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ANGELO BRANDUARDI & MAURIZIO FABRIZIO per “Suoni DiVini ” Divino Vino VII Edizione 2017

di Annamaria De Crescenzo

Angelo Branduardi & Maurizio Fabrizio

È iniziata, venerdì 27 ottobre, la VII Edizione di “Suoni DiVini Divino Vino ” la rassegna musicale che dal 2009 ad oggi ha portato nella città di Sorrento musicisti di indiscutibile talento, tra i più importanti dello scenario musicale nazionale ed internazionale (GianMaria Testa, Enzo Avitabile, Gino Paoli, Antonella Ruggiero, Simone Cristicchi , Peppe Servillo solo per citarne alcuni).

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Presentazione stagione 2017/18 – I Senzatempo – Hotel De La Ville – Avellino

Il tema di questa nuova stagione de “I Senzatempo” è legato allo scambio tra generazioni, un ponte ideale tra gli artisti di tutte le parti del mondo che dialogano tra di loro andando aldilà delle differenze generazioni, offrendo un modo di intendere la vita, un modo di raccontare se stessi ed il mondo con i suoi mutamenti, semplicemente muovendo le dita sui bellissimi tasti di un pianoforte o toccando delicatamente le corde di una chitarra”.

Un ponte tra le generazioni. E’ questo il tema di quest’anno della programmazione musicale del 2017/2018 dell’Associazione “I Senzatempo” di Avellino, presentata ieri domenica 22 ottobre, nella bellissima sala dell’Hotel de La Ville, alla presenza di una sala gremitissima di appassionati jazzisti e non solo.

A far gli onori di casa, il Presidente nonchè Direttore Artistico Luciano Moscati, tutto lo staff Direttivo dell’Associazione stessa, l’addetta alla comunicazione Avv. Maria Rusolo, coadiuvati da Tonino Bernardelli, da anni presentatore di tutti i concerti svoltasi al Quirinale e in altri contesti istituzionali di Roma, oltre che di centinaia di concerti dei più grandi Artisti italiani e non solo.

L’attesa era tanta, come le aspettative di un pubblico numerosissimo presente in sala, aspettative, dobbiamo dire, abbondantemente soddisfatte, e che ha portato il pubblico presente a testimoniare il gradimento al programma presentato con un lunghissimo applauso alla fine della visione del video appositamente preparato dall’Associazione per la presentazione del programma stesso.

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Ponte fra le generazioni si diceva e non poteva essere frase più adatta per definire quello che hanno organizzato per i loro associati “I Senzatempo”, si va, infatti, dai 75 anni di un re del jazz come Kenny Barron ai 20 anni di Andrea Motis, ma anche una sorta di viaggio attraverso i vari generi musicali come il soul dei “Camera Soul Orchestra” alla musica che va oltre ogni definizione dei “Volosi” veri e propri virtuosi che presenteranno una musica assolutamente nuova e trascinante, o l’electro ethnic jazz dei “Electro Ethnic jazz trio” feat Paola Salurso, dal fado/folk di Franca Masu all’omaggio alle musiche di Bart Bacharach da parte di una delle voci più belle del panorama jazzistico italiano contemporaneo come Karima, dai virtuosismi della chitarra di Dominic Miller (chitarrista di Sting) al nuovo progetto di Fabio Concato con Paolo di Sabatino Trio, e tante altre sorprese.

I SenzaTempo hanno veramente superato se stessi quest’anno proponendo un programma che non è certamente “da Club” ospitando Artisti che, in altre rassegne o festival, riempiono le sale dei più grandi Teatri o sale del mondo.

Come definito dallo stesso Luciano Moscati, quest’anno si è pensato di proporre 8 concerti tra i più importanti e nuovi progetti musicali sia italiani che internazionali insieme a 5 concerti che sono stati definiti delle vere e proprie “perle”.

Tra gli otto concerti si inizia con i Camera Soul il 29 ottobre che porteranno un progetto che è in vetta alle classifiche e programmato in tutte le maggiori radio inglesi, Danny Grisset 4tet feat Piero Odorici, Andrea Motis & Joann Chamorro Group, vera e propria stella nascente spagnola, splendida voce oltre che bravissima trombettista, Dea Trio feat Stefano di Battista che presenteranno il nuovo disco “Secret Love” il 17 dicembre, il nuovo progetto di Walter Ricci Trio con Daniele Sorrentino al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria che lo vedrà tornare al suo amatissimo jazz, un duetto d’eccezione che vedrà la pianista Marlely Pacheco insieme a Joo Kraus (tromba e elettronica) considerato il Paolo Fresu tedesco, “Electro Ethnic jazz Trio” feat Paolo Salurso il 24 febbraio, la musica fado/etnica/folk di Franca Masu in “Cordemar”.

