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TRIANON VIVIANI, ANDREA SANNINO è “CAROSONE, L’AMERICANO DI NAPOLI” – da mercoledì 17 novembre

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, Andrea Sannino è “Carosone, l’americano di Napoli

Il fortunato musical biografico sul grande cantapianista da mercoledì 17 a domenica 21 novembre

E per gli spettatori “il Teatro saporito”, le eccellenze gastronomiche di Forcella a un prezzo speciale

Andrea Sannino è il protagonista del fortunato musical Carosone, l’americano di Napoli, in scena al Trianon Vivianida mercoledì 17 a domenica 21 novembre.

In questo nuovo allestimento, prodotto da Gestione attività teatrali per l’Augusteo, in collaborazione con il teatro della Canzone napoletana, l’autore e direttore artistico Federico Vacalebre, biografo ufficiale del cantapianista scomparso venti anni fa, ha conservato le caratteristiche del viaggio all’insegna di uno stile, di un suono e di un’arte nazionalpopolare.

Lo spettacolo è la storia del più moderno dei musicisti italiani, dei suoi complici Gegè Di Giacomo e Peter Van Wood, del suo amico Fred Buscaglione, di sex symbol maggiorate di altri tempi come Maruzzella e le “mammifere modello 103”. Il tutto tra filmati di ieri e di oggi, scenografie digitali, suoni vintage e remix: ricanta Napoli. In scena una compagnia giovanissima, con band, dj in scena e un corpo di ballo electroswing, per la regia di Luigi Russo.

In locandina con Andrea Sannino, Raffaele GiglioGiovanni ImparatoClaudia LetiziaGeremia Longobardo e Forlenzo Massarone, accompagnati dal complesso CarosoneVincenzo Anastasio, sax e clarinetto, Gaetano Diodato, contrabbasso, Luigi Patierno, sax, Pino Tafuto, pianoforte, e Roberto Funaro, dj.

Il corpo di ballo delle “Maruzzelle” e dei “Sarracini” schiera Paolo AnzaloniGianluigi CacciapuotiChiara CampochiaroFederica MoscaFrancesco SabellaRaffaele SicilianoMarialucrezia SorgenteLuca Squadritti e Lorena Zinno.

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NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI | “Notturno d’Amore” per l’Autunno Musicale

Sabato 20 novembre 2021 alle ore 19.30, a Napoli nella Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, in Largo San Marcellino 10, l’Autunno Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti presenta “Notturno d’Amore”, un concerto cameristico tra ‘700 galante e classico, proposto dal Quartetto Vetter: Raffaele Tiseo (viola d’amore), Flavia Civico (violino), Alessandro Zerella (viola), Silvano Maria Fusco (violoncello).

Fil rouge del raffinato programma è la particolare presenza, nella compagine degli archi, della viola d’amore, con il suo colore suggestivo e penetrante dovuto alle corde di risonanza che si aggiungono alle sette corde suonate dall’archetto.

Potremo ascoltare, fra l’altro, la vigorosa Chasse di Carl Stamitz (1745-1801) in transizione tra stile galante e classicismo; il Quartetto n. 1 in re di Joseph von Eybler (1765-1846), compositore austriaco grande amico di Mozart, dal ricco e brillante stile concertante; e anche una versione ad hoc per il Quartetto, realizzata da Raffaele Tiseo, della Variazioni su “Ah! Vous dirai-je, Maman” K. 265 di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), capolavoro tra i più ricchi di invenzione del genere della variazione.

Prima del concerto, ritorna l’abbinamento tra la musica e i luoghi d’arte: alle ore 18.45 la visita guidata al Complesso dei Santi Marcellino e Festo, riservata al nostro pubblico, a cura di Respiriamo Arte.   

Biglietti disponibili su azzurroservice.net e presso i punti vendita autorizzati. 

Info su nuovaorchestrascarlatti.it o info@nuovaorchestrascarlatti.it e 0812535984.

