Recensione: Tosca in “Morabeza tour” ospite del Sannio Music Fest #21

di Annamaria De Crescenzo
Foto SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Giovedì 24 giugno al Teatro Romano di Benevento, secondo appuntamento del Sannio Music Fest #21, rassegna musicale ideata e realizzata da Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano con il concerto di Tosca “Morabeza Tour”

Il percorso artistico di Tiziana Tosca Donati nel mondo della canzone italiana è molto particolare visto che ha iniziato come attrice poi l’incontro con Renzo Arbore, il primo disco nel 1992 e la partecipazione al festival di Sanremo. Da qui inizia un viaggio nella musica a 360 gradi (senza dimenticare mai il mondo del teatro), attraversandola in ogni suo aspetto: collaborazioni con i più grandi autori italiani, teatro canzone, colonne sonore, musica religiosa, passando dal festival di Sanremo al Premio Tenco mantenendo intatta la purezza della sua arte. Un viaggio che l’ha portata ad incontrare le musiche del mondo, prima con il disco “Il suono della voce”, con brani cantati in yiddish, portoghese, francese, africano,rumeno, giapponese e libanese, poi con il seguente tour Appunti musicali dal mondo, che l’ha portata a suonare in giro per i continenti per tre anni, duettando con moltissimi artisti importanti dei paesi visitati.

Il tour “Morabeza” (termine creolo che sta a cavallo tra saudade e alegria)  ispirato dall’album pubblicato nel 2019, è il frutto prezioso di questi viaggi e di incontri particolari con le musiche e gli artisti conosciuti, che ha portato alla creazione di un tour che è assolutamente affascinante, intriso di tutte le culture del mondo, superando qualunque differenza linguistica e di esperienze musicali .

In questo percorso Tosca è guidata da Joe Barbieri, che ha arrangiato tutti i brani e si è occupato di alcune traduzioni in italiano, grande musicista, arrangiatore e produttore, in questo disco mette subito in luce che con Tosca c’è un’intesa assoluta, come era inevitabile che fosse, e si sente in ogni atmosfera del disco stesso.

Molti gli ospiti di rilievo. Il primo è Gabriele Mirabassi, straordinario clarinettista umbro, in  “Giuramento”, accompagna la splendida voce di Tosca con una bellissima melodia, dal Brasile Lenine per “La bocca sul cuore” (testo di Joe Barbieri su musica di Cézar Mendez), un brano lento cantato dalle due voci, e subito ci conquista con quella particolare atmosfera che solo l’incontro tra la musica della canzone d’autore italiana con la canzone brasiliana sa creare.

Atmosfere che ritornano in “Mio canarino”, brano del repertorio di Marisa Monte che in questo adattamento di Joe Barbieri si trasforma in una canzone italiana, mantenendo in sé però tutto il sapore dei suoni del Brasile, e in “João”, un omaggio al padre della bossanova João Gilberto, scritto da Arnaldo Antunes, ospite in questa versione. Per “Normalmente” il procedimento è inverso. Si parte da un brano di Barbieri, che si trasforma in una canzone bilingue grazie all’intervento del portoghese Ivan Lins. Il risultato è un pregevole lento dal suono acustico, con le due voci accompagnate solo da una chitarra e un quartetto d’archi.

Molte anche le sonorità jazz da sempre nelle corde del bagaglio sonoro della cantante romana come in “Simpatica” arricchito dal suono slow swing della chitarra jazz manouche di Oscar Montalbano, o in “Voodoo Rendez vous” adattamento italiano della colonna sonora del film Belleville Rendez.Vous.

Il concerto è letteralmente un’esplosione di suoni dal mondo, dalle sonorità africane a quelle del Brasile o a quelle del mondo dell’Est Europa , tanti gli strumenti sul palco che raccontano l essenza della musica di Tosca, e dei suoi incontri con altri artisti e con altre culture, mettendo al centro la musica come linguaggio universale il cui significato profondo è espresso in maniera unica straordinaria in “Ahwak” brano tradizionale cantato nel disco in lingua originale insieme al tunisino Lofti Bouchnak .

Il pubblico letteramente conquistato dalla bellezza e dall’unicità di tale concerto, accoglie con lunghissimi applausi quando per il bis Tosca rientra sul palco per dedicare a tutti i presenti una splendida versione di “Ho amato tutto” la bellissima canzone che l’Artista ha presentato a Sanremo 2020 e un’emozionante “Il Terzo Fuochista” che nel disco diventa “Le troisième artificier”, un brano delicato e speciale con sonorità particolari in piena atmosfera del mondo musicale parigino anche grazie alla voce di di Cyrille Aimée.

Uno spettacolo cosi delicato, cosi unico, cosi speciale fa ben sperare che la musica vera, non quella che rincorre inutili record del numero di visualizzazioni ma che e’ in definitiva vuota di contenuti e di atmosfera, incapace di parlare al cuore e all’anima di chi l’ascolta, puo’ essere ancora prodotta e realizzata grazie al talento indiscusso di un’Artista con la A maiuscola come Tosca Donati.

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