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Camera Jazz Club concerti dal 4 al 7 novembre

Vicolo Alemagna snc (angolo via Santo Stefano) 40125 Bolognahttps://camerajazzclub.com
GIOVEDÌ 4 NOVEMBRE ORE 21:45MARTIRANI GIPSY SWING “FEATURING MASSIMO TAGLIATA”
Giampiero Martirani chitarra acustica Massimo Tagliata fisarmonica Carlo Montanari chitarra acustica Massimo Turone contrabbassoTrio acustico (due Chitarre più Contrabbasso) s’ispira alla musica del grande Django Reinhardt (nomade Manouche) e alla musica Jazz proponendo brani di Django, originals e standards Jazz nel tipico stile swing europeo anni trenta nato dalla fusione del Jazz americano dal Valzer Musette francese e dalla tradizione tzigana, si aggiunge alla formazione Massimo Tagliata uno dei più importanti fisarmonicisti italiani, Dal 1998, Massimo Tagliata ha intrapreso importanti collaborazioni che lo hanno portato a prestigiose tournee negli Stati Uniti, in Europa ed in Giappone, dove si è esibito in uno dei più grandi Jazz Club del mondo, il Blue Note di Tokio.“CONCERTO IN COLLABORAZIONE CON ATER FONDAZIONE”🎷Contributo concerto €10
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”
VENERDÌ 5 NOVEMBRE ORE 22:00 ROSSELLA GRAZIANI 4ET
Rossella Graziani voce Massimo Mantovani pianoforte Stefano Senni contrabbasso Dario Rossi batteriaLa splendida voce di Rossella Graziani si misura in personali riletture di brani che pescano non solo nel consolidato repertorio degli standards, ma anche nell’ambito della canzone italiana, Nel ’95 ha preso parte allo spettacolo RUVIDO SHOW (sabato in prima serata su RAI 1), come cantante solista con Enzo Iacchetti, Giobbe Covatta, Gioele Dix e Paolo Cevoli. Ha cantato allo Zelig di Milano con il gruppo musicale di Paolo Rossi. Trascorre tre anni sotto la guida diMicheal Allen (pianista e arrangiatore dei Memphis Horns) cantando nei più importanti locali d’Italia, partecipando nel ’93 e ’94 al Porretta soul festival e al Roxy Bar di Red Ronnie. Collabora con David Hudson e Antony Bennet, cantando come voce solista con il White gospel choirall’Europauditorium di Bologna.Contributo concerto €10
a sostegno dei musicisti e delle attività culturali dell’associazione “Jazz Club Bologna”Concerto in collaborazione con BJF
SABATO 6 NOVEMBRE ORE 22:00LUCA MANNUTZA TRIO & ROBERT BONISOLO
Luca Mannutza pianoforte Robert Bonisolo sax tenore Lorenzo Conte contrabbasso Matteo Rebulla batteriaIl sound coinvolgente del trio guidato dal pianista Luca Mannutza  fa il suo debutto nell’estate del 2018 grazie ad una serie fortunata di concerti. Il repertorio, composto da Standards della tradizione e composizioni originali, è magistralmente guidato dal suono inconfondibile del leader e da una formidabile sezione ritmica.Si aggiunge al trio il grande sassofonista canadese di origini italiane Robert Bonisolo, Robert inizia a studiare sassofono alle scuole superiori, e grazie alle grandi doti musicali che ne fanno quasi un enfant prodige viene accolto nel 1984 alla “Berklee College of Music” di Boston, studiando con Joe Viola, John La Porta, Herb Pomeroy, Jerry Bergonzi, George Garzone, Jimmy Mosher e molti altri.Contributo concerto €12Ridotto BJF Card € 5,00Produzione Concerto BJF
DOMENICA 7 NOVEMBRE ORE 21:45 MAX PUGLIA 4ET
Max Puglia chitarra acustica Savio Arato voce e percussioni Mario Nappi piano e keyboards Enzo Anastasio sax soprano“L’ammore è sulo ‘na parola”, 4 artisti eterogenei coniano un crossover #NuevoFlamencoNapoletano per raccontare le dominazioni a Napoli attraverso la musica. Le bellissime composizioni di Max sfuggono ogni 3 minuti alla logica ormai trita e ritrita dello “standard” (melodia, accordi, assoli e scambi). Abbiamo finalmente una via napoletana del Jazz che non ammicca né copia, e, finalmente, non annoia.Contributo concerto €10Ridotto BJF Card €5Produzione Concerto BJF
INFO E PRENOTAZIONIreservations@camerajazzclub.com📲WhatsApp 391 1682442
Affiliazione Endas ingresso riservato ai soci, quota annuale €15 
per la tessere seguire le istruzioni al link: https://camerajazzclub.com/registrati/

