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Recensione: Cinzia Tedesco in “Le donne del jazz”

Di Annamaria De Crescenzo

Foto di SpectraFoto:(http://www.spectrafoto.com)

Secondo appuntamento, sabato 5 marzo, della rassegna “VomeroSuona” ideata e realizzata da Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano, che dopo il grande successo del concerto con Mario Venuti, ha proposto, sempre nella sala dell’Auditorium Salvo D’Acquisto, il bellissimo Progetto di Cinzia Tedesco “Le donne del jazz”, accompagnata dal Maestro Pino Jodice al pianoforte, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Pietro Iodice alla batteria e Luigi Di Nunzio al sassofono.

Cinzia Tedesco è un talento naturale, una donna grintosa e con una presenza scenica affascinante e travolgente.

Cantante ma anche compositrice, interprete di musical e laureata con lode in Informatica, rappresenta appieno l’artista ‘a tutto tondo’, versatile e poliedrica, amante della ‘buona musica’. Quello che davvero l’appassiona è il talento che emerge dalla performance musicale senza pregiudiziali di stile o genere. Inizia a studiare chitarra classica e contemporaneamente si esibisce nei locali della Puglia spaziando tra il blues, il soul e la musica latina, un’esperienza fatta sul campo e che l’ha resa forte e padrona della scena. Dopo la Laurea, si trasferisce a Roma dove avviene l’incontro con il jazz, una musica che le consente di liberare la sua energia creativa ed interpretativa. Da allora tantissimi I progetti come “Verdi’s mood”, “Mister Puccini”, “Like a Bob Dylan”,  “Kings of pop in jazz” e “Le Donne del Jazz” che la vedono protagonista assoluta di concerti interessantissimi che ha portato in giro per l’Italia in diversi festival e rassegne jazz di altissimo livello.

Il Progetto presentato sul palco dell’Auditorium, un concerto molto desiderato da tempo come ha dichiarato la stessa cantante, emozionatissima ed elegantissima nel suo abito nero lungo, è stato un vero e proprio viaggio all’interno della musica di alcune tra le più grandi voci femminili del jazz di tutti I tempi da Ella Fitzgerald a Barbra Streisand.

Tutti I brani presentati sono stati arrangiati dal Mº Pino Jodice e sono stati anticipate da tanti racconti ed aneddoti riguardanti le donne protagoniste del Progetto stesso, racconti frutto di un intenso studio sul jazz che la stessa Cinzia Tedesco ha preparato con amorevole cura, arricchendo ogni storia con grande passione e grande partecipazione emotiva.

Cinzia ha una voce molto particolare e sul palco lo dimostra ampiamente fino ad emozionare il pubblico con la sua grande grinta e la sua fortissima ambizione di portare le emozioni che lei stessa prova nell’ascoltare e riproporre, in un modo molto intenso, la musica di donne che lei stessa ama profondamente.

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ITALIAN JAZZ 4 PEACE _ giornata di musica per la pace

Anche Pecoranera Art Jazz Bistrot, in collaborazione con l’Associazione Live Tones Napoli Party, aderisce all’iniziativa dell’Associazione Nazionale MIDJ (Musicisti Italiani di Jazz) in collaborazione con UNHCR Italia (Agenzia ONU per i Rifugiati): un’azione di supporto umanitario visti i drammatici eventi che si stanno svolgendo in Ucraina.

Dalle ore 18:00 tutti i musicisti e gli appassionati potranno raggiungere i luoghi delle jam session (tra cui Pecoranera) che i coordinamenti regionali di MIDJ stanno organizzando in ogni regione.

“Desideriamo raccogliere fondi (https://dona.unhcr.it/campagna/emergenza-ucraina-midj/) per aiutare tutte le popolazioni colpite dal conflitto russo-ucraino facendo la cosa che meglio sappiamo fare: SUONARE!

La musica unisce popoli, culture, persone: il jazz da sempre è incontro e scambio, estemporanea espressione artistica che riflette la realtà del momento.

