito gli spettacoli dal vivo ha dato avvio ad un’intensa attività nella rete, scrivendo anche canzoni con Dave Stewart per il musical “The Time Travellers-s Wife” oltre a dare vista a testi che sono confluiti poi nell’album pubblicato da poco che da vita al tour “Never Forget My love” che è stato presentato durante il concerto di Umbria Jazz, applauditissimo e apprezzato da tutto il pubblico presente in Arena.

Sabato 9 tantissimi gli appuntamenti con la musica jazz e non solo.

Già alle 11 in programma la presentazione del nuovo libro di marco Molendini “Pepito il principe del jazz” seguito poi dal concerto di Mathis Picard alla Galleria Nazionale dell’Umbria Sala Podiani, pianista che è stato una delle vere rivelazioni del Festival seguitissimo anche negli altri suoi concerti e applauditissimo sia in piazza che in uno dei concerti più  apprezzati dal pubblico al Chiostro di San Fiorenzo.

Sempre musica di altissimo livello alla Bottega del Vino altra storica location del jazz a Perugia che ha visto il gruppo di “Accordi e Disaccordi che ogni sera apre lo spazio dedicato alla musica all’interno del giardino allestito intorno al Restaurant Stage Arena, che quest’anno si esibiscono con una strepitosa violinista Anais Drago che ha arricchito la musica gipsy di Accordi con strepitose note del suo amatissimo violino che lei suona con un virtuosismo davvero emozionante, mentre nel pomeriggio la stessa Anais Drago si è esibita alla Galleria Nazionale dell’Umbra Sala Podiani con un progetto personale “Solitudo” che ha accolto numerosi consensi e lunghissimi applausi.

La serata, come lo sarà ogni sera fino alla fine del Festival, il grande Lorenzo Hengheller,  protagonista assoluto al ristorante Bottega del Vino con la sua scanzonata energia e la sua musica al piano che ricorda i grandi musicisti degli anni scorsi come Lelio Luttazzi e Renato Carosone, autentici geni della musica contemporanea.

Nel pomeriggio invece al Teatro Morlacchi un autentico appuntamento con la musica d’eccezione quello del concerto di Enrico Rava Special Edition.

Sono passati ormai più di 50 anni da quando Enrico Rava apparve, dapprima sulla scena italiana e poi in quella mondiale, collaborando con artisti del calibro di Gato Barbieri e Steve Lacy, con cui passò una breve stagione a Buenos Aires insieme ai sudafricani Johnny Dyani e Louis Moholo.
Poi venne il lungo soggiorno a New York dove collaborò con artisti come Roswell Rudd, Carla Bley, John Abercrombie, Cecil Taylor, tra i tanti. Negli anni Settanta il rientro in Italia e un inanellarsi di concerti e dischi con i gruppi a suo nome, l’incontro con l’Opera e quello con il Pop di Michael Jackson, la sua predisposizione a scoprire giovani talenti: nel corso degli anni Massimo Urbani, Paolo Fresu, Mauro Beggio, Stefano Bollani, Gianluca Petrella, Giovanni Guidi, Francesco Diodati.
E le collaborazioni con tanti artisti: Lee Konitz, Richard Galliano, Pat Metheny, John Scofield, Dave Douglas, Geri Allen, Miroslav Vitous, Philip Catherine, Tomasz Stanko, Michel Petrucciani, Joe Lovano.
Giunto agli 80 anni nel 2019, Rava ha voluto pensare ad una Special Edition, raggruppando i musicisti che più gli sono stati vicino negli ultimi anni, per creare una band, rivisitare i brani più significativi della sua carriera, rivisti in un’ottica odierna ed interpretare nuove composizioni scritte per questa occasione.

All’Arena Santa Giuliana è la serata tutta dedicata alla musica brasiliana, prima con l’esibizione di Marisa Monte poi con quella di Gilberto Gil & Family con il progetto “Nos a gente”

Marisa Monte, cantante, songwriter, produttrice e multi strumentista di Rio de Janeiro, è considerata la più bella voce della sua generazione nel pur affollato campo della musica popolare brasiliana. Per molti è lei l’erede di Elis Regina e Gal Costa. Ha operato una appassionata riscoperta del repertorio brasiliano del passato meno conosciuto, e nello stesso tempo ha realizzato raffinate canzoni di grande respiro internazionale. Ha vinto quattro Latin Grammy e si è guadagnata un pubblico trasversale con la sintesi virtuosa di samba e canzone popolare con soul, funk e pop, e grazie ad una vocalità espressiva e sofisticata, “educata” con studi classici. Tantissime collaborazioni con i più importanti artisti internazionali come  Ryuichi Sakamoto, John Zorn e Marc Ribot. e con artisti brasiliani come Carlinhos Brown e Arnaldo Antunes . Il concerto seguitissimo all’Arena è stato l’occasione per presentare oltre ai suoi successi di sempre anche il suo nuovo progetto “Portas” uscito lo scorso anno per l’etichetta Sony.  Straordinaria cantante nonché bravissima musicista, ha affascinato tutto il pubblico presente in Arena con la sua voce e il suo talento alla chitarra con numerosi cambi di abiti scintillanti e il meravigliosa coroncina che donava al suo fisico già di per sè elegantissimo una maestosità ancora più regale.

