Giovedì 24 giugno al Teatro Romano di Benevento, secondo appuntamento del Sannio Music Fest #21, rassegna musicale ideata e realizzata da Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano con il concerto di Tosca “Morabeza Tour”
Il percorso artistico di Tiziana Tosca Donati nel mondo della canzone italiana è molto particolare visto che ha iniziato come attrice poi l’incontro con Renzo Arbore, il primo disco nel 1992 e la partecipazione al festival di Sanremo. Da qui inizia un viaggio nella musica a 360 gradi (senza dimenticare mai il mondo del teatro), attraversandola in ogni suo aspetto: collaborazioni con i più grandi autori italiani, teatro canzone, colonne sonore, musica religiosa, passando dal festival di Sanremo al Premio Tenco mantenendo intatta la purezza della sua arte. Un viaggio che l’ha portata ad incontrare le musiche del mondo, prima con il disco “Il suono della voce”, con brani cantati in yiddish, portoghese, francese, africano,rumeno, giapponese e libanese, poi con il seguente tour Appunti musicali dal mondo, che l’ha portata a suonare in giro per i continenti per tre anni, duettando con moltissimi artisti importanti dei paesi visitati.
Il tour “Morabeza” (termine creolo che sta a cavallo tra saudade e alegria) ispirato dall’album pubblicato nel 2019, è il frutto prezioso di questi viaggi e di incontri particolari con le musiche e gli artisti conosciuti, che ha portato alla creazione di un tour che è assolutamente affascinante, intriso di tutte le culture del mondo, superando qualunque differenza linguistica e di esperienze musicali .
In questo percorso Tosca è guidata da Joe Barbieri, che ha arrangiato tutti i brani e si è occupato di alcune traduzioni in italiano, grande musicista, arrangiatore e produttore, in questo disco mette subito in luce che con Tosca c’è un’intesa assoluta, come era inevitabile che fosse, e si sente in ogni atmosfera del disco stesso.
Molti gli ospiti di rilievo. Il primo è Gabriele Mirabassi, straordinario clarinettista umbro, in “Giuramento”, accompagna la splendida voce di Tosca con una bellissima melodia, dal Brasile Lenine per “La bocca sul cuore” (testo di Joe Barbierisu musica di Cézar Mendez), un brano lento cantato dalle due voci, e subito ci conquista con quella particolare atmosfera che solo l’incontro tra la musica della canzone d’autore italiana con la canzone brasiliana sa creare.
Atmosfere che ritornano in “Mio canarino”, brano del repertorio di Marisa Monte che in questo adattamento di Joe Barbieri si trasforma in una canzone italiana, mantenendo in sé però tutto il sapore dei suoni del Brasile, e in “João”, un omaggio al padre della bossanovaJoão Gilberto, scritto da Arnaldo Antunes, ospite in questa versione. Per “Normalmente” il procedimento è inverso. Si parte da un brano di Barbieri, che si trasforma in una canzone bilingue grazie all’intervento del portoghese Ivan Lins. Il risultato è un pregevole lento dal suono acustico, con le due voci accompagnate solo da una chitarra e un quartetto d’archi.
Ennesimo successo di pubblico, venerdi 25 giugno, per l’Edizione 2021 del Campania Teatro Festival, come d’altronde tutti gli spettacoli teatrali e concerti nell’ampio cartellone previsto per quest’anno, per il concerto organizzato a Montesarchio (BN) di Karima in “No Filter”.
E’ il secondo concerto del suo nuovo tour che la porterà in giro per tutta Italia tal e l’emozione della cantante e’ davvero tantissima non solo per la presentazione del nuovo disco nel quale Karima crede tantissimo ma anche per il fatto di essere salita di nuovo su un palco, di fronte al suo amatissimo pubblico, dopo un’assenza prolungata di diversi mesi.
