Tag Archives: eventi in Campania

Recensione: David Kikoski, Elio Coppola, Alexander Claffy ospiti di Napoli Jazz Winter 2021

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Altro grande successo, sabato 27 novembre per il concerto di David Kikoski e il suo trio, con al basso Alexander Claffy e alla batteria Elio Coppola organizzato da Napoli Jazz Club all’auditorium Salvo d’Acquisto al vomero nell’ambito della rassegna jazz Napoli Jazz Winter 2021, grazie al Direttore Artistico Michele Solipano.

Nato nel 1961, David Kikoski ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di sei anni. Dopo il liceo si iscrive al Berklee College of Music di Boston, diplomandosi in pianoforte. Trasferitosi a New York nel 1984, Kikoski non tarda ad affermarsi sulla scena musicale jazzistica. La prima occasione importante gli viene offerta proprio da Roy Haynes, segnando l’inizio di una partnership che dura fino ai nostri giorni. Grazie a questa collaborazione David Kikoski ha modo di incontrare, suonare e incidere tra gli altri con musicisti del calibro di Randy Brecker, Joe Henderson, Ron Carter, Al Foster, Buster Williams e Bob Berg , John Scofield, Brian Lynch, Peter Erskine, Red Rodney, Ravi Coltrane, Chris Potter, Christian McBride, Joe Henderson, Joey Baron, Dave Holland, Mike Stern, Chick Corea, Toots Thielemans, Pat Metheny, Victor Lewis, Tom Harrell, Gary Thomas, Marcus Miller, la Mingus Big Band e Michael Brecker. Tra le sue più recenti realizzazioni discografiche vi è inoltre il progetto “BeatleJazz”, i cui lavori hanno ottenuto grande successo e hanno visto come ospiti la partecipazione di numerosi grandi musicisti tra cui Michael Brecker, Randy Brecker, Joe Lovano, Toots Thielemans, Larry Grenadier e John Scofield.

Musicista di grandi doti tecniche e di forte spessore jazzistico, Kikoski è anche uno dei musicisti più generosi che ci siano sulla scena. Il suo stile trae ispirazione da svariate fonti e presenta un distillato sapientemente equilibrato della storia del piano jazz, vista attraverso l’ottica di un musicista che ne vive l’evoluzione costantemente in prima linea da oltre due decenni sulla scena di New York. Tutto ciò, insieme a un bagaglio lessicale jazzistico apparentemente inesauribile, porta David Kikoski a fornire invariabilmente dal vivo un set di grande forza espressiva e peso specifico, che risulta assolutamente convincente.

Sul palco dell’Auditorium  l’unicità del suo stile jazzistico è stato accompagnato dal talento strepitoso di uno dei più grandi contrabbassisti americani Alexander Claffy che ha letteralmente affascinato il pubblico presente con il suo stile che ha avuto modo di esprimere in assoli che hanno suscitato applausi infiniti, e Elio Coppola, batterista di grande esperienza musicale che ha saputo egregiamente accompagnare i virtuosismi dei due musicisti americani visto che ormai,  nei suoi  continui tour a New York ha modo di suonare con i più grandi jazzisti della Grande Mela,  sta acquisendo sempre di più lo stile jazz d’Oltreoceano.

Il concerto è stato l’occasione per presentare alcuni dei brani presenti nei suoi ultimi dischi e reinterpretazioni molto suggestive e coinvolgenti di alcuni degli standard jazz più conosciuti al mondo che hanno conquistato il numeroso pubblico accorso in teatro nonostante una serata di pioggia e freddo. Ma si sa a serate di jazz di altissimo livello come quello proposto dal Trio non si può proprio rinunciare.