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Recensioni: Giuseppe Bassi e Sumire Kuribayaschi ospiti del Summer Live Tones 2022

di Clementina Abbamondi 
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

La XI Edizione della Rassegna Summer Live Tones quest’anno si svolge in un luogo mozzafiato, il Museo Ferroviario di Pietrarsa a Portici. Il jazz entra nel Museo e propone con un ingresso di 20 euro l’ascolto del concerto e la possibilità di visitare anche il Museo Ferroviario di Pietrarsa, concepito nel 1845 da Ferdinando II, un vero gioiello dove si possono ammirare all’interno dei capannoni le prime locomotive a vapore costruite nella fabbrica. Per tale evento Alberto Bruno, Presidente dell’Associazione Live Tones, si è valso della collaborazione dello staff organizzativo e tecnico di Gabbianella Event diretta da Gianluigi Osteri.

Dopo il concerto di apertura della Rassegna il 1 luglio nel quale si esibito il trio formato da Art Hirahara al pianoforte,Aldo Vigorito al contrabbasso e Marco Fazzari alla batteria oggi 7 luglio è di scena il duo composto da Giuseppe Bassi al contrabbasso e Sumire Kuribayashi al pianoforte che presentano il loro CD dal titolo “I Will Touch You”.

Giuseppe Bassi è un musicista versatile ,la sua musica passa dal jazz più tradizionale ,alla avanguardia,dal funk alla musica classica.Inizia la sua attività concertistica nel 1988 studia e si perfeziona con i più grandi contrabbassisti del mondo presto ispirandosi a maestri come Ray Brown e Charlie Haden.Giovanissimo manifesta  una spiccata attitudine alla composizione e diviene presto leader di numerosi progetti musicali.Nella sua carriera ha collaborato con alcuni dei più grandi musicisti jazz del mondo tra cui: Bill Goodwin ,Avishai Choen,Helen Sung,Greg Osby ecc.Svolge un’ intensa attività  concertistica in tutto il mondo .Impossibile elencare le migliaia di concerti e tutti i festival e rassegne che l’hanno visto protagonista.E’ritenuto uno dei migliori contrabbassisti del mondo .La sua discografia è cospicua sia come leader sia come sideman.

Nel 2020 esce il CD “Atomic Bass prodotto dalla Verte Records frutto di un viaggio di Giuseppe Bassi in Giappone dopo il terribile disastro nucleare della Centrale Atomica di Fukushima avvenuto in seguito al violento tsunami che colpì il Giappone e la centrale nucleare l’11 marzo 2011. Il contrabbasso in questo CD è visto come reattore musicale che fa da argine alla radioattività dei reattori nucleari. Durante i 7 mesi del lungo lokdown dovuto alla pandemia Giuseppe Bassi ogni giorno si collegava da casa sua su facebook e suonava il suo contrabbasso presentando tanti brani arrivati anche dal Giappone dalla pianista Sumire Kuribayashi e da altri musicisti anche con l’aiuto della moglie Hsuch Ju, contrabbassista e bravissima animatrice dei pupazzi che riempiono di gioia la casa di Giuseppe Bassi.  Ne è venuto fuori un vero spettacolo di animazione musicale “The bass and the puppets” che chiunque può visionare su YouTube.

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Recensione: Nick the Nightfly & Sarah Jane Morris al Sannio Music Fest 2022

di Annamaria De Crescenzo 
Foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Per la seconda data del Sannio Music Fest al Teatro Romano di Benevento, rassegna organizzata da Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano, due grandissimi nomi del panorama jazzistico internazionale per un concerto imperdibile, mercoledi 6 luglio, con Nick the Nightfly straordinaria “voce “ da decenni di Radio Montecarlo oltre che leader e voce di gruppi jazz di grandissimi successo e Sarah Jane Morris che ha arricchito il repertorio del concerto con brani di autentica bellezza che l’artista ha impreziosito e fatto risaltare con la sua particolarissima voce.