Karima è un talento indiscutibile della musica. Sin da bambina, sostenuta dal suo talento, si avvicina alla musica partecipando prima a Bravo Bravissimo e poi a Domenica In. Nell’ottobre del 2006 entra nel programma Amici di Maria De Filippi. Si classifica al terzo posto e vince il premio della critica, decretato all’unanimità da tutta la giuria tecnica, che la ritiene la nuova voce più interessante del panorama musicale italiano. Nello stesso anno Karima sigla il suo primo contratto discografico con Sony Bmg e incide il suo primo Ep. Nella sua voce potente e significativa convivono e si esprimono i colori del jazz, del soul del blues e perfino del gospel. Nonostante la sua giovane età, Karima ha già una lunga e variegata esperienza artistica, tra cui il Festival di Sanremo nel 2009 e soprattutto la collaborazione con Burt Bacharach dal quale è stata prodotta nel suo primo album dal titolo Karima. Sempre nello anno viene scelta dalla Disney per interpretare la colonna sonora nel film di animazione la Principessa e il ranocchio,ha aperto i concerti di Whitney Houston e di John Legend, ha partecipato a Tale e Quale Show e I migliori Anni su Rai 1. Con Umbria Jazz rappresenta l’italia nei festival internazionali. Artista molto amata in Cina dove ha portato per due anni consecutivi in tour, il progetto” Close to you” (tratto dal secondo album della cantante pubblicato nel 2015) cantando per prima al prestigioso teatro dell’opera di Pechino, tempio sacro della musica classica. Nel 2017 nel musical The Bodyguard è Rachel la protagonista, ruolo interpretato nel film da Whitney Houston. Amata dai musicisti ha collaborato con Dado Moroni, Riccardo FIoravanti e con Stefano Bagnoli. Esplosiva la collaborazione con la più famosa street band italiana i Funk Off. Nei suoi concerti i brani da lei interpretati rinascono nella “versione Karima” unici e inimitabili.
Questo nuovo disco, pubblicato a maggio scorso e prodotto da Parco della Musica Records e Jando Music, con la produzione artistica di Aldo Mercurio e gli arrangiamenti di Piero Frassi, nato dall’esigenza di tornare in studio in un momento cosi difficile per la musica come l’anno appena trascorso e in totale assenza della possibilità di potersi esibire dal vivo porta l’Artista a confrontarsi , non solo con gli indimenticabili brani della musica jazz della quale è una protagonista indiscussa grazie alla sua magnifica voce, ma anche con la musica internazionale pop rock, con brani conosciutissimi e legati indissolubilmente con le interpretazioni originali degli artisti piu’ conosciuti al mondo . Ma Karima, insieme ai suoi compagni di viaggio Gabriele Evangelista al contrabbasso, Bernardo Guerra alla batteria e Piero Frassi che, con i suoi arrangiamenti e il suo straordinario talento al pianoforte è riuscito a dare massimo risalto alle sonorità della voce di Karima riuscendo a trasformare veri e propri capolavori della musica in brani totalmente calati nello stile “Karima” fatto di voce potentissima, straordinaria empatia con il pubblico, e particolare versatilità nel riuscire ad interpretare sempre magnificamente stili musicali cosi diversi tra loro.
Dopo sei anni dal suo ultimo album, “Close to you” , anche se come dichiarato avrebbe voluto tornare in studio per un altro tipo di album di inediti, ha sentito l’esigenza di dare voce a brani gia conosciuti per poter esprimere le sue molteplici “anime” di inteprete jazz, pop e rock, confrontandosi con Artisti a volte lontanissimi dal suo modo di esprimersi in musica ma per questo motivo capaci di coinvolgerla in una sfida con ste stessa, che, dopo aver ascoltato il concerto, si può tranquillamente affermare che ha vinto totalmente.
Il concerto di apre con una bellissima interpretazione di “Feel like making love ” dei Queen e Paul Rodges e “Walk on the Wilde side” indimenticabile successo di Lou Reed, per poi continuare con altri brani bellissimi del disco come “Come together” dei Beatles che rileva un’inaspettata quanto coinvolgente anima rock di Karima che li interpreta con una grinta e una passione fuori dal comune, non dimenticando mai di dare risalto alle potenzialità della sua voce e al suo profondo amore per il jazz (in fondo le sue interpretazioni nei maggiori festival jazz, come, tra l altri, Umbria Jazz , ne hanno fatto un’indiscutibile regina ) tanto che ad essi seguono due brani meravigliosi che riescono ad emozionare la platea come “What a little moolight to do ” grande successo di Billie Holiday per poi passare al genere rock soft di “Don’t Let Me Be Lonely Tonight ” di James Taylor che la stessa Karima ricorda come la prima canzone che lei stessa ha dedicato al suo primo grande amore.