Greg Rega con Elio Coppola Trio al Jazz & Baccala’ Teatro Summarte

GREG REGA con ELIO COPPOLA TRIO
TRIBUTO A PINO DANIELE

Appuntamento ricco di novità quella del 3 Dicembre presso ilTeatro Summarte di Somma Vesuviana, nell’ambito della
fortunata rassegna Jazz & Baccalà.
La scaletta musicale della serata interamente dedicata alla musica di Pino Daniele, in chiave soul e jazz. La scelta,
fortemente voluta dal batterista nonchè direttore artistico della rassegna, Elio Coppola è stata dettata “dall’amore
incondizionato” che lega il musicista al grande cantante, alla sua intramontabile musica ed in particolare al sound che
“Pinotto” sapeva creare in ognuno dei suoi brani.
Gli arrangiamenti, tutti inediti, curati dal batterista insieme all’aiuto del suo trio, sono frutto della collaborazione con il
chitarrista partenopeo ALESSANDRO CASTIGLIONE, un vero fuoriclasse dello strumento, ospite speciale della serata.
Dulcis in fundo, si unirà alla band il cantante GREG REGA, reduce da una vittoria al programma “All Togheter Now”
edizione Italiana e finalista insieme al gruppo “Super 4” della edizione russa, che con la sua grinta ed il suo timbro particolare renderà indimenticabile la dedica allo “scugnizzo napoletano”.


Concerto ricchissimo quindi, da non perdere.
Elio Coppola, batterista jazz partenopeo, nonostante la giovane età si è già esibito su alcuni tra i palchi più prestigiosi al mondo, da Parigi a New York, dal Messico alla Florida, ed è presente nelle programmazioni dei più importanti festival musicali internazionali.

Venerdi 3 Dicembre
Rassegna Internazionale di Jazz
Jazz & Baccalà
“Tributo a Pino Daniele”
Greg Rega e Elio Coppola trio


Degustazione ore 21
Concerto ore 22


Teatro Summarte
Via Aldo Moro,
Somma Vesuviana


Per info e prenotazioni
+39.393.56.67.597

TEATRO AUGUSTEO | PEPPE BARRA in “Non c’è niente da ridere”, dal 3 al 12 dicembre 2021

Al Teatro Augusteo di Napoli, Piazzetta Duca D’Aosta 263, da venerdì 3 a domenica 12 dicembre 2021, sarà in scena lo spettacolo “Non c’è niente da ridere” di Lamberto Lambertini, che cura anche la regia, e di Peppe Barra. Protagonisti sul palco saranno Peppe Barra e Lalla Esposito, con i musicisti dal vivo Giuseppe Di Colandrea (clarinetto), Agostino Oliviero (violino e mandolino), Antonio Ottaviano (pianoforte). Musiche di Giorgio Mellone.  Scene di Carlo De Marino. Costumi di Annalisa Giacci. Luci Francesco Adinolfi. Assistente alla regia Francesco Esposito.

Peppe Barra e Lamberto Lambertini offrono al pubblico uno spettacolo che coniuga l’applauso del pubblico con l’esultanza della critica, la risata con la commozione, la leggerezza con la cultura, la raffinatezza con la volgarità. Con un ritmo incalzante e continui cambi di scena, di luce, di costume, di linguaggio. Uno spettacolo d’Attore, come si diceva un tempo, sostenuto e arricchito da musiche dal vivo. 

“Vi fa molto ridere questa mia poesia? – dice l’attore al pubblico che si sbellica – Ci ho messo cinque anni per scriverla!”. Questa la chiave di lettura di uno spettacolo al contrario, che incuriosisce, sorprende e diverte fin dalla prima scena. La scenografia raffigura un teatro visto dal punto di vista degli attori, con il sipario, le quinte, con i palchetti accesi come fondale e le luci della ribalta accese verso la platea.

Continua a leggere

Quartieri Jazz in concerto alla Galleria Borbonica Sabato 27 novembre ore 21.30

E’ in programma per sabato 27 novembre alle ore 21.30 nei meandri della Galleria Borbonica, il concerto di Mario Romano Quartieri Jazz con il loro ultimo album dal titolo “Le 4 giornate di Napoli”.

L’album dal titolo “Le 4 giornate di Napoli” trae ispirazione da quell’incredibile momento storico rappresentato dal settembre del ’43 e dal sentimento di “Unione e Ribellione” che unì i Napoletani tutti contro un unico e comune nemico. E come ieri, oggi spira in città una forte voglia di riscatto e cambiamento, ma oggi è necessario imbracciare le armi della cultura e cavalcare questa nuova “Rivoluzione Napoletana” partita dal basso, facendo “Resistenza Culturale”.