Recensione: Stefania Tallini ospite del Napoli Jazz Festival 2021

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Stefania Tallini, apprezzata pianista , compositrice e arrangiatrice jazz italiana, laureata in Pianoforte Principale al Conservatorio   S. Cecilia di Roma ed in Jazz al Conservatorio L. Refice di Frosinone (Arrangiamento e Composizione per Big Band,) si è specializzata partecipando a numerose Masterclass   e seminari ed ha ottenuto diversi   premi in molti   concorsi internazionali, sia come pianista, che come compositrice e arrangiatrice. La sua discografia comprende 10 album da leader, nei quali sono contenuti tutti brani di sua composizione,  l’ultimo “Heaven” pubblicato nel 2020 pubblicato dall’etichetta Alfa Music con la quale collabora da anni, e’ stato registrato avvalendosi del talento di musicisti straordinari come Matteo Bordone e Gregory Hutchinson. Il suo brano “ New Life” è stato inserito nel Real Book italiano che comprende le composizioni dei più importanti jazzisti italiani. Il talento della Tallini, in grado di conciliare Frederic Chopin, Bill Evans e Antonio Carlos Jobim,   le ha permesso di realizzare oltre al suo percorso da solista, collaborazioni con nomi illustri come Gregory Hutchinson, Jaques Morelenbaum, Guinga, Gabriel Grossi, Gabriele Mirabassi, Dino & Franco Piana Ensemble, Roberto Gatto, Dario Deidda, Bruno Tommaso, Enrico Intra, Enrico Pieranunzi, Maurizio Giammarco, Javier Girotto, Salvatore Maiore, Remì Vignolò, Bert Joris, Matthieu Chazarenc, Andy Gravish, Gabriele Coen, Michele Rabbia, Massimo Nunzi, Tiago Amud, Hans Teuber, Marcus Tardelli, Sergio Galvao, Civica Jazz Band, Chorolé; in ambito classico: Corrado Giuffredi, Alessandro Carbonare, Simone Nicoletta, Phoebe Ray, Natalia Suharevic, Maurizio D’Alessandro e a partecipare a numerosi progetti sia nel mondo della musica   come “la Grande Pianola” (50 pianoforti in Piazza del Popolo) che nel mondo della danza, del teatro e del cinema oltre a partecipare numerosi concorsi e Festival Internazionali ed essere protagonista assoluta di  serate jazz nei piu’ importanti club del mondo.

Sabato 30 ottobre è stata protagonista di “PIanoSolo” all’Auditorium Salvo D’Acquisto ospite della rassegna jazz organizzata dall’Associazione Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano.

Un concerto molto delicato e particolare durante il quale ogni brano ha raccontato storie di emozioni e di vita vera.

Il piano solo, che presuppone sempre un atto di coraggio, per la sua capacità di mettere a nudo l’artista, sembra essere davvero congeniale a questa pianista e compositrice eclettica e raffinata.