L’emozione è tantissima nella piazza allestita per il concerto come l’entusiasmo per l’Artista e la sua musica che, insieme al maestro Piero Frassi e al suo pianoforte spiega come è nata l ‘idea di riarrangiare, nonostante che proprio a Piero Frassi non piaccia la musica dei Queen, una canzone bellissima d’amore dello splendido gruppo inglese “Love my life” che Karima interpreta in modo struggente e particolare al punto tale da emozionare tutto il pubblico presente.
Anche se nel disco non siano presenti brani dedicati a Burt Bacharach visto che il precedente disco era gia dedicato alla sua musica, Karima fa comunque un omaggio alla sua musica del grande Maestro con una travolgente e scatenata versione di ” I Say a little player ” seguita da una dolcissima “Walk on bay” straordinario successo di Dionne Warwick.
Karima si mostra sempre piu a suo agio sul palco, esalta la bravura dei musicisti, racconta le sue emozioni al pubblico, la sua musica, il perche delle scelte musicali del nuovo album, ed è sempre piu chiaro che ormai è un’Artista completa, che può affrontare qualsiasi palcoscenico, ben lontana dalla ragazza che partecipo ad Amici alcuni anni fa, con una padronanza della voce assoluta con la quale si esprime con tonalità meravigliose e con grinta e passione si esibisce in altri due brani della storia della musica internazionale come “Blackbird” dei Beatles, una dolcissima “Tears in heaven” di eric clapton, ina una versione piu “nuda” possibile iniziando il brano con una voce a cappella per poi continuare con l’introduzione delle note del contrabbasso di Gabriele Evangelista seguito dalle bellissime note del fender rhodes suonato dal maestro Piero Frassi, seguita da una versione strabiliante di “Wrapped around your finger” dei Police.
Si emoziona nel ricordare che in tale data ricorre un triste anniversario , il dodicesimo anno dalla scomparsa di un mito assoluto della musica mondiale come Micheal Jackson e a lui dedica una romantica quanto struggente versione di “Man in the mirrow ” forse una delle piu belle canzoni dell’indimenticabile artista scomparso, con la quale conclude il concerto tra gli applausi infiniti del pubblico presente.
Richiamata a gran voce dal pubblico, ritorna quasi immediatamente sul palco, abbandonando le sue bellissime ma altissime scarpe dietro le quinte in un gesto quasi liberatorio, per potersi emozionarsi ed emozionare il pubblico ormai in piedi per applaudire l’ultimo brano della serata “Lately” grande successo di Stevie Wonder.
Non mi resta che aggiungere che KARIMA è ormai una STELLA luminosissima nel firmamento della musica!
A Montesarchio l’eco band Capone&BungtBangt torna in concerto con Come suona il caos Proseguono gli appuntamenti musicali del Campania Teatro Festival, diretto da Ruggero Cappuccio e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano. Dopo il successo all’Anfiteatro di Avella, domani 24 giugno, il concerto dell’eco band Capone&BungtBangt, ensemble considerato tra i pionieri nella “Musica Green”, fa tappa a Montesarchio dove, in piazza Umberto I alle 21, si esibiranno in “Come suona il caos”. “Come suona il caos”, di cui firma la regia Raffaele Di Florio, è un live denso di energia e contenuti, una pièce musicale con i maggiori successi dello storico collettivo di musicisti eco-ambientalisti.Gli strumenti di Capone&BingtBangt sono infatti realizzati con materiali riciclati, simbolo di una creatività a costo zero. Tra questi, la Scopa Elettrica, una comune scopa con un elastico che suona come una chitarra elettrica, o la Buatteria, la batteria realizzata con bidoni di plastica e metallo dal suono anche più innovativo della batteria convenzionale.
Recentemente, in occasione della “Giornata mondiale dell’ambiente” promossa dall’ONU, Capone&BungtBangt ha pubblicato il brano inedito “Io Sono…”, un singolo che riporta sulla scena discografica una delle band più originali del panorama musicale, scritto per trasmettere positività in un momento nel quale c’è un gran desiderio di tornare alla vita normale.
Il ricavato della vendita dei biglietti dell’evento, programmato all’interno della sezione Musica, sarà devoluto all’Ospedale Cotugno di Napoli.
Ufficio Stampa Capone&BungtBangt
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Dopo una lunga attesa, dovuta al fermo di tutte le attività culturali causa covid, ritorna la grande musica live nell’ambito del Sannio Jazz Fest 2021 organizzato da Napoli Jazz Club di Napoli e diretto da Michele Solipano, venerdì 18 Sergio Cammariere è tornato ad esibirsi al Teatro Romano di Benevento, in una serata di grandissimo successo di critica e di pubblico.
