Tag Archives: jazz

Brunello Canessa, Gianni Guarracino, Marco Gesualdi ed Enzo Caponetto in “Four Guitars” a Villa Di Donato

di Clementina Abbamondi

Bellissimo e coinvolgente il concerto “FOUR GUITARS” svoltosi nella incantevole settecentesca Villa di Donato il cui ricavato sarà completamente devoluto alla comunità di Padre Amos in Tanzania per la costruzione di una Hospitality House per assistere i bambini albini vittime di vessazioni.

Quattro chitarristi d’eccezione quali Brunello Canessa, Gianni Guarracino, Enzo Caponetto e Marco Gesualdi si sono esibiti sul palco allestito nel bellissimo giardino della Villa. Come ha raccontato Brunello Canessa, l’unione dei quattro chitarristi “FOUR GUITARS” è nata quasi per caso sul palco del Teatro Trianon quando durante un concerto tributo a James Taylor si incontrarono i quattro artisti con le loro differenti caratteristiche :il country di Brunello, la jazz fusion di Gesualdi, il flamenco di Guarracino ed il blues di Caponetto creando un sound unico e particolarissimo. Dice Canessa “FOUR GUITARS è l’insieme di quattro amici, tutti chitarristi che si ritrovano sul palco ognuno col suo strumento, ognuno col suo percorso musicale ma tutti con la stessa voglia di condividere un momento di “musica e basta”.

Il concerto è iniziato con un brano di James Taylor al quale sono seguiti  “From the Beginning “di Emerson Lake &Palmer e “Teach your cildren” di Crosby Stills Nash&Young. Emozionante il brano dei Beatles “Here comes the sun“interpretato da Brunello Canessa con la sua bellissima voce.

Si sono poi susseguiti gli assoli di Marco Gesualdi che ha suonato un pezzo jazz  scritto “quando era appena maggiorenne” per la sua amica Maria Pia De Vito e poi Enzo Caponetto che ha coinvolto il pubblico cantando un pezzo “scaramantico” dove si parla del Mojo, un sacchetto di ossa portafortuna che corrisponde al nostro “cuorno”.

Il concerto si è concluso con l’esecuzione di alcuni brani del grandissimo Pino Daniele”:Quanno chiove“, “I say i’ stoccà“, e “Nun me scoccia’

Villa di Donato, la location del concerto, abbandonata per 30 anni, è stata restaurata dalla Famiglia De Mennato e restituita alla sua funzione originaria di polo di attrazione di eventi musicali e culturali che vengono organizzati dalla padrona di casa Patrizia De Mennato che accoglie i suoi ospiti con gentilezza, affabilità e grande competenza.

Un concerto unico, magico e irripetibile come ha tenuto a precisare Brunello Canessa che dice “quando mi chiedono che repertorio faremo ripeto sempre che decideremo i brani al momento per cui ogni concerto è unico e, sottolinea Gianni Guarracino, il titolo del concerto è “l’amicizia”.

Elio Coppola 4tet feat Enrico Rava per Napoli Jazz Winter 2018

 

Di Clementina Abbamondi

Il concerto nel settecentesco chiostro della chiesa di San Lorenzo Maggiore, organizzato dall’Associazione Culturale Napoli Jazz Club, è stato un evento eccezionale che ha riempito questa location magica regalando ai numerosissimi spettatori un evento indimenticabile.

Il gruppo formato da Elio Coppola alla batteria,Andrea Rea al piano ,Giuseppe Venezia al contrabbasso ,Attilio Troiano al sassofono aveva come feat d’eccezione Enrico Rava il grandissimo trombettista internazionale, che con i suoi 78 anni portati meravigliosamente, ha incantato il pubblico con la sua caratteristica sonorità con un timbro e un carattere inconfondibili caldi e latini.

Per Rava questo suono nasce dall’amore fin da bambino, essendosi innamorato del jazz a 9 anni grazie ai dischi del fratello ,in particolare della sonorità di alcuni trombettisti del calibro di Louis Armstrong, Miles Davis, Chet Baker. Ad appena 17 anni ha deciso di imparare a suonare la tromba da autodidatta .Giovanissimo è andato in America con il musicista Steve Lacy e ha iniziato a suonare con i suoi idoli.

