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Recensione: doppio concerto del Summer Live Tones 2019 al Maschio Angioino

 

di Clementina Abbamondi

Nella suggestiva cornice del Maschio Angioino, il Summer Live Tones 2019 inserito nella programmazione di Estate a Napoli indetta dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli,  mercoledì 24 luglio ha organizzato un doppio concerto.

Alberto Bruno, presidente del Live Tones, ha deciso di  organizzare questi due concerti nella stessa  serata per mettere a confronto musicisti di diverse nazionalità. “Due gruppi, dice Alberto, con delle incredibili musicalità e di altissimo livello”.

Il primo set è costituito dal gruppo composto da Roberto Giaquinto alla batteria, Daniel Rotem al sax tenore, Erin Bentlage alla voce, Mike Bono alla chitarra, Christian Li al piano, Rick Rosato al basso.

Il progetto “In Motion Beat” si basa sul principio di sviluppo e condivisione di arte e cultura e di sensibilizzare il pubblico attraverso la musica improvvisata. La band è costituita da alcuni dei più attivi e talentuosi musicisti della scena statunitense. Roberto Giaquinto, vincitore dell’Elvin Jones Zildjian Award, ormai da svariati anni newyorkese di adozione vanta una notevole carriera da sideman,che lo ha portato ad esibirsi con alcuni dei musicisti più acclamati della scena jazz internazionale. Tecnica,armonia e ritmo incalzante sono espressione del grande talento dei musicisti. Grazie a dei momenti di originale improvvisazione i singoli musicisti hanno dato prova di grande virtuosismo. Una musica innovativa e raffinata dove la ricerca del “beat” e della improvvisazione hanno un ruolo predominante. Un insieme di folcrore,jazz della tradizione americana e jazz contemporaneo. Roberto Giaquinto  ha ringraziato Alberto Bruno, presidente del Live Tones  per aver organizzato questo concerto che gli ha dato l’opportunità di portare sul palco la sua esperienza  formativa newyorkese  e ringrazia gli organizzatori Alberto Bruno ed Ornella Falco per il loro impegno nel diffondere la cultura musicale nella città di Napoli. Continua a leggere

Recensione: Umbria jazz ’19 uno sguardo sulla musica jazz a Perugia

di Clementina Abbamondi

Umbria jazz 2019 è uno degli eventi del settore a livello mondiale. Duecentottanta eventi, per la maggior parte gratuiti: 12 diverse location, dai grandi spazi dell’Arena Santa Giuliana, Piazza IV novembre, I Giardini Carducci al club di Via della Viola.

Una novantina di band con un centinaio di musicisti. Ma la magia di questa manifestazione è anche dovuta alla magnifica cornice di uno dei centri storici più belli d’Italia la città di Perugia che nei 10 giorni di Umbria jazz si trasforma in un palcoscenico di giorno e di notte dove si ascolta ininterrottamente musica  jazz.

Nelle stradine medievali e lungo il corso principale si esibiscono tantissimi giovani musicisti che propongono la loro musica e creano dei punti di aggregazione spontanei catturando l’interesse dei passanti. L’atmosfera che si respira è di magia e allegria e questa manifestazione si ripropone ogni  anno  sempre rinnovata e  con musica di altissimo livello. Molti i concerti che si sono susseguiti sul palco dei Giardini Carducci dove, dal primo pomeriggio a tarda sera, si sono esibiti tantissimi artisti.

Grandissimo successo di pubblico ha riscosso il concerto di” Accordi Disaccordi “ un trio formato dalla chitarra solista, la chitarra ritmica ed il contrabbasso. Il gruppo suonava qualche anno fa nelle strade di Perugia in occasione di Umbria jazz summer  per farsi conoscere e durante una loro esibizione sono stati notati dagli organizzatori dell’evento che li hanno inseriti tra i gruppi che ogni anno  hanno l’opportunità di suonare sul palco dei Giardini Carducci. ” Accordi Disaccordi “ è oggi un gruppo che ha acquisito grande esperienza anche grazie  a  lunghi viaggi alla ricerca di nuovi  stimoli. Il genere che suonano è originale una fusione  tra swing e  gipsy. Continua a leggere