Domenica 13 marzo 2022  H.18.00/23.00

PecoraNera

via Francesco Viti 17

Pignataro Maggiore (CE)

Recensione: Nilza Costa Quartet ospiti di “Jazz e Baccala’ “

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Grande successo per la quarta serata della VIII Edizione “Jazz & Baccala’” in programma da gennaio a maggio, per il concerto di Nilza Costa Quartet , composto da Nilza Costa voce, Daniele Sanimone chitarre elettriche e a sette corde, Roberto “RED” Rossi batteria, percussioni e vocali, Maurizicio Piancastelli tromba, effetti e tastiere , sul palco del Teatro Summarte venerdi 4 marzo per la presentazione del nuovo album “Le notti di San Patrizio”.

Nilza Costa è una cantante e autrice/compositrice brasiliana di Salvador De Bahia , città fortemente influenzata dalle tradizioni “afro”. La passione per la musica le viene trasmessa dalla nonna materna (di origine afroindigena) che accompagnandola alle feste Candomblé le permette di avvicinarsi alla cultura Yoruba, religione afro brasiliana, basata sul culto degli Orixas, divinità appartenenti originariamente alla mitologia dei popoli dell’ Africa Occidentale. In Brasile inizia ad esibirsi come solista del coro della Chiesa di San Lazzaro di San Salvador di Bahia.
Ma il suo percorso artistico comincia a dare i primi frutti in Italia, dove si trasferisce nel 2006.

La particolarità di Nilza Costa è unire i ritmi ancestrali d’Africa con le forme tradizionali della cultura musicale e religiosa brasiliane (quali il Candomblé, la Capoeira, Samba Duro, Maculel ê e la Cantigas de Roda), trasfigurandosi nel suo canto in un linguaggio artistico estremamente originale e improvvisato.
Queste tradizioni che provengono da tempi e luoghi diversi dal mondo, sono da lei filtrate con una spiccata attitudine sincretica grazie anche al contributo di musicisti Jazz di altissimo livello dei quali si avvale sia nella produzione che nei concerti.

Il concerto è stato un racconto musicale di tre mondi , Brasile/Africa/Europa, intriso di sonorita’ particolarissime che hanno letteralmente conquistato il numeroso pubblico presente in Teatro.

Grazie a Nilza e ai suoi bravissimi musicisti siamo riusciti a vivere un appassionante viaggio nella migliore World Music che contamina l’Afro-Jazz con Samba, Blues e ipnotiche atmosfere, grazie a canzoni che raccontano, con sentimento religioso, con malinconia, ma anche con speranza, il modo di vivere di uomini e donne lontani dalla propria terra, attraverso un mix di suoni della natura e di idiomi Afro-jazz e Yoruba. 

Prossimo appuntamento della VIII Edizione di Jazz e Baccalà venerdi 25 marzo con il concerto di Laura Taglialatela feat Logan Richardson “41st Parallel”

Info e prenotazioni:

Teatro Summarte Via Roma 15 Somma Vesuviana (NA)

http://www.summarte.it

081/3629579 – 393/5667597

Sabato 5 marzo al Teatro San Ferdinando di Napoli va in scena “RINO”: concerto di Marco Zurzolo in memoria del fratello. Con Gigi De Rienzo, Pino Tafuto, Vittorio Riva, Lino Cannavacciuolo e altri ospiti

Sabato 5 marzo alle ore 21 al Teatro San Ferdinando di Napoli si terrà il concerto di Marco Zurzolo, in memoria del fratello Rino. A raccontarci tutto di Rino Zurzolo sarà la sua musica, protagonista di questo tanto desiderato progetto voluto da Marco Zurzolo. Questo concerto rappresenta l’unico vero omaggio che Rino “l’uomo musica” avrebbe gradito ed è l’unico atto d’amore importante per tutti i musicisti che vi hanno collaborato, per il suo pubblico e per le future generazioni.  

Questo lavoro, nasce dall’amore, dalla stima, dalla voglia di ricordare un grande musicista, fratello, amico permettendo a tutti noi di godere dell’ascolto dei suoi brani riarrangiati da coloro che hanno potuto così raccontare il loro legame e la storia che li ha uniti a Rino nel corso degli anni.