Tra le cinque cosidette “perle” cioe’ cinque Artisti scelti con cura dall’Associazione, vere e proprie chicche di Artisti davvero straordinari troviamo il 14 gennaio Karima nel progetto “Close to you” dedicato alle canzoni di Burt Bacharach , il 3 marzo i “Volosi” gruppo straordinario proveniente dalla Polonia, interpreti di un genere musicale molto particolare, veri e propri virtuosi degli strumenti del violino, viola, violoncello e contrabbasso, il 17 marzo un incontro particolare tra la canzone italiana e il jazz con Fabio Concato & Paolo di Sabatino con “Gigi”, il 29 aprile uno dei pianisti jazz più importanti al mondo, una vera e propria leggenda musicale Kenny Barron il 29 aprile, seguito dal ritorno di Dominic Miller, già ospite de “I Senzatempo” qualche anno fa, che si esibirà nel suo nuovo progetto “Silent Night” il 13 maggio.

Non resta quindi che invitare gli amici de “I Senzatempo” a rinnovare la loro tessera associativa ed invitare tutti gli altri appassionati della vera MUSICA, non solo di Avellino ma di tutta la Campania ed oltre, ad associarsi per poter godere di una programmazione che è davvero strepitosa.

Per maggiori info e dettagli costi: pagina FB Senzatempo Club del jazz
mail: infosenzatempo@libero.it

 

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“My Favourite Strings vol. 1”: è uscito il nuovo album di Dario Deidda prodotto da GeGè Telesforo

É considerato uno dei più grandi bassisti del mondo, e lo scorso 14 ottobre è uscito il suo nuovo album “My Favourite Strings Vol. 1”: è Dario Deidda che, dopo il precedente lavoro “3 From the Ghetto”, torna a produrre con GeGè Telesforo grande musica, carica di inventiva, eleganza, passione e di ideali umani e artistici. Un lavoro atteso da tutti i fan di Deidda e gli amanti del genere, tanto che il nuovo album è da diversi giorni al primo posto nella classifica iTunes degli album Jazz più venduti a livello internazionale e al 18° nella classifica generale (il link per acquistarlo http://apple.co/2giUP0r).
“My Favourite Strings vol.1” conferma il grande talento di 
Deidda, musicista di rara esperienza e sensibilità artistica, acclamato a all’unanimità come virtuoso e innovatore del basso elettrico

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Esce il nuovo CD di Elisabetta Serio – Presentazione Ufficiale 14 Ottobre ore 18 – Feltrinelli Piazza Dei Martiri -Napoli

Napoli 12 Ottobre 2017,

Elisabetta Serio, ci ha gentilmente concesso una breve intervista, prima della presentazione ufficiale  del suo bellissimo CD “Sedici” che ricordiamo avverrà il 14 Ottobre alle ore 18, presso la Feltrinelli di Napoli a Piazza Dei Martiri .

Ci preme innanzitutto fare una breve presentazione  di Elisabetta Serio:

Elisabetta Serio, Laureata in Jazz presso il Conservatorio di Benevento e vincitrice nel 2011 “Lucca donna jazz”, partecipa a numerosi eventi di rilievo. Musicista e compositrice poliedrica spazia dal funky al blues, dal jazz al rock suonando con importanti musicisti, tra i quali Pino Daniele, Rino Zurzolo, Trilok Gurtu, Sarah Jane Morris, Javier Girotto e tanti altri.

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Seba Damico da oggi in esclusiva in preorder su Itunes l’EP d’esordio “Sono un Alieno”

Da oggi è possibile ascoltare il singolo “Sono un Alieno”, brano del cantautore siciliano Seba Damico.

Dal 13 ottobre potrete anche acquistare l’ EP d’esordio omonimo su tutte le piattaforme digitali.

Del singolo “Sono un Alieno” è già disponibile il videoclip su Youtube.

 Il video di “Sono un Alieno” visibile a questo link https://youtu.be/B9Eol6lzuOM

Il cantautore siciliano anticonformista si presenta così nel mondo musicale con un brano ironico e orecchiabile come “Sono un Alieno”, diverso dalla normalità e controcorrente. Ama la sua musica e gli basta la sua chitarra per stare bene.

Nel divertente videoclip del brano “Sono un alieno”, si maschera come un Alieno presentandosi improvvisamente nei luoghi comuni come un bar, al lago, in un campo da minigolf etc… con la normalità di chi sa di essere diverso ma si estranea dal mondo e si fa “i fatti suoi”.