Umbria Jazz Edizione 2019 : edizione record conclusasi con Christian McBride e Ms. Lauryn Hill

Di Annamaria De Crescenzo
Foto: Catuogno Mario by SpectraFoto http://www.spectrafoto.com

 

Dopo otto giorni di Festival a seguire, su e giù per le varie location della Città i vari concerti, la stanchezza inizia a farsi un po’ sentire. Ma sappiamo che gli ultimi giorni sono pieni di Artisti importanti e con progetti davvero innovativi e allora, via a seguire tutti gli eventi del week end.

Iniziamo sabato 20 luglio con il concerto previsto sempre alle 12 alla Galleria Nazionale dell’Umbria del duo Daniele Di Bonaventura e Giovanni Ceccarelli special guest Jaques Morelenbaum con il progetto “Eu Te Amo” dedicato alla musica di Tom Jobim. “Eu te Amo” è il titolo di una bellissima canzone appunto di Tom Jobim su un testo di Chico Buarque e ha ispirato il duo bandoneon /pianoforte Di Bonaventura e Ceccarelli che hanno dato origine ad un disco dalle sonorità affascinanti e coinvolgenti che solo la musica brasiliana sa esprimere. Non potevano scegliere un partner migliore per questa musica di Morelenbaum, autentica star della musica brasiliana visto che è uno dei musicisti più famosi e stimati a livello mondiale. Un disco da acquistare e dal quale farsi conquistare senza alcun dubbio.

Nel pomeriggio altri due concerti spettacolari: il primo molto originale di Mauro Ottolini “Sea Shell musica per conchiglie” dove appunto sono state protagoniste le conchiglie di ogni forma e dimensione e che rappresenta un atto di amore verso il mondo marino e allo stesso tempo una denuncia dei problemi che lo mettono in pericolo come l’inquinamento. Musica per Conchiglie è quindi un’opera realizzata senza usare strumenti musicali convenzionali, ma utilizzando suoni ottenuti esclusivamente da conchiglie provenienti dai mari di tutto il mondo. Sea Shell mescola i suoni naturali del mare, del vento, delle cicale, delle pietre sonanti di Pinuccio Sciola, le lattine abbandonate sulla spiaggia, i giocattoli sonori, gli strumenti aborigeni e quelli artigianali sardi in armonia perfetta con le percussioni, con le voci delle balene o con il rumore dei detriti marini calpestati La band è un sestetto: Mauro Ottolini – conchiglie, trombone, strumenti fatti con le zucche; Antonio Njgen Coatti – conchiglie; Vincenzo Vasi – flauto a naso, theremin, giocattoli sonori, lattine bicchieri materiale plastico e rifiuti sonori; Giulio Corini – contrabbasso; Maurilio Balzanelli e Simone Padovani – percussioni.

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22 e 23 luglio Concerti Jazz all’ANFITEATRO FLAVIO e all’ANTRO della SIBILLA per il POZZUOLI FABER JAZZ FESTIVAL 2019

 

POZZUOLI FABER JAZZ FESTIVAL

Il Festival dei Campi Flegrei

X Edizione 2019

  fino al 27 luglio

    

IL JAZZ nel Parco archeologico dei Campi flegrei

22 luglio SOLD OUT per il concerto all’ANFITEATRO FLAVIO  di Filippo Vignato

 23 luglio – concerto al piano di Giovanni Guidi presso l’ANTRO della SIBILLA a Cuma

(Apertura straordinaria biglietto ingresso al sito 2€, fino ad esaurimento posti)

 

Ancora due concerti di grande fascino per il jazz nei siti archeologici del Parco archeologico de Campi Flegrei con il Pozzuoli Faber Jazz Festival, X edizione, oltre ai vari appuntamenti nei club del territorio.

Musica jazz, archeologia, paesaggio in un mix  di tradizioni che si mescolano e esaltano la bellezza dei luoghi, amplificando l’armonia delle note jazz.