LA LOCATION

L’antro da cui cominciare questo viaggio nel “Ventre di Napoli” è quello che dà accesso a questo traforo sotterraneo commissionato nel 1853 da Ferdinando II di Borbone  all’architetto Errico Alvino, una galleria che collegasse il Largo della Reggia (odierna Piazza Plebiscito) a piazza della Vittoria, passando al di sotto della collina di Pizzofalcone.. Il percorso, nel secolo successivo, fu abbandonato, fino a quando durante la Seconda Guerra Mondiale alcuni ambienti sotterranei furono adoperati e allestiti come rifugio antiaereo dal Genio Militare, elettrificati e forniti di brandine, arnesi da cucina e una serie di latrine. Nel ricovero antiaereo infatti poteva accadere che i napoletani rimanessero anche per molti giorni. Nel dopoguerra fino agli anni settanta fu adibito a deposito giudiziario comunale dove fu ricoverato vario materiale. Durante il percorso i visitatori potranno ammirare, quale suggestiva cornice, frammenti di statue, ed auto e moto d’epoca ritrovate sepolte sotto rifiuti e detriti ed oggi resi nuovamente accessibili alla conoscenza grazie al lavoro svolto dal presidente dell’Associazione Borbonica, Gianluca Minin che nel corso del tempo, con l’aiuto di guide esperte e numerosi volontari, hanno proceduto all’operazione di scavi e pulizia del sottosuolo napoletano.  

Continua a leggere

Recensione: La Piccola Orchestra Feelix in “Canzoni in Jazz” al Teatro di Caserta

La Piccola Orchestra Feelix è stata protagonista assoluta domenica 21 novembre al Teatro Comunale «Costantino Parravano» di Caserta con “Canzoni in jazz” uno spettacolo musicale di altissimo livello, che fa parte della rassegna «Ripartiamo dal teatro», promossa dagli assessorati alla Cultura e ai Grandi Eventi del Comune di Caserta e finanziata dalla Regione Campania (POC Campania 2014-2020), in programma fino al 30 novembre.

La Piccola Orchestra Feelix è una nuova sfida per l’associazione Feelix e per tutti gli appassionati di jazz. L’associazione culturale Feelix nasce nel 2014 dall’iniziativa di amici appassionati per favorire la diffusione della musica jazz, e in generale della cultura musicale, a Caserta e al Sud. Lo stesso neologismo Feelix altro non è che l’incontro tra feeling e felix, un sentimento che evoca ritmi afro-americani e un’armonia che prelude al ritorno di una “Campania Felix”. -Si legge nella nota- L’associazione prende quota con la fondazione del club DayTwenty9, inaugurato il 29 aprile del 2015. Da quel momento ha collezionato più di 130 concerti, jam session tutte le settimane e ospiti artisti nazionali e internazionali. Dal 2017 l’associazione ha dato vita a una grande orchestra jazz, la Feelix Jazz Orchestra (già Campania Feelix Jazz Orchestra) che, giorno dopo giorno, ha messo insieme un vasto repertorio, incontrandosi nella sala del club DayTwenty9 adibita per l’occasione a sala prove, partendo dalle partiture scritte da Pietro Condorelli. Nel 2020, durante il periodo della forzata chiusura delle attività dell’associazione a causa del Covid, è stato ideato un nuovo progetto, quello di utilizzare il vastissimo repertorio della canzone d’autore italiane in chiave jazz: nasce appunto il nuovo progetto “Le canzoni in Jazz”.

In scaletta alcuni dei i brani più belli della musica leggera italiana, rielaborati con arrangiamenti jazz creati appositamente dallo stesso Direttore dell’orchestra Marcello Massa. E così, brani che hanno fatto la storia della canzone d’autore sono stati arrangiati per un combo orchestrale, ognuno in modo diverso per raccontare le diverse epoche del jazz dal dixieland allo swing, al be bop.

Marcello Massa,  seppur giovanissimo Direttore d’Orchestra, ha diretto con grande maestria un’orchestra piena di talenti straordinari come Ilaria Bucci (voce), Aldo Capasso (contrabbasso), Giampiero Franco (batteria), Antonio Perna (piano), Egidio Marchitelli (chitarra), Gianni Taglialatela (sax baritono), Gianni D’Argenzio (sax tenore), Giuseppe Giroffi (primo sax alto), Giovanni Gambardella (secondo sax alto), Franco Izzo (trombone), Antonio Baldino (prima tromba), Flavio Dapiran (seconda tromba).