Posto unico € 15
biglietti in vendita online su vivaticket.it e presso le biglietterie del Teatro di Napoli

𝐌𝐚𝐢𝐥 biglietteria@teatrodinapoli.it 

Marco Zurzolo è sassofonista, compositore, direttore ed arrangiatore. Ha collaborato con molti artisti italiani ed internazionali, fra cui Archie Shepp, Chet Baker, Gil Goldstein, Omar Sosa, Joe Lovano, Airto Lidsay, Pino Daniele, Roul de Sousa, Pietro Tonolo, Kocani Orkestar, Billy Preston, Bryan Ferry, Renaud Garcia Fons, Richard Galliano, Rita Marley, Stefano Bollani, Solomon Burkes, Van Morrison, Don Moye and Art Ensemble of Chicago, Mike Minieri, Enrico Pierannunzi, Marc Johnson e molti altri. Dal 1995 ha iniziato la sua attività compositiva pubblicando 13 album, distribuiti attualmente in Europa ed in Canada. Ha composto numerose colonne sonore per il cinema, il teatro e la televisione. Ha vinto prestigiosi premi, fra cui Il premio qualità del Ministero della Cultura. Collabora con Giancarlo Giannini e Maurizio De Giovanni. Ha partecipato con grande successo ai più importanti festival internazionali, fra cui: Umbria Jazz, Festival International de Jazz de Montreal Opera House, Cairo, Festival de Quebec, Blue Note New York, Blue Note Milano, Bayamo, San Paulo, Euro Jazz Festival Mexico.  

Gigi De Rienzo, bassista, autore e produttore napoletano, si forma con musicisti come Don Cherry e Paul Buckmaster. Ha collaborato con moltissimi artisti in vari ruoli. Con Toni Esposito con cui partecipa a dischi storici e festival internazionali (Montreaux jazz, etc.), con Edoardo Bennato, del quale sarà a più riprese prima bassista e poi produttore/arrangiatore firmandone i grandi successi, e con Eugenio Bennato. Lavora con Pino Daniele in tournée e in studio dando un forte contributo alla produzione del capolavoro Nero a metà. Collabora con James Senese, con Eduardo De Crescenzo per il quale ha realizzato album, scritto canzoni e suonato dal vivo. Ha prodotto gli Almamegretta, curato lo spettacolo evento Tutta n’ata storia di Pino Daniele, diretto il combo di musicisti dello spettacolo Passione tratto dal film di J.Turturro. Ha scritto per Mina e Celentano. Ha collaborato con Andrea Bocelli, Irene Grandi, Eugenio Finardi, Gino Paoli, Mia Martini, Lina Sastri, Enzo Gragnaniello, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Roberto Murolo, Peppe Barra. Nino Buonocore, Hamish Stuart, Daniele Sepe, Tullio De Piscopo e molti altri. 

Vittorio Riva negli anni Ottanta intraprende l’attività professionale in qualità di turnista. Il 1982 segna l’inizio della collaborazione artistica con Gino Paoli. Incide poi con molti artisti nazionali e stranieri tra i quali: Zucchero, Giorgia, Mia Martini, Vecchioni, Vanoni, D’Alessio, Bennato, Concato, Toquinho, Niky Nicolai, Murolo, Zizi Possi, Netinho, De Crescenzo, De Sio, Alan Sorrenti, Paola Turci, Di Capri, etc. Parallelamente si dedica all’approfondimento di altri generi musicali, collaborando, sia in studio che live, con artisti italiani e di fama internazionale quali: Chet Baker, Mike Minieri, Marc Jhonson, Phil Manzanera, James Senese, Marco Zurzolo, Joe Amoruso, Rino Zurzolo… 