Ufficio stampa – Marco Calafiore 

Camera Jazz Club concerti della settimana dal 17 al 21 novembre


Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bolognahttps://camerajazzclub.com
MERCOLEDì 17 NOVEMBRE ORE 22:00FABIO MORGERA 4ET
Fabio Morgera tromba e flicorno
 Emiliano Pintori pianoforte 
Stefano Senni Contrabbasso
 Carmine Casciello Batteria

Il trombettista e compositore Fabio Morgera è uno dei pochi musicisti italiani ad essere stato nominato per un Grammy Award, e a comparire sulla “Encyclopedia Of Jazz” di Leonard Feather, ciò grazie a una formidabile, trentennale carriera nel Jazz statunitense e nella Black Music in generale.
Nel 1990 si trasferisce a New York dove ha poi vissuto 23 anni , e dove ha suonato e registrato con Steve Turre, J.D. Allen, Roy Hargrove, Mingus Big Band, Vanguard Orchestra, Tony Williams, Arturo ‘O Farrill, Billy Higgins, Billy Hart, Victor Lewis, Eric Revis, Orrin Evans, Jerry Bergonzi e molti altri
.“CONCERTO IN COLLABORAZIONE CON ATER FONDAZIONE”
Contributo concerto €10
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
GIOVEDì 18 NOVEMBRE ORE 22:00 DIEGO FRABETTI 5ET “INTERNO 41 NEW CD RELEASE”
Diego Frabetti Tromba e flicorno
 Barend Middelhoff Sax Tenore 
Marco Bovi Chitarra
 Stefano Senni Contrabbasso
 Dario Rossi Batteria
Interno 41 è il luogo dove questa musica è nata, La mia storia, i miei ascolti, le passioni musicali delle quali mi sono nutrito in questi anni, hanno trovato una casa e la possibilità di crescere e prendere forma in questo luogo, che è un luogo reale, una casa dove mi sono trasferito, dove ho iniziato una convivenza e un nuovo importante capitolo della mia vita, ma che è anche un luogo metaforico: la mia casa, il mio spazio. Questa musica è entrata arredando, colorando e abitando la mia nuova vita.I brani che compongono questo disco sono stati interamente scritti al pianoforte,  spesso utilizzando solo la melodia e la linea di basso. Durante il processo compositivo volevo svincolarmi il più possibile dal mio strumento, la tromba, e al contempo cercare delle musiche che potessero  funzionare anche nella loro forma più essenziale. Nati come parte organica di una suite, sono stati successivamente divisi in singoli brani e tutti raccontano attraverso diverse sfumature le esperienze vissute e le persone che in questi anni ho incontrato e che hanno avuto un significato per me. Diego Frabetti
Contributo concerto €10
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
VENERDì 19 NOVEMBRE ORE 22:00FRANCESCA TANDOI TRIO
Francesca Tandoi pianoforte e voce 
Stefano Senni contrabbasso 
Giovanni Campanella batteria
Francesca Tandoi, giovane romana di talento, fan di Oscar Peterson e dei grandi virtuosi del pianoforte swing, si è formata con la musica classica per poi scoprirsi la vocazione per il jazz. Nel 2009 si è trasferita in Olanda dove si è perfezionata in prestigiose istituzioni accademiche come il Conservatorio de L’Aja ed ha riscosso i primi successi. Il suo percorso artistico si iscrive nel filone delle pianiste/cantanti che vanta una gloriosa tradizione. Con lei a il contrabbassista Stefano Senni, ha suonato dal vivo con Tony Scott, Art Farmer, Benny Golson, Lee Konitz, Barry Harris, Cedar Walton, Steve Grossman, Randy Brecker
“CONCERTO IN COLLABORAZIONE CON ATER FONDAZIONE”
Contributo concerto €10
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
SABATO 20 NOVEMBRE ORE 22:00FRANCESCA TANDOI TRIO
Francesca Tandoi pianoforte e voce 
Stefano Senni contrabbasso
 Giovanni Campanella batteria
Francesca Tandoi, giovane romana di talento, fan di Oscar Peterson e dei grandi virtuosi del pianoforte swing, si è formata con la musica classica per poi scoprirsi la vocazione per il jazz. Nel 2009 si è trasferita in Olanda dove si è perfezionata in prestigiose istituzioni accademiche come il Conservatorio de L’Aja ed ha riscosso i primi successi. Il suo percorso artistico si iscrive nel filone delle pianiste/cantanti che vanta una gloriosa tradizione. Con lei a il contrabbassista Stefano Senni, ha suonato dal vivo con Tony Scott, Art Farmer, Benny Golson, Lee Konitz, Barry Harris, Cedar Walton, Steve Grossman, Randy Brecker.
Contributo concerto €12
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
DOMENICA POMERIGGIO 21 NOVEMBRE ORE 17:45
FILIPPO GALBIATI 4ET” ENDAS YOUNG JAZZ SUNDAY
Filippo Galbiati pianoforte 
Canio Coscia sax tenore    
 Kim Baiunco contrabbasso
 Dario Rossi batteria
Il gruppo condivide la stessa idea di musica con un repertorio di estrazione prettamente hard bop che mira a valorizzare percorsi meno battuti della tradizione jazzistica proponendone una personale interpretazione. Elemento fondamentale la coesione del quartetto, con un interplay che nasce da una profonda conoscenza reciproca ed il desiderio di ascoltarsi e stimolarsi a vicenda.
Concerto in collaborazione con Endas Emilia Romagna
Contributo concerto €8
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
INFO E PRENOTAZIONIreservations@camerajazzclub.com📲WhatsApp 391 1682442
Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, quota annuale €15 
per la tessere seguire le istruzioni al link: https://camerajazzclub.com/registrati/