Continua a leggere

Recensione: KBC Collective ospiti del Napoli Jazz Festival 2021

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Un bellissimo incontro con la musica jazz internazionale di altissimo livello, sabato 20 novembre all’Auditorium Salvo D’Acquisto per l’edizione Napoli Jazz Festival 2021 organizzata dall’Associazione Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano con il concerto del KBC Collective composto da Brian Blade alla batteria, Benjamin Koppel al sassofono e Scott Colley al contrabbasso. Il  loro sodalizio artistico nasce nel 2012 e si consolida in studio in piu album dove la creatività di Blade si è andata a mescolare perfettamente con le forti improvvisazioni di Colley e con il lirismo del sax di Koppel.

Il Trio ha voluto suonare rigorosamente in acustica  brani di loro composizione dando subito la prova che il vero jazz è assolutamente ancora tutto da scoprire, assaporare in una dimensione di ascolto assoluto. In sala tantissimi musicisti e soprattutto tanti batteristi campani che sono venuti ad ascoltare un genio della  batteria come Brian Blade che ha dato, qualora ce ne fosse bisogno, dimostrazione che il suo stile nel suonare il suo amatissimo strumento riesce a dare emozioni profonde libero da protagonismi lontani da quello che dovrebbe essere lo stile di un batterista jazz.

Continua a leggere

SABATO 27 NOVEMBRE AL TEATRO MEDITERRANEO IL GRANDE RITORNO AL LIVE DI LINO CANNAVACCIUOLO CON “LINO CANNAVACCIUOLO – EXPERIENCE”

Dopo quasi dieci anni di assenza dai palchi, l’artista riabbraccia il pubblico con un nuovo progetto in quartetto

Sabato 27 novembre, alle ore 21, presso il Teatro Mediterraneo di Napoli (Viale Kennedy) andrà in scena “Lino Cannavacciuolo – Experience”, live che segna ufficialmente il ritorno del grande artista, dopo quasi dieci anni di assenza dai palchi, seppur sia stato costantemente attivo con la sua abbondante e fertilissima produzione. Marco Zurzolo e Gigi Finizio saranno gli ospiti d’eccezione della serata, organizzata da Art Garage.

All’indomani dall’uscita del disco “Formae” (lo scorso 7 maggio 2021), un disco costituito principalmente da strumenti acustici che conferiscono alla composizione un valore più intimo e profondo, il violinista e compositore originario di Pozzuoli ha deciso di intraprendere uno “sdoppiamento” della sua personalità artistica e professionale.

Nasce così il progetto “Lino Cannavacciuolo – Experience”, con una formazione dalla carica travolgente che punta sull’energia espressiva e rappresentativa dei brani, avvalendosi di grandi musicisti: Gigi De Rienzo al basso elettrico, Piero De Asmundis alle tastiere e Vittorio Riva alla batteria.

Gabriella Diliberto

gabrielladiliberto@musicpressoffice.com

TRIANON VIVIANI, ANDREA SANNINO è “CAROSONE, L’AMERICANO DI NAPOLI” – da mercoledì 17 novembre

fondazionedirezione artistica Marisa Laurito

Trianon Viviani, Andrea Sannino è “Carosone, l’americano di Napoli

Il fortunato musical biografico sul grande cantapianista da mercoledì 17 a domenica 21 novembre

E per gli spettatori “il Teatro saporito”, le eccellenze gastronomiche di Forcella a un prezzo speciale

Andrea Sannino è il protagonista del fortunato musical Carosone, l’americano di Napoli, in scena al Trianon Vivianida mercoledì 17 a domenica 21 novembre.

In questo nuovo allestimento, prodotto da Gestione attività teatrali per l’Augusteo, in collaborazione con il teatro della Canzone napoletana, l’autore e direttore artistico Federico Vacalebre, biografo ufficiale del cantapianista scomparso venti anni fa, ha conservato le caratteristiche del viaggio all’insegna di uno stile, di un suono e di un’arte nazionalpopolare.