Lino Cannavacciuolo, musicista eclettico e travolgente originario di Pozzuoli, si diploma al conservatorio di San Pietro a Majella sotto la guida e l’occhio dei maestri Giuseppe Prencipe e Angelo Gaudino. Il suo debutto da professionista è stato precoce e prestigioso: nel 1981 viene infatti scritturato dalla compagnia di Luca De Filippo per lo spettacolo La donna è mobile con la regia del grande Eduardo De Filippo ed è sempre nell’81 con lo spettacolo Peppe e Barra che avviene l’incontro con l’attore cantante Peppe Barra che si rivelerà in seguito fondamentale per entrambi. Numerose e prestigiose le collaborazioni con musicisti di diversa natura musicale: Tony Levin, Danilo Rossi, Tullio De Piscopo, Gigi De Rienzo, James Senese, Eugenio Bennato, Alfio Antico, Solis String Quartet, Ernesto Vitolo, Savio Riccardi, Antonio Infantino, Don Moye, Joe Amoruso, Luigi Lai, Enzo Avitabile, Fratelli Mancuso, Lina Sastri, Toni Esposito, Alan Wurzburger, Gino Evangelista, John Giblin, Jenny Sorrenti, Gabin Debir, Patrizio Trampetti, Dennis Bovell. 

Pino Tafuto, pianista, compositore, produttore, direttore d’orchestra inizia gli studi musicali giovanissimo, diplomato in pianoforte, affianca allo studio classico quello jazzistico. Vanta diverse collaborazioni con l’orchestra della Rai di musica leggera realizzando nel corso degli anni, spettacoli televisivi in qualità di pianista arrangiatore. Importante l’incontro con il cantautore genovese Gino Paoli, con il quale collabora nei suoi tour e successivamente con Ornella Vanoni/Gino Paoli in  “Ti ricordi? No, non mi ricordo.”, definita miglior tournee teatrale dell’anno 2005. Nel circuito jazzistico Pino suona con musicisti di livello internazionale quali: Richard Galliano, Solis String Quartet, Flavio Boltro e Rosario Giuliani. Suona e collabora con molti artisti del panorama Italiano, tra cui: Nino Barbieri, Tullio Buonocore, Mario Biondi, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Lina Sastri, Joe de Piscopo, Sal da Vinci, Maria Nazionale, Michele Placido, Giuliana De Sio e molti altri. 

Nilza Costa ospite della rassegna “Jazz & Baccala’ ” Teatro Summarte

Continua la rassegna di Jazz&Baccalà al Teatro Summarte.
Venerdì 4 marzo in scena Nilza Costa in ”Le notti di San Patrizio” .

Nilza Costa è una cantante e autrice/compositrice brasiliana di Salvador (Bahia), città fortemente influenzata dalle tradizioni “afro”. La passione per la musica le viene trasmessa dalla nonna materna (di origine afroindigena) che accompagnandola alle feste Candomblé le permette di avvicinarsi alla cultura Yoruba, religione afro brasiliana, basata sul culto degli Orixas, divinità appartenenti originariamente alla mitologia dei popoli dell’ Africa Occidentale. In Brasile inizia ad esibirsi come solista del coro della Chiesa di San Lazzaro di San Salvador di Bahia.

Ma il suo percorso artistico comincia a dare i primi frutti in Italia, dove si trasferisce nel 2006.

La particolarità di Nilza Costa è unire i ritmi ancestrali d’Africa con le forme tradizionali della cultura musicale e religiosa brasiliane (quali il Candomblé, il Samba, la Bossa Nova e la Musica Popolare Brasiliana), trasfigurandosi nel suo canto in un linguaggio artistico estremamente originale e improvvisato.
Queste tradizioni che provengono da tempi e luoghi diversi dal mondo, sono da lei filtrate con una spiccata attitudine sincretica grazie anche al contributo di musicisti Jazz di altissimo livello dei quali si avvale sia nella produzione/arrangiamenti che nei concerti. Il concerto è un viaggio tra tre mundi , Brasile/Africa/Europa.

NILZA COSTA voce 
DANIELE SANTIMONE chitarre elettriche e a sette corde
ROBERTO”RED” ROSSI batteria, percussioni e vocali
MAURICIO PIANCASTELLI tromba, effetti e tastiere

Costo tavolo Euro 20,00

Costo poltrona Euro 10.00

Teatro Summarte – Somma Vesuviana

Cena ore 21:00 – Concerto ore 22:15

Vendita online su www.etes.it

Teatro Summarte Via Roma, 15 | Somma Vesuviana (NA) | 081 362 9579 / 393 566 7597 | www.summarte.it