World music: a Matteo Leone il Premio Andrea Parodi 2021, a Sorah Rionda il Premio della Critica

MATTEO LEONE VINCE IL PREMIO ANDREA PARODI 2021, A SORAH RIONDA IL PREMIO DELLA CRITICA

IL 12 E 13 NOVEMBRE A SELARGIUS LA 14A EDIZIONE DEL PRINCIPALE CONTEST EUROPEO DI WORLD MUSIC

Matteo Leone - foto di Gianfilippo Masserano

È Matteo Leone (da Calasetta, Sardegna) a vincere la 14a edizione del Premio Andrea Parodi, il più importante contest europeo riservato alla world music. A lui vanno anche le menzioni per testo, musica e arrangiamento. Il premio della critica è andato a Sorah Rionda (da Cuba / Veneto), che si è aggiudicata anche il Premio Bianca d’Aponte International.

A Elliott Morris (Regno Unito) vanno la menzione per la miglior interpretazione e il premio assegnato dai ragazzi in sala. Il premio per la migliore interpretazione di un brano di Andrea Parodi se l’è meritato Francesco Forni (Campania), mentre la giuria internazionale ha premiato, a pari merito, Siké (Sicilia) e Terrasonora (Campania). Infine il premio assegnato da tutti i concorrenti è andato a Yarákä (Puglia). In gara anche Ayom (da Toscana / Brasile / Angola / Portogallo).

Le finali si sono svolte venerdì 12 e sabato 13 novembre al Teatro Si’ e Boi di Selargius (Cagliari), condotte da Gianmaurizio Foderaro e Ottavio Nieddu. Principale e prestigioso media partner dell’evento era Rai Radio1.

Il Premio è nato per rendere omaggio a Andrea Parodi, importante artista sardo di world music, scomparso 15 anni fa, ed è realizzato dall’omonima Fondazione con la direzione artistica di Elena Ledda.

Le due serate sono state trasmesse in diretta streaming sulle pagine Facebook della Fondazione Andrea Parodi, di EjaTV e di SardegnaEventi24. La seconda anche su quelle di Rai Radio1 e Rai Radio Tutta Italiana.

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Recensione: Peter Erskine Trio ospite del Napoli Jazz Festival

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 13 novembre una vera e propria leggenda  della musica in concerto all’Auditorium Salvo d’Acquisto al Vomero, Peter Erskine, grande batterista dei Weather Report, ha suonato  per il Napoli Jazz Festival insieme con Alan Pasqua al piano e Darek Oles al contrabasso, dopo diverse tappe in Europa e in Italia, dopo aver realizzato l’album triplo “Live in L.A”  in un tour organizzato e prodotto dalla Zenart Cooperativa,  di grandissimo successo di pubblico e di critica.