Il concerto ha proposto un’intensa performance che  ha raccontato la storia artistica di questo versatile quintetto attraverso tanti stili differenti – dal jazz al soul, dal pop alla musica lounge – frutto di incontri con grandi artisti e soprattutto di sonorità diverse, una sorta di “viaggio” che parte dall’Italia passando per Parigi, Brasile, Stati Uniti, fino ad arrivare alla mia terra, la Scozia, per tornare all’Italia, terra molto amata da Nick.

Nick the Nightfly, origini scozzesi, è conosciuto soprattutto per il suo programma radiofonico “Monte Carlo Nights” il programma notturno più famoso d’Italia, di nuove musiche e tendenze che quest’anno compie un anniversario importante “30” anni di radio e che conduce tutt’ora, oltre ad essere il Direttore Artistico del famosissimo “Blue Note” di Milano dal quale conduce tutte le sere il suo programma amatissimo dal grande pubblico radiofonico.

Dal 1989 Nick The Nightfly è specializzato in musica di qualità, il suo programma ha portato in Italia la musica new age, la fusion, la world music, la musica brasiliana, il jazz, l’acid jazz e negli ultimi anni anche i suoni del nujazz, il lounge e la chill out, le musiche di frontiera, con un occhio sempre attento ai protagonisti di ieri e di oggi.

Il concerto è stata l’occasione per Nick The Nightfly di presentare la musica da lui tanto amata, raccontando diversi aneddoti riguardanti i meravigliosi momenti che lui stesso vive da ormai 30 anni e che lo ha portato sui palcoscenici più importanti non solo in Italia ma nel mondo. Nick è un autentico “ciclone”, contagia tutti con la su prorompente energia e la allegria e la sua autentica passione per la musica. Passione che mette sempre non solo durante la conduzione del suo “Montecarlo Nights” ma anche quando presenta, negli ultimi anni ormai è presenza fissa, star internazionali della musica jazz e non solo dal prestigioso palco di Umbria Jazz nelle sue varie edizioni sia a Perugia che a Terni che ad Orvieto, diventando ormai anche in tali occasioni, la “voce narrante del jazz”.

Ospite d’eccezione in occasione del concerto al Sannio Music Fest di Benevento, è stata la cantante Sarah Jane Morrische, con le sue straordinarie qualità vocali, spazia dal rock al blues al jazz e al soul con un’estensione di quattro ottave che fa letteralmente venire i brividi con la sua fortissima individualità che oltre alla voce straordinaria, è da tantissimi anni impegnata in battaglie civili che la rendono ancora più una presenza straordinaria nel mondo musicale internazionale.

Ad accompagnare i due c’erano Jerry Popolo al sax, Amedeo Ariano alla batteria, Francesco Puglisi al basso elettrico e Marco De Gennaro al piano: jazzisti di lungo corso, musicisti esperti e navigati, capaci di coinvolgere il pubblico presente e di conquistarlo con il loro inesauribile talento.

Oltre ai brani del suo ultimo cd e di tanti altri suoi successi, Nick the Nightfly ha voluto omaggiare Napoli con una canzone di Pino Daniele, presentando poi sul palco l’artista britannica che ha emozionato il numeroso pubblico presente al Teatro Romano con bellissimi successi della sua carriera artistica oltre a cantare due brani con lo stesso Nick the Nightlfy concludendo con una bellissima e applauditissima “Let the Music Play”.

Il prossimo appuntamento della rassegna. per la sezione ‘On The Road’Sant’Agata dei Gotivenerdì 8 luglio, con il concerto della pianista siciliana SADE MANGIARACINA.

L’intero programma di Sannio Music Fest 2022:

DOM. 10 LUGLIO 2022 | GIOVANNI AMATO4et – MONTESARCHIO  

GIOV. 14 LUGLIO 2022 | CARMEN SOUZA duo – SAN SALVATORE TELESINO    

MART. 19 LUGLIO 2022 | RON CARTER Foursight 4et  – TEATRO ROMANO BN

GIOV. 21 LUGLIO 2022 |  RICHARD GALLIANO New York tango trio – TEATRO ROMANO BN

MART. 26 LUGLIO 2022 | LELLO PETRARCA – SAN SALVATORE TELESINO    

Biglietti ancora disponibili, acquistabili pressole prevendite abituali (tel. 0824. 361973 – 0824.700025)

 oppure on line su www.go2.it || www.napolijazz.it || www.ticketone.it.

Recensione: 18esima Edizione del Festival JazzFlirt 2022

di Clementina Abbamondi 

La 18° Edizione del Festival organizzato dall’ Associazione JazzFlirt Musica & Altri amori,ha preso il via
il 4 luglio 2022 nella suggestiva “Area Archeologica Caposele “a Formia .