Come lei stessa ha dichiarato in un’intervista rilasciata in occasione del lancio del suo disco “illusionist”  pubblicato nel 2010, “Cosa vuol dire suonare in piano solo?  innanzitutto “paura”! Credo sia la cosa più difficile e bella per un pianista: sei totalmente messo a nudo, senza nessuna difesa, senza possibilità di nasconderti, ma allo stesso tempo sentendoti “protetto”. Il pianoforte che suono da quando avevo 4, 5 anni, è stato ed è – oggi più che mai – un “compagno di vita” che allora fu il mio giocattolo quotidiano e che negli anni è diventato il tramite per esprimere tutto ciò che sono. Ecco, nonostante la paura, il piano solo è per me la dimensione che più rappresenta questo mio intimo rapporto con la musica”

Ed è proprio quello che si realizza nella sala dell’Auditorium che ha ospitato il concerto dove sembra di viaggiare in punta di cuore: il suo, ma anche quello del pubblico che sembra risvegliarsi improvvisamente, a tratti  cullato dalle  dolcissime note dei brani più melodici, a tratti conquistato dall’energia dei brani più ritmici del concerto stesso.

Il concerto inizia con la bellezza compositiva di “New Life” seguito da “My Friends “ contenuto nel disco   “Maresia” nel quale si avvale della presenza di Gabriele Mirabassi, genio della musica internazionale, e da “Nell’intramente” contenuta nell’ultimo disco “Heaven”, tutti brani di una bellezza compositiva e musicale indimenticabile.

Il suo immenso amore  per la musica brasiliana arriva al pubblico con l’esecuzione di brani molto intensi come “choro Cubano”  e “Hermeto” quest’ultimo dedicato a Hermeto Pascoal, considerato una delle figure più importanti della scena musicale brasiliana e mentore di molti musicisti connazionali quali Milton Nascimento, Airto Moreira e Flora Purim ma anche ispiratore di grandi jazzisti da Miles Davis a John McLaughlin.  

Con il brano “A Veva” una ninna nanna dolcissima dedicata, come ha raccontato la stessa pianista, ad una bambina di 9 anni  che le dedico un disegno coloratissimo intitolato a “Stefagna”, arriva  un momento molto intenso non solo a livello musicale ma anche emozionale, come per “ Absence “ e  “Silent Moon” quest’ultimo registrato a 4 mani con un’altra grande pianista internazionale come Cettina Donato e presente nell’album “Piano4Hands 2018”.

Il concerto si è concluso con una bellissima interpretazione di “The Nearness of you” e il ritmo di “Frevo Storto” una danza del Nordest del Brasile interpretato, in un personalissimo stile europeo, dall’estro creativo e compositivo di Stefania Tallini.

Prossimo appuntamento  il 13 novembre sempre Auditorium Salvo d’Acquisto con Peter Erskine Trio feat Alan Pasqua e Darek Oles.

Recensione: Ada Montellanico ospite del Bologna Jazz Festival 2021

Recensione e Foto di : Gabriele Lugli (http://www.gabrielelugli.com/)

Il 28 ottobre alla Cantina Bentivoglio di Bologna ha preso il via il BJF Bologna Jazz Festival 2021 con un bellissimo concerto di Ada Montellanico.

Ada Montellanico, una delle voci più belle e note del jazz italiano, per il suo progetto “We Tuba”, ha coinvolto una figura di spicco della musica creativa europea come Michel Godard (tuba, serpentone) oltre a una ritmica di notevole esperienza con Simone Graziano al pianoforte, Francesco Ponticelli al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria. Il concerto ha visto subito il tutto esaurito.

Recensione: Armanda Desidery ospite della VII Edizione di Jazz&Baccalà

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Dopo il primo concerto della settimana scorsa di Daniele Sepe, un altro straordinario successo per il secondo   appuntamento della VII Edizione di Jazz&Baccalà ideata e diretta da Elio Coppola e realizzata al Teatro Summarte di Somma Vesuviana, (NA) con il concerto di  Armanda Desidery Quartet.