Peter Erskine, 67 anni, è passato alla storia per aver fatto parte della band di fusion Weather Report con Jaco Pastorius e Joe Zawinul e con i quali ha registrato cinque dischi, tra i quali il famoso live “8.30”, premiato con un Grammy Award. Miglior batterista dell’anno per dieci volte secondo i lettori del Modern Drummer Magazine, iI suo nome appare in qualcosa come settecento titoli tra album – una cinquantina dei quali come leader o co-leader – e colonne sonore, e rimanda a gruppi storici come i Weather Report e gli Steps Ahead, le big band di Stan Kenton e di Maynard Ferguson, Joni Mitchell, Kate Bush, Jan Garbarek, Kenny Wheeler, gli Yellowjackets, Pat Metheny, John Scofield, Chick Corea, John Abercrombie, solo per citare alcune fra le tante esperienze che costellano il suo vasto curriculum, dove si contano anche altrettanti Grammy Awards. Erskine è apparso anche come solista con formazioni classiche come la London Symphony Orchestra, Los Angeles Philharmonic, Ensemble Modern, Frankfurt Radio, Scottish Chamber, Ensemble Intercontemporain, Royal Opera House, BBC Symphony Orchestra, Oslo e Berlin Philharmonic Orchestra, tra le altre.

Alan Pasqua, ha suonato in tantissimi dischi insieme a Peter Erskine, la loro collaborazione con Vince Mendoza dura da molti anni.

Uno dei suoi primi ruoli da professionista è stato quello di tastierista nei Giants, nelle prime uscite discografiche. Nella fusion è fondamentale il suo apporto alla musica di Allan Holdsworth, ed ancora prima insieme a quest’ultimo nei Lifetime di Tony Williams.

Ha collaborato inoltre con: Bob Dylan, Michael Bublè, Pino Daniele e Santana, ecc.

Derek Oles, diminutivo di Darek Oleszkiewicz, nato in Polonia e trasferitosi subito dopo l’adolescenza a Los Angeles, inizia a suonare introdotto nel mondo del Jazz da Charlie Haden. Registra molti album sia come Leader che come Side Man, Collabora con molti jazzisti tra i quali Brad Mehldau, Bob Mintzer e appunto Erskine e Pasqua. Nel 2019 ha suonato in trio con Jonathan Barber e Pat Metheny, si ricorda un bellissimo concerto a Genova con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice ed il Trio di Metheny, prodotto da Zenart.

Il concerto è stato quello che si può definire, senza esagerazione alcuna, uno dei più importanti concerti jazz dell’anno in Italia. In sala tanti musicisti venuti ad applaudire il Maestro in assoluto della batteria ma anche gli altri due musicisti che compongono il Trio che non sono da meno dello stesso Peter Erskine in termini di talento e di comprovata professionalità.

Tanti i brani proposti al pubblico, per la maggior parte brani originali del Trio tra i quali alcuni presenti nell’album triplo “Live in L.A”  da poco pubblicato, oltre a due applauditissimi omaggi alla musica di Pino Daniele e nel finale del concerto stesso al mito  assoluto della musica jazz come Chick Corea.

 Lo stile del Trio è assolutamente straordinario ed emozionante e tanti i commenti   entusiasti da parte del  pubblico alla fine del concerto stesso  che possono essere sintetizzati  in un commento riportato dal noto musicista Carlo Lomanto che ha scritto sulla sua pagina social “Il concerto di sabato è stata una lezione su come si suona il Jazz, belle composizioni originali di Alan Pasqua, Interplay a manetta e nessuno dei tre ha mai suonato una nota in più di quello che serviva. Questo é il Jazz che mi piace!”

Non si può che essere assolutamente d’accordo . Se questo è il jazz che amiamo, ci auguriamo che possano esserci sempre tante occasioni per poter ascoltare altri concerti di così tanta bellezza.