Ospite della serata il contrabbassista William Parker, una leggenda del jazz con il primo tour europeo di cui una della due tappe è Formia. Il contrabbassista ha suonato assieme a due musicisti d’eccezione ,Pasquale Mirra al vibrafono e
Hamid Drake alla batteria presentando un progetto eclettico e innovativo.
Il concerto è stato aperto dal gruppo “Tetrad 4et “ formato da Gianluca Manfredonia al
vibrafono,Armando Iacovella alla chitarra,Alessandro Del Signore al contrabbasso e Alessandro Forte
alla batteria.,una giovane formazione locale riunita in un progetto caratterizzato da composizioni originali
in cui si avvicendano scrittura e una grande capacità improvvisativa.

Prima del concerto ,Gerardo Albanese ,storico Fondatore dell’Associazione Jazz Flirt &Altri Amori,
presentando al pubblico la 18° Edizione del Festival Jazz ha detto” è stato un traguardo inimmaginabile
raggiungere i 18 anni del Festival.

Infatti , l’Associazione ha dovuto superare nel corso di questi anni grandi difficoltà che hanno messo in discussione il prosieguo di questo Festival Jazz. Cerchiamo ora di raccogliere i frutti di questi anni spesi a promuovere e diffondere la cultura musicale in generale ed in particolare modo quella afroamericana che è quella che predilegiamo. L’Associazione ha portato avanti anche numerose attività collaterali come guida all’ascolto,seminari,laboratori,rassegne video,160 concerti,580 musicisti sono stati ospiti dal Festival Jazz Flirt nel corso di questi 18 anni.Abbiamo
conquistato con i nostri concerti un pubblico sempre più numeroso al quale va il nostro calorosissimo
applauso,un pubblico che ci ha sempre sostenuto e si è lasciato incuriosire dalle nostre proposte”.

A questo punto Gerardo Albanese ha presentato il nuovo Presidente dell’Associazione Emilio Civita che
,dopo aver ringraziato Gerardo Albanese per la sua indispensabile presenza e disponibilità nel guidare in
tutti questi anni il timone dell’Associazione, ha presentato i due musicisti di fama internazionale il
bassista William Parker ed il batterista Amir Drake che sono ritornati sul palco del Festival Jazz Firt dopo
18 anni in quanto erano già presenti nella I° Edizione e ,dice Emilio Civita, “ci fecero l’onore di
suonare anche se allora eravamo sconosciuti ed alle prime armi”.Il Presidente dell’Associazione Jazz Flirt
& Altri Amori ha ringraziato l’Amministrazione Comunale che dice “ha dato un grande contributo ed
impegno e ha creduto in questo 18° Festival ,anche dopo due anni di pandemia che avevano bloccato gli
eventi e la musica” Un sentito ringraziamento è andato anche ai vari sponsor che hanno permesso al Jazz
Firt di organizzare dei concerti di alto livello”, e aggiunge” tengo molto che ad aprire il concerto sia un
quartetto di musicisti locali in quanto stiamo cercando di portare la musica jazz nel nostro territorio e
quindi abbiamo dato la possibilità ad un gruppo di giovani e talentuosi musicisti di presentare un loro
progetto originale in anteprima.


I “Tetra 4et “ sono un gruppo che nasce nel 2021 ed è figlio della forte esigenza espressiva dei musicisti
che lo compongono .A dare nome al gruppo è un concetto che spazia dalla geometria alla
filosofia, intersecandosi inevitabilmente con il mondo musicale. Un tetraedo dove ogni faccia è
rappresentata dal contributo unico dei singoli musicisti, riunito in un progetto caratterizzato da
composizioni originali in cui improvvisazione e scrittura si avvicendano naturalmente.
Gianluca Manfredonia al vibrafono dopo aver lanciato l’uscita del suo progetto in solo “Piovra
Project”incide anche l’album con i Brew4et per l’etichetta “Losen Records”“Drops” che è il disco
d’esordio del gruppo con il quale sta ora lavorando alla realizzazione del secondo disco.Nel 2021 sempre
col gruppo “Brew4et” Gianluca Manfredonia ha partecipato al Contest organizzato dal “Val d’Angri
Jazz” ricevendo dalla giuria il premio come miglior musicista e ha ricevuto meritatamente i complimenti
del Sindaco di Castelforte, paese nativo di Gianluca per il suo grande talento che ha conquistato con
passione, impegno e sacrificio.
Armando Iacovella alla chitarra, Alessandro Del Signore al contrabbasso e Alessandro Forte alla batteria
completano il quartetto. Il gruppo ha suonato alcuni brani originali che prossimamente faranno parte del
loro primo CD : Augumented time,Sotomayor,Almost 11,Cantata dei giorni dispari e Coming and going. I
musicisti ,durante il concerto, hanno dimostrato un grande interplay e grande talento.
Dopo l’esibizione dei “Tetra 4et” sono saliti sul palco dei veri mostri sacri ,il contrabbassista William
Parker, il vibrafonista Pasquale Mirra ed il batterista Hamin Drake.
William Parker bassista, compositore e leader della band è da decenni in prima linea nella scena jazz
creativa .La sua musica è innovativa ,nato nel 1952 ,è tra i più attivi musicisti afroamericani degli ultimi
30 anni..La sua formazione è tutta interna alla musica d’avanguardia di New York dei primi 70 anni.