Musicista napoletana, pianista e compositrice, Armanda Desidery, dotata di grande forza espressiva e di talento sempre coltivato, ha saputo fare breccia nel cuore del pubblico. Un’infinta passione per il mondo Latin Jazz l’ha spinta durante tutta la sua carriera a ricercare sempre nuove collaborazioni tendendo alto il valore delle donne nella musica.

Ha collaborato con una serie di musicisti e artisti di interesse nazionale. Insieme al già citato Roberto De Simone, si ricorda Gianni Lamagna, Antonella Ippolito, Antonello Paliotti. E, ancora, Bruno Garofalo, Daniele Sepe, Eduardo De Crescenzo, Lino Cannavacciuolo e Arthur Louise. E poi con Luca Signorini, Ray Mantilla, Ernesticco, Pavel Molina Ruiz e Brunella Selo. Seguono Pino De Vittorio, Bruno Biriaco, Agostino Marangolo, John Surmann e Mario Castiglia. Inoltre, Cosè Antonio Molina, Irina Arozarena, Doris Lavin, Alvaro Martinez, Andrès Roman, Lea Costa. Infine, con Gianni Lamagna e Liliana De Curtis.

Nel 2015 ha pubblicato il disco Blackmaba con Giulio Martino, Antonio De Luise e Gianluca Brugnano, seguito nel 2017 da  “la stanza dei colori” con Gianfranco Campagnoli, Gerardo Palumbo, Gianluca Brugnano, e Guido Russo.

Sul palco del Teatro Summarte, accompagnata da validissimi musicisti come Francesco Galatro al basso, Gerardo Palumbo alle percussioni, Marco Fazzari alla batteria, è stata un vero e proprio ciclone di energia e di vitalità. Elegantissima in un bellissimo completo pantalone nero, sempre bellissima e con un sorriso eccezionale, al pianoforte si trasforma in vera e propria esplosione travolgente al punto che il pubblico ne è stato assolutamente conquistato.

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Armanda Desidery ospite della VII Edizione di Jazz & Baccalà

Armanda Desidery quartet

Armanda desidery-piano

Francesco Galatro-Contrabbasso

Marco Fazzari-batteria

Gerardo Palumbo-percussioni

Dopo il successo di Daniele Sepe che ha inaugurato la nuova rassegna di Jazz&Baccala, il 29 ottobre andrà in scena ARMANDA DESIDERY QUARTET.

Il suono di Armanda è sicuramente quello del pianoforte più latino che esista in Italia ma – come dimostrano le sue collaborazioni, in primis quella con Ray Mantilla ,con il percussionista Ernesticco, con L’orchestra colombiana Guayacan – è anche quello di un’artista capace di interagire e collaborare a grandi livelli. Il repertorio di questo progetto è  basato  su  composizioni  originali  di  Armanda  e  su  qualche  standard adeguatamente rielaborato. Il “Sueno Latino” è garantito dal  virtuosismo  di Marco Fazzari , dall’incisivo contrabbasso di Francesco Galatro,dalle percussioni di Gerardo Palumbo e dal pianismo di Armanda  che collega  e colora  il  tutto con le tipiche figurazioni cubane e caraibiche.

Questo quartetto è una formazione che mescola i suoni della musica latina, del jazz ,del flamenco con riferimenti ai maestri del genere (a partire da Dizzy  Gillespie a Machito, a Tito Puente, a Paquito D’Rivera), con  risultati  che  toccano  tutte  le  corde  degli   appassionati  non mancando  di suscitare tutto quell’ampio spettro emozionale  tipico di questa  musica, divertente, molto energetica ma anche irrimediabilmente romantica.

(”la stanza dei colori”e’ la testimonianza di tutta la musica descritta e del valore di questo trio :tutte composizioni originali di Armanda Desidery e la collaborazione di numerosi , prestigiosi ospiti.Un disco dalle mille sonorita’,immediato e divertente).