Recensione: Simona Boo e Diego Imparato in “Comoverão” al Teatro Summarte

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Dopo il successo delle prime due serate della VII Edizione di Jazz&Baccalà al Teatro Summarte di Somma Vesuviana (NA) con i concerti di Daniele Sepe e Armanda Desidery, non poteva che continuare con un’altra bella serata, venerdì 12 novembre, con la musica bossanova di Simona Boo e Diego Imparato “Comoverão”.

Molisana di nascita, ma napoletana d’adozione, Simona Boo è un vero vulcano sia nella vita che sul palco dove esprime tutta la sua energia e la sua grinta.

Alle spalle una carriera molto particolare iniziata tardi rispetto agli standard del mercato musicale ma rivelatasi da subito pienissima di idee e progetti di grande successo. La musica l’ha conquistata quasi per caso, come lei stessa racconta, in Portogallo per partecipare al progetto Erasmus, fu invitata sul palco per cantare dei brani bossa insieme ad alcuni musicisti del luogo. Rientrando in Italia decise di dedicarsi alla musica, dedicandosi intensamente a studiare canto, prima privatamente poi presso il Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli.  Da li una vera e propria ascesa verso il successo. Proprio al Conservatorio la notò Pietro Condorelli intuendone il suo grande talento la coinvolse come voce solita in “Jazz ideas and Songs” un bellissimo progetto fatto di teatro e musica che in questi anni ha fatto il giro dei più importanti jazz club e festival jazz italiani. Ma oltre al jazz e alla bossa, un’altra grande esperienza musicale entra a far parte della vita artistica di Simona Boo: i 99 Posse. Anche qui per caso, sapendo che stavano facendo dei provini per cercare una nuova voce femminile si presenta quasi per scommessa e fu l’inizio di una splendida collaborazione con uno dei gruppi rap/rock più conosciuti e amati dal pubblico. Ma Simona ha l’energia dentro e per questo non può mai fermarsi, e la sua carriera continua con altri due progetti straordinari come quelli ideati e presentati con una band eccezionale come i Cultural Boo Team e appunto con la collaborazione con Diego Imparato in “Comoverão”.

Quest’ultimo progetto ha ormai compiuto dieci anni e dopo un primo album di autentico successo, sta per essere pubblicato a gennaio il secondo album di musica brasiliana e non solo. Al Teatro Summarte hanno iniziato a dare qualche pillola del nuovo disco con il brano di Joao Bosco “Água, Mãe Água” e il meraviglioso “Lazzari Felici” di Pino Daniele e un brano originale scritto da me in lingua portoghese “Canto da Dor”.

Sul palco Simona e Diego sono stati da Mario Nappi al piano e tastiere, un musicista già da tempo elemento fondamentale della formazione in quartetto, tanto da essere protagonista in duo in un brano scioglilingua al piano e voce (“Pirituba”) e da Claudio Romano alla batteria.

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Recensione: Tango Macondo al Teatro Carcano di Milano

Recensione e Foto Di Gabriele Lugli : (http://www.gabrielelugli.com)

Da martedì 2 a domenica 7 novembre 2021 sul palco del Teatro Carcano di Milano è andato in scena Tango Macondo, il nuovo spettacolo teatrale e musicale che dopo “Tempo di Chet” vede protagonista alla tromba e flicorno Paolo Fresu questa volta coadiuvato con Daniele di Bonaventura al bandoneon e Pierpaolo Vacca all’organetto.

Liberamente tratto da un romanzo di Salvatore Niffoi, Tango Macondo è la storia di Matoforu, un “venditore di metafore” sardo e del suo amore grande, Anzelina Bisocciu, la sua cantatrice.

Un viaggio con Ugo Dighero, Rosanna Naddeo, Paolo Li Volsi in un territorio “ai confini tra il delirio e la geografia” che parte da Mamoiada in Sardegna, il paese in Barbagia del leggendario Carnevale e delle sue maschere diaboliche e grottesche e arriva a incrociare Macondo, il paese immaginario nato dall’universo onirico e mitico di Gabriel García Márquez con tutto il suo bagaglio di visioni e prodigi.

Ad arricchire e a dare senso a questo sontuoso universo narrativo sarà la musica, che grazie alla creazione musicale di Fresu e della sua tromba guiderà il racconto, restituendogli tutta la ricchezza evocativa, facendo fermentare passioni e follia, radiografate in tutta la loro umanità e ricchezza.