Durante il concerto Rava ha voluto eseguire alcuni dei brani più famosi dei suoi artisti preferiti .In particolare il primo brano è stato “Dear old Stockolm ” di Miles Davis caratterizzato dalla fusione delle note della tromba con quelle del sassofono che hanno determinato una sonorità unica  .Struggente il suono del sassofono suonato dal bravissimo Attilio Troiano che facendosi sempre più incalzante lasciava poi spazio al pianoforte suonato con grande maestria da Andea Rea che impreziosiva con la sua performance il brano. La batteria suonata da Elio Coppola ed il contrabbasso di Giuseppe Venezia si inserivano con il loro ritmo essenziale e mai prevaricante completando e arricchendo questo bellissimo pezzo. Si sono poi susseguiti dei notissimi standards quali “Round midnight” di Telonius Monk e “Doxy” di Sonny Rollins .

Il brano “Portrait in black and white” scritto da Carlos Jobim, Rava lo  ha dedicato  al grande Joao Gilberto che lo canta e a Chet Baker che lo suona. La tromba di Rava si eleva sugli altri strumenti con un suono prima delicato e poi sempre più acuto, al quale si alternano gli assoli del sassofono e del piano arricchiti dal ritmo molto soft della batteria e del contrabbasso.

Si sono ancora susseguiti il brano “When Lights are Low” di Miles Davis e due famosissimi pezzi di Charlie Parker “Scapple from the apple ” e “Ornithology”.

Rava ha fatto sue le caratteristiche di Miles Davis il suo idolo :”L’attenzione al fraseggio,il fatto che essere leader di una band non significa primeggiare ma mettere in pratica un importante lavoro artistico e strategico”. Come Davis che riusciva a valorizzare i musicisti di cui si circondava anche Rava ha saputo valorizzare negli anni tanti giovani talenti che hanno rappresentato via via le successive generazioni del jazz italiano  e anche durante lo stesso concerto di venerdì sera ha saputo dare il giusto spazio ai bravissimi musicisti presenti con lui sul palco di Napoli Jazz Winter.

Prossimo ed ultimo appuntamento della XII Edizione di Napoli Jazz Winter al Teatro Summarte di Somma Vesuviana con il concerto di Danilo Rea in piano solo il 4 maggio.

 

Benny Benack III in “Kiss me Slowly” per la rassegna “Pignatelli in Jazz” II Edizione

 

di Clementina Abbamondi

Il concerto conclusivo della rassegna musicale “Pignatelli in jazz“, organizzata e diretta da Emilia Zamuner, domenica 25 marzo è stato eccezionale: infatti  Benny Bennack III e tre musicisti di grande bravura hanno presentato il disco ” Kiss me Slowly” nato dalla collaborazione tra  Elio Coppola, Daniele Cordisco e Giuseppe Venezia. Il repertorio di questa formazione verte principalmente su composizioni originali di Bennack.

Benny Bennack III è un talentuoso trombettista e cantante statunitense che proviene da una famiglia di musicisti: il padre sassofonista,  il nonno  trombettista, e la madre cantante. Benny è cresciuto con la musica jazz e fin da piccolo sognava di girare il mondo e suonare. Negli ultimi tempi sta riscuotendo un incredibile successo internazionale per la sua notevole versatilità, ottima tecnica e padronanza del linguaggio jazz.

Nel 2014 è stato semifinalista al prestigioso premio “Telonius Monk International Competition” e ha vinto da trombettista numerosi premi e ricevuto importanti riconoscimenti anche per le sue doti canore. Continua a leggere

Recensione: Emilia Zamuner Quartet al “Pignatelli in jazz”

di Clementina Abbamondi

Secondo appuntamento della Rassegna “Pignatelli in jazz” che si terrà a Villa Pignatelli dal 4 al 25 marzo, organizzato e diretto da Emilia Zamuner in collaborazione con il Polo Museale della Campania nella fattispecie della Direzione del Museo Pignatelli, con il concerto, domenica 11 marzo, di “Emilia Zamuner Quartet” con Emilia Zamuner voce, Mino Lanzieri alla chitarra, Antonio Napolitano al contrabbasso e Massimo Del Pezzo alla batteria.

