ANGELO BRANDUARDI & MAURIZIO FABRIZIO per “Suoni DiVini ” Divino Vino VII Edizione 2017

di Annamaria De Crescenzo

Angelo Branduardi & Maurizio Fabrizio

È iniziata, venerdì 27 ottobre, la VII Edizione di “Suoni DiVini Divino Vino ” la rassegna musicale che dal 2009 ad oggi ha portato nella città di Sorrento musicisti di indiscutibile talento, tra i più importanti dello scenario musicale nazionale ed internazionale (GianMaria Testa, Enzo Avitabile, Gino Paoli, Antonella Ruggiero, Simone Cristicchi , Peppe Servillo solo per citarne alcuni).

Mario Mormone

Organizzata e diretta da Mario Mormone, con il patrocinio del Comune di Sorrento e della Regione Campania, quest’anno ha presentato al pubblico tre grandissimi Artisti riscuotendo un grandissimo successo, come ormai prassi per una rassegna così importante e curata nei minimi particolari, unendo alla musica anche arte, cultura e gastronomia, con la presentazione della mostra di Franco de Stefano “Napol’Egg”, il “Sorrento pizza Fest” con la preparazione di gustosissime pizze, le degustazioni di “Fontanarosa Vini” ed una serie di iniziative e laboratori ideati per i più piccoli realizzati all’interno del cortile della Cattedrale stessa.

Venerdì 27 ottobre il primo concerto nella Cattedrale di Sorrento con un progetto molto particolare di Angelo Branduardi e Maurizio Fabrizio. Amici da quasi quarant’anni, come ha ricordato lo stesso musicista, da tempo collaboratori in diversi progetti musicali di Branduardi, visto che Maurizio Fabrizio ha collaborato come music maker ed arrangiatore a diversi album del Maestro Branduardi (La luna, nel 1975, Alla fiera dell’est nel 1976, La pulce d’acqua nel 1977, Cogli la prima mela nel 1979 e Concerto nel 1980).

Angelo Braduardi

Artista eclettico, che ha messo sempre al centro della sua musica la “ricerca” e lo “studio” di sonorità particolari che hanno sempre unito stili musicali diversi e coniugando melodie antiche a ritmi decisamente contemporanei. Da sempre considerato il “Menestrello della canzone italiana” in questo progetto lo è ancora di più, visto che è incentrato sulle capacità di entrambi i musicisti di passare con grande facilità da uno strumento all’altro, dalle chitarre al violino, dai flauti a pianoforte, il tutto in un’atmosfera raccolta e intimistica quasi a voler cancellare la distanza fisica tra il musicista e il pubblico, in una modalità completamente “acustica”  per  lasciare solo l’essenziale cioè la Musica.

Nonostante la febbre alta dovuta ad un malanno di stagione, Angelo Branduardi ha continuato imperterrito il concerto,  presentando alcuni brani conosciutissimi della sua intensa produzione discografica insieme a brani meno conosciuti e che raccontano l’intensa ricerca musicale che da sempre ha affascinato e contraddistinto la vita artistica del musicista.

Branduardi presenta ogni brano raccontandone la storia e il perché l’abbia scelto affinché facesse parte della sua musica, passando da brani come “Cara Nina” a “Now o Now” a musiche antiche come “Si dice è il tormento”, “Damigella tutta bella” per citarne solo alcune, alternate ai suoi brani storici come “La Luna”, “il Dono del cervo” o l’omaggio a Fabrizio De Andrè con “Geordie”.

Maurizio Fabrizio

Molto intensa alla fine del concerto la versione, in acustica con la sola chitarra, da parte di Maurizio Fabrizio della famosissima “I migliori anni della nostra vita” portata al successo da Renato Zero e scritta dallo stesso Fabrizio, e una straordinaria versione di “Confessioni di un malandrino” applauditissima dal pubblico presente, che voluto così ringraziare i due Artisti  per uno dei concerti più emozionanti degli ultimi anni.

Angelo Branduardi & Maurizio Fabrizio

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