Sempre format music&food: 

degustazione di piatti della tradizione partenopea e grandissimi artisti del panorama jazz preparati dal ristorante ‘’CASA A TRE PIZZI’’ unica sede dal 1958 a Somma Vesuviana. 

Dinner ore 21:00

Music ore 22:15

Per info:

TEATRO SUMMARTE 0813629579/ 3935667597

PREZZO POLTRONA 15 EURO  

PREZZO AL TAVOLO 20 EURO 
 
 
 TEATRO SUMMARTE

Via Roma, 15

80049 Somma Vesuviana

Info 081/3629579

La XXIV Edizione del Moncalieri Jazz Festival dal 30 ottobre al 14 novembre

La XXIV edizione del Moncalieri Jazz Festival si svolgerà dal 30 OTTOBRE al 14 NOVEMBRE, con il sostegno della Città di Moncalieri, della Regione Piemonte, della Fondazione CRT e con il Patrocinio del Consolato d’Italia di Basilea e il Comites di Basilea. Come di consueto la manifestazione si svilupperà su due filoni principali: Aspettando Il Festival e il Festival vero e proprio.

Non sarà più La Notte Nera del Jazz a dare inizio a questa edizione, bensì il “Green Jazz Day” con un concerto ad impatto “ZERO” che utilizzerà tecnologie d’avanguardia. Questa giornata iniziale si terrà sabato 30 ottobre presso la Cascina Le Vallere, dove il gruppo Magasin Du Cafè si esibirà in un concerto denominato “Concerto a Pedali”, ovvero autoalimentato dall’energia prodotta da un componente del gruppo, il quale pedalerà per tutta la durata del concerto, dando l’energia sufficiente ad alimentare l’audio e le luci per tutto il gruppo musicale.

Domenica 31 ottobre il nostro festival è inserito all’interno della manifestazione “Fiorile” al Giardino delle Rose del Castello Reale di Moncalieri, dove si terrà un concerto aperitivo con i Rhythm and Bones e alle ore 18 si concluderà la giornata al Teatro Matteotti di Moncalieri con il Concerto di Gegè Telesforo 4tet in collaborazione con il Torino Jazz festival Piemonte. A proposito di Green, da quest’anno il MJF inizierà una collaborazione con l’Otium Pea Club all’interno del Green Pea, un grande spazio dove uno dei punti fondamentali è trasferire il valore del Rispetto dal senso del dovere a quello del piacere, sempre con libertà e leggerezza, dando energia ai tuoi pensieri.

In questa location, saranno inseriti due concerti, il primo con il quartetto Doctor Jazz e il secondo con il Denitto/Conti duo. Questa collaborazione continuerà anche dopo il Festival, dando così origine ad una stagione di Concerti settimanali denominata Jazz on the Roof, che vedrà protagonista uno strumento diverso ogni mese, partendo con il Saxofono nel mese di Novembre. Saranno questi concerti a dare il via agli appuntamenti musicali, mentre Il Festival vero e proprio, nelle serate conclusive vedrà avvicendarsi grandi nomi del jazz nazionale ed internazionale.

Questa edizione festeggerà i ventiquattro anni del Festival, traguardo che proietta il festival nel terzo decennio della manifestazione. Anche quest’anno continuerà, come nelle precedenti 23 edizioni, a stimolare, a consolidare e a sviluppare nella comunità cittadina, la conoscenza culturale e musicale. Come sempre il Moncalieri Jazz Festival si vuole contraddistinguere per la sua anima anticipatrice ed innovatrice.

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Moncalieri Jazz 2021 : GREEN JAZZ DAY – MAGASIN DU CAFÈ (concerto a pedali)

Sabato 30 Ottobre

Ore 21,00: CASCINA LE VALLEREMONCALIERI

 GREEN JAZZ DAY – MAGASIN DU CAFÈ (concerto a pedali)

Davide Borra fisarmonica, Denny Bertone chitarra elettrica e lap steel guitar,

Alberto Santoru contrabbasso e percussioni, Mattia Floris chitarra e voce,

SPECIAL GUEST: Albert Hera

Una delle realtà più affermate nel panorama della World Music a livello europeo.