Emilia Zamuner ha proposto con il suo quartet il progetto “TRADITION”: un viaggio attraverso le culture del mondo, di tutti i continenti e le epoche riarrangiate in chiave jazz dal bravissimo Mino Lanzieri.

Il quartetto ha iniziato la sua performance con una splendida canzone di Nino Rota “Brucia la luna brucia la terra” cantata in siciliano dalla talentuosa Emilia Zamuner.

Il successivo brano è stato quello di Antonio Carlos Jobim “Fotografia” nel quale si è espressa tutta la vocalità di Emilia che ha catturato l’attenzione del pubblico con la sua voce melodiosa, ricca di vocalismi che si fondevano mirabilmente ai bellissimi assoli della chitarra e del contrabbasso suonati con grande maestria dai bravissimi musicisti. Continua a leggere

Recensione: “The Swing Tree” per la seconda Edizione di “Pignatelli in Jazz”

di Clementina Abbamonti

Domenica 4 marzo un inizio spumeggiante della seconda edizione di “Pignatelli jazz” con la direzione artistica di Emilia Zamuner che ormai è diventato un appuntamento fisso per gli appassionati del jazz e della musica di alto livello in generale.

Nella Veranda Neoclassica del Museo Pignatelli, per 4 domeniche del mese di marzo, si esibiranno sul palco del Pignatelli Jazz quattro splendidi artisti del jazz contemporaneo italiano ed internazionale, come il “The Swing Tree”,  “Emilia Zamuner quartet”, “Zak Trio” e “Benny Benack quartet”.

Il primo gruppo che si è esibito è  stato il trio “The Swing Tree” con Marco Sannini alla tromba,Oscar Montalbano alla chitarra e Marco de Tilla al contrabbasso. Sono stati riproposti dei brani con classiche sonorità swing che ci hanno riportato nella “Golden Age” del jazz con un repertorio filologico che spazia tra  gli anni 20 e 30. Il gruppo prende  il nome dalla popolare altalena di corda che si attacca ai rami degli alberi ,il cui nome inglese è “The swing tree”. Nel periodo che precede il jazz a New Orleans e Chicago nasce lo swing, una musica da ballo, che si contraddistingue per il ritmo “oscillante” (appunto swing in inglese). Lo strumento caratterizzante era la tromba che nel concerto è stata suonata da un interprete eccezionale : Marco Sannini accompagnato egregiamente dal contrabbasso di Marco de Tilla e da Oscar Montalbano alla chitarra.

I brani sono stati intessuti mirabilmente di virtuosismi e assoli dei tre musicisti. Molto apprezzata l’esibizione di una giovanissima cantante Greta Zuccoli che ha dato prova di grande bravura interpretando alcuni brani con la sua calda voce.

Prossimo appuntamento 11 marzo ore 11.30 Emilia Zamuner Trio.

I concerti jazz di “Pignatelli in Jazz” si terranno tutte le domeniche del mese di marzo presso la veranda neoclassica della Villa al costo del biglietto-museo
(€ 5,00), con il quale avrete accesso al Museo Villa Pignatelli e, entrati nella veranda, potrete assistere agli spettacoli comodamente seduti.
L’inizio dei concerti è previsto per le ore 11:30.
 Museo Pignatelli – Riviera di Chiaia, 200 – tel. 081 669675 – 393 4772474 – 333 8527366; e-mail pm-
cam.pignatelli@beniculturali.it; facebook.com/villapignatellicasadellafotografia

Ufficio stampa
Polo museale della Campania – Simona Golia , 081229447 – pm-cam.uffstampa@beniculturali.it Rassegna Pignatelli in Jazz – Eduardo Scarfoglio, 393 4772474 – facebook: Pignatelli in Jaz

Recensione: Cecilia Sanchietti in “La Terza Via” per l’Associazione Otto Jazz Club

di Clementina Abbamonti

 

Sabato 3 marzo  un concerto emozionante e raffinato organizzato dall’Associazione Ottojazzclub, diretta da Maria Lucci, nella suggestiva chiesa di San Gennaro all’Olmo di Cecilia Sanchietti “la Terza Via”.