Seba Damico, all’anagrafe Sebastiano D’amico, vive la sua vita un pò come l’alieno del suo brano utilizzando parole molto semplici e dirette ma con un messaggio profondo e diretto mettendosi da parte di tutti quelli che si sentono soli e vengono messi da parte, tutte quelle persone che agli occhi di tutti possono sembrare strane e introverse ma che invece hanno un loro mondo, dei loro ideali e solo un modo diverso di vivere la vita.

L’EP “Sono un alieno”, in uscita il 13 ottobre, contiene 7 tracce e in ogni brano il cantautore cerca di utilizzare sempre parole semplici e dirette cercando di arrivare facilmente al cuore della gente.

https://www.facebook.com/sebadamicoofficial/  –  www.instagram.com/sebadamicoofficial/

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DISCODAYS: Quando la musica diventa passione!

Di Annamaria De Crescenzo

DiscoDays XIX edizione 7 – 8 Ottobre 2017_Teatro Palapartenope

Si è conclusa, domenica 8 ottobre la XIX Edizione di DiscoDays il progetto culturale realizzato due volte l’anno per la conservazione e la diffusione della musica e la promozione del suo ascolto. Un progetto speciale, organizzato ormai dal 2008 da due giovani ma validissimi imprenditori Nicola Iuppariello Vincenzo Russo della Iuppiter Eventi, in collaborazione con Teatro Palapartenope e con il patrocinio del Comune di Napoli. (leggi anche intervista a due voci agli organizzatori).

Per due giorni, sabato 7 e domenica 8, nello spazio della Casa della Musica di Napoli, migliaia di visitatori tra appassionati del Vinile, veri e propri collezionisti, musicisti, imprenditori e addetti ai lavori nel campo sia musicale che della comunicazione, si sono dati appuntamento in quella che ormai va oltre il semplice format “mostra mercato” ma che, nel corso di questi anni, è diventata una vera e propria occasione non solo per ricercare ed acquistare il Vinile dell’Artista o della band del cuore, anche rarissimo in alcuni casi, ma anche di ascoltare ed apprezzare nuove proposte musicali, partecipare a presentazioni di nuovi album o libri , visitare in assoluta esclusiva interessanti mostre fotografiche o assistere a showcase live davvero unici.

DiscoDays XIX edizione 7 – 8 Ottobre 2017_Teatro Palapartenope

Partecipare alle due giornate di DiscoDays è un’esperienza davvero unica. Entrare nello spazio della Casa della Musica, allestito con gli stand coloratissimi di 50 espositori di tutta Italia, ricercare il disco agognato tra i tantissimi contenitori esposti, scambiare opinioni sulla musica e sugli Artisti amati con gli stessi espositori, conoscere i direttori delle case discografiche presenti a DiscoDays, o gli stessi musicisti e Artisti presenti nei live, sempre disponibili verso il loro pubblico, è davvero un’emozione unica.

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HENRY RUGGERI : Trent’anni di passione per la fotografia e per la musica

Di Annamaria De Crescenzo

DiscoDays XIX edizione 7 – 8 Ottobre 2017_Teatro Palapartenope _Henry Ruggieri e Annamaria De Crescenzo

Napoli 8 Ottobre 2017,  Casa della Musica (Napoli)

Nel corso di DiscoDays, oltre ad intrattenersi con fotografi, addetti stampa e pubblico, Henry Ruggeri ci ha gentilmente concesso una sua breve intervista.

  • Henry Ruggeri, fotografo strepitoso, conosciutissimo in tutta Italia: Come nasce l’idea di presentare una tua mostra fotografica proprio qui alla XIX Edizione di Disco Days?

Innanzitutto sono stato tre anni fa onorato del Premio DiscoDays, Nicola e Vincenzo hanno voluto farmi questo omaggio graditissimo. Quando l’ho saputo sono letteralmente impazzito per due motivi: il primo per la città di Napoli perché ritengo questa città importantissima a livello culturale e quindi ne sono assolutamente innamorato e non potevo rifiutare di ricevere un premio così prestigioso proprio in questa città meravigliosa. Il secondo è che venivo premiato l’anno successivo a quello in cui fu premiato uno dei miei miti in assoluto, Guido Harari, e questo non poteva che riempirmi di ulteriore orgoglio. In quell’occasione promisi agli organizzatori di ritornare appena concluso questo progetto che sto portando in giro per l’Italia di foto e memorabilia e quest’anno è arrivata l’occasione giusta per farlo. Ed eccomi qui.