Sold out per  il concerto del 22 Luglio  all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, luogo simbolo di Puteoli, dove sarà di scena il quartetto del trombonista  Filippo Vignato. Al suo fianco Giovanni Guidi al  pianoforte, Luca Fattorini al contrabbasso e Emanuele Maniscalco alla batteria.

Vignato, trombonista, compositore e arrangiatore nato a Thiene (VI) nel 1987  inizia lo studio del trombone a soli 10 anni. Svolge una intensa attività concertistica in Italia e tutta Europa come “sideman” e come leader di propri progetti artistici. Oggi è considerato come uno dei più interessanti musicisti italiani della sua generazione. Continua a leggere

Summer Live Tones 24 luglio al Maschio Angioino nell’ambito di “Estate a Napoli 2019”

Nella suggestiva cornice di Castel Nuovo, dai piu conosciuto come Maschio Angioino, prosegue il Summer Live Tones 2019 inserito nella programmazione di Estate a Napoli indetta dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli.
Siamo alla VIII edizione della rassegna e il Live Tones non poteva mancare all’appuntamento dell’estate napoletana.
Alberto Bruno, direttore artistico e Presidente del Live Tones, produce una rassegna di altissima qualità proponendo nuovi progetti a Napoli.
Alcuni concerti della rassegna sono prime  nazionali perche in molti hanno voluto il lancio da questa splendida Napoli che porta tanta energia positiva.
In questo evento del 24 luglio sul palco del Maschio Angioino si esibiranno eccezionalmente due band in 2 set: Roberto Giaquinto In Motion Beat e la Leonardo De Lorenzo & vesuvian jazz society.
Apertura biglietteria al Maschio Angioino dalle ore 20.00
Inizio Concerto ore 21.00
Costo biglietto euro 15,00
Prevendita Go2 e prevendite territoriali abituali
Info: 3389941559
Associazione Culturale Live Tones Napoli Party

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Umbria Jazz Edizione 2019: Perugia capitale non solo del jazz ma anche di puro Rock

Di Annamaria De Crescenzo
Foto : Catuogno Mario by SpectraFoto http://www.spectrafoto.com

L’Edizione 2019 di Umbria Jazz continua, con grande successo e affluenza di pubblico sia ai vari concerti previsti nella programmazione del Festival che in piazza dove ogni pomeriggio e ogni sera, sia ai Giardini Carducci che sul palco di Piazza IV Novembre si alternano musicisti e band di importanza anche internazionale come Ray Gelato & The Giants, Supnick Swing feat Red Pellini e Miss Faro, Thornetta Davis, Bobby Broom Organi-sation, Allan Harris Band solo per citarne alcuni oltre ovviamente l’allegria e l’energia dei Funk Off la marching band più famosa d’Italia che da oltre 20 anni porta la sua musica per le strade di Perugia, di Orvieto e di Terni nelle varie edizioni anche winter e spring della stessa manifestazione.

Questi saranno i giorni dei grandi miti del rock e della pop/elettronica e l’attesa in città per i nomi in cartellone diventa spasmodica.

Prima di arrivare ai concerti previsti all’Arena, abbiamo avuto il piacere di ascoltare, per il concerto pomeridiano al Teatro Morlacchi Joel Ross, l’astro nascente del vibrafono, oltre a bravissimo compositore e pianista. In pochi anni è riuscito ad intraprendere collaborazioni importanti con star del jazz come Herbie Hancock, Christian Mc Bride solo per citarne alcuni e ultimamente ha firmato un contratto per Blue note pubblicando il suo primo disco “KingMaker”. Ad Umbria jazz ha portato un nuovo progetto “Good vibes” con la partecipazione di musicisti bravissimi come Immanuel Wilkins, Jeremy Corren, Kanoa Mendenhall, Kush Abadey.

