Category Archives: Live

Emma Marrone al Teatro Palapartenope di Napoli per “Essere qui Tour”

di Francesca Petrillo
Foto: SpectraFoto

A oltre due anni di distanza dall’ultimo album “Adesso”, Emma torna più evoluta, matura e consapevole con un disco che descrive la musica, senza paura di confrontarsi con un sound internazionale e un linguaggio del tutto innovativo che definisce appieno la sua attuale personalità.

Essere qui” è un disco di undici tracce che mostra una femminilità concreta e ottimista senza però perdere il senso della realtà. È stato il Palapartenope di Napoli, il Palazzetto in cui Emma ha chiuso questa prima parte del suo tour cominciato il 16 maggio dal Palalottomatica di Roma e proseguito per un totale di sette date in giro per l’Italia. La cantante ha scelto la città partenopea per mettere un punto, che non è definitivo, bensì’ un punto di partenza, come ha
affermato lei stessa sui social (“torno presto”).
L’artista salentina mostra sempre il suo carattere e la sua forte personalità, dichiarando di non avere più timore dell’avvenire, dal momento che per lei l’onestà è uno dei valori fondamentali nella sua vita: “Voglio guardarmi allo specchio e per la prima volta in 34 anni, dirmelo da sola: sì, sei stata brava. Nonostante tutto, non hai mollato e ad ogni concerto, al pubblico hai regalato
la parte migliore di te. Perché se la meritano tutta fino in fondo”.
A questo disco hanno collaborato diversi autori, però vi è anche un brano scritto dalla stessa cantante: “Sorrido lo stesso”. Quest’ultimo, come ha dichiarato la Marrone ai microfoni di Fanpage,” è la sintesi di tutto quello che ho vissuto fino ad oggi, di tutto quello che ho imparato, di quello che ho dovuto lasciarmi alle spalle, perché poi il nostro lavoro non è sempre rose e
 fiori come molti pensano”. Per Emma la semplicità e l’umiltà sono due dei valori essenziali nella vita di ognuno di noi e ciò è espresso anche dal fatto che lei non ha mai rinnegato le sue origini modeste, come afferma una sua canzone “La felicità è un’idea semplice”. In questo senso la vita artistica della nostra cantante ne è una prova lampante.

Non ci resta che aspettare il prossimo 7 giugno, data del concerto
tributo a Pino Daniele presso lo stadio San Paolo di Napoli al quale l’Artista parteciperà con un gruppo di musicisti e artisti della musica italiana ed internazionale.

Intanto i “marroncini” attendono con trepidazione il suo prossimo disco e il prossimo tour per ascoltare colei che può essere definita la leonessa della musica italiana.

Alla prossima avventura.

 

Diego Moreno presentazione del nuovo disco “Canzoni di BuOngustO”

di Annamaria De Crescenzo
Foto di: SpectraFoto

Martedì 22 maggio nella sala della Casina Pompeiana di napoli si è svolta la conferenza stampa, condotta egregiamente da Antonello Perillo caporedattore centrale responsabile Tgr RAI della Campania e dal giornalista RAI Gino Aveta, e lo showcase di presentazione del nuovo disco di Diego Moreno dal titolo “Canzoni di BuOngustO”.

La stessa conferenza è stata anticipata dalla presentazione, tramite una delle volontarie dell’ Associazione stessa Annamaria Imparato, è stato proiettato un video molto toccante sui progetti di sviluppo e sostegno per l’Africa organizzati da “I Care” che si è occupata, oltre ad illustrare le varie attività ed iniziative anche di accogliere i numerosi ospiti della conferenza stampa invitati dallo stesso Diego Moreno che ne ha curato l’organizzazione in ogni suo dettaglio. Continua a leggere

Brunello Canessa, Gianni Guarracino, Marco Gesualdi ed Enzo Caponetto in “Four Guitars” a Villa Di Donato

di Clementina Abbamondi

Bellissimo e coinvolgente il concerto “FOUR GUITARS” svoltosi nella incantevole settecentesca Villa di Donato il cui ricavato sarà completamente devoluto alla comunità di Padre Amos in Tanzania per la costruzione di una Hospitality House per assistere i bambini albini vittime di vessazioni.

Quattro chitarristi d’eccezione quali Brunello Canessa, Gianni Guarracino, Enzo Caponetto e Marco Gesualdi si sono esibiti sul palco allestito nel bellissimo giardino della Villa. Come ha raccontato Brunello Canessa, l’unione dei quattro chitarristi “FOUR GUITARS” è nata quasi per caso sul palco del Teatro Trianon quando durante un concerto tributo a James Taylor si incontrarono i quattro artisti con le loro differenti caratteristiche :il country di Brunello, la jazz fusion di Gesualdi, il flamenco di Guarracino ed il blues di Caponetto creando un sound unico e particolarissimo. Dice Canessa “FOUR GUITARS è l’insieme di quattro amici, tutti chitarristi che si ritrovano sul palco ognuno col suo strumento, ognuno col suo percorso musicale ma tutti con la stessa voglia di condividere un momento di “musica e basta”.