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Tǔk Music Presenta : LUMINA Carla Casarano – Leila Shirvani – William Greco – Marco Bardoscia – Emanuele Maniscalco

”Lumina è un tributo alla luce.
Sono dieci brani in cui la parola luce si declina in dieci lingue diverse e in altrettante composizioni originali. Perché luce è suono ancor prima che sguardo e colore.”
 Paolo Fresu

Lumina uscirà il 18 ottobre, anniversario della scomparsa di Thomas Edison, per la Tǔk Music di Fresu (distribuzione Ducale Music).

Ed è proprio il trombettista che ha ideato, diretto e prodotto l’opera scegliendo i musicisti e tutte quelle componenti che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Il quintetto è composto da Carla Casarano alla voce, Leila Shirvani al violoncello, William Greco al pianoforte, Marco Bardoscia al contrabbasso e Emanuele Maniscalco alla batteria e all’harmonium.

Gli scrittori Lella Costa, Erri De Luca, Marcello Fois e Flavio Soriga sono autori di alcuni dei testi composti per l’occasione e inseriti all’interno del booklet.

Marco Bardoscia è comparso più volte nei dischi dell’etichetta avendo partecipato ai lavori di Raffaele Casarano, ed essendo parte integrante del collettivo BAM assieme al Quartetto Alborada e Rita Marcotulli di cui è uscito l’album Trigono nel 2016.
Per Carla Casarano e William Greco si tratta di un gradito ritorno dopo la partecipazione in Argento, ancora a nome di Raffaele Casarano.
E’ un esordio per la Tǔk invece quello di Emanuele Maniscalco, tra i pochissimi italiani protagonisti del catalogo ECM, e Leila Shirvani, che proviene dalla musica contemporanea e si è trovata ad affrontare per la prima volta musica improvvisata con grande autorevolezza.

Le dieci composizioni, cinque a firma di Greco, tre di Bardoscia e due di Maniscalco, si muovono in una dimensione lirica tra atmosfere rarefatte ed evocative, impreziosite da una poesia di Emily Dickinson, A Light Exists in Spring, e da un testo di Lella Costa, A Proposito di Luce, splendidamente cantati da Carla Casarano.

Il progetto è stato presentato in anteprima al Locomotive Festival di Lecce il 26 luglio 2017 e sarà in tour nei prossimi mesi.

La copertina è opera dell’illustratore Toni Demuro (Sassari, 1974), che ha collaborato tra gli altri con Vanity Fair, Carlo Spera Editore, Eli Edizioni, La Peste e Il Manifesto, per citare solo i più recenti.

Lumina è stato realizzato in collaborazione con l’azienda vinicola di Lamberto Frescobaldi, che produce un vino eccezionale dal nome “Luce della Vite”, in totale sintonia col senso musicale e immaginifico di questo straordinario progetto.

LABEL: www.tukmusic.com

MANAGEMENT: www.pannonica.it

COVER: www.tonidemuro.com

DISTRIBUZIONE: www.ducalemusic.it

Premio San Gennaro Day 2017 : il riconoscimento dei veri Talenti di Napoli

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I Bottari di Macerata Campania_San Gennaro Day 2017

Giunta alla quinta edizione, il Premio San Gennaro Day quest’anno si è svolto, con il palco allestito sul sagrato del Duomo di Napoli, lunedì 25 settembre tra un vero e proprio tripudio di folla e di consensi da parte della critica e della stampa che conta qui a Napoli. Organizzato da Jesce Sole e lo stesso Gianni Simioli che ne cura anche la Direzione Artistica, in collaborazione con Gabbianella Eventi Club, Comune di Napoli e Regione Campania, e numerosi sponsor che sono stati citati diverse volte nel corso della serata stessa scelti tra i più importanti imprenditori napoletani e campani, è stato ancora una volta un grandissimo successo, come nelle precedenti edizioni, seguito in piazza da un numerosissimo pubblico e in diretta sui più importanti canali Social e diverse troupe televisive. Dietro le quinte i numerosi ospiti dell’evento, tutti uniti in un’atmosfera di amicizia e di desiderio di stare insieme che fa di questi grandi Artisti un gruppo affiatato ed entusiasta sia della serata che degli obiettivi del Premio stesso, come più volte affermato dallo stesso Simioli che ha fortemente voluto questo Premio come giusto riconoscimento del talento, grinta e determinazione degli Artisti (musicisti,cantanti, imprenditori, attrici) che dimostrano di essere legati alla propria città e fanno di tutto per poterla non solo renderla migliore ma anche essere ai vertici del proprio ambito professionale. Per tale motivo, ad ogni Premio consegnato sul palco è stata letta la “motivazione” per l’assegnazione del premio stesso, sull’applauso del pubblico che evidentemente ne condivideva ed apprezzava pienamente le scelte degli organizzatori.