Intervista a Igor Caiazza, percussionista jazz con un’anima romantica e il suo nuovo progetto “People”

di Annamaria De Crescenzo 
foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Domenica 27 febbraio, come secondo appuntamento del suo nuovo prestigioso cartellone 2022, l’Accademia di Santa Sofia, sempre in  collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio, e valendosi della direzione artistica di Filippo Zigante e Marcella Parziale e della consulenza scientifica di Marcello Rotili, Massimo Squillante e Aglaia McClintock, ha proposto al pubblico di Benevento una straordinaria serata di musica jazz con il Igor Caiazza New Quartet composto da Igor Caiazza alla batteria, Claudio Filippini al pianoforte, Aldo Vigorito al contrabbasso , Nico Gori sax e clarinetto, con la straordinaria partecipazione di Fabrizio Bosso alla tromba.

Il concerto è stato un vero e proprio viaggio all’interno della musica e delle emozioni di un repertorio che ha spaziato da brani standard e composizioni originali dello stesso Igor Caiazza che hanno letteralmente conquistato il numerosissimo pubblico presente nella sala dell’Auditorium di Santo Agostino.

Per tale evento abbiamo già pubblicato un interessantissima recensione a cura di Monica Carbini, addetta stampa di tutta la rassegna, (https://aroundeventi.com/2022/03/01/recensione-jazz-night-concert-a-benevento-una-notte-da-ricordare-a-base-di-puro-jazz/) ma abbiamo avuto anche l’onore di poter porre alcune domande ad Igor Caiazza che ci ha parlato del suo affascinante mondo di musicista jazz.

In tale occasione, Igor Caiazza ci ha parlato della sua musica, del progetto presentato domenica scorsa ma anche del suo nuovo progetto musicale appena registrato.

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Crossroads 2022 – Jazz e altro in Emilia-Romagna dal 4 marzo al 24 luglio 2022

XXIII Edizione

4 marzo – 24 luglio 2022

Un festival per esploratori, della musica ma anche del territorio: l’edizione 2022 di Crossroads si svolgerà dal 4 marzo al 24 luglio proponendo oltre 60 concerti distribuiti su tutto ilterritorio dell’Emilia-Romagna, con tappe in oltre venti comuni. Il gigantismo musicale è solo una delle anime di Crossroads. A definire l’identità del festival è infatti anche il viaggio, non metaforico bensì letterale: un continuo spostamento tra i centri grandi e piccoli dell’Emilia-Romagna, alla scoperta di paesi e paesaggi anche fuori dalle abituali rotte della musica dal vivo.

Il cartellone è talmente vasto (vi prenderanno parte oltre 450 musicisti) da offrire uno sguardo enciclopedico sugli stili jazzistici, chiamati a convivere in armonioso equilibrio: dal mainstream di matrice afroamericana alle avanguardie europee, dal jazz gitano alla fusion, dallo swing alle più attuali ibridazioni dei linguaggi musicali. Campioni di questa apertura estetica sono la cantante israeliana Noa (che il 24 luglio sarà al Teatro Galli di Rimini per il tour celebrativo dei suoi 30 anni di carriera) e il chitarrista Pat Metheny, non per nulla idolo degli appassionati di jazz tanto quanto di quelli del rock, il cui concerto in trio al Teatro Alighieri di Ravenna (7 maggio) è uno dei momenti più attesi del festival.

Crossroads 2022 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni.

Artisti residenti

Paolo Fresu, Enrico RavaFabrizio Bosso, Javier Girotto: i principali protagonisti del jazz italiano saranno artisti residenti del festival, continuando un rapporto privilegiato che nel corso degli anni li ha visti proporre innumerevoli progetti musicali.

Paolo Fresu sarà protagonista di un paio di duetti con chitarristi ai quali è legato da un rapporto di particolare sintonia: con Paolo Angeli il 18 marzo a Fusignano (Auditorium Corelli) e con Bebo Ferra il 25 aprile a Novafeltria (Teatro Sociale). Ma il trombettista sardo sarà anche al centro di una grande produzione con quintetto jazz (alla voce Cristina Zavalloni) più quartetto d’archi: è popOFF! (31 marzo, Imola, Teatro Ebe Stignani).