Il gruppo è formato da Cecilia Sanchietti batterista, band leader e compositrice che ha affiancato alla professione di musicista quella di educatrice nelle periferie romane e cooperatrice internazionale, accompagnata da eccellenti musicisti: Pierpaolo Principato al pianoforte,anch’egli autore di alcuni brani, Marco Siniscalco al contrabbasso e Nicolas Kummert al sax.

La band ha presentato il loro nuovo album uscito a gennaio 2018 per l’etichetta di cicago Blujazz dal titolo “La terza via -the third side of the coin“. Il tema del brano che dà il nome all’album è il coraggio .Dice infatti Cecilia” Nel mondo della musica e anche nella vita è importante avere coraggio ,il coraggio della verità,il coraggio di costruire la propria strada anche quando quelle che vedi sul tuo percorso non ti rappresentano e quindi te ne devi inventare una nuova” .

Nelle composizioni di Cecilia è racchiuso il suo impegno sociale e il suo vissuto,le sue performance sono permeate da uno stile misurato ed elegante.

Cecilia ha infatti presentato un brano dal titolo “Not My Name” da lei dedicato ad Asia, una combattente curda morta in battaglia nel 2016: Asia era molto simile fisicamente all’attrice Angiolina Jolie e negli articoli dei giornali, dopo la sua morte è stata menzionata come la Jolie curda, negandole il suo vero nome con questo brano ha voluto ridarle la sua identità e attestare il suo coraggio e nel contempo scrivere una composizione contro tutte le guerre. Questo brano è stato caratterizzato dalle note toccanti del sassofono e dal ritmo del tamburo di guerra nella parte finale della composizione. Il concerto si è concluso con una bellissima composizione di Keith jarrett “Innocence” interpretata in maniera sublime.

Marialy Pacheco & Joo Kraus ai “I Senzatempo” di Avellino

Di Annamaria De Crescenzo
Foto:SpectraFoto

Marialy Pacheco & Joo Kraus ©SpectraFoto

Settima serata della rassegna musicale dei “I Senzatempo” di Avellino, diretta da Luciano Moscati, con il concerto di una delle pianiste jazz assoluta rivelazione degli ultimi anni del panorama jazzistico internazionale Marialy Pacheco con il trombettista definito dalla stampa internazionale il “Paolo Fresu tedesco” Joo Kraus.

Il risultato di questo riuscitissimo duo è un suono nuovo e fresco, combinazione di musica tradizionale cubana, ritmi afro-cubani e jazz contemporaneo.

Marialy Pacheco è stata la prima donna a vincere il prestigioso Montreux Jazz Piano Competition (2012) in 15 anni di storia del concorso. Per commentare la decisione della giuria, il presidente Leszek Mozdzer dichiarò “Scegliere fra i tre concorrenti è stato molto difficile. Alla fine a indirizzare la nostra scelta è stata la gioia dimostrata dalla pianista nella performance e la sua autenticità.”

Marialy Pacheco suona come appare: gioiosa, sorridente e sorprendente! Di sicuro, ci sono Cuba e i Caraibi nella sua musica ma, lontano dai ritmi salsa, ha uno stile percussivo e nel contempo capace di profondi risvolti melodici che richiama da una parte Oscar Peterson e dall’altra Keith Jarrett.

Nel 2014, Marialy è diventata “Artista Bösendorfer”, antica fabbrica di pianoforti austriaca, prima pianista jazz donna in tutto il mondo ad avere questo privilegio.

Marialy Pacheco si è esibita per festival internazionali come Aalener Jazzfest, Enter Music Festival (Polonia), St. Moritz Art Masters (Svizzera), Rheingau-Musik-Festival, ZMF Freiburg, Jazzfestival Oloron (Francia) Audi Jazzfestival, Ingolstädter Jazztage, Piano City Milano, Havana Jazzfestival e Beethovenfestival Bonn.