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Recensione: Art Hirahara Trio ospiti della Summer Live Tones 2022

Di Annamaria enzo
Foto di SpectraFoto (wwww.spectrafoto.com)

Ospiti internazionali e una location da mozzafiato per la XI Edizione del Summer Live Tones 2022 organizzata dall’Associazone Live Tones diretta da Alberto Bruno e Ornella Falco che per tale evento si sono avvalsi della collaborazione di tutto lo splendido staff organizzativo e tecnico di Gabbianella Events diretta da un inarrestabile Gianluigi Osteri.

Ormai da tanti anni il Live Tones offre sempre concerti di artisti che sono delle vere e proprie stelle del firmamento musicale jazz internazionale e questi due primi appuntamenti previsti in una delle location più belle di tutto il panorama architettonico culturale dell’intera Campania ne sono la conferma assoluta.

Infatti il Museo Nazionale di Pietrarsa nelle date del 1 luglio e del 7 luglio accoglierà gli appassionati del jazz in un panorama davvero spettacolare, in uno spazio meraviglioso che darà agli ospiti del concerto modo di poter, oltre ad assistere al concerto, di poter visitare uno dei luoghi più belli della nostra regione, tutto compreso nel biglietto del concerto stesso.

Il 1 luglio si è iniziato con il concerto di Art Hirahara Trio con  Art Hirahara al pianoforte, Aldo Vigorito al contrabbasso, Marco Fazzari alla   batteria.

Compositore, pianista, tastierista e produttore musicale, Art Hirahara vive ormai da tantissimi anni a New York. Nel corso della sua carriera ha creato un “sound” tutto suo, che attraversa generi e confini e va dal jazz tradizionale all’avant-gard. Ha registrato sei album come leader per l’etichetta jazz Posi-Tone Records, e compare in dozzine di album di altri artisti internazionali. Si esibisce non solo sui palcoscenici americani, ma anche quelli di Europa, Asia, Sud America e Medio Oriente. Oltre a suonare con la sua band, ha avuto il privilegio di esibirsi con grandi nomi del jazz internazionali tra i quali Don Braden, Freddy Cole, Stacey Kent, royal hartigan e Akira Tana.

Come ha raccontato lo stesso Alberto Bruno durante la presentazione del concerto, Art Hirahara ha stretto ormai da tempo un’affettuosa amicizia con lo stesso Direttore Artistico tanto che in occasione di un suo recentissimo concerto al prestigioso Blue Note di Milano aveva invitato Alberto Bruno a partecipare al concerto, prendendo poi un impegno formale con lui di poter organizzare, appena possibile, una data a Napoli.

Occasione che si è presentata appunto il 1 luglio, in concomitanza delle ferie estive del pianista che ha avuto modo, tornando in Italia, di poter organizzare con il Live Tones questo concerto, unica data in Italia, che è stato un vero e proprio evento musicale, sia per la bellezza del luogo che l’ha ospitato che per la musica che per l’affiatamento stesso del Trio,  che non aveva mai suonato insieme prima di quest’occasione, ma grazie al talento di Aldo Vigorito e di Marco Fazzari, due strepitosi musicisti campani che hanno colto al volo l’opportunità di poter suonare con un mito internazionale della musica jazz, studiando e provando in pochissimi giorni la musica composta dallo stesso Art Hirahara ed eseguendo, con una perfezione inimitabile, i bellissimi standard jazz proposti dal Trio stesso.