Amano suonare in luoghi incontaminati, in alta montagna, nei boschi più sperduti, nelle spiagge più isolate o nei centri storici più suggestivi, per il desiderio di fondersi il più possibile con l’ambiente che li circonda.

“Le scenografie naturali sono da sempre le più adatte alla nostra musica. Il segreto è lasciarsi cullare dalle loro vibrazioni. Un vero e proprio dialogo tra uomo e ambiente”.

I loro concerti sono meditativi e riescono spesso a portare gli spettatori in uno stato quasi ipnotico. Musiche che parlano di tradizioni lontane, in cui il grande Nord si mischia all’Oriente, i canti sciamanici d’America e Africa diventano moderni. Il sound è universale, i suoni sono esotici ma senza connotazione geografica, si mischiano col rock, il jazz, la fusion, in un dialogo tra i quattro musicisti senza precedenti.

Entrata ad Ingresso Libero fino ad esaurimento posti

 E’ possibile anche prenotarsi telefonando o scrivendo a la Pro Loco di Moncalieri

Via San Martino,48 (Moncalieri), tel. 0116407428 oppure tel. 3349431539

Si ricorda che per tutti i concerti è necessario essere muniti di Green Pass

(o tampone eseguito entro le 48 ore precedenti all’evento)

RECENSIONE: Premio Tenco 2021: La canzone senza aggettivi

Recensione e Foto di : Vittorio Santi

Si è chiuso sabato 21 ottobre il 44° Premio Tenco: il primo di una nuova era.

Tre giorni di Musica e di polemica per il cambio di rotta che il Direttivo del Club ha voluto imprimere alla manifestazione.

Malgrado questo, come sempre grandi emozioni e personaggi hanno animato le giornate.

I premi alla carriera, suddivisi per categoria (Artista e Operatore Culturale) sono stati assegnati a:

Stefano Bollani (A); Pere Camps (OC); Vittorio De Scalzi(A); Fiorella Mannoia (A); Mogol (OC); Marisa Monte (A); Paolo Pietrangeli (A), Enrico Ruggeri (A).

Per quanto riguarda invece le Targhe Tenco, nelle varie sezioni sono stai premiati:

Samuele Bersani per il miglior disco assoluto; Madame per la migliore canzone e per la migliore opera prima; Fratelli Mancuso per il disco in dialetto; Peppe Voltarelli come migliore interprete, Carlo Mercadante per il miglior album a progetto.

Particolarmente toccante e coinvolgente è stata l’esibizione di Vittorio De Scalzi, che pur provato da uno stato di salute non facile ha cantato un brano dedicato a Genova.

Altri ospiti delle serate sono stati Piero Brega, Gianni Coscia, Giovane Orchestra “Note Libere”, Jorge Drexler in coppia con Marisa Monte, Alberto Patrucco, Sighanda, Claudio Bisio, Simona Colonna e Ambra Pintore; il rapper ungherese Aron Molnar, Setak e Mimmo Locasciulli, Danilo Rea ha inoltre accompagnato al piano Fiorella Mannoia.

Dal “Tenco ascolta “, manifestazione collaterale che si tiene in varie piazze d’Italia sono intervenuti Lucio Corsi e Senza cri.

Il pubblico attento e numeroso per tutte le tre sere ha partecipato con il giusto trasporto alle varie esibizioni.

Tutte le serate sono state riprese da Rai 2 e lo speciale sul Premio Tenco è previsto per il mese di dicembre p.v.