Nell’aprile 2017 Marialy ha pubblicato il nuovo cd “DUETS“, un album intimo e multi sfaccettato nel quale Marialy ha invitato i suoi amici musicisti preferiti: Hamilton de Holanda, Omar Sosa, Joo Kraus, Rhani Krija, Miguel Zenon e Max Mutzke. Continua a leggere

Joe Barbieri in “Origami Tour 2018” al Teatro Summarte per Napoli Jazz Club

Di Annamaria De Crescenzo
Foto:SpectraFoto

Joe Barbieri ©SpectraFoto

Quarta serata della Rassegna “Jazz & Baccalà” edizione 2017/2018 con il successo del concerto di Joe Barbieri in “Origami Tour 2018”, rassegna diretta da Elio Coppola in collaborazione con il Teatro Summarte di Somma Vesuviana. Oltre che presentare i suoi successi di sempre, il concerto, in collaborazione con Michele Solipano direttore dell’Associazione Napoli Jazz Club, è stata l’occasione per presentare il nuovo album “Origami” del musicista partenopeo pubblicato, lo stesso giugno, da Microcosmo Dischi, e la prima serata di una nuova collaborazione tra due realtà del territorio, il Teatro Summarte e Napoli Jazz Club, che da tempo si stanno occupando di proporre con enorme successo serate di jazz nella città di Napoli e provincia. Prossimo appuntamento per Napoli Jazz Club venerdi 9 febbraio alla Domus Ars di Napoli con Baba Sissoko e Antonello Salis.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Fabrizio Bosso al Music Art di Napoli

Di Clementina Abbamonti

Sabato 27 gennaio, nella sala del Music Art Club di Napoli, il concerto di Fabrizio Bosso con Domenico Sanna al piano, Jacopo Ferrazza al contrabbasso ed Elio Coppola alla batteria.

È incredibile che questo quartetto non avesse mai suonato insieme!!!  Il presidente del Music Art Ennio Forte e il Direttore Artistico Peppe Reale hanno fortemente voluto questa formazione al loro Club pensando che sarebbe stata una fusione perfetta e infatti già dalle prime note si è percepito un grande affiatamento tra i quattro artisti.

Meravigliosi musicisti, protagonisti da diversi anni del panorama jazzistico italiano e internazionale, hanno dato vita ad un concerto di grande fascino musicale.

Il concerto è stato impreziosito da un eccellente Fabrizio Bosso che ha interpretando con grande maestria brani standard e ballad con una intensità di suoni e una raffinata improvvisazione. Bravissimo il giovane Domenico Sanna che ha impreziosito il concerto con le sue intense improvvisazioni e il contrabbassista Iacopo Ferrazza ha affascinato il pubblico con i suoi apprezzatissimi assoli. Continua a leggere

Andrea Motis e Joan Chamorro Group: Talento puro ai “I Senzatempo” di Avellino

Sabato 2 dicembre uno dei più importanti ed esclusivi concerti che sono previsti nella programmazione dell’Associazione Culturale “I Senzatempo” e che rappresenta in maniera sublime il tema di quest’anno della Rassegna che è “la musica come ponte tra le generazioni” l’incontro tra due talenti straordinari come quello di Andrea Motis e Joan Chamorro Group. Evento in esclusiva per l’Italia, i due Artisti arrivano ad Avellino dopo lo strepitoso successo a Barcellona dove hanno suonato per più di 1400 persone, e prima di un tour a Tokyo nelle prossime settimane. Ancora una volta, quindi, come ormai ci hanno abituato da diversi anni, il Direttore Artistico nonché Presidente Luciano Moscati e tutto il Comitato direttivo dell’Associazione, hanno confermato che hanno un’abilità straordinaria nel scegliere gli Artisti da presentare e nel caso di Motis e Chamorro si è rivelata assolutamente vincente. Continua a leggere

« Vecchi articoli Recent Entries »