Narrazione e musica, tanghi e musica popolare, riti arcaici e onirica contemporaneità, Tango Macondo va alla ricerca del sapore incantato di un tempo in cui le storie servivano anche ad alleviare la fatica del vivere e a ribadire la necessità quasi fisiologica dell’essere umano di ascoltare e raccontare.

È  uscito da pochi giorni un album della Tuk Music.

Dodici brani, in tre dei quali possiamo ascoltare le voci di tre straordinarie artiste come Malika Ayane, Tosca e Elisa.

 

Lo spettacolo è firmato da Giorgio Gallione, drammaturgo e regista e messo in scena dal Teatro Stabile di Bolzano.

Oltre ai musicisti ed attori sono sul palco i danzatori Luca Alberti, Alice Pan, Valentina Squarzoni, Francesca Zaccaria.

Recensione: John Scofield e Dave Holland ospiti del Bologna Jazz Festival 2021

Recensione e Foto di Gabriele Lugli (http://www.gabrielelugli.com/)

Tutto esaurito al Teatro Duse per un duo di grande rilievo internazionale, quello formato da John Scofield alla chitarra e da Dave Holland al contrabbasso.

John Scofield ha influenzato il mondo del jazz fin dagli anni ’70,

e lo fa ancora oggi in maniera significativa.

Scofield si è espresso con facilità ed entusiasmo nel gergo del bebop, del blues, del jazz-funk, del jazz, della musica elettronica e dei complessi orchestrali.

Indipendentemente dalla sua formazione stilistica, il distinto suono della sua chitarra e le sue composizioni sono inconfondibili, sempre arricchite da un’improvvisazione d’eccellenza dedicata alla più raffinata tradizione jazz.

Ha fatto parte di grandi formazioni e progetti del Jazz storico, Miles Davis, Gerry Mulligan, Dave Liebman su tutti, autore a propria volta e curioso interprete di tante formazioni nelle quali la sperimentazione e la ricerca sono state prassi correnti e centrali.

Dave Holland continua a lavorare su progetti nuovi con una notevole spinta creativa.

Il contrabbassista inglese, nel 1968 fu notato da Miles Davis fino a preferirlo a Ron Carter.

A New York, Holland, iniziò la sua carriera tra i big e registrò alcuni dischi chiave di Davis. Dopo questa esperienza formò il gruppo Circlee con Chick Corea, Barry Altschul e Anthony Braxton, aprendo un lungo sodalizio con la casa discografica tedesca ECM.

D’altro canto, è uno dei migliori musicisti jazz degli ultimi decenni e tra i migliori viventi. Un interprete raffinato e coltissimo che ha solcato la storia di questa musica, da sempre al massimo livello possibile.

I due vecchi amici hanno giocato sulle sottigliezze, sulle sfumature, sul rendere ogni brano una vibrante poesia, fino a concludere con Mr. B, brano che Holland ha dedicato al musicista che lo colpì da giovane facendogli decidere di suonare il contrabbasso: Ray Brown.

Spazio ZTL – PIPPO MATINO “MMM” trio – 13 novembre

𝟏𝟑 𝐍𝐎𝐕𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟏

𝐏𝐢𝐩𝐩𝐨 𝐌𝐚𝐭𝐢𝐧𝐨 “ 𝐌𝐌𝐌” 𝐭𝐫𝐢𝐨 

ZurzoloTeatroLive – PIPPO MATINA “MMM” trio – 13.11.2021

È il Trio che propone PIPPO MATINO in occasione del concerto allo Spazio ZTL. Considerato uno dei musicisti più interessanti e virtuosi del panorama bassistico Europeo, ha al suo attivo la regolare partecipazione ai più importanti eventi e festival dedicati alla musica ed al basso elettrico. Infatti ha preso parte sempre da protagonista e solista a tutte le edizioni dell’Eurobassday di Verona, al Musikmesse di Francoforte, al Disma di Rimini, al Bass Player live di NEW YORK e LOS ANGELES e al Jazz Italiano a New York.