Talentuoso, riservato e sensibile, una carriera trentennale, undici album da cantautore, venti colonne sonore per il cinema, dodici premi internazionali, collaborazioni con grandi nomi della musica italiana, Premio Tenco nel 2002 con “Dalla pace del mare lontano”, e terzo posto a Sanremo 2003 con “Tutto quello che un uomo”, oggi Cammariere continua a regalare emozioni attraverso le sue sonorità raffinate e intense. Dopo “La fine di tutti i guai” del 2019 ha pubblicato recentemente un album composto da brani strumentali dal titolo “Piano Nudo”, un bellissimo progetto, un disco coraggioso in quanto non sono tanti i cantautori che pubblicano album strumentali ma Sergio Cammariere è anche uno straordinario pianista jazz e così, dopo la pubblicazione di “Piano” del 2017, primo disco di solo pianoforte, e avendo continuato a comporre, editare, ascoltare da lontano, suonare, e registrare nuovi brani strumentali ha pensato, a giusta ragione, di pubblicare un secondo album che, ne siamo certi, sarà un autentico successo.
Carico di umanità, stile, classe ed eleganza di altri tempi, Cammariere è capace di emozionarsi ancora nonostante tanti anni di attività professionale e di coinvolgere ed emozionare il pubblico presente nell’arena del Teatro Romano di Benevento con la sua Musica d’Autore.
Insieme ai musicisti che lo seguono ormai da anni, Luca Bulgarelli (contrabbasso) e Amedeo Ariano (batteria) ha presentato alcuni dei suoi più grandi successi della sua carriera artistica.
Sergio Cammariere arriva puntuale sul palco allestito con grande sapienza scenica e luci d’effetto puntate sulla bellezza artistica del Teatro che diventa esso stesso scenografia naturale del concerto stesso, nella sua inarrivabile eleganza e con quel suo portamento elegante che lo rende un uomo di grande fascino oltre che meraviglioso poeta grazie alle sue canzoni che spesso sono ispirate a sentimenti importantissimi come l’amore e l’amicizia.
Sabato 19 giugno atmosfera adrenalinica per il tanto desiderato concerto di Maurizio Capone & BungtBangt all’Anfiteatro di Avella, concerto organizzato nell’ambito del Campania Teatro Festival che quest’anno presenta un ricchissimo programma composto da 150 eventi all’aperto e in sicurezza tra prosa, musica, mostre, letture, oltre a tante altre attività durante le varie giornate della rassegna.
Finanziato dalla Regione Campania ed organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival sotto la direzione artistica di Ruggero Cappuccio il Campania Teatro Festival è una vera e propria “rivoluzione artistica” in un momento storico difficilissimo nel quale abbiamo un bisogno incredibile di musica, teatro, cultura e arte.
Maurizio Capone & BungtBangt tornano sul palco, dopo un anno di forzato “esilio” dai live causa covid, in un concerto, che come nel loro stile, ha messo insieme l’energia incredibile e la forza coinvolgente della loro musica che è pura esplosione di gioia. Lo spettacolo guidato dalla sapiente regia di Raffaele Florio dal titolo “Come suona il caos” è una vera e propria pièce musicale con i maggiori successi dello storico collettivo di musicisti eco-ambientalisti.
Lo stesso Maurizio Capone, leader della band, ha cosi sottolineato il loro ritorno sul palco: “Un ritorno alla vita, è questa la sensazione che abbiamo nel tornare a fare concerti. Non a caso si dice “suonare dal vivo”, e noi saremo vivi come non mai. Abbiamo lavorato tanto a questo nuovo concerto con l’obiettivo, e la speranza, di poter fare un lungo tour. Saranno due concerti nei quali vogliamo ritrovare il contatto tra le nostre canzoni e la nostra anima da performer concependoli come una festa dove tutti si potranno divertire in modo spensierato e consapevole. Vogliamo che il pubblico assista a qualcosa di unico che solo noi con le nostre caratteristiche possiamo creare. Sarà la nostra firma su un’estate di rinascita che auguriamo a tutta l’Italia ed all’intero pianeta!”