Lo spettacolo è la storia del più moderno dei musicisti italiani, dei suoi complici Gegè Di Giacomo e Peter Van Wood, del suo amico Fred Buscaglione, di sex symbol maggiorate di altri tempi come Maruzzella e le “mammifere modello 103”. Il tutto tra filmati di ieri e di oggi, scenografie digitali, suoni vintage e remix: ricanta Napoli. In scena una compagnia giovanissima, con band, dj in scena e un corpo di ballo electroswing, per la regia di Luigi Russo.

In locandina con Andrea Sannino, Raffaele GiglioGiovanni ImparatoClaudia LetiziaGeremia Longobardo e Forlenzo Massarone, accompagnati dal complesso CarosoneVincenzo Anastasio, sax e clarinetto, Gaetano Diodato, contrabbasso, Luigi Patierno, sax, Pino Tafuto, pianoforte, e Roberto Funaro, dj.

Il corpo di ballo delle “Maruzzelle” e dei “Sarracini” schiera Paolo AnzaloniGianluigi CacciapuotiChiara CampochiaroFederica MoscaFrancesco SabellaRaffaele SicilianoMarialucrezia SorgenteLuca Squadritti e Lorena Zinno.

Continua a leggere

Recensione: Peter Erskine Trio ospite del Napoli Jazz Festival

di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 13 novembre una vera e propria leggenda  della musica in concerto all’Auditorium Salvo d’Acquisto al Vomero, Peter Erskine, grande batterista dei Weather Report, ha suonato  per il Napoli Jazz Festival insieme con Alan Pasqua al piano e Darek Oles al contrabasso, dopo diverse tappe in Europa e in Italia, dopo aver realizzato l’album triplo “Live in L.A”  in un tour organizzato e prodotto dalla Zenart Cooperativa,  di grandissimo successo di pubblico e di critica.

Peter Erskine, 67 anni, è passato alla storia per aver fatto parte della band di fusion Weather Report con Jaco Pastorius e Joe Zawinul e con i quali ha registrato cinque dischi, tra i quali il famoso live “8.30”, premiato con un Grammy Award. Miglior batterista dell’anno per dieci volte secondo i lettori del Modern Drummer Magazine, iI suo nome appare in qualcosa come settecento titoli tra album – una cinquantina dei quali come leader o co-leader – e colonne sonore, e rimanda a gruppi storici come i Weather Report e gli Steps Ahead, le big band di Stan Kenton e di Maynard Ferguson, Joni Mitchell, Kate Bush, Jan Garbarek, Kenny Wheeler, gli Yellowjackets, Pat Metheny, John Scofield, Chick Corea, John Abercrombie, solo per citare alcune fra le tante esperienze che costellano il suo vasto curriculum, dove si contano anche altrettanti Grammy Awards. Erskine è apparso anche come solista con formazioni classiche come la London Symphony Orchestra, Los Angeles Philharmonic, Ensemble Modern, Frankfurt Radio, Scottish Chamber, Ensemble Intercontemporain, Royal Opera House, BBC Symphony Orchestra, Oslo e Berlin Philharmonic Orchestra, tra le altre.

Alan Pasqua, ha suonato in tantissimi dischi insieme a Peter Erskine, la loro collaborazione con Vince Mendoza dura da molti anni.

Uno dei suoi primi ruoli da professionista è stato quello di tastierista nei Giants, nelle prime uscite discografiche. Nella fusion è fondamentale il suo apporto alla musica di Allan Holdsworth, ed ancora prima insieme a quest’ultimo nei Lifetime di Tony Williams.

Ha collaborato inoltre con: Bob Dylan, Michael Bublè, Pino Daniele e Santana, ecc.

Derek Oles, diminutivo di Darek Oleszkiewicz, nato in Polonia e trasferitosi subito dopo l’adolescenza a Los Angeles, inizia a suonare introdotto nel mondo del Jazz da Charlie Haden. Registra molti album sia come Leader che come Side Man, Collabora con molti jazzisti tra i quali Brad Mehldau, Bob Mintzer e appunto Erskine e Pasqua. Nel 2019 ha suonato in trio con Jonathan Barber e Pat Metheny, si ricorda un bellissimo concerto a Genova con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice ed il Trio di Metheny, prodotto da Zenart.