Nella formazione proposta per questo concerti, verrà affiancato da due dei musicisti più interessanti della scena musicale Napoletana: Antonio Mambelli alla batteria e Giulio Martino al sax tenore. Le peculiarità di questa band sono groove, sonorità intriganti ed originali, accompagnate da momenti melodici tipici del mediterraneo.

Il meglio del repertorio di Pippo Matino, con brani tratti dai sui 12 Album e alcuni standards di jazz. 

𝐄𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 

15,00 € Formula Teatro (senza tavolini).

𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀

📱 +39 392 3915529

📞 081 0331974

📩 zurzoloteatrolive@gmail.com

Si ricorda che:

– è richiesto il greenpass;

– sarà effettuata la misurazione della temperatura corporea a tutti impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C;

– è necessario utilizzo obbligatorio di mascherine per gli spettatori;

– vige il divieto del consumo di cibo e bevande durante l’evento.

Noi vi assicuriamo:

– l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori;

– la periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti;

– l’adeguata areazione naturale e ricambio d’aria;

– la disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani;

– la regolamentazione dell’utilizzo dei servizi igienici in maniera tale da prevedere sempre il distanziamento sociale.

Recensione: Marco Zurzolo inaugura la nuova programmazione 2021/22 dello Spazio ZTL

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto(http://www.spectrafoto.com)

Sicuramente la Musica, e soprattutto quella live, è una delle forme d’Arte che è mancata di più in tutto questo lunghissimo tempo di pandemia. Fortunatamente in queste ultime settimane stiamo assistendo alla riapertura di teatri e spazi adibiti alla musica, agli spettacoli teatrali e culturali in generale che stanno registrando una grande affluenza di pubblico, finalmente entusiasta di questo rientro alla normalità della vita.

Ed è quello che è accaduto sabato 6 novembre con la riapertura dello Spazio ZTL per l’inaugurazione della stagione 2021/2022 della programmazione musicale che vedrà sin dal mese di novembre e dicembre alcuni tra i più grandi nomi del jazz campano e che sicuramene continuerà nei prossimi mesi con altri concerti di grandissimo livello.

D’altronde lo Spazio ZTL ci ha ormai abituato da diversi anni ad avere il privilegio di poter ascoltare  la più bella musica che viene presentata nella nostra Città oltre ad incarnare un vero e proprio punto di riferimento culturale non solo per il quartiere che la ospita ma anche per tutta Napoli visto che ospita diversi corsi per bambini, giovani ed adulti sia nel mondo della musica, del canto e delle arti in generale, oltre che ospitare delle Mostre artistiche di rara bellezza ed eventi culturali di grandissimo interesse, grazie all’impegno di Marco Zurzolo e di Manuela Renno, entrambi soci fondatori di questa straordinaria realtà culturale.

Ed è stato proprio Marco Zurzolo ad inaugurare la nuova stagione musicale con il nuovo progetto “I Napoletani non sono romantici “con alcuni dei suoi amici /compagni di palco di sempre come Alessandro Tedesco al trombone, Gabriella Grossi al sax baritono, Carlo Fimiani alla chitarra, Vittorio Riva alla batteria, Marco De Tilla al contrabbasso.

In questo progetto, Marco Zurzolo ha proposto una nuova visione della musica, basata sulla fusione di suoni e linguaggi diversi, dal Jazz alla Canzone tradizionale di Napoli e del Mediterraneo, un vero e proprio viaggio sonoro che rievochi ricordi e sensazioni tra le armonie ed il suono delle suggestive parole di Elvio Porta e di suoi scritti personali.

Marco Zurzolo si è presentato sul palco dello Spazio Ztl , decisamente emozionato per la riapertura di quella che è la sua seconda “casa”, lo “spazio  preferito del cuore  e dell’anima” ma anche in grandissima forma sia nell’intrattenere il pubblico con storie e aneddoti sul suo percorso artistico che nel suonare il suo amatissimo sax alto con il quale, ormai da decenni, ci ha abituato a conoscere, apprezzare  ed innamorarci della  sua musica.

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