Le emozioni scaturite da un concerto cosi particolare sono davvero difficili da raccontare, ad iniziare dalle emozioni di vedere il pubblico arrivare, piano piano, a riempire tutto lo spazio allestito all’interno dell’Anfiteatro di Avella, in pieno rispetto delle norme anticovid stabilite per i concerti all’aperto, fino all’arrivo sul palco della band capitanata da Maurizio Capone alla voce, percussaglie, scopa elettrica, Mr.Paradais scatolophon, basso da ponte e percussaglie, Maestro Zanella buatteria, Horus tubolophon, mazzimba e percussaglie.
Maurizio Capone, napoletano di sangue e nel sangue, inizia la sua attività artistica negli anni ‘80 accostandosi al jazz militando nella formazione rock dei 666 pur collaborando con altri artisti, tra cui Pino Daniele (produttore del gruppo), Phil Manzanera, Eugenio Bennato, Tony Esposito, Roberto Murolo e Alan Sorrenti.
Nel 1993 con l’album “Capone” comincia la sua carriera da solista che lo porterà ad essere uno tra i musicisti più originali del panorama italiano, un creativo che produce musica in modo innovativo e scrive testi che toccano temi scottanti che a volte anticipano il sentire comune stimolando ancora oggi le nuove generazioni ad aprire la mente.
Da allora un percorso artistico di grande spessore e un impegno nel sociale unico nel suo genere, tanto da guadagnarsi da parte della critica il riconoscimento di artista “avanti rispetto ai tempi”, dando vita nei primi anni ‘90 al progetto “Sciarap”, una contaminazione fra ritmi e generi musicali africani, caraibici, afroamericani e partenopei.
Da sempre attento ai bisogni e alle emozioni delle varie anime e volti dell’essere umano, Maurizio riesce a fondere nella sua musica e grazie ai suoi amatissimi strumenti presi dalla vita quotidiana come bidoni, contenitori di plastica, barattoli di vetro, pentole, scope e così via e rielaborati al punto tale da diventare dei veri e propri strumenti musicali riesce a dare vita a brani che sono dei veri e propri capolavori di quello che lui stesso definisce come “Junk music” o musica ecologica in quanto i loro strumenti sono realizzati con materiali riciclati e reinventati non solo grazie ad una creatività straordinaria ma anche a costo zero e nel pieno rispetto per l ‘ambiente.
Tante le collaborazioni artistiche del gruppo a partire da Daniele Silvestri, i Negramaro, Edoardo Bennato, e tanti i dischi prodotti fino all’ultimo disco “Mozzarella Nigga” con ospiti illustri come il batterista afroamericano Don Moye dell’Art Ensamble of Chicago, Daniele Sepe, Gnut, Shaone de la Famiglia, Nelson, Dario Sansone dei Foja, Roberto Colella de La Maschera.
Recentemente, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente promossa dall’ONU, Capone&BungtBangt ha pubblicato il brano inedito “Io Sono…”, un singolo che riporta sulla scena discografica una delle band più originali del panorama musicale nazionale ed internazionale e che in sole tre settimane ha superato 600 mila streaming sulle piattaforme digitali.
MICHELE PLACIDO – 20 giugno a Calabritto GIULIANA DE SIO – 23 giugno a Montaguto
REMO ANZOVINO – 26 giugno a Petruro Irpino
Dal 20 al 26 giugno 2021 torna Irpinia Madre Contemporanea, originale festival ideato e organizzato da Antonia De Mita per riscoprire la bellezza dei borghi irpini e valorizzare le risorse di un territorio ricco di storia e tradizione.
Michele Placido, Giuliana De Sio e Remo Anzovino saranno i protagonisti dei prossimi appuntamenti della rassegna che riprende le sue attività dopo la pausa forzata dovuta all’emergenza sanitaria, che ha di fatto azzerato le iniziative culturali e gli spettacoli dal vivo nell’ultimo anno. Tre nuovi eventi che seguono quelli già realizzati con l’omaggio a Bernardo Bertolucci di Adriano Giannini, nel Castello della Leonessa di Montemiletto e il concerto della soprano Carmen Giannattasio a Rocca San Felice.
“Tornare a condividere arte, storia e bellezza, rendendosi conto di cosa realmente ci rende felici, mi ricorda una frase di Italo Calvino che parlava del coraggio della felicità. Manifestazioni come la nostra rappresentano un momento importante di condivisione per ritrovarsi, tornando a respirare cultura, arte e tradizioni. Questa è sicuramente una parte di felicità” dichiara Antonia De Mita.