Art Hirahara ha uno stile pianistico che emoziona, sa trarre fuori dal pianoforte note così magiche e così sensibili da creare dolcissime melodie in grado di poter davvero emozionare i cuori, tanto che è sembrato essere quello che spesso si definisce come il vero “jazz dell’anima”. Tanti i brani della sua intensa produzione musicale come “The Shadowist”, “Il Sentiero degli Dei”, “Ships Passing”, “Escherian Steps” che si sono intervallati all’esecuzione davvero coinvolgente di brani standard di jazz come “Turnaround” di Ornette Coleman, “Boliva” di Cedar Walton, “You do Something to Me “ di Cole Porter, fino a brani della musica bossanova come “If you never come to me” di Antonio Carlos Jobim, suonati alla perfezione e con grande entusiasmo ed evidente amore per la musica non solo da Art Hirarara ma anche dagli stessi Aldo Vigorito e Marco Fazzari, evidentemente emozionati e felici di aver avuto l’invito di poter condividere una serata unica e irripetibile di musica straordinaria come quella di venerdi scorso, concludendo poi, in un lunghissimo applauso del pubblico presente, con una bellissima interpretazione di “Peace” di Horace Silver.

Prossimo appuntamento del Summer Live Tones 2022 giovedi 7 luglio sempre al Museo di Pietrarsa con il concerto   di   Giuseppe Bassi Sumire Kuribayashi in “I will touch you”
Sumire Kuribayashi pianoforte
Giuseppe Bassi cbasso

L’ingresso è dalle ore 20,00 per visitare liberamente il Museo.
Il costo del biglietto è di 20,00 euro comprensivo della visita libera al museo e dell’ascolto del concerto, acquistabile la sera alla biglietteria predisposta o sul circuito on line go2 o prevendite fisiche territoriali.
https://www.boxol.it/…/giuseppe-bassi-sumire…/411161
INFO: 3389941559

È possibile parcheggiare al Pietrarsa Parking convenzionato con il Museo di Pietrarsa per i suoi visitatori e che si trova a pochi metri dalla struttura.

Recensione : 26° Edizione del “Premio Internazionale Massimo Urbani”

Recensioni di Clementina Abbamondi

Il 25 -26 giugno 2022 si è svolta a Camerino la 26° Edizione del “Premio Internazionale Massimo Urbani”, il prestigioso concorso internazionale per solisti che dal 1996 scopre giovani talenti del jazz e il cui scopo è quello di attirare musicisti talentuosi nel territorio. Il Premio nasce nel 1996 ad Urbisaglia (MC), da un’idea del direttore artistico e straordinario promotore di jazz Paolo Piangiarelli, produttore della casa discografica Philology Label, scomparso il 1° gennaio di quest’anno, al quale sarà dedicata questa Edizione. Paolo Piangiarelli ha voluto istituire questo Premio in memoria di Massimo Urbani, geniale sassofonista romano prematuramente scomparso. Il Premio, che oggi coinvolge le città di Camerino, Urbisaglia e Macerata è organizzato dall’Associazione Culturale Musicando Jazz di cui è Presidente Daniele Massimi e dal 2004 viene supportato dal Comune di Camerino e da UNICAM che istituendo il Premio UNICAM jazz, dà la possibilità ai vincitori di incidere il loro primo disco da professionisti. Nel 2007 il Premio acquisisce l’aggettivo “Internazionale “con l’obiettivo di estendere i confini del premio all’estero. Il concorso ha selezionato quest’anno più di 80 solisti, attraverso rigorose selezioni dal vivo valutate da una giuria che quest’anno è composta dai due Presidenti: il sassofonista Baptiste Herbin, ed il trombonista Massimo Morganti e dalla sezione ritmica formata dal pianista Massimiliano Rocchetta, da Gabriele Pesaresi al contrabbasso e da Massimo Manzi alla batteria.

I finalisti del Premio Internazionale Massimo Urbani 2022 sono 10 musicisti.

Venerdì 24 giugno sul prato dell’agriturismo PAPPAFO’ Country House, incorniciato dalle colline marchigiane in una serata impreziosita da un bellissimo tramonto, si è svolta l’anteprima del Premio Internazionale Massimo Urbani, una cena spettacolo. La” Musicando Jazz Orchestra” ha suonato alcuni dei brani più famosi del grande jazzista Charles Mingus come omaggio ai 100 anni dalla sua nascita. Come ha detto Daniele Massimi, Presidente di Musicando Jazz, “L’Orchestra è nata nel 2018 grazie ad un’idea e al coordinamento del musicista Stefano Conforti che ha coinvolto in questo progetto circa 25 musicisti jazz marchigiani. La Musicando Jazz Orchestra diretta dal Maestro Luca Pecchia, rappresenta un forte segnale di rinascita dei territori e delle comunità colpiti dal terremoto del 2016”. Il concerto è stato impreziosito dai bellissimi assoli di Stefano Bedetti al sax e di uno dei presidenti della giuria del Premio Internazionale Massimo Urbani il talentuoso sassofonista Baptiste Herbin. È stato poi chiamato a suonare alcuni brani al piano il bravissimo Tommaso Perazzo già vincitore nel 2018 del Premio.