Il concerto è iniziato con un brano di James Taylor al quale sono seguiti  “From the Beginning “di Emerson Lake &Palmer e “Teach your cildren” di Crosby Stills Nash&Young. Emozionante il brano dei Beatles “Here comes the sun“interpretato da Brunello Canessa con la sua bellissima voce.

Si sono poi susseguiti gli assoli di Marco Gesualdi che ha suonato un pezzo jazz  scritto “quando era appena maggiorenne” per la sua amica Maria Pia De Vito e poi Enzo Caponetto che ha coinvolto il pubblico cantando un pezzo “scaramantico” dove si parla del Mojo, un sacchetto di ossa portafortuna che corrisponde al nostro “cuorno”.

Il concerto si è concluso con l’esecuzione di alcuni brani del grandissimo Pino Daniele”:Quanno chiove“, “I say i’ stoccà“, e “Nun me scoccia’

Villa di Donato, la location del concerto, abbandonata per 30 anni, è stata restaurata dalla Famiglia De Mennato e restituita alla sua funzione originaria di polo di attrazione di eventi musicali e culturali che vengono organizzati dalla padrona di casa Patrizia De Mennato che accoglie i suoi ospiti con gentilezza, affabilità e grande competenza.

Un concerto unico, magico e irripetibile come ha tenuto a precisare Brunello Canessa che dice “quando mi chiedono che repertorio faremo ripeto sempre che decideremo i brani al momento per cui ogni concerto è unico e, sottolinea Gianni Guarracino, il titolo del concerto è “l’amicizia”.

Baba Sissoko: l’ultimo dei Griot della World Music per la rassegna “Una Vita per il Teatro” Sala ICHOS

Di Annamaria De Crescenzo
Foto:SpectraFoto

Io penso che la musica, così come il teatro o l’arte in generale sia il mezzo più adatto per cercare di recuperare le periferie! La cultura è l’unica via per il riscatto personale e sociale. La bellezza genera bellezza e penso che abituare i giovani all’arte, alla bellezza, alla musica, al teatro, alla cultura in generale sia il ruolo più importante che un adulto deve svolgere (Baba Sissoko).

Baba Sissoko non poteva trovare parole più giuste per “raccontare” il suo pensiero circa il delicato compito dell’arte e della musica nella società contemporanea e soprattutto nei riguardi di coloro che, agli occhi del mondo, sono quelli più ai margini della società e che sono chiamati a lottare il doppio degli altri per poter conquistare lavoro, diritti, riconoscimenti.

Sabato 28 aprile abbiamo avuto la fortuna di ascoltare uno dei più bei concerti degli ultimi anni e soprattutto di vivere un’esperienza unica nel suo genere. Il concerto di Baba Sissoko, tenutasi nella sala ICHOS a San Giovanni a Teduccio, nell’ambito della rassegna “Una Vita per il Teatro”, una rassegna di teatro sociale, diretta da Salvatore Mattiello e Stefania Piccolo, organizzata dal gruppo Ichos Zoe Teatro e l’Organizzazione di progettazione e management culturale Officinae Efesti, è stato un’autentica rivelazione e uno strepitoso successo.

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Elio Coppola 4tet feat Enrico Rava per Napoli Jazz Winter 2018

 

Di Clementina Abbamondi

Il concerto nel settecentesco chiostro della chiesa di San Lorenzo Maggiore, organizzato dall’Associazione Culturale Napoli Jazz Club, è stato un evento eccezionale che ha riempito questa location magica regalando ai numerosissimi spettatori un evento indimenticabile.

Il gruppo formato da Elio Coppola alla batteria,Andrea Rea al piano ,Giuseppe Venezia al contrabbasso ,Attilio Troiano al sassofono aveva come feat d’eccezione Enrico Rava il grandissimo trombettista internazionale, che con i suoi 78 anni portati meravigliosamente, ha incantato il pubblico con la sua caratteristica sonorità con un timbro e un carattere inconfondibili caldi e latini.

Per Rava questo suono nasce dall’amore fin da bambino, essendosi innamorato del jazz a 9 anni grazie ai dischi del fratello ,in particolare della sonorità di alcuni trombettisti del calibro di Louis Armstrong, Miles Davis, Chet Baker. Ad appena 17 anni ha deciso di imparare a suonare la tromba da autodidatta .Giovanissimo è andato in America con il musicista Steve Lacy e ha iniziato a suonare con i suoi idoli.