Dal 28 al 31 ottobre il quartiere Isola di Milano ospiterà la XXII edizione dell’AHUM Milano Jazz Festival/Vivi l’Isola che suona

AHUM MILANO JAZZ FESTIVAL/VIVI L’ISOLA CHE SUONA

Da giovedì 28 a domenica 31 ottobre – XXII edizione

Quattro giorni di musica, reading e talk nel quartiere più effervescente di Milano

con Elliott Sharp & Eric Mingus, il Trio Bobo, Claudio Sanfilippo, Marco Brioschi,

Maurizio Brunod, Massimiliano Milesi, Boris Savoldelli e molti altri

MILANO – Dopo alcune stagioni itineranti organizzate al di fuori dei confini cittadini, l’AHUM Milano Jazz Festival/Vivi l’Isola che suona tornerà ad animare il quartiere Isola, che per molti anni è stato il suo luogo d’elezione, da giovedì 28 a domenica 31 ottobre.

Giunto al suo 22° anno di attività, il festival è realizzato con il patrocinio del Municipio 9, del Comune di Milano e di Regione Lombardia, il sostegno di Vivident e Sesto Autoveicoli e la collaborazione di Distretto Isola e di numerosi operatori del territorio. Inserita nella programmazione di JAZZMI e curata dal direttore artistico Antonio Ribatti, la manifestazione coinvolgerà anche quest’anno musicisti di primo piano del panorama jazz nazionale e internazionale: Elliott Sharp & Eric Mingus, il Trio Bobo, Claudio Sanfilippo, Marco Brioschi, Maurizio Brunod, Massimiliano Milesi, Boris Savoldelli e molti altri.

Musica dal vivo ovviamente in primo piano, ma non solo: nel corso della nuova edizione dell’AHUM Milano Jazz Festival/Vivi l’Isola che suona ci sarà spazio, infatti, anche per altri momenti di condivisione e intrattenimento, dalla presentazione di libri agli incontri con i musicisti, dal mercatino di vinili alla degustazione di vini (a cura dell’azienda vinicola pavese Ca’ degli Orsi). Quattro giorni da vivere nel segno della socializzazione, del divertimento e della cultura.   

La prima giornata del festival avrà luogo giovedì 28 ottobre con una serie di concerti ed eventi diffusi organizzati nei locali, nei pub e nei ristoranti del quartiere Isola: una maratona musicale che si svolgerà dall’ora dell’aperitivo fino a tarda sera e che vedrà la partecipazione di alcune delle band e delle formazioni più rappresentative della scena cittadina come i brasiliani Trio Brazuka al 41 Wine bar & More, il trio Mujo all’AngoloMilano, il Gioel Severini Trio al That’s Milano, il quartetto Ujig al NordEst Caffè e il bluesman Max Prandi al Taj Mahal.

Venerdì 29 ottobre il festival farà tappa allo spazio culturale Zona K: il cantautore Claudio Sanfilippo, il trombettista jazz Marco Brioschi, lo scrittore Gino Cervi e l’attore, regista e autore Davide Ferrari daranno vita allo spettacolo “Le parole sopra Milano” (ore 20.30; ingresso 12-15 euro): parole e musica si incontreranno per raccontare le evocazioni, i suoni e i colori di una lingua che scorre nelle vene nascoste della città. Un viaggio lungo il grande fiume della poesia milanese, da Carlo Porta a Delio Tessa, fino a Franco Loi. 

Sabato 30 ottobre i riflettori saranno puntati sul Trio Bobo, cioè Alessio Menconi (chitarra), Faso (basso elettrico) e Christian Meyer (batteria), che al Teatro Fontana (ore 20.30; ingresso 17-21 euro) presenteranno “Sensurround”, il loro album più recente: il nome del disco – il terzo del gruppo – è mutuato da un sistema sonoro per il cinema brevettato negli anni ’70 dalla Universal, il cui effetto era quello di “circondare” gli spettatori con le basse frequenze, rendendo la visione dei film molto più intensa e reale. “Sensurround” è un lavoro che mette definitivamente a fuoco lo stile peculiare e i concetti che Faso, Meyer e Menconi portano avanti dal 2002, ovvero proporre “musica ben composta e registrata live da uomini in carne ed ossa, come si faceva negli anni ‘70”. “Sensurround” è il progetto che riassume tutte le influenze musicali che formano il Dna della band: jazz, rock, blues, progressive, funk e anche un po’ di discomusic, il tutto condito con spezie estratte da ritmi africani.