Sabato 25 alle 17 nei bellissimi giardini comunali della Rocca Borgesca di Camerino come ogni anno il PIMU ha dedicato un appuntamento pomeridiano ai bambini ed in collaborazione all’ Associazione “Adesso Musica” ha organizzato dei laboratori di “Musica per gioco”.

Alle 19 si è svolto” l’aperitivo concerto al tramonto “con il “Lorenzo Bisogno Quartet” formato da Lorenzo Bisogno al sax tenore (vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani 2021), Manuel Magrini al pianoforte, Pietro Paris al contrabbasso e Lorenzo Brilli alla batteria. Lorenzo Bisogno ha presentato alcuni brani da lui composti per il suo cd che uscirà a breve:” Time to find out”, “Open Spaces”,” Groovy””, Searching for the next”,” Cicli lunari” e anche due arrangiamenti degli standars “317 east32nd street” di Lennie Tristano e “The Moontrane” di Woody Shaw.

Il sassofonista ha dimostrato ancora una volta di essere oltre che un eccellente musicista anche un bravissimo compositore. Inoltre, il “Lorenzo Bisogno Quartet”, è dotato di interplay e grande affinità musicale e affiatamento tra i musicisti del gruppo.

Alle 21 sul palco allestito sotto una quercia della Rocca Borgesca di Camerino con un bellissimo prato circondato da alberi centenari e da un panorama mozzafiato sulle colline marchigiane ha preso il via la XXVI edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani.

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Recensione: Noa ospite del “Sannio Music Fest” 2022 al Teatro Romano di Benevento

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (wwww.spectrafoto.com)

Strepitoso  successo il concerto tenutosi il 23 giugno di   di Noa in  “30th Anniversary Tour ” al Teatro Romano di Benevento, nell’ambito del Sannio  Music Fest 2022, organizzato da Napoli Jazz Club e diretto da Michele Solipano, che prevede un cartellone di pregio per accompagnare questo inizio afoso d’estate Beneventana, con eventi non solo in città, ma anche nella provincia circostante e la novità dell’edizione 2022 è proprio la sezione on the road con concerti non solo al Teatro Romano, ma anche nel Cortile del Vescovado di Sant’Agata dei Goti, nella Villa comunale Montesarchio e nella splendida Abbazia benedettina di San Salvatore Telesino


Cantautrice, poeta, compositrice, percussionista, relatrice, attivista e madre di tre figli, Achinoam Nini in arte Noa, ha debuttato come cantante nel 1991 e si è fatta  apprezzare in coppia al chitarrista Gil Dor. Il loro primo album è Achinoam Nini e Gil Dor Live. Tre anni più tardi debutta con un lavoro in studio, intitolato Noa, in cui è inserito il suo primo vero successo: “I Dont’Know”.

Il 1996 è l’anno del suo secondo disco, Calling, che gli permette per la prima volta di essere apprezzata anche in Italia, dove si presenta tra l’altro per prendere parte a un concerto di Antonello Venditti in Piazza del Plebiscito a Napoli. Il rapporto con il nostro Paese però si stringe ancora di più l’anno dopo, quando viene scelta da Roberto Benigni per interpretare il brano Beautiful That Way, canzone principale della colonna sonora del film La vita è bella.

La sua carriera esplode definitivamente e gli anni Duemila sono ricchi di pubblicazioni di discreto successo, oltre che riconoscimenti importanti come ambasciatrice della pace proveniente dal mondo della cultura. Nel 2005 partecipa al Live 8 al Circo Massimo e l’anno dopo è in gara a Sanremo con il brano Un discorso generale, insieme a Carlo Fava e Solis String Quartet, insignito del Premio della Critica Mia Martini. Un ulteriore momento importante per la sua carriera è l’approdo all’Eurovision Song Contest nel 2009 in coppia con la connazionale Mira Awad. Nell’occasione canta There Must Be Another Way, interpretata in inglese, ebraico e arabo, e arriva al 16° posto

Nel 2011 pubblica l’album Noapolis, in cui la cantante riprende alcuni tra i più bei brani della canzone classica napoletana, fra cui Santa Lucia Luntana e I’ te vurria vasà, presentate in anteprima a Napoli il 6 dicembre 2010.