Durante il concerto Rava ha voluto eseguire alcuni dei brani più famosi dei suoi artisti preferiti .In particolare il primo brano è stato “Dear old Stockolm ” di Miles Davis caratterizzato dalla fusione delle note della tromba con quelle del sassofono che hanno determinato una sonorità unica  .Struggente il suono del sassofono suonato dal bravissimo Attilio Troiano che facendosi sempre più incalzante lasciava poi spazio al pianoforte suonato con grande maestria da Andea Rea che impreziosiva con la sua performance il brano. La batteria suonata da Elio Coppola ed il contrabbasso di Giuseppe Venezia si inserivano con il loro ritmo essenziale e mai prevaricante completando e arricchendo questo bellissimo pezzo. Si sono poi susseguiti dei notissimi standards quali “Round midnight” di Telonius Monk e “Doxy” di Sonny Rollins .

Il brano “Portrait in black and white” scritto da Carlos Jobim, Rava lo  ha dedicato  al grande Joao Gilberto che lo canta e a Chet Baker che lo suona. La tromba di Rava si eleva sugli altri strumenti con un suono prima delicato e poi sempre più acuto, al quale si alternano gli assoli del sassofono e del piano arricchiti dal ritmo molto soft della batteria e del contrabbasso.

Si sono ancora susseguiti il brano “When Lights are Low” di Miles Davis e due famosissimi pezzi di Charlie Parker “Scapple from the apple ” e “Ornithology”.

Rava ha fatto sue le caratteristiche di Miles Davis il suo idolo :”L’attenzione al fraseggio,il fatto che essere leader di una band non significa primeggiare ma mettere in pratica un importante lavoro artistico e strategico”. Come Davis che riusciva a valorizzare i musicisti di cui si circondava anche Rava ha saputo valorizzare negli anni tanti giovani talenti che hanno rappresentato via via le successive generazioni del jazz italiano  e anche durante lo stesso concerto di venerdì sera ha saputo dare il giusto spazio ai bravissimi musicisti presenti con lui sul palco di Napoli Jazz Winter.

Prossimo ed ultimo appuntamento della XII Edizione di Napoli Jazz Winter al Teatro Summarte di Somma Vesuviana con il concerto di Danilo Rea in piano solo il 4 maggio.

 

“Viktor Viktoria” con Veronica Pivetti al Teatro Augusteo di Napoli fino al 29 aprile

di Francesca Petrillo

A volte ciò che è ridicolo, è necessario”, sono queste le parole di una
donna (Susanne Weber)  interpretata da Veronica Pivetti che si finge
uomo che però si finge donna, protagonista della commedia riscritta da
Giovanna Gra e diretta da Emanuele Gamba.
Susanne Weber è una donna che, in cerca di scrittura
e di fama, approda in una Berlino devastata dalla miseria della
repubblica di Weimar. Affiancata da due uomini, i quali in un modo o
nell’altro faranno parte della sua vita: l’immigrato italiano Vito Esposito
(Yuri Gugliucci), che parte dalla povertà per arrivare alla ricchezza,
ma comunque sia riesce a conservare il suo cuore, e l’affascinante
conte Frederich Von Stein, interpretato da Giorgio Lupano.
La Berlino degli Anni Trenta fa da sfondo ad una vicenda che, con
leggerezza, arriva in profondità. Continua a leggere

Lorenzo Vitolo: Il giovane talentuoso pianista Napoletano incanta la platea al Pio Monte della Misericordia

Di Clementina Abbamonti

Il concerto”Metamorphosis,riletturein jazz”è stato mirabilmente eseguito dal pianista Lorenzo Vitolo che ha entusiasmato il pubblico presente nel magnifico salone delle Assemblee del Pio Monte della Misericordia. Il ricavato del concerto è stato devoluto totalmente a favore della Lega del Filo d’Oro che da oltre 50 anni ha il compito di “Assistere,educare,riabilitare e reinserire nella famiglia e nella società le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.

Lorenzo Vitolo ,giovanissimo e talentuoso pianista ha offerto grazie alla sua sensibilità una performance di grande maestria sposando in pieno la causa della Lega del Filo d’Oro.

Il primo pezzo eseguito è stato Don’t Forget the Poet di Enrico Pierannunzi che già dalle prime note ha incantato i presenti,si sono susseguiti dei famosissimi standards quali Raund Midnight di Thelonious Monk, Mister Syms di John Coltrane e alcune canzoni classiche napoletane : Mmiz ‘o grano eAccarezzame ascoltate da Lorenzo nella versione voce e chitarra e riarrangiate da lui per il piano. Bellissime le sue composizioni originali che si sono susseguite nel corso del concerto Think Twice,Loving Live Instant e Nostalgia che ha eseguito a conclusione del concerto.