Duetti memorabili anche per Enrico Rava, in questo caso con celebri pianisti: Fred Hersch (21 maggio) e Danilo Rea (28 maggio), entrambi i concerti al Teatro Asioli di Correggio. E anche per il decano dei trombettisti italiani una serata alla testa di un ensemble allargato, la sua Edizione Speciale (25 giugno, Medicina, Parco Ca’ Nova).

Fabrizio Bosso si ascolterà in contesti altamente caratterizzati: dal jazz puro e scoppiettante del quartetto co-diretto assieme al sassofonista Rosario Giuliani (23 aprile, Russi, Teatro Comunale) all’incontro con le sonorità classiche del quartetto di sassofoni Saxofollia (1 giugno, Correggio), passando per il coloristico jazz latino dei Latin Mood, band co-diretta assieme al sassofonista argentino, ma ormai italiano d’adozione, Javier Girotto (30 aprile, Russi).

Javier Girotto si farà ascoltare in veste latinoamericana anche in duo con il fisarmonicista Vince Abbracciante (2 aprile, Piacenza, Milestone Live Club) e alla guida degli Aires Tango (17 giugno, Bagnacavallo, Chiostro Complesso di San Francesco). Assieme alla voce di Peppe Servillo e le tastiere di Natalio Mangalavite darà invece vita a un omaggio alle canzoni di Lucio Dalla (12 marzo, Casalgrande, Teatro Fabrizio De André).

Ravenna Jazz

La presenza degli artisti residenti caratterizza anche il festival Ravenna Jazz, che si terrà dal 4 al 13 maggio e il cui programma confluisce nel cartellone di Crossroads. Ritroveremo infatti Fabrizio Bosso come ospite speciale del quintetto del sassofonista Alessandro Scala (8 maggio, Mama’s Club). Enrico Rava sarà invece protagonista, assieme al direttore Tommaso Vittorini, il trombonistaMauro Ottolini e il beatboxer Alien Dee, della produzione originale “Pazzi di Jazz” dedicata a Chet Baker, che coinvolgerà una enorme compagine orchestrale e corale formata da giovanissimi musicisti (il 9, Teatro Alighieri). L’Alighieri ospiterà poi, oltre al già menzionato concerto di Pat Metheny, un’altra produzione originale per ampio organico: l’omaggio a Frank Sinatra con l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti e impreziosita dalle voci degli special guests Sarah Jane Morris e Nick The Nightfly (il 13).

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RECENSIONE: Jazz Night Concert, a Benevento una notte da ricordare a base di puro Jazz

Recensione di Monica Carbini

Le stelle Fabrizio Bosso e Nico Gori con l’“Igor Caiazza New Quartet” infiammano il pubblico dell’Auditorium Sant’Agostino.

Domenica 27 febbraio, come secondo appuntamento del suo nuovo prestigioso cartellone 2022, l’Accademia di Santa Sofia, sempre in  collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio, e valendosi della direzione artistica di Filippo Zigante e Marcella Parziale e della consulenza scientifica di Marcello Rotili, Massimo Squillante e Aglaia McClintock, ha proposto al pubblico di Benevento una straordinaria serata in compagnia di maestri indiscussi del jazz, tra i migliori del nostro panorama nazionale, che hanno spaziato attraverso un gustosissimo repertorio oscillante tra brani standard e nuove, freschissime, composizioni (ma dallo squisito gusto retrò), in un gioco di specchi, liberatorio ed esaltante, pieno di citazioni e rimandi continui tra dixieland e swing, bebop e hard bop, viaggiando tra New Orleans, Chicago, New York, caraibi e Sudamerica, ricordando Louis Armstrong, Dizzy Gillespie, Charlie Parker, John Coltrane, Thelonious Monk, Gerry Mulligan, Chet Baker, e molti altri mostri sacri del Jazz, fino al respiro largo delle big band o delle mitiche grandi orchestre di Cole Porter, George Gershwin, Count Basie, Bennie Goodman, Duke Ellington, Glenn Miller. La storia del Jazz. La storia della musica.