È tempo di rock. La serata all’Arena Santa Giuliana si apre con Nik West, già ospite di Umbria Jazz nell’edizione dell’anno scorso, ritorna colei che è stata definita la “versione femminile” di Lenny Kravitz. Grande presenza scenica con un look molto anticonvenzionale, è una vera esplosione di energia, una bassista e vocalista e songwriter di grandissimo talento, con uno stile che attinge molto nel funky e nel soul e che riesce a dominare il palco come un’autentica leonessa del soul/rock di pura adrenalina.

Il pubblico freme. Sono tutti in attesa della grande star della serata al punto tale che anche la canonica mezz’ora di cambio palco sembra un’eternità. Pur non avendo l’autorizzazione dal management a scattare foto da sottopalco, ci proviamo a rendere, anche visivamente, quello che è stato il concerto di Nick Mason e che il pubblico presente (Arena stracolma in ogni ordine di posto), non dimenticherà facilmente. Continua a leggere

Umbria Jazz 2019: arriva la musica di George Benson, Chick Corea, Richard Bona e tanti altri artisti internazionali

Di Annamaria De Crescenzo
Foto: Catuogno Mario by SpectraFoto http://www.spectrafoto.com

L’adrenalina e l’entusiasmo del primo week end di programmazione di Umbria Jazz Edizione 2019 è stato il giusto inizio di una rassegna che si sta dimostrando, giorno dopo giorno, la conferma che Umbria Jazz sia l’espressione massima del Jazz in Italia e ai massimi livelli anche in campo internazionale.Un’organizzazione perfetta, dalla gestione dei palchi alla gentilezza dei tantissimi giovani addetti di sala e di tutto lo staff organizzativo che in ogni location degli eventi in programma sono sempre a disposizione degli artisti quanto del pubblico con enorme disponibilità e gentilezza.

Gentilezza e disponibilità che abbiamo ritrovato in ogni occasione e momento del Festival, in quanto la Città tutta si mette a disposizione degli organizzatori di Umbria jazz perché è davvero un evento che coinvolge la città a 360 gradi, visto il numero sempre più in aumento, anno dopo anno, dei turisti, visto che per l’ennesimo anno c’è stato record di presenze turistiche. Perugia è Umbria Jazz, e Umbria Jazz è Perugia, dovunque si respiri musica jazz, si respira anche una particolare attenzione per la cultura e l’arte. Infatti oltre alle presenze record in tutti i siti culturali della città come la stessa Galleria Nazionale dell’Umbria, che ha ospitato nei giorni del Festival una seguitissima mostra fotografica, la Fondazione Umbria Jazz ha partecipato al progetto di restaurazione dell’Auditorium San Francesco al Prato, uno dei luoghi storici dei concerti jazz, non più utilizzabile dopo i danni riportati dall’ultimo terremoto della zona, e oggi riportata al suo splendore, grazie proprio ai finanziamenti della Fondazione Umbria Jazz e del Comune di Perugia e che ha visto, per la sua inaugurazione, un concerto speciale di Uri Caine.

Ma torniamo al nostro diario di bordo.

La settimana si preannuncia ricca di interessanti progetti musicali e concerti di altissimo livello.

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Recensione: Stefania Tallini ospite della X Edizione del Pozzuoli Faber Jazz Festival dei Campi Flegrei

di Clementina Abbamondi 

 

Nel suggestivo contesto delle Terme Romane di Baia, mercoledì 10 luglio nell’ambito della X Edizione della rassegna “Pozzuoli Faber Jazz Festival ” si è esibito un quartetto strepitoso formato da Stefania Tallini al piano, Gabriele Mirabassi al clarinetto, Matteo Bortone al contrabbasso, Gregory Hutchinson alla batteria.