Ad inaugurare la IV edizione di Irpinia Madre Contemporanea sarà Michele Placido, in scena domenica 20 giugno ore 20 nel borgo di Quaglietta a Calabritto, nell’alta Valle del Sele. L’attore, regista e sceneggiatore pugliese presenta il recital “Serata D’onore”, accompagnato alla chitarra da Gianluigi Esposito e Antonio Saturno. Un viaggio poetico-musicale tra le più belle pagine della poesia e del teatro non solo italiano, che per circa due ore condurrà gli spettatori in una sorta di racconto/dialogo. Placido interpreterà poesie e monologhi di grandi autori come Dante, Neruda, Montale, D’Annunzio e non mancheranno i versi dei più importanti poeti e scrittori napoletani come Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani, Eduardo De Filippo.
Nasce grazie al grande impegno del gruppo de I Senzatempo ed alla collaborazione di artisti e professionisti del settore, il Primo Concorso Musicale targato Senzatempo. Il titolo racchiude in sé l’essenza e gli obiettivi che in questi anni l’associazione ha portato avanti con grande abnegazione ed impegno. La volontà è quella di dare spazio alla musica ed ai giovani talenti che vivono una fase difficile in questo momento nel nostro Paese, e che hanno molto da raccontare e molto da costruire. Naturalmente il Concorso si rivolge alla Regione Campania con lo spirito di chi lavora duramente per questa terra e con l’intento di gettare un seme quanto più profondo possibile, per costruire una visione quanto più aperta di cultura, di formazione, di merito, perché è nell’arte e nella bellezza che risiedono gli strumenti per una crescita felice di una società civile. Il Concorso nasce anche con il patrocinio morale della Fondazione Siena Jazz- Accademia Nazionale della Musica Jazz ed è aperto a gruppi e solisti che avranno voglia di cimentarsi in arrangiamenti di standard ed in opere prime. Il tutto sarà supervisionato da una giuria tecnica composta da autori, esperti del settore e critici musicali che selezionerà un primo ed un secondo classificato, a cui sarà possibile accedere ai Seminari : al primo classificato, l’iscrizione ai Seminari di Siena Jazz, al secondo classificato, l’iscrizione ai Seminari di EMN- Ente Musicale di Nuoro. Puntiamo sulla qualità , sul merito e sulla formazione. Continua a leggere
Giovedì 14 febbraio 2019, ore 20.30, al Teatro Sannazaro di Napoli, concerto omaggio a Jo Nesbo del quintetto newyorkeseThe Nesbø Project di Marco Cappelli, per presentare l’album “Norwegian Landscapes”, ultimo di una trilogia dedicata al noir.
Dopo il concerto di presentazione del 7 febbraio a New York, l’ensemble formato da Marco Cappelli (chitarra), Ken Filiano (contrabbasso), Satoshi Takeishi (percussioni), i guests Shoko Nagai (bandoneon e live elettronics) e Oscar Noriega (clarinetti), e Andrea Renzi come voce recitante, presenta a Napoli il nuovo album “Norwegian landscapes”, liberamente ispirato all’universo noir di Jo Nesbø.
Con “Norwegian Landscapes”, Marco Cappelli sceglie i racconti oscuri e inquietanti di Jo Nesbø per concludere la sua trilogia dedicata al noir, dopo Les Nuages en France (2011) dedicato a FredVargas e Le stagioni del Commissario Ricciardi (2013), ispirato a Maurizio De Giovanni. Per l’occasione, il chitarrista amplia il suo trio coinvolgendo il clarinettista Oscar Noriega e la polistrumentista esperta di live elettronics, Shoko Nagai. Il nome dato a questo nuovo quintetto è The Nesbø Project e la forma scelta per dar musica alle fredde narrazioni del norvegese è la suite strumentale. “Norwegian Landscapes”, infatti, è una suite formata da sette brani composti intervallati da altrettanti interludi improvvisati. L’album, nella versione edita dall’etichetta Da Vinci, si avvale anche della partecipazione di DJ Olive, noto per le sue collaborazioni con Uri Caine o Dave Douglas. Continua a leggere
Snarky Puppy in tour a luglio in Italia per presentare il loro nuovo album Immigrance
in uscita venerdì 15 marzo 2019 per la
GroundUP Music
11 a Grado (Go), 12 ad Avella (AV), 14 a Tortona (AL), 18 a Fordongianus (OR), 19 a Perugia
Arriva in tour in Italia a luglio la band americana Snarky Puppy per presentare il suo nuovo album Immigrance, in uscita venerdì 15 marzo 2019 per l’etichetta GroundUP Music.