Fabrizio Bosso, definito a ragione il migliore trombettista jazz italiano, si concentra e addomestica ogni brano con il gusto e l’eclettismo che caratterizza il suo fraseggio chiaro, poliedrico, dalla gamma espressiva infinitamente ricca di sfumature e inflessioni, ritmiche e melodiche, ora energiche e sferzanti ora sussurrate e morbide, ora incalzanti e insistenti ora discrete e schive.  Il piacere con cui suona, simile a una trance timida o scanzonata, sia nei formidabili solo sia quando è un tutt’uno con l’ensemble, traspare in tutte le esecuzioni e accresce la percezione complessiva di una performance sempre speciale.

Nico Gori, sassofonista, clarinettista compositore tra i più apprezzati nel panorama musicale italiano, magistrale incantatore di angosciate platee (visti i tempi), giganteggia col clarinetto e al sax, nei serratissimi scontri dialettici e stilistici di impressionante calibratura, con il quartetto o con l’amico Bosso, dando vita a innumerevoli sviluppi armonici e infiniti piacevolissimi spunti melodici.

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RECENSIONE: FABIANA MARTONE OSPITE DI “Jazz & Baccalà ” AL TEATRO SUMMARTE

Recensione di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Sabato 19 febbraio al Teatro Summarte nell’ambito della rassegna “Jazz e Baccalà” un bell’incontro tra la voce jazz di Fabiana Martone e la musicalità di uno dei miti assoluti della musica internazionale come Joni Mitchell.

Fabiana Martone, cantante e compositrice napoletana, ha all’attivo quattro lavori discografici. Insieme al violinista e compositore Lino Cannavacciuolo è co-produttrice di un nuovo progetto discografico, nato a seguito di una brillante collaborazione per la realizzazione di brani per colonne sonore di produzioni Rai. Contestualmente lavora alle produzioni da solista, è la cantante della Uanema Swing Orchestra ed è -con Brunella Selo, Annalisa Madonna ed Elisabetta Serio – membro fondatore ed autrice di testi e musiche delle SeSèMaMà. Nel 2018 è tra i finalisti del Festival Musicultura ma nello stesso anno entra a far parte del collettivo Nu Genea (ex Nu Guinea), Fabiana è stata fortemente influenzata dalla musica jazz avendo studiato musica con alcuni dei più noti nomi della scena jazz napoletana. Ha condiviso il palco con importanti artisti dell’ambiente jazz nazionale e internazionale (Famoudou Don Moye degli art ensemble of Chicago, Renato Sellani, Aldo Vigorito, Dario Deidda, Baba Sissoko, Maurizio Capone, Piero de Asmundis, Amedeo Tommasi, Marco Pezzenati…); e ha avuto esperienze in molti altri ambiti musicali: dal gospel al folk, dalla classica napoletana alla musica sperimentale. Degni di nota sono anche i suoi lavori teatrali come attrice e cantante al fianco di Nino D’Angelo, Carlo Croccolo, G. Miale di Mauro, N. di Pinto, T. Femiano, e molti altri.

Grazie alla passione per la cantante canadese, che Fabiana ha sviluppato nel corso della sua formazione musicale che passa dal jazz al blues, passando per il folk americano, nasce l’idea di renderle omaggio con un disco pubblicato lo scorso dicembre “Living in shadows and light” dall’etichetta discografica newyorkese Inner Circle Music interamente dedicato alla produzione di fine anni Settanta della Mitchell: in questo periodo si avvicina al jazz e suona con i migliori musicisti della scena americana come Jaco Pastorius, Wayne Shorter, Peter Erskine e Herbie Hancock.

Grazie alla passione per la cantante canadese, che Fabiana ha sviluppato nel corso della sua formazione musicale che passa dal jazz al blues, passando per il folk americano, nasce l’idea di renderle omaggio con un disco pubblicato lo scorso dicembre “Living in shadows and light” dall’etichetta discografica newyorkese Inner Circle Music interamente dedicato alla produzione di fine anni Settanta della Mitchell: in questo periodo si avvicina al jazz e suona con i migliori musicisti della scena americana come Jaco Pastorius, Wayne Shorter, Peter Erskine e Herbie Hancock.