Tanti gli appuntamenti previsti dagli organizzatori nel corso di domenica 31 ottobre, l’ultima giornata del festival, che si svolgerà interamente alla Fonderia Napoleonica Eugenia, in via Di Revel 21, tra mercatino di vinili, degustazioni di vini, incontri con scrittori e musicisti, dj set e concerti:alle ore 11 (ingresso libero) ci sarà la presentazione di “Franco D’Andrea. Un ritratto”, biografia dedicata al grande pianista e compositore Franco D’Andrea, a cura del giornalista, scrittore e critico Flavio Caprera, pubblicata dalla casa editrice EDT e impreziosita dalla prefazione di Enrico Rava. D’Andrea, 80 anni compiuti lo scorso marzo, è uno dei più importanti musicisti della storia del jazz europeo, un modernizzatore autentico, capace di traghettare questa musica da una concezione orientata alla ripetizione delle forme e dei generi americani alla contemporaneità. Con l’autore del libro dialogheranno lo stesso D’Andrea e Claudio Sessa, critico jazz del Corriere della Sera.

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Recensione: “Amore che viene amore che vai” al Teatro Ristori di Verona

Foto di Gabriele Lugli (www.gabrielelugli.com)

Il 21 Ottobre al Teatro Ristori di Verona ho assistito per la prima volta dopo tanto tempo al primo concerto con capienza al 100% dei posti.

Devo dire che è stata una cosa molto emozionante rivedere il teatro pieno, cosa a cui non si era più abituati, speriamo che tutto questo possa continuare e che possiamo riprendere la nostra vita pre Covid.

Il concerto è stato recuperato dalle precedenti stagioni, un progetto sulle canzoni di Fabrizio de Andrè con sette meravigliosi musicisti.

AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI
Fabrizio De Andrè: Le donne e altre storie

CRISTINA DONÀ voce

RITA MARCOTULLI pianoforte

ENZO PIETROPAOLI basso

FABRIZIO BOSSO tromba

JAVIER GIROTTO sax

SAVERIO LANZA chitarre

CRISTIANO CALCAGNILE batteria, percussioni

In un angolo della memoria, molti di noi hanno protetto alcune canzoni: vuoi per ricordare l’accendersi veloce di una passione d’amore che si pensava eterna o al contrario: la sua incertezza e mutevolezza. Per ricordare personaggi tanto simbolici quanto teneri o paradossali, romantici o beffardi; ironici, carichi di una allegria che si trasforma in lieve cinismo ma anche portatori d’un etica civile tanto moderna quanto oggi spesso dimenticata. Molte di queste canzoni e di questi personaggi appartengono alla poetica di Fabrizio De André. Una poetica colta, curiosa della vita, attenta al mondo e alle sue ingiustizie. E in questa poetica una parte grande è dedicata alle donne. Tutte. A quelle che volano, che piangono; che amano riamate o che vengono lasciate e diventano storie struggenti… quelle che creano il mondo, lo amano ma vorrebbero cambiarlo per essere felici. Paul Eluard ha scritto: “ci sono parole che aiutano a vivere e sono parole innocenti” e le parole dedicate da Faber alle donne sono tutte parole innocenti: da Maria a Boccadirosa…

Per questo sette musicisti di sicuro talento e diverse esperienze hanno scelto di partecipare ad un progetto-omaggio a Faber non esclusivamente dedicato alle donne ma dando ed esse lo spazio che a loro dava Fabrizio De André.

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