In realtà “Nostalgia” è stata la prima composizione di Lorenzo     scritta in una condizione di particolare tristezza in seguito alla partenza per un viaggio all’estero della sorella maggiore. Già dopo due giorni dalla sua partenza provando una grande nostalgia Lorenzo decide di esprimere la sua tristezza con le struggenti note di cui è imperniata questa composizione.

Lorenzo Vitolo è un giovanissimo pianista nato nel 1998 ,laureato con lode e mensione speciale in pianoforte classico al conservatorio di musica di San Pietro a Majella di Napoli ma  che      ha già al suo attivo la conquista di premi prestigiosi. Nel giugno 2017 conquista infatti il 2° posto al “Premio Internazionale Massimo Urbani ” e partecipa a molteplici concorsi.

Ciò che colpisce chi ascolta i suoi concerti è la grande concentrazione e ricerca della perfezione dell’esecuzione del brano ed in particolare la sua abilità nello sfiorare i tasti creando delle personalissime esecuzioni dotate di grande intensità-

Recensione: M’Barka Ben Taleb e Marzouk Mejri in “Tunisi Canta Napoli”

Di Annamaria De Crescenzo
Foto: SpectraFoto

M’Barka Ben Taleb & Marzouk Mejri ©SpectraFoto

Sabato 7 aprile un nuovo concerto, visto il grande successo di pubblico per quello proposto nella stessa sede della Casina Pompeiana nella Villa Comunale di Napoli a gennaio scorso, ideato e fortemente voluto da M’Barka Ben Taleb e Marzouk Mejri, insieme con Raffaele Vitiello e Arcangelo Michele Caso in “Tunisi canta Napoli”.

Il concerto è un vero e proprio ponte sul Mediterraneo, un collegamento ideale tra Tunisi e Napoli portando in scena tante canzoni della tradizione napoletana e di quella tunisina, ampiamente rappresentata da due artisti che nonostante siano in Italia, M’Barka da trent’anni e Marzouk da venti, sono legatissimi alle tradizioni culturali e musicali della loro amatissima Terra. Continua a leggere

Recensione: La mostra “Io Dalì” al Pan di Napoli fino al 10 giugno 2018

di Clementina Abbamondi

Genio e immortalità in due parole Salvador Dalì (1904-1989) uno dei più grandi artisti del XX secolo, disegnatore, scrittore, scultore, designer, cineasta, scenografo.

Bellissima la mostra che Napoli gli dedica “Io Dalì” una grande retrospettiva presso il Palazzo delle Arti che si articola attraverso un percorso espositivo capace di svelare la complessità dell’azione creatrice alla base del personaggio di Dalì.

Nell’esposizione sono presenti anche le performance e le frequenti apparizioni nei mezzi di comunicazione: dalle copertine delle riviste, alla partecipazione a concorsi televisivi. Dalì nei video fa di se stesso un’opera d’arte.

Nel percorso espositivo si possono ammirare anche delle straordinarie fotografie di Philippe Halsman che hanno come soggetto i suoi celeberrimi baffi. Dalì si impegna affinchè il suo aspetto e il suo comportamento vengano considerati surrealisti come la sua arte. Continua a leggere

Benny Benack III in “Kiss me Slowly” per la rassegna “Pignatelli in Jazz” II Edizione

 

di Clementina Abbamondi

Il concerto conclusivo della rassegna musicale “Pignatelli in jazz“, organizzata e diretta da Emilia Zamuner, domenica 25 marzo è stato eccezionale: infatti  Benny Bennack III e tre musicisti di grande bravura hanno presentato il disco ” Kiss me Slowly” nato dalla collaborazione tra  Elio Coppola, Daniele Cordisco e Giuseppe Venezia. Il repertorio di questa formazione verte principalmente su composizioni originali di Bennack.

Benny Bennack III è un talentuoso trombettista e cantante statunitense che proviene da una famiglia di musicisti: il padre sassofonista,  il nonno  trombettista, e la madre cantante. Benny è cresciuto con la musica jazz e fin da piccolo sognava di girare il mondo e suonare. Negli ultimi tempi sta riscuotendo un incredibile successo internazionale per la sua notevole versatilità, ottima tecnica e padronanza del linguaggio jazz.

Nel 2014 è stato semifinalista al prestigioso premio “Telonius Monk International Competition” e ha vinto da trombettista numerosi premi e ricevuto importanti riconoscimenti anche per le sue doti canore. Continua a leggere

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