Ho registrato una selezione di sette brani scegliendone alcuni tra più significativi del repertorio jazz di Joni – racconta Fabiana Martone. “E in modo fluido e naturale ho raccolto sensazioni e suggestioni attorno a queste canzoni fino a quando ho deciso di chiamare il mio album “Living in shadows and light” per sottolineare come ho vissuto negli ultimi mesi della mia vita, guidato dalle parole di Joni e dal suo inconfondibile suono.
Ho anche provato a reinterpretare i brani attraverso arrangiamenti realizzati in collaborazione con i musicisti con i quali ho condiviso questi favolosi tre giorni di live recording
“.

Ad accompagnare Fabiana in questo viaggio fatto di suoni e ricerca ci sono:
Luigi Esposito al piano, Francesco Fabiani alle chitarre, Umberto Lepore al contrabasso e Marco Castaldo alla batteria.

Emozionatissima sul palco del Teatro Summarte, ma anche felice di essere ritornata finalmente di fronte ad un pubblico entusiasta, Fabiana Martone ha cantato con la solita grinta e professionalità che da anni ormai fa parte della sua vita artistica e si è mostrata molto orgogliosa di un progetto nel quale ha investito tutta sé stessa e nel quale ci ha creduto fortemente sin dall’inizio della sua realizzazione.

Il concerto è iniziato con il brano che ha dato il nome all’intero album “Shadows and light”, seguito da “In France they kiss on main Street”, “God must be a boogie man”, “Dreamland”. Bella la presentazione del brano “Summer Poem” bellissimo successo di un altro progetto musicale della poliedrica cantante “Fabiana and Sound Flowers”, seguito da altri brani del nuovo disco come “Edith and the Kingpin” e “Woodstock” eseguiti con una grande energia e un grande coinvolgimento del pubblico.

Fabiana Martone incanta con la sua voce e la sua passione per Joni Mitchell alla quale ha dedicato anche la sua tesi di laurea, dimostrando di averne “studiato” ogni particolare, ogni sfumatura, ogni emozione che tale musica può suscitare in chi ha il piacere di sceglierla ed ascoltarla.

Ironica, divertente, esuberante, un vero ciclone della natura, Fabiana Martone ha confermato la sua sensibilità di artista in questo nuovo progetto, dedicando, sul finale del concerto altri due brani “Last chance” e “Chronicle of a mind” accolti dal pubblico con un lunghissimo applauso.

Prossimo appuntamento della rassegna “Jazz e Baccalà” 4 marzo con il concerto di  Nilza Costa Quartet in “le notti di san Patrizio”.

Winehouse ti invita a “Cena Esclusiva a 4 mani” – Mercoledì 23 Febbraio ore 20:00


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“Cena a 4 mani ”con Matteo Sangiovanni e Salvatore Salvo­­­­­Mercoledì, 23 Febbraio dalle ore 20:00

Winehouse ospita un evento speciale, “Cena a 4 mani” con Chef Matteo Sangiovanni e il maestro pizzaiolo Salvatore Salvo.­­­­ Menù Cocktail di Benvenuto Moulin Rouge Bis Pizza frittaPizza, tagliatelle di tonno rosso, salsa alle ostriche e limePizza, tartare di chianina, avocado, tuorlo d’uovo marinato e insalatine bio Monsupello Rosè Brut Metodo Classico S.A. Pizza ai 6 pomodoriRavioli al pomodoro, ricotta e basilico Lacrima di Morro d’Alba Superiore Querciantica 2020 Velenosi Cioccolato macaé cocco e lamponi Polvanera 21 primitivo dolce naturale igt Puglia bio Selezione di vini a cura della cantina di Winehouse­­

Protagonista della serata al Winehouse sarà come sempre anche la musica dal vivo con il trio Jazz Do It e il suo repertorio Swing, Bossa Nova e Popular rivisto in chiave “Jazz”
­­Il numero di posti è limitato 

 Prenota subito il tuo tavolo sul nostro Sito Web https://www.wine-house.it/o chiamando al 3458677620­­
­­­Winehouse
Via Nuova Marina 5
80133, Napoli­
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