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I Virtuosi di San Martino : Il Teatro che affascina – Intervista al Maestro Roberto Del Gaudio

Di Annamaria De Crescenzo

Prima di andare in scena il Maestro Roberto Del Gaudio ci ha concesso una bella e interessante intervista:

Parliamo oggi con uno degli Artisti più interessanti del panorama teatrale italiano, leader dei Virtuosi di San Martino, Roberto Del Gaudio. Come nasce l’idea del nome del gruppo e quando nasce quest’idea di fare teatro, cabaret, musica in una sorta di spettacolo nello spettacolo?

La scelta del nome Virtuosi di San Martino risale alla notte dei tempi, credo nel 1994, quindi davvero tantissimi anni fa. Perché questo nome? mah! Forse perché San Martino è il protettore dei “cornuti” secondo la tradizione popolare e magari ci ha ispirato questo fattore, oppure perché San Martino è il Santo di questa breve estate invernale che avviene a novembre e dunque poiché il virtuosismo, la tecnica attoriale, i rudimenti del mestiere di stare in scena sono ormai un ricordo dei tempi andati, una specie di estate fuggevole, ecco quindi il discorso che si riallaccia a San Martino, e al nome scelto per il gruppo.

Riguardo poi all’idea di far sprofondare in scena vari linguaggi tra i quali quello teatrale e quello musicale, quest’ idea non è stata un’idea dei Virtuosi di San Martino ma è un’idea che esiste da quando esiste il Teatro, considerato che la tragedia greca, ad esempio, era cantata. Oggi invece vengono riprodotte le tragedie greche senza musica anche a Siracusa e sono una cosa spaventosa, è come leggere un libretto di un’opera di Rossini o di Verdi senza musica. Il grande Teatro dell’Occidente ha avuto da sempre uno strettissimo legame con la musica ed ecco quindi, attenendoci agli autori più vicini a noi, Brecht, Petrolini, Viviani solo per citarne alcuni, è venuta fuori l’idea di riproporre con forza e con tenacia questo tipo di Teatro.

 

Obiettivo riuscitissimo visto anche il talento dei musicisti che ti accompagnano in scena

I musicisti che sono con me sul palco (Carmine Ianniciello violino, Federico Odling violoncello, Vittorio Ricciardi flauto, Carmine Terracciano chitarra) infatti non sono mai stati meri esecutori della musica proposta ma veri e propri protagonisti dello spettacolo stesso. Infatti sebbene siano tutti professori di Conservatorio guidati da un eccellente compositore come Federico Odling in scena sono “attori della loro musica” nel senso che è come se recitassero una parte, tramutando un quartetto classico in un vero e proprio coro greco, che prende parte alla vicenda attivamente e contrappuntando le tesi e le storie della “voce narrante” che sarei io. I Virtuosi quindi sono un fenomeno “comico” che affonda le sue radici nella tragedia greca, anche se questo non sempre ci viene riconosciuto. Infatti spesso, quando parlo con i giornalisti mi chiedono “Ma tu sei un musicista?”, non capendo che il Teatro greco era in origine strutturato proprio in questo modo, non come quello di oggi, che è incasellato in specifici generi come al supermercato ci sono i vari scaffali e i vari settori. Invece il Teatro dovrebbe essere tutt’altro, è il luogo dove tutte le competenze dovrebbero interagire e sprofondare. Infatti mi manca molto nella nostra esperienza artistica avere 4 danzatori classici ovviamente, 4 Tersicorei, facendo capire che il nostro Teatro non è “all’avanguardia” ma è al contrario un Teatro che affonda le sue radici nel Teatro greco. Oggi poi il termine “avanguardia” è fortemente abusato e utilizzato in maniera impropria, è diventato un pretesto per abolire la tecnica. Cioè qualsiasi persona che non sa far nulla si mette a fare il regista o l’attore di avanguardia, come diceva Pasolini “Qualsiasi artista che non è tale, si può professare artista all’avanguardia mettendosi al di fuori delle regole”. Invece le regole ci sono eccome. È come se qualcuno si mettesse a giocare a tresette con uno che sta giocando ad asso pigliatutto. Nel mio Teatro invece le regole ci sono e tutto non è frutto di mera improvvisazione ma è una seria ricerca e un’elaborazione e rielaborazione di regole antiche ma sempre attualissime per fare il vero Teatro.

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