A distanza di tre anni dal precedente album, tornano con un nuovo progetto da presentare in tour mondiale, esibendosi in cinque Festival italiani.
Si parte l’11 luglio a Grado (GO) in occasione dell’Udin&Jazz, il 12 luglio all’Anfiteatro romano di Avella (AV) per il Pomigliano Jazz in Campania, il 14 luglio a Tortona (AL) all’Arena Derthona, il 18 luglio al Dromos Festival di Fordongianus (OR) e, infine, il 19 luglio a Perugia per Umbria Jazz. La diversità e l’appartenenza a luoghi e culture differenti, sono i concetti a cui si ispira Immigrance, che diventano veri e propri punti di forza per diffondere una verità fondamentale: tutti possono apportare il loro contributo grazie alle proprie esperienze e al proprio bagaglio culturale. Continua a leggere
Il 9 febbraio arriva a I Senzatempo il progetto “ Bach is in the air”, un evento di grandissimo prestigio, ma soprattutto di bellezza assoluta, fortemente voluto dalla Associazione Avellinese.
Un Concerto che è la sintesi di anime, culture e storie musicali differenti, ma che non poteva mancare dalla programmazione di questa Stagione, un scossone per una città che sembra aver perduto qualsiasi contatto con il senso della armonia e dell’ equilibrio, e che merita di risorgere a nuova vita, grazie alla capacità degli uomini di buona volontà di seminare terreni nuovi in cui far crescere presto nuovi e rigogliosi alberi di speranza. La musica che riempirà la sala dell’Auditorium del de la Ville, che ospita l’evento, sarà sicuramente capace di riempiere il vuoto di sogni che sembra una costante dei nostri tempi.
La musica jazz e la musica classica, in fondo non sono poi così distanti. I grandi compositori classici come, Bach, Mozart, Beethoven, sono sempre stati dei grandi improvvisatori. Lo stesso Bahrami ha affermato che “ il più grande jazzista è stato J.S. Bach”, e questo proprio per il grande senso di libertà che ha caratterizzato la sua musica e le sue composizioni, Infatti nonostante la sua musica sia incredibilmente architettonica e quindi abbia bisogno di grande struttura mentale e musicale, ha un tale senso del ritmo che lo rendono vicinissimo al mondo del jazz, e non è assolutamente un caso che molti jazzisti lo abbiano riarrangiato. Quindi con Bach si incontrano Ramin Bahrami, pianista iraniano diventato una star proprio raccontando la vita e la musica del compositore tedesco in dischi da hit parade, concerti affollati e perfino libri per bambini, e Danilo Rea, uno dei più grandi jazzisti italiani – “uno dei patrimoni della musica italiana” lo definisce Bahrami. “Questo lavoro non vuole tradire la musica colta di Bach – avverte Bahrami, che è un certificatore di qualità in materia bachiana – Ma anzi vuole allargarla a chi non è abituato ad ascoltarla e per chi è più difficile incontrarla. Il target è di chi ascolta di solito pop e jazz. Il senso è dare insomma un’aria più fresca e più nuova alle opere di Bach. Basta bandiere. Esiste una musica con la emme maiuscola e una con la emme minuscola, così come esiste la politica con la pi maiuscola e quella con la pi minuscola. La musica colpisce ma non fa male come dice Bob Marley, invece Trump colpisce e basta”. Bahrami fa più volte il parallelo alle barriere che devono essere abbattute nella musica come nella politica. Ci pare che non si debba aggiungere altro ma solo immergersi nella magica atmosfera musicale, sabato sera 9 febbraio alle ore 19.30, presso l’Auditorium dell’Hotel de la Ville di Avellino. Ancora una volta accompagnano come sponsor questo percorso : Ford- Conc. Blu Center- di Avellino; Generali- Agenzia Avellino Italia; Stefano Rago Gioielli. Le immagini della serata saranno a cura della Spectrafoto.
Per info e prenotazioni: info.senzatempo@libero.it