Il concerto è stato quello che si può definire, senza esagerazione alcuna, uno dei più importanti concerti jazz dell’anno in Italia. In sala tanti musicisti venuti ad applaudire il Maestro in assoluto della batteria ma anche gli altri due musicisti che compongono il Trio che non sono da meno dello stesso Peter Erskine in termini di talento e di comprovata professionalità.

Tanti i brani proposti al pubblico, per la maggior parte brani originali del Trio tra i quali alcuni presenti nell’album triplo “Live in L.A”  da poco pubblicato, oltre a due applauditissimi omaggi alla musica di Pino Daniele e nel finale del concerto stesso al mito  assoluto della musica jazz come Chick Corea.

 Lo stile del Trio è assolutamente straordinario ed emozionante e tanti i commenti   entusiasti da parte del  pubblico alla fine del concerto stesso  che possono essere sintetizzati  in un commento riportato dal noto musicista Carlo Lomanto che ha scritto sulla sua pagina social “Il concerto di sabato è stata una lezione su come si suona il Jazz, belle composizioni originali di Alan Pasqua, Interplay a manetta e nessuno dei tre ha mai suonato una nota in più di quello che serviva. Questo é il Jazz che mi piace!”

Non si può che essere assolutamente d’accordo . Se questo è il jazz che amiamo, ci auguriamo che possano esserci sempre tante occasioni per poter ascoltare altri concerti di così tanta bellezza.

Recensione: Simona Boo e Diego Imparato in “Comoverão” al Teatro Summarte

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Dopo il successo delle prime due serate della VII Edizione di Jazz&Baccalà al Teatro Summarte di Somma Vesuviana (NA) con i concerti di Daniele Sepe e Armanda Desidery, non poteva che continuare con un’altra bella serata, venerdì 12 novembre, con la musica bossanova di Simona Boo e Diego Imparato “Comoverão”.

Molisana di nascita, ma napoletana d’adozione, Simona Boo è un vero vulcano sia nella vita che sul palco dove esprime tutta la sua energia e la sua grinta.

Alle spalle una carriera molto particolare iniziata tardi rispetto agli standard del mercato musicale ma rivelatasi da subito pienissima di idee e progetti di grande successo. La musica l’ha conquistata quasi per caso, come lei stessa racconta, in Portogallo per partecipare al progetto Erasmus, fu invitata sul palco per cantare dei brani bossa insieme ad alcuni musicisti del luogo. Rientrando in Italia decise di dedicarsi alla musica, dedicandosi intensamente a studiare canto, prima privatamente poi presso il Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli.  Da li una vera e propria ascesa verso il successo. Proprio al Conservatorio la notò Pietro Condorelli intuendone il suo grande talento la coinvolse come voce solita in “Jazz ideas and Songs” un bellissimo progetto fatto di teatro e musica che in questi anni ha fatto il giro dei più importanti jazz club e festival jazz italiani. Ma oltre al jazz e alla bossa, un’altra grande esperienza musicale entra a far parte della vita artistica di Simona Boo: i 99 Posse. Anche qui per caso, sapendo che stavano facendo dei provini per cercare una nuova voce femminile si presenta quasi per scommessa e fu l’inizio di una splendida collaborazione con uno dei gruppi rap/rock più conosciuti e amati dal pubblico. Ma Simona ha l’energia dentro e per questo non può mai fermarsi, e la sua carriera continua con altri due progetti straordinari come quelli ideati e presentati con una band eccezionale come i Cultural Boo Team e appunto con la collaborazione con Diego Imparato in “Comoverão”.

Quest’ultimo progetto ha ormai compiuto dieci anni e dopo un primo album di autentico successo, sta per essere pubblicato a gennaio il secondo album di musica brasiliana e non solo. Al Teatro Summarte hanno iniziato a dare qualche pillola del nuovo disco con il brano di Joao Bosco “Água, Mãe Água” e il meraviglioso “Lazzari Felici” di Pino Daniele e un brano originale scritto da me in lingua portoghese “Canto da Dor”.

Sul palco Simona e Diego sono stati da Mario Nappi al piano e tastiere, un musicista già da tempo elemento fondamentale della formazione in quartetto, tanto da essere protagonista in duo in un brano scioglilingua al piano e voce (“Pirituba”) e da Claudio Romano alla batteria.

Continua a leggere

« Vecchi articoli Recent Entries »