Nel 2014, dopo quattro anni di lavorazione al fianco di Gil Dor (chitarrista, arrangiatore, compositore), Noa ritorna con un nuovo album intitolato “Love Medicine”, al quale partecipano anche grandi jazzisti tra cui Pat Metheny, altro suo storico collaboratore nonché produttore anche del suo primo lavoro nel 1994, che per l’occasione compone il brano Eternity in beauty. 

Nel marzo 2019 pubblica il nuovo disco Letters to Bach, progetto discografico prodotto da Quincy Jones, che nasce dalla profonda ammirazione di Noa per il genio del compositore tedesco Johann Sebastian Bach. Nell’album, Noa riprende 12 brani musicali di Bach, arricchendoli con le sue parole, grazie ai testi in inglese ed ebraico, ispirati a temi che spaziano dalla sfera personale a una più universale. Gli arrangiamenti per chitarra sono stati realizzati da Gil Dor.

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Recensione: Freedom Trio & Fabrizio Bosso ospiti del Sannio Music Fest 2022

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

FREEDOM TRIO

Lello Petrarca: tastiere
Emiliano De Luca: basso elettrico
Claudio Borrelli: batteria
Special guest:
Fabrizio Bosso:tromba

Il Freedom Trio è una formazione campana che   riunisce in un gruppo stabile e coeso le forze di tre solisti che da tempo vantano una frequentazione delle platee nazionali appassionate di jazz, affiancando di volta in volta, anche stabilmente, i nomi più prestigiosi del panorama musicale italiano, tra i quali spiccano Pietro Condorelli, Emanuele Cisi, Pietro Tonolo, Fabio Morgera, Maurizio Giammarco, Gabriele Mirabassi, Rosario Giuliani, Marco Tamburini, tra gli altri.

Il repertorio proposto è costituito quasi esclusivamente di composizioni originali tratte dai lavori discografici di ognuno dei componenti (tra cui l’ultimo del pianista Lello Petrarca, dal titolo “Reflections”), nei cui mood aleggia lo “spettro” sia di reminiscenze coltraniane (presenti in ogni situazione che voglia dirsi moderna), ma anche di atmosfere mediterranee e classiche, con spesso uno sfondo melodico di ispirazione inevitabilmente partenopea, evitando accuratamente certe oleografie purtroppo frequenti in proposte provenienti dalle nostre parti, bilanciando dunque il virtuosismo con il gusto per il lirismo ed il colore.

Agli originali si affiancano riletture di standard poco battuti, provenienti dai songbook di autori moderni.

Il trio di base, per il concerto del 19 giugno nell’ambito della programmazione del Sannio Music Fest 2022 organizzato da Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano ,  ha ospitato a Montesarchio (BN)  uno tra i più noti ed autorevoli esponenti del jazz europeo, e non solo: il grandissimo trombettista Fabrizio Bosso, solista presente in infinite collaborazioni tutte ad altissimi livelli, anche nel campo della musica pop, con il quale il Freedom Trio ha dimostrato di avere una grandissima affinità musicale e un perfetto interplay riuscendo a dare un’impronta originale e molto coinvolgente  ai brani presentati durante il concerto stesso, accolti dal pubblico con grande entusiasmo e partecipazione.

Prossimo appuntamento del Sannio  Music Fest 2022 il 2 luglio  al Cortile del Vescovado di Sant’Agata dei Goti (BN) di Valerio Virzo 5tet.

Per info e prenotazioni:

#napolijazzclub

www.go2.it | www.tickeone.it | www.napolijazz.it

Info ; 0824. 361973 | 0824.700025

Recensione: Malika Ayane ospite del FestivaLOVE di Scandiano

Recensione e Foto di Gabriele Lugli (http://www.gabrielelugli.it)

É stata la voce unica di Malika Ayane ha incantato ieri sera e salutato l’edizione 2022 di FestivaLOVE a Scandiano.

Dopo la parentesi covid da qui riparte il tour estivo della cantante.

In questo viaggio musicale Malika è accompagnata da una band eccezionale composta da Stefano Brandoni alla chitarra, Andrea Andreoli al trombone, Raffaele Trapasso al basso, Carlo Gaudiello al piano e Searcy Leif alla batteria.

Lo spettacolo è prodotto e organizzato da Friends & Partners

                                Le prossime date del tour:

21 giugno 2022        Napoli – Festa della Musica

24 luglio 2022          Bard (AO) – Aosta Classica – Forte di Bard

29 luglio 2022          Castiglione del Lago (PG) – Lacustica

9   agosto 2022        Matera – SONIC PARK

4   settembre 2022   Vigevano (PV) – Estate in castello

15 settembre 2022    Francavilla Fontana (BR) –

                               Piazza Giovanni XXIII

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