Stefania Tallini, apprezzata pianista , compositrice e arrangiatrice jazz italiana, laureata in Pianoforte Principale al Conservatorio   S. Cecilia di Roma ed in Jazz al Conservatorio L. Refice di Frosinone (Arrangiamento e Composizione per Big Band,) si è specializzata partecipando a numerose Masterclass   e seminari ed ha ottenuto diversi   premi in molti   concorsi internazionali, sia come pianista, che come compositrice e arrangiatrice. La sua discografia comprende 9 album da leader, nei quali sono contenuti tutti brani di sua composizione. Il suo brano “ New Life” è stato inserito nel Real Book italiano che comprende le composizioni dei più importanti jazzisti italiani. Il talento della Tallini, in grado di conciliare Frederic Chopin, Bill Evans e Antonio Carlos Jobim, l’ha condotta a   esibirsi in tutto il mondo insieme a nomi prestigiosi.

Gabriele Mirabassi nato a Perugia nel 1967 si è diplomato in clarinetto nel 1986 presso il Conservatorio Morlacchi di Perugia. Nella sua carriera ha spaziato dal jazz alla musica classica collaborando con numerosi artisti : Richard Galliano, Enrico Pieranunzi, Stefano Bollani, Roberto Gatto e molti altri. Negli ultimi anni ha iniziato a svolgere una ricerca approfondita sulla musica strumentale popolare brasiliana e sud americana. Vasta è la discografia del maestro Mirabassi, che è uno dei massimi virtuosi del clarinetto a livello internazionale. Dopo il diploma conseguito con il massimo dei voti, la sua formazione musicale nei primi anni ha riguardato tecniche esecutive peculiari della musica contemporanea. Parallelamente, ha cominciato a lavorare professionalmente in ambito jazzistico, attività che è diventata sempre più consistente fino a diventare esclusiva. Nel 1996 vince il Top Jazz nella categoria “miglior nuovo talento”. Numerosissime sono le collaborazioni estremamente eterogenee, sia sul piano degli stili, che dei linguaggi. Negli ultimi anni Mirabassi ha ampliato il suo panorama di collaborazioni sapendo aprirsi ad altri ambiti di spettacolo. Nel 2008 esce un disco interamente a suo nome, “Canto di Ebano”, che è un omaggio allo straordinario legno   africano e alle appassionate mani italiane che lo trasformano in clarinetto. Il disco ha vinto il 26°  Top Jazz  2008 come migliore disco dell’anno. Nella carriera di Mirabassi, vero spartiacque è l’incontro con il musicista brasiliano Giunga. Il disco “Graffiando Vento” rappresenta il definitivo slancio dell’artista verso la musica strumentale brasiliana.

Gregory Hutchinson, nato a Brooklyn nel 1970, è un batterista jazz americano . Ha studiato con Marvin Smith e   Kenny Washington alla fine degli anni 80 e ha iniziato la sua carriera suonando con Red Rodney nel 1989-1990. Gregory esprime una freschezza dell’inventiva che è stata una sua caratteristica fin dall’inizio. Ispirato da Charlie Parker, il desiderio di Greg ed il suo obiettivo è quello che la batteria suoni così come cantava il sax di Charlie Parker. Ha suonato con grandissimi artisti tra i quali Christian Mc Bride, Roy Hargrove, Steve Wilson e tanti altri.

Matteo Bortone è uno dei giovani contrabbassisti che si sta affermando a livello nazionale, e non solo, come compositore, strumentista e leader, in particolare dopo essere stato eletto “Migliore Nuovo Talento” al Top Jazz 2015, dai giornalisti della rivista Musica Jazz. Nativo di Otranto, ma cresciuto musicalmente a Parigi, dove ha ottenuto un Master in jazz al Conservatorio Nazionale Superiore, Matteo ha già all’attivo tre produzioni discografiche. Suona stabilmente in diverse band italiane e francesi.

Stefania Tallini si mostra contentissima di suonare in un luogo ricco di cultura e suggestione: Le Terme Romane di Baia. La Tallini presenta il suo nuovo progetto che presto sarà registrato in trio, dal titolo “Uneven” (Irregolare)  e dice in una recente intervista: “col passare del tempo la mia musica ha acquisito sempre più caratteristiche di irregolarità e di asimmetria ed anche nella vita le cose che più mi affascinano sono quelle “irregolari”, appunto, imprevedibili, asimmetriche, non razionali”. E ancora: ”in questo nuovo progetto c’è la sintesi dei generi musicali che suono e ascolto da sempre: jazz, musica classica, musica brasiliana”.

Alcuni dei brani che si sono susseguiti nel concerto sono: “Uneven”,   “Il sogno”, “Anna”, dedicata ad una sua amica prematuramente scomparsa,”Bluesme”, un blues “storto” come lei lo ha definito ed una bellissima ballad che al concerto ha voluto dedicare  a Joao Gilberto, scomparso recentemente. L’ultimo brano, “Choro para dois” è di ispirazione brasiliana.

Nei brani si evidenzia la bravura dei singoli musicisti ed il loro talento personale che riesce a raggiungere un grande interplay, un suono omogeneo e un ritmo perfetto. Stefania Tallini ha una tecnica nitida e brillante ma soprattutto le sue doti di compositrice le permettono di scrivere sempre temi melodici e raffinati. La sua caratteristica è quella di riuscire a fondere stili diversi con grande maestria.

Alla fine del concerto a nome dell’Associazione “Jazz & Conversation”, Antimo Civero Direttore Artistico insieme ad Angelo Pesce del Festival, ha consegnato alla Tallini il premio “la Bomba della Pace” creata dal maestro puteolano Raffaele Ariante.

Umbria Jazz 2019: Perugia inondata di musica jazz con grandissimi nomi internazionali

Di Annamaria De Crescenzo
Foto: Catuogno Mario by SpectraFoto http://www.spectrafoto.com

 

Luglio a Perugia è da sempre sinonimo di Umbria Jazz ed infatti anche quest’anno è arrivata la Edizione 2019 che ha portato i più grandi artisti del jazz italiano ed internazionale nelle varie location della città dal 12 al 21 luglio. Anche quest’anno il programma è stato ricchissimo: duecentottanta eventi, per la maggior parte gratuiti, distribuiti in 12 diverse location, dai grandi spazi dell’Arena Santa Giuliana e Piazza IV Novembre agli spazi all’aperto dei Giardini Carducci o agli spazi raccolti dei jazz club di Via Viola, e dei vari club e ristoranti che ospitano diversi musicisti per gli jazz lunch e jazz dinner come la Bottega del Vino, la Taverna, la sala Raffaello dell’Hotel Brufani che quest’anno ospiterà diversi concerti e dove si potranno gustare raffinati aperitivi, e il ristorante del Santa Giuliana che ospiterà, prima del main concert serale dell’Arena, ospiterà l’esibizione di Koku Gonza, cantante, chitarrista e songwriter, interprete raffinata di una musica che va dal neo soul, r&b, afrobeat, electro pop, e radici dell’Africa Orientale. Continua a leggere

Recensione: Enrico Pieranunzi Trio & Valentina Ranalli ospiti alla X Edizione di Pozzuoli Faber Jazz Festival

di Clementina Abbamondi

 

Venerdì 5 luglio 2019 nel cortile del Castello Aragonese di Baia, sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei   si è tenuto nell’ ambito della X edizione del Pozzuoli Faber Jazz Festival un bellissimo concerto “Valentina sings Pieranunzi” con Enrico Pieranunzi al piano, Giuseppe Romagnoli al contrabbasso, Cesare Mangiacavallo alla batteria e alla voce Valentina Ranalli .

Pozzuoli Jazz Festival dei Campi Flegrei è una manifestazione che nasce da una duplice passione : quella per la musica e quella per il territorio Flegreo. Organizzato dall’ A.P.S. “ Jazz and Conversation” con la direzione artistica di Antimo Civero e Angelo Pesce è un Festival di musica Jazz “itinerante” che si tiene sul territorio dei Campi Flegrei con edizione estiva ed invernale. Si è voluto creare un legame ideale tra cultura e patrimonio dei Beni Culturali ed Ambientali dell’ area Flegrea. Il fine dell’ Associazione è quello di sensibilizzare le coscienze nei confronti del patrimonio artistico troppo spesso abbandonato e dimenticato grazie al messaggio musicale.

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